TOP NEWS ESTERO: Banca Canada resta ferma su tassi, ma dazi Usa e MO potrebbe compromettere ripresa
02/09/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Banca Canada resta ferma su tassi, ma dazi Usa e MO potrebbe compromettere ripresa
MILANO (MF-NW)--La Banca del Canada ha mantenuto invariato il tasso di riferimento per il mercato overnight al 2,25%, con quello di sconto al 2,5% e quello sui depositi al 2,20%. Il conflitto ancora in corso in Medio Oriente continua a mantenere elevati i prezzi dell'energia, mentre sul fronte commerciale pesano i nuovi dazi statunitensi e le relative contromisure adottate dal Canada, annunciati dopo il fallimento dei negoziati tra i due Paesi. SI INASPRISCONO LE CONDIZIONI FINANZIARIE Le condizioni finanziarie in Canada si sono inasprite da luglio. I rendimenti dei titoli obbligazionari a lunga scadenza sono aumentati a livello globale, anche in Canada. Il dollaro canadese si è leggermente apprezzato a fronte della debolezza del dollaro statunitense. ECONOMIA IN RIPRESA MA PESANO DAZI USA Dopo la crescita molto debole registrata nel primo trimestre, l'attività economica canadese si è rafforzata nel secondo trimestre, con il Pil in aumento del 3,3%. Sebbene una parte della recente accelerazione sia dovuta a fattori temporanei, la ripresa dell'attività è stata generalizzata. I consumi hanno registrato incrementi solidi. Dopo diversi trimestri deboli, si è osservato un certo rimbalzo dell'attività nel settore immobiliare. Le esportazioni e gli investimenti delle imprese sono aumentati nettamente. Le condizioni del mercato del lavoro sono migliorate negli ultimi mesi, con il tasso di disoccupazione sceso lievemente al 6,4% a luglio. Tuttavia, la domanda di lavoro rimane debole e gli indicatori continuano a segnalare un eccesso di offerta nell'economia. I dati recenti, spiega la Banca del Canada, confermano la visione del Consiglio direttivo di una ripresa più ampia dell'economia canadese. Tuttavia, l'incertezza è elevata e i nuovi dazi statunitensi, insieme alle minacce di ulteriori misure, rappresentano un rischio per la sostenibilità della ripresa. INFLAZIONE STABILE AL 3%, MA AUMENTANO RISCHI AL RIALZO L'inflazione misurata dall'Ipc si è mantenuta intorno al 3% negli ultimi mesi, principalmente a causa del persistente aumento dei prezzi della benzina. Finora vi sono state poche evidenze di un'estensione dei maggiori prezzi dell'energia alle altre componenti dell'inflazione: escludendo la benzina, l'inflazione si è attestata al 2,2% e le misure dell'inflazione di fondo sono rimaste vicine al 2% a luglio. Tuttavia, con il conflitto in Medio Oriente ancora in corso e con scarsi progressi nella riapertura dello Stretto di Hormuz, i rischi al rialzo per le previsioni sull'inflazione sono aumentati. CONSIGLIO DIRETTIVO PRONTO A INTERVENITE SE NECESSARIO In questo contesto, il Consiglio direttivo valuterà la sostenibilità della ripresa economica e le prospettive dell'inflazione, e si dichiara pronto ad adeguare la politica monetaria se necessario. La Banca ribadisce il proprio impegno a preservare la fiducia dei cittadini canadesi nella stabilità dei prezzi in questa fase di forte turbolenza globale. edl ester.dilollo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)