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WALL STREET: commento di chiusura
02/01/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Wall Street ha chiuso in ribasso l'ultima seduta del 2025, sebbene i principali indici abbiano comunque registrato solidi guadagni annuali dopo aver toccato, di recente, nuovi massimi storici. Il Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,76%, chiudendo a 23.241,99 punti, l'S&P 500 lo 0,74% a 6.845,5 punti e il Dow Jones lo 0,63% a 48.063,29 punti. Tutti i settori hanno terminato la seduta in territorio negativo, con il comparto immobiliare che ha registrato la performance peggiore. Gli indici hanno segnato la quarta seduta consecutiva in calo, in un contesto di scambi ridotti alla vigilia della festività di Capodanno. Nel corso del 2025, il Nasdaq ha registrato un balzo del 20%, sostenuto dagli investimenti nell'intelligenza artificiale e dai tagli dei tassi operati dalla Federal Reserve. L'S&P 500 è salito del 16%, mentre il Dow Jones ha guadagnato il 13%. Sul fronte societario: - Nvidia ha perso lo 0,6% mercoledì, annullando i guadagni precedenti. Il colosso dei semiconduttori si è rivolto a Taiwan Semiconductor Manufacturing per far fronte alla forte domanda dei suoi chip H200 per l'intelligenza artificiale da parte delle aziende tecnologiche cinesi, riferisce Reuters. Le azioni di Taiwan Semiconductor sono salite dell'1,4%. Nel frattempo, Nvidia risulta essere il destinatario previsto di un ordine di chip per l'intelligenza artificiale da 100 miliardi di yuan (circa 14,3 miliardi di dollari) pianificato da ByteDance per il 2026, secondo quanto riportato dal South China Morning Post. - le azioni di Axsome Therapeutics sono balzate del 23% dopo che la richiesta supplementare di autorizzazione per un nuovo farmaco destinato al trattamento dell'Alzheimer ha ottenuto la revisione prioritaria da parte della Food and Drug Administration statunitense. - le azioni di TransDigm hanno guadagnato l'1%. La società ha concordato l'acquisizione di Stellant Systems, fornitore di componenti elettronici e sottosistemi per il settore aerospaziale e della difesa, per 960 milioni di dollari. - secondo Wedbush Securities, i catalizzatori per una crescita più robusta dei ricavi e un miglioramento dei margini di GlobalFoundries potrebbero richiedere tempo per concretizzarsi, a causa dei recenti sviluppi che hanno contribuito a prolungare la fase ciclica negativa del settore. Il titolo è sceso del 3,3%. Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite a sorpresa verso la fine del 2025, mentre le richieste continuative sono calate più del previsto, secondo i dati del governo statunitense. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Borse attese miste in partenza (sentiment)
02/01/2026 07:37
MARKET DRIVER: Borse attese miste in partenza (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di seduta atteso misto per le principali piazze europee. Negativa la scorsa seduta a Wall Street, con il Dow Jones che mercoledì ha segnato un -0,63%. Nel 2025 "il rally è sopravvissuto allo shock di aprile legato alle notizie sui dazi e ha cavalcato un mix di tagli della Fed ed entusiasmo per l'intelligenza artificiale, raggiungendo massimi storici. Ma lo slancio ha chiaramente rallentato in questa fase. Le valutazioni sono elevate e i responsabili politici sono divisi su quanto ulteriore allentamento sia giustificato. Per spingersi significativamente al rialzo nel 2026, le azioni avranno bisogno di una conferma che la Fed possa effettuare almeno i due tagli dei tassi ancora scontati dal mercato, senza ostacoli alla crescita. Per ora, gli investitori aspettano", commenta Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 2 GENNAIO 2026
02/01/2026 07:33
