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*BOND: spread Btp/Bund in contrazione di 5,1 punti base a 106,187 pb
09/10/2026 09:37
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Fisco: GdF Roma confisca oltre 47 mln a imprenditore
09/10/2026 09:27
Fisco: GdF Roma confisca oltre 47 mln a imprenditore
ROMA (MF-NW)--I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Roma hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Roma - Sezione specializzata Misure di Prevenzione - con il quale è stata disposta la confisca di beni immobili, mobili, preziosi e disponibilità finanziarie, riconducibili direttamente o indirettamente ad un imprenditore capitolino, residente all'estero, per un valore complessivo di oltre 47 milioni di euro. Il provvedimento di confisca si fonda sugli strumenti previsti dal Codice antimafia e delle misure di prevenzione ed interviene al termine del contraddittorio con il proposto e con i terzi interessati a seguito del sequestro eseguito, nel mese di ottobre 2024, dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma. Le investigazioni svolte infatti avevano consentito di qualificare il destinatario della misura quale soggetto abitualmente dedito, sin dal 1998, a reati fiscali e contro il patrimonio, da cui traeva risorse economiche utili a sostenere un tenore di vita sproporzionato rispetto ad una inesistente capacità reddituale, connotata dall'assenza di dichiarazioni fiscali presentate nell'ultimo decennio. In particolare, mirati approfondimenti avevano permesso di ricondurre al medesimo la gestione e la titolarità di fatto, in forma diretta o indiretta, di una galassia societaria ovvero di entità giuridiche di diritto estero, aventi sede anche in paradisi fiscali, intestate formalmente a prestanome, utilizzate per commettere reati fiscali e operazioni di riciclaggio di proventi illeciti. Il compendio sottoposto a confisca comprende 15 unità immobiliari, tra appartamenti garage e terreni, site nei comuni di Roma, Bracciano (RM), Formello (RM), Monte Argentario (GR), Olbia (SS) e Torgiano (PG), autoveicoli e motoveicoli d'epoca, imbarcazioni, n. 83 orologi di valore, rapporti finanziari, per un valore di stima di oltre 47 milioni di euro. Tra i beni confiscati spiccano, per importanza, una storica imbarcazione a vela monoalbero - il più grande cutter aurico del mondo - risalente al 1920, della lunghezza di metri 46,60, una villa con piscina nel quartiere romano dell'Olgiata, auto storiche, tra cui Rolls Royce, Bentley e Ferrari. Alcuni dei beni individuati, tra cui l'imbarcazione a vela, sono già stati venduti all'asta dall'amministrazione giudiziaria nominata dal Tribunale, ricavando l'importo complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, somma che con il provvedimento in corso di esecuzione transita nel patrimonio dello Stato. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Intesa Sanpaolo, Equita Sim conferma buy
09/10/2026 09:26
MARKET DRIVER: Intesa Sanpaolo, Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7,6 euro su Intesa Sanpaolo (+0,66% a 6,1 euro). "Ieri", ricordano gli analisti, "FGC - la holding facente capo a Caltagirone - ha annunciato il voto contrario a tutti e cinque i punti all'ordine del giorno dell'assemblea straordinaria che B.Mps ha convocato per il 29 ottobre. La posizione di Caltagirone, secondo azionista di Mps con il 13,5% del capitale, segue il sostegno all'offerta di Intesa Sanpaolo già espresso da Delfin (17,5%) e dalla famiglia Benetton (1,45%). Anche Praude, società di gestione che detiene lo 0,7% di Mps, ha dichiarato che voterà contro il progetto della banca e che sosterrà l'offerta di Intesa Sanpaolo, giudicata 'equa' e 'oggettivamente conveniente'. Secondo MF, inoltre, Enasarco (circa 1%) sarebbe pronta ad aderire all'offerta di Intesa, mentre alcuni azionisti che in passato avevano sostenuto Lovaglio, come Plt Holding (1,4%) e Girondi (circa 1%), starebbero valutando la propria posizione. Nel frattempo Credit Agricole, in linea con quanto già dichiarato nelle scorse settimane, ha precisato che non conferirà la quota detenuta in Banco Bpm (circa 30%) nel caso in cui Mps lanciasse un'offerta sulla banca. Questa presa di posizione rende di fatto impraticabile la componente del progetto di Mps con il maggiore potenziale di creazione di valore. I principali azionisti di Mps si sono schierati contro il progetto della banca e, insieme, detengono una minoranza di blocco sufficiente a respingere da sola i punti sottoposti al voto dell'assemblea straordinaria, indebolendo in modo decisivo la strategia difensiva di Mps e rafforzando significativamente le probabilità di successo dell'opas di Intesa Sanpaolo". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Germania: pressioni economiche e tagli influenzano i rapporti tra manager e dipendenti (Ifo)
