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TOP NEWS ESTERO: Kazuo Ueda ricoverato, salterà prossima riunione BoJ
10/06/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: Kazuo Ueda ricoverato, salterà prossima riunione BoJ
MILANO (MF-NW)--Il Governatore della Banca centrale del Giappone, Kazuo Ueda, è stato ricoverato in ospedale e dovrebbe saltare la riunione di politica monetaria della prossima settimana, riferisce la Bank of Japan. Secondo la BoJ, Ueda dovrebbe rimanere ricoverato per circa due settimane per il trattamento di una cisti epatica infetta, ma continuerà a svolgere le proprie funzioni da remoto, se necessario. La Banca centrale ha inoltre precisato che il vicegovernatore Ryozo Himino ricoprirà il ruolo di presidente ad interim nella riunione di politica monetaria del 15-16 giugno, mentre il vicegovernatore Shinichi Uchida terrà la conferenza stampa successiva alla riunione. La BoJ prevede che Ueda si ristabilisca in tempo per partecipare alla riunione successiva, prevista per la fine di luglio. MOMENTO DELICATO PER LA BOJ La notizia arriva in un momento delicato per la politica monetaria giapponese, mentre i membri dell'Istituto valutano la capacità dell'economia di assorbire tassi d'interesse più elevati, in un contesto in cui la crisi con l'Iran alimenta incertezza sulle prospettive di crescita e inflazione. I mercati stavano quasi completamente scontando la possibilità di un rialzo dei tassi nella riunione della prossima settimana. L'assenza di Ueda difficilmente modificherà in modo significativo la decisione sui tassi della Banca centrale, poiché i membri del board, compreso lo stesso Governatore, hanno espresso crescente preoccupazione per il fatto che l'aumento dei prezzi del petrolio provocato dal conflitto in Medio Oriente possa accelerare l'inflazione di fondo. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: Upb, bene prudenza su conti ma rischi da scenario internazionale
10/06/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: Upb, bene prudenza su conti ma rischi da scenario internazionale
ROMA (MF-NW)--"Le previsioni macroeconomiche tendenziali del Governo sono state validate dall'Upb l'8 aprile sulla base di uno scenario aggiornato dal Ministero dell'Economia e delle finanze a fine marzo, che teneva conto della guerra in Medio Oriente". Lo evidenzia l'Ufficio parlamentare di bilancio nel Rapporto sulla politica di bilancio spiegando che "le previsioni restano ad oggi accettabili, ma il quadro internazionale è molto instabile". L'Upb conferma le stime diffuse alla fine di aprile, che indicano una crescita dello 0,5% nell'anno in corso e dello 0,6% nel 2027. Nel rapporto viene osservato che "al momento il quadro delle variabili esogene appare adeguato, ma lo scenario internazionale resta esposto a forti rischi e le previsioni potrebbero essere riviste, anche in misura significativa, nell'arco di un breve intervallo di tempo". BENE PRUDENZA SU CONTI, MANTENERE PERCORSO CREDIBILE RIDUZIONE DEBITO "Il mantenimento di una linea di prudenza nella politica di bilancio degli ultimi anni ha rafforzato la capacità di fronteggiare le turbolenze esterne e le recenti pressioni sui mercati sovrani globali", ha detto la presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio Lilia Cavallari, evidenziando che "il rialzo dei rendimenti sovrani in Europa e negli Stati Uniti si è accompagnato a un aumento moderato dei differenziali per l'Italia, segnalando la percezione diffusa nel mercato di un rischio paese contenuto". "Mantenere un percorso credibile di riduzione del debito pubblico è essenziale per evitare che shock esterni si traducano in repentini deterioramenti del merito di credito e possano generare crisi di ampia portata", ha proseguito sottolineando che "analisi dell'Ufficio parlamentare di bilancio mostrano che i rendimenti dei titoli di