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COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in forte rialzo
19/03/2026 12:09
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in forte rialzo
MILANO (MF-NW)--I prezzi di petrolio e gas sono aumentati bruscamente, mentre gli attacchi a infrastrutture energetiche chiave in Medio Oriente hanno aggravato i timori di una stretta globale dell'offerta di oro nero. Il Qatar ha dichiarato che attacchi missilistici iraniani hanno danneggiato un importante impianto di esportazione di gas naturale liquefatto (Gnl). L'azione è seguita all'avvertimento di Teheran su possibili attacchi contro infrastrutture energetiche in Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, come ritorsione per il bombardamento da parte di Israele di un impianto di lavorazione del gas naturale in Iran. I futures sul Brent con consegna a maggio salgono di quasi il 7% a 114,66 dollari al barile, dopo aver toccato un picco a 119 dollari. Anche i prezzi del gas hanno accelerato bruscamente al rialzo. Ad Amsterdam, il future Ttf ad aprile avanza ora del 16,114% a quota 63,47 euro per megawattora. alb/zag alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws in calo
19/03/2026 12:09
MARKET DRIVER: future Ws in calo
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in calo con quello sul Dow Jones che scende dello 0,15% e quello sull'S&P 500 dello 0,12%, mentre l'escalation del conflitto in Medio Oriente continua a influenzare i mercati. Sul fronte politico, "l'attacco israeliano al giacimento di South Pars, la più grande riserva di gas al mondo, condivisa tra Iran e Qatar, ha innescato una dura risposta da parte di Teheran, che ha colpito le infrastrutture energetiche dell'area, in particolare il sito di Ras Laffan, il principale hub mondiale di Gnl in Qatar", riportano gli strategist di Mps. "L'attacco iraniano ha provocato danni estesi agli impianti e ha determinato un immediato balzo dei prezzi del gas in Europa questa mattina", proseguono gli esperti. "L'incertezza geopolitica ha pesato anche sulle borse globali, contribuendo a pressioni al rialzo sui rendimenti governativi e aumentando la volatilità su diverse materie prime, al di fuori della componente energetica", commentano gli strategist. "Questo contesto si innesta in uno scenario macro già complicato da segnali di inflazione in risalita negli Stati Uniti, come mostrato ieri dai dati sui prezzi alla produzione", concludono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,5-3,75%. Il comunicato pubblicato dopo la riunione ha sottolineato come la crescita dell'occupazione sia rimasta contenuta e l'inflazione resti "leggermente elevata". Inoltre, l'incertezza derivante dagli sviluppi in Medio Oriente continua ad offuscare le prospettive future. "Il comunicato mostra un modesto ma significativo rialzo delle previsioni di inflazione, con il Pce e il Pce core per il 2026 entrambi rivisti al rialzo al 2,7%, mentre la crescita registra un leggero aumento e la disoccupazione rimane pressoché invariata", commenta Dan Siluk, Head of Global Short Duration & Liquidity and Portfolio Manager di Janus Henderson Investors. "È importante sottolineare che il valore mediano per il 2026 rimane al 3,375%, segnalando l'assenza di un orientamento verso aumenti dei tassi nonostante l'inflazione più elevata", prosegue l'esperto. Stephen Miran si è nuovamente espresso a favore di un taglio di 25 punti base. Tuttavia, "il fatto che sia stato l'unico a tenere questa posizione, nonostante alcune aspettative di un dissenso più ampio, suggerisce che il Comitato sia ancora largamente unito dietro un approccio di mano ferma", prosegue Siluk. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Acea, Banca Akros conferma buy
19/03/2026 12:08
MARKET DRIVER: Acea, Banca Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 25 euro su Acea. Gli analisti citano i "buoni" conti 2025 e "più crescita attesa nel 2026". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fed; taglio resta scenario base, ma soglia intervento si alza (eToro)
19/03/2026 12:08
MARKET DRIVER: Fed; taglio resta scenario base, ma soglia intervento si alza (eToro)
