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Iran: per Bce due scenari sui tassi (Mi.Fi.)
13/04/2026 08:24
Iran: per Bce due scenari sui tassi (Mi.Fi.)
ROMA (MF-NW)--Lo shock dell'energia per la guerra in Medio Oriente è arrivato proprio mentre nell'Eurozona era stato smaltito il precedente, quello del conflitto in Ucraina. L'inflazione era tornata attorno al 2% e l'economia viaggiava a ritmi vicini al potenziale. La Bce aveva riportato i tassi al 2%, un livello considerato neutrale. Adesso invece la politica monetaria è tornata un enigma perché dipende in gran parte da variabili fuori dal controllo della banca centrale, a cominciare dai prezzi di gas e petrolio. Le attese dei operatori si muovono di nuovo in modo ampio. L'8 aprile l'annuncio della tregua aveva riportato un po' di ottimismo: i mercati iniziavano a scontare due rialzi dei tassi quest'anno (erano tre nei giorni precedenti), con una probabilità del 25% di una prima mossa ad aprile. Nei giorni seguenti le previsioni sono diventate più falco, con una probabilità su tre di un rialzo ad aprile e di tre strette complessive nel 2026. In modo simile si sono mossi i tassi dei titoli di Stato europei: l'8 aprile sono scesi in modo rilevante, ma nei giorni successivi sono tornati a salire. In un contesto di forte incertezza, sottolinea Milano Finanza, la Bce può solo definire le modalità di reazione nei possibili scenari. In tal senso la presidente Christine Lagarde ha detto che Francoforte potrebbe alzare i tassi "in modo misurato" anche se l'inflazione salirà sopra il 2% in modo "ampio ma non troppo persistente". Ha aggiunto che la lezione dell'Ucraina è stata appresa e che ora sono compresi meglio i meccanismi di trasmissione del costo dell'energia al resto dell'economia. Ora la Bce è in una posizione più favorevole, come ha detto Lagarde, anche se i rischi restano quelli di una stagflazione: è questo lo scenario peggiore per una banca centrale perché l'arma che riduce il carovita (ovvero la stretta sui tassi) è la stessa che aggrava la frenata economica. In tal senso sono arrivati segnali negativi dalla Germania: la produzione industriale è scesa a febbraio e ora gli economisti ipotizzano una contrazione del pil tedesco nel primo trimestre 2026, nonostante il maxi-piano sulla difesa che doveva spingere la crescita anche nel resto dell'Eurozona. Il focus della Bce sarà così soprattutto sugli effetti dello shock dell'energia. Se l'aumento dei prezzi fosse temporaneo e riguardasse solo petrolio e gas, Francoforte potrebbe "guardare oltre", cioè restare ferma sui tassi. Ma la banca centrale deve considerare anche l'impatto indiretto dell'energia (come quello sui prezzi delle aziende, del cibo e dei trasporti) e sugli effetti di secondo livello (in particolare sui salari, nel caso si attivi una spirale con i prezzi). Perciò la Bce guarderà i dati a disposizione e tra questi soprattutto l'inflazione e le aspettative sul carovita, gli indici Pmi, la fiducia di aziende e consumatori, le indicazioni sui salari e quelli delle imprese sui prezzi di vendita. (milanofinanza.it) red/vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf maggio in rialzo dell'8,85% a 47,5 euro
13/04/2026 08:23
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COMMENTO ENERGY: petrolio torna sopra 100 dollari al barile
13/04/2026 08:18
COMMENTO ENERGY: petrolio torna sopra 100 dollari al barile
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in forte rialzo, sopra i 100 dollari al barile, con il Brent che avanza del 7,22% e il Wti del 7,94%. Il fallimento dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran ha smorzato le speranze di una fine dei combattimenti in Medio Oriente. Nel frattempo, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno dichiarato che implementeranno un blocco di tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani. Sale la preoccupazione sulle scorte di oro nero a seguito dell'annuncio da parte degli Stati Uniti di un blocco del petrolio iraniano esportato attraverso lo Stretto di Hormuz, conferma Ryan McKay di TD Securities. Il blocco potrebbe eliminare circa 2 milioni di barili al giorno di offerta iraniana che continuava a fluire durante il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Questa perdita di offerta farebbe aumentare il deficit di petrolio greggio a oltre 5 milioni di barili al giorno, avverte McKay. "Questo accorcerebbe il periodo fino a livelli record minimi delle scorte onshore a luglio invece che ad agosto", conclude l'esperto. In forte rialzo, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a maggio guadagna il 9,423% a quota 47,75 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di chiusura
