-
MARKET DRIVER: rischi di credito significativi per economie avanzate da invecchiamento popolazione (Moody's)
02/10/2026 12:34
MARKET DRIVER: rischi di credito significativi per economie avanzate da invecchiamento popolazione (Moody's)
MILANO (MF-NW)--"Le economie avanzate devono affrontare significativi rischi di credito, poiché le loro popolazioni stanno invecchiando rapidamente a causa del calo dei tassi di fertilità e dell'aumento dell'aspettativa di vita. L'invecchiamento demografico ridurrà l'offerta di lavoro, limitando la crescita economica, e allo stesso tempo farà aumentare la spesa legata all'età", avvertono gli analisti di Moody's Ratings. Gli esperti sottolineano che diversi Stati sovrani delle economie avanzate presentano già finanze pubbliche sotto pressione, pertanto qualsiasi aumento della spesa dovuto all'invecchiamento della popolazione dovrà essere compensato da maggiori entrate o da minori spese in altri settori per evitare di alimentare il debito pubblico. Le economie avanzate di Asia, Europa e Nord America subiranno pressioni affinché riformino i propri sistemi pensionistici per affrontare il crescente squilibrio strutturale tra entrate e spese. Tuttavia, ciascuna regione presenta punti di forza e vulnerabilità differenti di cui tenere conto nel rendere i propri sistemi pensionistici più sostenibili dal punto di vista delle finanze pubbliche. Nel complesso, la struttura del sistema pensionistico non elimina il rischio demografico, ma determina come i relativi costi vengono ripartiti tra finanze pubbliche e risparmio privato. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 2 OTTOBRE 2026
02/10/2026 12:30
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 2 OTTOBRE 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in rialzo, con l'Euro Stoxx 50 che avanza dello 0,45%, mentre i rendimenti sul mercato obbligazionario si sono stabilizzati e i prezzi del petrolio hanno accelerato al ribasso. Sul fronte macroeconomico, l'inflazione annua dell'area euro è salita al 3,8% a settembre dal 3,2% di agosto, secondo le stime preliminari pubblicate da Eurostat. Il dato è superiore al consenso degli economisti al 3,7%. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%. Escludendo energia, alimentari, alcol e tabacco, il tasso annuo di inflazione core si è attestato al 2,5%, in linea con le attese, rispetto al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,2%. "L'inflazione nell'area euro è balzata a settembre al livello più alto degli ultimi tre anni a causa del forte aumento dei prezzi dell'energia. Dopo essere già salita al 3,2% ad agosto, l'inflazione ha registrato una nuova netta accelerazione a settembre, raggiungendo il 3,8%, due decimi di punto percentuale sopra le attese. L'inflazione core è aumentata leggermente al 2,5%, dal 2,4% di agosto. Alla luce dell'aumento dei costi energetici, è probabile che le imprese aumentino ulteriormente anche i prezzi di altri beni e servizi", affermano gli economisti di Commerzbank. L'aumento dell'inflazione dell'Eurozona dal 3,2% "rappresenta l'accelerazione più marcata da marzo, il primo mese della guerra in Medio Oriente. Sebbene l'incremento sia ancora principalmente trainato dai prezzi dell'energia, le pressioni inflazionistiche più diffuse stanno aumentando, poiché i prezzi energetici dovrebbero rimanere elevati", aggiungono gli economisti di Ing. "Dato preliminare sull'inflazione dell'Eurozona al 3,8% dal precedente 3,2% e superate le stime che vedevano un'inflazione al 3,4%. Inflazione core sale dal 2,4% al 2,5%, aumenta il divario che risulta ora preoccupante e si porta all' 1,3%. Mentre l'inflazione si porta ai livelli di ottobre del 2023, il divario tra inflazione core e headline si porta ai massimi da aprile 2023, un differenziale che evidenzia in modo marcato come la componente esogena dell'energia sia effettivamente determinante nel calcolo dell'aumento dei prezzi", afferma infine David Pascucci, Market Analyst di Xtb. In sostanza, puntualizza l'esperto, si tratta di un'inflazione "del tutto esogena che costringe le banche centrali ad aumentare i tassi per frenare la domanda interna, con