WALL STREET: commento di metà seduta
21/07/2026 18:45
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,94%, l'S&P 500 lo 0,91% e il Nasdaq Composite l'1,27%. La settimana prosegue "con asset rischiosi poco variati e rendimenti che rimangono in tensione", commentano gli strategist di Mps. Il comparto tech/AI ha registrato un recupero, sostenuto dalla possibile adozione di misure difensive da parte dell'amministrazione statunitense, tra cui il blocco dell'utilizzo di nuovi modelli AI cinesi, spiegano gli esperti. In questo quadro, crescono i titoli delle aziende dei chip: l'Etf VanEck Semiconductor sale del 4,23%, Marvell Technology del 7,3%, Micron del 12,1% e Sandisk del 12,4%. Anche Nvidia cresce dello 0,9%. Quest'ultima ha annunciato di possedere una partecipazione del 9,3% in Nebius. Il titolo della società di cloud cresce del 15,55%. Inoltre, questa settimana 86 società dell'S&P 500 pubblicheranno i risultati trimestrali, ricordano gli analisti di Oppenheimer Asset Management. Tra gli appuntamenti più attesi figurano quelli di Alphabet e Tesla, due delle cosiddette Magnificent 7, in calendario domani 22 luglio. Sono inoltre attesi i conti di Intel, Philip Morris International, American Express, T-Mobile US, Ibm, AT&T e Verizon Communications. "Il calendario delle trimestrali si sta spostando oltre la prima ondata delle grandi banche verso i principali gruppi tecnologici, industriali e dei consumi", affermano gli analisti di Tigress Financial. "L'attenzione si concentrerà sempre di più sulla capacità delle piattaforme di intelligenza artificiale, dei fornitori di servizi cloud e dei principali titoli ciclici di confermare i solidi risultati delle banche senza alimentare nuove preoccupazioni sui margini o sulla domanda", proseguono gli esperti. Lato macro, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,8% su base annua nella settimana terminata il 18 luglio, dopo un incremento dell'8,2% nell'ottava precedente. Sul fronte politico, secondo quanto riportato dal Financial Times, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbe pronto a imporre nuovi dazi su decine di Paesi già questa settimana. Le tariffe dovrebbero essere in linea con quelle del 10% attualmente in vigore. Tutavia, l'amministrazione starebbe anche lavorando ad altre indagini che potrebbero conferirle l'autorità legale per proporre dazi più elevati. Sul fronte societario: - SpaceX sale del 6,9%, interrompendo una serie negativa di sette sedute consecutive, dopo che gli analisti di Macquarie hanno confermato il giudizio outperform sul titolo e invitato gli investitori a sfruttare la recente debolezza delle quotazioni per entrare sul mercato. - Adobe scivola del 3,4% a metà seduta dopo che Morgan Stanley ha declassato il titolo a underweight, riducendo drasticamente il prezzo obiettivo da 365 a 240 dollari. - Il titolo di General Motors guadagna il 4,9% dopo che la società ha riportato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative del mercato. La casa automobilistica ha registrato un utile rettificato di 3,57 dollari per azione su ricavi pari a 48,03 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da Lseg si aspettavano un utile di 3,20 dollari per azione su ricavi di 47,01 miliardi di dollari. GM ha inoltre aumentato la propria previsione sull'Ebit per l'intero anno. - Domino's Pizza guadagna lo 0,2%, nonostante i risultati non eccellenti del secondo trimestre. L'utile per azione pari a 4,07 dollari è inferiore alle stime di consenso di Lseg, che prevedevano 4,17 dollari. Il fatturato, invece, pari a 1,19 miliardi di dollari, ha superato leggermente le aspettative di 1,18 miliardi di dollari. - Taiwan Semiconductor Manufacturing sale del 4,9% dopo che Nikkei Asia, citando fonti interne, ha riportato che la fonderia aumenterà i prezzi dei servizi di produzione di chip fino al 10% il prossimo anno. - Le azioni di 3M balzano dell'8,8% a metà seduta. La società ha registrato un utile rettificato di 2,4 dollari per azione su ricavi pari a 6,5 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da Lseg prevedevano un utile di 2,25 dollari per azione su ricavi di 6,41 miliardi di dollari. Per l'intero anno, 3M stima un utile per azione (Eps) compreso tra 8,80 e 8,95 dollari, in aumento rispetto alla precedente guidance, che indicava un intervallo tra 8,50 e 8,70 dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: le caratteristiche di diversificazione del credito privato (Pgim)
21/07/2026 18:13
FOCUS: le caratteristiche di diversificazione del credito privato (Pgim)
