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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +0,15% a 26.388,44 punti
13/05/2026 11:53
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MARKET DRIVER: Lu-Ve, Isp conferma buy
13/05/2026 11:48
MARKET DRIVER: Lu-Ve, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 45 euro su Lu-ve. Gli analisti definiscono "forti" i conti del primo trimestre, "con potenziale per raggiungere una più rapida crescita di lungo termine". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
13/05/2026 11:47
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,2% e quello sull'S&P 500 che guadagna lo 0,27%, mentre si avvicina il vertice tra Trump e Xi. Secondo Danske Bank, l'incontro probabilmente produrrà pochi risultati concreti, con un impatto limitato sui mercati finanziari nel breve termine. Il presidente Trump non avrebbe né gli incentivi né gli strumenti per esercitare pressione sulla Cina, dato che la sua attenzione resta concentrata sulla guerra con l'Iran. "La Cina potrebbe accettare di acquistare più prodotti agricoli americani, prolungare la tregua sui dazi e creare organismi per il commercio e gli investimenti che sarebbero però in gran parte simbolici", ha aggiunto la banca. Intanto, "l'atteso dato sull'inflazione ha confermato le pressioni inflattive generate dall'aumento dei costi energetici. La componente headline è salita più delle attese (3,8% dal 3,3% e vs 3,7% atteso) sostenuta, oltre che dai prezzi della benzina e dei biglietti aerei, anche dall'alimentare. Preoccupa il rialzo dei prezzi dei beni di prima necessità, in quanto, se prolungato, potrebbe avere ripercussioni negative sulla spesa dei consumatori", commentano gli strategist di Mps. Sul fronte della politica monetaria, "si continua a ritenere che la soglia per un aumento dei tassi da parte della Fed rimanga elevata e si prevede che i rendimenti dei Treasury statunitensi diminuiranno nei prossimi mesi", dichiara Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: inflazione più elevata non preclude rendimenti più bassi (Ubs Gwm)
13/05/2026 11:40
COMMENTO BOND: inflazione più elevata non preclude rendimenti più bassi (Ubs Gwm)
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei Treasury sono aumentati in seguito alla pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di aprile, con il rendimento del decennale che si è attestato al 4,46%, il livello più alto degli ultimi 10 anni. Anche i rendimenti dei titoli di Stato denominati in euro sono cresciuti, con il rendimento del Bund tedesco a 30 anni che ha raggiunto il valore massimo dal 2011, nel contesto della persistente chiusura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, "si continua a ritenere che la soglia per un aumento dei tassi da parte della Fed rimanga elevata e si prevede che i rendimenti dei Treasury statunitensi diminuiranno nei prossimi mesi, con la moderazione dell'inflazione negli Stati Uniti e la ridefinizione delle aspettative degli investitori sulla politica della Fed", commenta Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management. "Anche i rendimenti dei titoli di Stato di riferimento in euro dovrebbero allontanarsi dai recenti massimi a causa delle preoccupazioni sulla crescita. In particolare, la Banca Centrale Europea rimane vigile sui rischi per la crescita, mentre l'inflazione statunitense dovrebbe attenuarsi nei prossimi mesi. Alcuni segnali di debolezza nel mercato del lavoro degli Stati Uniti dovrebbero sostenere l'ipotesi di un ulteriore allentamento monetario", prosegue l'esperto. Inoltre, spiega Haefele, le attuali valutazioni nei mercati dei tassi potrebbero essere troppo orientate verso politiche restrittive. "Ciò significa che le obbligazioni di qualità offrono un rapporto rischio-rendimento interessante nell'ambiente attuale, poiché i rendimenti dovrebbero scendere sia nel caso in cui gli investitori ridimensionino le aspettative di rialzo dei tassi, sia qualora i rischi di recessione e i tagli dei tassi diventino l'elemento centrale", spiega l'esperto. "Viene data preferenza alle obbligazioni di qualità a breve e media scadenza, oltre a un'esposizione selezionata a segmenti con beta più elevato, come i mercati emergenti, l'high yield o il debito subordinato", conclude Haefele. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Eurozona: +0,2% m/m produzione industriale febbraio (-2,1% a/a)
13/05/2026 11:37
Eurozona: +0,2% m/m produzione industriale febbraio (-2,1% a/a)
MILANO (MF-NW)--La produzione industriale dell'Eurozona è cresciuta dello 0,2% su base mensile a marzo, dopo un aumento rivisto dello 0,2% a febbraio, secondo i dati diffusi da Eurostat. La lettura è leggermente inferiore alle attese del mercato, che prevedeva un rialzo dello 0,3%. Su base annua, invece, la produzione industriale ha registrato una contrazione del 2,1%, segnando un peggioramento rispetto al calo rivisto dello 0,8% del mese precedente e risultando anche più debole delle previsioni, che indicavano una flessione dell'1,7%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)