FOCUS: metalli ai massimi; yen ai minimi, dove si nascondono valore e squilibri globali (Invesco)
03/06/2026 19:13
FOCUS: metalli ai massimi; yen ai minimi, dove si nascondono valore e squilibri globali (Invesco)
MILANO (MF-NW)--I prezzi di oro e argento hanno subito cali dopo lo scoppio della guerra in Iran, in un contesto in cui le preoccupazioni geopolitiche risultavano già ampiamente scontate nei prezzi. Sul fronte valutario, il dollaro resta costoso, mentre lo yen giapponese appare molto conveniente, commenta Paul Jackson, Global Head of Asset Allocation Research di Invesco. ALCUNI METALLI PREZIOSI SONO COSTOSI Prima dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, i prezzi dei metalli preziosi si attestavano, in termini reali, a 5-6 deviazioni standard al di sopra delle medie storiche, riporta l'esperto. "Ciò suggerisce che gran parte delle preoccupazioni geopolitiche fosse già scontata nei loro prezzi, il che potrebbe spiegare perché l'oro e l'argento abbiano subito un calo durante la prima settimana del conflitto (sebbene anche l'aumento dei rendimenti obbligazionari e l'apprezzamento del dollaro possano aver contribuito", riporta Jackson. I prezzi di petrolio ed energia hanno invece chiuso il mese di febbraio al di sotto delle medie storiche in termini reali. Questa dinamica "ci aveva incoraggiato a mantenere una posizione sovrappesata nel settore energetico all'interno dell'allocazione patrimoniale modello. Sebbene il prezzo del Brent sia aumentato nel corso del mese di marzo, anche a 100 dollari al barile si troverebbe solo a circa 0,5 deviazioni standard al di sopra delle medie storiche e a 120 dollari sarebbe più costoso di una deviazione standard rispetto alla norma (in termini reali)", spiega l'esperto. "Rispetto ai metalli preziosi, ciò collocherebbe il petrolio a livelli ragionevoli, sebbene al di sopra del nostro obiettivo spot a 12 mesi per il Brent di 75 dollari al barile", dichiara Jackson. METALLI DI BASE POSSONO TRARRE BENEFICIO DA ACCELERAZIONE ECONOMIA Tra le altre materie prime industriali, "i prezzi dei metalli di base sono superiori alla norma, ma non in modo eclatante (sebbene il rame sia di due deviazioni standard al di sopra della norma, in termini reali)", spiega l'esperto. Anche in questo caso, se l'economia globale dovesse accelerare, "riteniamo che questi metalli potrebbero trarne beneficio, il che potrebbe giustificare le valutazioni superiori alla norma", commenta Jackson. Infine, le materie prime agricole rimangono più convenienti del normale. "Si tratta in gran parte di prodotti non ciclici, spesso più dipendenti dai capricci del tempo. Apprezziamo le valutazioni, ma è difficile nutrire grande fiducia", puntualizza l'esperto. USD SOPRA MEDIE STORICHE, YEN MOLTO CONVENIENTE Il dollaro statunitense si è dimostrato più forte del normale in termini reali ponderati per il commercio negli ultimi anni. "A nostro avviso, ciò è dovuto al fatto che i differenziali tra i tassi di interesse e i rendimenti obbligazionari sono stati più ampi del normale (a favore del dollaro)", spiega l'esperto. "Sebbene il dollaro si sia indebolito nel corso del 2025 e nella prima parte del 2026, alla fine di febbraio 2026 si è mantenuto al di sopra delle medie storiche. All'estremo opposto, lo yen giapponese è diventato molto conveniente", continua Jackson. INASPRIMENTO MONETARIO BOJ OFFRIRÀ SOSTEGNO ALLO YEN "Riteniamo che ciò sia dovuto al fatto che la Banca del Giappone (BOJ) non ha inasprito la politica monetaria nel 2022/23, mentre la maggior parte delle altre banche centrali ha adottato misure restrittive in modo aggressivo, causando un forte ampliamento degli spread rispetto allo yen", osserva l'esperto. Attualmente, la BoJ sta inasprendo la politica monetaria, mentre altre banche centrali l'allentano, e gli spread si stanno restringendo anche sul segmento a lungo termine del mercato obbligazionario. "Riteniamo che ciò finirà per offrire sostegno allo yen, che è inferiore di oltre il 40% alle medie storiche in termini reali ponderati per il commercio", prosegue Jackson. Tuttavia, "osserviamo che i surplus delle partite correnti del Giappone suggeriscono che ci saranno ancora deflussi di capitali. Per il resto, il dollaro australiano (AUD) si è apprezzato poiché la banca centrale ha ricominciato ad aumentare i tassi (dato che l'inflazione ha sorpreso al rialzo) e il franco svizzero (CHF) rimane costoso, forse aiutato dalla sua reputazione di bene rifugio", spiega l'esperto. "Il dollaro statunitense si è rafforzato dall'inizio delle ostilità contro l'Iran, cosa che alcuni hanno interpretato come un segno del suo status di asset di riserva. Tuttavia, "riteniamo che ciò sia dovuto piuttosto allo status degli Stati Uniti come produttori di energia, il che offre all'economia una certa protezione e rafforza la bilancia dei pagamenti all'aumentare dei prezzi dell'energia", conclude Jackson. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
03/06/2026 18:39
