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COMMENTO BOND: rendimento Treasury trentennale su massimi da 2004
24/09/2026 17:46
COMMENTO BOND: rendimento Treasury trentennale su massimi da 2004
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei Treasury sono saliti su livelli che non si vedevano da decenni nella seduta odierna, mentre salgono le scommesse degli investitori su un nuovo rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Nel dettaglio il rendimento del Treasury decennale è salito sui massimi dal luglio del 2007, quello del biennale sui massimi e del 2023 e quello del trentennale su livelli che non si vedevano del 2004. Il movimento si è inserito in un selloff globale dei titoli di Stato, con, ad esempio, il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni che hanno toccato i massimi dall'agosto del 1996. Anche i rendimenti dei Gilt britannici e dei Bund tedeschi sono aumentati, su nuovi massimi pluriennali. Diversi fattori hanno alimentato il selloff dei Treasury, tra cui un'attività economica statunitense più forte del previsto, dichiarazioni da falco da parte dei membri della Federal Reserve e gli elevati prezzi del petrolio. Dagli ultimi dati macroeconomici è emerso che il Pmi dei servizi degli Stati Uniti è salito a 58,7 punti a settembre, il livello più alto da quasi cinque anni. Il corrispondente indice manifatturiero è salito a 56,7 punti, un livello che non si registrava da oltre quattro anni. I dati hanno rafforzato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi, con gli operatori che prezzano una probabilità superiore al 75% che il Federal Open Market Committee aumenti nuovamente i tassi nella riunione di ottobre, secondo il FedWatch Tool di Cme Group. Una settimana fa la probabilità era del 49% circa. Michael Barr, membro del Board of Governors della Fed, ha dichiarato che saranno probabilmente necessari "ulteriori aggiustamenti della politica monetaria" per riportare l'inflazione verso l'obiettivo. Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha poi affermato che sarebbe "ragionevole" aspettarsi un altro rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed entro la fine dell'anno. "Il principale fattore è stato rappresentato da una serie di Pmi molto forti, insieme alla ripresa dei prezzi del petrolio, che hanno entrambi alimentato le crescenti aspettative di rialzi dei tassi più rapidi", commentano gli analisti di Deutsche Bank. "I risultati dei Pmi hanno quindi rafforzato la tesi di una crescita resiliente, che a sua volta consentirebbe alla Fed di continuare ad aumentare i tassi per contrastare l'inflazione". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Cathie Wood (Ark Invest), petrolio in caduta libera verso 35 usd
24/09/2026 17:35
FOCUS: Cathie Wood (Ark Invest), petrolio in caduta libera verso 35 usd
MILANO (MF-NW)-- Altro che bolla AI e shock petrolifero: per il supergestore Cathie Wood, fondatrice della società di gestione Ark Invest e tra i maggiori interpreti mondiali dello stile di investimento growth, le condizioni macroeconomiche e di mercato attuali sono il trampolino di lancio per una "nuova età dell'oro" guidata dalla tecnologia. Un'età dell'oro, ha scritto Wood nella sua lettera annuale agli investitori, caratterizzata da inflazione sotto controllo e un prezzo del petrolio che potrebbe crollare dagli oltre 100 dollari attuali a un range compreso tra 30 e 35 dollari. INFLAZIONE: VERSO IL CROLLO DELLA CORSA AI PREZZI Secondo la fondatrice di Ark, l'inflazione è sull'orlo di un drastico ridimensionamento. Le metriche governative tradizionali, spiega nella lettera, "soffrono di ritardi e sovrastimano le tensioni sui prezzi". Indicatori in tempo reale come Truflation (un indice economico indipendente che calcola l'inflazione ogni giorno usando dati di mercato reali) mostrano invece "un'inflazione headline al 2,5% e core al 2,1%, vicine al target del 2% della Fed". A guidare la deflazione, secondo Wood, saranno "la rigida disciplina monetaria della Fed nello stile stile dell'ex presidente Paul Volcker, il rafforzamento del dollaro e le imponenti onde deflazionistiche generate dai costi tecnologici in caduta libera". PREZZO DEL PETROLIO: LO SHOCK RIBASSISTA ALL'ORIZZONTE I rincari energetici legati ai conflitti nel Medio Oriente hanno camuffato, secondo la money manager, "il calo dei prezzi nel resto dei consumi". Wood prevede una brusca inversione sul greggio, con crolli a 30-35 dollari al barile nel medio termine, una volta stabilizzata la situazione nello stretto di Hormuz. "Il calo sarà sostenuto dalla transizione verso i veicoli elettrici e la mobilità autonoma, oltre che dall'aumento dell'offerta di paesi extra-Opec come gli Emirati Arabi Uniti, che hanno registrato +78% di produzione dopo l'uscita dal cartello". RISCHIO BOLLA AI: REALTÀ CONTRO SPECULAZIONE Smentendo i timori che l'intelligenza artificiale sia in una bolla speculativa, Wood evidenzia come la crescita sia ancorata a "fondamentali straordinari". Le spese operative per addestrare i modelli AI (costi di inferenza) "crollano di oltre il 99% all'anno, stimolando una domanda di token (le unità minime di informazione, ndr) cresciuta di 25 volte". Emblematico, per la money manager, "è il caso di Anthropic, il cui fatturato annualizzato è passato da 9 a 65 miliardi di dollari in soli sette mesi ed è diretto verso i 100 miliardi. Non si tratta di hype, ma di una deflazione buona che genera una crescita esplosiva dei ricavi". RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI: INVERSIONE DELLA CURVA SENZA RECESSIONE Un altro