WALL STREET: commento di preapertura
21/10/2026 14:34
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari Usa trattano in territorio positivo: quello sul Dow Jones guadagna lo 0,26% e quello sull'S&P 500 lo 0,31%. Per gli strategist di Mps, "clima più disteso questa mattina sui listini azionari globali grazie alle indicazioni positive emerse da alcune trimestrali, che hanno rafforzato la fiducia nella domanda legata all'AI. Nelle ultime 24 ore il mercato obbligazionario ha mostrato elevata volatilità, con rendimenti influenzati dagli ampi movimenti del petrolio, mentre sono rimaste forti le pressioni sul debito francese, con lo spread salito oltre 150 pb, sui massimi da ottobre". "Il voto sulla prima parte della legge di bilancio francese è stato rinviato al 27 ottobre a seguito dei numerosi emendamenti presentati. La giornata odierna sarà povera di dati macroeconomici rilevanti; l'attenzione resterà quindi concentrata sia sugli sviluppi in Medio Oriente sia sul prosieguo della stagione delle trimestrali, con particolare focus su Meta Platforms, Ibm, Texas Instruments e Tesla, i cui risultati potrebbero influenzare il sentiment sul comparto tecnologico e AI", concludono gli esperti. A detta di Antonio Tognoli di Cfo Sim oggi, oltreoceano la giornata è decisamente tranquilla. "Arrivano solo i dati settimanali sulle richieste di mutui MBA e le scorte di petrolio EIA. Nulla di particolarmente rilevante per le aspettative sulla Fed, che in questo momento guarda più agli utili societari e agli sviluppi geopolitici ed energetici che ai numeri del giorno", sentenzia l'esperto. "Dal punto di vista economico, due storie diverse continuano a coesistere", dichiara Simon Wiersma, Chief Investment Strategist presso Ing. "Da un lato, vediamo mercati del lavoro forti, inflazione persistente e banche centrali che continuano a difendere una politica monetaria restrittiva. Dall'altro, ci sono chiari segnali di raffreddamento nelle parti dell'economia sensibili ai tassi di interesse". "Il mercato immobiliare statunitense ne è un buon esempio. Le vendite in corso di case esistenti sono diminuite del 7,3% a settembre, raggiungendo il livello più basso dall'inizio dei record nel 2001. Le costruzioni di case in arrivo sono diminuite del 5,2% il mese scorso rispetto ad agosto, contro le aspettative di un aumento dell'1,9%, mentre i permessi edilizi sono diminuiti dello 0,2%, leggermente meglio del previsto calo dell'1,3%. I tassi ipotecari superiori al 7% stanno lasciando il segno. Questo non è un motivo per aspettarsi subito una recessione, ma dimostra che tassi di interesse più alti alla fine fanno il loro dovere", conclude l'esperto. Sul fronte macroeconomico, le richieste di mutui sono diminuite del 5,3% nella settimana terminata il 16 ottobre, a causa del calo sia delle domande di rifinanziamento sia di quelle per l'acquisto di nuove abitazioni, nonostante la prima flessione in due mesi dei tassi sui mutui a tasso fisso trentennali. È quanto emerge dai dati diffusi mercoledì dalla Mortgage Bankers Association (Mba). Il dato segue la contrazione del 2,7% dell'attività complessiva registrata nella settimana terminata il 9 ottobre. Le richieste di rifinanziamento dei mutui sono diminuite del 2%, mentre quelle per l'acquisto di nuove abitazioni sono scese del 7%, al netto degli aggiustamenti stagionali. Il tasso d'interesse contrattuale medio sui mutui a tasso fisso trentennali con importi pari o inferiori a 832.750 dollari è sceso al 7,41%, dal 7,50% della settimana precedente. "È evidente che il livello elevato dei tassi sui mutui ha raffreddato il mercato immobiliare in questo autunno", afferma Joel Kan, vicepresidente e vice capo economista della Mba. Kan osserva che i tassi sui mutui continuano a escludere dal mercato molti potenziali acquirenti, mentre i mutui a tasso variabile stanno diventando più popolari grazie a tassi inferiori rispetto a quelli dei finanziamenti a tasso fisso. Sul fronte societario: - SpaceX guadagna l'8,21%, nel premercato dopo che la società aerospaziale guidata da Elon Musk ha registrato un aumento del 161% dei ricavi nel terzo trimestre, a 14,58 miliardi di dollari. Musk ha inoltre dichiarato che SpaceX e Tesla, la sua casa automobilistica, hanno istituito comitati speciali per discutere una possibile fusione. Le azioni di Tesla sono salite dell'1,48%. - Netflix perde il 6,96% dopo che i ricavi del terzo trimestre si sono attestati in linea con le attese di Wall Street. Le vendite hanno raggiunto 12,87 miliardi di dollari, in crescita del 12% su base annua, grazie all'aumento degli abbonati e al rincaro dei prezzi degli abbonamenti, entrato in vigore a marzo, ha dichiarato la società. - Philip Morris International perde il 2,9%, nonostante risultati del terzo trimestre superiori alle attese. Tuttavia, le previsioni sugli utili per l'intero 2026 si sono rivelate inferiori alle aspettative degli analisti interpellati da FactSet. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)