PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 4 NOVEMBRE 2026
04/11/2026 12:23
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 4 NOVEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, con quello sul Dow Jones che sale dell'1,48% e quello sull'S&P 500 dell'1,04%. Per gli strategist Mps, 'le elezioni di Mid-term hanno confermato quello che emergeva dai sondaggi, con i Democratici che, stando alle proiezioni, hanno conquistato il controllo totale del Congresso (Camera e Senato). La reazione di Trump e del mercato è stata finora piuttosto contenuta. Il Presidente ha usato toni concilianti, accettando i risultati e dichiarandosi pronto a collaborare con i Democratici'. 'Il mercato vede questa mattina un deprezzamento generalizzato del dollaro ed un marginale calo dei rendimenti e del mercato azionario. Un congresso Dem, infatti, dovrebbe limitare molto i margini di spesa fiscale dell'Amministrazione nei prossimi due anni. Sul fronte geopolitico, intanto, ieri sono giunte alcuni rumor secondo cui gli Usa avrebbero accettato una proposta di accordo mediata dal Qatar, anche se l'Iran ha prontamente smentito tali indiscrezioni. Nonostante ciò, i prezzi di petrolio e gas hanno continuato la discesa iniziata lunedì, anche se siamo ancora ben lontani dai livelli visti durante i mesi estivi', concludono gli esperti. 'Storicamente, i mercati hanno mostrato una relativa tranquillità di fronte a situazioni di governo diviso, poiché si riduce la probabilità di cambiamenti significativi nelle politiche economiche e si introducono maggiori vincoli all'azione dell'amministrazione', spiega Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. 'Il buon risultato dei Democratici era ampiamente atteso e, di conseguenza, le ripercussioni immediate sui mercati dovrebbero essere limitate. Dal punto di vista dei fondamentali, i risultati elettorali non dovrebbero quindi produrre particolari scossoni sui listini. Tuttavia, un Congresso a guida democratica potrebbe comportare un maggiore controllo sul settore tecnologico, considerata la portata degli investimenti destinati alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Per gli investitori, l'attenzione tornerà rapidamente sui fondamentali: crescita economica, inflazione, tassi di interesse e utili societari. A meno che il nuovo equilibrio politico non modifichi in misura sostanziale le prospettive di questi fattori, non ci aspettiamo che le elezioni di Midterm rappresentino un evento particolarmente significativo per i mercati', conclude l'esperto. Eiko Sievert, Executive Director, Sovereign & Public Sector di Scope Ratings sostiene che 'il controllo democratico sia della Camera che del Senato, unito alla rapida accettazione della sconfitta repubblicana da parte del Presidente Trump, segna un importante punto di svolta istituzionale, confermando la resilienza del consolidato sistema statunitense di pesi e contrappesi checks and balances. Tale meccanismo è considerato un fattore positivo per il merito creditizio, che sostiene il rating degli Stati Uniti (AA-/Stabile)'. Per l'esperto 'le pressioni sulla sostenibilità del debito e sulla governance fiscale rimangono fattori chiave per il rating sovrano degli Stati Uniti. Prevediamo che il debito salirà dal 124% del Pil nel 2025 a circa il 145% entro il 2031, attestandosi al secondo posto tra le economie avanzate, dopo il Giappone. Le prospettive di crescita degli Stati Uniti potrebbero inoltre subire rallentamenti a causa di una possibile attenuazione del boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale'. Nei prossimi due anni, Sievert prevede che 'l'azione di governo si sposterà ulteriormente dall'attività legislativa verso ordini esecutivi e regolamentazioni gestite da agenzie federali ancora sotto il controllo del Presidente; in questo contesto, il ricorso al veto presidenziale diventerà probabilmente una prassi abituale. Al contrario, l'autorità del Presidente in materia di politica commerciale ed estera rimane, in larga misura, intatta. Non prevediamo, pertanto, cambiamenti sostanziali nell'approccio degli Stati Uniti all'escalation in Medio Oriente, nei rischi legati ai dazi per gli esportatori dell'Ue, né nel progressivo trasferimento ai governi europei della responsabilità di sostenere l'Ucraina'. 'I data center nello spazio sembrano un'opzione piuttosto allettante al momento'. Lo ha scritto su X Elon Musk, ceo di Tesla e SpaceX, commentando sarcasticamente la vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. 