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COMMENTO BOND: Btp decennale torna a rendere il 4%, ecco le implicazioni per i portafogli
11/08/2026 17:39
COMMENTO BOND: Btp decennale torna a rendere il 4%, ecco le implicazioni per i portafogli
MILANO (MF-NW)--Continua la pressione sui titoli di Stato europei ed italiani. Nella mattinata di martedì 11 agosto il Btp decennale ha superato di nuovo - l'ultima volta in chiusura era stata il 31 luglio - il 4% di rendimento. Una dinamica che in realtà interessa in modo sincronizzato tutti i principali titoli sovrani dell'Eurozona: anche il Bund tedesco, infatti, è tornato al 3,2%. Per questo lo spread, il differenziale tra i due titoli, rimane sostanzialmente stabile tra 78 e 79 punti base. COSA STA SUCCEDENDO La dinamica in atto è figlia delle aspettative su un nuovo rialzo dei tassi da parte della Bce, che si inserisce in un contesto di forte incertezza geopolitica e di volatilità sulle materie prime energetiche, con il prezzo del petrolio ancora in crescita per il secondo giorno consecutivo dopo che il raffreddamento delle prospettive di una tregua rapida in Iran. "L'atteggiamento attendista della Banca Centrale Europea, con particolare attenzione agli effetti di secondo impatto sull'inflazione e all'evoluzione dei mercati energetici, suggerisce un'elevata probabilità di un rialzo dei tassi di 25 punti base a settembre", spiega Mauro Valle, head of fixed income di Generali Asset Management. "Eventuali ulteriori interventi dipenderanno dall'evoluzione dei dati macroeconomici e del quadro inflazionistico". LE VENDITE SUI TREASURY USA Contestualmente, da qualche seduta a questa parte si sta assistendo a un ciclo di vendite sul Treasury Usa, con il decennale che ora rende circa il 4,7%. "Il mercato sta iniziando a interrogarsi sulla credibilità della Fed" di Kevin Warsh, "con un rischio crescente che la banca centrale resti in ritardo rispetto all'evoluzione del ciclo inflazionistico", evidenzia Valle. I rendimenti dei T-bond "si collocano nella parte alta del range osservato negli ultimi mesi. Tuttavia, non si possono escludere ulteriori rialzi, soprattutto qualora le aspettative di breakeven inflation dovessero tornare a salire", segnala l'esperto. LE IMPLICAZIONI PER IL PORTAFOGLIO In questo contesto, Valle si mostra ottimista verso il Btp, anche alla luce della tenuta dei conti pubblici e dei dati macro italiani. "I Btp hanno risentito del rialzo generalizzato dei tassi, ma un contesto economico ancora solido dovrebbe favorire un restringimento dello spread" sotto gli 80 punti base, "a condizione che l'incertezza politica rimanga contenuta". Al contrario, sottolinea l'esperto, "la Francia presenta prospettive meno favorevoli: i rischi politici potrebbero aumentare dopo l'estate, con l'avvicinarsi della competizione presidenziale e il permanere delle preoccupazioni legate alla sostenibilità dei conti pubblici". Alla luce di ciò, l'allocazione del money manager "continua a privilegiare i titoli di Stato italiani, affiancati da posizioni lunghe su obbligazioni dell'Unione Europea, titoli governativi spagnoli e greci, mentre permane una sottoponderazione dei titoli francesi". Per quanto riguarda il posizionamento sulla curva dei rendimenti, "la strategia continua a favorire le scadenze brevi e intermedie, mantenendo al contempo una posizione corta sul tratto lungo della curva, in particolare sul segmento trentennale, ritenuto più esposto a pressioni al rialzo dei rendimenti". cap (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 77,653 punti base
11/08/2026 17:33
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MARKET DRIVER: politica industriale Usa gode di ampio sostegno bipartisan (Pimco)
11/08/2026 17:10
MARKET DRIVER: politica industriale Usa gode di ampio sostegno bipartisan (Pimco)
MILANO (MF-NW)--Trump ha annunciato investimenti per un valore di 2 miliardi di dollari in società operanti nel settore minerario e in quello dei minerali critici. La politica industriale statunitense, ovvero l'intervento del governo a favore di determinati settori, "gode di un ampio sostegno bipartisan, in particolare per quanto riguarda le tecnologie legate alla difesa e alla sicurezza nazionale, ed è probabile che prosegua indipendentemente dal partito che sarà alla Casa Bianca nel 2029", commenta Libby Cantrill, Head of Public Policy di Pimco. Ciononostante, "il Congresso detiene ancora il potere di approvare il bilancio e, sebbene abbia stanziato fondi specifici affinché l'amministrazione Trump possa investire nei minerali critici, non esiste una riserva illimitata di denaro a cui il presidente (qualsiasi presidente) possa attingere", spiega l'esperta. "Dovremmo tenerlo presente soprattutto quando il presidente Trump parla di effettuare investimenti azionari in aziende legate all'AI, il che richiederebbe che il Congresso approvi una legge per fornire i finanziamenti necessari, cosa che difficilmente farà nel prossimo futuro", conclude Cantrill. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Eni, B.Akros conferma buy
11/08/2026 17:02
MARKET DRIVER: Eni, B.Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 26 euro su Eni. Gli analisti riportano l'attenzione sui conti del secondo trimestre del gruppo "forti" e "sopra le nostre attese e il consenso, sostenuti da un'eccellente esecuzione nell'upstream, da una solida ottimizzazione del portafoglio Ggp, da una performance di Enilive significativamente migliorata e da una generazione di cassa superiore alle attese". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: UniCommerz precedente importante per M&A transfrontaliero ma situazione era favorevole (Acatis)
11/08/2026 16:56
MARKET DRIVER: UniCommerz precedente importante per M&A transfrontaliero ma situazione era favorevole (Acatis)
MILANO (MF-NW)--"Considererei l'operazione Unicredit-Commerzbank un precedente importante, ma non ancora il modello di riferimento per un'ondata di acquisizioni bancarie transfrontaliere ostili". Lo afferma Johannes Hesche, portfolio manager del fondo Acatis Value Event, ricordando che la Bce ha esplicitamente spinto per un maggiore consolidamento del settore bancario europeo e "se Unicredit dovesse avere successo nonostante la costante opposizione del governo tedesco e del management di Commerzbank, ciò dimostrerebbe che la politica nazionale da sola non può, in ultima analisi, bloccare un'operazione che rispetta gli standard normativi europei". Tuttavia, secondo Hesche si tratta anche di una situazione insolitamente favorevole: "Unicredit dispone già di una consistente presenza in Germania attraverso Hvb, la sovrapposizione concorrenziale è limitata e la sua quota economica del 47,59% si traduce in quasi il 50% dei diritti di voto di Commerzbank, lasciando alla società target ben poco margine di manovra". Ecco quindi che "la decisione di Orlopp di accettare l'offerta sembra quindi meno un cambiamento di opinione e più il riconoscimento che l'esito finale è diventato difficile da evitare". Se l'operazione si rivelerà redditizia dal punto di vista finanziario dopo l'integrazione, sostiene il gestore, "dovrebbe rendere più facile promuovere fusioni transfrontaliere amichevoli presso i consigli di amministrazione e gli investitori. Sarei tuttavia molto più cauto nel dare per scontato che altre banche europee siano disposte a intraprendere il percorso ostile intrapreso da Orcel nel corso degli ultimi due anni". bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)