Commercio estero: avanzo maggio cala 4,793 mld, deficit energetico sale a 5,7 mld (Istat)
16/07/2026 11:15
Commercio estero: avanzo maggio cala 4,793 mld, deficit energetico sale a 5,7 mld (Istat)
ROMA (MF-NW)--Il saldo commerciale dell'Italia conl'estero a maggio 2026 mostra un avanzo di 4,793 mld di euro (era +6,103 mld nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico di 5,7 mld è superiore rispetto a un anno prima (-3,457 mld). L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici sale da 9,560 mld di maggio 2025 a 10,493 mld di maggio 2026. Lo rileva l'Istat aggiungendo che nei primi cinque mesi del 2026, la crescita tendenziale dell'export (+3,4%) è più accentuata di quella dell'import (+2,6%). L'avanzo commerciale (+20,1 miliardi di euro) è in aumento rispetto ai primi cinque mesi del 2025 (+17,4 miliardi). Nel periodo gennaio-maggio 2026, l'export registra una crescita tendenziale del 3,4%, spiegata soprattutto dalle maggiori vendite di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+29,5%). L'apporto negativo maggiore deriva, invece, dalle minori esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-4,0%) e articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a.) (-5,3%). In particolare, a maggio 2026 si stima una crescita congiunturale più ampia per le importazioni (+1,5%) rispetto alle esportazioni (+0,2%). Il modesto incremento su base mensile dell'export è sintesi di un aumento delle vendite verso l'area extra Ue (+0,8%) e di una riduzione di quelle verso l'area Ue (-0,4%). Nel trimestre marzo-maggio 2026, rispetto al precedente, l'export cresce del 4,6%, l'import del 7,2%. A maggio 2026 l'export cresce su base annua del 4,1% in valore mentre si riduce del 2,4% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati extra Ue (+6,8%) rispetto a quelli Ue (+1,7%). L'import registra una crescita tendenziale del 7,3% in valore, molto più intensa per l'area extra Ue (+15,5%) rispetto a quella Ue (+1,3%); in volume, le importazioni diminuiscono del 2,5%. Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell'export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+26,2%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+62,0%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+20,6) e autoveicoli (+13,9%). Si riducono su base annua le esportazioni di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-9,7%). Su base annua, la Svizzera (+57,9%) è il paese che fornisce il contributo maggiore all'export nazionale; seguono Cina (+24,2%), Paesi Bassi (+8,6%) e paesi Mercosur (+21,2%). Diminuiscono le esportazioni verso Turchia (-22,5%), Spagna (-8,5%), Stati Uniti (-3,6%) e Germania (-3,3%). Nel mese di maggio 2026 i prezzi all'importazione aumentano dello 0,4% su base mensile e del 6,5% su base annua (da +4,6% di aprile). L'aumento su base mensile dei prezzi all'import si deve ai rialzi dei prezzi dei beni intermedi; l'accelerazione della loro crescita su base annua riflette principalmente l'andamento dei prezzi dei prodotti energetici, la cui crescita si amplia a causa dell'effetto statistico derivante dal confronto con maggio 2025, quando si registrarono ampi ribassi. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)