WALL STREET: commento di metà seduta
13/03/2026 18:19
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano con andamento contrastato a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,07%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite cedono lo 0,21% e lo0,59%, mentre gli investitori monitorano l'escalation del conflitto in Medio Oriente. In questo contesto, i prezzi del petrolio continuano a correre, dopo aver archiviato la seduta di giovedì toccando i massimi da agosto 2022. Il Brent tratta poco mosso a 99,1 usd, mentre il prezzo del greggio Wti è a 96,9 usd al barile. Sul fronte politico, il presidente Trump ha autorizzato per un periodo limitato l'acquisto di petrolio russo già caricato sulle navi. Inoltre, interrogato sui pericoli che corrono le petroliere in un'intervista a Fox News, Trump ha dichiarato che gli equipaggi dovrebbero "attraversare lo Stretto di Hormuz e mostrare un pò di coraggio". Nell'intervista, che andrà in onda oggi, l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che "non c'è nulla di cui aver paura. Non hanno una Marina e noi abbiamo affondato tutte le loro navi". Al momento "è difficile individuare un catalyst che possa stabilizzare i mercati, anche se abbiamo raggiunto su diverse metriche livelli di estremo, sia sui bond che sull'azionario, che potrebbero in parte frenare le vendite", commentano gli strategist di Mps. "Sul mercato valutario il dollaro si appresta a chiudere una nuova settimana all'insegna dell'apprezzamento nei confronti delle principali valute, sostenuto da un movimento di flight to quality in scia al prolungarsi della guerra in Iran", commentano gli esperti di Mps. Lato macro, l'indice dei prezzi Pce è aumentato dello 0,3% su base mensile a gennaio, portando il tasso annuo al 2,8%, in calo rispetto al 2,9% del mese precedente, secondo quanto riportato dal Bureau of Economic Analysis (Bea). A dicembre, l'indice dei prezzi era cresciuto dello 0,4% su base mensile. L'indice dei prezzi Pce core, che esclude le componenti più volatili di energia e alimentari, è salito dello 0,4%, in linea con le attese e dopo un incremento dello 0,4% a dicembre. Il tasso annuo è aumentato al 3,1%, rispetto al 3% del mese precedente. La crescita economica, misurata dal prodotto interno lordo (Pil), è stata rivista al ribasso allo 0,7% nel quarto trimestre, rispetto all'1,4% indicato nella stima preliminare. Gli analisti non prevedevano alcuna revisione del dato. Nel terzo trimestre, il Pil aveva registrato una crescita del 4,4%. La spesa per consumi personali è stata rivista al ribasso a un aumento del 2,0%, rispetto al +2,4% della stima preliminare, risultando inferiore al +3,5% registrato nel trimestre precedente. Inoltre, gli ordini di beni durevoli sono rimasti invariati a gennaio, dopo il calo dello 0,9% registrato a dicembre. Il dato ha deluso le aspettative degli analisti, che prevedevano un aumento dell'1,1%. Infine, l'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è sceso a 55,5 punti a marzo, in calo rispetto ai 56,6 punti registrati a febbraio. Gli esperti prevedevano una lettura più negativa, pari a 54,1 punti. "Le interviste condotte prima dell'azione militare in Iran mostravano un miglioramento del sentiment rispetto al mese scorso, ma i valori più bassi registrati nei nove giorni successivi hanno completamente annullato quei guadagni iniziali", ha spiegato l'Università. Sul fronte societario: - Il titolo di Adobe cade del 6,2% a metà seduta. L'amministratore delegato Shantanu Narayen ha dichiarato che lascerà il suo incarico dopo che sarà stato nominato un successore. Narayen rimarrà comunque presidente del consiglio di amministrazione della società. È Ceo di Adobe dal 2007. La notizia ha oscurato i risultati del primo trimestre, che avevano superato le aspettative sia nei ricavi sia negli utili. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana riunioni di Fed, BoE, BoJ e Bce
13/03/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana riunioni di Fed, BoE, BoJ e Bce
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana l'attenzione degli investitori sarà rivolta alle Banche centrali, con Fed, Bce, BoE e BoJ chiamate a decidere sui tassi di interesse. Inoltre, sottolineano gli strategist di Mps, i riflettori saranno puntati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti. VERSO TASSI FERMI Le principali banche centrali sono attese mantenere invariati i tassi di interesse. Tuttavia, spiegano gli esperti di Mps, "sarà importante seguire le conferenze stampe dei rispettivi governatori per capire qual è la posizione di ciascun istituto sull'attuale contesto geopolitico e, in particolare, se si allineeranno alle attese prezzate dal mercato: quasi un taglio per la Fed nel 2026, quasi due rialzi per Bce e BoJ ed uno per la BoE". Inoltre, Bce e Fed pubblicheranno le nuove stime su crescita e inflazione, che tuttavia potrebbero non riflettere ancora i recenti aumenti dei prezzi energetici. STATI UNITI, FOCUS SU PREZZI ALLA PRODUZIONE Sul fronte dei dati, proseguono gli strategist, negli Stati Uniti saranno pubblicati alcuni indicatori del settore immobiliare e i prezzi alla produzione di febbraio, rilevanti per le componenti incluse nel calcolo del Pce. "In area euro avremo i dati finali sull'inflazione di febbraio con le indicazioni dei nuovi pesi all'interno del paniere. In Cina lunedì avremo i numeri su vendite al dettaglio e produzione industriale, utili per le indicazioni sulla crescita del primo trimestre", commentano gli esperti. AL VIA NVIDIA GTC CON INTERVENTO AD JENSEN HUANG Infine, dal 16 al 19 marzo si terrà a San Jose la Nvidia Gtc, la principale conferenza globale dedicata all'intelligenza artificiale e al computing accelerato. L'evento culminerà con il discorso dell'AD Jensen Huang, che presenterà le nuove piattaforme e le innovazioni strategiche della società. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)