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MARKET DRIVER: probabile aziende alzino prezzi in prossimi mesi (Commerzbank)
04/11/2026 11:55
MARKET DRIVER: probabile aziende alzino prezzi in prossimi mesi (Commerzbank)
MILANO (MF-NW)--"A ottobre, il tasso di inflazione nell'Eurozona ha raggiunto la soglia del 4% per la prima volta in tre anni. Dopo essere già salito al 3,8% a settembre, il tasso di inflazione è aumentato al 4% a ottobre, in linea con le attese. L'incremento è stato determinato non soltanto dai prezzi dell'energia, ma anche da un aumento generalizzato dei prezzi nell'intero paniere dei beni e servizi di consumo. Come a settembre, l'inflazione core si è attestata al 2,5%. Alla luce del rincaro dell'energia, è probabile che nei prossimi mesi le imprese aumentino sempre più i prezzi di altri beni e servizi", affermano gli economisti di Commerzbank. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: midterm Usa, equilibri di potere e scenari futuri (Aberdeen Inv.)
04/11/2026 11:53
FOCUS: midterm Usa, equilibri di potere e scenari futuri (Aberdeen Inv.)
MILANO (MF-NW)--"Nelle elezioni di metà mandato i democratici hanno ottenuto una maggioranza più ampia del previsto alla Camera e al Senato", afferma Lizzy Galbraith, Political Economist, Aberdeen Investments. "In linea con il nostro scenario di base, il controllo di entrambe le Camere passerà ai democratici, ma al momento della stesura di questo commento il partito ha conquistato 54 seggi al Senato e 225 alla Camera, con entrambi i risultati destinati probabilmente a crescere ulteriormente". Secondo l'esperta, "un Congresso a maggioranza democratica sottoporrà l'agenda del presidente a un esame più rigoroso, ma Trump ha già dichiarato di voler ricorrere al veto presidenziale per bloccare qualsiasi iniziativa legislativa in questa direzione. È probabile che siano avviate indagini parlamentari sull'operato del presidente e dei suoi alleati, oltre che sul tema della sicurezza dell'intelligenza artificiale". "Il presidente manterrà comunque ampi poteri in materia di politica estera, comprese eventuali decisioni future su un intervento degli Stati Uniti in Iran. Il frequente ricorso agli ordini esecutivi in materia di immigrazione e politica commerciale riduce inoltre la probabilità di cambiamenti significativi in questi ambiti", spiega l'analista. "Ciò nonostante", prosegue Galbraith, "l'entità dello spostamento degli equilibri potrebbe indurre i democratici ad aumentare le proprie ambizioni in Congresso. È probabile che siano presentate iniziative legislative per introdurre una maggiore supervisione federale sull'intelligenza artificiale e sullo sviluppo dei data center, così come misure volte a incentivare i progetti nel settore delle energie pulite. Qualsiasi provvedimento legislativo dovrà tuttavia ottenere il sostegno bipartisan al Senato ed evitare il veto presidenziale, circostanze che ne limitano le possibilità di approvazione". "Un cambiamento più significativo del quadro normativo relativo ai data center è comunque possibile, potenzialmente anche attraverso la revisione dei crediti d'imposta e norme urbanistiche meno permissive, alla luce delle ampie vittorie democratiche nelle elezioni per i governatori, anche in Stati come Texas e Ohio", afferma l'esperta. "I democratici utilizzeranno le maggioranze più ampie del previsto alla Camera e al Senato per spingere verso il ripristino dei tagli ai finanziamenti per la sanità, approvati lo scorso anno nell'ambito dell'One Big Beautiful Bill Act. Il ripristino di questi finanziamenti rappresenta probabilmente la condizione per approvare ulteriori stanziamenti per la difesa. Di conseguenza, riteniamo probabile un moderato allentamento della politica fiscale", spiega Galbraith. "La portata del risultato elettorale avrà ripercussioni anche sulle primarie del 2028 in entrambi i partiti. I candidati sostenuti da Trump hanno ottenuto risultati ampiamente positivi nelle rispettive primarie, ma hanno registrato performance nettamente inferiori alle attese in alcune competizioni elettorali chiave. Questo potrebbe favorire una più ampia partecipazione di candidati alle primarie repubblicane. Anche il panorama democratico, per il quale era già attesa una rosa numerosa di candidati, potrebbe caratterizzarsi per una maggiore varietà ideologica, alla luce dei successi ottenuti in competizioni importanti da esponenti progressisti di primo piano e da candidati moderati degli Stati del Sud", dichiara l'esperta. "Resta tuttavia una questione fondamentale: queste elezioni di metà mandato rappresentano un fenomeno transitorio della politica statunitense, determinato dalla frustrazione degli elettori nei confronti delle scelte politiche del presidente Trump, oppure sono il segnale di un ampliamento della mappa elettorale dei democratici?", conclude Galbraith. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: midterm Usa, mercati poco sorpresi, occhi sui fondamentali (Moneyfarm)
