MARKET DRIVER: Alphabet; BofA vede solido 2* trim, conferma buy
16/07/2026 18:04
MARKET DRIVER: Alphabet; BofA vede solido 2* trim, conferma buy
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--BofA stima solidi risultati del secondo trimestre per Alphabet, con una crescita sostenuta della pubblicità e un potenziale slancio del cloud, trainato dalla crescente diffusione di Gemini. BofA ha alzato la sua stima di crescita del cloud al 70%, citando indicatori di domanda solidi e un portafoglio ordini che suggerisce almeno 230 miliardi di dollari di fatturato nei prossimi otto trimestri. Gli analisti stimano un utile per azione di 8,38 dollari su un fatturato di 102,1 miliardi di dollari per il secondo trimestre e un Eps di 3,03 dollari su un fatturato di 108,8 miliardi di dollari per il terzo. BofA ha rivisto al rialzo le stime per il 2026, prevedendo un Eps di 19,70 dollari e un fatturato di 427 miliardi di dollari. Secondo la casa d'affari, Alphabet rimane ben posizionata per guidare la crescita e l'aumento dei margini nel cloud, in parte grazie al posizionamento favorevole dell'intelligenza artificiale in tutti i modelli di business e all'ampia distribuzione tra consumatori e aziende. BofA ha confermato il rating buy sul titolo con un target price di 430 dollari. Alphabet pubblicherà i conti il 22 luglio. zag A3667074 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Fmi vede prospettive GB in peggioramento, Pil rallenterà all'1% in 2026
16/07/2026 18:03
TOP NEWS ESTERO: Fmi vede prospettive GB in peggioramento, Pil rallenterà all'1% in 2026
MILANO (MF-NW)--L'economia inglese, sottolinea il Fondo Monetario Internazionale, stava acquistando slancio prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente. La crescita è salita all'1,4% nel 2025, sostenuta dalla ripresa dei consumi privati e degli investimenti. Il processo di deflazione di fondo è proseguito, con un rallentamento dell'indice dei prezzi al consumo core e una moderazione della crescita salariale. In un contesto di inflazione in calo, la Bank of England ha ridotto gradualmente il Bank Rate fino al 3,75% entro febbraio 2026. L'orientamento della politica di bilancio si è irrigidito in modo significativo nell'anno fiscale 2025/26, segnando il primo anno del piano di consolidamento di medio termine delle autorità. Tuttavia, le conseguenze della guerra in Medio Oriente hanno spinto al rialzo i prezzi dell'energia e hanno peggiorato le prospettive economiche. PIL RALLENTERA' ALL'1% NEL 2026 Per l'Fmi la crescita dovrebbe rallentare quest'anno prima di riprendersi con l'attenuarsi dello shock energetico. Il Fondo prevede che la crescita del Pil deceleri all'1% nel 2026, poiché i prezzi più elevati dell'energia riducono il reddito reale delle famiglie e condizioni finanziarie più restrittive frenano ulteriormente la domanda. L'inflazione complessiva dovrebbe superare il 3,5% verso la fine del 2026, per poi diminuire e tornare all'obiettivo entro la fine del 2027. Tuttavia, la trasmissione all'inflazione di fondo dovrebbe essere più contenuta, alla luce della debolezza del mercato del lavoro, della modesta crescita dei salari e di un divario di produzione negativo. RISCHI SU CRESCITA ORIENTATI AL RIBASSO I rischi per la crescita sono orientati al ribasso, avverte l'Fmi. Quello principale è che le interruzioni delle forniture energetiche persistano. Effetti indiretti più marcati sull'inflazione potrebbero rendere necessaria una politica monetaria più restrittiva, con un ulteriore irrigidimento delle condizioni del credito e un rallentamento della crescita. Altri fattori che potrebbero peggiorare le prospettive includono l'incertezza delle politiche economiche e un deterioramento del contesto esterno, comprese ulteriori tensioni commerciali e condizioni finanziarie globali più restrittive. Sul fronte positivo, una riduzione del risparmio accumulato dalle famiglie e guadagni di produttività derivanti da un'adozione dell'intelligenza artificiale più rapida del previsto potrebbero sostenere la crescita. Proseguire lungo il percorso di riduzione del disavanzo e delle riforme strutturali contribuirà a rafforzare la resilienza dell'economia, garantendo stabilità alle politiche economiche, consolidando la fiducia e favorendo gli investimenti, conclude il Fondo Monetario Internazionale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)