MARKET DRIVER: Fed, possibilità inasprimento sostiene obbligazioni a breve termine (T. Rowe Price)
01/04/2026 10:34
MARKET DRIVER: Fed, possibilità inasprimento sostiene obbligazioni a breve termine (T. Rowe Price)
MILANO (MF-NW)--Gli shock geopolitici hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando l'inflazione, mantenendo elevati i tassi di interesse e aumentando il rischio di un allarme sulla crescita. Tuttavia, i mercati hanno registrato movimenti contenuti. "Le azioni sono solo leggermente in calo e la volatilità non ha mai registrato veri e propri picchi. Il motivo è presto detto: l'economia sta ancora crescendo. La crescita nominale rimane solida, i consumatori sono resilienti, il sostegno fiscale è ancora in atto e gli investimenti nell'intelligenza artificiale continuano a trainare gli utili", commenta Sébastien Page, head of Global Multi-Asset, Cio di T. Rowe Price. La resilenza ha caratterizzato l'ultimo ciclo economico. "Nonostante le guerre, gli shock inflazionistici, gli aumenti aggressivi dei tassi e le tensioni nel settore bancario dal 2022, le azioni hanno comunque registrato forti guadagni, sostenute dagli stimoli e dagli utili. Ma le valutazioni sono elevate, lasciando meno margine di errore se le condizioni dovessero deteriorarsi", prosegue l'esperto. "Il posizionamento del nostro comitato di asset allocation riflette questo equilibrio: non ribassista, ma senza inseguire il rischio. Neutrale tra azioni e obbligazioni, con un'enfasi su asset reali, azioni internazionali e small cap, insieme a coperture contro l'inflazione e protezione dal ribasso", dichiara Page. Per quanto riguarda la Fed, le aspettative di un taglio dei tassi potrebbero rivelarsi premature, mentre la possibilità di un inasprimento continua a favorire le obbligazioni a breve scadenza. "Nel credito potrebbero esserci sacche di tensione, ma non rischi sistemici", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Lavoro: Istat; a febbraio tasso occupazione cala a 62,4%, disoccupazione sale a 5,3%
01/04/2026 10:13
Lavoro: Istat; a febbraio tasso occupazione cala a 62,4%, disoccupazione sale a 5,3%
ROMA (MF-NW)--A febbraio, su base mensile, il calo degli occupati si associa alla crescita dei disoccupati e alla sostanziale stabilità degli inattivi. Lo comunica l'Istat. La diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -29.000 unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti e i 25-49enni; tra le donne, gli autonomi, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d'età il numero di occupati è invece in crescita. Il tasso di occupazione cala al 62,4% (-0,1 punti). La crescita delle persone in cerca di lavoro (+2,7%, pari a +36.000 unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d'età ad eccezione dei 15-24enni, tra i quali il numero risulta in diminuzione. Il tasso di disoccupazione sale al 5,3% (+0,1 punti), quello giovanile scende al 17,6% (-1 punto). La sostanziale stabilità degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è sintesi di un aumento tra gli uomini e i 15-49enni e di una diminuzione tra le donne e tra chi ha almeno 50 anni d'età. Il tasso di inattività è stabile al 33,9%. Confrontando il trimestre dicembre 2025-febbraio 2026 con quello precedente (settembre-novembre 2025), si registra una crescita nel numero di occupati (+0,1%, pari a +20.000 unità). Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-8%, pari a -119.000 unità) e aumentano gli inattivi di 15-64 anni (+0,9%, pari a +117.000 unità). A febbraio 2026 il numero di occupati supera quello di febbraio 2025 dello 0,1% (+13.000 unità); l'aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d'età. Il tasso di occupazione risulta in calo in confronto a un anno prima (-0,2 punti). Rispetto a febbraio 2025, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-14,1%, pari a -223.000 unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,1%, pari a +259.000 unità). com/rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)