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FOCUS: Bitcoin, segnale Tesoro Usa riaccende liquidità e sostiene rialzo (CoinShares)
03/09/2026 12:44
FOCUS: Bitcoin, segnale Tesoro Usa riaccende liquidità e sostiene rialzo (CoinShares)
MILANO (MF-NW)--La decisione del Tesoro degli Stati Uniti di raddoppiare gli acquisti di debito a lungo termine al di fuori del consueto calendario di rifinanziamento, rompendo con il principio di una gestione "regolare e prevedibile", ha offerto ai mercati un segnale importante, afferma Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares. Gli investitori hanno infatti interpretato la mossa come una sorta di tetto implicito ai tassi a lungo termine e, di conseguenza, come una possibile promessa di maggiore liquidità in futuro. Dal punto di vista tecnico non si tratta di quantitative easing (QE), ma di un arbitraggio sulle scadenze, finanziato attraverso l'emissione di titoli a breve termine o attingendo alle disponibilità del Treasury General Account (Tga), accompagnato da una scommessa sulla discesa dei tassi a lungo termine. Oro e bitcoin, sottolinea l'esperto, hanno reagito soprattutto al segnale inviato dal Tesoro Usa, più che alla portata effettiva dell'operazione, che rimane marginale rispetto allo stock complessivo del debito statunitense. Se il Tesoro dovesse effettivamente cercare di contenere i tassi a lungo termine, diventerebbe però sempre più esposto all'andamento dei tassi a breve. Questo potrebbe aumentare la pressione sulla Federal Reserve affinché proceda con tagli dei tassi, trasformando di fatto la politica monetaria in una variabile sempre più legata alle esigenze di bilancio, oppure spingerla ad aumentare gli acquisti attraverso il Reserve Management Programme. Il quadro è reso ancora più complesso dal fatto che l'inflazione non mostra segnali significativi di rallentamento, mentre sia l'orientamento della Fed sia i messaggi emersi dagli interventi di Jackson Hole sono stati restrittivi. Si profila quindi il rischio di un "conflitto istituzionale" che potrebbe indebolire la fiducia nel dollaro e rafforzare il cosiddetto "debasement trade", ovvero la ricerca di asset in grado di proteggere gli investitori dalla perdita di valore della moneta. Un contesto che, in genere, tende a essere favorevole a bitcoin, spiega Des Ligneris. Anche il posizionamento sul mercato delle opzioni ha contribuito ad amplificare il movimento. Per oltre un anno le opzioni su bitcoin a un mese hanno evidenziato un forte sbilanciamento verso la protezione dai ribassi, con le put scambiate a un premio significativo rispetto alle call. In altre parole, gli investitori erano disposti a pagare molto di più per proteggersi da una discesa del prezzo che per posizionarsi su un possibile rialzo. Il mercato risultava quindi relativamente poco protetto rispetto a un movimento al rialzo. I consistenti afflussi negli Etf registrati dopo le dichiarazioni di Bessent hanno così innescato un forte squeeze, contribuendo ad accelerare il rialzo di bitcoin. L'attuale configurazione presenta inoltre alcune analogie con quella osservata nel gennaio 2023, quando si concluse il mercato ribassista del 2022. Dopo la forza del recente rally, nel breve termine è probabile una fase di consolidamento. Allo stesso tempo, però, stanno aumentando le probabilità che il bear market sia ormai alle spalle, conclude Des Ligneris. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 3 SETTEMBRE 2026
03/09/2026 12:39
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 3 SETTEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano deboli, con l'Euro Stoxx 50 che lascia sul terreno lo 0,26%. Il petrolio è tornato a salire, con il Brent che avanza dell'1,71%, mentre sull'obbligazionario i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono poco mossi, con il costo di finanziamento del Bund decennale in discesa di un solo punto base al 3,37%. La crescita dell'attività economica del settore privato dell'Eurozona ha mantenuto ad agosto lo stesso ritmo di crescita di luglio, che a sua volta era stato il più rapido da otto mesi. L'occupazione è aumentata per la prima volta quest'anno, sostenuta da un altro mese di forte e ampio incremento delle vendite. Allo stesso tempo le pressioni inflazionistiche sono risultate stabili, con i costi in leggera discesa e i prezzi di vendita in salita allo stesso tasso di luglio. Tuttavia, i ritmi restano storicamente alti e superiori a quelli registrati prima dell'inizio del conflitto in Medio Oriente. Nel dettaglio l'indice Pmi composito dell'Eurozona, elaborato da S&P Global, si è attestato a 52 punti, invariato rispetto al picco da otto mesi di luglio. La lettura è vicina alla media di lungo termine di 52,3 punti. L'ultimo dato, se comparato al mese precedente, indica un'espansione solida dei livelli di produzione del settore privato. "I Pmi definitivi di agosto confermano la resilienza che l'economia dell'Eurozona continua a mostrare, nonostante il blocco debba affrontare fattori sfavorevoli su diversi fronti. Con i rischi al rialzo per la crescita nel terzo trimestre che sembrano concretizzarsi, nel nostro aggiornamento delle previsioni di settembre rivedremo leggermente al rialzo le nostre stime sul Pil a breve termine. Il Pmi composito dell'Eurozona è stato rivisto solo leggermente al ribasso, a 52 punti, indicando che l'attività economica ha registrato un ritmo di