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ASTE BOND: emissioni previste per la prossima settimana
24/07/2026 21:50
ASTE BOND: emissioni previste per la prossima settimana
MILANO (MF-NW)--Queste le principali emissioni di titoli di Stato e bond governativi previste per la prossima settimana in Europa: LUNEDI' 27 LUGLIO -- MARTEDI' 28 LUGLIO *ITALIA Asta Btp Short Term Durata: 2028 Ammontare: 1 - 1,25 mld euro *ITALIA Asta Btp Durata: 7 anni Ammontare: 1 - 1,25 mld euro *ITALIA Asta Btpei Durata: 10 anni Ammontare: 2,5 - 3 mld euro MERCOLEDI' 29 LUGLIO *ITALIA Asta Bot Durata: 6 mesi Ammontare: 7,5 mld euro *GERMANIA Asta Bund Durata: 10 anni Ammontare: 6 mld euro GIOVEDI' 30 LUGLIO *ITALIA Aste medio-lungo termine I dettagli verranno comunicati lunedì VENERDI' 31 LUGLIO -- alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Mercati: i dati macro italiani ed esteri della prossima settimana (Isp)
24/07/2026 21:40
Mercati: i dati macro italiani ed esteri della prossima settimana (Isp)
MILANO (MF-NW)--Il calendario dei dati macroeconomici, sulla base delle indicazioni della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, della prossima settima: LUNEDÌ 27 LUGLIO 10:00 GERMANIA Indice Ifo luglio 10:00 EUROZONA Massa monetaria M3 giugno 14:30 USA Ordini beni durevoli ex-trasporti preliminari giugno 14:30 USA Ordini beni durevoli preliminari giugno MARTEDÌ 28 LUGLIO 08:45 FRANCIA Indice fiducia consumatori luglio 10:00 ITALIA Bilancia commerciale extra-Ue giugno 11:30 BCE Ammontare di acquisti Mro 14:55 USA Indice settimanale Redbook 15:00 USA Indice C/Shiller maggio 15:00 BCE Pubblicazione del bilancio consolidato 16:00 USA Indice fiducia consumatori luglio MERCOLEDÌ 29 LUGLIO 10:00 ITALIA Fatturato industriale maggio 10:00 BCE Pubblicazione Wage Tracker 13:00 USA Indice settimanale richieste mutui 16:30 USA Scorte settimanali di petrolio 20:00 FED Riunione Fomc 20:30 FED Conferenza stampa di Warsh GIOVEDÌ 30 LUGLIO 07:00 GIAPPONE Indice fiducia consumatori luglio 07:30 FRANCIA Pil 2° trimestre 07:30 FRANCIA Spese per consumi giugno 08:00 GERMANIA Pil 2° trimestre 09:00 SPAGNA Pil 2° trimestre 09:00 SPAGNA Inflazione armonizzata preliminare luglio 10:00 ITALIA Pil 2° trimestre 11:00 EUROZONA Pil 2° trimestre 11:00 EUROZONA Indice fiducia economica luglio 11:00 EUROZONA Indice fiducia industria luglio 11:00 EUROZONA Indice fiducia consumatori finale luglio 11:00 EUROZONA Indice fiducia servizi luglio 11:00 ITALIA Tasso di disoccupazione giugno 11:00 EUROZONA Tasso di disoccupazione giugno 12:00 ITALIA Prezzi alla produzione giugno 13:00 BOE Annuncio tassi 14:00 GERMANIA Inflazione armonizzata preliminare luglio 14:00 GERMANIA Inflazione preliminare luglio 14:30 USA Pil 2° trimestre 14:30 USA Spesa per consumi giugno 14:30 USA Deflatore core giugno 14:30 USA Redditi delle famiglie giugno 14:30 USA Deflatore giugno 14:30 USA Richieste di sussidio settimanali 16:30 USA Scorte settimanali di gas naturale VENERDÌ 31 LUGLIO -- -- BOJ Annuncio tassi 01:30 GIAPPONE Tasso di disoccupazione giugno 01:50 GIAPPONE Vendite al dettaglio giugno 01:50 GIA Produzione industriale preliminare giugno 03:30 CINA Pmi composito Caixin luglio 03:30 CINA Pmi non manifatturiero Nbs luglio 03:30 CINA Pmi manifatturiero Nbs luglio 08:00 GERMANIA Prezzi import giugno 08:45 FRANCIA Inflazione preliminare luglio 09:55 GERMANIA Tasso di disoccupazione luglio 10:00 ITALIA Indice fiducia consumatori luglio 10:00 ITALIA Indice fiducia imprese manifatturiere luglio 11:00 ITALIA Inflazione armonizzata preliminare luglio 11:00 ITALIA Inflazione preliminare luglio 11:00 EUROZONA Inflazione preliminare luglio 11:00 EUROZONA Inflazione core preliminare luglio 15:45 USA Indice Napm Chicago luglio 16:00 USA Indice fiducia consumatori U.Michigan finale luglio #Per ulteriori dettagli il calendario è consultabile al seguente link: https://imi.intesasanpaolo.com/it/ricerche-e-commenti/ricerca-macro/studi-e-ricerche/ alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Mercati: i dati macro italiani ed esteri della prossima settimana (Mps)
