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COMMENTO BOND: Raiffeisen Capital Management punta sui Bund e resta prudente sui Treasury
20/07/2026 17:35
COMMENTO BOND: Raiffeisen Capital Management punta sui Bund e resta prudente sui Treasury
MILANO (MF-NW)--Raiffeisen Capital Management aumenta l'esposizione ai titoli di Stato tedeschi. Di conseguenza, "manteniamo un posizionamento complessivamente superiore alla media nei titoli di Stato francesi e tedeschi", commenta Karin Kunrath, chief investment officer della società. Più prudente, invece, l'approccio sui titoli di Stato statunitensi, mentre risultano interessanti i governativi australiani. "Acquistiamo titoli di Stato statunitensi esclusivamente in cambio di titoli di Stato tedeschi e di asset obbligazionari più rischiosi (titoli high yield Usa e obbligazioni dei mercati emergenti in valuta forte)", spiega l'esperta. Sul fronte delle obbligazioni corporate, "siamo cauti verso l'high-yield Usa e verso i bond societari investment grade in euro, poiché gli spread ristagnano a livelli storicamente molto bassi", puntualizza Kunrath. Le obbligazioni societarie non scontano quindi alcun rischio significativo di insolvenza, di credito o di liquidità, pur continuando a offrire rendimenti interessanti. "Dopo una breve fase di debolezza all'inizio dell'anno, le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta forte continuano a mostrare un andamento solido, con i premi di rischio che si attestano vicino ai minimi storici", prosegue l'esperta. Analogamente ai mercati azionari, le obbligazioni dei mercati emergenti stanno tenendo bene rispetto a quelle dei mercati sviluppati. "Riteniamo tuttavia che le obbligazioni dei mercati emergenti siano ipercomprate e manteniamo un atteggiamento cauto nei confronti di questa asset class", conclude Kunrath. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 84,448 punti base
20/07/2026 17:32
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MARKET DRIVER: Gentili Mosconi, Tp Icap conferma buy
20/07/2026 17:20
MARKET DRIVER: Gentili Mosconi, Tp Icap conferma buy
MILANO (MF-NW)--Tp Icap Midcap conferma il rating buy e il prezzo obiettivo di 4,70 euro su Gentili Mosconi. L'equity strategist Sarah Thirion e l'analista Alessio Olmi tornano sulle perquisizioni della polizia nelle sedi di nove case di moda di lusso (Brunello Cucinelli, Moncler, Chanel, Bulgari, Jacob Cohen, Etro, Stefano Ricci, Goyard Italia e Owenscorp/Rick Owens), nell'ambito di un'indagine sul presunto sfruttamento dei lavoratori all'interno delle loro reti di subappalto. Si tratta della seconda indagine lanciata su questo aspetto, dopo quella di dicembre 2025. "Nessuna delle nove aziende è stata accusata di illeciti e non sono state richieste misure giudiziarie o amministrative, ma l'episodio ripropone una problematica ricorrente che ha interessato il settore negli ultimi tre anni", commentano gli analisti individuando il punto chiave nei "rischi Esg e sociali legati alla catena di fornitura", che "stanno diventando problematiche strutturali nel settore del lusso, aumentando il valore strategico dei fornitori integrati e pienamente trasparenti", con Gentili Mosconi tra i principali beneficiari, grazie al modello di business integrato e la capacità di "garantire una catena di fornitura completamente conforme e tracciabile dall'inizio alla fine" fatto che rende la società quotata su Egm e attiva nella produzione di tessuti di alta gamma "ben posizionata per cogliere questa crescente domanda, come dimostrano i guadagni di quote di mercato con i clienti esistenti e la sua capacità di acquisire nuovi clienti". Infine, l'uscita di operatori non conformi e il continuo consolidamento del settore "stanno riducendo il numero di fornitori affidabili, creando un'interessante opportunità di crescita per operatori integrati in grado di garantire tracciabilità e conformità". bon andrea.bonfiglio@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio in calo, Usa e Iran potrebbero riprendere colloqui
20/07/2026 17:08
COMMENTO ENERGY: petrolio in calo, Usa e Iran potrebbero riprendere colloqui
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in calo, con il Brent in flessione dello 0,4% a 87,7 dollari al barile e il Wti in dello 0,56% a 81,34 dollari, dopo le indiscrezioni di una possibile ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Nonostante i bombardamenti proseguano, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che negli ultimi giorni le due parti hanno continuato a scambiarsi messaggi attraverso i mediatori. Anche il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha ribadito la disponibilità di Washington al dialogo: "Credo che siamo sempre aperti alla diplomazia. Deve trattarsi di un accordo serio, che l'altra parte sia realmente disposta a rispettare". Tuttavia, "poco è cambiato rispetto ai fondamentali che caratterizzavano il conflitto nelle sue fasi iniziali. La leadership iraniana teme maggiormente una pace sfavorevole che una guerra sfavorevole ed è quindi disposta a prolungare il conflitto, anche a costo di maggiori danni economici nel lungo periodo", commenta Erik Meyersson, Chief Emerging Markets Strategist di Seb Research. "Un'interpretazione più costruttiva degli ultimi sviluppi è che gli Stati Uniti stiano tentando un'ultima iniziativa diplomatica per evitare una sconfitta strategica, prima di accettare la riapertura dello Stretto di Hormuz sotto una qualche forma di influenza iraniana", ha proseguito Meyersson. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Poste I., Intermonte conferma neutral
20/07/2026 17:07
MARKET DRIVER: Poste I., Intermonte conferma neutral
MILANO (MF-NW)--Intermonte conferma il rating neutral su Poste I., con tp di 24,2 euro dopo che Tim ha comunicato che il cda ha approvato all'unanimità il comunicato dell'emittente sull'Opas volontaria cash-and-share di Poste, giudicando fair dal punto di vista finanziario il corrispettivo di 1,67 euro cash + 0,218 nuove azioni Poste I. per ciascuna azione Tim e valutando positivamente le sinergie industriali. Secondo gli analisti, il giudizio favorevole del cda Tim rafforza la credibilità dell'offerta e dovrebbe supportare il percorso di adesione, senza modificare i termini economici dell'operazione. Il focus resta ora sul livello finale di adesione, elemento chiave per massimizzare controllo, delisting e integrazione industriale di Tim nella piattaforma Poste. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)