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*Borsa Kuala Lumpur: Klci chiude a +0,71% a 1.713,09 punti
27/07/2026 11:56
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COMMENTO ENERGY: petrolio giù del 7%, gas -8%
27/07/2026 11:53
COMMENTO ENERGY: petrolio giù del 7%, gas -8%
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in forte calo, con il Brent che scende del 7,28% e il Wti del 7,47% dopo che gli Stati Uniti hanno sospeso gli attacchi militari contro l'Iran, aumentando le prospettive di una ripresa degli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto, in corso da cinque mesi. "Sebbene questo rappresenti il primo segnale concreto di de-escalation, le ragioni alla base della decisione restano poco chiare. Dagli Stati Uniti sono arrivate poche spiegazioni. Inoltre, la mossa non ha ancora portato a una ripresa significativa dei flussi di navi attraverso lo Stretto di Hormuz", affermano gli economisti di Ing. "È improbabile assistere a un recupero finché non ci sarà maggiore chiarezza sulla possibilità che questa de-escalation sia più duratura e sul fatto che le navi possano attraversare lo stretto senza il timore di essere attaccate", concludono gli esperti. In forte calo, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf ad agosto lascia sul terreno l'8,195% a quota 58,365 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: un vincitore di un premio tv da 1 mln euro in 2002 oggi non sarebbe più milionario (Vanguard)
27/07/2026 11:51
FOCUS: un vincitore di un premio tv da 1 mln euro in 2002 oggi non sarebbe più milionario (Vanguard)
MILANO (MF-NW)--Un concorrente che nel 2002 avesse vinto il primo premio da 1 milione di euro in uno dei programmi televisivi diventato famoso in tutta Europa oggi non sarebbe più milionario in termini reali. Al 31 dicembre 2025, quello stesso milione di euro avrebbe un potere d'acquisto pari a soli 391.737,95 euro, a sottolineare come l'inflazione possa erodere silenziosamente il valore reale anche di significativi traguardi finanziari. In altre parole, sulla carta la cifra potrebbe essere rimasta invariata, ma ciò che si può effettivamente comprare con quel denaro è diminuito drasticamente nel tempo, sottolineano da Vanguard. Prendendo come riferimento l'inflazione dell'area dell'euro, l'analisi di Vanguard mostra che per mantenere il potere d'acquisto di un milione di euro di euro al 31 gennaio 2002 sarebbero stati necessari 1.608.262,05 euro alla fine del 2025. In altre parole, un vincitore dell'inizio del 2002 avrebbe bisogno oggi di oltre 1,6 milioni di euro per eguagliare il potere d'acquisto reale di quel premio originario. Questo divario aiuta a illustrare la differenza tra ricchezza nominale, ovvero la quantità di denaro che una persona possiede, e ricchezza reale, che riflette ciò che quel denaro può effettivamente acquistare. In un momento in cui le famiglie di tutta Europa continuano a rivalutare il valore reale dei propri risparmi, queste cifre offrono un modo semplice per rendere tangibile tale distinzione. Se l'intero importo fosse stato semplicemente lasciato sul conto corrente e avesse maturato il tasso Euribor, il principale tasso di riferimento dell'area euro che influenza sia i rendimenti del risparmio sia il costo del credito in Europa, nello stesso periodo (un confronto peraltro generoso, considerando che i depositi offrono generalmente tassi leggermente inferiori e possono prevedere commissioni) al 31 dicembre 2025 il capitale sarebbe cresciuto fino a 1.654.042,48 euro, solo leggermente al di sopra dei 1.608.262,05 euro necessari per conservarne il potere d'acquisto originario. In altre parole, la liquidità avrebbe appena mantenuto il proprio valore in termini reali. Anche quando i risparmi sembrano stabili, una volta considerato l'effetto dell'inflazione possono fare poco più che restare fermi. Se invece il 31 gennaio 2002 il premio fosse stato investito in un indice azionario diversificato a livello globale come il Ftse All-World, al netto dell'inflazione, nello stesso periodo avrebbe ottenuto 5.158.457,02 euro. Il confronto mette in luce