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COMMENTO BOND: TwentyFour AM attendista sui governativi Usa in attesa chiarezza da Warsh
25/02/2026 17:45
COMMENTO BOND: TwentyFour AM attendista sui governativi Usa in attesa chiarezza da Warsh
MILANO (MF-NW)--Gli investitori sembrano essere convinti che il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, potrebbe tentare di ridurre le dimensioni del bilancio Fed, dato che in passato si è sempre dimostrato favorevole a un bilancio più contenuto. Considerando che ciò potrebbe avere conseguenze significative per i mercati, e in particolare per la trasmissione della politica monetaria, "riteniamo importante comprendere come ciò potrebbe essere realizzato nella pratica", afferma Felipe Villarroel, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management (una boutique di Vontobel). L'attuale dimensione del bilancio della Fed e il fatto che sia cresciuto fino a raggiungere circa 6,6mila miliardi di dollari non sono una coincidenza, puntualizza l'esperto. All'indomani della crisi finanziaria globale, mentre la Fed immetteva liquidità nel sistema attraverso il quantitative easing (QE), "abbiamo assistito anche a una transizione nel modo in cui funziona la trasmissione della politica monetaria. Il nuovo regime (un sistema di riserva abbondante) richiede che la Fed disponga di riserve ampie e la trasmissione della politica monetaria opera attraverso il tasso di deposito offerto su tali riserve. Un cambiamento radicale delle dimensioni del bilancio potrebbe comportare un cambiamento nel modo in cui funziona la trasmissione della politica monetaria e potenzialmente compromettere lo status quo attuale". Quando è iniziato il quantitative tightening, la Fed ha lasciato passivamente scadere parte delle sue disponibilità in Treasury Usa e mortgage-backed securities. Il Tesoro ha quindi pagato la Fed utilizzando i saldi del suo General Account e ha poi cercato di ricostituirlo emettendo T-bill e Treasury. Di conseguenza, con l'aumento dell'offerta di questi titoli, i fondi del mercato monetario hanno trovato più alternative per investire e l'uso della linea di reverse repo ha iniziato a diminuire, fino a diventare oggi piuttosto limitato. Nel quarto trimestre dello scorso anno, la Fed ha interrotto il suo programma di QT, poiché i primi segnali di tensione nei mercati repo a breve termine indicavano che la liquidità nel sistema stava raggiungendo una sorta di equilibrio, cioè non era più abbondante. Da allora, il bilancio della Fed è rimasto pressoché invariato. Poiché la valuta in circolazione è in larga misura una funzione della crescita del Pil nominale, l'unica passività che in teoria potrebbe essere ridotta è il General Account del Tesoro, che attualmente si attesta a poco più di 900 miliardi di dollari. Il Tga è soggetto a una serie di fattori che sono al di fuori del controllo della Fed. Tra questi vi sono gli shutdown del governo, le dispute sul tetto del debito e fattori stagionali, come la fine dell'anno fiscale. Sebbene si possa raggiungere un accordo informale affinché il Tesoro punti a portare il General Account sotto i 900 miliardi di dollari, sue ampie variazioni potrebbero incidere sulla disponibilità di liquidità nel sistema. Anche se queste fluttuazioni temporanee nell'equilibrio tra domanda e offerta di liquidità potrebbero in teoria essere gestite tramite operazioni di mercato aperto, cioè immettendo liquidità quando necessario, qualora vi fosse un bisogno costante di liquidità potrebbe non essere la scelta più saggia ridurre il bilancio della Fed. "La nostra conclusione", puntualizza Villarroel, "è che ridurre ulteriormente la dimensione del bilancio della Fed non sia affatto semplice. Alcuni commentatori hanno sostenuto che Warsh potrebbe puntare a un tasso di politica monetaria più basso e, allo stesso tempo, ridurre il bilancio, con l'obiettivo di lasciare invariate le condizioni monetarie. Sebbene questa sia una possibilità, riteniamo che sia molto più facile a dirsi che a farsi". Inoltre, conclude l'esperto, è importante ricordare che il presidente della Fed dispone comunque di un solo voto all'interno del Fomc. "In questa fase, preferiremmo attendere di vedere cosa dirà il nuovo presidente in merito alla dimensione del bilancio, piuttosto che concludere fin da subito che punterà a ridurlo una volta in carica. Di conseguenza, non saremmo propensi a prendere posizioni sui titoli di Stato in un senso o nell'altro sulla base di quella che, al massimo, sarebbe una mera supposizione sulle preferenze di Warsh". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 59,955 punti base
25/02/2026 17:34
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Usa: +16 mln barili scorte settimanali petrolio
25/02/2026 17:22
Usa: +16 mln barili scorte settimanali petrolio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio greggio, incluse quelle detenute nella Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono aumentate di 16 milioni di barili nella settimana conclusa il 20 febbraio, dopo una flessione di 8,8 milioni di barili registrata nella settimana precedente. Le giacenze nella Spr sono rimaste invariate nella settimana in esame, dopo un incremento di 200.000 barili nella rilevazione precedente. Complessivamente, le scorte totali di greggio risultano in aumento dell'1,9% su base settimanale e del 3,1% su base annua. Tuttavia, i livelli restano inferiori di circa il 3% rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell'anno. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bellini Nautica, Integrae Sim conferma buy
25/02/2026 17:03
MARKET DRIVER: Bellini Nautica, Integrae Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Integrae Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 5 euro su Bellini Nautica dopo che la controllata Bellini Yacht, divisione del gruppo dedicata alla produzione di imbarcazioni di lusso a marchio proprio, ha sottoscritto un contratto di locazione commerciale relativo a un nuovo complesso industriale a Capriolo per una superficie complessiva di circa 4.350 mq. "L'operazione rafforza la visibilità sul percorso di crescita industriale di Bellini Yacht e supporta la sostenibilità dell'espansione dei volumi e della marginalità nel medio periodo", commentano gli analisti. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio poco mosso, faro su Usa e Iran
25/02/2026 16:44
COMMENTO ENERGY: petrolio poco mosso, faro su Usa e Iran
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano poco mossi, con il Brent che sale dello 0,04%, mentre il Wti cala dello 0,29%. Nonostante il mercato resti caratterizzato da un eccesso di offerta, le quotazioni restano sostenute da un premio per il rischio geopolitico, mentre gli Stati Uniti stanno dispiegando un'imponente flotta a ridosso dell'Iran nel tentativo di indurre il Paese ad abbandonare eventuali ambizioni nucleari. Parallelamente, l'Iran sostiene di poter chiudere lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per le esportazioni dal Golfo Persico che copre quasi un quinto della domanda globale di petrolio. Teheran ha dichiarato di essere aperta al dialogo e di non avere intenzione di sviluppare armi nucleari, ma ha anche affermato che non tollererà un attacco statunitense senza reagire. Il Guardian ha riportato che Mohammad Bagher Qalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha dichiarato che il Paese risponderà a un eventuale attacco Usa con proprie azioni militari. "L'Iran, invece di fare marcia indietro e accettare qualsiasi condizione posta sul tavolo dal presidente Trump, come lui si aspettava, sta di fatto sfidandolo ad attaccare. Provaci e vedrai cosa succede è, in sostanza, il messaggio implicito lanciato a Trump con le esercitazioni militari nello Stretto di Hormuz della scorsa settimana", ha scritto Bjarne Schieldrop, capo analista delle materie prime di Seb Research. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)