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20/04/2026 12:45
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FOCUS: shock energetico MO meno intenso rispetto a Ucraina 2022 (Deutsche Bank)
20/04/2026 12:43
FOCUS: shock energetico MO meno intenso rispetto a Ucraina 2022 (Deutsche Bank)
MILANO (MF-NW)--Il forte rimbalzo del mercato petrolifero registrato nelle ultime settimane ha riacceso il confronto con quanto avvenne nel mese successivo all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Allora si osservò una dinamica analoga, seguita da correzioni ancora più marcate con il progressivo emergere della portata dello shock stagflazionistico, commenta Henry Allen, Macro Strategist di Deutsche Bank Research. Tuttavia, lo shock legato al conflitto in Medio Oriente appare meno intenso rispetto a quello del 2022, un fattore che contribuisce a spiegare la relativa compiacenza dei mercati finanziari. PREZZI INFERIORI RISPETTO AL 2022 In primo luogo, i prezzi del petrolio e del gas sono più bassi rispetto al 2022. Inoltre, le aspettative risultano inferiori. "Ad esempio, anche se si confronta un momento simile a un mese dall'inizio del conflitto in Ucraina, i futures sul Brent indicavano uno shock petrolifero prolungato, con i futures a 6 mesi sopra i 100 usd/bbl, mentre oggi sono attualmente sotto gli 80 usd/bbl. In altre parole, gli investitori non stanno scontando uno shock stagflazionistico prolungato", riporta l'esperto. In secondo luogo, il confronto sui prezzi del petrolio risulta più favorevole se si tiene conto dell'inflazione e della minore intensità energetica. "Questo perché dal 2022 abbiamo registrato un'inflazione cumulativa di circa il 10% e l'intensità energetica ha continuato a diminuire. Pertanto, anche se il prezzo del petrolio dovesse tornare a 100 dollari al barile, l'impatto sarebbe oggi minore rispetto a allora", continua Allen. QUADRO MACRO RESTA RESILIENTE Inoltre, sul fronte dei prezzi, oggi l'inflazione parte da una base più bassa, il che significa che le banche centrali non sono costrette ad adottare le misure aggressivamente restrittive che abbiamo visto dopo lo shock del 2022. Infine, i dati macroeconomici si sono dimostrati resilienti. "Ciò differisce dagli shock petroliferi più gravi del passato, quando si registravano cali immediati dei dati non appena si verificava lo shock, ad esempio la prima crisi petrolifera del 1973 o la Guerra del Golfo del 1990. Al contrario, oggi l'impatto dell'inflazione è evidente, ma i dati sono rimasti espansivi su entrambe le sponde dell'Atlantico", spiega l'esperto. SHOCK ODIERNO È MENO GRAVE RISPETTO A CRISI PASSATE Per i mercati, "il punto chiave è che lo shock odierno non raggiunge le soglie di gravità degli shock petroliferi del passato, se si considerano una serie di indicatori", dichiara Allen. "Il motivo per cui nel 2022 si sono verificati cali di mercato ancora più marcati dopo il primo mese è che quella situazione era accompagnata da uno shock energetico molto più grave (in particolare per quanto riguarda il gas), insieme a un'inflazione elevata che ha portato al ciclo di rialzi dei tassi più aggressivo degli ultimi trent'anni e a timori concreti di una recessione", spiega l'esperto. "Pertanto, la resilienza che abbiamo osservato in diverse classi di attività è più comprensibile di quanto possa sembrare a prima vista e non è solo un segno di compiacimento", conclude Allen. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 20 APRILE 2026
20/04/2026 12:38
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 20 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in calo, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,56% e quello sull'S&P 500 lo 0,51%. "Il fine settimana ci ha riportato in una situazione di incertezza e i mercati aprono con un deciso sapore risk-off", dichiarano gli esperti di Mps. Sul fronte politico, "Non è affatto chiaro se il secondo tentativo di aprire un tavolo negoziale avrà successo: la delegazione Usa sarà oggi in viaggio verso Islamabad, pronta ad avviare le negoziazioni domani, ma l'Iran ha comunicato che nessuna delegazione parteciperà", continuano gli strategist. "Trump ha dichiarato che il deal presentato all'Iran è l'ultima occasione prima che uno scenario di distruzione si abbatta sul paese. Nel frattempo, lo stretto rimane a tutti gli effetti chiuso. La direzione per i mercati dipende chiaramente dal se i negoziati riprendono; rimane valida l'osservazione riguardo il fatto che, con le varie asset class tornate sui livelli pre-conflitto, ulteriore upside è possibile solo in presenza di passi avanti concreti", spiegano gli esperti. In questo quadro, i prezzi del petrolio trattano in forte rialzo, con il Brent che avanza del 4,23% e il Wti del 5,59%. Sul fronte della politica monetaria, la curva dei tassi della Federal Reserve, "sta ora scontando livelli sostanzialmente stabili rispetto a quelli attuali alla fine del 2026, a fronte di aspettative che alla fine di febbraio incorporavano circa due tagli e mezzo (-60 pb)", dichiara Andrea Scauri, gestore del fondo azionario Lemanik High Growth. DATI (Non è prevista la pubblicazione di dati macro di particolare rilevanza) AZIONI American Airlines smentisce le indiscrezioni di stampa riguardo una potenziale fusione con la rivale statunitense United Airlines. "American Airlines non è coinvolta né è interessata ad alcuna discussione riguardante una fusione con United Airlines", ha dichiarato la compagnia aerea in una nota, spiegando che "sebbene possano essere necessari cambiamenti nel mercato aereo in generale, una fusione con United sarebbe negativa per la concorrenza e per i consumatori". Il focus, ha aggiunto, "rimarrà sull'esecuzione dei nostri obiettivi strategici e sul posizionamento di