FOCUS: debito privato continuerà a offrire rendimenti interessanti (Tikehau)
20/03/2026 15:29
FOCUS: debito privato continuerà a offrire rendimenti interessanti (Tikehau)
MILANO (MF-NW)--Tikehau Capital, gestore alternativo globale, ha analizzato l'attuale contesto del mercato del credito privato, recentemente al centro dell'attenzione per una combinazione di fattori tra cui disruption tecnologica, dinamiche di liquidità e tensioni geopolitiche e segnala che il mercato ha storicamente dimostrato una capacità di autocorrezione e continuerà molto probabilmente ad offrire opportunità per ottenere rendimenti interessanti corretti per il rischio. MERCATO DEBITO PRIVATO TRAVOLTO DA ANSIA Nelle ultime settimane, spiega Tikehau, il mercato del debito privato è stato travolto da un crescendo di ansia. Una serie di eventi idiosincratici è stata amplificata in una narrazione più ampia di fragilità sistemica. Dal "SaaSpocalypse" di inizio febbraio 2026, alle questioni relative a liquidità, rimborsi e soglie, fino allo shock geopolitico di fine febbraio in Medio Oriente, i titoli dei giornali sono diventati più rumorosi e sempre più discordanti. Non più tardi del 12 marzo, un giornalista di Bloomberg ha segnalato, durante il forum "Future of Finance" a Parigi, che tra i 5 articoli più letti, due riguardavano il conflitto in Medio Oriente e tre il credito privato. PREOCCUPAZIONI SU LIQUIDITA' SI SONO INTENSIFICATE Le preoccupazioni relative alla liquidità, prosegue l'analisi di Tikehau Capital, si sono intensificate quando diversi fondi fortemente esposti al settore del software, direttamente o indirettamente, hanno iniziato a registrare un aumento delle richieste di rimborso. La situazione si è concretizzata quando un gestore patrimoniale americano è diventato il centro dell'attenzione dei media. A fronte di richieste di prelievo record, la società ha effettuato vendite di attività per 1,4 miliardi di dollari, in gran parte prestiti garantiti senior di primo grado, a circa il 99,7% del valore nominale - quasi a valori contabili d'iscrizione. Il management ha presentato le vendite come un'opportunità per ridurre il rischio di concentrazione e fornire una liquidità più rapida agli investitori. Ciononostante, i titoli dei giornali hanno amplificato il timore. EFFETTI ANCHE SULLE QUOTATE A causa dei timori più generali sulla qualità del credito privato, anche i titoli delle BDC quotate in borsa hanno subito forti ribassi, arrivando in alcuni casi ad essere scambiati con notevole sconto rispetto al NAV. Questi eventi hanno, a loro volta, portato a un progressivo calo dei prezzi delle azioni dei gestori di asset quotati. I mercati pubblici hanno reagito rapidamente. Dai recenti massimi, gli asset manager alternativi quotati in borsa hanno subito una riduzione cumulata di quasi 270 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione di mercato in poche settimane (da febbraio a metà marzo 2026). C'E' UN PROBLEMA STRUTTURALE Alla base di queste reazioni, prosegue l'analisi, si cela un problema strutturale: il divario tra i fondi commercializzati come strumenti in grado di offrire liquidità periodica e le attività illiquide dei mercati privati, che si prestano maggiormente a un capitale paziente. Le autorità di regolamentazione, gli organismi di valutazione e gli osservatori della stabilità finanziaria hanno riportato alla ribalta preoccupazioni di lunga data relative a: metodologie di valutazione eterogenee, il rischio di insolvenze occulte, mancanza di trasparenza e la governance dei meccanismi di rimborso. QUESTIONE PIU' RILEVANTE NEGLI USA Queste questioni hanno assunto maggiore rilevanza negli Stati Uniti, dato il mercato delle BDC, ben consolidato e di ampie dimensioni. Ciononostante, il sistema ha assorbito le tensioni. I veicoli di continuazione, i processi secondari e le politiche di uscita ordinata potrebbero aver contribuito ad evitare vendite forzate simili a quelle dell'epoca della crisi