FOCUS: crescita positiva ma moderata in 2026 (IG Italia)
02/01/2026 19:01
FOCUS: crescita positiva ma moderata in 2026 (IG Italia)
MILANO (MF-NW)--Il 2026 si apre in un contesto globale meno "drammatico" rispetto agli scorsi anni, caratterizzati da shock inflattivi e rialzi aggressivi dei tassi da parte delle Banche Centrali. Tuttavia, il processo di disinflazione prosegue, la crescita resta fragile e disomogenea e l'incertezza geopolitica continua a rappresentare un rischio. "Per chi fa trading, questo è il classico anno in cui i mercati non premiano tanto i trend di lungo periodo quanto la capacità di leggere rapidamente i driver dominanti e adattare il posizionamento sul mercato. Di base, lo scenario non è quello di una recessione globale, ma di un'espansione moderata: il Fondo Monetario Internazionale vede la crescita mondiale intorno al 3,1% nel 2026, mentre l'Ocse è più prudente e indica circa 2,9%, evidenziando come tariffe e incertezza politica possano frenare investimenti e commercio. La conseguenza pratica è una parola: dispersione. Tra paesi, tra settori, tra curve dei tassi, tra valute. E quindi più rotazioni, più volatilità episodica, più importanza al risk management", commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia. BANCHE CENTRALI SI MUOVERANNO CON PRUDENZA Per quanto riguarda il contesto macroeconomico, "il nodo centrale non è recessione sì o no, ma la qualità della crescita. La traiettoria appare moderata e piena di asimmetrie: alcuni Paesi reggono meglio, altri arrancano, e la trasmissione della politica monetaria continua a lavorare in ritardo sull'economia reale", prosegue l'esperto. Sul fronte della politica monetaria, le Banche Centrali si muoveranno con prudenza. Negli Stati Uniti, le proiezioni ufficiali indicano che il tasso sui Fed Funds si attesterà intorno al 3,4% a fine 2026, mentre la crescita è prevista al 2,4%. In Europa, le stime dell'Eurosistema vedono una crescita moderata e un'inflazione vicina al target. "Anche qui, lo spazio per allentare c'è, ma la sensibilità a salari e servizi resta alta. Per chi fa trading, la Bce può creare volatilità non tanto con le mosse, quanto con il tono: bastano pochi segnali hawkish o dovish per muovere aspettative su curva e Fx", continua Diodovich. Inoltre, nel 2026, l'Ocse prevede una crescita Usa intorno all' 1,7%, Eurozona circa 1,2%, Cina circa 4,4%, questa divergenza alimenterà i differenziali di tasso. Sul fronte della geopolitica, il rischio non si azzererà, con Ocse e Fmi che evidenziano il ruolo delle tariffe commerciali e l'incertezza politica come fattori che possono pesare su scambi e investimenti. ATTEZIONE MERCATI SI CONCENTRERÀ SULLA SOSTENIBILITÀ DEI RENDIMENTI Per quanto riguarda l'inflazione, "il 2026 potrebbe essere l'anno in cui la componente headline appare sotto controllo, mentre la parte core continua a mettere pressione sulle banche centrali. Questo è uno dei setup più delicati per i mercati: crescita che rallenta ma inflazione core che non rientra abbastanza velocemente". In questo contesto, i mercati diventano molto reattivi alle dinamiche salariali, prezzi di affitti e servizi, prezzi dell'energia e condizioni finanziarie. Inoltre, la volatilità aumenta soprattutto quando il mercato è convinto di una traiettoria e i dati la smentiscono. Inoltre, il tema fiscale sarà molto importante nel corso del prossimo anno: priorità di spesa, vincoli di bilancio, difesa, transizione energetica e investimenti strategici potrebbero sostenere alcune aree della domanda, ma anche aumentare l'attenzione dei mercati sulla sostenibilità e sul livello dei rendimenti, mentre negli Stati Uniti l'attenzione degli operatori si concentrerà sulla scelta del nuovo presidente della Federal Reserve e sui risultati delle elezioni mid-term. CICLO INVESTIMENTI IN AI CONTINUERÀ A TRAINARE ECONOMIA "Il ciclo di investimenti (Capex) legato ad AI, data