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BoE: lascia Bank Rate al 3,75%, decisione unanime
19/03/2026 13:06
BoE: lascia Bank Rate al 3,75%, decisione unanime
MILANO (MF-NW)--Il Monetary Policy Committee della Banca centrale inglese ha votato all'unanimità per mantenere il Bank Rate al 3,75%. Il conflitto in Medio Oriente, spiega la Bank of England, ha causato un significativo aumento dei prezzi globali dell'energia e di altre materie prime che inciderà sui prezzi dei carburanti e delle utenze per le famiglie e avrà effetti indiretti attraverso i costi delle imprese. Prima di ciò, si era registrato un continuo processo di deflazione nei prezzi e nei salari domestici. L'indice dei prezzi al consumo sarà più elevato nel breve termine a causa del nuovo shock all'economia. La politica monetaria non può influenzare i prezzi globali dell'energia, ma mira a garantire che l'aggiustamento economico a tali prezzi avvenga in modo da raggiungere in modo sostenibile l'obiettivo del 2%, puntualizza la BoE. L'Mpc è vigile rispetto al maggiore rischio di pressioni inflazionistiche interne attraverso effetti secondari nella determinazione di salari e prezzi, rischio che sarà tanto maggiore quanto più a lungo persisteranno prezzi energetici elevati. L'Mpc sta inoltre valutando le implicazioni per l'inflazione dell'indebolimento dell'attività economica che probabilmente deriverà dai maggiori costi energetici. Il Comitato continuerà a monitorare attentamente la situazione in Medio Oriente e il suo impatto sull'offerta globale di energia e sui prezzi energetici ed è pronto ad agire se necessario per garantire che l'inflazione rimanga in linea con l'obiettivo del 2% nel medio termine. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fed, scenario centrale vede ancora allentamento (Robeco)
19/03/2026 13:04
MARKET DRIVER: Fed, scenario centrale vede ancora allentamento (Robeco)
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve, come ampiamente previsto dai mercati, ha mantenuto invariato il target dei Fed Funds. Durante la conferenza stampa, il presidente Jerome Powell ha evidenziato i rischi legati all'inflazione, "sottolineando come l'aumento dei prezzi energetici, legato anche alle tensioni geopolitiche, possa spingere al rialzo l'inflazione nel breve termine", commenta Martin van Vliet, Global Macro team di Robeco. "In assenza di ulteriori progressi sul fronte inflazionistico, ha chiarito che un taglio dei tassi non sarebbe appropriato. Ha inoltre osservato che gli investimenti in intelligenza artificiale potrebbero aver contribuito a innalzare temporaneamente il tasso neutrale e che l'attuale livello dei tassi si colloca in una zona di confine tra restrittivo e neutrale", prosegue l'esperto. I mercati hanno reagito negativamente alle dichiarazioni di Powell. I rendimenti dei Treasury sono saliti, soprattutto sulle scadenza più brevi, mentre il dollaro si è rafforzato e i mercati azionari hanno registrato ulteriori ribassi. "Va tuttavia considerato che, durante la conferenza stampa, i prezzi di petrolio e gas sono aumentati bruscamente a seguito di notizie relative a un attacco iraniano a un importante impianto Lng in Qatar", puntualizza van Vliet. Nonostante il quadro di breve termine resti incerto e caratterizzato da rischi al rialzo per l'inflazione, "lo scenario centrale rimane orientato verso un allentamento della politica monetaria. In questa prospettiva, si prevede che la Fed, sotto la futura guida di Kevin Warsh, possa effettuare due tagli dei tassi da 25 punti base nella seconda metà dell'anno", dichiara l'esperto. "Tale scenario presuppone però un rapido rientro dei prezzi del petrolio nei prossimi mesi e un possibile indebolimento del mercato del lavoro statunitense. Attualmente, i mercati incorporano aspettative di allentamento molto più contenute", conclude van Vliet. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BoE: lascia Bank Rate al 3,75%
19/03/2026 13:01
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MARKET DRIVER: Fed, petrolio sopra 120 usd diminuisce possibilità tagli (Fidelity International)
19/03/2026 12:51
MARKET DRIVER: Fed, petrolio sopra 120 usd diminuisce possibilità tagli (Fidelity International)
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di riferimento al 3,5-3,75%. "Guardando alle prospettive dei tassi per il resto dell'anno, queste saranno inevitabilmente dominate dagli sviluppi in Medio Oriente. Nel nostro scenario di base, con prezzi del petrolio elevati ma confinati in un intervallo tra 90 e 110 dollari al barile, ci aspetteremmo che la Federal Reserve mantenga i tassi invariati più a lungo, con un innalzamento della soglia necessaria per un allentamento a breve termine", commenta Max Stainton, Senior Global Macro Strategist di Fidelity International. Tuttavia, prosegue l'esperto, è improbabile che il contesto inneschi un nuovo ciclo di inasprimento, poiché il freno alla crescita dovrebbe rimanere gestibile e lo shock avrà probabilmente un effetto sui prezzi una tantum, piuttosto che essere ampiamente inflazionistico. Al contrario, "il passaggio a uno scenario di rischio estremo con prezzi del petrolio superiori ai 120 dollari al barile creerebbe un contesto di politica monetaria decisamente più difficile", dichiara Stainton. "Un tale movimento sostenuto del greggio rafforzerebbe una posizione di tassi elevati per un periodo più lungo. Tuttavia, ci aspetteremmo anche che il percorso della politica monetaria a medio termine diventi meno lineare, poiché uno shock energetico più profondo aumenterebbe il rischio di distruzione della domanda e di recessione entro la fine dell'anno", spiega l'esperto. In sintesi, "se il nostro scenario di base si dovesse realizzare, ci aspetteremmo comunque uno o due tagli da parte della Fed quest'anno. Notiamo tuttavia che gli eventi in Medio Oriente evolvono rapidamente, con segnali di escalation apparsi dopo il colpo inferto oggi alle infrastrutture energetiche iraniane; se tale situazione dovesse persistere, le possibilità di tagli ai tassi per quest'anno verrebbero quasi certamente meno", conclude Stainton. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Singapore: Sti chiude a -0,69% a 4.967,61 punti
19/03/2026 12:41