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MARKET DRIVER VALUTE: nuovi attacchi Usa contro Iran rafforzano dollaro (Ebury)
08/07/2026 12:48
MARKET DRIVER VALUTE: nuovi attacchi Usa contro Iran rafforzano dollaro (Ebury)
MILANO (MF-NW)--Il dollaro si è rafforzato in seguito ai nuovi attacchi militari statunitensi contro l'Iran. Nonostante l'escalation, la reazione dei mercati è rimasta contenuta. "A dire il vero, non ci aspettavamo altro. Il percorso verso la pace non è mai privo di ostacoli e da tempo sosteniamo che ci sarebbero stati uno o due contrattempi prima che entrambe le parti potessero raggiungere un accordo di pace di lungo termine", spiega Matthew Ryan, Head of Market Strategy di Ebury. Secondo Ryan, le nuove ostilità rappresentano una battuta d'arresto temporanea, non una rottura definitiva dei negoziati. "Ci aspettiamo tuttavia che l'aumento dell'incertezza si rifletta in un incremento del premio per il rischio geopolitico", dichiara l'esperto. "Questo significa una maggiore avversione al rischio sui mercati, prezzi del petrolio più elevati e un nuovo afflusso di capitali verso il dollaro, considerato un bene rifugio, almeno fino a quando non arriveranno segnali di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran", conclude Ryan. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 8 LUGLIO 2026
08/07/2026 12:39
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 8 LUGLIO 2026
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in calo, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno l'1,33% e quello sull'S&P 500 l'1,03%. La situazione in Medioriente torna a farsi calda, dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di bombardamenti contro l'Iran in risposta agli attacchi di ieri contro tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Washington ha inoltre revocato, a partire dal 17 luglio, la licenza generale che consentiva all'Iran di vendere petrolio sui mercati internazionali. In questo quadro, i prezzi del Brent segnano un rialzo del 5,6% e quelli del Wti del 5,7%. Prima dell'inizio del vertice della Nato ad Ankara, il presidente statunitense ha dichiarato che "il cessate il fuoco con l'Iran è giunto al termine. Non voglio più avere a che fare con loro. Sono feccia, sono guidati da persone malate e violente. Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo". Per i mercati, le prossime 24-48 ore saranno decisive per valutare se il canale diplomatico riuscirà nuovamente a prevalere sulle tensioni geopolitiche. "Per il momento, il clima è tendenzialmente di risk-off, ma i movimenti sugli asset rischiosi rimangono piuttosto contenuti, anche se il comparto dei semiconduttori continua ad essere particolarmente penalizzato", commentano gli strategist di Mps. DATI 13:00 USA Indice settimanale richieste mutui 16:30 USA Scorte settimanali di petrolio 19:00 USA Asta Treasury 10 anni (39 mld usd) AZIONI Il dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha revocato le restrizioni sulla famiglia di modelli avanzati Gpt-5.6 di OpenAI, consentendo così all'azienda un lancio sul mercato - sebbene ancora limitato - già da questa settimana. La notizia, riportata in prima battuta da Axios, è stata poi confermata dall'azienda, che ha reso noto nel proprio blog che Sol, il modello di punta di Gpt-5.6, così come i modelli di livello inferiore Terra e Luna, saranno resi disponibili a partire da giovedì 9 luglio. Meta ha presentato Muse Image e Muse Video, i due modelli di intelligenza artificiale realizzati dai suoi Superintelligence Labs per la generazione di immagini e video con l'AI. Muse Image è il modello di generazione di immagini "più avanzato" di Meta in grado di seguire "fedelmente" le istruzioni, modificare con precisione, comporre immagini a partire da riferimenti multipli e ispirarsi a Instagram per il contesto social, ha spiegato l'azienda nel proprio blog. Muse Video, basato sulla stessa pre-formazione, garantisce invece "una fedeltà visiva eccezionale con supporto audio nativo". Apple sta testando i chip del produttore di memorie cinese ChangXin Memory Technologies (CXMT), un'azienda a controllo statale in rapida espansione, per i dispositivi venduti in Cina. Lo rivela il Financial Times, che cita fonti informate sulla vicenda. Allo stesso tempo, il produttore dell'iPhone starebbe facendo pressioni sul governo degli Stati Uniti affinché autorizzi un utilizzo più ampio dei prodotti di CXMT, nell'ottica di compensare una carenza di forniture che ha spinto al rialzo i prezzi dell'hardware. Nonostante ciò, CXMT figura attuamente tra le aziende inserite dal Pentagono nella lista nera delle entità ritenute vicine all'esercito di Pechino. VALUTE La recente instabilità geopolitica ha favorito le valute rifugio, come il dollaro e il franco svizzero. Tuttavia, con l'attenuarsi delle tensioni, fattori strutturali come gli squilibri fiscali, i flussi di capitali e i fondamentali economici diventeranno sempre più rilevanti, commenta Christopher Koslowski, Senior Fixed Income & Fx Strategist, Multi Asset Boutique di Vontobel. "La recente turbolenza del mercato ha temporaneamente rafforzato il dollaro, riflettendo il suo status di bene rifugio e la resilienza dell'economia statunitense", spiega l'esperto. "A nostro avviso, tuttavia, la traiettoria più ampia resterà invariata", dichiara Koslowski. "Le preoccupazioni legate all'outlook fiscale Usa, l'aumento del debito e la graduale diversificazione dei portafogli globali rispetto agli asset statunitensi andranno a creare pressioni nel lungo periodo", continua l'esperto. "Riteniamo, dunque, che il recente rimbalzo del dollaro sia solo una pausa nella sua flessione e non l'inizio di un apprezzamento sostenuto", conclude Koslowski. OBBLIGAZIONI I rendimenti dei Treasury trattano in rialzo. Il costo di finanziamento del biennale sale al 4,231%, quello del decennale al 4,580% e quello del trentennale al 5,068%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 8 LUGLIO 2026
