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MARKET DRIVER: in arrivo un altro rialzo da Bce (Ing)
03/09/2026 12:28
MARKET DRIVER: in arrivo un altro rialzo da Bce (Ing)
MILANO (MF-NW)--"Sembra sempre più probabile che la Bce rialzi i tassi di 25 pb nella riunione di settembre. Non solo perché alcuni membri si erano già espressi a favore di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio, ma anche perché, da allora, l'economia dell'Eurozona ha mostrato una resilienza quasi inaspettata alla guerra in Medio Oriente. Ciò è dovuto in parte alla fortuna e al fatto che i concorrenti asiatici sono stati maggiormente colpiti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e hanno perso ordini a favore dei concorrenti europei, ma anche agli stimoli fiscali annunciati da tempo", afferma Carsten Brzeski, Global Head of Macro di Ing. Allo stesso tempo, prosegue l'esperto, "l'inflazione complessiva ha continuato a salire e sembra destinata a rimanere al di sopra del 3% su base annua per il resto dell'anno, anche se altri indicatori di inflazione, come l'inflazione core e quella dei servizi, al momento non danno motivo di andare nel panico. Con i prezzi del petrolio che rimangono elevati e il rischio di un nuovo shock dei prezzi del gas in aumento, sarà difficile per la maggior parte dei responsabili della politica monetaria della Bce non vedere ragioni convincenti per un ulteriore aumento dei tassi". Anche se alla Bce non piace il termine, conclude Brzeski, "un secondo aumento dei tassi quest'anno potrebbe comunque essere definito precauzionale. O forse, con una terminologia più gradita all'Eurotower, un aumento dei tassi volto a rafforzare la propria credibilità e a prevenire eventuali effetti indiretti o addirittura di secondo ordine derivanti dall'attuale shock dei prezzi dell'energia". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
03/09/2026 12:23
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari Usa trattano poco mossi, con quello sul Dow Jones che sale dello 0,08% e quello sull'S&P 500 che scende dello 0,02%. "Dopo tre sedute consecutive di ribasso, ieri Wall Street ha ricominciato a comprare e a guardare soltanto gli indici, verrebbe quasi da chiedersi dove siano finiti tutti i problemi che fino a ventiquattro ore prima sembravano destinati a mettere in difficoltà i mercati. La risposta è semplice: sono ancora tutti lì" afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. Agli investitori, sottolinea Debach, è bastato "che la situazione non peggiorasse". È probabilmente questa "la migliore chiave di lettura della seduta". Il petrolio non è sceso, ma ha smesso di salire. Il Vix è tornato sotto 16. Il dollaro si è indebolito leggermente. Gli spread creditizi si sono ristretti. Negli Stati Uniti i Treasury hanno recuperato terreno dopo un ADP sull'occupazione privata più debole delle attese. "Nessuna grande buona notizia. Solo l'assenza di una nuova cattiva notizia. In fondo è ciò che gli investitori stanno facendo da mesi. Le correzioni vengono trattate come occasioni di acquisto fino a prova contraria" aggiunge l'esperto. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Franchetti, B.Akros conferma buy
03/09/2026 12:22
MARKET DRIVER: Franchetti, B.Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 9 euro su Franchetti. "La nuova collaborazione con quattro importanti gruppi ferroviari brasiliani è in linea con la strategia" della società "di affermare la propria presenza nel mercato brasiliano delle infrastrutture ferroviarie, che nei prossimi anni dovrebbe registrare ingenti investimenti", commentano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: B.Mediolanum, MS assegna equal-weight
03/09/2026 12:21
MARKET DRIVER: B.Mediolanum, MS assegna equal-weight
MILANO (MF-NW)--Morgan Stanley ha avviato la copertura su B.Mediolanum (-0,3% a 23,5 euro) con raccomandazione equal-weight e prezzo obiettivo a 26 euro. "L'intelligenza artificiale e la crescita dell'agentic advice dovrebbero favorire un ulteriore incremento della produttività dei family banker, ma prevediamo che solo una parte di tale beneficio si tradurrà in una maggiore redditività. È probabile che la crescente trasparenza dei prezzi e la concorrenza trasferiscano i vantaggi di efficienza alla clientela attraverso una continua compressione delle commissioni ricorrenti, mentre la competizione per attrarre consulenti produttivi potrebbe mantenere elevati i costi di acquisizione", spiegano gli analisti. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Bitcoin si avvia verso il rally di fine anno (21shares)
03/09/2026 12:11
FOCUS: Bitcoin si avvia verso il rally di fine anno (21shares)
