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Venezuela: produzione petrolio in Faglia Orinoco in forte calo con pressioni Usa
02/01/2026 11:12
Venezuela: produzione petrolio in Faglia Orinoco in forte calo con pressioni Usa
MILANO (MF-NW)--La produzione venezuelana di petrolio proveniente dalla sua fonte più ricca è in calo, mentre le forze statunitensi nei Caraibi limitano le esportazioni e la minaccia di attacchi esercita ulteriori pressioni sul regime di Nicol s Maduro. Nel dettaglio la produzione di petrolio nella Faglia dell'Orinoco è scesa a 498.131 barili al giorno il 29 dicembre, con un calo del 25% rispetto a due settimane prima, secondo dati interni della compagnia petrolifera statale Petróleos de Venezuela (Pdvsa). L'azienda ha iniziato a chiudere i pozzi in alcuni giacimenti perché sta esaurendo lo spazio di stoccaggio e non riesce a esportare abbastanza rapidamente. La Faglia dell'Orinoco, che produce greggio extra-pesante e pesante, ha tradizionalmente rappresentato quasi due terzi della produzione totale del Paese. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fincantieri +5%, Equita apprezza ordine per Wass
02/01/2026 11:05
MARKET DRIVER: Fincantieri +5%, Equita apprezza ordine per Wass
MILANO (MF-NW)--Fincantieri +5% a 17,54 euro. Equita Sim, che sul titolo conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 18,5 euro, punta l'attenzione sulla notizia che "la controllata Wass (divisione Underwater) si è aggiudicata un importante ordine dalla Marina Indiana per la fornitura dei siluri pesanti Black Shark Advanced, destinati ai sei sommergibili classe Scorpène in servizio presso la flotta indiana. Il valore del contratto è di 200 mln euro con consegne previste tra il 2028 e il 2030. Notizia positiva per Fincantieri in quanto: è un ordine di dimensioni rilevanti per la divisione Underwater e il più grande vinto da Wass nella sua storia; pensiamo che abbia una marginalità superiore alla media di gruppo e coerente con la divisione Underwater (oltre il 17%); incrementa la visibilità sul percorso di crescita atteso per la divisione Underwater (a doppia cifra); rafforza il rapporto con la marina militare indiana che il management vede come strategica per il futuro del business militare". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: manifatturiero chiude male il 2025
02/01/2026 11:00
TOP NEWS ITALIA: manifatturiero chiude male il 2025
MILANO (MF-NW)--Il settore italiano manifatturiero non è riuscito a ripetere la crescita di novembre e ha chiuso il 2025 negativamente. Le contrazioni di dicembre sono state generali, anche se in gran parte si sono concentrate sull'ennesimo calo degli ordini ricevuti e sul volume della produzione. In risposta alla debolezza delle vendite, il numero di dipendenti è stato ridotto e le quantità degli acquisti sono state ridimensionate. Ciò ha tuttavia diminuito la pressione sui costi e le aziende hanno quindi offerto maggiori sconti. Sebbene le condizioni operative complessive siano peggiorate, i livelli di fiducia sono leggermente migliorati. Attestandosi a dicembre a 47,9 punti, in calo rispetto ai 50,6 di novembre, il Pmi manifatturiero italiano è quindi tornato in territorio di contrazione nell'ultimo mese del 2025. RITORNO ALLA CONTRAZIONE PER IL MANIFATTURIERO ITALIANO Nils Müller, Junior Economist di Hamburg Commercial Bank, sottolinea che "l'anno si è concluso con un ritorno alla contrazione del manifatturiero italiano, con il Pmi di dicembre sceso notevolmente a 47,9 punti rispetto ai 50,6 di novembre. L'ultimo valore segna il maggiore deterioramento delle condizioni operative da marzo e pone bruscamente fine al breve scatto di crescita osservato a novembre. La crisi è stata dovuta principalmente a un nuovo calo della produzione e dei nuovi ordini, entrambi contratti al ritmo più rapido degli ultimi nove mesi". L'economista evidenzia poi che "la debolezza è stata generale, con i produttori di beni di consumo che hanno registrato il calo più marcato, mentre le difficoltà nei settori dell'acciaio e automobilistico hanno fornito un evidente ostacolo. Anche gli ordini esteri sono diminuiti, ma ad un ritmo modesto rispetto ad inizio anno, confermando che la ripresa di novembre è stata di breve durata. In risposta alle vendite contenute, le aziende hanno ridotto la produzione e l'occupazione, segnando esattamente un trimestre di perdita di posti di lavoro. Le aziende hanno anche ridotto gli acquisti e le scorte dei beni per adattarsi alle minori esigenze di produzione". Sul fronte dei costi, puntualizza Müller, "una domanda più debole ha contribuito ad alleviare le pressioni inflazionistiche, con la crescita dei prezzi dei beni in calo rispetto al massimo in tre anni di novembre. Questo ha permesso ai produttori di offrire lievi sconti con riduzioni dei prezzi minime". OTTIMISMO IN LEGGERO MIGLIORAMENTO Nonostante lo scenario difficile, l'ottimismo è migliorato marginalmente, supportato dai piani per il lancio di nuovi prodotti e dall'espansione del mercato nel 2026. Nel complesso, conclude l'economista, "i dati di dicembre confermano difficoltà continue per l'economia manifatturiera italiana, con una domanda interna ed esterna contenuta che probabilmente peserà sulle prestazioni a breve termine, anche se le aziende guardano al futuro con cauto ottimismo". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bce: Lagarde guadagna quattro volte Powell, ecco lo stipendio reale e la pensione nel 2030
