WALL STREET: commento di metà seduta
02/11/2026 18:34
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi proseguono la seduta in territorio positivo, con il Dow Jones che avanza dell'1%, l'S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq Composite dello 0,41%. "Novembre si apre con un rimbalzo degli asset rischiosi dopo un ottobre condizionato dalla pesante sottoperformance del Tech-AI (drawdown attorno al 20% per i basket AI e semiconduttori). Il Brent è in calo, dovuto in parte al roll al contratto di gennaio ma principalmente a un report Axios che riporta il contenuto di un colloquio Trump-Netanyahu in cui il presidente Usa ha spinto per esplorare la via diplomatica anche dopo le mid-term, posizione non gradita al premier israeliano", affermano gli strategist di Mps. "La settimana che si apre vede al centro le elezioni di mid-term di domani, con Polymarket che pone al 72% la probabilità di un Senato controllato dai Democratici (una Camera Dem è data quasi certa)", aggiungono gli esperti. Domani "gli Stati Uniti vanno alle urne per le elezioni di metà mandato, che decideranno la nuova composizione di Camera e Senato. I principali mercati predittivi assegnano una probabilità del 70% a una vittoria piena dei Democratici, con il controllo di entrambi i rami del Congresso. Non ci aspettiamo comunque grandi cambiamenti sul fronte delle politiche economiche, perché negli ultimi due anni gran parte dell'agenda dell'amministrazione è stata portata avanti tramite ordini esecutivi. È inoltre difficile che la politica fiscale, principale prerogativa del Congresso, diventi più restrittiva, indipendentemente dall'esito del voto", afferma il Global Credit Team di Algebris Investments. In prima battuta, puntualizzano gli esperti, "i mercati leggerebbero un buon risultato dei Repubblicani come positivo per l'azionario e negativo per i bond, mentre una vittoria netta dei Democratici avrebbe l'effetto opposto. L'attenzione degli investitori resterà però concentrata sull'Iran, con l'amministrazione che lascia intendere margini per un'escalation subito dopo il voto. La scorsa settimana il Brent è salito fino a 118 dollari al barile, il livello più alto da febbraio". Sul fronte macroeconomico, l'indice Pmi manifatturiero statunitense di S&P Global per il mese di ottobre è stato rivisto al ribasso a 54,9 punti, rispetto alla stima preliminare di 56,0. Gli analisti non si aspettavano alcuna revisione. L'indice dell'Institute for Supply Management (Ism) relativo al settore manifatturiero statunitense, invece, è salito a 55,5 punti a ottobre, rispetto ai 54,5 di settembre. Infine, la spesa per l'edilizia a settembre ha registrato un calo dell'1,9%, a fronte di una crescita dello 0,3% prevista dagli analisti e dopo l'aumento del 2,0% rilevato ad agosto. Sul fronte della politica monetaria, "per la Fed, una crescita più robusta non si traduce necessariamente in maggiori pressioni inflazionistiche. La resilienza dell'economia, tuttavia, consente ai policymaker di concentrarsi pienamente sul mandato di stabilità dei prezzi, in un contesto in cui l'inflazione core rischia di rimanere al di sopra dell'obiettivo del 2% per sei anni o anche più a lungo. La Fed voleva attendere ulteriori dati a sostegno di nuovi rialzi dei tassi. E i dati sono arrivati, con un segnale tutt'altro che debole", afferma l'Economic Team di Payden & Rygel. Sul fronte societario: - CrowdStrike, società attiva nel settore della cybersicurezza, cede ora lo 0,78%, invertendo la tendenza positiva registrata in premercato, nonostante la decisione di Deutsche Bank di alzare il giudizio sul titolo da hold a buy. L'analista Brad Zelnick sottolinea che il mercato "non sta ancora apprezzando pienamente la misura in cui l'intelligenza artificiale amplierà il mercato della cybersicurezza". - Rivian sale del 9,8% in avvio dopo che Ubs ha alzato il rating della casa automobilistica specializzata in veicoli elettrici a buy. L'analista Joseph Spak sottolinea che il recente calo delle azioni rappresenta un'opportunità di acquisto in vista di una svolta nell'incremento della produzione del Suv di medie dimensioni R2. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Bp, debito netto potrebbe scendere sotto zero in 1* sem 2027 (Rbc)
02/11/2026 18:31
MARKET DRIVER: Bp, debito netto potrebbe scendere sotto zero in 1* sem 2027 (Rbc)
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Il debito di Bp è in rapida diminuzione, grazie a solide performance operative e a un contesto macroeconomico favorevole, e potrebbe scendere sotto lo zero entro il primo semestre del 2027, affemra Rbc. Nel terzo trimestre, la società ha registrato un utile basato sul costo di sostituzione (underlying replacement cost profit) pari a 3,26 dollari per American Depositary Share (Ads) diluita, in crescita rispetto agli 0,85 dollari dell'anno precedente, con ricavi saliti a 69,88 miliardi di dollari dai 49,25 miliardi del periodo corrispondente. Secondo Rbc, Bp è nella condizione di ridurre significativamente le passività totali nel corso di quest'anno, con una stima di una diminuzione del debito netto pari a 12 miliardi di dollari entro la fine dell'anno. La società, tuttavia, dovrebbe chiarire il proprio obiettivo relativo al livello di indebitamento per poter riprendere i programmi di riacquisto di azioni proprie, osservano gli analisti. Rbc ha confermato il rating outperform su Bp e ha alzato il target price da 700 a 720 pence. zag A3741669 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)