-
MARKET DRIVER: Kering, Barclays abbassa target price
23/10/2026 09:49
MARKET DRIVER: Kering, Barclays abbassa target price
MILANO (MF-NW)--Barclays ha abbassato da 300 a 230 euro il prezzo obiettivo su Kering (-11,41% a 189,14 euro a Parigi), confermando la raccomandazione equal weight. I ricavi del terzo trimestre sono stati in linea con le attese a livello di gruppo, ma il dato sul direct to consumer di Gucci è stato decisamente deludente, spiegano gli analisti. Le stime di Eps per Kering vengono abbassate del 3% sul 2026, del 15% sul 2027 e del 13% sul 2028. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Germania: indice Pmi composito ottobre preliminare a 52,8 punti
23/10/2026 09:46
Germania: indice Pmi composito ottobre preliminare a 52,8 punti
MILANO (MF-NW)--A ottobre l'attività economica del settore privato tedesco ha continuato a crescere, seppure a un ritmo più lento, secondo gli ultimi dati dell'indagine Pmi. Anche i nuovi ordini hanno continuato ad aumentare, ma al ritmo più debole degli ultimi tre mesi. Il rafforzamento delle aspettative di crescita tra le imprese dei servizi è stato tuttavia compensato da una marcata diminuzione della fiducia nel settore manifatturiero, dove l'inflazione dei costi degli input è salita al livello più alto da maggio. Le pressioni concorrenziali e i prezzi scontati dei carburanti hanno invece contribuito a ridurre leggermente il ritmo complessivo di aumento dei prezzi applicati a beni e servizi, sceso ai minimi da sette mesi. L'indice composito PMI® flash dell'attività economica tedesca elaborato da S&P Global si è attestato a 52,8 a ottobre, segnalando un'espansione dell'attività economica per il quarto mese consecutivo. Il dato è sceso dal massimo degli ultimi 11 mesi di 53,8 registrato a settembre, continuando tuttavia a indicare un ritmo di crescita solido rispetto agli standard storici. Il rallentamento della crescita ha interessato entrambi i settori. La produzione manifatturiera ha continuato ad aumentare a un ritmo sostenuto, sebbene il più debole da luglio, con l'indice della produzione a 55,1. L'attività dei servizi è invece cresciuta per il secondo mese consecutivo, ma solo in misura modesta, con l'indice a 51,7. "I risultati preliminari del Pmi di ottobre hanno mostrato, in modo incoraggiante, una persistente ripresa dell'attività economica in Germania, sebbene il rallentamento della crescita evidenzi come la ripresa della maggiore economia dell'Eurozona resti fragile. I nuovi ordini sono aumentati solo moderatamente e al ritmo più debole degli ultimi tre mesi all'inizio del quarto trimestre. La stagnazione della crescita dei nuovi ordini nel settore dei servizi mette in luce i persistenti ostacoli alla domanda legati all'elevata inflazione e all'incertezza", commenta Phil Smith, associate director per l'economia di S&P Global Market Intelligence. "Le condizioni del mercato del lavoro continuano a migliorare molto gradualmente, grazie a un ritmo costante ma moderato di creazione di posti di lavoro tra i fornitori di servizi e a una situazione sempre più stabile nel settore manifatturiero", prosegue l'esperto. "Nonostante le imprese produttrici di beni abbiano continuato a registrare un miglioramento delle condizioni operative, sostenuto dalla persistente crescita delle vendite all'esportazione e dagli effetti dei maggiori investimenti nella difesa e nelle infrastrutture, una nuova impennata delle pressioni sui costi ha ridimensionato le aspettative nel settore. È probabile che questi due fattori restino strettamente interconnessi nei prossimi mesi", conclude l'analista. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Europa al sicuro, ma la Francia paga il conto (Acatis Inv.)
23/10/2026 09:46
MARKET DRIVER: Europa al sicuro, ma la Francia paga il conto (Acatis Inv.)
