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L'INTERVISTA: iVision Tech lavora su altri contratti per Sharbie, mercato smart glasses in forte crescita
14/07/2026 08:06
L'INTERVISTA: iVision Tech lavora su altri contratti per Sharbie, mercato smart glasses in forte crescita
MILANO (MF-NW)--iVision Tech, società attiva nella progettazione e produzione di montature di occhiali, specializzata in soluzioni tecnologiche e digitali per smart glasses per uso privato, professionale e industriale, è al lavoro per ottenere altri contratti per la neoacquisita Sharbie. Prosegue nel frattempo la fase di forte sviluppo del mercato degli smart glasses, con il gruppo che procede in linea alle attese e alle previsioni degli analisti, mentre sono escluse al momento altre operazioni di acquisizione. E' quanto spiegato a MF Newswires da Stefano Fulchir, Ceo di iVision Tech, intervistato dopo la recente acquisizione di Sharbie. D: Come mai avete deciso di comprare Sharbie? R: "L'acquisizione di Sharbie nasce da un percorso iniziato circa un anno fa, quando abbiamo iniziato a collaborare e ci siamo resi conto che tra le nostre attività esistevano numerose sinergie. Da una parte iVision Tech sviluppa l'hardware degli smart glasses, dall'altra Sharbie possiede competenze consolidate nello sviluppo di software, nei servizi di help desk e nella gestione di flotte aziendali. L'occasione di lavorare insieme su un progetto per un cliente comune ci ha permesso di verificare concretamente quanto queste competenze fossero complementari. Da qui è maturata la decisione di trasformare quella che inizialmente era una semplice partnership in un'operazione di acquisizione. L'obiettivo è creare un'offerta integrata che unisca hardware e software e che si rivolga principalmente alle applicazioni professionali degli smart glasses, un segmento nel quale crediamo ci siano importanti opportunità di crescita". D: Sharbie ha appena ottenuto un contratto da 3,24 milioni. Di cosa si tratta? R: "L'opportunità è nata grazie a un cliente di DEC Elettronica del Gruppo iVsion Tech: nello specifico l'azienda Ailux, società che sviluppa sistemi di comunicazione e automazioni nel campo energetico, per la quale produciamo delle schede elettroniche. Sharbie fornirà un servizio di Help Desk tecnico specialistico a supporto degli installatori nelle attività di configurazione, installazione, collaudo e validazione finale dei dispositivi. Per noi segna un vero cambio di passo verso lo sviluppo di applicazioni professionali dedicate agli smart glasses". D: State lavorando per altri nuovi contratti per Sharbie? R: "Sì, stiamo già lavorando in questa direzione. L'integrazione di Sharbie all'interno del Gruppo ci consente oggi di presentare ai clienti un'offerta molto più completa, mettendo insieme gli smart glasses sviluppati da iVision Tech e le applicazioni software verticali realizzate da Sharbie. Abbiamo già iniziato a proporre queste soluzioni sia ai clienti storici di Sharbie sia a quelli di iVision Tech, con l'obiettivo di sviluppare nuovi progetti personalizzati in funzione delle esigenze di ciascun cliente. Il contratto recentemente acquisito rappresenta quindi solo il primo passo di un percorso che intendiamo sviluppare ulteriormente". D: Come sta andando il mercato degli smart glasses? R: "Riteniamo che il mercato degli smart glasses sia in una fase di forte sviluppo. A differenza dell'occhialeria tradizionale, che è ormai un mercato maturo, gli smart glasses rappresentano una categoria ancora giovane ma con prospettive di crescita molto interessanti. La continua miniaturizzazione dell'elettronica consente oggi di realizzare dispositivi sempre più eleganti e funzionali, mentre l'ingresso di grandi operatori internazionali conferma il potenziale del settore. Pensiamo che l'evoluzione degli smart glasses seguirà un percorso simile a quello già visto con gli smartwatch: inizialmente un prodotto di nicchia, destinato progressivamente a diventare uno strumento di utilizzo quotidiano. Per questo abbiamo scelto di distinguerci puntando non solo sul mercato consumer, ma soprattutto su applicazioni professionali e dispositivi altamente specializzati, come gli iSee per persone non vedenti. Le stime di mercato indicano inoltre tassi di crescita molto sostenuti nei prossimi anni". D: Come stanno andando le vendite delle collezioni Henry Jullien dopo il successo mediatico