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TOP NEWS ITALIA: manifatturiero chiude male il 2025
02/01/2026 11:00
TOP NEWS ITALIA: manifatturiero chiude male il 2025
MILANO (MF-NW)--Il settore italiano manifatturiero non è riuscito a ripetere la crescita di novembre e ha chiuso il 2025 negativamente. Le contrazioni di dicembre sono state generali, anche se in gran parte si sono concentrate sull'ennesimo calo degli ordini ricevuti e sul volume della produzione. In risposta alla debolezza delle vendite, il numero di dipendenti è stato ridotto e le quantità degli acquisti sono state ridimensionate. Ciò ha tuttavia diminuito la pressione sui costi e le aziende hanno quindi offerto maggiori sconti. Sebbene le condizioni operative complessive siano peggiorate, i livelli di fiducia sono leggermente migliorati. Attestandosi a dicembre a 47,9 punti, in calo rispetto ai 50,6 di novembre, il Pmi manifatturiero italiano è quindi tornato in territorio di contrazione nell'ultimo mese del 2025. RITORNO ALLA CONTRAZIONE PER IL MANIFATTURIERO ITALIANO Nils Müller, Junior Economist di Hamburg Commercial Bank, sottolinea che "l'anno si è concluso con un ritorno alla contrazione del manifatturiero italiano, con il Pmi di dicembre sceso notevolmente a 47,9 punti rispetto ai 50,6 di novembre. L'ultimo valore segna il maggiore deterioramento delle condizioni operative da marzo e pone bruscamente fine al breve scatto di crescita osservato a novembre. La crisi è stata dovuta principalmente a un nuovo calo della produzione e dei nuovi ordini, entrambi contratti al ritmo più rapido degli ultimi nove mesi". L'economista evidenzia poi che "la debolezza è stata generale, con i produttori di beni di consumo che hanno registrato il calo più marcato, mentre le difficoltà nei settori dell'acciaio e automobilistico hanno fornito un evidente ostacolo. Anche gli ordini esteri sono diminuiti, ma ad un ritmo modesto rispetto ad inizio anno, confermando che la ripresa di novembre è stata di breve durata. In risposta alle vendite contenute, le aziende hanno ridotto la produzione e l'occupazione, segnando esattamente un trimestre di perdita di posti di lavoro. Le aziende hanno anche ridotto gli acquisti e le scorte dei beni per adattarsi alle minori esigenze di produzione". Sul fronte dei costi, puntualizza Müller, "una domanda più debole ha contribuito ad alleviare le pressioni inflazionistiche, con la crescita dei prezzi dei beni in calo rispetto al massimo in tre anni di novembre. Questo ha permesso ai produttori di offrire lievi sconti con riduzioni dei prezzi minime". OTTIMISMO IN LEGGERO MIGLIORAMENTO Nonostante lo scenario difficile, l'ottimismo è migliorato marginalmente, supportato dai piani per il lancio di nuovi prodotti e dall'espansione del mercato nel 2026. Nel complesso, conclude l'economista, "i dati di dicembre confermano difficoltà continue per l'economia manifatturiera italiana, con una domanda interna ed esterna contenuta che probabilmente peserà sulle prestazioni a breve termine, anche se le aziende guardano al futuro con cauto ottimismo". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bce: Lagarde guadagna quattro volte Powell, ecco lo stipendio reale e la pensione nel 2030
02/01/2026 10:53
Bce: Lagarde guadagna quattro volte Powell, ecco lo stipendio reale e la pensione nel 2030
MILANO (MF-NW)--La retribuzione complessiva della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, è superiore di oltre il 50% rispetto allo stipendio ufficialmente dichiarato. E' quanto emerge da un'analisi del Financial Times. Nel 2024, Lagarde ha percepito circa 726.000 euro complessivi, un importo più alto del 56% rispetto allo stipendio "base" di 466.000 euro indicato dalla Bce nel suo rapporto annuale. QUATTRO VOLTE LO STIPENDIO DI POWELL (FED) Questo significa che Lagarde guadagna quasi quattro volte più del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, il cui