COMMENTO ENERGY: prezzi energia in rialzo, inflazione headline sfiora 4%
26/10/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: prezzi energia in rialzo, inflazione headline sfiora 4%
MILANO (MF-NW)--Il forte aumento dei prezzi energetici continua a riflettersi sull'inflazione headline, mentre anche l'inflazione core rimane elevata, afferma Filippo Casagrande, chief of investments di Generali Investments. Negli Stati Uniti, sottolinea l'esperto, l'inflazione headline è salita dal +3,4% di agosto al +3,7% di settembre. Come prevedibile, il principale responsabile rimane l'energia, con prezzi in crescita di oltre il 20% rispetto a un anno fa, mentre la componente alimentare si mantiene molto più contenuta, al +2,5%. L'inflazione core registra però un aumento, passando dal +2,4% al +2,6%, anche per effetto della risalita della componente dei servizi core, ora al +3,2%. "Quest'ultimo dato conferma quanto avevamo evidenziato nel webinar precedente: dopo il forte processo disinflazionistico dei trimestri passati, ulteriori progressi sulla componente servizi stanno diventando più difficili e negli ultimi mesi si osserva anzi una lieve risalita". In Eurozona il quadro è simile, ma con rischi ancora maggiori sul fronte energetico. L'ultimo dato di inflazione headline segna infatti un brusco rialzo, passando dal +3,2% al +3,8% di settembre, guidato dalla componente energia, in crescita del 18,9% su base annua. Anche l'inflazione core sale leggermente, dal +2,4% di agosto all'attuale +2,5%, con la componente dei servizi che passa dal +3,0% al +3,2%. Come negli Stati Uniti, la principale incognita rimane la capacità dello shock energetico di rimanere confinato alla componente headline senza generare più ampi effetti di secondo livello, puntualizza Casagrande. Le stime degli analisti hanno già incorporato un ulteriore rialzo rispetto a quelle viste insieme a metà settembre. Le previsioni di inflazione sono salite di un decimo in entrambe le aree: negli Stati Uniti al +3,4% per il 2026 e al +2,5% per il 2027; nell'Eurozona al +3,0% e al +2,6% rispettivamente. In entrambi i casi, quindi, anche nel 2027 l'inflazione è prevista ancora significativamente sopra il target del 2%. Nel complesso, conclude l'esperto, il messaggio rimane quello già anticipato il mese scorso, ma con qualche evidenza in più: il ritorno verso il 2% appare più lento e accidentato del previsto. La tenuta dell'economia rende il quadro ancora più complesso per le banche centrali, che devono contrastare pressioni inflazionistiche crescenti senza poter contare su un significativo rallentamento della domanda. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: Brasile, mercati alla prova di Lula (Janus Henderson)
26/10/2026 16:38
FOCUS: Brasile, mercati alla prova di Lula (Janus Henderson)
MILANO (MF-NW)--"Un risultato a sorpresa, ma soprattutto perché i mercati si erano disallineati dai sondaggi", dichiara Thomas Haugaard, Portfolio Manager di Janus Henderson. "La vittoria di Luiz In cio Lula da Silva con il 51,79% sui voti rispetto a Fl vio Bolsonaro ha ribaltato l'esito del primo turno". "Sebbene i sondaggi sul ballottaggio continuassero a indicare una competizione elettorale davvero serrata, il mercato aveva già in gran parte scontato una vittoria di Bolsonaro in seguito al rialzo registrato dopo il primo turno. L'esito ha quindi messo in luce una chiara asimmetria di valutazione: la vittoria di Bolsonaro era già incorporata nei prezzi, mentre il rischio di un successo di Lula non lo era", prosegue l'esperto. "Le tensioni a breve termine amplificano l'adeguamento iniziale del mercato. Il rifiuto del risultato da parte di Fl vio Bolsonaro crea un rischio istituzionale e di transizione, rafforzando la reazione negativa immediata su tutti gli asset brasiliani. La debolezza del real brasiliano (Brl) rappresenta il canale di trasmissione critico: il deprezzamento della valuta fa salire le aspettative di inflazione e i tassi locali, aumentando l'onere degli interessi a carico del governo e le pressioni fiscali complessive. Tale deterioramento potrebbe in ultima analisi imporre una disciplina politica a Lula, ma è probabile che i mercati richiedano prima un premio di rischio più elevato", spiega l'analista. "L'attenzione si sposta ora rapidamente dall'esito elettorale alla composizione della squadra di governo e al piano fiscale. I segnali chiave saranno se Lula nominerà una squadra economica credibile agli occhi dei mercati, le conferirà potere politico e presenterà un aggiustamento quantificato e basato sulla spesa con il sostegno del Congresso. Il saldo esterno del Brasile rimane resiliente, ma una ripresa duratura degli spread richiede riforme ricorrenti della spesa e un percorso credibile di stabilizzazione del debito, non misure sul fronte delle entrate, interventi una tantum o un semplice cambiamento di retorica post-elettorale", conclude Haugaard. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: tensioni sui mercati frenano i rialzi dei tassi di Bce e Fed (Algebris Inv.)
26/10/2026 16:36
MARKET DRIVER: tensioni sui mercati frenano i rialzi dei tassi di Bce e Fed (Algebris Inv.)
MILANO (MF-NW)--"Sebbene l'attività economica resti relativamente solida sia in Europa sia negli Stati Uniti, condizioni finanziarie più restrittive stanno riducendo la pressione sulle banche centrali a proseguire con i rialzi dei tassi", afferma il Global Credit Team di Algebris Investments. "La scorsa settimana Bund tedeschi e Treasury statunitensi hanno svolto il ruolo di beni rifugio per gli investitori. Se gli spread dei Paesi periferici dovessero allargarsi ulteriormente, soprattutto per effetto delle tensioni sui titoli francesi, la prima risposta della Bce sarebbe probabilmente una pausa nel ciclo di rialzi. Negli Stati Uniti crescono inoltre i timori per l'eccessivo indebitamento legato al ciclo di capex nell'AI, mentre il mercato sconta ormai in larga misura che la Fed lasci i tassi invariati a ottobre. L'attenzione dovrebbe quindi spostarsi sulla riunione di dicembre, prossima occasione utile per un eventuale rialzo. In questo contesto, continuiamo a preferire l'esposizione alla duration rispetto agli spread high yield e, più in generale, agli asset di rischio", concludono gli esperti. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)