WALL STREET: commento di apertura
01/04/2026 15:40
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,69%, l'S&P 500 lo 0,82% e il Nasdaq Composite l'1,17%. Sul fronte politico, "le indiscrezioni di stampa, rafforzate dalle dichiarazioni di Trump, su una possibile fine della partecipazione statunitense al conflitto entro due-tre settimane hanno innescato ieri un marcato risk-on sui mercati, proseguito questa mattina in Asia e in apertura in Europa", commentano gli esperti di Mps. Inoltre, il presidente Usa ha dichiarato su Truth: "Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d'America un cessate il fuoco! Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, distruggeremo l'Iran o, come si dice, lo riporteremo all'età della pietra!!!" Tuttavia, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) dell'Iran ha minacciato attacchi contro diverse aziende tecnologiche statunitensi con operazioni in Medio Oriente, tra cui Nvidia, Apple, Microsoft e Google. L'Irgc ha avvertito martedì che 18 aziende tecnologiche sarebbero considerate "obiettivi legittimi" come ritorsione per gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Sul fronte energetico, Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz sarà probabilmente riaperto dopo il ritiro degli Stati Uniti dal conflitto e che eventuali criticità riguarderebbero soprattutto Europa e Paesi del Golfo, data la limitata dipendenza Usa dal petrolio della regione. Al contempo, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Emirati Arabi Uniti starebbero lavorando alla formazione di una coalizione per garantire la riapertura dello Stretto, anche attraverso l'uso della forza. Inoltre, "la Casa Bianca ha annunciato che oggi alle 9h00 (03h00 italiane) il presidente terrà un discorso alla nazione con aggiornamenti rilevanti sul tema", concludono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed potrebbero rivelarsi premature, mentre la possibilità di un inasprimento continua a favorire le obbligazioni a breve scadenza. "Nel credito potrebbero esserci sacche di tensione, ma non rischi sistemici", commenta Sébastien Page, head of Global Multi-Asset, Cio di T. Rowe Price. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 10,4% nella settimana terminata il 27 marzo, dopo la discesa del 10,5% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate del 3%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece crollate del 17%. Inoltre, la misura mensile dell'occupazione privata di Adp ha mostrato un aumento di 62.000 posti di lavoro a marzo, ben al di sopra del consenso degli economisti a quota 40.000. L'incremento di marzo segue un dato di febbraio rivisto al rialzo a 66.000. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,6% a febbraio, battendo il consenso degli economisti (+0,5% m/m), dopo il calo rivisto dello 0,1% registrato il mese precedente. Escludendo l'aumento dell'1,2% delle vendite di autoveicoli, le vendite al dettaglio sono comunque cresciute dello 0,5% rispetto a un incremento previsto dello 0,3%, dopo essere rimaste stabili a gennaio. Sul fronte societario: - Il titolo di Nike crolla del 12,82% in apertura. La società ha superato le stime di Wall Street su utili e ricavi nel terzo trimestre fiscale, ma ha deluso sulle prospettive, indicando vendite inferiori alle attese per il trimestre in corso. A pesare è soprattutto il previsto calo del 20% nel mercato chiave della Cina. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Terna/Snam, DB aggiorna i target
01/04/2026 15:11
MARKET DRIVER: Terna/Snam, DB aggiorna i target
MILANO (MF-NW)--Deutsche Bank ha aggiornato i target price di Snam da 7,2 a 7,3 euro e di Terna da 10 a 10,5 euro (rating buy in entrambi i casi). La guerra tra Stati Uniti e Iran, spiegano gli esperti, ha causato un sell-off tra le utility europee regolamentate a seguito di un aumento dei rendimenti obbligazionari. Tuttavia, i rendimenti sono aumentati principalmente a causa di maggiori aspettative di inflazione. Diverse utility completamente regolamentate offrono una protezione dall'inflazione tramite leva finanziaria. "Per Italgas, Terna, Snam, Pennon e Severn Trent, stimiamo che un aumento dell'1% dell'inflazione aggiunga circa il 2,5% o più alla loro Rab. Questo rafforza anche i bilanci di quelle società che beneficiano di aumenti della Rab dovuti all'inflazione", precisa DB. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)