Industria: Istat; +0,3% m/m fatturato ad aprile, +3,2% a/a
25/06/2026 10:17
Industria: Istat; +0,3% m/m fatturato ad aprile, +3,2% a/a
ROMA (MF-NW)--Ad aprile si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti in termini congiunturali dello 0,3% in valore e diminuisca dell'1% in volume; su base tendenziale si registra un aumento del 3,2% in valore e una flessione dello 0,6% in volume. Lo comunica l'Istat. Nel dettaglio, per l'industria si registrano incrementi congiunturali in valore dello 0,8% sul mercato interno (-1,2% in volume) e cali dello 0,6% su quello estero (-0,7% in volume). Per il settore dei servizi si stima un aumento in termini congiunturali dello 0,1% in valore e dello 0,3% in volume, sintesi di una dinamica negativa nel commercio all'ingrosso (-0,6% in valore e -1,7% in volume) e di una crescita negli altri servizi (+0,8% sia in valore che in volume). Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano ad aprile una diminuzione congiunturale per i beni di consumo (-0,4%) e per quelli strumentali (-1,8%), mentre si rilevano un aumento marcato per l'energia (+11,4%) e uno modesto per i beni intermedi (+0,6%). Nel trimestre febbraio-aprile, in termini congiunturali, il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+2%) e diminuisce in volume (-0,5%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si rilevano un incremento dell'1,7% in valore e una diminuzione dello 0,1% in volume. Su base tendenziale, ad aprile il fatturato dell'industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+3,2%) e una diminuzione in volume (-0,6%), sintesi di una crescita del 3,5% in valore e di una flessione dello 0,9% in volume sul mercato interno e di un incremento del 2,6% in valore e di una variazione nulla in volume sul mercato estero. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rilevano incrementi tendenziali del 4,2% in valore e dell'1,5% in volume. Nel commercio all'ingrosso si registra una variazione positiva del 4,2% in valore e una diminuzione dello 0,1% in volume, negli altri servizi la crescita è del 4,0% in valore e del 2,0% in volume. I giorni lavorativi di calendario nel mese di aprile 2026 sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025. Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, una flessione per i soli beni di consumo (-3,5%), mentre si rilevano marcati aumenti per l'energia (+37,1%) e incrementi più contenuti per i beni intermedi (+4,7%) e per quelli strumentali (+0,8%). com/rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Bce: rialzo tassi decisione robusta, prospettive incerte (bollettino)
25/06/2026 10:13
Bce: rialzo tassi decisione robusta, prospettive incerte (bollettino)
MILANO (MF-NW)--"Il conflitto in Medio Oriente sta generando pressioni inflazionistiche e la decisione di aumentare i tassi" nell'ultima riunione "si conferma robusta rispetto a diversi scenari relativi alla possibile evoluzione dello shock e alle sue implicazioni sulle prospettive di medio termine per l'area euro". E' quanto si legge nel bollettino mensile della Banca centrale europea, dal quale si apprende inoltre che "il Consiglio direttivo si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio seguirà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. Le decisioni sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi". Per la Bce "le prospettive si confermano incerte, con rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica. Le implicazioni complessive della guerra per l'inflazione e la crescita a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell'energia, nonché dalla portata dei suoi effetti indiretti e di secondo impatto". In ogni caso, si legge ancora nel bollettino, "il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti gli strumenti di cui dispone nell'ambito del proprio mandato per assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sull'obiettivo di medio termine e per preservare l'ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)