WALL STREET: commento di apertura
30/10/2026 14:39
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa aprono la seduta in territorio misto. In particolare, il Dow Jones dopo aver aperto in lieve rialzo, prosegue perdendo lo 0,32%, l'S&P 500 cala dell'1,19% e il Nasdaq Composite perde il 2,37%. Per gli strategist di Mps, "prosegue il calo dei titoli tecnologici dopo i deludenti risultati di Amazon (in calo di oltre il 7%) e Intel (-23%) che hanno rinnovato le preoccupazioni sulla spesa per investimenti ed aumentato i dubbi sul settore AI. In tale contesto, gli investitori si stanno spostando verso titoli più difensivi tra cui anche i titoli governativi". "La Bce, come ampiamente atteso, ha lasciato i tassi invariati, con la Lagarde che ha mostrato di non avere fretta di alzarli ed ha minimizzato il pericolo che l'inflazione si possa estendere oltre il settore energetico. Il presidente ha, infatti, precisato che fino a dicembre ci saranno molti dati importanti da analizzare e al momento l'istituto è ben posizionato per concedersi un pò di tempo prima di decidere, anche se la direzione su un altro rialzo sembra sia chiara. La reazione sul mercato è stata di una discesa dei rendimenti soprattutto a breve termine, ma le attese di rialzo a dicembre sono rimaste praticamente invariate con 20pb prezzati. Lato macro oggi in area avremo i dati sul Pil Q3, atteso in rallentamento su base trimestrale ed i dati preliminari di ottobre dell'inflazione delle principali economie", concludono gli esperti. "Sotto Trump l'inflazione è in netto calo. Le entrate di persone e aziende sono in forte aumento! È arrivata l'età dell'oro per l'America". Lo ha scritto su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump. Per quanto riguarda il sentiment verso le elezioni midterm della prossima settimana, "riteniamo che un rischio per l'espansione delle infrastrutture per l'AI esista per quanto riguarda i data center, ma non viene da dove molti pensano", dichiara Libby Cantrill, Head of Public Policy di Pimco. "Non arriverà da Washington, almeno non nei prossimi due anni circa. Con il presidente Trump ancora alla Casa Bianca e pronto a porre il veto su qualsiasi provvedimento legislativo che possa frenare l'espansione delle infrastrutture per l'AI, i veri rischi saranno a livello dei singoli Stati". "Il 3 novembre, infatti, si vota per eleggere 36 governatori in tutto il Paese. Ci sono migliaia di elezioni locali, e attorno ai data center la situazione politica è davvero negativa. Molti di questi candidati alla carica di governatore, in particolare, si presentano con un programma contrario ai data center. Chiedono una moratoria totale. Se questo si concretizzerà davvero, resta in qualche modo da vedere", spiega l'esperta. "Quello che però ci aspettiamo è che ci saranno maggiori attriti nell'espansione delle infrastrutture per l'AI a causa della situazione politica, ovvero un costo più elevato del fare impresa. Per finanziatori come Pimco, questo significa anche che siamo molto più selettivi nelle operazioni di finanziamento che prendiamo in considerazione e che prestiamo davvero molta attenzione alla situazione politica. Ancora una volta, la situazione politica spesso guida la politica pubblica. La politica pubblica che ci aspettiamo sarà piuttosto sfavorevole per quanto riguarda i data center d'ora in avanti", conclude l'analista. "Le elezioni di metà mandato del 2026 si avvicinano. Allo stesso tempo, l'accessibilità economica della vita quotidiana rimane una questione fondamentale per molte famiglie statunitensi. Per gli investitori sarebbe inoltre opportuno dare uno sguardo ai precedenti cicli elettorali: gli anni delle elezioni di metà mandato sono stati spesso caratterizzati da turbolenze sul mercato azionario, ma, storicamente parlando, il giorno delle elezioni è stato solitamente seguito da un periodo di dodici mesi significativamente più positivo". Questo è quello che emerge dall'analisi condotta da Dje Kapital Ag. "Dall'inizio dell'anno, le quotazioni delle scommesse hanno subito un cambiamento significativo. A dicembre 2025, ad esempio, la probabilità di una vittoria democratica alla Camera dei Rappresentanti e al Senato si attestava a poco meno del 30%. A metà ottobre 2026, si attesta intorno al 62%. Nello stesso periodo, la probabilità che i repubblicani ottengano la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato è scesa da poco più del 23% a circa l'11%", spiegano gli esperti. Secondo gli analisti, "una vittoria dei Democratici in entrambe le Camere limiterebbe in modo significativo il margine di manovra politico del Presidente. Le principali iniziative legislative sarebbero più difficili da attuare e aumenterebbe la probabilità di conflitti con il Congresso. La seconda metà del suo mandato potrebbe quindi assumere fin dalle prime fasi le caratteristiche di una cosiddetta presidenza 'lame duck' (anatra zoppa). Un panorama politico spaccato che a Washington porta spesso all'impasse. Allo stesso tempo, questi scenari possono risultare più prevedibili per i mercati, poiché diminuiscono le probabilità di cambiamenti politici di ampia portat". Sul fronte societario: - Intel crolla del 28,02% all'apertura dei mercati, dopo che il produttore di chip ha pubblicato previsioni per il quarto trimestre inferiori alle attese. La società prevede un utile per azione di 25 centesimi e ricavi compresi tra 15 e 16 miliardi di dollari. Le stime di Lseg indicavano invece un utile per azione di 43 centesimi e ricavi pari a 17,1 miliardi di dollari. - Amazon perde il 4,59% nelle contrattazioni premarket dopo che il colosso dell'e-commerce ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre inferiori alle aspettative degli analisti. La società ha inoltre registrato un free cash flow negativo per 42,4 miliardi di dollari. - Reddit ha annunciato che richiederà agli utenti di creare account ufficiali per accedere alla sua piattaforma social e ha pubblicato previsioni sui ricavi del quarto trimestre inferiori alle attese. Le azioni sono crollate del 25,46%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Canada: Pil fermo per secondo mese consecutivo ad agosto
30/10/2026 14:39
Canada: Pil fermo per secondo mese consecutivo ad agosto
MILANO (MF-NW)--L'economia canadese ha registrato inaspettatamente una crescita nulla per il secondo mese consecutivo ad agosto, poiché il calo dell'attività nei settori dei servizi ha compensato l'espansione dei comparti produttori di beni. Il prodotto interno lordo è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente, attestandosi a 2.372 miliardi di dollari canadesi, equivalenti a 1.695 miliardi di dollari statunitensi, secondo i dati pubblicati da Statistics Canada. Il dato ha deluso il consenso degli economisti che avevano previsto una crescita mensile dello 0,2%, in linea con la precedente stima preliminare dell'istituto di statistica. Rispetto a un anno fa, il Pil è aumentato dell'1,5%. L'istituto di statistica ha inoltre comunicato che le informazioni preliminari indicano una contrazione dello 0,1% del Pil a settembre rispetto al mese precedente, con cali nei settori manifatturiero, minerario e dell'estrazione di petrolio e gas. Sulla base di questa stima, il Pil calcolato per settore di attività è cresciuto a un tasso annualizzato dell'1,3% nel terzo trimestre dell'anno, dopo l'espansione del 3,8%, sempre su base annualizzata, registrata nel trimestre precedente. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)