MARKET DRIVER: mercati nervosi dopo discorso Trump (Rabobank)
02/04/2026 09:55
MARKET DRIVER: mercati nervosi dopo discorso Trump (Rabobank)
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Rabobank segnalano che il discorso di Donald Trump alla nazione ha fatto "impennare i prezzi del petrolio, i rendimenti obbligazionari, ha fatto scendere le valute ad alta volatilità e ha trasformato i rally iniziali delle borse asiatiche in un profondo ribasso. Trump si è rifiutato di annunciare che gli Stati Uniti faranno le valigie e torneranno a casa, dichiarando invece che 'porteremo a termine il lavoro'. Ha affermato che gli Stati Uniti avevano il dovere, nei confronti dei 13 soldati caduti nel conflitto, di completare la missione garantendo che l'Iran non avesse la capacità di ottenere un'arma nucleare, che non avesse più la capacità di proiettare la propria potenza oltre i confini nazionali e indebolendo drasticamente le sue scorte di droni e missili, nonché la base industriale utilizzata per produrre tali armi convenzionali. Trump ha affermato che c'è ancora tempo perché l'Iran raggiunga un accordo per porre fine alla guerra, ma che gli Stati Uniti sono disposti ad andarsene anche senza un accordo e che elimineranno obiettivi chiave prima di ritirarsi, indicando in particolare le centrali elettriche iraniane. Ha ribadito la sua precedente previsione di 2-3 settimane per concludere le operazioni in Iran, ma i mercati saranno nervosi al riguardo, dato che queste tempistiche tendono a prolungarsi. In particolare, Trump sembra aver confermato le voci secondo cui gli Stati Uniti sarebbero disposti a ritirarsi senza prima garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, lasciando questo compito ad altri Paesi (pur affermando che gli Stati Uniti forniranno il loro aiuto) con la giustificazione che questi dipendono molto di più dal petrolio del Golfo Persico rispetto agli Stati Uniti. Trump ha affermato che lo Stretto si riaprirà naturalmente al termine della guerra, poiché l'Iran si affiderà alle vendite di petrolio per la ricostruzione, ma nel frattempo consiglia agli altri Paesi di acquistare petrolio e gas dagli Stati Uniti.L'ottimismo dei mercati delle ultime 24 ore era probabilmente fuori luogo. Il sottotesto delle dichiarazioni di Trump è che la Nato e gli Stati del Golfo Persico devono intervenire nella guerra per riaprire lo Stretto, altrimenti subiranno le conseguenze del ritiro statunitense per l'economia mondiale. Alcuni, come gli Emirati Arabi Uniti, si sono detti disponibili, ma la maggior parte no. Se nessuno interviene, la guerra potrebbe protrarsi più a lungo, intensificarsi, oppure gli Stati Uniti potrebbero semplicemente ritirarsi lasciando irrisolta la questione di Hormuz. Mentre quest'ultima ipotesi rappresenta un pericolo concreto e imminente per i mercati mondiali degli idrocarburi e per la civiltà in generale, costituirebbe anche un duro colpo per l'egemonia statunitense e per il suo status di valuta di riserva. fus MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)