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Bce: Radev, pausa ottobre non significa che inasprimento è finito
03/11/2026 10:38
Bce: Radev, pausa ottobre non significa che inasprimento è finito
MILANO (MF-NW)--La decisione della Banca centrale europea di lasciare invariati i tassi d'interesse il mese scorso non significa che il costo del denaro non sarà ulteriormente alzato, ha dichiarato Dimitar Radev, membro del Consiglio direttivo della Bce. Sebbene al momento non vi siano segnali che l'aumento dei costi energetici stia innescando richieste di aumenti salariali elevati, i responsabili della politica monetaria non dovrebbero attendere prove di questi effetti di secondo impatto sui prezzi prima di intervenire, ha affermato il membro bulgaro dell'Istituto di Francoforte. "La pausa di ottobre è stata una decisione volta a valutare i dati disponibili, piuttosto che la conclusione che la stretta monetaria sia giunta al termine. Non si dovrebbe presumere che l'attuale livello dei tassi sia necessariamente sufficiente qualora le pressioni inflazionistiche persistano", ha puntualizzato il banchiere. I membri della Bce stanno segnalando che il costo del denaro dovrà essere ulteriormente aumentato, dopo i due rialzi da 25 punti base ciascuno effettuati dall'inizio della guerra con l'Iran. La presidente Christine Lagarde ha affermato che la direzione della politica monetaria è "chiara", mentre il membro slovacco, Peter Kazimir, ha dichiarato che "la pausa della scorsa settimana non rappresentava il traguardo finale". "Se i dati in arrivo confermeranno che le pressioni inflazionistiche stanno diventando più persistenti, potrebbero essere necessari ulteriori aumenti dei tassi", ha ribadito Radev. Passando all'economia, il banchiere ha avvertito che il contesto sta diventando più difficile, nonostante l'Europa sia finora riuscita a resistere a numerosi fattori avversi. "L'economia globale ha dimostrato capacità di tenuta dopo una serie di shock. Tuttavia, i rischi si stanno accumulando e i margini di intervento della politica economica stanno diventando sempre più limitati". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: faro su entità vittoria Dem in midterm Usa (Pictet WM)
03/11/2026 10:35
MARKET DRIVER: faro su entità vittoria Dem in midterm Usa (Pictet WM)
MILANO (MF-NW)--"L'entità della vittoria attesa dei Democratici nelle elezioni di metà mandato potrebbe influenzare l'andamento degli US Treasury e dei titoli tecnologici. Gli elettori di alcuni Stati chiave decideranno se limitare lo sviluppo dei data center nei rispettivi territori. I risultati elettorali influiranno inoltre sui negoziati sul bilancio in vista della scadenza dell'11 dicembre per il finanziamento delle attività degli uffici federali. I mercati azionari premiano sempre più le imprese che registrano una crescita del free cashflow. Dopo che il free cashflow combinato delle principali hyperscaler statunitensi è divenuto negativo nel 3° trimestre, preferiamo le società con un free cashflow positivo", afferma César Pérez Ruiz, Head of Investments & Cio di Pictet Wealth Management. "Con circa il 60% dei titoli inclusi nell'S&P 500 che hanno già pubblicato i risultati del 3° trimestre, si profila una forte crescita degli utili dell'indice su base annua. Tuttavia, le stime di consenso indicano una decelerazione con l'approssimarsi del 2027, poiché l'aumento dei prezzi comprime i margini di profitto. Siamo neutrali sulle azioni", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +0,57% a 23.525,97 punti
03/11/2026 10:33
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MARKET DRIVER: crescente disagio su ciclo IA (Muzinich & Co.)
03/11/2026 10:22
MARKET DRIVER: crescente disagio su ciclo IA (Muzinich & Co.)
MILANO (MF-NW)--"Con oltre il 60% delle società dell'S&P 500 che ha già diffuso i conti, il margine di profitto netto aggregato per il terzo trimestre si attesta al 14,9%: se confermato, si tratterebbe del secondo valore più alto per l'indice dall'inizio delle rilevazioni nel 2009. Per quanto forti, questi numeri mascherano un crescente disagio nei confronti del ciclo dell'IA", avverte Warren Hyland, Portfolio Manager, Muzinich & Co. "Gli investitori continuano a scandagliare i dati aziendali alla ricerca di segnali di rallentamento, penalizzando in modo particolare i titoli che mostrano due campanelli d'allarme: un ritorno economico dagli investimenti in IA che arriva troppo lentamente o spese in conto capitale che crescono troppo in fretta. Alphabet e Intel hanno ceduto terreno per il primo motivo, Meta e Amazon per il secondo, il che ha reso Microsoft il vincitore relativo. Ciò chiude un mese difficile per le Magnifiche Sette, che hanno archiviato ottobre in calo di oltre il 4%, a fronte di un guadagno di quasi il 2% per il Dow Jones", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PBoC: modifica regole su riserve valutarie per stabilizzare yuan
03/11/2026 10:21
PBoC: modifica regole su riserve valutarie per stabilizzare yuan
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale cinese è intervenuta per stabilizzare lo yuan, riducendo la liquidità in dollari sul mercato interno, dopo che la valuta cinese si è rafforzata fino a raggiungere massimi pluriennali nei confronti del biglietto verde. Nel dettaglio la People's Bank of China ha annunciato che aumenterà di 2 punti percentuali, al 6%, il coefficiente di riserva obbligatoria in valuta estera per le istituzioni finanziarie. Secondo Zhiwei Zhang, capo economista di Pinpoint Asset Management, la PBoC ha inviato un messaggio chiaro al mercato, segnalando la propria preoccupazione per il rapido apprezzamento dello yuan. "L'economia cinese dipende fortemente dalle esportazioni. Un apprezzamento moderato può essere tollerato, ma la velocità del rafforzamento registrato a ottobre ha probabilmente suscitato preoccupazioni tra i responsabili della politica economica". La decisione, che entrerà in vigore il 15 novembre, mira a migliorare la gestione della liquidità in valuta estera, ha spiegato la Banca centrale. La misura obbligherà le istituzioni finanziarie cinesi a immobilizzare presso la banca centrale un ulteriore 2% dei propri depositi in valuta estera, riducendo la liquidità in dollari sui mercati interni e contribuendo a frenare l'apprezzamento dello yuan. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)