WALL STREET: commento di apertura
23/04/2026 15:37
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,4%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,4%, mentre lo stallo nelle negoziazioni tra Iran e Stati Uniti continua a generare pressioni rialziste sul petrolio. Il Brent, infatti, è tornato sopra quota 100 dollari al barile in seguito alla notizia del sequestro di due navi da parte delle forze iraniane. Intanto, il direttore dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, Fatih Birol, ha dichiarato: "Stiamo affrontando la più grande minaccia alla sicurezza energetica della storia. Abbiamo perso 13 milioni di barili al giorno di petrolio e ci sono gravi interruzioni nelle materie prime vitali". Sul fronte geopolitico, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato: "l'Iran sta avendo enormi difficoltà a capire chi sia il suo leader! Semplicemente non lo sa! La lotta intestina tra i 'falchi', che stanno subendo pesanti sconfitte sul campo di battaglia, e i 'moderati', che non sono affatto moderati (ma stanno guadagnando rispetto!), è pazzesca!". "Abbiamo il controllo totale dello Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l'approvazione della Marina degli Stati Uniti. Resterà 'sigillato ermeticamente' fino a quando l'Iran non sarà in grado di concludere un accordo!!! Grazie per l'attenzione che ci avete dedicato", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca. Sul fronte della politica monetaria, "sotto la leadership di Warsh, è probabile che la Fed assuma un orientamento più accomodante", commenta Noel Dixon, Senior Macro Strategist di State Street Markets. "Credo che all'interno del Board of Governors si possa formare una coalizione - Michelle Bowman, Christopher Waller, Stephen Miran e Kevin Warsh, ovvero quattro membri su sette - che tenderà verso una linea dovish. Inoltre, John Williams è noto per essere molto sensibile all'andamento dei mercati azionari", dichiara l'esperto. Se i mercati non fossero soddisfatti dalla mancanza di tagli dei tassi e si verificasse una reazione negativa da parte delle società del settore tecnologico, Warsh reagirebbe. "Considerando questa possibile coalizione all'interno del Board della Fed, ritengo plausibile assistere a uno o due tagli dei tassi entro la fine dell'anno", continua Dixon. Quando un senatore gli ha chiesto se sarebbe disposto a ridurre i tassi all'1%, Warsh non ha risposto con un no netto. "È rimasto vago, parlando di effetti ritardati. Leggendo tra le righe, Warsh si sta lasciando margine per giustificare eventuali tagli dei tassi entro la fine dell'anno", conclude l'esperto. Sul fronte societario: - Il titolo di American Airlines sale del 3,49% in apertura. La società ha rivisto al ribasso le proprie previsioni di utili per il 2026, a causa dell'impennata dei costi del carburante, che ha pesato per miliardi di dollari sulle spese del settore quest'anno. Tuttavia, per quanto riguarda la performance del primo trimestre, American Airlines ha registrato una perdita netta di 382 mln usd (0,58 usd per azione), in miglioramento rispetto alla perdita di 473 mln usd (0,72 usd per azione) dello stesso periodo dell'anno precedente. - Le azioni di Netflix salgono dell'1,36%, dopo che un documento regolamentare ha mostrato che la società ha autorizzato un ulteriore programma di riacquisto di azioni da 25 miliardi di dollari. - Honeywell crolla del 4,4% dopo aver riportato risultati del primo trimestre misti e una guidance deludente per il secondo trimestre. Nel primo trimestre, l'utile rettificato di 2,45 dollari per azione ha superato la stima LSEG di 2,32 dollari, mentre i ricavi pari a 9,1 miliardi di dollari sono risultati inferiori alle attese. Per il secondo trimestre, la società prevede un utile per azione tra 2,35 e 2,45 dollari, al di sotto della previsione FactSet di 2,56 dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)