Leonardo: sindacati contrari ad Aerostrutture fuori perimetro
31/07/2026 18:08
Leonardo: sindacati contrari ad Aerostrutture fuori perimetro
ROMA (MF-NW)--Sulla BU Aerostrutture, l'ad di Leonardo Spa ha comunicato che il percorso di valutazione della possibile JV non risente di pressioni o accelerazioni e i tempi di una possibile decisione sono spostati a dicembre prossimo. Fim Fiom e Uilm nel giudicare positivamente, per ogni divisione interessata, le linee guida di riconferma del piano, che proiettano l'azienda verso una ulteriore crescita, hanno ribadito la loro contrarierà alla visione di politica industriale sulla B.U. Aerostrutture, riaffermando il valore del modello di relazioni industriali che hanno consentito di superare criticità e agevolare la crescita, questo il metodo da utilizzare anche per definire l'evoluzione della BU Aerostrutture. Fim, Fiom e Uilm non condivideranno progetti che non prevedano garanzie di permanenza nel perimetro Leonardo, dell'ingegneria e delle attività manifatturiere su tutti i siti, radicati nel meridione, e soprattutto di governance diretta di Leonardo. Nessuna pregiudiziale su percorsi di sviluppo industriale che diano la possibilità di sostenere e valorizzare e ampliare le attività civili che riteniamo fondamentali per Leonardo. Fim Fiom Uilm ritengono però che oggi, proprio in virtù delle notevoli opportunità derivanti dal comparto della Difesa, ci siano tutte le condizioni per rafforzare anche la BU Aerostrutture e chiudere definitivamente il dibattito sul futuro. L'imminente scadenza del contratto integrativo aziendale dovrà aprire un confronto franco in cui il riconoscimento reciproco di relazioni industriali mature e il contesto di grande positività dovranno rappresentare le basi per procedere celermente al rinnovo del contratto e redistribuire parte degli utili ai lavoratori con l'intento di renderli ancor più partecipi degli obiettivi futuri. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana faro su payroll e trimestrali
31/07/2026 18:03
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana faro su payroll e trimestrali
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana sono molto attesi i dati sul mercato del lavoro americani di luglio. Il consenso, affermano gli strategist di Mps, si attende un aumento dei nuovi occupati (+88.000 unità), dopo che lo scorso mese si è registrato un inatteso rallentamento con revisione al ribasso dei due mesi precedenti. Relativamente al tasso di disoccupazione il consenso si attende un dato stabile al 4,2%, dopo il calo di giugno dovuto essenzialmente ad una diminuzione del tasso di partecipazione più che ad un aumento dell'occupazione. Gli esperti sottolineano che gli ultimi dati macro confermano una crescita ancora solida negli Usa (Pil del secondo trimestre sostenuto da consumi ed investimenti e Ism sopra 50 punti), ma sul fronte del lavoro emergono segnali discordanti. Se i sussidi di disoccupazione fotografano una situazione di stabilizzazione (nella settimana del 18 luglio sono scesi al minimo dal 1969), alcuni indicatori anticipatori mostrano un indebolimento (componente labor index della fiducia dei consumatori in calo, riduzione dei piani di assunzione delle piccole imprese all'interno del sondaggio Nfib). LE IMPLICAZIONO PER LA FED Per Mps solo un dato molto al di sotto del consenso potrebbe modificare l'attuale attesa sui rialzi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (settembre prezzato al 65% circa), considerato che la media a 3 e 6 mesi della variazione dei nuovi occupati (111.000 e 92.000 rispettivamente) si colloca ben al di sopra del cosiddetto break-even payroll, cioè la variazione dei nuovi occupati necessaria a lasciare stabile il tasso di disoccupazione che è stimato attorno ai 50.000. PROSEGUONO LE TRIMESTRALI Gli strategist ricordano poi che la stagione degli utili Usa prosegue con oltre la metà delle società dello S&P500 che hanno già riportato e 140 che alzeranno il velo sui conti la prossima settimana. Tra queste, l'attenzione continuerà ad essere concentrata sul settore tech con, tra le altre, Amd (chips, martedì) e Sandisk (memorie flash, mercoledì). "Curiosità per Space X, che riporterà martedì con un prezzo al momento circa il 17% al di sotto di quello segnato nella sua storica Ipo di giugno; qualche timore dovuto al fatto che la prossima settimana una prima tranche di titoli potrà essere venduta sul mercato". Parallelamente, concludono da Mps, la stagione europea sta entrando nel vivo: "questa settimana avremo luci sul business da una serie di big-cap, tra le quali Lufthansa, Novo Nordisk, Siemens, Infineon. In calendario diverse banche italiane (Banco Bpm, Bper, Banca Mps) e altri finanziari (Generali, Allianz, Unipol)". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: Leonardo accelera su piano, in arrivo 2 contratti con Rheinmetall
