TOP NEWS ESTERO: dieci temi per l'anno che verrà (Deutsche Am)
05/11/2026 19:31
TOP NEWS ESTERO: dieci temi per l'anno che verrà (Deutsche Am)
MILANO (MF-NW)--'Ancora una volta, non si tratta di scenari di rischio esotici, ma di ciò che riteniamo saranno i fattori più importanti nel medio periodo. Non dovrebbe sorprendere che geopolitica, intelligenza artificiale (AI) e politica monetaria siano tra questi', afferma Vincenzo Vedda, Global Chief Investment Officer di Deutsche Asset Management. 'Ma ciò non significa che questi temi non possano continuare a sorprendere e a tenere i mercati con il fiato sospeso'. 1. EUROPA E AMERICA: LE TENSIONI CHE UNISCONO La solidità dei rapporti transatlantici si fonda su profondi legami economici e finanziari, difficili da smantellare e potenzialmente più duraturi delle divergenze politiche. Il 60% degli investimenti diretti esteri statunitensi è destinato all'Europa. Secondo Vedda, le attuali tensioni potrebbero portare a un rafforzamento dell'alleanza, favorendo un'Europa più autonoma sul piano della sicurezza e un rapporto basato su una scelta consapevole anziché sulla semplice abitudine. 'Un'Europa maggiormente in grado di provvedere alla propria sicurezza sarebbe un partner più capace', afferma Vedda. 2. MERCATI EMERGENTI ANCORA I MOTORI DELLA CRESCITA GLOBALE La crescita economica globale dei prossimi anni sarà trainata soprattutto dai mercati emergenti, in particolare da India e Sud-est asiatico, grazie a fattori demografici, urbanizzazione e investimenti infrastrutturali. Tuttavia, una crescita elevata del Pil non garantisce automaticamente rendimenti finanziari altrettanto interessanti: diventano fondamentali la selezione dei Paesi e dei settori, la redditività delle imprese, la governance e la solidità dei mercati dei capitali. 'La selezione dei Paesi e dei settori conta quindi più della crescita del Pil in sé', sottolinea Vedda, evidenziando come le opportunità dipendano dalla capacità di trasformare la crescita economica in mercati e imprese più solidi. 3. LA POLITICA DELLA FED: LA FINE DEL DENARO A BUON MERCATO I rendimenti obbligazionari potrebbero rimanere elevati rispetto ai livelli dello scorso decennio, sostenuti dalla resilienza dell'economia statunitense, dagli investimenti tecnologici, dai cambiamenti geopolitici e da una politica fiscale espansiva. L'elevato volume di emissioni di Treasury e un premio a termine più alto potrebbero esercitare ulteriori pressioni sui rendimenti a lunga scadenza, irrigidendo le condizioni finanziarie e incidendo su consumi, mercato immobiliare e crescita economica. L'impatto varierà tra le asset class: le società con valutazioni elevate e utili attesi nel lungo periodo potrebbero essere più vulnerabili, mentre quelle con bilanci solidi e flussi di cassa stabili potrebbero mostrare maggiore resilienza. Le prossime decisioni della Fed dipenderanno soprattutto dall'inflazione, mentre stimoli fiscali e disavanzi continueranno a influenzare i rendimenti a lungo termine. Per gli investitori obbligazionari, la maggiore dispersione delle performance potrebbe creare opportunità attraverso un posizionamento selettivo. 4. LA RIFORMA DELLE PENSIONI PUÒ CAMBIARE IL MODO IN CUI INVESTONO I TEDESCHI? La riforma pensionistica tedesca potrebbe avere effetti limitati nel breve periodo, ma contribuire nel tempo a rafforzare i mercati dei capitali e ad aumentare il patrimonio previdenziale delle famiglie. L'afflusso di nuove risorse dipenderà soprattutto dalle modalità di investimento: il passaggio da prodotti tradizionalmente orientati alla garanzia del capitale a soluzioni di lungo periodo potrebbe favorire il finanziamento delle imprese, l'innovazione e una maggiore partecipazione ai rendimenti dei mercati globali. Guardando all'esperienza di Svezia e Paesi Bassi, una trasformazione simile richiederà tempo e potrebbe necessitare anche dell'introduzione di una componente a capitalizzazione nel sistema pensionistico pubblico. 'La questione più importante riguarda il modo in cui verranno investite' le nuove risorse, sottolinea Rene Penzler di Dws. 5. LA "NEW EUROPE" SA REGGERE IL CONFRONTO La cosiddetta New Europe si sta affermando come un'Europa caratterizzata da investimenti, resilienza e autonomia strategica, trainata da elettrificazione, modernizzazione industriale, infrastrutture, difesa e digitalizzazione. I settori maggiormente coinvolti - industria, banche, semiconduttori e servizi di pubblica utilità - rappresentano oggi circa il 40% dello Stoxx Europe 600, rispetto al 25% del 2015, e hanno registrato una crescita degli utili superiore a quella dei comparti tradizionali. Un'opportunità significativa arriva anche dall'intelligenza artificiale: pur non dominandone lo sviluppo, l'Europa potrebbe trarre vantaggio dalla sua diffusione nell'industria manifatturiera e nei servizi. Nonostante una crescita economica contenuta, stimata tra l'1% e l'1,5%, le imprese europee beneficiano di una forte presenza internazionale, con il 55% dei ricavi generato fuori dall'Europa. Le prospettive sono positive anche sul fronte degli utili, per i quali è attesa una crescita a doppia cifra nel 2026 e 2027, dopo tre anni di stagnazione. 