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MARKET DRIVER ENERGY: mercato petrolio ora guarda alla Cina (Lombard Odier)
08/07/2026 11:55
MARKET DRIVER ENERGY: mercato petrolio ora guarda alla Cina (Lombard Odier)
MILANO (MF-NW)--Sarà probabilmente la domanda cinese di greggio a giocare un ruolo determinante nell'evoluzione dei prezzi nel corso dell'estate, commenta Robin Haworth, Equity Research Analyst, Energy Sector, presso Banque Lombard Odier & Cie SA. "Le preoccupazioni del mercato si sono ora spostate verso il rischio di un imminente eccesso di offerta di petrolio", spiega l'esperto. "Sebbene il ritorno della capacità produttiva renderà probabilmente l'offerta di petrolio superiore alla domanda, la ricostituzione delle riserve strategiche da parte dei Paesi dovrebbe contribuire a sostenere i prezzi", puntualizza Haworth. Secondo l'analista, la domanda di petrolio si sta dimostrando più elastica rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. "L'utilizzo dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran come strumento di pressione geopolitica accelererà gli sforzi globali per diversificare le fonti di approvvigionamento, mentre un'Opec più debole potrebbe alimentare una maggiore volatilità dei prezzi del petrolio negli anni a venire", continua Haworth. Per le società energetiche, "l'opportunità di beneficiare di prezzi più elevati si è rivelata di breve durata", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio +6%, per Trump tregua con Iran è finita
08/07/2026 11:50
COMMENTO ENERGY: petrolio +6%, per Trump tregua con Iran è finita
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in netto rialzo dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che il Memorandum of Understanding con l'Iran "è finito", lasciando intendere la conclusione del cessate il fuoco firmato con Teheran a giugno. Il Brent sale del 6,04% e il Wti del 5,89%. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha lanciato attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait in risposta a un'ondata di attacchi statunitensi. L'escalation arriva dopo che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha revocato una licenza generale che autorizzava la vendita di petrolio iraniano, prodotti petrolchimici e prodotti petroliferi, secondo una dichiarazione dell'Office of Foreign Assets Control. La revoca è arrivata dopo che due petroliere sono state colpite da proiettili nello Stretto di Hormuz ieri. Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi e reintrodotto sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano come "punizione" per gli attacchi alle navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, riferisce la Cnn citando un funzionario statunitense. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti in netto rialzo con prezzi petrolio
08/07/2026 11:41
COMMENTO BOND: rendimenti in netto rialzo con prezzi petrolio
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato hanno accelerato al rialzo in scia ai prezzi del petrolio, con il mercato che torna a temere nuovi picchi di inflazione e una politica monetaria più restrittiva da parte delle principali Banche centrali. Il costo di finanziamento del Bund decennale sale di 9 punti base al 3,07% e i prezzi del petrolio avanzano del 6% circa dopo le ultime dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump. "Il cessate il fuoco con l'Iran è giunto al termine. Non voglio più avere a che fare con loro. Sono feccia, sono guidati da persone malate e violente. Se avessero le armi nucleari le userebbero. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare, Kushner e Witkoff sono brave persone ma devono tornare da me. Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo", ha affermato l'inquilino della Casa Bianca. Dall'altra parte dell'Oceano, il decennale reale americano si è mosso in netto rialzo, seguito dai tassi reali nel resto delle economie sviluppate, sottolinea Francesco Castelli, Head of Fixed Income di Banor. Per l'esperto "non è un dettaglio tecnico, ma il segnale che il mercato ritiene il tasso reale di equilibrio più alto di quanto immaginasse solo pochi mesi fa. E questo accade quando la crescita è più forte del previsto, il mercato del lavoro tiene e la domanda di capitale resta elevata: i numeri, pur senza parlare di boom, ci dicono questo. L'economia americana è ormai caratterizzata da forti dicotomie: un'economia sempre più a forma di K, come dicono negli Stati Uniti e i consumatori ricchi che continuano a spendere, mentre il ceto medio fa fatica. La New York Fed ha mostrato che la crescita recente dei consumi è stata trainata dalle famiglie con redditi superiori a 125 mila dollari: si tratta di una crescita sempre più sbilanciata, meno inclusiva e socialmente problematica, ma dal punto di vista del Pil aggregato è un successo. È una crescita sgradevole da osservare, ma abbastanza robusta da impedire ai tassi reali di scendere". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: lusso è componente interessante per diversificare portafoglio (Gam)
08/07/2026 11:32
FOCUS: lusso è componente interessante per diversificare portafoglio (Gam)
