TOP NEWS ESTERO: prossima settimana faro su midterm, utili Q3, inflazione Ue e dati lavoro Usa (Mps)
30/10/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana faro su midterm, utili Q3, inflazione Ue e dati lavoro Usa (Mps)
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana i mercati guarderanno a tre appuntamenti chiave: le elezioni di Mid-Term negli Stati Uniti, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici e sulla politica fiscale di Trump; la stagione degli utili del terzo trimestre, con i risultati delle big Tech e delle principali banche europee sotto la lente; e i nuovi dati macroeconomici, dall'inflazione dell'Eurozona al mercato del lavoro americano, che potrebbero influenzare le aspettative sulle prossime mosse della Fed. MIDTERM USA "Il 3 novembre si terranno le elezioni di Mid-Term, che assumono una certa rilevanza visto che Trump rischia di perdere il controllo del Congresso, il che limiterebbe notevolmente le capacità di spesa fiscale negli ultimi due anni del suo mandato", affermano gli strategist di Mps. "La consultazione prevede il rinnovo di tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti e di circa un terzo dei seggi del Senato (35 su 100). Se alla Camera la probabilità di vittoria democratica è quasi certa, è al Senato che si gioca la vera "battaglia", con quattro Stati (Texas, Ohio, Alaska e Maine) dove il distacco tra i candidati dei due partiti, secondo gli ultimi sondaggi, è molto risicato. Il mercato sembra essere pronto per una blue wave, con la sorpresa che emergerebbe qualora i Repubblicani riuscissero a mantenere la maggioranza al Senato". STAGIONE UTILI Q3 "La stagione degli utili del Q3 procede a pieno ritmo sia negli Usa che in Europa e la settimana vede in primo piano alcune big Tech Usa (Apple, Amd, Super Micro Computer) e diverse banche europee (Commerzbank, Intesa, Mps, Banco Bmp, Bper)", proseguono gli esperti. "Le tre big Tech Usa che hanno riportato questa settimana (Microsoft, Amazon e Alphabet) hanno fornito segnali misti che non hanno aiutato a risollevare le sorti del settore. Ad ottobre il basket AI Usa ha pesantemente sottoperfomato lo S&P500 ex-AI di circa il 19% ( 11% vs. +8%). L'entità di questo drawdown è simile a quella vista in precedenti episodi (agosto '24, gennaio-aprile 25) ed è inferiore al 28% visto a luglio di quest'anno . In Europa il drawdown è simile, con il basket AI in ribasso del 12% e lo Stoxx600 ex-AI in rialzo del 4%". INFLAZIONE EUROZONA "La prossima settimana i principali dati da monitorare saranno l'inflazione in area euro ed il mercato del lavoro Usa. Relativamente all'inflazione i primi dati pubblicati dalle principali economie dell'area (Francia, Italia, Spagna e Germania) puntano ad un' inflazione in rialzo al 3,9%-4% a fronte di una core che rimane pressoché stabile al 2,5%, confermando per il momento un limitato effetto di trasmissione, come evidenziato dalla Lagarde nella conferenza stampa post riunione Bce", spiegano gli strategist. MERCATO DEL LAVORO USA "Negli Usa i riflettori saranno puntati sul mercato del lavoro di ottobre con il consenso che si attende una crescita dei nuovi occupati di 55.000 (da +29.000) che però rimarrebbe sotto la media del 2026 (60.000). Il range di previsione è piuttosto ampio (40.000-95.000), il che denota una forte incertezza dopo la delusione di settembre. I dati, come spesso succede, sono oggetto di forti revisioni legate a fattori stagionali, scioperi o condizioni meteo avverse e pertanto di difficile previsione. Un numero in linea con il consenso o comunque positivo non dovrebbe modificare le attese sul rialzo Fed di dicembre", concludono gli esperti. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: Pil fermo in 3* trim., a ottobre inflazione vola a 5,4% (Istat)
30/10/2026 18:01
TOP NEWS ITALIA: Pil fermo in 3* trim., a ottobre inflazione vola a 5,4% (Istat)
