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Masi: Amarone Costasera e Campofiorin nel film "Non è la fine del mondo"
24/03/2026 20:41
Masi: Amarone Costasera e Campofiorin nel film "Non è la fine del mondo"
MILANO (MF-NW)--L'Amarone Costasera e il Campofiorin di Masi tornano protagonisti sul grande schermo nel film "Non è la fine del mondo", diretto da Valentina Zanella e prodotto da K+ con Nicola Fedrigoni, in uscita nelle sale italiane il 26 marzo. "Siamo orgogliosi di vedere nuovamente l'Amarone Costasera e il Campofiorin protagonisti sul grande schermo, accanto alla città che li ha visti nascere. In questo film, non sono semplici comparse, ma veri e propri attori: non interpretano un personaggio, bensì un territorio, facendosi espressione autentica della sua anima e diventando quasi parte della scenografia stessa. La collaborazione con K+, consolidata ormai da anni, ci consente di far apprezzare al grande pubblico l'esperienza che un grande vino sa regalare. Come il cinema, anche i nostri vini raccontano storie, accompagnano momenti intensi e suscitano sensazioni", commenta Raffaele Boscaini, Direttore Marketing di Masi, in una nota. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Vino: Assovini Sicilia torna a Vinitaly
24/03/2026 20:15
Vino: Assovini Sicilia torna a Vinitaly
MILANO (MF-NW)--La Sicilia del vino torna protagonista a Verona, dal 12 al 15 Aprile, in occasione di Vinitaly 2026, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore vitivinicolo. Anche quest'anno Assovini Sicilia sarà presente con una collettiva di aziende all'interno del Padiglione 2, interamente dedicato alla Sicilia, e con un proprio stand (D40), confermando il proprio impegno nella promozione della qualità e dell'identità del vino siciliano sui mercati nazionali e internazionali. La partecipazione, spiega una nota, rientra nell'ambito del PSR Sicilia 2023-2027 - Intervento SRG10 Promozione dei prodotti di qualità, promosso dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura della Regione Siciliana, e vedrà coinvolte oltre 40 aziende vitivinicole, espression e della ricchezza e della biodiversità del territorio. Un gruppo ampio e rappresentativo che riunisce realtà storiche e cantine emergenti, accomunate da una visione contemporanea del vino siciliano sempre più orientata alla sostenibilità, alla ricerca e al la valorizzazione dei vitigni autoctoni. "Vinitaly è sempre un momento importante di confronto e di racconto. Oggi il vino siciliano parla di un'isola che cambia e cresce. In fiera vogliamo trasmettere questa energia e dare un'immagine autentica di quello che siamo: aziende spesso diverse tra loro, ma unite da un forte legame con il territorio e da una visione condivisa della qualità", afferma Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Mionetto: Fabio Boldini nuovo chief commercial officer Italia
24/03/2026 19:45
Mionetto: Fabio Boldini nuovo chief commercial officer Italia
MILANO (MF-NW)--Mionetto vara un'evoluzione del proprio assetto organizzativo, con l'obiettivo di consolidare il posizionamento del brand sul mercato italiano e, al tempo stesso, sostenere con maggiore incisività il percorso di crescita internazionale. In questo contesto, spiega una nota, Fabio Boldini fa il suo ingresso in Mionetto come chief commercial officer Italia, entrando a far parte del management board. Nel suo nuovo ruolo, coordinerà le funzioni Sales e Marketing per il mercato italiano, guidando una nuova fase di sviluppo focalizzata sulla lettura dei trend emergenti, sull'evoluzione delle occasioni di consumo e sulla valorizzazione della connessione tra strategia commerciale, posizionamento del brand e dinamiche del mercato. Parallelamente, Paolo Bogoni, in qualità di chief marketing officer a livello globale, estenderà ulteriormente il proprio impegno nella definizione e nella guida della strategia internazionale del marchio, con l'obiettivo di garantirne lo sviluppo e le performance, la coerenza e riconoscibilità globale, valorizzando l'identità distintiva di Mionetto in tutti i mercati in cui è presente. "Il mercato sta cambiando rapidamente, non solo nei prodotti ma anche nelle occasioni e nelle modalità di consumo", commenta Boldini. "Per questo vogliamo adottare un approccio ancora più orientato all'ascolto dei consumatori e alla capacità di intercettare i nuovi trend che stanno ridefinendo il modo di vivere il nostro settore." Con il nuovo assetto, il management board di Mionetto risulta così composto: Alessio Del Savio, chief technical officer e amministratore delegato; Bogoni, global chief marketing officer; Boldini; Marco Tomasin, cfo. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: settore difesa può beneficiare da conflitto MO (Hanetf)
24/03/2026 19:12
MARKET DRIVER: settore difesa può beneficiare da conflitto MO (Hanetf)
MILANO (MF-NW)--Negli ultimi anni, il clima di instabilità geopolitica ha spinto i governi a rivedere al rialzo i target di spesa per la sicurezza a livello globale, con la Nato che si è impegnata a destinare il 5% del Pil alla difesa entro il 2035. "A quasi un mese dai primi attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, il conflitto si è ampliato fino a trasformarsi in uno scontro regionale che coinvolge numerosi Stati del Golfo. È difficile prevedere quanto a lungo proseguiranno le ostilità visti anche gli attacchi delle ultime settimane che hanno colpito hub turistici come Dubai, storicamente classificati come stabili, apolitici e sicuri", commenta Jake Coulson, Investment Analyst di HANetf. In questo contesto, le tecnologie anti-missile e anti-drone saranno probabilmente al centro delle priorità dei governi, considerata la natura degli attacchi recenti, dichiara l'esperto. "Le aziende del settore difesa potrebbero quindi beneficiare di questo scenario e alcune stanno già puntando sul sotto-settore: Thales, ad esempio, ha avviato una collaborazione con gli Emirati Arabi Uniti su sistemi radar e di sorveglianza aerea", riporta Coulson. Analogamente, "Rheinmetall ha in passato sviluppato partnership con entità della difesa emiratine su sistemi di difesa aerea a corto raggio progettati specificamente per contrastare i droni", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: ripresa economica tedesca necessita di sostegno a domanda interna (Scope Ratings)
