WALL STREET: commento di metà seduta
11/09/2026 18:34
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi continuano la seduta in rialzo dopo i dati sull'indice dei prezzi al consumo (Cpi) di agosto. Il Dow Jones sale dell'1%, l'S&P 500 dell'1,1% e il Nasdaq Composite dell'1,16%. L'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è aumentato dello 0,4% ad agosto su base mensile, al netto delle variazioni stagionali, portando l'incremento su base annua al 3,4%, secondo quanto diffuso dal Bureau of Labor Statistics. Entrambi i dati sono risultati in linea con le attese. Tuttavia, al netto delle componenti volatili rappresentate da alimentari ed energia, l'indice "core" ha registrato un incremento mensile dello 0,3%, superando di 0,1 punti percentuali le attese. Il tasso annuo "core" si è attestato al 2,4%, in linea con le stime. Il rapporto rappresenta l'ultimo importante indicatore sull'inflazione che la Federal Reserve esaminerà prima della riunione di politica monetaria della prossima settimana, che si concluderà mercoledì con la decisione sui tassi di interesse di riferimento. Sul fronte geopolitico, "gli operatori continuano ad essere preoccupati per la situazione nello stretto di Hormuz, a cui si è aggiunto anche il rischio di un blocco da parte degli Houthi dell'altro stretto strategico, quello di Bab el-Mandeb nel mar Rosso" commentano gli esperti di Mps. Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono scesi, ma si avviavano comunque a chiudere la settimana con un guadagno del 10% dopo essere risaliti sopra i 100 dollari al barile. "La resilienza del petrolio riflette un mercato che sta rivalutando sia la durata che la gravità del conflitto, insieme a un riconoscimento più chiaro della crescente minaccia all'approvvigionamento regionale" osserva Ing. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha affermato che la ripresa dei flussi petroliferi in Medio Oriente dovrebbe protrarsi fino al prossimo anno, poiché l'escalation degli attacchi alle navi mercantili del Golfo e le minacce degli Houthi nel Mar Rosso mantengono sotto pressione le principali arterie energetiche. Sul fronte societario: - Ford segna un rialzo dell'1,2% dopo aver stanziato 1 miliardo di dollari per la costruzione di un nuovo reparto di verniciatura presso lo stabilimento di autocarri in Kentucky. - Adobe sale dello 0,4% dopo aver pubblicato le previsioni per il trimestre in corso, sostanzialmente in linea con le stime. La società prevede utili rettificati per azione compresi tra 6,30 e 6,35 usd, contro i 6,32 usd previsti dagli analisti. Il fatturato del periodo dovrebbe attestarsi tra 6,80 e 6,85 mld usd, rispetto ai 6,85 mld previsti dal consenso. - Copart sale dello 0,5% dopo aver raggiunto un accordo per l'acquisizione della rivale ACV Auctions per quasi 2 mld di dollari. edl ester.dilollo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: inflazione Usa accelera al 3,4%, stretta della Fed è sempre più certa
11/09/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: inflazione Usa accelera al 3,4%, stretta della Fed è sempre più certa
MILANO (MF-NW)--L'inflazione negli Stati Uniti continua a mantenersi su livelli preoccupanti, ben al di sopra del tasso mensile dello 0,17% necessario per riportare il tasso annuale all'obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve. L'indice dei prezzi al consumo (Cpi) Usa di agosto ha confermato le attese del consenso, attestandosi allo 0,4% su base mensile e al 3,4% su base annua. Tuttavia, l'indice dell'inflazione core (al netto di alimentari ed energia) è salito dello 0,3% su base mensile e del 2,4% su base annua, un dato superiore allo 0,2% mensile previsto. Il rapporto rappresenta l'ultimo importante indicatore sull'inflazione che la Federal Reserve esaminerà prima della riunione di politica monetaria della prossima settimana, che si concluderà mercoledì con la decisione sui tassi di interesse di riferimento. IL CARO-ENERGIA SI RIFLETTE SULL'INFLAZIONE Il settore energetico ha trainato al rialzo l'indice generale, con i prezzi della benzina in aumento del 3,9%, contribuendo per oltre un terzo alla crescita complessiva. Nel dettaglio, l'indice energetico è salito del 2,1%, sotto la pressione delle crescenti tensioni in Medio Oriente, segnando un incremento del 16,3% rispetto a un anno fa. Su base annua, la benzina è rincarata del 27,4%, mentre il gasolio ha registrato un aumento del 52%. I prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati dello 0,1%, mentre quelli dei consumi domestici sono rimasti invariati. L'indice dei prezzi alimentari ha registrato una crescita del 2,7% su base annua. PREZZI IN AUMENTO ANCHE PER ALLOGGI E TRASPORTI Un altro fattore rilevante è stato l'aumento dello 0,3% dei costi degli alloggi, dopo la moderazione registrata nei due mesi precedenti. I servizi di trasporto sono cresciuti dello 0,5%. In aumento anche i prezzi delle auto e dei camion usati, saliti dello 0,4%, e quelli dei veicoli nuovi, che hanno registrato un incremento dello 0,3%, contribuendo al rialzo complessivo dell'indice. I prezzi dell'abbigliamento, particolarmente sensibili alle tariffe doganali, sono rimasti invariati, mentre quelli delle assicurazioni auto sono diminuiti dello 0,8%. FED, IL 25 PUNTI BASE È ORMAI NELLO SCENARIO DEI MERCATI In vista della pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo (Cpi), i mercati avevano già scontato una probabilità di quasi il 70% che la Banca Centrale votasse per aumentare il suo tasso di interesse di riferimento di un quarto di punto percentuale. Tuttavia, ci sono state opinioni divergenti su quale direzione prenderà la decisione del Federal Open Market Committee (Fomc), con alcuni che ipotizzano che la differenza potrebbe ridursi a centesimi di punto percentuale nell'indice dei prezzi al consumo (Cpi). Il presidente Kevin Warsh ha espresso l'impegno a riportare l'inflazione al target del 2% fissato dalla Fed e ha recentemente affermato che, se i dati non dovessero migliorare, "avremo del lavoro da fare". Secondo Darrell Cronk, Cio per la gestione patrimoniale e degli investimenti presso Wells Fargo, "questo significa che la Fed dovrebbe aumentare i tassi la prossima settimana e la curva dei rendimenti, gli swap e i future sui tassi dei fondi federali lo confermano tutti. La sorpresa sarebbe se la Fed mantenesse i tassi invariati". ING VEDE UN UNICO RIALZO DA PARTE DELLA FED "Considerando l'avvertimento di Kevin Warsh - secondo cui l'inflazione è rimasta sopra il target troppo a lungo in un contesto di piena occupazione e condizioni finanziarie non restrittive - è probabile che una solida maggioranza dei membri del Fomc sostenga un rialzo dei tassi. I mercati non si aspettano che la stretta si fermi qui: i futures sui Fed funds lasciano presagire potenzialmente altri tre rialzi nei prossimi 12 mesi. Noi non condividiamo questa previsione" affermano gli analisti di Ing. Se nei prossimi mesi dovessimo assistere a un miglioramento dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, è probabile che i timori di una nuova accelerazione dell'inflazione si rivelino infondati, sottolineano. La debole crescita salariale e i rimborsi sui dazi alleviano i costi aziendali, mentre il raffreddamento del mercato immobiliare continuerà a contenere la componente dell'inflazione legata ai costi abitativi. "Riteniamo invece che si tratti semplicemente di una ricalibrazione della politica della Fed, analoga al rialzo attuato dalla Federal Reserve sotto la guida di Alan Greenspan nel 1997" concluso. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)