-
*Borsa Singapore: Sti chiude a +1,06% a 4.912,69 punti
30/04/2026 13:25
-
MARKET DRIVER: Maire, Isp conferma buy
30/04/2026 13:21
MARKET DRIVER: Maire, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 16,2 euro su Maire. I risultati del primo trimestre sono stati "leggermente sopra le nostre attese e il consenso a livello di Ebit e risultato netto" e la guidance è stata confermata, sottolineano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
FOCUS: prevista recessione in maggior parte Paesi Golfo in 2026 (J. Safra Sarasin)
30/04/2026 13:19
FOCUS: prevista recessione in maggior parte Paesi Golfo in 2026 (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--Il conflitto in Medio Oriente ha avuto un impatto evidente sui Paesi del Golfo. La chiusura di Hormuz ha provocato un forte calo nella produzione petrolifera, mentre saranno necessari 5 anni per il pieno ripristino della produzione di Gnl dopo gli attacchi alle infrastrutture del Qatar. In questo quadro, la maggior parte dei Paesi del Golfo registrerà una recessione, commenta Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin. -50% PRODUZIONE PETROLIO IN KUWAIT, -40% IN EAU La chiusura dello Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo delle esportazioni e della produzione di petrolio greggio, mentre i danni alle infrastrutture hanno ulteriormente ridotto la produzione di petrolio e gas. "A marzo, la produzione petrolifera in Kuwait era inferiore di oltre il 50% rispetto al livello di febbraio. Il calo registrato dagli Emirati Arabi Uniti è stato di circa il 40%, mentre l'Arabia Saudita ha registrato una flessione più contenuta, pari al 23%, grazie alla possibilità di utilizzare l'oleodotto East-West e alla sua ampia capacità di stoccaggio del petrolio", riporta l'esperta. Secondo fonti giornalistiche, la riduzione registrata dal Bahrein e dal Qatar è stata simile a quella del Kuwait, mentre l'Oman risulta il Paese meno colpito. NECESSARI 5 ANNI PER RISTABILIRE PRODUZIONE GAS QARAT I danni alle infrastrutture in Qatar comportano anche una significativa riduzione della produzione di gas, che, secondo le autorità qatariote, richiederà 5 anni per tornare alla normalità. "L'indice Pmi del Qatar a marzo ha registrato un calo significativo rispetto a quello degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita. Sia il Qatar che il Kuwait presentano la quota più elevata del settore petrolifero e del gas sul Pil. Non sorprende che, secondo il Fmi, quest'anno i due paesi dovrebbero registrare la peggiore recessione", spiega Chivakul. STIME FMI SU ARABIA SAUDITA E EAU TROPPO OTTIMISTICHE "Riteniamo che le proiezioni del Fmi siano piuttosto ottimistiche, poiché l'interruzione dell'approvvigionamento non ha interessato solo il settore petrolifero e del gas. Anche altri settori che dipendono dalle importazioni sono stati colpiti, poiché le navi da carico e i container hanno attraversato lo stretto solo sporadicamente", prosegue l'esperta. Il settore dei servizi, il turismo e le compagnie aeree probabilmente non si riprenderanno rapidamente. "Questo ci porta ad essere più pessimisti del Fmi sulle previsioni sul Pil per l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti", dichiara Chivakul. OMAN BENEFICIA DI NEUTRALITÀ REGIONE L'Oman ha beneficiato della neutralità della regione. Le sue infrastrutture energetiche, infatti, non hanno subito danni da parte di Teheran. Dal punto di vista geografico, gode inoltre di un vantaggio rispetto a Bahrein, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, poiché dispone di porti sul Mar Arabico. La produzione e le esportazioni di petrolio dall'Oman proseguono senza interruzioni. "I paesi del Ccg mantengono una buona tenuta sul fronte esterno. Sia le esportazioni che le importazioni hanno subito un forte calo, ma tutti i paesi continuano a disporre di riserve stabili, essendo riusciti a ottenere finanziamenti sul mercato privato", prosegue l'esperta. Il Financial Times ha riportato che Abu Dhabi, il Qatar e il Kuwait hanno raccolto complessivamente circa 10 miliardi di dollari tramite collocamenti privati di obbligazioni in dollari statunitensi. "La posizione esterna e fiscale del Bahrein appare la più debole, ma gli altri paesi del Ccg fungeranno probabilmente da creditori