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MARKET DRIVER: accordo Usa-Iran evita aumento tassi da BoE (Ing)
15/06/2026 14:45
MARKET DRIVER: accordo Usa-Iran evita aumento tassi da BoE (Ing)
MILANO (MF-NW)--Se l'accordo tra Stati Uniti e Iran dovesse concretizzarsi e il petrolio tornare a fluire attraverso lo Stretto di Hormuz, l'inflazione nel Regno Unito probabilmente resterà sotto il 4% e permetterà alla Bank of England di evitare un aumento dei tassi quest'estate, commentano gli economisti di Ing. "Ci aspettiamo un voto di 7-2 a favore del nessun cambiamento' questo giovedì", dichiarano gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: indice Empire State Manufacturing giugno a 5,7 punti
15/06/2026 14:44
Usa: indice Empire State Manufacturing giugno a 5,7 punti
MILANO (MF-NW)--L'indice Empire State dell'attività manifatturiera della Federal Reserve di New York è sceso a 5,7 punti a giugno dai 19,6 di maggio, deludendo il consenso degli economisti che si aspettavano una contrazione meno grave a 13,5 punti. L'indice Empire State è il primo dato relativo al settore manifatturiero per il mese di giugno e suggerisce un ritmo di espansione più lento. Gli indicatori relativi ai nuovi ordini, alle spedizioni e ai prezzi pagati sono diminuiti nel corso del mese, ma sono rimasti ben al di sopra della loro soglia di pareggio. L'indicatore relativo al numero di dipendenti è invece aumentato. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di preapertura
15/06/2026 14:40
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo, con quello sul Dow Jones che guadagna lo 0,92% e quello sull'S&P 500 l'1,2%, dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un intesa preliminare per porre fine al conflitto in Medio Oriente. Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, è stato il primo ad annunciare l'intesa, mentre Donald Trump ha commentato su Truth Social: "Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell'intera regione". La firma del memorandum d'intesa è prevista per venerdì 19 giugno a Ginevra, in Svizzera. L'accordo includerebbe la graduale rimozione delle sanzioni sull'export di petrolio iraniano, lo sblocco di 12 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni. Seguirà poi una finestra di 60 giorni di negoziati per un'intesa complessiva, con il dossier nucleare al centro. "La domanda è se questo sia un quadro da sell the news dopo il rally impetuoso da inizio aprile", commentano gli strategist di Mps. "L'idea è che il quadro fondamentale sia stato un motore potente del rally e questo permane. Di conseguenza un ulteriore upside per gli asset rischiosi è immaginabile con una traiettoria che sarà comunque complicata da due mesi di negoziazioni che si presentano come difficili", spiegano gli esperti. Lato banche centrali, il nuovo presidente, Kevin Warsh, eredita un Fomc profondamente diviso: ad aprile si sono registrati quattro voti dissenzienti, un livello che non si vedeva dal 1992, mentre l'inflazione resta elevata al 4,2% annuo. "I fed funds a 3,5%-3,75% sembrano destinati a restare fermi: i mercati monetari prezzano la probabilità di status quo al 46,9% rispetto al 27,8% di una settimana fa, mentre la probabilità di un rialzo da 25 punti base è scesa dal 42,6% al 39,4%", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. "Il mercato, in altri termini, si è riposizionato verso l'immobilismo almeno fino a gennaio, ma senza la convinzione di chi abbia già letto il comunicato", prosegue l'esperto. Sul fronte societario: - Il sentiment resta sostenuto dall'IPO record di SpaceX. La società ha chiuso la seduta precedente con una capitalizzazione di mercato superiore ai 2.000 miliardi di dollari dopo un rialzo di oltre il 19% e attualmente segna un +5,9% nel premercato. - I titoli energetici hanno subito forti cali, dopo che l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran ha provocato una flessione del 5,5% del petrolio Wti, che si attesta intorno agli 80 dollari al barile. Le azioni di APA Corporation e Devon Energy perdono entrambe oltre il 3,5%. Marathon Petroleum ed EOG Resources cedono circa il 3%. Chevron e Exxon Mobil trattano in ribasso di oltre il 2,5%. - Le azioni delle compagnie aeree e delle società di crociere beneficiano della diminuzione dei costi del carburante. United Airlines guadagna oltre il 5%, mentre Delta Air Lines sale del 4%. Norwegian Cruise Line e Carnival Corporation registrano un balzo del 4,5%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Usa: indice Empire State Manufacturing giugno a 5,7 punti
15/06/2026 14:32
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MARKET DRIVER: accordo Usa/Iran, ecco le implicazioni per il mercato italiano (Intermonte)
15/06/2026 14:30
MARKET DRIVER: accordo Usa/Iran, ecco le implicazioni per il mercato italiano (Intermonte)
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Intermonte ritengono che l'accordo Usa-Iran sia un passo in avanti molto positivo e con ripercussioni attese soprattutto per i settori maggiormente penalizzati dal conflitto ed esposti, in particolare, al prezzo dell'energia e delle materie prime. Il primo beneficiario, prosegue Intermonte, potrebbe essere il mercato tedesco, che è stato tra i peggiori performer negli ultimi mesi, penalizzato in modo significativo dall'elevata esposizione delle società industriali e dall'impatto negativo dell'aumento dei costi energetici. "Al contrario, il mercato italiano ha mostrato una buona tenuta durante il conflitto con l'Iran (+9% dallo scoppio del conflitto, secondo solo al Nasdaq +18%), sostenuto principalmente da alcuni titoli legati all'intelligenza artificiale, come STM e Prysmian, e dal comparto finanziario, che ha beneficiato di una nuova fase di consolidamento nel settore. Guardando ai settori, industrial e consumer appaiono come i principali candidati a trarre vantaggio da un contesto di de-escalation e normalizzazione dei flussi energetici. In questo scenario, tra i nomi più interessanti figurano Maire e Saipem: nonostante il possibile calo dei prezzi del petrolio, restano attraenti grazie all'esposizione a grandi progetti nella regione e alla riapertura di opportunità legate sia al ripristino degli impianti produttivi sia all'acquisizione di nuovi ordini. Anche Webuild potrebbe beneficiare direttamente dei piani di ricostruzione, mentre Interpump e Buzzi si configurano come beneficiari indiretti attraverso la riduzione dei costi energetici. Nel comparto dei consumi, il lusso appare ben posizionato per beneficiare di una ripresa dei flussi turistici da e verso il Medio Oriente: in particolare, aziende come Brunello Cucinelli, Ferragamo e Moncler potrebbero vedere un miglioramento della domanda. Tra i titoli consumer con un potenziale positivo di lungo periodo si segnalano Campari, De' Longhi e Technogym, mentre Ferrari potrebbe recuperare dopo una fase recente di sottoperformance. Infine, il settore automotive potrebbe beneficiare sia della ripresa della domanda nei mercati della regione sia del calo dei costi energetici. In questo ambito, i titoli preferiti restano Stellantis, Brembo e Pirelli, che combinano esposizione internazionale e leva operativa favorevole in uno scenario di normalizzazione macro". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)