center, semiconduttori, cloud e infrastrutture di rete continuerà a fare da traino in diverse aree dell'economia. L'idea di fondo è semplice: più capacità di calcolo, più efficienza dei processi e automazione possono sostenere produttività e investimenti, anche in un contesto di crescita moderata. Ma per i mercati questo non è un trend uniforme: aumenta la dispersione. Pochi vincitori concentrano la creazione di valore, mentre molti inseguitori restano più dipendenti dalle aspettative e dalla narrativa", spiega l'esperto. "Il punto chiave è che la tecnologia 2026 potrebbe muoversi a regimi: fasi di accelerazione alternate a fasi di normalizzazione". SCENARIO BASE VEDE CRESCITA GLOBALE POSITIVA MA MODERATA Nel nostro scenario base, spiega Diodovich, "la crescita globale resta positiva ma moderata, l'inflazione scende lentamente e rimane gestibile, con servizi ancora resilienti, le banche centrali proseguono una normalizzazione prudente, con comunicazione molto data-dependent; volatilità episodica legata a sorprese sui dati e a eventi geopolitici, ma senza shock sistemici". In uno scenario più favorevole, qualora la disinflazione dovesse procedere meglio del previsto senza un deterioramento del mercato dell'occupazione, investimenti e produttivià potrebbero sorprendere al rialzo. "Le banche centrali riuscirebbero ad allentare con più continuità, senza perdere credibilità, e calerrebbero i tail risk percepiti e aumenta la propensione al rischio, pur con qualche scossone". Lo scenario downside, infine, prevede una crescita più debole del previsto, "con segnali di stress su credito e consumi, l'inflazione core rientra lentamente o risale per energia/logistica, le banche centrali restano bloccate tra crescita debole e inflazione persistente, aumentando l'incertezza sulla funzione di reazione, e uno shock geopolitico o commerciale amplifica la volatilità e crea fasi di repricing rapido del rischio", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana densa di dati, parla il ceo di Nvidia
02/01/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana densa di dati, parla il ceo di Nvidia
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana sarà densa di dati macroeconomici. I DATI MACRO USA Negli Stati Uniti, affermano gli strategist di Mps, l'attenzione andrà principalmente ai dati sul mercato del lavoro di dicembre (venerdì) che dovrebbero risentire dell'effetto di fine shutdown e potrebbero registrare un deciso recupero dal calo di novembre. I numeri sul mercato del lavoro saranno preceduti da altri indicatori come l'occupazione Adp e i Jolts (mercoledì 7) e Challeneger Job Cuts (giovedì 8). Tra gli altri dati verranno pubblicati gli indici Ism manifatturiero (lunedì 5) e servizi (mercoledì 7), che dovrebbero rimanere poco variati dal mese precedente. I DATI MACRO DELL'EUROZONA E DELL'ASIA Nell'Eurozona, proseguono gli esperti, verranno diffusi i dati sull'inflazione preliminare di dicembre (mercoledì 7), che dovrebbe rimanere poco variata da novembre, oltre che i dati sulla produzione industriale delle principali economie. In Giappone un'attenzione particolare andrà ai salari (giovedì 8) per vedere se confermeranno le recenti spinte inflattive. Infine, in Cina, focus prezzi alla produzione ed inflazione di dicembre (venerdì 9). FARO SUI DISCORSI DEI BANCHIERI CENTRALI Lato banche centrali, sottolineano poi da Mps, ci saranno alcuni interventi di membri della Banca centrale europea e della Federal Reserve da cui gli strategist non si aspettano particolari spunti di politica monetaria, se non la conferma dell'impostazione delle due Banche centrali dell'ultima riunione del 2025. FOCUS INFINE SUL CEO DI NVIDIA Infine, concludono gli esperti, lunedì sarà interessante seguire la conferenza stampa del ceo di Nvidia, Jen-Hsun Huang, per eventuali novità sul fronte dell'Intelligenza Artificiale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)