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Bce: attivi bilancio al 10 luglio a 5.970,516 mld euro
14/07/2026 15:13
Bce: attivi bilancio al 10 luglio a 5.970,516 mld euro
MILANO (MF-NW)--Gli attivi di bilancio della Bce al 10 luglio si sono attestati a 5.970,516 miliardi di euro, in calo di 12,5 mld rispetto alla settimana precedente. E' quanto emerge dall'informativa settimanale della Bce. I bond del settore pubblico (acquistati nel quadro del Qe) nel portafoglio dell'istituto sono pari in totale a 1.706,1 miliardi, quelli di covered bond (3* programma) a 192,7 mld e quelli di Abs a 2,1 mld. Inoltre, l'ammontare di corporate bond acquistati dalla Bce è pari a 218,6 miliardi. Infine, l'ammontare degli acquisti del nuovo programma di emergenza pandemico dell'Istituto di Francoforte è pari a 1.310,8 miliardi. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Stellantis, Equita conferma hold
14/07/2026 15:09
MARKET DRIVER: Stellantis, Equita conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma il rating hold su Stellantis, con tp di 6,40 euro dopo le consegne sell-in del secondo trimestre, cresciute del 10% su base annua a 1,597 milioni di unità, sostenute soprattutto dal Nord America. "Non sorprende che il sell-in sia superiore al sell-out (che nel secondo trimestre stimiamo intorno a una crescita mid-single digit nei principali mercati - Italia, Francia e Stati Uniti), poiché alcuni dei nuovi modelli sono stati lanciati di recente e altri colmano il vuoto lasciato dalle cancellazioni decise da Tavares negli ultimi anni. Nei prossimi mesi sarà importante verificare il successo commerciale dell'intero portafoglio prodotti" commentano gli analisti. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: Stellantis, in 2027 a Mirafiori 500 elettrica con nuove batterie
14/07/2026 15:07
TOP NEWS ITALIA: Stellantis, in 2027 a Mirafiori 500 elettrica con nuove batterie
ROMA (MF-NW)--"Nel 2027, con le nuove batterie sviluppate e prodotte a Mirafiori potremo rendere la 500 elettrica ancora più competitiva e attrattiva. A partire dal 2030, poi, arriverà la nuova generazione con più varianti, grazie alle quali rafforzeremo ulteriormente lo stabilimento". Lo ha detto Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer (COO) for Enlarged Europe & European Brands and Head di Stellantis Pro One, al tavolo automotive al Mimit. NUOVO MODELLO ALFA ROMEO A MELFI ENTRO 2027 "Entro fine 2027 Melfi potrà contare anche su un nuovo modello Alfa Romeo, con cui coinvolgeremo sempre di più la filiera locale. A questo proposito, vi mostro in anteprima un dettaglio di questa nuova vettura. So che è solo un piccolo dettaglio, ma è il massimo che posso condividere in questo momento. Il team design di Alfa Romeo è al lavoro sugli ultimi particolari, ma come vedete è già pronta. Vi posso assicurare che incarna una vera Alfa Romeo per carattere e stile e che è davvero bellissima". Lo ha detto Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer (COO) for Enlarged Europe & European Brands and Head di Stellantis Pro One, al tavolo automotive al Mimit. OBIETTIVI PIANO ITALIA IN GRAN PARTE RAGGIUNTI, ALCUNI SUPERATI Il "Piano Italia" è fatto di "obiettivi ambiziosi, che oggi possiamo dire di aver in gran parte raggiunto e, in alcuni casi, superato grazie anche alle importanti novità del nostro nuovo Piano Strategico. Un risultato di cui siamo orgogliosi, frutto dell'impegno di questi mesi. Un impegno, tuttavia, reso più oneroso dal difficile contesto in cui operiamo. La competitività del sistema produttivo italiano e le normative europee restano, infatti, cruciali", ha continuato. "Già alla fine di gennaio avevo parlato di primi segnali positivi frutto della nostra nuova strategia. Oggi, quei segnali si stanno traducendo in risultati concreti". Nel 2* trimestre dell'anno, infatti, abbiamo registrato 1,6 milioni di consegne a livello globale, in aumento del 10% rispetto al 2026. In Europa le consegne sono aumentate di circa 40 mila unità, con una crescita del 5% su base annua. Risultati positivi che abbiamo registrato anche in Italia. Nel nostro Paese, nei primi 6 mesi dell'anno le nostre immatricolazioni sono aumentate di quasi il 7%. Se consideriamo anche Leapmotor, siamo quasi al 16%", ha spiegato. SU AUTOMOTIVE PESANO CRITICITÁ STRUTTURALI "Sul settore automotive continuano a pesare profonde criticità strutturali. In Europa, dal 2019 il mercato ha perso circa 3 milioni di veicoli, che non pensiamo di recuperare nei prossimi anni. Di questi 3 milioni, oltre la metà sono auto piccole e veicoli commerciali, due segmenti chiave che storicamente trainano i volumi in Italia. A questa contrazione, si somma poi l'impatto della concorrenza cinese. Una concorrenza che ha già superato il 10% di quota di mercato in Europa e che può contare su un contesto e su condizioni