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BolognaFiere: il 4/5 ottobre torna Champagne Experience
26/08/2026 20:31
BolognaFiere: il 4/5 ottobre torna Champagne Experience
MILANO (MF-NW)--Inizia la marcia di avvicinamento alla nona edizione di Champagne Experience, in programma domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026 a BolognaFiere. Promossa e organizzata dal 2017 da Excellence SIDI, realtà composta da ventuno tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d'eccellenze, la manifestazione ritorna nel capoluogo emiliano che conferma la propria vocazione di punto d'incontro privilegiato per operatori del settore HoReCa, importatori, distributori, produttori e appassionati. Tra le novità di quest'anno, spiega una nota, Champagne Experience sarà ospitata nel padiglione 18 di BolognaFiere, proprio accanto al 15 che aveva accolto la manifestazione nella precedente edizione. Uno spazio più ampio in grado di accogliere le migliaia di visitatori attesi e offrire un'esperienza ancora più completa e funzionale. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Candriam: il fondo Bonds Total Return cambia pelle e diventa Bonds Global Alpha
26/08/2026 20:19
Candriam: il fondo Bonds Total Return cambia pelle e diventa Bonds Global Alpha
MILANO (MF-NW)--Candriam, gestore multi-specialist globale che offre soluzioni di investimento attivo nei mercati pubblici e privati, con oltre 163 miliardi di euro di masse in gestione, effettua un riposizionamento strategico del fondo Candriam Bonds Total Return che evolve nel Candriam Bonds Global Alpha Fund, previa approvazione da parte degli azionisti. Questo riposizionamento, spiega una nota, trasforma il fondo in una strategia obbligazionaria global macro alternativa e più flessibile, che combina posizioni direzionali attive long e short, principalmente sui mercati globali dei tassi d'interesse e del credito sovrano, con strategie relative value. Il fondo, che entrerà a far parte dell'offerta di investimenti alternativi di Candriam, non manterrà un bias direzionale costante rispetto ai mercati obbligazionari tradizionali. La strategia del prodotto è concepita per un contesto in cui la divergenza delle politiche monetarie, la maggiore dispersione tra i mercati dei tassi d'interesse e i ricorrenti disallineamenti delle valutazioni creano opportunità sia sul fronte long sia su quello short. Al contempo, gli investitori ricercano fonti di rendimento più diversificate e meno dipendenti dall'andamento dei mercati obbligazionari tradizionali. Il fondo, a gestione attiva, punterà a sovraperformare il proprio benchmark attraverso un approccio d'investimento altamente flessibile e unconstrained, con un obiettivo medio di volatilità ex ante inferiore al 5% in condizioni di mercato normali, mantenendo al contempo una bassa correlazione con l'andamento complessivo dei mercati obbligazionari tradizionali. Il Candriam Bonds Global Alpha combinerà due approcci d'investimento complementari: - Strategie direzionali, per assumere in modo attivo e opportunistico posizioni long e short sui mercati dei tassi d'interesse e del credito, gestendo il beta obbligazionario e puntando contestualmente a ridurre al minimo nel tempo la correlazione con i mercati tradizionali; - Strategie relative value, volte a cogliere le opportunità tra strumenti obbligazionari comparabili, limitando al contempo l'esposizione alla direzione generale dei mercati attraverso un posizionamento market neutral. Il Fondo investe principalmente in titoli obbligazionari investment grade emessi a livello globale da emittenti sovrani, quasi-sovrani e societari. Fa ampio ricorso a strumenti derivati, inclusi derivati su tassi d'interesse, credito e valute, per implementare le view d'investimento, gestire il rischio e migliorare l'efficienza del portafoglio. Il team di investimento responsabile della strategia non subisce variazioni, garantendo