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Gruppo Trevi: commesse e ordini per 220 mln euro in 1* trim 2026
28/04/2026 19:21
Gruppo Trevi: commesse e ordini per 220 mln euro in 1* trim 2026
MILANO (MF-NW)--Gruppo Trevi, leader globale nell'ingegneria del sottosuolo e nella progettazione e commercializzazione di tecnologie specialistiche per il settore, ha acquisito nuove commesse e ordini per un valore complessivo superiore a 220 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, registrando un incremento di circa 81 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. "Le acquisizioni del primo trimestre rappresentano un primo riscontro operativo delle direttrici di sviluppo delineate nel Piano Industriale 2026-2029 e rafforzano la qualità del portafoglio ordini del Gruppo." ha commentato in una nota Giuseppe Caselli, ad del Gruppo Trevi. cba/com (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Warsh si allontana da Trump su obiettivo tassi (J. Safra Sarasin)
28/04/2026 19:17
MARKET DRIVER: Warsh si allontana da Trump su obiettivo tassi (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--Durante l'udienza di conferma, Kevin Warsh ha difeso l'indipendenza operativa della Fed, pur sostenendo che la comunicazione necessiti miglioramenti. "Per quanto riguarda i tassi di riferimento, Kevin Warsh si è rifiutato di dichiararsi d'accordo con l'obiettivo del presidente Trump di mantenere i tassi tra lo 0 e l'1%", commenta Raphael Olszyna-Marzys, International Economist di J. Safra Sarasin. "Ha insistito sul fatto che la riduzione del bilancio e i tassi di interesse sono due facce della stessa medaglia. Tale argomentazione era fuorviante. A meno che l'economia statunitense non sia in recessione, i tassi non dovrebbero avvicinarsi allo 0-1%, anche in presenza di un bilancio più contenuto", dichiara l'esperto. In passato, Warsh aveva sostenuto che un boom della produttività guidato dall'AI avrebbe consentito tassi più bassi. Tuttavia, questa volta non ha esplicitamente fatto questo collegamento. "Pochi altri economisti o membri del consiglio di amministrazione fanno questo collegamento in modo automatico. In ogni caso, senza prove evidenti di un calo dell'inflazione, complicato da nuovi shock geopolitici provenienti dall'Iran, è improbabile che i suoi colleghi prendano le sue parole per buone", conclude Olszyna-Marzys. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: obiettivi produzione indipendenti spingono Emirati Arabi fuori da Opec (J. Safra Sarasin)
28/04/2026 19:03
MARKET DRIVER: obiettivi produzione indipendenti spingono Emirati Arabi fuori da Opec (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--"L'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec è senza dubbio un evento storico. Giunge infatti dopo anni di tensioni tra Abu Dhabi e l'Arabia Saudita", commenta George Cotton, portfolio manager del Jss Transition Enhanced Commodities fund di J. Safra Sarasin. Il Paese intende raggiungere i 5 milioni di barili al giorno entro il 2027, ma è fortemente limitato dalle quote stabilite dal gruppo. In questo contesto, gli Emirati Arabi Uniti vedono nell'attuale crisi energetica un'opportunità per guadagnare quote di mercato, mentre la capacità di riserva del Golfo appare sempre meno determinata dall'OPEC+ e sempre più condizionata dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. "I policymaker degli Emirati Arabi Uniti stanno comunicando che i mercati petroliferi includeranno probabilmente nuovi premi di rischio più elevati per un periodo più lungo", prosegue l'esperto. "Ritengo che gli Emirati Arabi Uniti siano in una posizione favorevole per cogliere questo valore in futuro. Ciò lascia intendere inoltre che le relazioni diplomatiche nel Golfo stiano diventando più fragili e multipolari", dichiara Cotton. "Le nazioni della regione stanno scoprendo che i loro alleati hanno in mente obiettivi geopolitici più ampi e che potrebbero finire per diventare danni collaterali", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Ue: Parlamento rilancia su bilancio 2028-34, +10% risorse e Recovery ripagato a parte (milanofinanza.it)
28/04/2026 18:49
Ue: Parlamento rilancia su bilancio 2028-34, +10% risorse e Recovery ripagato a parte (milanofinanza.it)
