PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 5 MARZO 2026
05/03/2026 07:37
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 5 MARZO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sulla produzione industriale della Francia e della Spagna, sulle vendite al dettaglio dell'Italia e dell'Eurozona, sui verbali dell'ultima riunione della Banca centrale europea e sui discorsi dei banchieri centrali tra cui quello della presidente della Bce, Christine Lagarde. Infine, sul fronte societario, focus su Deutsche Post, Merck, Universal Music Group, Prada, Reckitt Benckiser, Rentokil Initial, Aviva, Itv, Galderma, Entain, Harbour Energy, Serco Group, Endeavour Mining, Taylor Wimpey e Admiral Group. AZIONI E' previsto un avvio contrastato sui listini azionari europei mentre il conflitto in Medio Oriente continua ad espandersi ben oltre l'Iran e rischia di coinvolgere i Paesi della Nato. Il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha indicato un arco temporale più lungo per la guerra, affermando che potrebbe durare fino a otto settimane. A Washington, il Senato ha respinto una risoluzione che mirava a limitare la capacità del presidente Donald Trump di condurre operazioni militari contro l'Iran senza l'approvazione del Congresso. La Casa Bianca ha dichiarato che Trump sta discutendo con i consiglieri quale sarà il ruolo degli Stati Uniti in Iran dopo la fine del conflitto militare. Nel frattempo, le azioni asiatiche hanno registrato un rimbalzo, seguendo Wall Street. L'appetito per gli asset rischiosi è migliorato grazie ai solidi dati economici statunitensi. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sotto quota 1,16 a 1,1589. Il biglietto verde ha guadagnato terreno questa settimana, segnalando un cambiamento di atteggiamento da parte degli investitori nei confronti della valuta statunitense. Il dollaro ha perso terreno dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha sorpreso il mondo l'anno scorso con i dazi del "Giorno della Liberazione". Ora il quadro sta cambiando. "Nelle valute, il dollaro ha valore per una ragione più tradizionale: dovrete finanziare delle cose, acquistando armamenti, e dato che siamo il più grande fornitore di questi, probabilmente vorrete dollari", afferma Bob Savage, responsabile della strategia macro di mercato di Bny. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in calo di 4 punti base al 2,74% e quello dell'Oat francese di 7 pb al 3,35%, con lo spread Oat/Bund a 61 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso in contrazione di 3,34 punti base a 68,457 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono saliti leggermente ieri, dopo i solidi dati macro Usa, ma si sono allontanati dai livelli massimi intraday dopo che l'amministrazione Trump ha promesso di garantire che i mercati del petrolio siano ben riforniti e che le spedizioni di energia possano transitare attraverso lo Stretto di Hormuz. Il rendimento del Treasury biennale è al 3,568%, quello del decennale al 4,123% e quello del trentennale al 4,763%. ENERGY I prezzi del petrolio continuano a trattare in rialzo, con il Brent che avanza dell'1,99% e il Wti del 3,88% a causa delle prospettive di interruzioni prolungate dell'offerta causate dal conflitto in Medio Oriente. "Gli Stati Uniti hanno segnalato una campagna di quattro-cinque settimane, l'Iran sta cercando di regionalizzare il conflitto e il cruciale collo di bottiglia dello Stretto di Hormuz è di fatto chiuso", sottolinea Nikos Tzabouras di Tradu.com. Questi sviluppi potrebbero ribaltare le dinamiche di domanda-offerta precedentemente sfavorevoli, facendo salire i prezzi del greggio e portando il livello di 100 dollari al barile al centro dell'attenzione, conclude l'analista. ORO Il prezzo spot tratta a 5.141,52 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)