6. DALL'ADOZIONE DELL'AI AI RENDIMENTI DEGLI INVESTIMENTI La diffusione dell'intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase, passando dalla costruzione delle infrastrutture allo sviluppo delle applicazioni, con opportunità crescenti per i settori del cloud, software e cybersicurezza. L'utilizzo degli agenti AI nei processi aziendali renderà sempre più importanti la protezione dei dati, il coordinamento e la governance, sostenendo ulteriori investimenti tecnologici. Tuttavia, non tutte le aziende che beneficeranno della crescente domanda di infrastrutture riusciranno a generare rendimenti duraturi: la leadership dipenderà dalla capacità di trasformare l'AI in prodotti affidabili, ricavi stabili e flussi di cassa interessanti. Per gli investitori sarà quindi fondamentale valutare non solo i fondamentali delle società, ma anche le valutazioni e il momento d'ingresso, considerando la volatilità che ha già interessato il settore dei semiconduttori. 7. COSTRUIRE PORTAFOGLI RESILIENTI IN UN MONDO DOMINATO DALL'AI La diversificazione rappresenta una strategia fondamentale per ridurre i rischi legati all'eccessiva esposizione all'intelligenza artificiale. È importante distinguere tra le società che finanziano gli investimenti nell'AI e quelle che ne dipendono direttamente, privilegiando anche attività sostenute da tendenze strutturali indipendenti, come reti elettriche, automazione e cybersicurezza. La diversificazione dovrebbe estendersi anche ad altri settori, come finanza, sanità e difesa, e a diverse asset class: i titoli di Stato possono proteggere da shock disinflazionistici, mentre energia e infrastrutture possono offrire maggiore resilienza in caso di shock inflazionistici. Anche la componente geografica è importante, puntando su mercati con motori di crescita differenti: Europa per industria e difesa, Giappone per automazione e riforme societarie, mercati emergenti per crescita interna e materie prime. 8. IL REAL ESTATE USA IN TRANSIZIONE L'economia statunitense continua a crescere nonostante una creazione di posti di lavoro storicamente contenuta, grazie al ruolo crescente della produttività e degli investimenti nell'intelligenza artificiale. Il calo delle nascite, l'invecchiamento della popolazione e la minore immigrazione limitano infatti la crescita della forza lavoro, mentre l'AI contribuisce a migliorare l'efficienza. Questi cambiamenti stanno modificando anche le prospettive del mercato immobiliare, con effetti differenti a seconda dei comparti. Gli immobili industriali, gli spazi commerciali destinati ai servizi e le abitazioni di fascia alta appaiono relativamente favoriti, mentre gli uffici tradizionali non di fascia premium potrebbero incontrare maggiori difficoltà strutturali. 'La questione centrale non è più soltanto quanto velocemente cresce l'economia, ma quali fattori alimentano questa crescita', sottolinea Todd Henderson di Dws. 9. LA TRASFORMAZIONE CAMBIA DOVE L'ACQUA CONTA DI PIÙ La crescente digitalizzazione e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale stanno aumentando significativamente il fabbisogno idrico, soprattutto per il raffreddamento dei data center, la produzione di elettricità e la fabbricazione dei semiconduttori, processi caratterizzati da consumi elevati. Il problema è particolarmente rilevante perché molte delle aree che attirano nuovi investimenti industriali, anche grazie alle politiche di reshoring, sono già soggette a forte stress idrico, come nel caso dell'Arizona. Per gli investitori, la crescente scarsità potrebbe portare a una rivalutazione economica dell'acqua, storicamente sottovalutata e penalizzata da investimenti insufficienti. Si aprono così due principali ambiti di opportunità: da un lato, individuare le imprese maggiormente esposte ai rischi idrici, che potrebbero affrontare costi di approvvigionamento più elevati, vincoli operativi e normative più stringenti, soprattutto nei settori delle utility, della chimica e dell'alimentare. Dall'altro, investire nelle soluzioni per contrastare la scarsità, come tecnologie di trattamento e riciclo, desalinizzazione, irrigazione di precisione, sistemi di monitoraggio e ammodernamento delle infrastrutture. Si tratta di un comparto sostenuto da una domanda strutturale, poiché l'accesso all'acqua rappresenta una necessità imprescindibile per imprese, amministrazioni pubbliche e famiglie. 