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MARKET DRIVER: Generali assume posizionamento più costruttivo su azionario europeo
28/05/2026 10:42
MARKET DRIVER: Generali assume posizionamento più costruttivo su azionario europeo
MILANO (MF-NW)--Sul fronte azionario, "assumiamo un posizionamento tattico più costruttivo sulla parte europea, ed in particolare sull'Eurozona, fiduciosi di un progresso nelle trattative diplomatiche per la riapertura dello stretto di Hormuz", commenta Filippo Casagrande, chief of investments di Generali Investments. Guardando ai temi, "manteniamo un posizionamento costruttivo sul settore tecnologico Usa e sulle banche europee - sostenuti entrambi da solide dinamiche di ricavi e utili", dichiara Casagrande. "Sul settore della difesa europea manteniamo un sovrappeso, seppur ridotto tatticamente, usando i proventi di questa riduzione per finanziare un aumento delle posizioni su banche europee e chiudere tatticamente il sottopeso sulla parte consumer europea", prosegue l'esperto. "Sui titoli auriferi manteniamo un sovrappeso, nonostante la performance non buona dell'ultimo periodo, in quanto riteniamo l'oro un importante fattore di protezione del potere di acquisto in un mondo con inflazione elevata", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: S.Ferragamo +8%, al via buyback
28/05/2026 10:35
MARKET DRIVER: S.Ferragamo +8%, al via buyback
MILANO (MF-NW)--S.Ferragamo +7,92% a 9,33 euro. Il cda ha deliberato l'avvio del programma di buyback fino a un massimo del 5% del capitale e per un controvalore massimo di 53 mln euro. "La notizia rappresenta un segnale di fiducia nelle prospettive del gruppo. Ricordiamo inoltre che l'ultimo buyback risale al 2022 e che la società non ha pagato dividendi sugli ultimi due esercizi", commenta Equita Sim (rating hold, prezzo obiettivo a 7,3 euro). "Tuttavia, le valutazioni" del titolo "sono a nostro parere elevate", aggiungono gli esperti. "Ricordiamo che il primo trimestre ha mostrato trend solidi e in linea con la media dei peer ma senza accelerazione sequenziale (a differenza dei peer), con maggiori difficoltà in Cina (cluster cinese in peggioramento nel primo trimestre e ulteriormente ad aprile) e un rallentamento nella pelletteria. Restiamo in attesa di maggiore visibilità sulla sostenibilità delle crescite", conclude Equita. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: B.Ifis, Intermonte conferma outperform
28/05/2026 10:31
MARKET DRIVER: B.Ifis, Intermonte conferma outperform
MILANO (MF-NMW)--Intermonte conferma rating outperform e tp di 31 euro su Banca Ifis dopo la sottoscrizione di un accordo vincolante con Prelios per la cessione del 100% di ARECneprix, società interamente controllata da illimity Bank e specializzata nella gestione di crediti deteriorati e asset immobiliari, per un corrispettivo pari a 30 mln. "Questa dismissione, per la quale erano state annunciate trattative avanzate durante la presentazione dei risultati del primo trimestre", spiegano gli esperti, "si inserisce perfettamente nella strategia di semplificazione del Gruppo Banca Ifis, volta a focalizzare le risorse sulle attività strategiche principali e alla definizione del nuovo perimetro in vista della presentazione del nuovo piano industriale". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Fed: Goolsbee, spesa legata a produttività potrebbe alimentare inflazione
28/05/2026 10:15
Fed: Goolsbee, spesa legata a produttività potrebbe alimentare inflazione
MILANO (MF-NW)--Il presidente della Federal Reserve Bank di Chicago, Austan Goolsbee, ha ribadito che un aumento degli investimenti e della spesa dovuto a un previsto forte incremento della produttività futura potrebbe essere inflazionistico e richiedere tassi d'interesse più elevati da parte della Banca centrale statunitense. "Un aumento del reddito futuro atteso è come un aumento di ricchezza oggi: può portare a una maggiore spesa e potenzialmente surriscaldare l'economia prima che il boom di produttività si sia effettivamente materializzato. In quel caso, i tassi probabilmente dovrebbero salire", ha dichiarato Goolsbee. "Più è forte l'entusiasmo sulla produttività futura, più i tassi potrebbero dover salire per evitare il surriscaldamento". Goolsbee ha infine affermato che, pur sperando che l'attuale episodio di inflazione legato allo shock energetico del Medio Oriente sia transitorio, non ne è "del tutto convinto". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Istat: sale fiducia dei consumatori a maggio e cala quella delle imprese
28/05/2026 10:08
Istat: sale fiducia dei consumatori a maggio e cala quella delle imprese
ROMA (MF-NW)--A maggio 2026 il clima di fiducia dei consumatori migliora, passando da 90,8 a 93,4; l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese, invece, è stimato in diminuzione (da 95,1 a 94,1). Lo rileva l'Istat spiegando che a maggio 2026 il sentiment degli operatori economici mostra un andamento divergente, caratterizzato dal miglioramento della fiducia dei consumatori (che resta comunque al di sotto dei livelli registrati nei primi due mesi dell'anno), a fronte di un calo di quella delle imprese. Tutte le variabili che entrano nel calcolo del clima di fiducia dei consumatori presentano sviluppi positivi, ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica generale e delle opinioni sull'opportunità di risparmi nella fase attuale. Il rallentamento della fiducia delle imprese è trainato dai cali registrati nei servizi di mercato e nelle costruzioni, mentre la manifattura resta stabile. L'unico comparto in controtendenza è il commercio al dettaglio, che mostra un lieve incremento della fiducia. Tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: sia il clima economico sia quello futuro aumentano (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente), il clima personale sale da 93,8 a 96 e il clima corrente passa da 96,9 a 98. Con riferimento alle imprese, segnali contrastanti provengono dai comparti indagati: il clima di fiducia cala sia nei servizi di mercato sia nelle costruzioni (da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4, rispettivamente) e rimane stabile nella manifattura (a 87,9); invece, la fiducia migliora nel commercio al dettaglio (l'indice sale da 100,8 a 101). Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura migliorano i giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione rimangono sostanzialmente invariate in presenza di un accumulo di scorte. Nelle costruzioni entrambe le variabili subiscono un calo. Passando al settore dei servizi di mercato, si evidenzia un diffuso peggioramento di tutte le componenti. Nel commercio al dettaglio, l'aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una diminuzione delle scorte di magazzino; le attese sulle vendite, tuttavia, peggiorano. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)