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*Gas europeo: future Ttf luglio in lieve ribasso dello 0,411% a 41,715 euro
23/06/2026 08:19
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Giappone: autorità ribadiscono di essere pronte a difendere yen
23/06/2026 08:13
Giappone: autorità ribadiscono di essere pronte a difendere yen
MILANO (MF-NW)--Il principale portavoce del governo giapponese ha ribadito che le autorità sono pronte a intervenire, se necessario, per sostenere lo yen, mentre la valuta nipponica continua a essere scambiata vicino ai minimi storici. "Siamo pronti ad adottare misure appropriate in qualsiasi momento, qualora si rendessero necessarie", ha dichiarato il Segretario Capo di Gabinetto, Minoru Kihara, puntualizzando di essere a conoscenza dell'incontro online tenutosi nella notte tra il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, e il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ma rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli per evitare di influenzare i mercati. Nonostante i recenti interventi record effettuati dal governo giapponese sul mercato valutario, lo yen si è nuovamente indebolito fino a sfiorare quota 162 contro il dollaro, ben oltre il livello di 160 generalmente considerato la soglia di pericolo che potrebbe giustificare nuovi interventi. La persistente incertezza legata al Medio Oriente e alle future decisioni della Federal Reserve sui tassi d'interesse continua ad alimentare la domanda di dollari, mantenendo alta la pressione sulla valuta giapponese. I funzionari giapponesi, inclusa Katayama, hanno ripetutamente avvertito gli operatori speculativi che il governo è pronto ad agire per arrestare il rapido deprezzamento dello yen. Tuttavia, molti analisti nutrono dubbi sull'efficacia degli interventi valutari. Alcuni ritengono che tali misure avrebbero maggiori probabilità di successo se coordinate con gli Stati Uniti, anche se i benefici potrebbero comunque essere temporanei. Le operazioni di acquisto di yen possono limitare soltanto la debolezza speculativa della valuta, ma i loro effetti potrebbero non essere duraturi, spiega Daisaku Ueno, strategist di Mitsubishi Ufj Morgan Stanley Securities. "Finché persisterà il divario tra i tassi reali positivi negli Stati Uniti e quelli negativi in Giappone, sarà difficile che la magia degli interventi valutari riesca a contenere in modo permanente le pressioni alla vendita dello yen, che sono alimentate strutturalmente dalle decisioni di investimento e dalla domanda reale derivante dalle attività economiche delle imprese e dei cittadini giapponesi". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di chiusura
23/06/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso contrastati, poiché i forti ribassi dei titoli dei servizi di comunicazione e dei beni di consumo discrezionali hanno pesato sui mercati, mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati nonostante il calo dei prezzi del petrolio. Il Nasdaq Composite ha perso l'1,32% a 26.166,6 punti e l'S&P 500 è sceso dello 0,37% a 7.472,79 punti. Il Dow Jones, invece, è salito dello 0,29% a 51.712,71 punti. Il settore dei servizi di comunicazione è sceso del 3,8%, mentre quello dei beni di consumo discrezionali ha perso il 2,3%. Sul fronte societario: - John Jumper, scienziato dei dati di Google DeepMind e premio Nobel, ha annunciato che lascerà Alphabet per unirsi ad Amazon e ad Anthropic, società sostenuta dalla stessa Alphabet. Le azioni di Alphabet sono crollate del 5,1%, risultando tra le peggiori performance sia dell'S&P 500 sia del Nasdaq. - Netflix intende sviluppare ulteriori partnership con emittenti televisive tradizionali dopo il lancio dell'accordo con l'emittente francese TF1. Le azioni Netflix sono scese del 5,8%, anch'esse tra i peggiori titoli del Nasdaq e dell'S&P 500. - SpaceX ha avviato la sua prima emissione di obbligazioni senior non garantite. I proventi saranno utilizzati per rimborsare i prestiti ancora in essere nell'ambito della linea di credito ponte e per coprire le relative commissioni e spese. Il titolo ha perso oltre il 16%. Sul fronte geopolitco, al di là degli sviluppi quotidiani, secondo gli economisti di Stifel anche nel caso di una riapertura a breve termine dello Stretto di Hormuz sarà necessario tempo affinché i mercati energetici tornino a stabilizzarsi. "Bisogna ricordare che la produzione in numerosi impianti della regione è stata rallentata o sospesa per mesi e il ritorno alla piena capacità produttiva sarà graduale. Inoltre, anche il ripristino dei flussi di approvvigionamento richiederà tempo, poiché oltre 1.000 navi sarebbero rimaste bloccate durante la chiusura, durata più di tre mesi, di questa vitale via marittima". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Giappone: crescita settore privato su massimi da tre mesi a giugno