Stato italiani reagiscono significativamente alle sorprese sul quadro macroeconomico e sulla spesa pubblica, con particolare sensibilità per le sorprese negative". DA GUERRA IN MEDIO ORIENTE IMPATTO -0,3 PUNTI SU CRESCITA IN 2026, -0,4 in 2027 Secondo stime dell'Upb la guerra in Medio Oriente sottrarrebbe tra 3 e 4 decimi di punto percentuale alla crescita del Pil dell'Italia nel 2026-27. L'Upb, si legge nel Rapporto sulla politica di bilancio, ha aggiornato le stime dei possibili effetti economici della guerra in Medio Oriente pubblicate nella Nota sulla congiuntura dello scorso aprile; in questa si riportavano gli effetti di due possibili scenari sull'evoluzione del conflitto, uno più e l'altro meno favorevole. Con l'aggiornamento delle ipotesi, lo scenario più probabile sembra prospettarsi intermedio, anche se più prossimo a quello meno favorevole. Sull'attività si attende un freno alla variazione del Pil di 3 e 4 decimi di punto percentuale, rispettivamente quest'anno e il prossimo; nello stesso periodo l'incremento dell'inflazione, misurata dal deflatore dei consumi, sarebbe di 1,4 e 1,1 punti percentuali. SU DEBITO/PIL RISCHI DA PROVENTI PRIVATIZZAZIONI E SCENARIO INTERNAZIONALE "Un fattore di rischio" per quanto concerne l'andamento del rapporto debito/Pil "riguarda la realizzazione dei proventi da privatizzazioni incorporati nel Documento di finanza pubblica, pari complessivamente allo 0,8% del Pil nel triennio 2026-28", sottolinea l'Upb spiegando che, "in assenza di tali introiti, la stabilizzazione del rapporto nel 2027 verrebbe meno e la successiva riduzione partirebbe da un livello più elevato; nel 2029 il debito si attesterebbe al 137,2% del Pil, 0,8 punti al di sopra della stima ufficiale". Sulla traiettoria del debito, avverte l'Upb, "potrebbe pesare anche lo scenario internazionale. Alla luce dell'elevata volatilità geopolitica connessa con il conflitto in Iran, si osserva nel Rapporto, viene illustrato uno scenario meno favorevole, caratterizzato da uno shock sui prezzi energetici fino alla primavera del 2027. In tale ipotesi, la minore crescita reale e il peggioramento dell'avanzo primario porterebbero il rapporto tra debito e Pil fino a circa il 140% nel 2026. Il successivo riassorbimento dello shock e la maggiore crescita nominale favorirebbero poi una riduzione verso valori prossimi a quelli del Documento di finanza pubblica, a condizione che non si verifichino rialzi persistenti dei tassi o interventi aggiuntivi di contrasto al rialzo dei prezzi finanziati in disavanzo". COSTITUIRE RISERVE BILANCIO PER FAR FRONTE A SHOCK "Il quadro di finanza pubblica presenta nell'attuale contesto diversi elementi di incertezza" E "le prospettive economiche presentano rischi orientati al ribasso, in ragione della marcata volatilità nello scenario internazionale"; dunque, evidenza l'Upb, "gli eventi in corso suggeriscono l'urgenza di costituire riserve di bilancio per poter far fronte a shock rilevanti, in particolare nei mercati energetici". Inoltre "emergono nuove priorità, tra cui il rafforzamento della difesa e la gestione degli effetti sull'economia e la finanza pubblica delle transizioni climatica, energetica e demografica. L'intervento pubblico potrebbe inoltre rendersi necessario per assicurare che le opportunità della transizione digitale, in particolare quelle legate all'intelligenza artificiale, vadano a beneficio dell'economia e della società nel suo complesso". IN ITALIA TASSO FEDELTA' FISCALE TRA I PIU' BASSI IN UE "Nonostante i progressi sull'attività di recupero (in aumento di 2,8 miliardi nel 2025 secondo quanto indicato nel Documento di finanza pubblica) e il calo della propensione all'evasione nell'ultimo decennio, l'Italia ha tuttora un tasso di fedeltà fiscale tra i più bassi nella Ue", ha affermato la presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, Lilia