COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo dopo il crollo, pesa l'incertezza sull'Iran
05/11/2026 16:36
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo dopo il crollo, pesa l'incertezza sull'Iran
MILANO (MF-NW)--I future sul Brent hanno registrato un rialzo, mentre gli investitori valutavano i possibili sviluppi della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo che il Partito repubblicano del presidente Donald Trump ha subito pesanti perdite nelle elezioni di metà mandato di questa settimana. I future sul Brent sono in rialzo del 2,53%, a 97,02 dollari al barile, mentre quelli sul West Texas Intermediate (Wti) statunitense guadagnano il 2,46%, raggiungendo quota 90,29 dollari. "La situazione in Medio Oriente resta irrisolta ed è per questo che al momento si registra una moderata ripresa dei prezzi", dichiara Giovanni Staunovo, analista delle materie prime di Ubs. Il Brent risente maggiormente dei fattori geopolitici, mentre il Wti è un benchmark del mercato interno statunitense, ha spiegato Staunovo. Nella seduta precedente, entrambi i contratti avevano perso oltre l'8%, chiudendo ai livelli più bassi dal 31 agosto. Il conflitto con l'Iran, avviato da Trump insieme a Israele a febbraio, e il conseguente aumento dei prezzi dei carburanti per i consumatori statunitensi sono stati tra i principali motivi di malcontento degli elettori nella pesante sconfitta dei repubblicani alle elezioni di martedì. "I mercati stanno valutando le conseguenze delle elezioni di metà mandato sulle prossime mosse di Donald Trump riguardo alla guerra con l'Iran e stanno scontando una maggiore probabilità che il conflitto giunga al termine", afferma June Goh, analista senior del mercato petrolifero presso Sparta Commodities. "Tuttavia, ci attende una fase di maggiore volatilità, poiché il percorso verso una soluzione diplomatica definitiva del conflitto resta caratterizzato da molte incognite, mentre le riserve strategiche globali si sono notevolmente assottigliate", aggiunge. Secondo gli analisti, permane l'incertezza in vista dell'insediamento, a gennaio, del nuovo Congresso a maggioranza democratica. In una nota, Citi ha segnalato il timore che, una volta concluse le elezioni di metà mandato, la Casa Bianca possa concentrarsi sull'esercizio dei propri poteri esecutivi in materia di politica estera, con il rischio di un'ulteriore escalation del conflitto con l'Iran. Eurasia Group ha ridotto dal 65% al 60% la stima della probabilità di una ripresa degli attacchi statunitensi contro l'Iran, ma ha anche abbassato dal 20% al 10% quella di un accordo, poiché Teheran è rimasta ferma sulle proprie richieste e difficilmente Trump accetterebbe condizioni considerate una sconfitta. Il gruppo ha invece aumentato dal 15% al 30% la probabilità che lo stallo prosegua. Nonostante il recente calo dei prezzi del petrolio, un'escalation potrebbe provocare un rialzo più marcato delle quotazioni del Brent, portandole in una fascia compresa tra 110 e 125 dollari al barile, ha affermato Eurasia Group in una nota. Nel frattempo, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniana ha dichiarato che due petroliere e un rimorchiatore hanno preso fuoco in incidenti distinti, dopo aver tentato di percorrere rotte non autorizzate attraverso lo Stretto di Hormuz. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)