FOCUS: Germania, riforma del freno al debito potrebbe erodere norme fiscali (Scope Ratings)
26/02/2026 17:15
FOCUS: Germania, riforma del freno al debito potrebbe erodere norme fiscali (Scope Ratings)
MILANO (MF-NW)--In Germania, l'introduzione di un margine di indebitamento strutturale fino allo 0,35% del Pil nazionale per l'insieme dei Länder rappresenta un allentamento della precedente regola del pareggio di bilancio. Il rischio principale della riforma non riguarda un incremento significativo del debito nel breve periodo, ma la possibile erosione della disciplina fiscale nel tempo. "La misura, infatti, potrebbe ricalibrare le aspettative circa il livello accettabile di disavanzo strutturale e attenuare la natura vincolante del quadro fiscale, qualora venisse utilizzata in modo ricorrente", commentano gli esperti di Scope Ratings. IMPATTO QUANTITATIVO NEL BREVE TERMINE RESTA LIMITATO Dal punto di vista quantitativo, l'impatto nel breve termine appare limitato. Secondo il Consiglio di Stabilità tedesco nel 2025 sarà utilizzato circa il 19% del margine disponibile, quota che dovrebbe salire a poco più del 40% nel 2026. La flessibilità aggiuntiva stimata per il 2025, circa 15 miliardi di euro, rappresenta solo il 2,5% dello stock complessivo di debito dei Länder (607 miliardi a fine 2024). Nel complesso, i volumi di emissione previsti per il biennio 2025-2026 restano quindi moderati. INDEBOLIMENTO DEBITO FISCALE E AUMENTO DIVERGENZA TRA I LÄNDER Dal punto di vista creditizio, l'elemento chiave non è tanto l'entità dell'indebitamento, quanto la sua destinazione. Un ricorso ripetuto alla nuova flessibilità per coprire squilibri strutturali potrebbe indebolire progressivamente le regole fiscali e ampliare le divergenze tra i Länder. Al contrario, un impiego orientato a investimenti produttivi e capaci di generare ritorni economici durevoli rafforzerebbe la sostenibilità nel medio termine. In generale, "i Länder con entrate più solide mantengono integralmente il nuovo margine disponibile, mentre gli Stati strutturalmente più deboli ne utilizzano già una quota significativa. Se l'indebitamento strutturale dovesse trasformarsi in uno strumento di stabilizzazione ricorrente per alcuni territori, nel tempo potrebbe ampliarsi la divergenza nei profili di debito e, di conseguenza, la differenziazione dei profili creditizi", proseguono gli esperti. STATI PIÙ FRAGILI RICORRONO ALLA NUOVA FLESSIBILITÀ I Länder con una base imponibile robusta e una resilienza strutturale delle entrate, come Baviera e Baden-Württemberg (entrambi con rating AAA/Stable), o con livelli di debito molto contenuti (tra cui Baviera e Sassonia, con un rapporto debito/entrate operative intorno al 25% a fine 2024) mantengono posizioni prossime al pareggio e non utilizzano il nuovo margine. Al contrario, gli Stati più fragili ricorrono in misura significativa alla nuova flessibilità. In alcuni casi, come il Brandeburgo nel 2026, lo spazio fiscale assegnato risulta quasi interamente esaurito o addirittura superato, segnalando che il nuovo margine di indebitamento viene impiegato principalmente per far fronte a squilibri strutturali. OUTLOOK LÄNDER RESTA STABILE GRAZIE A SOSTEGNO ISTITUZIONALE Nonostante le possibili difficoltà, "l'outlook del settore dei Länder tedeschi rimane stabile. I Länder continuano a beneficiare di un forte sostegno istituzionale e mantengono lo status di emittenti benchmark nel segmento sub-sovrano europeo, assicurando un solido accesso ai mercati dei capitali e mitigando i rischi di finanziamento nel breve termine. I volumi aggregati di finanziamento annuo, pari a 66,5 miliardi di euro nel 2025, sono stati assorbiti senza difficoltà, con volumi analogamente elevati attesi per il 2026", commentano gli esperti. Tuttavia, "un aumento persistente dei deficit strutturali, un ricorso al debito per finanziare squilibri operativi ricorrenti o una marcata divergenza nelle dinamiche del debito potrebbero gradualmente esercitare pressioni sui singoli profili di credito", proseguono gli analisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Usa: -52 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
26/02/2026 17:09
Usa: -52 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di gas naturale sono diminuite di 52 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 20 febbraio, dopo il calo di 144 miliardi di piedi cubi registrato nella settimana precedente. La riduzione osservata è leggermente superiore alle attese degli analisti, che prevedevano un calo di 50 miliardi di piedi cubi. Le scorte totali, pari a 2,018 trilioni di piedi cubi, risultano superiori del 7,5% rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso, ma leggermente inferiori dello 0,3% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo, focus su Usa e Iran
26/02/2026 17:04
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo, focus su Usa e Iran
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent in crescita dell'1,92% e il Wti dell'1,51%, sostenuti dal premio per il rischio geopolitico legato alla ripresa dei colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran a Ginevra. L'amministrazione Trump continua a spingere per la sospensione del programma di arricchimento dell'uranio dell'Iran, con l'obiettivo di ridurre il rischio che la Repubblica Islamica sviluppi armi nucleari. Da parte sua, Teheran ribadisce di non avere alcun piano per la costruzione di una bomba nucleare e di voler destinare l'arricchimento dell'uranio a scopi esclusivamente civili. L'Iran mantiene inoltre la volontà di proseguire lo sviluppo missilistico e di sostenere gruppi armati in diverse aree del Medio Oriente. "Gli ufficiali iraniani hanno dichiarato di perseguire esclusivamente un programma nucleare civile e che rinunciare all'arricchimento interno non è negoziabile. Teheran ha indicato di essere disposta a fermare potenzialmente l'arricchimento ad alto livello, ridurre il totale dello stock di materiale arricchito e usare solo centrifughe più vecchie e lente", ha commentato Helima Croft, responsabile della Strategia Globale sulle Materie Prime e della Ricerca Mena presso Rbc Capital Markets. "Al di là dell'arricchimento, l'Iran ha anche escluso concessioni sul programma missilistico e sul sostegno ai suoi proxy regionali. Resta da vedere se questo sarà sufficiente per Washington", ha concluso Croft. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)