piena continuità nella gestione del portafoglio, nelle competenze e nella filosofia d'investimento. Jamie Niven, Senior Fixed Income Fund Manager, continuerà a ricoprire il ruolo di lead manager del Fondo, affiancato, in qualità di co-manager, da Yohanne Levy, Fixed Income Fund Manager, Bob Maes, Senior Global Fund Manager-Global Bonds e Philippe Dehoux, Head of Global Bonds. Il Fondo fa leva sulla consolidata esperienza del team negli investimenti obbligazionari globali. Nicolas Jullien, Global Head of Fixed Income e Head of High Yield & Credit Arbitrage di Candriam, ha dichiarato: "I mercati obbligazionari offrono oggi una gamma di opportunità più ampia, grazie a una maggiore dispersione dei tassi d'interesse, alla divergenza delle politiche monetarie, e alle differenze più marcate nelle valutazioni tra regioni e settori. In questo contesto, gli investitori richiedono strategie in grado di adattarsi rapidamente all'evoluzione delle condizioni di mercato e di cogliere opportunità sia sul fronte long sia su quello short. La strategia Candriam Bonds Global Alpha è concepita proprio con questo obiettivo. Il suo approccio global macro combina posizioni direzionali long e short, consentendo al team di esprimere convinzioni sia positive sia negative sui mercati obbligazionari globali. Questo ci offre la flessibilità necessaria per attingere a molteplici fonti di rendimento, con una dipendenza limitata dal beta obbligazionario tradizionale, nell'ambito di un rigoroso quadro di gestione del rischio". com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: dollaro canadese sotto pressione per incertezza su dazi (Ing)
26/08/2026 18:48
MARKET DRIVER VALUTE: dollaro canadese sotto pressione per incertezza su dazi (Ing)
MILANO (MF-NW)--"I mercati potrebbero sottostimare i costi economici dell'incertezza commerciale per il Canada", commentano gli esperti di Ing. "Ci aspettiamo che il dollaro canadese, che finora ha mostrato una relativa tenuta, registri una performance inferiore rispetto alla maggior parte delle altre valute del G10 nei prossimi mesi", proseguono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: default in direct lending in aumento da 2022 (Pimco)
26/08/2026 18:45
FOCUS: default in direct lending in aumento da 2022 (Pimco)
MILANO (MF-NW)--I default nel direct lending sono più difficili da osservare rispetto a quelli dei mercati pubblici. Tuttavia, secondo Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di Pimco, il distress finanziario è aumentato significativamente dal 2022. MERCATI DEBITO PUBBLICO SI BASANO SU MISURE STANDARDIZZATE Con l'avanzare del ciclo del credito, è probabile che i default restino al centro dell'attenzione. Per gli investitori che valutano il private credit insieme ai mercati pubblici, misurare i default non è così semplice come potrebbe sembrare. "Le difficoltà consistono nel valutare quanto gravemente si stia deteriorando la situazione finanziaria dei debitori e anche nel determinare come tale difficoltà venga registrata", spiega l'esperto. I mercati del debito pubblico si basano su misure standardizzate e facilmente osservabili del deterioramento del merito creditizio, come i rating creditizi delle agenzie di rating più note. "I mercati privati, al contrario, spesso gestiscono le situazioni di difficoltà attraverso meccanismi meno visibili. Un confronto ponderato dei tassi di default tra i due mercati richiede un'analisi più approfondita dei dati sottostanti alle statistiche principali", puntualizza Karoui. DISTRESS IN DIRECT LENDING È PIÙ DIFFICILE DA INDIVIDUARE Le situazioni di distress nel direct lending possono riflettere quelle del credito pubblico, ma sono molto più difficili da individuare. "Quando vi è un unico finanziatore o un piccolo gruppo di finanziatori, la situazione di stress può essere risolta bilateralmente attraverso waiver, operazioni di amend-and-extend oppure conversioni da