WALL STREET: commento di metà seduta
17/04/2026 18:44
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in deciso rialzo a metà seduta, dopo che l'Iran ha riaperto lo Stretto di Hormuz. Nel dettaglio, il Dow Jones sale del 2,28%, l'S&P 500 dell'1,48%, superando per la prima volta quota 7.100, e il Nasdaq Composite dell'1,71%. Inoltre, il Russell 2000 ha raggiunto un nuovo record, con l'indice delle small cap in rialzo del 2,75%. Dopo che il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha annunciato che lo Stretto di Hormuz sarà "completamente aperto" per il "periodo rimanente del cessate il fuoco", il Brent registra un calo dell'10,45% a 89,01 dollari al barile, mentre il Wti scende del 12,14% a 83,18 usd. "Il petrolio prosegue la sua dinamica ribassista iniziata la scorsa settimana. Lo spettro del petrolio a 150 dollari al barile si allontana e si punta a ritornare nella condizione che abbiamo visto a fine 2025, ossia un petrolio dipendente da una domanda globale in sostanziale rallentamento", commenta David Pascucci, esperto di Xtb. Tuttavia, ci sono alcuni punti di criticità. L'agenzia iraniana Fars ha infatti riferito che Teheran potrebbe tornare a bloccare lo Stretto, qualora gli Usa mantenessero il blocco statunitense, come dichiarato dal presidente Trump. "Per i mercati, il principale rischio al rialzo è che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran falliscano. Non è uno scenario irrealistico, dato che le richieste delle due parti restano piuttosto distanti", dichiarano gli esperti di Ing. Sul fronte della politica monetaria, "facciamo fatica a immaginare un rialzo dei tassi da parte della Fed sotto la guida di Kevin Warsh quest'anno, ma anche i tagli ai tassi sono molto improbabili finché l'inflazione non tornerà a scendere", dichiara Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay Am. Sul fronte societario: - Il titolo di Netflix crolla del 9,15% a metà seduta. Gli investitori, infatti, hanno considerato deludenti le previsioni fornite dal gigante dello streaming. Per il secondo trimestre, Netflix prevede di guadagnare 78 centesimi per azione, al di sotto degli 84 centesimi per azione stimati dagli analisti intervistati da Lseg. Il titolo è stato inoltre penalizzato dall'annuncio del cofondatore e presidente di Netflix, Reed Hastings, che ha dichiarato di voler lasciare il consiglio di amministrazione a giugno, alla scadenza del suo mandato. - Le azioni di Alcoa calano del 7,17% a metà seduta, dopo che il produttore di alluminio ha riportato utili inferiori alle attese nell'ultimo trimestre. Gli utili rettificati sono stati pari a 1,4 dollari per azione, mentre gli analisti intervistati da Lseg si aspettavano 1,49 dollari per azione. Anche i ricavi della società, pari a 3,19 miliardi di dollari, sono risultati inferiori alle stime di 3,28 miliardi di dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: crollano petrolio (-11%) e gas (-8%), Wall Street estende guadagni
17/04/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: crollano petrolio (-11%) e gas (-8%), Wall Street estende guadagni
MILANO (MF-NW)--Petrolio e gas crollano rispettivamente dell'11% e dell'8%, mentre Wall Street mette a segno forti rialzi, dopo l'annuncio della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran. BRENT TORNA VERSO 85 USD AL BARILE Dopo che il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha annunciato che lo Stretto di Hormuz sarà "completamente aperto" per il "periodo rimanente del cessate il fuoco", il Brent registra un calo dell'11,01% a 86,88 dollari al barile, mentre il Wti scende del 11,76% a 83,35 usd. "Il petrolio prosegue la sua dinamica ribassista iniziata la scorsa settimana, lo spettro del petrolio a 150 dollari al barile si allontana e si punta a ritornare nella condizione che abbiamo visto a fine 2025, ossia un petrolio dipendente da una domanda globale in sostanziale rallentamento", commenta David Pascucci, esperto di Xtb. In territorio negativo anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a maggio lascia sul terreno l'8,37% a quota 38,715 euro per megawattora. ING AVVERTE, PRINCIPALE RISCHIO RESTA FALLIMENTO COLLOQUI In precedenza, i prezzi del petrolio avevano già avviato una fase di calo. Gli investitori, infatti, restano ottimisti circa la possibilità che Washington e Teheran possano estendere il cessate il fuoco di ulteriori due settimane e riprendere i colloqui per porre fine al conflitto, ha osservato Ing. Tuttavia, ci sono alcuni punti di criticità. L'agenzia iraniana Fars ha riferito che Teheran potrebbe tornare a bloccare lo Stretto, qualora gli Usa mantenessero il blocco statunitense, come dichiarato dal presidente Trump. "Per i mercati, il principale rischio al rialzo è che i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran falliscano. Non è uno scenario irrealistico, dato che le richieste delle due parti restano piuttosto distanti", dichiarano gli esperti di Ing. S&P TOCCA QUOTA 7100, WALL STREET ESTENDE GUADAGNI Parallelamente, Wall Street ha ampliato i guadagni, toccando nuovi massimi. Il Dow Jones è salito di 1.005 punti, pari al 2,1%. L'S&P 500 ha guadagnato l'1,3%, superando per la prima volta quota 7.100, mentre il Nasdaq Composite è avanzato dell'1,5%. Inoltre, il Russell 2000 ha raggiunto un nuovo record, con l'indice delle small cap in rialzo del 2%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)