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COMMENTO ENERGY: quadro MO resta incerto, petrolio manterrà premio
10/04/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: quadro MO resta incerto, petrolio manterrà premio
MILANO (MF-NW)--La situazione in Medio Oriente è complessa e potrebbe cambiare in qualsiasi momento, ma per Malcolm Melville, Fund Manager, Commodities di Schroders alcune cose sono chiare. "Il numero di navi che attraversano lo Stretto deve aumentare rapidamente nelle prossime due settimane affinché il mercato petrolifero si convinca che la crisi è finita. Non è sufficiente se le navi salgono a 20 o 30 unità, considerando che prima della guerra erano circa 130-150. Se il traffico navale raggiungesse il 75% dei livelli pre-bellici, ciò rappresenterebbe una quasi normalizzazione dei flussi, anche considerando l'attuale utilizzo delle pipeline che prima non operavano a piena capacità". Tuttavia, mentre il traffico marittimo potrebbe tornare rapidamente alla normalità, ci vorranno settimane o addirittura mesi affinché la produzione torni ai livelli precedenti, dato il blocco di 10 mb/g e i danni ad alcune infrastrutture, puntualizza l'esperto. Questo significa che i prezzi del petrolio a breve termine (per consegna immediata) difficilmente torneranno rapidamente ai livelli pre-conflitto. L'incertezza sui tempi di ripresa della produzione dovrebbe sostenere i prezzi. Inoltre, l'esito di eventuali negoziati è incerto: ci sono già stati due tentativi falliti, quindi, non vi è alcuna garanzia di successo. Nel lungo periodo, prosegue Melville, il conflitto ha evidenziato sia la vulnerabilità del sistema energetico sia la carenza di riserve strategiche in molti Paesi. Questo rappresenta un fattore positivo per i prezzi del petrolio nel lungo termine. Solo la Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti (Spr) dovrebbe acquistare 1 mb/g (milioni di barili al giorno) per 18 mesi per tornare ai livelli normali. Considerando che la domanda globale di petrolio è cresciuta mediamente di 1 mb/g negli ultimi anni, si tratta di un aumento significativo della domanda. Non è certo che gli Stati Uniti ricostituiranno la Riserva Strategica di Petrolio a questo ritmo, ma il conflitto ha messo in evidenza la vulnerabilità di molti Paesi. Non sarebbe sorprendente se i Paesi asiatici ed europei, più colpiti e con riserve limitate, cercassero di rafforzarle nei prossimi anni. Questi fattori di lungo periodo dovrebbero sostenere i prezzi nel medio termine. "Lo scenario più ribassista per il mercato petrolifero sarebbe la completa rimozione delle sanzioni all'Iran, mantenendo però quelle alla Russia. Se il mercato fosse convinto che l'Iran abbia un governo orientato verso l'Occidente, il premio di rischio legato al Medio Oriente scomparirebbe. L'offerta futura di petrolio migliorerebbe significativamente, poiché l'Iran ha la capacità di aumentare la produzione, in un modo che il Venezuela, ad esempio, non possiede. Continueremo ad adeguare le posizioni man mano che il conflitto in Medio Oriente evolve. Qualunque sia l'esito, riteniamo fortemente che questi eventi abbiano innalzato il livello minimo del prezzo del petrolio di lungo periodo in tutti gli scenari, a eccezioni di uno, quello in cui l'Iran diventi un Paese orientato verso l'Occidente — un esito che riteniamo improbabile", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: inv m/m ordinativi alle fabbriche febbraio
10/04/2026 16:41
Usa: inv m/m ordinativi alle fabbriche febbraio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, i nuovi ordini alle fabbriche sono rimasti invariati a febbraio, contro le attese di un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente. Escludendo la flessione del 5,3% negli ordini di trasporti, i nuovi ordini sarebbero invece aumentati dell'1,2%, dopo il +0,5% di gennaio, superando nettamente le previsioni che indicavano un incremento dello 0,4%. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: denaro digitale è ormai infrastruttura geopolitica (CheckSig)
10/04/2026 16:35
MARKET DRIVER: denaro digitale è ormai infrastruttura geopolitica (CheckSig)
