MARKET DRIVER: Intred, Intermonte conferma buy
25/09/2026 15:51
MARKET DRIVER: Intred, Intermonte conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intermonte conferma rating buy e tp di 16 euro su Intred. L'azienda, spiegano gli esperti, ha pubblicato solidi risultati nel primo semestre e annunciato il nuovo Piano Strategico 2026- 29, offrendo una maggiore visibilità sulla crescita degli utili, sulla generazione di cassa e sul deleveraging. La strategia è focalizzata sulla crescita organica, su una maggiore monetizzazione della rete proprietaria in fibra e su ulteriori miglioramenti di efficienza, mentre l'esclusione temporanea del progetto Data Center, dovuta ai ritardi autorizzativi, riduce significativamente l'intensità di capitale e accelera il processo di riduzione dell'indebitamento. Il management ha comunque ribadito l'intenzione di procedere con il progetto una volta ottenute le necessarie autorizzazioni. "Riteniamo", concludono gli analisti, "che il nuovo piano rappresenta un'ulteriore conferma della scalabilità e della resilienza del modello di business infrastrutturale di Intred, con ricavi ricorrenti, leva operativa ed execution disciplinata che supportano un profilo di crescita più prevedibile. Il prossimo passaggio al segmento Star di Euronext Milan (soggetto all'approvazione dell'Egm del 12 ottobre) rappresenta un ulteriore catalyst, in grado di assicurare maggiore visibilità, migliori standard di governance e accesso a una base più ampia di investitori istituzionali". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di apertura
25/09/2026 15:45
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi aprono la seduta in leggero rialzo, con il Dow Jones che sale dello 0,31%, l'S&P 500 dello 0,13% e il Nasdaq Composite dello 0,12%. "La maggior parte dei fattori che recentemente hanno spinto al rialzo i rendimenti obbligazionari sembra destinata a persistere. Ci aspettiamo quindi che i rendimenti rimangano elevati rispetto ai livelli osservati negli ultimi anni. Non è detto che continuino a salire con la stessa rapidità registrata nelle ultime settimane, ma non prevediamo nemmeno un ritorno ai livelli precedenti nel breve termine, a meno di un cambiamento significativo nelle politiche economiche", afferma Eric Winograd, Senior Us Economist di AllianceBernstein. Secondo l'analista, "rendimenti più elevati tendono generalmente a rallentare la crescita economica, ma crediamo che l'economia statunitense sia sufficientemente solida da sostenere tassi più alti nei prossimi trimestri. È inoltre probabile che gli investimenti in conto capitale legati all'intelligenza artificiale siano insolitamente poco sensibili a un aumento del costo del capitale, consentendo loro di continuare a sostenere l'attività economica. Il punto di maggiore criticità potrebbe essere invece la politica fiscale". "Con il passare del tempo, i maggiori costi di finanziamento incideranno in misura crescente sul bilancio federale e vediamo poche ragioni per aspettarci che Washington adotti un significativo contenimento della spesa o del disavanzo, anche dopo le elezioni di midterm negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti possono continuare a rinviare la soluzione del problema fiscale, ma ogni ulteriore rinvio diventerà progressivamente più costoso", conclude l'esperto. Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve Bank di New York, John Williams, ritiene che la Banca centrale americana non possa ignorare gli shock dal lato dell'offerta se questi hanno un effetto persistente sui prezzi. La Fed deve riportare l'inflazione verso l'obiettivo. "Con gli shock dell'offerta, non si tratta di ignorarli, ma di assicurarsi che, nel più ampio contesto dell'economia, questi shock sostanzialmente non diventino persistenti", ha dichiarato il banchiere. L'espressione "ignorare" gli shock "è molto comoda. È una buona scorciatoia, ma penso che rischi in una certa misura di essere interpretata erroneamente. Nella pratica, non si tratta mai semplicemente di ignorare gli shock dell'offerta. Si tratta di valutare in che modo gli shock dell'offerta incidano sulle prospettive dell'economia e sui rischi per il raggiungimento dei propri obiettivi", ha aggiunto Williams. Il mercato del lavoro per il banchiere è "sostanzialmente" in equilibrio e non sta contribuendo alle pressioni inflazionistiche. Gli effetti dei dazi sull'inflazione appartengono ormai al passato. Infine, non si osservano ancora effetti dell'intelligenza artificiale sulla produttività. Sul fronte macroeconomico, i nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono rimasti invariati ad agosto, dopo il rialzo dello 0,9% di luglio, a fronte di attese per un calo dello 0,3% secondo un sondaggio condotto dagli economisti. Escludendo il calo dello 0,6% degli ordini nel settore dei trasporti, i nuovi ordini aumentano dello 0,3% ad agosto, dopo il rialzo dello 0,7% di luglio. Le attese indicavano un aumento dello 0,6%. Le consegne di beni durevoli diminuiscono dello 0,2%, dopo l'aumento dello 0,9% di luglio. Escludendo i trasporti, le consegne aumentano dello 0,6%, dopo il rialzo dello 0,8% del mese precedente. Gli ordini di beni capitali non destinati alla difesa, esclusi gli aeromobili, aumentano dell'1,6% nel mese, mentre le consegne salgono dello 0,6%. Sul fronte societario: - Akamai Technologies guadagna l'11,71% all'apertura dei mercati dopo aver annunciato ieri un contratto settennale per la fornitura di energia e un accordo da 11,6 miliardi di dollari con Anthropic. Akamai ha inoltre emesso un warrant che dà ad Anthropic il diritto di acquistare fino a circa il 5% delle azioni della società a un prezzo di esercizio di 111,33 dollari per azione. - Nike perde l'1,57%, dopo che Bank of America ha declassato il titolo da neutral a underperform, prevedendo un calo delle vendite dal secondo trimestre fino al resto dell'esercizio fiscale 2027. - Costco Wholesale attesta un lieve calo dello 0,28%, nonostante la società abbia riportato risultati migliori delle attese per il quarto trimestre fiscale. Costco registra un utile rettificato di 6,60 dollari per azione su ricavi pari a 95,72 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da Lseg si aspettavano un utile di 6,53 dollari per azione su ricavi di 94,86 miliardi di dollari. dfg (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)