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FOCUS: dietro le quinte del rimbalzo di Wall Street (eToro)
05/05/2026 14:08
FOCUS: dietro le quinte del rimbalzo di Wall Street (eToro)
MILANO (MF-NW)--Wall Street ha registrato un forte rimbalzo, sostenuta da risultati trimestrali solidi. L'84% delle società dell'S&P 500 ha infatti superato le attese degli analisti sugli utili. Il rally è reale, ma fragile. Reale perché i fondamentali di alcune aziende, soprattutto nel comparto tecnologico, sono straordinari. Fragile perché poggia su una concentrazione con pochi precedenti storici. Per ora, tuttavia, Wall Street sembra ignorare il conflitto in Iran e concentrarsi sui numeri. "Gli utili sono stati ad oggi abbastanza forti da spostare il baricentro, da ridurre il peso della geopolitica, da convincere il mercato che la crescita, almeno per ora, è ancora lì", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. 84% AZIENDE SUPERA ATTESE SU UTILI PER AZIONE IN 1* TRIM Il 63% delle società dell'S&P 500 ha già pubblicato i risultati relativi al primo trimestre, con il tasso di crescita degli utili blended (che combina i dati già pubblicati con le stime per le aziende ancora da comunicare) che segna un +27,1% anno su anno, secondo quanto riportato dai dati di FactSet. Il dato rappresenta "il livello più alto dal quarto trimestre 2021, quando la riapertura post-pandemica gonfiava i numeri con la forza di una ripartenza storica", commenta l'esperto. L'84% delle aziende ha battuto le stime sugli utili per azioni, mentre l'81% ha superato le attese sui ricavi. "Il margine di sorpresa aggregato sull'Eps è stato del +20,7%, quasi tre volte la media storica del 7%", riporta Debach. "Ma la statistica più rivelatrice è un'altra. Il 31 marzo, il tasso di crescita degli utili atteso per il Q1 era del 13,1%. In un mese di trimestrali, è salito al 27,1%. Una revisione al rialzo di 14 punti percentuali in trenta giorni. Un movimento di questa portata non si vede quasi mai. E quando si vede, significa che i risultati hanno sorpreso non su qualche voce marginale, ma nel cuore del modello di business delle aziende più grandi e più pesanti dell'indice", spiega l'esperto. RISULTATI DIPENDONO DA VOCI NON RICORRENTI SIGNIFICATIVE "Il margine netto blended per l'S&P 500 nel Q1 2026 è stato il 14,7%, il più alto da quando FactSet ha iniziato a tracciare questo dato nel 2009. Il record precedente era il 13,2% del trimestre precedente", continua Debach. In un contesto caratterizzato da forte incertezza geopolitica e tensioni sui prezzi energetici, le aziende americane hanno conseguito la loro miglior performance di redditività della storia recente. "Come è possibile? Parte della risposta sta nella composizione degli utili, con voci non ricorrenti significative, tra cui i 37,7 miliardi di dollari di plusvalenze non realizzate su partecipazioni azionarie di Alphabet, i 16,8 miliardi di dollari di guadagni da investimenti in Anthropic contabilizzati da Amazon.com, e l'8,03 miliardi di dollari di beneficio fiscale di Meta Platforms", spiega l'esperto. "Numeri reali, ma non necessariamente ripetibili. Una distinzione che il mercato tende a trascurare nella fase euforica. Tre aziende (Alphabet, Amazon.com e Meta) hanno generato il 71% dell'incremento netto degli utili dell'intero indice nel corso della settimana più importante della stagione. E non è finita. Ad aprile gli analisti hanno alzato le stime EPS per il secondo trimestre del +2,1%", prosegue Debach. RALLY REALE MA FRAGILE Il conflitto in Medio Oriente, almeno finora, non ha intaccato gli utili aziendali. "E il mercato, razionalmente o meno, si è aggrappato a questa certezza come a un'ancora. Wall Street, nel 2026, sembra non aver paura della guerra. Ma paura di perdere il rally", dichiara l'esperto. Il rimbalzo di aprile a Wall Street non è stato alimentato da una risoluzione del conflitto, ma dagli utili eccezionali di un ristretto numero di aziende. "È stato alimentato da 171,4 miliardi di afflussi mensili negli Etf americani (di cui 