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Wall Street è in rosso a metà seduta, penalizzata dall'aumento dei prezzi del petrolio e dal rialzo del rendimento del Treasury decennale, che si avvicina al 4,5%. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,88%, l'S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq Composite l'1,06%, dopo i nuovi massimi toccati ieri in scia al rally del comparto tecnologico. Sul fronte politico, le tensioni in Medio Oriente restano elevate. "Nelle ultime ore sono stati intercettati missili e droni iraniani diretti contro basi Usa nei Paesi del Golfo, in risposta ad azioni militari Usa nell'area dello stretto di Hormuz. Gli scontri hanno coinvolto anche il Kuwait, dove droni e missili hanno danneggiato l'aeroporto internazionale", riportano gli strategist di Mps. Sul piano diplomatico, i segnali restano contrastanti. I negoziati procedono con difficoltà, anche se il presidente Usa, Donald Trump, continua a mostrarsi ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo. Trump ha dichiarato al New York Post che l'Iran ha "già accettato di non dotarsi di armi nucleari", aggiungendo però che Teheran potrebbe ancora "cambiare idea". In questo contesto di incertezza, il petrolio continua a beneficiare del premio al rischio geopolitico. Il Brent tratta attualmente a 97,9 dollari al barile. Sul fronte azionario, il principale driver continua ad essere l'AI. "Se l'S&P 500 dovesse chiudere anche questa settimana in rialzo, si tratterebbe della decima settimana consecutiva positiva, la serie vincente più lunga dal 1985", osserva Meghan Shue, esperta di Wilmington Trust. Tuttavia, "con l'inizio dell'estate, il mercato azionario potrebbe però avere bisogno di una pausa", puntualizza l'esperta. "Stiamo chiaramente vivendo una fase in cui Wall Street è dominata più dall'avidità che dalla paura", ha dichiarato David Solomon, Ceo di Goldman Sachs, in un'intervista a Cnbc. "Ed è proprio per questo che le aziende che hanno bisogno di capitale si rivolgono ai mercati: perché il capitale è disponibile". Commentando la decisione di Alphabet di raccogliere 80 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni, Solomon ha lanciato un messaggio chiaro: "Quando il capitale è disponibile e sai che ti servirà, raccoglilo". Il numero uno di Goldman Sachs ha inoltre sottolineato il carattere eccezionale dell'operazione: "queste transazioni sono senza precedenti per dimensioni. E senza precedenti sono anche la liquidità e la ricchezza presenti sui mercati, che oggi sono in grado di assorbirne l'impatto". I mercati azionari e obbligazionari restano solidi. "Per questo stiamo assistendo a un'attività intensa e credo che continueremo a vederne", ha concluso Solomon. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 2,5% nella settimana terminata il 29 maggio, dopo la flessione dell'8,5% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate del 3%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece calate del 2%. L'indice dei servizi elaborato dall'Institute for Supply Management (ISM) è salito a 54,5 punti nel mese di maggio, in crescita rispetto ai 53,6 punti registrati ad aprile. Gli esperti di Bloomberg prevedevano un aumento più contenuto pari a 53,8 punti. Gli ordinativi alle fabbriche sono aumentati del 4,8% ad aprile, dopo il rialzo dell'1,8% registrato nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano una crescita del 4,6%. Inoltre, la rilevazione mensile di ADP sull'occupazione nel settore privato ha mostrato un aumento di 122.000 posti di lavoro a maggio, leggermente superiore al consenso degli economisti che avevano previsto un incremento di 120.000 unità. Per settore, i posti di lavoro nei comparti produttori di beni sono aumentati di 8.000 unità, trainati da un incremento di 8.000 posti nelle costruzioni, mentre l'occupazione nei servizi è salita di 114.000 unità, con aumenti di 57.000 posti nei servizi educativi e sanitari, 36.000 nel commercio, trasporti e utility, e 8.000 nel tempo libero e ospitalità. "Le assunzioni sono state più diffuse a maggio di quanto abbiamo visto negli ultimi anni", commenta Nela Richardson, capo economista di Adp. "Il mercato del lavoro continua a mostrare uno slancio sostenuto in vista della stagione estiva delle assunzioni". Infine, le scorte di greggio, comprese quelle della Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono diminuite di 16 milioni di barili nella settimana conclusa il 29 maggio, dopo un calo di 12,4 milioni di barili nella settimana precedente. Sul fronte societario: - SpaceX di Elon Musk starebbe pianificando di fissare un prezzo di 135 dollari per azione prima del lancio ufficiale della sua Ipo, secondo quanto riportato da una fonte vicina al dossier citata da Cnbc. L'azienda prevede di vendere circa 555,6 milioni di azioni, per un'offerta complessiva da 75 miliardi di dollari, e a quel prezzo la valutazione potrebbe raggiungere circa 1,75 trilioni di dollari, assumendo la chiusura di alcune operazioni strategiche in corso. - I titoli delle società di private equity hanno registrato cali diffusi dopo che Bloomberg News ha riportato che la svizzera Partners Group ha limitato i riscatti da uno dei suoi fondi. Blackstone scende del 5,1%, mentre KKR perde oltre il 4,4%. Blue Owl Capital lascia sul terreno il 3,3%. - GameStop balza del 6,2% dopo aver pubblicato i risultati del primo trimestre. L'azienda ha registrato un utile rettificato di 30 centesimi per azione, mentre i ricavi sono cresciuti del 14% fino a 835,3 milioni di dollari. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato un programma di riacquisto di azioni da 2 miliardi di dollari. - Il titolo di Macy's registra un rialzo marginale dello 0,05%. Il grande magazzino ha riportato la migliore performance delle vendite comparabili del primo trimestre degli ultimi quattro anni. Macy's ha anche alzato le sue previsioni per l'intero anno. Ora si aspetta vendite nette nel 2026 comprese tra 21,5 e 21,75 miliardi di dollari, rispetto alla stima di consenso LSEG di 21,59 miliardi. Prevede inoltre utili tra 2 e 2,20 dollari per azione, in aumento rispetto alla precedente forchetta di 1,90-2,10 dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)