MARKET DRIVER: reazione contenuta ad attacchi M.Oriente, ecco perchè (Rabobank)
11/06/2026 09:11
MARKET DRIVER: reazione contenuta ad attacchi M.Oriente, ecco perchè (Rabobank)
MILANO (MF-NW)--Ftse Mib +0,45% a 50271 punti. Gli esperti di Rabobank segnalano che, "in controtendenza rispetto agli ultimi tempi, il presidente Trump ha annunciato un nuovo attacco all'Iran, cosa che ha fatto". Sono stati lanciati quasi 50 missili Tomahawk, oltre a raid aerei contro installazioni radar e droni, e secondo alcune fonti, non confermate, anche un impianto petrolchimico. Tuttavia, gli Stati Uniti continuano a essere cauti rispetto alle proprie capacità militari, e Israele resta inerte. In particolare, Trump ha dichiarato a Fox News di essere stato in contatto diretto con alti vertici iraniani, una novità, e che questi gli avrebbero chiesto di interrompere i bombardamenti: a tal proposito, sostiene di aver risposto loro di firmare l'accordo sul tavolo, altrimenti giovedì sera li avrebbe "bombardati senza pietà". In altre parole, non si possono escludere attacchi contro infrastrutture, siti energetici e nucleari. La risposta immediata dell'Iran è stata quella di dichiarare lo stretto di Hormuz completamente chiuso a tutte le navi. Tuttavia, nonostante l'Iran fosse preparato a questi attacchi statunitensi, finora non si sono registrati contrattacchi efficaci contro le basi americane in Medio Oriente o contro le infrastrutture energetiche e idriche del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG). Accadrà con un certo ritardo? In caso contrario, l'Iran non è in grado di farlo, o semplicemente non lo vuole? Allo stesso modo, l'Iran collaborerà con gli Houthi per chiudere Bab el-Mandeb e il Mar Rosso, aggravando ulteriormente questa crisi energetica? Queste sono questioni geopolitiche di enorme importanza, sulle quali ruoteranno i mercati globali, la Banca del Canada e l'inflazione cinese e statunitense. Finora, la reazione del mercato è stata relativamente contenuta: il petrolio è salito di soli 2 dollari circa. Forse ciò è dovuto in parte a un altro tassello del puzzle iraniano che ha lasciato perplessi gli esperti del settore energetico e gli osservatori esterni: cosa sta succedendo in termini di flussi di petrolio da Hormuz. Ieri Trump ha annunciato che gli Stati Uniti stanno prelevando "milioni di barili di petrolio" dall'Iran, causando la solita costernazione. Un'analisi più dettagliata di ciò che intendeva dire arriva dall'esperto di spedizioni @mercoglianos, il quale sostiene che gli Stati Uniti abbiano segretamente ripreso il Progetto Freedom per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz utilizzando veicoli autonomi, aerei e droni per accompagnare le navi attraverso lo Stretto meridionale vicino all'Oman. Le petroliere di grandi dimensioni (VLC) stanno lasciando il Golfo, effettuando trasferimenti da nave a nave verso petroliere più piccole vicino all'Oman, per poi tornare a caricare altro petrolio. In questo senso, il petrolio può fluire anche se il numero di navi bloccate nel Golfo sembra invariato. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona poco mossi in attesa Bce
11/06/2026 09:10
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona poco mossi in attesa Bce
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di un solo punto base al 3,07%, in attesa della riunione della Banca centrale europea. È probabile che la l'Istituto di Francoforte alzi i tassi d'interesse, una mossa che potrebbe preannunciare azioni simili da parte della Federal Reserve e di altre banche centrali, mentre i membri delle principali Banche centrali si confrontano con l'aumento dell'inflazione. La Bce non alzta i tassi di interesse dal settembre del 2023, ma investitori ed economisti ritengono che ora adotterà una politica monetaria più restrittiva per contrastare le pressioni sui prezzi. L'inflazione dell'Eurozona è salita al 3,2% a maggio, spinta al rialzo dalla guerra con l'Iran. "Il vero focus della riunione di questa settimana riguarda ciò che la comunicazione della Banca centrale potrà trasmettere sulle future mosse di politica monetaria", afferma Arnaud Marès, analista di Citi, il quale si aspetta che la Bce aumenti nuovamente i tassi di interesse nella prossima riunione di luglio. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)