cash a Pik, payment-in-kind. Queste operazioni possono essere economicamente equivalenti a distressed exchange, ma non vengono sempre classificate come tali", spiega l'esperto. Inoltre, la maggior parte dei prestiti non dispone di un rating, costringendo gli operatori terzi che monitorano il mercato a basarsi su metodologie e definizioni differenti. "Il risultato è un'ampia gamma di stime dei tassi di default riportate nelle statistiche principali, che possono fornire una rappresentazione significativamente distorta - e solitamente sottostimata - della situazione di stress sottostante del mercato", continua Karoui. FOCUS SU APPROCCIO BASATO SU EVENTI Costruire una misura comparabile del tasso di default per il direct lending richiede un approccio basato sugli eventi. Pimco si concentra su cinque tipologie di eventi di default: il mancato pagamento, non-accrual (ossia, la riscossione dei pagamenti contrattuali è considerata dubbia), la conversione da pagamento in contanti a Pik successiva all'erogazione (è esclusa l'opzione PIK prevista al momento dell'erogazione), la proroga significativa della scadenza del prestito originario, la conversione del debito in capitale. "Sottolineiamo che consideriamo l'unione di questi eventi, così da evitare qualsiasi doppio conteggio: un debitore interessato da più eventi viene conteggiato una sola volta, secondo quest'ordine", spiega l'esperto. DEFAULT "OMBRA" IN AUEMNTO DA 2022 Guardando i "default ombra" per le business development companies (Bdc), ossia fondi che investono in imprese private statunitensi di piccole e medie dimensioni, si nota che la maggior parte degli eventi di default è di natura soft, e riguarda conversioni del debito in capitale proprio, proroghe delle scadenze e conversioni da pagamento in contanti a PIK successive all'erogazione. Inoltre, "considerando la nostra misura del tasso di default ombra per quello che è, essa è aumentata significativamente dal 2022, passando da circa il 14% al 19%, anche se di recente ha iniziato a stabilizzarsi", riporta l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di metà seduta
26/08/2026 18:41
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in calo a metà seduta, dopo che l'indice Pce di luglio ha mostrato un'inflazione ancora elevata. L'S&P 500 lascia sul terreno lo 0,14%, il Dow Jones lo 0,28% e il Nasdaq Composite lo 0,37%, mentre gli investitori attendono la trimestrale di Nvidia. L'indice headline dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,2% a luglio, dopo il calo dello 0,1% registrato nel mese precedente, secondo quanto riportato dal Bureau of Economic Analysis. Il dato è risultato superiore alla crescita dello 0,1% attesa dal consenso degli analisti intervistati da Bloomberg, mantenendo il tasso di inflazione annuo al 3,7%, anch'esso superiore al 3,6% previsto. La componente core, che esclude le componenti più volatili di alimentari ed energia, ha registrato anch'essa un aumento dello 0,2%, in linea con le attese. Si tratta di un'accelerazione rispetto allo 0,1% di giugno. Su base annua, l'indice core è rimasto stabile al 3,3%, come previsto. "Con i mercati ancora sensibili a qualsiasi dato in grado di aumentare la probabilità di aumenti dei tassi, la sorpresa al rialzo, seppur contenuta, sull'inflazione di oggi e la relativa solidità dell'economia non erano necessariamente ciò che gli investitori - né la Fed - avrebbero voluto vedere", ha dichiarato Ellen Zentner, Chief Economic Strategist di Morgan Stanley Wealth Management. Il dato "non è sufficiente a modificare gli equilibri in vista della riunione del Fomc di settembre, ma se i prossimi dati dovessero indicare una tendenza nella stessa direzione, la Fed potrebbe avvertire una maggiore pressione a uscire dalla posizione di attesa", conclude l'esperta. Intanto, la spesa per i consumi personali è aumentata dello 0,2% a luglio, secondo i dati ufficiali, più dello 0,1% previsto