-
TOP NEWS ESTERO: min.Esteri Nuova Zelanda rimprovera governatrice B.centrale per sostegno a Powell
14/01/2026 11:02
TOP NEWS ESTERO: min.Esteri Nuova Zelanda rimprovera governatrice B.centrale per sostegno a Powell
MILANO (MF-NW)--Il Ministro degli Esteri della Nuova Zelanda, Winston Peters, ha rimproverato la governatrice recentemente nominata della Banca centrale del Paese per aver manifestato pubblicamente il suo sostegno al presidente della Federal Reserve statunitense, Jerome Powell. La governatrice della Reserve Bank of New Zealand, Anna Breman, ha firmato una lettera congiunta a sostegno di Powell, dopo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato azioni legali e un possibile procedimento penale contro il presidente della Fed. Peters ha affermato che Breman ha agito senza autorità e che non avrebbe dovuto coinvolgere la Banca centrale in questioni non interne. LE PAROLE DI PETERS "La Reserve Bank of New Zealand è per legge indipendente dal governo centrale in materia di politica monetaria. Tuttavia, la Rbnz non ha alcun ruolo, né dovrebbe farsi coinvolgere nella politica interna degli Stati Uniti", ha scritto Peters in un post sui social media. "Ricordiamo al governatore di rimanere nel proprio campo neozelandese e di attenersi alla politica monetaria interna. Questo sarebbe stato il consiglio del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio se il governatore ne avesse richiesto l'opinione, cosa che non ha fatto", ha aggiunto Peters. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
TOP NEWS ESTERO: surplus Cina record in 2025 nonostante -20% export verso Usa
14/01/2026 11:02
TOP NEWS ESTERO: surplus Cina record in 2025 nonostante -20% export verso Usa
MILANO (MF-NW)--La crescita delle esportazioni cinesi a dicembre ha superato nettamente le attese, facendo balzare il surplus commerciale annuo del Paese asiatico su un massimo storico, mentre le importazioni sono aumentate al ritmo più sostenuto degli ultimi tre mesi. Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate del 6,6% su base annua a dicembre, al di sopra dell'incremento del 3% previsto dagli economisti e in accelerazione rispetto all'espansione del 5,9% di novembre. Le importazioni sono cresciute del 5,7% a dicembre, oltre le aspettative di un incremento dello 0,9%, il ritmo più forte dal settembre dello scorso anno, quando erano salite del 7,4%. Nell'intero 2025 le esportazioni cinesi sono cresciute del 5,5%, mentre le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili, portando il surplus commerciale di Pechino a 1.190 miliardi di dollari, in aumento del 20% rispetto al 2024. CROLLO EXPORT VERSO GLI USA Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono crollate del 30% a dicembre su base annua, in calo per il nono mese consecutivo, mentre le importazioni dagli Usa sono diminuite del 29%. A dimostrazione del forte ridimensionamento degli scambi commerciali con gli Stati Uniti nel 2025, sullo sfondo delle tensioni legate ai dazi, le esportazioni cinesi verso il Paese sono diminuite del 20%, mentre le importazioni sono calate del 14,6% nell'interno anno. L'avanzo commerciale della Cina avrà "un impatto distruttivo sul sistema commerciale globale tanto quanto i dazi di Trump", afferma Eswar Prasad, senior fellow della Brookings Institution, sottolineando come la debolezza della domanda interna del Paese stia frenando la crescita globale. I Paesi di tutto il mondo, ha avvertito Prasad, sono probabilmente destinati a cercare di proteggere le proprie economie innalzando barriere commerciali. Le esportazioni cinesi verso l'Unione europea e verso l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) sono aumentate rispettivamente del 12% e dell'11% a dicembre, mentre le importazioni dall'Europa sono cresciute del 18% e quelle dai Paesi del Sud-Est asiatico sono diminuite del 5%. Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management, ritiene che Pechino probabilmente manterrà invariato l'orientamento della politica macroeconomica almeno nel primo trimestre, poiché la forte crescita delle esportazioni ha contribuito a compensare la debolezza della domanda interna e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti si sono attenuate. IL QUADRO DEI DAZI Cina e Stati Uniti hanno concordato a ottobre di revocare una serie di misure di controllo sulle esportazioni e di dazi più elevati nell'ambito di una tregua commerciale di un anno, in seguito a un incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo statunitense Donald Trump. Pechino si è inoltre impegnata ad acquistare almeno 12 milioni di tonnellate di soia statunitense nei due mesi successivi. Secondo i dati ufficiali, lo scorso anno la Cina ha acquistato 111,8 milioni di tonnellate di soia, in aumento del 6,5% rispetto al livello del 2024. A dicembre, le importazioni del prodotto sono cresciute solo dell'1,3%, attestandosi a 8 milioni di tonnellate. Le esportazioni cinesi di terre rare sono aumentate del 32% a dicembre, raggiungendo 4.392 tonnellate; nell'intero anno, le spedizioni di questo minerale strategico sono risultate superiori del 12,9% rispetto al 2024. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Bce: de Guindos; periodo di crescente incertezza, rischi geopolitici elevati
14/01/2026 10:53
Bce: de Guindos; periodo di crescente incertezza, rischi geopolitici elevati
