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*Germania: +0,3% t/t Pil 2° trimestre (+1% a/a)
25/08/2026 08:02
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WALL STREET: commento di chiusura
25/08/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Chiusura contrastata a Wall Street, con i grandi titoli dei semiconduttori che hanno spinto il comparto tecnologico in fondo alla classifica dei settori, mentre il petrolio ha esteso i ribassi dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent ha presentato un piano per interrompere i canali economici che mantengono in vita l'Iran. Il Nasdaq Composite è sceso dello 0,76% a 25.980,19 punti e l'S&P 500 ha perso lo 0,28% a 7.652,86 punti. Il Dow Jones è invece salito dello 0,26% a 53.417,16 punti. Tra le società con una capitalizzazione di mercato superiore a 200 miliardi di dollari, nove dei dieci titoli con le peggiori performance intraday appartengono al settore tecnologico, secondo i dati raccolti da Finviz. Di queste nove società, sette sono legate all'industria dei semiconduttori. Sandisk ha guidato i ribassi tra i titoli tecnologici, perdendo il 6,5%. Il segretario al Tesoro Bessent ha annunciato sanzioni secondarie "senza precedenti" per isolare Teheran dall'economia globale. Gli Stati Uniti prevedono di imporre sanzioni ai Paesi che fanno affari con l'Iran, tra cui Cina, Russia, India, Pakistan, Qatar e Turchia, riferisce Axios. "Nessuno è al di fuori della portata delle sanzioni statunitensi", ha dichiarato Bessent, rispondendo a una domanda sulla possibilità che l'amministrazione Trump prenda di mira le banche cinesi. "Stiamo lanciando un'offensiva economica contro i collegamenti finanziari dell'Iran in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è interrompere ogni canale economico che sostiene questo regime tirannico, finché Teheran non rimarrà isolata", ha dichiarato Bessent. Secondo il segretario al Tesoro, la campagna prende di mira cinque settori che il Tesoro ha identificato come fondamentali per l'economia iraniana: asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi. Inoltre, dopo il fallimento dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Canada alla fine di venerdì, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 50% su 20 miliardi di dollari di importazioni di beni dal Canada, sottolineano gli analisti di Macquarie. I dazi equivalgono a circa lo 0,03% del Pil statunitense e allo 0,4% del Pil canadese. Sul fronte societario: - i clienti di Nvidia stanno affrontando aumenti dei prezzi superiori al 15% sui server dotati dei suoi chip per l'intelligenza artificiale, a causa dell'aumento dei costi delle memorie, riferisce Bloomberg. Separatamente, Nvidia sta discutendo un possibile investimento in Perplexity nell'ambito di un round di finanziamento che porterebbe la valutazione della startup di intelligenza artificiale a oltre 30 miliardi di dollari, riferisce The Information. Nvidia ha perso il 2,9%, risultando il titolo con la peggiore performance del Dow Jones. - Expedia ha registrato nel secondo trimestre il quinto risultato consecutivo superiore alle attese, accompagnato da un miglioramento delle previsioni, con la guidance sull'intero anno aumentata in tutte e tre le principali voci, mentre il segmento business-to-consumer continua a mostrare un solido miglioramento dei ricavi e una maggiore espansione dei margini, sottolineano gli analisti di Wedbush Securities. Le azioni di Expedia sono balzate del 5,4%, risultando il titolo con la migliore performance dell'S&P 500. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse viste in cauto progresso
25/08/2026 07:47
MARKET DRIVER: borse viste in cauto progresso
MILANO (MF-NW)--E' previsto un avvio in progresso in Europa con il future sull'eurostoxx 50 che ora avanza dello 0,2%. Focus sulle parole del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che ha illustrato i piani per imporre un "economic D-Day" all'Iran. L'obiettivo è isolare Teheran dal sistema finanziario globale e "soffocarne" l'economia, tagliando ogni legame del regime con il resto del mondo. In particolare, le sanzioni secondarie si concentreranno su cinque comparti che il Tesoro considera la "linfa vitale" dell'economia iraniana: asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi. A livello macro da monitorare soprattutto l'indice Ifo in Germania e negli Usa l'indice settimanale Redbook, l'indice Case Shiller, le vendite di case nuove e la fiducia dei consumatori. A Piazza Affari occhi puntati, tra gli altri, su Banco Bpm. E' in programma per oggi un cda della banca per valutare l'offerta annunciata da B.Mps. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,16, faro su politica monetaria in Usa
25/08/2026 07:35
COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,16, faro su politica monetaria in Usa
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1656. Le valute europee si sono stabilizzate, interrompendo il rialzo generalizzato della scorsa settimana a causa di un moderato recupero del dollaro, afferma Philip Wee di Dbs. "Considerando le forti aspettative per un rialzo dei tassi della Banca centrale europea il mese prossimo, il cambio euro/usd avrà bisogno di ulteriori delusioni sul fronte della politica monetaria statunitense per tornare a superare il livello di 1,1746 previsto a fine 2026 e chiudere l'anno in positivo", conclude Wee. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 25 AGOSTO 2026
25/08/2026 07:35
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 25 AGOSTO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sul Pil della Germania, sulla fiducia dei consumatori francesi e sull'indice Ifo tedesco. Infine, sul fronte societario, focus su Gold Fields. AZIONI I future indicano un'apertura in lieve rialzo sui listini azionari europei dopo che il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha illustrato i piani per imporre un "economic D-Day" all'Iran. "L'annuncio vero e proprio si è rivelato molto meno drammatico del previsto, con una netta distanza tra la retorica e le misure concrete", afferma Jorge León, responsabile dell'analisi geopolitica di Rystad Energy. "Quello che abbiamo visto finora sembra molto più un inasprimento dell'attuale regime di sanzioni che una nuova arma economica completamente diversa", conclude l'esperto. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1655. Le valute europee si sono stabilizzate, interrompendo il rialzo generalizzato della scorsa settimana a causa di un moderato recupero del dollaro, afferma Philip Wee di Dbs. "Considerando le forti aspettative per un rialzo dei tassi della Banca centrale europea il mese prossimo, il cambio euro/usd avrà bisogno di ulteriori delusioni sul fronte della politica monetaria statunitense per tornare a superare il livello di 1,1746 previsto a fine 2026 e chiudere l'anno in positivo", conclude Wee. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di in rialzo di un solo punto base al 3,25% così come quello dell'Oat francese al 4,12%, con lo spread Oat/Bund a 87 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri poco mosso a 82,179 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi ieri dopo che la Cnbc ha riferito, citando due funzionari del Tesoro statunitense, che il Dipartimento potrebbe utilizzare il proprio General Account, pari a circa 1.000 miliardi di dollari, per finanziare i piani di aumento dei riacquisti di titoli di Stato. Ora il rendimento del biennale è al 4,255%, quello del decennale al 4,715% e quello del trentennale è al 5,239%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano intorno alla parità, con il Brent in calo frazionale dello 0,08% e con il Wti in rialzo dello 0,01%, mentre gli operatori valutano le nuove misure statunitensi contro l'Iran. "Il mercato sembra in gran parte non turbato dall'inasprimento della pressione economica di Washington sull'Iran, con gli operatori che considerano lo sforzo degli Stati Uniti per spingere i partner a ridurre gli scambi commerciali con Teheran come un fattore marginale, piuttosto che in grado di influenzare significativamente il mercato", affermano gli economisti di Ing. ORO Il prezzo spot tratta a 4.641,03 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)