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MARKET DRIVER: rialzo tassi Bce non è misura preventiva (Tcw)
11/06/2026 19:54
MARKET DRIVER: rialzo tassi Bce non è misura preventiva (Tcw)
MILANO (MF-NW)--La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha negato che il rialzo dei tassi sia stato una mossa "preventiva". Lagarde ha inoltre sottolineato che la decisione è stata unanime e presa senza riserve. "La discussione si è basata sull'idea che lo shock energetico si sta rivelando persistente e si sta diffondendo sempre più nell'economia, sia direttamente che indirettamente", spiega il team di Tcw. "Fondamentalmente, la Bce ha definito la decisione come solida valutando una serie di scenari più ampia, inclusi sia quelli avversi che quelli moderati", proseguono gli economisti. "Ciò giustifica l'aumento non come una misura precauzionale, ma come una misura necessaria per mantenere la stabilità dei prezzi in un'ampia gamma di scenari", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Vino: Cantine Birgi punta sul progetto Feudo Stagnone e sull'enoturismo
11/06/2026 19:40
Vino: Cantine Birgi punta sul progetto Feudo Stagnone e sull'enoturismo
MILANO (MF-NW)--Cantine Birgi, azienda vitivinicola con sede a Marsala fondata nel 1960 con attualmente 800 soci conferitori, punta forte sul progetto Feudo Stagnone e sull'enoturismo, considerato una leva strategica fondamentale per lo sviluppo della cantina e dell'intero territorio. E' quanto emerso dall'appuntamento Trame di Vino: Lo Stagnone oltre il Paesaggio, che si è tenuto lo scorso 5-6 giugno a Marsala, dedicato appunto al progetto Feudo Stagnone. A detta di Giuseppe Figlioli, direttore tecnico di Feudo Stagnone, "lo Stagnone è un contesto meraviglioso dal punto di vista pedoclimatico. La natura compie il suo percorso trasferendo al vigneto tutte le caratteristiche del microclima e della straordinaria biodiversità che insiste su questo territorio. Sono elementi che accarezzano gli acini e che ritroviamo poi nel vino". Un patrimonio naturale che viene accompagnato da un rigoroso lavoro tecnico. La gestione dei vigneti, infatti, si basa su sistemi avanzati di monitoraggio e sulla viticoltura di precisione, strumenti che consentono di individuare il momento ideale della raccolta in funzione degli obiettivi qualitativi e produttivi. "Siamo fortunati a poter contare su sistemi di controllo che ci permettono di scegliere con precisione il momento della vendemmia", prosegue Figlioli. "In questo modo tutte le peculiarità dello Stagnone vengono trasferite nel vino e possono essere percepite dal consumatore durante la degustazione". Il brand territoriale, però non può limitarsi alla sola dimensione vitivinicola. "Quando traduci il nome di un territorio in un brand, promuovi tutto ciò che quel territorio rappresenta", osserva ancora Figlioli. "Non soltanto il vino, ma anche l'ospitalità, la ristorazione, i B&B, gli hotel e tutti gli operatori che contribuiscono alla sua crescita". "L'enoturismo è oggi uno strumento essenziale per le aziende vitivinicole", continua Figlioli. "Quando accogliamo gli ospiti in cantina, apriamo le porte di casa nostra. Chi arriva da noi deve sentirsi parte della famiglia. Ci auguriamo che attraverso un calice di vino e l'esperienza vissuta in azienda gli ospiti possano sentirsi accolti come familiari. È questo il vero significato dell'ospitalità". "Feudo Stagnone", spiega invece Salvatore Marino, direttore commerciale Feudo Stagnone, "è un progetto sul quale lavoriamo da circa due anni. Il lancio ufficiale è avvenuto nel maggio 2025 con due etichette simboliche: un Grillo Riserva 2023 e un Perricone Riserva 2023". L'obiettivo era chiaro fin dall'inizio: creare un marchio capace di rafforzare il legame tra il vino e il territorio della Laguna dello Stagnone. "Feudo Stagnone nasce dall'idea di legarci sempre di più al territorio in cui operiamo. Un territorio unico sia dal punto di vista turistico e culturale sia sotto il profilo vitivinicolo". "Il progetto Feudo Stagnone", afferma il presidente di Cantine Birgi Giuseppe Saladino, "sta andando bene. E' chiaro che siamo ancora in una fase di perfezionamento e di realizzazione perché avevamo delle etichette e delle varietà che non erano inserite nel progetto quindi gradualmente il nostro obiettivo, soprattutto per i vini che vanno all'Horeca, è che siano sotto il marchio Feudo Stagnone. Noi, sull'enoturismo ci puntiamo moltissimo, stiamo facendo diversi investimenti e abbiamo iniziato a utilizzare anche fonti comunitarie che ci aiutano a fare meglio e a sviluppare meglio il settore. Siamo in un territorio che parla da solo. Da moltissimi anni qui si fa viticoltura e quindi ci dobbiamo per forza credere perché le condizioni ci sono". A poco più di un anno dal lancio, infatti, il brand sta già registrando risultati incoraggianti in diversi mercati strategici. "L'Italia rimane il nostro principale punto di riferimento e la Sicilia rappresenta naturalmente il mercato più vicino e più importante", osserva Marino. Accanto al consolidamento nazionale, l'azienda sta però sviluppando una