MILANO (MF-NW)--Il Parlamento Europeo chiede di aumentare del 10% il bilancio dell'Ue e di rimborsare a parte i prestiti del Next Generation Eu. A Strasburgo gli eurodeputati hanno approvato la loro posizione negoziale sul budget 2028-34, base delle future trattative con il Consiglio (i governi) nel trilogo. L'Europarlamento vuole numeri più rotondi, circa 197,3 miliardi in più rispetto alla proposta della Commissione. Così il bilancio settennale dell'Ue salirebbe a 2.010 miliardi, in linea con quello indicato da Bruxelles che però conteggiava anche le somme per ripagare il Recovery Fund. Nell'idea del Parlamento Europeo, invece, i soldi dei vari Pnrr non devono depotenziare il budget europeo. LE RICHIESTE DEGLI EURODEPUTATI A Strasburgo le visioni divergono da quelle della Commissione anche sulle modalità di spesa. Gli eurodeputati considerano difesa e competitività nuove priorità, come la presidente Ursula von der Leyen, e sono favorevoli a raddoppiare le risorse anche per innovazione e transizione digitale e verde. Ma allo stesso tempo pretendono che i fondi per coesione e agricoltura non vengano tagliati. Queste ultime politiche, inoltre, non devono essere accorpate in un unico fondo come suggerito da Bruxelles. E viene criticata anche la scelta di passare a "un unico piano per Stato membro" perché indebolirebbe il ruolo degli enti locali nei progetti di spesa. Idee condivise da Forza Italia, mentre la Lega ha votato contro e Fratelli d'Italia si è astenuta. Divisa anche l'opposizione: al sì del Partito Democratico si contrappongono il no del M5S e l'astensione di Avs. PIÙ RISORSE PROPRIE PER L'UE Gli eurodeputati, insomma, chiedono un bilancio più ambizioso. Il problema è che mancano le risorse, a meno di incrementare i contributi degli Stati membri (contrari a questa ipotesi), emettere debito comune (Germania e Olanda hanno già detto no) o aumentare le risorse proprie - le tasse - dell'Ue. Il Parlamento Europeo sembra puntare sull'ultima via, strada considerata maestra "per rimborsare il debito del Next Generation Eu". L'idea è di introdurre nuove entrate nel prossimo bilancio per generare circa 60 miliardi l'anno. E se tra le opzioni allo studio di Bruxelles ci sono le tasse su sigarette, rifiuti elettronici e sulle aziende con più di 100 milioni di ricavi, il Parlamento Europeo suggerisce in alternativa l'imposta sui servizi digitali, sul gioco d'azzardo online, l'estensione del Cbam o un prelievo sulle plusvalenze delle criptovalute. "Non possiamo chiedere alle future generazioni di ripagare debiti del passato, quindi saranno indispensabili ulteriori risorse proprie", sintetizza la presidente Roberta Metsola. "Il Parlamento non può affrontare una nuova era con un bilancio vecchio. Se vogliamo un'Ue che si regga sulle sue gambe, servono nuove risorse proprie per essere in grado di affrontare nuove priorità e ripagare vecchi debiti senza dover tagliare programmi che hanno dimostrato la loro validità". STOP ALLA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI Per rafforzare le entrate dell'Ue sin da subito e tamponare gli effetti del caro energia dovuto alla guerra in Iran, Pasquale Tridico aveva proposto una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Ma l'emendamento del capodelegazione del M5S è stato respinto. "Siamo rammaricati", si legge nella nota della delegazione del Movimento. "A parole in molti sostenevano questa proposta ma, quando hanno avuto l'opportunità di votarla, si sono tirati indietro. L'Ue oggi affronta numerose sfide, in particolari sociali e produttive, e questo bilancio pluriennale è assolutamente insufficiente per risolverle. No all'Europa dell'austerity per i cittadini e dei grandi favori alle lobby delle armi e del petrolio". L'APPELLO AL CONSIGLIO "Abbiamo adottato una posizione forte, che bilancia priorità nuove e tradizionali con un aumento moderato del 10%. Invitiamo il Consiglio Europeo a fare un passo avanti, dare seguito alle nostre proposte e concordare un bilancio solido e tempestivo", è invece il commento post voto del correlatore Siegfried Muresan (Ppe). "La Pac e i fondi di coesione non sono retaggi del passato, ma il fondamento della solidarietà europea e i motori del nostro futuro", aggiunge la correlatrice Carla Tavares (S&D). "L'ambizione senza risorse è vuota, per questo abbiamo adottato una posizione forte sul prossimo budget, bilanciando priorità nuove e tradizionali con un aumento moderato e introducendo nuove risorse proprie". car (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di metà seduta
