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Mercati: Gundlach (Doubleline Capital) senza direzione, quasi nulla ha generato grandi guadagni in ultimi 9 mesi (Cnbc)
24/03/2026 15:30
Mercati: Gundlach (Doubleline Capital) senza direzione, quasi nulla ha generato grandi guadagni in ultimi 9 mesi (Cnbc)
MILANO (MF-NW)--I mercati stanno attraversando una fase di stallo, con pochi asset capaci di generare rendimenti significativi. Lo ha osservato Jeffrey Gundlach, Ceo di DoubleLine Capital, in un'intervista a Cnbc. "È un mercato che in questo momento non va da nessuna parte, privo di una vera direzione. Quasi nulla è in rialzo. Nulla è realmente in forte calo. E negli ultimi nove mesi quasi nulla ha prodotto grandi guadagni", ha dichiarato Gundlach. Anche i precedenti protagonisti del mercato, come i cosiddetti "Magnifici 7", hanno perso slancio. "Non sono andati da nessuna parte, si sono un po' spenti. E abbiamo visto che la maggior parte dei mercati si è calmata più o meno da nove mesi a questa parte", ha concluso l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Innovazione: Italia entra nella top 10 per domande di brevetto europeo (EPO)
24/03/2026 15:19
Innovazione: Italia entra nella top 10 per domande di brevetto europeo (EPO)
MILANO (MF-NW)--Nel 2025 le aziende e gli inventori italiani hanno presentato un totale di 4.767 domande di brevetto all'Ufficio Europeo dei Brevetti (European Patent Office - EPO) segnando un rallentamento del -1,8% rispetto al 2024. Nonostante questa lieve flessione l'Italia è salita nella classifica generale dell'EPO, attestandosi al 10* posto a livello gLobale (rispetto all'11* del 2024), e al 4* posto tra i paesi UE (rispetto al 5° posto del 2024), dopo Germania, Francia, Paesi Bassi e davanti alla Svezia. L'EPO, spiega una nota, ha ricevuto un record di 201.974 domande di brevetto lo scorso anno, con un incremento del +1,4%, in base ai dati del Technology Dashboard 2025 (prima chiamato Patent index) pubblicato oggi. Anche nel 2025 i trasporti (incluso automotive) rimangono il settore tecnologico con il maggior numero di domande di brevetto dall'Italia all'EPO, (451) segnando un incremento del +0,4% rispetto al 2024, in contrasto con la tendenza generale di rallentamento di domande di brevetto all'EPO in questo settore (-1,8% nel 2025 vs 2024). ln questo campo, il Paese rimane al 4° posto in Europa e al 7° assoluto nella classifica dei Paesi con più domande di brevetto europee. Ferrari, principale richiedente italiano di brevetti all'EPO nel settore trasporti, si posiziona al 18° posto assoluto in quest'area, e all'8° posto (rispetto all'11º del 2024) nella categoria principali produttori di automobili. Il settore "handling", che comprende le tecnologie relative ad apparati per manipolazione oggetti, imballaggio, nastri trasportatori, carrelli elevatori, è il secondo settore tecnologico con 411 domande all'EPO ma segna un decremento del -6,4% rispetto al 2024. Al terzo e quarto posto il settore delle altre macchine speciali (312 domande) e dell'ingegneria civile (296). Quest'ultimo vede un balzo del +10% rispetto al 2024, superando il settore delle tecnologie mediche (270), che scende al quinto posto. Inoltre, il settore delle altre macchine speciali (che comprende una vasta gamma di tecnologie, tra cui macchinari speciali per diverse industrie e stampa 3D) vede l'Italia classificarsi di nuovo al 6° posto assoluto come paese di origine di domande di brevetto all'EPO. La tecnologia che registra la maggiore crescita nel 2025 in Italia è il settore delle macchine utensili, con un +14,9%, arrivando a 200 domande di brevetto. Coesia, Ferrari e Iveco Group si confermano, anche nel 2025, le aziende italiane che hanno presentato più domande di brevetto europeo (con rispettivamente 179, 151 e 68 domande), tutte in crescita rispetto al 2024. La Top 5 include poi Pirelli con 43 domande, Chiesi Farmaceutici e Leonardo entrambe con 36 domande di brevetto europeo. La presenza del CNR al 9° posto nella classifica evidenzia l'importante ruolo della ricerca pubblica nel panorama dell'innovazione in Italia. Allo stesso tempo entra nel ranking Prinoth, gruppo alto atesino produttore di veicoli e macchinari. Nonostante un decremento del 7,9%, la Lombardia si conferma come la regione italiana che deposita più richieste di brevetto all'EPO, con 1.352 domande, il 28,4% del totale in Italia. Seguono l'Emilia-Romagna, che con 1.022 domande di brevetto (21,4% del totale italiano) registra un aumento del +10,8% rispetto al 2024 e il Veneto con 619 domande (13% delle domande totali) in calo del -4,9% rispetto al 2024. Tra le Top 20 regioni dell'UE per numero di domande di brevetto presentate all'EPO, la