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Costruzioni: -1,3% m/m produzione a gennaio, -4,9% a/a (Istat)
20/03/2026 11:55
Costruzioni: -1,3% m/m produzione a gennaio, -4,9% a/a (Istat)
ROMA (MF-NW)--A gennaio 2026 l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è diminuito dell'1,3% rispetto a dicembre 2025, registrando la terza diminuzione consecutiva. Lo rileva l'Istat aggiungendo che su base tendenziale, l'indice grezzo registra una flessione del 4,9%, mentre l'indice corretto per gli effetti dicalendario cala dello 0,6% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, contro i 21 di gennaio 2025), registrando la prima flessione dopo dodici mesi di crescita. Nella media del trimestre novembre 2025-gennaio 2026 la produzione nelle costruzioni aumenta dello 0,1% nel confronto con il trimestre precedente. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: Brent torna sopra 110 usd/barile
20/03/2026 11:48
COMMENTO ENERGY: Brent torna sopra 110 usd/barile
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio, dopo un avvio in rosso, sono tornati a salire, con il Brent che è tornato sopra quota 110 dollari al barile. Nel dettaglio il benchmark europeo guadagna ora l'1,48% a 110,26 usd e il Wti sale dello 0,4% a 95,93 usd. "L'escalation degli attacchi alle infrastrutture energetiche" in Medio Oriente "comporta rischi significativi non solo per le esportazioni di petrolio a breve termine dalla regione, ma anche per la capacità produttiva di petrolio a lungo termine", affermano gli economisti di Goldman Sachs. Resta in lieve ribasso, invece, il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf ad aprile lascia sul terreno lo 0,205% a quota 61,725 euro per magawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Imprese: sotto pressione per rincari materie prime e trasporti (Anie Confindustria)
20/03/2026 11:46
Imprese: sotto pressione per rincari materie prime e trasporti (Anie Confindustria)
ROMA (MF-NW)--Le recenti tensioni geopolitiche nel Golfo di Hormuz iniziano a produrre effetti concreti anche sulle filiere tecnologiche italiane. A segnalarlo è Anie Confindustria, che evidenzia un quadro sempre più complesso per le imprese, alle prese con rincari, ritardi e difficoltà nella gestione degli approvvigionamenti. Dai primi risultati di una survey in corso su un campione di oltre duecento aziende associate emergono criticità diffuse: più della metà delle imprese registra un aumento significativo dei costi di trasporto (57%) e delle materie prime (53%), mentre circa il 74% segnala ritardi nelle consegne. Una situazione che si riflette direttamente sull'operatività quotidiana e sulla gestione dei cantieri. Le maggiori tensioni riguardano la filiera petrolchimica, dove gli aumenti possono arrivare fino al 30% dei costi complessivi delle lavorazioni. Tra i materiali più colpiti figurano conglomerati bituminosi e asfalti, calcestruzzi, materiali per ripristini provvisori e definitivi, oltre ad altre materie prime e semilavorati legati al ciclo del petrolio. In questo contesto si inserisce anche la dinamica dei prezzi delle termoplastiche — ampiamente utilizzate in ambito infrastrutturale, impiantistico ed elettronico — che registrano incrementi superiori al 30%, contribuendo ad aggravare ulteriormente il quadro dei costi. Sul fronte della filiera elettronica, al momento non si registrano criticità rilevanti nella disponibilità di materiali strategici, compreso l'elio, grazie a canali di approvvigionamento diversificati e alle scorte ancora presenti. Restano però elementi di attenzione legati all'aumento dei costi logistici e all'allungamento dei tempi di consegna. Le difficoltà non si limitano ai costi: molte imprese segnalano anche problemi nella continuità delle forniture, con l'impossibilità di garantire stabilità sia nelle consegne sia nelle condizioni economiche. Una situazione che rende più complessa la programmazione delle attività e rischia di compromettere l'equilibrio economico dei contratti in essere. "Alla luce delle criticità che quotidianamente le imprese ci stanno segnalando, abbiamo avviato un confronto con i committenti per individuare soluzioni che consentano di preservare l'equilibrio contrattuale e garantire la continuità operativa dei cantieri, anche alla luce dei principi previsti dalla normativa vigente per eventi straordinari e imprevedibili", ha dichiarato il presidente di Anie Confindustria, Vincenzo de Martino. "Resta tuttavia necessario un intervento a livello governativo per sostenere il settore e fronteggiare le criticità in atto: il solo confronto tra le parti non appare sufficiente a garantire la tenuta dei comparti industriali e la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche per il Paese. Garantire la prosecuzione degli interventi programmati, nel rispetto di condizioni economiche sostenibili per le imprese, rappresenta oggi una priorità condivisa", ha concluso. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bitcoin mostra resilienza a risk-off per conflitto MO (CoinShares)
20/03/2026 11:45
MARKET DRIVER: Bitcoin mostra resilienza a risk-off per conflitto MO (CoinShares)
MILANO (MF-NW)--I mercati azionari hanno evitato un sell-off generalizzato, mentre il credito inizia a registrare segnali di stress. Nel frattempo, l'oro non ha pienamente svolto il suo tradizionale ruolo di bene rifugio. "Ancora più significativo è il comportamento del Bitcoin, che negli ultimi sei mesi è stato l'asset più sensibile alle notizie risk-off, ma che ora mostra una sorprendente resilienza", commenta Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares. "Dopo essere stato più venduto rispetto agli asset tradizionali, il Bitcoin potrebbe ora beneficiare di flussi di ribilanciamento dei portafogli", prosegue l'esperto. La dinamica appare particolarmente evidente in Corea del Sud, dove gli investitori hanno iniziato a ruotare dalle azioni del Kospi verso Bitcoin. "Un fenomeno interessante se si considera che sia Bitcoin sia l'oro sono generalmente considerati riserve di valore e tendono a muoversi in linea con la liquidità globale, in particolare con la broad money supply amplia offerta di moneta, M2", spiega Des Ligneris. "Secondo la nostra analisi, confrontando Bitcoin e oro con M2, il primo appare sottovalutato, mentre l'oro risulta relativamente caro. Il rapporto Btc/oro, di conseguenza, si trova oggi a livelli storicamente bassi", dichiara l'esperto. La solidità dell'oro è sostenuta da fattori strutturali, tra cui la debolezza del dollaro e l'aumento delle tensioni geopolitiche, che hanno spinto le Banche centrali ad accrescere le proprie riserve auree. Inoltre, per la maggior parte degli istituti, il rapporto tra riserve e debito pubblico rimane inferiore rispetto ad altri periodi storici caratterizzati da elevata inflazione, indicando un potenziale margine per ulteriori accumuli. Nel breve termine, però, "il rapporto Btc/oro appare particolarmente penalizzato rispetto alle condizioni di liquidità globale", commenta Des Ligneris. "Considerata la grande differenza di capitalizzazione tra oro e Bitcoin, anche modeste riassegnazioni potrebbero generare significativi guadagni per la criptovaluta. Una dinamica che ricorda il repricing visto nel 2020, sebbene questa volta si parta da un divario di valutazione ancora più marcato", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Singapore: Sti chiude a -0,38% a 4.948,87 punti
20/03/2026 11:44