'A quanto pare i miei laser spaziali per interferire con le elezioni non hanno funzionato questa volta', ha aggiunto Musk in un secondo post. Con questi commenti Musk fa riferimento, da un lato, ai piani di SpaceX, che punta a lanciare una costellazione di server orbitali alimentati da enormi pannelli solari a partire dal 2027 e che sta investendo massicciamente in AI; dall'altro, alle crescenti difficoltà che l'industria tecnologica sta riscontrando nella realizzazione di nuovi data center sul territorio americano, sempre più contestati dai democratici e dalle comunità locali per l'enorme impatto ambientale. DATI USA Indice settimanale richieste mutui USA Variazione occupazione Adp ottobre USA Bilancia commerciale settembre USA Pmi servizi finale ottobre USA Indice Ism non manifatturiero ottobre USA Dati Eia su scorte e produzione di greggio AZIONI Google investirà 15 miliardi di dollari nei prossimi due anni in Malaysia, con l'obiettivo di costruire nuovi campus per data center e infrastrutture per l'AI, rafforzare la capacità nel settore delle energie rinnovabili e supportare l'economia digitale del Paese. Meta Platforms fa il suo debutto sul mercato obbligazionario in euro, dopo aver raccolto 15 miliardi attraverso un'emissione di obbligazioni in dollari in cinque tranche nella giornata di ieri. Le due operazioni dovrebbero consentire alla società che controlla Facebook e Instagram di raccogliere complessivamente almeno 20 miliardi di dollari sul mercato del debito, che sosterranno gli ingenti investimenti pianificati nel settore dell'intelligenza artificiale. Nell'ultima trimestrale, Meta ha infatti fissato il target di spesa in conto capitale tra i 135 e i 145 miliardi di dollari, una cifra record legata soprattutto all'espansione delle infrastrutture per l'AI. JetBlue Airways ha aumentato, per la terza volta in meno di un anno, il costo del bagaglio da stiva. La decisione è dettata dall'aumento dei prezzi del carburante, che continua a erodere i profitti del settore. Oracle ha rescisso un contratto da 7 miliardi di dollari con la cinese Tencent sul leasing di capacità di calcolo avanzata, cedendo alle pressioni dell'amministrazione Trump. VALUTE 'Il dollaro ha registrato un moderato calo dopo una notte difficile per il presidente Trump, che ha visto il Congresso passare nettamente sotto il controllo dei democratici. Riteniamo che il risultato sia moderatamente ribassista per il biglietto verde. Un Congresso a maggioranza democratica probabilmente frenerà l'agenda di espansione fiscale di Trump, attenuando le preoccupazioni per il deficit e riducendo in parte le pressioni di vendita sui Treasury. Rendimenti più bassi potrebbero restringere il vantaggio in termini di tassi d'interesse che ha sostenuto il dollaro, mentre una maggiore calma sui mercati obbligazionari potrebbe ridurre i flussi verso i beni rifugio che hanno sostenuto la valuta statunitense negli ultimi mesi', afferma Matthew Ryan, Head of Market Strategy di Ebury. 'Detto questo, non si tratta di una svolta decisiva per il mercato valutario, anche perché il risultato era già ampiamente incorporato nei prezzi. I democratici possono frenare l'agenda fiscale di Trump, ma con il suo potere di veto ancora intatto e una maggioranza di due terzi al Senato difficilmente raggiungibile per superarlo, il Congresso può bloccare nuove spese, ma non può smantellare le misure già in vigore. È inoltre improbabile che i rendimenti scendano molto finché la guerra con l'Iran continuerà. Un Senato a maggioranza democratica limita la capacità di Trump di nominare governatori della Fed favorevoli a una politica monetaria più accomodante, anche se, con pochi posti nel consiglio dei governatori destinati a liberarsi prima della fine del suo mandato, l'impatto concreto sarà limitato. Il vero banco di prova per la politica fiscale saranno i negoziati sul tetto del debito nel 2027', conclude l'esperto. L'ero/usd scambia a 1,1239. OBBLIGAZIONI I rendimenti dei Treasury statunitensi trattano in lieve calo dopo le elezioni di metà mandato negli Usa. Il rendimento del titolo biennale è al 4,633%, quello del decennale al 4,939% e quello del trentennale al 5,304%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: portata valanga dem imprevista, rischio Texas su costruzione data center (Edmond de Rothschild Am)
04/11/2026 12:09
FOCUS: portata valanga dem imprevista, rischio Texas su costruzione data center (Edmond de Rothschild Am)
MILANO (MF-NW)--"L'ondata democratica era prevista, ma non la sua portata. Una vera e propria marea ha travolto la mappa elettorale degli Stati Uniti, spazzando via tutto ciò che incontrava sul suo cammino, compresi Stati storicamente repubblicani come il Texas, la Carolina del Sud e il Kansas (una prima volta dal 1932)", dichiara Nabil Milali, Portfolio Manager Multi-Asset & Overlay presso Edmond de Rothschild Am. "Sebbene non tutti i risultati siano ancora disponibili, non c'è già alcun dubbio che Donald Trump abbia perso il controllo della Camera dei Rappresentanti e, soprattutto, del Senato, dove i democratici sono finora riusciti a riconquistare sei seggi e dovrebbero quindi detenere, come minimo, una maggioranza di 54 seggi", spiega l'esperto. "Si tratta già della sconfitta più cocente per un presidente in carica dal 1946, eppure non è del tutto una sorpresa, dato che l'impopolarità di Trump aveva raggiunto livelli storici, sullo sfondo della sfiducia nei confronti della sua politica sull'immigrazione, dei suoi attacchi alle istituzioni e, soprattutto, della sua guerra contro l'Iran". "Eletto per affrontare l'alto costo della vita, il presidente degli Stati Uniti ha paradossalmente perseguito