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*Spagna: -0,1% m/m produzione industriale febbraio (-1,1% a/a)
09/04/2026 09:40
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Fed: conflitto MO porta rischi "elevati" per inflazione e mercato lavoro
09/04/2026 09:38
Fed: conflitto MO porta rischi "elevati" per inflazione e mercato lavoro
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve dovrebbe mantenere un atteggiamento "flessibile" nell'adeguare la politica monetaria, alla luce dei crescenti rischi per inflazione e occupazione legati al conflitto in Medio Oriente, secondo quanto emerge dai verbali della riunione del 17-18 marzo. Nel corso della riunione di marzo, il Federal Open Market Committee (Fomc) ha deciso di mantenere invariato il tasso di riferimento nell'intervallo tra il 3,5% e il 3,75% per la seconda volta consecutiva, a causa dell'incertezza legata alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Tuttavia, le Proiezioni Economiche continuano a vedere un abbassamento dei tassi nel 2026. "Alla luce dell'elevato grado di incertezza economica, i partecipanti hanno sottolineato l'importanza di essere flessibili e pronti nell'adattare l'orientamento della politica monetaria in risposta ai dati in arrivo, all'evoluzione delle prospettive e al bilanciamento dei rischi", si legge nei verbali. "Molti partecipanti ritenevano che, con il tempo, sarebbe probabilmente diventato appropriato ridurre l'intervallo obiettivo per il tasso sui federal funds, qualora l'inflazione fosse diminuita in linea con le aspettative". Alcuni membri del Comitato hanno tuttavia posticipato "più avanti nel tempo" le loro attese su un eventuale allentamento della politica monetaria. "La grande maggioranza dei partecipanti ha ritenuto che i rischi al rialzo per l'inflazione e quelli al ribasso per l'occupazione fossero elevati, osservando inoltre che tali rischi sono aumentati a seguito degli sviluppi in Medio Oriente", evidenziano i verbali. "Molti partecipanti hanno evidenziato il rischio che l'inflazione possa restare elevata più a lungo del previsto a causa di un aumento persistente dei prezzi del petrolio, il che potrebbe richiedere rialzi dei tassi per riportare l'inflazione all'obiettivo del 2% e mantenere ben ancorate le aspettative di lungo periodo", riportano i verbali. "I partecipanti prevedono che, con una politica monetaria adeguata, l'inflazione tornerà gradualmente verso il 2% una volta esauriti gli effetti dell'aumento dei dazi e dei prezzi energetici", concludono i funzionari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti in rialzo in avvio
09/04/2026 09:28
COMMENTO BOND: rendimenti in rialzo in avvio
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in rialzo in avvio di seduta, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 5 punti base al 2,97% La reazione del mercato obbligazionario al cessate il fuoco è stata finora più contenuta rispetto ad altri segmenti del mercato. Eric Wallerstein, chief macroeconomic strategist di Clocktower Group, individua due possibili spiegazioni: o il mercato obbligazionario sta intuendo che questa tregua sarà fragile e di breve durata, oppure gli investitori hanno ormai "varcato il Rubicone" e gli effetti inflazionistici legati all'aumento dei prezzi dell'energia resteranno con noi nel prossimo futuro. "Nessuno sa davvero quale sarà l'impatto sulla crescita di tutto questo. Non credo che qualcuno lo sappia davvero. Al momento sto dando un po' più peso ai segnali che arrivano dal mercato obbligazionario", ha dichiarato Wallerstein. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: segnali che cessate fuoco non regge come previsto ma tensione su mercati scesa (DB)
09/04/2026 09:20
MARKET DRIVER: segnali che cessate fuoco non regge come previsto ma tensione su mercati scesa (DB)