competitive difficilmente replicabili nel nostro Continente. Ciò significa che per le aziende automobilistiche europee questa contrazione di mercato non si limita ai 3 milioni di vetture già perse ma va ben oltre, attestandosi attorno ai 4,5/5 milioni di unità", ha osservato Cappellano. STELLANTIS LANCIA 50 NUOVI PRODOTTI IN EUROPA NEI PROSSIMI 5 ANNI "La concorrenza cinese non è l'unica ragione del calo produttivo degli ultimi anni, ma è un elemento da valutare quando si misura l'industria e se ne definiscono gli obiettivi futuri. Per governare questo contesto, puntiamo a riconquistare spazio di mercato, attraverso la forza dei nostri prodotti e la centralità del cliente. Lo faremo anche grazie ai 50 nuovi prodotti che lanceremo in Europa nei prossimi 5 anni: 25 nuovi modelli e 25 aggiornamenti. Lanci che sosterremo con investimenti significativi: all'Europa, infatti, destineremo circa il 40% delle nostre risorse globali. Per farlo, seguiremo una strategia chiara, con cui valorizzeremo ogni brand e ogni stabilimento", ha continuato. ITALIA AL CENTRO PER PLANT E INVESTIMENTI "Vorrei sottolineare il lavoro fondamentale che stiamo portando avanti con la filiera italiana. Il nostro è un impegno che trova conferma nei 7 miliardi di euro che destiniamo ogni anno ad acquisti da fornitori italiani, ma che va ben oltre i numeri. Siamo al lavoro per migliorare la collaborazione con le aziende dell'indotto. Negli ultimi mesi abbiamo avviato diverse iniziative di confronto con la filiera per individuare le sfide che ci accomunano e affrontarle insieme. Un esempio concreto è rappresentato da quanto abbiamo fatto per la nuova generazione di veicoli commerciali. Intendiamo confermare questo approccio anche per la nuova Alfa Romeo di Melfi e lo faremo attraverso un evento dedicato il prossimo 29 settembre". UE INCLUDA AUTOMOTIVE IN SETTORI ENERGIVORI "Insieme ad Anfia, Iveco e Ferrari, nel 2025 abbiamo chiesto alla Commissione europea di essere annoverati tra i settori energivori. Questo status ci consentirebbe di accedere a incentivi e sgravi significativi", ha dichiarato il top manager. DPCM AUTOMOTIVE VA IN GIUSTA DIREZIONE "Il dpcm automotive conferma l'attenzione del Ministero verso il nostro settore. Un intervento che va nella giusta direzione sia sul fronte dei contributi per l'innovazione e l'industrializzazione che su quello degli incentivi all'acquisto di veicoli. Credo, infatti, sia davvero importante lavorare per rendere più attraente e più semplice investire in Italia, così come aiutare le famiglie ad acquistare nuovi veicoli. Ancor meglio se prodotti in Europa. Ad esempio, dall'introduzione di incentivi per l'acquisto di auto piccole potrebbero trarre beneficio tanto le famiglie e l'industria italiana quanto l'ambiente. Il mio auspicio è che tutti i protagonisti di questo Tavolo continuino a offrire il loro supporto per il bene dell'industria automobilistica italiana", ha concluso. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Fed; Warsh promette che inflazione sarà un ricordo, vede benefici da investimenti in IA
14/07/2026 15:02
TOP NEWS ESTERO: Fed; Warsh promette che inflazione sarà un ricordo, vede benefici da investimenti in IA
MILANO (MF-NW)--Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, promette di "impostare correttamente la politica monetaria" e di sconfiggere l'inflazione che affligge la banca centrale da cinque anni. Nel testo del discorso, già pubblicato sul sito della Fed, che Warsh pronuncerà nelle due audizioni davanti a Camera e Senato oggi e domani, il numero uno della Banca centrale Usa ribadisce la sua recente linea dura sull'inflazione, sottolineando al tempo stesso la solidità dell'economia statunitense e i benefici derivanti dagli investimenti delle imprese, in particolare nel settore dell'intelligenza artificiale. "Oggi ci troviamo in un momento di svolta della storia. Sta a tutti noi essere all'altezza di questa sfida", afferma Warsh. "L'obiettivo numero uno della Fed è impostare correttamente la politica monetaria, o avvicinarsi il più possibile a questo traguardo. È il nostro obiettivo costante, la stella polare che guida le nostre decisioni" e "se adotteremo la politica giusta, e lo faremo, l'impennata dell'inflazione degli ultimi cinque anni diventerà solo un ricordo". Le dichiarazioni arrivano a soli due mesi dall'inizio del mandato di Warsh. Il presidente della Fed è tenuto per legge a comparire davanti al Congresso due volte l'anno per presentare il report sulla politica monetaria e rispondere alle domande dei legislatori. IL QUADRO EREDITATO DA WARSH Warsh ha ereditato una Federal Reserve che vede l'inflazione superare l'obiettivo del 2% fin dal 2021. Durante l'audizione per la sua conferma, all'inizio dell'anno, il neo presidente ha definito l'inflazione "una scelta" e, nella sua prima conferenza