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FOCUS: la geografia dell'oro italiano oltreconfine (Confinvest Oro)
06/07/2026 10:51
FOCUS: la geografia dell'oro italiano oltreconfine (Confinvest Oro)
MILANO (MF-NW)--L'Italia possiede una delle più grandi riserve auree al mondo, con 2.400 tonnellate di oro monetario. Circa la metà del patrimonio è custodita all'estero, una scelta che risponde all'esigenza di diversificare il rischio e ridurre l'esposizione a eventuali eventi geopolitici o criticità operative che potrebbero interessare un singolo Paese, commenta Simone Manenti, Amministratore Delegato di Confinvest Oro. CIRCA 50% ORO ITALIANO È CUSTODITO ALL'ESTERO "Quando si parla delle riserve auree italiane, si pensa istintivamente ai caveau della Banca d'Italia. In realtà, circa la metà dell'oro del nostro Paese è custodita all'estero, principalmente presso la Federal Reserve di New York, la Bank of England di Londra e la Banca Nazionale Svizzera", osserva l'esperto. Questa scelta può sembrare sorprendente, ma risponde a precise esigenze strategiche. La distribuzione delle riserve in diversi Paesi, infatti, consente di diversificare il rischio, riducendo l'esposizione a possibili eventi geopolitici e operativi concentrati in un solo Paese. Inoltre, "conservare parte dell'oro nei principali centri finanziari internazionali permette alla banca centrale di utilizzarlo rapidamente come garanzia o di effettuare operazioni sui mercati senza dover movimentare fisicamente i lingotti", prosegue Manenti. ITALIA POSSIEDE OLTRE 2.400 TONNELLATE DI ORO MONETARIO La presenza di oro italiano all'estero affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra e negli anni del sistema di Bretton Woods, quando New York, Londra e Zurigo rappresentavano i principali snodi della finanza mondiale, spiega l'esperto. "Molte delle riserve sono rimaste in queste sedi anche dopo la fine della convertibilità del dollaro in oro, continuando a svolgere una funzione strategica", dichiara Manenti. L'Italia possiede una delle più grandi riserve auree al mondo, con oltre 2.400 tonnellate di oro monetario. "Sebbene oggi l'oro non sostenga più direttamente il sistema monetario internazionale, continua a rappresentare un'importante riserva di valore ed un elemento di solidità per il bilancio della banca centrale", continua l'esperto. ORO SI CONFERMA COME BENE RIFUGIO E ASSET STRATEGICO "Custodire una parte delle riserve auree all'estero non significa rinunciare al controllo del patrimonio nazionale. Si tratta, infatti, di una pratica adottata anche da numerose altre banche centrali, tra cui quelle di Germania, Paesi Bassi, Austria e Svizzera, che scelgono di mantenere parte del proprio oro nei principali hub finanziari internazionali", osserva Manenti. In un contesto caratterizzato da incertezza economica e tensioni geopolitiche, "l'oro continua a confermare il proprio ruolo di bene rifugio e di asset strategico, sia per gli Stati Uniti e per gli investitori privati, conclude l'esperto", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse, settimana densa di dati macro (Cfo Sim)
06/07/2026 10:50
MARKET DRIVER: borse, settimana densa di dati macro (Cfo Sim)
MILANO (MF-NW)--"Settimana particolarmente densa di dati macro, ma ci sono comunque un paio di rilasci che vale la pena seguire con attenzione, sia negli Stati Uniti che nell'Eurozona", afferma Antonio Tognoli di Cfo Sim. "Negli Usa l'appuntamento principale è oggi con l'Ism Services Pmi di giugno. Si tratta dell'indicatore che fotografa lo stato di salute del settore terziario americano, che resta il motore principale dell'economia. Dopo i numeri piuttosto buoni di maggio, gli investitori vorranno capire se il momentum si conferma o se inizia a vedersi un po' di rallentamento. Un dato sopra 53-54 punti sarebbe visto come solido, mentre una sorpresa negativa potrebbe far tornare in primo piano i timori di un raffreddamento più rapido del previsto. Nel resto della settimana ci saranno le minute della Fed di giugno (mercoledì) e le richieste di disoccupazione, che aiuteranno a completare il quadro sul mercato del lavoro. Sull'Eurozona invece l'attenzione sarà puntata sulle vendite al dettaglio di maggio, sempre oggi. È un dato importante perché ci dice come stanno andando davvero i consumi delle famiglie europee, che finora sono stati piuttosto tiepidi. Verranno pubblicati anche i prezzi alla produzione (PPI), utili per capire se le pressioni sui costi stanno diminuendo o se rischiano di trasferirsi ancora sui prezzi al consumo". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +0,97% a 23.576,5 punti
