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MARKET DRIVER: Inwit, Mediobanca Research conferma outperform
01/07/2026 15:12
MARKET DRIVER: Inwit, Mediobanca Research conferma outperform
MILANO (MF-NW)--Mediobanca Research conferma il rating outperform e il prezzo obiettivo di 10,70 euro su Inwit. La stampa riporta che Inwit e Tim sono impegnate in una negoziazione assistita per la controversia relativa alla risoluzione del Master Service Agreement da parte di Tim, con l'obiettivo di raggiungere una soluzione extragiudiziale. La procedura prevede un periodo di 90 giorni per il raggiungimento di un accordo e, parallelamente, il procedimento giudiziario dinanzi al Tribunale di Milano è ancora in corso e coinvolge anche Fastweb + Vodafone. "Continuiamo a ritenere che evitare la duplicazione delle reti rimanga fondamentale", commentano gli analisti. "Una più ampia cooperazione tra le reti esistenti rimane una strada da esplorare, sia per le infrastrutture fisse sia mobili". In definitiva, secondo il team di ricerca di Mediobanca, "le società di telecomunicazioni e le società di gestione delle torri dovranno collaborare per consentire i sostanziali investimenti necessari a supportare le infrastrutture digitali di prossima generazione". Da un punto di vista industriale, gli analisti faticano "a individuare un'alternativa credibile per gli operatori di telecomunicazioni se non quella di mantenere il loro rapporto con Inwit. Allo stesso tempo", quest'ultima "non dovrebbe correre il rischio di perdere uno dei suoi principali clienti". Ecco perchè secondo gli esperti "una soluzione di compromesso rimane l'esito più razionale per tutte le parti, in particolare per accelerare gli investimenti in infrastrutture di rete innovative". Questo in un momento che vede il settore subire "la pressione degli operatori satellitari, con SpaceX impegnata in colloqui a livello dirigenziale per una partnership su un'offerta di telefoni cellulari per i consumatori". Questo detto, Mediobanca Research non vede rischi per le società di torri europee e continua "a credere che alla fine si apriranno spazi per una cooperazione nelle aree rurali e remote". Allo stesso tempo, Nvidia "sta sempre più inquadrando le reti wireless come piattaforme infrastrutturali basate sull'intelligenza artificiale" e "non ci sorprenderemmo se le società di torri europee esplorassero opzioni di fusione e acquisizione, o attirassero l'interesse di concorrenti statunitensi o fondi di private equity, potenzialmente portando a operazioni di delisting qualora le valutazioni rimanessero depresse". bon andrea.bonfiglio@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: EssilorLuxottica, Isp conferma buy
01/07/2026 15:12
MARKET DRIVER: EssilorLuxottica, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 278 ero su EssilorLuxottica. Gli analisti si soffermano sugli esiti dell'assemblea di Delfin, la cassaforte della famiglia del fondatore di Luxottica, Leonardo Del Vecchio: "Lo scenario in cui un conflitto tra gli eredi avrebbe potuto portare al mancato approvazione del bilancio di Delfin, aprendo così la strada a una potenziale futura liquidazione di Delfin, non si è concretizzato", rilevano gli analisti, precisando che "questa è una buona notizia". Tuttavia, "la governance di Delfin rimane incerta in attesa della definizione di una procedura che potrebbe consentire agli azionisti di Delfin di liquidare la propria quota". L'assemblea dei soci di ieri ha approvato il bilancio con 7 voti a favore degli 8 presenti, ma l'aumento del pay-out in dividendi all'80% dal 10% non è passato a causa di 3 voti contro. bon andrea.bonfiglio@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: inflazione Eurozona cala al 2,8%, Bce attesa ferma a luglio
01/07/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: inflazione Eurozona cala al 2,8%, Bce attesa ferma a luglio
MILANO (MF-NW)--Nell'Eurozona, il tasso di inflazione è diminuito in modo significativo a giugno, passando dal 3,2% al 2,8%, grazie alla flessione dei prezzi dell'energia. Il dato rafforza le attese di una pausa della Bce, con tassi d'interesse attesi invariati nella riunione di luglio. INFLAZIONE HEADLINE CALA DI 0,4 PUNTI PERCENTUALI L'inflazione annuale dell'area euro è scesa al 2,8% a giugno, in calo rispetto al 3,2% registrato nel mese precedente, secondo quanto riportato dalle stime preliminari di Eurostat. Gli analisti prevedevano una flessione più contenuta, al 3%. Su base mensile, i prezzi al consumo hanno segnato un calo dello 0,1%. Escludendo energia, alimentari, alcolici e tabacco, l'inflazione core si è attestata al 2,4% su base annua, in diminuzione rispetto al 2,6% di maggio. PICCO PREZZI POTREBBE ESSERE ALLE SPALLE "L'inflazione nell'Eurozona sta diminuendo, e in modo significativo", ha dichiarato Stephanie Schoenwald, economista di KfW Research. "A condizione che la situazione in Medio Oriente rimanga stabile, il picco dell'impennata dei prezzi causata dall'energia è ormai alle nostre spalle." BCE ATTESA FERMA A LUGLIO "Questi dati rafforzano quella che ormai è la convinzione condivisa dal mercato: la Bce manterrà i tassi invariati nella riunione di questo mese", ha scritto Claus Vistesen, capo economista per l'Eurozona di Pantheon Macroeconomics. "Sarebbe necessario un rialzo davvero eccezionale del prezzo del petrolio per convincere il Consiglio direttivo, entro la fine del mese, che le prospettive economiche sono cambiate a tal punto da giustificare un nuovo aumento dei tassi", ha proseguito l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: per imprese aspettative produzione stabili, ma freno da costi energia (Confindustria)