Cavallari, nel corso della presentazione del Rapporto sulla politica di bilancio, spiegando che "permangono livelli elevati di evasione dell'Irpef da lavoro autonomo, inefficienze nella riscossione, specialmente per le Amministrazioni locali, e ampi margini di miglioramento nell'analisi del rischio di evasione". SI ACCENTUANO DISPARITA' TRATTAMENTO TRA VARIE TIPOLOGIE DI REDDITO "La modifica di aliquota" Irpef per il secondo scaglione di reddito, ha affermato Cavallari, "si inserisce in una strategia di progressiva riduzione del carico fiscale sui redditi medi, che si affianca alle misure di sostegno già introdotte per i lavoratori dipendenti, attraverso bonus specifici e detrazioni maggiorate. Nel complesso, tali misure hanno determinato una sostanziale riconfigurazione dell'imposta, conferendole una maggiore capacità redistributiva. L'accresciuta progressività, unita all'ampliamento dei regimi sostitutivi ad aliquota piatta, ha accentuato le disparità di trattamento tra le varie tipologie di reddito e allontanato l'obiettivo di graduale perseguimento dell'equità orizzontale previsto dalla delega per la riforma fiscale". Inoltre, "gli interventi sull'Irpef che si sono susseguiti nel periodo 2021-25 hanno risposto a specifiche esigenze di policy, spesso di natura emergenziale, attraverso modifiche che hanno beneficiato prevalentemente i lavoratori dipendenti con redditi bassi e medio-bassi. Essi hanno, tuttavia, complicato la struttura dell'imposta sul reddito da lavoro dipendente, determinando un ripido aumento del prelievo in corrispondenza di una crescita anche modesta del reddito imponibile. Per ovviare all'effetto indesiderato, l'ultima legge di bilancio ha previsto la detassazione degli incrementi di reddito per i rinnovi contrattuali nel biennio 2025-26. L'intervento offre un rimedio temporaneo che verrebbe meno negli anni successivi quando l'aumento ormai consolidato del livello retributivo verrebbe assoggettato alle aliquote ordinarie. Tali criticità sollevano interrogativi sull'opportunità di affidare al sistema fiscale obiettivi che, per loro natura, richiederebbero interventi selettivi e temporalmente definiti. Il rischio è di subordinare i principi di equità, neutralità e semplicità del prelievo a finalità che potrebbero trovare strumenti più efficaci al di fuori del sistema impositivo". rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Nuveen: mette a disposizione in Europa strategia distintiva su equity Small Mid Cap Usa
10/06/2026 14:54
Nuveen: mette a disposizione in Europa strategia distintiva su equity Small Mid Cap Usa
MILANO (MF-NW)--Nuveen, società di investimenti con un patrimonio gestito di 1,4 mila miliardi di dollari, ha ampliato la propria offerta, allargando agli investitori europei l'accesso a una consolidata strategia azionaria quantitativa focalizzata sulle società Usa a piccola e media capitalizzazione. Già consolidata negli Stati Uniti con Aum superiori a 4,5 miliardi di dollari e un solido track record sin dal suo lancio nell'agosto 2016, spiega una nota, la strategia è ora disponibile per gli investitori in diversi Paesi europei. Pei Chen, Head of Equity Quantitative Strategies e pluripremiata portfolio manager con oltre 35 anni di esperienza nel settore, che ricopre il ruolo di lead portfolio manager della strategia, ha commentato: "la nostra strategia azionaria dedicata alle Small-Mid Cap USA si avvale di un approccio quantitativo su misura e di un team esperto che punta a generare rendimenti costanti". Ha aggiunto: "Riconosciuta con il prestigioso rating 5 stelle di Morningstar, la strategia offre una proposta interessante per gli investitori alla ricerca di un'esposizione differenziata a questo segmento di mercato." La strategia investe almeno l'80% del proprio patrimonio in titoli azionari di società Usa di piccole e medie dimensioni che operano