legato al Presidente Macron? R: "L'attenzione mediatica generata dalle recenti apparizioni pubbliche del Presidente Macron che indossava un nostro storico modello, il Pacific 01, continua ad avere effetti molto positivi. Abbiamo superato la soglia dei mille occhiali venduti e l'e-commerce sta registrando performance decisamente superiori rispetto al passato. Negli ultimi giorni abbiamo osservato una nuova accelerazione della domanda proprio in seguito alle più recenti uscite pubbliche del Presidente, tanto che abbiamo dovuto allungare i tempi di consegna fino alla fine di luglio. L'effetto non riguarda soltanto il modello indossato da Macron, ma sta contribuendo a dare maggiore visibilità all'intera collezione Henry Jullien, con risultati particolarmente positivi nei mercati francese, tedesco e statunitense. È importante sottolineare che Henry Jullien continua a rappresentare un contributo positivo al business del Gruppo, pur rimanendo il comparto elettronico il principale motore della crescita". D: Quando si concluderà il processo di brevettabilità di iSee negli Usa e quali sono le vostre aspettative per il mercato statunitense? R: "Il percorso di brevettazione negli Stati Uniti dovrebbe concludersi nel corso del prossimo anno. Per noi ottenere la tutela brevettuale sul mercato americano è particolarmente importante perché rappresenta uno dei mercati più rilevanti per questo tipo di tecnologie e consente di proteggere una soluzione che riteniamo unica nel suo genere. iSee nasce infatti come dispositivo dedicato alle persone non vedenti e costituisce un importante esempio della nostra capacità di innovazione. Pur trattandosi di un prodotto destinato a un mercato di nicchia e non di un driver determinante dei ricavi del Gruppo, rappresenta un elemento distintivo sotto il profilo tecnologico e reputazionale, dimostrando le competenze di iVision Tech nello sviluppo di soluzioni ad alto contenuto innovativo". D: Come sta andando il 2026? R: "Pur non potendo anticipare dati economico-finanziari prima della pubblicazione della relazione semestrale, possiamo dire di essere soddisfatti dell'andamento del primo semestre dell'anno. I primi mesi del 2026 erano stati affrontati con una certa prudenza a causa del contesto di mercato, ma oggi possiamo affermare di essere in linea con le aspettative e con le previsioni formulate dagli analisti. Il contributo principale continua ad arrivare dal business dell'elettronica, che sta registrando un andamento molto positivo, mentre Henry Jullien beneficia dell'effetto mediatico legato al Presidente Macron. In un mercato dell'occhialeria complessivamente poco brillante, riteniamo quindi che i risultati ottenuti finora siano particolarmente incoraggianti". D: Dopo Sharbie valutate altre operazioni di acquisizione? R: "Al momento non abbiamo altre operazioni di acquisizione in fase di definizione. Sharbie è stata un'opportunità nata in modo naturale dall'evoluzione di una collaborazione industriale che nel tempo ha dimostrato di poter creare valore per entrambe le realtà. Continueremo comunque a monitorare il mercato con attenzione e a valutare eventuali opportunità che possano generare sinergie industriali e rafforzare ulteriormente il posizionamento del Gruppo, mantenendo un approccio selettivo e orientato alla creazione di valore nel lungo periodo". fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di chiusura
14/07/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Wall Street ha chiuso in ribasso, interrompendo una serie di tre sedute positive per il Nasdaq Composite, mentre i prezzi del petrolio sono balzati in seguito all'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Nasdaq ha perso l'1,55% a 25.873,18 punti, l'S&P 500 dello 0,79% a 7.515,34 punti e il Dow Jones dello 0,26% a 52.498,64 punti. Tra i settori, la tecnologia ha registrato la performance peggiore (-2,1%), mentre l'energia ha guidato i rialzi con un progresso del 3,2%. "Il rischio evidente è che il conflitto si intensifichi fino ai livelli osservati nelle fasi iniziali della guerra, coinvolgendo anche i Paesi vicini e le loro infrastrutture energetiche", affermano gli economisti di Ing Bank. "L'escalation ha ridotto al minimo il traffico navale attraverso lo Stretto, riaccendendo i timori di una carenza dell'offerta di petrolio nel terzo trimestre". L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha