WALL STREET: commento di chiusura
19/08/2026 08:04
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi hanno archiviato la seduta in territorio negativo, appesantiti dal rialzo dei prezzi del petrolio, mentre il rendimento del titolo del Tesoro statunitense a 30 anni ha toccato un massimo intraday del 5,337%, il livello più alto dal 2007. Nel dettaglio, l'S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,69%, il Dow Jones lo 0,22% e il Nasdaq l'1,33%, penalizzato dal crollo dei titoli legati ai semiconduttori. Micron ha perso il 7,2%, SK Hynix il 9,2%, Marvell il 7,82%, Seagate il -9,16% e Sandisk il 9,01%. Scende anche Western Digital (-7,43%). Sonali Basak, chief investment strategist di iCapital, ritiene tuttavia che ci sia ancora spazio per una crescita del mercato azionario, soprattutto perché il rialzo si sta allargando oltre i Big Tech. "Guardando al mercato nel suo complesso, c'è ancora spazio per salire", puntualizza l'esperto. "Anche nell'ultimo mese, l'S&P Equal Weight non ha ancora sovraperformato il Nasdaq o il Sxx: questo mi dice che è rimasto relativamente indietro, anche negli ultimi giorni". Sul fronte macroeconomico, i prezzi delle importazioni statunitensi sono diminuiti dello 0,4% a livello mensile a luglio, a fronte di un aumento dello 0,1% atteso dagli economisti, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno. Escludendo i prezzi del petrolio, diminuiti del 7,5%, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,3% a luglio, dopo il rialzo dello 0,2% di giugno. Per luglio, anche in questo caso, era atteso un incremento dello 0,1%. Escludendo tutti i combustibili, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,4% a luglio. Gli avvii di nuove costruzioni residenziali negli Usa sono diminuiti del 12,4% a livello mensile a luglio, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,239 milioni di unità, rispetto agli 1,345 milioni attesi dagli economisti, dopo l'aumento a un ritmo di 1,415 milioni registrato a giugno. I permessi di costruzione sono invece aumentati del 5% a livello mensile, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,443 milioni a luglio, sopra gli 1,375 milioni attesi e dopo il calo a 1,374 milioni di giugno. Sono aumentate anche le abitazioni per le quali è stato rilasciato un permesso ma i cui lavori non sono ancora iniziati, quindi le prospettive sono positive per un aumento degli avvii di nuove costruzioni il prossimo mese. Le abitazioni completate sono diminuite del 9,1%, raggiungendo un ritmo annualizzato di 1,212 milioni di unità, dopo l'aumento dello 0,4% del mese precedente. I completamenti sono diminuiti del 16,8% su base annua. Sempre sul fronte immobiliare, le vendite di abitazioni in attesa di essere completate sono diminuite del 2,3% a livello mensile a luglio, rispetto al dato invariato atteso dagli economisti, dopo il calo del 4,8% di giugno, secondo la National Association of Realtors. L'indice è poi diminuito del 2,2% su base annuale. "I tassi sui mutui più elevati dell'anno hanno colpito proprio nel pieno dell'estate, e questo sta riducendo la firma dei contratti", commenta Lawrence Yun, capo economista della Nar. "I prezzi delle abitazioni sono ai massimi storici, quindi le case in vendita rimangono sul mercato più a lungo e meno acquirenti stanno offrendo più del prezzo richiesto rispetto a un anno fa, anche se ci sono ampie differenze tra i singoli mercati locali". Se i tassi sui mutui rimarranno stabili o diminuiranno, i nuovi posti di lavoro potrebbero portare più acquirenti sul mercato, aggiunge Yun. "Al momento, i contratti di vendita in attesa di essere completati sono inferiori del 30% rispetto al livello del 2019, prima della pandemia, mentre il numero di occupati è superiore del 5%", afferma Yun. "Questo divario indica una domanda potenziale molto elevata, che dovrebbe emergere nei prossimi anni con l'aumento dell'offerta sul mercato e il miglioramento dell'accessibilità economica delle abitazioni". Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,6% su base annua nella settimana terminata il 15 agosto, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente. La produzione industriale statunitense è poi aumentata dello 0,2% a livello mensile a luglio, rispetto al rialzo dello 0,3% atteso dagli economisti, dopo l'incremento dello 0,3% di giugno, rivisto al rialzo. La produzione manifatturiera e quella mineraria sono entrambe aumentate dello 0,2% e quella delle utility è cresciuta dello 0,5%, dopo il rialzo dello 0,1% di giugno. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è salito al 76,3% a luglio, come previsto, dal 76,2% di giugno. Sul fronte societario: - Le azioni di Ugi sono balzate del 9,4% dopo che il Wall Street Journal, citando persone a conoscenza dei fatti, ha riferito che Kkr ha presentato un'offerta da 9 miliardi di dollari per rilevare la società. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)