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WALL STREET: commento di preapertura
23/10/2026 14:29
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari Usa trattano in territorio negativo: quello sul Dow Jones perde lo 0,71%, mentre quello sull'S&P 500 cala dello 0,28%. Per gli strategist di Mps, "si intensificano le vendite sui titoli francesi con lo spread che ieri si è spinto durante la sessione fino a 178pb massimo degli ultimi 15 anni ed il rendimento del 10y ha raggiunto il 5,14% il livello più alto dal 2002. Stallo politico, incertezza sui conti pubblici e timori di un'altra ondata di proteste nel fine settimana sono alla base del movimento. In tale contesto a beneficiarne sono stati soprattutto i titoli core come Bund e Treasury anche se a favorire gli acquisti sui titoli Usa, e questa mattina anche di titoli giapponesi, è stata soprattutto una nuova ondata di vendite sui listini azionari che hanno colpito soprattutto il settore tecnologico". "Lato macro, oggi sono attesi i Pmi delle principali economie su cui però non sono previste particolari sorprese con quelli europei e statunitensi che dovrebbero confermare l'espansione in corso sia per il settore manifatturiero che per quello dei servizi. Un'attenzione particolare andrà alla componente prezzi in rialzo già nei mesi scorsi. A mercati chiusi è attesa la decisione di Moody's sul rating della Francia (Aa3, outlook negativo) che probabilmente taglierà il merito creditizio del Paese", concludono gli esperti. "Una delle convinzioni più radicate del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, è la sua avversione alla forward guidance. Secondo Warsh, quando i mercati ascoltano la Fed anziché concentrarsi sui dati economici, diventa difficile per la stessa banca centrale comprendere quale sia la valutazione dei mercati sull'economia, ma finisce per sentirsi ripetere ciò che essa stessa ha comunicato agli investitori", dichiara Eric Winograd, Senior Us Economist di AllianceBernstein. "Il periodo trascorso dall'ultima riunione del Fomc rappresenta un esempio particolarmente significativo di questa dinamica. Credo che se i mercati valutassero le informazioni emerse dall'ultima riunione del Fomc senza tenere conto delle dichiarazioni degli esponenti della Fed, probabilmente staremmo già scontando un rialzo dei tassi a ottobre", afferma l'esperto. "A settembre, infatti, Warsh e la Fed hanno indicato che il Comitato aveva deciso di aumentare i tassi perché l'inflazione non stava convergendo verso l'obiettivo con sufficiente rapidità. Sebbene sia ancora troppo presto per attendersi che il rialzo di settembre abbia prodotto effetti sull'economia, i dati sull'inflazione relativi allo stesso mese hanno mostrato che l'inflazione non sta accelerando in modo incontrollato, ma anche che la convergenza verso l'obiettivo rimane una prospettiva ancora distante. A ciò si aggiungono i prezzi dell'energia che si collocano sui massimi del ciclo, o in prossimità di essi", spiega l'analista. Sul fronte societario: - Moderna perde il 4,07% nel premarket, dopo essere crollate del 25% ieri in seguito alla diffusione non autorizzata di dati parziali sul vaccino antitumorale, sviluppato con Merck e seguito con grande attenzione dal mercato. Entrambi i titoli hanno registrato un calo, nonostante i dati completi, pubblicati ieri, sembrassero significativi per i pazienti e migliori delle attese di Wall Street. - Bloom Energy perde il 3,57% dopo che la società, specializzata in soluzioni tecnologiche per l'energia destinate ai data center, ha pubblicato nella tarda serata di ieri i risultati del terzo trimestre. Nonostante i ricavi e gli utili abbiano superato le attese e la società abbia rivisto al rialzo le previsioni sull'utile per azione per l'intero 2026, a suscitare timori tra gli investitori è stato il flusso di cassa libero negativo registrato nel trimestre. - Deckers cala dell'8,22% dopo che la società ha pubblicato, nella tarda serata di ieri, risultati relativi al secondo trimestre dell'esercizio fiscale inferiori alle attese degli analisti. I ricavi del trimestre conclusosi il 30 settembre si sono attestati a 1,43 miliardi di dollari, contro gli 1,51 miliardi previsti da Wall Street. I ricavi dei marchi principali, tra cui Hoka e Ugg, sono risultati inferiori alle stime di FactSet. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Eni, Equita conferma buy
