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*Fed: Barr, sosterrò aumento tassi di interesse se inflazione non rallenta
01/09/2026 15:17
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MARKET DRIVER: Icop, Equita Sim conferma buy
01/09/2026 15:15
MARKET DRIVER: Icop, Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 37 euro su Icop. "Disposta l'ammissione sul mercato regolamentato Euronext Milan. Il passaggio rientra nel percorso di successo della società e migliora visibilità e liquidità del titolo", commentano gli analisti. "Il passaggio al mercato principale", precisano gli esperti, "sancisce il percorso di crescita del gruppo dall'Ipo (2024) a oggi, e ne riflette la nuova dimensione: leadership consolidata in Italia, presenza crescente negli Usa e posizionamento nei mercati legati alla transizione energetica. A nostro avviso, il translisting a Euronext Milan migliorerà la visibilità e la liquidità del titolo, ampliando la base di potenziali investitori istituzionali". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Svizzera: Fmi, ha gestito bene contesto difficile ma rischi su outlook orientati al ribasso
01/09/2026 15:11
Svizzera: Fmi, ha gestito bene contesto difficile ma rischi su outlook orientati al ribasso
MILANO (MF-NW)--L'economia svizzera ha gestito bene la volatilità globale. La crescita, corretta per gli eventi sportivi, è stata solida, pari all'1,5% nel 2025 (1,4% senza correzioni), ma nel 2026 sembra essere in fase di rallentamento a causa dell'incertezza geopolitica e della più debole crescita globale, afferma il Fondo monetario internazionale. L'impatto dello shock sui prezzi globali dell'energia è stato più contenuto in Svizzera. Dopo essere scesa allo 0,2% nel 2025, sostenuta dall'apprezzamento del franco, dal calo dei prezzi dell'energia e dalla moderazione degli affitti, l'inflazione è tornata ad aumentare. L'aumento dei prezzi dell'energia ha spinto l'inflazione complessiva allo 0,5% nel giugno 2026, mentre l'inflazione di fondo è rimasta contenuta allo 0,3%. È in corso una moderata espansione fiscale dovuta all'aumento delle prestazioni pensionistiche, mentre l'orientamento della politica monetaria rimane invariato rispetto allo scorso anno. Per l'Fmi, la crescita, corretta per gli eventi sportivi, dovrebbe rallentare allo 0,8% nel 2026 (1,1% senza correzioni), sostenuta dalla politica monetaria accomodante e dalla crescita dei salari reali, nonostante la debolezza della domanda esterna. La crescita dovrebbe accelerare nel 2027-28, prima di stabilizzarsi successivamente al suo tasso potenziale, pari all'1,5%. L'inflazione dovrebbe salire allo 0,6% nel 2026, spinta dall'aumento di quella globale e dei prezzi dell'energia, e rimanere bassa, allo 0,7% nel medio periodo, all'interno dell'intervallo di stabilità dei prezzi della Banca nazionale svizzera. I surplus delle partite correnti rimarranno elevati. Infine, secondo il Fondo, i rischi per le prospettive economiche sono principalmente esterni e orientati al ribasso. La situazione in Medio Oriente è migliorata recentemente, ma rimane fragile. Le elevate tensioni geopolitiche e un nuovo aumento dei prezzi dell'energia potrebbero frenare la crescita, mentre ulteriori dazi statunitensi, conseguenza delle indagini ancora in corso, potrebbero pesare sulle esportazioni. Il consolidamento delle barriere commerciali e la frammentazione degli scambi potrebbero indebolire il potenziale di crescita nel lungo periodo, interrompendo le catene di approvvigionamento delle multinazionali e indebolendo il modello di crescita orientato alle esportazioni e caratterizzato da un'elevata produttività. Al contrario, prezzi dell'energia più bassi e un allentamento delle tensioni geopolitiche rafforzerebbero la crescita. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bce: attivi bilancio al 28 agosto a 5.915,343 mld euro
01/09/2026 15:03
Bce: attivi bilancio al 28 agosto a 5.915,343 mld euro
MILANO (MF-NW)--Gli attivi di bilancio della Bce al 28 agosto si sono attestati a 5.915,343 miliardi di euro, in aumento di 2,302 mld rispetto alla settimana precedente. E' quanto emerge dall'informativa settimanale della Bce. I bond del settore pubblico (acquistati nel quadro del Qe) nel portafoglio dell'istituto sono pari in totale a 1.669,2 miliardi, quelli di covered bond (3* programma) a 190 mld e quelli di Abs a 2 mld. Inoltre, l'ammontare di corporate bond acquistati dalla Bce è pari a 217,2 miliardi. Infine, l'ammontare degli acquisti del nuovo programma di emergenza pandemico dell'Istituto di Francoforte è pari a 1.284,9 miliardi. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: decennale giapponese al 3%, massimo da quasi 30 anni
01/09/2026 15:02
TOP NEWS ESTERO: decennale giapponese al 3%, massimo da quasi 30 anni
MILANO (MF-NW)--Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni ha raggiunto il livello più alto da circa trent'anni, mentre proseguono le vendite diffuse sull'obbligazionario a livello globale a fronte del rialzo dei prezzi del petrolio, provocato dalle tensioni in Medio Oriente, che ha alimentato i timori sull'inflazione e aumentato le prospettive di una politica monetaria globale più restrittiva. Il rendimento del decennale giapponese ha toccato il 3%, il livello intraday più alto dal settembre del 1996, prima di ridurre parte del rialzo. I timori di una maggiore inflazione e di una politica monetaria più restrittiva a causa dell'aumento dei prezzi dei carburanti sono stati alimentati dall'ultimo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Teheran, che ha spinto il presidente americano, Donald Trump, a dichiarare che gli Stati Uniti colpiranno "duramente" l'Iran. "Una ripresa del conflitto militare tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo il petrolio insieme ai rendimenti dei Treasury statunitensi", conferma Vishnu Varathan, responsabile della Macro Strategy per l'area Apac di Mizuho Securities (Singapore). "È importante sottolineare che il presidente Trump ha avvertito che gli Stati Uniti risponderanno alla ritorsione iraniana, creando il rischio di una dinamica di escalation e di contrapposizione". FARO SU POLITICHE FISCALI TOKYO Inoltre, gli investitori in titoli di Stato giapponesi guarderanno ai prossimi dibattiti nel Sol Levante sui tagli alle imposte sui consumi e sul bilancio fiscale per il 2027, che potrebbero alimentare i timori sulla sostenibilità della posizione fiscale del Giappone, avverte Shigeto Nagai, economista di Oxford Economics. Ciò potrebbe spingere ulteriormente al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato e pesare sullo yen. "Continuiamo a ritenere che la debolezza dello yen probabilmente proseguirà, a meno che l'amministrazione Takaichi non rinunci alla sua preferenza per una combinazione di politica fiscale espansiva e riluttanza a sostenere la normalizzazione dei tassi di interesse". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)