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MARKET DRIVER: Thales, Berenberg taglia tp per incertezza in Francia
26/10/2026 18:39
MARKET DRIVER: Thales, Berenberg taglia tp per incertezza in Francia
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Berenberg ha tagliato il target price su Thales in seguito all'aggiornamento sull'andamento del terzo trimestre del gruppo francese attivo nei settori aerospaziale e della difesa, sottolineando che il sentiment degli investitori è penalizzato dall'incertezza macroeconomica in Francia. "Nel terzo trimestre, il settore della difesa è rimasto il motore della crescita per Thales, compensando la debolezza del segmento Cyber& Digital. Anche il comparto spaziale ha rappresentato un elemento positivo. Il contesto macroeconomico nel mercato domestico di Thales rimane tuttavia complesso", segnala la casa d'affari. "A nostro avviso, il titolo potrebbe continuare a muoversi all'interno di un intervallo limitato finché persisterà l'incertezza sulle prospettive della spesa per la difesa in Francia e sulla possibilità di un regime fiscale più oneroso nel Paese". Tenendo conto di questi fattori e di multipli di valutazione più bassi riscontrati tra i competitor, Berenberg ha ridotto il target price sul titolo - su cui mantiene un rating hold - portandolo da 275 a 260 euro. Parallelamente, le previsioni su vendite e utile per azione per il 2026 sono state riviste al rialzo rispettivamente dello 0,5% e dello 0,3%. Anche le stime per entrambi gli indicatori relative al 2027 e al 2028 sono state riviste migliorate. zag G2709174 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Tesla +6,5% al Nasdaq, Barclays alza rating a overweight
26/10/2026 18:22
MARKET DRIVER: Tesla +6,5% al Nasdaq, Barclays alza rating a overweight
MILANO (MF-NW)--Il titolo di Tesla rimbalza del 6,5% al Nasdaq dopo un upgrade di Barclays. Gli analisti hanno alzato il rating del produttore di veicoli elettrici a overweight, in quanto l'opportunità di fusione con SpaceX, la crescita del business dei robotaxi e la solidità del core business li hanno resi più ottimisti sulle prospettive future della società. zag (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Simei/Bevertech: mercato tecnologie beverage vale 44,6 mld euro, 1/5 è Made in Italy
26/10/2026 18:14
Simei/Bevertech: mercato tecnologie beverage vale 44,6 mld euro, 1/5 è Made in Italy
MILANO (MF-NW)--Un mercato mondiale da 44,6 miliardi di euro, a forte trazione made in Italy. È quanto vale il settore delle macchine di processo e packaging per l'industria del beverage e dei liquid food, che dal 17 al 20 novembre si dà appuntamento a Fiera Milano per la 31* edizione di Simei, organizzato da Unione italiana vini (Uiv), e il debutto di Bevertech, la nuova manifestazione frutto della sinergia con Ipack Ima. Secondo l'analisi realizzata in collaborazione con Mecs, spiega una nota, il perimetro tecnologico rappresentato da Simei, comprensivo di vino, birra, alcolici e olio, esprime un valore complessivo globale di 16,7 miliardi di euro (dato 2025), mentre quello di Bevertech, dedicato alle tecnologie per il più ampio comparto delle bevande analcoliche e dei prodotti liquidi alimentari, raggiunge i 27,9 miliardi di euro. Dalla trasformazione al confezionamento, questi segmenti esprimono un capitale tecnologico e innovativo altamente strategico per le relative filiere produttive, in cui l'Italia gioca un ruolo di primo piano. Stando all'indagine, la produzione italiana di macchine e tecnologie pesa, infatti, per circa il 21% sul valore complessivo dell'industria, una quota che sale al 47% se si restringe il campo al comparto enologico, in cui l'Italia detiene la leadership globale, e al 60% per il segmento packaging del vino. Protagoniste storiche del Salone di Uiv da oltre 60 anni dedicato in particolare a enologia e imbottigliamento, le macchine destinate alla lavorazione e al confezionamento del vino valgono globalmente 2,6 miliardi di euro (dato 2025). Di questi, 2,03 miliardi di euro sono riconducibili al processing, che risulta in sostanziale pareggio con i valori 2024 (seppur in perdita del 1,2% sul tasso di crescita annuo 2021/2025), e 572,6 milioni di euro al packaging, a +1,6% rispetto all'anno precedente e con un Cagr 2021/2025 del +2,3%. Guardando alle prospettive di medio periodo, le due componenti del mercato enologico evidenziano velocità di sviluppo differenti. Se per le macchine di processo si prevede un valore di circa 2,1 miliardi di euro entro il 2030, con una crescita media annua dello 0,7% nel periodo 2026-2030, risulta più dinamico il comparto del