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COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto 1,15, gbp rischia indebolimento
18/09/2026 07:37
COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto 1,15, gbp rischia indebolimento
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,15 a 1,1485. La sterlina potrebbe indebolirsi se la Banca centrale inglese dovesse evitare di aumentare i tassi di interesse a novembre, dopo la decisione di ieri di mantenerli invariati al 3,75%, afferma Nick Rees di Monex Europe. "Anche i mercati hanno già svolto gran parte dell'inasprimento, con il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni che si attesta ora su un livello poco confortevole del 5,2%", puntualizza l'esperto. Con la manovra di bilancio di ottobre che probabilmente comprimerà ulteriormente la domanda, la soglia per un ulteriore inasprimento monetario rimane elevata, conclude Rees. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in calo con meno timori su offerta (Anz e Mufg)
18/09/2026 07:36
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in calo con meno timori su offerta (Anz e Mufg)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,12% e il Wti dello 0,86%, con l'attenuarsi dei timori per l'offerta di oro nero alimentati dall'interruzione dell'oleodotto East-West dell'Arabia Saudita. Riad prevede di ripristinare entro pochi giorni circa la metà della capacità dell'oleodotto East-West danneggiato, sottolineano gli analisti di Anz Research. Il calo dei prezzi del petrolio riflette anche alcune prese di profitto dopo due settimane di rialzi, aggiungono gli esperti. I mercati guardano al prossimo round di iniziative diplomatiche che determinerà l'evoluzione della guerra tra Stati Uniti e Iran, commenta infine Michael Wan di Mufg Bank. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: gbp potrebbe indebolirsi se BoE non agisce (Monex Europe)
18/09/2026 07:36
MARKET DRIVER VALUTE: gbp potrebbe indebolirsi se BoE non agisce (Monex Europe)
MILANO (MF-NW)--La sterlina potrebbe indebolirsi se la Banca centrale inglese dovesse evitare di aumentare i tassi di interesse a novembre, dopo la decisione di ieri di mantenerli invariati al 3,75%, afferma Nick Rees di Monex Europe. "Anche i mercati hanno già svolto gran parte dell'inasprimento, con il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni che si attesta ora su un livello poco confortevole del 5,2%", puntualizza l'esperto. Con la manovra di bilancio di ottobre che probabilmente comprimerà ulteriormente la domanda, la soglia per un ulteriore inasprimento monetario rimane elevata, conclude Rees. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Borse attese deboli (sentiment)
18/09/2026 07:35
MARKET DRIVER: Borse attese deboli (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di giornata atteso sotto la parità per le principali piazze europee. Sul fronte delle banche centrali, la Bank of Japan ha alzato i tassi sui livelli più alti dal 1995. Mercoledì la Fed aveva aumentato i tassi di 25 punti base. Il presidente della Federal Reserve "Kevin Warsh ha attuato il primo rialzo. Ora sorge l'interrogativo più complesso: fin dove dovrà spingersi questo ciclo?", afferma Stephen Innes, global strategist di Quintex Intel, secondo cui "il mercato ha già superato la fase del dibattito sul primo rialzo. La questione ora è se Warsh stia avviando un vero e proprio ciclo di restrizione monetaria o se questo si rivelerà uno degli aggiustamenti di politica monetaria più contenuti nella storia recente della Fed". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 18 SETTEMBRE 2026
18/09/2026 07:35
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 18 SETTEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sui prezzi alla produzione della Germania, sulle vendite al dettaglio della Gran Bretagna, sulla riunioni dell'Eurogruppo e dell'Ecofin, sul giudizio di S&P sull'Irlanda, sui giudizi di Moody's su Grecia e Germania, sui giudizi di Dbrs su Francia e Finlandia e sui discorsi dei banchieri centrali. AZIONI I futures sui listini azionari europei trattano deboli. Un rialzo dei titoli tecnologici, dai produttori di chip ai giganti delle Magnifiche Sette fino alle società attive nell'archiviazione dei dati, ha spinto al rialzo gli indici azionari statunitensi, offrendo sollievo agli investitori dopo una fase difficile, durante la quale le azioni erano crollate e il rendimento del Treasury a 10 anni aveva raggiunto il livello più alto dal 2007. Il calo dei prezzi del petrolio per il secondo giorno consecutivo ha inoltre contribuito ad allentare la pressione sui mercati obbligazionari. Nel frattempo la Banca centrale del Giappone ha aumentato il tasso di interesse di riferimento all'1,25%, il livello più alto dal 1995, per contrastare la persistente inflazione e attenuare l'impatto della debolezza dello yen. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,15 a 1,1486. La sterlina potrebbe indebolirsi se la Banca centrale inglese dovesse evitare di aumentare i tassi di interesse a novembre, dopo la decisione di ieri di mantenerli invariati al 3,75%, afferma Nick Rees di Monex Europe. "Anche i mercati hanno già svolto gran parte dell'inasprimento, con il rendimento dei titoli di Stato britannici a 10 anni che si attesta ora su un livello poco confortevole del 5,2%", puntualizza l'esperto. Con la manovra di bilancio di ottobre che probabilmente comprimerà ulteriormente la domanda, la soglia per un ulteriore inasprimento monetario rimane elevata, conclude Rees. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in calo di 5 punti base al 3,48% e quello dell'Oat francese di 4 pb al 4,45%, con lo spread Oat/Bund a 97 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri a 86 punti base circa. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi ieri, il giorno dopo che la Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse per la prima volta in tre anni. Il rendimento del Treasury biennale è ora al 4,696%, quello del decennale al 4,946% e quello del trentennale al 5,292%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,13% e il Wti dello 0,85%, con l'attenuarsi dei timori per l'offerta di oro nero alimentati dall'interruzione dell'oleodotto East-West dell'Arabia Saudita. Riad prevede di ripristinare entro pochi giorni circa la metà della capacità dell'oleodotto East-West danneggiato, sottolineano gli analisti di Anz Research. Il calo dei prezzi del petrolio riflette anche alcune prese di profitto dopo due settimane di rialzi, aggiungono gli esperti. I mercati guardano al prossimo round di iniziative diplomatiche che determinerà l'evoluzione della guerra tra Stati Uniti e Iran, commenta infine Michael Wan di Mufg Bank. ORO Il prezzo spot tratta a 4.367,21 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)