Pil: buon avvio d'anno, ma ripresa a rischio con guerra (Confcommercio)
20/03/2026 10:12
Pil: buon avvio d'anno, ma ripresa a rischio con guerra (Confcommercio)
ROMA (MF-NW)--Buon avvio d'anno, ma ripresa a rischio con la guerra. Lo sostiene l'Ufficio Studi di Confcommercio spiegando che "le fondate preoccupazioni per l'ennesimo conflitto in corso rischiano di produrre analisi confuse. Per evitare ciò, nella congiuntura di questo mese la descrizione del quadro congiunturale emerso alla fine di febbraio scorso viene separata dalla riflessione sulle prospettive del Pil, da marzo fino a dicembre 2026, in caso di conflitto breve e in caso di conflitto prolungato". Per la prima parte, dunque, al di là dei molti indicatori congiunturali in miglioramento progressivo tra ottobre 2025 e febbraio 2026, le stime di Confcommercio chiariscono in modo esplicito il rafforzamento dell'economia italiana. Nel complesso, le variazioni tendenziali passano dal +0,5% di dicembre 2025 al +1,3% di febbraio 2026. Non sono solo cura della persona, tempo libero, turismo e tecnologia a sostenere la spesa. Il supposto miglioramento della propensione al consumo appare coinvolgere anche altri settori. Crescono le automobili, si arresta la caduta dell'abbigliamento, si rafforza l'elettronica di consumo. Ciò si traduce, col supporto dell'occupazione in rallentamento ma sui massimi e dell'inflazione sotto controllo, in una variazione tendenziale del Pil mensile che passa dal +0,5% di gennaio al +1,4% difebbraio. Poi, una nuova guerra, con impatti immediati anche sui prezzi dell'energia che si riverberano sui prezzi al consumo. A marzo Confcommercio stima un'inflazione all'1,8%, un valore ancora molto gestibile e dentro i target delle autorità monetarie. L'aspetto preoccupante è che non può essere liquidato come un caso isolato, ovviamente. Già questo, però, avrebbe un impatto negativo sull'attività del mese di marzo che fletterebbe di un decimo di punto rispetto a febbraio. Il tendenziale del Pil di marzo sarebbe comunque sopral'1%: ciò che comporterebbe un primo trimestre in crescita all'1% rispetto a un anno prima, un valore che non si registrava dall'ultimo quarto del 2023. Gli shock avranno, però, impatti nei prossimi mesi. Uno shock temporaneo avrebbe impatti molto limitati: ricalcolando l'inflazione su base annuale e confrontandola con la baseline (senza guerra) la crescita media dei prezzi sarebbe di quattro decimi superiore, con un PiL sotto di un decimo rispetto al riferimento. Lo scenario di conflitto prolungato, invece, ridurrebbe significativamente il Pil: dalla baseline a +1% la crescita sarebbe limitata a 0,5%/0,6%, soprattutto per una minore dinamica dei consumi via minore reddito reale causato da un'inflazione al 2,6% rispetto a una base all'1,7%. Svanirebbe, insomma, la ripresa dell'economia italiana. Nello scenario peggiore abbiamo anche considerato un impatto negativo sul livello diattività economica derivante da minori investimenti e da minore domanda mondiale, con riflessi negativi sulle esportazioni di beni e di servizi (turismo). A dicembre 2026 l'inflazione oscillerebbe attorno al 4% tendenziale: non si potrebbero escludere pregiudizi rilevanti anche sulle performance dell'economia italiana nel 2027. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Ecomembrane +11,3%, conti oltre attese (Equita)
20/03/2026 10:06
MARKET DRIVER: Ecomembrane +11,3%, conti oltre attese (Equita)
MILANO (MF-NW)--Ecomembrane +11,34% a 5,5 euro sull'Egm. La società, attiva nella progettazione e realizzazione di sistemi di stoccaggio e di contenimento dei gas per la produzione di energia verde, ha chiuso l'esercizio 2025 con un valore della produzione di 35,1 milioni di euro (21,1 mln a fine 2024), un Ebitda di 3,3 mln (1,9 mln) e un utile di 1,1 mln (0,2 mln). "Risultati 2025 sopra le attese", commentano gli analisti di Equita Sim, che sul titolo hanno una raccomandazione buy e un prezzo obiettivo a 6,9 euro e definiscono "positive" le indicazioni sul 2026. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)