24/07/2026 21:30
Mercati: i dati macro italiani ed esteri della prossima settimana (Mps)
MILANO (MF-NW)--Il calendario dei dati macroeconomici della prossima settimana, sulla base delle indicazioni degli strategist di Mps: LUNEDÌ 27 LUGLIO 03:30 CINA Profitti industriali giugno 10:00 GERMANIA Indice Ifo luglio 10:00 EUROZONA Massa monetaria M3 giugno 14:30 USA Ordini beni durevoli giugno preliminari MARTEDÌ 28 LUGLIO 11:30 BCE Ammontare di acquisti Mro 14:55 USA Indice settimanale Redbook 15:00 BCE Pubblicazione del bilancio consolidato 16:00 USA Indice fiducia consumatori luglio MERCOLEDÌ 29 LUGLIO 10:00 BCE Pubblicazione Wage Tracker 10:00 ITALIA Fatturato industriale maggio 13:00 USA Indice settimanale richieste mutui 16:30 USA Dati Eia su scorte e produzione di greggio 20:00 FED Meeting Fomc 20:30 FED Conferenza stampa Warsh GIOVEDÌ 30 LUGLIO 07:30 FRANCIA Pil 2° trimestre 09:00 SPAGNA Inflazione armonizzata luglio preliminare 10:00 ITALIA Pil 2° trimestre 10:00 GERMANIA Pil 2° trimestre 11:00 EUROZONA Vari indicati di fiducia luglio 11:00 EUROZONA Pil 2° trimestre 14:00 GERMANIA Inflazione armonizzata luglio preliminare 14:30 USA Redditi e spesa delle famiglie giugno 14:30 USA Deflatore giugno 14:30 USA Deflatore core giugno 14:30 USA Pil 2° trimestre 14:30 USA Richieste di sussidio settimanali 16:30 USA Scorte settimanali di gas naturale VENERDÌ 31 LUGLIO -- -- BOJ Annuncio tassi 03:30 CINA Pmi manifatturiero e non luglio 08:45 FRANCIA Inflazione luglio preliminare 10:00 ITALIA Vari indici di fiducia luglio 11:00 EUROZONA Inflazione luglio preliminare 11:00 EUROZONA Inflazione core luglio preliminare 11:00 ITALIA Inflazione armonizzata luglio preliminare 16:00 USA Indice fiducia consumatori U.Michigan luglio finale #Per ulteriori dettagli il calendario è consultabile al seguente link: https://www.mps.it/mpscs/it/analisi-finanziaria/market-movers/index.html alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: boom mutui in Spagna sostenuto da tassi troppo bassi (Coface)
24/07/2026 20:41
FOCUS: boom mutui in Spagna sostenuto da tassi troppo bassi (Coface)
MILANO (MF-NW)--Il mercato immobiliare spagnolo continua a distinguersi rispetto alle principali economie dell'Eurozona, ma la sua crescita poggia su mutui concessi a condizioni particolarmente favorevoli, difficili da sostenere nel lungo periodo. È quanto emerge da un'analisi di Coface, società attiva nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale. TASSI SUI MUTUI INFERIORI ALLA MEDIA EUROZONA Mentre in Francia e Germania i prezzi delle abitazioni e l'attività edilizia restano sotto i livelli del 2019, la Spagna beneficia di una crescita economica sostenuta, di un mercato del lavoro dinamico, dell'aumento della popolazione alimentato dall'immigrazione e della persistente carenza di alloggi ereditata dalla crisi del 2008. "A distinguere il Paese sono soprattutto i tassi sui nuovi mutui, inferiori di circa 100 punti base rispetto a Francia, Germania e Italia, nonostante caratteristiche simili per durata e prevalenza del tasso