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MARKET DRIVER: De Nora, Equita Sim conferma hold
11/08/2026 13:50
MARKET DRIVER: De Nora, Equita Sim conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 7,2 euro su De Nora. "Oggi", evidenziano gli esperti, "la stampa riporta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che introduce gli incentivi alla produzione di idrogeno rinnovabile, con un limite di spesa di 400 mln euro annui e una capacità incentivabile fino a 200mila tonnellate l'anno. Il nuovo sistema di incentivazione è finalizzato a favorire lo sviluppo di una filiera nazionale dell'idrogeno rinnovabile, sostenendo la produzione di idrogeno verde ottenuto mediante elettrolisi e di bioidrogeno prodotto da biomasse, biogas o biometano. Le risorse saranno assegnate tramite aste competitive semestrali tra il 2026 e il 2029, premiando i progetti con il minor costo di produzione. La notizia per De Nora è marginalmente positiva, perché sostiene la pipeline potenziale di progetti e la domanda di tecnologie per elettrolizzatori. Tuttavia, come per la European Hydrogen Bank e gli incentivi alle rinnovabili, la disponibilità di fondi non è sufficiente. Il principale collo di bottiglia resta l'ottenimento delle autorizzazioni all'installazione degli elettrolizzatori, limitando la conversione della pipeline in ordini nel breve termine". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Banche: per famiglie tassi oltre 10% su credito consumo (Unimpresa)
11/08/2026 13:45
Banche: per famiglie tassi oltre 10% su credito consumo (Unimpresa)
ROMA (MF-NW)--Famiglie e piccole imprese continuano a pagare tassi elevati per accedere al credito, mentre i risparmi depositati in banca vengono remunerati con rendimenti sempre più bassi. A marzo 2026 il credito al consumo è costato in media il 10,34%, i finanziamenti alle piccole e medie imprese il 4,18%, mentre i conti correnti hanno reso appena lo 0,29%. È quanto emerge da un'analisi del Centro studi di Unimpresa, secondo la quale la riduzione dei tassi d'interesse decisa dalla Banca centrale europea (che li ha alzati dal 2% al 2,25% solo la scorsa settimana) si è trasmessa rapidamente alla raccolta bancaria, ma solo in misura limitata e selettiva al costo dei prestiti. Il dato più pesante riguarda il credito al consumo. A marzo 2026 il Taeg (tasso annuo effettivo globale) applicato ai finanziamenti destinati alle famiglie si è attestato al 10,34%, sostanzialmente invariato rispetto al 10,50% di gennaio 2025. In oltre un anno il calo è stato di appena 0,16 punti percentuali, nonostante il progressivo allentamento della politica monetaria europea. Dopo essere sceso sotto il 10% nel dicembre 2025, il costo del credito al consumo è tornato rapidamente sopra la doppia cifra nei primi mesi del 2026. Anche il mercato dei mutui ha mostrato una trasmissione solo parziale dei tagli della Bce. Il Taeg sui finanziamenti per l'acquisto di abitazioni si è attestato al 3,81% a marzo 2026. Dopo una fase iniziale di lieve riduzione, i mutui hanno registrato una progressiva risalita nel corso del 2025, arrivando al 3,87% tra gennaio e febbraio 2026, prima di un leggero arretramento nel mese successivo. Sul fronte delle imprese, il costo del credito resta significativamente più elevato per le aziende di minori dimensioni. I prestiti fino a un milione di euro, principale fonte di finanziamento per le pmi, hanno registrato un tasso medio del 4,18% a marzo 2026. Dopo aver toccato un minimo del 3,95% nell'agosto 2025, il costo dei finanziamenti per le piccole e medie imprese è tornato a salire nella seconda parte dell'anno, chiudendo il primo trimestre del 2026 su livelli superiori rispetto ai minimi registrati. Molto più favorevoli, invece, le condizioni applicate alle imprese di maggiori dimensioni. I finanziamenti oltre il milione di euro hanno registrato un tasso medio del 2,99%, inferiore di circa 1,2 punti percentuali rispetto a quello pagato dalle pmi. Un differenziale che conferma come la dimensione aziendale continui a rappresentare un fattore determinante nell'accesso a condizioni creditizie più vantaggiose. Per quanto riguarda la raccolta, i depositi complessivi di famiglie e imprese hanno offerto una remunerazione media dello 0,65%, in calo rispetto allo 0,85% di gennaio 2025. Ancora più basso il rendimento dei conti correnti, fermo allo 0,29%, vicino ai livelli minimi registrati nel corso del 2025 e inferiore allo 0,41% rilevato all'inizio dello scorso anno. Anche i depositi vincolati hanno visto ridursi significativamente la propria redditività. A marzo 2026 hanno reso in media il 2,45%, contro il 3,14% di gennaio 2025, con una diminuzione di 0,69 punti percentuali in poco più di un anno. "Si conferma una dinamica ormai consolidata: la discesa dei tassi ufficiali ha prodotto benefici immediati per le banche sul lato della raccolta, ma non si è tradotta in un analogo alleggerimento del costo del credito per famiglie e piccole imprese. La riduzione dei rendimenti riconosciuti ai risparmiatori è stata rapida e generalizzata, mentre quella applicata ai prestiti è risultata più lenta, selettiva e incompleta, mantenendo elevato il peso degli interessi su consumatori e sistema produttivo", commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: oro ancora protagonista con rinnovato appetito B.centrali (eToro)
11/08/2026 13:23
