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TOP NEWS ITALIA: Confcommercio, nuove tensioni in Medio Oriente non frenano attese crescita Pil 2026
17/07/2026 11:01
TOP NEWS ITALIA: Confcommercio, nuove tensioni in Medio Oriente non frenano attese crescita Pil 2026
ROMA (MF-NW)--Lo scenario geopolitico, dopo un breve periodo di tregua, ha visto il riacutizzarsi delle tensioni in Medio Oriente. La prospettiva di un raffreddamento delle frizioni nell'area aveva favorito il parziale rientro delle quotazioni delle materie prime energetiche e non, determinando prospettive d'inflazione e di crescita leggermente più favorevoli rispetto a quanto indicato in primavera. La situazione attuale rende, quindi, lievemente più incerta e complessa la valutazione, in termini prospettici, dei risultati del primo semestre che, stando agli indicatori in alta frequenza, ha continuato a restituire il quadro di un'economia italiana ancora attraversata, nel suo insieme, da innegabili spunti di vivacità. Infatti, nonostante temporanee battute d'arresto, la cui interpretazione è complicata dall'influenza dei giorni lavorativi variabili tra i mesi, la diffusione di nuove informazioni ha consolidato l'opinione di un 2* trimestre ancora in crescita. Lo sostiene Confcommercio. PIL ATTESO 2026 A +1%, RALLENTAMENTI IN 2027 PER FINE EFFETTI PNRR Confcommercio conferma la stima di una crescita del Pil dell'1,2% sia a luglio sia nel 2* trimestre dell'anno, nel confronto con lo stesso periodo del 2025. Stando alle nostre valutazioni anche a luglio l'economia italiana, sulla spinta di una domanda per consumi ancora in positivo e di una tenuta della produzione industriale, è attesa mostrare una crescita del prodotto lordo dello 0,2% su giugno e dell'1,2% su base annua. La crescita acquisita a oggi permette di guardare con un certo ottimismo ai risultati del 2026, consolidando le possibilità di una variazione del Pil nell'intero anno prossima all'1%. A questo punto, a meno di sorprese nelle stime ufficiali disponibili a fine mese, gli eventuali rallentamenti dell'attività economica influiranno soprattutto sul 2027, anno in cui verranno a cessare anche gli effetti diretti del Pnrr. -0,1% M/M A LUGLIO INFLAZIONE, +2,5% A/A Sulla base degli andamenti registrati dalle diverse variabili che concorrono alla formazione dei prezzi al consumo, Confcommercio stima a luglio 2026 una riduzione dello 0,1% dell'indice dei prezzi al consumo in termini congiunturali e un aumento del 2,5% su base annua. Il dato riflette l'attenuarsi delle tensioni sui costi delle materie prime energetiche e il significativo rientro dei prezzi degli alimentari, andamento a cui ha contribuito in misura significativa la componente fresca. In termini prospettici, il riemergere di tensioni sui mercati internazionali rende complessa l'individuazione della direzione verso cui si muoveranno i prezzi nei prossimi mesi. Allo stato attuale è presumibile che la volatilità dei prezzi, indotta da temporanee frizioni, porti ad una situazione di sostanziale stabilizzazione dei prezzi nel medio periodo, elemento che potrebbe non essere sufficiente a compensare i timori delle famiglie. +1,8% CONSUMI A GIUGNO, FAMIGLIE PRUDENTI IN AUTUNNO PER INCERTEZZA A giugno 2026 l'indicatore dei consumi Confcommercio (ICC) è stimato in crescita dell'1,8% nel confronto con lo stesso mese del 2025, sintesi di un aumento sia della spesa per i beni (2,1%) sia di quella per i servizi (1,4%). I positivi risultati della componente relativa ai beni continuano ad essere guidati dalla ripresa dell'automotive e dei durevoli. Il dato dell'ultimo mese consolida la tendenza al recupero, in atto da fine 2025, della domanda delle famiglie, che nel 2* trimestre è stimata in crescita dell'1,6% su base annua. Allo stato attuale le famiglie, seppure si muovono in un contesto caratterizzato dal persistere di molte incertezze legate soprattutto all'andamento dei prezzi come segnalano le oscillazioni sul versante della fiducia, non sembrano aver trasferito le proprie preoccupazioni sui comportamenti di consumo. Tuttavia, l'acuirsi delle tensioni con una ripresa dei prezzi degli energetici sui mercati internazionali rischia di aumentare le incertezze delle famiglie che potrebbero scegliere, in autunno, di tornare a comportamenti più prudenti sul versante dei consumi, soprattutto per quelli ritenuti meno necessari. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ubs Gwm vede ancora rialzi per azionario globale
17/07/2026 11:00
MARKET DRIVER: Ubs Gwm vede ancora rialzi per azionario globale
