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Saldi: pronti 7 italiani su 10, al top calzature e maglieria estiva (Confesercenti-Ipsos)
03/07/2026 20:31
Saldi: pronti 7 italiani su 10, al top calzature e maglieria estiva (Confesercenti-Ipsos)
ROMA (MF-NW)--Da domani, 4 luglio, prendono il via ufficialmente le vendite di fine stagione estive in tutte le regioni italiane. Un momento ancora molto atteso dai consumatori: sette italiani su dieci hanno intenzione di acquistare, con un picco al 71% nel Mezzogiorno, per una spesa media prevista di 209 euro a persona. È quanto emerge dal consueto sondaggio sui saldi condotto da Ipsos per Confesercenti su un campione di 800 italiani tra 18 e 65 anni per misurare intenzioni e comportamenti d'acquisto alla vigilia dell'appuntamento. Il budget è prudente. La spesa media prevista è di 209 euro a persona, con differenze territoriali marcate: il Nord-Ovest guida la classifica con 247 euro, il Sud si ferma a 181. Gli uomini destinano in media 225 euro, le donne 196. Rispetto allo scorso anno, il 28% degli intervistati riduce il budget, con punte del 32% al Nord-Est e al Sud, mentre solo il 18% lo aumenta (25% al Centro Italia) e il 54% lo mantiene invariato. Tra chi taglia la spesa, il 65% indica il caro-vita e l'inflazione come causa principale, quota che sale al 70% nel Nord-Ovest. Il 43% segnala l'aumento dei costi fissi dell'abitazione, particolarmente sentito al Sud (52%). Il 31% dichiara invece una scelta di risparmio consapevole, una motivazione che cresce al 42% tra i più giovani. I presaldi anticipano l'appuntamento. Il 36% degli intervistati ha già acquistato in sconto prima dell'avvio ufficiale, complice la moltiplicazione delle vendite promozionali online e offline nelle settimane precedenti. La quota sale al 48% tra i 18-34 anni e al 42% nel Mezzogiorno, le fasce più esposte alla rincorsa dei presaldi. Per i negozi di prossimità che rispettano il calendario ufficiale, la diffusione di queste pratiche anticipa di fatto lo sconto e restringe la finestra in cui i saldi restano davvero un evento riconoscibile. Cosa si compra. In cima alla lista della spesa ci sono le calzature, scelte dal 52% degli intervistati, seguite da t-shirt e top (49%), maglieria estiva (39%), abiti (36%) e pantaloni o gonne (36%). Le differenze di genere restano marcate: l'abbigliamento sportivo interessa il 34% degli uomini contro il 19% delle donne, mentre le donne privilegiano abiti e vestiti (47% contro il 24% degli uomini) e accessori come le borse (18% contro il 4%). Una fotografia che conferma i saldi come occasione soprattutto per rinnovare capi di uso quotidiano, più che per acquisti occasionali. "I saldi restano attesi dai consumatori, anche se il susseguirsi di campagne promozionali lungo tutto l'anno ne diluisce il richiamo. Ma resta il problema del calendario: dovrebbero chiudere la stagione, e invece si aprono quando è appena cominciata, e i presaldi anticipano ulteriormente l'appuntamento", commenta Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti. "Così l'evento finisce per perdere il proprio senso ed impedisce di fatto di vendere le collezioni estive ed invernali a prezzo pieno. Per questo abbiamo lanciato una petizione alla Camera dei Deputati, che ha già raccolto oltre 3.000 firme di imprenditori, per posticiparne la data: chiediamo regole nazionali semplici e uguali per tutti, capaci di restituire un equilibrio concorrenziale reale tra negozi fisici e online". com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Angeloni (ex Bce), addio anticipato Lagarde non darebbe un buon segnale
03/07/2026 18:58
MARKET DRIVER: Angeloni (ex Bce), addio anticipato Lagarde non darebbe un buon segnale
MILANO (MF-NW)--"Non giudico positivamente i banchieri centrali che decidono di lasciare prima della fine del mandato o che annunciano di volerlo fare in anticipo", commenta Ignazio Angeloni, ex membro del supervisory board della Bce. Le ragioni riguardano la credibilità del banchiere centrale rispetto al mandato per cui è stato nominato, ossia la stabilità dei prezzi e quella finanziaria, spiega l'esperto. "Un banchiere centrale che guarda altrove per cogliere altre opportunità mentre svolge il proprio ruolo all'interno di una banca centrale non dà un buon segnale", aggiunge Angeloni. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Dhl, BofA conferma buy
03/07/2026 18:09
MARKET DRIVER: Dhl, BofA conferma buy
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--BofA Global Research prevede risultati superiori alle attese per il secondo trimestre di Deutsche Post grazie alle condizioni del mercato aereo che favoriscono le divisioni express e spedizioni dell'azienda. "Prevediamo un Ebit di gruppo di 1.583 milioni di euro per il secondo trimestre, il che ci pone il 3% al di sopra del consenso fornito dall'azienda. Aumentiamo la nostra stima dell'Ebit di gruppo per il 2026 dell'1% a 6.538 milioni di euro, portandola l'1% al di sopra del consenso, principalmente a causa delle nostre stime più elevate per le spedizioni. Questo porta il nostro target price a 59 euro (da 58 euro)", affermano gli analisti. "Riteniamo che Dhl possa aumentare la sua guidance sull'Ebit per il 2026 da oltre 6,2 miliardi di euro a potenzialmente oltre 6,5 miliardi di euro, sebbene non possiamo escludere che l'azienda attenda i risultati del terzo trimestre per avere una maggiore visibilità sull'importante stagione di punta del quarto trimestre", aggiunge la casa d'affari. Dhl pubblicherà i risultati del primo semestre il 5 agosto. BofA ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di utile per azione per il 2026-2028, portandole rispettivamente a 3,31 euro, 3,79 euro e 4,12 euro, rispetto ai precedenti 3,26 euro, 3,76 euro e 4,10 euro. BofA conferma il rating buy sul titolo. zag G2664512 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 77,501 punti base
03/07/2026 18:05
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TOP NEWS ESTERO: peggiora il clima economico dell'industria automobilistica tedesca (Ifo)
03/07/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: peggiora il clima economico dell'industria automobilistica tedesca (Ifo)
MILANO (MF-NW)--In Germania, il clima di fiducia dell'industria automobilistica ha registrato un ulteriore peggioramento nel mese di giugno. L'indice del clima economico del settore è infatti sceso a -21,4 punti, rispetto ai -20,7 punti di maggio. PEGGIORA SITUAZIONE CORRENTE, MA IMPRESE PIÙ OTTIMISTE SUL FUTURO Le imprese hanno valutato la situazione corrente della propria attività come sensibilmente peggiore rispetto al mese precedente. Allo stesso tempo, però, si mostrano significativamente meno pessimiste per i prossimi mesi. "L'andamento altalenante del sentiment nel settore automobilistico osservato nel 2025 è finora proseguito anche quest'anno", ha dichiarato Anita Wölfl, esperta dell'Ifo. MOBILITÀ ELETTRICA RESTA IMPORTANTE DRIVER DI CRESCITA "La mobilità elettrica resta un motore di crescita", ha spiegato Wölfl. Tra gennaio e maggio 2026 sono state immatricolate nel Paese poco meno di 284.000 auto elettriche a batteria (Bev), con un aumento del 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La quota media delle Bev sul totale delle nuove immatricolazioni nei primi cinque mesi del 2026 è così salita a poco meno del 24%, contro il 17% registrato tra gennaio e maggio 2025. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)