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COMMENTO BOND: Codogno (Lse), tassi a lungo termine dipendono da prontezza B.centrali (Class Cnbc)
14/08/2026 17:45
COMMENTO BOND: Codogno (Lse), tassi a lungo termine dipendono da prontezza B.centrali (Class Cnbc)
MILANO (MF-NW)--Durante l'asta dei Treasury a 10 anni, il rendimento ha raggiunto il 5%, toccando i massimi dal 2007. Secondo Lorenzo Codogno, visiting professor alla London School of Economics (LSE), l'inflazione resterà più elevata nella seconda parte dell'anno. A questo si aggiunge, secondo l'economista, un calo della credibilità dell'amministrazione americana, sempre più erosa dai recenti eventi geopolitici, e l'intervento della Fed a sostegno dello yen, definito "sfortunato". L'amministrazione americana "ha interesse a far sì che il carry trade continui: moltissimi operatori si finanziano in yen e acquistano Treasury americani. Questo però rappresenta un elemento di fragilità per i Treasury e penso che stia emergendo, spiegando in parte quello che sta accadendo sui tassi", ha affermato Codogno in un'intevista a Class Cnbc. "Prima o poi la Fed alzerà i tassi, probabilmente non a settembre grazie ai dati sull'inflazione, ma mi aspetto rialzi dei tassi sia negli Stati Uniti sia in Europa", ha proseguito l'esperto. Per quanto riguarda la Bce, "mi aspetto un rialzo già a settembre", ha detto Codogno. "Se le banche centrali si muoveranno in modo sufficientemente rapido e credibile, questo non porterà a ulteriori aumenti dei tassi a lungo termine. Nel breve periodo, tuttavia, penso che dovremmo prepararci tutti a una fiammata inflazionistica", ha concluso l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 77,733 punti base
14/08/2026 17:36
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MARKET DRIVER: stretta Usa su Usmca pesa su Ford, Gm e Stellantis (B.Akros)
14/08/2026 17:06
MARKET DRIVER: stretta Usa su Usmca pesa su Ford, Gm e Stellantis (B.Akros)
MILANO (MF-NW)--L'amministrazione statunitense sta valutando l'introduzione di norme più severe nell'ambito dell'Usmca, tra cui l'obbligo di almeno il 50% di produzione negli Stati Uniti e una soglia più elevata di componentistica nordamericana rispetto all'attuale 75%. Secondo gli analisti di Banca Akros, l'eventuale stretta avrebbe un impatto negativo sul settore automobilistico nordamericano, con effetti particolarmente rilevanti su Ford, Gm e Stellantis. "I principali rischi" evidenziano gli esperti " riguardano l'aumento dei costi, la necessità di ulteriori investimenti produttivi negli Usa e una conseguente riduzione della competitività sul fronte dei prezzi". Il prossimo catalizzatore - aggiungono - sarà il nuovo round di negoziati tra Stati Uniti e Messico, atteso per settembre. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: indice fiducia consumatori U.Michigan agosto preliminare a 51 punti
14/08/2026 17:05
Usa: indice fiducia consumatori U.Michigan agosto preliminare a 51 punti
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, l'indice preliminare di fiducia dei consumatori elaborato dall'Università del Michigan è sceso a 51 punti ad agosto, in calo rispetto ai 55,2 punti registrati nel mese precedente. Il dato ha deluso le attese degli economisti, che prevedevano un calo più contenuto a 55 punti. L'indice sulle condizioni attuali è sceso a 51,8 punti ad agosto, da 54,8 a luglio, mentre l'indice sulle aspettative è diminuito a 50,6 punti, da 55,4. L'Università del Michigan ha spiegato che "la fiducia è diminuita in tutti i gruppi politici e demografici, in particolare tra le persone più anziane e quelle a reddito più basso, maggiormente esposte alla perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione". I consumatori intervistati hanno indicato aspettative di inflazione a un anno pari al 4,3%, in aumento dal 4,2% di luglio, mentre le aspettative di inflazione a cinque anni sono rimaste al 3,3% per il terzo mese consecutivo. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: prossima settimana verbali Fomc e indici Pmi in Usa e Eurozona (Mps)
14/08/2026 17:00
FOCUS: prossima settimana verbali Fomc e indici Pmi in Usa e Eurozona (Mps)
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana l'attenzione degli investitori sarà concentrata sulla pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione del Fomc. Sul fronte macro, osservano gli strategist di Mps, faro sugli indici Pmi delle principali economie mondiali. MERCATO VEDE RIALZO FED ENTRO FINE ANNO Nella riunione del 29 luglio, la Fed ha mantenuto invariati i tassi di interesse, pur ribadendo l'impegno per la stabilità dei prezzi. "Dai verbali potrebbe emergere con maggiore chiarezza la divergenza di vedute tra i membri del Comitato circa l'opportunità di procedere con ulteriori rialzi dei Fed Funds nel 2026", spiegano gli esperti. I dati pubblicati questa settimana, con l'inflazione di luglio in linea con le attese e i prezzi alla produzione inferiori al consenso, hanno contribuito a ridimensionare le aspettative di un intervento già a settembre: i futures sui Fed Funds assegnano ora una probabilità del 31% a un rialzo di 25 punti base. "Non sono tuttavia mancati toni hawkish da parte di alcuni esponenti della Fed, come la Presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack. Sebbene le pressioni inflazionistiche sembrino attenuarsi in termini di dinamica, i livelli assoluti sono ancora considerati troppo elevati", proseguono gli strategist. Per il momento, "un rialzo entro la fine dell'anno continua a essere quasi pienamente scontato dal mercato, con una probabilità del 93%", dichiarano da Mps. GB, DATO INFLAZIONE PUÒ INFLUENZARE PROSSIME MOSSE BOE Nel Regno Unito, faro sull'inflazione del mese di luglio, dato che potrebbe influenzare le aspettative sulle prossime mosse della Bank of England (BoE). "Il consenso degli economisti prevede un'accelerazione dell'inflazione headline, accompagnata però da un rallentamento della componente core e servizi, un quadro che potrebbe favorire una pausa nella riunione di settembre", spiegano gli strategist. Al momento, gli Ois attribuiscono soltanto il 17% di probabilità a un rialzo di 25 pb in quella occasione, pur continuando a prezzare integralmente un aumento dei tassi entro la fine dell'anno. EUROZONA, FOCUS SU INDICI PMI FRANCESI Attesi anche gli indici Pmi manifatturiero e dei servizi delle principali economie mondiali relativi al mese di agosto. Nell'Eurozona "il consenso si attende il proseguimento della fase di espansione dell'attività economica aggregata, seppur con differenze tra i Paesi. In particolare, sarà importante verificare se gli indici manifatturiero e dei servizi francesi riusciranno a tornare marginalmente sopra la soglia di espansione, come previsto dagli economisti, e se anche il comparto dei servizi tedesco confermerà il recupero atteso", riportano gli strategist. Negli Stati Uniti, invece, "sia il manifatturiero che i servizi dovrebbero mantenersi saldamente in territorio espansivo", dichiarano gli esperti. TRIMESTRALI, ATTESI CONTI DI ALIBABA E WALLMART Sul fronte societario, la stagione delle trimestrali si avvia verso la conclusione. "Tra gli appuntamenti più rilevanti si segnalano i risultati di alcuni importanti retailer statunitensi, fra cui Walmart, e quelli del colosso tecnologico cinese Alibaba, entrambi attesi per giovedì", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)