WALL STREET: commento di metà seduta
18/09/2026 18:34
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa a metà seduta sono in linea con le attese: il Dow Jones in negativo a -0,47%, l'S&P 500 è in perdita dello 0,25%, con il Nasdaq Composite in calo dello 0,20%. Per gli strategist di Mps "nonostante il nuovo rialzo dei tassi da parte della Fed, ieri le borse globali hanno chiuso in territorio positivo, sostenute dal calo dei rendimenti obbligazionari e del prezzo del petrolio, oltre che dai segnali di tenuta dell'economia Usa. In Europa gli acquisti si sono concentrati soprattutto sui comparti auto, utility, industriale e bancario, mentre a Wall Street il principale motore del rialzo è stato il settore tecnologico, con forza dei semiconduttori dopo le indicazioni ottimistiche fornite dall'ad di Nvidia". "La seduta odierna", continuano gli esperti, "si presenta invece più contrastata: i future statunitensi restano in rialzo mentre i mercati asiatici hanno registrato prese di profitto diffuse in gran parte dei settori. Il forte andamento dei titoli tecnologici ha comunque contribuito a sostenere gli indici, con il Kospi in progresso di oltre il 2%. Bene anche la Cina sul possibile rinvio dei nuovi dazi da parte degli Stati Uniti a dopo il summit Trump-Xi della prossima settimana". La Fed si trova "di fronte a una sfida complessa. Gli shock dal lato dell'offerta sono imprevedibili e, nel breve termine, potrebbero facilmente sia intensificarsi che attenuarsi, mentre gli interventi di politica monetaria hanno un'influenza limitata su questi fenomeni. Al tempo stesso, l'inflazione elevata e la ripresa del mercato del lavoro potrebbero creare tensioni tra i diversi obiettivi del mandato della Banca centrale", afferma Liam Wash, economista di Allianz Global Investors. "Tuttavia", prosegue l'analista, "gli shock persistenti che colpiscono le catene di approvvigionamento e il surriscaldamento dell'economia aumentano il rischio che shock inflazionistici temporanei si radichino nell'economia attraverso la dinamica salariale, le politiche di prezzo delle imprese e le aspettative di inflazione. Di fronte alla prospettiva di un'inflazione persistente e superiore all'obiettivo nei prossimi trimestri, è ragionevole attendersi un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Fed nei mesi a venire". Per Mark Haefele, chief investment officer di Ubs Global Wealth Management, non bisogna automaticamente presupporre che gli shock geopolitici causino una debolezza duratura dei mercati o che i problemi legati al debito incidano negativamente su ogni asset. Con una crescita degli utili ancora solida e costi di inferenza più bassi che stimolano l'adozione dell'intelligenza artificiale, i supporti fondamentali per il rally rimangono intatti. Per molti investitori, il problema principale risulta essere più ampio rispetto alle questioni relative a petrolio, microchip o alla Federal Reserve: un'eccessiva paura di investire, che porta a detenere molto più liquidità del necessario in attesa di un momento migliore per posizionarsi sul mercato. Un simile atteggiamento appare comprensibile, in quanto la liquidità trasmette una sensazione di sicurezza nel breve termine; tuttavia, nel lungo periodo, l'inflazione, le imposte, i prelievi e la perdita dell'effetto dell'interesse composto possono rendere l'attesa la scelta più rischiosa per chi investe ad orizzonte temporale esteso. Inoltre, l'esperto dichiara che una crescita economica resiliente e utili solidi dovrebbero sostenere ulteriori guadagni azionari nei prossimi 6-12 mesi, nonostante i tassi più elevati e l'incertezza geopolitica. In merito all'intelligenza artificiale aggiunge che l'AI viene considerata come un fenomeno trasformativo e non semplicemente come una bolla speculativa. La riduzione dei costi, l'espansione dei casi d'uso e la forte domanda di infrastrutture dovrebbero continuare a sostenere gli utili. Sul fronte macroeconomico, la produzione industriale statunitense è rimasta invariata ad agosto, dopo un aumento dello 0,2% a luglio, non rivisto, a fronte di attese per un incremento dello 0,3% secondo un sondaggio condotto da Bloomberg. La produzione manifatturiera è diminuita dello 0,3%, mentre quella mineraria è aumentata dello 0,1%. La produzione dei servizi di pubblica utilità è aumentata dell'1,8%, dopo un incremento dello 0,5% a luglio. