MARKET DRIVER ENERGY: crescita spread Brent-Wti riflette frammentazione mercato (Dje Kapital Ag)
10/04/2026 19:08
MARKET DRIVER ENERGY: crescita spread Brent-Wti riflette frammentazione mercato (Dje Kapital Ag)
MILANO (MF-NW)--Storicamente, il differenziale di prezzo tra Brent e Wti si muoveva in una fascia piuttosto contenuta, compresa tra i 2 e i 5 dollari al barile. Con lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, tuttavia, lo spread si è ampliato, arrivando in alcuni casi fino a 10 dollari al barile. "Il Brent, in quanto benchmark globale, è influenzato in misura maggiore dai rischi legati all'offerta internazionale, mentre il Wti rimane più strettamente legato agli sviluppi del mercato statunitense", commentano gli esperti di Dje Kapital Ag. "I tagli alla produzione da parte dei principali produttori e l'incertezza nelle principali regioni esportatrici legate al conflitto hanno ridotto l'offerta disponibile a livello globale. Il Brent reagisce in modo particolarmente sensibile a questa situazione, poiché riflette l'andamento del mercato petrolifero internazionale via mare", prosegue l'esperto. Al contrario, il Wti resta sostenuto dalla crescita della produzione statunitense. "L'attuale spread è quindi più di un semplice movimento di mercato a breve termine. Dimostra piuttosto che il mercato petrolifero sta diventando strutturalmente più frammentato. Mentre il Brent riflette la crescente scarsità e i rischi geopolitici nel mercato globale, il Wti rappresenta la crescente resilienza e la forza produttiva degli Stati Uniti", dichiarano gli economisti. "Il mercato petrolifero sta quindi diventando sempre più frammentato e il divario tra i due benchmark si sta trasformando in un indicatore di questa nuova realtà", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
10/04/2026 18:46
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano contrastanti a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,58% e l'S&P 500 lo 0,15% , mentre il Nasdaq Composite sale dello 0,21%. Lato macro, l'indice dei prezzi al consumo statunitense è aumentato dello 0,9% a livello mensile a marzo, in linea con le attese degli economisti e dopo un incremento dello 0,3% a febbraio, secondo i dati pubblicati dal Bureau of Labor Statistics. L'indice core, che esclude i prezzi di alimentari ed energia, è salito dello 0,2%, inferiore al consenso degli economisti allo 0,3% e in linea con il mese precedente. Su base annua, l'inflazione complessiva e quella core sono accelerate rispettivamente al 3,3% e al 2,6%, dal 2,4% e 2,5% del mese precedente. I prezzi dell'energia sono stati il fattore principale dell'accelerazione dell'inflazione complessiva, come previsto, a causa del conflitto in Iran. I prezzi energetici sono aumentati del 10,9%, il maggiore incremento mensile dal settembre del 2005, con quelli della benzina in aumento record del 21,2%. Escludendo solo i prezzi dell'energia, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2% per il secondo mese consecutivo, mentre i prezzi degli alimentari sono rimasti invariati. Si sono registrati anche aumenti significativi nei servizi di trasporto, in particolare nelle tariffe aeree. A compensare in parte, i prezzi dei veicoli nuovi sono saliti solo dello 0,1%, mentre quelli dei veicoli usati sono diminuiti dello 0,4% per il secondo mese consecutivo. "Finora, lo shock ha avuto un impatto limitato sui prezzi non energetici. Tuttavia, è probabile che questo cambi presto", avvertono gli economisti di Commerzbank. "La Federal Reserve dovrebbe ignorare l'aumento dell'inflazione e mantenere i tassi di interesse di riferimento invariati nei prossimi mesi", concludono gli esperti. In parallelo, l'indice preliminare della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è sceso a 47,6 punti ad aprile, in calo del 10,7% rispetto ai 53,3 registrati nel mese precedente. Il dato rappresenta la lettura più negativa mai registrata. "Gruppi demografici di tutte le età, livelli di reddito e orientamenti politici hanno registrato un peggioramento del sentiment, così come tutte le componenti dell'indice, a conferma della natura diffusa del calo di questo mese", ha commentato l'Università del Michigan, sottolineando che i consumatori attribuiscono il deterioramento delle condizioni economiche al conflitto tra Usa, Iran e Israele. Sul fronte politico, Trump ha avvertito l'Iran che, se non si raggiungerà un accordo di pace, gli Stati Uniti riprenderanno le azioni militari con ancora maggiore intensità. "Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni, le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo usato in precedenza e con cui le abbiamo distrutte", ha dichiarato Trump oggi al New York Post in un'intervista telefonica, aggiungendo che le avrebbe "usate in modo molto efficace" se non si raggiungerà un'intesa. Sul fronte societario: - Le azioni di Palantir calano del 2,11%, recuperando rispetto al -5,9% registrato in apertura, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato: "Palantir Technologies ha dimostrato di possedere grandi capacità e attrezzature belliche. Chiedetelo ai nostri nemici". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)