MILANO (MF-NW)--"Per quanto riguarda la Francia, la situazione è indubbiamente critica. Il finanziamento del suo debito pubblico, già elevato, diventerà ancora più oneroso considerati gli spread rispetto ai titoli di Stato tedeschi", afferma Stefan Riße, Capital Market Strategist di Acatis Investment. "Tuttavia, non si arriverà a una nuova crisi dell'euro. L'affermazione di Mario Draghi durante la crisi del 2012, 'Whatever it takes', è ancora attuale. Questo significa che, proprio come in tutti i Paesi che si indebitano nella propria valuta (quali Stati Uniti, Regno Unito o persino Giappone) anche nell'Eurozona la Banca centrale, come ultima risorsa, impedirà un default. Di conseguenza, non vi è motivo di aspettarsi che i titoli di Stato francesi abbiano un effetto a catena su altri Paesi. La Francia è l'unico Paese a non essere mai riuscito a ridurre il proprio rapporto debito/Pil dal 2020. In tutti gli altri Paesi, gli elevati tassi di inflazione hanno fatto sì che l'economia crescesse più rapidamente rispetto al debito, in termini nominali; solo per la Francia non è stato così. Ecco perché ora sono solo i francesi a pagarne il prezzo", conclud el'esperto. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: De' Longhi, Equita Sim passa a hold
23/10/2026 09:42
MARKET DRIVER: De' Longhi, Equita Sim passa a hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim ha ridotto da buy a hold il giudizio su De' Longhi (-1,49% a 42,36 euro), con prezzo obiettivo che sale da 45 a 46 euro. "Il titolo", spiegano gli analisti, "non è lontano dal nostro target price, con una valutazione ora più ragionevole dato anche il contesto macro". L'azione esce dal portafoglio raccomandato. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Francia: indice Pmi composito ottobre preliminare a 48,4 punti
23/10/2026 09:41
Francia: indice Pmi composito ottobre preliminare a 48,4 punti
MILANO (MF-NW)--L'economia del settore privato francese ha registrato un peggioramento a ottobre, secondo gli ultimi dati preliminari dell'indice Pmi di S&P Global, invertendo rapidamente la ripresa della crescita osservata a settembre. A pesare sull'attività è stato il calo della domanda di beni e servizi francesi, il più marcato da maggio, che le imprese intervistate hanno attribuito all'accresciuta incertezza e alle pressioni economiche. Per quanto riguarda le aspettative delle imprese, gli ultimi dati hanno evidenziato la valutazione più pessimistica delle prospettive economiche francesi degli ultimi sei anni e mezzo. Nel frattempo, gli indicatori dei prezzi dell'indagine sono diminuiti rispetto a settembre, segnalando un rallentamento dell'inflazione dei costi degli input e dei prezzi di vendita. Dai dati settoriali emerge che il calo è stato interamente trainato dai servizi, mentre il peggioramento delle condizioni delle catene di approvvigionamento ha accentuato le pressioni sui prezzi nel settore manifatturiero. "Il rimbalzo dell'attività economica registrato a settembre si è rivelato di breve durata, un esito tutt'altro che sorprendente, considerato il rapido inasprimento delle condizioni finanziarie e l'ulteriore aumento delle pressioni politiche in Francia nel corso di ottobre. I dati Pmi diffusi oggi mostrano che questi fattori si sono manifestati immediatamente in una riduzione degli acquisti e degli investimenti, mentre i volumi delle vendite del settore privato hanno registrato il calo più marcato da maggio", afferma Joe Hayes, economista senior principal di S&P Global Market Intelligence. "I dati di ottobre potrebbero anticipare ciò che ci attende, poiché l'indicatore di fiducia dell'indagine, che chiede esplicitamente alle imprese di esprimere le proprie aspettative per i successivi 12 mesi, è sceso al minimo degli ultimi sei anni e mezzo. Questo riflette le preoccupazioni delle imprese per le elezioni presidenziali del 2027, che si preannunciano altamente incerte, aggravando i timori già esistenti sulla situazione dei conti pubblici francesi", prosegue l'esperto. "Un lieve elemento positivo emerso dall'ultima stima preliminare dell'indagine riguarda i prezzi, che mostrano un rallentamento dell'inflazione grazie all'attenuazione delle pressioni sul versante dei servizi. Ciò suggerisce che, almeno in Francia, gli effetti di ricaduta dei prezzi dell'energia restano per il momento contenuti", conclude l'economista. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)