un aspetto più ampio per chi risparmia a lungo termine: il rischio non è solo la volatilità del mercato, ma anche la silenziosa erosione del potere d'acquisto quando il denaro non cresce abbastanza da superare l'inflazione. Su periodi più lunghi, gli investimenti diversificati hanno storicamente offerto ai risparmiatori una possibilità molto maggiore non solo di preservare il proprio potere d'acquisto, ma anche di aumentarlo. Simone Rosti, Responsabile per l'Italia e Sud Europa di Vanguard, commenta: "se un milione di euro del 2002 ha oggi un potere d'acquisto inferiore a 400 mila euro, il vero problema non è solo quanto denaro si possiede in termini nominali, ma se questo riesca a tenere il passo con l'inflazione nel tempo. È questa la differenza tra una cifra che sembra rassicurante sulla carta e il denaro che, nella pratica, garantisce ancora lo stesso tenore di vita. Il contante può sembrare sicuro perché il suo valore non varia visibilmente di giorno in giorno, ma su lunghi periodi può fare ben poco se non rimanere fermo, una volta considerata l'inflazione. Per gli investitori, la diversificazione, i costi contenuti e la permanenza sul mercato rimangono gli strumenti più efficaci per proteggere il potere d'acquisto e far crescere il patrimonio in termini reali". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti in netto calo, spread a 77 pb
27/07/2026 11:49
COMMENTO BOND: rendimenti in netto calo, spread a 77 pb
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a trattare in netto calo. Sull'azionario è tornata la propensione al rischio, con i prezzi del petrolio in forte discesa in scia alle speranze di nuovi colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran dopo che nel fine settimana non ci sono stati attacchi tra Washington e Teheran in Medio Oriente. Il costo di finanziamento del Bund decennale scende di 5 punti base al 3,14%, mentre lo spread Btp/Bund si è riaffacciato sotto quota 80 punti base, con il differenziale in contrazione di 4,65 pb a 77,832 pb. L'attività sul mercato primario è destinata a riprendersi questa settimana, con Italia, Germania, Belgio e Paesi Bassi che probabilmente collocareanno complessivamente circa 25 miliardi di euro, affermano gli strategist di Unicredit. L'attività di emissione, che includerà anche titoli indicizzati all'inflazione e obbligazioni a tasso variabile da parte dell'Italia, sarà più intensa sulla parte a 10 anni della curva dei rendimenti, dove il Tesoro italiano offrirà anche il nuovo Btpei 2% a febbraio 2037. I rimborsi dei titoli di Stato spagnoli (Bonos 5,9% a luglio 2026) ammonteranno a 25 miliardi di euro. Di conseguenza, l'offerta netta sul mercato dovrebbe rimanere probabilmente neutrale, concludono gli esperti. alb MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: rialzo Fed più probabile a settembre ma luglio non può essere escluso (Carmignac)
27/07/2026 11:37
MARKET DRIVER: rialzo Fed più probabile a settembre ma luglio non può essere escluso (Carmignac)
MILANO (MF-NW)--"Settembre continua a rappresentare l'ipotesi più probabile" per un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, afferma Kevin Thozet, membro del comitato investimenti di Carmignac. "Entro quella riunione la Fed disporrà di altri due mesi di dati su inflazione, mercato del lavoro e attività economica, elementi che consentiranno di valutare se le recenti pressioni sui prezzi, in particolare quelle legate all'energia e all'instabilità in Medio Oriente, si stiano trasmettendo al resto dell'economia. Inoltre, la riunione di settembre sarà accompagnata dall'aggiornamento del Summary of Economic Projections, offrendo così ai policymaker una base più solida per giustificare un eventuale cambiamento di orientamento attraverso nuove stime su inflazione e crescita". L'esperto sottolinea però che "l'ipotesi di un intervento già a luglio non può essere esclusa, soprattutto se la Fed dovesse ritenere opportuno dare credibilità alla propria comunicazione restrittiva prima che le aspettative d'inflazione inizino a disancorarsi". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)