American per vincere a lungo termine". Google è in trattative con Marvell Technologies per lo sviluppo di due nuovi chip avanzati per l'AI, nell'ottica di introdurre un'alternativa alle gpu di Nvidia e rendere più efficiente l'esecuzione di operazioni di calcolo avanzate. Lo riporta The Information citando fonti a conoscenza dei piani. Il progetto, nel dettaglio, prevede lo sviluppo di un'unità di elaborazione della memoria (mpu) progettata per funzionare in parallelo con l'unità di elaborazione tensoriale (tpu) di Google. L'altro chip allo studio è una nuova tpu (Tensor Processing Unit) realizzata specificamente per l'esecuzione di modelli di intelligenza artificiale. La piattaforma Polymarket è in trattative con gli investitori per un aumento di capitale da 400 milioni di dollari, che porterebbe la sua valutazione a circa 15 miliardi di dollari. Lo riporta il sito The Information citando persone vicine ai piani, ricordando che questi fondi si aggiungerebbero ai 600 milioni di dollari ottenuti in precedenza da Intercontinental Exchange, la società madre della Borsa di New York. AbbVie ha effettuato un pagamento di 10 milioni di dollari a Nxera Pharma nell'ambito della loro collaborazione sulle malattie neurologiche. Il pagamento è legato al raggiungimento di un importante traguardo di ricerca: l'identificazione di molecole "hit" validate e differenziate contro uno specifico bersaglio neurologico, secondo quanto comunicato da Nxera. VALUTE Il dollaro ha registrato un indebolimento la scorsa settimana, a fronte delle notizie riguardanti la riapertura dello Stretto di Hormuz e di una serie di report macroeconomici piuttosto deboli, commentano gli esperti di Ebury. "La valuta è vicina a riassorbire tutto il premio al rischio legato al conflitto. Ci aspettiamo una reazione alle notizie più pessimistiche diffuse durante il fine settimana", proseguono gli economisti. "Al momento della stesura di questo commento, i funzionari iraniani non si sono ancora impegnati per il secondo round di colloqui, frenati dall'attacco e dal sequestro statunitense di una nave iraniana nello Stretto", riportano gli esperti. Un ostacolo chiave per i negoziati tra Stati Uniti e Iran resta il programma nucleare iraniano, i continui attacchi del Libano e il blocco statunitense. "Questa interruzione del processo di de-escalation potrebbe fornire un supporto a breve termine al dollaro, sebbene manteniamo una visione ribassista nel medio termine", concludono gli economisti. OBBLIGAZIONI I rendimenti dei Treasury trattano contrastanti. Il costo di finanziamento del biennale sale al 3,735% e quello del decennale al 4,267%, mentre quello del trentennale scende al 4,895%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws in calo
20/04/2026 12:27
MARKET DRIVER: future Ws in calo
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in calo, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,4% e quello sull'S&P 500 lo 0,42%. "Dopo gli sviluppi positivi di venerdì, il fine settimana ci ha riportato in una situazione di incertezza e i mercati aprono con un deciso sapore risk-off", dichiarano gli esperti di Mps. "Non è affatto chiaro se il secondo tentativo di aprire un tavolo negoziale avrà successo: la delegazione Usa sarà oggi in viaggio verso Islamabad, pronta ad avviare le negoziazioni domani, ma l'Iran ha comunicato che nessuna delegazione parteciperà", continuano gli strategist. "Trump ha dichiarato che il deal presentato all'Iran è l'ultima occasione prima che uno scenario di distruzione si abbatta sul paese. Nel frattempo, lo stretto rimane a tutti gli effetti chiuso. La direzione per i mercati dipende chiaramente dal se i negoziati riprendono; rimane valida l'osservazione riguardo il fatto che, con le varie asset class tornate sui livelli pre-conflitto, ulteriore upside è possibile solo in presenza di passi avanti concreti", spiegano gli esperti. In questo quadro, i prezzi del petrolio trattano in forte rialzo, con il Brent che avanza del 4,23% e il Wti del 5,59%. Sul fronte della politica monetaria, la curva dei tassi della Federal Reserve, "sta ora scontando livelli sostanzialmente stabili rispetto a quelli attuali alla fine del 2026, a fronte di aspettative che alla fine di febbraio incorporavano circa due tagli e mezzo (-60 pb)", dichiara Andrea Scauri, gestore del fondo azionario Lemanik High Growth. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Indonesia: interromperà importazioni di diesel da 1° luglio (stampa)
20/04/2026 12:20
Indonesia: interromperà importazioni di diesel da 1° luglio (stampa)
MILANO (MF-NW)--L'Indonesia interromperà le importazioni di diesel a partire dal 1° luglio, dopo aver aumentato la percentuale di biodiesel nella miscela nazionale di diesel al 50% dall'attuale B40, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Antara, che cita il ministro dell'Agricoltura Andi Amran Sulaiman. L'aumento della quota di biodiesel ridurrà la domanda di diesel di quasi il 17%. Allo stesso tempo, l'incremento della produzione domestica di gasolio, a seguito dell'espansione della raffineria di Balikpapan a gennaio, dovrebbe portare l'Indonesia a diventare autosufficiente, come riportato in precedenza da Opis. Inoltre, l'olio di palma grezzo, principale materia prima per il biodiesel in Indonesia, può essere raffinato in benzina, ha affermato Sulaiman. Il Governo collaborerà con Perkebunan Nusantara IV (PalmCo) per produrre benzina a base di olio di palma su base sperimentale, prima di passare alla produzione commerciale. L'Indonesia punta inoltre a introdurre una miscela con il 10% di etanolo nella benzina nazionale entro il 2027, per ridurre la dipendenza dalle importazioni di benzina, come riferito da Opis. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)