politiche che hanno contribuito ad aumentare l'inflazione - prima lanciando una guerra commerciale e poi intraprendendo una rischiosa campagna militare in Iran. Questa debolezza è stata sfruttata appieno dai Democratici, che hanno incentrato il loro messaggio elettorale sul potere d'acquisto degli americani - una strategia che ora ha permesso loro di prendere il controllo del Congresso a Washington", afferma l'analista. "Tuttavia, questa vittoria non significa che il partito sarà in grado di attuare il proprio programma. Infatti, il presidente degli Stati Uniti mantiene il diritto di veto, che probabilmente bloccherà qualsiasi legge con cui non sia d'accordo. È vero che nelle ultime ore Trump ha manifestato la volontà di collaborare con i Democratici, ma la realtà politica e la pressione che il suo partito è destinato a esercitare dovrebbero dissuaderlo dal concedere vittorie significative ai suoi avversari politici in vista delle elezioni presidenziali del 2028", spiega Milali. "Inoltre", prosegue l'esperto, "la determinazione dei Democratici ad avviare commissioni d'inchiesta parlamentari sulle accuse di arricchimento personale rivolte a Trump è destinata a mettere a dura prova i rapporti con il presidente degli Stati Uniti e a vanificare qualsiasi prospettiva di cooperazione tra il potere legislativo e quello esecutivo. L'attuale situazione rischia quindi di portare a una situazione di stallo istituzionale senza progressi significativi in materia di politica fiscale, il che dovrebbe limitare l'ampliamento del deficit di bilancio e quindi attenuare uno dei fattori che esercitano una pressione al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato statunitensi". Secondo l'analista, "il rischio di questo scenario di base è che il risultato finale possa essere ancora più favorevole ai Democratici, i quali, secondo alcune proiezioni, potrebbero conquistare fino a 57 seggi al Senato; in tal caso, basterebbero circa dieci defezioni tra i Repubblicani per assicurarsi la maggioranza dei due terzi necessaria per superare un veto o mettere sotto accusa il presidente, sebbene questo scenario rimanga improbabile in questa fase". "Sebbene nelle ultime settimane l'attenzione fosse tutta rivolta alle elezioni per la Camera dei Rappresentanti e il Senato, la vera posta in gioco di queste elezioni per i mercati finanziari risiedeva senza dubbio nella corsa alla carica di governatore del Texas. Infatti, il repubblicano Abbott era considerato uno dei principali sostenitori dello sviluppo dei data center, come dimostra il fatto che il suo Stato da solo rappresentava quasi un terzo della capacità attualmente disponibile o in fase di costruzione negli Stati Uniti", afferma Milali. "Sebbene i sondaggi lo dessero per favorito fino a ieri sera, alla fine ha perso contro Hinojosa, una candidata democratica che ha fatto della regolamentazione dei giganti della tecnologia il tema principale della sua campagna elettorale. A ciò si aggiungono i numerosi referendum e votazioni locali in una regione che rappresenta 170 dei 300 GW di capacità prevista negli Stati Uniti, i cui risultati provvisori sono conclusivi, con l'adozione di una ventina di misure restrittive volte a frenare la creazione di nuovi data center", spiega l'esperto. "La reazione iniziale degli indici azionari ha chiaramente evidenziato questo rischio, con un calo significativo del Nasdaq (-2%) e dell'indice coreano Kospi (-4%), prima che questi recuperassero gradualmente le perdite per tornare in equilibrio questa mattina. Gli investitori sperano che la retorica contro l'intelligenza artificiale fosse solo una mossa elettorale e che i Democratici si dimostrino più pragmatici una volta al potere. Infatti, il programma del nuovo governatore del Texas non prevede un divieto totale della costruzione di data center, ma piuttosto l'introduzione di norme volte a tutelare i diritti e a limitare i costi aggiuntivi per le famiglie", rileva l'analista. Secondo Milali, "l'incertezza dovrebbe quindi persistere nel breve termine, mentre i negoziati tra i giganti del tech e le nuove autorità locali potrebbero portare a potenziali accordi. Tuttavia, con il miglioramento della visibilità, gli investitori dovrebbero ritrovare la propensione al rischio, consentendo agli indici azionari di riprendere il loro trend rialzista". "A questo proposito, vale la pena notare che l'anno successivo alle elezioni di medio termine, in cui il potere è condiviso tra i due partiti, è stato storicamente uno dei periodi migliori per i mercati azionari. Questo andamento stagionale favorevole, unito a una crescita economica globale che rimane solida, a utili societari eccezionali e a valutazioni tornate a livelli particolarmente attraenti, ci induce a mantenere un atteggiamento positivo nei confronti del mercato azionario, diversificando al contempo la nostra allocazione tra altri settori e aree geografiche, nonché verso il mondo del reddito fisso, per trarre vantaggio dalla decorrelazione tra le due asset class", conclude l'epserto. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)