tema trattato da Wood è quello relativo al boom dei rendimenti obbligazionari, con il Treasury a 10 anni che viaggia sopra il 5,1%. "L'adozione delle piattaforme tecnologiche spingerà la crescita del pil reale globale dal 3% ad oltre il 7% annuo, grazie a guadagni di produttività del 5-6%", osserva la fondatrice di Ark. "I tassi a breve saliranno al 6-8% in linea con la crescita nominale, mentre i rendimenti a lungo si stabilizzeranno al 5-6%, ancorati a un'inflazione minima". Risultato? "La curva si invertirà senza innescare alcuna recessione, come nell'Ottocento. Tuttavia, tassi brevi più alti metteranno a rischio le aziende tradizionali indebitate a tasso variabile nel private credit". COSTRUZIONE DEL PORTAFOGLIO: L'ADDIO AL MODELLO 60/40 In questo scenario, spiega Wood, il classico portafoglio bilanciato 60% azioni e 40% obbligazioni "risulta superato e rischioso". Consiglia quindi di riallocare il capitale aumentando l'esposizione "alle azioni dell'innovazione tecnologica e al bitcoin e riducendo drasticamente il comparto obbligazionario tradizionale". Oro e bitcoin "fungono invece da polizze assicurative contro i rischi di controparte del debito obsoleto" conclude la lettera della money manager. cap (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 95,78 punti base
24/09/2026 17:35
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Fei: entra nel Fondo Pitagora con 50 mln per residenze universitarie
24/09/2026 17:17
Fei: entra nel Fondo Pitagora con 50 mln per residenze universitarie
ROMA (MF-NW)--Il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), parte del gruppo Banca europea per gli investimenti (Bei), entra con un investimento di 50 milioni di euro nel Fondo Pitagora, fondo immobiliare dedicato allo sviluppo di residenze universitarie su tutto il territorio nazionale gestito da Finint Investments (gruppo Banca Finint). Contestualmente, Cdp Real Asset Sgr (gruppo Cdp), già partner dell'iniziativa, ha sottoscritto un ulteriore tranche da 10 milioni, portando a 50 milioni il suo impegno complessivo nel fondo. Grazie a questi importanti ulteriori investimenti, il Fondo Pitagora raggiunge la dotazione complessiva di 175 milioni di euro, che lo porterà a realizzare più di 2.000 posti letto a tariffe calmierate a livello nazionale. Attualmente il fondo detiene quattro iniziative in portafoglio nelle città di Modena, Padova, Pisa e Genova, dove tra strutture già operative e altre in fase di lavorazione, metterà a disposizione circa 1.100 posti letto. "Con questa operazione il Gruppo Bei contribuisce ad ampliare la disponibilità di posti letto moderni e accessibili, sostenendo la mobilità degli studenti e il loro accesso all'istruzione", ha dichiarato Ioannis Tsakiris, Vicepresidente della Bei responsabile delle attività del Gruppo nel settore dell'edilizia abitativa. "Investire negli studentati significa investire nei talenti, nelle opportunità e nella competitività futura del Paese". "Il coinvestimento di Cdp Real Asset e Fei nel fondo Pitagora rappresenta un ulteriore passo avanti di un accordo di collaborazione fondato su una visione condivisa e su un impegno comune, nella convinzione che l'Italia possa e debba investire sui giovani, sul sistema universitario e sullo sviluppo delle città", ha affermato Antonino Turicchi, amministratore delegato di Cdp Real Asset Sgr. Mauro Sbroggiò, amministratore delegato di Finint Investments ha sottolineato: "Lo student housing è un ambito nel quale la necessità di ampliare rapidamente l'offerta si confronta con la sostenibilità degli investimenti e, al tempo stesso con l'accessibilità per gli studenti. In questo contesto, la collaborazione tra investitori istituzionali e operatori specializzati come Finint Investments crea le condizioni per lo sviluppo di questo mercato, facendo convergere sostenibilità economica e impatto sociale. È questa la direzione che abbiamo scelto con il Fondo Pitagora". Il fondo ha una durata residua di 15 anni e un obiettivo di raccolta di 250 milioni di euro per la realizzazione di nuovi studentati in particolare in città universitarie secondarie con Atenei attrattivi ma con un'offerta ancora insufficiente di alloggi dedicati. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Dhh, Intermonte lima target price
24/09/2026 17:11
MARKET DRIVER: Dhh, Intermonte lima target price
MILANO (MF-NW)--Intermonte ha ridotto da 38 a 37 euro il prezzo obiettivo su Dhh, ribadendo la raccomandazione buy. Il primo semestre, spiegano gli analisti, "ha confermato trend operativi solidi in tutte le geografie e linee di business, con una costante forte crescita dell'AI. Tuttavia, dopo la contrazione del margine di 5 punti percentuali a/a per effetto delle recenti acquisizioni, degli investimenti commerciali e delle nuove assunzioni di personale a supporto della crescita futura (soprattutto dell'AI), riteniamo che l'attesa accelerazione dei ricavi nel secondo semestre, trainata principalmente dal consolidamento di Aetherna (ex Tessellis), difficilmente si tradurrà in un recupero della profittabilità a livello di ruppo, dal momento che l'asset è oggi in perdita e dovrebbe diventare profittevole generando sinergie solo in orizzonte di medio termine. Per queste considerazioni, riduciamo la nostra stima di Ebitda margin 2026 dal 34% a circa il 32%, per riflettere una traiettoria più sostenibile nel secondo semestre, mentre alleggeriamo gli oneri finanziari. Questo si traduce in una riduzione mid teen dell'Eps 2026 e del 5% sul 2027-2028", aggiungono gli esperti. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)