MARKET DRIVER: oro ancora protagonista con rinnovato appetito B.centrali (eToro)
MILANO (MF-NW)--L'oro continua a svolgere la propria funzione di asset rifugio, con le banche centrali che mostrano un appetito che non si vedeva da decenni. "Cinquantacinque anni dopo il Nixon Shock, ci troviamo di fronte a quello che potremmo definire il Nuovo Dilemma di Triffin", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. "Il sistema ha risolto la contraddizione tra liquidità e scarsità separandole chirurgicamente: il dollaro fornisce la rete, l'infrastruttura e la velocità necessaria all'economia globale; l'oro fornisce la scarsità e la sicurezza che nessuna banca centrale può stampare dal nulla", spiega Debach. "Il Nixon Shock non ha ucciso l'oro, lo ha liberato dal compito impossibile di fare da balia a una moneta in espansione perpetua", dichiara Debach. Tuttavia, la corsa all'oro delle banche centrali suggerisce che, nonostante la tecnologia, "la fiducia ha ancora bisogno di un peso fisico", prosegue l'esperto. "Il dollaro ha dimostrato di poter vivere senza l'oro. Il ritorno dell'oro dimostra che questo non ha eliminato il bisogno di possederlo", conclude Debach. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Consumi: oltre 1 mld spesa di Ferragosto al ristorante (ConfComm)
11/08/2026 13:20
Consumi: oltre 1 mld spesa di Ferragosto al ristorante (ConfComm)
ROMA (MF-NW)--Ferragosto si conferma il momento centrale dell'estate e un appuntamento irrinunciabile per la convivialità degli italiani e dei turisti stranieri. Secondo le stime del Centro Studi Fipe-Confcommercio, agosto è il mese dell'anno in cui si spende di più per colazioni, aperitivi, pranzi e cene fuori casa, con una spesa complessiva per i consumi alimentari che raggiungerà i 10,8 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi generati dai turisti stranieri. I ristoranti assorbiranno 6,2 miliardi, seguiti dai bar con 2,2 miliardi. La sola giornata del 15 agosto registrerà il picco della domanda con oltre un miliardo di euro spesi nei pubblici esercizi. Tra pranzi e cene di Ferragosto, la spesa nei ristoranti sarà di almeno 500 milioni di euro. La cena rappresenterà la principale occasione di consumo del mese con 5,5 miliardi, seguita dal pranzo con 2,7 miliardi. Colazioni e aperitivi genereranno 700 milioni ciascuno, mentre break e dopocena valgano 400 milioni a testa. Nelle località balneari e montane, così come nei borghi e nelle città d'arte, la ristorazione si conferma il punto di riferimento dell'accoglienza. Se per chi non sarà in vacanza il pranzo di Ferragosto rimane un must, per i turisti il pasto principale è soprattutto la cena a conclusione di una giornata dedicata al mare, alla montagna o alla cultura. Colazioni, pranzi, aperitivi, cene e pause scandiscono il tempo libero confermando il ruolo dei pubblici esercizi nella vita sociale e come volano per i consumi con altri 500 milioni nella giornata. "I dati previsionali di agosto sono confortanti, nonostante il complesso contesto geopolitico che condiziona i flussi turistici. In particolare, i primi risultati confermano come la ristorazione non sia solo un servizio di supporto al turismo, ma tra i principali generatori di valori: economici, sociali, identitari e culturali del Paese", dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio. Il quadro generale dell'estate 2026 (giugno-settembre) evidenzia un andamento caratterizzato da un incremento della spesa per consumi fuori casa rispetto al 2025, passando da 38 a 38,2 miliardi di euro. A rendere possibile il pieno funzionamento della macchina dell'accoglienza è un bacino di oltre 1.375 mila lavoratori dipendenti, di cui il 51% è composto da donne e circa il 40% da giovani sotto i 30 anni. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: D'Amico, Equita Sim conferma buy
11/08/2026 13:10
MARKET DRIVER: D'Amico, Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 8,8 euro su D'Amico. Il gruppo, ricordano gli analisti, "ha esercitato l'opzione di acquisto sulla MT High Discovery"; l'operazione "non rappresenta una sorpresa", con il management che "aveva esplicitamente indicato che, alla luce della posizione finanziaria molto solida, stava valutando più attentamente le due opzioni ancora esistenti sulle navi in bareboat e che era probabile l'esercizio di una delle due nel breve termine. L'operazione consente inoltre a D'Amico di riportare in piena proprietà una nave ECO moderna e già operata dal gruppo, eliminando il relativo bareboat lease e riducendo il cash breakeven futuro. A valle dell'acquisizione, la flotta resterà composta da 28 navi, ma quelle di proprietà saliranno da 26 a 27, con una sola unità ancora in bareboat. Il prezzo di esercizio appare molto favorevole rispetto ai valori di mercato. Considerando che una MR di 10 anni vale oggi circa 38 mln usd e una di 15 anni circa 26 mln usd, stimiamo per una nave di circa 12 anni come High Discovery un valore di almeno 31-33 mln usd. Il prezzo di acquisto di 15,3 mln usd implica quindi uno sconto di oltre il 50% rispetto al valore di mercato e un potenziale incremento di Nav nell'ordine di 16-18 mln usd, prima di eventuali aggiustamenti. Operazione positiva per D'Amico ma già ampiamente attesa e sostanzialmente neutrale sul Nav, dato che la High Discovery era già inclusa nella valutazione della flotta", conclude Equita. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)