packaging, atteso a 638,4 milioni di euro nel 2030, con un incremento medio annuo del 2,2%. Sul fronte della domanda, spiega una nota, è l'Europa a sostenere oltre la metà (55%) del mercato mondiale delle macchine di processo per il vino, trainata dai due top produttori, Italia (sul primo gradino del podio a 305,2 milioni di euro) e Francia (terzo posto 245,4 milioni di euro). Si posizionano in seconda posizione tra i Paesi gli Stati Uniti, che con 263,2 milioni di euro valgono oggi il 13% del mercato mondiale. Ma se il Nord America è atteso in crescita da 310,2 milioni del 2025 a 339,9 milioni di euro nel 2030 (Cagr +1,9%), per il Vecchio Continente si attende una battuta d'arresto, con un tasso di crescita annuo leggermente negativo (-0,3%). Particolarmente interessante per opportunità di sviluppo è invece l'area Asia-Pacifico, per cui si prevede un incremento medio annuo del 2,2% in ambito processing e del 3,6% per il packaging. Più positive le stime in quest'ultima categoria anche per i mercati più tradizionali, con Europa e Nord America attesi in crescita media annua rispettivamente del +1,4% e +2%. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Serbia, elezioni offrono opportunità per la governance ma restano rischi sul rating (Scope)
26/10/2026 18:10
MARKET DRIVER: Serbia, elezioni offrono opportunità per la governance ma restano rischi sul rating (Scope)
MILANO (MF-NW)--Le elezioni in Serbia possono favorire una migliore governance e nuove riforme, sostenute da un debito pubblico contenuto e dalla collaborazione con il Fmi. "Tuttavia, i rischi legati all'attuazione restano elevati e le sfide irrisolte sul fronte geopolitico ed energetico continuano a pesare sul rating BB+/Stabile della Serbia", dichiara Jakob Suwalski, Executive Director, Sovereign & Public Sector presso Scope Ratings. "La governance è l'ambito in cui l'esito delle elezioni potrebbe avere l'impatto più significativo sul profilo creditizio della Serbia", spiega l'eseprto. "La Lista degli studenti ha condotto la campagna elettorale puntando a rafforzare la trasparenza negli appalti pubblici, consolidare la vigilanza istituzionale e accrescere l'indipendenza della magistratura. Progressi in queste aree potrebbero affrontare le debolezze strutturali della governance e sostenere il percorso di adesione della Serbia all'Ue". Secondo l'analista, "le elezioni si svolgono poco dopo un moderato allentamento della politica fiscale, con l'obiettivo di disavanzo per il 2026 rivisto al 3,5% del Pil dal precedente 3,0%. Sebbene tale revisione rifletta misure di spesa legate alle elezioni e rappresenti un allontanamento dal percorso fiscale sostenuto dal Fmi, i fondamentali di bilancio dello Stato restano nel complesso solidi. Si prevede che il debito pubblico rimanga contenuto, intorno al 45% del Pil nel periodo 2027-2031. Il recente allentamento fiscale è gestibile, considerato il moderato livello del debito pubblico serbo; tuttavia, scostamenti prolungati dal quadro fiscale consolidato potrebbero rallentare il ritmo del risanamento dei conti pubblici nel medio termine", conclude Suwalski. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Borsa Brasile sotto del 14,6% e bond decennale al 15,5% dopo elezione di Lula
26/10/2026 18:00
TOP NEWS ESTERO: Borsa Brasile sotto del 14,6% e bond decennale al 15,5% dopo elezione di Lula
MILANO (MF-NW)--Ora il governo Lula non avrà altra scelta se non quella di attuare un certo grado di consolidamento fiscale. Tuttavia "la maggior parte degli investitori dubita che ciò sarà sufficiente a riportare la sostenibilità del debito sui giusti binari", prevede Larose. La reazione del mercato è stata forte, come atteso dagli esperti: l'indice Bovespa all'apertura crolla del 16,6% a 170.991 punti e ora viaggia a -14,66% a 174.96 punti, il rendimento dei titoli di Stato decennali sale al 15,56%, accompagnato da un netto indebolimento del real brasiliano nei confronti dell'euro che vale 6,1618 (+9,37% per l'euro). "Il sell-off, però, dovrebbe alla fine essere limitato. Sia la banca centrale sul mercato valutario sia il Tesoro sul mercato dei titoli di Stato dispongono di notevoli risorse per impedire che l'aggiustamento assuma caratteri del tutto caotici", avverte Larose. Un esito, dunque, che riporta l'attenzione sulla credibilità fiscale, sul real brasiliano e sulle relazioni commerciali con Washington. IL CAPOVOLGIMENTO DI FRONTE Il Brasile offre un esempio di quanto rapidamente la politica possa ribaltare le aspettative finanziarie, fa presente Gabriel Debach, market analyst di eToro, rammentando che lo scorso 5 ottobre, all'indomani del primo