Algebris: con IFOM per trasformare ricerca metabolica contro il cancro
07/04/2026 20:30
Algebris: con IFOM per trasformare ricerca metabolica contro il cancro
MILANO (MF-NW)--Algebris Investments, tramite Algebris ETS, ha firmato un accordo di ricerca sponsorizzata a favore dell'Istituto AIRC di Oncologia Molecolare (IFOM), centro di ricerca dedicato allo studio della formazione e dello sviluppo dei tumori a livello molecolare. L'accordo, spiega una nota, disciplina l'avvio e la realizzazione di un programma di collaborazione scientifica della durata di due anni che esplora un fronte terapeutico fino ad oggi largamente inesplorato: quello dell'immuno-metabolismo oncologico. Un investimento sull'ultimo miglio della ricerca: quello che separa una scoperta promettente in laboratorio da una terapia concreta per i pazienti. Attraverso questa iniziativa, Algebris conferma il proprio impegno nel sostenere progetti ad alto impatto sociale e scientifico, contribuendo alla promozione di una ricerca capace di generare innovazione e valore per la collettività. Il cancro resta una delle principali cause di morte in Italia, con oltre 390.000 nuove diagnosi ogni anno. Tre forme tumorali - polmone, colon-retto e mammella - concentrano da sole più di un terzo dei casi e continuano a rappresentare le principali cause di morte oncologica. Nonostante i progressi degli ultimi decenni, per i pazienti con tumori in stadio avanzato o resistenti alle terapie disponibili le opzioni rimangono ancora insufficienti. È su di loro che concentra il proprio lavoro il team del Prof. Claudio Vernieri, medico chirurgo e dottore di ricerca specializzato in Oncologia Clinica e Metabolismo Tumorale e direttore del programma di ricerca 'Riprogrammazione Metabolica nei Tumori Solidi' presso IFOM. Il punto di partenza è una differenza fondamentale tra cellule sane e cellule tumorali: per crescere e moltiplicarsi, i tumori "riprogrammano" il proprio metabolismo, ovvero il modo in cui producono energia e costruiscono nuova materia cellulare. Questa peculiarità, a lungo considerata una semplice conseguenza della malattia, si rivela oggi una vulnerabilità: è possibile colpire il tumore proprio lì, nel suo modo di "nutrirsi", di "accrescersi" assicurando la produzione di costituenti essenziali per le cellule figlie, senza danneggiare le cellule sane. Questa intuizione, sviluppata e affinata negli anni dal team di ricerca del Prof. Vernieri in IFOM, è il cuore scientifico del progetto. Il gruppo del Prof. Vernieri ha scoperto che specifiche combinazioni di nutrienti e metaboliti, se somministrati a dosi specifiche, sono in grado di colpire il tumore in modo efficace e selettivo. Il meccanismo è duplice: queste molecole agiscono direttamente sulla cellula tumorale e, allo stesso tempo, stimolano il nostro sistema immunitario a riconoscere il tumore e ad attaccarlo. È questa combinazione di effetto diretto e potenziamento immunitario a rendere l'approccio sviluppato in IFOM scientificamente originale. Per trasformarsi in cura, la ricerca oncologica non può però fermarsi alla pubblicazione scientifica: tra una scoperta promettente in laboratorio e una terapia disponibile per i pazienti esiste un passaggio critico, spesso il più lungo e il più costoso: quello che i ricercatori chiamano "ultimo miglio". È la fase in cui si deve capire come rendere un composto efficace in vitro altrettanto sicuro, dosabile e somministrabile a un essere umano - una fase che richiede risorse ingenti e, soprattutto, tempo: il bene più prezioso per chi è malato. Servono investimenti dedicati e meccanismi di finanziamento che vanno al di là di quelli convenzionali. Algebris ha scelto di aiutare IFOM, e quindi i pazienti, colmando esattamente questo divario: intervenendo non all'inizio della scoperta, ma nel momento in cui essa è già matura per compiere il salto verso la clinica. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
07/04/2026 19:04
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo a metà seduta, mentre si avvicina la scadenza dell'ultimatum di Trump all'Iran e svaniscono le speranze di un cessate il fuoco. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,50%, l'S&P 500 lo 0,31% e il Nasdaq Composite lo 0,57%. "Nonostante ieri alcune fonti di stampa abbiano segnalato colloqui in corso tramite intermediari, la situazione resta delicata: Trump ha minacciato di distruggere in una sola notte le infrastrutture energetiche del Paese qualora lo Stretto di Hormuz non venisse riaperto", commentano gli esperti di Mps. "Stanotte morirà un'intera civiltà, per sempre. Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà. Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di rivoluzionario e meraviglioso potrà accadere, chi lo sa?", ha dichiarato il presidente Usa su Truth Social. "Lo scopriremo stanotte, in uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. Quarantasette anni di estorsioni, corruzione e morte, finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell'Iran!", ha proseguito l'inquilino della Casa Bianca. "La sessione odierna sarà particolarmente sensibile agli sviluppi geopolitici, che al momento rappresentano il principale market mover. Secondo alcune fonti, i negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran accetti le richieste di Trump", proseguono gli esperti di Mps. In questo contesto, i prezzi del Brent salgono solo lievemente dello 0,45% a 110,26 dollari. I mercati, infatti, "restano scettici sul fatto che gli Stati Uniti porteranno effettivamente avanti le minacce" di colpire infrastrutture civili come centrali elettriche e ponti, dichiara Vivek Dhar, esperto del team Mining & Energy Commodities della Commonwealth Bank of Australia. Lato macro, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,6% su base annua nella settimana terminata il 4 aprile, rispetto all'incremento del 6,9% dell'ottava precedente. Inoltre, i nuovi ordini di beni durevoli sono diminuiti dell'1,4% a febbraio, dopo il calo dello 0,5% registrato nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una flessione più contenuta, pari all'1,2%. Escludendo la diminuzione del 5,4% negli ordini di mezzi di trasporto, i nuovi ordini sarebbero invece aumentati dello 0,8% a febbraio, dopo un incremento dello 0,3% a gennaio. Sul fronte societario: - Broadcom ha annunciato di aver raggiunto un accordo per fornire chip per l'intelligenza artificiale a Google e di aver firmato un'intesa ampliata con Anthropic, che garantirà alla startup circa 3,5 gigawatt di capacità di calcolo basata sui processori AI di Google. Le azioni Broadcom sono salite del 5,57% a metà seduta, mentre Alphabet ha registrato un lieve rialzo dello 0,85%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)