WALL STREET: commento di metà seduta
13/08/2026 18:39
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano contrastanti a metà seduta, con l'S&P 500 che ha toccato un nuovo massimo, mentre gli investitori valutano le ultime letture sull'inflazione. Nel dettaglio, l'S&P 500 guadagna lo 0,52% e il Nasdaq Composite lo 0,68%, mentre il Dow Jones cala dello 0,11%. Intanto, il Russell 2000, l'indice delle società statunitensi a piccola capitalizzazione, ha raggiunto un nuovo record, toccando un massimo intraday di 3.067 punti. Da inizio anno, l'indice guadagna oltre il 23%, mentre nell'ultimo mese ha segnato un rialzo superiore al 2%. L'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) è rimasto invariato a luglio, a fronte del +0,2% atteso dagli analisti. La componente core ha invece segnato un aumento dello 0,2%, anche in questo caso inferiore alle stime (+0,3%). Dopo il dato moderato sull'inflazione al consumo, la lettura del Ppi rafforza i segnali di un allentamento delle pressioni sui prezzi, dopo mesi caratterizzati da una graduale accelerazione. I prezzi dei servizi sono aumentati dello 0,2% nel mese, sostenuti soprattutto dal balzo del 6,5% dei costi legati alla gestione dei portafogli, una categoria che può registrare variazioni particolarmente marcate nel primo mese di ciascun trimestre a causa degli obblighi di rendicontazione. I prezzi dei beni sono invece diminuiti dello 0,7%, favoriti dal calo del 3,1% dei prezzi dell'energia, che include una flessione del 5,7% dell'indice della benzina. I prezzi degli alimentari sono scesi dello 0,9%, mentre quelli dei beni core sono aumentati dello 0,1%. "I dati sui prezzi alla produzione da soli non cambiano le strategie della Federal Reserve, poiché la chiave per tenere a bada l'inflazione in questo momento è una soluzione in Medio Oriente o la creazione di oleodotti per ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz, e la Fed non ha alcuna influenza su questo", ha affermato Glen Smith di Gds Wealth Management. Inoltre, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 209.000 unità, in aumento di 9.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è calato di 22.000 unità a quota 1,777 milioni. Le scorte di gas naturale sono aumentate di 36 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 7 agosto, oltre i 31 miliardi attesi dagli analisti e in accelerazione rispetto all'incremento di 33 miliardi registrato nella settimana precedente. Sul fronte societario: - Netflix sale del 3,8% dopo che Pershing Square Capital Management, la società di investimento di Bill Ackman, ha annunciato di aver aperto una nuova posizione nel colosso dello streaming. - La prima trimestrale da società quotata di Bending Spoons restituisce ricavi e profitti più che raddoppiati su base annuale. Il gruppo guidato da Luca Ferrari registra infatti un fatturato di 704,1 milioni di dollari nel secondo trimestre 2026 (+126%), superiore alle stime degli analisti, con un utile netto di 177 milioni (+171%). Tuttavia, le proiezioni sulle vendite annuali sono inferiori alle previsioni degli analisti e il titolo cade: le azioni cedono circa il 16% al Nasdaq - Birkenstock guadagna il 14,2% dopo che i ricavi trimestrali e l'Ebitda adjusted hanno superato le attese. La società ha inoltre dichiarato di prevedere per l'intero esercizio ricavi ed Ebitda adjusted nella parte alta della precedente guidance. - Le azioni di Cerebras Systems crollano del 12,9%. Il fatturato del secondo trimestre si è attestato a 180 milioni di dollari, contro i 194 milioni di dollari previsti dagli analisti di Lseg. - Apple sale dello 0,33% ametà seduta. La società, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sarebbe in trattative con i gruppi editoriali partner per accedere ai loro contenuti per alimentare la nuova versione del suo assistente vocale Siri pagando oltre 100 milioni di dollari per i diritti. - Yeti crolla del 12,5% dopo aver riportato risultati contrastanti nel secondo trimestre. La società ha registrato un utile adjusted di 67 centesimi per azione, sopra i 54 centesimi attesi dal consensus FactSet. Tuttavia, i ricavi si sono attestati a 483,9 milioni di dollari, appena al di sopra della stima di 483,8 milioni. - Cisco Systems ha registrato ricavi per 17,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in aumento del 18% su base annua, superando la previsione di 16,84 mld usd degli analisti. A dare slancio al produttore statunitense di software sono stati gli ordini per l'infrastruttura AI degli hyperscaler, che nel trimestre hanno raggiunto un valore di 4 miliardi portando il totale per l'anno fiscale a 9,3 miliardi di dollari. Tuttavia, il titolo scivola del 9,4%. - Tapestry perde il 15,1% dopo aver pubblicato risultati trimestrali sotto le attese. Tapestry ha registrato un utile di 1,32 dollari per azione su ricavi pari a 1,88 miliardi di dollari. Sebbene l'utile abbia superato il consensus FactSet di 1,28 dollari per azione, i ricavi hanno appena oltrepassato la stima di 1,87 miliardi di dollari. La società ha inoltre aumentato il dividendo trimestrale a 46,25 centesimi per azione, dai precedenti 40 centesimi. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)