MILANO (MF-NW)--Ftse Mib +0,05% a 47103 punti. I prezzi del petrolio, spiegano gli esperti di Deutsche Bank, stanno risalendo lentamente, poiché permangono diversi interrogativi sul cessate il fuoco annunciato martedì sera. Diversi segnali, infatti, indicano che il cessate il fuoco non sta reggendo come previsto martedì sera. Ad esempio, sia gli Emirati Arabi Uniti che il Kuwait hanno dichiarato ieri che le loro difese aeree hanno intercettato droni provenienti dall'Iran. Sul fronte iraniano, il presidente del Parlamento, Ghalibaf, ha affermato che tre punti dell'accordo di cessate il fuoco sono stati violati. Inoltre, le Guardie Rivoluzionarie hanno minacciato una "risposta che susciterà rimpianti" se gli attacchi israeliani contro il Libano non cesseranno immediatamente, mentre l'agenzia di stampa Fars ha riferito che il passaggio di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz è stato bloccato a causa dei continui attacchi israeliani contro il Libano. Nel complesso, ciò ha sollevato preoccupazioni sulla durata di questo cessate il fuoco, soprattutto considerando che si tratta di una tregua di sole due settimane. Nel frattempo, il presidente Trump ha anche pubblicato un messaggio nella notte in cui affermava che le forze statunitensi "rimarranno sul territorio iraniano e nei dintorni di esso fino a quando il VERO ACCORDO raggiunto non sarà pienamente rispettato". Ha anche affermato che, se l'accordo non fosse stato rispettato, l'azione militare sarebbe stata "più forte di quanto si sia mai visto prima" e che l'esercito statunitense "non vedeva l'ora, anzi, di compiere la sua prossima conquista". In un altro post pubblicato nella notte, ha criticato la NATO, affermando che non era "presente quando ne avevamo bisogno" e invitando tutti a "ricordare la Groenlandia, quel grande pezzo di ghiaccio gestito male!!!". Questo ha sollevato timori di una ripetizione di quanto accaduto a metà gennaio, quando l'appello di Trump agli Stati Uniti per l'occupazione della Groenlandia e la minaccia di dazi europei avevano innescato una reazione di avversione al rischio sui mercati globali. Tuttavia, rispetto a 24 ore fa, la tensione sui mercati si è notevolmente attenuata, poiché la notizia del cessate il fuoco e le speranze di una via di de-escalation hanno generato molto più ottimismo. Inoltre, ci sono ancora segnali di progresso, con il portavoce della Casa Bianca Leavitt che ha affermato che il vicepresidente JD Vance guiderà una delegazione a Islamabad, con un primo round di colloqui previsto per sabato mattina. Nonostante il flusso di notizie della notte, il risultato netto è che i timori di uno shock stagflazionistico si sono notevolmente attenuati, con conseguenti enormi guadagni per obbligazioni e azioni. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: economia tedesca destinata a contrazione già prima di guerra MO (Ing)
09/04/2026 09:09
MARKET DRIVER: economia tedesca destinata a contrazione già prima di guerra MO (Ing)
MILANO (MF-NW)--I dati macroeconomici pubblicati questa mattina rappresentano l'ultima fotografia dell'economia tedesca prima dell'inizio della guerra in Medio Oriente. "Il quadro è quello di un consumatore molto riluttante e incerto, e di un settore manifatturiero che fatica a generare slancio positivo", commentano gli esperti di Ing. Inoltre, il conflitto in Iran rischia di aggravare ulteriormente la situazione. La Germania è uno dei maggiori importatori netti di energia in Europa: "circa il 6% delle importazioni di petrolio proviene dai paesi del Medio Oriente, mentre le industrie energivore rappresentano circa il 17% del valore aggiunto industriale lordo e impiegano poco meno di un milione di persone", riportano gli economisti. In sintesi, "i dati macro di febbraio mostrano che, anche senza la guerra in Medio Oriente, l'economia tedesca era purtroppo già indirizzata verso un altro trimestre di contrazione", dichiarano gli esperti. "A peggiorare la situazione, il conflitto, indipendentemente da quanto durerà il cessate il fuoco annunciato ieri, lascerà chiari segni sull'economia tedesca nei prossimi mesi", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)