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MARKET DRIVER: Venezuela, improbabile calo prezzi petrolio (State Street Im)
07/01/2026 17:29
MARKET DRIVER: Venezuela, improbabile calo prezzi petrolio (State Street Im)
MILANO (MF-NW)--"Invitiamo alla cautela nel prevedere che un'offerta aggiuntiva di petrolio venezuelano possa far scendere i prezzi", commenta Elliot Hentov, Head of Macro Policy Research di State Street Investment Management. Il mercato, infatti, resterà influenzato dai principali driver della domanda globale di petrolio, che lo scorso anno avevano mostrato un significativo indebolimento a causa del rallentamento indotto dalle politiche economiche. "È probabile che questa dinamica si inverta, sostenuta dal rafforzamento della domanda di petrolio negli Stati Uniti e in Cina nel corso del 2026", osserva l'esperto. Attualmente, infatti, le stime collocano la produzione marginale aggiuntiva del Venezuela tra i 250 e i 300 mila barili al giorno, a fronte di una crescita attesa della domanda globale di petrolio pari a 750 mila-1,25 milioni di barili al giorno quest'anno. "Alcuni di questi sviluppi sono rilevanti per specifici operatori e raffinatori petroliferi statunitensi", conclude l'esperto. Tuttavia, questi sviluppi non saranno così rilevanti dal punto di vista macroeconomico. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Egm: presenti 213 aziende e in 2025 22 Ipo con 126,2 mln euro raccolti (Ir Top)
07/01/2026 17:11
Egm: presenti 213 aziende e in 2025 22 Ipo con 126,2 mln euro raccolti (Ir Top)
MILANO (MF-NW)--In base alle analisi dell'Osservatorio ECM Euronext Growth Milan di Ir Top, al 31 dicembre 2025 il mercato EGM conta 213 società quotate per una capitalizzazione complessiva pari a 10,2 miliardi di euro. Euronext Growth Milan, spiega una nota, si conferma il principale canale di raccolta di capitali per la crescita delle Pmi: dal 2009 ad oggi ha accolto 347 società (compresi passaggi su EXM-STAR, OPA, delisting e fusioni) e la raccolta in Ipo è stata pari a 6,2 miliardi di euro. EGM si è evoluto incrementando l'eterogeneità settoriale e territoriale delle Pmi. In termini di società quotate: i settori più rappresentati sono Industria (22%), Tecnologia (19%), Servizi (18%) e Finanza (12%); le regioni più rappresentate sono Lombardia (39%), Lazio (10%), Campania (8%), Emilia-Romagna (7%). EGM ha contribuito alla crescita del mercato regolamentato con 29 società che hanno perfezionato il translisting su EXM/STAR. La capitalizzazione complessiva al translisting era pari a 7,4 miliardi di euro, per una media di 256 milioni di euro: al 31 dicembre 2025 le 25 società quotate sul mercato principale capitalizzano complessivamente 16,7 miliardi di euro, registrando una performance media dal translisting pari a +121%. EGM ha altresì registrato, dal 2009, 46 Offerte Pubbliche di Acquisto (OPA), 53 delisting e 6 fusioni. Sulla base dei bilanci 2024, le 213 società quotate al 31 dicembre 2025 generano un giro d'affari pari a 10,6 miliardi di euro, +8% rispetto al giro d'affari generato nel 2023 dalle stesse società (9,8 miliardi di euro). Le società hanno registrato in media una crescita dei ricavi pari a +14%. Il 71% del mercato è composto da aziende con Ricavi inferiori a 50 milioni di euro. La società quotata su EGM presenta nel 2024 i seguenti dati medi: Ricavi 54,4 milioni di euro, Ebitda 6,4 milioni di euro, Ebitda margin 12%, PFN (cassa) 7,6 milioni di euro. Sulla base dei bilanci 2024, le 213 società quotate al 31 dicembre 2025 occupano complessivamente 33.775 dipendenti, +10% rispetto ai 30.666 dipendenti occupati dalle stesse società nel 2023. La crescita media è pari a +13%. I settori che occupano, in media, il maggior numero di risorse sono Industrial Services (397), Consumer Durables (283) e Consumer Non-Durables (264). Tutti gli indici italiani hanno registrato performance positive nel 2025: FTSE Italia Growth +8%, FTSE Italia Small Cap +29%, FTSE Italia STAR +10%, FTSE Italia MID Cap +23%, FTSE MIB +30%. Euronext Growth Milan registra nel 2025 22 IPO. La