133 miliardi in equity), da investitori che, di fronte all'alternativa del cash a rendimento calante, hanno scelto il rischio", spiega Debach. "Il mercato sale perché gli utili sono stati straordinari. Ma il 60% dei titoli dell'indice è ancora al di sotto dei livelli pre bellici. Il rally, in questo senso, è reale ma fragile. È reale perché i fondamentali di alcune aziende, soprattutto nel tecnologico legato all'AI, sono straordinari. È fragile perché poggia su una base di concentrazione che ha pochi precedenti storici, e perché il multiplo pagato oggi contiene già una buona dose di ottimismo futuro", puntualizza l'esperto. GUERRA MO CREA VOLATILITÀ, MA NON FERMA BULL MARKET Il forward P/E dell'S&P 500 è oggi a 20,9x, sopra la media quinquennale (20,6x) e sopra la media decennale (19,6x). "Numeri assoluti che sembrano dire 'caro'. Ma il percorso che ci ha portato qui racconta una storia diversa, e più confortante. Guardando l'intero arco degli ultimi mesi (da fine marzo 2025 ad inizio maggio 2026), la variazione del multiplo forward P/E è negativo a -1,14%. Traduzione: nonostante un apprezzamento del prezzo di oltre +28% nel periodo, il multiplo forward si è in realtà contratto. Gli utili sono cresciuti più velocemente del prezzo. Il rally è stato, nella sua essenza strutturale, un rally da earnings, non da espansione dei multipli", spiega Debach. Wall Street ha dimostrato resilienza nei confronti delle guerre che la circondano. "Ha assorbito lo shock, ha digerito la paura e ha scelto i numeri. Ma la strada su cui corre è stretta. La guerra ha creato volatilità. Ha accelerato la rotazione. Ha costretto il mercato a scegliere. Ma non ha fermato il bull market", commenta l'esperto. "Gli utili sono stati ad oggi abbastanza forti da spostare il baricentro, da ridurre il peso della geopolitica, da convincere il mercato che la crescita, almeno per ora, è ancora lì", conclude Debach. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Indel B, Intermonte assegna outperform
05/05/2026 14:02
MARKET DRIVER: Indel B, Intermonte assegna outperform
MILANO (MF-NW)--Intermonte ha avviato la copertura su Indel B con raccomandazione outperform e prezzo obiettivo a 25,5 euro. "Indel B rappresenta un'esposizione ben bilanciata alla ripresa ciclica e a nicchie strutturalmente attraenti, ancorata a una solida posizione competitiva nella refrigerazione mobile e a una profonda integrazione con i produttori OEM globali. Sebbene il settore automobilistico rimanga il principale driver di fatturato, il peso crescente dei settori Leisure, Hospitality e Cooling Appliances rafforza la resilienza degli utili e attenua la ciclicità", spiegano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Anima H., Ubs conferma neutral
05/05/2026 14:00
MARKET DRIVER: Anima H., Ubs conferma neutral
MILANO (MF-NW)--Ubs conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 6,7 euro su Anima H. dopo i risultati del primo trimestre. I dati sono stati "migliori delle attese, trainati dalle commissioni di performance e dai costi". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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UPDATE: Panetta (Bankitalia); pagamenti tranfrontalieri cantiere incompiuto, avanti con Roadmap G20
05/05/2026 13:39
UPDATE: Panetta (Bankitalia); pagamenti tranfrontalieri cantiere incompiuto, avanti con Roadmap G20
ROMA (MF-NW)--"Lenti, costosi e vincolati da regole frammentate": i pagamenti transfrontalieri sono ancora un "cantiere incompiuto". A pagarne il prezzo più alto sono i Paesi più vulnerabili che a causa dei costi elevati delle rimesse, una "tassa occulta" puntano sulle stablecoin senza però garanzie su un reale vantaggio sui costi e con rischi per la stabilità finanziaria. E' quanto spiegato dal governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, nel corso del suo intervento presso l'Ambasciata d'Italia nel Regno Unito in occasione dell'evento "Cross-border payments at a turning point". Il governatore ha messo in evidenza come la tecnologia non possa sostituire