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*Usa: +6,4% a/a indice settimanale Redbook
17/03/2026 13:57
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MARKET DRIVER: Moncler, Intermonte conferma outperform
17/03/2026 13:46
MARKET DRIVER: Moncler, Intermonte conferma outperform
MILANO (MF-NW)--Intermonte ribadisce la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 64,7 euro su Moncler. In un comparto del lusso "che continua a fornire segnali contrastanti, Moncler dovrebbe riportare un set di ricavi del primo trimestre molto convincente, confermando che i brand del gruppo sono in grado di sovraperformare il settore, in particolare presso la clientela cinese. La guerra in Medio Oriente rappresenta un rischio per il turismo e per il settore, ma segnaliamo che Moncler ha un'esposizione diretta molto limitata", affermano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di preapertura
17/03/2026 13:40
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi con quello sul Dow Jones che sale dello 0,36% e quello sull'S&P 500 dello 0,29%, mentre prosegue la volatilità sul prezzo del petrolio. Il Brent, dopo la discesa di ieri, è tornato a posizionarsi sopra 100 dollari al barile in scia all'intensificarsi degli attacchi iraniani sulle infrastrutture del Golfo. "Pertanto, dopo una ventata di ottimismo legata anche alle buone notizie dal settore tecnologico, stamattina l'attenzione torna a focalizzarsi sul conflitto che non vede per ora segnali di de-escalation, con listini azionari in negativo", affermano gli strategist di Mps. Inoltre, sottolineano gli esperti, le pressioni del presidente americano, Donald Trump, "sui Paesi interessati affinché contribuiscano a riaprire lo stretto di Hormuz non hanno ottenuto ampio consenso a partire dalla Cina, con Trump che ha chiesto di rimandare di un mese l'incontro con il presidente Xi Jinping". Oggi non sono previsti dati macroeconomici di rilievo e gli operatori sono in attesa delle riunioni delle Banche centrali di questa settimana, a partire da quella della Federal Reserve di domani. Paolo Zanghieri, Senior Economist di Generali Investments, si aspetta che la Fed mantenga invariato il tasso di riferimento nella riunione di questa settimana. "Il Fomc si trova a dover aggiornare le proprie previsioni economiche e di politica monetaria in un contesto di forte incertezza, determinata sia dal perdurare della guerra nel Golfo sia dai timori riguardo alla tenuta del mercato del lavoro di fronte all'impatto dell'intelligenza artificiale. Considerata l'imprevedibilità della durata del conflitto e le sue ripercussioni sui prezzi del petrolio e sull'inflazione, non prevediamo modifiche sostanziali alle proiezioni macroeconomiche". Per l'esperto il comunicato stampa "metterà probabilmente in evidenza la tensione tra i rischi inflazionistici derivanti dallo shock petrolifero e i segnali di indebolimento del mercato del lavoro, sottolineando il delicato equilibrio tra l'obiettivo di mantenere l'inflazione sotto controllo e quello di sostenere l'occupazione. L'aumento dell'incertezza è destinato ad ampliare le divergenze interne al board in merito al percorso di normalizzazione dei tassi. Di conseguenza, riteniamo che il dot plot mediano continui a indicare un solo taglio dei tassi quest'anno e un altro nel 2027". Sul fronte societario: - Il titolo di Nvidia sale dello 0,4% in preapertura, dopo che l'amministratore delegato Jensen Huang ha dichiarato di aspettarsi che gli ordini per i chip Blackwell e Vera Rubin raggiungano i 1.000 miliardi di dollari entro il 2027. - Le azioni di Delta Air Lines trattano in rialzo del 5,03% prima dell'apertura delle contrattazioni. La società ha rivisto al rialzo le stime di crescita del fatturato per il primo trimestre 2026. cba/alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Terre Rare: Barbaresco (Mediobanca), materie prime critiche entrano in 58% fatturato manifattura italiana
17/03/2026 13:32
Terre Rare: Barbaresco (Mediobanca), materie prime critiche entrano in 58% fatturato manifattura italiana
MILANO (MF-NW)--Le previsioni dell'Agenzia Internazionale dell'Energia mostrano che nel 2030 la quota di materie prime critiche (Mpc) destinata ad impieghi cleantech oscillerebbe tra il 38% nello scenario base e il 50% in quello Net-Zero. Anche in questa ipotesi estrema, il 50% delle Mpc resterebbe dedicato alle produzioni tradizionali, ha riportato Gabriele Barbaresco, Direttore area studi di Mediobanca, durante l'evento "Geopolitica e terre rare. Politica, economia e finanza si interrogano sul futuro, tra rischi e opportunità". Per quanto riguarda la manifattura italiana, ha proseguito Barbaresco, storicamente improntata sulle produzioni tradizionali, il valore delle Mpc utilizzate vale il 2,3% del fatturato e incide per il 3,2% sui costi. Tuttavia, ha spiegato l'esperto, le materie prime critiche risultano estremamente pervasive, nonostante in termini di valore sembrino poco rilevanti. "Le Mpc entrano in 490 miliardi di fatturato manifatturiero, il 58% del totale" e contribuiscono a 135 miliardi di valore aggiunto (il 61%). Inoltre, "le materie prime critiche interessano 43 settori manifatturieri, 17 filiere e 77 mila imprese", ha concluso Barbaresco. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Generali, BofA conferma il buy
17/03/2026 13:30
MARKET DRIVER: Generali, BofA conferma il buy
MILANO (MF-NW)--Bank of America Global Research conferma il rating buy, con tp di 39 euro per azione, su Generali. A detta degli analisti la compagnia triestina ha il giusto mix di attività per avere successo nel 2026 (più Europa, più Vita, più Danni al dettaglio). "In particolare nel settore Danni, vediamo ancora un significativo potenziale dei margini e della crescita. Nel periodo del Piano (2024-2027), prevediamo una crescita dell'Eps ad un Cagr di circa il 12% e riteniamo che il gruppo abbia significative opportunità di gestione del capitale, superiori a quelle dei concorrenti. La valutazione rimane interessante a nostro avviso", commenta BofA. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)