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FOCUS: cosa i mercati potrebbero non cogliere su Macron (Dws)
17/07/2026 13:31
FOCUS: cosa i mercati potrebbero non cogliere su Macron (Dws)
MILANO (MF-NW)--I mercati sono sempre più nervosi in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. La politica francese potrebbe entrare in una fase di maggiore instabilità, ma gli indicatori sui costi manifatturieri suggeriscono che Emmanuel Macron lascerà un Paese più competitivo rispetto a come lo ha trovato, commenta Ulrike Kastens, Senior Economist di Dws. COSTO UNITARIO LAVORO MANIFATTURIERO CORRE MENO DI ALTRI PAESI UE "Non, je ne regrette rien" potrebbe essere un'affermazione un po' troppo audace persino per Emmanuel Macron, osserva Kastens. Il presidente francese uscente raramente si sofferma sui propri errori. Tuttavia, il celebre brano di Edith Piaf offre un utile promemoria: ripartire da zero è più facile a dirsi che a farsi. "Il futuro successore di Macron potrebbe presto rendersene conto", dichiara l'esperta. L'analisi del costo unitario del lavoro nel settore manifatturiero dal 1999 evidenzia un quadro favorevole. L'indicatore misura il rapporto tra la retribuzione dei dipendenti e la produttività: una crescita più contenuta segnala quindi un miglioramento della competitività del costo del lavoro. "La Francia è entrata nella presidenza Macron nel 2017 con costi unitari del lavoro manifatturiero vicini al livello del 1999. A parte uno scossone legato alla pandemia, essi sono rimasti notevolmente contenuti nonostante i recenti shock inflazionistici", prosegue l'esperta. Secondo gli ultimi dati del 2026, i costi unitari del lavoro manifatturiero francese erano solo circa il 12% al di sopra della media del 1999, contro aumenti di circa il 26% per la Germania, il 44% per la Spagna e il 61% per l'Italia. IL MIGLIORAMENTO NON È SOLO MERITO DI MACRON "Macron non può prendersi tutto il merito. Per gran parte del periodo precedente alla sua elezione nel 2017, le retribuzioni erano cresciute solo moderatamente rispetto alla produttività", puntualizza Kastens. Da allora, "la posizione di costo dei produttori francesi rispetto a molti concorrenti ha continuato a rafforzarsi. È un aspetto facile da trascurare. In un periodo di inflazione diffusa, la moderazione dei costi relativi è meno evidente di un calo netto", continua l'esperta. Inoltre, il dato non rappresenta l'intera economia: "i servizi costituiscono una parte molto più ampia della produzione francese, mentre i costi unitari del lavoro non dicono nulla direttamente sulla qualità dei prodotti, sui prezzi dell'energia o sui margini", spiega Kastens. Ciononostante, "la tendenza di lungo periodo è notevole", dichiara l'esperta. EREDITÀ COMPRENDE SIA RISULTATI POSITIVI SIA MOTIVI DI LAMENTELA Le riforme del mercato del lavoro hanno ridotto la complessità delle assunzioni e dei licenziamenti, mentre le tasse sulle imprese sono diminuite, ricorda Kastens. Inoltre, la riforma delle pensioni del 2023 voluta da Macron mirava a mantenere più a lungo al lavoro le persone anziane, sebbene la sua entrata in vigore graduale sia stata sospesa fino a dopo le elezioni del 2027. "Entro il 2024, l'occupazione e la creazione di nuove imprese erano cresciute in modo sostanziale, mentre Parigi aveva rafforzato la propria posizione nei settori tecnologico e finanziario", spiega l'esperta. "Il settore manifatturiero francese ha preservato la propria competitività di costo del lavoro molto meglio di quanto suggerisca la narrazione politica," afferma Kastens. "Gli investitori che valutano il prossimo capitolo politico della Francia non dovrebbero trascurare la base competitiva che il futuro successore di Macron erediterà", spiega l'esperta. "Questa eredità comprende sia risultati positivi sia motivi di lamentela. I mercati potrebbero soffermarsi su questi ultimi, ma non dovrebbero ignorare i primi", conclude Kastens. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: RBC Bluebay, volatilità tech e tema IA sempre al centro attenzione
17/07/2026 13:21
MARKET DRIVER: RBC Bluebay, volatilità tech e tema IA sempre al centro attenzione
MILANO (MF-NW)--A detta di Mark Dowding, Fixed Income CIO di RBC BlueBay sul fronte azionario, la volatilità che interessa il settore dei semiconduttori e il tema dell'intelligenza artificiale continuano a catalizzare l'attenzione degli investitori. "Nei mercati del credito, è stato inoltre significativo osservare come il debito emesso dagli hyperscaler abbia continuato a sottoperformare, complice l'elevato volume di nuove emissioni. Nel resto del mercato, invece, la domanda rimane solida e la persistente propensione degli investitori ad acquistare nelle fasi di ribasso continua a contenere la volatilità. Continuiamo tuttavia a ritenere che l'attuale contesto di mercato non offra motivazioni sufficientemente convincenti per assumere una posizione lunga non coperta sugli spread del credito. Riteniamo pertanto opportuno continuare a proteggere l'esposizione lunga attraverso posizioni corte in credit default swap (CDS). Allo stesso tempo, continuiamo a ricercare opportunità per aumentare selettivamente l'esposizione laddove le dislocazioni di mercato offrano punti d'ingresso interessanti. In quest'ottica, abbiamo incrementato l'esposizione ai future sui tassi d'interesse britannici a breve scadenza, dopo il marcato rialzo dei rendimenti sulla parte breve della curva, che ha penalizzato altri investitori entrati in precedenza sul mercato britannico a livelli oggi meno favorevoli. Restiamo convinti che, nell'attuale contesto di mercato, un approccio paziente sia la strategia più efficace: attendendo che emergano opportunità interessanti, riteniamo che queste continueranno a presentarsi nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Delivery Hero, Berenberg conferma buy ma alza tp
