MARKET DRIVER: BofA lima stime su lusso per M.O., buy su Richemont
24/03/2026 11:29
MARKET DRIVER: BofA lima stime su lusso per M.O., buy su Richemont
MILANO (MF-NW)--Focus sul lusso degli analisti di BofA. Gli esperti notano come i dati del primo trimestre 2026 finora mostrino un miglioramento progressivo in Cina e negli Usa, compensato però da ostacoli sul fronte del turismo e in Medio Oriente. Le stime di crescita organica dei ricavi per il settore vengono abbassate di circa l'1% sul 2026 e di meno dello 0,5% sul 2027 e di riflesso le attese per l'Eps vengono abbassate di meno di un 1%. Su Richemont la raccomandazione sale a buy da neutral dopo i cali segnati dal titolo da inizio anno, mentre su Lvmh ed Hermès i rating restano buy, con Tp che passano da 750 a 675 euro e da 2650 a 2500 euro. Su Kering (neutral) il target price passa da 350 a 300 euro. Su S.Ferragamo, infine, il prezzo obiettivo sale da 6,1 a 5,5 euro con rating underperform. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: ipotesi su prezzi petrolio restano fondamentali per B.centrali (Julius Baer)
24/03/2026 11:17
MARKET DRIVER: ipotesi su prezzi petrolio restano fondamentali per B.centrali (Julius Baer)
MILANO (MF-NW)--L'incertezza sull'andamento della guerra in Iran ha spinto Fed e Bce a mantenere invariati i tassi di interesse, astenendosi dall'impegnarsi in un percorso futuro specifico dei tassi. "Sia la Fed che la Bce stanno monitorando attentamente i rischi di inflazione e hanno chiarito la loro determinazione a impedire il ripetersi degli sviluppi osservati nel 2022, quando l'inflazione è salita verso il 10%. Allo stesso tempo, la Presidente della Bce, Christine Lagarde, ha sottolineato in particolare che la Bce si trova attualmente in una posizione decisamente migliore rispetto al 2022 per affrontare i rischi di inflazione derivanti dall'impennata dei prezzi del petrolio", commenta David Kohl, Chief Economist di Julius Baer. La politica monetaria della Bce resta vicina a un orientamento neutrale, mentre le aspettative di inflazione si mantengono vicine al target. La Federal Reserve, invece, si trova in una posizione più restrittiva: l'inflazione si colloca leggermente al di sopra dell'obiettivo, pur restando nettamente inferiore ai livelli registrati all'inizio del 2022, quando sfiorava l'8%. "Entrambe le Banche Centrali hanno rivisto al rialzo le loro proiezioni sull'inflazione, rendendo le nuove previsioni coerenti, con pochi cambiamenti nella politica monetaria negli Stati Uniti e un modesto aumento dei tassi da parte della Bce. Fondamentale per l'effettiva politica monetaria è l'ipotesi sottostante sul prezzo del petrolio nel medio termine", spiega l'esperto. L'ipotesi della Bce appare ottimistica nel medio termine, data l'eccezionale volatilità dei prezzi spot. "Sebbene la Fed offra minore trasparenza riguardo all'ipotesi sottostante sul prezzo del petrolio, prevediamo anche noi una certa sopravvalutazione dell'impennata del prezzo del petrolio nel medio termine", continua Kohl. "Qualsiasi adeguamento dell'ipotesi sul prezzo medio del petrolio verso la nostra previsione di base aumenta la probabilità di una ripresa dei tagli dei tassi negli Stati Uniti e di una sospensione degli aumenti dei tassi da parte della Bce", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)