l'effetto di una diminuzione dei consumi che dovrebbe comportare anche una minor domanda di petrolio e gas. A comandare questa inflazione é sicuramente la componente energia (18,8%), unica componente al di sopra dell'inflazione. Il petrolio, che gioca un ruolo fondamentale, ha visto a settembre un nuovo massimo rispetto all'estate per poi rivedere ora livelli prossimi ai 90 dollari per il petrolio Wti, benchmark assoluto per il mercato. In Europa il prezzo del gas conta molto, si attesta ora a ridosso dei 73 euro MWh, livelli comunque molto alti rispetto ai mesi precedenti e che di fatto incide in modo consistente sull'inflazione", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Borsa Singapore: Sti chiude a -0,58% a 5.634,82 punti
02/10/2026 12:26
-
Bitcoin: supera quota 86.000 usd, su massimi da una settimana
02/10/2026 12:18
Bitcoin: supera quota 86.000 usd, su massimi da una settimana
MILANO (MF-NW)--Il Bitcoin ha superato quota 86.000 dollari nella seduta odierna, sui massimi da una settimana, mentre si attenuano le aspettative di un imminente rialzo dei tassi di interesse negli Stati Uniti, fattore che favorisce gli asset rischiosi come le criptovalute. Il vicepresidente della Federal Reserve, Philip Jefferson, ha dichiarato che la Banca centrale potrebbe aver bisogno di più tempo per valutare la direzione dell'economia prima di apportare ulteriori modifiche ai tassi di interesse. Le dichiarazioni di Jefferson sono le ultime di un membro della Fed a indicare che la Banca centrale potrebbe rinviare un nuovo rialzo dei tassi oltre la riunione di ottobre. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha affermato martedì che l'Istituto potrebbe attendere fino a dicembre prima di aumentare nuovamente i tassi. Nel frattempo, gli investitori attendono i dati di settembre sull'occupazione non agricola negli Stati Uniti, in pubblicazione più tardi. I numeri che emergeranno dal report saranno importanti per ricalibrare le aspettative sulle future decisioni della Federal Reserve in materia di tassi di interesse, afferma Antonio Di Giacomo, senior market analyst di XS.com. Un dato robusto sull'occupazione aumenta la probabilità che la Fed alzi i tassi, un fattore che tende a pesare sugli asset che non offrono rendimento, come il Bitcoin. "Dati più deboli sul mercato del lavoro potrebbero ridurre le aspettative di ulteriori strette monetarie, far scendere i rendimenti e creare condizioni più favorevoli per una ripresa degli afflussi negli exchange traded fund (Etf) sul Bitcoin", conferma Naeem Aslam, analista di Zaye Capital Markets. Citi ha alzato il proprio target price a 12 mesi sul Bitcoin a 113.000 dollari da 82.000 usd, in un contesto di rinnovata preoccupazione degli investitori per il rischio che gli elevati deficit pubblici possano erodere il valore delle valute fiat, insieme all'incertezza normativa. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 2 OTTOBRE 2026
02/10/2026 12:18
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 2 OTTOBRE 2026
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari Usa sono in rialzo: quello sul Dow Jones sale dello 0,42% mentre quello sull'S&P 500 guadagna lo 0,41%. Per gli strategist di Mps oggi il faro del mercato è puntato sui dati sul mercato del lavoro Usa di settembre. "Il consenso si attende un rallentamento della crescita dei nuovi occupati (90.000 da 162.000) ed un tasso di disoccupazione stabile al 4,1%. I numeri, come abbiamo visto negli ultimi mesi, sono molto volatili e, pertanto, non possiamo escludere nuove revisioni. In ogni caso valori molto differenti dal consenso potrebbero portare ad una revisione delle attuali attese sulla Fed (prezzato pienamente un rialzo a dicembre)". Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM sottolinea poi "quanto sia relativamente contenuto il grado di superamento dell'obiettivo di inflazione del 2% della Fed, se confrontato con i tassi di inflazione superiori all'8% raggiunti durante lo shock energetico del 2022. Pertanto, sebbene l'inflazione rimanga elevata, sembra davvero esserci poco motivo per cui i responsabili della politica monetaria debbano farsi prendere dal panico". L'esperto ritiene che "il Fomc alzerà i tassi a dicembre e nuovamente nel primo trimestre del prossimo anno. Tuttavia, entro la prossima primavera, l'inflazione headline statunitense dovrebbe scendere dall'attuale livello compreso tra il 3% e il 4% verso la fascia alta del 2%. Di conseguenza, non vediamo particolari ragioni per cui la Fed debba continuare ad aumentare i tassi oltre quel punto, in assenza di ulteriori shock o sorprese nei dati. In questo scenario, prevediamo un numero di rialzi dei tassi inferiore rispetto a quello attualmente scontato dai mercati dei futures". "Dopo il rialzo" dei tassi della Fed "di settembre, il mercato aveva iniziato a prezzare con forza un altro intervento già a ottobre. Negli ultimi giorni questa probabilità si è ridotta parecchio dopo il Pce più moderato e i commenti più prudenti della Fed. Goldman Sachs e Barclays vedono ora ottobre come una pausa e dicembre come la finestra più probabile per un eventuale nuovo rialzo. Il dato di oggi può riaprire il dibattito, ma per cambiare davvero il quadro servirebbe probabilmente una sorpresa importante", afferma infine il team di Gamma Capital Markets. DATI - USA salari orari settembre - USA Nuovi lavoratori dipendenti non agricoli settembre - USA Tasso di disoccupazione settembre - USA Ordini industriali agosto AZIONI General Motors ha archiviato il terzo trimestre con 670.974 consegne negli Stati Uniti, segnando una contrazione del 5,5% su base annua. A pesare sulla performance sono il rallentamento della domanda nel segmento dei veicoli elettrici e la dismissione di alcuni modelli. Tuttavia, secondo quanto precisa la casa automobilistica, le vendite dei modelli bestseller - Chevrolet Silverado, GMC Sierra, Chevrolet Equinox, Chevrolet Traverse e Chevrolet Trax - "sono rimaste in linea con gli ottimi livelli registrati un anno prima". OpenAI ha licenziato tre ricercatori del proprio team di sicurezza per la gestione "impropria" di informazioni sensibili. Interpellato sul caso, un portavoce di OpenAI ha dichiarato che l'azienda ha "interrotto i rapporti di lavoro con tre persone per aver violato le nostre norme sull'accesso e la gestione di informazioni aziendali sensibili". Anthropic punterebbe al debutto in Borsa a metà novembre e avrebbe pianificato un incontro, il 14 ottobre, con alcuni investitori selezionati prima dell'avvio del roadshow. Lo riporta Bloomberg, che cita fonti informate sull'operazione. Amazon sta valutando di trasferire la proprietà di 8 miliardi di dollari di chip Nvidia a investitori esterni, nell'ottica di rafforzare il proprio bilancio mentre aumenta la spesa per l'AI. È quanto appreso dal Financial Times da fonti informate sui fatti. Google ha lanciato in orbita un prototipo di satellite per valutare le prestazioni nello spazio delle proprie unità di elaborazione tensoriale (tpu) - microchip specializzati per accelerare i carichi di lavoro legati all'AI - a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX. VALUTE "Anche ieri è proseguita la tendenza al rafforzamento del dollaro. La spinta sul biglietto verde è arrivata nuovamente dal repentino aumento dei rendimenti statunitensi e dalle tensioni geopolitiche internazionali. Nel corso della nottata e stamani il dollaro ha leggermente ripreso fiato con il cross cotro l'euro che quota intorno a 1,1260. Chiusura di settimana segnata da un lieve apprezzamento per lo yen dopo che i dati sull'inflazione core di Tokyo superiori alle attese hanno spinto gli operatori ad anticipare ulteriori rialzi dei tassi da parte della BoJ, in un contesto di volumi ridotti a causa della festività dei mercati cinesi", affermano gli strategist Mps. OBBLIGAZIONI Il rendimento del Treasury decennale si attesta al 5,237%, dopo aver toccato ieri il 5,34%, mentre il rendimento del trentennale è a 5,607%. Il rendimento del biennale si attesta al 4,793%. I rendimenti dei Treasury Usa si sono stabilizzati oggi, invertendo il forte rialzo di ieri fino ai massimi pluriennali, poichè i livelli elevati dei costi di finanziamento hanno attirato gli investitori verso i titoli di Stato. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)