24/03/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: ripresa economica tedesca necessita di sostegno a domanda interna (Scope Ratings)
MILANO (MF-NW)--L'escalation del conflitto in Medio Oriente ha accentuato le incertezze sulla ripresa economica della Germania. In questo contesto, diventa fondamentale accelerare le riforme strutturali per sostenere la crescita interna del Paese, osservano gli esperti di Scope Ratings. CRESCITA PIL ALL'1% IN 2026 CON CONFLITTO MO DI BREVE DURATA Gli effetti indiretti del conflitto, tra cui i vincoli all'offerta energetica e i prezzi elevati dell'energia, mettono a rischio le prospettive di crescita della Germania (Aaa/Stable). Sebbene solo il 6,1% delle importazioni di petrolio greggio nel 2025 provenga dal Medio Oriente, il Paese dipende dalle importazioni nette per il 67% del consumo totale di energia primaria ed è quindi vulnerabile agli shock dei prezzi. Inoltre, le politiche commerciali protezionistiche degli Stati Uniti e il crescente ruolo competitivo della Cina pesano sull'economia del Paese. L'economia tedesca è uscita solo recentemente da un periodo prolungato di stagnazione. "Se il conflitto in Medio Oriente dovesse essere di breve durata, ci si attende una crescita del Pil reale pari all'1% quest'anno e in media dell'1,2% negli anni successivi, sostenuta dal fondo di investimenti finanziato a debito del governo federale e dagli aumenti programmati della spesa per la difesa. L'impatto dello stimolo fiscale è stimato tra 0,5 e 0,6 punti percentuali di Pil nei prossimi anni, contribuendo a circa la metà della crescita complessiva, nonostante un certo grado di sotto-spesa rispetto ai livelli di bilancio previsti", riportano gli esperti. Insieme a consumi privati solidi e a una ripresa del settore delle costruzioni, la crescita tedesca dovrebbe essere trainata prevalentemente da fattori interni. EFFETTO SHOCK OFFERTA PIÙ CONTENUTO RISPETTO A 2022 Il contesto esterno rappresenta una sfida. Tuttavia, la posizione della Germania appare relativamente più solida rispetto ai partner europei. Il rischio principale deriva dagli effetti inflazionistici, che potrebbero colpire in modo significativo famiglie e industria. Rispetto al 2022, gli effetti diretti sul lato dell'offerta sono più contenuti. "Circa il 40% delle importazioni di gas della Germania proviene dalla Norvegia, quasi la metà da Paesi Bassi e Belgio, mentre poco più del 10% è costituito da importazioni dirette di Gnl. Sebbene gran parte delle importazioni da Paesi Bassi e Belgio sia costituita da riesportazioni, solo una piccola quota del gas belga proviene dal Qatar, mentre il resto è fornito da altri Paesi dell'UE, dal Regno Unito o dalla Norvegia, limitando l'impatto diretto di eventuali interruzioni nello Stretto di Hormuz", proseguono gli esperti. ELETTRICITÀ RINNOVABILE MIGLIORA MIX ENERGETICO I miglioramenti del mix energetico della Germania derivano dall'aumento della produzione di elettricità da fonti rinnovabili, salita al 57,2% nel 2023 dal 39,9% nel 2019. Tuttavia, "la quota di energie rinnovabili nel consumo finale è passata dal 17,3% nel 2019 al 21,5% nel 2023, rimanendo al di sotto della media Ue del 24,5%", riportano gli analisti. Se i prezzi energetici rimanessero elevati per un periodo prolungato, l'industria ad alta intensità energetica potrebbe subire nuove pressioni. "Gli effetti negativi sarebbero in parte attenuati dai sussidi attuali sui prezzi dell'elettricità, previsti fino al 2028, nonché da eventuali ulteriori misure governative", spiegano gli esperti. SPAZIO FISCALE TEDESCO RESTA SOLIDO "Lo spazio fiscale della Germania resta solido, con un rapporto debito/Pil del 62,8% a fine 2025, previsto in aumento al 71% entro il 2030 a causa di deficit medi pari al 3,8% del Pil", continuano gli analisti. Tuttavia, la competitività dell'industria tedesca potrebbe essere penalizzata da prezzi elevati, burocrazia e costo del lavoro. Questo fenomeno è particolarmente evidente rispetto agli Stati Uniti dove i prezzi del gas industriale nel 2024 (13,4 USD/KWh) erano inferiori persino a quelli di 20 anni prima (14,6 USD/KWh). In Germania, invece, i prezzi del gas industriale sono quadruplicati tra il 2000 e il 2024, raggiungendo 75,1 USD/KWh, una dinamica riscontrata anche per l'elettricità. CRUCIALE ATTUAZIONE TEMPESTIVA RIFORME In questo contesto, un'attuazione tempestiva delle riforme rafforzerebbe la resilienza della crescita della Germania, con effetti positivi sia sul potenziale di crescita e sia sullo spazio di manovra di bilancio nel lungo termine. "Il governo dovrebbe orientare il proprio fondo di investimento finanziato dal debito (500 miliardi di euro per le infrastrutture) verso investimenti che favoriscano la crescita. La mancanza di additionality of investments a causa di manovre di bilancio o l'attuazione molto lenta dei progetti di investimento rappresentano rischi chiave per le prospettive di crescita della Germania e per le finanze pubbliche", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)