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Fondi Pensione: Assogestioni/Censis, libertà di scegliere come ritirare risparmi conquista 86,8% lavoratori
19/10/2026 13:15
Fondi Pensione: Assogestioni/Censis, libertà di scegliere come ritirare risparmi conquista 86,8% lavoratori
MILANO (MF-NW)--La possibilità di scegliere come ricevere le prestazioni pensionistiche incontra il favore dell'86,8% dei lavoratori tra i 18 e i 50 anni. È quanto emerge dell'Aggiornamento del 7° Rapporto Assogestioni Censis "Libertà di scelta e sovranità sui propri soldi. Gli italiani e la #previdenza complementare dopo la riforma", che fotografa le valutazioni dei lavoratori sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Tra le tre nuove opzioni, alternative alla rendita vitalizia introdotte dalla riforma, il 49,5% preferirebbe i prelievi liberamente determinabili, senza periodicità prestabilita ma entro i limiti di legge; il 38,7% la rendita a durata definita, con pagamenti periodici per un arco di tempo commisurato alla speranza di vita; l'11,8% l'erogazione frazionata del capitale in più pagamenti, in un periodo scelto dall'aderente e non inferiore a cinque anni. Le prime due modalità sono operative dal primo luglio 2026; l'erogazione frazionata entrerà in vigore il 31 ottobre e prevede un trattamento fiscale differente. Dichiara di conoscere i cambiamenti normativi sulla previdenza complementare introdotti con la Legge di Bilancio 2026 il 43,8% dei lavoratori intervistati: il 9,1% dichiara di conoscerle bene e il 34,7% a grandi linee, mentre il 56,2% dichiara di non conoscerle. Rispetto al marzo 2026 è aumentata di circa 17 punti percentuali la quota di chi conosce le novità normative. Dichiarano di conoscere bene o a grandi linee le novità introdotte il 48,6% dei 18-35enni, il 43,9% dei 36-45enni e il 35,7% dei 46-50enni, oltreché il 38,9% dei lavoratori autonomi e il 44,7% dei lavoratori dipendenti. L'87,8% dei lavoratori dichiara di conoscere gli strumenti della previdenza complementare: il 24,0% bene e il 63,8% a grandi linee. Il 55% esprime fiducia nella previdenza complementare come strumento per integrare la pensione obbligatoria e contribuire al benessere economico nella vecchiaia. I dati indicano una base di conoscenza e fiducia significativa, su cui può rafforzarsi nel tempo la reputazione sociale del secondo pilastro, raggiungendo anche chi non ha ancora aderito. Il 76,2% dei lavoratori considera importante ricevere il supporto di un consulente esperto per individuare la modalità di erogazione più adatta alle proprie esigenze; il 44,3% ritiene importante ricorrere anche all'IA o ad altri strumenti digitali. L'ampliamento delle opzioni rende centrale un'informazione ancora più chiara sulle modalità di erogazione, i limiti e i diversi trattamenti fiscali. Il consulente come riferimento primario e IA e digitale come fonti alternative possono contribuire, con ruoli diversi, a compiere scelte più informate. Tra i lavoratori che hanno cercato informazioni sulla previdenza complementare negli ultimi quattro mesi, il 53,9% si è rivolto a siti di informazione generalisti, il 38,3% a siti di banche o assicurazioni, il 30,9% a consulenti finanziari o assicurativi, il 22,3% a fonti istituzionali, quali Covip o Ministero del lavoro, e il 18,4% all'Intelligenza Artificiale. Il 47,2% ha consultato almeno due fonti, verificando il valore delle informazioni. "La conoscenza della riforma cresce, ma il vero banco di prova sarà trasformare questo interesse in nuove adesioni" ha commentato Arianna Immacolato, Direttore Fisco e Previdenza di Assogestioni. "È qui che si misura il valore dell'informazione: non nella semplice conoscenza delle novità normative, ma nella capacità dei lavoratori di comprenderne le implicazioni per il proprio futuro previdenziale. Assogestioni continuerà a presidiare l'attuazione della riforma nel confronto con le istituzioni e a promuovere la cultura previdenziale, con un obiettivo preciso: ampliare la partecipazione alla previdenza complementare, a partire dalle giovani generazioni". com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: caro energia e tassi, rischio recessione per l'economia (Xtb)
