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COMMENTO BOND: un altro mezzo miliardo per il Btp Italia Si' nel 4° giorno
18/06/2026 11:48
COMMENTO BOND: un altro mezzo miliardo per il Btp Italia Si' nel 4° giorno
MILANO (MF-NW)--Si avvia verso le battute conclusive il collocamento di Btp Italia Sì, il titolo di Stato a cinque anni destinato esclusivamente al pubblico degli investitori retail e indicizzato all'inflazione nazionale Foi, che prevede un tasso cedolare fisso dell'1,6% annuo (potrà essere rivisto solo al rialzo alla fine del collocamento) e un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo comprerà in emissione e lo terrà fino alla scadenza. Stamattina le richieste hanno superato quota 0,5 miliardi di euro. SI RIPARTE DA 6,9 MILIARDI Ieri la raccolta ha sfiorato 1,55 miliardi di euro da parte di quasi 50 mila sottoscrittori. In totale, nel corso dei primi tre giorni il Btp Italia Sì è stato acquistato da oltre 216 mila italiani, che hanno investito nel titolo di Stato del Tesoro più di 6,9 miliardi di euro. Interessante il dato sul ticket medio, che è sceso sotto quota 32 mila euro (31.889): un ulteriore segnale del fatto che la platea di investitori è composta in gran parte dal retail puro a cui questo bond sovrano è prettamente rivolto, anche se non sono mancati ordini multimilionari (tra cui uno record da 42 milioni). GLI ANALISTI: PUÒ CONVENIRE ANCHE CON INFLAZIONE IN CALO L'incognita adesso è capire quale può essere il ruolo di un titolo indicizzato in portafoglio nel momento in cui l'accordo di pace tra Usa e Iran sta facendo sgonfiare i prezzi del petrolio e quindi il rischio di un'impennata dei prezzi. "Per quanto riguarda l'obbligazione in offerta il suo tasso di pareggio dell'inflazione (livello medio di inflazione futura che rende indifferente investire in un titolo a tasso fisso oppure in un titolo indicizzato di pari durata, ndr) dell'1,5% è relativamente basso, considerando che la media dell'inflazione italiana negli ultimi dieci anni si è attestata al 2%", spiega Francesco Maria Di Bella, fixed income strategist di Unicredit. "Se nei prossimi cinque anni dovesse verificarsi un nuovo shock inflazionistico, l'inflazione media sarebbe con ogni probabilità superiore all'1,5%", aggiunge l'esperto, per poi ricordare che "sebbene sia improbabile che l'inflazione torni ai picchi registrati nel 2022, i rischi inflazionistici appaiono oggi maggiori rispetto al passato, riflettendo l'evoluzione dell'assetto geopolitico globale, gli sviluppi tecnologici e la transizione ecologica". cap/alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Henkel, AlphaValue/Baader Europe taglia rating ad add
18/06/2026 11:45
MARKET DRIVER: Henkel, AlphaValue/Baader Europe taglia rating ad add
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--AlphaValue/Baader Europe ha tagliato il rating di Henkel da buy ad add, evidenziando l'impatto della guerra e delle acquisizioni "significative" sulla valutazione. La casa d'affari ha rivisto al ribasso anche le sue stime sugli utili per azione (Eps) dello 0,22% a 5,49 euro per il 2026 e al rialzo dello 0,09% a 5,74 euro per il 2027, rilevando che i minori contributi previsti dalle attività di M&A e i maggiori costi di finanziamento hanno in gran parte compensato il potenziale di rialzo derivante dal miglioramento dei prezzi. Il titolo ha un prezzo obiettivo di 77,1 euro. zag G2658372 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BTP ITALIA SI': richieste 4° giorno a 0,5 mld euro
18/06/2026 11:37
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Taiwan: B.centrale resta ferma, inflazione non preoccupa
18/06/2026 11:37
Taiwan: B.centrale resta ferma, inflazione non preoccupa
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale di Taiwan ha mantenuto invariati i tassi d'interesse per il nono trimestre consecutivo, prevedendo pressioni inflazionistiche moderate in futuro dopo l'accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Nonostante la pausa, la Banca Centrale della Repubblica di Cina (Taiwan) ha dichiarato che continuerà a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente e gli orientamenti della politica monetaria delle principali economie. Nel dettaglio l'Istituto ha mantenuto il tasso di sconto di riferimento al 2%, in linea con le previsioni della maggior parte degli economisti. I tassi sui prestiti garantiti e non garantiti sono stati lasciati rispettivamente al 2,375% e al 4,25%. L'isola ha beneficiato del suo ruolo nella catena di approvvigionamento dell'intelligenza artificiale, che ha spinto la crescita del prodotto interno lordo al 14,55% nel primo trimestre, il ritmo più forte in quasi quattro decenni. L'inflazione è salita sopra la soglia attentamente monitorata del 2% a maggio per la prima volta in un anno. La Banca centrale ritiene che le prospettive delle pressioni inflazionistiche a Taiwan restino moderate e prevede che l'economia continuerà a crescere in modo robusto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Norvegia: B.centrale resta ferma ma vede rialzo tassi entro fine anno
18/06/2026 11:32
Norvegia: B.centrale resta ferma ma vede rialzo tassi entro fine anno
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale della Norvegia continua a prevedere un aumento del tasso di riferimento entro la fine dell'anno, poiché l'inflazione resta elevata, ma l'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran potrebbe attenuare le pressioni sui prezzi se i mercati energetici dovessero normalizzarsi rapidamente. La Norges Bank ha mantenuto il tasso di riferimento al 4,25%, una decisione in linea agli economisti. I banchieri stanno bilanciando un'economia interna più debole con un'inflazione persistentemente alta. I membri del board hanno affermato che, pur non volendo soffocare l'economia più del necessario, sono preoccupati che l'inflazione elevata diventi radicata. "L'inflazione è troppo alta e il rapido aumento dei costi delle imprese negli ultimi anni contribuirà a mantenerla elevata in futuro", ha dichiarato la governatrice Ida Wolden Bache. "Ci aspettiamo che sarà necessaria una politica monetaria leggermente più restrittiva per riportare l'inflazione all'obiettivo entro un orizzonte temporale ragionevole. Se l'evoluzione sarà quella attualmente prevista, il tasso di riferimento verrà aumentato in una delle prossime riunioni di politica monetaria". Dopo aver precedentemente indicato un tasso di riferimento tra il 4,25% e il 4,5% entro la fine dell'anno, le nuove previsioni di Norges Bank indicano ora un tasso appena sopra il 4,5%. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)