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Australia: B.centrale alza tassi su massimi da 15 anni, non esclude altri aumenti
29/09/2026 07:39
Australia: B.centrale alza tassi su massimi da 15 anni, non esclude altri aumenti
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale australiana ha alzato il tasso di riferimento al 4,6%, il livello più alto degli ultimi 15 anni, nel tentativo di contenere l'inflazione alimentata dal conflitto in Medio Oriente. L'incremento di 25 punti base del cash rate è stato in linea al consenso degli economisti. La Reserve Bank of Australia ha incrementato il costo del denaro quattro volte quest'anno, per complessivi 100 punti base, mentre l'inflazione continua a mostrarsi persistente. L'Istituto ha affermato che alcuni dei rischi al rialzo segnalati nella riunione di agosto si stanno ora concretizzando. "Il conflitto in Medio Oriente si è ampliato e i prezzi globali dell'energia sono ora molto più elevati di quanto ipotizzato", ha puntualizzato la Banca centrale, aggiungendo che la domanda legata all'intelligenza artificiale sta determinando rapidi aumenti dei prezzi dei beni tecnologici. La Rba ha inoltre affermato che "continuerà a fare ciò che ritiene necessario" per contenere l'inflazione, compresa la possibilità di aumentare ulteriormente il tasso di riferimento. Nel 2026 l'inflazione australiana si è mantenuta al di sopra della fascia obiettivo del 2-3%, raggiungendo un massimo del 4,6% a marzo. L'ultimo dato, relativo a luglio, ha mostrato un'inflazione al 3,5%, superiore alle attese. Il dato di agosto sarà pubblicato domani. Bank of America sottolinea che l'inflazione sta accelerando anziché convergere nuovamente verso l'obiettivo. "Il dato sull'indice dei prezzi al consumo di luglio è stato la prova più evidente di questo cambiamento, inserendosi in un trend di aumento dell'inflazione di fondo negli ultimi mesi". Secondo BofA, vi sono inoltre segnali di effetti di secondo impatto derivanti dall'aumento dei costi dell'energia, che rafforzano il rischio che l'inflazione diventi persistente. "Il conflitto in Medio Oriente rimane irrisolto e vi sono scenari nei quali l'inflazione risulta più elevata e l'attività economica più debole rispetto alle previsioni", ha infine affermato la Rba. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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B.Ifis: prepara piano di riparazione dopo rilievi di Bankitalia (MF)
29/09/2026 07:38
B.Ifis: prepara piano di riparazione dopo rilievi di Bankitalia (MF)
ROMA (MF-NW)--Banca Ifis prepara il piano di intervento dopo i rilievi mossi dalla Vigilanza. Nelle prossime settimane entreranno nella fase decisiva l'exit dagli npl, il remediation plan richiesto dalla Vigilanza e la fusione di Illimity nella capogruppo. Tre passaggi chiave del riassetto con cui il gruppo tenterà di rispondere alle richieste di Bankitalia. Sul fronte dei crediti deteriorati, la data room con i soggetti ammessi alla gara (Cerberus, Apollo, Aliseda ed Eos) dovrebbe proseguire per tutto ottobre per poi arrivare alla raccolta delle offerte vincolanti e alla concessione dell'esclusiva a novembre, con closing entro fine anno. Al contempo Banca Ifis cercherà di completare la fusione con illimity mettendo così a terra le sinergie industriali dell'operazione. L'ok della Vigilanza è già arrivato e l'integrazione consentirà di eliminare le duplicazioni presenti tra le due strutture e di costruire un assetto più lineare, in particolare nel Cib. Il terzo cantiere è quello sul remediation plan. L'istituto dovrà intervenire su governance, controlli interni, processi gestionali e classificazione e valutazione dei crediti. Sul cda, in particolare, Via Nazionale avrebbe chiesto un rafforzamento della dialettica interna e degli assetti di governo, senza però arrivare a esercitare poteri di removal nei confronti degli amministratori. A queste attività si aggiungerà il riassetto della sgr, passata sotto il controllo diretto di Banca Ifis, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo delle attività di asset e wealth management, comprese quelle costruite negli ultimi anni attorno a Euclidea, oggi Fürstenberg. L'obiettivo è concentrare sul 2026 buona parte degli effetti del riassetto, degli accantonamenti e della pulizia del bilancio, così da avviare il 2027 con un profilo di rischio più leggibile. Il nuovo perimetro dovrebbe poggiare su una minore esposizione ai crediti deteriorati e su un mix di ricavi più diversificato, con maggiore contributo da Cib, asset management, wealth management e attività commissionali. Il mercato, nel frattempo, continua a scontare l'incertezza. (milanofinanza.it) red/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 29 SETTEMBRE 2026
29/09/2026 07:36