di ultima istanza per il Bahrein. Il Bahrein si è infatti rivolto agli Emirati Arabi Uniti, assicurandosi uno swap da 5,4 miliardi di dollari con gli Emirati Arabi Uniti all'inizio di aprile", spiega Chivakul. SPEAD CREDITIZI IN DIMINUZIONE DOPO CESSATE IL FUOCO Dopo l'entrata del vigore del cessate il fuoco, gli spread creditizi si sono ridotti rispetto ai massimi raggiunti a marzo durante l'escalation del conflitto. "L'evidente resilienza dell'Oman è stata riconosciuta dal mercato, dato che i suoi spread sovrani si sono ridotti da 126 punti base al culmine della guerra a 88 punti base, un livello molto inferiore a quello di febbraio e pressoché pari a quello dell'Arabia Saudita, nonostante il suo rating creditizio sia nettamente inferiore (BBB- contro A+)", riporta l'esperta. Inoltre, gli spread di Arabia Saudita sono tornati al livello prebellico, mentre in Bahrein gli spread sono scesi da 340 a 232 punti base, avvicinandosi ai livello medio di febbraio. "Lo swap con gli Emirati Arabi Uniti ha rafforzato la fiducia degli investitori sul fatto che il CCG continuerà a sostenere il suo membro più debole nel breve termine", conclude Chivakul. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
BoE: resta ferma e vigile
30/04/2026 13:09
BoE: resta ferma e vigile
MILANO (MF-NW)--Il Comitato di Politica Monetaria (Monetary Policy Committee, Mpc) della Banca centrale inglese ha deciso con una maggioranza di 8 voti a 1 di mantenere il tasso di riferimento al 3,75%. Un membro del board avrebbe preferito un incremento di 25 punti base al 4%. Per la Bank of England "il conflitto in Medio Oriente rende altamente incerte le prospettive dei prezzi globali dell'energia. La politica monetaria non può influenzare direttamente i prezzi energetici, ma sarà calibrata per garantire che l'aggiustamento economico avvenga in modo coerente con il raggiungimento sostenibile dell'obiettivo d'inflazione del 2%". L'inflazione è salita al 3,3% e probabilmente aumenterà ulteriormente nel corso dell'anno con il trasferimento dei maggiori prezzi energetici, avverte la BoE. Esiste il rischio di rilevanti effetti di secondo impatto su prezzi e salari, contro cui la politica monetaria potrebbe dover reagire. Tuttavia, il mercato del lavoro continua ad allentarsi e un indebolimento dell'economia potrebbe contenere le pressioni inflazionistiche. Dall'inizio del conflitto, inoltre, le condizioni finanziarie si sono irrigidite, contribuendo a ridurre gradualmente l'inflazione. Tenendo conto di tutti i rischi per le prospettive economiche, il Comitato ha ritenuto appropriato mantenere invariato il bank rate in questa riunione. L'Mpc continuerà a monitorare attentamente la situazione in Medio Oriente e il modo in cui i suoi effetti si trasmettono all'economia, restando pronto a intervenire se necessario per garantire che l'inflazione rimanga in linea con l'obiettivo del 2% nel medio termine. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
30/04/2026 13:07
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--I titoli più discussi nel subforum Reddit Wallstreetbets trattano contrastanti poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni. - Alphabet sale del 6,5%, invertendo il calo dello 0,1% della sessione precedente. La società ha registrato utili e ricavi del primo trimestre superiori alle attese del mercato. - Intel avanza del 2,6%, dopo un rialzo del 12,1% alla chiusura precedente. - Amazon.com guadagna il 2,6%, dopo un aumento dell'1,3% nella seduta precedente. La società ha riportato utili e ricavi del primo trimestre in crescita. - SoFi Technologies sale dell'1,4%, dopo un calo del 15,4% nella seduta precedente. - Avis Budget Group guadagna oltre l'1%, recuperando da una flessione dello 0,5% alla chiusura precedente. - Meta Platforms perde l'8,9%, dopo aver archiviato la sessione precedente in calo dello 0,3%. La società ha aumentato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, offuscando i risultati positivi su utili e ricavi del primo trimestre. - Microsoft cede l'1,7%, dopo un ribasso dell'1,1% nella seduta precedente. - Robinhood Markets tratta in rialzo dello 0,1%, dopo aver archiviato la sessione precedente con un calo del 13,2%. cba A3615013 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)