MARKET DRIVER: Airbus, Mwb Research conferma rating buy
10/09/2026 18:04
MARKET DRIVER: Airbus, Mwb Research conferma rating buy
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Mwb Research ha confermato il rating buy su Airbus, nonostante la società abbia tagliato le previsioni sulla domanda di aerei a lungo termine in Cina, a fronte dell'espansione della rete ferroviaria ad alta velocità nel Paese. "Airbus ha tagliato di circa 470 unità le previsioni sulla domanda di aerei in Cina per i prossimi 20 anni a causa dell'alta velocità ferroviaria. Sebbene, secondo uno studio accademico del 2023, l'alta velocità possa comportare ulteriori rischi di ribasso per le stime sul traffico aereo interno, l'impatto è trascurabile ai fini delle nostre valutazioni, considerato il portafoglio ordini di Airbus (che copre circa 9 anni di produzione) e le prospettive di una domanda globale ancora solida. Riteniamo che la Commercial Aircraft Corporation of China rappresenti il rischio strutturale più rilevante, in particolare a partire dalla metà degli anni 2030, man mano che miglioreranno le capacità di certificazione, la capacità produttiva e le competenze interne nella produzione di motori", hanno affermato gli analisti. Nel breve termine, la casa d'affari ritiene che l'andamento delle consegne rimanga il fattore chiave per l'investimento. "I dati del terzo trimestre indicano attualmente un numero di consegne relativamente basso, sebbene prevediamo un quarto trimestre molto forte", ha scritto mwb. "Un eventuale slittamento delle consegne posticiperebbe la creazione di valore al 2027 anziché annullarla, dato che il portafoglio ordini e l'attività di base garantiscono ricavi ben oltre gli anni 2030". Gli analisti hanno confermato il rating "buy" e il target price di 227 euro sul titolo. zag G2691902 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: prezzi alla produzione Usa a +0,4% ad agosto, in linea con attese
10/09/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: prezzi alla produzione Usa a +0,4% ad agosto, in linea con attese
MILANO (MF-NW)--I prezzi all'ingrosso negli Stati Uniti sono aumentati ad agosto, un dato che potrebbe giocare un ruolo chiave nella prossima decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse. Nel dettaglio, l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) è aumentato dello 0,4% su base mensile, al netto degli aggiustamenti stagionali, in linea con le attese del Dow Jones, secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics. Su base annua, il Ppi ha raggiunto il 5,4%, ben al di sopra dell'obiettivo di inflazione del 2% della Fed e leggermente oltre le previsioni. A luglio, l'indice era cresciuto dello 0,1%, dato rivisto marginalmente al rialzo. PRESSIONI INFLAZIONISTICHE ANCORA ELEVATE Al netto di alimentari ed energia, il Ppi è aumentato dello 0,2%, meno dello 0,3% previsto dagli analisti. Escludendo invece i servizi commerciali, una componente particolarmente volatile, l'incremento è stato dello 0,3%, in linea con le stime. Secondo Chris Rupkey, chief economist di Fwdbonds, il rapporto non offre elementi sufficienti per ridimensionare i timori legati alle pressioni inflazionistiche, soprattutto per i membri più orientati a mantenere una politica monetaria restrittiva. IL CARO ENERGIA SPINGE I PPI L'aumento del Ppi è stato trainato soprattutto dall'energia e, più in generale, dai beni. I prezzi finali dell'energia sono balzati del 4,2%, principalmente a causa del diesel, il cui costo è aumentato del 24,1%. Nel complesso, i prezzi dei beni sono saliti dell'1,1%, mentre quelli dei servizi hanno registrato un incremento più contenuto, pari allo 0,1%. All'interno di questi ultimi, trasporti e magazzinaggio sono aumentati del 2,3%. SEGNALI DI TENSIONE LUNGO LA FILIERA PRODUTTIVA Tra gli altri indicatori, i costi di gestione del portafoglio — una componente attentamente monitorata nel calcolo del Ppi — sono diminuiti dell'1,6% nel mese, pur mantenendo una crescita annua del 18,8%. Anche i dati lungo la filiera mostrano nuove pressioni: i prezzi dei prodotti trasformati sono aumentati dell'1,8%, mentre quelli dei prodotti non trasformati hanno accelerato dell'1,1%. Nel complesso, il quadro conferma una dinamica dei prezzi ancora sostenuta, elemento che potrebbe complicare le valutazioni della Fed sulla traiettoria dei tassi. edl ester.dilollo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)