TOP NEWS ITALIA: crescita resiliente ma pesa caro energia, stima +0,4% Pil 2026 soggetta a revisione (Ocse)
23/04/2026 18:01
TOP NEWS ITALIA: crescita resiliente ma pesa caro energia, stima +0,4% Pil 2026 soggetta a revisione (Ocse)
ROMA (MF-NW)--'Negli ultimi anni la crescita si è dimostrata resiliente, sostenuta dai generosi crediti di imposta e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con un conseguente aumento dell'occupazione e dei redditi reali; tuttavia, la domanda risentirà dell'impennata dei prezzi dell'energia registrata agli inizi del 2026'. E' quanto si legge nello Studio economico dell'Ocse sull'Italia. Lo studio riporta le previsioni sul Pil diffuse alla fine di marzo, che indicano un +0,4% nel 2026 e un +0,6% nel 2027: si tratta, ha detto il capo economista dell'Ocse Stefano Scarpetta, di 'previsioni sotto revisione, diffonderemo le nuove stime all'inizio di giugnò. Scarpetta ha spiegato che 'quando abbiamo fatto le proiezioni avevamo appena iniziato a vedere l'impatto del conflitto in Medio Oriente, le nostre assunzioni si basavano su un certo prezzo del petrolio e non erano state ancora introdotte misure per sostenere famiglie e imprese. E' un processo complesso, la situazione cambia molto rapidamente'. CRESCITA RAFFORZATA NONOSTANTE SHOCK MA PROSPETTIVE LUNGO TERMINE MODESTE 'L'economia diversificata dell'Italia e il consistente sostegno pubblico fornito hanno rafforzato la crescita, nonostante gli shock degli ultimi anni. Dal 2019 la crescita del Pil è stata leggermente superiore rispetto ai cinque anni precedenti. I redditi reali sono migliorati, sostenuti da un aumento dell'occupazione. Il settore finanziario appare solido e i bilanci delle imprese e delle famiglie si sono rafforzatì, si legge nello studio dell'Ocse. 'Le prospettive di crescita a lungo termine rimangono tuttavia modeste a causa dell'invecchiamento demografico e della crescita strutturalmente debole della produttività', inoltre 'gli shock al commercio mondiale causati dalle nuove restrizioni tariffarie, dalle tensioni geopolitiche, dall'accresciuta concorrenza da parte delle economie emergenti e dall'avvento delle nuove tecnologie aggiungono sfide significative e alcune opportunità per l'Italia'. MANTENERE SLANCIO RIFORMATORE DEL PNRR Per affrontare queste sfide, sottolinea l'Ocse, 'è necessario perseguire una strategia globale e prioritaria che mantenga lo slancio del Pnrr e si basi sul Piano strutturale di bilancio di medio termine'. In particolare 'è fondamentale migliorare la trasparenza e l'efficacia del settore pubblico. Malgrado i recenti progressi, l'Italia continua a registrare un ritardo rispetto ai Paesi simili sotto molti aspetti, quali l'efficacia con cui il settore pubblico fornisce beni e servizi pubblici e svolge funzioni di regolamentazione, nonché la percezione dei rischi di corruzione. Occorreranno ulteriori ambiziosi interventi in molteplici settori per riformare la finanza pubblica, aumentare la crescita della produttività, gestire l'invecchiamento della popolazione, migliorare la sicurezza energetica e ridurre i costi dell'energia'. IMPENNATA PREZZI ENERGIA PESERA' SU CRESCITA DEI PROSSIMI 2 ANNI Negli ultimi anni 'l'inflazione è calata notevolmente rispetto al picco raggiunto nel 2022 e l'inflazione di fondo si è attestata a circa il 2%, un valore leggermente superiore a quello del decennio precedente la pandemia, ma le nuove interruzioni all'approvvigionamento energetico stanno provocando un incremento dei tassi di inflazionè, sottolinea l'Ocse che per il 2026 stima un'inflazione al 2,4%, seguita da un 1,8% nel 2027. 