stipendio è fissato dalla legge federale Usa a 203.000 dollari (circa 172.700 euro). Sebbene la retribuzione complessiva di Lagarde sia modesta se confrontata con quella degli amministratori delegati delle grandi aziende europee, l'analisi mette in luce gli obblighi contenuti di trasparenza sulle retribuzioni all'interno della Bce. Christian Sewing, per esempio, ceo di Deutsche Bank, ha guadagnato 9,8 milioni di euro nel 2024. La banca centrale non è infatti soggetta alle stesse regole stringenti previste per le società quotate nell'Unione europea, che impongono di fornire un "quadro completo e affidabile della remunerazione" dei manager. BENEFIT PER 135.000 EURO Il solo stipendio base di Lagarde la rende la funzionaria meglio retribuita dell'Unione europea. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, percepisce infatti uno stipendio base annuo inferiore del 21%. Oltre alla paga base, Lagarde riceve circa 135.000 euro stimati in benefit, tra cui alloggio e altre spese, secondo l'analisi dell'FT. PER IL BOARD DELLA BIS: 125.000 EURO Lagarde percepisce inoltre attorno a 125.000 euro per essere uno dei 18 membri del consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali (Bis), nota come la "banca delle banche centrali". Il rapporto annuale della Bce non fa riferimento a questo compenso, mentre la Bis pubblica solo i dati aggregati sulle retribuzioni complessive del consiglio. Jerome Powell, invece, non riceve alcun compenso per il suo incarico alla Bis, perché la legge statunitense vieta ai funzionari pubblici di percepire stipendi da enti non statunitensi, ha precisato la Fed. LA PENSIONE DAL 2030 Le cifre non includono i contributi pensionistici della Bce né i costi del piano sanitario e delle assicurazioni di Lagarde, per assenza di dati disponibili. L'FT specifica di aver condiviso in dettaglio con la Bce la metodologia, le ipotesi e i risultati delle stime. L'istituzione non ha commentato l'analisi, ha precisato che lo stipendio della presidente è stato fissato da un comitato per le remunerazioni e dal Consiglio direttivo al momento della nascita della Bce nel 1998. "L'unica modifica intervenuta da allora, per tutti i presidenti, è stata l'adeguamento salariale annuale applicato a tutto il personale della Bce", ha specificato. La banca centrale ha aggiunto che il livello di trasparenza "è in linea con quello di molte altre istituzioni pubbliche internazionali" e che nel tempo "è stato progressivamente rafforzato". Tenendo conto di pagamenti una tantum e di eventuali indennità di transizione previste nei due anni successivi alla fine del mandato — che dipenderanno dal suo prossimo incarico — Lagarde potrebbe arrivare a percepire fino a 6,5 milioni di euro complessivi per i suoi otto anni alla guida della Bce, pari a circa 810.000 euro all'anno. A partire dal 2030, infine, potrà contare su una pensione annua di circa 178.000 euro erogata dalla Bce, sempre secondo il quotidiano britannico. edm (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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GB: Pmi manifatturiero dicembre finale a 50,6 punti, massimo da 15 mesi
02/01/2026 10:52
GB: Pmi manifatturiero dicembre finale a 50,6 punti, massimo da 15 mesi
MILANO (MF-NW)--Il Pmi manifatturiero della Gran Bretagna, nella lettura definitiva di dicembre, si è attestato a 50,6 punti rispetto a 50,2 di novembre, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 15 mesi, anche se al di sotto della stima preliminare a quota 51,2 punti. L'indice, puntualizzano gli economisti di S&P Global, si è mantenuto sopra il valore dei 50 punti, che separa crescita e contrazione del comparto, in ciascuno degli ultimi due mesi. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bulgaria: Borsa festeggia ingresso nell'euro, +30% in 2025
02/01/2026 10:48
Bulgaria: Borsa festeggia ingresso nell'euro, +30% in 2025
