WALL STREET: commento di metà seduta
20/08/2026 18:35
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Wall Street resta in calo, con i rendimenti dei Treasury che sono tornati a salire nonostante le nuove rassicurazioni del Segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, e con i prezzi del petrolio che restano in rialzo. Il Dow Jones scende dello 0,85%, l'S&P 500 dello 0,43% e il Nasdaq Composite dello 0,89%. Il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha dichiarato alla Cnbc che l'accelerazione dei riacquisti di titoli di Stato potrebbe superare i 4 miliardi di dollari annunciati. Bessent ha puntualizzato che il suo dipartimento interverrà sul mercato dei titoli a più lunga scadenza, i cui rendimenti sono aumentati rapidamente nelle ultime settimane. Ieri il Tesoro ha annunciato l'intenzione di raddoppiare da 2 a 4 miliardi di dollari gli acquisti programmati di titoli di Stato a più lunga scadenza, provocando un forte calo dei rendimenti. "Aumenteremo le dimensioni dei riacquisti", ha dichiarato Bessent. "Vorrei sottolineare che potrebbero essere superiori ai 4 miliardi per ciascuna emissione". Le dichiarazioni hanno provocato un lieve calo dei rendimenti, anche se i costi di finanziamento nella seduta odierna hanno in gran parte annullato la flessione registrata ieri dopo l'annuncio del Tesoro. Il Treasury trentennale tratta ora al 5,242%. Il cosiddetto "long bond", il titolo di Stato Usa a più lunga scadenza, ha recentemente raggiunto livelli che non si vedevano da prima della crisi finanziaria globale del 2008. Michael Schumacher, ex responsabile della divisione macro di Wells Fargo, non ritiene tuttavia che la tregua sul mercato obbligazionario sia destinata a durare. "Rimango negativo. Penso che i tassi a lungo termine saliranno per diversi motivi. Nel caso degli Stati Uniti, in particolare, c'è un enorme deficit di bilancio. Non ci sono molti segnali che possa migliorare. Inoltre, la spesa per la difesa è in aumento", commenta l'esperto. "Penso che questa fosse già la situazione prima del conflitto in Iran e che da allora si sia ulteriormente aggravata". Sul fronte del Medio Oriente, il piano dell'amministrazione Trump per mettere in ginocchio l'economia iraniana probabilmente renderà superflue ulteriori operazioni militari statunitensi contro la Repubblica islamica, ha poi dichiarato Bessent. "Se stiamo applicando la massima pressione economica, significa che probabilmente non ci sarà una nuova grande operazione militare", ha puntualizzato Bessent. Il commento del Segretario al Tesoro arriva poche ore dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che gli Stati Uniti lanceranno contro l'Iran una "guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti". Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 206.000 unità, in calo di 6.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il numero di sussidi continuativi è aumentato di 18.000 unità a quota 1,799 milioni. L'indice manifatturiero mensile della Federal Reserve di Filadelfia è poi salito a 47,4 punti ad agosto, dopo essere balzato a 41,4 punti a luglio, stracciando il consenso degli economisti che avevano previsto un calo a 24,8 punti. È aumentato il dato relativo al numero di dipendenti, mentre sono diminuiti gli indici relativi a nuovi ordini, spedizioni e scorte. L'indice dei prezzi pagati è sceso a 40,9 punti dai 53,9 punti del mese precedente, con quasi il 41% degli intervistati che ha continuato a segnalare un aumento dei prezzi, mentre nessuno ha riferito di aver pagato prezzi più bassi. Inoltre, il superindice Usa, l'indice anticipatore del Conference Board, è aumentato dello 0,2% a luglio, segnando una crescita superiore allo 0,1% previsto dagli economisti, dopo il calo dello 0,1% registrato a giugno. Sette delle dieci componenti hanno contribuito positivamente al risultato, guidate dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, dai permessi edilizi per le abitazioni private e dal differenziale dei tassi di interesse. Le aspettative delle imprese hanno invece rappresentato il principale contributo negativo. Il Conference Board ha affermato che la crescita economica dovrebbe essere trainata dagli investimenti nell'intelligenza artificiale, mentre si prevede un rallentamento della spesa dei consumatori a causa dell'aumento del costo della vita. Infine, le scorte di gas naturale statunitensi sono aumentate di 16 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 14 agosto, più dei 14 miliardi previsti dagli economisti, dopo l'incremento di 36 miliardi di piedi cubi registrato nella settimana precedente. Le scorte, pari a 3.169 trilioni di piedi cubi, sono inferiori dello 0,9% rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso, ma superiori del 6,2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - Walmart, il colosso della grande distribuzione Usa, tratta in forte ribasso del 9,2% dopo che le previsioni sugli utili rettificati sia per il terzo trimestre sia per l'intero anno hanno deluso le aspettative degli analisti, nonostante la società abbia alzato le proprie previsioni per l'intero anno. Walmart ha inoltre registrato ricavi superiori alle attese nel secondo trimestre. - le azioni quotate negli Stati Uniti del colosso tecnologico cinese Alibaba scendono dello 0,29% dopo che l'azienda ha riportato un calo del 75% degli utili nel trimestre conclusosi a giugno, a causa dell'aumento della spesa per l'intelligenza artificiale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)