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve ha mantenuto invariato il tasso di riferimento sui fed funds al 3,5-3,75%. Nella conferenza stampa, il presidente Powell "ha sottolineato che i rischi sono bilanciati su entrambi i lati del mandato, trasmettendo un messaggio più rassicurante e meno teso di quanto il mercato si aspettasse", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Gli operatori prevedevano una Fed schiacciata tra inflazione ancora elevata e un mercato del lavoro in rallentamento. "Powell ha invece lasciato intendere che questa tensione, pur esistendo, appare meno pronunciata rispetto alle comunicazioni precedenti", dichiara l'esperto. "Il segnale è chiaro: la Fed si sente abbastanza a proprio agio dove si trova. Non avverte urgenza di intervenire subito. E soprattutto non intende farsi dettare i tempi né dal mercato né dal contesto politico, proprio mentre il dibattito interno negli Stati Uniti si fa più rumoroso e la transizione di leadership si avvicina", prosegue Debach. Guardando al futuro, la Banca ha dichiarato di essere pronta a intervenire. "Powell ha lasciato aperta perfino la possibilità di un rialzo futuro. Non è il base case, lo ribadisce, ma non è escluso. È un modo per evitare che il mercato si incastri in una narrativa unidirezionale", spiega l'esperto. Allo stesso tempo, "il dissenso interno resta estremamente contenuto. Solo Miran ha votato per un taglio. Una minoranza isolata che non cambia la linea del Comitato, ma la rafforza", dichiara Debach. Il mercato ha letto il messaggio, ma lo ha probabilmente estremizzato. "Le aspettative di tagli si sono rapidamente compresse fino a prezzare ora zero interventi entro fine 2026. È una reazione tipica post-FOMC. Powell non ha tolto il taglio dal baseline. Ha solo alzato l'asticella per giustificarlo", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: Bund a un passo dal 3% in attesa Bce
19/03/2026 11:58
COMMENTO BOND: Bund a un passo dal 3% in attesa Bce
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a trattare in leggero rialzo dopo che la Federal Reserve è rimasta ferma, con gli investitori che attendono ora le decisioni e i segnali che arriveranno dalla Banca centrale europea e dalla Bank of England. Il rendimento del Bund decennale avanza di 3 punti base al 2,98%. "La Fed ha dato l'impronta di base a quello che potrebbero fare le Banche centrali nel corso delle prossime riunioni, o meglio, ha dato prova del fatto che una Banca centrale di questi tempi non anticiper mai una tendenza che deve ancora essere confermata. L'inflazione é data oramai al rialzo in modo quasi del tutto scontato, soprattutto osservando come si stanno comportando i titoli di Stato, ma di fatto non abbiamo ancora dati sull'impatto che il prezzo del petrolio sta avendo sull'economia in termini di prezzi. Solamente il prossimo dato sull'inflazione ci dir effettivamente quanto é impattante il recente aumento del prezzo del petrolio", afferma David Pascucci, Market Analyst di Xtb. L'esperto ricorda che "anche un anno fa, durante l'applicazione dei dazi di Trump, in molti attendevano il rialzo forte dell'inflazione, un rialzo mai avvenuto se non per breve tempo e con entit simili a quelle viste nei mesi precedenti". Nel frattempo la Banca nazionale svizzera ha mantenuto invariato il tasso guida allo 0%. Alla luce del conflitto in atto in Medio Oriente la disponibilità dell'Istituto a intervenire sul mercato dei cambi è aumentata. La Bns contrasta così un rapido ed eccessivo apprezzamento del franco che metterebbe a repentaglio la stabilità dei prezzi in Svizzera. La Banca centrale svedese ha confermato i tassi di interesse e ha sottolineato che gli sviluppi internazionali recenti sono stati molto drammatici. La guerra in Medio Oriente ha provocato movimenti significativi nei prezzi dell'energia e nei mercati finanziari, incluso un aumento dei tassi di interesse di mercato a breve termine. Il dollaro statunitense si è rafforzato, anche rispetto alla corona svedese. Rimane ancora incerto quali saranno le conseguenze a più lungo termine, sia in termini geopolitici sia economici, e le condizioni possono cambiare rapidamente. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)