presenza sempre più significativa all'estero. "Dal maggio 2025 stiamo ottenendo ottimi riscontri in diversi Paesi europei, in particolare Germania, Regno Unito, Francia e Polonia, mercati storicamente rilevanti per la nostra struttura. L'interesse crescente non si limita però all'Europa. Stiamo registrando segnali molto positivi anche in mercati più complessi e competitivi come quello statunitense, dove il consumatore dimostra una crescente attenzione verso i vini che raccontano una precisa identità territoriale". Secondo Marino, il cambiamento più evidente degli ultimi anni riguarda proprio l'evoluzione delle aspettative del consumatore. Se in passato la scelta poteva essere dettata dal marchio o dalla notorietà della denominazione, oggi il pubblico ricerca autenticità, riconoscibilità e coerenza territoriale. "Il consumatore richiede prodotti identitari, in grado di rappresentare realmente il territorio di provenienza". Una tendenza che premia le produzioni capaci di raccontare un luogo, una cultura e una comunità. "Oggi chi acquista una bottiglia desidera ritrovare nel vino le particolarità del territorio, le sue caratteristiche ambientali e la sua storia. Cerca autenticità e identità". fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Borsa, ora settembre prossimo passaggio cruciale per Bce (eToro)
11/06/2026 19:09
MARKET DRIVER: Borsa, ora settembre prossimo passaggio cruciale per Bce (eToro)
MILANO (MF-NW)--"Il rialzo di 25 punti base della Bce riporta al centro dell'attenzione il rischio di tassi 'più alti più a lungo' per gli investitori europei. Il messaggio chiave è che la Bce non è disposta a ignorare il recente shock energetico se questo rischia di mantenere l'inflazione al di sopra dell'obiettivo. Questo crea uno scenario più complesso per i mercati: la crescita economica sta rallentando, ma le pressioni inflazionistiche restano sufficientemente forti da mantenere una politica monetaria restrittiva. Per l'azionario", commenta Lale Akoner, global markets strategist di eToro, "ciò potrebbe mettere sotto pressione i titoli growth, le società con valutazioni elevate e le aziende con alti livelli di indebitamento, poiché tassi più alti incidono sia sulle valutazioni sia sul costo del finanziamento. Banche, liquidità e fondi monetari potrebbero continuare a essere relativamente favoriti, mentre anche i titoli difensivi ad alto dividendo potrebbero attirare interesse. Settembre rappresenta ora il prossimo passaggio cruciale. Un secondo rialzo non è garantito, ma il tono di Lagarde suggerisce che resta chiaramente sul tavolo nel caso in cui i prezzi dell'energia rimangano elevati o le aspettative di inflazione continuino a salire". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Bce verso rialzo a settembre, poi pausa prolungata (MFS Im)
11/06/2026 19:04
MARKET DRIVER: Bce verso rialzo a settembre, poi pausa prolungata (MFS Im)
MILANO (MF-NW)--"La nostra previsione di base sulla Bce resta quella di un ulteriore aumento dei tassi a settembre, seguito da una pausa prolungata, a meno che non emergano segnali di un possibile effetto di contagio, ad esempio se la crescita salariale dovesse accelerare in misura più significativa rispetto a quanto attualmente previsto", commenta Annalisa Piazza, Fixed Income Portfolio Manager di MFS Investment Management. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Cina mette sotto pressione manifattura europea (Moody's Ratings)
11/06/2026 18:51
MARKET DRIVER: Cina mette sotto pressione manifattura europea (Moody's Ratings)
MILANO (MF-NW)--L'ampliamento del deficit commerciale europeo nei confronti della Cina riflette sfide strutturali legate alla competitività dell'industria del continente. A pesare sono i costi energetici elevati, il rafforzamento dell'euro e il progressivo avanzamento della Cina lungo la catena del valore manifatturiera, fattori che stanno erodendo la quota dell'Europa nelle esportazioni globali, commentano gli esperti di Moody's Ratings. La pressione competitiva è particolarmente intensa nei settori ad alta intensità energetica e in quelli a medio contenuto tecnologico. Tra le cinque maggiori economie europee, Germania e Italia appaiono le più esposte, data la forte dipendenza dei rispettivi sistemi economici dal comparto manifatturiero. Le risposte di politica economica adottate dall'Europa possono attenuare queste pressioni, ma difficilmente saranno sufficienti a invertirne la tendenza. Gli strumenti di difesa commerciale e le politiche industriali mirate potrebbero rallentare la penetrazione delle importazioni in alcuni comparti specifici, ma i vincoli strutturali limitano il margine per interventi più incisivi. Nel frattempo stanno emergendo effetti macroeconomici di secondo livello, soprattutto nelle economie a maggiore vocazione manifatturiera come Germania e Italia. Questi si manifestano attraverso un indebolimento dell'occupazione, degli investimenti e della domanda interna, con ripercussioni sui ricavi delle imprese e sulla qualità degli attivi detenuti dal sistema bancario. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)