Lombardia sale al 12° posto (dal 13° del 2024) insieme l'Emilia-Romagna che sale al 16° posto dal 17° del 2024. I settori tecnologici dove si innova di più sono diversi in base alla regione italiana di riferimento: in Lombardia, il settore principale è quello dedicato ai polimeri, seguito dal farmaceutico e dall'area altri macchinari speciali". Per L'Emilia- Romagna invece il maggior numero di domande di brevetto si concentra nel settore" handling", seguito dai trasporti e da "altri macchinari". Il Veneto invece vede al primo posto il settore degli altri macchinari speciali, seguito dai beni di consumo e dall'ingegneria civile. Tra le città invece, Milano si conferma come la più innovativa d'Italia con 561 domande, posizionandosi al 16° posto a livello europeo e al 47° assoluto. Seguono Torino con 213 domande, Roma con 208 domande, Modena con 192 e Bologna con 168. Nel mondo gli Stati Uniti rimangono il primo paese per domande di brevetto europeo all'EPO nel 2025, nonostante il calo del -1,6% rispetto al 2024. Seguono la Germania (-2,2%) e per la prima volta la Cina al terzo posto come paese di origine di domande di brevetto europeo (+9,7%) prendendo il posto del Giappone (+1,1%) che si colloca al quarto posto. Le domande dalla Cina sono triplicate dal 2016 ad oggi, mentre quelle della Corea del Sud sono duplicate dallo stesso periodo (+9,5% nel 2025). Gli stati membri dell'EPO hanno segnato il 43% delle domande totali, mentre il 57% proviene dall'estero (grafico). In Europa, la crescita è stata trainata dai paesi che si collocano a metà della classifica generale come la Danimarca (+5,2%), l'Austria (+5%), la Spagna (+2,9%), e specialmente la Finlandia (+44%), mentre le richieste dei paesi leader in Europa come la Germania (-2,2%), la Francia (-0,4%), la Svizzera (-0,5%), i Paesi Bassi (-0,7%) il Regno Unito (-3,3%), l'Italia (-1,8%) e la Svezia (-4,3%) hanno segnato un calo. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: geopolitica e debito sovrano spingeranno ripresa oro (Ofi Invest Am)
24/03/2026 15:19
FOCUS: geopolitica e debito sovrano spingeranno ripresa oro (Ofi Invest Am)
MILANO (MF-NW)--I metalli preziosi hanno registrato cali marcati in seguito all'escalation del conflitto in Medio Oriente, complice la revisione delle aspettative sui tassi di interesse, il rafforzamento del dollaro e la riscossione dei profitti. Tuttavia, i fattori strutturali alla base della crescita di lungo periodo dell'oro restano pienamente validi. Per quanto riguarda i metalli industriali, alcuni potrebbero dimostrarsi più resilienti di altri. Nel breve termine, tuttavia, "manteniamo un approccio prudente", commenta Benjamin Louvet, Head of Commodities di Ofi Invest Am. REVISIONE ASPETTATIVE TASSI SPINGE AL RIBASSO LE COMMODITY I mercati delle commodity hanno reagito negativamente all'escalation del conflitto in Medio Oriente, con l'oro che tra l'inizio del conflitto e il 23 marzo ha ceduto il 20% del suo valore, l'argento il 30% e il rame più del 10%, tornando ai livelli di dicembre e di fatto bruciando le solide performance conseguite a inizio anno. Le ragioni principali alla base di questo declino sono tre: la revisione delle aspettative sui tassi di interesse, l'apprezzamento del dollaro statunitense e la riscossione dei profitti maturati negli anni del boom. "A queste si aggiungono poi altri elementi secondari, come il rischio di vendita di riserve auree da parte di alcuni paesi del Golfo e lo sconto da parte dei mercati di un potenziale rallentamento economico, con conseguenti ripercussioni sulla domanda globale di metalli, qualora la crisi si protraesse ulteriormente", spiega l'esperto. BANCHE CENTRALI DI FRONTE A UN BIVIO Alla luce dello scenario descritto, le principali Banche centrali devono decidere se aumentare i tassi per combattere l'inflazione dovuta all'impennata dei prezzi dell'energia o ridurli per sostenere la crescita e l'occupazione a seguito del rallentamento economico menzionato prima. "In realtà, difficilmente un aumento dei tassi riesce a mitigare uno shock dell'offerta di energia senza danneggiare pesantemente la crescita ed è quindi improbabile che si scelga di rivederli al rialzo", dichiara Louvet. "Questo vale soprattutto per la Federal Reserve, dato che la perdita di reddito tra i paesi del Golfo, che sono i principali acquirenti di titoli del Tesoro statunitensi, potrebbe indebolire la capacità di finanziamento degli Stati Uniti, costringendoli a un ritorno a politiche monetarie più accomodanti. La Banca Centrale Europea, invece, potrebbe anche essere costretta ad aumentare i tassi, ma ciò danneggerebbe gravemente la crescita dell'Eurozona", precisa l'esperto. FATTORI STRUTTURALI CRESCITA