31/07/2026 18:02
TOP NEWS ITALIA: Leonardo accelera su piano, in arrivo 2 contratti con Rheinmetall
ROMA (MF-NW)--Leonardo Spa è ben posizionato per beneficiare del trend di spesa per la difesa a lungo termine, accelerare sul piano e realizzarne un aggiornamento tra fine anno e inizio 2027. A breve sono in arrivo 2 contratti con Rheinmetall. Inoltre, il gruppo sta lavorando con i partner Thales e Airbus alla richiesta di autorizzazione all'antitrust Ue per il progetto Bromo nel settore dello spazio, mentre entro l'anno conta di fare una dimostrazione del sistema difensivo Michelangelo Dome in Ucraina e di consegnare il 1* velivolo realizzato in jv con la turca Baykar. Nei programmi di Leonardo, prospettati dall'amministratore delegato e direttore generale Lorenzo Mariani, c'e' anche il deconsolidamento di Aerostrutture ma non la vendita. IN BUONA POSIZIONE PER BENEFICIARE TREND SPESA DIFESA A LUNGO TERMINE "Siamo davvero convinti che ci troviamo in una tendenza strutturale di spesa per la difesa a lungo termine. Leonardo è ben posizionata per beneficiare di questa tendenza grazie al suo portafoglio completo (elettronica per la difesa, elicotteri, aeromobili, spazio, sicurezza informatica e sistemi terrestri), alle partnership strategiche, alla presenza industriale e agli investimenti effettuati nel settore digitale", ha detto Mariani, nella conference call sui conti del 1* semestre dell'anno. IN ARRIVO 2 CONTRATTI CON RHEINMETALL "La joint venture Leonardo-Rheinmetall è già operativa con un primo contratto per l'Italia. Stiamo già valutando altri due contratti, sui quali sono ottimista di poter finalizzare nei prossimi mesi. L'obiettivo è ottimizzare e ampliare la nostra presenza e capacità industriale. Questo significa ristrutturare la nostra capacità disponibile, costruirne di nuova e, talvolta, intervenire con fusioni e acquisizioni", ha aggiunto. ACCELERARE SU PIANO E PRODUZIONE "Operiamo in nuovi settori, come quello cibernetico e spaziale, e disponiamo di elettronica trasversale a tutti questi ambiti. Ed è proprio questo che ci permette di essere realmente presenti in questi nuovi settori multidisciplinari. Inoltre, siamo presenti in Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Polonia e molte altre aree geografiche e questa è un'ulteriore opportunità per acquisire nuovi ordini e nuovi clienti. Abbiamo un piano industriale e ci atteniamo a tale piano. L'unico punto che vorrei sottolineare è l'accelerazione", ha sottolineato il ceo di Leonardo Spa. "Dobbiamo accelerare molte delle nostre iniziative perché il mondo esterno sta davvero procedendo a un ritmo diverso e dobbiamo essere in grado di soddisfare i requisiti mutevoli e in rapida evoluzione dei nostri clienti. Questo significa anche accelerare l'esecuzione, lo sviluppo dei programmi, la produzione, l'industrializzazione, l'ingegneria e la consegna puntuale che oggi ha un significato molto diverso rispetto a qualche anno fa. Naturalmente, accelerare significa anche aumentare la nostra capacità produttiva. Dobbiamo investire e rafforzare soprattutto nelle nuove tecnologie. Allo stesso tempo, dobbiamo puntare anche all'espansione delle partnership strategiche per accedere a nuovi mercati, per garantire, in alcuni casi, la sovranità e anche per accelerare il nostro ingresso in nuovi ambiti", ha spiegato il top manager. REVISIONE PIANO TRA FINE ANNO E INIZIO 2027 Il piano industriale di Leonardo "per me è realistico e solido in termini di iniziative e cifre, ovviamente lo rivedremo verso la fine dell'anno, inizio 2027", ha prospettato Mariani. ENTRO ANNO MICHELANGELO DOME IN UCRAINA Per il programma Michelangelo Dome, il sistema difensivo multidominio