28/04/2026 18:42
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano contrastanti a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,16%, mentre l'S&P 500 lascia sul terreno lo 0,73% e il Nasdaq Composite l'1,33%. Sul fronte del conflitto in Medio Oriente, "la proposta iraniana sull'apertura immediata dello stretto e il rinvio della discussione sulla questione nucleare è stata discussa dagli Stati Uniti", commentano gli strategist di Mps. "Secondo quanto riportato dal Wsj, la proposta non è stata rifiutata ma neanche accettata. Trump ed il suo team sulla sicurezza nazionale si sono mostrati scettici sulla proposta in quanto ci sono delle 'linee rosse' che vanno rispettate e tra queste la questione del nucleare deve essere risolta in qualsiasi accordo", proseguono gli esperti. "Secondo il quotidiano gli Usa potrebbero presentare una loro controproposta nei prossimi giorni", concludono gli strategist. Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato: "L'Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno 'stato di collasso' e ci chiede di 'aprire lo Stretto di Hormuz' il prima possibile, mentre cercano di chiarire la situazione alla guida del Paese (cosa che, a mio avviso, riusciranno a fare!)". Sul fronte della politica monetaria, gli operatori attendono la decisione della Federal Reserve sui tassi. "Sebbene in precedenza fossero stati segnalati ulteriori tagli, l'emergere di rischi al rialzo per l'inflazione ha costretto i policymakers a considerare anche uno scenario di rischio estremo che preveda tassi di riferimento più elevati", commenta Martin Van Vliet, Global Macro Strategist di Robeco. Tuttavia, "il nostro scenario centrale prevede ancora due tagli dei tassi nel corso dell'anno, sotto la guida del nuovo presidente della Fed Kevin Warsh", dichiara l'esperto. "I principali rischi per questa visione sono una nuova escalation delle ostilità , nonché un potenziale rafforzamento del mercato del lavoro", prosegue Van Vliet. "Il nostro scenario di base, tuttavia, ipotizza rischi al rialzo per la disoccupazione, poiché le intenzioni di assunzione delle aziende rimangono modeste", conclude l'esperto. Lato macro, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,7% su base annua nella settimana terminata il 25 aprile, rispetto all'incremento del 6,7% dell'ottava precedente. Inoltre, l'indice nazionale dei prezzi delle abitazioni Case-Shiller è aumentato dello 0,3% a livello mensile a febbraio prima dell'aggiustamento stagionale, dopo un calo dello 0,2% a gennaio. L'indice delle 10 città è salito dello 0,6% nel mese, mentre quello delle 20 città è aumentato dello 0,4%. Infine, l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board è salito a 92,8 punti ad aprile, in aumento rispetto al dato di 92,2 (rivisto al rialzo) di marzo. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 89 punti. Sul fronte societario: - Le azioni di Spotify scivolano del 13,66% a metà seduta, dopo che la società ha fornito stime sulla crescita degli abbonati premium che si sono rivelate inferiori alle attese degli analisti, alimentando timori sull'impatto dei recenti aumenti di prezzo. - Il titolo di Oracle cala del 3,62%, dopo che il Wall Street Journal, citando fonti informate, ha riportato che OpenAI avrebbe recentemente mancato i propri obiettivi su nuovi utenti e ricavi, alimentando timori sulla capacità dell'azienda di sostenere le sue ingenti spese nell'intelligenza artificiale. - General Motors cala dell'1,35%, nonostante la casa automobilistica abbia alzato le previsioni per il 2026 e ha superato nettamente le attese sugli utili del primo trimestre, con un utile rettificato di 3,70 dollari per azione, superiore ai 2,62 dollari attesi dagli analisti censiti da Lseg. - Le azioni di Coca-cola crescono del 6,1%, dopo che la società ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese. L'utile rettificato è stato di 86 centesimi per azione su ricavi pari a 12,47 miliardi di dollari, contro le attese degli analisti di 81 centesimi per azione su ricavi di 12,24 miliardi. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)