MILANO (MF-NW)--Le prospettive di Pgim per il settore del credito privato restano positive nella seconda metà del 2026, sostenute dalla domanda costante da parte degli investitori. "Contrariamente a quanto riportato dai media, i fondamentali del credito sono rimasti stabili o in miglioramento in molti segmenti del mercato privato", commenta Matthew Harvey, Global Head of Middle Market Direct Lending di Pgim. TORNANO SULLA SCENA ASSET REALI E SETTORI DELLA OLD ECONOMY Le incertezze geopolitiche caratterizzano il quadro economico e, di conseguenza, anche le prospettive per il credito. Tuttavia, osserva Harvey, "continuiamo a registrare una forte domanda di soluzioni personalizzate e di strutturazione offerte dal credito privato". Se in alcuni segmenti del mercato del direct lending la raccolta di nuovi capitali ha rallentato, non si osserva invece alcuna flessione dei capitali allocati ai mercati dell'Abf e del debito infrastrutturale. "La reazione del mercato alle preoccupazioni relative alla distruzione creativa nel settore del software sarà quella di orientarsi verso asset e settori della 'old economy' meno volatili. Infatti, è emerso l'acronimo Halo (heavy assets, low obsolescence) che riflette il nuovo apprezzamento del mercato per questi prenditori", continua l'esperto. Nei mercati societari (ad esempio, direct lending, private placement), questo comporterà probabilmente un aumento delle emissioni da parte delle imprese industriali a scapito delle aziende asset-light nei settori della tecnologia e dei servizi finanziari. Nei mercati asset-based, "assisteremo probabilmente a un aumento del numero di aziende che utilizzano i propri attivi materiali, crediti e scorte per finanziare le proprie attività in modo più efficiente", spiega Harvey. Di conseguenza, gli ingenti investimenti in infrastrutture necessari all'economia globale troveranno acquirenti più propensi a investire. "A parità di condizioni, il debito di questi emittenti e i relativi asset potrebbero sovraperformare quelli delle società asset-light, la cui sensibilità - in particolare al ribasso - alla disruption legata all'intelligenza artificiale è meno certa", commenta l'esperto. ABF E INFRASTRUTTURE AL CENTRO DELLE OPPORTUNITÀ Secondo Pgim, i mercati dell'asset-based finance e del debito infrastrutturale saranno tra i principali beneficiari di queste dinamiche. "Intravediamo opportunità sia nel land banking - con sponsor di grandi dimensioni e di elevata qualità creditizia - sia nel finanziamento dei mutui residenziali, dato che la carenza strutturale di abitazioni negli Stati Uniti dovrebbe sostenere la performance per tutta la durata del ciclo", dichiara Harvey. Risultano interessanti anche gli investimenti destinati alla ristrutturazione edilizia e all'edilizia residenziale prefabbricata. Inoltre, la domanda di progetti legati alle infrastrutture digitali e alla transizione energetica dovrebbe rimanere elevata, con i fondi che continuano a raccogliere capitali da destinare a questi settori. ATTEGGIAMENTO COSTRUTTIVO SU DIRECT LENDING Pgim mantiene un atteggiamento costruttivo nei confronti del direct lending, anche se le valutazioni del primo semestre dell'anno potrebbero generare rendimenti poco entusiasmanti. "La durata media ponderata delle operazioni ha iniziato a diminuire dopo essersi allungata notevolmente tra il 2022 e il 2024. Man mano che le operazioni continueranno a concretizzarsi e la durata media delle stesse continuerà a diminuire, i recenti scostamenti negativi di prezzo si cristallizzeranno o verranno recuperati", spiega l'esperto. Secondo Harvey, la concorrenza sul flusso di operazioni potrebbe inoltre diminuire, poiché rendimenti meno soddisfacenti potrebbero limitare la capacità di alcuni investitori di raccogliere nuovo capitale. Nel contesto attuale del ciclo del direct lending, la domanda per la vintage 2026 dovrebbe rimanere sostenuta, soprattutto tra i gestori caratterizzati da criteri di selezione rigorosi. "A conti fatti, e soprattutto nel segmento core middle market, le condizioni contrattuali sono oggi sensibilmente più favorevoli, e gli spread più ampi rispetto a due o tre anni fa", prosegue l'esperto. Di conseguenza, il capitale degli investitori dovrebbe essere ricompensato con rendimenti solidi per questa nuova vintage di prestiti. "Riteniamo inoltre adeguato l'attuale livello dei tassi di riferimento. Un rapido e significativo movimento dei tassi in una direzione o nell'altra potrebbe indicare un contesto in cui riteniamo opportuno adottare un orientamento più prudente", conclude Harvey. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)