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è rimasto al 76,3% ad agosto, rispetto alle attese per un aumento al 76,4%. L'indice degli indicatori anticipatori del Conference Board è diminuito dello 0,1% ad agosto, a fronte delle attese per un aumento dello 0,1% secondo un sondaggio condotto dagli economisti, dopo l'incremento dello 0,2% registrato a luglio. Si tratta del primo calo mensile da marzo. Quattro delle dieci componenti hanno contribuito negativamente al dato, con il peggioramento delle aspettative sulle condizioni economiche che ha rappresentato il fattore principale. Il Conference Board ha dichiarato che, a causa del calo di agosto, il tasso di crescita su sei mesi è diventato negativo, mentre si prevede che il ritmo di crescita rallenti nel prossimo futuro. Sul fronte societario: - Netflix, in perdita del 4,97% dopo che Wells Fargo ha declassato il titolo a underweight. Gli analisti della banca affermano che i preoccupanti andamenti del coinvolgimento degli utenti e i contenuti di qualità inferiore attesi per la seconda metà del 2026 porteranno a una minore espansione dei margini nel 2027 e nel 2028. - Xenon Pharmaceuticals crolla del 30,60% in apertura dopo che la società annuncia di sospendere l'arruolamento di nuovi pazienti nei suoi studi clinici per trattamenti contro la depressione maggiore e il disturbo bipolare. Sebbene la sospensione sia considerata temporanea, viene introdotta a causa della scoperta di effetti collaterali neuropsichiatrici negli studi. dvo (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: per Gita Gopinath (Harvard), l'AI è la 'Grande Scommessa' ma serve cooperazione globale
18/09/2026 18:02
TOP NEWS ITALIA: per Gita Gopinath (Harvard), l'AI è la 'Grande Scommessa' ma serve cooperazione globale
MILANO (MF-NW)--"L'economia mondiale odierna è oggetto di una trasformazione simultanea guidata dall'intelligenza artificiale, dalle rivalità geopolitiche, dai cambiamenti demografici, dal cambiamento climatico e da livelli record di debito pubblico. Ciascuna di queste forze, presa singolarmente, avrebbe una portata trasformativa. Insieme, stanno dando vita a una delle fasi di cambiamento più significative della storia moderna". È quanto affermato da Gita Gopinath, Gregory and Ania Coffey Professor of Economics all'Università di Harvard, nel corso del suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico 2026/27 dell'Università Bocconi, dove ha definito il momento attuale una "Grande Scommessa". COOPERAZIONE GLOBALE È NECESSARIA PER SVILUPPO SICURO DELL'AI Secondo Gopinath, comprendere l'interazione tra intelligenza artificiale e geopolitica è fondamentale per capire il mondo che le nuove generazioni erediteranno e contribuiranno a plasmare. Da un lato, infatti, l'AI rappresenta una tecnologia dal potenziale trasformativo, capace di generare enormi benefici ma anche, molto probabilmente, rischi altrettanto rilevanti. Dall'altro, si inserisce in un contesto internazionale segnato dall'erosione della fiducia tra le nazioni, dalle guerre in corso e dalla crescente rivalità tra le grandi potenze. "Ciascuno di questi aspetti sarebbe già di per sé complesso. Insieme, danno vita a una sfida senza precedenti" ha osservato Gopinath, sottolineando che affinché l'AI possa portare benefici al mondo sono necessari scambi commerciali e investimenti tra le nazioni. Allo stesso tempo, per garantire che lo sviluppo della tecnologia non comprometta la sicurezza umana, è indispensabile una cooperazione globale, proprio mentre "tale cooperazione sta venendo meno". CRESCITA USA