MILANO (MF-NW)--Agosto ha rappresentato il momento in cui si è smesso di chiedersi quando il Bitcoin avrebbe toccato il fondo della sua caduta, con la criptovaluta che ha fatto registrare un rialzo del 12% in appena 24 ore e del 25% in tutto il mese. Tuttavia, "ora che la ripresa c'è stata, quello che moltissimi operatori si chiedono è se si sia trattato solo di un fuoco di paglia o se sussistono delle condizioni affinché prosegua anche a settembre e oltre" afferma Eliézer Ndinga, Head of Research di 21shares. UNA RIPRESA A TAPPE "Nel momento in cui si scrive, il Bitcoin è scambiato ben al di sopra delle sue medie a 50 e 200 giorni, con la quotazione che sembra tendere alla media di 50 settimane, situata intorno agli 81.000 dollari. Ma il range 81.000-82.000 usd è lo stesso che, quando è stato raggiunto a inizio anno, durante la fase di ribasso, aveva innescato un crollo che aveva portato il prezzo ad arretrare fino ai minimi dell'area 57.000-58.000 usd. Se a questo si aggiunge che la soglia degli 82.500 usd rappresenta anche il "cost basis" per i detentori di Etf su Bitcoin negli Stati Uniti, cioè quel valore superato il quale una vasta platea di investitori conseguirebbe un guadagno, diventa chiaro come un mantenimento delle posizioni al di sopra di tale soglia segnalerebbe aspettative positive sull'andamento futuro dell'asset" spiega l'esperto. "Al contrario", aggiunge, "un'ondata di sell-off indicherebbe un sentiment ancora negativo. Tutto ciò rende questo livello la resistenza più importante in assoluto, in quanto una chiusura settimanale superiore è ciò che maggiormente ci aiuterebbe a distinguere tra una vera ripresa e un semplice rimbalzo all'interno di un mercato ribassista". IL CORRETTIVO POST RALLY NON SI È ANCORA VERIFICATO L'analista evidenzia come, la scorsa settimana, l'indice RSI - che misura l'intensità del rally di un asset in una scala da 0 a 100 - ha superato gli 80 punti. Solitamente, livelli così alti si osservano quando un mercato è uscito da una fase di boom, in cui il prezzo di un asset è molto vicino alla sua soglia massima. Ciò significa che molti operatori potrebbero aspettare la fisiologica fase di repricing (attorno 76.000-78.000 dollari per il Bitcoin) prima di entrare sul mercato. Al momento questa fase non sembra essere ancora iniziata, ma se nelle prossime settimane il prezzo di Btc dovesse continuare ad assestarsi nella fascia indicata sopra, allora le possibilità di una ripresa strutturale si farebbero più alte, generando ulteriori spinte verso i fatidici 82.500 dollari. IL MERCATO DEI DERIVATI: CALDO, MA SENZA IL RISCHIO DI SCOTTARSI Attualmente, prosegue Ndiga, il tasso di finanziamento dei contratti perpetual ha una base annua del 10%; un valore positivo, ma ben lontano da quei livelli tipici da eccesso di posizioni lunghe. A conferma di quanto detto c'è anche l'open interest sui futures, che, pur essendo risalito dai minimi annuali grazie al recente rialzo, rimane inferiore del 23% rispetto al picco di 70 miliardi. Ciò significa che l'euforia sta tornando, ma gradualmente, il che rappresenta un segnale positivo, poiché un mercato dei derivati non surriscaldato costituisce la base ideale su cui costruire tale crescita. "Infatti, dall'inizio della fase di rally, la crescita del Bitcoin è stata trainata principalmente dalla domanda sul mercato spot; ciò lascia spazio a ulteriori rialzi, evitando quel sovraffollamento delle posizioni che aveva reso fragile il picco del ciclo precedente" precisa l'economista. FATTORI ESOGENI Infine, "ci sono anche degli elementi esogeni che potrebbero spingere il mercato in una direzione o in un'altra. Uno su tutti è il braccio di ferro che si è venuto a creare tra la Federal Reserve e il Dipartimento del Tesoro, con il presidente Kevin Warsh che si è detto pronto ad alzare i tassi a settembre e il segretario Bessent che, invece, vorrebbe indebolire il dollaro. Il vincitore lo determinerà il tasso d'interesse dei titoli a 30 anni a fine mese; ciò che è certo è che una svalutazione del biglietto verde porterebbe gli investitori a ripiegare su riserve di valore come oro e Bitcoin, dando ulteriore spinta alla ripresa. In ballo ci sarebbe anche l'approvazione del CLarity Act, per cui i mercati hanno ampiamente scontato un esito negativo delle votazioni del 15 settembre" sottolinea Ndinga. Tuttavia, "risultato a sorpresa potrebbe comunque generare un boost per tutto il mercato cripto, mentre un rigetto non dovrebbe avere conseguenze significative". TUTTI GLI INGREDIENTI PER IL RALLY DI FINE ANNO "Se attualmente nessun asset manager sarebbe disposto a prendere una posizione chiara sulla tenuta della ripresa, gli ingredienti per un trend di crescita sostenuto ci sono tutti. Se il Bitcoin dovesse mantenersi nel range 76.000-78.000 usd, Warsh adottasse posizioni neutrali mantenendo i tassi invariati e gli afflussi negli Etf proseguissero per tutto il mese, allora nell'ultimo trimestre il mercato potrebbe trovare la spinta necessaria per superare gli 81.000-82.000 e puntare verso il massimo annuale del 2026 (98.000 usd), anche senza l'approvazione del Clarity Act" conclude l'esperto. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)