MARKET DRIVER: nuovo massimo storico per Enel, market cap oltre 100 mld euro
25/02/2026 18:11
MARKET DRIVER: nuovo massimo storico per Enel, market cap oltre 100 mld euro
MILANO (MF-NW)--Enel ha infranto una nuova soglia storica, sfiorando in chiusura quota 10 euro (+2% a 9,995 euro) e superando per la prima volta i 100 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato. Dallo scorso lunedì 23 febbraio, quando l'amministratore delegato Flavio Cattaneo ha presentato il nuovo Piano Strategico per il periodo 2026-2028, il titolo è cresciuto costantemente, accumulando una crescita complessiva del 10%, con un +6,8% il solo giorno della presentazione. L'11 maggio 2023, il giorno precedente alla nomina di Cattaneo come ceo del gruppo, il valore del titolo Enel era intorno ai 6 euro per azione, mentre la capitalizzazione di mercato si aggirava intorno ai 60 miliardi di euro circa. In un solo mandato, il valore di mercato del gruppo Enel è aumentato di circa 40 miliardi di euro. Sempre da maggio 2023 la società ha distribuito ai propri azionisti circa 15 miliardi di euro complessivi tra dividendi e programmi di riacquisto azioni proprie; il valore complessivo generato per gli azionisti si aggira nell'intorno di 55 miliardi di euro. In altre parole, chi avesse investito 1.000 euro oggi se ne ritroverebbe quasi 2.000 tra valore del titolo, dividendi distribuiti e buyback. bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Russia aggira sanzioni usando territori d'oltremare britannici
25/02/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Russia aggira sanzioni usando territori d'oltremare britannici
MILANO (MF-NW)--Per beffare le sanzioni occidentali, l'economia russa si sarebbe servita dei territori d'oltremare britannici. Lo rivela un rapporto di Transparency International diffuso dal The Guardian, secondo cui società riconducibili a Mosca avrebbero fatto transitare scambi commerciali per circa 8 miliardi di dollari. Il documento, redatto dall'ufficio russo dell'organizzazione anticorruzione, oggi in esilio, ricostruisce il flusso di merci e asset: dalle attrezzature per l'industria petrolifera a yacht e aerei destinati all'élite politica e finanziaria russa. REPORT INDIVIDUA COINVOLGIMENTO DI 150 BANCHE DI LUSSO Il report, pubblicato all'indomani del quarto anniversario dell'attacco russo all'Ucraina, solleva interrogativi sul ruolo dei territori d'oltremare del Regno Unito nell'applicazione delle misure restrittive contro il Cremlino. Gli autori dichiarano di aver esaminato 29.000 transazioni e di aver individuato operazioni che coinvolgono oltre 150 barche di lusso, decine di aerei e forniture destinate al settore energetico russo. Secondo i ricercatori, oltre il 95% degli scambi analizzati sarebbe stato instradato attraverso quattro giurisdizioni: Isole Vergini Britanniche, Bermuda, Isole Cayman e Gibilterra. La parte più consistente, pari a 4,4 miliardi di dollari, riguarda società registrate nelle Isole Vergini Britanniche. Tra i casi citati compaiono, nel 2022, 65 operazioni descritte come yacht, spesso con passaggi tramite entità offshore tra la Turchia e il porto russo di Sochi sul Mar Nero. Il numero di scambi legati a yacht sarebbe salito a 97 nel 2023. Tra le imbarcazioni menzionate figura la Universe, superyacht da 100 milioni di dollari che, secondo i dati commerciali delle Cayman, sarebbe stata collegata in passato a Dmitry Medvedev, ex presidente russo e oggi vicecapo del Consiglio di sicurezza, sanzionato dal Regno Unito. Un'altra barca, la Marlin, risulterebbe consegnata alla Russia nel 2022 tramite una società registrata alle Cayman e sarebbe stata destinata all'oligarca Suleyman Kerimov, anch'egli nella lista sanzioni. ISOLE VERGINI BRITANNICHE RIVENDICANO CONGELAMENTO DI 400 MLN USD IN ASSET RUSSI Da parte sua, un portavoce di Cayman Finance ha assicurato che le sanzioni vengono "immediatamente applicate" e che sarebbero stati congelati 9,7 miliardi di dollari di asset russi in un'azione congiunta con Londra denominata Operation Hektor, definita dal ministro britannico per i territori d'oltremare Stephen Doughty un esempio di 'best practice'. Le Isole Vergini Britanniche sostengono che i dati "non sembrano riferirsi a reali violazioni delle sanzioni" e rivendicano il congelamento di oltre 400 milioni di dollari di asset russi nel 2022 e la creazione di una unità dedicata all'applicazione delle misure restrittive. LE ANOMALIE SEGNALATE DA TRANSPARENCY INTERNATIONAL Transparency International osserva però che le Vergini presenterebbero un'anomalia: molte transazioni collegate alle Isole sarebbero esportazioni dalla Russia, incluse operazioni su risorse naturali, un possibile indizio di un tentativo di occultare redditi commerciali. Il secondo snodo per volumi, sempre secondo il rapporto, sarebbe Bermuda con quasi 3 miliardi di dollari, includendo pagamenti per turbine e componenti destinati a progetti petroliferi e del gas, tra cui forniture per una divisione di Sakhalin Energy impegnata nel maxi progetto Sakhalin-2, oggi a maggioranza Gazprom dopo l'uscita di Shell nel 2022. Sempre a Bermuda viene indicata un'operazione in cui una società avrebbe fatto da intermediaria nella vendita da 55 milioni di dollari di un Airbus, che giornalisti russi collegano alla famiglia del leader ceceno Ramzan Kadyrov, anche lui sanzionato. Da Gibilterra arriva invece la replica di essere "leader nella trasparenza" grazie a un registro dei beneficiari effettivi già operativo. La quota di transazioni attribuite a società della Rocca sarebbe inferiore all'1% del totale esaminato. Il report si inserisce nel più ampio dibattito sulla richiesta del governo britannico ai territori d'oltremare e alle dipendenze della Corona - come Jersey e Isola di Man - di introdurre registri pienamente accessibili dei titolari effettivi. In parallelo, Londra è stata accusata di avere messo in piedi un "equilibrio disfunzionale" che da anni favorirebbe flussi illeciti, evasione e possibili elusioni delle sanzioni attraverso giurisdizioni poco controllabili. ior (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)