A LUNGO TERMINE ORO RESTANO VALIDI Tuttavia, "riteniamo anche che, qualunque sarà lo scenario, i fattori strutturali alla base della crescita di lungo termine dell'oro rimangono pienamente validi: l'elevato livello di indebitamento delle principali economie non può reggere un aumento significativo dei tassi di interesse reali senza sollevare serie preoccupazioni sulla solvibilità sovrana", prosegue Louvet. Pertanto, il rischio di stagflazione che si è creato rende il calo dei prezzi delle commodity un'opportunità significativa. L'oro, e in misura minore altri metalli preziosi, dovrebbe riprendere il trend rialzista grazie al contesto geopolitico altamente instabile e al calo di fiducia negli Stati Uniti. "Non solo, il livello di indebitamento delle principali economie potrebbe essere un volano per un ritorno ai livelli osservati a inizio anno o addirittura a nuovi massimi", aggiunge Louvet. VISIONE CAUTA SUI METALLI INDUSTRIALI Per quanto riguarda i metalli industriali, lo scenario appare più sfaccettato. Il rischio di rallentamento economico potrebbe continuare a pesare su queste commodity fino a quando la situazione in Medio Oriente non si stabilizzerà . Tuttavia, "alcuni metalli potrebbero rivelarsi più resilienti di altri, in particolare l'alluminio, poiché il Golfo Persico rappresenta circa il 10% della produzione globale, il rame e il nichel, che traggono beneficio dall'accelerazione della transizione energetica, la quale potrebbe compensare il calo della domanda nei settori tradizionali", continua l'esperto. "Ciò trova ulteriore conferma nel fatto che l'attuale shock ha anche messo sotto i riflettori l'importanza della sovranità energetica, incoraggiando potenzialmente i paesi ad accelerare gli sforzi di elettrificazione e a ridurre la dipendenza dalle forniture estere", spiega Louvet. Pertanto, conclude l'esperto, "come Ofi Invest Am nel breve termine restiamo cauti riguardo ai metalli industriali, sapendo però che l'attuale crisi potrebbe ancora una volta ritardare gli investimenti necessari per soddisfare la domanda futura, accrescendo i deficit di approvvigionamento". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: oro, scenario base resta moderatamente positivo (StoneX)
24/03/2026 15:16
MARKET DRIVER: oro, scenario base resta moderatamente positivo (StoneX)
MILANO (MF-NW)--Daniel Marburger, ceo di StoneX Bullion, segnala che per i prossimi mesi, lo scenario di base per l'oro "rimane moderatamente positivo anche se il percorso appare più accidentato rispetto all'inizio dell'anno. I fattori strutturali che hanno spinto l'oro da 3.500 a 5.600 dollari nel corso del 2025 restano invariati. Gli acquisti da parte delle banche centrali dei mercati emergenti (Cina, India e Turchia) continuano a sostenere la domanda. Inoltre, l'oro ha beneficiato del deterioramento del contesto macroeconomico, tra cui l'incertezza geopolitica, la volatilità delle politiche tariffarie e sanzionatorie e i crescenti dubbi sul ruolo del dollaro come valuta di riserva. Tutti questi fattori stanno alimentando la domanda di alternative al dollaro. Non si tratta di dinamiche cicliche ma di riallineamenti strategici di lungo periodo".Per la fine dell'anno, conclude l'esperto, "ritengo che il livello di 5.000 dollari rappresenti un valore equo rispetto all'incertezza attuale, con un significativo potenziale rialzista se il conflitto dovesse intensificarsi o se i timori di stagflazione costringessero a una svolta di politica monetaria ma anche con un certo rischio ribassista se i dati sull'inflazione dovessero spingere la Fed a mantenere una linea restrittiva fino a metà anno". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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BoE: Pill, nebbia di incertezza non può essere scusa per inazione
24/03/2026 15:14
BoE: Pill, nebbia di incertezza non può essere scusa per inazione
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale inglese non dovrebbe permettere che l'incertezza ritardi gli sforzi per contenere l'aumento dell'inflazione, mentre i prezzi dell'energia salgono dopo gli attacchi all'Iran da parte di Stati Uniti e Israele, ha dichiarato il capo economista Huw Pill. La Bank of England la scorsa settimana ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 3,75% e ha affermato che l'inflazione annua probabilmente salirà tra il 3% e il 3,5% nei prossimi trimestri, ben al di sopra del target del 2%. "Sono pronto ad agire per contenere le componenti persistenti di eventuali nuove pressioni inflazionistiche", ha puntualizzato Pill. "La nebbia di incertezza in cui operiamo sempre non può essere una scusa per l'inazione". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)