Onav: Intini (pres.), riscontri straordinari per nostro nuovo corso Master Sommelier
30/04/2026 20:50
Onav: Intini (pres.), riscontri straordinari per nostro nuovo corso Master Sommelier
MILANO (MF-NW)--L'Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino, recentemente ha lanciato il primo corso "culturale" per Master Sommelier, un percorso da 50 ore rivolto a Esperti Assaggiatori, Maestri Assaggiatori e Sommelier che hanno già conseguito il secondo livello dell'organizzazione, con lezioni distribuite in un week-end al mese fino a giugno e una formazione che affianca al vino antropologia, neuroscienze, cultura del cibo, olio, aceto balsamico, birra, distillati, sakè, abbinamenti e ristorazione. Al termine del percorso sarà rilasciata la patente di Master Sommelier. "La nostra organizzazione", spiega il presidente Vito Intini a Mf-Newswires, "ha 75 anni di storia e in precedenza non si era mai occupata di Formazione legata alla sommellerie, ma sempre di assaggio di vino in relazione agli aspetti di preparazione nei concorsi o della tecnica, però buona parte di noi ha una passione sviluppata da molto tempo e una certa conoscenza nel campo. Abbiamo vari iscritti esperti nel settore e ci siamo chiesti per quale motivo non avremmo dovuto offrire anche noi il nostro contributo in questo contesto. Abbiamo quindi cominciato a pensare a questo argomento e abbiamo deciso di fare qualcosa che fosse diverso rispetto all'offerta attuale, cioè che avesse una logica un po' evolutiva rispetto a quello che normalmente si fa. Abbiamo dato un taglio decisamente più teorico-culturale a questo corso, che affronta temi come l'antropologia del cibo e del vino - cioè quali sono i motivi sociologici di interpretazione della richiesta del vino - e la neuroscienza e quindi i principi della selezione del prodotto. Poi, abbiamo analizzato l'aspetto legato alla sommellerie pratica, cioè all'operatività nel campo della ristorazione, così abbiamo inserito nella proposta didattica il contributo di grandi chef che spiegano come essa venga attuata nei ristoranti. A wuesto scopo abbiamo chiesto il tutoraggio e la docenza di Vittorio Cerea di Da Vittorio per una parte di lezione sulla gastronomia". "I riscontri", prosegue Intini, "sono straordinari. Le persone che hanno partecipato sono entusiaste, e parliamo anche di utenti che avevano già fatto corsi di sommellerie precedentemente. A settembre partirà un secondo corso. Lo faremo in Sicilia con il supporto dello chef Ciccio Sultano del ristorante Duomo. Poi lo riporteremo in Emilia-Romagna l'anno prossimo. Sostanzialmente faremo due corsi per un centinaio di persone massimo, con un approccio attento alla didattica formativa, ma devo dire che i primi risultati sono stati clamorosi. L'idea è di spostarsi da nord a sud". Interpellato sul contesto attuale del vino, caratterizzato da una fase di contrazione delle vendite e dei consumi, Intini ha sottolineato che "dividerei il tema dal punto di vista della produzione, cioè di chi produce e vende vino, e di chi fa Formazione, quindi lascerei da parte il nostro tipo di approccio che è diverso. È comunque un momento che per la prima volta dopo tanti anni non vede crescita. Eravamo abituati anche nella Formazione a vedere aumenti a due cifre, ma dopo una quindicina d'anni questo non è più accaduto. Abbiamo notato che i nostri iscritti non crescevano, anzi cominciavano a diminuire, quindi sono un paio di anni che abbiamo dei dati leggermente negativi e questo riguarda anche tutte le altre associazioni. Però questo fatto non è legato, secondo me, ad una crisi dell'approccio sul mondo del vino, ma ad una situazione contingente di minore disponibilità finanziaria e indubbiamente ad un momento inquieto dal punto di vista della vita di chiunque. Credo che sia una situazione temporanea e legata a questa situazione contingente, e qui parlo della Formazione". "Nel mondo del vino", spiega ancora il presidente di Onav, "la situazione è diversa. Si parla, infatti, di cali preoccupanti. È il risultato di una tempesta perfetta. C'è stato un coinvolgimento di situazioni particolari, da quelle ambientali, climatiche, che magari sono marginali, a quelle contingenti di contesto internazionale, che sono quelle che conosciamo tutti, a quelle per esempio legate alle campagne fatte contro il vino a livello europeo, che sicuramente hanno influenzato molto, e ad un contesto impreparato a reagire a questi cambiamenti. Questa tempesta perfetta ha fatto sì che indubbiamente nel settore si sia accelerato quel percorso di una generazione più giovane che già di suo non era molto vicina al vino. Parliamo di una generazione che per la prima volta non vede il vino a tavola". "Certamente c'è stato anche un errore di comunicazione profondo che è stato fatto da parte di tutti i responsabili e anche dei soggetti attivi nell'ambito formativo che hanno descritto il vino come qualcosa di metafisico. Abbiamo staccato il vino dalla realtà, lo abbiamo descritto con frasi eteree. Invece, il vino è sostanzialmente un prodotto che dà edonismo, piacevolezza e che dovrebbe essere portato un po' più 'sulla terra'. Noi nell'ultimo anno abbiamo cambiato il nostro corso, abbiamo semplificato, abbiamo ridotto tutte le parti più complesse, l'abbiamo esteso in tempi più lunghi, abbiamo cercato di avvicinarci alla richiesta del pubblico". Intini, infine, conclude sottolineando che "l'altro grande problema è che questi vini hanno assunto dei valori di acquisto che sono indubbiamente una limitazione. Oggi i giovani di fronte ad una bottiglia nota che viene valutata intorno a 40-50 euro preferiscono magari una bottiglia di whisky che ne costa 12-13 e quindi se il concetto è quello banalmente di godere di uno sballo veloce, con un quinto del prezzo, ottengono un risultato più semplice. Il forte calo di consumo del vino nella ristorazione è un fatto traumatizzante però anche i ristoratori si devono chiedere il perché. Cosa è stato fatto perché questo non avvenisse? Perché non è stata fatta una politica corretta al bicchiere? Perché non si danno le bottiglie non finite al consumatore? Perché si moltiplicano per tre e mezzo i valori di acquisto? Tutti abbiamo sbagliato in qualche modo. Siamo un po' tutti responsabili e adesso i nodi vengono al pettine". fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)