MARKET DRIVER: Fed, esordio da falco per Warsh e meno forward guidance (Algebris Inv)
22/06/2026 15:58
MARKET DRIVER: Fed, esordio da falco per Warsh e meno forward guidance (Algebris Inv)
MILANO (MF-NW)--La scorsa settimana la Fed ha mantenuto invariati i tassi al 3,5-3,75%. "Kevin Warsh ha superato con solidità e credibilità il primo banco di prova, ma il tono adottato, insieme alla revisione al rialzo delle proiezioni sull'inflazione, ha innescato una reazione hawkish del mercato, con i tassi sulla parte breve della curva in rialzo di oltre 10 pb", commenta il Global Credit Team di Algebris Investments. Dopo la conferenza stampa, tuttavia, i timori sulla credibilità della Fed si sono attenuati. "I tassi a lunga scadenza sono scesi e le aspettative d'inflazione di lungo periodo si sono ridimensionate, anche grazie agli sviluppi in Medio Oriente. Cambiamenti significativi sembrano comunque in preparazione per la Fed", proseguono gli economisti. Inoltre, il comunicato più breve potrebbe essere il primo segnale di un più ampio cambiamento nella comunicazione, con un Fomc meno vincolato alla forward guidance. "I tassi a lunga scadenza sono scesi e le aspettative d'inflazione di lungo periodo si sono ridimensionate, anche grazie agli sviluppi in Medio Oriente. Cambiamenti significativi sembrano comunque in preparazione per la Fed", spiega l'esperto. Di conseguenza, "è plausibile attendersi una maggiore volatilità sulla parte breve della curva", continuano gli analisti. "Con la riunione di luglio che incorpora una probabilità di rialzo appena inferiore al 50%, una svolta pienamente hawkish potrebbe destabilizzare i mercati dei tassi e offrire nuovo impulso a un'altra marcata fase di apprezzamento del dollaro", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di apertura
22/06/2026 15:42
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano contrastanti in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones avanza dello 0,39% e l'S&P 500 dello 0,18%, mentre il Nasdaq Composite cala dello 0,12%. Gli strategist di Mps evidenziano come "ci siano due domande al centro dell'attenzione degli investitori: il memorandum Usa-Iran rappresenta l'inizio della fine del conflitto o l'avvio di una seconda fase dello stesso; cosa abbiamo imparato dal primo meeting della Federal Reserve di Kevin Warsh". Riguardo il primo quesito, puntualizzano gli esperti, "il fine settimana si è chiuso fortunatamente con evidenze riguardo la prima ipotesi, dopo che sabato nuovi scambi tra Israele e Libano avevano fatto minacciare l'immediata chiusura dello Stretto. I mercati hanno aperto stamattina con il Brent poco sotto la chiusura di venerdì e tutte le macro asset anch'esse non distanti da quei livelli". Per quanto riguarda, invece, la seconda domanda, per gli strategist di Mps "le implicazioni del primo meeting del Fomc sotto la presidenza Warsh sono l'elemento principale per le prospettive dello spazio obbligazionario. Limitandoci alla politica sui tassi, la sorpresa è stata significativa: 9/18 in favore di un rialzo nel 2026, 6 di quei 9 per due rialzi, 42 punti base prezzati nel 2026, rialzo a luglio al 36%". Le conseguenze "dello scarno comunicato che segnala la morte della forward guidance sono che il mercato si avvicinerà ai Fomc con un consensus che sarà semplicemente la media risultante da un range di view molto ampio e la volatilità attorno ai dati macro aumenterà, dal momento che il mercato sarà lasciato da solo a trarne le implicazioni. La nostra view è che, in assenza di sorprese negative dal Golfo, il picco dell'inflazione Usa è vicino e la seconda metà dell'anno vedrà un affievolimento della spinta fornita dai rimborsi fiscali e un mercato del lavoro meno hot. Di conseguenza, tassi fermi ci appaiono come l'ipotesi più probabile", concludono gli esperti. Restando in tema Federal Reserve, Alan Greenspan, ex presidente della Banca centrale statunitense, soprannominato il Maestro, divenuto uno dei più influenti responsabili della politica economica della sua epoca e noto per aver coniato l'espressione "esuberanza irrazionale" (irrational exuberance), è morto all'età di 100 anni. L'influente economista è deceduto a causa di complicazioni legate al morbo di Parkinson, ha riferito la moglie Andrea Mitchell, con cui era sposato da 29 anni. Greenspan fu nominato presidente della Federal Reserve nel 1987 dal presidente Ronald Reagan e mantenne l'incarico, attraversando fasi di espansione e recessione dell'economia, fino al suo ritiro nel 2006. Il suo mandato è stato il secondo più lungo nella storia della Fed, inferiore di soli quattro mesi a quello di William McChesney Martin, che guidò la Banca centrale statunitense dal 1951 al 1970. Sul fronte societario: - SpaceX cede il 6,4% in apertura. Sebbene il titolo abbia perso circa il 13% rispetto al massimo di chiusura raggiunto martedì, resta comunque in rialzo di circa il 30% rispetto al prezzo dell'Ipo, fissato a 135 dollari. - Micron Technology sale del 5,9% dopo aver ricevuto due revisioni al rialzo del target price. Bernstein ha aumentato il proprio prezzo obiettivo a 1.300 dollari, mentre Needham lo ha portato a 1.550 dollari. Micron e le altre società del comparto della memoria ù Seagate Technology, Western Digital e Sandisk ù figuravano tra i migliori titoli dell'S&P 500 nelle contrattazioni premarket. - L'archivio globale di immagini di Getty Images approderà su ChatGpt in base a un nuovo accordo di licenza siglato dall'azienda con OpenAI. La notizia ha messo le ali al titolo di Getty Images, che guadagna il 98.31% in apertura. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)