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MARKET DRIVER: costruzioni trainano industria tedesca (Isp)
07/10/2026 12:09
MARKET DRIVER: costruzioni trainano industria tedesca (Isp)
MILANO (MF-NW)--"La produzione industriale tedesca è rimbalzata più del previsto ad agosto, trainata soprattutto dal forte aumento dell'attività nelle costruzioni", afferma Andrea Volpi, economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. "Anche la produzione al netto di energia e costruzioni è tornata a crescere, ma il persistere di alcuni fattori straordinari che avevano già condizionato l'attività a luglio ne ha limitato il recupero, posticipando probabilmente a settembre un rimbalzo più ampio. Le indagini di fiducia offrono segnali incoraggianti e suggeriscono che la fase più acuta della debolezza industriale possa essere stata superata, ma i dati reali sugli ordinativi invitano ancora alla cautela", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Eni, Bnp Paribas Exane passa a neutral
07/10/2026 12:04
MARKET DRIVER: Eni, Bnp Paribas Exane passa a neutral
MILANO (MF-NW)--Bnp Paribas Exane ha ridotto da outperform a neutral il giudizio su Eni (+0,68% a 24,3 euro), con prezzo obiettivo fissato a 25 euro. Gli analisti vedono limitato upside per il titolo alle valutazioni attuali. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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BOND: Btp Valore e Btp Valore Insieme, ecco come funzionano cedole crescenti e maxi-cedolone unico
07/10/2026 12:04
BOND: Btp Valore e Btp Valore Insieme, ecco come funzionano cedole crescenti e maxi-cedolone unico
MILANO (MF-NW)--Conto alla rovescia per il nuovo, doppio Btp Valore, il titolo di Stato per investitori individuali che verrà collocato dal Mef dal 19 al 23 ottobre (fino alle ore 13), salvo chiusura anticipata. Via XX Settembre ha pubblicato i primi dettagli di questo collocamento quinquennale, in particolare per quanto riguarda il meccanismo di step-up (cedole crescenti) del titolo con cedole trimestrali, che verrà applicato secondo una formula 2+2+1: una cedola per i primi due anni, una un po' più alta per il terzo e quarto e la maggiore nell'anno finale. IL BTP VALORE E IL BTP VALORE INSIEME Il Btp Valore classico, comunica il Mef, pagherà cedole ogni tre mesi, calcolate sulla base di un tasso cedolare annuo che aumenta nel tempo secondo uno schema predeterminato. Ma da questa emissione arriva anche una nuova formula: il Btp Valore Insieme, che non distribuisce cedole periodiche ma l'intera remunerazione in un'unica soluzione alla scadenza del titolo, insieme al rimborso del capitale investito. Proprio per questo motivo il tasso del Btp Valore Insieme, precisa il ministero, sarà necessariamente più alto della somma delle cedole pagate dal Btp Valore step-up. "I pagamenti effettuati prima nel tempo hanno, infatti, un valore finanziario maggiore rispetto a quelli ricevuti più tardi, perché l'investitore può disporne immediatamente", specifica una nota. DUE ISIN SPERATI, MA L'ACQUISTO PUÒ ESSERE CONGIUNTO I due titoli, esclusivamente riservati ai risparmiatori individuali e affini (cosiddetti retail), avranno due codici Isin distinti e potranno essere acquistati anche congiuntamente, "in un'ottica di differenziazione dell'investimento o per rispondere a esigenze diverse di impiego della liquidità, decidendo fra accumulo in vista di obiettivi specifici o integrazione dei redditi", conclude la nota del Mef. cap (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fineco, raccolta settembre forte (Intermonte)
07/10/2026 12:01
MARKET DRIVER: Fineco, raccolta settembre forte (Intermonte)
MILANO (MF-NW)--Intermonte conferma rating outperform e tp di 26 euro su Finecobank dopo che la raccolta dello scorso mese si è rivelata ancora "molto forte". A detta degli esperti, la release di settembre offre una lettura positiva anche in vista dei risultati del terzo trimestre, in particolare su Non-Financial Income, brokerage e potenzialmente margine di interesse. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Germania: ritardi nei pagamenti ai massimi da 2019 nonostante ripresa economia (Coface)
07/10/2026 11:46
Germania: ritardi nei pagamenti ai massimi da 2019 nonostante ripresa economia (Coface)