MILANO (MF-NW)--La Borsa di Sofia festeggia l'ingresso della Bulgaria nell'euro: nel 2025 il principale indice del Paese, il Sofix, ha registrato un balzo del 29,5%, chiudendo l'ultima seduta ai massimi da 17 anni a 1.156,43 punti, rispetto ai 892,74 punti di fine 2024. Una performance condivisa da gran parte dei titoli quotati: 13 delle 15 aziende che compongono l'indice hanno registrato rialzi, con i maggiori registrarti da Sirma Group Holding (soluzioni software), Shelly Group (domotica), Doverie United Holding (servizi finanziari) e Sopharma (pharma). E già si prepara per la prima seduta del 2026 con trading e regolamento in euro per tutti gli strumenti che sarà il 5 gennaio. GLI EFFETTI DELL'EURO SULLA BORSA Secondo il direttore esecutivo del Bulgarian Stock Exchange, Manyu Moravenov, l'adesione all'euro avrà un effetto positivo sul mercato azionario, come dimostra anche l'esperienza della Croazia: "l'eliminazione del rischio di cambio attirerà nuovi investitori esteri e aumenterà la portata delle offerte pubbliche iniziali". Una visione condivisa da Caroline von Linsingen, responsabile ipo & growth financing del Deutsche Börse Group, che ha sottolineato come l'euro "faciliterà i confronti tra le società e attirerà un maggiore interesse da parte degli investitori verso le aziende bulgare". Il rally della borsa riflette del resto i progressi compiuti dall'economia bulgara in vista dell'ingresso nell'euro. Secondo un paper dell'Investment Institute di Unicredit, il Pil pro capite in termini di parità di potere d'acquisto - cioè corretto per tenere conto delle differenze nei livelli dei prezzi rispetto agli altri paesi - è aumentato, passando dal 34% della media Eurozona nel 2006 al 61% nel 2023. In altre parole, nel 2006 un cittadino bulgaro medio produceva e poteva consumare poco più di un terzo di un cittadino medio dell'Eurozona, mentre nel 2023 il valore è salito a oltre la metà. Allo stesso tempo, i livelli dei prezzi in Bulgaria sono aumentati dal 44% al 56% della media europea, riflettendo una maggiore capacità di spesa della popolazione e un avvicinamento graduale al costo della vita nei paesi più avanzati. La crescita media annua del Pil è stata del 3,4%, molto superiore allo 0,7% della media dell'Eurozona. Inoltre, il paese ha migliorato la sua posizione internazionale: il disavanzo della bilancia dei pagamenti è passato dal 24% del Pil nel 2007 a un deficit contenuto dell'1,8% nel 2024, mentre la posizione patrimoniale internazionale netta si è ridotta dal 77% al 3,7% del Pil. MA IL QUADRO NON È DEL TUTTO ROSEO Per consolidare il progresso, Sofia dovrà proseguire con riforme strutturali profonde, come raccomandato dal paper di Unicredit: "Sono necessari sforzi continui e costanti per migliorare la qualità delle istituzioni, aumentare la produttività e perseguire una politica fiscale prudente". Tra le priorità, il documento cita il rafforzamento della concorrenza nei mercati, la modernizzazione di infrastrutture e istruzione, l'adattamento del mercato del lavoro alle nuove tecnologie, la promozione dell'innovazione e della conoscenza, e la riduzione della corruzione. Insomma, "l'adesione alla moneta unica non funge da pilota automatico per ottenere la convergenza dei redditi" e non potrà sostituisce gli sforzi necessari per rafforzare le istituzioni e la competitività. ann/gua (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ing vede modesta crescita Pil Eurozona in inverno
02/01/2026 10:47
MARKET DRIVER: Ing vede modesta crescita Pil Eurozona in inverno
MILANO (MF-NW)--"La crescita stabile dei prestiti bancari nell'area euro è coerente con la nostra previsione di una modesta crescita del Pil durante l'inverno. Pur avendo deluso nel 2025, la crescita degli investimenti dovrebbe beneficiare dei maggiori livelli di spesa pubblica, che sosterranno le prospettive di investimento nei prossimi trimestri", affermano gli economisti di Ing. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)