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Bce: attivi bilancio al 1° maggio a 6.196,001 mld euro
05/05/2026 15:09
Bce: attivi bilancio al 1° maggio a 6.196,001 mld euro
MILANO (MF-NW)--Gli attivi di bilancio della Bce al 1° maggio si sono attestati a 6.196,001 miliardi di euro, in calo di 19,65 mld rispetto alla settimana precedente. E' quanto emerge dall'informativa settimanale della Bce. I bond del settore pubblico (acquistati nel quadro del Qe) nel portafoglio dell'istituto sono pari in totale a 1.745,6 miliardi, quelli di covered bond (3* programma) a 196,2 mld e quelli di Abs a 2,3 mld. Inoltre l'ammontare di corporate bond acquistati dalla Bce è pari a 232 miliardi. Infine l'ammontare degli acquisti del nuovo programma di emergenza pandemico dell'Istituto di Francoforte è pari a 1.346,1 miliardi. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Stm, Isp conferma neutral
05/05/2026 15:06
MARKET DRIVER: Stm, Isp conferma neutral
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione neutral su Stm (+1,55% a 47,7 euro). Il gruppo, segnalano gli analisti, ha tenuto una presentazione dedicata alle opportunità nel mercato Low Earth Orbit (LEO). Gli esperti notano come LEO si stia "evolvendo in un pilastro di crescita sostanziale per Stm, con una forte visibilità a breve termine, un potenziale di espansione pluriennale e opzioni di crescita". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Eurozona: Fmi avverte; cresce rischio recessione, per famiglie italiane conto sale a 2.270 euro (milanofinanza.it)
05/05/2026 15:02
Eurozona: Fmi avverte; cresce rischio recessione, per famiglie italiane conto sale a 2.270 euro (milanofinanza.it)
MILANO (MF-NW)--Lo shock energetico sta spingendo l'area euro verso un pericoloso crinale recessivo, con i mercati che mostrano un pessimismo crescente sui prezzi delle commodity. Secondo il vicedirettore per l'Europa del Fondo Monetario Internazionale, Oya Celasun, ai livelli attuali dei prezzi "una famiglia media dell'Ue subirebbe nel 2026 una perdita di circa 375 euro, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo" dettati dal caro energia. L'impatto, in tutta l'Eurozona, varia notevolmente: si va dai 620 euro in Slovacchia ai 134 euro in Svezia. Secondo lo scenario "grave" dell'outlook del Fmi di aprile 2026, "la perdita media salirebbe a 1.750 euro". E nel caso dell'Italia? Il Fondo stima che l'impatto per il nostro Paese sia di 450 euro nello scenario base e 2.270 euro in quello grave. CRESCE IL RISCHIO RECESSIONE "Secondo lo scenario di base, la crescita nell'Eurozona dovrebbe rallentare all'1,1% nel 2026 e all'1,2% nel 2027, con un'inflazione in aumento di 0,7 punti percentuali al 2,6% nel 2026 e in calo al 2,2% nel 2027. Nello scenario 'grave' al ribasso di aprile, l'area euro potrebbe avvicinarsi alla recessione", scrive ancora l'Fmi nel suo outlook e il caro energia, riportando le stime già diffuse ad aprile e sottolineando che "i mercati stanno diventando più pessimisti sui prezzi dell'energia", avvicinandosi allo "scenario avverso". "I rischi al ribasso sono in aumento", evidenzia il Fondo. Con lo shock dell'energia "i rendimenti e gli spread dei titoli di Stato sono aumentati, tuttavia, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, come previsto negli scenari avversi e più severi". Il Fondo Monetario Internazionale sottolinea che "le valutazioni azionarie in alcuni settori sono elevate e un aumento degli spread sui titoli di Stato potrebbe ripercuotersi sul settore privato, danneggiando la qualità del credito" e richiamando "un attento monitoraggio di questi rischi per la stabilità finanziaria". DEROGHE AL PATTO DI STABILITÀ? ECCO COSA NE PENSA L'FMI In questo quadro, l'Fmi sottolinea che "l'agenda europea per il mercato unico è diventata ancora più urgente, perché non solo aumenterebbe la crescita in modo sostenibile, ma migliorerebbe anche notevolmente la resilienza delle economie europee". In merito a un eventuale ricordo alla clausola di salvaguardia "generale o nazionale" del Patto di stabilità, il Fondo è più cauto. Il meccanismo è "pensato per