raccolta complessiva, comprensiva di greenshoe ove esercitata, è pari a 126,2 milioni di euro. In particolare, sono approdate sul listino dedicato alla crescita delle PMI: Braga Moro, Com.Tel, Dedem, Energy Time, ETS, Friends, gAIn360, Giocamondo Study, Haiki +, Kaleon, Markbass, Metriks AI, Otofarma, Più Medical, Praexidia Industrie Strategiche, Rino Petino, RT&L, Tecno, Telmes, Tradelab, Ubaldi Costruzioni, Vinext. Al netto dei 2 veicoli di investimento rappresentati da Friends e Praexidia Industrie Strategiche, l'identikit della PMI quotata nel 2025 presenta i seguenti dati medi in IPO: capitalizzazione pari a 25,2 milioni di euro; raccolta pari a 5,9 milioni di euro (per il 94% in aumento di capitale); flottante pari al 23,9%. Il 2025 ha inoltre registrato: le OPA su Almawave, Askoll EVA, Bifire, Comal, Fervi, FOS, Gibus, Intermonte Partners SIM, LA SIA, NVP, Shedir Pharma; i delisting di Agatos, Arras, Eligo, Friulchem, G Rent, Prismi, Sipario Movies, Visibilia Editore. Analizzando la composizione regionale delle Ipo 2025 emerge che le nuove quotate provengono da 9 Regioni: prima la Lombardia con il 50% delle quotazioni, seguono Marche, Campania e Puglia (9%). In termini di raccolta di capitali ai primi posti troviamo Lombardia (52%), Campania (17%) e Lazio (8%). fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: India, governo vede crescita Pil del 7,4% in anno fiscale 2026
07/01/2026 17:11
TOP NEWS ESTERO: India, governo vede crescita Pil del 7,4% in anno fiscale 2026
MILANO (MF-NW)--L'economia indiana, in un contesto di crescenti incertezze sul commercio globale, dovrebbe crescere del 7,4% nell'anno fiscale che terminerà a marzo 2026, in accelerazione rispetto al 6,5% dello scorso anno, secondo le prime stime pubblicate dal governo del Paese. NEL 2025, STIME INDICAVANO RALLENTAMENTO ECONOMIA Nel 2025, le stime anticipate hanno fornito il primo segnale ufficiale di un rallentamento dell'economia a più rapida crescita al mondo, indicando un'espansione dell'India del 6,4%, il livello più debole dalla pandemia. Questa lettura è stata successivamente rivista al 6,5% a maggio. I consumi privati dovrebbero aumentare del 7%, in leggero calo rispetto alla crescita del 7,2% dell'anno precedente. Nel frattempo, la spesa pubblica è prevista in aumento del 5,2%, rispetto a un incremento del 2,3% dell'anno precedente. ESPORTAZIONI INDIANE RISENTONO DEI DAZI USA Le esportazioni indiane verso gli Stati Uniti, suo principale partner commerciale, sono soggette a dazi del 50% da agosto dello scorso anno. Sebbene siano in corso negoziati per un accordo commerciale, il protrarsi dei dazi dovrebbe pesare sullo slancio economico. Il mese scorso, il Fondo Monetario Internazionale ha affermato che il Pil reale dell'India dovrebbe crescere del 6,6% nell'anno fiscale 2026, per poi rallentare al 6,2% nel 2027, ipotizzando un prolungato ritardo nel raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e India. INFLAZIONE PREVISTA AL 2%, SPAZIO PER ALLENTAMENTI MONETARI Nonostante questi rischi, l'economia indiana si è dimostrata sorprendentemente resiliente nella prima metà dell'anno fiscale 2026, crescendo più del previsto del 7,8% nel trimestre di giugno e dell'8,2% nei tre mesi terminati a settembre. La Banca centrale indiana ha rivisto il mese scorso la crescita del Pil reale per l'anno fiscale 2026 al 7,4%, dal precedente 6,8%, citando un allentamento delle pressioni sui prezzi. La Reserve Bank of India ha poi ridotto la propria previsione di inflazione dei prezzi al consumo al 2%, dal 2,6%, per questo anno fiscale. Ciò ha dato all'Istituto margine per tagliare il tasso di riferimento di 25 punti base al 5,25%, pur segnalando debolezza in alcuni indicatori economici chiave. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: EssiLux, Equita Sim conferma buy
07/01/2026 17:10
