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MARKET DRIVER: conflitto MO impatta su attività di trading (Fintokei)
26/03/2026 18:08
MARKET DRIVER: conflitto MO impatta su attività di trading (Fintokei)
MILANO (MF-NW)--L'escalation del conflitto in Medio Oriente, iniziata a fine febbraio 2026, ha avuto un impatto significativo sull'attività di trading. "In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica ed elevata volatilità, la vera questione non è soltanto quanto aumenti l'operatività sui mercati, ma come evolva il comportamento dei trader", spiega Marco Martire, Country Manager Italia di Fintokei. "Dai nostri dati emerge che lo shock tende a riattivare soprattutto utenti già presenti, più che generare un'ondata strutturale di nuovi ingressi, e soprattutto modifica rapidamente il mix degli strumenti: l'oro reagisce con una fiammata iniziale, ma poi torna verso livelli più stabili, mentre sul petrolio vediamo una crescita più persistente, che prosegue anche nella settimana successiva e coinvolge un numero crescente di trader attivi", prosegue l'esperto. In questo contesto, "la gestione del rischio diventa ancora più centrale: discipline come il controllo del drawdown e il rispetto delle regole pesano più della ricerca di performance di impulso", dichiara Martire. Nei primi sette giorni successivi allo shock si è registrato un aumento significativo delle operazioni di acquisto (+27,6% a livello globale e +20,6% in Italia), segnale di una reazione immediata alla maggiore volatilità dei mercati. Tuttavia, questa dinamica si è normalizzata già nella seconda settimana. Parallelamente, il tasso di apertura di nuovi conti è diminuito sia a livello globale (-11,3%) sia in Italia (-9,7%). Questo indica che l'incremento iniziale dell'attività è stato trainato principalmente da trader già attivi o rientrati sul mercato, piuttosto che da nuovi partecipanti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: qualità attivi banche Ue stabile in 2025, ma shock MO offusca prospettive 2026
26/03/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: qualità attivi banche Ue stabile in 2025, ma shock MO offusca prospettive 2026
MILANO (MF-NW)--I principali indicatori di qualità degli attivi delle banche dell'Ue hanno mostrato resilienza nel quarto trimestre 2025, secondo quanto riportato dall'Eu Banks Npl Heatmaps elaborato da Scope Ratings. Tuttavia, gli esperti prevedono un certo deterioramento con l'avvicinarsi della fine del ciclo economico e con l'emergere delle ripercussioni della guerra in Medio Oriente. NPL ALL'1,8% A FINE 2025 Il rapporto medio lordo dei crediti deteriorati (Npl) è rimasto stabile all'1,8%, grazie alle ulteriori cessioni di attività in Italia che hanno compensato un moderato aumento dei crediti in sofferenza nei Paesi dell'Europa centrale. Il rapporto lordo dei crediti in sofferenza ha continuato ad aumentare in Germania, riflettendo la stagnazione economica e l'ulteriore deterioramento dei prestiti immobiliari commerciali, nonché un picco dei crediti in sofferenza nel settore retail. Tuttavia, il valore resta basso all'1,6%. A livello settoriale, proseguono gli esperti di Scope Ratings, evidenziamo il deterioramento della qualità degli attivi nel settore dell'informazione e della comunicazione, dove il rapporto medio dei crediti in sofferenza è salito al 3,2% alla fine del 2025, in aumento rispetto al 2,1% di un anno prima. QUALITÀ ATTIVI PAESI PERIFERICI UE CONVERGE CON CENTRO La qualità degli attivi nei Paesi periferici dell'Ue ha continuato a convergere con quella dei Paesi centrali, grazie a condizioni operative più favorevoli e alla cessione di attività, puntualizzano gli economisti. RISCHI ORIENTATI AL RIBASSO CAUSA ESCLATION MO Tuttavia, alla luce del nuovo contesto creato dalla crisi in Medio Oriente, i rischi per le prospettive relative alla qualità degli attivi delle banche dell'Ue sono stati rivisti al ribasso, dichiarano gli esperti. Nonostante i dati continuino a delineare un quadro solido della qualità degli attivi delle banche dell'Ue, prevediamo comunque un certo deterioramento con l'avvicinarsi della fine del ciclo economico. In questo contesto, le banche più esposte ai settori ad alta intensità energetica, quali chimica, metallurgia e minerario, farmaceutico e tessile, potrebbero subire perdite su crediti superiori a quelle attualmente previste. La gamma di scenari macroeconomici possibili resta molto ampia, dipendendo non solo dalla durata e dall'intensità del conflitto, ma anche dalla risposta politica, concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Germania, aspettative export in netto peggioramento a marzo
26/03/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Germania, aspettative export in netto peggioramento a marzo
MILANO (MF-NW)--Il sentiment nell'industria tedesca delle esportazioni è peggiorato. Le aspettative di esportazione calcolate dall'istituto Ifo sono scese a -0,9 punti a marzo, rispetto ai 2,7 punti di febbraio. "La guerra in Iran ha alimentato significativamente l'incertezza tra gli esportatori", commenta Klaus Wohlrabe, responsabile dei sondaggi dell'Ifo. "Molte aziende temono un calo della domanda nei mercati di vendita importanti". SEGNALI CONTRASTANTI DA I VARI SETTORI I produttori di automobili, invece, prevedono un chiaro incremento delle esportazioni, con l'indice del comparto che è salito al livello più alto dal giugno del 2020. Anche il settore dei mobili e dell'elettronica, così come l'industria delle bevande, prevede un aumento delle vendite internazionali. Attualmente c'è poco slancio nell'ingegneria meccanica, e la situazione è la stessa nella produzione e lavorazione dei metalli. Le industrie della carta, della stampa e della chimica continuano a prevedere un calo delle esportazioni. TUTTO DIPENDE DAL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE "Come si svilupperà il business delle esportazioni nei prossimi mesi dipenderà in larga misura da come progredirà il conflitto" in Medio Oriente, conclude Wohlrabe. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Parigi: Cac 40 chiude a -0,98%
26/03/2026 18:00
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*Borsa Francoforte: Dax chiude a -1,49%
26/03/2026 18:00