circostanze straordinarie" e, "al momento, non sembriamo trovarci in uno scenario del genere", hanno detto i vicedirettori del dipartimento europeo dell'Fmi, Helge Berger e Oya Celasun, rispondendo ai giornalisti nel corso della presentazione dell'outlook. "Esistono modi per rispondere allo shock che stiamo vivendo in modo contenuto e prudente. Se il sostegno è mirato a chi ne ha bisogno, non costerà tanto e sarà più facile per i governi compensarlo all'interno dei bilanci esistenti", hanno evidenziato. ann (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: Panetta (Bankitalia); pagamenti tranfrontalieri cantiere incompiuto, avanti con Roadmap G20
05/05/2026 15:00
TOP NEWS ITALIA: Panetta (Bankitalia); pagamenti tranfrontalieri cantiere incompiuto, avanti con Roadmap G20
ROMA (MF-NW)--"Lenti, costosi e vincolati da regole frammentate": i pagamenti transfrontalieri sono ancora un "cantiere incompiuto". A pagarne il prezzo più alto sono i Paesi più vulnerabili che a causa dei costi elevati delle rimesse, una "tassa occulta" puntano sulle stablecoin senza però garanzie su un reale vantaggio sui costi e con rischi per la stabilità finanziaria. E' quanto spiegato dal governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, nel corso del suo intervento presso l'Ambasciata d'Italia nel Regno Unito in occasione dell'evento "Cross-border payments at a turning point". Il governatore ha messo in evidenza come la tecnologia non possa sostituire la "credibilità" di una banca centrale, spiegando che la risposta passa da infrastrutture più efficienti e regole armonizzate. E dal ruolo centrale della moneta di banca centrale. PAGAMENTI TRANSFRONTALIERI LENTI E COSTOSI, UN CANTIERE INCOMPIUTO "Negli ultimi vent'anni i pagamenti domestici hanno conseguito progressi significativi: sono divenuti più veloci, meno costosi, disponibili ventiquattro ore su ventiquattro. Ciò nonostante, i pagamenti oltre i confini nazionali restano spesso lenti, costosi e vincolati da regole frammentate", ha precisato Panetta sottolineando che "nel processo di modernizzazione dell'economia, i pagamenti transfrontalieri restano ancora un cantiere incompiuto". TECNOLOGIA NON PUÒ SOSTITUIRE LE BANCHE CENTRALI NELLA MONETA La tecnologia, ha spiegato il governatore, può rendere "più funzionale l'uso della moneta, ma non può sostituire la credibilità di una banca centrale indipendente e l'autorità dello Stato - gli elementi essenziali su cui poggia la fiducia riposta nella moneta stessa". La moneta di banca centrale, ha sottolineato Panetta, "deve rimanere lo strumento ultimo di regolamento e operare in continuità con le soluzioni di pagamento private, così da assicurare un'innovazione efficiente e sicura". IL NODO DEI COSTI DELLE RIMESSE SUI PAESI PIU' VULNERABILI "Un miglioramento dei pagamenti transfrontalieri produrrebbe benefici significativi per le fasce più vulnerabili della popolazione mondiale", ha aggiunto il numero uno di palazzo Koch. In alcuni Paesi, attualmente un adulto su tre riceve rimesse dall'estero. Le rimesse di piccolo importo possono comportare "costi proibitivi". Trasferire 200 dollari verso un Paese dell'Africa subsahariana attraverso canali formali può costare più di 20 dollari. Questi oneri, ha sottolineato il governatore, "equivalgono a una tassa occulta sui redditi percepiti all'estero, che spinge gli utenti verso soluzioni non ufficiali e meno sicure". Nel 2024 le rimesse verso i Paesi con reddito basso e medio hanno raggiunto i 650 miliardi di dollari, un importo sostanzialmente pari alla somma degli investimenti diretti esteri e degli aiuti pubblici allo sviluppo. "Ridurne il costo fino all'obiettivo del 3% fissato dal G20 e dalle Nazioni Unite consentirebbe risparmi annui compresi tra 7 e 22 miliardi di dollari, a beneficio diretto di comunità altamente vulnerabili". CON STABLECOIN NO VANTAGGI COSTI In alcuni Paesi, famiglie e imprese si affidano talora alle stablecoin per effettuare le rimesse e i pagamenti transfrontalieri. "L'attrattiva di questi strumenti è comprensibile: essi promettono trasferimenti piu rapidi e, per gli utenti di Paesi