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FOCUS: impennata prezzi oro e rame sosterrà mercati emergenti (Federated Hermes)
02/04/2026 13:31
FOCUS: impennata prezzi oro e rame sosterrà mercati emergenti (Federated Hermes)
MILANO (MF-NW)--Il rialzo dei prezzi di oro e rame dovrebbe fornire un ulteriore impulso alle economie dei mercati emergenti. Dopo un 2025 record, il boom delle materie prime sembra destinato a proseguire nel 2026, con ulteriori aumenti delle quotazioni dell'oro che sosterranno le economie fortemente orientate all'estrazione mineraria e quelle che dispongono di riserve consistenti. Inoltre, la crescente domanda di rame, un elemento cruciale del megatrend dell'elettrificazione, andrà a vantaggio dei principali produttori, tra cui Zambia e Cile, commentano Mohammed Elmi e Jason DeVito, Senior Portfolio Manager di Federated Hermes. IN 2025 DEBITO EMERGENTI HA SOVRAPERFORMATO ECONOMIE SILUPPATE Nel 2025 il debito emergente ha mostrato una performance solida, sovraperformando i mercati sviluppati e l'universo obbligazionario in generale. L'indice di riferimento JP Morgan Em Global Diversified ha generato rendimenti a doppia cifra, chiudendo il 2025 in rialzo del 14,3%. "I titoli sovrani in valuta forte hanno guidato la classifica con un guadagno del 14,3%, seguiti dalle obbligazioni in valuta locale al 10,1%, mentre le obbligazioni societarie dei mercati emergenti in valuta forte hanno registrato un rendimento dell'8,7%", proseguono gli esperti. Queste performance sono state determinate da una combinazione di riforme strutturali, politica monetaria accomodante e altri fattori favorevoli, mentre oro e rame rimangono un fattore chiave della resilienza dei mercati emergenti nel 2026. RALLY ORO PUÒ CONTINUARE GRAZIE A DOMANDA PER BENI RIFUGIO L'oro ha registrato guadagni eccezionali, trainati in larga misura dall'incertezza macroeconomica e dall'acuirsi dei rischi geopolitici. "Nel 2025, il prezzo dell'oro ha registrato un andamento da record, raggiungendo 53 nuovi massimi storici e salendo del 68%, il più forte aumento annuale dal 1979", riportano Elmi e DeVito. "La domanda totale ha superato per la prima volta le 5 mila tonnellate, mentre i prezzi hanno superato i 5.000 dollari Usa l'oncia a gennaio. Questo aumento è stato sostenuto dai robusti acquisti delle banche centrali, dalla continua de-dollarizzazione e dalla crescente avversione al rischio a livello globale in un contesto di incertezza legata ai dazi", proseguono gli economisti. "Vi sono motivi per ritenere che questo slancio possa protrarsi. Il conflitto in Medio Oriente ha portato a un'impennata del prezzo del petrolio a marzo, il che potrebbe potenzialmente stimolare un aumento dell'inflazione nei mercati sviluppati", spiegano Elmi e DeVito. L'oro viene spesso considerato un'efficace copertura in contesti di alta inflazione e le circostanze geopolitiche potrebbero spingere i prezzi al rialzo. Al contempo, il conflitto potrebbe intensificare una dinamica di fuga verso la qualità, poichè gli investitori cercano beni "rifugio" in un contesto di maggiore incertezza. "Un aumento sostenuto dei prezzi dell'oro potrebbe rafforzare significativamente la posizione economica e finanziaria di molti mercati emergenti. Per i principali esportatori di oro, tra cui Ghana e Uzbekistan, l'aumento dei prezzi si traduce in un aumento del reddito nazionale", continuano Elmi e DeVito. CONSUMO RAME CRESCERÀ DEL 50% ENTRO 2040 La crescita dei prezzi del rame rappresenta un fattore di sostegno a molte economie emergenti, in particolare per Cile e Zambia. Il prezzo del rame ha registrato un aumento di oltre il 40% su base annua nel 2025, superando i 13.000 dollari a tonnellata all'inizo di febbraio. Inoltre, "il rame è sempre più spesso designato come minerale critico da molti paesi, tra cui ora anche gli Stati Uniti, a causa del suo ruolo essenziale in settori