MARKET DRIVER: Saipem, Mediobanca la vede a 4,20 euro
05/08/2026 11:49
MARKET DRIVER: Saipem, Mediobanca la vede a 4,20 euro
MILANO (MF-NW)--Mediobanca Research ha aumentato del 17% il target price su Saipem, portandolo a 4,20 euro, confermando al contempo la raccomandazione neutral sul titolo. "Con l'aggiornamento sui risultati del secondo trimestre 2026 - commentano gli analisti - Saipem ha rivisto solo marginalmente le proprie prospettive per l'esercizio, incorporando i costi aggiuntivi sostenuti in Medio Oriente. Il gruppo ha gestito efficacemente le difficoltà operative, proseguendo le attività grazie ai materiali già disponibili nei Paesi interessati e senza impatti sui ricavi". Tuttavia, "la situazione ha comportato tempi di attesa più lunghi e maggiori costi logistici, determinando una riduzione dell'8% della guidance sull'Ebitda 2026. L'impatto previsto per il secondo semestre del 2026 dovrebbe essere inferiore, indicando una situazione più gestibile. Un elemento rilevante è che Saipem ritiene possibile recuperare circa il 50% dei costi aggiuntivi sostenuti" sottolineano gli esperti. Rimane tuttavia un elemento di cautela: circa il 40% del portafoglio ordini del gruppo è ancora legato all'area del Golfo, rendendo Saipem fortemente esposta ai rischi geopolitici. Secondo Mediobanca, tali fattori potrebbero continuare a generare volatilità sul titolo. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO BOND: rischi per debito francese al centro dell'attenzione (J. Safra Sarasin)
05/08/2026 11:38
COMMENTO BOND: rischi per debito francese al centro dell'attenzione (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano poco mossi, con il costo di finanziamento del Bund decennale invariato al 3,1%. Nelle ultime settimane, l'euro ha registrato un andamento sostanzialmente laterale rispetto al dollaro, con il cambio euro/usd che ha faticato a mantenere i guadagni al di sopra dell'intervallo 1,13-1,15. "Sebbene i prezzi del petrolio si siano moderati con la ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, il deterioramento delle ragioni di scambio dell'area euro continua a rappresentare un vento contrario per l'euro", commenta Claudio Wewel, FX Strategist di J. Safra Sarasin. Il rialzo dei tassi da parte della Bce a giugno e la prospettiva di un altro rialzo nel corso dell'anno hanno impedito un calo più marcato dell'euro. Tuttavia, "la persistenza delle pressioni sui prezzi negli Stati Uniti suggerisce che il rischio rimanga orientato verso un ulteriore aumento del vantaggio dei tassi d'interesse statunitensi rispetto all'area euro", spiega l'esperto. "A seguito della riunione della Fed di luglio, la probabilità di un nuovo ciclo di rialzi da parte della Fed è aumentata, mentre prevediamo che la Bce proceda a un solo ulteriore rialzo dei tassi, un numero inferiore a quello attualmente scontato dal mercato", continua Wewel. Inoltre, lo spread dei rendimenti tra i titoli di Stato tedeschi e francesi a lunga scadenza si è nuovamente ampliato nella prima metà del 2026. "Sebbene i Paesi della periferia dell'area euro storicamente considerati meno disciplinati - Italia, Spagna e Grecia - siano riusciti con successo a ridurre i propri deficit e abbiano ottenuto un upgrade dei rating, il debito pubblico francese continua invece a seguire una traiettoria diversa. I recenti sviluppi relativi alle elezioni presidenziali francesi del 2027 contribuiscono a rendere ancora più incerto il quadro", prosegue l'esperto. "Con il partito di estrema destra Rassemblement National e altre fazioni anti-establishment costantemente in testa nei sondaggi, i rischi strutturali per le prospettive a lungo termine del debito francese rimangono al centro dell'attenzione", dichiara Wewel. In parallelo, tuttavia, i dati macroeconomici relativi all'area euro delle ultime settimane hanno favorito la valuta unica. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)