WALL STREET: commento di metà seduta
24/06/2026 18:40
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta, sostenuti dal calo dei prezzi del petrolio e dal rimbalzo dei titoli tecnologici. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,92%, l'S&P 500 dello 0,54% e il Nasdaq Composite dello 0,53%. Le azioni di Micron perdono l'1,15%, mentre gli investitori attendono la pubblicazione dei risultati trimestrali, prevista dopo la chiusura dei mercati. Secondo FactSet, il consensus degli economisti indica un utile di 20,83 dollari per azione su ricavi pari a 35,75 miliardi di dollari. I risultati "rivestono un'importanza che va ben oltre l'azienda stessa. Risultati solidi e previsioni ottimistiche rafforzerebbero la convinzione che la spesa legata all'IA rimanga sostenuta; ciò potrebbe porre un freno al recente calo delle quotazioni nel settore delle memorie e, al contempo, sostenere il più ampio rally dei semiconduttori", afferma Ipek Ozkardeskaya, analista senior di Swissquote. Tuttavia, a fronte di valutazioni elevate, numeri non eccezionali potrebbero deludere il mercato. Sul fronte geopolitico, migliorano i flussi di navigazione nello Stretto di Hormuz, mentre il petrolio prosegue la sua fase di correzione. Il Brent perde il 3,32% e scende a 74,2 dollari al barile, sui minimi dal 27 febbraio, la vigilia dello scoppio del conflitto tra Iran e Stati Uniti. In questo contesto, il presidente Usa, Donald Trump, ha dichiarato che l'Iran non applicherà pedaggi, costi assicurativi o qualsiasi altro tipo di tariffa alle navi che intendono transitare attraverso Hormuz. Inoltre, il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ha spiegato che il dipartimento del Tesoro Usa supervisionerà i fondi iraniani, una volta sbloccati, come previsto dall'accordo provvisorio siglato dal presidente statunitense, Donald Trump, con l'Iran. "Una percentuale molto elevata di questi fondi sarà destinata all'acquisto di generi alimentari e medicinali statunitensi", ha spiegato, ribadendo quanto già detto dall'inquilino della Casa Bianca in merito all'utilizzo degli asset iraniani. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è aumentato dell'1% nella settimana terminata il 19 giugno, dopo una flessione del 3,8% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono scese dell'1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece salite del 3%. Inoltre, le vendite di nuove abitazioni hanno rallentato a un tasso annualizzato di 580.000 unità a maggio, rispetto alle 626.000 di aprile. Il dato ha deluso le attese degli analisti, che prevedevano una lettura pari a 640.000 unità. Infine, le scorte di petrolio greggio, comprese quelle della Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono diminuite di 15,1 milioni di barili nella settimana terminata il 19 giugno, dopo il calo di 17,2 milioni registrato nella settimana precedente. Sul fronte societario: - Alphabet sale dello 0,88%. La società sostituirà Verizon nel Dow Jones Industrial Average, ha comunicato martedì S&P Global, ampliando ulteriormente la presenza dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione all'interno del principale indice dei titoli blue-chip. - FedEx perde l'1,14% a metà seduta. La società ha chiuso il quarto trimestre fiscale con risultati superiori alle attese degli analisti, sia in termini di ricavi sia di utili. Tuttavia, la contrazione dei margini nel core business delle consegne ha deluso gli investitori. - Il titolo di Arm Holdings cala del 3,2%, nonostante gli analisti di UBS e TD Cowen abbiano alzato il prezzo obiettivo sul titolo. Entrambe le banche hanno sottolineato che le prospettive del business CPU dell'azienda sono migliorate, grazie alla crescente diffusione dei chip nell'ambito dell'agentic AI, sempre più popolare. - Worthington Enterprises crolla del 9,9% dopo aver pubblicato risultati inferiori alle attese nel quarto trimestre fiscale. La società ha registrato un utile rettificato di 0,97 dollari per azione su ricavi pari a 371,5 milioni di dollari. Gli analisti di FactSet si aspettavano un utile di 1,06 dollari per azione e ricavi per 386,5 milioni. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)