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Industria: prezzi produzione +2,4% su mese, balzo +7,8% su anno spinti da energetici (Istat)
02/09/2026 12:13
Industria: prezzi produzione +2,4% su mese, balzo +7,8% su anno spinti da energetici (Istat)
ROMA (MF-NW)--A luglio, i prezzi alla produzione dell'industria aumentano del 2,4% su base mensile e del 7,8% su base annua (era +5,8% a giugno). Sul mercato interno i prezzi crescono del 3,0% rispetto a giugno e del 9,3% su base annua (da +6,8% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi è molto più contenuta su base sia congiunturale (+0,3%) sia tendenziale (+3,3%; era +2,9% a giugno). Lo rileva l'Istat spiegando che sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,6% su base mensile (+0,2% area euro, +0,9% area non euro) e del 3,6% su base annua (+3,7% area euro, +3,5% area non euro). A luglio, fra le attività manifatturiere, gli incrementi tendenziali maggiori riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+54,0% mercato interno, +35,9% area non euro), prodotti chimici (+9,6% mercato interno, +6,8% area euro, +6,6% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,7% mercato interno, +7,8% area euro) e altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+6,8% area non euro). Sul mercato interno, la crescita tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas accelera (+14,5%, da +8,9% di giugno). I prezzi alla produzione delle costruzioni per Edifici residenziali e non residenziali diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono del 3,1% su base annua (da +3,3% di giugno); quelli di Strade e ferrovie crescono dello 0,8% in termini congiunturali e del 4,3% in termini tendenziali (era +3,7% a giugno). vs MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws in lieve calo
02/09/2026 12:12
MARKET DRIVER: future Ws in lieve calo
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari Usa trattano in lieve calo, con quello sul Dow Jones che scende dello 0,12% e quello sull'S&P 500 dello 0,19%. "Le tensioni in Medioriente hanno continuato a dominare la scena ieri, con una nuova serie di attacchi reciproci tra Iran e Usa che hanno spinto ulteriormente al rialzo i prezzi di petrolio e gas e penalizzato bond e azionario. La situazione rimane ancora molto fluida e da ambo le parti non sembrano esserci al momento segnali distensivi, considerato che il presidente Trump ha dichiarato di non aver alcuna intenzione di forzare l'Iran a tornare al tavolo delle negoziazioni" affermano gli strategist di Mps. A loro avviso, si tratta di un braccio di ferro tra le due parti che sembra una ripetizione di quanto già visto a luglio, quando gli attacchi reciproci tra Usa e Iran portarono il prezzo del Brent sopra i 100 dollari al barile. "Questa mattina il clima è ancora improntato al risk off, con gli operatori che rimangono in attesa del flusso di notizie in arrivo dal Medioriente, visto che il calendario macro non prevede la pubblicazione di dati di rilievo" aggiungono gli esperti. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: la Fed si mostra più hawkish e il dollaro ritrova slancio (Ebury)
02/09/2026 12:02
MARKET DRIVER: la Fed si mostra più hawkish e il dollaro ritrova slancio (Ebury)
MILANO (MF-NW)--"Agosto si è rivelato un mese sorprendentemente movimentato per il dollaro, che è stato inizialmente scosso dalla notizia inattesa di un aumento delle operazioni di riacquisto di titoli del Tesoro e, successivamente, dalle dichiarazioni decisamente più hawkish rilasciate dal presidente della Fed, Warsh" commenta Matthew Ryan, Head of Market Strategy di Ebury. La reazione del mercato è stata un'immediata accelerazione del dollaro alla fine della scorsa settimana, che ha annullato gran parte delle perdite del biglietto verde accumulate dall'inizio del mese. "Dal nostro punto di vista" spiega l'esperto " sebbene la guerra in Iran in corso e gli elevati prezzi del petrolio rendano plausibile un rialzo a settembre, l'assenza di effetti inflazionistici di secondo livello, il raffreddamento del mercato del lavoro e l'aumento dei rendimenti dei Treasury — che lo stesso Warsh ha affermato contribuisce in parte a fare il lavoro della Fed — ci inducono a non avere ancora fretta di modificare la nostra previsione di tassi invariati". Questo potrebbe tuttavia cambiare, precisa Ryan, soprattutto perché potrebbe essere difficile per la Fed deludere un mercato che ora considera superiore a due su tre la probabilità di un rialzo nel corso di questo mese. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Saipem, Equita Sim conferma hold
02/09/2026 12:01
MARKET DRIVER: Saipem, Equita Sim conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 4 euro su Saipem. Il gruppo, evidenziano gli analisti, si è aggiudicato "da Synhelion un contratto per le attività di pre-FEED relative a un nuovo impianto su scala commerciale per la produzione di combustibili sintetici rinnovabili presso il sito Chemiepark Knapsack di Rwe a Hürth, in Germania". La notizia, commentano gli esperti, "ha un impatto economico limitato nel breve, trattandosi di una fase preliminare di ingegneria e con valore non comunicato, verosimilmente marginale. Il contratto rafforza il posizionamento di Saipem nei combustibili sostenibili e consente al gruppo di entrare nelle prime fasi di sviluppo di un progetto innovativo, ponendo le basi per potenziali attività successive di FEED/EPC in caso di avanzamento autorizzativo e futura FID". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo ma sotto massimi intraday
02/09/2026 11:51
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo ma sotto massimi intraday
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, ma ben sotto i massimi intraday, mentre le tensioni in Medio Oriente continuano ad aumentare dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato l'ultima serie di attacchi contro l'Iran e dopo che Teheran ha risposto colpendo gli alleati di Washington nella regione. Il Brent sale dello 0,21% a 94,85 dollari al barile e il Wti dello 0,13% a 90,34 usd. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato in un post su X che gli attacchi "fanno seguito ai recenti tentativi di attacco da parte del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz e contro i militari statunitensi". Lunedì una petroliera è stata colpita da tre proiettili di origine sconosciuta mentre transitava attraverso lo Stretto di Hormuz, ha riferito lo U.K. Maritime Trade Operations Centre in un rapporto sull'incidente. "Non sto cercando di costringere l'Iran al tavolo dei negoziati", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un post su Truth Social. "Preferisco di gran lunga la posizione in cui ci troviamo ora, con un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia che sta completamente collassando". In risposta agli ultimi attacchi statunitensi, l'Iran avrebbe attaccato Kuwait, Giordania e Bahrein con droni e missili, secondo quanto riportato da Al Jazeera. "Più a lungo continuerà la guerra con l'Iran, più i prezzi del petrolio resteranno elevati e volatili", afferma Edward Rosenberg, responsabile degli Etf di Strategy Shares. "Le sanzioni, i negoziati in stallo e i segnali contrastanti sulla volontà dell'Iran di porre fine alla guerra stanno facendo oscillare i prezzi giorno dopo giorno, non limitandosi semplicemente a mantenerli elevati". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)