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MARKET DRIVER: Intesa Sanpaolo, Rbc CM conferma outperform e alza tp
05/11/2026 10:34
MARKET DRIVER: Intesa Sanpaolo, Rbc CM conferma outperform e alza tp
MILANO (MF-NW)--Rbc Capital Markets conferma il rating outperform e alza a 7,75 euro da 7,25 il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo. Il team di ricerca della banca ha rivisto le stime per incorporare i dati del terzo trimestre e allungare il periodo di osservazione al 2028; in particolare, le stime sull'utile ante imposte per l'esercizio 2028 aumentano di circa il 4% grazie a un margine di interesse superiore alle attese che "compensa ampiamente le stime di una minore crescita dei volumi", nonché da maggiori commissioni nette (dovute in gran parte alle divisione Banca dei Territori, secondo le stime di Rbc). Questi fattori sono tuttavia "parzialmente controbilanciati da spese operative più elevate". Più nel dettaglio, secondo gli esperti alla crescita attesa per il 2028 contribuiranno in maniera significativa due divisioni: la Banca dei Territori a livello di margine netto e Imi Cib, quest'ultima anche all'utile ante imposte. Per quanto riguarda l'esercizio 2026, Rbc stima un utile netto di 10,37 miliardi, con margine d'interesse di 15,35 miliardi, una crescita di circa il 5% a/a delle commissioni e una di circa il 6% per i ricavi del business assicurativo. bon andrea.bonfiglio@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FORUM ITALIA-CINA: Wang, Zes piattaforma di interesse per investire e cooperare
05/11/2026 10:29
FORUM ITALIA-CINA: Wang, Zes piattaforma di interesse per investire e cooperare
ROMA (MF-NW)--"La Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno (Zes Unica) rappresenta una piattaforma di particolare interesse per gli investimenti internazionali e la cooperazione industriale. A mio avviso, si potrebbe esplorare la possibilità di instaurare collegamenti più diretti tra le piattaforme industriali territoriali cinesi e i parchi industriali, gli organismi di promozione degli investimenti e le reti imprenditoriali presenti in Italia". Lo ha detto Xin Wang, Capo del Centro di Coordinamento Regionale Settentrionale dell'Unido Itpo Pechino, in videocollegamento al Forum Italia-Cina in corso al Senato, sulla Zona Economica Speciale Unica italiana. "Ad esempio, si potrebbe valutare la creazione di uno spazio di incontro e dialogo dedicato alla cooperazione industriale tra Italia e Cina, oppure l'istituzione di sportelli congiunti per la promozione degli investimenti e l'incontro tra progetti, in modo da consentire alle imprese dei due Paesi di conoscere più agevolmente le rispettive esigenze industriali, i contesti di investimento e le opportunità di collaborazione". "Le piattaforme industriali locali cinesi potrebbero mettere a disposizione risorse imprenditoriali, capacità manifatturiere ed esigenze progettuali; gli organismi italiani competenti potrebbero invece presentare le caratteristiche del tessuto industriale locale, le condizioni per gli investimenti e le misure di sostegno previste dalle politiche applicabili", ha dettagliato. Su queste basi, "sarebbe inoltre possibile coinvolgere professionisti e organizzazioni specializzate nei settori legale, fiscale e del lavoro, al fine di aiutare le imprese a valutare in modo più approfondito la fattibilità dei progetti di investimento transfrontaliero. Ciò che intendiamo esplorare è un meccanismo di cooperazione più concreto e sostenibile, che vada oltre il semplice scambio occasionale tra imprese". Wang ha proposto anche di concentrarsi su progetti congiunti in settori industriali strategici e di specializzazione quali "le energie rinnovabili, l'industria digitale, le biotecnologie, il settore automobilistico e l'agricoltura sostenibile" con "un significativo potenziale per un ulteriore sviluppo della cooperazione tra Italia e Cina". In particolare, nel contesto della transizione ecologica e dello sviluppo digitale, la cooperazione tra imprese si sta progressivamente estendendo dal commercio tradizionale alla collaborazione tecnologica, alla cooperazione lungo le catene di fornitura e agli investimenti congiunti. "Auspichiamo che, attraverso progetti concreti, sia possibile integrare in modo più efficace le capacità manifatturiere e le risorse di mercato delle imprese cinesi con le competenze tecnologiche specialistiche e l'esperienza industriale delle imprese italiane", ha concluso. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FORUM ITALIA-CINA: Wang; solide basi industriali, ampie prospettive collaborazione
05/11/2026 10:29
FORUM ITALIA-CINA: Wang; solide basi industriali, ampie prospettive collaborazione
ROMA (MF-NW)--"La Cina e l'Italia dispongono entrambe di solide basi industriali, caratteristiche produttive distintive e significative risorse nel campo dell'innovazione. I due Paesi presentano ampie prospettive di collaborazione nei settori della manifattura avanzata, dello sviluppo sostenibile e delle tecnologie digitali". Lo ha detto Xin Wang, Capo del Centro di Coordinamento Regionale Settentrionale dell'Unido Itpo Pechino, in videocollegamento al Forum Italia-Cina in corso al Senato, sulla Zona Economica Speciale Unica italiana. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +3,67% a 24.796,98 punti
05/11/2026 10:27
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Italia: settore costruzioni resta in contrazione, destinato a chiudere male il 2026
05/11/2026 10:23
Italia: settore costruzioni resta in contrazione, destinato a chiudere male il 2026
MILANO (MF-NW)--A ottobre, sebbene la contrazione dell'attività nel settore delle costruzioni italiano abbia mostrato segnali di attenuazione, le condizioni della domanda sono peggiorate in misura più marcata, secondo i dati di S&P Global. Il calo dei nuovi ordini ricevuti dalle imprese italiane delle costruzioni si è accentuato, risultando il più pronunciato da oltre due anni. La persistente debolezza della domanda ha pesato sulle decisioni di acquisto delle aziende e sulla fiducia delle imprese, mentre la crescita dell'occupazione è proseguita. Il conflitto in Medio Oriente ha continuato a provocare ulteriori problemi alle catene di approvvigionamento, contribuendo alle pressioni inflazionistiche. In lieve aumento rispetto ai 46,5 punti di settembre, l'indice Pmi delle costruzioni in Italia relativo all'attività totale, che misura le variazioni mensili dell'attività complessiva del settore, si è attestato a 47,3 punti a ottobre. Il dato, coerente con una moderata contrazione dell'attività, segnala il calo meno marcato degli ultimi tre mesi, decisamente più contenuto rispetto a quello di agosto, quando la contrazione aveva raggiunto il livello più accentuato degli ultimi quattro anni. Eleanor Dennison, economista di S&P Global Market Intelligence, sottolinea che "al di là dell'indice principale, che suggerisce un'attenuazione dell'attuale fase di contrazione, i dati di ottobre hanno evidenziato uno dei livelli più deboli dei nuovi ordini degli ultimi 50 mesi, mentre le imprese non mostrano più ottimismo riguardo alle proprie prospettive di crescita. Per quanto riguarda l'attività, la contrazione è rimasta diffusa in tutte e tre le principali categorie del settore delle costruzioni monitorate, con il calo più pronunciato ancora una volta nell'edilizia residenziale e nel genio civile. È probabile che la guerra in Medio Oriente e le conseguenti pressioni inflazionistiche siano tra le principali cause della debolezza della domanda di lavori edili e del pessimismo delle imprese". Per l'esperta "in assenza di prospettive chiare di una conclusione delle turbolenze geopolitiche, il settore sembra destinato a chiudere l'anno in contrazione. Per evitare questo scenario sarebbe necessario un miglioramento significativo della domanda". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)