MILANO (MF-NW)--L'S&P 500 vicino ai massimi storici alimenta il dibattito sulla natura del rally, "in particolare se esso rifletta fondamentali solidi o un entusiasmo eccessivo", commenta Mark Haefele, Chief Investment Officer Global Wealth Management. "La crescita degli utili del primo trimestre per l'S&P 500 è stata la più forte degli ultimi quattro anni, riflettendo un'attività economica ancora in salute, investimenti costanti legati all'intelligenza artificiale e un miglioramento degli utili in alcune delle aree più cicliche del mercato", spiega l'esperto. Secondo Haefele, sarà però importante valutare l'evoluzione del trend dell'AI e la sostenibilità degli utili. I beneficiari dell'AI, infatti, "continueranno a cambiare nel tempo, passando dai semiconduttori e dalle infrastrutture verso l'energia, le applicazioni e le aziende capaci di tradurre tale tecnologia in incrementi di produttività", dichiara Haefele. "La prossima fase del ciclo di mercato difficilmente sarà definita da un'unica fonte di rendimento, bensì da un gruppo più ampio di aziende e regioni in grado di generare una crescita degli utili", prosegue l'esperto. Ubs Global Wealth Management stima un potenziale di rialzo di circa il 10% per le azioni globali (Msci All Country World Index) entro metà 2027 e invita gli investitori ad ampliare l'esposizione geografica dei portafogli. L'istituto promuove inoltre l'azionario europeo ad attractive, confermando una visione positiva anche su quello statunitense e asiatico. "Si prevede per le azioni globali una crescita degli utili del 21% nel 2026, seguita da un altro anno solido nel 2027", conclude Haefele. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: ABP Nocivelli, KT&Partners avvia copertura con rating add
17/07/2026 10:51
MARKET DRIVER: ABP Nocivelli, KT&Partners avvia copertura con rating add
MILANO (MF-NW)--KT&Partners ha avviato la copertura di ABP Nocivelli, con un fair value pari a 9,2 euro e un rating add. ABP Nocivelli è una Energy Service Company (ESCo) che progetta, realizza e gestisce gli impianti tecnologici di edifici pubblici, con focus sulle infrastrutture sanitarie. Il gruppo, spiegano gli esperti, opera attraverso due divisioni, Construction (impiantistica nell'ambito di opere pubbliche e concessioni) e Services (efficienza energetica, energy management e facility management), per una clientela quasi interamente pubblica: ospedali, comuni e province, oltre a operatori a controllo statale come Terna, Enel, RFI e Leonardo. L'investment case combina due caratteristiche che raramente coesistono in una società di queste dimensioni: un backlog pubblico contrattualizzato di lungo periodo e un percorso definito verso un significativo cambio dimensionale. La visibilità del backlog è elevata e ancorata a spesa pubblica essenziale, con termini di pagamento prevedibili e rischio di controparte trascurabile. Oltre al portafoglio esistente, gli ospedali di Torino e Novara dovrebbero incrementare materialmente il Valore della Produzione a partire dal 27-28, con KPI di Gruppo più che raddoppiati entro la fine del decennio. ABP si aggiudica questi mandati perché copre l'intero ciclo di vita di una facility, mentre i competitor presidiano un singolo anello della catena, e finanzia la crescita con una posizione di cassa netta superiore a 70 mln, anziché tramite il debito. Il principale elemento di attenzione è la concentrazione: il cambio di scala poggia sulla realizzazione dei due progetti ospedalieri. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: rischi inflazione Eurozona minori rispetto a Usa, ma prezzi gas preoccupano (Rbc BlueBay)
17/07/2026 10:46
MARKET DRIVER: rischi inflazione Eurozona minori rispetto a Usa, ma prezzi gas preoccupano (Rbc BlueBay)
MILANO (MF-NW)--Nell'Eurozona, la debolezza dell'economia di fondo suggerisce rischi inflazionistici inferiori rispetto a quelli degli Stati Uniti. Tuttavia, "i prezzi elevati del gas rappresentano un motivo di preoccupazione, anche alla luce della crescente necessità di ricostituire le riserve nei prossimi mesi in vista della stagione invernale", commenta Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay Am. Le interruzioni alla produzione e alle esportazioni di Gnl del Qatar hanno determinato un aumento dei prezzi del gas. "Questo aspetto sarà monitorato con attenzione dalla Bce e dalle altre banche centrali della regione", dichiara Dowding. "Riteniamo che la Bce abbia gestito meglio di altre banche centrali il ciclo di rialzo dei tassi, intervenendo tempestivamente e contribuendo a evitare un aumento delle aspettative d'inflazione di medio termine, che avrebbe potuto richiedere un inasprimento della politica monetaria ancora più deciso", spiega l'esperto. Alla luce di queste considerazioni, Rbc BlueBay continua a preferire i rendimenti obbligazionari europei rispetto a quelli statunitensi. "Nell'ultima settimana abbiamo aumentato tatticamente l'esposizione ai Bund decennali intorno al rendimento del 3,12%, affiancandovi una maggiore esposizione agli inflation swap statunitensi, ritenuti interessanti dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione Cpi negli Stati Uniti", conclude Dowding. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Eurozona: surplus partite correnti in aumento a maggio
17/07/2026 10:44
Eurozona: surplus partite correnti in aumento a maggio
MILANO (MF-NW)--Il surplus delle partite correnti dell'Eurozona è aumentato a 25 miliardi di euro a maggio, rispetto ai 17 mld euro rivisti del mese precedente, secondo i dati pubblicati dalla Banca centrale europea. La lettura ha battuto il consenso degli economisti che avevano previsto un avanzo di 18,1 mld euro. Nei 12 mesi fino a maggio, il surplus delle partite correnti dell'area euro si è attestato a 272 miliardi di euro, rispetto ai 318 mld euro registrati un anno fa. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)