COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sotto 1,17
10/04/2026 07:32
COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sotto 1,17
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,17 a 1,1689. Il biglietto verde si è rafforzato dopo che i dati statunitensi hanno mostrato una revisione al ribasso inattesa della crescita economica del quarto trimestre e richieste settimanali di sussidi di disoccupazione superiori alle previsioni. Nello specifico l'economia è cresciuta dello 0,5% nel quarto trimestre, rivista rispetto alla stima precedente dello 0,7%. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 16.000 unità a 219.000 la scorsa settimana, rispetto alle 210.000 attese dagli economisti. Nel frattempo, il deflatore core, una misura chiave dell'inflazione per la Federal Reserve, è sceso al 3% a febbraio dal 3,1% di gennaio, in linea con le aspettative. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 10 APRILE 2026
10/04/2026 07:32
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 10 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sull'inflazione tedesca, sulla produzione industriale italiana e sul giudizio di Moody's sul rating della Francia. Infine, sul fronte societario, faro su Sodexo. AZIONI I future sui listini azionari europei trattano in rialzo, in scia alla chiusura in territorio positivo di Wall Street, grazie all'ottimismo sul fatto che un accordo temporaneo di cessate il fuoco in Medio Oriente possa reggere, segnalando che il peggio del conflitto potrebbe essere passato. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,17 a 1,1691. Il biglietto verde si è rafforzato dopo che i dati statunitensi hanno mostrato una revisione al ribasso inattesa della crescita economica del quarto trimestre e richieste settimanali di sussidi di disoccupazione superiori alle previsioni. Nello specifico l'economia è cresciuta dello 0,5% nel quarto trimestre, rivista rispetto alla stima precedente dello 0,7%. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 16.000 unità a 219.000 la scorsa settimana, rispetto alle 210.000 attese dagli economisti. Nel frattempo, il deflatore core, una misura chiave dell'inflazione per la Federal Reserve, è sceso al 3% a febbraio dal 3,1% di gennaio, in linea con le aspettative. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in rialzo di 8 punti base al 3,01% e quello dell'Oat francese di 10 pb al 3,65%, con lo spread Oat/Bund a 64 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento di 1,11 punti base a 77,67 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury hanno registrato scarsi movimenti. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,799%, quello del decennale al 4,301% e quello del trentennale al 4,901%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in leggero rialzo, con il Brent che avanza dello 0,84% e il Wti dello 0,49% e con i rischi per la tregua tra Stati Uniti e Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz mitigati dalla decisione di Israele di negoziare con il Libano. Gli attacchi israeliani contro le posizioni di Hezbollah in Libano hanno minacciato di far deragliare il cessate il fuoco. Il rimbalzo sottolinea quanto sia fragile il sentiment riguardo al contesto geopolitico in Medio Oriente, afferma Frank Walbaum di Naga Markets. Le limitazioni ai flussi di petroliere attraverso il passaggio marittimo mantengono rigide le aspettative di offerta nel breve termine e "il petrolio potrebbe rimanere su livelli elevati durante questo periodo di incertezza nel mezzo dei negoziati diplomatici", conclude l'esperto. ORO Il prezzo spot tratta a 4.761,01 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)