02/01/2026 10:53
Bce: Lagarde guadagna quattro volte Powell, ecco lo stipendio reale e la pensione nel 2030
MILANO (MF-NW)--La retribuzione complessiva della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, è superiore di oltre il 50% rispetto allo stipendio ufficialmente dichiarato. E' quanto emerge da un'analisi del Financial Times. Nel 2024, Lagarde ha percepito circa 726.000 euro complessivi, un importo più alto del 56% rispetto allo stipendio "base" di 466.000 euro indicato dalla Bce nel suo rapporto annuale. QUATTRO VOLTE LO STIPENDIO DI POWELL (FED) Questo significa che Lagarde guadagna quasi quattro volte più del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, il cui stipendio è fissato dalla legge federale Usa a 203.000 dollari (circa 172.700 euro). Sebbene la retribuzione complessiva di Lagarde sia modesta se confrontata con quella degli amministratori delegati delle grandi aziende europee, l'analisi mette in luce gli obblighi contenuti di trasparenza sulle retribuzioni all'interno della Bce. Christian Sewing, per esempio, ceo di Deutsche Bank, ha guadagnato 9,8 milioni di euro nel 2024. La banca centrale non è infatti soggetta alle stesse regole stringenti previste per le società quotate nell'Unione europea, che impongono di fornire un "quadro completo e affidabile della remunerazione" dei manager. BENEFIT PER 135.000 EURO Il solo stipendio base di Lagarde la rende la funzionaria meglio retribuita dell'Unione europea. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, percepisce infatti uno stipendio base annuo inferiore del 21%. Oltre alla paga base, Lagarde riceve circa 135.000 euro stimati in benefit, tra cui alloggio e altre spese, secondo l'analisi dell'FT. PER IL BOARD DELLA BIS: 125.000 EURO Lagarde percepisce inoltre attorno a 125.000 euro per essere uno dei 18 membri del consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali (Bis), nota come la "banca delle banche centrali". Il rapporto annuale della Bce non fa riferimento a questo compenso, mentre la Bis pubblica solo i dati aggregati sulle retribuzioni complessive del consiglio. Jerome Powell, invece, non riceve alcun compenso per il suo incarico alla Bis, perché la legge statunitense vieta ai funzionari pubblici di percepire stipendi da enti non statunitensi, ha precisato la Fed. LA PENSIONE DAL 2030 Le cifre non includono i contributi pensionistici della Bce né i costi del piano sanitario e delle assicurazioni di Lagarde, per assenza di dati disponibili. L'FT specifica di aver condiviso in dettaglio con la Bce la metodologia, le ipotesi e i risultati delle stime. L'istituzione non ha commentato l'analisi, ha precisato che lo stipendio della presidente è stato fissato da un comitato per le remunerazioni e dal Consiglio direttivo al momento della nascita della Bce nel 1998. "L'unica modifica intervenuta da allora, per tutti i presidenti, è stata l'adeguamento salariale annuale applicato a tutto il personale della Bce", ha specificato. La banca centrale ha aggiunto che il livello di trasparenza "è in linea con quello di molte altre istituzioni pubbliche internazionali" e che nel tempo "è stato progressivamente rafforzato". Tenendo conto di pagamenti una tantum e di eventuali indennità di transizione previste nei due anni successivi alla fine del mandato — che dipenderanno dal suo prossimo incarico — Lagarde potrebbe arrivare a percepire fino a 6,5 milioni di euro complessivi per i suoi otto anni alla guida della Bce, pari a circa 810.000 euro all'anno. A partire dal 2030, infine, potrà contare su una pensione annua di circa 178.000 euro erogata dalla Bce, sempre secondo il quotidiano britannico. edm (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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GB: Pmi manifatturiero dicembre finale a 50,6 punti, massimo da 15 mesi
02/01/2026 10:52
GB: Pmi manifatturiero dicembre finale a 50,6 punti, massimo da 15 mesi
MILANO (MF-NW)--Il Pmi manifatturiero della Gran Bretagna, nella lettura definitiva di dicembre, si è attestato a 50,6 punti rispetto a 50,2 di novembre, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 15 mesi, anche se al di sotto della stima preliminare a quota 51,2 punti. L'indice, puntualizzano gli economisti di S&P Global, si è mantenuto sopra il valore dei 50 punti, che separa crescita e contrazione del comparto, in ciascuno degli ultimi due mesi. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)