Germania: aspettative export in netto miglioramento ad agosto (Ifo)
26/08/2026 10:03
Germania: aspettative export in netto miglioramento ad agosto (Ifo)
MILANO (MF-NW)--Il sentiment dell'industria tedesca orientata all'esportazione è migliorato sensibilmente. L'indice Export Expectations elaborato dall'istituto Ifo si è attestato a 9,6 punti ad agosto, dai -2,8 di luglio. Si tratta del dato più alto dal febbraio del 2022 e del maggiore incremento dal giugno del 2020. "L'industria esportatrice sta aumentando il ritmo", afferma Klaus Wohlrabe dell'istituto Ifo. "Le esportazioni, in particolare verso l'Unione europea, stanno vivendo un boom, mentre quelle verso la Cina continuano a essere deboli". I produttori di apparecchiature elettriche continuano a essere molto ottimisti, così come quelli di apparecchiature per l'elaborazione dei dati e di prodotti elettronici e ottici. La crescente digitalizzazione dell'economia e gli elevati investimenti nell'IA svolgono senza dubbio un ruolo in questo quadro. Anche l'industria automobilistica è diventata molto più ottimista riguardo alle proprie prospettive di esportazione. Sta emergendo una nuova fiducia anche tra i produttori di beni in metallo. Al contrario, l'industria della carta e le aziende attive nella produzione e lavorazione dei metalli prevedono un calo delle esportazioni. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: mercati, giornata densa di dati macro (Cfo Sim)
26/08/2026 09:57
MARKET DRIVER: mercati, giornata densa di dati macro (Cfo Sim)
MILANO (MF-NMW)--A detta di Antonio Tognoli di Cfo Sim oggi siamo di fronte ad una "giornata piuttosto densa sul fronte macro, con il grosso dell'attenzione concentrato sugli Stati Uniti, mentre l'Europa resta relativamente più quieta. Negli Usa, alle 14h30 italiane, escono tre pezzi importanti: la seconda stima del Pil del 2* trimestre 2026, gli ordini di beni durevoli di luglio e, soprattutto, i dati su reddito e spesa personale, con dentro il PCE. Quest'ultimo è quello che conta di più, perché il Core PCE è la misura di inflazione preferita dalla Fed. Se l'inflazione core dovesse mostrare ancora una certa sticky-ness, o se la spesa dei consumatori risultasse più debole del previsto, i mercati potrebbero tornare a rivedere le aspettative sui tagli dei tassi. Il Pil, invece, dovrebbe confermare la decelerazione già vista nella prima lettura, ma eventuali revisioni al rialzo o al ribasso daranno una lettura più chiara sulla tenuta della crescita americana". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)