13/04/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--L'S&P 500 ha chiuso in calo la seduta di venerdì dopo una striscia positiva di rialzi durata sette giorni, ma Wall Street ha comunque registrato il secondo guadagno settimanale consecutivo. L'indice ha perso lo 0,11% a 6.816,89 punti e il Dow Jones lo 0,56% a 47.916,57 punti. Il Nasdaq Composite è invece salito dello 0,35% a 22.902,89 punti, registrando l'ottavo giorno consecutivo di rialzi. La maggior parte dei settori ha chiuso in rosso, guidati dai beni di prima necessità, mentre il comparto tecnologico ha trainato i guadagni. La scorsa settimana il Nasdaq è salito del 4,7%, l'S&P 500 ha guadagnato il 3,6% e il Dow Jones è cresciuto del 3%. "In un'altra settimana di forte tensione, i mercati hanno chiuso in modo più calmo, in attesa dei colloqui del fine settimana tra Stati Uniti e Iran a Islamabad sul cessate il fuoco di 14 giorni", ha affermato Douglas Porter, chief economist di Bmo. Sul fronte macroeconomico, l'inflazione negli Stati Uniti è accelerata fino al livello mensile più alto in quasi quattro anni a marzo, poiché il conflitto in Medio Oriente ha fatto aumentare bruscamente i prezzi dell'energia. "Le conseguenze della guerra Usa/Israele-Iran sono state evidenti nell'indice dei prezzi al consumo di marzo", hanno affermato gli economisti di Oxford Economics. La fiducia dei consumatori negli Stati Uniti ha poi raggiunto il livello più basso mai registrato, riflettendo crescenti preoccupazioni per l'aumento dei prezzi e per le ricadute economiche complessive del conflitto in Medio Oriente, secondo un sondaggio dell'Università del Michigan. Sul fronte societario: - le azioni di ServiceNow sono crollate del 7,6%, tra le peggiori performance dell'S&P 500. Il vantaggio competitivo della società di software aziendale potrebbe essersi eroso, in un contesto di crescenti evidenze che le attività di automazione dei flussi di lavoro possono essere automatizzate sfruttando modelli di intelligenza artificiale, hanno affermato gli analisti di Ubs Securities che hanno declassato il titolo a neutral da buy e hanno ridotto il target price da 170 a 100 dollari. - le azioni di CoreWeave sono salite di quasi l'11% dopo che la società di cloud computing AI ha siglato un accordo per supportare lo sviluppo e il deployment dei modelli Claude AI di Anthropic. - i principali titoli tecnologici sono saliti, con Nvidia in rialzo del 2,6%, il maggiore guadagno sul Dow Jones, mentre Super Micro Computer è balzata dell'8,8%, migliore performance sull'S&P 500. Anche Broadcom, Advanced Micro Devices e Amazon.com hanno registrato guadagni. - le azioni di Cloudflare sono crollate di quasi il 14% in un'ampia fase di vendite. Il ribasso rappresenta un'opportunità di acquisto, mentre le preoccupazioni su Project Glasswing sono "esagerate", poiché la società dovrebbe beneficiare della crescita esponenziale prevista delle applicazioni di intelligenza artificiale agentica, affermano gli analisti di Oppenheimer. Project Glasswing è una coalizione intersettoriale formata per "proteggere il software più critico al mondo", ha dichiarato Anthropic. L'alleanza, che utilizzerà il modello frontier non ancora rilasciato Claude Mythos di Anthropic, include diversi grandi nomi del settore tecnologico tra cui Amazon Web Services, Broadcom e Nvidia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sotto 1,17, faro resta su Iran
13/04/2026 07:39
COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sotto 1,17, faro resta su Iran
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,17 a 1,1684. "Per oggi, i mercati finanziari potrebbero rimanere sulla difensiva, poiché Stati Uniti e Iran hanno concluso i colloqui di pace in Pakistan senza un accordo e il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato un blocco navale completo dello Stretto di Hormuz, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco", affermano gli economisti di Uob. "In un conflitto prolungato tra gli Usa e l'Iran, con un petrolio che rimane elevato piuttosto che impennarsi, il mercato valutario dovrebbe tornare a ruotare attorno alla divergenza dei termini di scambio, sostenendo gli esportatori di energia mentre mette sotto pressione gli importatori", aggiungono gli strategist di Ocbc. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)