Regno Unito: rendimento Gilt a 10 anni sopra 5%, livello più alto da crisi 2008
20/03/2026 16:27
Regno Unito: rendimento Gilt a 10 anni sopra 5%, livello più alto da crisi 2008
MILANO (MF-NW)--I costi di finanziamento del governo britannico hanno raggiunto il livello più alto dalla crisi finanziaria del 2008, con il rendimento del Gilt a 10 anni che ha superato il 5%, mentre gli investitori temono il ritorno dell'inflazione e un inasprimento della politica monetaria. I titoli di Stato britannici hanno subito una forte rivalutazione a seguito dell'escalation del conflitto in Iran. Nella giornata odierna, il rendimento dei Gilt 10 anni è salito di circa 15 punti base, toccando il 5%. Parallelamente, i rendimenti dei Gilt a 2 anni sono balzati di 19 punti base a circa il 4,602%, il livello più alto da oltre un anno. Gli operatori temono un ritorno dell'inflazione, alimentato dall'impennata dei prezzi di petrolio e gas, anche alla luce della forte dipendenza del Regno Unito dalle importazioni energetiche. Già prima dello scoppio del conflitto, il Regno Unito registrava i costi di finanziamento pubblico più elevati tra i Paesi del G7, con i titoli di Stato a lungo termine (20 e 30 anni) scambiati al di sopra della soglia del 5%. Nel frattempo, i mercati stanno ridimensionando le aspettative di tagli dei tassi da parte della Bank of England. Ieri, il Comitato di politica monetaria della BoE ha votato all'unanimità per mantenere invariato il tasso di riferimento, sottolineando che l'inflazione sarà più elevata nel breve termine "a seguito del nuovo shock sull'economia". Prima dell'inizio della guerra, era atteso un taglio dei tassi; oggi, invece, i mercati scontano una probabilità prossima allo zero di una riduzione dei tassi nel corso dell'anno e prezzano circa due rialzi entro fine 2026. "Il fattore scatenante è l'energia: gli shock su petrolio e gas si trasmettono direttamente alle aspettative di inflazione e i gilt stanno reagendo esattamente come previsto in questo contesto", ha dichiarato Nigel Green di deVere Group. "Non si tratta di una vendita disordinata, ma di una comprensibile rivalutazione del rischio". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: debito privato continuerà a offrire rendimenti interessanti (Tikehau)
20/03/2026 15:29
FOCUS: debito privato continuerà a offrire rendimenti interessanti (Tikehau)
MILANO (MF-NW)--Tikehau Capital, gestore alternativo globale, ha analizzato l'attuale contesto del mercato del credito privato, recentemente al centro dell'attenzione per una combinazione di fattori tra cui disruption tecnologica, dinamiche di liquidità e tensioni geopolitiche e segnala che il mercato ha storicamente dimostrato una capacità di autocorrezione e continuerà molto probabilmente ad offrire opportunità per ottenere rendimenti interessanti corretti per il rischio. MERCATO DEBITO PRIVATO TRAVOLTO DA ANSIA Nelle ultime settimane, spiega Tikehau, il mercato del debito privato è stato travolto da un crescendo di ansia. Una serie di eventi idiosincratici è stata amplificata in una narrazione più ampia di fragilità sistemica. Dal "SaaSpocalypse" di inizio febbraio 2026, alle questioni relative a liquidità, rimborsi e soglie, fino allo shock geopolitico di fine febbraio in Medio Oriente, i titoli dei giornali sono diventati più rumorosi e sempre più discordanti. Non più tardi del 12 marzo, un giornalista di Bloomberg ha segnalato, durante il forum "Future of Finance" a Parigi, che tra i 5 articoli più letti, due riguardavano il conflitto in Medio Oriente e tre il credito privato. PREOCCUPAZIONI SU LIQUIDITA' SI SONO INTENSIFICATE Le preoccupazioni relative alla liquidità, prosegue l'analisi di Tikehau Capital, si sono intensificate quando diversi fondi fortemente esposti al settore del software, direttamente o indirettamente, hanno iniziato a registrare un aumento delle richieste di rimborso. La situazione si è concretizzata quando un gestore patrimoniale americano è diventato il centro dell'attenzione dei media. A fronte di richieste di prelievo record, la società ha effettuato vendite di attività per 1,4 miliardi di dollari, in gran parte prestiti garantiti senior di primo grado, a circa il 99,7% del valore nominale - quasi a valori contabili d'iscrizione. Il management ha presentato le vendite come un'opportunità per ridurre il rischio di concentrazione e fornire una liquidità più rapida agli investitori. Ciononostante, i titoli dei giornali hanno amplificato il timore. EFFETTI ANCHE SULLE QUOTATE A causa dei timori più generali sulla qualità del credito privato, anche i titoli delle BDC quotate in borsa hanno subito forti ribassi, arrivando in alcuni casi ad essere scambiati con notevole sconto rispetto al NAV. Questi eventi hanno, a loro volta, portato a un progressivo calo dei prezzi delle azioni dei gestori di asset quotati. I mercati pubblici hanno reagito rapidamente. Dai recenti massimi, gli asset manager alternativi