AmCham Italy: il 2/10 incontro su strategie commerciali da adottare alla luce dei dazi
30/09/2026 20:16
AmCham Italy: il 2/10 incontro su strategie commerciali da adottare alla luce dei dazi
MILANO (MF-NW)--La American Chamber of Commerce in Italy promuove l'incontro 'Navigating U.S.-Italy Commercial Policies' venerdì 2 ottobre nella sede di Deloitte di via Santa Sofia, 28 a Milano. "I dazi non sono più soltanto un tema di politica commerciale: sono diventati una variabile concreta nelle decisioni di investimento, nelle catene di fornitura e nelle strategie di accesso al mercato delle imprese", dichiara il Consigliere Delegato di AmCham Italy, Simone Crolla. "Il rapporto economico tra Italia e Stati Uniti resta solido e strategico, ma oggi richiede una capacità nuova di leggere e governare un contesto più complesso e meno prevedibile. Le imprese non possono limitarsi a reagire ai cambiamenti: devono comprenderne gli effetti, misurare la propria esposizione e adattare per tempo le proprie strategie. Insieme a Deloitte e alla Italy-American Chamber of Commerce vogliamo offrire un confronto concreto su ciò che sta realmente cambiando, sui settori maggiormente coinvolti e sulle condizioni necessarie affinché il corridoio transatlantico continui a rappresentare uno spazio di crescita, investimenti e competitività per entrambe le economie". Nel corso della mattinata, spiega una nota, istituzioni e mondo economico si confronteranno sulle possibili strategie commerciali da adottare alla luce dei dati emersi riguardo l'influenza delle politiche daziare, che verranno illustrati sulla base delle analisi elaborate da Deloitte, e degli ultimi sviluppi della agenda politica nelle relazioni transatlantiche, a partire dal dialogo avviato tra Canada e Unione Europea. "Il nuovo contesto tariffario", osserva Pier Paolo Ghetti, Global Trade Advisory National Leader di Deloitte, "rappresenta una discontinuità strutturale per le imprese europee. La differenziazione nei trattamenti doganali sta già generando incentivi concreti verso la revisione dei flussi internazionali e, talvolta, la rilocalizzazione dei processi produttivi. Le aziende che riusciranno a navigare questa transizione saranno quelle capaci di combinare agilità operativa con una visione chiara della propria posizione nella catena del valore. L'impatto di questo nuovo regime varia significativamente tra i diversi settori industriali: alcune imprese stanno già implementando strategie di adattamento, mentre altre stanno ancora valutandone le conseguenze. In questo contesto, il supporto di competenze specializzate in trade policy e supply chain optimization diventa strategico. Le decisioni prese in questa fase determineranno la competitività di molte imprese negli anni a venire". "La Lombardia ha con gli Stati Uniti un rapporto speciale, che va oltre i dazi e le singole amministrazioni: è un legame storico, confermato anche dai numeri. Con l'8,68% dell'export regionale nel 2025, gli Stati Uniti sono il primo mercato extra-UE della Lombardia e il terzo in assoluto. Ma per entrare in questo mercato o consolidarvi la propria presenza servono relazioni, credibilità e conoscenza degli interlocutori giusti. È qui che le istituzioni possono fare la differenza: accompagnando le imprese attraverso le relazioni istituzionali e la diplomazia economica e facilitando l'accesso a interlocutori e opportunità che da sole faticherebbero a raggiungere. Regione Lombardia lavora da tempo in questa direzione, insieme agli stakeholder del Sistema Lombardia, in particolare alle associazioni di categoria e alle università, che partecipano alle nostre missioni. Ne è un esempio la missione istituzionale dello scorso aprile a New York, a cui seguirà, a metà ottobre, un nuovo viaggio negli Stati Uniti, con tappe a Washington e Florida e incontri ai massimi livelli istituzionali. A Washington parteciperemo anche al Gala della NIAF, che quest'anno ha scelto la Lombardia come regione d'onore", dichiara infine il Sottosegretario con delega alle relazioni internazionali ed Europa della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)