-
Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani (Isp)
20/04/2026 21:20
Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani (Isp)
MILANO (MF-NW)--Il calendario dei dati macroeconomici, sulla base delle indicazioni della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, di domani: MARTEDÌ 21 APRILE 08:00 GRAN BRETAGNA Tasso di disoccupazione Ilo febbraio 09:00 BCE Discorso di de Guindos 11:00 GERMANIA Indice Zew aprile 11:30 BCE Ammontare acquisti Mro 14:30 USA Vendite al dettaglio ex-auto marzo 14:30 USA Vendite al dettaglio marzo 14:55 USA Indice settimanale Redbook 15:00 BCE Pubblicazione del bilancio consolidato 16:00 USA Scorte delle imprese febbraio #Per ulteriori dettagli il calendario è consultabile al seguente link: https://imi.intesasanpaolo.com/it/ricerche-e-commenti/ricerca-macro/studi-e-ricerche/ alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani (Mps)
20/04/2026 21:10
Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani (Mps)
MILANO (MF-NW)--Il calendario dei dati macroeconomici di domani, sulla base delle indicazioni degli strategist di Mps: MARTEDÌ 21 APRILE 08:00 GRAN BRETAGNA Dati mercato del lavoro febbraio 08:30 BCE Discorso di Nagel, de Guindos e Kocher 11:00 GERMANIA Zew Sondaggio aspettative aprile 11:30 BCE Ammontare di acquisti Mro 14:30 USA Vendite al dettaglio m/m marzo 14:55 USA Indice settimanale Redbook 15:00 BCE Pubblicazione del bilancio consolidato -- -- USA Audizione alla commissione bancaria del Senato per la nomina di Warsh a Gov. Fed #Per ulteriori dettagli il calendario è consultabile al seguente link: https://www.mps.it/mpscs/it/analisi-finanziaria/market-movers/index.html alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: rendimenti obbligazionari resteranno moderati (Axa Im)
20/04/2026 19:28
MARKET DRIVER: rendimenti obbligazionari resteranno moderati (Axa Im)
MILANO (MF-NW)--"Guardare al medio termine significa assumere che, prima o poi, una soluzione al conflitto in Medio Oriente verrà trovata. Ma significa anche accettare che i rendimenti attesi resteranno probabilmente piuttosto moderati", commenta Chris Iggo, Chief Investment Officer Axa Im Core, Bnpp Am. I rendimenti obbligazionari restano più elevati rispetto a un anno fa e all'inizio del conflitto. Tuttavia, si collocano ancora all'interno di intervalli di oscillazione ben consolidati. "Non si è verificato alcun vero cambio di regime nei prezzi. Le convinzioni di fondo dei mercati restano due: i tassi delle banche centrali sono ormai vicini a un livello neutrale e le aspettative di inflazione di lungo periodo rimangono ancorate. Questo porta a stimare, nel medio termine, rendimenti nominali intorno al 3,5%-4,5% per i Treasury USA, al 2,5%-3,5% per i titoli di Stato europei e al 4,5%-5,0% per i Gilt britannici", continua l'esperto. "I rendimenti potrebbero salire solo se le banche centrali tornassero a un regime di tassi più bassi", spiega Iggo. "Un ulteriore aumento dei rendimenti obbligazionari, e quindi punti di ingresso più interessanti sul reddito fisso, potrebbe verificarsi se il mercato iniziasse a incorporare in misura maggiore il rischio di un'inflazione strutturalmente più elevata, legata all'attuale contesto geopolitico, oppure se gli investitori iniziassero a pretendere premi più alti per detenere una quantità crescente di debito pubblico", prosegue l'esperto. "Al momento, però, i titoli di Stato a tasso fisso non appaiono particolarmente entusiasmanti e la stabilità del loro profilo di rendimento resta minacciata da inflazione e preoccupazioni fiscali", conclude Iggo. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Bce: Lagarde, sostegno fiscale temporaneo e mirato per non alimentare inflazione
20/04/2026 19:27
Bce: Lagarde, sostegno fiscale temporaneo e mirato per non alimentare inflazione