ma in rallentamento rispetto alla crescita dello 0,3% registrata a giugno. "Le misure relative ai consumi rimangono deboli a causa della stagnazione dei redditi reali", spiegano gli economisti di Ing. La crescita economica statunitense, misurata dal prodotto interno lordo, è aumentata dell'1,5% nel secondo trimestre, invariata rispetto alla stima preliminare pubblicata il mese scorso e in linea con le attese degli economisti. Nel primo trimestre, il Pil era aumentato del 2,1%. I conti di Nvidia saranno diffusi dopo la chiusura dei mercati. Per gli investitori, il focus "non sarà solo sui numeri dell'ultimo trimestre ma soprattutto sulle indicazioni prospettiche e sulla domanda legata all'AI", spiegano gli esperti di Mps. Tra gli elementi da monitorare figurano la guidance sui ricavi del terzo trimestre, con particolare attenzione al possibile superamento della soglia di 107-108 miliardi di dollari, i tempi di lancio di Vera Rubin e gli aggiornamenti sul business in Cina. In evidenza anche Meta, in rialzo dell'1,24%. La società ha accettato di pagare fino a 16,68 miliardi di dollari nell'ambito di un accordo per chiudere le accuse avanzate da 29 Stati Usa, secondo cui Facebook e Instagram sarebbero stati progettati per creare dipendenza nei minori, ingannando i consumatori sui rischi per la sicurezza e raccogliendo impropriamente i dati personali degli utenti più giovani. Sul fronte societario: - Il titolo Nike perde il 2,2% dopo che Truist Securities ha declassato il titolo a hold. Secondo Truist, "la revisione al ribasso delle previsioni per l'intero 2026 da parte di Dick's Sporting Goods rappresenta un segnale negativo per Nike, considerando che la società rappresenta circa il 35-40% degli acquisti di merce effettuati da Dick's". Nel frattempo, il titolo è sceso ai livelli più bassi dall'agosto 2014 e, dall'inizio del 2026, ha perso quasi il 40%. - Abercrombie & Fitch vola del 35,7% a metà seduta. La società ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con vendite per 1,3 miliardi di dollari, in crescita del 5% rispetto allo scorso anno e invariate su base comparabile. Inoltre, l'utile operativo si è attestato a 253 milioni di dollari, con un contributo di circa 100 milioni di dollari dai rimborsi dei dazi, in crescita rispetto ai 207 milioni usd dello scorso anno. - Le azioni di Zoom Communications crollano del 7,5% dopo che le previsioni per il terzo trimestre si sono rivelate inferiori alle aspettative degli analisti. La società prevede un utile per azione compreso tra 1,46 e 1,48 dollari, inferiore alla stima di 1,50 dollari per azione degli analisti interpellati da FactSet. - Boston Scientific scivola del 4,4%. La società ha comunicato di essere stata colpita da un attacco informatico che sta avendo ripercussioni sulle attività operative. - Intuit cala del 4,2% dopo che le previsioni per l'esercizio fiscale 2027 hanno deluso le attese. La società stima ora ricavi compresi tra 23,279 e 23,512 miliardi di dollari nell'esercizio, che inizia nel trimestre in corso, contro i 23,7 miliardi attesi dagli analisti, secondo FactSet. Gli utili e i ricavi del quarto trimestre fiscale della società, tuttavia, hanno superato le stime. - SolarEdge Technologies balza dell'8,1% dopo che Ubs ha alzato il giudizio sul titolo a buy. Gli analisti della banca hanno affermato che una nuova politica della Federal Communications Commission (Fcc) statunitense porterà a un aumento della quota di mercato e a un maggiore potere di determinazione dei prezzi per la società. - Semtech guadagna il 7,6% dopo che la società ha riportato risultati superiori alle attese nel suo bilancio del secondo trimestre. L'utile rettificato si è attestato a 71 centesimi per azione, contro i 61 centesimi stimati da FactSet. Anche il fatturato ha superato le aspettative, così come le previsioni per il trimestre in corso. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)