finanziaria globale. Un approccio più conservativo in Europa, sia per quanto riguarda i parametri di sottoscrizione del credito, quali gli aggiustamenti e le rettifiche alle definizioni finanziarie, sia sul lato del passivo con una leva finanziaria limitata, ha contribuito a farle resistere, in una certa misura, alle percezioni più negative. QUESTIONE MEDIO ORIENTE INOLTRE HA PORTATO VOLATILITA' L'improvvisa escalation del conflitto che coinvolge l'Iran, gli Stati Uniti, Israele e gli attori regionali in Medio Oriente ha introdotto un nuovo livello di volatilità. ALCUNE VERITA' EMERGONO I recenti fallimenti e l'aumento degli indicatori di stress, come il maggiore ricorso al PIK (definito "bad PIK" quando non previsto dalla documentazione iniziale) e i tassi di insolvenza "proxy" più elevati che tengono conto delle modifiche ai prestiti, riflettono le condizioni del credito di fine ciclo, quando una forte propensione al rischio (e una certa compiacenza) si scontra con condizioni economiche più difficili. Nonostante il rumore, alcune verità emergono: La dispersione delle performance aumenterà e la gestione attiva del portafoglio - in particolare la strategia di gestione dei crediti deteriorati (workout) - sarà fondamentale. I fondamentali del credito privato core continuano a reggere: il direct lending nel mid-market mantiene valutazioni conservative. OPPORTUNITA' PERSISTONO Le opportunità persistono, a condizione che gli investitori si concentrino su: una due diligence approfondita e completa - condizioni di negoziazione allettanti non salveranno mai una sottoscrizione fondamentalmente viziata, strutture senior, di primo grado e con pagamento in contanti, LTV moderati, clausole contrattuali solide, ed esposizioni diversificate. IA MINACCIA MA ANCHE OPPORTUNITA' L'intelligenza artificiale rappresenta sia una minaccia che un'opportunità: può mettere sotto pressione alcuni modelli, ma migliorerà anche le capacità di sottoscrizione, monitoraggio e creazione di valore. Sotto costante scrutinio, i gestori di credito privato ben consolidati si concentreranno sul perfezionamento delle loro strategie di sottoscrizione per adempiere nel miglior modo possibile ai loro doveri fiduciari nei confronti degli investitori. Ma, cosa ancora più importante, ciò avverrà parallelamente a un quadro normativo più integrato che promuove l'armonia, una maggiore trasparenza e un monitoraggio più efficace. DEBITO PRIVATO PUO' OFFRIRE ANCORA PERFORMANCE DURATURA L'ensemble principale, conclude Tikehau Capital, rimane intatto. Con disciplina e selettività, il debito privato può ancora offrire una performance duratura e ben orchestrata. Il mercato ha storicamente dimostrato una capacità di autocorrezione e, a nostro avviso, continuerà molto probabilmente ad offrire opportunità per ottenere rendimenti interessanti corretti per il rischio. Nuove opportunità stanno inoltre emergendo con la crescita del mercato secondario del debito privato, che potrebbe offrire punti di ingresso interessanti in questi periodi di tensione. La natura intrinseca della maggior parte dei fondi di private credit che hanno dimostrato un impegno a lungo termine nel debito privato dovrebbe evitare il fenomeno delle vendite forzate, verificatosi nel 2007-2008, quando alla fine la maggior parte degli operatori a lungo termine non ha mai riscontrato problemi significativi. Una buona dose di pazienza, una sottoscrizione meticolosa e competenze approfondite in materia di ristrutturazione dovrebbero rafforzare la natura del credito privato, che è diventato una classe di attività imprescindibile nell'allocazione degli investimenti e nel finanziamento delle imprese in tutto il mondo. fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: B.centrali manterranno o irrigidiranno orientamento restrittivo (Columbia Threadneedle Inv.)
20/03/2026 15:09
MARKET DRIVER: B.centrali manterranno o irrigidiranno orientamento restrittivo (Columbia Threadneedle Inv.)
