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MARKET DRIVER: Terna +0,35%, nuovo massimo storico
26/02/2026 18:05
MARKET DRIVER: Terna +0,35%, nuovo massimo storico
MILANO (MF-NW)--Terna aggiorna i massimi a Piazza Affari: il titolo del gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia ha chiuso la seduta di oggi a 10,105 euro per azione (+0,35%), registrando un nuovo massimo storico dalla quotazione del 23 giugno 2004. Il record odierno aggiorna quello del 17 febbraio scorso, quando il valore di un'azione Terna aveva raggiunto i 10,075 euro per azione. bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: in Germania riforma del freno al debito potrebbe erodere norme fiscali
26/02/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: in Germania riforma del freno al debito potrebbe erodere norme fiscali
MILANO (MF-NW)--In Germania, l'introduzione di un margine di indebitamento strutturale fino allo 0,35% del Pil nazionale per l'insieme dei Länder rappresenta un allentamento della precedente regola del pareggio di bilancio. Il rischio principale della riforma non riguarda un incremento significativo del debito nel breve periodo, ma la possibile erosione della disciplina fiscale nel tempo. "La misura, infatti, potrebbe ricalibrare le aspettative circa il livello accettabile di disavanzo strutturale e attenuare la natura vincolante del quadro fiscale, qualora venisse utilizzata in modo ricorrente", commentano gli esperti di Scope Ratings. IMPATTO QUANTITATIVO NEL BREVE TERMINE RESTA LIMITATO Dal punto di vista quantitativo, l'impatto nel breve termine appare limitato. Secondo il Consiglio di Stabilità tedesco nel 2025 sarà utilizzato circa il 19% del margine disponibile, quota che dovrebbe salire a poco più del 40% nel 2026. La flessibilità aggiuntiva stimata per il 2025, circa 15 miliardi di euro, rappresenta solo il 2,5% dello stock complessivo di debito dei Länder (607 miliardi a fine 2024). Nel complesso, i volumi di emissione previsti per il biennio 2025-2026 restano quindi moderati. INDEBOLIMENTO DEBITO FISCALE E AUMENTO DIVERGENZA TRA I LÄNDER Dal punto di vista creditizio, l'elemento chiave non è tanto l'entità dell'indebitamento, quanto la sua destinazione. Un ricorso ripetuto alla nuova flessibilità per coprire squilibri strutturali potrebbe indebolire progressivamente le regole fiscali e ampliare le divergenze tra i Länder. Al contrario, un impiego orientato a investimenti produttivi e capaci di generare ritorni economici durevoli rafforzerebbe la sostenibilità nel medio termine. In generale, "i Länder con entrate più solide mantengono integralmente il nuovo margine disponibile, mentre gli Stati strutturalmente più deboli ne utilizzano già una quota significativa. Se l'indebitamento strutturale dovesse trasformarsi in uno strumento di stabilizzazione ricorrente per alcuni territori, nel tempo potrebbe ampliarsi la divergenza nei profili di debito e, di conseguenza, la differenziazione dei profili creditizi", proseguono gli esperti. STATI PIÙ FRAGILI RICORRONO ALLA NUOVA FLESSIBILITÀ I Länder con una base imponibile robusta e una resilienza strutturale delle entrate, come Baviera e Baden-Württemberg (entrambi con rating AAA/Stable), o con livelli di debito molto contenuti (tra cui Baviera e Sassonia, con un rapporto debito/entrate operative intorno al 25% a fine 2024) mantengono posizioni prossime al pareggio e non utilizzano il nuovo margine. Al contrario, gli Stati più fragili ricorrono in misura significativa alla nuova flessibilità. In alcuni casi, come il Brandeburgo nel 2026, lo spazio fiscale assegnato risulta quasi interamente esaurito o addirittura superato, segnalando che il nuovo margine di indebitamento viene impiegato principalmente per far fronte a squilibri strutturali. OUTLOOK LÄNDER RESTA STABILE GRAZIE A SOSTEGNO ISTITUZIONALE Nonostante le possibili difficoltà, "l'outlook del settore dei Länder tedeschi rimane stabile. I Länder continuano a beneficiare di un forte sostegno istituzionale e mantengono lo status di emittenti benchmark nel segmento sub-sovrano europeo, assicurando un solido accesso ai mercati dei capitali e mitigando i rischi di finanziamento nel breve termine. I volumi aggregati di finanziamento annuo, pari a 66,5 miliardi di euro nel 2025, sono stati assorbiti senza difficoltà, con volumi analogamente elevati attesi per il 2026", commentano gli esperti. Tuttavia, "un aumento persistente dei deficit strutturali, un ricorso al debito per finanziare squilibri operativi ricorrenti o una marcata divergenza nelle dinamiche del debito potrebbero gradualmente esercitare pressioni sui singoli profili di credito", proseguono gli analisti. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Ucraina mantiene stabilità macroeconomica nonostante guerra (Bers)
