MARKET DRIVER: settori ciclici guidano rimbalzo azionario (Tikehau Capital)
14/04/2026 18:51
MARKET DRIVER: settori ciclici guidano rimbalzo azionario (Tikehau Capital)
MILANO (MF-NW)--Dopo oltre un mese dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, l'annuncio di una tregua di due settimane ha riacceso l'ottimismo degli investitori, con gli asset rischiosi che hanno recuperato una parte significativa delle perdite accumulate dalla fine di febbraio. "Nell'azionario, il recupero è stato trainato dai settori ciclici (industriali, beni di consumo discrezionali, banche), che erano stati i più colpiti durante il conflitto. Il settore dell'energia, dopo un forte rialzo legato alla crisi iraniana (+23%), ha riportato una correzione marginale (-4,8%), riflettendo le tensioni ancora presenti nei mercati delle materie prime", osserva Raphael Thuin, Head of Capital Markets Strategies di Tikehau Capital. "I settori difensivi (sanità, beni di prima necessità) non hanno offerto protezione durante la fase di ribasso e sono rimasti ai margini anche nel rimbalzo. Infine, il settore del software ha registrato guadagni limitati, evidenziando persistenti criticità strutturali", prosegue l'esperto. Inoltre, la rotazione settoriale, già in atto prima dello scoppio del conflitto, è tornata in primo piano. "Analizziamo il mercato azionario attraverso quattro pilastri essenziali: Restiamo disciplinati negli entry point e privilegiamo potenziali di valutazione non eccessivi. Allo stesso tempo, ci concentriamo su catene di approvvigionamento resilienti, sostenute da diversificazione, gestione efficiente delle scorte e, ove opportuno, reshoring parziale", spiega Thuin. "Diamo inoltre priorità a società con comprovato potere di determinazione dei prezzi e capacità di preservare i margini, supportate da brand forti o da significative barriere all'ingresso. Infine, resta essenziale limitare l'esposizione alla volatilità dei prezzi dell'energia e alle dinamiche del Medio Oriente", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
14/04/2026 18:43
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta, mentre prosegue la stagione delle trimestrali per i principali istituti bancari. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,58%, l'S&P 500 l'1,03% e il Nasdaq Composite l'1,7%. "Nonostante l'avvio del blocco navale statunitense nel pomeriggio di ieri, i mercati mostrano una discreta resilienza e sembrano scontare una possibile risoluzione del conflitto nelle prossime settimane", commentano gli strategist di Mps. Sul fronte politico, "secondo fonti riportate dai media, sarebbe in discussione la possibilità di un secondo round di negoziati prima della scadenza del periodo di tregua, dopo che gli Usa hanno respinto la prima proposta iraniana relativa alla sospensione del programma nucleare", proseguono gli esperti. In questo quadro, la spesa destinata a AI, semiconduttori e data center sembra procedere su un binario indipendente dalle crisi geopolitiche. "Gli hyperscaler continuano infatti a potenziare la propria capacità infrastrutturale, rendendo i titoli tecnologici legati all'AI particolarmente promettenti. Parallelamente, le recenti correzioni subite dai Magnifici 7 hanno azzerato il premio di valutazione rispetto agli indici generali, riportando i multipli del settore tech ai livelli del 2021 e rendendo i prezzi attuali decisamente più equilibrati", commenta il team strategico di Dje Kapital Ag. Sul fronte della politica monetaria, "la Fed può aspettare prima di abbassare i tassi di interesse, alla luce delle recenti pressioni al rialzo sui prezzi del petrolio". Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, segnando un netto cambiamento rispetto alla sua precedente posizione. "Penso che i tassi dovrebbero essere abbassati? Alla fine sì. Credo però che ora dobbiamo aspettare e vedere", ha affermato Bessent durante la conferenza Semafor World Economy a Washington. Lato macro, l'indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti è aumentato dello 0,5% a livello mensile a marzo, come a febbraio e al di sotto dell'incremento dell'1,1% atteso dagli economisti. I prezzi dell'energia sono aumentati dell'8,5% dopo un incremento del 2,1% nel mese precedente, a causa di un balzo del 15,7% dei prezzi della benzina, mentre i prezzi alimentari sono diminuiti dello 0,3% dopo un aumento del 2,4% a febbraio. Escludendo i prezzi di alimentari ed energia, l'indice core è aumentato dello 0,1%, al di sotto dell'incremento dello 0,4% atteso e più lentamente rispetto al +0,3% del mese precedente. Su base annua, i prezzi alla produzione hanno registrato un'accelerazione al 4% a marzo dal 3,4% di febbraio, mentre quelli core sono cresciuti del 3,8%. Il tasso annuo dei prezzi alla produzione, escludendo alimentari, energia e servizi commerciali, è salito al 3,6% dal 3,5% del mese precedente. Inoltre, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7% su base annua nella settimana terminata l'11 aprile, rispetto all'incremento del 7,6% dell'ottava precedente. Sul fronte societario: - Il titolo di Citigroup sale del 2,95% a metà seduta. La banca ha registrato il miglior fatturato in dieci anni e i rendimenti più alti dal 2021. Citigroup ha inoltre archiviato il primo trimestre del 2025 con una performance oltre le attese supportata da un balzo di utili e ricavi. - Le azioni di JPMorgan calano dello 0,94%. La società ha archiviato il primo trimestre con numeri sopra le attese, trainata da una forte crescita della divisione Mercati e dalle commissioni generate dall'investment banking. Tuttavia, la banca newyorkese ha rivisto al ribasso le previsioni per il margine di interesse netto per l'intero esercizio, da una precedente stima di 104,5 miliardi di dollari a circa 103 miliardi di dollari. - Il titolo di Wells Fargo crolla del 5% a metà seduta, dopo che i risultati del primo trimestre della società non sono riusciti a impressionare gli investitori. La banca ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile in miglioramento a 5,25 mld usd (4,89 mld usd nel primo trimestre 2025), ma ha rivelato un'esposizione al credito privato di 36,2 mld usd. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)