WALL STREET: commento di apertura
05/08/2026 15:43
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi aprono la seduta in territorio positivo, con il Dow Jones che guadagna lo 0,76%, l'S&P 500 lo 0,64% e il Nasdaq Composite lo 0,31%. Sul fronte geopolitico, secondo le indiscrezioni più recenti riportate da Axios, Washington, Teheran e l'Oman sarebbero vicini al raggiungimento di un'intesa provvisoria per la riapertura dello Stretto di Hormuz. "L'accordo consisterebbe in una tregua transitoria della durata di 60 giorni, in cui avverrà la totale riapertura al transito navale nello Stretto di Hormuz tramite due rotte: una in entrata nel Golfo persico che passerà vicino alla costa dell'Iran; una in uscita che invece sarà a sud, vicino alle coste dell'Oman", riportano gli esperti di Mps. Tuttavia, l'emittente statale iraniana Irib, citando una fonte informata, ha fatto sapere che qualsiasi accordo tra Iran e Oman sulle future modalità di navigazione nello Stretto di Hormuz non porterebbe alla riapertura immediata della rotta. Nel frattempo, secondo Bloomberg, proseguirebbero i lavori per la rimozione delle mine nella corsia centrale dello Stretto, con il possibile coinvolgimento di alcuni Paesi europei. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 76 dollari (+0,3%), mentre il Brent a 80 dollari (+0,8%). Lato macro, i nuovi posti di lavoro del settore privato hanno segnato un marcato rallentamento a luglio. Secondo il rapporto di Adp, le nuove buste paga, al netto della pubblica amministrazione, sono aumentate di 44.000 unità, ben al di sotto delle 95.000 di giugno (dato rivisto al ribasso) e delle 75.000 attese dagli analisti. L'intera crescita dell'occupazione è stata trainata dal comparto dei servizi, che ha creato 47.000 nuovi posti di lavoro, mentre il settore manifatturiero e quello dei beni hanno registrato un calo complessivo di 3.000 unità. Inoltre, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 2,9% nella settimana terminata il 31 luglio, dopo la flessione del 6,4% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate del 4%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece scese del 2%. Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ritiene che la banca centrale debba iniziare ad aumentare gradualmente i tassi d'interesse per riportare l'inflazione verso l'obiettivo del 2% ed evitare di dover intervenire con rialzi più marcati in futuro. "Non vedo segnali che la politica monetaria sia anche solo moderatamente restrittiva e ritengo che ci sia ancora del lavoro da fare per riportare l'inflazione sotto controllo", ha proseguito Kashkari. "Preferisco iniziare ora con piccoli passi piuttosto che aspettare e trovarci in futuro con un'inflazione radicata, costringendoci a rialzi molto più aggressivi", ha concluso. Sul fronte societario: - Uber cala del 5,3% in apertura. La società ha diffuso una previsione per prenotazioni e utili inferiore alle aspettative degli analisti per il terzo trimestre, mentre l'utile del secondo trimestre è risultato in linea con attese. - Novo Nordisk, la multinazionale danese della farmaceutica, produttrice del farmaco per il diabete che però aiuta anche a dimagrire, ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero anno, affermando di aspettarsi ora un calo delle vendite rettificate e un utile operativo pressoché invariato, compreso tra il 6% e la stabilità a tassi di cambio costanti, un miglioramento rispetto alle precedenti previsioni che indicavano un calo tra il 4% e il 12% per entrambi i parametri. Il titolo guadagna il 2,7%. - Eli Lilly balza dell'8,2% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre nettamente superiori alle attese, sostenuti dalle forti vendite dei farmaci Zepbound e Mounjaro. Il gruppo ha riportato un utile per azione (Eps) rettificato di 8,38 dollari su ricavi pari a 22,97 miliardi di dollari, contro stime di consenso pari a 6,01 dollari per azione e ricavi di 20,73 miliardi. - SpaceX crolla del 12,42% in apertura. Nonostante la prima trimestrale dopo la quotazione in Borsa abbia evidenziato ricavi raddoppiati e perdite in forte riduzione, gli investitori hanno reagito negativamente al forte aumento degli investimenti nell'intelligenza artificiale. La società ha infatti comunicato che le spese in conto capitale (capex) sono aumentate di sei volte nel secondo trimestre, raggiungendo 18,4 miliardi di dollari. - Disney sale del 2,51% dopo aver riportato risultati contrastanti. I ricavi globali, a quota 25,25 miliardi di dollari, hanno mancato la previsione di 25,4 mld usd attesa dagli analisti sentiti da Lseg, anche se sono cresciuti del 7% su base annua. L'utile per azione ha invece superato le attese, attestandosi a 2,06 dollari, contro un consenso di 1,86 usd. - Advanced Micro Devices scivola del 4,5% dopo i risultati trimestrali. Il gruppo ha chiuso il secondo trimestre ben oltre le attese, ma la prospettiva di margini piatti ha preoccupato gli investitori. La società ha registrato ricavi per 11,54 miliardi di dollari, in crescita del 50% rispetto ai 7,69 mld dello stesso periodo dell'anno precedente e superiori alle attese degli analisti, ferme a 11,28 mld. A trainare la crescita è stata ancora una volta la divisione Data Center. - Pinterest ha riportato utili e ricavi superiori alle attese nel secondo trimestre, ma ha fornito previsioni di vendita poco incoraggianti. Il titolo cala del 2,8% prima dell'aeprtura delle contrattazioni. - Booking Holdings ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con risultati superiori alle attese, beneficiando di una domanda di viaggi rimasta solida nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il titolo festeggia segnando un +7,02%. L'utile netto si è attestato a 1,95 miliardi di dollari, pari a 2,53 dollari per azione, rispetto agli 895 milioni di dollari, o 1,10 dollari per azione, dello stesso periodo dell'anno precedente. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)