06/07/2026 10:45
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Ediizia: si aggrava il quadro del settore in Italia a giugno (S&P Global)
06/07/2026 10:13
Ediizia: si aggrava il quadro del settore in Italia a giugno (S&P Global)
MILANO (MF-NW)--Il settore edile italiano, dopo essersi avvicinato a maggio alla stabilizzazione, a giugno ha subito una contrazione più marcata. Il calo più rapido della produzione e dei nuovi ordini ha spinto le imprese ad adottare misure di ridimensionamento, determinando la prima riduzione dell'occupazione in 22 mesi e al ritmo più rapido da oltre sei anni. È stato poi segnalato un nuovo declino degli acquisti e le pressioni sui costi, benchè siano rimaste molto elevate, si sono abbassate ai livelli minimi da quattro mesi. Nel dettaglio l'indice Pmi del settore edile in Italia elaborato da S&P Global a giugno è calato ulteriormente al di sotto della soglia critica di non cambiamento dei 50 punti, attestandosi a 45,4 punti e segnalando una forte contrazione dell'attività, molto più grave rispetto al valore di maggio di 49,4. Il calo dell'attività ha rispecchiato la riduzione della domanda di lavori edili, le interruzioni dovute a ritardi nelle consegne e la diminuzione delle ore lavorative dovuta alle temperature estreme. Eleanor Dennison, Economist at S&P Global Market Intelligence, sottolinea che "nel mese di giugno il settore edile italiano non è riuscito a mantenere la traiettoria di ripresa indicata dai dati di maggio. La forte contrazione dell'attività è in parte attribuibile al caldo estremo, ma è legata soprattutto alle condizioni di domanda contenuta. Le pressioni sui costi e sulle catene di approvvigionamento sono persistite, sebbene in misura minore rispetto ai mesi recenti. I dati dell'indagine Pmi di giugno hanno evidenziato un crollo degli ordini, che a sua volta ha innescato ulteriori riduzioni degli acquisti e dell'occupazione. Il calo occupazionale è stato il maggiore in poco più di sei anni, e rappresenta un segnale negativo riguardo alle aspettative delle imprese per i prossimi dodici mesi". A giugno, conclude l'esperta, "la scadenza prevista per la metà del 2026 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) è stata una grande fonte di incertezza tra le aziende del settore edile italiano. A ciò si è aggiunta la pressione causata dalla situazione in Medio Oriente, con i livelli di fiducia delle imprese del settore che sono rimasti intorno al livello neutro". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fincantieri, annuncio acquisizioni rimuove un tema per investitori
06/07/2026 10:00
MARKET DRIVER: Fincantieri, annuncio acquisizioni rimuove un tema per investitori
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Jefferies considerano l'annuncio di Fincantieri sulle acquisizioni un chiaro segnale positivo, in quanto risolve un tema di dibattito fondamentale per gli investitori emerso dopo l'operazione di ABB da 500 milioni di euro dello scorso febbraio. L'acquisizione di quattro asset nel settore sottomarino conferma la logica strategica dell'azienda accelera la creazione di un leader verticalmente integrato in questo ambito e migliora la crescita, la redditività e il mix di attività del gruppo. L'operazione è fortemente accrescitiva, anticipa di quattro anni il raggiungimento degli obiettivi 2030 per il segmento Underwater e ne rafforza il ruolo di principale fattore di valorizzazione. Rating buy e tp di 19 euro. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)