COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona fermi dopo Fed
18/06/2026 09:15
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona fermi dopo Fed
MILANO (MF-NW)--Rendimenti dei titoli di Stato fermi in avvio di seduta, con il costo di finanziamento del Bund decennale stabile al 2,92%, dopo la riunione della Federal Reserve. "Come previsto, ieri sera la Fed ha mantenuto invariato il tasso ufficiale, con voto unanime, in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%. Tuttavia, nove dei 18 membri del comitato hanno indicato nel dot plot, che riporta le previsioni individuali sui tassi, di essere favorevoli a un rialzo. Il tono da falco utilizzato dal presidente della Fed Warsh nella conferenza stampa segnala chiaramente che la probabilità di un aumento dei tassi quest'anno è superiore a quella di un taglio. Secondo il dot plot, la Fed non prevede nemmeno riduzioni dei tassi per il prossimo anno", sottolinea Simon Wiersma, Investment Manager di Ing. "Il rischio di un'inflazione in aumento viene considerato più elevato rispetto al timore di un indebolimento del mercato del lavoro, che negli ultimi mesi si è piuttosto rafforzato. Il calo del prezzo del petrolio, conseguente all'accordo con l'Iran, non sarà sufficiente per ridurre rapidamente l'inflazione, secondo questa valutazione", conclude l'esperto. Nel frattempo il collocamento del Btp Italia Sì, arrivato al giro di boa con oltre 6,9 miliardi di raccolta, sta dando un'indicazione abbastanza chiara, scrive MF: il titolo di Stato del Mef indicizzato all'inflazione è un prodotto che sta riscuotendo grande interesse tra il pubblico retail puro. Il taglio minimo di 31.889 euro dei primi tre giorni, non a caso, è il più basso degli ultimi cinque collocamenti speciali. Non mancano però, scorrendo nella lista degli ordini contrassegnati da codici alfanumerici, delle sorprese. Una su tutte desta particolare attenzione: alle 16:26 di lunedì 15 giugno, quasi sul gong di fine collocamento, è arrivato il più grande ordine di sempre per un Btp speciale destinato a investitori individuali. Un ordine da 42 milioni di euro. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Fed, Warsh ha scritto epitaffio di Powell (Intermonte)
18/06/2026 09:07
MARKET DRIVER: Fed, Warsh ha scritto epitaffio di Powell (Intermonte)
MILANO (MF-NW)--"Quella di Kevin Warsh non è una evoluzione ma una rivoluzione alla Fed", afferma Donatella Principe, Head of Global Strategy di Intermonte. L'esperta sottolinea che "nella conferenza stampa Warsh ha indirettamente scritto l'epitaffio di Powell, attribuendogli la responsabilità di un'inflazione sopra target da 5 anni. Come ha sottolineato: l'inflazione è una scelta". La Fed ha lasciato i tassi invariati, "ma il meeting è stato comunque restrittivo: i dots passano da scontare 1 taglio a 1 rialzo. Non solo, l'inflazione core non è vista a target neanche nel 2028 e i rischi sono al rialzo, mentre il mercato del lavoro è più solido delle attese. In queste condizioni non era possibile pensare a un taglio dei tassi. Il meglio che Warsh potesse fare per accontentare la Casa Bianca era mantenere stabile il costo del denaro: cap is the new cut", prosegue Principe. Infine, conclude l'esperta, "Warsh ha rimosso la forward guidance, perché ritiene che il rapporto Fed-mercato debba essere l'opposto di ciò che è stato fino a ora. I mercati devono reagire ai dati e non a cosa pensano la Fed leggerà in quei dati. Piuttosto è il pricing del mercato che deve rappresentare un meccanismo di informazione per la Fed. Warsh ha creato 5 task force per rivedere tutto l'impianto della Fed. In questa conferenza stampa si sono tradotte nella scusa perfetta per non rispondere di fatto a nessuna domanda. La conferenza stampa non è stata una vera conferenza stampa ma una comunicazione unidirezionale nella quale Warsh ha detto solo ciò che lui voleva". alb MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)