19/10/2026 13:09
MARKET DRIVER: caro energia e tassi, rischio recessione per l'economia (Xtb)
MILANO (MF-NW)--"Gli speech a Bangkok hanno di fatto sottolineato quelle che sono le criticità del momento in modo quasi brutale, con il focus sui rischi di inflazione e sul boom dell'AI che risultano doverosi in uno scenario del genere", afferma David Pascucci, Market Analyst di Xtb in occasione dell'invontro annuale del Fmi. "Si è parlato di inflazione ancora alta nel corso dei prossimi mesi, ma dobbiamo puntualizzare un rischio importante che il mercato ci ha fatto considerare nel corso degli ultimi mesi, ossia il prezzo del petrolio. Il petrolio, infatti, con l'attuale situazione economica dove il boom dell'AI è nel suo massimo vigore, non è riuscito a oltrepassare i massimi visti in area 120 dollari, inoltre le vendite tra i 100-110 dollari al barile dei mesi recenti indicano come l'economia non accetta prezzi così elevati. Il motivo principale potrebbe risiedere nel fatto che le aziende non arrivano a generare profitto con prezzi così elevati del petrolio, come se si fosse arrivati ad un punto di saturazione o di massimo". Secondo l'esperto, "il rischio principale è quindi quello di vedere un'inflazione che potrebbe scendere qualora dovessimo vedere un petrolio tra gli 80-90 dollari, con contestuale diminuzione dei consumi e vedere un rallentamento con uno scenario di stagflazione e nel peggiore dei casi una recessione. Per il momento, infatti, c'è uno spread elevato tra inflazione e inflazione core, sia in Europa che in Usa, indice del fatto che l'inflazione attuale è solamente derivante dall'energia, così come emerge dai report dettagliati sui livelli di inflazione. Le banche centrali in questo contesto dovranno essere chirurgiche e prudenti in quanto l'aumento dei tassi incide solo ed esclusivamente su consumatori e imprese, incidendo in modo irrisorio sull'origine dell'inflazione esogena, ossia il prezzo del petrolio e delle materie prime energetiche". dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Mumbai: Sensex chiude a -1,17% a 73.852,9 punti
19/10/2026 13:03
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 19 OTTOBRE 2026
19/10/2026 13:01
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 19 OTTOBRE 2026
MILANO (MF-NW)--Le azioni europee sono in calo oggi a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia. I titoli bancari e della difesa sono diminuiti, contribuendo a far scendere lo Stoxx 50 dell'1,04%, mentre il CAC 40 francese è diminuito dopo le rivolte in tutto il paese nel fine settimana, con le banche in forte calo. La paura che la violenza in Francia sottolinei la difficoltà che il paese avrà nel ridurre il deficit di bilancio pubblico sta incoraggiando i venditori delle obbligazioni nazionali, facendo salire il rendimento decennale di quasi 6 punti base. Xtb ha dichiarato che le proteste nella seconda economia più grande dell'eurozona potrebbero avere ripercussioni finanziarie e fiscali. Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono diminuiti mentre i commercianti valutavano la decisione degli Stati Uniti di rinunciare alle sanzioni appena imposte alla Russia contro i persistenti rischi di approvvigionamento in Medio Oriente. I rendimenti dei titoli di stato francesi sono aumentati bruscamente dopo le diffuse manifestazioni violente degli ultimi giorni, con i loro equivalenti tedeschi leggermente inferiori. La Commissione europea ha selezionato 77 progetti europei su tecnologie a zero emissioni nette che riceveranno un sostegno finanziario del valore di 3,4 miliardi di euro nell'ambito dell'invito