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Iran: Jd Vance mette sul tavolo 300 mld usd per ricostruzione (milanofinanza.it)
15/06/2026 18:22
Iran: Jd Vance mette sul tavolo 300 mld usd per ricostruzione (milanofinanza.it)
MILANO (MF-NW)--Gli Stati Uniti aprono alla prospettiva di un massiccio sostegno economico per l'Iran, ma a una condizione: l'abbandono definitivo delle ambizioni nucleari militari. A rilanciare l'ipotesi è stato il vicepresidente americano JD Vance, secondo cui Teheran potrebbe ottenere l'accesso a circa 300 miliardi di dollari destinati alla ricostruzione e al rilancio dell'economia nazionale. La dichiarazione arriva in una fase delicata dei rapporti tra Washington e la Repubblica islamica e rappresenta uno dei segnali più espliciti della strategia americana: utilizzare incentivi economici di grande portata per favorire un accordo sul dossier nucleare. WASHINGTON METTE SUL TAVOLO LA LEVA ECONOMICA Intervistato dall'emittente Cbs News, Vance ha confermato che la cifra circolata nei giorni scorsi non sarebbe irrealistica. "Questo è il tipo di finanziamento a cui potrebbero avere accesso, tramite la Coalizione del Golfo, a patto che rispettino i loro obblighi", ha affermato il vicepresidente rispondendo a una domanda sulle indiscrezioni provenienti dall'Iran. Secondo Vance, Washington non ostacolerebbe eventuali investimenti provenienti dai Paesi del Golfo nella ricostruzione dell'economia iraniana, purché Teheran dimostri concretamente di rispettare gli impegni assunti nell'ambito di un futuro accordo. LE CONDIZIONI DEGLI STATI UNITI L'apertura americana resta però strettamente legata a una serie di requisiti considerati non negoziabili dalla Casa Bianca. "Siamo assolutamente favorevoli agli investimenti dei Paesi del Golfo nella ricostruzione dell'Iran, ma solo se l'Iran pone fine al suo programma nucleare, smantella le sue scorte di materiale arricchito e si dimostra realmente disponibile a un regime di ispezioni e controlli che dia al popolo americano la certezza di non possedere mai un'arma nucleare", ha dichiarato Vance. L'amministrazione statunitense punta dunque a ottenere non soltanto la sospensione delle attività più controverse, ma anche un sistema di verifiche internazionali capace di garantire nel lungo periodo la natura esclusivamente civile del programma nucleare iraniano. LA BOZZA DELL'INTESA DA 300 MILIARDI Le parole del vicepresidente arrivano dopo le indiscrezioni pubblicate dall'agenzia iraniana Mehr, secondo cui una bozza del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran prevederebbe un piano economico del valore di almeno 300 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dai media iraniani, Washington e i suoi alleati dovrebbero contribuire alla ricostruzione dell'economia della Repubblica islamica attraverso investimenti e programmi di sviluppo destinati a modernizzare infrastrutture, industria e sistema energetico. Si tratterebbe di uno dei più grandi programmi di sostegno economico mai ipotizzati per il Paese dalla rivoluzione islamica del 1979. TRA DIPLOMAZIA E DETERRENZA L'ipotesi di un maxi piano di investimenti evidenzia la doppia strategia perseguita dagli Stati Uniti nei confronti di Teheran: mantenere la pressione sul programma nucleare iraniano e, al tempo stesso, offrire incentivi economici significativi in cambio di concessioni concrete. Resta da capire se la leadership iraniana sarà disposta ad accettare condizioni considerate particolarmente stringenti, soprattutto sul fronte delle ispezioni internazionali e dello smantellamento delle attività di arricchimento dell'uranio. Per ora, i 300 miliardi evocati da Vance rappresentano più una promessa potenziale che una realtà. Ma il messaggio politico è chiaro: per Washington la strada verso la normalizzazione passa attraverso il nucleare, mentre la ricostruzione economica potrebbe diventare la principale moneta di scambio del negoziato. LA RICOSTRUZIONE FA GOLA ALLE MULTINAZIONALI Dietro l'ipotesi del piano da 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Iran si profila anche una gigantesca opportunità per le grandi aziende dell'ingegneria, delle infrastrutture e dell'energia. Tra i gruppi che potrebbero partecipare ai futuri appalti figurano gli americani Slb, Baker Hughes, Weatherford e Bechtel, insieme all'italiana Saipem, alla francese Technip Energies, all'indiana Larsen & Toubro, alla britannica Petrofac, alla cinese Cnpc e alla società emiratina Sidara. Sul fronte iraniano, un ruolo centrale sarebbe affidato a Khatam al-Anbiya e Mapna Group, già protagonisti nei settori delle costruzioni e dell'energia. Una volta ripristinate le infrastrutture, dalla produzione di petrolio e gas ai terminal portuali, potrebbero entrare in gioco anche colossi energetici come National Iranian Oil Company, QatarEnergy, Saudi Aramco, Adnoc, ExxonMobil, TotalEnergies e Shell. lor (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: rally azionario può proseguire nonostante concentrazione mercato (Pictet Am)
15/06/2026 18:14
MARKET DRIVER: rally azionario può proseguire nonostante concentrazione mercato (Pictet Am)
