FOCUS: importanza esposizione difensiva cresce con compiacenza mercati (Vontobel)
30/03/2026 18:41
FOCUS: importanza esposizione difensiva cresce con compiacenza mercati (Vontobel)
MILANO (MF-NW)--Dopo la crisi finanziaria globale, i mercati sono diventati meno sensibili ad una serie di allarmi. I governi e le banche centrali, infatti, sono intervenuti con quantitative easing, tassi zero, stimoli diretti e inversioni di politica economica, che hanno fatto registrare rimbalzi decisi dopo ogni crisi. "Tutto ciò ha generato un eccesso di fiducia e ha portato a sottovalutare le potenziali minacce. E finora questo approccio ha dato ottimi frutti: l'illusione di sicurezza e l'aumento della fragilità", commenta Donny Kranson, Portfolio Manager, Quality Growth Boutique di Vontobel. INVESTITORI HANNO RIDOTTO PROTEZIONE NEI PORTAFOGLI "Con rischi che appaiono contenuti, non sorprende che gli investitori aprano i cordoni della borsa a ogni turbolenza e che le valutazioni si siano espanse. Molti investitori hanno nel frattempo deciso di non aver più bisogno di detenere in portafoglio società difensive, quelle che crescono più lentamente del mercato ma proteggono nelle fasi di ribasso, poiché i ribassi sono rari e, quando si verificano, di breve durata", prosegue l'esperto. "Questa noncuranza ha tuttavia un prezzo. I periodi di maggiore stabilità possono generare fragilità strutturale e sfociare in un Minsky moment", dichiara Kranson. "I Minsky moment tendono a emergere dopo lunghi periodi di stabilità, che alimentano una crescente propensione al rischio e preparano i mercati a correzioni profonde e prolungate. Nell'aspettativa che ogni fase di ribasso sia seguita da un rapido rimbalzo a V, molti investitori hanno progressivamente ridotto il livello di protezione dei portafogli, esponendoli maggiormente a scenari di stagnazione persistente", spiega l'esperto. IMPORTANZA ESPOSIZIONE DIFENSIVA CRESCE CON COMPIACENZA MERCATI Non è possibile prevedere quando e cosa innescherà una correzione dei mercati. "Che siano le attuali ostilità in Medio Oriente o l'instabilità nel credito privato a fungere da catalizzatore per un forte ribasso dei mercati, è meno importante del costruire posizioni difensive. Mantenere un'esposizione difensiva è forse ancora più importante man mano che aumenta la compiacenza di mercato. Comprare sui ribassi è un'ottima strategia se le flessioni sono contenute e rapide. Se però si protraggono, i flussi di capitale possono invertirsi, spesso in modo drammatico e senza preavviso", commenta Kranson. In tutto il mondo, flessioni brevi e contenute hanno spinto molti investitori ad assumere maggiori rischi. "Riteniamo che sia un errore. Gli investitori, secondo noi, dovrebbero imparare dagli ultimi 15 anni", spiega l'esperto FOCUS SU SOCIETÀ AD ALTA CRESCITA E A CRESCITA MODERATA I ribassi sono inevitabili. "Riteniamo che un portafoglio che bilancia società di qualità ad alta crescita con aziende più stabili, ma a crescita moderata, possa generare rendimenti superiori su un ciclo completo", prosegue Kranson. "Le società più stabili proteggono il capitale durante i ribassi e diventano il meccanismo di finanziamento per ribilanciare verso opportunità a crescita più rapida, quando i mercati sono in ripresa", conclude Kranson. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
30/03/2026 18:41
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano contrastanti a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,63% e l'S&P 500 lo 0,18%, mentre il Nasdaq Composite lascia sul terreno lo 0,13%. "Il newsflow del fine settimana lascia il mercato dubbioso sulla possibilità di una de-escalation. Tra l'ingresso nel conflitto delle milizie Houthi e l'ombra di un'incombente operazione militare di terra l'unico raggio di sole viene dalla conferma del ruolo di mediatore che il Pakistan sta assumendo", commentano gli esperti di Mps. In questo contesto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato: "gli Stati Uniti d'America sono impegnati in serie discussioni con un nuovo regime, più ragionevole, per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran". Il Presidente ha aggiunto che sono stati fatti "grandi progressi", ma che, se per qualsiasi motivo non si arrivasse presto a un'intesa e se lo Stretto di Hormuz non venisse immediatamente riaperto al traffico commerciale, gli Usa concluderebbero il "piacevole soggiorno in Iran facendo saltare in aria e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l'isola di Kharg (e forse anche tutti gli impianti di desalinizzazione!), che abbiamo volutamente lasciato intatti". "Questo avverrà come atto di ritorsione per i numerosi soldati e altri cittadini che l'Iran ha massacrato e ucciso durante i 47 anni di regno del terrore del vecchio regime", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca. Sul fronte della politica monetaria, "Ci sono rischi al ribasso per il mercato del lavoro che suggeriscono di tenere bassi i tassi di interesse, ma ci sono rischi al rialzo per l'inflazione che spingono verso un aumento dei tassi". Lo ha dichiarato il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, durante un evento alla Harvard University, sottolineando il doppio mandato della Banca centrale. La tendenza generale è quella di guardare oltre uno shock dei prezzi energetici. Tuttavia, "è fondamentale monitorare attentamente le aspettative di inflazione", ha aggiunto il presidente. Intanto, i prezzi del petrolio continuano a correre, dopo che i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno lanciato missili contro Israele. Nel dettaglio, il Brent tratta in rialzo del 2,04% a 107,5 dollari al barile, mentre il Wti cresce di quasi il 3,5% a 103 usd. I rendimenti obbligazionari, invece, trattano in calo, rompendo la loro forte correlazione con il prezzo del petrolio per la prima volta dallo scoppio del conflitto. Sul fronte societario: - Le azioni di Alcoa sono balzate dell'11,08% a metà seduta, mentre i prezzi dell'alluminio sono aumentati di oltre il 4,5% dopo che infrastrutture critiche per il metallo in Medio Oriente sono state colpite da attacchi missilistici iraniani. - Il titolo di Sysco è sceso del 14,33% a metà seduta, dopo aver accettato di acquistare Jetro Restaurant Depot per un valore complessivo d'impresa di 29,1 miliardi di dollari. L'operazione dovrebbe concludersi nel terzo trimestre dell'esercizio fiscale 2027 di Sysco, e il distributore alimentare all'ingrosso ha definito la transazione "immediatamente accrescitiva". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)