industriali fondamentali", continuano gli esperti. "La domanda è aumentata a causa della rapida espansione delle infrastrutture di intelligenza artificiale e dei data center, nonché delle crescenti esigenze nei settori della tecnologia medica, aerospaziale, della modernizzazione della rete elettrica, dei sistemi di energia rinnovabile e dei veicoli elettrici", dichiarano Elmi e DeVito. Questi fattori strutturali hanno coinciso con condizioni macroeconomiche favorevoli, un dollaro statunitense più debole e un contesto di tassi di interesse più bassi. "La sua importanza nel sostenere questi cambiamenti su larga scala è evidente nelle proiezioni della domanda globale: il consumo di rame ha raggiunto i 28 milioni di tonnellate nel 2025 e dovrebbe aumentare del 50%, raggiungendo i 42 milioni di tonnellate entro il 2040", riportano gli esperti. "Si prevede che la domanda globale di rame raffinato crescerà a un tasso di crescita annuale composto (Cagr) di circa il 2,8%, passando da 26,6 milioni di tonnellate nel 2024 a circa 31,4 milioni di tonnellate entro il 2030. Al contrario, l'offerta globale dovrebbe espandersi più lentamente, con un Cagr del 2,41%, passando da 26,6 milioni di tonnellate nel 2024 a 31 milioni di tonnellate entro il 2030", concludono Elmi e DeVito. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Datrix, Akros conferma buy
02/04/2026 13:10
MARKET DRIVER: Datrix, Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma rating buy e tp di 2,5 euro su Datrix dopo che l'azienda ha chiuso l'esercizio 2025 con un mix di attività ora strutturalmente orientato verso attività native dell'IA a margini più elevati, ponendo le basi per una redditività più stabile. Il forte miglioramento dell'Ebitda rettificato, proseguono gli analisti, la riduzione dei costi operativi e la focalizzazione disciplinata sui segmenti premium e scalabili indicano che il riposizionamento attuato nel 2025 sta iniziando a tradursi in un profilo operativo più efficiente. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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UPDATE: Iran; Panetta (Bankit), impatto su spread mitigato da situazione migliore conti pubblici
02/04/2026 13:00
UPDATE: Iran; Panetta (Bankit), impatto su spread mitigato da situazione migliore conti pubblici
ROMA (MF-NW)--Le tensioni sui mercati energetici, dovute alla guerra in Iran, preoccupano non solo per l'impatto "immediato su inflazione e crescita, ma anche per le possibili ripercussioni sulla stabilità finanziaria". Questo quadro è reso "più delicato dagli alti livelli di debito pubblico in molte economie, che limitano lo spazio per interventi di bilancio e accrescono i rischi per i mercati finanziari. Variazioni nella percezione del rischio da parte degli investitori globali possono così tradursi rapidamente in tensioni sui titoli sovrani e nei flussi di capitale". Fino a oggi, l'impatto sull'Italia è stato mitigato da una situazione migliore dei conti pubblici. Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, durante il suo intervento alla XVI conferenza annuale organizzata con il Ministero degli Esteri. POCO IMPATTO SU SPREAD Dall'inizio della crisi sull'Iran il mercato azionario Usa è "sceso dal 10%": la dinamica di peggioramento ha riguardato anche l'Italia. "Però devo dire che, nonostante il dispiacere che abbiamo e vedere aumentare gli spread, dobbiamo tenere conto del fatto che se avessimo affrontato questo stesso shock con condizioni di finanze pubbliche peggiori, come quelle che avevamo qualche anno fa, l'impatto sarebbe stato molto più rilevante. Noi siamo stati finora riparati dalla percezione, che vi è sui mercati, delle condizioni finanziarie pubbliche italiane che sono migliorate", ha continuato Panetta. Con i rischi per la stabilità finanziaria dovuti alla guerra in Iran, è necessario mantenere presso i mercati la buona percezione "sulla