COMMENTO ENERGY: petrolio in calo, export dal Medio Oriente verso livelli pre-conflitto
01/10/2026 08:19
COMMENTO ENERGY: petrolio in calo, export dal Medio Oriente verso livelli pre-conflitto
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dello 0,59% e il Wti dello 0,86%, in scia ai segnali di aumento delle esportazioni di greggio dal Medio Oriente. Le esportazioni dal Golfo Persico sono cresciute nettamente nell'ultima settimana e, secondo alcune stime, i flussi si stanno avvicinando ai livelli precedenti al conflitto tra Stati Uniti e Iran, affermano gli analisti di Anz Research. Secondo le stime della società di monitoraggio satellitare Kpler, nella settimana terminata il 27 settembre le spedizioni hanno raggiunto 12,5 milioni di barili al giorno, appena 1 milione di barili al giorno al di sotto dei livelli precedenti al conflitto, concludono gli analisti. Infine, per quanto riguarda il gas europeo, il future Ttf a novembre è in calo dello 0,549% a 71,96 euro per megawattora. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di chiusura
01/10/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Le Borse statunitensi hanno chiuso contrastate ieri, con il Nasdaq Composite in rialzo dopo i dati sull'inflazione più contenuti del previsto, mentre il Dow Jones ha interrotto a settembre una serie positiva durata cinque mesi. Il Nasdaq è salito dello 0,2% a 26.861,06 punti. Il Dow Jones è sceso dello 0,9% a 50.906,05 punti, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,3% a 7.651,54 punti, prolungando per entrambi la serie negativa a tre sedute consecutive. A eccezione dei settori dei beni di consumo voluttuari e della tecnologia, tutti i comparti hanno chiuso in rosso, con i beni di prima necessità in testa ai ribassi. A settembre, il Dow Jones ha perso il 4,3%, interrompendo una serie di cinque rialzi mensili consecutivi, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,5%. Il Nasdaq ha guadagnato l'1,9%, segnando il secondo rialzo mensile consecutivo. Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Pce) è aumentato dello 0,3% ad agosto, in linea con le attese, mantenendo il tasso annuo al 3,4%, secondo i dati del Bureau of Economic Analysis. A luglio l'indice era salito dello 0,1% su base mensile. Il Pce core, che esclude alimentari ed energia, è aumentato dello 0,2%, meno dello 0,3% atteso e dopo il +0,1% di luglio, mentre il tasso annuo è rimasto al 3%. Entrambe le misure sono rimaste invariate rispetto al mese precedente, dopo che i dati di luglio erano stati rivisti al ribasso, rispettivamente dal 3,7% al 3,4% e dal 3,3% al 3%. Le spese per consumi personali sono tuttavia aumentate dello 0,9%, in linea con le attese, dopo il +0,1% di luglio. Le spese reali per consumi personali, che escludono l'effetto dell'inflazione, sono salite dello 0,6%, dopo il +0,1% di luglio e a fronte del +0,5% previsto, attenuando l'impatto dei dati sull'inflazione più contenuta. Il Bureau of Economic Analysis ha inoltre rivisto al rialzo dall'1,5% al 2,2% annualizzato la terza stima della crescita del Pil reale statunitense nel secondo trimestre, grazie alla robusta espansione della spesa dei consumatori. Il consenso prevedeva che il dato restasse invariato. I mercati ora prezzano una probabilità del 63% che la Fed lasci invariati i tassi alla riunione di politica monetaria del mese prossimo, in aumento dal 49% di martedì. Secondo il FedWatch Tool di Cme, le scommesse su un altro rialzo di 25 punti base a ottobre sono scese al 37%, dal 51% del giorno precedente e dal 71% di una settimana fa. "Un'inflazione più contenuta del previsto sostiene l'affermazione del presidente della Fed di New York, John Williams, secondo cui non c'è un'urgenza immediata di aumentare nuovamente i tassi, anche se nel tempo sarà probabilmente necessario un ulteriore inasprimento", dichiara Ing Bank. "Per la Fed, l'assenza di un'accelerazione al rialzo, almeno su base annua, potrebbe ridurre parte del senso di urgenza di intervenire ulteriormente a ottobre", conferma Lindsey Piegza, chief economist di Stifel. Sul fronte degli altri dati economici, l'occupazione nel settore privato statunitense è aumentata di 90.000 unità a settembre, dopo il rialzo rivisto di 36.000 unità ad agosto, secondo la società di elaborazione delle buste paga Adp. Il consenso indicava un aumento di 75.000 unità. Sul fronte societario: - Hewlett Packard Enterprise ha alzato le previsioni di crescita dei ricavi per l'esercizio 2027 della divisione networking e ha ottenuto da Vultr un ordine da 1,2 miliardi di dollari. Il titolo è salito del 3,9%, tra i maggiori rialzi dell'S&P 500. - Salesforce ha siglato un accordo per acquisire Listen Labs, piattaforma di ricerca sui clienti basata sull'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di ampliare le proprie capacità di comprensione degli utenti. Il titolo Salesforce è salito dell'1,9%, registrando il maggior rialzo tra i componenti del Dow. - Jabil ha perso il 10%, risultando il peggior titolo dell'S&P 500, dopo aver pubblicato i risultati del quarto trimestre fiscale. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)