'L'impennata dei prezzi dell'energia a livello mondiale nel 2026 peserà sulla crescita per i prossimi due anni. Secondo le previsioni, il rallentamento della crescita dei consumi delle famiglie, della produzione e degli investimenti eserciterà un freno sulla crescita del Pil, che dovrebbe raggiungere lo 0,4% nel 2026, un impatto negativo analogo a quello registrato in altri Paesi dell'Ocse. La crescita del Pil dovrebbe salire allo 0,6% nel 2027'. RISCHI SIGNIFICATIVI DA GEOPOLITICA, ENERGIA E TENSIONI COMMERCIALI 'I rischi di scenario rimangono significativi e prevalentemente orientati al ribasso', osserva l'Ocse; in particolare, 'il protrarsi delle tensioni geopolitiche e delle perturbazioni dei mercati energetici, l'inasprimento delle tensioni commerciali a livello mondiale, l'indebolimento della domanda o i profondi cambiamenti nell'attività economica dovuti a trasformazioni strutturali o alla maggiore concorrenza delle economie in via di sviluppo potrebbero influire negativamente sulla produzione, sulle esportazioni e sull'economia in generale. I rischi finanziari nei mercati globali e nel settore finanziario non bancario potrebbero indebolire la domanda estera, aumentare la spesa per interessi del settore pubblico e limitare l'accesso delle imprese al finanziamento'. NECESSARI NOTEVOLI SFORZI PER RIPORTARE DEBITO SU PERCORSO PIU' SOSTENIBILE 'Il debito pubblico supera il 137% del Pil e, con l'attuale configurazione fiscale e di spesa, continuerebbe ad aumentare. Tale rapporto debito/Pil genera ingenti esigenze di rifinanziamento e costi degli interessi, aumentando al contempo l'esposizione dell'economia agli shock. Con l'aumento delle pressioni sulla spesa, sarà necessario procedere a un significativo aggiustamento fiscale e attuare riforme della spesa e della tassazione', si legge nello studio. SPESA PENSIONI TRA LE PIU' ALTE, SERVE STRATEGIA DI LUNGO PERIODO 'Le pensioni e gli altri costi legati all'invecchiamento della popolazione sono tra i più elevati dei Paesi dell'Ocse e continueranno ad aumentare fino alla metà degli anni 2030, per poi diminuire gradualmente con il completamento della transizione verso il sistema pensionistico riformato', sottolinea l'Ocse secondo cui 'l'adozione di una strategia di lungo periodo per la spesa e la politica fiscale volta a gestire tali pressioni migliorerebbe la sostenibilità di bilancio. È opportuno stabilire le priorità della spesa e renderla più efficiente. Per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico è importante mantenere le norme attuali che collegano l'età pensionabile e i tassi di accumulo all'evoluzione dell'aspettativa di vita ed evitare nuovi incentivi al pensionamento anticipato'. RESTANO NOTEVOLI CARENZE SU RISCOSSIONE ENTRATE Nonostante i progressi compiuti, 'permangono notevoli carenze nella riscossione delle entrate. Le riforme previste per semplificare la legislazione in materia di Iva ed estendere l'utilizzo degli strumenti digitali, così come la riduzione delle esenzioni e l'allineamento delle aliquote Iva ridotte all'aliquota standard, possono contribuire a colmare il divario di gettito', sottolinea lo studio. 'Permane un ampio divario di riscossione delle imposte relativamente ai numerosi lavoratori autonomi, mentre il regime fiscale semplificato può incoraggiare il lavoro autonomo. L'irrigidimento dei criteri di ammissibilità al regime semplificato e la riduzione degli oneri amministrativi nel regime ordinario ridurrebbero l'attrattiva del lavoro autonomo e del regime semplificato'; inoltre 'incoraggiare i pagamenti digitali invece di quelli in contanti contribuirebbe a frenare le attività non dichiarate e a sostenere la riscossione delle imposte'. SPOSTARE ONERE FISCALE DA LAVORO A PROPRIETA' Il rapporto evidenzia che 'la pressione fiscale sul lavoro è elevata, in particolare per quanto riguarda i contributi previdenziali, e rischia di scoraggiare il lavoro regolare, soprattutto nelle fasce di retribuzione più basse. Lo spostamento dell'onere fiscale dalle imposte sul lavoro a quelle sulla proprietà e le imposte correlate, migliorando al contempo l'adempimento fiscale, contribuirebbe a riequilibrare il sistema tributario. Intensificare gli sforzi per garantire che il catasto sia completato e rispecchi valori aggiornati migliorerebbe l'equità e l'efficienza del sistema di tassazione degli immobili. Le imposte sulle successioni e sulle donazioni sono limitate da generose esenzioni e detrazioni. Vi è inoltre margine per ampliare la base imponibile delle imposte sul capitale e sul reddito delle società, eliminando gradualmente le imposte sulla produzione'. rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)