MARKET DRIVER: Fed, politica restrittiva finché inflazione non rallenta (Payden & Rygel)
12/10/2026 09:46
MARKET DRIVER: Fed, politica restrittiva finché inflazione non rallenta (Payden & Rygel)
MILANO (MF-NW)--"I verbali della riunione di settembre del Federal Open Market Committee, pubblicati la scorsa settimana, evidenziano come molti membri abbiano considerato il rialzo dei tassi d'interesse una scelta prudente in un'ottica di gestione del rischio. Sebbene la media mobile a tre mesi dell'inflazione core Pce sia ormai su un ritmo coerente con l'obiettivo del 2% della Federal Reserve, il rischio inflazionistico resta ancora presente", afferma Economic Team di Payden & Rygel. "Il recente rallentamento, infatti, è stato favorito da due rilevazioni particolarmente contenute negli ultimi tre mesi, un risultato che potrebbe non ripetersi. Inoltre, le ragioni a sostegno di una politica monetaria restrittiva vanno oltre la gestione del rischio: alcuni membri della Fed temono che gli shock dal lato dell'offerta possano propagarsi all'economia, mentre altri ritengono che il tasso d'interesse neutrale sia più elevato, rendendo necessario mantenere i tassi su livelli restrittivi più a lungo. Un'ulteriore preoccupazione, condivisa anche dal governatore Christopher Waller, riguarda le aspettative d'inflazione. Dopo cinque anni e mezzo di inflazione superiore all'obiettivo, una nuova accelerazione potrebbe indurre famiglie e mercati a rivedere al rialzo le proprie aspettative sull'andamento futuro dei prezzi. L'esperienza invita alla cautela: nella seconda metà degli ultimi due anni l'inflazione core ha rallentato, per poi tornare ad accelerare nella prima metà dell'anno successivo. Attualmente si attesta ancora intorno al 3%. Dopo due false partenze nel percorso di disinflazione, la Fed sembra determinata ad evitare una terza delusione, mantenendo un approccio prudente per scongiurare una nuova ripresa delle pressioni sui prezzi. Ci aspettiamo pertanto altri tre rialzi dei tassi e il mantenimento di una politica monetaria restrittiva finché l'inflazione core su base annua non sarà scesa in misura significativa verso il target del 2%", concludono gli esperti. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Petrolio: prezzi in calo su tregua energetica tra Russia e Ucraina
12/10/2026 09:38
Petrolio: prezzi in calo su tregua energetica tra Russia e Ucraina
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio sono scesi oggi, grazie alle aspettative di un miglioramento dell'offerta dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Russia e Ucraina non prenderanno di mira le rispettive infrastrutture energetiche. I futures sul Brent, benchmark internazionale, hanno perso lo 0,52%, scendendo a 104,16 dollari al barile. I contratti sul West Texas Intermediate (Wti) statunitense hanno ceduto lo 0,81%, a 91,09 dollari al barile. "Con effetto immediato, è in vigore un CESSATE IL FUOCO ENERGETICO nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato. Non violatelo!", ha scritto Trump domenica in un messaggio sui social media. In un post sui social, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "l'Ucraina sostiene il cessate il fuoco ed è importante che anche la Russia lo sostenga". L'annuncio arriva dopo giorni di tensioni tra Washington e Kyiv. Trump ha criticato Zelensky, sostenendo che l'Ucraina dovrebbe avere un nuovo presidente e attribuendo agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe parte della responsabilità per l'aumento dei prezzi del diesel negli Stati Uniti. Il presidente americano ha inoltre annunciato un'intesa per aumentare le forniture di diesel russo ai mercati statunitense e internazionale. Zelensky ribadisce che l'Ucraina interromperà gli attacchi alle raffinerie russe soltanto se Mosca fermerà quelli contro le infrastrutture energetiche ucraine. Le dichiarazioni arrivano mentre le forze russe continuano a colpire obiettivi energetici: tra gli episodi segnalati figura un attacco a un impianto di produzione combinata di elettricità e calore a Kharkiv, che ha interessato il sistema energetico della città. Le tregue tra Russia e Ucraina si sono dimostrate difficili da mantenere dall'invasione russa del 2022. Trump ha ripetutamente cercato di porre fine al conflitto, ma finora senza successo. L'effettiva attuazione di un cessate il fuoco energetico resta dunque subordinata alla disponibilità di entrambe le parti a interrompere gli attacchi. Le prospettive di un aumento delle forniture energetiche russe sui mercati sono migliorate anche dopo l'accordo con gli Stati Uniti. Venerdì, Trump ha affermato che Mosca fornirà al mercato globale oltre 4 milioni di tonnellate di diesel nell'ambito di un'intesa raggiunta con il presidente russo Vladimir Putin durante una telefonata. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)