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MARKET DRIVER: per ora shock è solo su prezzi energia in Germania (Ing)
29/04/2026 15:01
MARKET DRIVER: per ora shock è solo su prezzi energia in Germania (Ing)
MILANO (MF-NW)--"I dati di aprile della Germania mostrano che, a questo punto, l'aumento dell'inflazione è rimasto uno shock isolato dei prezzi dell'energia", affermano gli economisti di Ing. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: in calo fiducia imprese e consumatori ad aprile (Istat)
29/04/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: in calo fiducia imprese e consumatori ad aprile (Istat)
ROMA (MF-NW)--Flessione diffusa del clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese ad aprile. In particolare, tutte le componenti dell'indicatore di fiducia dei consumatori si deteriorano ad eccezione dei giudizi sul bilancio familiare e delle opinioni sul risparmio. Quanto alle imprese, il calo della fiducia interessa in misura più marcata i servizi di mercato, in particolare il turismo, e le costruzioni; in controtendenza solo il commercio al dettaglio, dove la fiducia cresce nella grande distribuzione. E' quanto rilea l'Istat. FIDUCIA CONSUMATORI PASSA DA 92,6 A 90,8 Per quanto riguarda i consumatori, l'indice della fiducia passa da 92,6 a 90,8. Si evidenzia un diffuso peggioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese. Nel dettaglio, il clima economico si riduce da 88,1 a 82,7, il clima futuro scende da 85,3 a 82,5, quello personale cala da 94,2 a 93,8 e il clima corrente diminuisce da 98,0 a 96,9. FIDUCIA IMPRESE SCENDE DA 97,3 A 95,2 Con riferimento alle imprese, la flessione risulta più marcata nei servizi di mercato e nelle costruzioni. In particolare, il clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato scende da 102,6 a 99,1 e quello delle costruzioni flette da 103,6 a 100,9; nella manifattura l'indicatore di fiducia diminuisce da 88,7 a 87,9, mentre migliora nel commercio al dettaglio (l'indice sale da 100,5 a 100,8). Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione e le scorte sono giudicate invariate. Nelle costruzioni sia i giudizi su ordini e/o piani di costruzione sia le attese sull'occupazione subiscono un calo. Nei servizi di mercato si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti. Nel commercio al dettaglio, l'aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite in presenza di una diminuzione delle relative attese e di una stabilità delle scorte di magazzino. CONFESERCENTI, RECESSIONE SEMPRE PIU' CONCRETA Secondo Confesercenti, i dati Istat diffusi oggi sulla fiducia di famiglie e imprese ad aprile "confermano come il conflitto in Iran stia determinando un progressivo rallentamento del ciclo economico italiano. La mancata risoluzione delle ostilità e il protrarsi del blocco ai trasporti provenienti dal Golfo rendono sempre più concreto il rischio di uno scenario recessivo: i dati delle imprese segnalano che il tasso di crescita dell'economia italiana è sceso verso lo zero sul finire del primo trimestre e potrebbe essere scivolato in territorio negativo in apertura del secondo". CONFCOMMERCIO, SU FIDUCIA PESA CRISI IN MEDIO ORIENTE "Come largamente atteso, il permanere di una situazione critica in Medio oriente ha determinato ad aprile un deterioramento della fiducia di famiglie e imprese. Più che al contesto attuale, il peggioramento è legato principalmente alle aspettative per il futuro", precisa Confcommercio, aggiungendo che "è evidente che il protrarsi di questa situazione rischia d'impattare nei prossimi mesi, attraverso i diversi canali, sui comportamenti di spesa delle famiglie e sulle decisioni d'investimento delle imprese riducendo le prospettive di crescita". UNC, DATO PEGGIORE DA GENNAIO 2023 Il governo "torna ai nastri di partenza. Il dato di oggi, con la fiducia a 90,8, è il peggiore dal gennaio 2023, a 3 mesi dall'insediamento dell'Esecutivo, quando la fiducia era pari ad appena 90,5", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, aggiungendo che si tratta di "un risultato pessimo che certo dipende dall'effetto guerra, ma che evidentemente il Governo non ha saputo contrastare con politiche adeguate" liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +10,8% m/m nuovi canitieri residenziali marzo a 1,502 mln
29/04/2026 15:00
Usa: +10,8% m/m nuovi canitieri residenziali marzo a 1,502 mln
MILANO (MF-NW)--Le costruzioni di nuove abitazioni (housing starts) sono aumentate del 10,8% a livello mensile a febbraio, raggiungendo un tasso annualizzato di 1,502 milioni dopo una diminuzione a 1,356 milioni a febbraio, ben al di sopra del consenso degli economisti a 1,38 milioni. I permessi edilizi sono invece crollati del 10,8% a 1,372 milioni a marzo, al di sotto delle attese di 1,39 milioni e dopo un aumento a 1,538 milioni a febbraio. Anche le abitazioni autorizzate ma non ancora avviate sono diminuite, suggerendo una prospettiva negativa sui dati delle costruzioni del mese prossimo. Le abitazioni completate sono aumentate dello 0,1% a 1,366 milioni dopo un calo del 6,3% nel mese precedente. Le abitazioni completate sono diminuite del 12,8% su base annua. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Nexi, Akros conferma neutral
29/04/2026 14:40
MARKET DRIVER: Nexi, Akros conferma neutral