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 2 GENNAIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori rimane focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina. Sul fronte macroeconomico, faro sugli indici Pmi manifatturieri dei principali Paesi dell'Eurozona, dell'area euro nel sul complesso e della Gran Bretagna e sulla massa monetaria M3 dell'Eurozona. AZIONI E' previsto un avvio fiacco rialzo sui listini azionari europei nel primo giorno di contrattazioni del 2026, dopo la chiusura in ribasso di Wall Street nell'ultima seduta del 2025. Gli investitori sperano in un ulteriore anno di rialzi per il mercato azionario nel 2026, anche se molti si attendono un ritmo più contenuto. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,17 a 1,1748, con il biglietto verde in indebolimento. I mercati stanno scontando circa 60 punti base di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel 2026 e nessuna riduzione nel 2027, afferma Lloyd Chan di Mufg Bank. Ciò lascia spazio a una ricalibrazione più colomba se le condizioni del mercato del lavoro negli Stati Uniti dovessero deteriorarsi ulteriormente, aggiunge l'analista. Anche Lee Hardman di Mufg Bank intravede la possibilità di un'ulteriore debolezza del dollaro. "I differenziali di rendimento tra gli Stati Uniti e le altre principali economie dovrebbero continuare a ridursi man mano che la Federal Reserve proseguirà con i tagli dei tassi, mentre le altre Banche centrali del G10 hanno già raggiunto la fine dei loro cicli di allentamento". OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato l'ultima seduta del 2025 al 2,85% e quello dell'Oat francese al 3,56%, con lo spread Oat/Bund in contrazione a 71 punti base. Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta del 30 dicembre in lieve allargamento di 1,7 punti base a 69,333 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni è salito mercoledì, ma ha chiuso il 2025 su livelli più bassi, in un contesto di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e di un'inflazione persistente ma in graduale rallentamento. Il costo di finanziamento del biennale americano è ora al 3,487%, quello del decennale al 4,168% e quello del trentennale al 4,851%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dello 0,67% e il Wti dello 0,71%. Per il 2026, i prezzi potrebbero rimanere sopra i 50 dollari al barile, ma restare prossimi a un minimo quinquennale, afferma Louis Navellier, chief investment officer di Navellier & Associates. Il Wall Street Journal ha riportato un aumento di oro nero stoccato nelle petroliere, fattore che dovrebbe mantenere i prezzi del greggio sotto pressione fino a quando la domanda non riprenderà in primavera, conclude Navellier. ORO Il prezzo spot tratta a 4.388,2 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,17, dollaro verso ulteriore debolezza
02/01/2026 07:33
COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,17, dollaro verso ulteriore debolezza
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,17 a 1,1749, con il biglietto verde in indebolimento. I mercati stanno scontando circa 60 punti base di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel 2026 e nessuna riduzione nel 2027, afferma Lloyd Chan di Mufg Bank. Ciò lascia spazio a una ricalibrazione più colomba se le condizioni del mercato del lavoro negli Stati Uniti dovessero deteriorarsi ulteriormente, aggiunge l'analista. Anche Lee Hardman di Mufg Bank intravede la possibilità di un'ulteriore debolezza del dollaro. "I differenziali di rendimento tra gli Stati Uniti e le altre principali economie dovrebbero continuare a ridursi man mano che la Federal Reserve proseguirà con i tagli dei tassi, mentre le altre Banche centrali del G10 hanno già raggiunto la fine dei loro cicli di allentamento", puntualizza l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: probabile ulteriore debolezza usd (Mufg)
02/01/2026 07:33
MARKET DRIVER VALUTE: probabile ulteriore debolezza usd (Mufg)
MILANO (MF-NW)--I mercati stanno scontando circa 60 punti base di tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel 2026 e nessuna riduzione nel 2027, afferma Lloyd Chan di Mufg Bank. Ciò lascia spazio a una ricalibrazione più colomba se le condizioni del mercato del lavoro negli Stati Uniti dovessero deteriorarsi ulteriormente, aggiunge l'analista. Anche Lee Hardman di Mufg Bank intravede la possibilità di un'ulteriore debolezza del dollaro. "I differenziali di rendimento tra gli Stati Uniti e le altre principali economie dovrebbero continuare a ridursi man mano che la Federal Reserve proseguirà con i tagli dei tassi, mentre le altre Banche centrali del G10 hanno già raggiunto la fine dei loro cicli di allentamento". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)