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MARKET DRIVER: Altea G.P., Equita Sim conferma buy
23/06/2026 14:07
MARKET DRIVER: Altea G.P., Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 8,6 euro su Altea Green Power dopo che la società ha firmato un accordo per l'acquisto di un progetto ibrido già autorizzato che prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 12 MW, abbinato a un sistema di accumulo (Bess) da 8 MW, situato ad Ascoli Satriano, in Puglia, la cui produzione attesa è pari a circa 22 GWh annui. "La notizia", commentano gli analisti, "è positiva per Altea G.P. Il progetto è già autorizzato, quindi questo rischio è superato e l'avvio lavori previsto tra fine 2026 e inizio 2027 e inizio commerciale entro fine 2027. Questo accelera l'evoluzione verso il modello IPP e in linea con l'esecuzione del piano industriale sulla pipeline proprietaria. Il dato più interessante è il capex implicito. L'investimento totale è pari a circa 13 mln euro e include sia l'acquisto del progetto sia la costruzione dell'impianto, composto da 12 MW fotovoltaici e 8 MW di Bess. Rapportato ai soli 12 MW fotovoltaici, il capex è pari a circa 1,1 mln/MW, già includendo anche la batteria. Stimando il costo dell'autorizzazione/progetto in circa 1-1,5 mln massimo, il capex residuo di costruzione risulta sostanzialmente in linea con quello di un normale impianto fotovoltaico utility-scale. Di conseguenza, la componente Bess sembra avere un costo implicito molto contenuto". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Trevi, Alantra conferma rating buy
23/06/2026 13:51
MARKET DRIVER: Trevi, Alantra conferma rating buy
MILANO (MF-NW)--Alantra conferma rating buy e tp di 4,5 euro su Trevi Fin. dopo che l'azienda ha recentemente acquisito due nuovi progetti nell'area Asia-Pacifico, per un valore complessivo di circa 117 milioni. Le nuove acquisizioni, avvenute in Papua Nuova Guinea e Indonesia, si inseriscono nella strategia di bilanciamento geografico del gruppo, in linea con le direttrici del Piano Industriale 2026-2029, orientate alla distribuzione del backlog per Paese e tipologia di progetto e al rafforzamento del posizionamento su attività ad elevato contenuto specialistico, spiega una nota. Gli esperti valutano positivamente l'annuncio, in quanto "combina dimensioni significative con interessanti caratteristiche strategiche. L'assegnazione di 117 milioni di euro equivale a oltre la metà dell'intero portafoglio ordini del gruppo per il primo trimestre 2026 e rappresenta circa il 13% del portafoglio ordini di 869,8 milioni di euro registrato a fine marzo. A seguito di questo annuncio, il portafoglio ordini di Trevi si avvicina a quota 1 miliardo di euro. A nostro avviso, la combinazione di livelli record di portafoglio ordini e un flusso costante di ordini in entrata offre una solida visibilità sui ricavi e supporta ulteriormente le aspettative del management per un esercizio 2026 con una maggiore concentrazione di ordini nella seconda metà dell'anno". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Ue: da Commissione economica arriva ok per euro digitale (milanofinanza.it)
23/06/2026 13:23
Ue: da Commissione economica arriva ok per euro digitale (milanofinanza.it)
MILANO (MF-NW)--La Commissione economica del Parlamento Ue ha approvato il regolamento sull'euro digitale. I negoziatori hanno trovato nei giorni scorsi l'intesa sul testo anticipato il 17 giugno da MF-Milano Finanza. Sono caduti i principali ostacoli all'intesa che erano dovuti soprattutto alle posizioni del relatore del testo, lo spagnolo Fernando Navarrete. L'eurodeputato è finito in minoranza anche nel suo gruppo politico (il Ppe) in merito alla proposta di varare una versione solo offline dell'euro digitale, in attesa di sviluppi nel mercato bancario per i pagamenti online. La valuta partirà invece in versione offline e online: saranno così possibili trasferimenti di denaro con o senza connessione a internet. Il testo del Parlamento prevede anche una clausola "no worse-off" per "assicurare che a nessun commerciante venga addebitata da un prestatore di servizi di pagamento una commissione più elevata per un pagamento in euro digitale rispetto a quella che gli verrebbe addebitata dallo stesso prestatore di servizi per qualsiasi mezzo di pagamento digitale comparabile". In sintesi, i pagamenti in euro digitale avranno un costo per i commercianti non superiore a quello dei metodi attuali, per esempio attraverso Visa o Mastercard. nin (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Pmi Eurozona in risalita da minimi, ma ancora nessuna ripresa (Oxford Economics)
