FOCUS: yen sotto pressione, rischio carry trade torna al centro (CoinShares)
04/08/2026 19:33
FOCUS: yen sotto pressione, rischio carry trade torna al centro (CoinShares)
MILANO (MF-NW)--La Bank of Japan mantiene una politica accomodante e potrebbe essere costretta a indebitarsi pesantemente per difendere la credibilità dello yen, mentre il mercato obbligazionario statunitense resta in una fase delicata. I nuovi sviluppi macroeconomici "confermano la resilienza di Bitcoin e dell'oro", commenta Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares. DEBOLEZZA YEN È CAUSATA DA FATTORI STRUTTURALI La scorsa settimana la Banca centrale giappnese (BoJ) e il Tesoro statunitense sono intervenuti in modo coordinato per sostenere lo yen, con Tokyo ha venduto euro e acquistato la propria valuta dopo che questa aveva toccato nuovi minimi storici. Tuttavia, "la debolezza dello Yen affonda le proprie radici in fattori strutturali: l'inflazione continua a crescere, mentre la Bank of Japan (BoJ) mantiene una politica monetaria ancora eccessivamente accomodante", spiega l'esperto. Il margine di manovra della BoJ appare estremamente limitato. "Il debito pubblico del Paese si attesta intorno al 230% del Pil e la BoJ ne detiene circa la metà. Un aumento significativo dei tassi d'interesse comporterebbe, quindi, costi molto elevati, ma rinviare ulteriormente la normalizzazione della politica monetaria rischia di compromettere ulteriormente la fiducia nello Yen", riporta Des Ligneris. RISCHIO SMANTELLAMENTO STRATEGIE CARRY TRADE Un altro elemento cruciale, spiega l'esperto, riguarda il differenziale dei tassi tra Giappone e Stati Uniti. "Un rialzo dei rendimenti giapponesi ridurrebbe il vantaggio offerto dagli asset denominati in dollari, aumentando il rischio di un ampio smantellamento delle strategie di carry trade. Per sostenere lo yen senza procedere immediatamente con un rialzo dei tassi, la BoJ è di fatto costretta a vendere Treasury statunitensi", prosegue Des Ligneris. "È proprio in quest'ottica che si inserisce il supporto fornito da Washington la scorsa settimana: contribuire ad assorbire o limitare queste vendite in un momento in cui il rendimento del Treasury trentennale aveva raggiunto i livelli più elevati dal 2007, superando importanti soglie tecniche", osserva l'esperto. BOJ SOTTOVALUTA RISCHIO RINVIO NORMALIZZAZIONE MONETARIA "Più a lungo la politica monetaria resterà invariata, maggiore sarà la probabilità di un aggiustamento brusco. Lo scenario più probabile è quello di un ampio unwind del carry trade, con ripercussioni negative sugli asset rischiosi e un'ulteriore pressione in vendita sui Treasury statunitensi", commenta Des Ligneris. SITUAZIONE DELICATA PER MERCATO OBBLIGAZIONARIO USA Questo scenario si inserisce in una fase già delicata per il mercato obbligazionario americano. I rendimenti a lungo termine risultano elevati, il debito federale continua ad aumentare e il Tesoro statunitense deve affrontare ingenti esigenze di emissione e rifinanziamento. "Inoltre, la struttura delle scadenze del debito resta fortemente concentrata sul breve termine, riflettendo le aspettative di tagli dei tassi che il mercato aveva incorporato prima del conflitto con l'Iran", puntualizza l'esperto. In un contesto simile, un ulteriore incremento delle vendite potrebbe esercitare pressioni significative sul mercato, rendendo necessario un nuovo intervento della Federal Reserve nel ruolo di acquirente di ultima istanza. "Che il risultato finale derivi da una Fed costretta a immettere nuova liquidità o da una Bank of Japan fortemente indebitata impegnata a difendere la credibilità dello Yen, le implicazioni di fondo rimangono le stesse: il contesto macroeconomico appare sempre più favorevole agli asset caratterizzati da scarsità strutturale, come l'oro e il Bitcoin", conclude Des Ligneris. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
04/08/2026 18:37