09/10/2026 09:17
Germania: pressioni economiche e tagli influenzano i rapporti tra manager e dipendenti (Ifo)
MILANO (MF-NW)--Le pressioni economiche e le misure di contenimento dei costi stanno attualmente condizionando i rapporti tra manager e dipendenti. È quanto emerge dalle risposte del 44% delle aziende intervistate nell'ultima indagine Randstad e Ifo Institute sui responsabili delle risorse umane. Seguono, a notevole distanza, i temi della ristrutturazione e dei tagli al personale, dei nuovi modelli di lavoro, dei cambiamenti nella gestione aziendale e dell'innovazione, ciascuno indicato da appena il 12% delle imprese come un fattore in grado di incidere significativamente sull'attività quotidiana. "Una comunicazione chiara, aperta e trasparente è importante soprattutto nei periodi di incertezza economica", afferma Daria Schaller, ricercatrice dell'Ifo. "I manager che spiegano in modo trasparente le misure di riduzione dei costi e coinvolgono tempestivamente i propri team costruiscono un rapporto di fiducia e mantengono alta la motivazione". Le pressioni economiche rappresentano il problema principale per le aziende di tutte le dimensioni, ma il loro impatto aumenta al crescere della struttura aziendale. Tra le imprese con almeno 500 dipendenti, circa la metà (52%) le indica come il fattore più importante che influenza i rapporti tra manager e dipendenti, contro il 42% delle piccole aziende con un massimo di 49 dipendenti. La situazione è opposta per quanto riguarda l'innovazione, che incide sulle dinamiche lavorative molto più spesso nelle piccole imprese (16%) che in quelle di grandi dimensioni (6%). Le differenze tra i settori sono minime nella valutazione dell'impatto delle pressioni economiche sull'attività quotidiana. Tra le aziende di servizi, il 18% indica i nuovi modelli di lavoro, come il lavoro da casa, e l'impiego dell'intelligenza artificiale. Nel settore manifatturiero prevalgono invece le ristrutturazioni e i tagli al personale, citati dal 17% delle imprese. Nel commercio, l'innovazione si colloca al secondo posto tra le questioni più rilevanti, con il 16%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti francesi ai massimi dal 2002, rischio crisi del debito
09/10/2026 09:06
COMMENTO BOND: rendimenti francesi ai massimi dal 2002, rischio crisi del debito
MILANO (MF-NW)--Da gennaio, i rendimenti dei titoli di Stato francesi decennali sono aumentati più di quelli di qualsiasi altro Paese del G7, passando dal 3,5% a circa il 4,83% attuale, osserva Desmond Lachman, senior fellow dell'American Enterprise Institute. Si tratta del livello più elevato dal 2002 e di circa 140 punti base in più rispetto al rendimento del corrispondente titolo tedesco: il differenziale più ampio tra i due Paesi dalla crisi dell'Eurozona del 2010, afferma Lachman. Oggi la Francia ha un debito pubblico di 4.000 miliardi di dollari, pari a circa otto volte il debito della Grecia del 2010, a prezzi attuali. "È sull'orlo di una vera e propria crisi del debito, che non solo sconvolgerebbe i mercati, ma attirerebbe anche l'attenzione sulle traiettorie insostenibili del debito di altri Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Italia e Regno Unito", afferma Lachman. Lo spread decennale Francia-Germania si attesta a 137 punti base, con il rendimento del Bund tedesco al 3,46%. In Italia, il rendimento del Btp decennale è pari al 4,54%. I rendimenti dei Treasury statunitensi sono rimasti pressochè invariati. I rendimenti registrano valori pari a 4,776% sulla scadenza biennale, 5,247% sul decennale e 5,625% sul trentennale dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)