08/07/2026 12:39
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 8 LUGLIO 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in netto ribasso dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che il cessate il fuoco con l'Iran è terminato. I prezzi del petrolio trattano in forte rialzo del 5% mentre Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi e Washington ha reintrodotto le sanzioni sulle vendite di greggio di Teheran, mettendo a rischio una tregua già fragile. Gli attacchi, che rappresentano l'escalation più significativa da quando Stati Uniti e Iran hanno firmato un accordo provvisorio il 17 giugno, sono avvenuti dopo che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha lanciato ieri missili e droni contro navi nei pressi dello Stretto di Hormuz. "La nuova escalation nel Golfo Persico ha riacceso i timori di interruzioni dell'offerta" di petrolio, affermano gli economisti di Ing. Prezzi del petrolio più elevati potrebbero alimentare i timori inflazionistici e portare a un aumento dei tassi d'interesse a livello globale. "I mercati non hanno bisogno di una guerra regionale su vasta scala per rivalutare il rischio; è sufficiente un livello di incertezza tale sui flussi energetici da far salire il prezzo del greggio e accentuare le aspettative d'inflazione", aggiungono gli analisti di Tickmill Group. Nel frattempo, la pubblicazione domani dei verbali della riunione di giugno del Consiglio direttivo della Banca centrale europea attirerà l'attenzione degli investitori, ma il calo dei prezzi del petrolio registrato dopo quella riunione riduce l'urgenza del dibattito sulle future decisioni di politica monetaria, affermano gli economisti di Daiwa Capital Markets. Nella riunione di giugno, la Bce ha rivisto al rialzo le proprie previsioni d'inflazione e ha inoltre aumentato i tassi d'interesse per la prima volta dal 2023. Gli investitori seguiranno inoltre il secondo giorno del vertice della Nato ad Ankara, durante il quale i leader mondiali discuteranno dell'Iran e dell'aumento della spesa europea per la difesa. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Pirelli, Citi taglia rating a neutral ma alza tp
08/07/2026 12:30
MARKET DRIVER: Pirelli, Citi taglia rating a neutral ma alza tp
MILANO (MF-NW)--Citi alza a neutral da buy il rating su Pirelli, con prezzo obiettivo incrementato a 7,50 euro dai precedenti 7,40. Il taglio del rating è ricondotto a stime in linea con quelle del consenso sia per il secondo trimestre del 2026 sia per l'intero esercizio (ebit rettificato atteso a 275 milioni di euro, l'1% sotto il consenso; 1.080 milioni nel 2026, 20 punti base sotto il consenso), e considerando la forte performance da inizio anno (+17%). Tuttavia, gli analisti riconoscono che "Pirelli continua a offrire caratteristiche difensive solide e una storia affidabile in termini di margini e free cash flow, qualcosa di raro nel settore automobilistico europeo". Per il secondo semestre, la preferenza di Citi passa a Michelin e Continental, "alla luce del trend di recupero del ciclo dei camion". L'azione potrebbe continuare la corsa se il trend dell'UHP continuasse a sorprendere verso l'alto, cosa plausibile poiché le auto con un elevato contenuto di equipaggiamento degli anni del Covid entreranno per la prima volta nel canale della sostituzione, soprattutto alla luce del messaggio positivo arrivato dalla rivale Continental. Allo stesso modo, il mix dei canali nella seconda metà del 2026 potrebbe sorprendere positivamente, poiché una minor produzione di veicoli leggeri consente a tutte le componenti del mix di migliorare (canale, area geografica, fascia di prodotto, mix di pneumatici invernali). Infine, Citi si sofferma sulle indiscrezioni secondo cui il miliardario ceco Strnad è interessato all'acquisizione di una quota del 10-20% di Pirelli che potrebbe essere ricavata dall'attuale partecipazione del 34,1% detenuta dai cinesi di Sinochem. "Vedremmo qualsiasi riduzione della quota cinese e qualsiasi aumento del flottante di Pirelli come un elemento positivo per questa storia azionaria, con il titolo che ha reagito positivamente alle notizie della scorsa settimana", commenta ancora Citi. fra (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: mercato rame attende decisione Trump su dazi (Julius Baer)
08/07/2026 12:29
MARKET DRIVER: mercato rame attende decisione Trump su dazi (Julius Baer)
MILANO (MF-NW)--Il mercato del rame resta in attesa della decisione del presidente Usa, Donald Trump, sui dazi. "Continuiamo a ritenere più probabile un rinvio della decisione - che potrebbe essere già in corso - oppure la mancata introduzione di dazi, poiché questi hanno ben poco senso dal punto di vista economico", commenta Carsten Menke, Head Next Generation Research di Julius Baer. "Considerando il clima di ottimismo che caratterizza il mercato, ciò probabilmente eserciterebbe pressioni al ribasso sui prezzi e, per questo motivo, ribadiamo la nostra view cauta", prosegue l'esperto. Tuttavia, le considerazioni economiche non sono l'unico fattore in gioco. "Considerata l'attenzione di Trump all'autonomia strategica, riteniamo che il rischio di imposizione di dazi sia ancora piuttosto elevato", spiega Menke. "Ciò incentiverebbe ulteriori importazioni, esercitando probabilmente una pressione al rialzo sui prezzi", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)