a presentare proposte del Fondo per l'innovazione, lanciato a dicembre 2025. Reinvestendo i proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell'Ue (Eu Ets) in tecnologie innovative di decarbonizzazione, questi progetti rafforzeranno la leadership industriale e la competitività dell'Europa in questi settori e contribuiranno alla transizione pulita, all'indipendenza energetica e alla sicurezza. Distribuiti in 23 Paesi dello Spazio economico europeo, spiega una nota, i progetti selezionati rappresentano un'ampia gamma di settori, applicazioni e tecnologie a diverse scale. Comprendono le industrie energivore, le energie rinnovabili e lo stoccaggio di energia innovativo, la produzione di tecnologie pulite, la mobilità a zero emissioni nette, la trasformazione e il riciclaggio delle materie prime critiche, i combustibili alternativi avanzati e la gestione industriale del carbonio. Per la prima volta, l'elenco comprende un piccolo progetto di reattore nucleare modulare e un progetto di cattura e stoccaggio diretto del carbonio nell'aria (Daccs). La lista comprende inoltre sei progetti relativi alle materie prime critiche, che confluiranno nelle priorità politiche della normativa sull'industria a zero emissioni nette e del piano d'azione RESourceEU, promuovendo le catene di approvvigionamento per le applicazioni delle tecnologie pulite, compresi i magneti permanenti e le batterie per le terre rare. La Commissione stima che i 77 progetti siano potenzialmente in grado di ridurre in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra, evitando l'equivalente di circa 290 milioni di tonnellate nel loro primo decennio di attività. Ciò corrisponde a una riduzione approssimativa di una tonnellata di CO2 al secondo per un decennio. Tale riduzione e gli effetti a catena delle innovazioni in altri settori contribuiranno in modo significativo al conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica dell'Ue entro il 2050. "Nonostante i venti contrari a livello globale e lo shock energetico in corso, l'economia dell'area euro ha finora dimostrato resilienza. Nella prima metà del 2026, la crescita è stata diffusa nella maggior parte dei Paesi e dei settori dell'area euro. Le proiezioni dello staff della Bce di settembre prevedono una crescita dello 0,9% nel 2026, dell'1,4% nel 2027 e dell'1,5% nel 2028", ha affermato la presidente della Bce Cristine Lagarde sabato alla 54 riunione del Comitato monetario e finanziario internazionale. "Con l'attenuarsi dello shock energetico nel medio termine, le proiezioni indicano che la domanda interna beneficerà di una ripresa del reddito reale, sostenuta dalla riduzione dell'inflazione energetica e dalla tenuta del mercato del lavoro", prosegue Lagarde. "Anche l'aumento della spesa pubblica per infrastrutture e difesa, affiancato dagli investimenti nell'intelligenza artificiale e nelle tecnologie digitali, dovrebbe sostenere la crescita. Le esportazioni dovrebbero accelerare sulla scia del rafforzamento della domanda estera, anch'essa trainata dall'intelligenza artificiale". Per quanto riguarda la politica monetaria, "le nostre decisioni sui tassi di interesse si basano sulla funzione di reazione della Bce, che comprende tre criteri: la valutazione delle prospettive dell'inflazione e dei rischi che le circondano, alla luce dei nuovi dati economici e finanziari; le dinamiche dell'inflazione di fondo; e l'intensità della trasmissione della politica monetaria", ha affermato presidente della Bce. "Le prospettive dell'inflazione indicano un aumento dei prezzi nei prossimi mesi, soprattutto nel breve periodo, alla luce dei più recenti sviluppi sui mercati energetici. Tuttavia, al momento non riscontriamo prove di un trasferimento significativo dei rincari energetici agli altri prezzi e ai salari, oltre a quanto già incorporato nelle nostre proiezioni. Inoltre, sebbene la crescita abbia mostrato resilienza, le