turno che aveva visto Bolsonaro precedere Lula, l'indice Bovespa era balzato del 7,7% in una sola seduta, il maggior rialzo giornaliero dai rimbalzi pandemici del 2020. Tre settimane dopo, la rimonta di Lula ha capovolto la reazione. L'Etf Ewz, principale riferimento per le azioni brasiliane quotate negli Stati Uniti, è arrivato a perdere quasi il 20% nelle contrattazioni fuori orario successive al ballottaggio. Il problema, per gli investitori, è che le urne hanno scelto diversamente. "Sarà la seduta ordinaria a stabilire quanto di questa reazione si tradurrà effettivamente nei prezzi, ma il movimento mostra quanto rapidamente possano essere smontate aspettative finanziarie costruite su uno scenario politico", conclude Debach. Insomma "nel breve la reazione dei mercati finanziari può essere negativa sia per la borsa sia per il cambio. Per il settore auto", sostiene Intermonte, "potrebbe, invece, proseguire la fase di maggior pressione competitiva da parte dei produttori cinesi che stanno conquistando sempre più quote di mercato in Brasile". RISCHIO FISCALE E INCERTEZZA SUI MERCATI "Un risultato a sorpresa, ma soprattutto perché i mercati si erano disallineati dai sondaggi", dichiara Thomas Haugaard, Portfolio Manager di Janus Henderson. "La vittoria di Luiz In cio Lula da Silva con il 51,79% sui voti rispetto a Fl vio Bolsonaro ha ribaltato l'esito del primo turno. Sebbene i sondaggi sul ballottaggio continuassero a indicare una competizione elettorale davvero serrata, il mercato aveva già in gran parte scontato una vittoria di Bolsonaro in seguito al rialzo registrato dopo il primo turno. L'esito ha quindi messo in luce una chiara asimmetria di valutazione: la vittoria di Bolsonaro era già incorporata nei prezzi, mentre il rischio di un successo di Lula non lo era", prosegue l'esperto. "Le tensioni a breve termine amplificano l'adeguamento iniziale del mercato. Il rifiuto del risultato da parte di Fl vio Bolsonaro crea un rischio istituzionale e di transizione, rafforzando la reazione negativa immediata su tutti gli asset brasiliani. La debolezza del real brasiliano (Brl) rappresenta il canale di trasmissione critico: il deprezzamento della valuta fa salire le aspettative di inflazione e i tassi locali, aumentando l'onere degli interessi a carico del governo e le pressioni fiscali complessive. Tale deterioramento potrebbe in ultima analisi imporre una disciplina politica a Lula, ma è probabile che i mercati richiedano prima un premio di rischio più elevato", spiega l'analista. "L'attenzione si sposta ora rapidamente dall'esito elettorale alla composizione della squadra di governo e al piano fiscale. I segnali chiave saranno se Lula nominerà una squadra economica credibile agli occhi dei mercati, le conferirà potere politico e presenterà un aggiustamento quantificato e basato sulla spesa con il sostegno del Congresso. Il saldo esterno del Brasile rimane resiliente, ma una ripresa duratura degli spread richiede riforme ricorrenti della spesa e un percorso credibile di stabilizzazione del debito, non misure sul fronte delle entrate, interventi una tantum o un semplice cambiamento di retorica post-elettorale", conclude Haugaard. MERCATI SPIAZZATI DAL VOTO "Il fine settimana ha consegnato una sorpresa elettorale", Gabriel Debach, market analyst di eToro. "In Brasile Lula ha conquistato un quarto mandato presidenziale, ribaltando il risultato del primo turno e superando Fl vio Bolsonaro con il 51,79% dei voti. Un esito che riporta immediatamente l'attenzione sulla credibilità fiscale, sul real e sulle relazioni commerciali con Washington. Lo stesso Brasile offre anche un esempio di quanto rapidamente la politica possa ribaltare le aspettative finanziarie. Il 5 ottobre, all'indomani del primo turno che aveva visto Fl vio Bolsonaro precedere Lula, l'Ibovespa era balzato del 7,7% in una sola seduta, il maggiore rialzo giornaliero dai rimbalzi pandemici del 2020. Tre settimane dopo, la rimonta di Lula ha capovolto la reazione. L'Etf Ewz, principale riferimento per le azioni brasiliane quotate negli Stati Uniti, è arrivato a perdere quasi il 20% nelle contrattazioni fuori orario successive al ballottaggio". Secondo l'esperto, il mercato brasiliano aveva già espresso il proprio voto. Il problema, per gli investitori, è che le urne hanno scelto diversamente. Sarà la seduta ordinaria a stabilire quanto di questa reazione si tradurrà effettivamente nei prezzi, ma il movimento mostra quanto rapidamente possano essere smontate aspettative finanziarie costruite su uno scenario politico" conclude. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)