la "credibilità" di una banca centrale, spiegando che la risposta passa da infrastrutture più efficienti e regole armonizzate. E dal ruolo centrale della moneta di banca centrale. PAGAMENTI TRANSFRONTALIERI LENTI E COSTOSI, UN CANTIERE INCOMPIUTO "Negli ultimi vent'anni i pagamenti domestici hanno conseguito progressi significativi: sono divenuti più veloci, meno costosi, disponibili ventiquattro ore su ventiquattro. Ciò nonostante, i pagamenti oltre i confini nazionali restano spesso lenti, costosi e vincolati da regole frammentate", ha precisato Panetta sottolineando che "nel processo di modernizzazione dell'economia, i pagamenti transfrontalieri restano ancora un cantiere incompiuto". TECNOLOGIA NON PUÒ SOSTITUIRE LE BANCHE CENTRALI NELLA MONETA La tecnologia, ha spiegato il governatore, può rendere "più funzionale l'uso della moneta, ma non può sostituire la credibilità di una banca centrale indipendente e l'autorità dello Stato - gli elementi essenziali su cui poggia la fiducia riposta nella moneta stessa". La moneta di banca centrale, ha sottolineato Panetta, "deve rimanere lo strumento ultimo di regolamento e operare in continuità con le soluzioni di pagamento private, così da assicurare un'innovazione efficiente e sicura". IL NODO DEI COSTI DELLE RIMESSE SUI PAESI PIU' VULNERABILI "Un miglioramento dei pagamenti transfrontalieri produrrebbe benefici significativi per le fasce più vulnerabili della popolazione mondiale", ha aggiunto il numero uno di palazzo Koch. In alcuni Paesi, attualmente un adulto su tre riceve rimesse dall'estero. Le rimesse di piccolo importo possono comportare "costi proibitivi". Trasferire 200 dollari verso un Paese dell'Africa subsahariana attraverso canali formali può costare più di 20 dollari. Questi oneri, ha sottolineato il governatore, "equivalgono a una tassa occulta sui redditi percepiti all'estero, che spinge gli utenti verso soluzioni non ufficiali e meno sicure". Nel 2024 le rimesse verso i Paesi con reddito basso e medio hanno raggiunto i 650 miliardi di dollari, un importo sostanzialmente pari alla somma degli investimenti diretti esteri e degli aiuti pubblici allo sviluppo. "Ridurne il costo fino all'obiettivo del 3% fissato dal G20 e dalle Nazioni Unite consentirebbe risparmi annui compresi tra 7 e 22 miliardi di dollari, a beneficio diretto di comunità altamente vulnerabili". CON STABLECOIN NO VANTAGGI COSTI In alcuni Paesi, famiglie e imprese si affidano talora alle stablecoin per effettuare le rimesse e i pagamenti transfrontalieri. "L'attrattiva di questi strumenti è comprensibile: essi promettono trasferimenti piu rapidi e, per gli utenti di Paesi con valute deboli o controlli sui movimenti di capitale, una forma di riserva di valore alternativa ai canali ufficiali. Non vi sono però prove solide dell'efficienza delle stablecoin", ha continuato il governatore aggiungendo che - secondo secondo un'analisi preliminare condotta dalla Banca - "i pagamenti effettuati con tali strumenti non offrono vantaggi di costo sistematici". I loro costi, ha proseguito il governatore, "variano in misura significativa tra i diversi corridoi di pagamento e risultano fortemente influenzati dalle spese di conversione della moneta in criptoattività, e in alcuni casi possono raggiungere il 9% della somma trasferita". L'utilizzo delle stablecoin, ha avvertito Panetta, comporta "rischi concreti, quali le corse ai riscatti; minacce alla sovranità monetaria nelle economie più piccole; perdite irreversibili dovute a problemi operativi - chiavi di accesso smarrite, errori nei codici di programmazione, attacchi cibernetici; gravi timori per l'integrità finanziaria quando gli operatori utilizzano reti e infrastrutture opache". Questi rischi, ha precisato, "non giustificano una chiusura all'innovazione. Diversi paesi stanno adottando quadri regolamentari specifici, che contribuiscono a mitigarli: in presenza di una normativa solida, le stablecoin potranno svolgere un ruolo positivo in determinati corridoi di pagamento". "Ma la regolamentazione, da