FOCUS: risultati deludenti Etf non devono nascondere crescita settore cripto (21shares)
06/07/2026 20:06
FOCUS: risultati deludenti Etf non devono nascondere crescita settore cripto (21shares)
MILANO (MF-NW)--Le aspettative di crescita delle masse gestite dagli Etf sulle criptovalute sono state finora disattese, principalmente a causa della forte correzione registrata da Bitcoin negli ultimi mesi. Tuttavia, "la forte dipendenza del settore dal Bitcoin non dovrebbe oscurare i fattori di crescita", sottolinea Eliézer Ndinga, Head of Research di 21Shares. CRIPTO ETP REGISTRANO CALO DEL 15% DA INIZIO 2026 In una previsione formulata a inizio 2026, 21shares stimava che le masse gestite dagli Etp sulle criptovalute avrebbero superato quelle dell'Etf più grande ad oggi disponibile sul mercato, il Nasdaq-100 Etf (sigla QQQ), entro la fine dell'anno, partendo da una base di 250 miliardi di dollari. "Alla fine, però, il punto di partenza si è rivelato più basso del previsto (172 miliardi contro i 250 previsti) e l'anno finora ha portato ulteriori contrazioni, tanto che i cripto Etp oggi raccolgono complessivamente 140 miliardi di dollari", spiega l'esperto. "Questo calo (-15% da inizio anno) è dovuto anche al crollo del Bitcoin, il quale vale per 110 di quei 140 miliardi appena menzionati", dichiara Ndinga. POSIZIONI INVESTITORI RESTANO VICINE A MASSIMI STORICI Tuttavia, "dietro una superficie piuttosto critica si nascondono anche dati positivi: nonostante deflussi netti per 3 miliardi di dollari Ytd dagli Etf spot su Bitcoin, le posizioni degli investitori in termini di unità di Btc detenute sono rimaste vicine ai massimi storici", osserva l'esperto. "Ciò significa che, nonostante l'asset sia scambiato a livelli fortemente inferiori ai suoi massimi, i player di mercato stanno resistendo alla volatilità e stanno sviluppando posizioni strategiche", spiega Ndinga. Dal punto di vista dei prodotti, "stiamo assistendo a un processo di maturazione ben avviato e rapido", commenta l'esperto. "Gli standard generici per la quotazione applicati dalla Sec negli Stati Uniti sono riusciti a trasformare quelle che nel 2025 erano richieste inevase in un costante flusso di lanci di nuovi prodotti che sono andati anche oltre ai soliti Btc ed Eth come sottostanti", prosegue Ndinga. Una dimostrazione lampante è quella di Hyperliquid: "Gli Etf spot americani su questo asset digitale sono riusciti ad attrarre flussi netti per 150 milioni di dollari in meno di un mese, dimostrando come l'arrivo di capitale tradizionale sia ormai diventato strutturale; anche in un contesto di debolezza diffusa", spiega l'esperto. MORGAN STANLEY LANCIA PRIMO ETF SPOT SU BITCOIN Contemporaneamente, ad aprile Morgan Stanley è diventata la prima banca a lanciare un proprio Etf spot su Bitcoin, mentre BlackRock e Goldman Sachs stanno accelerando il lancio di Etf su Bitcoin orientati alla generazione di reddito e basati su opzioni, ampliando la gamma di prodotti cripto oltre la semplice esposizione delta-one. "Purtroppo, la massa patrimoniale globale dipende in larga misura dal prezzo del Bitcoin e raggiungere il l'obiettivo iniziale di oltre 400 miliardi di dollari di Aum richiede sia una ripresa significativa che afflussi netti sostenuti", osserva Ndinga. A titolo di confronto, "l'Etf QQQ ha continuato a crescere grazie alla forza dei settori AI e tecnologico, avvicinandosi ormai a un patrimonio di $500 miliardi", continua l'esperto. "Colmare questo divario non è impossibile, ma la combinazione di condizioni necessarie suggerisce che questo scenario riguarderà più probabilmente un ciclo futuro rispetto a quello attuale", conclude Ndinga. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)