COMMENTO BOND: rendimenti fermi in attesa Fed
29/07/2026 11:43
COMMENTO BOND: rendimenti fermi in attesa Fed
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano pressochè invariati, con il costo di finanziamento del Bund decennale stabile al 3,13%, in attesa degli esiti della riunione della Federal Reserve sui tassi di interesse. "La nostra previsione di un mantenimento invariato dei tassi da parte della Fed si basa sull'interazione tra un'inflazione più debole e una funzione di reazione dipendente dai dati. Nella riunione di giugno, il Comitato ha votato all'unanimità per lasciare invariati i tassi; da allora, l'inflazione ha sorpreso al ribasso, con importanti indicatori dell'inflazione core risultati inferiori alle attese. Comparendo davanti ai legislatori all'inizio di questo mese, il presidente Warsh ha dichiarato che il suo messaggio ai mercati è: 'seguite i dati, non la Fed'. In questo contesto, un rialzo dei tassi sarebbe difficile da comprendere", afferma Afonso Borges, Fixed Income Research di Julius Baer. "Una riduzione delle indicazioni prospettiche non rappresenta necessariamente un problema, a condizione che i mercati comprendano come la politica monetaria reagisca ai dati in arrivo. Una combinazione più preoccupante sarebbe invece l'assenza di forward guidance accompagnata da una funzione di reazione meno dipendente dai dati. Questa tensione contribuisce a spiegare perché il meeting di domani sia così insolito: i mercati attribuiscono circa il 30% di probabilità a un rialzo dei tassi, rendendo questa la decisione più aperta degli ultimi quasi trent'anni", conclude Borges. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Lavoro: a giugno retribuzioni +0,5%, in aumento del 2,4% a/a (Istat)
29/07/2026 11:27
Lavoro: a giugno retribuzioni +0,5%, in aumento del 2,4% a/a (Istat)
ROMA (MF-NW)--L'indice delle retribuzioni contrattuali orarie, a giugno 2026, aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 2,4% rispetto a giugno 2025; l'aumento tendenziale è stato del 2,4% nel settore privato (3,2% nell'agricoltura, 2,7% nell'industria e 2,2% nei servizi privati) e del 2,3% per la pubblica amministrazione. Lo rileva l'Istat, precisando che i settori che presentano gli aumenti tendenziali più elevati sono igiene ambientale (+5,7%), gas e acqua e chimiche (entrambi +5,2%). L'incremento è invece nullo per le farmacie private. Alla fine di giugno 2026, per l'insieme dei settori economici, i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica sono 50 e riguardano il 69,9% dei dipendenti (circa 9,1 milioni). Tale percentuale sale all'89,3% nel settore privato ed è pari a zero nella pubblica amministrazione, dove tutti i contratti sono scaduti. Nel corso del secondo trimestre 2026 sono stati recepiti 6 contratti: 1 nel settore agricolo, 1 nel settore industriale e 4 nei servizi privati. A fine giugno 2026, spiega l'Istat, i contratti in attesa di rinnovo sono 25 e coinvolgono circa 3,9 milioni di dipendenti: meno di un terzo (1,1 milioni) appartiene al settore privato e il resto (2,8 milioni) alla pubblica amministrazione. Tra giugno 2025 e giugno 2026, il tempo medio di attesa di rinnovo per i lavoratori con contratto scaduto è passato da 24,9 a 17,9 mesi; in lieve crescita per il settore privato (da 15,6 a 17,7 mesi) e in decisa riduzione per la pubblica amministrazione (da 34,4 a 18 mesi), grazie ai rinnovi del triennio 2022-2024. liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)