sola, non basta. Servono soluzioni di pagamento efficienti, ancorate alla sicurezza della moneta di banca centrale. La risposta che dobbiamo fornire agli utenti dei pagamenti è chiara: non solo regole, ma alternative migliori". L'IMPEGNO PER PROCEDERE CON LA ROADMAP DEL G20, L'IMPEGNO A LIVELLO NAZIONALE Secondo Panetta, è quindi necessario procedere con la Roadmap del G20 che punta a migliorare il sistema dei pagamenti internazionali. Gli obiettivi, ha sottolineato il governatore, sono ancora lontani. La Roadmap al 2030 mira a rendere i pagamenti transfrontalieri più rapidi, economici, trasparenti e inclusivi fissa alcuni obiettivi quantitativi. Panetta, che presiede il Comitato Pagamenti e Infrastrutture di Mercato del G20 ne ha ricordato uno in particolare: quello per le rimesse il cui "costo medio globale resta vicino al 6,4%, più del doppio dell'obiettivo del 3% fissato per la fine del 2030". La Roadmap del G20 si propone di raggiungere obiettivi quantitativi per ciascuno de quattro obiettivi ee per tre diversi segmenti di mercato: all'ingrosso, al dettaglio e quello delle rimesse. La Roadmap del G20, ha continuato Panetta, ha indicato la direzione da seguire "per migliorare il funzionamento dei pagamenti internazionali. Spetta ora ai singoli paesi tracciare la rotta da seguire per tradurre l'agenda globale in iniziative nazionali". Per le economie più lontane dagli obiettivi prefissati, le misure di azione "offrono un percorso concreto per rafforzare le infrastrutture nazionali, rimuovere i colli di bottiglia ed evitare che i progressi restino confinati a poche giurisdizioni. Per le economie più avanzate, esse rappresentano un'opportunità e, al tempo stesso, una responsabilità: assumere un ruolo di guida a beneficio delle economie più vulnerabili e del sistema globale nel suo complesso". L'efficienza, ha concluso Panetta, "non basta. Pagamenti più rapidi, trasparenti, accessibili e a basso costo hanno valore solo se le infrastrutture sottostanti restano aperte, interconnesse, resilienti e affidabili. In un'epoca di crescente rivalità strategica, preservare un sistema globale che privilegi la connessione rispetto alla divisione non è soltanto auspicabile: è indispensabile. Interconnettersi per rafforzare la stabilità: questo è il principio guida e la via da seguire per il futuro". vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: Ebury mantiene previsione rialzista su euro
05/05/2026 13:23
MARKET DRIVER VALUTE: Ebury mantiene previsione rialzista su euro
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale europea ha mantenuto invariati i tassi di interesse la scorsa settimana. Tuttavia, l'Istituto ha quasi preannunciato un rialzo a giugno, dopo aver sottolineato che un aumento dei tassi è stato oggetto di discussione durante la riunione di questo mese, commentano gli esperti di Ebury. "I mercati stanno scontando due ulteriori rialzi completi entro la fine dell'anno. L'impatto iniziale della guerra sulla fiducia delle imprese nell'Eurozona è stato superiore alle nostre aspettative, pertanto queste previsioni riflettono probabilmente una scommessa su un significativo allentamento dei prezzi dell'energia nel medio termine", proseguono gli economisti. Inoltre, la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha dichiarato che i funzionari non vedono ancora prove di effetti secondari sull'inflazione. "La crescita del Pil del primo trimestre ha deluso le aspettative la scorsa settimana, suggerendo che il blocco comune sia entrato nel conflitto iraniano su basi già fragili", proseguono gli esperti. "Manteniamo le nostre previsioni rialziste per la moneta unica, ma monitoriamo con estrema attenzione gli indicatori economici anticipatori (leading indicators) per individuare presto un segnale di ripresa", dichiarano gli economisti. "I dati economici relativi al secondo trimestre finora non sono stati particolarmente incoraggianti e un altro trimestre di stagnazione sembra essere probabile", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)