MILANO (MF-NW)--Impostare la politica monetaria in modo adeguato nel contesto di incertezza causato dal conflitto in Medio Oriente risulta complesso. Lo ha dichiarato Christine Lagarde, presidente della Bce, durante il ricevimento annuale dell'Associazione delle Banche Tedesche per il loro 75* anniversario. "Sappiamo di affrontare uno shock importante, l'Agenzia Internazionale dell'Energia lo considera il più grande shock di offerta petrolifera della storia. Ma l'esperienza passata insegna che la dimensione dello shock da sola non determina le conseguenze economiche", ha proseguito la Presidente. Due fattori restano particolarmente incerti e risultano cruciali per la risposta di politica economica. Il primo è la durata della perturbazione. "Più a lungo dura il conflitto, peggiore diventa il quadro - e non in modo lineare. La durata è quindi fondamentale per capire lo scenario. Nel 2022 era chiaro fin dall'inizio che lo shock sarebbe stato persistente. L'Europa non sarebbe tornata al gas russo. Oggi invece la gamma di esiti possibili è molto più ampia", ha spiegato Lagarde. Il secondo fattore è il grado di trasmissione degli shock energetici all'inflazione complessiva. "Lo stesso shock energetico può avere effetti molto diversi a seconda del contesto economico. Nel 2022 la forte domanda e i vincoli di offerta hanno favorito un ampio pass-through. In altre crisi precedenti, invece, l'impatto è rimasto più confinato all'energia", ha osservato la Presidente. "Due forze opposte influenzeranno questa volta la dinamica dei prezzi: da un lato, maggiore sensibilità di famiglie e imprese all'inflazione dopo l'esperienza recente; dall'altro, indebolimento della domanda dovuto ai prezzi più alti dell'energia", ha commentato Lagarde. Il terzo elemento decisivo riguarda la politica fiscale. "I governi sono sotto forte pressione per attenuare l'impatto dei prezzi energetici. Ma l'esperienza del 2022 mostra che sia le misure sui prezzi sia quelle sul reddito comportano trade-off difficili", ha dichiarato. "Le misure sui prezzi possono ridurre l'inflazione, ma indeboliscono il segnale necessario a ridurre i consumi energetici. Le misure sul reddito proteggono i cittadini, ma possono sostenere eccessivamente la domanda, rendendo necessario un irrigidimento maggiore della politica monetaria", ha continuato la Presidente. Nel 2022, le misure fiscali hanno reso la politica di bilancio espansiva mentre la politica monetaria era restrittiva. "Oggi c'è un ulteriore vincolo: lo spazio fiscale è diminuito e non è più sostenibile proteggere tutti da ogni shock", ha spiegato Lagarde. "La lezione del 2022 è chiara: il sostegno deve essere temporaneo, mirato e preservare il segnale dei prezzi, così da proteggere i più vulnerabili senza peggiorare inflazione e stabilità dei conti pubblici", ha concluso la Presidente. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Fed: Warsh; politica monetaria deve rimanere indipendente, ma B.centrale resti nel suo ambito
20/04/2026 19:03
Fed: Warsh; politica monetaria deve rimanere indipendente, ma B.centrale resti nel suo ambito
MILANO (MF-NW)--Il candidato alla presidenza della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha dichiarato che la Banca centrale deve essere in gran parte indipendente dall'influenza politica, ma anche restare concentrata sui suoi obiettivi principali. Nelle osservazioni che presenterà alla Commissione bancaria del Senato, Warsh ha espresso un forte impegno nella lotta all'inflazione, con un solo riferimento al mercato del lavoro. "In parole semplici, l'indipendenza della Fed dipende in larga misura dalla Fed stessa", ha dichiarato. "La Fed deve restare nel suo ambito. L'indipendenza della Fed è maggiormente a rischio quando si spinge in ambiti di politica fiscale e sociale in cui non ha né autorità né competenza", ha aggiunto Warsh. "Non credo che l'indipendenza operativa della politica monetaria sia particolarmente minacciata quando funzionari eletti, presidenti, senatori o membri della Camera, esprimono le loro opinioni sui tassi di interesse", ha proseguito. Inoltre, il candidato alla presidenza ha aggiunto che la Banca centrale non gode della stessa indipendenza in alcune delle sue altre funzioni rispetto a quella di cui dispone quando stabilisce i tassi di interesse e altri aspetti della politica monetaria. Warsh ha menzionato in particolare la "gestione dei fondi pubblici", aspetto rilevante alla luce dell'indagine in corso sulla ristrutturazione della sede centrale della Fed, del valore di svariati miliardi di dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)