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COMMENTO BOND: credito continua a presentare opportunità, ma serve cautela
16/09/2026 17:45
COMMENTO BOND: credito continua a presentare opportunità, ma serve cautela
MILANO (MF-NW)--Dall'inizio dell'estate i tassi d'interesse hanno registrato un forte rialzo in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone e, sebbene il fenomeno sia stato generalizzato, i titoli di Stato francesi hanno vissuto un incremento leggermente più marcato. La corsa dei rendimenti è dovuta a una "combinazione di fattori: da un lato, lo stallo in Medio Oriente ha continuato a esercitare pressioni al rialzo sui prezzi dell'energia; dall'altro, l'aumento dei prezzi del petrolio, del gas e di alcuni prodotti raffinati ha alimentato i timori circa l'andamento dell'inflazione e rafforzato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi d'interesse. Non è un caso se, nel suo ultimo meeting, la Banca Centrale Europea ha portato i tassi d'interesse al 2,5%, con la Federal Reserve e la Bank of Japan che dovrebbero fare lo stesso", afferma Geoffroy Lenoir, Head of Collective Investment Management di Ofi Invest AM. Comunque sia, puntualizza l'esperto, "il problema principale nello scenario attuale è un altro. I mercati obbligazionari devono attualmente assorbire sia una massiccia ondata di emissioni di titoli sovrani, sia un'esplosione delle esigenze di finanziamento del settore privato. I deficit pubblici sono considerevoli su entrambe le sponde dell'Atlantico e l'aumento dei costi di finanziamento sta rendendo progressivamente sempre più oneroso ripagare i debiti contratti. Ciò ha portato gli investitori a essere sempre più preoccupati circa la capacità non tanto delle imprese, ma soprattutto dei governi, di riuscire a sostenere questi ritmi senza apportare significativi aggiustamenti ai propri bilanci". Come Ofi Invest AM "osserviamo che i mercati sono particolarmente preoccupati per la Francia, dove la legge di bilancio 2027 sta per essere sottoposta al voto e dove si avvicinano le elezioni presidenziali e legislative, il cui esito resta incerto. Alcuni di questi rischi sono già incorporati negli spread rispetto ai Bund, ma i programmi elettorali di ciascun candidato dovranno essere esaminati con attenzione", prosegue Lenoir. Tuttavia, per l'esperto i problemi sono anche altrove. Negli Stati Uniti, nel 2026 le emissioni corporate di rating investment grade stanno raggiungendo livelli record, con una crescita particolarmente rapida delle scadenze superiori ai dieci anni. Le esigenze di finanziamento destinate agli investimenti nell'intelligenza artificiale e nelle infrastrutture digitali rappresentano uno dei principali fattori alla base di questa dinamica, con la maggiore concorrenza tra emissioni sovrane e corporate che sta naturalmente spingendo al rialzo i rendimenti obbligazionari. Si parla persino della possibilità di introdurre misure volte a migliorare la liquidità del mercato obbligazionario statunitense, a dimostrazione di quanto le autorità siano preoccupate per l'aumento dei rendimenti, ma finché i deficit e le esigenze di finanziamento rimarranno così elevati, è difficile immaginare che i premi a termine possano diminuire in modo duraturo. "Le conseguenze di queste dinamiche hanno iniziato a farsi sentire sin da inizio anno. Gli spread si sono dimostrati notevolmente resilienti, ma la performance dell'asset class è stata deludente rispetto alle aspettative iniziali e questo perché l'aumento dei tassi d'interesse ha in larga misura compensato gli effetti della compressione degli spread, con un impatto particolarmente sfavorevole sul rating IG. I rendimenti del credito in euro sono stati prossimi al pareggio per questo segmento, mentre quelli dell'high yield rimangono inferiori al carry annualizzato. È proprio questo l'aspetto paradossale del mercato, che può contare anche su diversi fattori di sostegno: i fondamentali societari rimangono solidi, il settore continua ad attrarre gli investitori e il carry si colloca su livelli storicamente interessanti (3,80% per l'investment grade e 6% per l'high yield denominato in euro). Quest'ultimo elemento è ciò che ci ha indotto a mantenere un approccio costruttivo, ma considerando i livelli degli spread creditizi, si tratta di un asset class relativamente costosa, verso cui conviene adottare un approccio comunque prudente, almeno nei prossimi mesi, monitorando attentamente il rischio geopolitico, la percezione da parte del mercato del profilo di rischio della Francia e l'impennata delle esigenze di finanziamento legate agli investimenti in AI", conclude Lenoir. alb MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Equita G., Kepler Cheuvreux alza rating a buy
