MARKET DRIVER: Recordati, Intermonte conferma outperform
31/08/2026 17:10
MARKET DRIVER: Recordati, Intermonte conferma outperform
MILANO (MF-NW)--Intermonte conferma il rating outperform su Recordati, con tp di 71 euro. Gli analisti segnalano che oggi prende il via il periodo di adesione all'Opa volontaria totalitaria su Recordati promossa da Respighi BidCo (veicolo pareteticamente controllato dal fondo Cvc IX e da Gbl), che durerà fino al 15 ottobre 2026 (salvo proroghe). Il corrispettivo offerto è pari a 51,29 euro per azione, con pagamento previsto il 23 ottobre 2026. Qualora ne ricorrano i presupposti di legge, è prevista una riapertura dei termini dal 26 al 30 ottobre 2026, con pagamento il 9 novembre 2026. Intermonte ricorda che i 4 amministratori indipendenti del cda di Recordati hanno unanimemente ritenuto l'offerta di Cvc non equa e finanziariamente inadeguata. Il consorzio Respighi BidCo controlla già quasi il 57% del capitale sociale, e necessita quindi di circa 10pp aggiuntivi per superare la soglia minima (rinunciabile) del 66,7%. Alla luce del limitato gap residuo, "riteniamo poco probabile un rilancio significativo dell'offerta almeno in questa fase. In assenza di un bump, continuiamo a ritenere che il prezzo di 51,29 euro per azione non rifletta una valutazione fair della società e ribadiamo la nostra raccomandazione a non aderire all'Opa" concludono gli esperti. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO ENERGY: aziende tedesche non prevedono aumento significativo investimenti per clima
31/08/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: aziende tedesche non prevedono aumento significativo investimenti per clima
MILANO (MF-NW)--Nel 2025 le aziende in Germania hanno destinato in media il 9,3% dei propri investimenti a misure di contrasto al cambiamento climatico all'interno delle proprie attività. Per il 2026 le imprese prevedono di destinare a queste misure il 10,6% e per il 2027 il 10,5%, secondo un sondaggio dell'istituto Ifo. "Le aziende non prevedono alcun aumento significativo, proprio in un momento in cui la necessità di investimenti a favore del clima dovrebbe raggiungere il suo picco per rispettare gli obiettivi stabiliti dall'Accordo di Parigi e dallo stesso governo tedesco", afferma il ricercatore dell'Ifo Gerome Wolf. Esistono differenze significative tra i diversi settori economici. Nel 2026, i fornitori di servizi prevedono di destinare la quota maggiore dei propri investimenti al clima, pari al 12,2%, seguiti dal settore delle costruzioni con il 10,5%. La quota è dell'8,8% nel settore manifatturiero e dell'8,5% nel commercio. Le costruzioni sono l'unico settore che prevede di aumentare ulteriormente la propria quota nel 2027, portandola all'11,2%. Il sondaggio si basa sull'Ifo Business Survey di maggio 2026. Alle aziende è stato chiesto quale fosse la quota degli investimenti già effettuati e programmati per progetti di contrasto al cambiamento climatico. Sono compresi gli investimenti destinati a ridurre le emissioni di gas serra, migliorare l'efficienza energetica o produrre energia da fonti rinnovabili. Le cifre indicate rappresentano la media delle percentuali riportate dalle aziende. Una variazione della percentuale non indica se un'azienda stia investendo di più o di meno. Il sondaggio, da solo, non fornisce una risposta sul motivo per cui questa quota non stia aumentando. "È possibile che, sullo sfondo della ridotta competitività sui mercati di esportazione e dell'aumento dei rischi geopolitici, le aziende abbiano stabilito priorità diverse", afferma Wolf. Un recente studio dell'istituto Ifo mostra che la riluttanza delle aziende a investire nella lotta al cambiamento climatico potrebbe essere attribuita, tra le altre cose, all'elevata incertezza sulla politica economica. "Un prezzo elevato del carbonio, da solo, non è sufficiente a rendere poco attraente l'utilizzo dei combustibili fossili e a convincere le aziende a passare a un impianto rispettoso del clima quando il percorso futuro dei prezzi delle emissioni è altamente incerto. Le aziende hanno quindi soprattutto bisogno di un quadro normativo affidabile per poter attuare la transizione energetica", conclude Wolf. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)