PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 7 MAGGIO 2026
07/05/2026 07:41
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 7 MAGGIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sugli ordini industriali tedeschi, sulle vendite al dettaglio dell'Eurozona, sulla decisione sui tassi della Banca centrale svedese e sui discorsi dei banchieri centrali. Infine, sul fronte societario, faro su Shell, Maersk, Henkel, InterContinental, Swiss Re, Enel, Siemens Healthineers, Bouygues, Rheinmetall, Pirelli, Edp, JD Sports, Legrand, Engie e Royal Bam. AZIONI I futures sui listini azionari europei trattano contrastati mentre gli investitori seguono gli sviluppi in Medio Oriente. L'Iran e gli Stati Uniti stanno lavorando con i mediatori a un accordi quadro di una pagina per riavviare i negoziati finalizzati a porre fine al conflitto e a riaprire lo Stretto di Hormuz, con colloqui che potrebbero iniziare la prossima settimana a Islamabad. Il presidente americano, Donald Trump, ha avvertito che gli Stati Uniti riprenderanno i bombardamenti contro l'Iran "a un livello e con un'intensità molto più elevati" se Teheran non dovesse accettare accordo. Un portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha confermato che Teheran sta esaminando la proposta statunitense e, una volta completata la valutazione, comunicherà la propria posizione ai mediatori pakistani. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,17 a 1,1751. Il biglietto verde si è leggermente indebolito in un contesto di propensione al rischio, mentre Stati Uniti e Iran si avvicinano a una proposta per riavviare i colloqui di pace. Il sentiment di rischio è stato sostenuto da questo sviluppo, confermano gli analisti di Maybank, avvertendo però che "speranze simili di pace sono emerse diverse volte durante il conflitto, per poi svanire successivamente". Nel frattempo, lo yuan si è rafforzato contro il dollaro dopo che la PBoC ha fissato il tasso di riferimento della valuta cinese a 6,8487, livello che non si vedeva dal marzo del 2023. "Un'ulteriore de-escalation in Medio Oriente, come l'accettazione da parte dell'Iran dell'accordo proposto dagli Stati Uniti e una graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, potrebbe continuare a sostenere i guadagni delle valute asiatiche", afferma Lloyd Chan di Mufg Bank. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in calo di 8 punti base al 2,99% e quello dell'Oat francese di 11 pb al 3,61%, con lo spread Oat/Bund a 62 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri in contrazione di 5,98 punti base a 73,751 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi nettamente ieri poiché le speranze di una fine della guerra durata due mesi in Medio Oriente hanno spinto al ribasso i prezzi dell'energia. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,878%, quello del decennale al 4,355% e quello del trentennale al 4,937%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in leggero rialzo, in un probabile rimbalzo tecnico dopo i forti ribassi di ieri. "I mercati sono stati guidati dall'ottimismo su un possibile accordo che potrebbe essere raggiunto nei prossimi giorni per porre fine al conflitto in Medio Oriente", affermano gli analisti di Anz Research. Tuttavia, "la situazione rimane altamente fluida e la volatilità intraday è destinata a restare elevata fino a quando non emergerà una maggiore sostanza", puntualizzano gli analisti. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato di essere sorpreso del fatto che il prezzo del petrolio non sia salito a causa della guerra con l'Iran. "Pensavo che i prezzi del petrolio sarebbero arrivati a 200, 250 dollari", ha affermato Trump ai giornalisti. "Siete sorpresi voi e lo sono anch'io. Ma anche se fosse arrivato a 200, ne sarebbe comunque valsa la pena". ORO Il prezzo spot tratta a 4.695,76 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO CAMBI: dollaro debole con maggiore propensione al rischio su mercati
07/05/2026 07:39
COMMENTO CAMBI: dollaro debole con maggiore propensione al rischio su mercati
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,17 a 1,1750. Il biglietto verde si è leggermente indebolito in un contesto di propensione al rischio, mentre Stati Uniti e Iran si avvicinano a una proposta per riavviare i colloqui di pace. Il sentiment di rischio è stato sostenuto da questo sviluppo, confermano gli analisti di Maybank, avvertendo però che "speranze simili di pace sono emerse diverse volte durante il conflitto, per poi svanire successivamente". Nel frattempo, lo yuan si è rafforzato contro il dollaro dopo che la PBoC ha fissato il tasso di riferimento della valuta cinese a 6,8487, livello che non si vedeva dal marzo del 2023. "Un'ulteriore de-escalation in Medio Oriente, come l'accettazione da parte dell'Iran dell'accordo proposto dagli Stati Uniti e una graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, potrebbe continuare a sostenere i guadagni delle valute asiatiche", afferma Lloyd Chan di Mufg Bank. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)