MILANO (MF-NW)--"La turbolenza del mercato emersa durante le fasi iniziali della guerra in Iran sembra ora un lontano ricordo. A quasi tre mesi dall'inizio del conflitto, le azioni si mostrano sempre più forti", commenta la Strategy Unit di Pictet Asset Management. I titoli legati all'AI hanno registrato guadagni a due o tre cifre e contribuito a portare i principali indici di riferimento a livelli record. "Ci sono motivi per credere che questo rally possa ancora proseguire. Ciò dipende non solo dalla forza degli utili, ma anche dalla resilienza dei margini", spiegano gli esperti. "Si prevede un aumento medio del margine di profitto netto delle aziende statunitensi dal 15% attuale al 16% il prossimo anno e al 17% nel 2028", dichiarano gli analisti. "Confidiamo inoltre nella probabilità che le aziende sosterranno l'espansione dei margini nel medio termine", proseguono gli esperti. A loro volta, gli utili solidi contribuiscono a tenere sotto controllo le valutazioni. "Il fatto che il rally sia alimentato solo da una manciata di aziende tecnologiche potrebbe preoccupare alcuni investitori", spiegano gli analisti. Tuttavia, "la nostra analisi di episodi simili del passato mostra che una concentrazione elevata e una stretta leadership di mercato non sono state un ostacolo ai rendimenti azionari futuri, poiché un ampliamento del rally può sostenere i guadagni", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: accordo Usa-Iran sostiene sentiment mercati asiatici (Julius Baer)
15/06/2026 18:13
MARKET DRIVER: accordo Usa-Iran sostiene sentiment mercati asiatici (Julius Baer)
MILANO (MF-NW)--L'Asia, in quanto regione importatrice di petrolio, dovrebbe beneficiare dell'accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz. "Se il calo dei prezzi del petrolio dovesse tradursi in un minor numero di rialzi dei tassi già scontati dal mercato, ciò probabilmente favorirebbe un rialzo degli asset a lunga duration, alimentando ulteriormente il rally dei titoli legati all'intelligenza artificiale (IA) o, più in generale, del settore tecnologico", commenta Richard Tang, Head Equity Research Analyst Asia di Julius Baer. "Le prime contrattazioni indicano aperture solide in tutti i mercati del Nord Asia, inclusi Giappone e Corea del Sud", prosegue l'esperto. All'interno dell'Asia meridionale, riteniamo che questo possa rappresentare un catalizzatore positivo per l'India che è stata un mercato sottoperformante per un periodo prolungato nella regione, dichiara Tang. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: domanda per Btp Italia Sì supera 3 mld euro in 1° giorno collocamento
15/06/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: domanda per Btp Italia Sì supera 3 mld euro in 1° giorno collocamento
MILANO (MF-NW)--Nel primo giorno di collocamento, gli ordini per il Btp Italia Sì, il titolo di Stato del Mef indicizzato all'inflazione nazionale Foi e dedicato al pubblico retail, hanno superato i 3 miliardi di euro, attestandosi a 3,176 miliardi, per un totale di 95,57 mila contratti sottoscritti. LE CARATTERISTICHE DEL TITOLO Il nuovo Btp Italia Sì avrà una durata di 5 anni e prevede un premio finale extra pari allo 0,6% per coloro che lo acquistano all'emissione e lo detengono fino a scadenza, nel 2031. Il titolo riconosce rendimenti collegati all'inflazione nazionale, con un tasso minimo sempre garantito fissato all'1,6% e che potrà essere rivisto, ma solo al rialzo, alla chiusura del collocamento, in base alle condizioni di mercato: a oggi renderebbe il 4,3% per chi lo portasse a scadenza. Per il calcolo del valore complessivo delle cedole, a questo tasso minimo, garantito anche in caso di deflazione, dovrà quindi essere sommato il tasso di inflazione nazionale (indice Foi, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi) rilevato nel periodo di riferimento. Il tasso di inflazione di riferimento è l'indice Foi (indice Ista dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi). Il Btp Italia Sì beneficia della tassazione agevolata del 12,5% prevista per tutti i titoli di Stato, dell'esenzione dalle imposte di successione ed è escluso dal calcolo dell'Isee fino a un investimento complessivo di 50.000 euro in titoli pubblici. Durante i giorni di collocamento non sono applicate commissioni di acquisto e l'intera domanda sottoscritta viene sempre soddisfatta. Il taglio minimo acquistabile è pari a 1.000 euro e l'investimento non è vincolato nel tempo. COME COMPRARLO Il nuovo titolo dedicato ai piccoli risparmiatori si può acquistare in banca o presso l'ufficio postale dove si detiene un conto titoli, oppure online attraverso il proprio home-banking se abilitato alla funzione di trading-online, senza recarsi in filiale o presso gli uffici postali. Il collocamento avverrà sulla piattaforma elettronica Mot (il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana) tramite due banche dealer, Intesa Sanpaolo e Unicredit, e due banche co-dealer, Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm. Il Btp Italia Sì potrà essere acquistato alla pari (100) durante i giorni del collocamento e potrà essere ceduto interamente o in parte prima della sua scadenza, senza vincoli e alle condizioni di mercato, sempre per lotti minimi da mille euro nominali. Sarà possibile sottoscrivere titoli a partire da 1.000 euro. Il capitale nominale sottoscritto è garantito a scadenza. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Francoforte: Dax chiude a +1,24%
15/06/2026 18:00