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MARKET DRIVER ENERGY: faro su distruzione domanda di petrolio (Raymond James)
15/04/2026 07:38
MARKET DRIVER ENERGY: faro su distruzione domanda di petrolio (Raymond James)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in lieve rialzo, sotto i 100 dollari al barile, con il Brent che avanza dello 0,94% e il Wti dello 0,36%, dopo che l'Agenzia Internazionale per l'Energia ha previsto un calo del consumo mondiale di petrolio nel 2026. La distruzione della domanda è tra le numerose conseguenze dannose di un petrolio vicino ai 100 dollari al barile, afferma Pavel Molchanov, analista di strategia degli investimenti di Raymond James. Nelle economie sviluppate, questo si manifesta principalmente con piani di viaggio cancellati, puntualizza l'esperto, ma in alcuni mercati emergenti dell'Asia gli effetti potrebbero essere molto più gravi, includendo potenzialmente il razionamento del carburante. "Più a lungo i prezzi del petrolio restano elevati, più la distruzione della domanda aumenterà", avverte Molchanov. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 15 APRILE 2026
15/04/2026 07:38
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 15 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sull'inflazione francese, sulla produzione industriale dell'Eurozona e sui discorsi dei banchieri centrali, tra cui quello della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde. Infine, sul fronte societario, faro su Asml, Hermes e Barratt Redrow. AZIONI I future sui listini azionari europei indicano un'apertura poco mossa. A Wall Street, l'S&P 500 è tornato vicino al suo massimo storico, con gli investitori che sembrano guardare oltre il fatto che lo Stretto di Hormuz sia ancora per lo più chiuso. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,18 a 1,1791. La correlazione positiva del biglietto verde con i prezzi del petrolio potrebbe diventare negativa se la Banca Centrale Europea e la Bank of England continueranno a preoccuparsi dell'aumento dell'inflazione più della Federal Reserve, affermano gli strategist di Macquarie. "C'è molta validità nell'idea che il trasferimento dei prezzi dell'energia sarà maggiore in Europa e nel Regno Unito a causa dei continui blocchi nello Stretto di Hormuz", puntualizzano gli esperti. La Fed è più equilibrata tra i suoi due mandati di stabilità dei prezzi e massima occupazione, mentre la BoE e la Bce suggeriscono di trovarsi ad affrontare pressioni inflazionistiche più unilaterali, che sono più difficili da ignorare, concludono gli strategist. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in calo di 4 punti base al 3,03% e quello dell'Oat francese di 6 pb al 3,66%, con lo spread Oat/Bund a 63 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso in contrazione di 3,05 punti base a 75,821 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi ieri dopo una lettura dell'indice dei prezzi alla produzione inferiore alle attese e dopo che i prezzi del petrolio sono diminuiti a seguito degli ultimi sviluppi in Medio Oriente. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,755%, quello del decennale al 4,251% e quello del trentennale al 4,859%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in lieve rialzo, sotto i 100 dollari al barile, con il Brent che avanza dello 0,89% e il Wti dello 0,28%, dopo che l'Agenzia Internazionale per l'Energia ha previsto un calo del consumo mondiale di petrolio nel 2026. La distruzione della domanda è tra le numerose conseguenze dannose di un petrolio vicino ai 100 dollari al barile, afferma Pavel Molchanov, analista di strategia degli investimenti di Raymond James. Nelle economie sviluppate, questo si manifesta principalmente con piani di viaggio cancellati, puntualizza l'esperto, ma in alcuni mercati emergenti dell'Asia gli effetti potrebbero essere molto più gravi, includendo potenzialmente il razionamento del carburante. "Più a lungo i prezzi del petrolio restano elevati, più la distruzione della domanda aumenterà", avverte Molchanov. ORO Il prezzo spot tratta a 4.827,35 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Borsa, partenza attesa mista (sentiment)
15/04/2026 07:37
MARKET DRIVER: Borsa, partenza attesa mista (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di seduta atteso misto per le principali piazze europee. Occhi sempre puntati sulla situazione in Medio Oriente. Secondo un post sui social media del capo del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper, il blocco dei porti iraniani è stato "completamente attuato" in meno di 36 ore dalla sua implementazione e gli Usa hanno bloccato tutti i traffici marittimi in entrata e in uscita dall'Iran. Sul fronte dei dati macroeconomici, si segnalano dagli Stati Uniti alle 13h00 l'indice settimanale di richieste di mutui e alle 14h30 l'indice Empire Manufacturing di aprile e i prezzi all'import a marzo. Numerosi poi i discorsi di banchieri centrali in agenda, tra cui Bowman della Fed alle 19h45 e la numero uno della Bce Lagarde alle 21h30. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: correlazione usd-petrolio potrebbe diventare negativa (Macquarie)
15/04/2026 07:35
MARKET DRIVER VALUTE: correlazione usd-petrolio potrebbe diventare negativa (Macquarie)
MILANO (MF-NW)--La correlazione positiva del dollaro con i prezzi del petrolio potrebbe diventare negativa se la Banca Centrale Europea e la Bank of England continueranno a preoccuparsi dell'aumento dell'inflazione più della Federal Reserve, affermano gli strategist di Macquarie. "C'è molta validità nell'idea che il trasferimento dei prezzi dell'energia sarà maggiore in Europa e nel Regno Unito a causa dei continui blocchi nello Stretto di Hormuz", puntualizzano gli esperti. La Fed è più equilibrata tra i suoi due mandati di stabilità dei prezzi e massima occupazione, mentre la BoE e la Bce suggeriscono di trovarsi ad affrontare pressioni inflazionistiche più unilaterali, che sono più difficili da ignorare, concludono gli strategist. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sotto 1,18
15/04/2026 07:33
COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sotto 1,18
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,18 a 1,1793. La correlazione positiva del biglietto verde con i prezzi del petrolio potrebbe diventare negativa se la Banca Centrale Europea e la Bank of England continueranno a preoccuparsi dell'aumento dell'inflazione più della Federal Reserve, affermano gli strategist di Macquarie. "C'è molta validità nell'idea che il trasferimento dei prezzi dell'energia sarà maggiore in Europa e nel Regno Unito a causa dei continui blocchi nello Stretto di Hormuz", puntualizzano gli esperti. La Fed è più equilibrata tra i suoi due mandati di stabilità dei prezzi e massima occupazione, mentre la BoE e la Bce suggeriscono di trovarsi ad affrontare pressioni inflazionistiche più unilaterali, che sono più difficili da ignorare, concludono gli strategist. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)