23/06/2026 07:59
Giappone: crescita settore privato su massimi da tre mesi a giugno
MILANO (MF-NW)--L'attività del settore privato giapponese è cresciuta a giugno al ritmo più rapido degli ultimi tre mesi, sostenuta dal rafforzamento della produzione manifatturiera e da una rinnovata espansione del comparto dei servizi, secondo gli indici Pmi preliminari di S&P Global. Nel dettaglio il dato composito è salito a 52,5 punti a giugno dai 51,1 di maggio, registrando il quindicesimo mese consecutivo di espansione e il tasso di crescita più elevato da marzo. Il Pmi servizi è aumentato a 51,8 punti da 50 e quello manifatturiero è salito leggermente a 54,9 punti da 54,5. Anche la produzione manifatturiera ha mostrato un miglioramento, crescendo a 54,3 punti da 54. I nuovi ordini nell'intero settore privato sono aumentati al ritmo più rapido degli ultimi quattro mesi, grazie al rafforzamento della domanda sia nel comparto manifatturiero sia in quello dei servizi. Le aziende manifatturiere hanno registrato l'incremento delle vendite più forte dal gennaio del 2022, in parte per effetto dell'accumulo di scorte da parte dei clienti in risposta alle interruzioni delle catene di approvvigionamento e ai timori di futuri aumenti dei prezzi legati al conflitto in Medio Oriente. L'inflazione dei costi di produzione ha accelerato per il quinto mese consecutivo, raggiungendo il livello più elevato dal luglio del 2022. Le imprese hanno attribuito tale aumento ai maggiori costi di energia, carburanti e materie prime associati al conflitto in Medio Oriente, fattore che ha determinato un ulteriore e significativo incremento dei prezzi di vendita. "I dati preliminari Pmi di giugno indicano che la crescita complessiva dell'attività economica in Giappone ha accelerato per la prima volta dall'inizio della guerra in Medio Oriente", commenta Annabel Fiddes, Associate Director Economics di S&P Global Market Intelligence. "L'espansione della produzione ha continuato a essere trainata dal settore manifatturiero, che ha registrato uno degli aumenti della produzione più forti degli ultimi dieci anni. Tuttavia, è stato incoraggiante osservare anche una ripresa dell'attività nel settore dei servizi dopo la temporanea stagnazione registrata a maggio". Fiddes avverte però che parte dell'attuale crescita è sostenuta dall'accumulo di scorte, un fenomeno che potrebbe attenuarsi nei prossimi mesi man mano che i magazzini si riempiranno e che l'aumento dei costi inizierà a pesare sulla domanda. La fiducia delle imprese è diminuita rispetto a maggio ed è rimasta al di sotto delle medie storiche. Le aziende hanno indicato tra le principali preoccupazioni per il prossimo anno l'inflazione, le interruzioni delle catene di approvvigionamento legate al conflitto in Medio Oriente e la persistente carenza di manodopera. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse viste in rosso, focus su Prysmian e Italgas
23/06/2026 07:47
MARKET DRIVER: borse viste in rosso, focus su Prysmian e Italgas
MILANO (MF-NW)--E' previsto un avvio in rosso per le borse europee con il future sull'eurostoxx 50 che ora cede lo 0,8% circa. Usa e Iran hanno raggiunto un primo accordo in Svizzera. L'intesa preliminare prevede la revoca delle sanzioni statunitensi sulla vendita del petrolio iraniano e lo sblocco parziale dei beni congelati. In cambio, l'Iran si impegna a consentire il ritorno delle ispezioni nucleari dell'Aiea e a garantire la libera navigazione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico navale è già in graduale ripresa. Washington e Teheran hanno poi concordato di istituire un canale di comunicazione per evitare incidenti e proteggere il transito nello a Hormuz, secondo quanto riferito dai mediatori Pakistan e Qatar. "Tutti devono sapere che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sarà l'Iran a gestire lo Stretto di Hormuz", ha pero' sottolineato il capo negoziatore di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf. A livello macro da monitorare i Pmi di Francia, Germania, Eurozona e Gran Bretagna. Neli Usa occhi puntati sull'indice settimanale Redbook e sul Pmi. A Milano da seguire Prysmian che ieri ha ricevuto da Terna, gestore della rete elettrica italiana e da Steg, operatore tunisino della rete elettrica e del gas, la notice to proceed per la costruzione dell'interconnessione elettrica sottomarina tra Italia e Tunisia, Elmed. Il valore del contratto, informa un comunicato, è pari a circa 460 milioni di euro, e sarà incluso nel backlog di progetti di Prysmian. Focus anche su Italgas che presenta oggi il nuovo piano strategico. L'azienda nel periodo 2026-2032 stima investimenti per 13 mld euro, +14,6% rispetto al precedente. Guidance 2026 e politica dividendi confermate. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)