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MARKET DRIVER: Diasorin, Equita Sim conferma hold
21/05/2026 14:16
MARKET DRIVER: Diasorin, Equita Sim conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim ribadisce la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 70 euro su Diasorin. "Nuovo business plan con target 2030 complessivamente coerenti con le attese, ma con un mix più orientato ai nuovi prodotti", commentano gli analisti. Il gruppo, aggiunge Equita, conferma "una strategia in continuità con il recente passato volta a rafforzare il posizionamento come leader nella diagnostica in vitro di specialità". Nel complesso, "riteniamo che i nuovi target siano più cauti ma anche più realistici rispetto al precedente piano, sia in termini di crescita sia di marginalità. Il maggiore contributo atteso dai nuovi prodotti (soprattutto il Nes), tuttavia, implica anche una minore visibilità sull'esecuzione del piano. Pensiamo inoltre che, in questa fase, il focus del mercato rimanga prevalentemente orientato al breve termine e, in particolare, alla guidance 2026 che, pur essendo stata ribadita, continua a sembrarci sfidante", concludono gli esperti. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: cosa significa la crisi mediorientale per gli investitori orientati al reddito (Schroders)
21/05/2026 13:37
FOCUS: cosa significa la crisi mediorientale per gli investitori orientati al reddito (Schroders)
MILANO (MF-NW)--La guerra in Iran rappresenta un ulteriore shock inflazionistico per i mercati, dopo Covid, conflitto in Ucraina e tensioni sui dazi. Per gli investitori la sfida è preservare sia il rendimento nominale del portafoglio sia il reddito reale, al netto dell'inflazione. In questo contesto, "adottare un approccio capace di generare un rendimento naturale costante da un flusso diversificato di attività diventa cruciale", commenta Dorian Carrell, Multi-Asset Fund Manager di Schroders. USCITA EAU DA OPEC SEGNALA FRATTURE IN CATENE APPROVVIGIONAMENTO DEL PETROLIO Il conflitto in Medio Oriente non mostra segnali di de-escalation rapida. "Si profila invece, con elevata probabilità, un allentamento graduale e disordinato delle tensioni, mentre la pressione continua ad aumentare nei mercati energetici e nelle catene di approvvigionamento, ripercuotendosi sui consumatori sotto forma di prezzi più elevati", spiega l'esperto. Inoltre, l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec indica l'emergere di fratture più ampie all'interno dei tradizionali quadri di approvvigionamento petrolifero. MEDIO ORIENTE, L'ULTIMO DI UNA SERIE DI SHOCK INFLAZIONISTICI L'attuale crisi si inserisce in un quadro più ampio che si protrae dal 2020, in cui i mercati hanno assorbito quattro shock distinti: Covid, Ucraina, dazi e ora Iran. "Inizialmente considerati transitori, questi fattori hanno introdotto insieme attriti persistenti che hanno rafforzato un regime strutturalmente più inflazionistico", dichiara Carrell. "L'attuale blocco dello Stretto di Hormuz, guidato dagli Stati Uniti, si è dimostrato efficace, limitando in modo significativo la capacità di esportazione dell'Iran e, di conseguenza, la sua capacità di sostenere i livelli di produzione. Ci vorrà del tempo per ricostituire le forniture di Gnl e petrolio andate perse, lasciando un contesto operativo più instabile e rafforzando la probabilità che l'inflazione persista", continua l'esperto. "Non si tratta solo di una questione regionale. Sebbene possa essere facile indicare l'impatto immediato avvertito in Asia e in Europa, il circolo vizioso che coinvolge gli Stati Uniti sta diventando sempre più chiaro", puntualizza Carrell. Il petrolio è presente in tutta la catena di approvvigionamento, dal trasporto merci all'aviazione fino agli imballaggi e ai fertilizzanti, mentre i costi di produzione più elevati si ripercuotono direttamente sui beni di uso quotidiano e gravano sui consumatori. "La pressione si fa sentire alle stazioni di rifornimento, alle casse dei supermercati e nelle tariffe aeree. Fattori di produzione come la nafta, utilizzata nella plastica e negli imballaggi, i fertilizzanti come l'urea, che sono alla base della produzione agricola, e il cherosene per il rifornimento delle compagnie aeree sono tutti in ultima analisi