Imprese: stimano vendite ancora deboli e contrazione investimenti in 2026 (Bankitalia)
01/07/2026 19:24
Imprese: stimano vendite ancora deboli e contrazione investimenti in 2026 (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--Per il 2026 le imprese si attendono un andamento delle vendite ancora debole e una contrazione degli investimenti. E' quanto emerge dall'indagine condotta da Bankitalia tra il 17 febbraio e il 12 maggio 2026 su un campione di imprese industriali e dei servizi privati non finanziari con almeno 20 addetti e di imprese edili con almeno 10 addetti. Per l'anno in corso le imprese si attendono una sostanziale stabilità delle vendite complessive: alla debolezza della domanda interna si contrapporrebbe una moderata crescita di quella estera (rispettivamente -0,4% e 0,8%), nonostante il perdurare delle tensioni geopolitiche. L'andamento rifletterebbe dinamiche differenziate tra settori: alla lieve crescita nella manifattura si contrappone il calo nel settore energetico e una stabilità nei servizi. Come per il precedente biennio, per il 2026 un rispondente su otto prevede di ricevere ordini connessi con bandi nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Per il 2026 le imprese prefigurano costi in aumento e un'accelerazione dei propri prezzi di vendita, con una crescita media di circa un punto percentuale più sostenuta rispetto all'anno precedente: da 2,1% a 3,4% per la manifattura, da 1,9% a 3% per i servizi, da 2,4% a 2,7% per il comparto energetico-estrattivo. Le attese relative alla spesa per investimenti nel 2026 ne prefigurano una contrazione pari al -4,9%, più marcata di quella desumibile dai giudizi qualitativi raccolti nell'autunno dello scorso anno2. La flessione riguarderebbe due aziende su tre e sarebbe trainata in particolare dalla manifattura (-9,2%), mentre nei settori energetico-estrattivo e dei servizi le prospettive delineano un ridimensionamento più contenuto (-5,1% e -2,5%, rispettivamente). Il calo si attenuerebbe al crescere della dimensione aziendale, passando dal -11,8 per cento per le imprese con meno di 50 addetti al -1,2% per quelle con oltre 500. Per il 2026 le imprese prefigurano un ulteriore aumento dell'occupazione (1,2% in media), in linea con quanto osservato nel 2025; la crescita attesa è più elevata tra le imprese di piccola e media dimensione e nei servizi. Per le imprese di costruzione la produzione complessiva è lievemente aumentata nel 2025 ma frenerebbe nel 2026. Secondo le imprese, l'attività nel 2026 ristagnerebbe, riflettendo principalmente la contrazione attesa dalle aziende maggiormente attive nella produzione di opere pubbliche - specialmente quelle di minore dimensione - nonostante le aspettative di una sostanziale stabilità nell'utilizzo degli incentivi connessi con il Pnrr. La dinamica nel comparto delle opere pubbliche sarebbe solo parzialmente bilanciata dalla crescita dell'edilizia privata. Le prospettive occupazionali rimangono tuttavia moderatamente favorevoli: il numero di addetti è previsto in aumento dell'1,3% con incrementi diffusi tra le macroaree, ad eccezione del Nord Est. L'intelligenza artificiale continua a diffondersi tra le imprese italiane: a inizio 2026 la quota di chi la utilizza in modo estensivo, limitato o anche solo sperimentale nei propri processi aziendali è salita di 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno, al 32%. In tutti i settori il tasso di adozione cresce con la dimensione di impresa. Le funzioni aziendali in cui è maggiormente impiegata sono i rapporti commerciali con i clienti e i fornitori, seguiti dalla produzione di beni e di servizi e dalla gestione dei processi interni. L'utilizzo per ambiti più specialistici come l'innovazione e la sicurezza informatica è generalmente meno diffuso. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
01/07/2026 18:46
