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MARKET DRIVER: Doxee, Isp assegna buy
23/06/2026 11:09
MARKET DRIVER: Doxee, Isp assegna buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo ha avviato la copertura su Doxee con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 6,7 euro. Per gli esperti Doxee offre "una combinazione interessante di valore e crescita"; il titolo scambia a sconto rispetto ai peer e il piano industriale 2026-2028 mostra un percorso pienamente organico di crescita, espansione dei margini e deleveraging. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: rialzo Bce potrebbe rivelarsi un errore (Xtb)
23/06/2026 11:04
MARKET DRIVER: rialzo Bce potrebbe rivelarsi un errore (Xtb)
MILANO (MF-NW)--"Accademicamente parlando il rialzo dei tassi da parte della Bce è un rialzo doveroso: lo spread tra inflazione e tassi era sopra l'1%, pertanto il rialzo dei tassi è stato corretto dal punto di vista teorico", spiega di David Pascucci, Market Analyst di Xtb. Il problema resta la prospettiva economica. "L'inflazione attuale si è generata esclusivamente per via dei prezzi del petrolio; pertanto, un'inflazione al 3% circa corrisponde a un petrolio intorno o sopra i 100 dollari, uno scenario completamente diverso dagli attuali 75 dollari", prosegue l'esperto. "Di fatto, qualora dovesse perdurare l'incertezza in Medio Oriente, potrebbe portare di nuovo l'inflazione verso livelli accettabili rendendo il rialzo dei tassi un errore di breve termine", dichiara Pascucci. "Ovviamente serviranno i prossimi dati sull'inflazione per stabilirlo, di fatto i prezzi del petrolio al momento suggeriscono che questo cambio rapido di politica monetaria da parte della Bce potrebbe rivelarsi un errore", commenta l'esperto. "Ricordiamo, inoltre, che questo rialzo è stato il più veloce della storia della Bce da quando i tassi hanno raggiunto un pavimento di breve termine", conclude Pascucci. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a -1,82% a 23.333,50 punti
23/06/2026 11:03
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TOP NEWS ESTERO: Tokyo resta vigile e pronta a difendere lo yen
23/06/2026 11:02
TOP NEWS ESTERO: Tokyo resta vigile e pronta a difendere lo yen
MILANO (MF-NW)--Il principale portavoce del governo giapponese ha ribadito che le autorità sono pronte a intervenire, se necessario, per sostenere lo yen, mentre la valuta nipponica continua a essere scambiata vicino ai minimi storici. "Siamo pronti ad adottare misure appropriate in qualsiasi momento, qualora si rendessero necessarie", ha dichiarato il Segretario Capo di Gabinetto, Minoru Kihara, puntualizzando di essere a conoscenza dell'incontro online tenutosi nella notte tra il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, e il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ma rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli per evitare di influenzare i mercati. YEN DEBOLE NONOSTANTE INTERVENTI Nonostante i recenti interventi record effettuati dal governo giapponese sul mercato valutario, lo yen si è nuovamente indebolito fino a sfiorare quota 162 contro il dollaro, ben oltre il livello di 160 generalmente considerato la soglia di pericolo che potrebbe giustificare nuovi interventi. La persistente incertezza legata al Medio Oriente e alle future decisioni della Federal Reserve sui tassi d'interesse continua ad alimentare la domanda di dollari, mantenendo alta la pressione sulla valuta giapponese. DUBBI SU EFFICACIA INTERVENTI VALUTARI I funzionari giapponesi, inclusa Katayama, hanno ripetutamente avvertito gli operatori speculativi che il governo è pronto ad agire per arrestare il rapido deprezzamento dello yen. Tuttavia, molti analisti nutrono dubbi sull'efficacia degli interventi valutari. Alcuni ritengono che tali misure avrebbero maggiori probabilità di successo se coordinate con gli Stati Uniti, anche se i benefici potrebbero comunque essere temporanei. Le operazioni di acquisto di