stampa, aveva ribadito più volte l'importanza di ridurre il costo della vita. Come il suo predecessore Jerome Powell, Warsh ritiene che l'inflazione persistentemente elevata "abbia rappresentato un peso eccessivo per le famiglie e le imprese americane", costrette ad affrontare un aumento generalizzato dei costi, con l'ultima impennata dovuta in larga parte al forte rialzo dei prezzi dell'energia. "Le oscillazioni mensili dei prezzi sono inevitabili, soprattutto in un contesto internazionale instabile, ma l'inflazione di fondo su orizzonti temporali più lunghi è determinata in larga misura dalla politica monetaria", secondo Warsh. "I membri del nostro Comitato non tollerano un'inflazione persistentemente elevata e condividono il fermo impegno a ripristinare la stabilità dei prezzi". ECONOMIA BENEFICIA DI INVESTIMENTI IN IA Sul quadro economico generale, per Warsh l'economia "continua a espandersi a un ritmo sostenuto, dimostrando resilienza nonostante gli sviluppi recenti". Per il presidente della Fed gli investimenti delle imprese sono "l'aspetto più significativo" dell'attuale fase economica. "Il ritmo molto sostenuto degli investimenti, che sembra addirittura accelerare, riflette in larga misura la costruzione di data center e l'enorme domanda di hardware e software legati all'intelligenza artificiale destinati ad alimentarli. Non sappiamo ancora fino a che punto l'economia beneficerà degli investimenti nell'intelligenza artificiale, ma sembra inevitabile che quello che oggi chiamiamo 'investimento nell'IA' presto sarà semplicemente chiamato 'investimento'". Warsh si aspetta che il boom della produttività legato all'intelligenza artificiale abbia un effetto disinflazionistico, una tesi contestata da alcuni economisti e anche da altri membri della Federal Reserve. LE TASK FORCE PER LA REVISIONE DELLA POLIITCA MONETARIA Warsh fornisce inoltre maggiori dettagli sui cinque gruppi di lavoro istituiti per condurre una revisione approfondita delle attività della Fed. I gruppi esamineranno le comunicazioni, la tecnologia, il bilancio della Banca centrale, i dati economici utilizzati e il quadro di riferimento adottato per analizzare l'inflazione. Nel loro insieme questi gruppi di lavoro rappresentano "un nuovo capitolo per la Federal Reserve", dando seguito al "cambiamento di regime" che Warsh ha annunciato lo scorso anno in un'intervista alla Cnbc. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Francia rischia di diventare nuovo malato d'Europa
14/07/2026 15:02
TOP NEWS ESTERO: Francia rischia di diventare nuovo malato d'Europa
MILANO (MF-NW)--Proprio mentre l'economia tedesca sta emergendo dalla fase di stagnazione, la Francia sta andando nella direzione opposta. Oxford Economics prevede che nei prossimi due anni la Francia diventerà l'anello debole dell'Eurozona, penalizzata da una situazione fiscale precaria e dalla persistente debolezza dei consumi. La previsione di Oxford Economics per la crescita del Pil francese è di appena lo 0,5% nel 2026, in aumento solo allo 0,7% nel 2027, un dato inferiore sia alle stime del consenso degli economisti sia alla media dell'Eurozona. POSIZIONE FISCALE E FRAMMENTAZIONE POLITICA SONO PRINCIPALI OSTACOLI L'economista senior Leo Barincou ritiene che i principali ostacoli siano la difficile posizione fiscale della Francia e la frammentazione politica. "Stimiamo che il consolidamento fiscale necessario per riportare il deficit sotto il 3% ridurrebbe la crescita del Pil di circa 0,3 punti percentuali all'anno in media nel periodo 2027-2030", spiega l'esperto. "Questo presuppone che tale consolidamento possa essere attuato; il nostro scenario di base prevede invece un aggiustamento molto più graduale, con l'instabilità politica e l'incertezza fiscale che rappresentano i principali freni". DEBOLI ANCHE I CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anche i consumi delle famiglie appaiono deboli. Sia il reddito disponibile delle famiglie sia la fiducia dei consumatori stanno risentendo del deterioramento del mercato del lavoro, conseguenza dell'elevata incertezza in seguito alle elezioni anticipate del 2024 e di una politica fiscale meno favorevole. Questa debolezza è stata ulteriormente aggravata dallo shock derivante dal conflitto in Medio Oriente e rappresenta un importante freno alla crescita nelle previsioni di Oxford Economics. SOSTEGNO DA EXPORT Tuttavia, i settori manifatturieri orientati all'export, in particolare difesa e aeronautica, offrono una sorta di elemento di sostegno. "I principali prodotti esportati dalla Francia sono meno esposti alla concorrenza cinese rispetto a quelli delle grandi economie manifatturiere dell'Eurozona e dovrebbero rappresentare la maggior parte della modesta crescita prevista quest'anno", conclude Barincou. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)