WALL STREET: commento di apertura
08/04/2026 15:42
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in forte rialzo in apertura, dopo che Iran e Usa, grazie alla mediazione del Pakistan, hanno raggiunto un accordo per una tregua di 14 giorni. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna il 2,94%, l'S&P 500 il 2,58% e il Nasdaq Composite il 3,33%. "L'accordo prevede la sospensione immediata di tutti gli attacchi aerei e missilistici contro il territorio iraniano, una misura a cui ha aderito ufficialmente anche il governo israeliano. Il punto più critico e immediato dell'intesa riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz, considerato che, in cambio del cessate il fuoco, Teheran ha accettato di permettere nuovamente il transito delle petroliere", riportano gli esperti di Mps. "Questa tregua permetterà l'avvio di negoziazioni tese a trovare un accordo più ampio, con le delegazioni di Stati Uniti e Iran che si dovrebbero incontrare già questo venerdì per i primi colloqui diretti", proseguono gli stretegist. In questo contesto, i prezzi del petrolio sono crollati di oltre il 15% e i rendimenti obbligazionari sono calati bruscamente. "E' importante però che gli investitori non corrano troppo avanti. Abbiamo già visto Trump fissare e prorogare scadenze più volte in passato, e una finestra di due settimane non rappresenta una soluzione permanente", commenta Josh Gilbert, market analyst di eToro. "Il rialzo degli asset di rischio è coerente con le notizie, ma per consolidarsi dovrà essere supportato da progressi concreti nei negoziati", spiega Gilbert. "La questione centrale, se l'Iran riaprirà stabilmente lo Stretto di Hormuz e se si riuscirà a raggiungere un accordo duraturo, resta ancora del tutto irrisolta", continua l'esperto. "Se le rotte marittime verranno riaperte e il petrolio tornerà a livelli normali, ciò potrebbe rappresentare un punto di svolta per i mercati globali. In caso contrario, se le due settimane trascorressero senza un accordo, è probabile attendersi un'inversione brusca e severa di questo rally di sollievo", conclude l'esperto. Sul fronte della politica monetaria, "prevediamo che la Fed continui ad abbassare i tassi di interesse per sostenere il mercato del lavoro, anche se l'economia mostra una crescita superiore al trend e un'inflazione elevata", dichiara Rob Waldner, Head of Ifi Strategy and Macro Research di Invesco. "Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, il cui mandato avrà inizio a maggio, sarà oggetto di attenta osservazione da parte dei mercati mentre cercherà di trovare un equilibrio tra la richiesta del presidente di tagliare i tassi e l'imperativo di riportare l'inflazione ai livelli target", conclude Waldner. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dello 0,8% nella settimana terminata il 3 aprile, dopo la discesa del 10,4% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono cresciute dell'1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece scese del 3%. Sul fronte societario: - Le azioni delle società energetiche hanno registrato forti ribassi, mentre i prezzi del petrolio sono tornati sotto i 100 dollari al barile. Apa crolla del 14% in apertura. Occidental Petroleum scende di circa il 9%. Exxon Mobil registra un calo superiore al 7,5%, mentre Chevron perde quasi il 6,3%. - Il titolo di Levi Strauss & Co balza dell'8,83% in apertura. La società ha superato le aspettative di Wall Street sia in termini di fatturato che di utili nel primo trimestre, spingendo l'azienda a rivedere al rialzo le proprie previsioni per l'intero anno. Nel dettaglio, il produttore di jeans ha registrato un fatturato di 1,74 miliardi di dollari rispetto agli 1,53 mld dello stesso periodo dell'anno precedente (+14% a/a) e al di sopra degli 1,65 mld attesi dagli analisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: calo oro (-10%) evidenzia difficoltà nel fare market timing (Ing)
08/04/2026 15:31
MARKET DRIVER: calo oro (-10%) evidenzia difficoltà nel fare market timing (Ing)
MILANO (MF-NW)--"Gli investitori che hanno visto nella guerra il momento giusto per investire in azioni della difesa o nell'oro sono rimasti delusi", commenta Jacco de Winter, Knowledge Manager di Ing Investment Office. Le azioni del comparto difesa hanno infatti raggiunto il loro massimo già lunedì 2 marzo, primo giorno di contrattazioni dopo lo scoppio del conflitto, per poi avviare una fase di calo. "Osserviamo un andamento simile anche per l'oro, considerato da molti un bene rifugio nei periodi di tensione geopolitica. Anche il prezzo dell'oro ha toccato un picco il 2 marzo e da allora è sceso di oltre il 10%", prosegue l'esperto. "In entrambi i casi sembra trattarsi di un classico esempio di noto adagio di Borsa 'buy the rumour, sell the news'", dichiara de Winter. Gli investitori, infatti, reagiscono più alle aspettative che all'evento stesso: i prezzi si muovono soprattutto in funzione delle attese, non delle notizie. "Le breaking news o la conferma di uno scenario atteso rappresentano spesso più un punto di uscita che di ingresso. Ma questo presuppone di avere già i titoli in portafoglio", continua l'esperto. "Per questo è generalmente sensato rimanere investiti e fare dell'investimento regolare un'abitudine, versando ogni mese un importo fisso lo stesso giorno. In questo modo si investe talvolta a livelli più alti e talvolta a livelli più bassi, ma nel lungo periodo raramente nel momento sbagliato", conclude de Winter. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)