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COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in rialzo
30/03/2026 08:23
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in rialzo
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza del 2,35% e il Wti dell'1,12%, entrambi sopra i 100 dollari al barile. Il conflitto in Medio Oriente si è ampliato con i militanti Houthi nello Yemen che minacciano la navigazione attraverso il Mar Rosso, sottolineano gli analisti di Anz Research. Oltre alla loro capacità di disturbare il traffico commerciale marittimo, "operativamente, la leva più significativa degli Houthi è la loro capacità di minacciare il porto di esportazione di Yanbu in Arabia Saudita sul Mar Rosso, dove termina il gasdotto East-West", spiegano gli analisti di Jp Morgan. "Considerati insieme, questi rischi potrebbero erodere la capacità di Riad di aggirare lo Stretto di Hormuz", aggiungono gli esperti, sottolineano che questo aumento del rischio potrebbe far salire il prezzo del petrolio di circa 20 dollari al barile. In netto rialzo, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf ad aprile guadagna l'1,851% a quota 55,18 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf aprile in rialzo del 2,128% a 55,33 euro
30/03/2026 08:20
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MARKET DRIVER: Sol, Berenberg alza target price
30/03/2026 08:18
MARKET DRIVER: Sol, Berenberg alza target price
MILANO (MF-NW)--Berenberg ha alzato da 53 a 59 euro il prezzo obiettivo su Sol (56,2 euro il valore del titolo in Borsa), confermando la raccomandazione buy. Il 2025 è stato "un altro anno di solida crescita", sottolineano gli analisti, che apprezzano inoltre la natura difensiva di Sol in un contesto di crescente incertezza geopolitica. Le previsioni di Eps vengono aumentate dell'1,5% sul 2026 e dell'1,9% sul 2027. Sol è un gruppo multinazionale italiano che opera in Europa, Turchia, Marocco, Brasile, India, Cina, Kuwait, Ecuador e Perù in due distinti settori prevalenti: quello della produzione, ricerca applicata e commercializzazione di gas tecnici, puri e medicinali (Divisione Gas Tecnici) e quello dell'assistenza medicale a domicilio (Divisione Home Care). pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Germania: sempre più aziende prevedono di alzare i prezzi (Ifo)
30/03/2026 08:08
Germania: sempre più aziende prevedono di alzare i prezzi (Ifo)
MILANO (MF-NW)--Sempre più aziende in Germania prevedono di aumentare i prezzi. L'indice elaborato dall'istituto Ifo è salito a 25,3 punti a marzo, rispetto ai 20,3 di febbraio, il livello più alto dal marzo del 2023. "La pressione sui prezzi in Germania sta crescendo di nuovo in modo evidente", afferma Klaus Wohlrabe, responsabile delle indagini dell'Ifo. "I prezzi elevati dell'energia probabilmente faranno aumentare l'inflazione nei prossimi mesi". Secondo Wohlrabe, l'ultimo aumento delle aspettative sui prezzi è collegato ai prezzi notevolmente più alti di petrolio greggio, gas ed elettricità a seguito della guerra in Medio Oriente. Dopo che recentemente la componente energetica aveva attenuato l'inflazione, ora si sta registrando un'inversione di trend. "Le aziende stanno trasferendo sempre più i costi crescenti sui consumatori", sottolinea Wohlrabe. "I prezzi dell'energia influenzeranno anche beni e servizi tramite costi di produzione e trasporto più alti". L'aumento delle aspettative sui prezzi è stato particolarmente netto nel settore manifatturiero, dove è salito da 13 a 20 punti. Le aspettative sono aumentate considerevolmente anche nel settore delle costruzioni, da 10 a 20,2 punti. I fornitori di servizi rivolti ai consumatori hanno aumentato sostanzialmente le loro aspettative sui prezzi, da 25,1 a 31,6 punti. Anche i fornitori di servizi alle imprese (inclusi i grossisti) prevedono di aumentare i prezzi in misura maggiore, con l'indicatore che è passato da 24,7 a 27 punti. I risultati mostrano che la pressione sui prezzi sta crescendo di nuovo in molti settori. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: la sfida principale Ue è indirizzare capitale verso investimenti (Isp)