crescita simile a quello di luglio", afferma Rory Fennessy, Senior Economist di Oxford Economics. Sul fronte della politica monetaria, "sembra sempre più probabile che la Bce rialzi i tassi di 25 pb nella riunione di settembre. Non solo perché alcuni membri si erano già espressi a favore di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio, ma anche perché, da allora, l'economia dell'Eurozona ha mostrato una resilienza quasi inaspettata alla guerra in Medio Oriente. Ciò è dovuto in parte alla fortuna e al fatto che i concorrenti asiatici sono stati maggiormente colpiti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e hanno perso ordini a favore dei concorrenti europei, ma anche agli stimoli fiscali annunciati da tempo", afferma Carsten Brzeski, Global Head of Macro di Ing. Allo stesso tempo, prosegue l'esperto, "l'inflazione complessiva ha continuato a salire e sembra destinata a rimanere al di sopra del 3% su base annua per il resto dell'anno, anche se altri indicatori di inflazione, come l'inflazione core e quella dei servizi, al momento non danno motivo di andare nel panico. Con i prezzi del petrolio che rimangono elevati e il rischio di un nuovo shock dei prezzi del gas in aumento, sarà difficile per la maggior parte dei responsabili della politica monetaria della Bce non vedere ragioni convincenti per un ulteriore aumento dei tassi". Anche se alla Bce non piace il termine, conclude Brzeski, "un secondo aumento dei tassi quest'anno potrebbe comunque essere definito precauzionale. O forse, con una terminologia più gradita all'Eurotower, un aumento dei tassi volto a rafforzare la propria credibilità e a prevenire eventuali effetti indiretti o addirittura di secondo ordine derivanti dall'attuale shock dei prezzi dell'energia". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: in arrivo un altro rialzo da Bce (Ing)
03/09/2026 12:28
MARKET DRIVER: in arrivo un altro rialzo da Bce (Ing)
MILANO (MF-NW)--"Sembra sempre più probabile che la Bce rialzi i tassi di 25 pb nella riunione di settembre. Non solo perché alcuni membri si erano già espressi a favore di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio, ma anche perché, da allora, l'economia dell'Eurozona ha mostrato una resilienza quasi inaspettata alla guerra in Medio Oriente. Ciò è dovuto in parte alla fortuna e al fatto che i concorrenti asiatici sono stati maggiormente colpiti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e hanno perso ordini a favore dei concorrenti europei, ma anche agli stimoli fiscali annunciati da tempo", afferma Carsten Brzeski, Global Head of Macro di Ing. Allo stesso tempo, prosegue l'esperto, "l'inflazione complessiva ha continuato a salire e sembra destinata a rimanere al di sopra del 3% su base annua per il resto dell'anno, anche se altri indicatori di inflazione, come l'inflazione core e quella dei servizi, al momento non danno motivo di andare nel panico. Con i prezzi del petrolio che rimangono elevati e il rischio di un nuovo shock dei prezzi del gas in aumento, sarà difficile per la maggior parte dei responsabili della politica monetaria della Bce non vedere ragioni convincenti per un ulteriore aumento dei tassi". Anche se alla Bce non piace il termine, conclude Brzeski, "un secondo aumento dei tassi quest'anno potrebbe comunque essere definito precauzionale. O forse, con una terminologia più gradita all'Eurotower, un aumento dei tassi volto a rafforzare la propria credibilità e a prevenire eventuali effetti indiretti o addirittura di secondo ordine derivanti dall'attuale shock dei prezzi dell'energia". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
03/09/2026 12:23
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari Usa trattano poco mossi, con quello sul Dow Jones che sale dello 0,08% e quello sull'S&P 500 che scende dello 0,02%. "Dopo tre sedute consecutive di ribasso, ieri Wall Street ha ricominciato a comprare e a guardare soltanto gli indici, verrebbe quasi da chiedersi dove siano finiti tutti i problemi che fino a ventiquattro ore prima sembravano destinati a mettere in difficoltà i mercati. La risposta è semplice: sono ancora tutti lì" afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. Agli investitori, sottolinea Debach, è bastato "che la situazione non peggiorasse". È probabilmente questa "la migliore chiave di lettura della seduta". Il petrolio non è sceso, ma ha smesso di salire. Il Vix è tornato sotto 16. Il dollaro si è indebolito leggermente. Gli spread creditizi si sono ristretti. Negli Stati Uniti i Treasury hanno recuperato terreno dopo un ADP sull'occupazione privata più debole delle attese. "Nessuna grande buona notizia. Solo l'assenza di una nuova cattiva notizia. In fondo è ciò che gli investitori stanno facendo da mesi. Le correzioni vengono trattate come occasioni di acquisto fino a prova contraria" aggiunge l'esperto. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Franchetti, B.Akros conferma buy
03/09/2026 12:22
MARKET DRIVER: Franchetti, B.Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 9 euro su Franchetti. "La nuova collaborazione con quattro importanti gruppi ferroviari brasiliani è in linea con la strategia" della società "di affermare la propria presenza nel mercato brasiliano delle infrastrutture ferroviarie, che nei prossimi anni dovrebbe registrare ingenti investimenti", commentano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)