MARKET DRIVER: Equinor, Rbc conferma underperform
17/06/2026 18:14
MARKET DRIVER: Equinor, Rbc conferma underperform
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--L'aggiornamento strategico di Equinor ha evidenziato i piani per migliorare il flusso di cassa libero e i margini, supportati dalla crescita del portafoglio upstream internazionale e da uno spostamento verso la produzione al di fuori della piattaforma continentale norvegese, afferma Rbc Capital Markets, che prevede che la produzione internazionale di Equinor aumenterà fino a circa 850.000 barili di petrolio equivalente (kboed) entro il 2030, grazie a progetti come Bacalhau, Raia e Sparta, rispetto ai circa 650.000 kboed del 2025, pur rimanendo al di sotto dell'obiettivo di 950.000 kboed fissato dalla società. A detta degli analisti, questo spostamento potrebbe incrementare il flusso di cassa per barile grazie alla riduzione delle imposte sul fronte internazionale. Secondo Rbc, Equinor dovrebbe mantenere un livello di investimenti annuali disciplinato di circa 12 miliardi di dollari, sostenere una crescita annua dei dividendi di circa il 5% ed effettuare riacquisti di azioni proprie per 4 miliardi di dollari a partire dal 2027, ipotizzando un prezzo del Brent di 80 dollari al barile. Rbc ha espresso cautela sulle condizioni del mercato del gas e ha evidenziato i rischi di esecuzione nell'eolico offshore e nell'espansione internazionale. tuttavia, la strategia di Equinor aumenta le opzioni attraverso l'ingresso in nuovi bacini e la crescita nei segmenti di trading e produzione di energia garantiti da asset. Rbc ha confermato il rating underperform sul titolo con un target price di 360 corone norvegesi (37,85 dollari). zag A3651062 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: Btp Italia Sì verso 7 mld euro, mentre arriva maxi-ordine da 42 mln euro
17/06/2026 18:06
TOP NEWS ITALIA: Btp Italia Sì verso 7 mld euro, mentre arriva maxi-ordine da 42 mln euro
MILANO (MF-NW)--Gli ordini per il Btp Italia Sì si avvicinano ai 7 miliardi di euro nei primi tre giorni di collocamento. Nel terzo giorno, le richieste per il titolo di Stato del Mef indicizzato all'inflazione Foi e riservato al retail si sono attestate a 1,546 miliardi di euro, provenienti da circa 50 mila investitori individuali. Il dato si aggiunge ai 3,176 miliardi raccolti nella prima giornata e ai 2,184 miliardi del secondo giorno, portando il totale complessivo a 6,906 miliardi di euro. La precedente edizione del Btp Italia, collocata a maggio 2025, aveva raccolto 6,533 miliardi di euro nei primi tre giorni, mentre le ultime due emissioni del Btp Valore, nell'ottobre 2025 e nel marzo 2026, avevano raccolto entrambe circa 13 miliardi di euro. GRANDE INTERESSE TRA PUBBLICO RETAIL PURO Il Btp Italia Sì arrivato ormai al giro di boa del collocamento sta dando un'indicazione abbastanza chiara: il titolo di Stato del Mef indicizzato all'inflazione è un prodotto che sta riscuotendo grande interesse tra il pubblico retail puro. Il taglio minimo di 32.177 euro dei primi due giorni, non a caso, è il più basso degli ultimi cinque collocamenti speciali. Non mancano però, scorrendo nella lista degli ordini contrassegnati da codici alfanumerici, trovare delle sorprese. Una su tutte desta particolare attenzione: alle 16:26 di lunedì 15 giugno, quasi sul gong di fine collocamento, è arrivato il più grande ordine di sempre per un Btp speciale destinato a investitori individuali. Un ordine da 42 milioni di euro. UNA RICCA PROTEZIONE DEL CAROVITA Lo scopo di questo Btp, ormai è chiaro, è avere per cinque anni un tasso reale (fissato dal Mef all'1,6% annuo) a prescindere dall'andamento dell'inflazione. Quando il Paperone del debito pubblico ha scelto di effettuare il suo ordine monstre la notizia della pace in Medio Oriente tra Usa e Iran era ormai nota, così come il crollo del prezzo del petrolio, primo motore del rischio inflazionistico negli ultimi mesi. Le indicazioni di mercato non hanno frenato il facoltoso investitore, che ha deciso comunque di mettere in salvo una parte del portafoglio - impossibile sapere il peso nel patrimonio totale - da eventuali fiammate dei prezzi con questo Btp Italia Sì. D'altronde, come calcolato dagli analisti di Unicredit, questo titolo a cinque anni rimane conveniente rispetto a un tasso fisso di pari durata se l'inflazione italiana sarà in media dell'1,5% nei prossimi cinque anni. Un dato che tra guerre, rivoluzioni tecnologiche e transizioni energetiche, è ampiamente verosimile. QUANTO INCASSERÀ IL PAPERONE PRUDENTE Attualmente l'inflazione italiana Foi tricolore è leggermente inferiore al 2,6% (rilevazione di aprile). Secondo quanto calcolato da Skipper Informatica il Btp Italia Sì avrebbe quindi un rendimento a scadenza lordo annuo - comprensivo il premio fedeltà finale dello 0,6%, quindi 0,12% annuo - del 4,31%, che passa al 3,77% al netto della tassazione. Rapportato all'investimento da 42 milioni, questo significa un incasso annuo di 1,81 milioni e netto di 1,58 milioni. Ovviamente, il tutto è variabile e dipende dal carovita. La parte di rendimento reale (cioè l'1,6%) garantirà comunque al facoltoso risparmiatore - salvo improbabile fallimento dell'emittente - 672 mila euro lordi e 588 mila netti all'anno. E se non lo vendesse nel frattempo, alla scadenza il Paperone riceverebbe indietro i suoi 42 milioni più il premio fedeltà dello 0,6%. Tolta la tassazione, altri 220.500 euro netti. cap/cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)