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COMMENTO BOND: Candriam costruttiva su Bund, selettiva su Spagna-Francia-Italia
27/05/2026 17:45
COMMENTO BOND: Candriam costruttiva su Bund, selettiva su Spagna-Francia-Italia
MILANO (MF-NW)--Nell'universo obbligazionario europeo, Nicolas Jullien, Global Head of Fixed Income di Candriam, mantiene "una view moderatamente positiva sulla duration in euro attraverso il segmento a 10 anni. Il quadro resta leggermente favorevole, con il fair value, il sentiment, i flussi e i fattori tecnici che puntano tutti nella stessa direzione, anche se nessuno di essi giustifica una posizione aggressiva. Da metà marzo il rendimento dei Bund si è mosso in un ampio intervallo compreso tra il 2,9% e il 3,1%, e l'estremità superiore di tale range continua a offrire un valore più elevato rispetto al rischio di spread nei mercati periferici". Per l'esperto il principale driver dei tassi europei rimane il prezzo del petrolio. L'aumento dei prezzi energetici ha eclissato il tradizionale riflesso "fly to quality", determinando una maggiore correlazione della duration ai mercati azionari rispetto a quanto ci si aspetterebbe normalmente in presenza di uno shock geopolitico. Di fatto, la correzione di mercato si è verificata quasi esclusivamente attraverso il tasso privo di rischio, poiché anche le azioni includono questa componente nella loro valutazione. Il ciclo economico è peggiorato. Gli indicatori di crescita hanno subito un brusco rallentamento, le probabilità di recessione sono aumentate e i Pmi si sono indeboliti, inizialmente nei servizi. "Non interpretiamo i dati solidi sul fronte manifatturiero (e quindi i Pmi compositi equilibrati) come una resilienza strutturale, ma piuttosto come un effetto di accumulo delle scorte, con alcuni ordini che sono stati anticipati. Questo indebolimento non è ancora pienamente riflesso nel mercato e dovrebbe fornire un supporto a medio termine alla duration", puntualizza Jullien. L'inflazione rende il tratto a breve termine della curva più vulnerabile. L'inflazione headline è tornata intorno al 3% e dovrebbe restare per ora a quel livello, mentre l'inflazione core è destinata a salire da valori ancora ragionevoli. La Bce ha chiaramente preparato il mercato a un rialzo nel mese di giugno. Dopo giugno, la politica monetaria rimane fortemente dipendente dagli sviluppi in Medio Oriente e dall'andamento dei prezzi energetici. "Riteniamo che i rialzi dei tassi possano offrire un fattore di supporto alle obbligazioni a scadenza più lunga. Un aumento dei tassi in un'economia in rallentamento, dove i prezzi dell'energia più elevati agiscono già come uno shock inflazionistico guidato dall'offerta e un freno alla crescita, toglierà ulteriore ossigeno all'economia reale", spiega Jullien. "Per quanto riguarda gli spread dei Paesi non core, restiamo selettivi. Siamo neutrali su Spagna e Italia, abbiamo una posizione di sottopeso sul Belgio mentre pur essendo neutrali sulla Francia continuiamo a monitorarla da vicino per una potenziale nuova posizione short, eventualmente rispetto all'Italia o alla Germania. Ai livelli attuali, preferiamo un'esposizione sulla duration del Bund piuttosto che sullo spread Btp/Bund. Tra i mercati più piccoli dell'Eurozona, manteniamo una visione positiva su Slovacchia e Slovenia, favorite dagli effetti dell'inclusione negli indici, e sulla Bulgaria in quanto nuovo membro dell'Eurozona", conclude Jullien. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude 71,796 punti base
27/05/2026 17:38
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Italia: crescita ferma allo 0,4% in 2026 (EY Parthenon-Oxford Economics)
27/05/2026 17:24
Italia: crescita ferma allo 0,4% in 2026 (EY Parthenon-Oxford Economics)