fisso", spiegano gli esperti. Questo divario riflette la concorrenza tra gli istituti, ma segnala anche una possibile sottovalutazione del rischio di tasso. VANTAGGI COMPETITIVI DELLE BANCHE SI STANNO ESAURENDO "Le condizioni che hanno permesso alle banche spagnole di offrire credito così conveniente stanno però progressivamente venendo meno", puntualizzano gli analisti. Negli ultimi anni gli istituti hanno beneficiato dei finanziamenti a basso costo della Bce e della forte presenza dei risparmi delle famiglie su conti a vista poco remunerati. "Dopo il rimborso integrale delle operazioni Tltro III, le banche sono diventate più dipendenti dai depositi della clientela e dal finanziamento sui mercati, mentre il divario tra i tassi sui depositi spagnoli e quelli del resto dell'Eurozona si è notevolmente ridotto", proseguono gli esperti. "La prosecuzione di questa normalizzazione potrebbe aumentare i costi della raccolta e ridurre la redditività dei mutui concessi ai tassi attuali. Il rischio riguarda soprattutto i finanziamenti a tasso fisso di lunga durata: l'interesse pagato dal cliente rimane invariato per 20 o 30 anni, mentre gran parte della raccolta bancaria è legata ai tassi di breve periodo", osservano gli analisti. Inoltre, la minore emissione di cartolarizzazioni e obbligazioni garantite ha ridotto la capacità degli istituti di trasferire il rischio. Sta anche venendo meno il beneficio temporaneo generato dal vecchio stock di mutui a tasso variabile, che aveva sostenuto i ricavi durante i rialzi del 2022 e del 2023. RISCHIO PRINCIPALE È GRADUALE COMPRESSIONE REDDITIVITÀ Per Coface, il rischio principale non è una crisi finanziaria imminente, ma una graduale compressione della redditività bancaria. "Un aumento di 100 punti base del tasso Bce potrebbe, nella maggior parte dei casi, assorbire gran parte del margine netto sui mutui non coperti concessi intorno al 2,6%, prima ancora di considerare i costi operativi e di raccolta", continuano gli esperti. L'impatto complessivo sui bilanci dovrebbe restare contenuto, mentre le conseguenze più immediate riguarderebbero il mercato immobiliare. "Un rialzo di 100 punti base ridurrebbe infatti del 10-15% il potere d'acquisto dei potenziali compratori, interrompendo l'attuale dinamica del mercato e penalizzando soprattutto i promotori con progetti già in corso. La carenza strutturale di abitazioni, la crescita della popolazione, gli acquisti in contanti e la domanda estera potrebbero attenuare il rallentamento", dichiarano gli analisti. "Una minore accessibilità ai mutui peserebbe comunque sulle compravendite, sui consumi legati alla casa e, successivamente, sull'attività edilizia, già esposta all'aumento dei costi energetici e dei materiali", continuano gli esperti. "Il rallentamento del credito e delle costruzioni rappresenterebbe così un rischio al ribasso per la crescita spagnola, prevista al 2,3% nel 2026 e all'1,9% nel 2027", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Bitcoin tra Clarity Act e guerra in Medio Oriente (CoinShares)
24/07/2026 19:00
FOCUS: Bitcoin tra Clarity Act e guerra in Medio Oriente (CoinShares)