16/09/2026 17:28
MARKET DRIVER: Equita G., Kepler Cheuvreux alza rating a buy
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Kepler Cheuvreux oggi hanno alzato il rating di Equita a buy da hold, con tp aggiornato dell'8% a 7 euro per azione da 6,2 euro. La scorsa settimana la società ha pubblicato i conti del semestre che hanno visto ricavi netti pari a 60,2 milioni di euro, in crescita dell'11% rispetto al primo semestre 2025. Il risultato consolidato ante imposte, invece, si è attestato a 18,3 milioni, in crescita del 9%, e l'utile netto consolidato ha raggiunto 13 milioni, in crescita del 7%. Escludendo le voci di costo non ricorrenti, l'utile netto consolidato adjusted si è attestato a 13,6 milioni, in crescita dell'11%; come per i ricavi netti, il primo semestre del 2026 registra un risultato che in termini di utile netto si configura come il miglior semestre dall'Ipo. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Kruso K., Akros conferma buy
16/09/2026 17:11
MARKET DRIVER: Kruso K., Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma rating buy e tp di 0,026 euro su Kruso Kapital dopo che il cda ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti un raggruppamento delle azioni ordinarie, secondo un rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 98 azioni ordinarie in circolazione. Il raggruppamento comporterà una riduzione del numero complessivo delle azioni ordinarie di Kruso in circolazione a 24.609.593, in sostituzione delle 2.411.740.114 azioni ordinarie che compongono attualmente il capitale sociale della società. L'operazione di raggruppamento, spiegano dall'azienda, consentirà a Kruso Kapital di razionalizzare la struttura e l'articolazione del proprio capitale sociale, favorendo la liquidità degli scambi nel mercato borsistico e la stabilizzazione dell'andamento delle negoziazioni del titolo. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: -0,64 mln barili scorte settimanali petrolio
16/09/2026 17:11
Usa: -0,64 mln barili scorte settimanali petrolio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di greggio sono diminuite di 0,64 milioni di barili nella settimana conclusasi l'11 settembre 2026, un calo inferiore alle attese di mercato, che prevedevano una riduzione di 1,6 mln di barili. La settimana precedente gli stock di greggio erano scesi di circa 0,4 mln di barili. Nel complesso, le scorte di greggio sono diminuite dello 0,1% rispetto alla settimana precedente e una flessione del 13,7% su base annua. Le scorte si attestano circa l'1% al di sopra della media quinquennale per questo periodo dell'anno. Le scorte di benzina sono aumentate di 800.000 barili, a fronte di una diminuzione prevista di 1,1 milioni di barili. Le scorte di benzina sono salite dello 0,4% rispetto alla settimana precedente, ma sono risultate in calo del 4,6% rispetto all'anno precedente. Le scorte di distillati sono aumentate di 1,6 milioni di barili nella settimana in esame, contro un incremento previsto di 650.000 barili. Le scorte di distillati sono cresciute dell'1,5% rispetto alla settimana precedente, rimanendo tuttavia inferiori del 13,5% rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso. Le raffinerie hanno operato al 96,8% della propria capacità, in calo rispetto al 97,8% della settimana precedente. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: Ue faticherà su stoccaggi gas (Ing)
16/09/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: Ue faticherà su stoccaggi gas (Ing)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del gas europeo continuano a trattare intorno a quota 80 euro per megawattora. L'escalation in Medio Oriente sta riducendo le speranze di un imminente aumento dei flussi di gas naturale liquefatto dal Golfo Persico, affermano gli economisti di Ing. Ciò, sottolineano gli esperti, "mantiene il mercato globale del Gnl teso e vulnerabile mentre ci avviciniamo alla stagione del riscaldamento nell'emisfero settentrionale". Gli stoccaggi di gas dell'Unione europea sono pieni per poco più del 68%, ben al di sotto della media stagionale degli ultimi cinque anni, pari all'84%. "L'andamento dello spread Jkm-Ttf suggerisce che l'Europa dovrebbe attirare carichi spot di Gnl. Nonostante ciò, la regione farà fatica a raggiungere l'obiettivo minimo di riempimento degli stoccaggi del 75% prima dell'inverno", avvertono da Ing. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)