in un'ampia gamma di settori, con diversi tassi di crescita e valutazioni, e punta a generare un rendimento totale a lungo termine. Attraverso un approccio sistematico distintivo, a gestione attiva, la strategia mira a sovraperformare l'indice Russell 2500 nell'arco di un intero ciclo di mercato. Un modello proprietario di selezione multi-fattoriale dei titoli la distingue dagli approcci più tradizionali. Anziché applicare i fattori in modo uniforme all'intero universo di investimento, il modello suddivide i titoli in tre categorie di rischio, ciascuna con una propria serie di segnali personalizzati per valutare gli score di alpha dei titoli. L'alpha stimato da questo modello multifattoriale viene quindi utilizzato nella costruzione del portafoglio, con l'obiettivo di massimizzare i rendimenti controllando al contempo il rischio. Michele Perone, Head of Wealth Management Southern Europe & Switzerland di Nuveen, ha aggiunto: "la nostra expertise nell'equity Usa small e mid cap si basa su oltre un decennio di esperienza in questa asset class, sostenuta da un solido track record e da un team pluripremiato. Attraverso un approccio di investimento quantitativo distintivo, la nostra strategia si differenzia in un segmento delle small e mid cap particolarmente affollato. Siamo entusiasti di rendere questa strategia disponibile agli investitori istituzionali e wealth in Italia e altrove, offrendo loro accesso a un segmento che è stato a lungo oscurato dalle megacap e che rimane sottorappresentato in molti portafogli tradizionali, pur presentando valutazioni interessanti e punti di ingresso favorevoli." La strategia viene lanciata con un capitale iniziale fornito da un family office tedesco. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (Fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +0,5% m/m inflazione maggio (+4,2% a/a)
10/06/2026 14:51
Usa: +0,5% m/m inflazione maggio (+4,2% a/a)
MILANO (MF-NW)--L'inflazione negli Stati Uniti ha accelerato a maggio, poiché l'aumento dei costi energetici ha continuato a pesare sui consumatori, anche se le pressioni inflative di fondo sono risultate meno intense. Nel dettaglio l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,5% su base mensile, portando il tasso d'inflazione annuo al 4,2%, riferisce il Bureau of Labor Statistics. Entrambi i dati sono risultati in linea con il consenso degli economisti. L'inflazione è salita sopra il 4% per la prima volta da tre anni, ma l'aumento era atteso dai mercati, preoccupati per l'impatto del rialzo dei prezzi dell'energia sull'economia. Si tratta del livello più elevato dall'aprile del 2023 e superiore al 3,8% registrato ad aprile. Tuttavia, al netto delle componenti più volatili, come alimentari ed energia, l'inflazione core è aumentata dello 0,2% su base mensile e del 2,9% rispetto a un anno fa. Sebbene il dato annuale sia risultato in linea con le previsioni, l'incremento mensile è stato inferiore alla stima dello 0,3% degli economisti. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Azimut H., MB conferma outperform
10/06/2026 14:40
MARKET DRIVER: Azimut H., MB conferma outperform
MILANO (MF-NW)--Mediobanca Research conferma rating outperform su Azimut H. dopo che il gruppo ha registrato una raccolta netta totale di 1,5 miliardi nel mese di maggio 2026, di cui il 57% destinato a soluzioni gestite e, in particolare, nei private markets con il co-investimento in un'operazione di private market nel settore della tecnologia e dell'intelligenza artificiale, alla quale Azimut ha offerto l'accesso in esclusiva ai suoi clienti in Italia. Questo risultato porta la raccolta netta dei primi cinque mesi dell'anno a 7,6 miliardi, pari al 76% della guidance annuale (10 miliardi), mentre le masse totali salgono a 155,7 miliardi (+10,5% da inizio 2026). fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)