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma rating neutral su Nexi dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo le quali il fondo britannico Cvc Capital Partners starebbe analizzando un'offerta sulla società di pagamenti con obiettivo il delisting. Più in dettaglio, secondo il FT, il fondo starebbe considerando una possibile valorizzazione di Nexi pari a 9 miliardi di euro a livello di ev, il doppio dell'attuale capitalizzazione di mercato, ma inclusi 6 miliardi di debito. Banca Akros segnala che la proposta di Cvc sembra in contrasto con le recenti indiscrezioni di mercato secondo cui Cdp starebbe valutando un aumento della propria influenza su Nexi, potenzialmente in partnership con un investitore italiano e fino a poco sotto la soglia d'opa del 30%. "Queste indiscrezioni riflettono una visione di Nexi come asset strategico nella sua interezza, piuttosto che come un insieme di divisioni separate, con l'iniziativa che sarebbe supportata sia dal Mef sia dalle autorità europee di riflesso alle preoccupazioni legate a possibili acquisizioni di società europee dei pagamenti da parte di operatori statunitensi". Lo stesso Dario Scannapieco, ceo di Cdp, ha di recente commentato Nexi, descrivendo la società come un'importante infrastruttura nazionale con solide prospettive di lungo periodo, che dovrebbe essere valutata al di là delle fluttuazioni di breve termine del mercato, anche alla luce della potenziale rilevanza dell'euro digitale come futura infrastruttura. Questa divergenza, secondo Akros, è particolarmente rilevante, poiché la proposta di scorporo della divisione Dbs implicherebbe uno spezzatino parziale del gruppo, mentre le indicazioni di Cdp puntano verso un approccio strategico olistico al ruolo di Nexi all'interno dell'infrastruttura nazionale, osserva ancora Banca Akros, convinta che qualsiasi potenziale scenario di take-private incontrerebbe ostacoli significativi, a meno che non sia allineato con l'orientamento strategico di Cdp e con gli interessi più ampi del governo Meloni. In questo contesto, "continuiamo a considerare il ruolo di Cdp come determinante nel definire le future opzioni strategiche per Nexi e la fattibilità di qualsiasi operazione". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di preapertura
29/04/2026 14:40
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi in preapertura, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,12%, e quello sull'S&P 500 lo 0,06%. "Gli asset rischiosi stanno consolidando i significativi guadagni di aprile, grazie soprattutto ad un fronte Usa-Iran straordinariamente calmo negli ultimi giorni", commentano gli esperti di Mps. "Sembrerebbe che gli attori in campo siano in attesa di un passo in avanti dell'Iran sul tema nucleare, mentre il Wall Street Journal riporta un Trump che avverte i suoi collaboratori di prepararsi ad una chiusura prolungata dello Stretto", proseguono gli strategist. Sul fronte della politica monetaria, gli operatori guardano all'ultimo meeting del Fomc presieduto da Jerome Powell. La Federal Reserve dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse, senza fornire un set aggiornato di proiezioni nè il "dot plot". In questo quadro, "l'attenzione si concentrerà sulla transizione della leadership del Fomc da Powell a Warsh in vista della riunione di giugno, oltre che sugli effetti dell'aumento dei prezzi dell'energia sull'inflazione headline e core", commenta Blerina Uruci, Chief U.S. Economist di T. Rowe Price. "La nostra aspettativa di base è che la Fed inizi a tagliare i tassi entro il quarto trimestre del 2026. Ritengo che possa attuare 3-4 tagli entro l'estate del 2027, con rischi orientati verso il limite inferiore di questo intervallo qualora il mercato del lavoro creasse più posti di lavoro del previsto", spiega l'esperta. "Oltre a condizioni interne più forti delle attese, altri rischi per lo scenario base includono un conflitto più prolungato in Medio Oriente che porti a un ulteriore aumento dei prezzi del petrolio ed effetti di secondo round sull'inflazione core superiori alle nostre stime", prosegue Uruci. Attualmente, "i mercati stanno prezzando meno di mezzo taglio entro marzo 2027, un posizionamento significativamente più da falco rispetto alla mia visione", conclude l'esperta. Gli investitori rivolgeranno la loro attenzione ai risultati di quattro società delle "Magnificent Seven", attesi dopo la chiusura dei mercati. Alphabet, Amazon, Meta Platforms e Microsoft sono tutte in calendario. "I risultati delle Mag7 potrebbero rappresentare un catalizzatore positivo, anche se il posizionamento indica una crescente probabilità della formazione di un massimo nel breve termine, seguita da una lieve fase di consolidamento (a meno che non emergano nuovi catalizzatori), prima della ripresa del trend rialzista", commentano gli esperti di JPMorgan. Sul fronte societario: - Il titolo di Starbucks sale del 4,7% nel premercato. La società ha chiuso un secondo trimestre oltre le attese e ha alzato le previsioni per l'intero anno in termini di utili comparabili e crescita delle vendite a parità di negozi. Nel dettaglio, la catena di caffetterie ha registrato un utile per azione rettificato di 0,50 dollari, superiore ai 0,43 usd attesi, e ricavi pari a 9,53 mld usd (+9% a/a), rispetto ai 9,16 mld previsti. - Le azioni di Seagate Technology registrano un balzo del 15,6% nel premercato. La società prevede per il quarto trimestre fiscale ricavi pari a 3,45 miliardi di dollari, con una variazione di più o meno 100 milioni, e utili rettificati di 5 dollari per azione, con una variazione di circa 20 centesimi. Questo si confronta con le stime di Lseg di 3,97 dollari per azione di utili e ricavi pari a 3,16 miliardi di dollari. Inoltre, i risultati del terzo trimestre hanno superato le aspettative sia per quanto riguarda i ricavi sia per gli utili. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)