04/11/2026 11:49
MARKET DRIVER: midterm Usa, mercati poco sorpresi, occhi sui fondamentali (Moneyfarm)
MILANO (MF-NW)--"Storicamente, i mercati hanno mostrato una relativa tranquillità di fronte a situazioni di governo diviso, poiché si riduce la probabilità di cambiamenti significativi nelle politiche economiche e si introducono maggiori vincoli all'azione dell'amministrazione", spiega Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. "Il buon risultato dei Democratici era ampiamente atteso e, di conseguenza, le ripercussioni immediate sui mercati dovrebbero essere limitate. Dal punto di vista dei fondamentali, i risultati elettorali non dovrebbero quindi produrre particolari scossoni sui listini. Tuttavia, un Congresso a guida democratica potrebbe comportare un maggiore controllo sul settore tecnologico, considerata la portata degli investimenti destinati alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale. Per gli investitori, l'attenzione tornerà rapidamente sui fondamentali: crescita economica, inflazione, tassi di interesse e utili societari. A meno che il nuovo equilibrio politico non modifichi in misura sostanziale le prospettive di questi fattori, non ci aspettiamo che le elezioni di Midterm rappresentino un evento particolarmente significativo per i mercati", conclude l'esperto. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Wall Street volatile nel breve ma più forte di tsunami politico (Federated Hermes)
04/11/2026 11:49
FOCUS: Wall Street volatile nel breve ma più forte di tsunami politico (Federated Hermes)
MILANO (MF-NW)--"Prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, ritenevamo che soltanto due possibili risultati potessero modificare in misura significativa la politica monetaria e fiscale: una vittoria schiacciante dei repubblicani, tale da ampliare i margini di voto, oppure un'ondata blu democratica abbastanza ampia da consentire di raggiungere maggioranze in grado di superare l'ostruzionismo parlamentare e il veto presidenziale. Sebbene i democratici abbiano riconquistato entrambe le Camere del Congresso, sembra che non abbiano ottenuto una maggioranza sufficiente a determinare questo secondo scenario", speiga Steve Chiavarone, cio Global Equities di Federated Hermes. "Nelle prossime settimane", prosegue l'esperto, "il mercato azionario potrebbe attraversare una fase di volatilità, ma riteniamo che alla fine sia destinato a salire. Storicamente, i 12 mesi successivi alle elezioni di metà mandato sono stati favorevoli alle azioni statunitensi. Sono infatti trascorsi 88 anni dall'ultima volta in cui l'S&P 500 ha registrato un rendimento negativo in questo periodo, a fronte di un rendimento medio del 14%". "Perché? Una possibile spiegazione è che il risultato negativo del partito del presidente lo spinga a promuovere politiche economiche in grado di migliorare le sue possibilità di vittoria alle successive elezioni presidenziali. Un'altra è che un governo diviso ostacoli l'approvazione di provvedimenti legislativi radicali, potenzialmente destabilizzanti per gli investitori. L'esito di queste elezioni, tuttavia, aumenta in realtà le probabilità che vengano approvate misure moderatamente espansive", spiega Chiavarone. "Sebbene l'attuale incertezza e il cambio degli equilibri politici possano generare apprensione tra gli investitori, nessuna elezione di metà mandato negli Stati Uniti ha mai segnato la fine del mondo, e questa non farà eccezione. Guardiamo oltre il rumore di fondo, concentrandoci sulle opportunità concrete offerte dalla solidità della crescita economica, dagli ingenti investimenti nello sviluppo delle infrastrutture e da quello che potrebbe rivelarsi il ciclo degli utili più significativo della nostra vita", conclude l'analista. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ferrari, AlphaValue conferma add
04/11/2026 11:46
MARKET DRIVER: Ferrari, AlphaValue conferma add
MILANO (MF-NW)--AlphaValue conferma la raccomandazione add e il prezzo obiettivo a 436 euro su Ferrari. Solidi per gli analisti i conti trimestrali del gruppo, con Ebit, utile netto ed Eps che crescono più velocemente dei ricavi grazie all'impatto positivo del mix e delle personalizzazioni sui margini. "Forte" per gli esperti il free cash flow. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)