MILANO (MF-NW)--Le tensioni in Medio Oriente condizionano l'andamento dell'economia italiana: la crescita del pil per il 2026 è prevista al +0,4%, in un contesto di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica. Questa la stima su cui concordano Oxford Economics e EY-Parthenon, e presentata durante l'evento Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità organizzato presso la Luiss di Roma. Si tratta di una previsione di crescita in linea con quella fornita dall'Ocse ma inferiore di 0,2 punti percentuali rispetto alle stime del governo italiano contenuto nel Documento di finanza pubblica (+0,6%), e dello 0,1% rispetto a quanto indicato dall'Istat, del Fondo Monetario internazionale e della Commissione Ue (+0,5%). Allargando lo sguardo all'Eurozona, Oxford Economics prevede una crescita dello 0,7% nel 2026, con un'inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti. Laddove la crescita globale stimata per il 2026 si attesta intorno al 2,5%, in netto calo rispetto al 3% previsto prima della guerra nel Golfo Persico. Tornando all'Italia, secondo EY-Parthenon, nel 2027 si osserverà, poi, una lieve accelerazione della crescita del Pil (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivo. Si registrerà, invece, una leggera contrazione degli investimenti il prossimo anno, dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all'esaurimento del Pnrr e a un contesto di maggiore incertezza globale. L'ANDAMENTO DEI SETTORI PRODUTTIVI ITALIANI Facendo poi riferimento alla dimensione settoriale del settore produttivo italiano, EY-Parthenon prevede una crescita moderata della produzione (+1,4%) tra il 2025 e il 2027 per quattro comparti particolarmente rilevanti per l'economia italiana (alimentare, tessile, automotive e i macchinari). "Le prospettive dei settori dell'economia italiana nei prossimi anni saranno eterogenee", ha segnalato Mario Rocco, Partner, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY-Parthenon Italia. Confermando però "il ruolo centrale della domanda estera" in tutti i casi. L'analisi EY-Parthenon Italia segnala anche i principali rischi per alcuni dei principali settori produttivi italiani nel breve termine. Per l'alimentare pesano sui consumi i rischi legati all'aumento dei costi per l'agricoltura. Nel settore del tessile e dell'abbigliamento la domanda interna rischia di essere stagnante per le pressioni dei competitor internazionali, in particolare asiatici. Da ultimo, per l'automotive la transizione verso l'elettrico resta un elemento critico, con il rischio di ridimensionare la produzione domestica. val (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: E-Globe, Integrae Sim riduce Tp
27/05/2026 17:06
MARKET DRIVER: E-Globe, Integrae Sim riduce Tp
MILANO (MF-NW)--Integrae Sim ha ridotto da 1,15 a 0,8 euro il prezzo obiettivo su E-Globe, confermando la raccomandazione buy. La società è attiva nel settore della rivendita e della commercializzazione a valore aggiunto di prodotti di climatizzazione, caldaie e biomassa. "Alla luce dei risultati pubblicati nella relazione annuale per il 2025, modifichiamo le nostre stime sia per l'anno in corso che per i prossimi anni", spiegano gli analisti, che vedono il valore della produzione crescere a un tasso composto medio annuo dell'1,4% nel 2025-2028. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bce; rialzo giugno quasi sicuro, percorso successivo resta incerto (Ing)
27/05/2026 16:45
MARKET DRIVER: Bce; rialzo giugno quasi sicuro, percorso successivo resta incerto (Ing)
MILANO (MF-NW)--"Un rialzo dei tassi a giugno sembra ormai quasi certo, ma il percorso della Bce oltre quel punto è tutt'altro che lineare", commentano gli economisti di Ing. Una crisi energetica di durata incerta, l'aumento dell'inflazione e gli effetti negativi sulla crescita rendono infatti difficile la definizione delle politiche, spiegano gli esperti. "Ciò aumenta il rischio di errori di politica monetaria e ci aspettiamo che la banca centrale proceda con cautela", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)