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Cina: inasprisce restrizioni su flussi di investimento in uscita
01/06/2026 11:01
Cina: inasprisce restrizioni su flussi di investimento in uscita
MILANO (MF-NW)--La Cina sta rafforzando il controllo sui flussi di capitale in uscita dopo aver imposto l'annullamento dell'accordo Meta-Manus, mentre le autorità cercano di proteggere l'economia nel contesto dell'intensificarsi della rivalità tecnologica con gli Stati Uniti. Il Consiglio di Stato ha dichiarato che il governo proibirà l'esportazione o l'utilizzo non autorizzati di beni, tecnologie, servizi e dati soggetti a restrizioni statali, secondo le norme approvate ad aprile. Con entrata in vigore a luglio, le norme vietano inoltre i trasferimenti indiretti di tecnologia e dati soggetti a restrizioni attraverso l'invio di personale all'estero, programmi di formazione o assistenza tecnica. Le attività di investimento all'estero non autorizzate saranno soggette a sanzioni, comprese multe e divieti di investimento, secondo il Consiglio di Stato. Per gli investimenti non approvati già effettuati, le autorità potranno ordinare alle entità coinvolte di interrompere le attività di investimento e di dismettere le quote e gli asset correlati entro un periodo di tempo specificato. L'annuncio odierno arriva un mese dopo che la Cina ha bloccato, per motivi di sicurezza nazionale, l'acquisizione da parte di Meta Platforms della startup di intelligenza artificiale Manus, ordinando lo smantellamento dell'accordo da 2,5 miliardi di dollari. Per gli analisti la decisione evidenzia la determinazione di Pechino nel proteggere il proprio settore tecnologico dall'influenza straniera e nel salvaguardare la proprietà intellettuale critica. Con l'intensificarsi della competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina, entrambi i Paesi hanno rafforzato i controlli sulle esportazioni, limitato gli scambi di talenti e aumentato il controllo sui flussi di capitale transfrontalieri. Anche prima dell'annuncio odierno, secondo indiscrezioni di stampa, le autorità di regolamentazione cinesi avevano istruito diverse importanti aziende nazionali dell'IA a non accettare finanziamenti statunitensi senza l'approvazione del governo. Pechino ha inoltre delineato ampie contromisure contro entità straniere che ritiene dannose per gli interessi cinesi o destabilizzanti per gli investimenti cinesi. Le autorità potranno vietare alle aziende straniere "non gradite" di operare o investire in attività legate alla Cina. Potranno inoltre negare visti, revocare permessi di soggiorno e vietare l'ingresso al personale collegato. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Eurozona: tasso disoccupazione aprile al 6,3%
01/06/2026 11:01
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TOP NEWS ITALIA: Pmi manifatturiero su massimi da aprile 2022 a maggio
01/06/2026 11:01
TOP NEWS ITALIA: Pmi manifatturiero su massimi da aprile 2022 a maggio
MILANO (MF-NW)--Le aziende manifatturiere italiane hanno segnalato una maggiore domanda collegata alla creazione di scorte di sicurezza. La rinnovata crescita dei nuovi ordini ha alimentato un'espansione più veloce della produzione manifatturiera, con il livello di fiducia che è quasi tornato alla sua normalità storica. I dati raccolti hanno tuttavia mostrato che rimangono ben presenti le preoccupazioni dovute alla guerra in Medio Oriente. Le ulteriori interruzioni nella catena di approvvigionamento hanno spinto sia clienti che produttori a tentare di creare scorte di sicurezza aumentando gli acquisti, e anche le pressioni sui costi si sono intensificate ulteriormente. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero italiano elaborato da S&P Global a maggio è salito al valore più alto da poco più di 4 anni a 52,9 punti, rispetto ai 52,1 di aprile. AZIENDE CORRONO AI RIPARI PER EVITARE ARRESTI NELLA PRODUZIONE Eleanor Dennison, economista di S&P Global Market Intelligence, conferma che "di fronte a ulteriori interruzioni nelle catene di approvvigionamento e a maggiori pressioni sui costi causate dalla guerra in Medio Oriente, le aziende manifatturiere in Italia stanno agendo per mitigare qualsiasi rischio di arresti produttivi. Nonostante l'accelerazione dell'attività di acquisto, i tentativi di costruire scorte di sicurezza non hanno avuto successo a causa di maggiori ritardi nelle consegne". Per l'esperta "questo nuovo miglioramento della domanda osservato in tutto il settore probabilmente sarà insostenibile quando l'aumento delle scorte inevitabilmente svanirà. Tuttavia, dato che questa è stata una delle più forti iniezioni di nuovi lavori in oltre quattro anni, le aziende hanno aumentato in tutta risposta i loro volumi di produzione". PREZZI ANCORA SOTTO PICCO CRISI ENERGETICA 2022 "Sebbene le aziende manifatturiere italiane abbiano nuovamente affrontato un ulteriore forte e accelerato aumento della pressione media sui costi, non stiamo osservando un livello di inflazione ai livelli visti durante il picco della crisi energetica del 2022", conclude Dennison. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +0,86% a 25.398,18 punti
01/06/2026 10:55
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MARKET DRIVER: Medio Oriente domina sempre attenzione mercati (DB)
01/06/2026 10:40
MARKET DRIVER: Medio Oriente domina sempre attenzione mercati (DB)
MILANO (MF-NW)--A detta degli esperti di Deutsche Bank "a maggio il Medio Oriente ha continuato a dominare l'attenzione dei mercati, poiché le speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran hanno determinato un calo del petrolio del 19,3%, il maggiore ribasso mensile da marzo 2020, in concomitanza con l'inizio dei lockdown dovuti alla pandemia. Queste speranze di una fine del conflitto hanno fatto sì che i timori di stagflazione si attenuassero drasticamente, sostenendo anche gli asset rischiosi. Infatti, l'indice S&P 500 ha guadagnato un ulteriore 5,3% in termini di rendimento totale, raggiungendo un nuovo record, con i titoli del settore dei semiconduttori in particolare evidenza grazie al rinnovato entusiasmo per l'intelligenza artificiale. Ad esempio, l'indice dei semiconduttori di Philadelphia è salito di un ulteriore 22,2% a maggio, portando i suoi guadagni da inizio anno a +81,5%. In Corea del Sud, il KOSPI ha guadagnato un altro 28,5% a maggio, portando i suoi rialzi da inizio anno a 102,4%. Va detto che non tutte le notizie erano positive e i rendimenti dei titoli di Stato hanno brevemente raggiunto i massimi pluriennali verso la metà di maggio. Ma con l'aumentare delle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, anche i titoli obbligazionari hanno registrato una ripresa verso la fine del mese, grazie al calo delle preoccupazioni sull'inflazione". fus (Fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)