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Fed, Powell: tendenza è guardare oltre shock offerta-------------------
30/03/2026 17:17
Fed, Powell: tendenza è guardare oltre shock offerta-------------------
MILANO (MF-NW)--"Gli eventi in Medio Oriente influenzeranno certamente i prezzi del gas, ma riteniamo che la nostra politica sia in una buona posizione per permetterci di attendere e vedere come si evolverà la situazione". Lo ha dichiarato il Presidente della Fed, Jerome Powell, durante un evento alla Harvard University. "I nostri strumenti agiscono sulla domanda: tassi di interesse più elevati tendono a moderarla, mentre tassi più bassi tendono a stimolarla. Quando si verifica uno shock dell'offerta, tuttavia, i nostri strumenti non hanno effetti significativi nel breve periodo", ha proseguito Powell. "Gli shock di offerta, ad esempio quelli energetici, vanno e vengono, mentre la politica monetaria opera con ritardi lunghi: quando i suoi effetti iniziano a manifestarsi, lo shock sui prezzi del petrolio è spesso già rientrato. Per questo motivo, la tendenza è quella di --guardare oltre questi shock temporanei", ha dichiarato il numero uno della Fed. (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Fed, Powell: fondamentale monitorare aspettative inflazione
30/03/2026 17:07
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*Fed, Powell: tendenza è guardare oltre shock offerta
30/03/2026 17:03
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COMMENTO ENERGY: rally gas è un problema più per Ue che per Usa (Unicredit)
30/03/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: rally gas è un problema più per Ue che per Usa (Unicredit)
MILANO (MF-NW)--L'Europa è più sensibile rispetto agli Stati Uniti agli eventi geopolitici che influenzano direttamente i prezzi del gas, avvertono gli strategist di Unicredit. I prezzi del gas negli Stati Uniti sono determinati principalmente da fattori interni: il picco più significativo recente è stato causato dalle severe tempeste invernali di gennaio, che hanno avuto un impatto diretto su domanda e offerta, mentre la guerra in Iran ha avuto scarso effetto sui prezzi. La questione chiave per l'Europa, puntualizzano gli esperti, è quanto dureranno questi divari di prezzo. Se l'attuale aumento dei prezzi Ttf dovesse essere solo un picco temporaneo, allora è improbabile che abbia un impatto rilevante sul quadro macroeconomico a lungo termine e la maggior parte delle tendenze di lungo periodo emerse all'inizio dell'anno torneranno gradualmente a manifestarsi. Tuttavia, se un divario di prezzo insolitamente ampio dovesse persistere a lungo, alimenterebbe progressivamente timori di deindustrializzazione in Europa, poiché le industrie pesanti potrebbero spostare sempre più la produzione dall'Ue verso Paesi con costi energetici più bassi, avvertono da Unicredit. Questi divari nei prezzi dell'energia sono quindi un fattore nella competitività relativa dei Paesi, che influenza in ultima analisi i tassi di cambio. Dallo scoppio della guerra in Iran, il dollaro ha invertito il suo precedente trend di svalutazione contro l'euro e ha recuperato parte del terreno perso a seguito dei dazi del "Liberation Day". Gli Stati Uniti, proseguono da Unicerdit, sono più esposti ai danni macroeconomici derivanti dal petrolio che dai prezzi del gas. Diversamente dal gas, il petrolio negli Usa viene scambiato a prezzi globali, attenuando il vantaggio che gli Stati Uniti hanno come esportatore. Ciò rende il petrolio un tema politicamente più sensibile negli Usa rispetto al gas, poiché i prezzi elevati del petrolio hanno un impatto diretto su inflazione e consumi delle famiglie. Attualmente, l'Europa è lontana dai livelli di crisi del 2022, quando i prezzi del gas erano arrivati a essere fino a dieci volte quelli degli Usa e sono rimasti sopra sette volte per circa due mesi nell'estate del 2022. Questo aveva richiesto ai governi europei di fornire sostanziali aiuti finanziari a famiglie e imprese per limitare le conseguenze economiche. Tuttavia, i differenziali di prezzo attuali diventeranno sempre più problematici se si protrarranno fino all'estate o se il Ttf dovesse avvicinarsi a 100 euro per megawattora. Nel frattempo, "l'Europa affronta un'attesa nervosa, osservando lo svolgersi del conflitto in Iran senza avere la possibilità di influenzare direttamente gli eventi per portarli a una conclusione", affermano infine gli strategist di Unicredit. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Kruso K., uplisting catalizzatore chiave (Alantra)
30/03/2026 16:31
MARKET DRIVER: Kruso K., uplisting catalizzatore chiave (Alantra)
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Alantra giudicano positivamente il possibile upslisting di Kruso Kapital, che considerano "un catalizzatore chiave" per l'equity story del gruppo, con il potenziale per generare una significativa rivalutazione e un notevole aumento del flottante. A seguito del completamento dell'Opa di Banca Sistema (che ha già superato l'80% di adesione), gli esperti stimano che il flottante di Kruso potrebbe aumentare dall'attuale 6% circa al 30-40% circa, pur con dinamiche di sovrapposizione nel breve termine. Questo dovrebbe comunque migliorare sostanzialmente la liquidità, ampliare la base di investitori e accrescere la visibilità complessiva del mercato. La combinazione del forte slancio commerciale, dei fondamentali di Kruso Kapital (+36,5% di crescita del fatturato totale su base annua nel quarto trimestre e Rote di circa il 35%), della quotazione in borsa e della riorganizzazione azionaria post-Opa dovrebbe generare un valore significativo. "Sebbene la separazione da una società madre bancaria possa comportare costi di finanziamento più elevati e maggiori spese generali, riteniamo che ciò sarà ampiamente compensato da una maggiore flessibilità strategica, da un più rapido impiego del capitale e da un migliore posizionamento per realizzare la crescita derivante da fusioni e acquisizioni", concludono gli esperti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)