yen possono limitare soltanto la debolezza speculativa della valuta, ma i loro effetti potrebbero non essere duraturi, spiega Daisaku Ueno, strategist di Mitsubishi Ufj Morgan Stanley Securities. "Finché persisterà il divario tra i tassi reali positivi negli Stati Uniti e quelli negativi in Giappone, sarà difficile che la magia degli interventi valutari riesca a contenere in modo permanente le pressioni alla vendita dello yen, che sono alimentate strutturalmente dalle decisioni di investimento e dalla domanda reale derivante dalle attività economiche delle imprese e dei cittadini giapponesi". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Pmi Eurozona resta sotto 50 punti ma ci sono segnali incoraggianti
23/06/2026 11:02
TOP NEWS ESTERO: Pmi Eurozona resta sotto 50 punti ma ci sono segnali incoraggianti
MILANO (MF-NW)--Gli indici Pmi di giugno indicano ulteriori riduzioni delle attività in tutto il settore privato dell'Eurizona in seguito a grosse contrazioni dei nuovi ordini. Si è anche registrato di nuovo un lieve calo dell'occupazione, ma ci sono stati segnali di indebolimento delle pressioni inflazionistiche, con incrementi dei costi al tasso minimo dall'inizio della guerra nel Medio Oriente, e i prezzi alla vendita sono aumentati al tasso minimo da tre mesi. Il settore manifatturiero ha continuato a segnalare allungamenti dei tempi di consegna da parte dei fornitori, mentre il recente ciclo di incremento degli acquisti è giunto a termine. La maggior parte delle risposte utilizzate per compilare il dato odierno sono state ricevute prima della firma del memorandum per la cessazione delle ostilità tra Iran e Usa il 17 giugno. Detto questo, il Pmi composito dell'Eurozona si è attestato a 49,5 punti a giugno, in rialzo dai 48,5 di maggio, ma ancora al di sotto della soglia del 50 punti che separa la contrazione dall'espansione, e ha registrato il terzo calo consecutivo su base mensile dell'attività. Detto questo, l'ultima contrazione è stata lieve e la più debole dell'attuale sequenza di declino. I dati sottostanti hanno mostrato una contrazione minore delle attività terziarie, mentre la produzione manifatturiera ha continuato ad aumentare leggermente. Contrazioni della produzione sono state osservate in entrambe le maggiori economie dell'Eurozona, ma mentre il tasso di contrazione francese si è affievolito, quello tedesco ha mostrato la più rapida contrazione da un anno e mezzo. Nel frattempo, il resto dell'area euro ha visto modesti incrementi della produzione, e ai massimi tassi dall'inizio dell'anno. EUROZONA PROVA A TENERSI FUORI DA RECESSIONE Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, sottolinea che "l'economia dell'Eurozona sta mostrando abbastanza determinazione da poter appena tenersi fuori da una recessione. Il Pmi preliminare ha registrato solo un lieve declino delle attività a giugno, indicando quindi un Pil invariato per il secondo trimestre. C'è stata la bella notizia di un rallentamento della recente crisi del terziario, con turismo e industrie che mostrano segnali di recupero della domanda dopo gli iniziali disagi scaturiti dalla guerra in Medio Oriente. Nel frattempo il settore manifatturiero ha continuato a trarre vantaggio dagli incrementi delle giacenze, con i clienti che hanno cercato di prevenire futuri aumenti dei prezzi o difficoltà nel recuperare forniture a causa della guerra". MENO PREOCCUPAZIONI SUI PREZZI Inoltre, prosegue l'esperto, "anche se i ritardi generali nella catena di fornitura hanno contribuito ad alimentare ancora di più la pressione sui prezzi, pare che le preoccupazioni su forniture e prezzi si stiano cominciando a moderare. È incoraggiante che i minori prezzi per l'energia stiano già influenzando le imprese, e i tassi dell'inflazione dei prezzi d'acquisto e di vendita di giugno si sono abbassati, facendo pensare che la recente impennata dei prezzi abbia già raggiunto il picco". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)