MILANO (MF-NW)--L'andamento del Bitcoin resta condizionato dall'evoluzione del quadro normativo, in particolare dall'eventuale approvazione del Clarity Act, e dagli sviluppi geopolitici. "Sebbene il fronte normativo appaia positivo, non vediamo alcun catalizzatore per un significativo rialzo a breve termine in assenza di un cambiamento nelle aspettative di politica monetaria, che, semmai, questa settimana si sono ulteriormente allontanate", commenta James Butterfill, Head of Research di CoinShares. In questo contesto, lo scenario di base resta quello di un trading confinato in un intervallo di oscillazione. APPROVAZIONE CLARITY ACT RESTA NODO CENTRALE Bitcoin ha superato i 65.000 dollari all'inizio della settimana, dopo che il Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha descritto il Clarity Act come "all'ultimo miglio", con Ether, Xrp e il settore in generale in rialzo man mano che il disegno di legge avanzava verso l'esame in Senato. Il trend si è invertito altrettanto rapidamente mercoledì, quando un gruppo di Senatori democratici di punta ha affermato che l'ultima bozza della legge "non è all'altezza" per quanto riguarda le disposizioni etiche. Le probabilità probabilità implicite di approvazione sono scese dal 46% al 38% e Bitcoin è tornato verso i 65.500 dollari. "Sono necessari sessanta voti e restano circa due settimane lavorative prima della pausa estiva", dichiara Butterfill. "Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il Clarity Act ha meno importanza per Bitcoin, che gode già di chiarezza normativa, rispetto alla lunga coda di asset e alle infrastrutture di mercato che ne stanno alla base. Questa settimana ha dimostrato, in ogni caso, che il mercato sta comunque reagendo alle notizie", puntualizza l'esperto. CONFLITTO MO RIPRENDE, SPINGENDO PETROLIO OLTRE 100 USD Negli ultimi 10 giorni, gli Stati Uniti hanno colpito circa 95 obiettivi in 12 città, mentre gli Houthi hanno aperto un nuovo fronte, rivendicando attacchi contro due petroliere saudite nel Mar Rosso e minacciando un blocco navale dell'Arabia Saudita. "Il Brent ha guadagnato oltre 14 dollari nel corso della settimana e giovedì ha superato i 100 dollari, raggiungendo il massimo delle ultime otto settimane", osserva Butterfill. "Le aspettative sui tassi si sono adeguate di conseguenza, con i mercati che scontano quasi due aumenti dei tassi quest'anno, rispetto a uno solo della scorsa settimana", continua l'esperto. "I mediatori stanno diffondendo una proposta di cessate il fuoco di 10 giorni che potrebbe rimettere in carreggiata il protocollo d'intesa di giugno. Il rischio legato alle notizie ora è a doppio taglio, e la riunione del Fomc della prossima settimana costituisce un punto focale per la rivalutazione", spiega Butterfill. I MINIMI TENGONO, COSÌ COME I MASSIMI "L'andamento delle valutazioni di questa settimana ha confermato il quadro che avevamo delineato la scorsa settimana: il minimo è stato raggiunto, ma il rialzo è limitato", dichiara l'esperto. "Bitcoin è in rialzo di circa il 13% rispetto al minimo del 1* luglio a 57.750 dollari, rendendo questo il miglior mese da gennaio ad oggi. Tuttavia, ha trascorso tre sessioni consecutive confinato in un intervallo compreso tra 64.000 e 66.800 dollari, con Eth vicino a 1.920 dollari", continua Butterfill. "I flussi sono stati pari a $716 milioni per la settimana, rendendola la più forte - in termini di flussi - dall'inizio di maggio. Sebbene il fronte normativo appaia positivo, non vediamo alcun catalizzatore per un significativo rialzo a breve termine in assenza di un cambiamento nelle aspettative di politica monetaria, che, semmai, questa settimana si sono ulteriormente allontanate", spiega l'esperto. Il mercato sta attualmente operando su due scenari contrapposti: "il conteggio dei voti sul Clarity Act e la guerra delle petroliere; pertanto, il trading in un intervallo di oscillazione rimane il nostro scenario di base", conclude Butterfill. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)