MILANO (MF-NW)--L'Iran starebbe chiedendo pagamenti in Bitcoin, yuan digitali e stablecoin alle petroliere in transito nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dal Financial Times. "Una notizia del genere sorprende solo chi non ha ancora capito che cos'è Bitcoin", commenta Ferdinando Ametrano, amministratore delegato di CheckSig. "Bitcoin nasce proprio per esistere al di fuori di qualsiasi sistema di controllo statale. E questa vicenda lo dimostra con una chiarezza che nessun libro di testo potrebbe offrire. Hormuz ci consegna, in forma drammatica, una lezione valida anche in tempo di pace: nell'economia digitale globale, il denaro programmabile e non censurabile non è un'astrazione ideologica. È infrastruttura", prosegue l'esperto. Le Stablecoin completano il quadro, ma non devono essere confuse con il Bitcoin. "Sono dollaro digitale, non oro digitale. La distinzione non è accademica: è la differenza tra un asset che nessuno può fermare e uno che qualcuno, in linea di principio, può tracciare e congelare", continua Ametrano. "E il dollaro a cui sono ancorate ha perso, dal 1971, oltre il 98% del suo valore reale rispetto all'oro: la parola stabilità va maneggiata con cura", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: B.Generali, MB conferma outperform
10/04/2026 16:30
MARKET DRIVER: B.Generali, MB conferma outperform
MILANO (MF-NW)--Mediobanca Research conferma rating outperform su Banca Generali dopo che la banca ha registrato afflussi netti per 725 milioni di euro a marzo, più del doppio (+101% su base annua) rispetto a marzo 2025. Questo ha portato gli afflussi totali del primo trimestre a 1,9 miliardi di euro (+28% su base annua), segnando il miglior inizio d'anno nella storia della banca. Recentemente, MB ha alzato il rating di Banca Generali ad outperform (da neutral) in quanto ritiene che una potenziale fusione con Alleanza Assicurazioni potrebbe avere maggiori chance in seguito ad un riacquisto delle minoranze da parte di Generali. A parte questo aspetto, i flussi di marzo mostrano una crescita sana e certamente superiore a quella registrata nel 2025. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Etf: da inizio anno già altri 3,5 mld di afflussi sulla Difesa
10/04/2026 16:23
Etf: da inizio anno già altri 3,5 mld di afflussi sulla Difesa
MILANO (MF-NW)--Non si ferma il dominio della Difesa sui flussi degli Etf tematici europei: da inizio anno già oltre 3 miliardi e mezzo sono stati allocati sui prodotti legati a questo tema, in uno scenario in cui - a causa di un contesto geopolitico sempre più instabile - le capacità difensive sono ormai considerate un megatrend strutturale. E' quanto emerge da un'analisi di Ark Invest Europe. Anche a marzo, mese in cui i flussi netti sui tematici si sono attestati +1,08 miliardi di dollari, a farla da padrone sono stati gli Etf sulla Difesa Europea, con +495 milioni, e quelli sulla Difesa Globale, con +488 milioni di dollari. Al terzo posto si collocano gli Etf sulle Infrastrutture Globali, con +215 milioni di dollari. I flussi su questo tema vengono sospinti da programmi pubblici di investimento sempre più ampi, volti a potenziare infrastrutture di trasporto, energia e digitale, con l'obiettivo di rafforzare la resilienza economica e la competitività industriale nel lungo periodo. Continuano anche i flussi sull'Uranio (+155 milioni di dollari), riflettendo la tesi rialzista sull'energia nucleare, e chiudono la top five gli Etf sulle Smart Grid (+131 milioni di dollari), a dimostrazione della crescente consapevolezza di quanto la modernizzazione delle reti elettriche sarà essenziale per supportare l'elettrificazione e rispondere al forte aumento della domanda di energia legata ai data center. Il tema peggiore del mese è stato invece Clima globale e Ambiente, con deflussi netti per 177 milioni di dollari. Gli investitori sembrano ruotare fuori da esposizioni ambientali ampie verso sotto-temi più specifici e con maggiore momentum, come appunto le smart grid. Più che un disimpegno dai temi green, osserviamo quindi una riallocazione verso aree percepite come più promettenti. Tornando a guardare a tutto il primo trimestre 2026, dopo i temi della Difesa a emergere è sempre l'Uranio, con +677 milioni di dollari di flussi netti, seguito al quarto posto da Robotica e Automazione (+522 milioni di dollari), i cui flussi positivi sono trainati dalla crescente diffusione commerciale dell'automazione abilitata dall'AI. Continua invece la discesa degli Etf su Internet ed e-commerce cinese, con deflussi nel Q1 2026 pari a -465 milioni di dollari, che rendono questo tema di gran lunga il peggiore da inizio anno. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)