26/02/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: Ucraina mantiene stabilità macroeconomica nonostante guerra (Bers)
MILANO (MF-NW)--L'Ucraina sta mantenendo una stabilità macroeconomica nonostante la guerra con la Russia, afferma la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers). La crescita del Pil reale, lenta all'inizio dell'anno, è accelerata fino al 3% alla fine del 2025, portando il dato complessivo annuo al 2%. Presumendo che la guerra continui per tutto il 2026, la Banca prevede ora una crescita del 2,5% quest'anno e un'accelerazione al 4% nel 2027. Nel precedente report la Bers aveva ipotizzato un cessate il fuoco e benefici dalla ricostruzione post-bellica, con una stima di crescita del 5% nel 2026. "Il sostegno alla stabilità macroeconomica del Paese è significativo, garantito e in gran parte anticipato da finanziamenti esterni", afferma la Bers. "Sebbene la guerra continui a imporre costi umani ed economici rilevanti, le autorità ucraine, le imprese e i partner hanno dimostrato una forte capacità di stabilizzare l'economia in condizioni senza precedenti". RESTANO VINCOLI LEGATI A GUERRA La performance economica nel 2025 è stata influenzata da importanti vincoli legati alla guerra. Le carenze di energia, la riduzione della produzione agricola e la persistente scarsità di manodopera hanno pesato sulla crescita, mentre gli attacchi mirati della Russia alle infrastrutture hanno creato colli di bottiglia logistici continui. Il deficit commerciale si è ampliato con il calo delle esportazioni di cereali e la fine delle agevolazioni commerciali temporanee dell'Unione Europea. Nonostante ciò, molti settori hanno continuato ad adattarsi, dimostrando resilienza e capacità delle imprese di operare efficacemente nonostante le interruzioni. La crescita del Pil reale è rimasta complessivamente contenuta nel 2025, anche se lo slancio è aumentato verso la fine dell'anno. L'economia è cresciuta del 2,1% su base annua nel terzo trimestre e del 3% nel quarto, rispetto allo 0,8% nella prima metà dell'anno. L'inflazione, elevata all'inizio del 2025, è scesa bruscamente nella seconda metà dell'anno grazie a una politica monetaria restrittiva, alla riduzione dei costi e a un tasso di cambio stabile. A gennaio 2026 l'inflazione è scesa al 7,4%. La Banca centrale ha mantenuto un atteggiamento restrittivo per tutto il 2025 prima di tagliare il tasso di interesse di riferimento di 50 punti base a gennaio 2026. SOSTEGNO FISCALE RESTA CRUCIALE Il sostegno fiscale rimane cruciale. Il grande deficit fiscale dell'Ucraina è completamente finanziato dai partner esterni, garantendo la continuità dei servizi pubblici e della spesa per la difesa e contribuendo alla stabilità macroeconomica complessiva. I finanziamenti esterni garantiti, superiori a 110 miliardi di euro per il 2026-2027, dovrebbero contenere i rischi a breve termine. Nello scenario di base, in cui la guerra della Russia continua per tutto il 2026, la crescita del Pil reale è prevista al 2,5% quest'anno, salendo al 4% nel 2027 in caso di fine della guerra. Un accordo di pace anticipato nel 2026 migliorerebbe significativamente le prospettive. Tuttavia, carenze di energia, vincoli di manodopera e debolezze nella produzione agricola continuano a rappresentare rischi rilevanti nel breve termine. La Bers, maggiore investitore istituzionale in Ucraina, ha aumentato significativamente il proprio sostegno in risposta alla guerra. Dal febbraio 2022, con l'inizio del conflitto su vasta scala, la Banca ha reso disponibili oltre 9 miliardi di euro, supportando l'economia reale attraverso progetti legati alla sicurezza energetica, alle infrastrutture vitali, alla sicurezza alimentare, al commercio e al settore privato. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Francoforte: Dax chiude a +0,38%
26/02/2026 18:00
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*Borsa Parigi: Cac 40 chiude a +0,72%
26/02/2026 18:00