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MARKET DRIVER: Moncler, Barclays conferma overweight
22/04/2026 13:00
MARKET DRIVER: Moncler, Barclays conferma overweight
MILANO (MF-NW)--Barclays conferma rating overweight su Moncler, con tp di 62 euro per azione. A detta degli esperti, l'azienda ha registrato un solido primo trimestre, con vendite di gruppo in crescita del 12% a cambi costanti rispetto alle previsioni del +7%. Il marchio principale Moncler ha registrato un aumento del 12%, con una crescita del 14% nel canale Retail, superando le previsioni dell'8%. L'Asia è stata particolarmente forte, con un aumento del 22% trainata da Cina e Corea del Sud. La regione delle Americhe è cresciuta del 7%, mentre l'area Emea ha registrato un calo dell'1%, penalizzata da flussi turistici più deboli. Anche il marchio Stone Island ha superato le aspettative con una crescita dell'11% a cambi costanti rispetto alle previsioni del 7%. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: valore rotte artiche è più politico che commerciale in breve termine (Coface)
22/04/2026 12:58
FOCUS: valore rotte artiche è più politico che commerciale in breve termine (Coface)
MILANO (MF-NW)--L'escalation del conflitto in Medio Oriente ha messo sotto pressione gli scambi globali, riportando al centro il tema della vulnerabilità dei corridoi marittimi. In questo contesto, le rotte artiche non rappresentano, allo stato attuale, un'alternativa credibile per il trasporto containerizzato, ma potrebbero offrire vantaggi concreti per alcuni flussi di materie prime, in particolare petrolio e gas. Lo riporta un analisi di Coface, tra i leader mondiali nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio. ROTTE ARTICHE POTREBBERO OFFRIRE DISTANZE PIÙ BREVI Oltre l'80% del commercio mondiale di merci transita via mare. "Questi flussi si concentrano tra tre grandi aree, Asia orientale, Europa e Nord America, e si appoggiano a un numero ristretto di passaggi strategici. È proprio questa concentrazione a rendere il commercio globale particolarmente vulnerabile agli shock geopolitici", spiegano gli esperti. Negli ultimi mesi, le tensioni nel Mar Rosso, il blocco dello Stretto di Hormuz e i cambiamenti nelle politiche commerciali degli Stati Uniti hanno accentuato questa vulnerabilità. In questo contesto, "le rotte artiche riemergono come ipotesi alternativa, anche perché consentirebbero una riduzione sensibile delle distanze: fino al 40% tra Asia orientale e Nord Europa e circa il 20% verso la costa orientale del Nord America", proseguono gli analisti. VANTAGGI PER TRASPORTO MATERIE PRIME In un orizzonte di cinque anni, tuttavia, l'analisi dimostra che le rotte artiche resteranno destinate prevalentemente al trasporto di materie prime. "I vantaggi di costo risultano particolarmente significativi per le rinfuse liquide (petrolio greggio, diesel, metanolo o GNL) con riduzioni che in alcuni casi possono arrivare fino al 45%-50%. Anche le rinfuse secche, come cereali, minerali e materiali da costruzione, potrebbero diventare competitive, ma soprattutto nei casi in cui la navigazione possa avvenire senza il supporto dei rompighiaccio", riportano gli esperti. Per quanto riguarda il trasporto conterizzato, invece, i limiti operativi, la ridotta dimensione delle navi e i costi specifici della navigazione artica continuano a rendere queste rotte poco competitive rispetto a quelle tradizionali, che beneficiano di economie di scala molto più favorevoli. IMATTO CONTENUTO SU SCAMBI GLOBALI, MA CON ALCUNI VINCITORI Nel complesso, solo il 3,5% degli scambi tra Asia orientale, Nord Europa e Nord America potrebbe realmente utilizzare le rotte artiche. "Alcuni comparti potrebbero però trarne beneficio. È il caso, in particolare, delle filiere legate ai cereali, all'energia, ai metalli e al legname", dichiarano gli analisti. In termini di valore, circa il 7% delle merci potrebbero transitare per l'Artico, per un valore di circa 22 miliardi di dollari. "Gli esportatori di rinfuse localizzati nel Nord-Est degli Stati Uniti o nel Nord Europa potrebbero quindi rafforzare la propria competitività sui mercati asiatici grazie a minori costi di trasporto e tempi di transito più brevi. Al contrario, alcuni concorrenti del Sud America, come il Brasile per il minerale di ferro o il Cile per il rame, e dell'Africa, come la Repubblica Democratica del Congo per alcune risorse minerarie, potrebbero perdere competitività relativa sul piano logistico", continuano gli esperti. Inoltre, i Paesi particolarmente dipendenti dalle rotte tradizionali, come Egitto e Panama, potrebbero risultare esposti. VALORE PIÙ POLITICO CHE COMMERCIALE Nonostante il vantaggio in termini di distanza, restano vincoli strutturali importanti. Le finestre di navigazione restano stagionali, le condizioni del ghiaccio sono ancora variabili e difficilmente prevedibili, e il ricorso ai rompighiaccio rimane spesso indispensabile. L'interesse sull'Artico sta assumendo sempre di più una dimensione di competizione strategica. "La Rotta del Mare del Nord resta in larga parte sotto il controllo della Russia, mentre la Cina sta rafforzando gradualmente la propria presenza e le proprie capacità polari. Anche gli Stati Uniti puntano ad accrescere la propria influenza nell'area", riportano gli esperti. "In questo scenario, lo sviluppo delle rotte artiche non dipende soltanto da una valutazione logistica o di costo, ma coinvolge temi più ampi come la sovranità, il controllo delle infrastrutture critiche, l'accesso alle risorse e il riequilibrio dei rapporti di forza", proseguono gli analisti. Nel breve termine, il valore di queste rotte appare più politico che commerciale. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Mumbai: Sensex chiude a -0,95% a 78.516,49 punti