ROMA (MF-NW)--Nel terzo trimestre il prodotto interno lordo, secondo la stima preliminare dell'Istat, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, crescendo dello 0,8% in termini tendenziali, in lieve rallentamento rispetto al +1% del trimestre precedente. Nel mese di ottobre l'inflazione è salita al 5,4%, dal 4,2% di settembre, spinta dalla crescita dei beni energetici. PER IL PIL VARIAZIONE ACQUISITA PER IL 2026 A +0,8% La variazione congiunturale nulla del Pil nel terzo trimestre, spiega l'Istat, è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e dell'agricolura e di una diminuzione in quello dell'industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della domanda estera netta. La variazione acquisita per il 2026, corretta per gli effetti di calendario, è pari allo 0,8%. Il 2026 ha tre giornate lavorative in più rispetto al 2025. INFLAZIONE SALE A 5,4%, PESA AUMENTO BENI ENERGETICI A ottobre l'inflazione sale a +5,4% (da +4,2% di settembre), tornando al livello registrato ad agosto 2023; l'aumento su base mensile è dello 0,9%. L'accelerazione dell'inflazione risente principalmente dell'aumento dei prezzi dei beni energetici (da +22,6% a +31,4%), ancora influenzato dal quadro geopolitico internazionale. Un contributo all'inflazione, spiega l'Istat, si deve anche al settore alimentare, soprattutto alla componente dei prodotti non lavorati (da +5,5% a +7,5%), e ad alcune tipologie di servizi, in particolare quelli relativi ai trasporti (da +1,6% a +3,1%). Nel mese di ottobre l'"inflazione di fondo", calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera (da +1,6% a +2%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +2% a +2,5%). CARRELLO DELLA SPESA SALE A +2,5%, INFLAZIONE ACQUISITA PER 2026 A 3,4% Sono in accelerazione su base tendenziale sia i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto carrello della spesa, che passano da +1,5% a +2,5%, sia quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +5,2% a +5,8%). La variazione congiunturale dell'indice generale riflette soprattutto l'aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+18,8%) e non regolamentati (+4,9%), degli Alimentari non lavorati (+1,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,2%) e degli Alimentari lavorati (+0,5%). Diminuiscono su base mensile i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,9%). L'inflazione acquisita per il 2026 è pari a +3,4% per l'indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. GIORGETTI, INFLAZIONE DRAMMATICA CONSEGUENZE DI GUERRE E CARO ENERGIA "L'impatto delle guerre sulle materie prime energetiche è qualcosa che giustamente preoccupa. Noi abbiamo portato in tutte le sedi internazionali e in Europa la nostra preoccupazione e quello che è successo ora con l'inflazione è la drammatica conseguenza", ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine della 102* Giornata del risparmio organizzata dall'Acri, commentando il dato sull'inflazione. CONFCOMMERCIO, ECONOMIA FERMA, RISCHI PER CONSUMI E CRESCITA 2027 "La minor dinamicità dell'economia, già emersa dai dati in alta frequenza, è stata confermata dalla stima del Pil nel terzo trimestre. Se il dato di oggi non pone problemi sulle attese di crescita del 2026, confermando le indicazioni di una variazione nella media dell'anno dello 0,9-1%, rafforza, però, i timori per un 2027 meno dinamico. Tutto dipenderà, a questo punto, dall'ultimo quarto dell'anno in corso", è il commento dell'ufficio studi di Confcommercio commenta i dati diffusi oggi dall'Istat. Inoltre, "a enfatizzare i timori di una crescita più contenuta, almeno fino a tutta la primavera del prossimo anno, vi è il rafforzarsi dell'inflazione. La variazione dello 0,9% congiunturale di ottobre (nostra stima a +0,2%), con il ritorno a valori tendenziali che non si registravano da settembre 2023, è innegabilmente un campanello d'allarme per le prospettive dei consumi delle famiglie. Consumi che negli ultimi periodi erano stati il principale volano della crescita". CONFESERCENTI, INTERVENIRE SU CONSUMI E POTERE DI ACQUISTO "L'aumento dei prezzi dell'energia, il settore alimentare e quello dei trasporti pesano su un'inflazione che a ottobre 2026 sale a +5,4%, toccando nuovamente i livelli registrati ad agosto 2023. Un dato significativo che pesa fortemente sul Pil che nel terzo trimestre 2026 segna una crescita zero. Una sorpresa in negativo perché le attese erano per una prosecuzione della fase espansiva registrata nella prima metà dell'anno: il rischio adesso è quello di non raggiungere il tasso di crescita dell'1% indicato dal Governo nel Dpfp": così Confesercenti commenta le rilevazioni diffuse dall'Istat su inflazione e Pil. Il presidente di Confesercenti Nico Gronchi sottolinea che "è necessario intervenire con la legge di bilancio ed il dl Bollette per invertire questa tendenza. La via maestra è quella del sostegno ai consumi e della tutela del potere d'acquisto delle famiglie, senza una ripresa dei consumi non può esserci crescita". rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)