basato sull'intelligenza artificiale, sviluppato da Leonardo per proteggere territori e infrastrutture critiche, "tutte le attività stanno procedendo per avere una dimostrazione in Ucraina entro l'anno". SUCCESSO PER GCAP GRANDE CONTRATTO Il Global Combat Air Programme (Gcap), progetto multinazionale con Giappone, Italia, Regno Unito, "ha recentemente ottenuto un grande successo, firmando il primo grande contratto internazionale", ha dichiarato Mariani. "Poi è stato aggiunto un ulteriore osservatore, il Canada, che ha richiesto di partecipare al programma. Questo è un ottimo segno per il proseguimento del programma". RISTRUTTURAZIONE E JV PER AEROSTRUTTURE Sul business delle Aerostrutture per la fornitura di componenti strutturali per aerei civili e militari a colossi come Boeing, Airbus e Atr, Leonardo è al lavoro su "due percorsi che procedono in linea con il nostro piano industriale: la ristrutturazione per migliorare questa attività e i relativi risultati" e "la costituzione della joint venture con il potenziale partner". Sul fronte della ristrutturazione, Leonardo sta individuando "ulteriori pacchetti di lavoro con i clienti esistenti, trasferendo i pacchetti di lavoro da uno stabilimento all'altro. Allo stesso tempo, stiamo proseguendo il percorso con il potenziale partner per costituire una joint venture che dovrebbe rafforzare la presenza di questa attività all'estero e al contempo consentirci di scorporarla progressivamente dai nostri bilanci". AEROSTRUTTURE SARÁ DECONSOLIDATA NON VENDUTA Per Aerostrutture "il piano è ancora quello di trovare un accordo con il potenziale partner al fine di costruire la jv per avere una filiale anche nel secondo paese e definire le quote nell'accordo, in modo tale che l'attività sarà deconsolidata e non venduta". "Le cose sono state ritardate un pò a causa al conflitto in Medio Oriente che impedisce negoziazioni dettagliate, almeno faccia a faccia. In molti casi ci stiamo concentrando ancora di più sul rendere quell'attività meno in perdita e questo ci sta anche dando un vantaggio nelle negoziazioni. Il piano è comunque invariato" e "pensiamo che il beneficio possa essere maggiore rispetto alle nostre stime iniziali per il budget ma ovviamente il punto più importante per me è la solidità delle prestazioni e dell'esecuzione del nostro programma". AL LAVORO PER RICHIESTA ANTIRTUST PER BROMO Per il progetto Bromo nel settore dello spazio "stiamo preparando insieme ai partner Thales e Airbus la nostra richiesta di autorizzazione all'antitrust. Stiamo già lavorando come una squadra pronta a costruire un gigante del settore spaziale con oltre 20.000 dipendenti e a essere un attore di primo piano in questo scenario in evoluzione", ha continuato il top manager. PRONTO 1* VELIVOLO DI JV CON TURCA BAYKAR, CONSEGNA ENTRO ANNO "E' di pochi giorni fa la firma dell'accordo definitivo per la joint venture tra Leonardo e la turca Baykar, dopo che abbiamo avuto tutte le autorizzazioni necessarie dai diversi organismi di vigilanza in Italia e in Europa. Il primo velivolo è pronto e lo abbiamo già integrato nel nostro stabilimento di Ronchi dei Legionari. Puntiamo a consegnarlo ai primi clienti entro fine anno", ha affermato Mariani. FONDI SAFE NON IMPATTANO SUI PROGRAMMI DI LEONARDO Safe, fondi europei per la difesa, sono "una fonte di finanziamento diversa quindi non è necessariamente una somma di denaro aggiuntiva che potrebbe essere utilizzata dal governo italiano potrebbe anche essere sostituita ad altre fonti di finanziamento. Per quanto ne sappiamo il governo sta ancora considerando l'uso parziale o totale dei 14,9 miliardi che sono stati prenotati" ma "questo non ha un impatto sui principali programmi che abbiamo nei nostri piani industriali, nel nostro bilancio, perchè sono tutti già coperti al massimo dal bilancio della difesa in vigore", ha assicurato il ceo. "Al momento è in corso un dibattito sull'uscita dell'Italia dalla procedura per deficit eccessivo in Europa, che consentirebbe all'Italia di investire oltre il 3% del deficit nella difesa. Quindi non stiamo parlando di togliere soldi dai nostri programmi, ma potenzialmente l'Italia investe più soldi nella difesa, nella sicurezza e nell'energia", ha concluso. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)