FOCUS: solare e AI possono spingere ancora l'argento (Global X)
18/06/2026 20:14
FOCUS: solare e AI possono spingere ancora l'argento (Global X)
MILANO (MF-NW)--Nel 2026 la transizione energetica non è più solo legata alla decarbonizzazione, ma anche alla sicurezza, alla tecnologia e alla resilienza delle risorse. Con l'evolversi di temi come l'AI, la modernizzazione della difesa, l'elettrificazione e la crescita delle infrastrutture, la gestione e la disponibilità di risorse chiave assumono un'importanza crescente. Per questo le prospettive dell'argento nel solare diventano più sfumate, ma restano interessanti, commenta Roberta Caselli, Commodities Investment Strategist di Global X. SOLARE RAPPRESENTA 20% DOMANDA TOTALE ARGENTO I prezzi elevati della materia prima hanno spinto i produttori di fotovoltaico a ridurre i costi, riprogettare le celle ed esplorare materiali sostitutivi, con un conseguente atteso calo dell'impiego di argento per pannello. Tuttavia, "le installazioni solari globali sono ancora destinate a crescere: l'Aie prevede che la capacità aggiuntiva di fotovoltaico raddoppierà nei prossimi cinque anni", spiega l'esperta. "Il ruolo crescente dell'energia solare nel mix elettrico globale riflette non solo i suoi costi in calo e la sua scalabilità, ma anche la capacità di offrire ai Paesi una fonte di generazione elettrica più decentralizzata e resiliente. Con il solare che rappresenta circa un quinto della domanda totale di argento, il metallo prezioso è destinato a continuare a beneficiare di questo contesto di domanda strutturale", prosegue Caselli. AI E DATA CENTER SOSTENGONO METALLO GRIGIO La domanda di energia pulita ha subito un'accelerazione in seguito allo scoppio del conflitto in Medio Oriente. Inoltre, diversi driver strutturali emergenti sostengono il mercato dell'argento, tra cui le infrastrutture per l'AI e i data center, l'elettrificazione dell'automotive, gli investimenti nelle reti elettriche, l'aerospazio e i satelliti e la biomedicina. "Sebbene questi mercati di sbocco non vengano scomposti singolarmente nel bilancio della domanda di argento, essi rientrano in un consistente bacino di domanda industriale, equivalente a circa il 58% della domanda totale di argento nel 2026. Questo suggerisce che la rilevanza industriale dell'argento si sta diversificando sempre di più, con una domanda legata all'elettrificazione, alle infrastrutture digitali e alle tecnologie avanzate", riporta l'esperta. MERCATO ARGENTO IN DEFICIT OFFERTA DA 6 ANNI Allo stesso tempo, il versante degli investimenti appare sempre più favorevole, rafforzando il duplice ruolo dell'argento come metallo industriale e metallo prezioso, dichiara Caselli. La domanda di investimento fisico è attesa in crescita del 20% nel 2026. Tuttavia, il mercato resterà in deficit di offerta per il sesto anno consecutivo. "Il deficit persistente dovrebbe continuare a sostenere quotazioni elevate dell'argento e a incentivare un'ulteriore produzione mineraria, rafforzando le ragioni a favore delle società minerarie del settore", spiega Caselli. SOCIETÀ MINERARIE SOVRAPERFORMANO L'ARGENTO FISICO Sul versante minerario, "le revisioni al ribasso dei costi di produzione stimati dovrebbero migliorare la sensibilità dei margini e rafforzare la leva operativa. Le società minerarie sembrano dimostrare la capacità di tradurre prospettive più solide per l'argento in uno slancio degli utili nel breve periodo, anche se la risposta dell'offerta del settore resta vincolata, soprattutto perché gran parte dell'argento viene estratto come sottoprodotto", prosegue l'esperta. In questo quadro, "i titoli azionari delle società minerarie dell'argento, in particolare i produttori primari, appaiono un modo a beta più elevato per esprimere una view sui deficit dell'argento nel medio-lungo periodo", dichiara Caselli. "Anche le recenti dinamiche di volatilità appaiono favorevoli: nonostante la loro leva operativa rispetto all'argento, le società minerarie hanno sovraperformato l'argento fisico da inizio anno, con valutazioni che appaiono ancora interessanti", conclude l'esperta. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Warsh resta falco con ambizioni riformiste per Fed (Capital.com)
18/06/2026 19:17
MARKET DRIVER: Warsh resta falco con ambizioni riformiste per Fed (Capital.com)
MILANO (MF-NW)--Il neo-presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh non ha cambiato le sue piume. "Rimane un falco della politica monetaria, con ambizioni significative per la Fed", commenta Kyle Rodda, Senior Market Analyst di Capital.com. Warsh ha sottolineato come la banca centrale sia concentrata in modo assoluto sul ritorno dell'inflazione verso il target. "Una visione che si inserisce nella sua idea di una banca centrale più minimalista, focalizzata sulla stabilità dei prezzi e con un intervento limitato sui mercati", spiega l'esperto. In questo contesto, "insieme alle proiezioni del dot plot, i mercati stanno prezzando una probabilità del 90% di un rialzo dei tassi entro fine anno", prosegue Rodda. Data la sfida inflazionistica e le sue ambizioni di riforma, Warsh si trova di fronte a un compito complesso. "Il suo orientamento più restrittivo potrebbe entrare in conflitto con le pressioni politiche, soprattutto se dovesse avere effetti negativi sui mercati azionari", osserva l'esperto. "Anche se al momento il rapporto appare collaborativo è probabile che le resistenze istituzionali e le dinamiche di mercato possano rallentare o bloccare parte della sua agenda di riforma", continua Rodda. Per i mercati, le implicazioni sono chiare anche se non semplici da gestire: una Fed guidata da Warsh sembra orientata verso una maggiore restrizione monetaria e un cambiamento strutturale. "Questo si traduce in tassi potenzialmente più elevati e in una maggiore incertezza di politica economica", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)