30/03/2026 07:58
FOCUS: la sfida principale Ue è indirizzare capitale verso investimenti (Isp)
MILANO (MF-NW)--"L'Europa si trova ad affrontare uno scenario mondiale più instabile, competitivo e frammentato con alcune debolezze che ne minano l'autonomia e la capacità di reazione", ha dichiarato Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo, al Festival Treviso Città Impresa. "Sul fronte dell'energia", ha puntualizzato De Felice, "l'Europa paga più di tutte le altre grandi potenze globali gli effetti del conflitto in Iran. Sul digitale, sconta ritardi nella capacità tecnologica e nell'intelligenza artificiale. Sugli investimenti produttivi interni, fatica a trattenere e trasformare l'enorme stock di risparmio privato, che rimane inattivo o viene investito in buona parte negli Usa, finanziando crescita e innovazione fuori dall'Ue". "Se su energia e digitale è difficile intervenire sul breve periodo, l'Ue ha invece saputo reagire abbastanza velocemente sugli investimenti. Un anno fa ha avviato il progetto di una Saving and Investment Union, che mira a creare un circuito efficiente per collegare il risparmio europeo alle necessità di investimento dell'Unione, superando barriere nazionali e armonizzando regole. Si tratta di una trasformazione radicale, che implica maggiore condivisione del rischio, rafforzamento dei mercati dei capitali e un ruolo attivo degli investitori istituzionali", ha aggiunto il capo economista. "Per un'efficace trasformazione che renda l'Europa più autonoma e dotata di una maggiore capacità di reazione agli shock economici globali", ha spiegato il Chief Economist di Intesa Sanpaolo, "il percorso è ancora lungo, ma potrebbe partire da 3 interventi essenziali. Il primo riguarda gli investimenti pubblici strutturali per transizione verde, digitalizzazione e difesa, che richiedono strumenti comuni e capacità fiscale condivisa. Il secondo intervento dovrebbe favorire le azioni per il miglioramento della produttività, con attenzione a ecosistemi di innovazione e ricerca per colmare il divario tecnologico con altri Paesi. Il terzo intervento dovrebbe supportare politiche demografiche e sociali, come il sostegno al welfare, l'attrazione di talenti e l'aumento della partecipazione al lavoro, fondamentali per la sostenibilità economica". "La governance europea, pur sofisticata, spesso si traduce in lentezza e incertezza, limitando la tempestività e la prevedibilità delle politiche economiche", ha affermato De Felice. "Occorre passare da un'Europa reattiva a una proattiva, da un'integrazione guidata dalle crisi a una strategia di lungo termine. Questo richiede una narrativa politica ed economica chiara, che definisca il ruolo e l'identità dell'Europa nel mondo, con scelte che implicano trade-off e ridefinizione dei rapporti tra livelli europeo e nazionale. L'Ue sconta una significativa frammentazione dei regimi giuridici, fiscali e regolatori che limita la scalabilità e la competitività globale delle proprie imprese. Per superare questo ostacolo, da alcuni Paesi è stata proposta la soluzione del '28° Stato' europeo, che prevederebbe la creazione di un ambiente opzionale sovranazionale con un set unico di regole per facilitare la crescita e l'attrazione di capitali, riducendo i costi di frammentazione. Il successo del progetto europeo dipende dalla coerenza tra obiettivi e strumenti e dalla velocità di attuazione. La sfida principale è mobilitare e indirizzare il capitale europeo verso investimenti interni, evitando che risorse significative finanzino lo sviluppo altrui. Il cambio di passo è quindi una questione politica oltre che tecnica, che implica maggiore integrazione finanziaria e armonizzazione normativa per trasformare l'Europa in un attore rilevante e competitivo a livello globale". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)