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi proseguono la seduta contrastati. Nel dettaglio, l'S&P 500 avanza dello 0,22%, il Dow Jones dello 0,6% mentre il Nasdaq Composite cede lo 0,22%. Dopo un semestre record, sembra che gli investitori siano passati all'incasso e abbiano iniziato a vendere i titoli dei semiconduttori: Micron (-8,94%), Advanced Micro Devices (-4,96%), Intel (-7,44%), Sandisk (-9,35%), Nvidia (-1,41%) e Broadcom (-2,4%). Guardando alla seconda metà dell'anno, Paul Hickey, co-fondatore di Bespoke Investment Group, ha dichiarato: "Continuiamo a essere positivi sui semiconduttori, ma non sarei aggressivo su questi livelli". Secondo l'esperto, "questo è un bull market guidato dall'AI: se questo mercato rialzista dovesse continuare, sarà trainato dalla tecnologia e probabilmente dai semiconduttori, ma non è necessario che sovraperformino in modo costante, e non si può mantenere questo tipo di dinamica all'infinito". Sul fronte della politica monetaria, il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha evitato di fornire indicazioni sul futuro percorso dei tassi. Tuttavia, ha ribadito con forza che la Fed resterà "indipendente" e focalizzata sulla propria missione: "garantire la stabilità dei prezzi", sottolineando come questi risultino attualmente "troppo elevati". Intervenendo al forum annuale della Bce a Sintra, in Portogallo, Warsh non si è sbilanciato sui possibili esiti della prossima riunione di politica monetaria, prevista il 28-29 luglio. Interrogato sulla possibilità di un rialzo, ha dichiarato: "Sono molti i dati che riceviamo tra una riunione e l'altra e prendo molto sul serio le varie opinioni. Voglio che, quando ci incontreremo tra quattro settimane, abbiamo una bella discussione di famiglia. Quando entreremo nella stanza e chiuderemo la porta, avremo un bel dibattito". Lato macro, l'occupazione nel settore privato è aumentata di 98.000 unità su base destagionalizzata a giugno, in rallentamento rispetto alle 122.000 registrate nel mese precedente, secondo i dati diffusi da Adp. Il dato è risultato inferiore alle attese degli economisti, pari a 110.000 nuovi posti. Quasi la metà delle nuove assunzioni, 48.000 posti, proviene dal settore dell'istruzione e della sanità, che si conferma tra i principali motori della crescita occupazionale. Inoltre, l'indice Pmi manifatturiero elaborato da S&P Global è sceso a 53,9 punti, in calo rispetto alla stima preliminare di 55,7 punti. Gli esperti prevedevano una conferma della lettura iniziale. Infine, l'indice manifatturiero dell'Institute for Supply Management è sceso a 53,3 punti a giugno, in calo rispetto ai 54 punti registrati il mese precedente. Gli analisti prevedevano una flessione più contenuta, fino a 53,9 punti. Sono stati registrati cali nei sottoindici relativi a nuovi ordini, produzione, prezzi e portafoglio ordini arretrati, mentre l'occupazione ha mostrato un miglioramento. Sul fronte societario: - Meta sale di quasi il 10% dopo che Bloomberg ha riportato che la società di Mark Zuckerberg sta costruendo un business cloud per vendere la capacità di calcolo AI in eccesso. - Getty Images ha deciso di non procedere con l'acquisizione di Shutterstock, dopo le condizioni imposte dall'autorità antitrust del Regno Unito. In reazione alla notizia, Shutterstock crolla del 27,9%, mentre Getty perde il 6,71%. - Tesla si prepara a chiudere il secondo trimestre del 2026 con un ritorno alla crescita delle consegne a livello globale, e il titolo registra un +1,7%. L'azienda pubblicherà domani i dati trimestrali e, secondo le stime di Wall Street riportate da Reuters, dovrebbe registrare un incremento del 5% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie soprattutto alla ripresa della domanda in Europa. Gli analisti interpellati da Visible Alpha prevedono consegne pari a circa 402.780 veicoli tra aprile e giugno, un dato in aumento anche del 12,5% rispetto al primo trimestre dell'anno. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)