COMMENTO ENERGY: ActivTrades non esclude discesa petrolio fino a 67 usd
15/06/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: ActivTrades non esclude discesa petrolio fino a 67 usd
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio hanno registrato forti cali dopo che gli Stati Uniti e l'Iran hanno annunciato un accordo volto a riaprire lo Stretto di Hormuz, riducendo così i timori di interruzioni prolungate delle forniture globali di greggio. Il Brent, il benchmark internazionale, è sceso sotto la soglia chiave degli 83 dollari, mentre il West Texas Intermediate è stato scambiato leggermente sopra gli 80 dollari al barile. Entrambi i contratti hanno accumulato perdite superiori al 10% nelle ultime due sedute, riflettendo la rapida eliminazione di parte del premio di rischio geopolitico che si era incorporato nei prezzi durante i mesi di conflitto, sottolinea Ion Jauregui, analista di ActivTrades. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un accordo con l'Iran per consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz e revocare il blocco marittimo che colpisce i porti iraniani. Il patto, che secondo le autorità pakistane sarà firmato formalmente questa settimana in Svizzera, mira a porre fine a diversi mesi di ostilità che avevano significativamente interrotto il commercio energetico internazionale. Lo Stretto di Hormuz è un punto di strozzatura strategico per i mercati energetici globali, ricorda Jauregui. Circa il 20% del consumo mondiale di petrolio passa attraverso questa rotta marittima che collega il Golfo Persico con i mercati internazionali. La sua chiusura ha costretto numerosi esportatori a cercare rotte alternative, aumentando i costi logistici e l'incertezza sull'approvvigionamento. Per Jauregui la reazione del mercato riflette le aspettative che i flussi di petrolio possano gradualmente normalizzarsi se i termini dell'accordo saranno attuati come previsto. Tuttavia, trader e analisti rimangono cauti riguardo alla possibilità di ritardi o difficoltà nell'esecuzione del patto. L'andamento dei prezzi coincide inoltre con un contesto di mercato in cui gli investitori continuano a monitorare da vicino le prospettive della domanda globale, in particolare in Cina, nonché le future decisioni di produzione dell'Opec+. Da un punto di vista tecnico, prosegue Jauregui, il Brent ha subito una forte correzione a seguito dei rialzi registrati durante il periodo di massima tensione geopolitica. Dopo aver sfondato al ribasso il livello dei 90 dollari in anticipo rispetto alle previsioni giovedì, il Brent ha proseguito la sua correzione ribassista durante la seduta di venerdì. Questo movimento al ribasso si è esteso fino all'apertura della sessione europea di oggi, spingendo i prezzi sotto gli 83 dollari al barile, con scambi intorno agli 82,4 dollari durante la prima mezz'ora dopo aver sfondato al ribasso la media mobile a 200 giorni. Il punto medio del precedente intervallo di negoziazione si trova intorno ai 74,80 dollari al barile. Se l'attuale slancio ribassista continuasse a testare prezzi più bassi, "potremmo assistere a una correzione verso il punto di controllo vicino all'area dei 67 dollari. Una chiusura al di sotto dei livelli attuali potrebbe aumentare la pressione di vendita e sostenere i movimenti sopra descritti, con il livello psicologicamente importante di 80 dollari al barile che rimane sotto stretta osservazione del mercato". Sul lato rialzista, gli attuali livelli di resistenza si trovano nella precedente zona di supporto intorno agli 86-87 dollari al barile e successivamente a 91 dollari, un livello che ha definito gran parte della fase di escalation del rischio associata al conflitto in Medio Oriente. Nel breve termine, i prezzi del greggio rimarranno strettamente legati all'effettiva riapertura del transito attraverso lo Stretto di Hormuz, ai segnali provenienti dall'Opec+ e alla capacità delle principali economie di sostenere la crescita della domanda energetica durante la seconda metà dell'anno, conclude Jauregui. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: economia Usa più solida può potrare a Fed più falco (Pgim)
15/06/2026 16:39
MARKET DRIVER: economia Usa più solida può potrare a Fed più falco (Pgim)
MILANO (MF-NW)--"L'economia statunitense continua a procedere a pieno ritmo, con una crescita superiore al trend, un'inflazione superiore all'obiettivo e, ora, un mercato del lavoro in ripresa", commentano Daleep Singh, Vice Chair e Chief Global Economist, e Robert Sockin, Chief U.S. Economist di Pgim. "Tutti questi fattori suggeriscono che la politica monetaria della Fed assumerà un orientamento più hawkish", dichiarano gli analisti. Di conseguenza, Pgim ha rivisto le proprie previsioni sulla Fed, stimando ora tre ulteriori rialzi dei tassi da 25 punti base nel corso dell'anno. Tuttavia, "questi rialzi dei tassi saranno probabilmente di breve durata e prevediamo tre tagli di 25 punti base nel 2027, seguiti da un ultimo taglio nel 2028, per un tasso terminale del 3,375%, leggermente inferiore al livello attuale del tasso di riferimento", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)