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EHI: book Ipo aperto il 14 luglio, punta a raccogliere almeno 30 mln euro
16/07/2026 12:34
EHI: book Ipo aperto il 14 luglio, punta a raccogliere almeno 30 mln euro
MILANO (MF-NW)--EHI, la nuova Spac ideata dal team Capital Markets di illimity, con l'obiettivo di individuare una Pmi italiana ad alto potenziale e accompagnarne il percorso di crescita attraverso una business combination, ha aperto il book lo scorso 14 luglio. Promotori dell'iniziativa sono Mauro Girardi, che assumerà anche il ruolo di amministratore delegato della Spac, e Borgosesia, attraverso la holding Alfiere. L'operazione punta a raccogliere almeno 30 milioni di euro e si rivolge a società italiane con un equity value compreso tra 40 e 100 milioni di euro, caratterizzate da modelli di business profittevoli, solide basi industriali e concrete prospettive di crescita. La nascita di EHI si inserisce in una fase in cui molte Pmi italiane affrontano passaggi generazionali, processi di managerializzazione e rafforzamento patrimoniale. Esigenze che richiedono capitale paziente, capacità di execution e assetti di governance adeguati. Il progetto nasce dalla convinzione che il tessuto imprenditoriale italiano esprima numerose Pmi di qualità con un significativo potenziale di crescita ancora da valorizzare. EHI intende accompagnare queste imprese in una nuova fase di sviluppo, mettendo a disposizione capitale, competenze e accesso al mercato dei capitali. L'iniziativa rappresenta una delle prime operazioni attraverso cui il Gruppo Banca Ifis rafforza la propria presenza nel mercato dei capitali dedicato alle Pmi italiane, ampliando il supporto alle imprese oltre il tradizionale ambito del credito e affiancando gli imprenditori con strumenti di equity, advisory strategica e accesso al mercato dei capitali. La ricerca della società target sarà orientata verso Pmi italiane con un solido posizionamento competitivo e un potenziale di crescita ancora inespresso, che possano beneficiare dell'apporto di capitale, di un rafforzamento organizzativo e dell'accesso al mercato dei capitali per accelerare il proprio sviluppo. L'Ipo prevede inoltre l'assegnazione gratuita di warrant strutturati in modalità sostanzialmente cashless. Per ogni 100 azioni sottoscritte saranno attribuiti 5 warrant in sede di Ipo e ulteriori 45 warrant al perfezionamento della business combination, esercitabili nei cinque anni successivi all'operazione. "L'obiettivo di EHI è individuare imprese che abbiano tutte le caratteristiche per crescere ulteriormente e accompagnarle in un percorso di sviluppo sostenibile. Oggi il capitale rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente: è l'integrazione tra risorse finanziarie, governance e competenze manageriali a fare la differenza nella creazione di valore. Con EHI vogliamo offrire alle PMI italiane un partner di riferimento capace di accompagnarle in questa evoluzione", ha dichiarato Mauro Girardi, tra i promotori dell'iniziativa. fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Cyberoo, Alantra lima tp e resta buy
16/07/2026 12:31
MARKET DRIVER: Cyberoo, Alantra lima tp e resta buy
MILANO (MF-NW)--Alantra ha limato il target price di Cyberoo a 2,3 euro da 2,7 euro, confermando a buy il rating. A detta degli esperti, i risultati dell'esercizio 2025 sono migliorati su base annua in termini di vendite e dinamica del capitale circolante, ma l'Ebitda si è rivelato inferiore alle aspettative a causa dei prolungati investimenti in Keatrix, che dovrebbe rappresentare il prossimo motore di crescita delle vendite e della redditività. Gli esperti hanno rivisto leggermente al ribasso le stime per l'esercizio 2027 e introdotto le vendite per l'esercizio 2028, che riflettono una crescita più concentrata nella seconda parte dell'anno (Cagr 25-28 13,4%). "Abbiamo ridotto l'Ebitda per riflettere un'espansione del margine più graduale, con un margine di circa il 35% nell'esercizio 2028", concludono gli esperti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Mumbai: Sensex chiude sulla parità a 77.186,87 punti
16/07/2026 12:30
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Inflazione: calo è solo un miraggio, +1.081 euro per coppia con 2 figli (Unc)
16/07/2026 12:20
Inflazione: calo è solo un miraggio, +1.081 euro per coppia con 2 figli (Unc)