01/07/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: per imprese aspettative produzione stabili, ma freno da costi energia (Confindustria)
ROMA (MF-NW)--Attese di stabilità nella produzione a giugno da parte delle grandi imprese industriali associate a Confindustria, che si aspettano un lieve miglioramento rispetto a maggio. Quasi la metà degli intervistati prevede una produzione stabile (47,3% da 43,9%). La quota di chi si attende un aumento moderato o rilevante (43,9%) resta pressochè stabile. Infine, la quota di coloro che si attendono un calo e pari all'8,8% (da 14,3% nella rilevazione precedente). COSTI PRODUZIONE ANCORA CRITICI La domanda e gli ordini, spiega Confindustria, si confermano anche a giugno i principali fattori a supporto della produzione; torna positivo anche il giudizio sulla disponibilità di impianti. I costi di produzione restano il principale fattore di freno, con saldi ancora molto negativi; rimangono critiche anche la disponibilità di materiali e le condizioni finanziarie, mentre peggiora il giudizio sulla disponibilità di manodopera. CONFLITTO IN IRAN PESA SU ENERGIA E TRASPORTI Le imprese ritengono che i principali problemi e ostacoli legati al conflitto in Medio Oriente sono il costo delle materie prime energetiche, segnalato come fattore più rilevante dal 28,2% delle imprese, seguito dai costi di trasporto, logistica e assicurazione (21,4%) e dall'aumento del costo delle materie prime non energetiche e degli input intermedi (15,0%). In caso di mancata stabilizzazione del quadro geopolitico, la principale preoccupazione riguarda l'ulteriore incremento dei costi di trasporto e di assicurazione, indicato dal 19,7% delle imprese rispondenti. Seguono il rincaro delle materie prime non energetiche (19,4%) e il rischio di ostacoli o di una riduzione delle esportazioni verso i paesi coinvolti nel conflitto, che rappresenta il terzo fattore di rischio più citato dagli intervistati (17,9%). liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: domanda prestiti imprese ferma in 2* sem '25, mutui crescono solo nel Nord Est (Bankitalia)
01/07/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: domanda prestiti imprese ferma in 2* sem '25, mutui crescono solo nel Nord Est (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--Ferma la domanda di prestiti da parte delle imprese nel 2* semestre 2025 con una politica di offerta improntata alla prudenza. La domanda di mutui per l'acquisto di abitazioni cresce solo nel Nord Est, mentre si stabilizza nel resto del Paese con una politica di offerta orientata alla cautela. E' quanto emerge dall'indagine di Bankitalia sulla domanda e l'offerta di credito a livello territoriale. FRENA LA DOMANDA DI PRESTITI DALLE IMPRESE, SOPRATTUTO AL CENTRO SUD Nel dettaglio, nel secondo semestre del 2025 in tutte le aree del Paese si è arrestato l'aumento della domanda di finanziamenti da parte delle imprese osservato nei primi sei mesi dell'anno. L'indebolimento della domanda è stato guidato soprattutto dall'affievolirsi delle necessità di credito per finanziare gli investimenti, osservato in particolare per le imprese del Centro e del Mezzogiorno e per quelle edili del Nord. Le politiche di offerta di credito alle imprese sono rimaste pressoché invariate e improntate alla prudenza in tutti i territori. Sulle politiche degli intermediari continua a incidere un'accresciuta percezione del rischio, in parte compensata da una maggiore pressione concorrenziale. RICHIESTE MUTUI SALITE SOLO NEL NORD EST Nel 2* semestre le richieste di mutui per l'acquisto di abitazioni da parte delle famiglie sono aumentate nel Nord Est e si sono stabilizzate nelle altre macroaree. In tutte le aree del Paese si è interrotta l'espansione della domanda di credito per finalità di consumo, dopo l'aumento nella prima parte dell'anno. Le politiche di offerta dei mutui ipotecari, che nella prima parte dell'anno avevano subito un lieve irrigidimento, nel secondo semestre sono rimaste invariate in tutte le macroaree. La durata media dei mutui erogati nel 2025 è aumentata, tornando su valori di poco inferiori ai 25 anni. Il rapporto tra il valore del finanziamento e quello dell'immobile (loan-to-value at origination) è rimasto sostanzialmente stabile (prossimo al 70%). Le condizioni di offerta dei prestiti finalizzati al consumo sono state improntate a una maggiore cautela. Nel secondo semestre la domanda di depositi bancari è tornata a salire, mentre si è arrestato l'aumento delle richieste di quote di organismi di investimento collettivo (Oicr) e di azioni. fine vs valeria.santoro@mfnewswires.it MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)