MILANO (MF-NW)--"L'economia globale sta attraversando un periodo di profonda trasformazione e di crescente incertezza. L'ultimo anno ha registrato cambiamenti significativi nell'ambiente economico internazionale, guidati da importanti modifiche nella politica degli Stati Uniti e dall'erosione del sistema multilaterale basato sulle regole, che a lungo ha sostenuto il commercio globale e le relazioni internazionali. L'introduzione di dazi rilevanti sulle importazioni statunitensi ha perturbato i flussi commerciali, indebolito la fiducia e generato effetti a catena sulle economie mondiali. I rischi geopolitici rimangono elevati. Il passaggio a un nuovo paradigma, in cui i principi dello stato di diritto sono messi in discussione, riflette incertezze globali profonde e destinate a perdurare". Lo ha affermato il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, puntualizzando che "questi sviluppi hanno avuto implicazioni concrete per l'attività economica e la stabilità finanziaria nell'area dell'euro. L'aumento dell'incertezza pesa sulle prospettive di crescita attraverso due principali canali: ritardando le decisioni di investimento delle imprese e quindi influenzando le esportazioni dell'area dell'euro, e inducendo le famiglie ad aumentare i risparmi precauzionali e a consumare meno del previsto. Allo stesso tempo, la politica fiscale in diversi Paesi dell'area dell'euro è destinata ad allentarsi per sostenere una maggiore spesa, inclusa quella per scopi militari e di sicurezza". In questo contesto, ha concluso il banchiere, "i modelli commerciali perturbati possono complicare ulteriormente la dinamica dell'inflazione. I rischi per la stabilità finanziaria rimangono elevati: le valutazioni sono elevate in mercati sempre più concentrati, gli intermediari non bancari presentano vulnerabilità di liquidità e leva finanziaria e crescono le interconnessioni con le banche, mentre i mercati privati in espansione restano opachi". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Cina: surplus commerciale 2025 record a 1.190 mld usd nonostante -20% export verso Usa
14/01/2026 10:49
Cina: surplus commerciale 2025 record a 1.190 mld usd nonostante -20% export verso Usa
MILANO (MF-NW)--La crescita delle esportazioni cinesi a dicembre ha superato nettamente le attese, facendo balzare il surplus commerciale annuo del Paese asiatico su un massimo storico, mentre le importazioni sono aumentate al ritmo più sostenuto degli ultimi tre mesi. Nel dettaglio le esportazioni sono aumentate del 6,6% su base annua a dicembre, al di sopra dell'incremento del 3% previsto dagli economisti e in accelerazione rispetto all'espansione del 5,9% di novembre. Le importazioni sono cresciute del 5,7% a dicembre, oltre le aspettative di un incremento dello 0,9%, il ritmo più forte dal settembre dello scorso anno, quando erano salite del 7,4%. Nell'intero 2025 le esportazioni cinesi sono cresciute del 5,5%, mentre le importazioni sono rimaste sostanzialmente stabili, portando il surplus commerciale di Pechino a 1.190 miliardi di dollari, in aumento del 20% rispetto al 2024. Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono crollate del 30% a dicembre su base annua, in calo per il nono mese consecutivo, mentre le importazioni dagli Usa sono diminuite del 29%. A dimostrazione del forte ridimensionamento degli scambi commerciali con gli Stati Uniti nel 2025, sullo sfondo delle tensioni legate ai dazi, le esportazioni cinesi verso il Paese sono diminuite del 20%, mentre le importazioni sono calate del 14,6% nell'interno anno. L'avanzo commerciale della Cina avrà "un impatto distruttivo sul sistema commerciale globale tanto quanto i dazi di Trump", afferma Eswar Prasad, senior fellow della Brookings Institution, sottolineando come la debolezza della domanda interna del Paese stia frenando la crescita globale. I Paesi di tutto il mondo, ha avvertito Prasad, sono probabilmente destinati a cercare di proteggere le proprie economie innalzando barriere commerciali. Le esportazioni cinesi verso l'Unione europea e verso l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) sono aumentate rispettivamente del 12% e dell'11% a dicembre, mentre le importazioni dall'Europa sono cresciute del 18% e quelle dai Paesi del Sud-Est asiatico sono diminuite del 5%. Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management, ritiene che Pechino probabilmente manterrà invariato l'orientamento della politica macroeconomica almeno nel primo trimestre, poiché la forte crescita delle esportazioni ha contribuito a compensare la debolezza della domanda interna e le tensioni commerciali con gli Stati Uniti si sono attenuate. Cina e Stati Uniti hanno concordato a ottobre di revocare una serie di misure di controllo sulle esportazioni e di dazi più elevati nell'ambito di una tregua commerciale di un anno, in seguito a un incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo statunitense Donald Trump. Pechino si è inoltre impegnata ad acquistare almeno 12 milioni di tonnellate di soia statunitense nei due mesi successivi. Secondo i dati ufficiali, lo scorso anno la Cina ha acquistato 111,8 milioni di tonnellate di soia, in aumento del 6,5% rispetto al livello del 2024. A dicembre, le importazioni del prodotto sono cresciute solo dell'1,3%, attestandosi a 8 milioni di tonnellate. Le esportazioni cinesi di terre rare sono aumentate del 32% a dicembre, raggiungendo 4.392 tonnellate; nell'intero anno, le spedizioni di questo minerale strategico sono risultate superiori del 12,9% rispetto al 2024. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +0,6% a 26.999,81 punti
14/01/2026 10:45