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*BOND: spread Btp/Bund poco mosso a 76,334 punti base
10/06/2026 11:25
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Conti pubblici: Upb, su debito/Pil rischi da realizzazione proventi privatizzazioni
10/06/2026 11:25
Conti pubblici: Upb, su debito/Pil rischi da realizzazione proventi privatizzazioni
ROMA (MF-NW)--"Un fattore di rischio" per quanto concerne l'andamento del rapporto debito/Pil "riguarda la realizzazione dei proventi da privatizzazioni incorporati nel Documento di finanza pubblica, pari complessivamente allo 0,8% del Pil nel triennio 2026-28". Lo sostiene l'Upb nel Rapporto sulla politica di bilancio, spiegando che, "in assenza di tali introiti, la stabilizzazione del rapporto nel 2027 verrebbe meno e la successiva riduzione partirebbe da un livello più elevato; nel 2029 il debito si attesterebbe al 137,2% del Pil, 0,8 punti al di sopra della stima ufficiale. Inoltre, anche ipotizzando la piena realizzazione del programma di dismissioni, l'analisi probabilistica evidenzia che la probabilità di riduzione del rapporto tra debito e Pil rispetto all'anno precedente resta contenuta nel biennio 2026-27 (rispettivamente pari al 30 e al 50%), per poi aumentare sensibilmente negli anni successivi". Sulla traiettoria del debito, avverte l'Upb, "potrebbe pesare anche lo scenario internazionale. Alla luce dell'elevata volatilità geopolitica connessa con il conflitto in Iran, si osserva nel Rapporto, viene illustrato uno scenario meno favorevole, caratterizzato da uno shock sui prezzi energetici fino alla primavera del 2027. In tale ipotesi, la minore crescita reale e il peggioramento dell'avanzo primario porterebbero il rapporto tra debito e Pil fino a circa il 140% nel 2026. Il successivo riassorbimento dello shock e la maggiore crescita nominale favorirebbero poi una riduzione verso valori prossimi a quelli del Documento di finanza pubblica, a condizione che non si verifichino rialzi persistenti dei tassi o interventi aggiuntivi di contrasto al rialzo dei prezzi finanziati in disavanzo". rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Pil: Upb, previsioni Governo accettabili ma quadro internazionale molto instabile
10/06/2026 11:22
Pil: Upb, previsioni Governo accettabili ma quadro internazionale molto instabile
ROMA (MF-NW)--"Le previsioni macroeconomiche tendenziali del Governo sono state validate dall'Upb l'8 aprile sulla base di uno scenario aggiornato dal Ministero dell'Economia e delle finanze a fine marzo, che teneva conto della guerra in Medio Oriente". Lo evidenzia l'Ufficio parlamentare di bilancio nel Rapporto sulla politica di bilancio spiegando che "le previsioni restano ad oggi accettabili, ma il quadro internazionale è molto instabile". L'Upb conferma le stime diffuse alla fine di aprile, che indicano una crescita dello 0,5% nell'anno in corso e dello 0,6% nel 2027. Il quadro macroeconomico tendenziale del Mef, viene spiegato, "è stato validato sulla base delle informazioni disponibili all'inizio di aprile, seguendo un'agenda concordata con il Mef in febbraio. Successivamente alla chiusura dell'esercizio previsivo si è realizzata una tregua della guerra in Medio Oriente, che non si è ancora tradotta in una pace duratura. Restano, pertanto, modesti i transiti attraverso il canale di Hormuz ed elevate le quotazioni delle materie prime energetiche. Al momento, sottolinea l'Upb, il quadro delle variabili esogene appare adeguato, ma lo scenario internazionale resta esposto a forti rischi e le previsioni potrebbero essere riviste, anche in misura significativa, nell'arco di un breve intervallo di tempo". rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: rischi al ribasso per crescita Eurozona restano elevati (Crédit Mutuel Am)
10/06/2026 11:21
MARKET DRIVER: rischi al ribasso per crescita Eurozona restano elevati (Crédit Mutuel Am)
MILANO (MF-NW)--La Bce aumenterà i tassi di 25 punti base nella riunione di giugno, portando il riferimento sui depositi al 2,25%. Tuttavia, "questa decisione non dovrebbe essere interpretata come l'inizio di un nuovo ciclo di irrigidimento monetario, bensì come un aggiustamento prudente volto a preservare la credibilità dell'istituto, senza anticipare ulteriori rialzi dei tassi", commenta François Rimeu, Senior Strategist di Crédit Mutuel Asset Management. È probabile che la banca eviti di assumere impegni espliciti riguardo a un ulteriore rialzo dei tassi nella riunione di luglio, preferendo mantenere un approccio basato su dati. La crescita dovrebbe essere rivista al ribasso allo 0,6%, mentre le stime sull'inflazione complessiva potrebbero superare il 3%. "In risposta alla rinnovata accelerazione dell'inflazione legata al conflitto in Medio Oriente, ci aspettiamo che la Bce adotti un limitato irrigidimento della politica monetaria pur partendo da una posizione sostanzialmente neutrale", spiega l'esperto. Al contempo, "i rischi al ribasso per la crescita economica rimangono elevati", dichiara Rimeu. "Il rallentamento dell'attività economica e dell'occupazione, insieme a una dinamica della domanda più debole, dovrebbe contribuire ad attenuare le pressioni inflazionistiche nel medio termine, inducendo la Bce a mantenere un atteggiamento prudente rispetto a eventuali ulteriori interventi restrittivi dopo la riunione di giugno", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Ue: Sangalli (ConfCom); sia più forte, euro digitale un'opportunità
10/06/2026 11:18
Ue: Sangalli (ConfCom); sia più forte, euro digitale un'opportunità
ROMA (MF-NW)--"C'è bisogno di un'Europa più forte dal punto di vista politico che riesca a parlare con una sola voce su temi come quelli del commercio internazionale, del mercato unico, della politica monetaria". Lo ha detto Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, durante l'assemblea annuale aggiungendo che "in questo ambito si muove lo stesso euro digitale, che è un'opportunità a condizione che resti lo spirito di una moneta pubblica. Inoltre - se proprio un costo deve esserci - allora che sia uguale per tutta l'Europa, in misura contenuta, escludendo i micro-pagamenti". "Il mondo è troppo grande perché l'Europa non giochi un ruolo da protagonista, che non sia solo da arbitro. Ma è anche un mondo troppo piccolo per nascondersi. L'Europa è nata da un progetto di pace e per la pace. Ci auguriamo allora che l'azione tenace della diplomazia internazionale resti la strada maestra per una pace duratura", ha concluso. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)