23/06/2026 13:18
MARKET DRIVER: Pmi Eurozona in risalita da minimi, ma ancora nessuna ripresa (Oxford Economics)
MILANO (MF-NW)--Il Pmi composito dell'Eurozona è salito di 1 punto a 49,5 a giugno, il livello più alto degli ultimi tre mesi, suggerendo che l'attività economica potrebbe aver toccato un minimo dopo lo shock legato all'Iran, pur senza evidenziare ancora segnali di una vera ripresa. "Il fatto che i Pmi restino in territorio di contrazione a giugno conferma la nostra visione secondo cui gli effetti economici del conflitto tra Stati Uniti-Israele e Iran saranno concentrati nel secondo trimestre", commenta Iain Simmons, esperto di Oxford Economics. Il miglioramento è stato guidato dal settore servizi, che tuttavia resta sotto la soglia di neutralità e continua ad indicare una debole domanda sottostante. Inoltre, "la manifattura ha registrato un calo sia dell'indice principale sia di quello della produzione, ma entrambi sono rimasti in territorio espansivo, elemento da considerare positivo", riporta l'esperto. "Le pressioni su costi e prezzi di vendita sono diminuite a giugno, nonostante la maggior parte delle risposte sia stata raccolta prima dell'ultima fase di de-escalation del conflitto in Medio Oriente", continua Simmons. Ciò suggerisce che lo shock inflattivo stesse già perdendo intensità, pur rimanendo su livelli elevati. "Il dato di luglio offrirà una lettura più chiara sull'entità del sollievo derivante dal recente accordo", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Inps: nel 2025 spesa pensioni sale a 325 miliardi, +1,4%
23/06/2026 13:08
Inps: nel 2025 spesa pensioni sale a 325 miliardi, +1,4%
ROMA (MF-NW)--La spesa per le pensioni è passata da 320 miliardi del 2024 ai 325 miliardi del 2025, con una crescita nominale dell'1,4%. Un incremento riconducibile all'indicizzazione delle pensioni in rapporto alla variazione dei prezzi al consumo. Lo si legge nel Rendiconto sociale appena presentato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell'Inps secondo il quale i pensionati nel complesso nell'anno sono stati quasi 15,5 milioni. Le pensioni previdenziali complessivamente liquidate nel 2025 sono state 834.658, circa 27 mila in meno rispetto all'anno precedente, un dato, spiega il Rendiconto, "determinato soprattutto dalle restrizioni introdotte recentemente nel sistema previdenziale italiano". Per Quota 103 con il ricalcolo contributivo nell'anno sono state accolte appena 4.868 domande a fronte delle 112.982 della Quota 100 del 2021, ultimo anno nel quale era stato possibile andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi. Le prestazioni erogate con Opzione donna, per effetto di una regolamentazione più restrittiva introdotta negli ultimi due anni, sono calate da 26.427 nel 2022, a 12.763 nel 2023, a 4.784 nel 2024, a 3.860 nel 2025. "Gli strumenti di flessibilità in uscita - si legge - hanno visto in questi anni un forte ridimensionamento". Gli importi medi delle pensioni previdenziali vigenti e liquidate evidenziano una rilevante differenza tra i due generi, che, nel caso delle pensioni di vecchiaia, raggiunge il 45% in meno per le donne. Si evidenzia uno scostamento, in crescita, tra gli importi delle pensioni vigenti e quelle liquidate (-148 euro mensili per le pensioni di anzianità dei maschi), a dimostrazione di un tendenziale e preoccupante calo del valore medio delle pensioni. Il presidente del Civ, Roberto Ghiselli, nella sua relazione di fine mandato ha voluto sottolineare che è necessario "dare stabilità ad un sistema previdenziale che da decenni vive di sperimentazioni, proroghe e interventi contingenti mentre sarebbe auspicale dare certezze alle persone". E serve "una verifica complessiva del sistema a 30 anni dalla riforma Dini". Ci sono alcuni aspetti imprescindibili su cui bisogna lavorare a livello di sistema Paese. Innanzi tutto, è necessario che "il sistema economico e produttivo generi più sviluppo, in termini di produzione e di redditività, non solo per ragioni economiche e per la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale, ma per la tenuta sociale del Paese. Di conseguenza vanno create le condizioni per favorire la crescita qualitativa del tessuto produttivo, dell'occupazione e delle retribuzioni, base di calcolo dei contributi previdenziali. Altrettanto importanti, considerando le tendenze demografiche e il drastico calo della natalità, è il governo delle dinamiche migratorie e le politiche di genere, a sostegno della genitorialità e della conciliazione dei tempi", ha aggiunto Ghiselli. val MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)