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 29 SETTEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sull'inflazione spagnola, sul fatturato industriale italiano, sugli indici di fiducia dell'Eurozona, sui prezzi alla produzione in Italia e sui discorsi dei banchieri centrali. Infine, sul fronte societario, focus su Pepco Group. AZIONI I futures azionari indicano un'apertura in lieve rialzo per le Borse europee, mentre resta al centro dell'attenzione lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran per un cessate il fuoco. La capacità di Teheran di ostacolare il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, utilizzandolo come leva nei negoziati con gli Usa, si sta indebolendo, aumentando il rischio che l'Iran ricorra a un'escalation militare per rafforzare la propria posizione. L'indebolimento della posizione di Teheran arriva mentre la Marina statunitense e i produttori di petrolio del Golfo sono diventati più efficaci nel respingere o evitare gli attacchi iraniani, consentendo a un numero maggiore di petroliere di attraversare lo Stretto. Secondo le società che monitorano i flussi petroliferi, questo mese le esportazioni di greggio dal Medio Oriente sono risalite su livelli prossimi ai massimi registrati dall'inizio della guerra a febbraio. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro continua a trattare sotto quota 1,14 a 1,1360, con il biglietto verde in leggero rafforzamento. Le persistenti tensioni "hanno mantenuto elevati i prezzi del petrolio e rafforzato i timori sull'inflazione", affermano gli economisti di Ocbc Group Research. "I recenti movimenti di mercato suggeriscono che i rendimenti più elevati stiano agendo più come un freno alla propensione al rischio che come un fattore scatenante di tensioni più ampie sui mercati", aggiungono gli esperti. "L'aumento dei prezzi del petrolio, gli elevati rendimenti dei Treasury e la resilienza dei dati economici statunitensi continuano a sostenere il dollaro", concludono da Ocbc. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in rialzo di 3 punti base al 3,64% e quello dell'Oat francese di 7 pb al 4,77%, con lo spread Oat/Bund a 112 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri in allargamento di 2,3 punti base a 94,576 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire ieri, con il ritorno delle pressioni sui titoli di Stato globali, in un contesto di aumento dei prezzi del petrolio e timori per l'inflazione. Il rendimento del Treasury biennale è ora al 4,962%, quello del decennale al 5,259% e quello del trentennale al 5,568%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza del 2,02% e il Wti dell'1,81%, in un contesto di persistente stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran per un cessate il fuoco. "Iran e Stati Uniti restano molto distanti su un accordo per il cessate il fuoco e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz", conferma Sally Auld di Nab. "Teheran ha dichiarato di confermare la proposta respinta dal presidente Trump, anche se, secondo quanto riportato, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dovrebbe comunque incontrare i mediatori a New York", puntualizza Auld. ORO Il prezzo spot tratta a 4.131,27 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: petrolio sale con stallo negoziati Usa-Iran (Nab)
29/09/2026 07:35
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio sale con stallo negoziati Usa-Iran (Nab)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza del 2,09% e il Wti dell'1,81%, in un contesto di persistente stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran per un cessate il fuoco. "Iran e Stati Uniti restano molto distanti su un accordo per il cessate il fuoco e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz", conferma Sally Auld di Nab. "Teheran ha dichiarato di confermare la proposta respinta dal presidente Trump, anche se, secondo quanto riportato, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dovrebbe comunque incontrare i mediatori a New York", puntualizza Auld. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto 1,14, dollaro in rafforzamento
29/09/2026 07:35
COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto 1,14, dollaro in rafforzamento
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro continua a trattare sotto quota 1,14 a 1,1361, con il biglietto verde in leggero rafforzamento. Le persistenti tensioni "hanno mantenuto elevati i prezzi del petrolio e rafforzato i timori sull'inflazione", affermano gli economisti di Ocbc Group Research. "I recenti movimenti di mercato suggeriscono che i rendimenti più elevati stiano agendo più come un freno alla propensione al rischio che come un fattore scatenante di tensioni più ampie sui mercati", aggiungono gli esperti. "L'aumento dei prezzi del petrolio, gli elevati rendimenti dei Treasury e la resilienza dei dati economici statunitensi continuano a sostenere il dollaro", concludono da Ocbc. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)