Germania: peggiora la carenza di materiali nella manifattura (Ifo)
07/07/2026 09:42
Germania: peggiora la carenza di materiali nella manifattura (Ifo)
MILANO (MF-NW)--Sempre più aziende in Germania segnalano problemi nell'approvvigionamento di prodotti intermedi, secondo le indagini più recenti dell'Ifo Institute. A giugno, il 17,2% delle aziende ha dovuto fare i conti con carenze di materiali. A maggio, la quota era pari al 15,9%. "Anche se lo Stretto di Hormuz è nuovamente navigabile, gli effetti delle interruzioni sono ancora percepibili", afferma Klaus Wohlrabe, responsabile delle indagini dell'Ifo. "Probabilmente ci vorrà ancora del tempo prima che le catene di approvvigionamento internazionali tornino completamente alla normalità". La situazione è particolarmente tesa nell'industria chimica, dove quasi un terzo (29,5%) delle aziende segnala carenze di materiali. La situazione per i produttori di apparecchiature per l'elaborazione dei dati e prodotti elettronici e ottici è poi peggiorata considerevolmente: la quota è salita dal 25,5% al 34,2%. Le carenze hanno continuato a peggiorare anche per i produttori di apparecchiature elettriche, raggiungendo il 2,7%. La situazione nell'ingegneria meccanica è rimasta pressoché invariata al 15,6%. Nell'industria automobilistica, la quota di aziende interessate è aumentata dal 10% al 15,7%. La situazione per i produttori di articoli in gomma e plastica, invece, è leggermente migliorata, con la quota di aziende che registrano carenze di materiali scesa dal 23,7% all'11,3%. Infine, i produttori del settore delle bevande hanno continuato a non segnalare alcuna carenza. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Fincantieri +5%, Equita passa a buy e alza tp
07/07/2026 09:35
MARKET DRIVER: Fincantieri +5%, Equita passa a buy e alza tp
MILANO (MF-NW)--Equita Sim alza il rating a buy da hold e alza del 5% a 15,50 euro il prezzo obiettivo su Fincantieri (+5,57% a 35,24 euro) dopo la call in cui l'amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha illustrato i deal del segmento Underwater, finalizzati a creare un campione nazionale "con un posizionamento unico per integrazione verticale", in un mercato stimato crescere con tasso composito annuo del +30% tra 2026 e 2030, segnalano gli analisti. Altri spunti dalla call riguardano i target al 2026, 2028 e 2030 (Ebitda addizionale di 90, 130 e 200 milioni, rispettivamente), che sono "basati esclusivamente sulla somma delle parti delle società acquisite e non includono sinergie". Il massimo che Fincantieri si aspetta di dover corrispondere in caso di esercizio di tutte le opzioni e raggiungimento dei target entro il 2031 è di poco sopra il miliardo di euro. Gli analisti hanno quindi aggiornato il modello per includere le acquisizioni: le stime sull'Ebitda 2027-2028 sono alzate rispettivamente del 13% e del 14% e quelle sull'Eps adjusted del 25% e 26%. Per la divisione Underwater Equita stima 1,3 miliardi di euro di fatturato e 271 milioni di Ebitda per l'esercizio 2027, che passano rispettivamente a 1,4 miliardi e 310 milioni per il 2028. Il rating è alzato in quanto gli analisti vedono il deal come trasformativo: già nel 2027, infatti, si aspettano che il 30% dell'Ebitda del gruppo sia generato in questa divisione. Inoltre, il deal "fa venir meno l'incertezza legata all'inattesa operazione di aumento di capitale da 500 milioni di febbraio, indicando chiaramente l'allocazione" del capitale raccolto. Post deal, la struttura finanziaria del gruppo "rimane solida" con rapporto debito netto su Ebitda (incluso il credito a Virgin) di circa 2,1 volte (dalle 1,2 volte precedenti). Buone notizie sono attese anche dal business militare, dove gli analisti ritengono "ragionevole" un newsflow positivo "di breve termine" sui 5 miliardi di euro di ordini anticipati dal management "grazie alle 'scadenze' del Safe" e anche dal settore crocieristico che "gode di ottimo momentum operativo". bon andrea.bonfiglio@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)