23/10/2026 14:05
MARKET DRIVER: Eni, Equita conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma rating buy e tp di 29 euro su Eni dopo la pubblicazione dei conti. A detta degli esperti i risultati del terzo trimestre sono molto solidi e superiori alle attese a livello di utili, con generazione di cassa sostanzialmente in linea. "Riteniamo i risultati positivi per il titolo: il beat operativo, soprattutto nella raffinazione e in Enilive, e la crescita upstream confermano la capacità di Eni di catturare lo scenario favorevole", sentenziano gli analisti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BTP VALORE: Mef alza tasso complessivo al 22,7% per la versione Insieme
23/10/2026 13:56
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*BTP VALORE: Mef alza tassi al 3,75%, 4,2% e 4,75% per il bond tradizionale
23/10/2026 13:55
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Bce: a settembre salgono le attese di inflazione e disoccupazione
23/10/2026 13:49
Bce: a settembre salgono le attese di inflazione e disoccupazione
MILANO (MF-NW)--La Bce ha pubblicato oggi i risultati dell'indagine sulle aspettative dei consumatori relative a settembre, contenuti nel Consumer Expectations Survey. Nel complesso, le percezioni e le aspettative dei consumatori sono aumentate per quanto riguarda l'inflazione, la crescita del reddito nominale e i prezzi delle abitazioni. Per quanto riguarda la crescita economica, invece, le aspettative dei consumatori sono peggiorate, mentre le attese sul tasso di disoccupazione sono aumentate. In particolare, per quanto riguarda l'inflazione, a settembre il tasso mediano di inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è salito al 3,6%, dal 3,5% di agosto. Anche le previsioni mediane sull'inflazione per i successivi 12 mesi sono aumentate, passando al 3,1% dal 3,0%. Le stime mediane per l'inflazione a tre e cinque anni sono invece rimaste invariate, rispettivamente al 2,9% e al 2,5%. L'incertezza relativa alle previsioni di inflazione per i successivi 12 mesi è aumentata leggermente, rimanendo superiore al livello registrato prima dell'inizio del conflitto in Medio Oriente. Per quanto riguarda la crescita del reddito nominale, le stime dei consumatori sono salite all'1,1% a settembre, rispetto all'1,0% di agosto. Come nei mesi precedenti, le previsioni sono risultate mediamente più elevate nel quintile di reddito più basso (1,5%) rispetto a quello più alto (1,2%). Inoltre, le prospettive di crescita economica nei successivi 12 mesi sono peggiorate, con una contrazione attesa dell'1,5%, rispetto all'1,2% previsto ad agosto. Al contempo, il tasso di disoccupazione previsto tra 12 mesi è aumentato all'11,3%, dall'11,0%. Per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, i consumatori prevedono un aumento del 3,5% nei successivi 12 mesi, un valore superiore a quello di agosto (3,4%). Come nei mesi precedenti, le stime di crescita dei prezzi delle abitazioni per lo stesso periodo sono rimaste mediamente più elevate nel quintile di reddito più basso (4,0%) rispetto a quello più alto (3,2%). Infine, le previsioni sui tassi di interesse dei mutui tra 12 mesi sono rimaste invariate rispetto a luglio, al 4,9%. Come nei mesi precedenti, le famiglie appartenenti al quintile di reddito più alto si attendevano i tassi sui mutui più bassi tra 12 mesi (4,4%), mentre quelle del quintile più basso prevedevano tassi più elevati (5,7%). dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)