MILANO (MF-NW)--La ripresa dell'economia tedesca e il miglioramento delle aspettative delle imprese non si riflettono ancora sui comportamenti di pagamento. Secondo la decima edizione dell'indagine sui pagamenti delle aziende in Germania condotta da Coface, tra i leader mondiali nell'assicurazione del credito e nella gestione del rischio commerciale, su un campione di 503 imprese, nell'ultimo anno l'82% ha registrato ritardi nei pagamenti, la quota più alta dal 2019. Le aziende stanno reagendo accorciando i termini concessi ai clienti per tutelare la propria liquidità, mentre l'aumento dei crediti scaduti da lungo tempo e delle insolvenze mantiene elevato il rischio di credito. RITARDI NEI PAGAMENTI AI MASSIMI DAL 2019 I ritardi nei pagamenti interessano una quota sempre più ampia delle imprese tedesche. Nel 2026 l'82% delle aziende dichiara di averne registrati negli ultimi dodici mesi, rispetto all'81% dello scorso anno: è il dato più alto dal 2019. A fronte di una maggiore diffusione del fenomeno, la durata media dei ritardi si è però ridotta, passando dai 31,8 giorni del 2025 a 30,2 giorni, un livello nettamente inferiore ai quasi 40 giorni registrati prima della pandemia. Le differenze tra i settori restano significative. Il settore automotive registra il dato più elevato, con un ritardo medio di 45 giorni, in forte aumento rispetto ai 32,1 giorni del 2025, mentre il comparto carta e packaging presenta la situazione migliore, con una media di 19,5 giorni. Le difficoltà finanziarie dei clienti continuano a rappresentare la principale causa dei ritardi. Allo stesso tempo, emergono segnali di un possibile effetto domino sull'economia tedesca: il 33% delle imprese indica tra le cause delle difficoltà finanziarie dei propri clienti i ritardi subiti a loro volta da questi ultimi, una quota in netto aumento rispetto al 23% dello scorso anno. Le tensioni nei pagamenti rischiano quindi di propagarsi lungo le filiere, coinvolgendo un numero crescente di aziende. ELEVATO IL RISCHIO DI CREDITI SCADUTI E INSOLVENZE A preoccupare non è soltanto la frequenza dei ritardi, ma anche l'aumento dei crediti scaduti da lungo tempo. Il 15% delle imprese dichiara che i pagamenti in ritardo da 6 a 24 mesi rappresentano almeno il 2% del proprio fatturato annuo, rispetto al 12% di rispondenti dello scorso anno. Un fenomeno che interessa in particolare le aziende di minori dimensioni. Anche le insolvenze aziendali continuano a crescere. In Germania sono in aumento dal 2022 e Coface prevede un ulteriore incremento del 5% nel 2026, con livelli di rischio che dovrebbero rimanere elevati anche nel corso del prossimo anno. Pietro Vargiu, Country Manager Coface Italia, commenta: "i dati sui pagamenti in Germania restituiscono un quadro ancora complesso: la ripresa dell'economia non si è ancora tradotta in un miglioramento concreto per le imprese, che continuano a confrontarsi con ritardi diffusi e un livello elevato di insolvenze. Particolarmente significativo è il rischio di un effetto domino lungo le filiere, perché le difficoltà di pagamento di un'azienda possono rapidamente ripercuotersi su clienti e fornitori, inclusi quelli italiani. In questo contesto, monitorare la solidità finanziaria delle controparti e proteggere il proprio cash flow diventa sempre più importante per tutelare la continuità del business e affrontare con maggiore sicurezza una fase economica che resta incerta". 2027: CRESCE LA FIDUCIA DELLE IMPRESE, MA I RISCHI RESTANO ELEVATI Nonostante le criticità sul fronte dei pagamenti, le aziende tedesche guardano al prossimo anno con maggiore fiducia. Se il 2026 continua a essere percepito come un anno difficile, le aspettative per il 2027 migliorano: il 25% delle imprese prevede condizioni di business più favorevoli, contro il 15% che si aspetta un peggioramento, mentre per il 45% la situazione resterà sostanzialmente invariata. La fiducia resta concentrata soprattutto sul mercato interno. Il 74% delle imprese indica la Germania come il mercato con le maggiori opportunità di business nel 2027. Seguono i Paesi dell'Unione europea e il Regno Unito, indicati dal 54%, e i Paesi Efta con il 10%. Perdono invece attrattività due mercati tradizionalmente importanti per l'industria tedesca. Solo il 4% delle imprese individua negli Stati Uniti un mercato dalle forti opportunità di crescita, rispetto al 9% dello scorso anno e al 15% del 2024, mentre la Cina scende all'1%. Sul calo pesano, rispettivamente, i nuovi dazi statunitensi e la crescente concorrenza interna sul mercato cinese. Anche i principali rischi indicati dalle imprese sono prevalentemente domestici. Il 28% considera il contesto operativo in Germania - tra costi elevati e burocrazia - il principale ostacolo alla crescita, seguito dalla debolezza della domanda interna (20%) e dall'incertezza politica (17%). A questi fattori si aggiungono l'aumento dei prezzi delle materie prime e le nuove barriere commerciali. La prevista accelerazione della crescita del PIL potrebbe favorire un miglioramento dei pagamenti nel 2027. Tuttavia, la ripresa tedesca continua a poggiare in larga misura su misure fiscali finanziate attraverso il debito, mentre l'aumento dei costi energetici e salariali, le condizioni di credito più restrittive e le difficoltà strutturali del modello economico orientato all'export continuano a esercitare pressione sulle imprese. Secondo Coface, il rischio di ritardi o mancati pagamenti resterà quindi elevato anche nel 2027. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)