quotati in borsa hanno subito una riduzione cumulata di quasi 270 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione di mercato in poche settimane (da febbraio a metà marzo 2026). C'E' UN PROBLEMA STRUTTURALE Alla base di queste reazioni, prosegue l'analisi, si cela un problema strutturale: il divario tra i fondi commercializzati come strumenti in grado di offrire liquidità periodica e le attività illiquide dei mercati privati, che si prestano maggiormente a un capitale paziente. Le autorità di regolamentazione, gli organismi di valutazione e gli osservatori della stabilità finanziaria hanno riportato alla ribalta preoccupazioni di lunga data relative a: metodologie di valutazione eterogenee, il rischio di insolvenze occulte, mancanza di trasparenza e la governance dei meccanismi di rimborso. QUESTIONE PIU' RILEVANTE NEGLI USA Queste questioni hanno assunto maggiore rilevanza negli Stati Uniti, dato il mercato delle BDC, ben consolidato e di ampie dimensioni. Ciononostante, il sistema ha assorbito le tensioni. I veicoli di continuazione, i processi secondari e le politiche di uscita ordinata potrebbero aver contribuito ad evitare vendite forzate simili a quelle dell'epoca della crisi finanziaria globale. Un approccio più conservativo in Europa, sia per quanto riguarda i parametri di sottoscrizione del credito, quali gli aggiustamenti e le rettifiche alle definizioni finanziarie, sia sul lato del passivo con una leva finanziaria limitata, ha contribuito a farle resistere, in una certa misura, alle percezioni più negative. QUESTIONE MEDIO ORIENTE INOLTRE HA PORTATO VOLATILITA' L'improvvisa escalation del conflitto che coinvolge l'Iran, gli Stati Uniti, Israele e gli attori regionali in Medio Oriente ha introdotto un nuovo livello di volatilità. ALCUNE VERITA' EMERGONO I recenti fallimenti e l'aumento degli indicatori di stress, come il maggiore ricorso al PIK (definito "bad PIK" quando non previsto dalla documentazione iniziale) e i tassi di insolvenza "proxy" più elevati che tengono conto delle modifiche ai prestiti, riflettono le condizioni del credito di fine ciclo, quando una forte propensione al rischio (e una certa compiacenza) si scontra con condizioni economiche più difficili. Nonostante il rumore, alcune verità emergono: La dispersione delle performance aumenterà e la gestione attiva del portafoglio - in particolare la strategia di gestione dei crediti deteriorati (workout) - sarà fondamentale. I fondamentali del credito privato core continuano a reggere: il direct lending nel mid-market mantiene valutazioni conservative. OPPORTUNITA' PERSISTONO Le opportunità persistono, a condizione che gli investitori si concentrino su: una due diligence approfondita e completa - condizioni di negoziazione allettanti non salveranno mai una sottoscrizione fondamentalmente viziata, strutture senior, di primo grado e con pagamento in contanti, LTV moderati, clausole contrattuali solide, ed esposizioni diversificate. IA MINACCIA MA ANCHE OPPORTUNITA' L'intelligenza artificiale rappresenta sia una minaccia che un'opportunità: può mettere sotto pressione alcuni modelli, ma migliorerà anche le capacità di sottoscrizione, monitoraggio e creazione di valore. Sotto costante scrutinio, i gestori di credito privato ben consolidati si concentreranno sul perfezionamento delle loro strategie di sottoscrizione per adempiere nel miglior modo possibile ai loro doveri fiduciari nei confronti degli investitori. Ma, cosa ancora più importante, ciò avverrà parallelamente a un quadro normativo più integrato che promuove l'armonia, una maggiore trasparenza e un monitoraggio più efficace. DEBITO PRIVATO PUO' OFFRIRE ANCORA PERFORMANCE DURATURA L'ensemble principale, conclude Tikehau Capital, rimane intatto. Con disciplina e selettività, il debito privato può ancora offrire una performance duratura e ben orchestrata. Il mercato ha storicamente dimostrato una capacità di autocorrezione e, a nostro avviso, continuerà molto probabilmente ad offrire opportunità per ottenere rendimenti interessanti corretti per il rischio. Nuove opportunità stanno inoltre emergendo con la crescita del mercato secondario del debito privato, che potrebbe offrire punti di ingresso interessanti in questi periodi di tensione. La natura intrinseca della maggior parte dei fondi di private credit che hanno dimostrato un impegno a lungo termine nel debito privato dovrebbe evitare il fenomeno delle vendite forzate, verificatosi nel 2007-2008, quando alla fine la maggior parte degli operatori a lungo termine non ha mai riscontrato problemi significativi. Una buona dose di pazienza, una sottoscrizione meticolosa e competenze approfondite in materia di ristrutturazione dovrebbero rafforzare la natura del credito privato, che è diventato una classe di attività imprescindibile nell'allocazione degli investimenti e nel finanziamento delle imprese in tutto il mondo. fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)