WALL STREET: commento di metà seduta
27/03/2026 18:20
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in calo a metà seduta, con il Dow Jones in discesa dell'1,03%, l'S&P 500 dell'1,04% e il Nasdaq Composite dell'1,43%, Dopo che ieri il Nasdaq ha segnato un calo del 10% rispetto al massimo storico raggiunto a ottobre, oggi il Dow Jones ha registrato una perdita di oltre 500 punti, portandosi anch'esso in territorio di correzione rispetto ai massimi delle ultime 52 settimane. Contestualmente, il Cboe Volatility Index (Vix), noto come il termometro della paura di Wall Street, ha superato i 30 punti, attestandosi a 30,01 in apertura, dopo aver chiuso la settimana precedente sopra quota 26 punti. Inoltre, l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan è stato rivisto al ribasso a 53,3 punti nel mese di marzo, rispetto ai 55,5 punti della stima preliminare. Nel dettaglio, l'indice relativo alle condizioni correnti è stato rivisto a 55,8 dai 57,8 preliminari, scendendo sotto il 56,6 di febbraio. Anche la componente delle aspettative è stata corretta al ribasso, a 51,7 da 54,1, rispetto al 56,6 del mese precedente. Sul fronte dell'inflazione, i consumatori si attendono un tasso del 3,8% nei prossimi 12 mesi, in aumento rispetto al 3,4% di febbraio, mentre le aspettative a cinque anni sono state leggermente riviste al ribasso al 3,2% dal 3,3%. "La fiducia dei consumatori è diminuita del 6% questo mese, toccando il livello più basso da dicembre 2025", ha comunicato l'Università del Michigan, sottolineando tuttavia come gli intervistati prevedano un calo di natura temporanea. L'istituto avverte però che un eventuale protrarsi del conflitto in Iran o un ulteriore aumento dei prezzi energetici, con conseguente accelerazione dell'inflazione, potrebbe modificare in modo significativo le aspettative. Sul fronte politico, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un'ulteriore estensione del periodo negoziale. "Per i prossimi 10 giorni, con scadenza il 6 aprile alle 8h00, non verranno effettuati attacchi contro gli impianti energetici iraniani", riportano gli esperti di Mps. "Trump ha motivato la decisione riferendo che le trattative stiano proseguendo e che l'Iran avrebbe chiesto più tempo, permettendo nel frattempo il passaggio di alcune navi attraverso lo Stretto di Hormuz come gesto distensivo. Nonostante ciò, i combattimenti proseguono in tutta la regione e il Pentagono starebbe valutando di aumentare le truppe inviate nella regione", proseguono gli strategist. Tuttavia, i mercati considerano improbabile una risoluzione imminente del conflitto e i prezzi del Brent continuano a correre, superando quota 100 dollari al barile in rialzo del 2,64%. "Nel frattempo, secondo fonti citate da Bloomberg, Arabia Saudita ed Emirati starebbero valutando la possibilità di unirsi al conflitto qualora l'Iran colpisse infrastrutture critiche sui loro territori. I punti di attenzione sarebbero il timore che un coinvolgimento diretto possa spingere Teheran a intensificare le ritorsioni e la possibilità che Washington raggiunga un accordo separato lasciandoli esposti", concludono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, il membro della Federal Reserve Philip Jefferson ha dichiarato: "Ritengo che l'attuale orientamento di politica" monetaria "ci lasci ben posizionati per determinare l'entità e i tempi di eventuali ulteriori adeguamenti dei tassi di interesse in base ai dati in arrivo, alle prospettive in evoluzione e alla bilancia dei rischi, in modo tempestivo". Sul fronte societario: - Le azioni di AstraZeneca saglono del 3,54% a metà seduta. Il farmaco sperimentale tozorakimab, prodotto dalla società, ha dimostrato di ridurre in modo significativo le riacutizzazioni nei casi di broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Il farmaco ha ottenuto questi risultati in due studi clinici di fase avanzata e la società ha dichiarato che i risultati completi saranno presentati in un prossimo congresso medico. - Il titolo di Unity Software balza dell'8,11% a metà seduta. La società di software per videogiochi ha alzato la guidance sui ricavi del primo trimestre e annunciato l'uscita dal business pubblicitario considerato non strategico, oltre alla cessione delle attività di game publishing. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Wall Street in rosso, Dow Jones entra in territorio di correzione
27/03/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: Wall Street in rosso, Dow Jones entra in territorio di correzione
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, l'economia inizia a mostrare segnali di stress dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. A Wall Street, dopo il Nasdaq Composite, anche il Dow Jones è entrato in territorio di correzione, mentre il Vix ha superato la soglia dei 30 punti, segnalando il crescente scetticismo dei mercati su una rapida risoluzione della crisi. Inoltre, l'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è sceso ai livelli più bassi dalla fine del 2025. NASDAQ E DOW JONES SEGNANO -10% DAI MASSIMI ANNUALI Dopo che ieri il Nasdaq ha segnato un calo del 10% rispetto al massimo storico raggiunto a ottobre, oggi il Dow Jones registra una perdita di oltre 500 punti, pari all'1,11% portandosi anch'esso in territorio di correzione rispetto ai massimi delle ultime 52 settimane. INTANTO, CRESCE LA VOLATILITÀ SUI LISTINI Contestualmente, il Cboe Volatility Index (Vix), noto come il termometro della paura di Wall Street, ha superato i 30 punti, attestandosi a 30,01 in apertura, dopo aver chiuso la settimana precedente sopra quota 26 punti. FIDUCIA CONSUMATORI AI MINIMI DA DICEMBRE 2025 Un'altra lettura negativa arriva dall'indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan. Il dato è stato rivisto al ribasso a 53,3 punti nel mese di marzo, rispetto ai 55,5 punti della stima preliminare. Nel dettaglio, l'indice relativo alle condizioni correnti è stato rivisto a 55,8 dai 57,8 preliminari, scendendo sotto il 56,6 di febbraio. Anche la componente delle aspettative è stata corretta al ribasso, a 51,7 da 54,1, rispetto al 56,6 del mese precedente. Sul fronte dell'inflazione, i consumatori si attendono un tasso del 3,8% nei prossimi 12 mesi, in aumento rispetto al 3,4% di febbraio, mentre le aspettative a cinque anni sono state leggermente riviste al ribasso al 3,2% dal 3,3%. "La fiducia dei consumatori è diminuita del 6% questo mese, toccando il livello più basso da dicembre 2025", ha comunicato l'Università del Michigan, sottolineando tuttavia come gli intervistati prevedano un calo di natura temporanea. L'istituto avverte però che un eventuale protrarsi del conflitto in Iran o un ulteriore aumento dei prezzi energetici, con conseguente accelerazione dell'inflazione, potrebbe modificare in modo significativo le aspettative. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)