MILANO (MF-NW)--Il mercato resterà guidato dalle aspettative sul tema dell'AI anche nel secondo semestre dell'anno. "Probabilmente non siamo ancora al termine di questa lunga fase positiva ma, come sempre, nessuno può saperlo davvero e solo il tempo, insieme alla diversificazione, accompagna l'investitore attraverso ciò che non si può prevedere", commenta Carlo Benetti, Market Specialist di Gam. In questo quadro, il settore del lusso può rappresentare una componente interessante per la diversificazione del portafoglio azionario. ATTENZIONE AI RISCHI DELLA CONCENTRAZIONE SUL TECH Nel primo semestre dell'anno, "i mercati hanno beneficiato della forza delle grandi storie collettive, il secondo semestre potrebbe richiedere qualcosa di diverso", spiega l'esperto. I portafogli restano molto esposti ai temi della tecnologia, dell'AI e della digitalizzazione, fenomeni che continuano a presentare prospettive di crescita. Tuttavia, "la concentrazione degli investimenti aumenta la vulnerabilità a eventuali revisioni delle aspettative sugli utili, a cambiamenti normativi o a semplici prese di profitto", puntualizza Benetti. "Quando una sola narrativa domina la scena, il rischio non è che sia sbagliata ma che diventi troppo affollata, le valutazioni incorporano aspettative sempre più elevate e resta poco spazio alle sorprese positive", osserva l'esperto. QUADRO MACRO ANCORA SOLIDO CONTINUA A FORNIRE SUPPORTO L'evoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran, le decisioni delle banche centrali e il nuovo registro comunicativo - con Kevin Warsh e Christine Lagarde che hanno dichiarato conclusa l'era della "forward guidance" - insieme alla capacità delle imprese di confermare le aspettative sugli utili restano i tre principali fattori da monitorare. "Per la seconda metà del 2026, l'assenza di aumenti dei tassi di interesse di entità tale da mettere a rischio gli utili aziendali e l'assenza di un brusco peggioramento dei dati macroeconomici, dovrebbero continuare a fornire un supporto", continua Benetti. "A queste considerazioni verghiamo una glossa a margine, relativa alla politica americana: il presidente Trump ha indici di gradimento bassi e, in vista dell'appuntamento delle elezioni di metà mandato del prossimo novembre, cercherà di assecondare performance positive a Wall Street", dichiara l'esperto. GESTIONE ATTIVA RESTA FONDAMENTALE NEL LUSSO "La selettività conterà un po' di più, il nuovo semestre sarà sotto il segno della diversificazione, ascendente gestione attiva", osserva Benetti. "Nella diversificazione del portafoglio azionario c'è spazio anche per il settore del lusso, nel quale la gestione attiva e la selezione sono strumenti decisivi a fronte di una ampia dispersione di modelli di business e risultati", continua l'esperto. Il settore del lusso presenta driver di crescita profondamente diversi rispetto a quelli che sostengono i titoli tecnologici, come la progressiva espansione della ricchezza nelle economie emergenti, il ritorno del consumatore cinese e una domanda strutturale di beni esclusivi che tende a rafforzarsi nel lungo periodo. Negli ultimi mesi, tuttavia, molti marchi hanno attraversato fasi di consolidamento, penalizzati dal rallentamento della domanda in Cina, dalle incertezze legate ai dazi e da valutazioni che scontavano aspettative elevate. Nonostante questo, "le grandi maison continuano a presentare caratteristiche distintive difficilmente replicabili: brand globali consolidati, un elevato potere di determinazione dei prezzi e una clientela ad alto reddito, meno sensibile ai cicli economici", spiega Benetti. DIVERSIFICAZIONE MIGLIORA PROFILO RISCHIO-RENDIMENTO Per un investitore, il lusso rappresenta qualcosa di diverso rispetto alla tecnologia: "non ci sono rivoluzioni fatte su algoritmi e neppure crescite sibaritiche. Al contrario, il settore del lusso offre una esposizione alle emozioni più antiche, radicate nella profondità della natura umana: il desiderio umano di qualità, status, bellezza. In un portafoglio diversificato è una differenza che ha valore", continua l'esperto. Diversificare una quota del portafoglio verso il lusso non significa rinunciare al tema dell'innovazione, ma ridurre la dipendenza da un'unica narrativa. "Ampliare la diversificazione con settori caratterizzati da modelli di business differenti e da fonti di crescita autonome contribuisce a migliorare il profilo rischio-rendimento complessivo del portafoglio", conclude l'esperto cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: mercato lavoro Usa resta stabile (T. Rowe Price)
08/07/2026 11:32
MARKET DRIVER: mercato lavoro Usa resta stabile (T. Rowe Price)
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, i dati sull'occupazione sono risultati più deboli delle attese, con una crescita inferiore alle previsioni e revisioni al ribasso dei mesi precedenti, commenta Blerina Uruci, Chief Us Economist di T. Rowe Price. "Ciononostante, la media mobile trimestrale di 111.000 nuovi posti di lavoro continua a sostenere la nostra tesi secondo cui il mercato del lavoro ha toccato il punto minimo lo scorso anno", spiega l'esperta. Inoltre, il tasso di partecipazione alla forza lavoro nella fascia d'età compresa tra i 25 e i 54 anni ha registrato un forte calo. "Questo ha mantenuto invariato il tasso di disoccupazione, nonostante la diminuzione dell'occupazione rilevata dall'indagine sulle famiglie, e il calo è stato determinato principalmente dalla fascia di età 25-34 anni", prosegue Uruci. Nel complesso, "il mercato del lavoro appare in un equilibrio delicato, anche se il ritmo di creazione di nuovi posti di lavoro non si è rivelato così debole come molti temevano lo scorso anno", dichiara l'esperta. "Ciò è particolarmente evidente alla luce delle prime indicazioni sulle revisioni statistiche annuali, che mostrano una traiettoria dell'occupazione nel 2025 più robusta rispetto a quanto inizialmente riportato", conclude Uruci. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)