MARKET DRIVER: Borsa stabile, Cpi in linea con attese
12/08/2026 14:50
MARKET DRIVER: Borsa stabile, Cpi in linea con attese
MILANO (MF-NW)--Azionario poco mosso dopo i dati Usa, che non hanno riservato sorprese rispetto alle attese degli economisti. Il Ftse Mib registra un +0,33% a 53.884 punti. L'indice dei prezzi al consumo statunitense ha registrato a luglio un aumento dello 0,1% su base destagionalizzata, secondo i dati del Bureau of Labor Statistics. Escludendo alimentari ed energia, l'inflazione core è aumentata dello 0,2%. Su base annua, i tassi di inflazione sono stati rispettivamente del 3,4% e del 2,5%. Tutti i dati sono risultati appunto in linea con le previsioni del consenso. Dopo la pubblicazione delle rilevazioni macro sui prezzi sono aumentate le chance associate dal mercato a tassi fermi a settembre da parte della Fed. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Usa: +0,1% m/m inflazione luglio (+3,4% a/a)
12/08/2026 14:43
Usa: +0,1% m/m inflazione luglio (+3,4% a/a)
MILANO (MF-NW)--L'indice dei prezzi al consumo statunitense ha registrato a luglio un aumento dello 0,1% su base destagionalizzata, secondo i dati del Bureau of Labor Statistics. Escludendo alimentari ed energia, l'inflazione core è invece aumentata dello 0,2%. Su base annua, i tassi di inflazione sono stati rispettivamente del 3,4% e del 2,5%. Tutti i dati sono risultati in linea con le previsioni del consenso degli economisti. Sebbene i livelli siano rimasti ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Fed, i contenuti aumenti mensili, insieme a livelli analogamente moderati registrati a giugno, indicano che il picco dell'inflazione alimentato dall'energia all'inizio dell'anno si sta attenuando, anche se i prezzi rimangono volatili e soggetti a condizioni in costante evoluzione in Medio Oriente. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di preapertura
12/08/2026 14:26
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in lieve rialzo nel premercato, con quello sul Dow Jones che guadagna lo 0,19% e quello sull'S&P 500 lo 0,28%, mentre gli investitori attendono la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo. Il consenso degli economisti "vede l'inflazione headline degli Stati Uniti rallentare dal 3,5% al 3,4% su base annua e la componente core scendere dal 2,6% al 2,5%, con quest'ultima attesa allo 0,2% m/m", riporta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Il mercato "arriva all'appuntamento quasi perfettamente diviso sulla Fed", dichiara Debach. Secondo FedWatch, la probabilità di un rialzo di 25 punti base a settembre è scesa al 49,9%, dal 69,6% di un mese fa. "È un pricing quasi binario, e proprio per questo anche pochi decimali possono fare molta differenza", spiega l'esperto. "Un core allo 0,2% o inferiore rafforzerebbe l'idea che la Fed possa assorbire il nuovo shock energetico senza dover reagire immediatamente", continua Debach. "Una sorpresa al rialzo cambierebbe invece l'equazione: petrolio vicino ai 90 dollari, inflazione sottostante più persistente e una banca centrale con meno spazio per restare ferma", conclude l'analista. Sul fronte politico, resta alta la tensione in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito nuovamente che non si fida dell'Iran e che sono gli Usa a "controllare lo Stretto di Hormuz, non loro". Sul fronte societario: - CoreWeave balza del 18,48% nel premercato. La società ha alzato l'outlook annuale dopo aver più che raddoppiato il fatturato nel secondo trimestre, sostenuta dal boom dell'intelligenza artificiale. CoreWeave prevede ora un utile operativo rettificato compreso tra 960 milioni e 1,15 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato atteso tra 12,4 e 13,2 miliardi di dollari. Nel secondo trimestre, la società ha registrato ricavi per 2,58 miliardi di dollari, in aumento del 112% su base annua. - General Motors cala dello 0,1%. La società ha stretto un'alleanza da 4,5 miliardi di dollari con Procura Auto Parts, società specializzata nell'approvvigionamento di componenti critici e terre rare, per ridisegnare il suo schema di forniture e tutelarsi da possibili carenze di componenti in futuro - Super Micro Computer guadagna l'8,55% dopo aver chiuso il quarto trimestre dell'esercizio fiscale 2026 con ricavi in crescita del 93% su base annua, a 11,12 miliardi di dollari, sostenuti da un portafoglio ordini record. Nello stesso periodo, l'utile netto è balzato del 504%, a 1,17 miliardi di dollari, rispetto ai 195 milioni di dollari registrati negli ultimi tre mesi del 2025. Il titolo ha reagito positivamente ai risultati, guadagnando quasi l'8% negli scambi after-hours. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)