22/04/2026 12:43
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 22 APRILE 2026
22/04/2026 12:37
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 22 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano deboli, con l'Euro Stoxx 50 che lascia sul terreno lo 0,1%, mentre il focus del mercato resta sugli sviluppi in Medio Oriente. L'Iran, alla fine, ha deciso di non presentarsi a Islamabad per i negoziati previsti oggi con gli Stati Uniti. E il presidente Usa, Donald Trump, dopo aver messo din standby il viaggio di JD Vance in Pakistan, ha fatto l'ennesimo passo indietro cedendo alle richieste dei mediatori di estendere il cessate il fuoco con Teheran. "Considerato il grave stato di spaccatura del governo iraniano, circostanza non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere l'attacco all'Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria", ha annunciato Trump ieri sera su Truth Social, aggiungendo che "ho pertanto ordinato alle nostre forze armate di proseguire il blocco e, per il resto, di rimanere pronte e operative, estendendo di conseguenza il cessate il fuoco fino a quando la loro proposta non sarà presentata e le discussioni non si saranno concluse, in un modo o nell'altro". Per Macquarie Group negare all'Iran le entrate petrolifere potrebbe indurre gli investitori a ritenere che la pressione economica sul Paese possa rivelarsi più efficace, e portare a una risoluzione più rapida, rispetto a un conflitto militare diretto. Detto ciò, secondo la U.K. Maritime Trade Operations, l'Iran ha attaccato due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz a poche ore di distanza l'una dall'altra. Dbs Group avverte che la volatilità dei mercati è destinata ad aumentare mentre sia l'Iran sia gli Stati Uniti cercano di rafforzare le proprie posizioni negoziali. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, il tasso d'inflazione annuale del Regno Unito è salito al 3,3% a marzo, dal 3% di febbraio, secondo i dati dell'Office for National Statistics. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,7%, rispetto all'incremento dello 0,4% precedente e alla previsione del +0,6% m/m. Il tasso d'inflazione core annuo del Regno Unito si è invece attestato al 3,1%, rispetto al 3,2% precedente e atteso. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono cresciuti dello 0,4%, contro il +0,6% del mese precedente e il consenso al +0,5%. "L'inflazione nel Regno Unito è aumentata a marzo a causa dei prezzi più alti del carburante, e un prossimo aumento delle bollette energetiche domestiche a luglio probabilmente la porterà verso il 3,5-4%, a seconda dell'andamento futuro dei prezzi all'ingrosso del gas naturale", affermano infine gli economisti di Ing. "Non riteniamo che siano state soddisfatte le condizioni per un rialzo dei tassi da parte della Bank of England", concludono gli esperti. alb/cos alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: audizione Warsh rassicura mercati, ma realtà Fed resta complessa (Nuveen)
22/04/2026 12:32
MARKET DRIVER: audizione Warsh rassicura mercati, ma realtà Fed resta complessa (Nuveen)
MILANO (MF-NW)--"L'audizione per la conferma di Kevin Warsh è stata interpretata come un segnale rassicurante, in particolare per quanto riguarda l'indipendenza e la continuità della politica monetaria", commenta Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen. Warsh ha inoltre evitato di impegnarsi su un percorso specifico dei tassi e ha sottolineato un approccio misurato volto alla riduzione del bilancio. "Ciò che è emerso maggiormente è stata la sua preferenza per l'inflazione media trimmed come guida per la politica monetaria. Si tratta di un indicatore che esclude i rischi di coda per valutare le tendenze di fondo dei prezzi. Al 2,3%, suggerisce che l'inflazione è vicina all'obiettivo e potrebbe essere utilizzato per giustificare tagli dei tassi nel corso dell'anno", riporta l'esperta. "La Fed di Dallas ha evidenziato un difetto fondamentale della misura, come segnalato dal nostro economista per gli Stati Uniti: quando le distribuzioni dei prezzi passano da una distorsione negativa a una positiva, l'indicatore può sottostimare l'inflazione. Questo è ciò che sta accadendo ora: lo shock energetico sta spingendo le pressioni sui prezzi nella coda superiore, quindi potrebbe offrire un segnale più netto di quanto la realtà giustifichi proprio nel momento sbagliato", spiega Cooper. Inoltre, Warsh non ha confermato conferenze stampa ad ogni riunione, suggerendo un possibile cambiamento nella comunicazione. Attualmente, "i mercati stanno scontando una probabilità di circa il 50% di un taglio a fine anno e abbiamo rivisto la nostra previsione a un taglio nel 2026 con un'ulteriore riduzione l'anno prossimo", dichiara l'esperta. "L'audizione non ha fatto molto per modificare le scommesse del mercato, ma permane il divario di incertezza sui tagli dei tassi", conclude Cooper. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)