tenuta della finanza pubblica italiana" che "fino a ora ci ha tenuto al riparo". Il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, ha espresso soddisfazione per le parole di Panetta. "Ho molto apprezza il messaggio del governatore sulla stabilità di governo e la tenuta dei conti pubblici che comunque" hanno mitigato i rischi "finanziari ed economici per il nostro Paese", ha detto il ministro aggiungendo che "noi andremo avanti in questa direzione, cercando di aiutare anche i cittadini, penso all'ipotesi del rinnovo dell'iniziativa per la riduzione delle accise, che è un intervento tampone per alleviare le sofferenze di famiglie imprese". DURATA GUERRA SOTTOSTIMATA La durata del conflitto in Iran "è stata inizialmente sottostimata e continua a prolungarsi", ha proseguito il governatore aggiungendo che "con il suo protrarsi aumentano i rischi per le infrastrutture di estrazione e distribuzione. Sarà determinante, nelle prossime settimane, l'evoluzione delle condizioni di sicurezza lungo le principali rotte energetiche, in particolare nello stretto di Hormuz, dove il traffico navale si è quasi azzerato dopo l'avvio delle ostilità". Da questa variabile, ha messo in evidenza il governatore, "dipenderanno l'intensità e la durata dello shock energetico globale". DA SHOCK ENERGETICO EFFETTI RAPIDI SU ECONOMIA, TIMORI PER FRENATA CRESCITA "L'aumento dell'inflazione nell'area dell'euro in marzo - al 2,5%, dall'1,9 di febbraio - evidenzia l'intensità e la rapidità di trasmissione dello shock energetico, i cui effetti emergeranno verosimilmente anche nei dati dei mesi successivi. Al tempo stesso, l'andamento degli indicatori anticipatori, in particolare la flessione della fiducia delle famiglie, prefigura un possibile rallentamento dell'economia reale", ha sottolineato Panetta. "Nell'economia oggi l'attenzione è concentrata sull'energia. È un elemento fondamentale e oggi abbiamo delle tensioni. Dopo lo scoppio delle ostilità nel Medioriente i prezzi dell'energia sono aumentati e questo, ovviamente, ha una serie di effetti in prima battuta sull'inflazione e poi sull'economia reale. A un certo punto gli effetti sull'inflazione si trasformeranno in timori per la crescita", ha aggiunto. UE DEVE AGIRE CON RAPIDITÀ PER DEFINIRE NUOVO EQULIBRIO GLOBALE Da Panetta anche un invito all'Ue perché proceda unita e sia protagonista della definizione di un nuovo assetto globale. "Il nuovo contesto economico globale ha reso evidenti le vulnerabilità dell'economia europea, in particolare nel campo energetico e nei settori strategici e tecnologicamente avanzati. Le debolezze sono acuite da nodi strutturali ancora irrisolti", come l'incompletezza del mercato unico e la frammentazione finanziaria. Eppure l'Unione "dispone delle risorse necessarie - umane, tecnologiche e produttive - per superare questi limiti. La sfida è oggi soprattutto politica: trasformare questo potenziale in azione, con rapidità e coerenza", ha sottolineato il numero uno di palazzo Koch mettendo in evidenza che "la vera questione è l'attuazione. Servono soprattutto meccanismi decisionali efficaci e un sistema finanziario continentale pienamente integrato, in grado di attrarre capitali esteri e rafforzare il ruolo internazionale dell'euro". "Vi sono dunque le condizioni affinché l'Europa non si limiti a reagire agli shock, ma contribuisca attivamente alla definizione di un nuovo equilibrio globale - con realismo e senza rinunciare ai propri valori fondanti". Un altro invito è quello di non procedere in ordine sparso alla ricerca di autonomia "nei settori strategici e di maggiore resilienza nelle catene di approvvigionamento". E' "comprensibile", ha affermato il governatore sottolineando che però "una frammentazione eccessiva rischia di compromettere i benefici che l'integrazione economica ha garantito negli ultimi decenni in termini di crescita, innovazione e riduzione della povertà". La sfida, ha concluso, "consiste nel conciliare apertura e sicurezza economica, efficienza ed equità, salvaguardando al tempo stesso i vantaggi della cooperazione internazionale". vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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SOTTO LA LENTE A WALL STREET
