WALL STREET: commento di apertura
07/04/2026 15:41
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura, mentre si avvicina la scadenza dell'ultimatum di Trump all'Iran e svaniscono le speranze di un cessate il fuoco. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,65%, l'S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq Composite lo 0,58%. "Nonostante ieri alcune fonti di stampa abbiano segnalato colloqui in corso tramite intermediari, la situazione resta delicata: Trump ha minacciato di distruggere in una sola notte le infrastrutture energetiche del Paese qualora lo Stretto di Hormuz non venisse riaperto", commentano gli esperti di Mps. "Stanotte morirà un'intera civiltà, per sempre. Non vorrei che accadesse, ma probabilmente succederà. Tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale, dove prevalgono menti diverse, più intelligenti e meno radicalizzate, forse qualcosa di rivoluzionario e meraviglioso potrà accadere, Chi lo sa?", ha dichiarato il presidente Usa su Truth Social. "Lo scopriremo stanotte, in uno dei momenti più importanti della lunga e complessa storia del mondo. Quarantasette anni di estorsioni, corruzione e morte, finalmente finiranno. Dio benedica il grande popolo dell'Iran!", ha proseguito l'inquilino della Casa Bianca. "La sessione odierna sarà particolarmente sensibile agli sviluppi geopolitici, che al momento rappresentano il principale market mover. Secondo alcune fonti, i negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran accetti le richieste di Trump", proseguono gli esperti di Mps. In questo contesto, i prezzi del Brent salgono solo lievemente dello 0,45% a 110,26 dollari. I mercati, infatti, "restano scettici sul fatto che gli Stati Uniti porteranno effettivamente avanti le minacce" di colpire infrastrutture civili come centrali elettriche e ponti, dichiara Vivek Dhar, esperto del team Mining & Energy Commodities della Commonwealth Bank of Australia. Lato macro, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,6% su base annua nella settimana terminata il 4 aprile, rispetto all'incremento del 6,9% dell'ottava precedente. Inoltre, i nuovi ordini di beni durevoli sono diminuiti dell'1,4% a febbraio, dopo il calo dello 0,5% registrato nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una flessione più contenuta, pari all'1,2%. Escludendo la diminuzione del 5,4% negli ordini di mezzi di trasporto, i nuovi ordini sarebbero invece aumentati dello 0,8% a febbraio, dopo un incremento dello 0,3% a gennaio. Sul fronte societario: - Broadcom ha annunciato di aver raggiunto un accordo per fornire chip per l'intelligenza artificiale a Google e di aver firmato un'intesa ampliata con Anthropic, che garantirà alla startup circa 3,5 gigawatt di capacità di calcolo basata sui processori AI di Google. Le azioni Broadcom sono salite del 3,55% in apertura, mentre Alphabet ha registrato un lieve rialzo dello 0,61%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER ENERGY: ripresa rapida flussi appare improbabile (Ubs Gwm)
07/04/2026 15:28
MARKET DRIVER ENERGY: ripresa rapida flussi appare improbabile (Ubs Gwm)
MILANO (MF-NW)--Il Brent tratta in rialzo dello 0,5%, mentre calano le speranze di un cessate il fuoco in Medio Oriente. "L'Iran ha respinto una proposta trasmessa lunedì dal mediatore pakistano, esigendo la fine permanente del conflitto, la revoca delle sanzioni e sforzi per la ricostruzione, opponendosi al contempo alle pressioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz", riporta Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management. Nel frattempo, Trump ha insistito affinché l'apertura del passaggio marittimo costituisca parte integrante di qualsiasi accordo. "Data l'elevata incertezza sulle prospettive della guerra in Iran, si ritiene che mantenere gli investimenti, diversificare e adottare strategie di copertura che consenta agli investitori di gestire la volatilità a breve termine, cogliendo al contempo le opportunità a lungo termine", dichiara l'esperto. "Allo stadio attuale, una rapida ripresa dei flussi energetici appare improbabile. Si suggerisce agli investitori di valutare misure per ridurre progressivamente il rischio dei portafogli proporzionalmente alla persistenza di prezzi elevati del petrolio", spiega Haefele. Inoltre, "è opportuno mantenere il posizionamento per un rialzo a medio termine dei mercati azionari globali, continuando al contempo a diversificare e a proteggere i portafogli dal rischio che i prezzi dell'energia rimangano elevati per un periodo prolungato", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)