WALL STREET: commento di metà seduta
09/04/2026 18:50
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta, con il Dow Jones su dello 0,56%, l'S&P 500 dello 0,58% e il Nasdaq Composite dello 0,68%. Lato macro, l'inflazione è rimasta al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve. Il dato core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, si è attestato al 3% su base annua a febbraio, mentre l'indice complessivo, che include tutte le componenti, è rimasto invariato al 2,8%. La lettura risulta in linea con le attese degli esperti: l'inflazione core ha registrato un lieve calo di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio, mentre quella generale è rimasta stabile. Su base mensile, sia l'indice core sia quello complessivo hanno segnato un aumento dello 0,4%, confermando anche in questo caso le previsioni del mercato. Inoltre, la crescita economica, misurata dal Pil, è stata rivista al ribasso allo 0,5% nel quarto trimestre, rispetto allo 0,7% della stima precedente. Il consenso degli economisti non prevedeva alcuna revisione del dato. Nel terzo trimestre, il Pil aveva registrato un aumento del 4,4%. Sul fronte politico, dopo i massicci raid israeliani in Libano, l'Iran ha nuovamente bloccato il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, facendo risalire i prezzi del petrolio. In parallelo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che "tutte le navi, gli aerei e il personale militare statunitensi, con munizioni, armamenti e qualsiasi altra cosa appropriata e necessaria per la persecuzione e la distruzione letale di un nemico già sostanzialmente indebolito, rimarranno in Iran e nelle aree circostanti fino a quando il vero accordo raggiunto non sarà pienamente rispettato". Il mercato "dovrà probabilmente attendere sabato, quando le negoziazioni Usa-Iran inizieranno, per valutare quanto gli ostacoli che appaiono al momento evidenti siano difficili da superare", commentano gli strategist di Mps. Nel frattempo, "stiamo assistendo ad una chiusura delle posizioni difensive dall'inizio del conflitto (hedge aperti sui prodotti macro come indici ed Etf) con una prossima fase di attacco che dipende strettamente dall'esito delle negoziazioni", concludono gli esperti. Sul fronte societario: - Le azioni di CoreWeave salgono del 5,73% a metà seduta, dopo che la società ha annunciato un ampliamento dell'accordo infrastrutturale con Meta Platforms, in base al quale fornirà a Meta 21 miliardi di dollari in capacità cloud fino al 2032. "La capacità dedicata sarà distribuita in più sedi e includerà alcune delle implementazioni iniziali della piattaforma Nvidia Vera Rubin. Questo approccio distribuito è progettato per ottimizzare le prestazioni, la resilienza e la scalabilità delle operazioni di IA di Meta", ha dichiarato CoreWeave. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: crescita economica Usa rivista al ribasso, aumenta rischio stagflazione
09/04/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: crescita economica Usa rivista al ribasso, aumenta rischio stagflazione
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, la crescita economica è stata rivista al ribasso, mentre l'inflazione è rimasta ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve. Il quadro suggerisce che i rischi di stagflazione erano già presenti prima dell'inizio del conflitto in Medio Oriente. PIL CRESCE PIÙ LENTAMENTE DI PRECEDENTI STIME I dati odierni hanno mostrato che la spesa dei consumatori è diminuita inaspettatamente dello 0,1% su base mensile a febbraio, mentre il reddito personale è aumentato dello 0,4%. Separatamente, il Dipartimento del Commercio ha segnalato che la crescita economica nel quarto trimestre del 2025 è stata ancora più lenta di quanto precedentemente riportato. L'aumento del Pil è stato rivisto al ribasso allo 0,5% nel quarto trimestre, rispetto allo 0,7% della stima precedente. Nel terzo trimestre, il Pil aveva registrato un aumento del 4,4%. INFLAZIONE CORE AL 3% IN LINEA CON ATTESE In parallelo, l'inflazione core, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, si è attestata al 3% su base annua a febbraio, mentre l'indice complessivo è rimasto invariato al 2,8%. I dati risultano in linea con le attese degli esperti: l'inflazione core ha registrato un lieve calo di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio, mentre quella generale è rimasta stabile. Su base mensile, sia l'indice core sia quello complessivo hanno segnato un aumento dello 0,4%, confermando anche in questo caso le previsioni del mercato. "I dati odierni indicano complessivamente che l'inflazione rimane elevata e influenzata dai dazi, mentre l'economia continua ad apparire leggermente meno robusta di quanto previsto in precedenza", ha commentato Brad Smith, Portfolio Manager di Janus Henderson. STAGFLAZIONE PEGGIORE DEL PREVISTO ANCHE PRIMA DI CONFLITTO MO "I prezzi di febbraio erano in linea, ma i redditi sono stati deboli e il Pil è stato rivisto al ribasso di nuovo. Questo significa che la stagflazione era leggermente peggiore del previsto anche prima dell'inizio della guerra con l'Iran", ha affermato David Russell, responsabile globale della strategia di mercato presso TradeStation. "I parallelismi con gli anni '70 potrebbero crescere mentre gli investitori valutano questo fragile cessate il fuoco", ha proseguito l'esperto. In questo scenario, i mercati guarderanno con attenzione ai dati di marzo in uscita domani, che offriranno un'indicazione più chiara dell'impatto dello shock energetico sui prezzi al consumo. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)