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TOP NEWS ESTERO: sovraperformance emergenti continuerà in 2026 (Federated Hermes)
27/02/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: sovraperformance emergenti continuerà in 2026 (Federated Hermes)
MILANO (MF-NW)--I mercati emergenti (ME) stanno registrando performance migliori rispetto alle economie sviluppate. Nel 2025, infatti, l'indice Msci Emerging Markets Index ha messo a segno un rendimento del 34,3%, interrompendo 16 anni di sottoperformance rispetto all'S&P 500, che lo scorso anno si è fermato al 17,9%. Guardando al futuro, la dinamica positiva dovrebbe proseguire nel 2026, sostenuta dall'indebolimento del dollaro e dal contributo di materie prime e consumi, commenta Calvin Zhang, Senior Portfolio Manager for Emerging Market Equities di Federated Hermes. SOVRAPERFORMANCE EMERGENTI POTREBBE CONTINUARE PER DIVERSI ANNI "A lungo considerati il contraltare poco apprezzato dei rendimenti strepitosi dei titoli growth statunitensi, i mercati emergenti hanno finalmente trovato la loro strada", commenta l'esperto. Storicamente, puntualizza Zhang, i periodi di sovraperformance dei mercati emergenti tendono a protrarsi per diversi anni e non ad essere anomalie di breve durata. "Ancora più importante, vorremmo sottolineare una serie di fattori favorevoli all'orizzonte che potrebbero sostenere ulteriormente i mercati emergenti e guidarne la crescita continua da questo punto in poi", continua l'esperto. INDEBOLIMENTO DOLLARO COME PRINCIPALE FATTORE DI SOSTEGNO Il fattore di supporto più importante per l'economie emergenti resta l'andamento del dollaro, che sta continuando ad indebolirsi. "Per i mercati emergenti, il deprezzamento del biglietto verde è, nel complesso, un fattore positivo. Riduce il costo del debito denominato in dollari, determinando al contempo un aumento dei prezzi delle materie prime e afflussi di capitali", dichiara Zhang. CONSUMI ASSUMONO RUOLO SEMPRE PIÙ RILEVANTE Altri due fattori che supportano una visione ottimistica sono l'andamento delle materie prime e dei consumi. Per quanto riguarda le materie prime, continua l'esperto, "dopo anni di sottoinvestimenti, l'offerta di molte materie prime è insufficiente a soddisfare la domanda in aumento. Ne sono un esempio il rame, l'argento e l'oro, per non parlare delle terre rare. Anche il prezzo del litio ha registrato un forte rimbalzo, mentre il petrolio greggio potrebbe aver toccato il fondo, in parte a causa del conflitto in Medio Oriente". Inoltre, potrebbe essere in arrivo un boom nel settore minerario legato alla costruzione dei data center, uno sviluppo potenzialmente favorevole per i paesi emergenti ricchi di risorse. Sul fronte dei consumi, i mercati emergenti stanno attraversando una fase di profonda trasformazione. Nonostante le materie prime restino importanti, "l'aumento dei consumi interni e della domanda sta diversificando la tesi di investimento per i paesi in via di sviluppo, in particolare con la crescita di una classe media nascente", commenta Zhang. "I consumi potrebbero non essere ancora il fattore dominante, ma stanno assumendo un ruolo più importante che mai nelle economie dei mercati emergenti", conclude l'esperto. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: tassi minimi Btp Valore partono da 2,5% e salgono fino al 3,5%, rendimento annuo a scadenza oltre il 3%
27/02/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: tassi minimi Btp Valore partono da 2,5% e salgono fino al 3,5%, rendimento annuo a scadenza oltre il 3%
MILANO (MF-NW)--Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato che la serie dei tassi cedolari minimi garantiti per la settima emissione del Btp Valore, in programma da lunedì a venerdì, fino alle ore 13, salvo chiusura anticipata, è la seguente: 2,5% per il 1* e 2* anno, 2,8% per il 3* e 4* anno e 3,5% per il 5* e 6* anno. Al termine del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato del giorno di chiusura dell'emissione. Il codice Isin del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005696320. Il Btp Valore, dedicato esclusivamente ai piccoli risparmiatori (cosiddetti investitori retail), prevede cedole nominali pagate ogni tre mesi e una scadenza di 6 anni con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. Per chi porterà il titolo a scadenza, tirando le somme, si tratta in un rendimento lordo del 3,07% e del 2,68% netto. DOVE ACQUISTARLO, TASSAZIONE AGEVOLATA Potrà essere acquistato dal risparmiatore attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi alla banca o all'ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli. Il titolo sarà collocato sulla piattaforma Mot di Borsa italiana alla pari (ovvero con prezzo uguale a 100), senza vincoli né commissioni. Prevista la consueta tassazione agevolata per tutti i titoli di Stato al 12,5% su cedole e premio finale extra, l'esenzione dalle imposte di successione, nonché l'esclusione dal calcolo Isee fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. L'investimento minimo è pari a 1.000 euro e non sarà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo la facoltà da parte del Mef di chiudere anticipatamente l'emissione. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Campari, Barclays è overweight con tp a 8,7 euro
27/02/2026 14:55
MARKET DRIVER: Campari, Barclays è overweight con tp a 8,7 euro
MILANO (MF-NW)--Per Campari "prevediamo una crescita organica delle vendite del 2,3% nel quarto trimestre 2025, superiore al consenso di +1,9%", speigano gli analsiti di Barclays. In attesa di ricevere maggiori dettagli dal management sull'outlook per gli Stati Uniti e sui piani per accelerare il rollout di Aperol in quel mercato, "a nostro avviso, il quadro per il 2026 appare favorevole, soprattutto considerando che Campari ha ora completato il proprio programma di capex. Rating overweight e target price a 8,7 euro". red MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +0,5% m/m prezzi produzione gennaio (+2,9% a/a)
27/02/2026 14:46
Usa: +0,5% m/m prezzi produzione gennaio (+2,9% a/a)
MILANO (MF-NW)--L'indice dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti è aumentato dello 0,5% a livello mensile a gennaio, dopo un incremento dello 0,4% a dicembre, al di sopra dello 0,3% atteso dal consenso degli economisti. I prezzi dell'energia sono diminuiti del 2,7% nel mese, mentre i prezzi dei generi alimentari sono scesi dell'1,5%. Al netto di alimentari ed energia, l'indice core dei prezzi alla produzione è aumentato dello 0,8%, nettamente superiore allo 0,3% previsto e dopo un incremento dello 0,6% nel mese precedente. Su base annua, i prezzi alla produzione sono cresciuti del 2,9% a gennaio dopo il +3% del mese precedente, mentre i prezzi core sono saliti del 3,6% dopo un aumento del 3,3%. alb (segue) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Poste I., B.Akros conferma neutral
27/02/2026 14:43
MARKET DRIVER: Poste I., B.Akros conferma neutral
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 21 euro su Poste I. dopo i conti 2025. Il gruppo, spiegano gli analisti, ha registrato "solidi trend operativi". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)