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COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in netto rialzo con tensioni in Stretto Hormuz
10/08/2026 11:48
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in netto rialzo con tensioni in Stretto Hormuz
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo mentre aumentano i dubbi sulla possibilità che lo Stretto di Hormuz possa riaprire presto, alimentando le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture di oro nero in Medio Oriente. Il Brent avanza dell'1,08% e il Wti dello 0,91%. Un alto funzionario iraniano ha avanzato dure richieste per la riapertura dello Stretto, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che Teheran ha lanciato un attacco missilistico contro una delle loro navi. Entrambi gli sviluppi minacciano di far saltare un possibile accordo per la riapertura dello Stretto, una via d'acqua strategica attraverso la quale transita un quinto del petrolio mondiale. Tra le richieste di Teheran, Mohammad Bagher Zolghadr, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero ritirare le proprie forze, porre fine a tutte le sanzioni e sbloccare i beni iraniani congelati, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna. "Le tensioni rimangono elevate in Medio Oriente", affermano gli analisti di Anz Research. "Abu Dhabi National Oil Co. ha dichiarato che tre delle sue petroliere sono state attaccate mentre transitavano nello Stretto di Hormuz la scorsa settimana", puntualizzano gli esperti. Lo Stretto rimane un importante strumento negoziale per l'Iran e gli Stati Uniti, mantenendo la situazione come una delle principali fonti di incertezza per i mercati, afferma Ahmad Assir, research strategist di Pepperstone. Il tono deciso dell'Iran contribuisce a mantenere un premio sul prezzo del petrolio, nonostante l'attenuazione dei rischi di uno scontro militare, conclude Assir. In netto rialzo, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a settembre guadagna il 5,106% a quota 58,38 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Lottomatica, B.Akros conferma buy
10/08/2026 11:35
MARKET DRIVER: Lottomatica, B.Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 32 euro su Lottomatica. I dati Agimeg diffusi venerdì evidenziano che nel mese di luglio, grazie anche alla World Cup, Lottomatica ha sovraperformato il mercato nel gioco Sport Franchise non-online, con gross gaming revenue (Ggr) cresciuto del 68% contro il 58% del settore, "consolidando la posizione leader di mercato". Le performance delle scommesse online (iSport), +26%, sono state "leggermente inferiori a quelle del settore (+32,7%), pur rimanendo molto solide". Questo, spiegano gli analisti, è stato principalmente determinato "dai clienti che hanno effettuato scommesse occasionali durante i Mondiali, una dinamica che in generale ha favorito Flutter, con un divario negativo nella quota di mercato coerente con quanto già osservato a giugno". Nel complesso, "il trend di mercato rimane robusto". Bisogna anche ricordare, precisano da Akros, che "i pagamenti mensili sono volatili e che le scommesse iGaming rappresentano il 56% delle nostre stime per il 2026, rispetto a un 18% combinato per iSport e Sports Franchise". bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Usa, trimestrali confermano allargamento mercato (eToro)
10/08/2026 11:34
MARKET DRIVER: Usa, trimestrali confermano allargamento mercato (eToro)
MILANO (MF-NW)--L'88% delle società dell'S&P 500 ha già pubblicato i risultati trimestrali: l'86% ha superato le attese sugli utili, mentre il 76% ha battuto le stime sui ricavi. Inoltre, dieci settori su undici hanno registrato una crescita degli utili su base annua, con otto che evidenziano incrementi a doppia cifra, riporta Gabriel Debach, market analyst di eToro. In questo quadro, "la storia dell'intelligenza artificiale rimane centrale, ma sta entrando in una fase più adulta", dichiara l'esperto. "Gli investitori sembrano chiedere sempre più spesso quale ritorno economico giustifichi gli enormi investimenti in infrastrutture, data center e capacità computazionale", spiega Debach. "Le trimestrali hanno premiato maggiormente le società capaci di accompagnare la crescita degli investimenti con un percorso credibile verso la monetizzazione, mentre le reazioni sono state più fredde quando l'aumento della spesa non è stato accompagnato dalla stessa visibilità sui ritorni", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: dubbi su credibilità Fed potrebbero riemergere (TwentyFour Am)
10/08/2026 11:32
FOCUS: dubbi su credibilità Fed potrebbero riemergere (TwentyFour Am)
