WALL STREET: commento di apertura
23/09/2026 15:35
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa all'avvio delle contrattazioni sono in linea con le attese: il Dow Jones in negativo a -0,33%, l'S&P 500 perde lo 0,11%, mentre il Nasdaq Composite cede lo 0,22%. Per gli strategist di Mps, "i recenti sviluppi geopolitici sembrano andare nella direzione di una timida riapertura dei canali diplomatici, dopo che Trump ha dichiarato che vi sono stati contatti 'molto buoni' tra i delegati Usa e iraniani, nonostante il duro intervento pronunciato in precedenza alle Nazioni Unite, durante il quale aveva minacciato di annientare l'Iran in assenza di un accordo. Trump ha inoltre aggiunto che probabilmente un accordo sarà raggiunto dopo le elezioni di Mid-term". "Il petrolio incorpora questa potenziale apertura diplomatica con il Brent che consolida sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Sui mercati finanziari globali, invece, nelle ultime 24 ore è mancata una chiara direzionalità, alla luce di una situazione che resta estremamente incerta. Ricordiamo inoltre che domani si terrà l'atteso incontro tra Trump e il Presidente cinese Xi", continuano gli esperti. "Per quanto riguarda il calendario macroeconomico odierno", concludono gli strategist, "saranno pubblicati i Pmi preliminari di settembre delle principali economie globali. Negli Stati Uniti il consenso vede gli indici rimanere in territorio espansivo, poco distanti dai livelli di agosto". "Negli Stati Uniti il quadro rimane particolarmente solido. Nel secondo trimestre il Pil è cresciuto dell'1,5% annualizzato rispetto al trimestre precedente, mentre gli indicatori congiunturali continuano a segnalare un'espansione robusta dell'attività economica. L'Ism Services di agosto si è attestato a 55,4 punti, in rialzo rispetto ai 54,1 di luglio, mentre la componente manifatturiera, pur in lieve calo, rimane su livelli elevati a quota 54,6", afferma Filippo Casagrande, chief of investments, Generali Investments. "Anche il mercato del lavoro continua a mostrare una notevole capacità di tenuta: il report di agosto è stato particolarmente convincente, con 162 mila nuovi posti di lavoro creati, oltre 100 mila in più rispetto alle attese, e un tasso di disoccupazione al 4,1%, il livello più basso da gennaio 2025", conclude l'esperto. La presidente della Federal Reserve di Boston, Susan Collins, ha avvertito che esiste "una maggiore probabilità" che l'inflazione rimanga "significativamente" al di sopra dell'obiettivo del 2% della Federal Reserve. Spiegando le ragioni per cui ha sostenuto il rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base deciso dalla Fed la scorsa settimana, Collins ha sottolineato in un post su LinkedIn che "un tasso sui federal funds leggermente più restrittivo contribuirà a garantire che l'inflazione torni stabilmente verso l'obiettivo". "I mercati dei futures stanno ora prezzando come certo un ulteriore rialzo" dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve "entro dicembre, con una probabilità del 50% di un secondo aumento consecutivo già a novembre. Ci aspettiamo un altro rialzo in questo ciclo, che dovrebbe essere sufficiente considerata la relativa assenza di effetti inflazionistici di secondo impatto, a meno che la situazione in Medio Oriente non peggiori sensibilmente", afferma Enrique Díaz-Alvarez, chief economist di Ebury. "La nostra previsione rimane tuttavia fortemente dipendente dai dati e presuppone che le prossime rilevazioni sull'inflazione negli Stati Uniti non riservino ulteriori sorprese negative", conclude l'esperto. Sul fronte macroeconomico, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dell'1,5% nella settimana terminata il 18 settembre, dopo la discesa del 4,1% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono scese dell'1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece calate del 3%. Sul fronte societario: - Worthington Enterprises cresce del 7,35% all'apertura dei mercati, dopo che la dirigenza ha fornito indicazioni incoraggianti sulle prospettive. L'amministratore delegato Joseph Hayek ha dichiarato che la società sta riscontrando opportunità in tutte le aree della propria attività, "compresa la domanda in rapida crescita per i nostri serbatoi progettati secondo gli standard dell'American Society of Mechanical Engineers, utilizzati nei sistemi di raffreddamento a liquido per i data center". L'utile rettificato e i ricavi del primo trimestre hanno superato le stime degli analisti, secondo LSEG. - IonQ balza del 7,22% dopo aver testato il primo decoder di errori quantistici in tempo reale del settore. La nuova funzionalità consente di effettuare la correzione degli errori quantistici durante le operazioni senza rallentare i tempi di esecuzione, ha affermato la società in un comunicato. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Larere (BDL), vediamo alcune nubi addensarsi
23/09/2026 15:29
MARKET DRIVER: Larere (BDL), vediamo alcune nubi addensarsi
MILANO (MF-NW)--"Se da un lato i mercati sembrano attraversare un buon momento, dall'altro vediamo alcune nubi addensarsi: il costo del capitale in aumento, l'elevato stock di debito e il rischio di una bolla legata agli investimenti in intelligenza artificiale". E' quanto afferma Louis Larere - Co Portfolio Manager di BDL Convictions. In particolare, il portafoglio long di BDL è composto per circa il 65% da titoli anti-ciclici e resilienti dal punto di vista macroeconomico, mentre il restante 35% è allocato su altre opportunità di valutazione. Sulla Francia, invece BDL mantiene un atteggiamento particolarmente cauto. "Il quadro resta debole", ha affermato Larere, "e abbiamo ridotto in modo significativo la nostra esposizione netta al mercato francese". Infine, sulla crisi energetica, Larere sottolinea che l'evoluzione dei prezzi dipenderà molto dall'esito dei conflitti in Ucraina e in Medio Oriente: "Una loro risoluzione favorirebbe un rientro della tensione sui prezzi dell'energia, mentre in caso contrario - e con un inverno rigido - il rischio è quello di nuove pressioni inflazionistiche". fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)