COMMENTO ENERGY: petrolio in calo, in flessione i margini del diesel in Europa
16/10/2026 16:38
COMMENTO ENERGY: petrolio in calo, in flessione i margini del diesel in Europa
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio si avviavano a chiudere la settimana in calo, sebbene sembrava stessero invertendo la loro rotta sostenuti dall'incertezza sulle forniture dal Medio Oriente e da un calo delle scorte di greggio statunitensi superiore alle attese. I margini di raffinazione del diesel in Europa sono diminuiti dopo la decisione dell'Aie di immettere sul mercato ulteriori quantitativi di diesel. I future sul greggio Brent sono in perdita dello 0,37% a 105,54 dollari al barile, mentre quelli sul West Texas Intermediate (Wti) statunitense cedevano lo 0,49%, a 97,53 dollari. "L'impegno dell'Aie a rilasciare i restanti 100 milioni di barili previsti dall'accordo di marzo, insieme alle notizie secondo cui gli Stati Uniti starebbero valutando un allentamento delle sanzioni su alcune petroliere della flotta ombra, potrebbe pesare leggermente sul sentiment", afferma Ole Hansen, analista di Saxo Bank, aggiungendo che il rilascio di scorte da parte dell'Agenzia internazionale dell'energia difficilmente riuscirà ad attenuare la scarsità di diesel. Giovedì il Wti ha chiuso in rialzo di oltre il 3%, dopo il forte calo delle scorte di greggio statunitensi dovuto alle interruzioni della produzione causate dall'uragano. Finora, nel corso della settimana, il Brent è salito dell'1%, mentre il Wti ha registrato un balzo del 6,4%. "La relativa stabilità riflette un mercato stretto tra i persistenti rischi di interruzioni delle forniture in Medio Oriente, dove gli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti continuano a sostenere i prezzi", aggiunge Hansen. Le preoccupazioni per le forniture sono aumentate anche a causa dell'intensificarsi degli attacchi nell'area dello Stretto di Hormuz negli ultimi dieci giorni. L'Iran ha dichiarato di stare intensificando gli attacchi in risposta al blocco statunitense dei suoi porti e alle sanzioni più severe introdotte il mese scorso. I margini di raffinazione del diesel in Europa sono scesi di quasi il 2%, a 78,67 dollari al barile, dopo che giovedì l'Aie ha concordato di immettere sul mercato oltre 20 milioni di barili di diesel. A settembre tali margini erano saliti fino a 95 dollari al barile, in un contesto di crescente scarsità di diesel dovuta alle guerre in Ucraina e in Iran. "Gli attacchi iraniani più intensi hanno determinato una forte riduzione dei flussi di greggio attraverso il Golfo", hanno affermato gli analisti di Kpler in un rapporto pubblicato giovedì, aggiungendo di prevedere una ripresa più lenta e disomogenea dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz in assenza di un accordo politico complessivo. Giovedì gli Houthi hanno lanciato missili contro il complesso del palazzo presidenziale dello Yemen, nella città meridionale di Aden, uccidendo due guardie. Nel frattempo, la coalizione guidata dall'Arabia Saudita in Yemen ha riferito di decine di attacchi contro infrastrutture saudite nell'ambito del conflitto in escalation. L'amministrazione Trump sta valutando la revoca delle sanzioni nei confronti di alcune navi della cosiddetta flotta ombra, utilizzate per trasportare petrolio e prodotti petroliferi da Paesi come Russia, Iran e Venezuela, nel tentativo di ridurre i noli marittimi globali, saliti a livelli record. Lo ha dichiarato mercoledì un funzionario statunitense. Le discussioni arrivano pochi giorni dopo che il presidente Donald Trump ha sospeso temporaneamente le sanzioni sul diesel russo, una decisione criticata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, da diversi Paesi europei e da alcuni esponenti repubblicani dello stesso partito di Trump. In rialzo, infine, il gas europeo. In particolare, ad Amsterdam, il future Ttf a novembre guadagna l'1,16% a 87,435 euro per megawattora. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)