02/04/2026 12:59
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Le azioni più discusse nel subforum Reddit Wallstreetbets trattano perlopiù in calo poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni. - Micron Technology perde il 4,8%, invertendo il rialzo dell'8,9% registrato alla chiusura precedente. - Rocket Lab cede il 4,9%, dopo un aumento del 2% nella seduta precedente. - Nvidia segna un calo del 2,6%, dopo aver guadagnato lo 0,8% nella sessione precedente. - Antero Midstream arretra dell'1,3%, dopo una flessione dell'1,1% nella seduta precedente. - Microsoft perde l'1,2%, dopo aver archiviato la sessione precedente con un calo dello 0,2%. - Nike scende dello 0,8%, dopo un crollo di circa il 16% alla chiusura precedente. - W&T Offshore guadagna il 7,8%, invertendo una perdita del 12% registrata nella seduta precedente. - DTE Energy segna un rialzo dello 0,4%, dopo un aumento dello 0,6% nella sessione precedente. cba A3595181 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 2 APRILE 2026
02/04/2026 12:45
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 2 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in calo, con L'Euro Stoxx 50 che perde il 2%, dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha deluso le speranze degli investitori di una rapida de-escalation della guerra in Medio Oriente. Le notizie sulla guerra continuano a dominare i mercati finanziari "ed è improbabile che questo cambi nel breve periodo", affermano gli economisti di Helaba. Per gli analisti di XS il petrolio potrebbe facilmente superare nuovamente i 110 dollari al barile nel breve termine, con i trader che sembrano muoversi anticipando ulteriori interruzioni dell'offerta di petrolio a seguito dei commenti di Trump. Il mercato non ha ancora pienamente prezzato un'escalation su larga scala in Medio Oriente e i rischi al rialzo superano quindi quelli al ribasso nel breve termine, concludono gli esperti. La Banca centrale europea, si legge nel bollettino economico mensile dell'Istituto di Francoforte, è determinata ad assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine. Il conflitto in Medio Oriente ha reso le prospettive notevolmente più incerte, generando rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica. Il conflitto avrà un impatto rilevante sull'inflazione a breve termine per effetto dei rincari dei beni energetici. Le implicazioni a medio termine dipenderanno dall'intensità e dalla durata della guerra, nonché dal modo in cui le quotazioni dei beni energetici influenzeranno i prezzi al consumo e l'economia. La Bce puntualizza però che il Consiglio direttivo si trova in una posizione favorevole per affrontare tale incertezza. Negli ultimi trimestri l'inflazione si è collocata intorno all'obiettivo del 2%, le aspettative di inflazione a più lungo termine risultano saldamente ancorate e l'economia ha evidenziato una buona capacità di tenuta. Le informazioni che si renderanno disponibili nel prossimo periodo consentiranno al Consiglio direttivo di valutare l'impatto del conflitto sulle prospettive di inflazione e sui rischi a esse associati. Il Consiglio direttivo segue attentamente la situazione e il suo approccio guidato dai dati contribuirà alla definizione di una politica monetaria adeguata. In ogni caso, il Consiglio direttivo è pronto ad adeguare tutti gli strumenti di cui dispone nell'ambito del proprio mandato per assicurare che l'inflazione si stabilizzi durevolmente sull'obiettivo di medio termine e per preservare l'ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)