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta, sostenuti dalle trimestrali positive di Caterpillar e Palantir Technologies e dal calo dei prezzi del petrolio. Nel dettaglio, l'S&P 500 guadagna l'1,53%, il Dow Jones l'1,75% e il Nasdaq Composite il 2,83%. "Agosto si è aperto con un innalzamento delle temperature anche sui mercati: sia lo S&P500 sia lo Stoxx 600, alla chiusura di ieri, sono poco al di sotto dei massimi storici toccati a inizio giugno e inizio luglio rispettivamente", commentano gli strategist di Mps. Sul fronte geopolitico, il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato in un'intervista a Cnbc: "Siamo in trattative con gli iraniani". Ha poi aggiunto: "C'è la possibilità che oggi o domani venga raggiunto un accordo per riaprire lo Stretto e avviare un percorso verso una situazione più normalizzata in questo conflitto". Bessent ha espresso ottimismo sull'impatto sui prezzi dell'energia di un possibile accordo sullo Stretto di Hormuz, affermando che centinaia di navi sono in attesa di salpare. In questo quadro, il Wti lascia sul terreno il 4,6% e il Brent il 4,1%. Lato banche centrali, la presidente della Federal Reserve di Philadelphia, Anna Paulson, ha dichiarato di aver sostenuto la decisione del Federal Open Market Committee (Fomc) di mantenere invariati i tassi d'interesse nella riunione della scorsa settimana. Tuttavia, Paulson ha dichiarato di voler mantenere una "mente aperta" riguardo alle future mosse di politica monetaria. Paulson ha affermato che, sebbene gli ultimi dati sull'inflazione siano stati in parte incoraggianti, la questione centrale resta capire se il tasso sui Federal funds sia adeguatamente calibrato per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% della banca centrale entro tempi ragionevoli, preservando al contempo la piena occupazione. Sul fronte dei dati, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,7% su base annua nella settimana terminata il primo agosto, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente. Inoltre, il deficit commerciale internazionale degli Stati Uniti si è ridotto a 73,26 miliardi di dollari a giugno, in calo rispetto ai 77,65 miliardi registrati a maggio. Il dato è risultato leggermente peggiore delle attese degli analisti, che prevedevano un disavanzo di 73,0 miliardi di dollari. Le importazioni sono diminuite più delle esportazioni, contribuendo alla riduzione del deficit commerciale. Sul fronte societario: - Le azioni di Caterpillar guadagnano il 6,73% dopo che la società ha riportato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti. Il colosso dei macchinari industriali ha registrato un utile per azione rettificato di 8,17 dollari su ricavi pari a 20,54 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da Lseg prevedevano un utile di 6,20 dollari per azione su un fatturato di 19,34 miliardi. - Palantir balza del 28,22% dopo una trimestrale record: nel secondo trimestre i ricavi sono aumentati del 93% e gli utili del 225%, sostenuti dalla solida collaborazione con il governo degli Stati Uniti e da una domanda commerciale che il ceo Alex Karp ha definito "inarrestabile". Il gruppo ha inoltre alzato la guidance per l'intero esercizio. - Merck ha registrato risultati migliori delle attese nel secondo trimestre, con una perdita rettificata di 13 centesimi di dollaro per azione su ricavi pari a 16,61 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da Lseg prevedevano una perdita di 27 centesimi per azione su un fatturato di 16,36 miliardi di dollari. Il colosso farmaceutico ha inoltre rivisto al rialzo la guidance sui ricavi per l'intero esercizio e sale dell'1,22%. - Pfizer segna un +1,94% nonostante abbia riportato risultati superiori alle attese di Wall Street. La società ha registrato un utile rettificato di 77 centesimi per azione su un fatturato di 15,03 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano un utile di 68 centesimi per azione su ricavi pari a 14,41 miliardi di dollari. Pfizer ha inoltre alzato il limite inferiore delle proprie previsioni di fatturato per l'intero anno, segnalando una maggiore fiducia nelle prospettive di crescita. - Bending Spoons, la società italiana quotata sul Nasdaq, ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione di Airtable, piattaforma connessa che consente lo sviluppo di applicazioni personalizzate, per 1,285 miliardi di dollari. Il titolo perde lo 0,8% a metà seduta. - Il titolo di McDonald's guadagna lo 0,93%. La catena di fast food ha pubblicato utili rettificati pari a 3,38 dollari per azione, rispetto al consenso di LSEG di 3,32 dollari per azione. Il fatturato di 7,1 miliardi di dollari, invece, è risultato inferiore ai 7,13 miliardi previsti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)