condizioni di finanziamento si sono irrigidite, con un marcato aumento dei tassi di interesse a lungo termine dall'ultima riunione. Questo rallenterà la crescita e limiterà il trasferimento dei rincari energetici ai prezzi più di quanto previsto nelle proiezioni di settembre", conclude Lagarde. Inoltre, oggi il discorso di Frank Elderson, membro del Comitato esecutivo della Bce e vicepresidente del Consiglio di vigilanza, si concentra sull'impatto dei cambiamenti climatici sull'economia, con particolare attenzione alle conseguenze per crescita, inflazione e investimenti. Il tema centrale è che i rischi climatici non rappresentano più soltanto una questione ambientale, ma stanno diventando un fattore sempre più rilevante per le dinamiche macroeconomiche e la stabilità finanziaria. "La lezione non è che una singola siccità, un'alluvione o un incendio boschivo provocherà una crisi macroeconomica. Il punto è che, man mano che queste catastrofi diventano più frequenti e gravi, il riscaldamento del pianeta e il degrado della natura si trasformano sempre più in fattori strutturali che determinano i risultati economici e finanziari", afferma Elderson. "Questo aspetto riguarda direttamente le banche centrali e le autorità di vigilanza. Il nostro mandato è chiaro: siamo responsabili del mantenimento della stabilità dei prezzi e della salvaguardia della sicurezza e della solidità delle banche, nonché della stabilità finanziaria. Poiché i rischi climatici e legati alla natura incidono sempre più sulla produttività, sulla crescita, sull'inflazione e sulla resilienza del sistema finanziario, tenerne conto rientra pienamente nel nostro mandato. Per questo le banche centrali hanno bisogno di modelli macroeconomici e procedure previsionali che riflettano l'impatto del cambiamento climatico e del degrado della natura e tengano conto della struttura mutevole dell'economia", continua l'esperto. "Vorrei essere chiaro", prosegue". "Non si tratta di sostenere politiche rigide, bensì di promuovere la prevedibilità. La transizione richiede certezze che consentano di pianificare sul lungo termine", dichiara Elderson. "Molti investimenti legati alla transizione richiedono ingenti capitali e presentano tempi di recupero lunghi. Questo li rende sensibili alle condizioni di finanziamento. Le banche hanno un ruolo importante da svolgere, soprattutto in un sistema finanziario europeo in cui il credito bancario è centrale. Allo stesso tempo, sarà necessario sviluppare maggiormente i mercati dei capitali per affiancare il finanziamento bancario e consentire alle imprese innovative e alle nuove tecnologie di crescere su larga scala", conclude l'economista dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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SOTTO LA LENTE A WALL STREET
19/10/2026 12:57
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--I titoli azionari più discussi nella community WallStreetBets su Reddit registrano rialzi nelle ore precedenti all'apertura dei mercati. - Nebius Group guadagna quasi il 4%, dopo aver perso il 12,2% alla chiusura di venerdì. - Sandisk sale del 3,8%, dopo aver registrato un calo del 6,9% nella seduta di venerdì. - Advanced Micro Devices avanza del 3%, dopo aver chiuso venerdì in ribasso di quasi il 6%. - Micron Technology guadagna il 2,8%, recuperando terreno dopo la flessione del 5,6% registrata nella seduta precedente. - Western Digital sale del 2,3%, dopo aver perso il 6,9% alla chiusura di venerdì. - AST SpaceMobile avanza dell'1,8%, dopo aver registrato un calo dell'8,6% alla chiusura di venerdì. - CoreWeave guadagna l'1,7%, dopo aver perso l'11,9% nella seduta di venerdì. - Nvidia sale dell'1,3%, recuperando terreno dopo la flessione dell'1,4% registrata alla chiusura di venerdì. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it A3729329 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)