WALL STREET: commento di chiusura
23/10/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso contrastati giovedì, con il Nasdaq Composite che ha registrato il calo giornaliero più marcato da oltre quattro mesi, mentre le rinnovate preoccupazioni per la spesa delle aziende legata all'intelligenza artificiale hanno innescato vendite nel settore tecnologico. A pesare sul sentiment degli investitori hanno contribuito anche il forte rialzo del petrolio e l'avvertimento dell'Iran, che ha minacciato di invadere i Paesi vicini in caso di attacco. Il Nasdaq Composite ha perso il 2,6% a 26.008,86 punti, mentre l'S&P 500 è sceso dell'1,2% a 7.663,43 punti, interrompendo una serie di tre sedute consecutive in rialzo. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato meno dello 0,1%, attestandosi a 52.867,98 punti. A guidare i ribassi sono stati i settori tecnologico, dei servizi di comunicazione e dei beni di consumo discrezionali, mentre i beni di consumo di prima necessità e la sanità hanno registrato le migliori performance, in un contesto di avversione al rischio confermato dal balzo del 14% dell'indice di volatilità Vix del Cboe. I rendimenti dei Treasury sono crollati, con il tasso decennale in calo di 19,1 punti base al 4,96%, quello trentennale in flessione di 15,3 punti base al 5,28% e quello biennale in discesa di 18,1 punti base al 4,64%, mentre gli investitori si sono spostati dai titoli tecnologici a elevata capitalizzazione verso attività considerate beni rifugio. In una nota di ricerca, Stifel ha osservato che i rendimenti obbligazionari statunitensi "sembrano beneficiare di un certo sollievo, poiché i capitali sembrano orientarsi verso un tradizionale bene rifugio in un contesto di incertezza internazionale, comprese le crescenti tensioni in Francia e le rinnovate preoccupazioni per un rallentamento legato all'intelligenza artificiale". Il riferimento è ai disordini civili a Parigi e al minimo storico raggiunto dai rendimenti dei titoli di Stato francesi decennali. Secondo i dati raccolti da Finviz, 14 dei 20 titoli con una capitalizzazione di mercato superiore a 200 miliardi di dollari che hanno registrato le peggiori performance appartengono al settore tecnologico. L'Etf iShares PhlxSemiconductor, con circa 48,43 miliardi di dollari di patrimonio in gestione, ha perso il 6,8%, risentendo del disimpegno degli investitori dal comparto legato all'AI. "I titoli tecnologici ad alta crescita sono tornati sotto pressione dopo che i risultati di Tesla e Meta Platforms non sono riusciti ad attenuare del tutto le preoccupazioni sull'entità della spesa legata all'AI", si legge in una nota di ricerca di D.A. Davidson. "Il rimbalzo dei prezzi del petrolio ha ulteriormente appesantito il sentiment degli investitori". Sul fronte geopolitico, Stati Uniti e Israele hanno elaborato piani per nuovi attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato statunitensi del mese prossimo. Lo ha riferito il New York Times, citando funzionari statunitensi. Secondo il quotidiano, gli obiettivi potrebbero includere le infrastrutture energetiche iraniane, gli impianti nucleari e le risorse missilistiche e dei droni. Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana ha avvertito che nuovi attacchi potrebbero spingere Teheran a invadere i Paesi vicini e a colpire le basi utilizzate per le operazioni militari statunitensi, nell'ambito della nuova strategia "offensiva". Lo ha riferito Al Jazeera. Intanto, gli Stati Uniti hanno ordinato al personale governativo non essenziale e ai familiari di lasciare l'Arabia Saudita, mentre prosegue il conflitto con i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, secondo quanto riportato da Cnbc. Secondo una nota di ricerca di Rystad Energy, "gli attacchi degli Houthi, sostenuti dall'Iran, alle infrastrutture saudite, la ripresa degli attacchi iraniani contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz e il collasso della tregua energetica tra Russia e Ucraina stanno mantenendo un premio per il rischio geopolitico sui mercati del greggio e dei prodotti petroliferi". Ing Bank ha osservato che "è improbabile che il consistente premio per il rischio attualmente incorporato nei prezzi venga meno finché non emergeranno chiari segnali di distensione, in grado di rassicurare gli investitori sulla continuità delle forniture regionali". Sul fronte societario: - Meta Platforms ha registrato un calo del 7%, risultando tra i titoli peggiori dell'S&P 500 e del Nasdaq. La società ha contabilizzato un onere da 9,89 miliardi di dollari per una transazione legale relativa alla salute mentale degli adolescenti e all'utilizzo dei social media, aumentando al contempo di 5 miliardi di dollari il limite minimo delle previsioni di spesa in conto capitale per il 2026, portandole a un intervallo compreso tra 135 e 145 miliardi di dollari, rispetto alla precedente indicazione di 130 miliardi. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato una nuova classe di azioni ordinarie quotate e prive di diritto di voto, la cui introduzione è prevista da gennaio 2027. Meta ha ribadito l'intenzione di continuare a investire in modo aggressivo per sostenere il proprio core business e le iniziative legate all'AI. Secondo Saxo Bank, il flusso di cassa libero trimestrale della società è diventato negativo. "La lezione per gli investitori è che un'attività principale redditizia può finanziare progetti ambiziosi, ma una crescita dei ricavi non si traduce automaticamente in maggiori disponibilità liquide per gli azionisti", ha osservato la banca. "Meta corre il rischio che i costi delle infrastrutture per l'AI crescano più rapidamente dei profitti che generano". - Tesla ha perso il 3,1% dopo aver comunicato utili rettificati e ricavi inferiori nel terzo trimestre. Il margine operativo deludente riflette l'aumento degli investimenti nell'AI, che potrebbe pesare sugli utili a breve termine del produttore di veicoli elettrici, secondo Truist Securities. - Nvidia ha ceduto il 4,4%, tra i titoli peggiori del Dow, mentre anche altri grandi nomi della tecnologia, tra cui Alphabet) e Microsoft, hanno chiuso in ribasso. - Lam Research ha perso quasi il 12%, tra i cali più marcati dell'S&P 500 e del Nasdaq, dopo che il gruppo ha segnalato vincoli nella catena di approvvigionamento e prospettive di vendite più deboli in Cina, offuscando i risultati del primo trimestre fiscale, superiori alle attese sia per gli utili sia per i ricavi. - Sul fronte dei titoli difensivi, Procter & Gamble ha guadagnato il 5,6%, registrando il maggiore rialzo del Dow. Il gruppo dei beni di consumo ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita delle vendite per l'intero esercizio, tenendo conto di un'acquisizione, mentre l'utile del primo trimestre fiscale è aumentato inaspettatamente su base annua. - Modernaha invece perso quasi il 18%, registrando il calo più marcato dell'S&P 500, dopo la possibile fuga di dati relativi al vaccino personalizzato contro il melanoma sviluppato con Merck, secondo quanto riportato da Bloomberg. Merck ha ceduto l'1,8%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)