POTREBBE ACCELERARE FINO AL 3-4% ENTRO 2030 Sul piano economico, Gopinath ha evidenziato il potenziale dell'AI di accelerare significativamente la produttività e la crescita. "Se lo scenario ottimistico sull'AI si rivelasse anche solo in parte corretto, potremmo assistere a un forte incremento della produttività e della crescita". Alcune previsioni per gli Stati Uniti ipotizzano tassi di crescita che potrebbero raggiungere il 15% annuo entro il 2030, rispetto a circa il 2% attuale. "Non ritengo che ciò sia probabile" ha precisato la docente, "ma anche solo un'accelerazione verso una crescita sostenuta del 3-4% annuo negli Usa rappresenterebbe un miglioramento significativo". I possibili benefici non riguarderebbero soltanto la crescita economica. Le scoperte scientifiche accelerate dall'AI, ha spiegato Gopinath, potrebbero contribuire alla cura di malattie come il cancro e all'aumento della durata della vita in buona salute. Anche i paesi in via di sviluppo potrebbero trarre vantaggio dalla tecnologia: in presenza di carenze di medici e insegnanti, l'AI potrebbe contribuire ad ampliare l'accesso a servizi sanitari e a un'istruzione di qualità. POSTI DI LAVORO E SICUREZZA, LE INCOGNITE DELLA RIVOLUZIONE AI Accanto alle opportunità, tuttavia, Gopinath ha evidenziato i rischi legati alla rapidità della trasformazione. "La rapidità con cui sta avvenendo la trasformazione guidata dall'AI potrebbe destabilizzare il mercato del lavoro". Nelle economie avanzate, circa il 60% dei posti di lavoro è esposto all'impatto dell'intelligenza artificiale, contro circa il 40% nelle economie emergenti e il 30% nei paesi a basso reddito. Questi ultimi, però, presentano anche una minore capacità di sfruttare i potenziali vantaggi della tecnologia. Un ulteriore elemento di rischio riguarda la sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale. Gopinath ha citato come "chiaro segnale d'allarme" l'episodio che ha coinvolto OpenAI e Hugging Face, nel quale alcuni agenti AI sarebbero sfuggiti all'ambiente progettato per contenerli, sfruttando vulnerabilità software e arrivando a violare i sistemi di una terza parte estranea all'esperimento. L'APPELLO AGLI STUDENTI: ACQUISITE COMPETENZE, POI USATE LA TECNOLOGIA Proprio alla luce di questi cambiamenti, Gopinath ha rivolto un appello agli studenti, invitandoli a non considerare l'AI come un sostituto dell'istruzione. "Non date retta a chi sostiene categoricamente che l'AI renderà superflua l'istruzione perché saranno le macchine a svolgere tutto il lavoro. Io non la penso così". Agli studenti ha quindi consigliato di "impegnarsi ad acquisire competenze specifiche nel proprio ambito di studi", per poter poi utilizzare l'intelligenza artificiale come strumento capace di aumentarne la produttività. Anche il sistema educativo, però, dovrà adattarsi. "Sia noi docenti sia voi studenti dovremo modificare il nostro approccio" ha sottolineato Gopinath, spiegando che non sarà sufficiente sviluppare abilità, ma occorrerà coltivare competenze adeguate all'era dell'AI. Agli studenti ha chiesto di continuare a lavorare in gruppo e a imparare gli uni dagli altri, senza affidarsi esclusivamente a strumenti come Claude o ChatGPT: "L'apprendimento collaborativo è estremamente prezioso per lo sviluppo delle vostre competenze". Ai docenti, invece, ha ricordato l'importanza di continuare a coinvolgere gli studenti come assistenti alla ricerca, "evitando di passare completamente all'AI per quanto possa sembrare allettante". È proprio dall'interazione tra opportunità e rischi che nasce, secondo Gopinath, la "Grande Scommessa" dell'epoca attuale: riuscire a sfruttare il potenziale dell'intelligenza artificiale per aumentare produttività, innovazione e benessere, evitando al tempo stesso che la competizione geopolitica e l'assenza di adeguati meccanismi di cooperazione trasformino la stessa tecnologia in una fonte di nuove vulnerabilità. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)