MARKET DRIVER: frammentazione geopolitica aumenta premio per il rischio (T. Rowe Price)
25/06/2026 16:08
MARKET DRIVER: frammentazione geopolitica aumenta premio per il rischio (T. Rowe Price)
MILANO (MF-NW)--I mercati si sono mostrati resilienti alle tensioni geopolitiche, sostenuti dagli utili societari, dalla crescita guidata dall'AI e da impatti finora limitati sulla domanda globale. Allo stesso tempo, però, le pressioni sulle catene di approvvigionamento sono tornate ad aumentare, riportando al centro il tema della sicurezza. "La frammentazione è probabilmente strutturalmente inflazionistica, poiché il reshoring, i dazi, la duplicazione delle catene di approvvigionamento e la maggiore spesa per la difesa fanno salire i costi a livello globale", dichiarano Chris Kushlis e Razan Nasser, esperti di T. Rowe Price. In questo contesto, le banche centrali potrebbero subire pressioni per sostenere una spesa più elevata, anche a scapito degli obiettivi di inflazione. Per gli investitori, "questo scenario delinea un contesto in cui il rischio geopolitico comporta un premio più elevato", dichiarano gli esperti. "La divergenza regionale è destinata ad amplificarsi, con le economie resilienti e i settori strategicamente importanti che beneficeranno del sostegno politico, mentre i settori esposti a livello globale e sensibili al commercio dovranno affrontare crescenti pressioni", concludono Kushlis e Nasser. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di apertura
25/06/2026 15:42
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--Wall Street apre la seduta in territorio positivo. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,62%, l'S&P 500 lo 0,47% e il Nasdaq Composite lo 0,27%. Torna l'ottimismo sul comparto dell'intelligenza artificiale dopo la solida trimestrale di Micron Technology. La società ha chiuso il terzo trimestre dell'esercizio fiscale 2026 con ricavi più che quadruplicati rispetto all'anno precedente, sostenuti dalla forte domanda di chip destinati alle applicazioni AI. L'inflazione misurata dall'indice Pce si è attestata al 4,1% su base annua a maggio, il livello più elevato dall'aprile 2023, secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Commercio statunitense. Su base mensile, i prezzi sono aumentati dello 0,4%. Il dato annuale è risultato in linea con le attese del mercato, mentre quello mensile è stato leggermente inferiore alle previsioni. La componente core, che esclude alimentari ed energia e rappresenta la misura dell'inflazione maggiormente monitorata dalla Federal Reserve, è aumentata dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,4% su base annua, in linea con il consenso degli economisti. Si tratta del livello più elevato dall'ottobre 2023. "Il dato Pce rafforza l'opinione che abbiamo e, cioè, che la Fed non alzerà i tassi di interesse quest'anno", commenta Andrew Jackson, responsabile degli investimenti di Vontobel. "L'indice Pce core ha mostrato un trend al ribasso costante e il dato odierno non fa nulla per contraddirlo. Il superamento delle aspettative di inflazione è sempre stato in gran parte legato ai settori dell'energia e dell'offerta, e non è possibile combattere uno shock di offerta con tassi di interesse più elevati", prosegue l'esperto. "Se a questo si aggiunge un calendario politico che invita alla cautela, l'ostacolo a una stretta monetaria risulta elevato", osserva Jackson. "Prevediamo che il Comitato mantenga fermamente i tassi invariati per il resto dell'anno", conclude l'esperto. La crescita economica degli Stati Uniti, misurata dal Prodotto interno lordo (Pil), si è attestata al 2,1% nel primo trimestre, secondo i dati diffusi dal Bureau of Economic Analysis. Il dato è stato rivisto al rialzo rispetto al +1,6% della precedente stima, superando le attese degli economisti, che non si aspettavano alcuna revisione. Nel quarto trimestre del 2025 il Pil era cresciuto dello 0,5%. Inoltre, gli ordini di beni durevoli sono diminuiti del 4,5% a maggio, dopo l'aumento dell'8,5% registrato ad aprile. Il dato si è rivelato migliore delle attese degli economisti, che prevedevano una contrazione del 5%. Al netto del comparto dei trasporti, che ha segnato una flessione del 14%, gli ordini sono aumentati dell'1,3% nel mese, dopo il +1,4% di aprile. Il dato ha superato le aspettative del mercato, ferme a un incremento dello 0,6%. Sul fronte societario: - Il titolo di Darden Restaurants cala dello 0,48%, dopo che la società ha riportato previsioni per l'esercizio fiscale 2027 inferiori alle attese. Il gruppo, proprietario di Olive Garden e Seasons 52, prevede infatti un utile per azione compreso tra 11,10 e 11,35 dollari per il 2027, al di sotto del consenso degli analisti raccolto da FactSet, che si attesta a 11,39 dollari per azione. - Wendy's balza del 10,5% in apertura, dopo il rialzo del 25% registrato nella sessione precedente. L'entusiasmo degli investitori retail continua a sostenere il titolo della catena di fast food, che sale così di quasi il 32% nell'arco della settimana. - Micron Technology è in rally del 17,6% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Nel terzo trimestre fiscale, i ricavi sono più che quadruplicati, passando da 9,3 miliardi di dollari a 41,46 miliardi, superando le attese degli analisti (circa 36 miliardi secondo le stime Lseg). Per il trimestre in corso, la società prevede ricavi intorno ai 50 miliardi di dollari, in forte crescita rispetto agli 11,3 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)