MARKET DRIVER: EssiLux, Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 330 euro su EssilorLuxottica. Gli analisti riportano le indicazioni di stampa secondo cui "il gruppo avrebbe sospeso i piani di roll-out internazionale per la vendita di Ray-Ban Meta Display per effetto della domanda molto forte negli Usa, che ha creato liste di attesa e mancanza di prodotto. Ricordiamo che dopo l'annuncio dei Ray-Ban Meta Display a settembre il prodotto è stato lanciato negli Usa ma con disponibilità molto limitata e soprattutto come test commerciale con possibilità di prenotare appuntamenti in selezionate location per testare il prodotto. L'interesse generato è stato molto alto con appuntamenti rapidamente fully booked, segnale interessante su appeal di un prodotto molto innovativo per il mercato e su cui EssilorLuxottica stessa era stata prudente nelle decisioni sui tempi del lancio commerciale perché molto più 'invasivo' rispetto ai Ray-Ban Meta o Oakley-Meta disponibili oggi. L'indiscrezione conferma il forte interesse per il prodotto a diversi mesi dal primo lancio commerciale. I Ray-Ban Meta Display consentono a EssilorLuxottica di mantenere la leadership tecnologica sul mercato e di elevare il prezzo medio retail. Noi stimiamo volumi di vendita di smart glasses in crescita a 7 mln nel 2026 dai 4,5 mln attesi nel 2025, con una percentuale di Display ancora molto contenuta", commentano gli esperti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: titoli difesa Ue sotto i riflettori con raid in Venezuela (HANetf)
07/01/2026 16:58
FOCUS: titoli difesa Ue sotto i riflettori con raid in Venezuela (HANetf)
MILANO (MF-NW)--I titoli della difesa europea sono saliti con decisione ad inizio settimana, con Rheinmetall tra i migliori e altri nomi del comparto, tra cui Bae Systems, Renk e Leonardo, in forte rialzo. Secondo Tom Bailey, Head of Etf Research di HANetf, "la reazione dei mercati non riflette tanto l'operazione statunitense in Venezuela in sé, quanto ciò che essa segnala in termini di sicurezza europea e affidabilità delle alleanze: gli investitori sembrano scontare sempre più uno scenario in cui l'Europa deve farsi carico di una quota maggiore della propria sicurezza, non solo a causa della Russia, ma anche per la crescente incertezza sulla solidità degli impegni statunitensi all'interno della Nato". L'azione in Venezuela, spiega l'esperto, può essere letta nel quadro della National Security Strategy recentemente pubblicata dall'amministrazione Trump, che ribadisce l'enfasi sulla supremazia degli Stati Uniti nell'emisfero occidentale e descrive il Venezuela come un potenziale punto d'appoggio per interessi cinesi, russi e iraniani. Il rovescio della medaglia di questa emergente "neo-Dottrina Monroe" è però un relativo declassamento della sicurezza europea: la strategia attribuisce maggiore importanza alla "stabilità diplomatica" nei rapporti con la Russia e, in generale, suggerisce una riallocazione delle priorità strategiche di Washington. Per decisori politici e investitori europei, questo contesto rafforza la necessità di accelerare la spesa per la difesa e lo sviluppo della capacità industriale. In tale prospettiva, gli impegni di spesa e le promesse di rafforzamento delle capacità assunte dai governi europei nel 2025 appaiono sempre più di natura strutturale, piuttosto che ciclica, e difficilmente verranno ridimensionati. L'incertezza, inoltre, è stata amplificata dal rinnovato ed esplicito interesse di Trump per la Groenlandia, incluse dichiarazioni pubbliche secondo cui gli Stati Uniti "hanno bisogno" del territorio per motivi di sicurezza nazionale. Il fatto che l'attenzione sulla Groenlandia sia tornata immediatamente dopo l'operazione in Venezuela ha accentuato il disagio europeo, perché suggerisce la disponibilità a tradurre in azioni ambizioni dichiarate da tempo. Anche se l'esito finale è impossibile da prevedere, la sola ipotesi che il membro più potente dell'alleanza possa esercitare pressione su un alleato Nato più piccolo introduce una nuova e scomoda fonte di instabilità nell'ordine di sicurezza europeo e, di riflesso, rafforza la narrativa di fondo che sostiene il riarmo europeo e la forza relativa dei titoli del comparto difesa, conclude. zag (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)