-
MARKET DRIVER: future Ws deboli dopo record
03/06/2026 12:04
MARKET DRIVER: future Ws deboli dopo record
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano deboli, con quello sul Dow Jones che scende dello 0,31% e quello sull'S&P 500 dello 0,09%, dopo i nuovi massimi toccati ieri da Wall Street in scia al rally del comparto tecnologico. Sul fronte politico, le tensioni in Medio Oriente restano elevate. "Nelle ultime ore sono stati intercettati missili e droni iraniani diretti contro basi Usa nei Paesi del Golfo, in risposta ad azioni militari Usa nell'area dello stretto di Hormuz. Gli scontri hanno coinvolto anche il Kuwait, dove droni e missili hanno danneggiato l'aeroporto internazionale", osservano gli strategist di Mps. Sul piano diplomatico, i segnali restano contrastanti. I negoziati procedono con difficoltà, anche se il presidente Usa, Donald Trump, continua a mostrarsi ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo. Persistono inoltre le tensioni in Libano. In questo contesto di incertezza, il petrolio continua a beneficiare del premio al rischio geopolitico. Il Brent tratta attualmente a 98,9 dollari al barile. Sul fronte azionario, il principale driver continua ad essere l'AI. "Se l'S&P 500 dovesse chiudere anche questa settimana in rialzo, si tratterebbe della decima settimana consecutiva positiva, la serie vincente più lunga dal 1985", osserva Meghan Shue, esperta di Wilmington Trust. Tuttavia, "con l'inizio dell'estate, il mercato azionario potrebbe però avere bisogno di una pausa", puntualizza l'esperta. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Borsa Kuala Lumpur: Klci chiude a -0,61% a 1.672,74 punti
03/06/2026 12:00
-
Ucraina: Bers taglia stima Pil 2026 ma economia resiste a guerra
03/06/2026 11:55
Ucraina: Bers taglia stima Pil 2026 ma economia resiste a guerra
MILANO (MF-NW)--L'Ucraina sta mantenendo la stabilità macroeconomica anche nel quinto anno di guerra con la Russia, sostenuta da un finanziamento esterno consistente e anticipato, sottolinea la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. La Bers, nell'ultimo report Regional Economic Prospects prevede una crescita del Pil reale del 2,2% nel 2026. Si tratta di un dato leggermente inferiore al 2,5% previsto a febbraio, ma che risale a una stima invariata del 4% nel 2027 nel caso in cui le ostilità si attenuino e inizi la ricostruzione post-bellica. Le prospettive restano fortemente dipendenti dall'evoluzione della guerra e dalla disponibilità di sostegno finanziario esterno. La crescita del Pil reale è rallentata all'1,8% nel 2025, rispetto a una previsione della Bers del 2%, poiché l'economia è rimasta limitata da carenze di manodopera e da ripetute interruzioni dell'energia elettrica e della logistica causate da attacchi militari mirati. "Il sostegno alla stabilità macroeconomica del Paese è significativo, garantito e in larga parte anticipato tramite finanziamenti esterni", sottolinea la Bers. "Sebbene la guerra continui a imporre costi umani ed economici rilevanti, le autorità, le imprese e i partner dell'Ucraina hanno dimostrato una forte capacità di stabilizzare l'economia in condizioni senza precedenti". La performance economica del Paese nel 2025 è stata condizionata dalle continue restrizioni legate alla guerra. La carenza di manodopera e gli attacchi persistenti alle infrastrutture energetiche hanno interrotto l'attività industriale e la logistica, mentre problemi più ampi di approvvigionamento hanno limitato la produzione. Queste pressioni sono continuate nel 2026, mantenendo la crescita economica modesta nonostante la resilienza di imprese e famiglie. Anche l'inflazione ha iniziato a risalire, dopo una decelerazione al 7,4% a gennaio 2026 seguita a un periodo di politica monetaria più restrittiva e relativa stabilità del tasso di cambio. I più alti prezzi globali dell'energia legati al conflitto in Medio Oriente stanno aggiungendo nuove pressioni, aumentando i costi per imprese e famiglie e contribuendo a una rinnovata dinamica inflazionistica. Il sostegno fiscale resta cruciale. Il deficit pubblico dell'Ucraina, esclusi i sussidi, ha raggiunto il 23,6% del Pil nel 2025 e dovrebbe restare elevato al 19,3% nel 2026, riflettendo una spesa eccezionalmente alta per difesa e politiche sociali. Questi fabbisogni sono finanziati in larga parte da aiuti esterni ufficiali, che continuano a sostenere la stabilità macroeconomica. Oltre 110 miliardi di euro di finanziamenti esterni già impegnati per il 2026-2027 dovrebbero contenere i rischi di breve termine. La Bers, principale investitore istituzionale in Ucraina, ha aumentato significativamente il proprio sostegno in risposta alla guerra. Dall'inizio del conflitto su larga scala nel febbraio del 2022, la Banca ha messo a disposizione quasi 10 miliardi di euro per sostenere l'economia reale, rafforzando la sicurezza energetica, le infrastrutture vitali, la sicurezza alimentare, il commercio e il settore privato. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Sanlorenzo, BofA alza target price
03/06/2026 11:44
MARKET DRIVER: Sanlorenzo, BofA alza target price
MILANO (MF-NW)--BofA ha alzato da 37 a 45 euro il prezzo obiettivo su Sanlorenzo, confermando la raccomandazione buy. Gli analisti hanno aumentato le stime di Eps 2026-2028 e ritengono che alle valutazioni attuali i prezzi di Borsa offrano un buon punto di ingresso sul titolo. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER ENERGY: quadro migliorato ma opportuno attendersi volatilità (Columbia)
03/06/2026 11:42
MARKET DRIVER ENERGY: quadro migliorato ma opportuno attendersi volatilità (Columbia)
MILANO (MF-NW)--"I mercati sembrano disposti a guardare oltre la volatilità delle notizie a breve termine" dal Medio Oriente, "riflettendo la convinzione che entrambe le parti siano orientate verso un quadro di stabilità duraturo. Il recente calo dei prezzi del petrolio è coerente con questa interpretazione, ma la situazione rimane incerta e il percorso verso una risoluzione duratura difficilmente sarà lineare", afferma Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments. Per l'esperto, "se i negoziati dovessero arrestarsi o non riuscire a produrre un risultato più duraturo nei prossimi mesi, le preoccupazioni sull'offerta potrebbero riemergere e reintrodurre pressioni sui mercati energetici. Nel complesso, il contesto a breve termine è migliorato, ma è opportuno aspettarsi ulteriore volatilità man mano che la situazione si evolve". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)