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FOCUS: prossima settimana decisione Bce su tassi, mentre trimestrali Usa entrano nel vivo (Mps)
17/07/2026 16:48
FOCUS: prossima settimana decisione Bce su tassi, mentre trimestrali Usa entrano nel vivo (Mps)
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana l'attenzione degli investitori sarà concentrata sulla riunione della Banca centrale europea. Sul fronte societario, invece, i riflettori saranno puntati sulla stagione delle trimestrali, con i conti del secondo trimestre di Tesla, Ibm, Alphabet e Intel tra gli appuntamenti più attesi. OCCHI PUNTATI SUL DISCORSO DI CHRISTINE LAGARDE La Banca centrale europea dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse. "Il focus è principalmente sulla conferenza stampa della Lagarde, anche se difficilmente la Presidente fornirà indicazioni chiare, visto l'approccio data-dependent e meeting-by-meeting dell'Istituto", spiegano gli esperti di Mps. "Il mercato prezza per fine anno altri 41pb di rialzo, con un rialzo da 25 pb prezzato per dicembre con una probabilità intorno al 90%", continuano gli esperti. Oltre alla Bce, la prossima settimana si riuniranno anche le banche centrali di Turchia e Sudafrica, con quest'ultima attesa alzare i tassi di 25 punti base. Infine, sabato 18 luglio inizierà il periodo di "blackout" per i membri della Fed in vista della riunione del 29 luglio. ATTESI INDICI PMI DELLE PRINCIPALI ECONOMIE Sul fronte macroeconomico saranno pubblicati gli indici Pmi delle principali economie. "Da monitorare soprattutto le prospettive sui prezzi alla luce del recente rialzo delle quotazioni petrolifere e delle incertezze sulla ripresa delle trattative Usa-Iran", spiegano gli esperti. Nel Regno Unito l'attenzione sarà rivolta ai dati sull'inflazione, che potrebbero influenzare la prossima decisione della Bank of England. TRIMESTRALI USA ENTRANO NEL VIVO Prosegue intanto la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti. Tra i principali appuntamenti figurano General Motors, Alphabet, Ibm, Tesla, Texas Instruments, Freeport-McMoRan, Intel, American Express e Verizon. Prende piede anche la stagione delle trimestrali in Europa, con la pubblicazione dei conti di alcune big del settore bancario, tra cui Banco Santander, Bnp Paribas e UniCredit. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: disconnessione in mercato petrolifero, greggio contro carburanti (Unicredit)
17/07/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: disconnessione in mercato petrolifero, greggio contro carburanti (Unicredit)
MILANO (MF-NW)--Il crescente divario tra i prezzi del greggio e quelli dei prodotti raffinati evidenzia un mercato che si sta aggiustando a velocità diverse. "La disponibilità di greggio è migliorata con la ripresa delle esportazioni dal Golfo, la stabilizzazione delle scorte e il continuo ricorso ai rilasci di riserve strategiche che continuano a integrare l'offerta. La raffinazione, tuttavia, rimane la parte più restrittiva del sistema. Una parte della spiegazione risiede nella natura disomogenea della ripresa. Le esportazioni di greggio attraverso lo Stretto di Hormuz sono rimbalzate più rapidamente rispetto all'attività di raffinazione. Diverse raffinerie mediorientali destinate all'esportazione continuano a operare al di sotto della capacità, mentre i ripetuti attacchi alle infrastrutture di raffinazione russe hanno sottratto una quantità significativa di prodotti al mercato. Il greggio sta tornando a fluire, ma la capacità dell'industria di trasformarlo in benzina, diesel e carburante per aerei rimane limitata", spiegano gli strategist di Unicredit. I mercati del greggio stanno ancora generalmente prezzando un graduale ritorno verso l'equilibrio, nonostante le periodiche fiammate delle tensioni, mentre i mercati dei prodotti raffinati continuano a riflettere la scarsità di carburanti e la carenza di capacità di raffinazione, aggiungono gli esperti. Secondo Bloomberg, le stime del settore