WALL STREET: commento di chiusura
23/07/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Chiusura fiacca a Wall Street in attesa della pubblicazione di importanti trimestrali, mentre i prezzi del petrolio continuano a correre. Il Nasdaq Composite ha perso lo 0,57% a 25.690,9 punti, l'S&P 500 lo 0,14% a 7.498,96 punti e il Dow Jones lo 0,01% a 52.218,58 punti. Tra i settori, i servizi di comunicazione hanno registrato la performance peggiore, mentre le utility hanno guidato i rialzi. La holding di Google Alphabet e il produttore di veicoli elettrici Tesla hanno pubblicato i risultati trimestrali dopo la chiusura dei mercati. Sul fronte societario: - le azioni di Super Micro Computer sono balzate di quasi il 20%, risultando le migliori dell'S&P 500. La società ha comunicato di aver ricevuto oltre 60 miliardi di dollari di nuovi ordini nel quarto trimestre fiscale e ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sul margine lordo per il periodo. - le azioni di Alaska Air hanno invece perso il 2,4% dopo che la compagnia aerea ha pubblicato previsioni deludenti sugli utili del terzo trimestre ed è tornata in perdita nel secondo trimestre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Borse attese deboli in partenza (sentiment)
23/07/2026 07:47
MARKET DRIVER: Borse attese deboli in partenza (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio visto debole per le principali piazze europee. Focus sempre sulla situazione in Medio Oriente. "La nostra dottrina di difesa è chiara: occhio per occhio. Qualsiasi attacco contro l'Iran, incluse le nostre infrastrutture, comporterà una risposta potente e decisa. Coloro che contribuiscono a tale aggressione, qualunque sia il tipo di supporto, saranno anch'essi considerati come obiettivi legittimi", ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, dopo l'avvertimento del presidente Usa, Donald Trump, che ha promesso di colpire un ponte o una centrale elettrica iraniani per ogni nave che verrà colpita da Teheran a Hormuz. Intanto, gli Houthi hanno detto di aver attaccato due petroliere saudite nel Mar Rosso. Sul fronte macroeconomico, occhi puntati sulla Bce, che alle 14h15 renderà note le proprie decisioni di politica monetaria (tassi visti fermi). pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 23 LUGLIO 2026
23/07/2026 07:43
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 23 LUGLIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sulla fiducia delle imprese francesi, sulla riunione della Banca centrale europea sui tassi di interesse, sulla conferenza stampa di Christine Lagarde e sull'indice di fiducia dei consumatori dell'Eurozona. Sul fronte societario, focus su Nestle, Roche, TotalEnergies, Bnp Paribas, Nokia, STMicroelectronics, Repsol, Carrefour, Anglo American, Galderma, UniCredit, Thales, BE Semiconductor, Givaudan. AZIONI I future sui principali indici azionari europei indicano un'apertura in lieve calo in attesa degli esiti della riunione della Banca centrale europea. Gli investitori stanno analizzando le trimestrali di Alphabet, Tesla e Ibm, che offrono una prima indicazione sull'andamento degli utili delle grandi società tecnologiche, oltre a monitorare l'escalation del conflitto in Medio Oriente. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, gli Stati Uniti stanno inviando nella regione ulteriori forze, personale medico e armamenti per offrire al presidente Donald Trump opzioni militari più incisive, mentre la Casa Bianca valuta un possibile ampliamento del conflitto contro l'Iran. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,14 a 1,1432. "Il mercato valutario resta intrappolato in una fase di bassa volatilità, nonostante il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran abbia spinto al rialzo i prezzi del petrolio", affermano gli analisti di Ocbc. Tuttavia, "uno shock duraturo sul mercato petrolifero potrebbe rapidamente riportare la volatilità su livelli più elevati e sostenere un più ampio rafforzamento del dollaro", sottolineano gli esperti. Comunque sia, l'ultima escalation degli scontri tra Stati Uniti e Teheran probabilmente non sarà sufficiente a spingere la Banca centrale europea a modificare la propria linea nella riunione odierna, anche se i costi dell'energia continuano ad aumentare. Gli investitori si aspettano che la Bce lasci i tassi invariati al 2,25%. A giugno l'Istituto di Francoforte ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base, ritenendo fosse giunto il momento di iniziare a contrastare l'inflazione. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri pressochè invariato al 3,18% così come quello dell'Oat francese al 3,98%, con lo spread Oat/Bund a 80 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri in lieve allargamento di 1,06 punti base a 85,344 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury statunitensi sono saliti ieri, con gli investitori impegnati a valutare l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e le notizie sui tentativi di mediazione per porre fine alle ostilità in corso. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 4,313%, quello del decennale al 4,667% e quello del trentennale è al 5,153%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale del 2,06% e il Wti dell'1,61%. Il petrolio europeo potrebbe puntare verso la soglia dei 100 dollari al barile se le tensioni in Medio Oriente dovessero continuare a intensificarsi, afferma Priyanka Sachdeva, analista di Phillip Nova. Al momento il mercato sta prezzando soprattutto il rischio legato alla logistica, più che una reale perdita di barili di petrolio, ma questa distinzione potrebbe rapidamente venir meno se gli attacchi dovessero proseguire. Secondo Sachdeva, il rischio maggiore per i mercati energetici sarebbe un'interruzione prolungata e simultanea del traffico sia nello Stretto di Bab el-Mandeb sia nello Stretto di Hormuz. In quel caso, il mercato avrebbe una capacità molto limitata di deviare le spedizioni su rotte alternative e le difficoltà nei trasporti potrebbero rapidamente trasformarsi in un problema inflazionistico di più ampia portata. ORO Il prezzo spot tratta a 4.124,37 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)