WALL STREET: commento di metà seduta
02/04/2026 18:48
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in lieve calo a metà seduta, dopo un breve passaggio in territorio positivo, in seguito alle notizie secondo cui Iran e Oman starebbero lavorando a un protocollo per "monitorare" il traffico navale nello Stretto di Hormuz. La notizia ha rafforzato la fiducia degli investitori in una possibile riapertura dello snodo commerciale. Attualmente, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,31% e il Nasdaq Composite lo 0,39%. Ai minimi della sessione, il Dow perdeva oltre 600 punti, pari all'1,4%, mentre S&P 500 e Nasdaq erano in calo rispettivamente dell'1,5% e del 2,2%. Il traffico navale lungo lo stretto "dovrebbe essere supervisionato e coordinato" da Iran e Oman, ha affermato Kazem Gharibabadi, viceministro iraniano per gli affari legali e internazionali. "Naturalmente, questi requisiti non comporteranno restrizioni, ma piuttosto faciliteranno e garantiranno il passaggio sicuro e forniranno servizi migliori alle navi che percorrono questa rotta", ha dichiarato Gharibabadi. "È fondamentale per gli Stati Uniti che lo Stretto venga riaperto, non tanto per il petrolio quanto per l'elio", ha affermato Todd Schoenberger, Cio di CrossCheck Management. "Attualmente, nella nostra economia interna, l'elio è più prezioso del petrolio estero perché viene utilizzato per raffreddare i processi dei semiconduttori e non esiste un sostituto. Ci si può aspettare maggiore volatilità in vista del lungo fine settimana", ha dichiarato l'esperto. In questo contesto, tuttavia, i prezzi del petrolio continuano a correre, il Brent registra un rialzo del 6,33% a 107,55 usd, mentre le quotazioni del Wti hanno raggiunto un massimo interday di oltre 111 usd (+11%). Sul fronte della politica monetara, il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, membro non votante del Fomc, ha dichiarato che potrebbe supportare tagli o rialzi dei tassi di interesse a seconda di ciò che le condizioni richiedono, ma ha aggiunto di ritenere che l'attuale impostazione della politica resterà appropriata per qualche tempo. Lato macro, il deficit commerciale internazionale è salito a 57,35 miliardi di dollari a febbraio, rispetto al disavanzo di 54,68 miliardi registrato nel mese precedente. Le importazioni sono cresciute più delle esportazioni, ampliando il deficit. I flussi in entrata di beni strumentali, forniture industriali, beni di consumo e componenti automobilistici sono tutti aumentati nel mese, mentre le importazioni di alimenti e bevande sono diminuite. Le scorte di gas naturale sono aumentate di 36 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 27 marzo, dopo il calo di 54 miliardi registrato nella settimana precedente. L'incremento è risultato leggermente inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano un aumento di 37 miliardi di piedi cubi. Il livello complessivo delle scorte, pari a 1,865 trilioni di piedi cubi, è superiore del 5,4% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno e si colloca del 3% al di sopra della media degli ultimi cinque anni. Inoltre, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 202.000 unità, in diminuzione di 9.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è salito di 25.000 unità a quota 1,841 milioni. Sul fronte societario: - Il titolo di Blue Owl Capital cala del 2,18% a metà seduta. La società ha deciso di limitare i rimborsi al 5% per due dei suoi fondi di credito privati a seguito di un'impennata di richieste di prelievo. - Le azioni di Tesla registrano un rialzo del 4,37% a metà seduta. La società ha consegnato 358.023 veicoli nel primo trimestre, segnando una contrazione del 14,4% rispetto al quarto trimestre 2025. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: petrolio corre, crollano aspettaive de-escalation rapida conflitto MO
02/04/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: petrolio corre, crollano aspettaive de-escalation rapida conflitto MO
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio continuano a registrate forti rialzi nella giornata odierna, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di intensificare gli attacchi contro l'Iran nelle prossime due-tre settimane, smorzando le speranze di un'imminente de-escalation del conflitto. WTI SALE DI OLTRE IL 10%, BRENT A 109 USD In questo contesto, i futures sul Wti sono saliti di oltre 10% toccando un massimo interday di 111 dollari al barile, mentre i futures sul Brent, benchmark internazionale, sono aumentati dell'8% a 109 dollari al barile. SCENARIO BASE VEDE HORMUZ CHIUSO FINO A FINE APRILE Intanto, lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso. "Lo scenario di base prevede che la situazione non cambi fino alla fine di aprile, sottraendo ulteriore offerta di petrolio al mercato e aumentando i costi economici giorno dopo giorno", commenta Ryan Sweet, capo economista di Oxford Economics. Attualmente, il traffico delle petroliere attraverso lo stretto si è ridotto dal 98% rispetto alla settimana precedente allo scoppio delle ostilità. Oxford vede il traffico tornare al 50% nei mesi di maggio e giugno, ma i rischi restano orientati al ribasso. Questo aumento del traffico contribuirebbe ad attenuare, pur senza colmare, il deficit di offerta di circa 2 milioni di barili al giorno. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)