10. LO SPAZIO: IL PROSSIMO STRATO DELL'INFRASTRUTTURA L'economia spaziale offre opportunità di investimento che vanno ben oltre i produttori di razzi e coinvolgono operatori satellitari, servizi di comunicazione, osservazione della Terra, analisi dei dati, difesa, semiconduttori e infrastrutture specializzate. Particolarmente interessanti potrebbero essere le società con modelli di business basati su ricavi ricorrenti derivanti da connettività, dati e servizi. Resta tuttavia necessaria una forte selettività, poiché gli elevati investimenti non garantiscono automaticamente profitti sostenibili: il successo commerciale dipenderà dalla disponibilità di razzi affidabili e riutilizzabili, dalla puntualità dei lanci e dalla capacità di superare ostacoli tecnici, finanziari e normativi. Guardando al 2050, lo spazio potrebbe assumere un ruolo paragonabile a quello di Internet oggi, diventando un'infrastruttura essenziale per comunicazioni, navigazione, elaborazione dei dati e osservazione terrestre. Come accaduto in passato con le reti ferroviarie, elettriche e di telecomunicazione, lo sviluppo delle infrastrutture spaziali potrebbe favorire la nascita di nuovi modelli di business e integrarsi progressivamente nelle attività economiche quotidiane, trasformando lo spazio da settore autonomo a componente fondamentale dell'economia globale. In questo senso, 'lo spazio non verrebbe più considerato un settore a sé stante, ma una componente integrante delle infrastrutture da cui dipende gran parte dell'economia globale', conclude Vedda. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
05/11/2026 18:34
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi proseguono la seduta in calo. In particolare, il Dow Jones scende del 2,71%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite perdono rispettivamente il 3,59% e il 4,76%. La svendita dei titoli dei produttori di chip accelera, spiegano gli analisti di Bloomberg, mentre gli investitori valutano le possibili ripercussioni di una vittoria schiacciante dei democratici al Congresso sul comparto dell'intelligenza artificiale, che alimenta il mercato rialzista azionario. "Il principale fattore alla base della debolezza è lo smobilizzo delle posizioni legate all'intelligenza artificiale, con i titoli dei semiconduttori e delle memorie che trascinano al ribasso l'indice", spiegano gli strategist di Bespoke Investment Group. "Il risultato" delle elezioni di metà mandato negli Usa "va interpretato soprattutto come un rifiuto dell'agenda politica Maga, più che come un sostegno alle politiche populiste della sinistra radicale. I candidati democratici più progressisti non hanno ottenuto risultati significativamente migliori degli altri, a suggerire che gli elettori abbiano privilegiato la moderazione rispetto agli estremi ideologici. Il tema chiave è stato l'affordability, un concetto ampio che non si esaurisce nell'inflazione: include i salari reali, l'inflazione dei beni (per effetto dei dazi), dell'energia (per la crisi iraniana) e della sanità (usata come contropartita per i tagli di imposta dell'Obbba - One Big Beautiful Bill Act), oltre al costo dei mutui", afferma Marco Piersimoni, Co-Head of Multi Asset Euro di Pictet Asset Management. "Tra i giovani lo swing dai Repubblicani ai Democratici è stato di circa 40 punti percentuali sul margine. Hanno probabilmente pesato i timori legati all'impatto dell'AI sul lavoro e le preoccupazioni su data center e ambiente. Tra i latinos, infine, ha pesato la questione Ice", prosegue l'esperto. In ogni caso, conclude Piersimoni, "l'elemento probabilmente più importante è la crescente insoddisfazione degli elettori per l'economia. Durante la campagna elettorale del 2024, il presidente Donald Trump aveva promesso benzina a 2 dollari al gallone e tassi sui mutui al 3%. Oggi la benzina costa in media circa 4,15 dollari e il tasso sui mutui trentennali è al 7,24%: entrambi su livelli più che doppi rispetto a quelli promessi". Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 189.000 unità, in calo di 6.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è salito di 23.000 unità a quota 1,718 milioni. Le scorte di gas naturale negli Stati Uniti sono aumentate di 77 miliardi di piedi cubi nella settimana conclusasi il 30 ottobre, meno dell'incremento di 78 miliardi previsto dagli analisti e dopo l'aumento di 80 miliardi registrato nella settimana precedente. Le riserve, pari a 3.801 miliardi di piedi cubi, sono inferiori del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma superiori dell'1,4% alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - Expedia perde il 13,31% all'apertura dei mercati, dopo aver pubblicato previsioni per il trimestre in corso prevalentemente inferiori alle attese. Per il quarto trimestre prevede ricavi compresi tra 3,69 e 3,75 miliardi di dollari, mentre gli analisti intervistati da FactSet stimavano in media 3,74 miliardi. - Coherent cede il 13,78%, nonostante abbia registrato utili e ricavi superiori alle stime. L'utile rettificato si è attestato a 2,09 dollari per azione, superando il consenso di FactSet, pari a 1,99 dollari. Anche i ricavi hanno oltrepassato le previsioni, così come le indicazioni per il trimestre in corso. - Zillow cala del 9,49% dopo che la società ha mancato le attese su alcuni parametri chiave nella trimestrale del terzo trimestre. L'utile rettificato si è attestato a 55 centesimi per azione, contro i 59 centesimi previsti da Lseg. Anche i ricavi sono risultati inferiori alle aspettative, fermandosi a 724 milioni di dollari rispetto ai 754 milioni stimati. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)