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Usa: indice Cfnai aprile a 0,14 punti
26/05/2026 14:55
Usa: indice Cfnai aprile a 0,14 punti
MILANO (MF-NW)--L'indice mensile sull'attività economica nazionale della Federal Reserve Bank di Chicago è risalito ad 0,14 punti ad aprile, dai -0,15 a marzo, superando le attese degli economisti a quota -0,03. La media mobile a tre mesi è salita a 0,03 punti da 0,02. Degli 85 indicatori individuali che compongono l'indice, 47 hanno fornito un contributo positivo ad aprile, mentre 38 hanno dato un contributo negativo. Nel corso del mese, 44 indicatori sono migliorati, 40 sono peggiorati e uno è rimasto invariato. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: quadro export tedesco in peggioramento a maggio
26/05/2026 14:51
TOP NEWS ESTERO: quadro export tedesco in peggioramento a maggio
MILANO (MF-NW)--Il sentiment nel comparto delle esportazioni tedesche è peggiorato. L'indice elaborato dall'istituto Ifo sulle aspettative relative alle esportazioni è peggiorato a -5,5 punti a maggio, rispetto a -1,2 punti di aprile. PROSPETTIVE RESTANO DIFFICILI "Nonostante una ripresa dell'export nel primo trimestre, le prospettive restano difficili", afferma Timo Wollmershäuser, responsabile delle previsioni dell'Ifo. "L'incertezza geopolitica rimane elevata". I SETTORI IN AFFANNO... Le aspettative nel settore automobilistico hanno subito un peggioramento. Dopo quattro mesi molto positivi, ora il comparto prevede una diminuzione delle esportazioni. Anche nel settore metallurgico le vendite all'estero dovrebbero calare. Le industrie ad alto consumo energetico, più in generale, sono sotto pressione sui mercati globali e prevedono un calo delle vendite. ...E QUELLI CHE RESISTONO Al contrario, il settore elettrico mantiene un moderato ottimismo sulle prospettive dell'export, anche se in misura minore rispetto al mese precedente. Anche i produttori di mobili si aspettano una ripresa delle esportazioni. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: economia Usa prosegue la sua corsa nonostante picco petrolio (Ebury)
26/05/2026 14:48
MARKET DRIVER: economia Usa prosegue la sua corsa nonostante picco petrolio (Ebury)
MILANO (MF-NW)--L'economia statunitense sembra ignorare il picco dei prezzi del petrolio e continua a procedere a pieno ritmo, osserva Enrique Díaz-Alvarez, Chief Economist di Ebury. "I Pmi di maggio sono rimasti solidi e sopra la soglia di 50 che indica espansione, mentre i dati ad alta frequenza sul mercato del lavoro, in particolare le richieste settimanali iniziali di sussidi di disoccupazione, continuano a mostrare resilienza", riporta l'esperto. Le aspettative di inflazione stanno aumentando e, probabilmente, è solo questione di tempo prima che ciò si traduca in un mercato del lavoro almeno moderatamente più debole. "Tutto questo sta trasformando la missione iniziale di Kevin Warsh di spingere per tagli dei tassi all'interno del Fomc in una missione impossibile, e i mercati stanno iniziando a prezzare un rialzo come più probabile di un taglio per la prossima mossa della Fed", prosegue l'esperto. "La sovraperformance economica e il sostegno dei tassi stanno limitando la debolezza del dollaro che ci saremmo aspettati alla luce delle notizie positive sulla guerra in Iran", conclude Díaz-Alvarez. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse, ignorano rumore di fondo e continuano a correre (eToro)
26/05/2026 14:48
MARKET DRIVER: borse, ignorano rumore di fondo e continuano a correre (eToro)
MILANO (MF-NW)--Gabriel Debach, market analyst di eToro, segnala che "c'è una dote che i mercati finanziari possiedono in misura superiore agli esseri umani: la capacità sistematica di ignorare il rumore di fondo. Le guerre non finiscono, l'inflazione torna, i dazi si moltiplicano, la politica si fa sempre più imprevedibile. Eppure, mentre noi leggiamo le notizie ed elaboriamo scenari, spesso soppesando soprattutto i rischi, i mercati corrono. Senza aspettare che il mondo si calmi. Senza chiedere permesso. L'apparente paradosso di listini ai massimi storici in un'epoca di incertezza politica si spiega con una focalizzazione quasi chirurgica dei capitali verso un unico obiettivo: la catena del valore dell'intelligenza artificiale. E pensare che soltanto pochi mesi fa il tema sembrava essersi raffreddato, sostituito dal tema HALO (Heavy Assets, Low Obsolescence). Oggi quel momento appare già lontano. In questa fase storica, non stiamo solo assistendo a un rialzo dei prezzi, ma a una riscrittura profonda delle gerarchie economiche globali. In questi giorni si sono consumati due eventi che meritano di essere letti insieme. Taiwan ha superato l'India diventando il quinto mercato azionario mondiale per capitalizzazione. Il FTSE MIB ha toccato un nuovo massimo storico per la prima volta dopo 26 anni. Due eventi geograficamente lontani. Uniti dallo stesso filo. Partiamo da un dato che raramente viene presentato nella sua interezza. Dal 2020 a oggi l'S&P 500 ha registrato 218 nuovi massimi storici. Soltanto nel 2024 ne ha segnati 76. Un dato che rischia quasi di sembrare normale, perché siamo abituati a pensare agli Stati Uniti come alla locomotiva dei mercati globali. Ma la storia più interessante non è quella americana. Il DAX tedesco ha registrato 141 massimi storici dallo stesso punto di partenza, anche se la versione price return, più comparabile agli altri listini perché esclude i dividendi, si ferma a 84. Lo Stoxx 600 ne conta 124. L'AEX olandese 105. Il Nikkei giapponese, dopo trent'anni di stagnazione, è tornato a fare record: 50 nuovi massimi dal 2020 a oggi, tutti concentrati negli ultimi tre anni. L'Ibex spagnolo ne ha registrati 32 in appena due anni, dopo oltre un decennio di immobilità. Nel 2026 Taiwan e Corea del Sud stanno aggiornando i massimi con ritmo impressionante. E il FTSE MIB ha finalmente rotto il ghiaccio. Quel singolo nuovo massimo storico italiano non è un dettaglio statistico. L'ultimo record del mercato italiano risaliva al 2000, piena era dot-com. Ventisei anni di attesa. Un'intera generazione di investitori che non aveva mai visto Piazza Affari ai livelli massimi di sempre. Chi avesse comprato l'indice al picco del 2000 ha aspettato oltre due decenni per tornare in pari. Nel mezzo ci sono state due crisi finanziarie globali, la crisi del debito sovrano europeo, anni di crescita asfittica e un sistema bancario che per lungo tempo ha rappresentato una zavorra più che un motore. Il fatto che oggi l'indice superi quel livello non è una notizia tecnica. È una discontinuità". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Usa: indice Cfnai aprile a 0,14 punti
26/05/2026 14:39