indicano che circa il 10% della capacità globale di raffinazione, pari a circa 8 milioni di barili al giorno, resta fuori servizio. Finché questa carenza persisterà, prezzi più bassi del greggio difficilmente si tradurranno pienamente in benzina, diesel o carburante per aerei più economici. Le implicazioni, avvertono da Unicredit, vanno ben oltre il settore energetico. "Gli elevati crack spread continuano a sostenere la redditività delle raffinerie, ma allo stesso tempo riducono la trasmissione dei minori costi del greggio ai consumatori finali. Di conseguenza, i prezzi dei carburanti possono rimanere ostinatamente elevati anche quando i prezzi del greggio scendono, mantenendo alta l'inflazione energetica e complicando il compito delle autorità monetarie". La carenza di capacità di raffinazione mette inoltre in prospettiva l'importanza strategica dello Stretto di Hormuz. Sebbene una riapertura duratura farebbe aumentare i flussi di greggio verso i mercati globali, i benefici economici nel breve termine potrebbero rivelarsi più limitati di quanto suggeriscano i soli volumi di esportazione. Un'offerta aggiuntiva può allentare la pressione sui mercati del greggio, ma il suo impatto dipende in ultima analisi dalla capacità dell'industria di trasformare quei barili in carburanti utilizzabili. Detto questo, concludono da Unicredit, l'equilibrio dei rischi resta incerto. La ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, l'aumento delle tensioni attorno allo Stretto di Hormuz e il calo del traffico delle petroliere hanno già spinto nuovamente al rialzo i prezzi del greggio, sottolineando quanto rapidamente possano riemergere le preoccupazioni sull'offerta. Qualsiasi interruzione significativa delle esportazioni dal Golfo riporterebbe rapidamente la disponibilità di greggio al centro dell'attenzione dei mercati. Tuttavia, la sfida più immediata per i mercati energetici resta la capacità di raffinazione, più che l'offerta di greggio in sé. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Comtel, Intermonte conferma buy
17/07/2026 16:42
MARKET DRIVER: Comtel, Intermonte conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intermonte conferma il rating buy su Comtel, con target price di 2,80 euro dopo che la società ha acquisito il restante 40% di Novanext e sottoscritto un MoU con H2Era Green Valley per lo sviluppo di un data center "a impatto zero" a Figline Valdarno, alimentato da fotovoltaico (100% del fabbisogno) e con utilizzo dell'energia eccedente per la produzione di idrogeno verde. Secondo gli analisti, l'acquisizione della quota residua di Novanext rappresenta "un passaggio coerente con il percorso di integrazione già intrapreso". L'operazione, spiegano, consentirà a Comtel di semplificare la struttura societaria, rafforzare il controllo gestionale e favorire una successiva fusione, agevolando l'estrazione di sinergie operative. Intermonte valuta positivamente anche il MoU con H2Era, che segna l'ingresso di Comtel nel mercato dei data center, un comparto sostenuto da trend strutturalmente favorevoli come la crescente domanda di capacità di calcolo, servizi cloud e applicazioni di intelligenza artificiale. L'accordo permette al gruppo di posizionarsi in un segmento ad alto potenziale, facendo leva anche sull'attenzione alla sostenibilità e all'efficienza energetica. Gli analisti sottolineano tuttavia che il progetto è ancora in una fase preliminare: non sono stati infatti resi noti dettagli relativi all'entità dell'investimento, alla struttura finanziaria o ai rendimenti attesi. Di conseguenza, l'iniziativa viene considerata, allo stato attuale, più come un'opzione strategica di medio-lungo termine che come un fattore in grado di incidere concretamente sulla crescita nel breve periodo. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf agosto in rialzo del 4,518% a 57,26 euro
17/07/2026 16:34
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*Petrolio Usa: in rialzo del 3,17% a 81,44 usd
17/07/2026 16:34