collegati al prezzo del barile di greggio", prosegue l'esperto. L'aumento di questi costi si ripercuote su tutto il sistema, rafforzando la pressione inflazionistica per le famiglie. KEVIN WARSH POTREBBE SPINGERE FED VERSO TAGLI ANTICIPATI Parallelamente a questo contesto si sta verificando quello che potrebbe essere descritto come il "ciclo di Warsh". "Sebbene Jerome Powell, presidente della Fed fino al 15 maggio, rimarrà nel Consiglio dei governatori, l'evoluzione della composizione della Fed sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh potrebbe spingere la Fed verso tagli dei tassi anticipati o più profondi, anche in un contesto inflazionistico", dichiara Carrell. Questo potrebbe rendere più ripida la curva dei rendimenti. "Questo effetto potrebbe manifestarsi in molte grandi economie. Con la Germania che sta aumentando la spesa per la difesa e una più ampia espansione fiscale in corso, ad esempio, prevediamo una sorta di stallo fiscale che continuerà a esercitare una pressione al rialzo sui rendimenti a lungo termine e ad aumentare il costo del denaro", continua l'esperto. FOCUS SU RENDIMENTO NATURALE E REDDITO REALE IN PORTAFOGLIO "Soddisfare l'esigenza di un reddito protetto dall'inflazione richiede un approccio diverso, alla luce del contesto descritto sopra. Così come l'aumento dei costi dei fertilizzanti può ridurre i rendimenti naturali delle colture e rendere più difficile mantenere la produzione, anche per gli investitori la sfida consiste nel preservare sia il rendimento naturale del portafoglio sia il reddito reale, corretto per l'inflazione", commenta Carrell. In questo contesto, adottare un approccio di portafoglio capace di generare un rendimento naturale costante da un flusso diversificato di attività, senza però sacrificare la crescita del capitale, diventa cruciale. "Ora è fondamentale guardare oltre i tradizionali comparti delle asset class e accedere a un insieme più ampio di opportunità", osserva l'esperto. "Concentrandosi su strategie in grado di offrire un rendimento naturale affidabile, sostenuto da ritorni corretti per il rischio di credito e per la duration, e costruite su un portafoglio globale e diversificato di asset, gli investitori possono trovarsi in una posizione più solida per generare un flusso di income reale più stabile e prevedibile", conclude Carrell. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Diasorin, B.Akros conferma accumulate
21/05/2026 13:36
MARKET DRIVER: Diasorin, B.Akros conferma accumulate
MILANO (MF-NW)--Banca Akros ribadisce la raccomandazione accumulate e il prezzo obiettivo a 76 euro su Diasorin. Per gli analisti il piano strategico al 2030 del gruppo è "realizzabile" e "tiene conto del complesso contesto inflazionistico e competitivo; pertanto, confermiamo la nostra visione positiva sul titolo". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Generali, BofA conferma buy
21/05/2026 13:05
MARKET DRIVER: Generali, BofA conferma buy
MILANO (MF-NW)--BofA conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 40 euro su Generali (+1,7% a 38,22 euro). Gli analisti definiscono forti i conti del primo trimestre del gruppo, con tutti i segmenti che hanno fatto bene e in particolare il Danni che ha impressionato. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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SOTTO LA LENTE A WALL STREET
21/05/2026 12:57
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Le azioni più discusse nel subreddit WallStreetBets di Reddit trattabi contrastate nelle ore precedenti all'apertura. - Micron Technology avanza dell'1,4%, dopo un rialzo del 4,8% alla chiusura di ieri. - Tesla guadagna l'1,1%, dopo un rialzo del 3,3% nella seduta di ieri. - Nvidia sale dello 0,4%, dopo un rialzo dell'1,3% nella seduta precedente. - Intuit cede il 14%, dopo un calo di quasi il 4% nella seduta di ieri. - Rocket Lab perde il 6,3%, invertendo il rialzo del 5,5% della seduta precedente. - Advanced Micro Devices scende dell'1,2%, dopo il balzo dell'8,1% registrato alla chiusura di ieri. - Microsoft arretra dello 0,9%, invertendo il rialzo dello 0,9% della seduta precedente. - Reddit perde lo 0,7%, dopo aver chiuso ieri con un calo del 5,3%. alb A3634829 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)