MILANO (MF-NW)--Durante l'ultima riunione del Fomc, il presidente Kevin Warsh non ha fornito indicazioni chiare sulla funzione di reazione della Fed, né ha espresso una posizione definita sul quadro economico e sull'orientamento della politica monetaria. Secondo TwentyFour AM, il recente rialzo dei rendimenti dei Treasury è stato determinato proprio da questa mancanza di chiarezza, mentre il mercato non sembra ancora aver iniziato a scontare un possibile indebolimento della credibilità della Fed. "Questo è al tempo stesso positivo e negativo. È positivo nel senso che i mercati continuano a ritenere che la Fed non stia dormendo sugli allori. È invece negativo nel senso che i tassi nominali avrebbero ancora molta strada da percorrere qualora la credibilità della Fed fosse effettivamente messa in discussione. Se la credibilità fosse davvero sotto pressione, dovremmo assistere a un aumento delle aspettative di inflazione", commenta Felipe Villarroel, portfolio manager, TwentyFour Asset Management (Vontobel). CRESCE INCERTEZZA MERCATI SU FUNZIONE REAZIONE FED Secondo l'esperto, la maggior parte del rialzo dei rendimenti dei Treasury a 5 anni può essere attribuita a un aumento dei rendimenti reali. Le aspettative di inflazione, invece, sono rimaste "nel range" e si attestano ora a poco più del 2%. "Se gli investitori fossero stati preoccupati riguardo alla capacità o alla volontà della Fed di tenere sotto controllo l'inflazione, i rendimenti nominali a 5 anni avrebbero registrato un rialzo ancora più marcato a causa dell'aumento dei tassi di break-even dell'inflazione", prosegue Villarroel. Inflazione ancora sopra l'obiettivo, economia solida e mercato del lavoro stabile sostenevano un possibile aumento dei tassi; al contempo, l'aumento dei prezzi del petrolio, che rappresenta uno shock dal lato dell'offerta contro il quale la Fed può fare poco, la stagnazione del mercato immobiliare e tassi superiori a quelli che la maggior parte dei membri del Fomc considera il livello neutrale suggerivano un approccio più prudente. "Il problema è che le motivazioni alla base della decisione non sono state spiegate in modo adeguato; di conseguenza, il mercato nutre incertezze riguardo alla funzione di reazione della Fed, il che a sua volta rende impossibile valutare con esattezza quando l'inflazione potrebbe tornare al livello obiettivo", spiega l'esperto. "Il presidente Warsh sta prestando attenzione all'inflazione attuale? Oppure è più preoccupato che la tendenza si muova nella giusta direzione? L'inflazione Pce sarà probabilmente l'indicatore principale da tenere d'occhio? Non siamo semplicemente in grado di dirlo", osserva Villarroel. RISCHI PER CREDIBILITÀ B.CENTRALE AUMENTANO "La situazione potrebbe essere esacerbata dalla determinazione del presidente Warsh a ricavare dai mercati segnali chiari e imparziali, anziché fornire agli investitori un punto di riferimento con una visione chiara dell'economia e di una funzione di reazione prevedibile", prosegue l'analista. In questa fase, i mercati non mostrano segnali di perdita di fiducia nella capacità o nella volontà della Fed di riportare l'inflazione al livello previsto, dichiara Villarroel, ma la posta in gioco è alta. "Apportare cambiamenti significativi alle strutture organizzative in un momento in cui gli obiettivi non vengono raggiunti è un'operazione rischiosa, e cercare di orientare le decisioni della Fed sulla base dei segnali di mercato potrebbe rivelarsi controproducente", prosegue l'esperto. "Sono circolate voci secondo cui Warsh starebbe valutando l'idea di ridurre il numero delle riunioni del Fomc, che attualmente sono otto all'anno. Riteniamo che ciò costituirebbe un errore e potrebbe minare la credibilità della Fed", osserva Villarroel. POSIZIONE PIÙ PRUDENTE SU TREASURY "Considerata la marcata correzione registrata dai Treasury nelle ultime settimane, non siamo propensi a ridurre la duration in dollari a questi livelli", commenta l'esperto. Tuttavia, il possibile riemergere di dubbi sulla credibilità della Fed ha portato la società ha modificare la propria posizione. "Da una visione che ci avrebbe reso più propensi ad acquistare i Treasury Usa durante le fasi di ribasso dei prezzi, siamo passati a una strategia che privilegia la vendita durante i rialzi dei prezzi", dichiara Villarroel. Con le aspettative di inflazione attestate a poco più del 2%, un rialzo sostenuto dei Treasury Usa può derivare solo da una diminuzione dei tassi reali. "Sebbene i tassi reali siano stati volatili, un calo significativo richiederebbe probabilmente o un forte timore di rallentamento della crescita economica oppure una sorpresa positiva sul fronte delle emissioni di titoli del Tesoro. Al momento, nessuno di questi due scenari sembra probabile", conclude l'economista. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Kuala Lumpur: Klci chiude a -0,02% a 1.735,37 punti
10/08/2026 11:32