ROMA (MF-NW)--"E' solo un miraggio destinato a svanire" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull'inflazione di giugno, nulla rispetto a maggio e in calo su base tendenziale rispetto al mese precedente. "Si tratta di dati vecchi e superati, che dipendevano dalla tregua tra Usa e Iran siglata il 17 giugno. Peccato che dal 7 luglio, con la ripresa dei bombardamenti, tutti i prezzi delle materie prime, dal gas al petrolio, siano decollati nuovamente. Insomma, ci attende un'estate rovente. Basti pensare al fatto che la benzina oggi ha varcato nuovamente 1,9 euro al litro nella rete stradale e che un pieno di 50 litri di gasolio viene pagato oggi 7,90 euro in più rispetto al 3 luglio, 7,15 euro in autostrada" prosegue Dona. "Per una coppia con due figli, considerando l'inflazione tendenziale del 3% si ha un aumento complessivo del costo della vita di 1081 euro su base annua, dei quali 167 euro per mangiare e bere (Prodotti alimentari e le bevande analcoliche), 276 euro per i Trasporti, 311 euro per Abitazione, elettricità e gas, 98 per Servizi di ristoranti e di alloggio. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 1003 euro. In media, per una famiglia la sberla è di 787 euro", conclude Dona. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Google: Corte Ue, può essere responsabile per video YouTube
16/07/2026 12:18
Google: Corte Ue, può essere responsabile per video YouTube
ROMA (MF-NW)--Google può essere ritenuta responsabile per i video YouTube di un creatore di contenuti vincolato da una partnership commerciale. E' quanto emerge dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue nella causa dell'Autorità italiana per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) che il 19 luglio 2022 ha irrogato a Google Ireland Ltd una sanzione di 750.000 euro e le ha ordinato di rimuovere da YouTube diversi video che promuovevano i giochi d'azzardo online, in violazione della normativa italiana. Tali video erano stati pubblicati online da un creatore di contenuti vincolato a Google tramite un accordo di partnership commerciale che prevede, in particolare, una ripartizione dei ricavi provenienti dalla pubblicità trasmessa prima di ogni video. Tale accordo era stato preceduto da un controllo vertente sul contenuto dei video, sul tema del canale, sui video più visti o più recenti, nonché sui relativi metadati. Google ha impugnato il provvedimento dinanzi a un tribunale amministrativo italiano, invocando il diritto dell'Unione applicabile al commercio elettronico, e più in particolare il regime di deroga alla responsabilità di cui beneficiano gli hosting provider nei confronti dei contenuti pubblicati online da terzi. L'Agcom ha sostenuto che tale regime non fosse applicabile nel caso di specie, poiché i giochi d'azzardo sono esclusi dall'ambito di applicazione della normativa europea relativa al commercio elettronico. Adito della controversia, il Consiglio di Stato italiano ha deciso di interpellare la Corte di giustizia Ue. Nella sua sentenza, la Corte rammenta che il diritto dell'Ue esclude i giochi d'azzardo dall'ambito di armonizzazione in materia di commercio elettronico, nonché tutte le attività che vi sono connesse, a causa di considerevoli divergenze di ordine morale, religioso e culturale che sussistono in merito tra gli Stati membri. Tuttavia, l'attività di hosting online non è intrinsecamente connessa ai giochi d'azzardo, poiché essa consiste nella memorizzazione di contenuti forniti dall'utente in modo neutro, senza nessuna finalità di promozione. Di conseguenza, l'hosting di contenuti pubblicitari relativi ai giochi d'azzardo online non rientra nell'esclusione prevista dal diritto dell'Unione ma nella normativa europea sul commercio elettronico. Inoltre, per beneficiare della deroga alla responsabilità relativa ai contenuti pubblicati su una piattaforma, l'operatore deve agire in qualità di prestatore intermediario, ossia svolgere un'attività puramente tecnica, automatica e passiva, che escluda qualsiasi conoscenza o controllo delle informazioni trasmesse o memorizzate. Ciò non si verifica qualora un operatore esamini, allo scopo di concludere un accordo di partnership commerciale, il tema principale di un canale di video, i video più visti o più recenti di tale canale, nonché i relativi metadati. L'operatore acquisisce pertanto una conoscenza concreta del contenuto essenziale di un insieme di video e non può quindi sostenere di agire in qualità di prestatore intermediario. Spetta al giudice nazionale verificare, nell'ambito dell'accordo di partnership commerciale concluso con Google, se quest'ultima potesse ragionevolmente ignorare che il canale YouTube in questione aveva come tema principale i giochi d'azzardo e di fortuna e che quest'ultimo conteneva video che promuovevano questi giochi. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)