WALL STREET: commento di apertura
08/10/2026 15:33
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa aprono la seduta in calo, con il Dow Jones che scende dello 0,15%, l'S&P 500 dello 0,37% e il Nasdaq Composite dello 0,49%. Per gli strategist Mps, a dare una spinta al rialzo ai rendimenti anche la nuova risalita del petrolio (Brent sopra 102 usd/barile) dopo gli attacchi iraniani alle navi che attraversano Hormuz e dopo che la Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di elaborare opzioni di attacco contro l'Iran da eseguire prima delle elezioni di medio termine. La sessione di ieri è stata caratterizzata anche dall'attesa per i verbali Fed di settembre in cui è emerso che la decisione sul rialzo dei tassi è stata unanime e che la maggior parte dei membri si attende almeno un rialzo entro fine anno, anche se la decisione è vincolata ai dati macro". "Infine, è emerso che i rischi sull'inflazione sono visti al rialzo e quelli sul mercato del lavoro sono bilanciati e non più al ribasso, motivo in più per continuare con i rialzi dei tassi. Oggi il calendario è privo di dati macro di rilievo. Avremo i verbali Bce di settembre ed i canonici sussidi di disoccupazione Usa ed in serata l'asta sul 30y Treasury. L'attenzione rimarrà soprattutto rivolta agli sviluppi in Medio Oriente e Francia", concludono gli esperti. "Il rischio principale" nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti "potrebbe risiedere in un aumento prolungato dell'incertezza politica, con ripercussioni sui Treasury, sul dollaro e sulle leadership settoriali all'interno dell'azionario. Un simile scenario favorisce la resilienza rispetto alle posizioni ad alta convinzione: mantenere la liquidità, evitare una leva finanziaria eccessiva e diversificare l'esposizione tra regioni e valute consentirà agli investitori di posizionarsi al meglio per assorbire improvvisi mutamenti di politica economica. I voti saranno scrutinati a novembre. Ma le conseguenze, per gli investitori, potrebbero farsi sentire ancora per anni a venire", afferma George Brown, Senior Economist di Schroders. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non volere più un accordo con l'Iran, mentre si moltiplicano le indiscrezioni secondo cui l'esercito statunitense starebbe valutando una nuova fase di operazioni militari contro Teheran, molto probabilmente prima delle elezioni di Midterm. Secondo quanto riportato da Axios, che cita funzionari Usa, una possibile ripresa del conflitto potrebbe prevedere "bombardamenti massicci" contro obiettivi energetici, infrastrutturali e nucleari iraniani. Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 197.000 unità, in calo di 2.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è salito di 17.000 unità a quota 1,716 milioni. Sul fronte societario: - Haemonetics guadagna all'apertura dei mercati il 12,41% dopo che Csl ha comunicato di prevedere di completare entro la fine del 2027 l'implementazione della piattaforma per la plasmaferesi di Haemonetics in tutti gli Stati Uniti. - Wolfspeed balza del 7,01% dopo che il produttore di chip ha ottenuto un prestito condizionato da 1,5 miliardi di dollari, nell'ambito di un impegno di finanziamento trentennale da parte del dipartimento della Difesa. I fondi sosterranno la produzione domestica, mentre, secondo i termini proposti, il Pentagono riceverà warrant che gli consentiranno di acquistare fino al 7,5% della società. - Levi Strauss perde il 3,18% dopo che la società ha registrato nel terzo trimestre ricavi per 1,61 miliardi di dollari, leggermente inferiori alle attese, a causa dell'indebolimento delle vendite dirette ai consumatori negli Stati Uniti e in Europa. Sebbene l'utile rettificato abbia superato le stime e i rimborsi dei dazi abbiano contribuito a sostenere la redditività del produttore di denim, le prospettive sulle vendite sono risultate meno ottimistiche. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Bce ragiona su calibrazione risposta a shock energetico
08/10/2026 15:03
TOP NEWS ESTERO: Bce ragiona su calibrazione risposta a shock energetico
MILANO (MF-NW)--I membri della Banca centrale europea hanno valutato il mese scorso la necessità di adottare ulteriori misure contro l'inflazione, considerando al tempo stesso che un eventuale aumento dei costi di finanziamento non avrebbe comunque frenato la crescita, secondo quanto emerge dai verbali dell'ultimo meeting. I verbali della riunione del 9-10 settembre, durante la quale la Bce deciso di inasprire la politica monetaria per la seconda volta in risposta allo shock energetico, mostrano come la discussione si sia concentrata sulla calibrazione di tale intervento. "Sebbene sia stato osservato che la risposta avrebbe dovuto rimanere proporzionata, è stato anche sottolineato che un tasso sui depositi del 2,5% si colloca ancora nell'intervallo dei tassi di interesse neutrali stimati dagli esperti della Bce", si legge nei verbali. SFIDE PER BCE SI SONO INTENSIFICATE Le sfide per la Bce si sono intensificate da settembre. L'inflazione, vicina al 4%, alimenta le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi di interesse, mentre gli investitori si liberano dei titoli di Stato della Francia e di altri Paesi fortemente indebitati, facendo crescere i timori di una nuova crisi del debito a poco più di un decennio dalla precedente. Nella prossima riunione di politica monetaria, prevista tra tre settimane, i responsabili della Bce dovrebbero mantenere invariato il tasso sui depositi, anche se alcuni, tra cui il membro croato del Consiglio direttivo, Ante Zigman, prevedono un dibattito intenso. Un ulteriore rialzo, dopo quelli di giugno e settembre, è ampiamente atteso per l'ultima riunione dell'anno. PER LANE BCE PUO' PERMETTERSI DI RISPONDERE IN MODO MISURATO La Banca centrale europea può rispondere in modo "misurato" allo shock dei prezzi dell'energia causato dal conflitto in Medio Oriente, poiché le ripercussioni sul resto dell'economia rimangono limitate, ha affermato il capo economista Philip Lane. Sebbene si preveda un aumento dell'inflazione sottostante il prossimo anno, al momento la Bce non sta osservando alcuna reazione "non lineare", ha puntualizzato il banchiere. Gli accordi salariali attualmente in fase di conclusione prevedono aumenti "piuttosto moderati". "A volte si può guardare oltre uno shock, altre volte bisogna reagire in modo moderato e in altre occasioni è necessaria una risposta non lineare", ha concluso Lane. "Quello che stiamo dicendo in questo momento è che riteniamo si tratti di uno shock di media entità e che sia necessaria una risposta misurata". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)