con valute deboli o controlli sui movimenti di capitale, una forma di riserva di valore alternativa ai canali ufficiali. Non vi sono però prove solide dell'efficienza delle stablecoin", ha continuato il governatore aggiungendo che - secondo secondo un'analisi preliminare condotta dalla Banca - "i pagamenti effettuati con tali strumenti non offrono vantaggi di costo sistematici". I loro costi, ha proseguito il governatore, "variano in misura significativa tra i diversi corridoi di pagamento e risultano fortemente influenzati dalle spese di conversione della moneta in criptoattività, e in alcuni casi possono raggiungere il 9% della somma trasferita". L'utilizzo delle stablecoin, ha avvertito Panetta, comporta "rischi concreti, quali le corse ai riscatti; minacce alla sovranità monetaria nelle economie più piccole; perdite irreversibili dovute a problemi operativi - chiavi di accesso smarrite, errori nei codici di programmazione, attacchi cibernetici; gravi timori per l'integrità finanziaria quando gli operatori utilizzano reti e infrastrutture opache". Questi rischi, ha precisato, "non giustificano una chiusura all'innovazione. Diversi paesi stanno adottando quadri regolamentari specifici, che contribuiscono a mitigarli: in presenza di una normativa solida, le stablecoin potranno svolgere un ruolo positivo in determinati corridoi di pagamento". "Ma la regolamentazione, da sola, non basta. Servono soluzioni di pagamento efficienti, ancorate alla sicurezza della moneta di banca centrale. La risposta che dobbiamo fornire agli utenti dei pagamenti è chiara: non solo regole, ma alternative migliori". L'IMPEGNO PER PROCEDERE CON LA ROADMAP DEL G20, L'IMPEGNO A LIVELLO NAZIONALE Secondo Panetta, è quindi necessario procedere con la Roadmap del G20 che punta a migliorare il sistema dei pagamenti internazionali. Gli obiettivi, ha sottolineato il governatore, sono ancora lontani. La Roadmap al 2030 mira a rendere i pagamenti transfrontalieri più rapidi, economici, trasparenti e inclusivi fissa alcuni obiettivi quantitativi. Panetta, che presiede il Comitato Pagamenti e Infrastrutture di Mercato del G20 ne ha ricordato uno in particolare: quello per le rimesse il cui "costo medio globale resta vicino al 6,4%, più del doppio dell'obiettivo del 3% fissato per la fine del 2030". La Roadmap del G20 si propone di raggiungere obiettivi quantitativi per ciascuno de quattro obiettivi ee per tre diversi segmenti di mercato: all'ingrosso, al dettaglio e quello delle rimesse. La Roadmap del G20, ha continuato Panetta, ha indicato la direzione da seguire "per migliorare il funzionamento dei pagamenti internazionali. Spetta ora ai singoli paesi tracciare la rotta da seguire per tradurre l'agenda globale in iniziative nazionali". Per le economie più lontane dagli obiettivi prefissati, le misure di azione "offrono un percorso concreto per rafforzare le infrastrutture nazionali, rimuovere i colli di bottiglia ed evitare che i progressi restino confinati a poche giurisdizioni. Per le economie più avanzate, esse rappresentano un'opportunità e, al tempo stesso, una responsabilità: assumere un ruolo di guida a beneficio delle economie più vulnerabili e del sistema globale nel suo complesso". L'efficienza, ha concluso Panetta, "non basta. Pagamenti più rapidi, trasparenti, accessibili e a basso costo hanno valore solo se le infrastrutture sottostanti restano aperte, interconnesse, resilienti e affidabili. In un'epoca di crescente rivalità strategica, preservare un sistema globale che privilegi la connessione rispetto alla divisione non è soltanto auspicabile: è indispensabile. Interconnettersi per rafforzare la stabilità: questo è il principio guida e la via da seguire per il futuro". vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +7,8% a/a indice settimanale Redbook
05/05/2026 15:00
Usa: +7,8% a/a indice settimanale Redbook
MILANO (MF-NW)--Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,8% su base annua nella settimana terminata il 2 maggio, rispetto all'incremento del 7,7% dell'ottava precedente. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)