ridotto le previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio per quest'anno, migliorando invece quelle per il 2027. Faro sui dati macroeconomici. I numeri attesi oggi dovrebbero mostrare un calo dello 0,1% dell'indice dei prezzi al consumo a giugno su base mensile e un aumento del 3,8% su base annua, secondo il consenso raccolto da Bloomberg. Wall Street prevede che l'inflazione core, che esclude alimentari ed energia, sia cresciuta dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,9% su base annua. La Federal Reserve potrebbe dover prendere in considerazione un rialzo dei tassi d'interesse se l'inflazione dovesse rimanere elevata, ha dichiarato il membro della Fed Christopher Waller. "Se questa settimana dovessimo registrare un altro dato elevato sull'inflazione core, il Federal Open Market Committee dovrà valutare un inasprimento della politica monetaria nel prossimo futuro", ha sottolineato Waller. "Siamo a un bivio per la politica monetaria e la decisione appropriata dipenderà dai dati in arrivo". Secondo il Cme FedWatch Tool, la probabilità che la Fed lasci invariati i tassi nella riunione di questo mese è scesa al 59%, rispetto al 74% di una settimana fa. Le probabilità di un rialzo di 25 punti base sono salite al 41%, dal 26% circa della scorsa settimana. Secondo Oppenheimer Asset Management, inoltre, l'S&P 500 si avvia verso la stagione delle trimestrali con previsioni di crescita degli utili ai livelli più elevati degli ultimi trimestri. Questa settimana sono attesi i risultati di JPMorgan Chase, Bank of America, Goldman Sachs, Wells Fargo, Morgan Stanley e Citigroup. Pubblicheranno inoltre i conti Johnson & Johnson, UnitedHealth e Netflix, tra gli altri. Infine, sempre sul fronte societario: - First Hawaiian ha annunciato l'acquisizione di TriCo Bancshares attraverso un'operazione interamente in azioni che darà vita a una delle maggiori banche con sede negli Stati Uniti occidentali, con attività complessive per circa 34 miliardi di dollari. Le azioni First Hawaiian hanno perso il 3,3%, mentre quelle di TriCo sono balzate del 12%. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Borse Usa: chiusure di ieri di Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq
14/07/2026 07:52
Borse Usa: chiusure di ieri di Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq
MILANO (MF-NW)--Questi i valori delle chiusure di ieri degli indici Dow Jones, Nasdaq Composite e S&P 500: - Dow Jones 52.498,64 (-0,26%) - Nasdaq Composite 25.873,18 (-1,55%) - S&P 500 7.515,34 (-0,79%) alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse viste in rosso, oggi debutta Gens Aurea
14/07/2026 07:42
MARKET DRIVER: borse viste in rosso, oggi debutta Gens Aurea
MILANO (MF-NW)--Si preannuncia una partenza in discesa in Europa. Pesano le continue tensioni in Medio Oriente, con il future sull'eurostoxx 50 che ora cede circa lo 0,5%. Il presidente Usa, Donald Trump, ha deciso un nuovo blocco dei porti iraniani, annunciando anche una nuova tassa per la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo è stata un'altra notte intensa di raid americani sull'Iran. Teheran ha reagito attaccando alcune basi Usa nei Paesi del Golfo. Attaccate anche due petroliere nello Stretto di Hormuz. Sul fronte macro da seguire negli Usa l'inflazione di giugno e l'indice settimanale Redbook. A Milano attenzione, tra gli altri, a Gens Aurea che debutta oggi sul listino principale e a Buzzi su cui Jefferies ha avviato la copertura con rating hold. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto quota 1,14
14/07/2026 07:37
COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto quota 1,14
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta appena sotto quota 1,14 a 1,1392. Il biglietto verde si è leggermente indebolito, ma potrebbe continuare a essere sostenuto dal clima di avversione al rischio. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato ieri di aver ripristinato il blocco navale dello Stretto di Hormuz e che tutte le navi non iraniane in transito dovranno corrispondere agli Stati Uniti un importo pari al 20% del valore del carico. "L'escalation delle azioni militari reciproche tra Iran e Stati Uniti domenica e ieri ha determinato un avvio di settimana molto negativo per gli asset di rischio", commenta Ray Attrill, responsabile della strategia valutaria di Nab. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)