Cina: detiene le maggiori riserve mondiali di 14 risorse minerarie (Xinhua)
29/04/2026 10:04
Cina: detiene le maggiori riserve mondiali di 14 risorse minerarie (Xinhua)
MILANO (MF-NW)--La Cina detiene le maggiori riserve mondiali di 14 risorse minerarie, tra cui terre rare, tungsteno, stagno, molibdeno, antimonio, gallio, germanio, indio, fluorite e grafite. Nel 2025, si legge su Xinhua, il Paese asiatico si è anche classificato al primo posto a livello globale nella produzione di 17 risorse minerarie, tra cui carbone, vanadio, titanio, zinco, terre rare, tungsteno, stagno, molibdeno, antimonio, gallio, indio, oro e tellurio, secondo quanto riferito dal Ministero delle Risorse Naturali della Cina. La produzione dell'industria mineraria cinese ha raggiunto circa 32,7 trilioni di yuan (circa 4,77 trilioni di dollari) nel 2025, rappresentando oltre il 23% del Pil del Paese, a conferma della sua posizione di primo produttore mondiale nel settore dell'estrazione, della fusione e della lavorazione dei minerali. La Cina è anche un fornitore dominante per le industrie globali di fusione e lavorazione, hanno puntualizzato alcuni funzionari del Ministero, aggiungendo che la base di risorse del Paese contribuisce a garantire la stabilità delle catene industriali nazionali e lo sviluppo dei settori emergenti, oltre a sostenere i mezzi di sussistenza a livello globale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: trend in settore immobiliare si è invertito (Tristan Capital Partners)
29/04/2026 10:02
MARKET DRIVER: trend in settore immobiliare si è invertito (Tristan Capital Partners)
MILANO (MF-NW)--Per Thibault Ancely, Managing Director, Investments di Tristan Capital Partners, "il settore immobiliare ha attraversato un periodo difficile a causa del rialzo dei tassi di interesse, ma la tendenza si è ora invertita. Le prospettive macroeconomiche per l'Europa sono migliorate, con l'inflazione vicina ai livelli target, i tassi di interesse stabilizzati e l'arrivo di stimoli fiscali". I prezzi degli immobili hanno toccato i minimi e il mercato degli occupier è rimasto solido. Persino il mercato degli uffici, pur in difficoltà, sta offrendo alcune opportunità, poiché la concentrazione di locatari in edifici di Classe A sta generando una solida crescita dei canoni di locazione prime. Ad esempio, a Milano il tasso di sfitto si aggira intorno al 10%, ma nel suo CBD (Central Business District) è solo del 2-3%. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)