TOP NEWS ESTERO: tecnologie anti-drone diventano tema di investimento (HANetf)
06/08/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: tecnologie anti-drone diventano tema di investimento (HANetf)
MILANO (MF-NW)--L'incidente avvenuto ieri all'aeroporto di Lipsia dimostra come la minaccia rappresentata dai droni non riguardi più soltanto le basi militari o i campi di battaglia. Per questo motivo, le tecnologie counter-drone destinate ad applicazioni non militari stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nel più ampio tema d'investimento legato ai velivoli senza pilota. "La crescita del settore non dipenderà soltanto dalla produzione di nuovi velivoli senza pilota, ma anche dalle tecnologie necessarie per gestirne la presenza sempre più diffusa nei cieli, tanto in ambito civile quanto nella difesa", commenta Tom Bailey, Head of Research di HANetf. DRONI NON AUTORIZZATI SONO MINACCIA CRESCENTE PER TRAFFICO AEREO "Poco dopo il decollo dall'aeroporto, un aereo cargo di Dhl ha colpito un oggetto non identificato, mentre le autorità hanno rinvenuto separatamente un drone all'interno dello scalo", riporta l'esperto. "Non è ancora stato accertato se i due episodi siano collegati, ma le possibili conseguenze dell'ingresso di un velivolo non autorizzato sulla rotta di un aereo commerciale sono evidenti", continua Bailey. Non si tratta di un caso isolato. Solo nella prima metà dell'anno, il controllo del traffico aereo tedesco ha registrato 145 interruzioni causate da droni non autorizzati, il 90% delle quali in prossimità degli aeroporti. "Nel solo scalo di Lipsia si sono verificati 18 episodi, mentre nel 2025 gli avvistamenti di droni hanno determinato la chiusura totale o parziale di 25 aeroporti tedeschi", osserva l'analista. NATO INVESTIRÀ OLTRE 40 MLD USD IN TECNOLOGIE COUNTER-DRONE Di fronte all'aumento di questi episodi, i governi stanno accelerando gli investimenti. I Paesi della Nato si sono infatti impegnati a destinare oltre 40 miliardi di dollari alle tecnologie counter-drone nei prossimi cinque anni. "La protezione di aeroporti, infrastrutture energetiche e aree urbane pone tuttavia problemi diversi da quelli affrontati sul campo di battaglia. Abbattere un drone in prossimità di un aeroporto o sopra un centro abitato può infatti creare rischi ulteriori, a partire dalla caduta di detriti", spiega Bailey. DA ONDAS A DRONESHIELD, LE SOLUZIONI GIÀ ADOTTATE SUL CAMPO Da qui nasce la domanda per soluzioni capaci di individuare, intercettare e neutralizzare i droni senza doverli distruggere in volo. "Diverse società specializzate stanno sviluppando tecnologie pensate per operare in ambienti civili, dove la sicurezza delle persone e delle infrastrutture resta prioritaria. Tra queste figura Ondas, il cui sistema Sentrycs identifica il canale di comunicazione utilizzato da un drone ostile o non autorizzato e può potenzialmente assumerne il controllo, guidandolo verso un'area di atterraggio prestabilita", dichiara l'esperto. La tecnologia è già stata adottata dalla polizia di alcuni Länder tedeschi ed è stata impiegata nell'ambito dei sistemi di protezione del World Economic Forum di Davos del 2026, oltre che per la sicurezza di stadi e fan zone durante i Mondiali Fifa. "Un altro esempio è DroneShield, che ha installato il sistema DroneSentry presso l'aeroporto di San Gallo-Altenrhein, in Svizzera. La soluzione utilizza sensori passivi a radiofrequenza e telecamere per rilevare e tracciare i droni senza interferire con i sistemi aeroportuali", continua Bailey. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: a giugno produzione industriale in calo, -0,6% su anno (Istat)
06/08/2026 18:01
TOP NEWS ITALIA: a giugno produzione industriale in calo, -0,6% su anno (Istat)
ROMA (MF-NW)--A giugno l'indice destagionalizzato della produzione industriale registra un calo rispetto a maggio, mentre risulta invece positivo l'andamento congiunturale complessivo nella media del secondo trimestre (+0,4%). Anche in termini tendenziali la produzione, al netto degli effetti di calendario, è in flessione. Lo comunica l'Istat. -1% M/M PRODUZIONE A GIUGNO A giugno l'Istat stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell'1% rispetto a maggio mentre al netto degli effetti di calendario; l'indice generale diminuisce in termini tendenziali dello 0,6%. L'indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l'energia (+0,8%), mentre diminuisce per i beni di consumo (-0,7%), i beni intermedi (-0,9%) e i beni strumentali (-2,1%). Per quanto riguarda l'andamento rispetto a giugno 2025, mostrano un calo i beni consumo (-3,2%) e i beni intermedi (-1,2%); viceversa, si osserva una crescita tendenziale per i beni strumentali (+0,6%) e, con maggiore intensità, per l'energia (+1,7%). PRODUZIONE AUMENTA DELLO 0,5% NEL PRIMO SEMESTRE Nel primo semestre dell'anno la produzione totale al netto degli effetti di calendario registra una crescita tendenziale modesta (+0,5%), con un incremento particolarmente sostenuto nella fabbricazione di mezzi di trasporto. AUMENTA PRODUZIONE COMPUTER E MEZZI TRASPORTO, GIU' INDUSTRIE TESSILI I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,5%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,2%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+2,3%). Le flessioni maggiori si osservano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,1%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (-3,6%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (-2,3%). UNC, DATI PESSIMI, SITUAZIONE PREOCCUPANTE "Dati pessimi. Dopo i primi contraccolpi dovuti della guerra in Iran registrati a maggio, -0,3% su aprile, ora si registra una caduta tripla della produzione: -1% sul mese precedente. Una flessione a dir poco preoccupante", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Dati ancora peggiori per i beni di consumo durevoli che calano dell'1,1% su maggio e che letteralmente precipitano del 10,7% sullo scorso anno. Un andamento a dir poco allarmante che dimostra che fino a che le famiglie non hanno i soldi per gli acquisti e il mercato interno non tira, la produzione non può andare bene", conclude rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)