MILANO (MF-NW)--Lo shock energetico portato dal conflitto in Medio Oriente ha modificato le aspettative globali sull'andamento dell'inflazione e dei tassi di interesse. Negli Stati Uniti, "i futures sui Fed Funds indicano ora che il prossimo taglio dei tassi potrebbe avvenire non prima di luglio 2027, un cambiamento significativo rispetto allo scenario pre-conflitto, quando il mercato prezzava due riduzioni già nel corso di quest'anno", commenta Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments. Inoltre, "poche settimane fa un taglio dei tassi da parte della BoE appariva quasi certo; oggi, invece, i mercati non prezzano più alcuna riduzione e, anzi, iniziano a considerare più probabili ulteriori rialzi. Per l'area euro, si prevedono ora due aumenti dei tassi nel corso dell'anno", prosegue l'esperto. Il contesto resta profondamente incerto, come evidenziato dal presidente della Fed, Jerome Powell, che ha invitato a non attribuire eccessivo peso alle attuali previsioni. Le Banche centrali ricordano ancora l'esperienza dello shock energetico del 2022, quando l'inflazione fu alimentata dalle conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina e le Banche centrali sottostimarono l'intensità del fenomeno, intervenendo con ritardo. "Qualora lo shock energetico dovesse protrarsi, è probabile che i tassi aumentino prima del previsto, per poi essere ridotti successivamente qualora il rialzo dei prezzi delle materie prime rallentasse la crescita economica", continua Willis. "La storia insegna che la risposta a prezzi elevati del petrolio è spesso una contrazione della domanda e un rallentamento economico", dichiara l'esperto. Nel breve termine, tuttavia, "con le aspettative di inflazione in aumento, le banche centrali avranno poche alternative se non quella di mantenere o irrigidire l'orientamento restrittivo, nel caso in cui la crisi si rivelasse più duratura del previsto", conclude Willis. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: B.centrale russa taglia tassi al 15%
20/03/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: B.centrale russa taglia tassi al 15%
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale della Russia ha tagliato il tasso di interesse di riferimento per la settima riunione consecutiva, nonostante il rialzo dei prezzi del petrolio in seguito all'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, mossa finalizzata a sostenere un'economia in fase di rallentamento. Nel dettaglio la Bank of Russia ha ridotto il costo del denaro al 15% dal 15,5%, in netta discesa rispetto al picco del 2025 pari al 21%. POSSIBILI ULTERIORI TAGLI DEI TASSI La Banca centrale ha puntualizzato che potrebbe ridurre ulteriormente i tassi di interesse man mano che l'economia si avvicina a "un percorso di crescita equilibrato". "La Bank of Russia valuterà la necessità di un ulteriore taglio del tasso di riferimento nelle prossime riunioni in base alla sostenibilità del rallentamento dell'inflazione", si legge infine nel comunicato dell'Istituto. LE PREVISIONI Secondo le previsioni della Banca di Russia, dato l'orientamento della politica monetaria, l'inflazione annua scenderà al 4,5-5,5% nel 2026, l'inflazione di fondo si attesterà intorno al 4% nella seconda metà del 2026 e nel 2027 e negli anni successivi rimarrà in linea con l'obiettivo. Dati ad alta frequenza e sondaggi tra le imprese indicano un "rallentamento della crescita dell'attività economica all'inizio del 2026", ha sottolineato la Banca di Russia. "La domanda dei consumatori si è raffreddata dopo il forte aumento di fine 2025, trainato principalmente dalle aspettative di un aumento dell'Iva e della tassa sul riciclo. Anche la fiducia delle imprese suggerisce una domanda interna più moderata". Infine, la tensione sul mercato del lavoro si sta gradualmente riducendo. Secondo i sondaggi, la percentuale di imprese che registrano carenza di manodopera continua a diminuire e si trova ora al livello più basso dalla metà del 2023. Le aziende prevedono indicizzazioni salariali più moderate nel 2026 rispetto al periodo 2023-2025. Nel frattempo, la disoccupazione rimane ai minimi storici e la crescita salariale continua a superare la crescita della produttività del lavoro. alb/bus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)