17/07/2026 13:15
MARKET DRIVER: Delivery Hero, Berenberg conferma buy ma alza tp
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Berenberg ha alzato il target price su Delivery Hero da 40 a 41,5 euro per riflettere la variazione di valutazione dopo l'avvio dell'Opa da parte di Uber. "Sebbene Uber corra il rischio di provvedimenti antitrust, non escludiamo che sia disposta a migliorare le condizioni se l'adesione da parte degli azionisti fosse inferiore alle attese, in quanto l'acquisizione del pieno controllo in una fase iniziale consentirebbe di generare rapidamente le sinergie desiderate. Di conseguenza, ora valutiamo Delivery Hero per riflettere l'offerta di acquisizione", affermano gli analisti. Secondo la casa d'affari, "solo pochi" investitori a lungo termine di Delivery Hero sarebbero disposti a cedere le proprie azioni a un prezzo inferiore a 45 euro per azione. "Se Uber vuole ottenere rapidamente il pieno controllo" dell'azienda "l'offerta attuale potrebbe dover essere migliorata". Berenberg ha confermato il rating buy su Delivery Hero. zag G2670219 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Euro digitale: Cipollone (Bce), non lascerà nessuno indietro
17/07/2026 13:11
Euro digitale: Cipollone (Bce), non lascerà nessuno indietro
ROMA (MF-NW)--"Anche noi faremo la nostra parte, assicurandoci che l'euro digitale non lasci indietro nessuno. L'app dell'euro digitale andrà oltre i requisiti previsti dalla normativa europea sull'accessibilità. Un cliente con disabilità visiva, una persona anziana o chi non ha un conto in banca: tutti dovranno poter fare affidamento sull'euro digitale come oggi fanno affidamento su una banconota". Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, all'assemblea annuale di Federcasse. "L'Eurosistema sostiene pienamente la proposta legislativa della Commissione europea di garantire a tutti i cittadini europei la libertà di scelta. Ognuno dovrebbe sempre avere la possibilità di utilizzare questa applicazione, se lo desidera, senza che ciò sostituisca gli strumenti di pagamento già esistenti, ma affiancandoli come un'ulteriore opzione", ha concluso. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Euro digitale: Cipollone (Bce), puntiamo a circuito di pagamento governato da Ue
17/07/2026 13:11
Euro digitale: Cipollone (Bce), puntiamo a circuito di pagamento governato da Ue
ROMA (MF-NW)--"La digitalizzazione sta trasformando interi settori dell'economia europea. I pagamenti sono forse quello dove i cambiamenti sono più avanzati ed evidenti in almeno due dimensioni": il modo in cui i cittadini pagano e le infrastrutture di pagamento, ora dominate da circuiti non Ue. Lo ha detto Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce, all'assemblea annuale di Federcasse spiegando che "le persone utilizzano sempre più carte e app e sempre meno il contante. Inoltre, anche i tradizionali pagamenti con carte di debito stanno progressivamente perdendo terreno. Quando i clienti utilizzano i pagamenti mobili, le banche sostengono, in genere, commissioni più elevate rispetto a quelle delle carte di debito e spesso non ricevono alcuna informazione sul pagamento. Perdono quindi sia ricavi sia dati. E se in futuro aumentasse l'uso delle stablecoin, perderebbero anche depositi al dettaglio", ha avvertito Cipollone. Inoltre, "la progressiva digitalizzazione dei pagamenti ha indebolito la capacità dell'Europa di contare sulle sue infrastrutture di pagamento. Oggi due terzi dei pagamenti con carta nell'area dell'euro si appoggiano a circuiti non europei, e questa quota è in aumento", ha sottolineato. "Tredici dei ventuno paesi dell'area dell'euro non dispongono nemmeno di un circuito nazionale di carte e oltre la metà non ha una soluzione nazionale per i pagamenti nell'e-commerce. E laddove tali soluzioni esistono, generalmente non coprono tutti i casi d'uso e non possono essere utilizzate negli altri paesi dell'area dell'euro". Questi sviluppi pongono domande sul mandato della banca centrale e sulle banche commerciali. "Se le banche dovessero essere progressivamente disintermediate come prestatori di servizi di pagamento da piattaforme o altri operatori, ne potrebbero derivare effetti negativi sull'attività principale delle banche: il finanziamento dell'economia", ha puntualizzato Cipollone. Queste osservazioni sono particolarmente rilevanti per le banche cooperative, che da secoli fondano la propria forza sui legami profondi con le imprese locali e le comunità. "I dati relativi ai pagamenti sono la colla che tiene insieme questi legami. Senza di essi sarebbe impossibile capire le esigenze in continua evoluzione dei vostri clienti, gestire efficacemente i rischi e preservare queste relazioni anche per le generazioni future. È qui che il nostro mandato e il vostro modello di business, fondato sulla relazione con il cliente, si incontrano. L'euro digitale proteggerebbe entrambi. Preserverebbe il ruolo della moneta pubblica. Garantirebbe il coinvolgimento delle banche nei pagamenti, consentendo loro di continuare a servire efficacemente la clientela. E darebbe all'Europa un'infrastruttura di pagamento governata dagli europei", ha concluso. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)