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MARKET DRIVER: future Ws poco mossi in attesa report mercato lavoro Usa
04/09/2026 12:17
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi in attesa report mercato lavoro Usa
CERNOBBIO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi, con quello sul Dow Jones in calo frazionale dello 0,07% e quello sull'S&P 500 che sale dello 0,07%, in attesa della pubblicazione del report sul mercato del lavoro Usa alle 14h30. "La seduta di ieri ha visto un'interruzione delle vendite sui titoli governativi ed un recupero dei listini azionari. I movimenti hanno preso spunto dalle parole di Christopher Waller, membro votante della Federal Reserve, secondo il quale la decisione di settembre dipenderà esclusivamente dal dato sull'inflazione di venerdì prossimo". Tuttavia, puntualizzano gli esperti, "Waller si è mostrato ottimista affermando che il processo disinflattivo a suo avviso è iniziato e che ci sono segnali di miglioramento in tal senso. Parole che hanno fatto pensare a tassi fermi nella riunione della prossima settimana, tanto che si sono ridimensionate anche le attese di rialzo (al 50% da 70% circa di qualche giorno fa)". Oltre all'inflazione, ricordano da Mps, la Fed monitorerà anche i dati di oggi sul mercato del lavoro. Per il mese di agosto il consenso si attende una crescita dei nuovi occupati (+55.000 unità) e, se così fosse, il calo di luglio potrebbe risultare temporaneo (dovuto principalmente ad un aumento dei licenziamenti nel settore pubblico). Da monitorare anche il tasso di partecipazione che a luglio è stata la causa principale del calo del tasso di disoccupazione. Un'ulteriore riduzione potrebbe confermare un'effettiva debolezza del mercato del lavoro. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Unicredit/Intesa Sanpaolo, Santander alza i target
04/09/2026 12:11
MARKET DRIVER: Unicredit/Intesa Sanpaolo, Santander alza i target
MILANO (MF-NW)--Santander ha incrementato i target price di Unicredit e Intesa Sanpaolo rispettivamente a 115 euro e 7,7 euro rispettivamente da 88 e 6,6 euro in seguito ad una revisione al rialzo delle stime sugli utili, all'introduzione delle attese per il 2029 e ad un aggiornamento della valutazione a fine 2027. "Per Unicredit", precisano gli analisti, "il nostro nuovo prezzo obiettivo include anche il consolidamento completo di Commerzbank. Riteniamo che entrambe le banche continuino a offrire un'interessante combinazione di crescita degli utili, valutazione e remunerazione degli azionisti, completate da significative opportunità di fusione e acquisizione. Per Intesa, la potenziale acquisizione di B.Mps (outperform, 11,30 euro per azione) rappresenta un catalizzatore a breve termine. Unicredit, nel frattempo, offre un maggiore potenziale di crescita secondo le nostre stime, mentre riteniamo che la transazione con Commerzbank stia raggiungendo un punto di svolta che dovrebbe progressivamente spostare l'attenzione degli investitori dal capitale e dai rischi di esecuzione verso l'incremento degli utili e le sinergie". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Singapore: Sti chiude a +0,94% a 5.801,96 punti
04/09/2026 12:01
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Italia: crolla il settore edile ad agosto, Pmi scende a 41,7 punti
04/09/2026 12:01
Italia: crolla il settore edile ad agosto, Pmi scende a 41,7 punti
CERNOBBIO (MF-NW)--I dati Pmi di agosto hanno evidenziato un forte calo nel settore edile in Italia, con una significativa contrazione dell'attività conseguentemente alla significativa diminuzione delle vendite. Il calo ha interessato principalmente i comparti residenziale e non residenziale, mentre l'attività di ingegneria civile ha registrato solo una diminuzione contenuta. Una marcata riduzione dei volumi di acquisto non ha contribuito ad alleviare le pressioni sulle catene di approvvigionamento, sebbene si sia osservato un attenuarsi dell'inflazione. L'attività di reclutamento è rimasta contenuta, mentre il ricorso a subappaltatori ha subito una rapida contrazione. Nel dettaglio l'Indice S&P Global Pmi del Settore Edile italiano, che misura le variazioni su base mensile dell'attività totale del settore, è sceso dai 49,1 di luglio a quota 41,7 ad agosto. L'ultima rilevazione è segnala un marcato calo dell'attività nel settore delle costruzioni, il più significativo da quattro anni e superiore rispetto ai livelli storici. Eleanor Dennison, economista di S&P Global Market Intelligence, sottolinea che "ad agosto, il settore edilizio italiano ha registrato la contrazione dell'attività più marcata in quattro anni, a fronte di una rapida riduzione dei lavori sia nel comparto residenziale sia in quello commerciale. Il calo della produzione riflette una nuova contrazione dei volumi dei nuovi ordini. La risposta delle imprese edili in termini occupazionali appare tuttavia incoraggiante. Con il ritorno delle aspettative di crescita in territorio positivo, sostenute da un afflusso commerciale favorevole, le imprese hanno proseguito nell'assunzione di nuovo personale a un ritmo costante. La diffusa riduzione del ricorso a subappaltatori e il netto calo dell'attività di acquisto evidenziano che le imprese stanno adottando misure volte a tutelare i margini. La minore domanda di beni ha verosimilmente contribuito a mantenere contenute le pressioni sui costi". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: da vendite dettaglio Eurozona emergono alcuni rischi al ribasso (Oxford E.)
04/09/2026 11:56
MARKET DRIVER: da vendite dettaglio Eurozona emergono alcuni rischi al ribasso (Oxford E.)
CERNOBBIO (MF-NW)--Le vendite al dettaglio dell'Eurozona sono diminuite dello 0,6% su base mensile a luglio. "Sebbene riteniamo che il calo mensile sovrastimi la dinamica di fondo, poiché la flessione è stata in gran parte determinata dai dati tedeschi sulle vendite al dettaglio, spesso soggetti a revisione, il dato comporta alcuni rischi al ribasso rispetto al flusso di numeri sull'attività economica nel terzo trimestre, che per il resto si è mostrato più ottimistico. Oltre alla Germania, anche Spagna e Italia hanno registrato cali su base mensile, mentre tutte le altre economie dell'Eurozona hanno segnato una moderata espansione mensile. Per quanto riguarda le categorie di prodotti, la diminuzione dei volumi delle vendite a luglio è stata interamente determinata dai beni non alimentari. L'impennata dei prezzi ha pesato sulle vendite di carburanti, ma la debolezza si è estesa anche ad altri comparti", afferma Tomas Dvorak, Senior Economist di Oxford Economics. "Sulla base degli ultimi dati delle indagini, sembra emergere una certa cautela da parte dei consumatori in risposta all'aumento dell'inflazione, che sta penalizzando i redditi reali. Nel complesso, continuiamo ad aspettarci che la spesa dei consumatori rimanga resiliente, ma anche che la struttura della crescita si ampli, con un maggiore contributo degli investimenti e del settore manifatturiero". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)