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MARKET DRIVER: Eni, Barclays alza tp
05/10/2026 13:46
MARKET DRIVER: Eni, Barclays alza tp
MILANO (MF-NW)--Barclays ha alzato il target price di Eni a 32 euro da 30,5 euro. Gli esperti in una nota sul settore Oil prevedono per il comparto un RoCE di circa il 20% nel terzo trimestre, un livello analogo a quello del secondo trimestre ma quasi doppio rispetto all'anno precedente, trainato da margini di raffinazione e prezzi del gas naturale più elevati. Barclays stima che gli utili dei gruppi europei si attesteranno vicino ai 35 miliardi di dollari e che il free cash flow sottostante sarà di circa 45 miliardi di dollari. Mentre il margine di raffinazione di riferimento si colloca a 40 dollari al barile - un livello mai registrato in precedenza - il gas naturale europeo rappresenta il principale motore degli utili upstream per il trimestre, con un potenziale rialzo derivante dai contributi delle attività di trading. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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AllianzGI: Etf entrano nel Conto Trading Moneyfarm
05/10/2026 13:39
AllianzGI: Etf entrano nel Conto Trading Moneyfarm
MILANO (MF-NW)--Moneyfarm, piattaforma digitale di investimento, ha siglato un nuovo accordo con Allianz Global Investors (AllianzGI) per l'ampliamento dell'offerta del Conto Trading, il servizio che dà la possibilità di investire in autonomia in oltre 4.000 strumenti tra Etf, azioni e obbligazioni, con oltre 700 Etf a zero commissioni, nessun costo di gestione e fiscalità in regime amministrato. La partnership, finalizzata alla distribuzione degli Etf attivi di AllianzGI, consente di arricchire ulteriormente la gamma di strumenti a disposizione degli investitori, che potranno costruire e personalizzare i propri portafogli in modo semplice, completamente digitale e competitivo sotto il profilo dei costi. Grazie all'accordo, sul Conto Trading Moneyfarm saranno resi disponibili 7 Etf attivi di Allianz Global Investors, inclusi nella promozione a zero commissioni, senza soglia minima di investimento per i piani di accumulo (PAC) e per ordini superiori a 1.000 euro in caso di investimenti singoli. La gamma Allianz Smart Active Etf porta nel formato Etf le consolidate competenze di gestione attiva di AllianzGI, attraverso strategie azionarie che adottano un processo di investimento sistematico, integrando l'analisi di dati e segnali proprietari basati sull'intelligenza artificiale, e strategie obbligazionarie che fanno leva sull'expertise nei mercati delle obbligazioni governative e societarie, alla ricerca di molteplici fonti attive di rendimento. L'obiettivo è generare alfa incrementale, mantenendo al contempo i vantaggi in termini di trasparenza e flessibilità propri degli Etf. Il Conto Trading, spiega una nota, consente di investire in autonomia e mette a disposizione una serie di strumenti per analizzare e migliorare le proprie scelte. Gli Analytics mostrano in un unico punto la composizione del patrimonio complessivamente detenuto con Moneyfarm - dai portafogli in gestione patrimoniale e in piano pensione al Conto Trading, fino ai portafogli monetari e agli investimenti assicurativi - con la possibilità di leggerlo per asset class, area geografica o settore. Di recente è stato integrato l'Etf Selector, che permette di confrontare oltre 1.500 Etf all'interno di categorie omogenee e di scegliere in autonomia sulla base di criteri oggettivi e verificabili: alla base c'è il Moneyfarm Index, lo scoring proprietario da 0 a 10 messo a punto dal team di Asset Allocation e aggiornato periodicamente, che combina otto parametri, fra cui costi, liquidità, dimensione del fondo e metodo di replica. A ulteriore supporto delle decisioni di investimento, gli utenti del Conto Trading possono avvalersi di Bastian, l'assistente di intelligenza artificiale integrato nella piattaforma, che, attraverso un sistema interattivo di domande e risposte, fornisce informazioni aggiornate sugli strumenti finanziari disponibili, aiutando a ottenere rapidamente il contesto necessario per valutare un investimento. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ermenegildo Zegna, Ubs conferma buy
05/10/2026 13:29
MARKET DRIVER: Ermenegildo Zegna, Ubs conferma buy
MILANO (MF-NW)--Ubs ha limato da 15,5 a 15,4 usd il prezzo obiettivo su Ermenegildo Zegna, confermando la raccomandazione buy. Per gli analisti il gruppo si distingue come una delle storie di maggior qualità nel settore del lusso. "Nonostante abbia sovraperformato in modo significativo i competitor negli ultimi due anni, riteniamo che il gruppo rimanga ben posizionato per estendere la propria leadership nel corso del 2026 e del 2027. La sua combinazione unica di fattori - esposizione a una clientela molto ricca, forte attenzione all'artigianalità e all'heritage, ridotto rischio di concentrazione geografica e assenza di incertezze legate alla successione - offre un livello di visibilità che pochi marchi del lusso possono eguagliare". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: esiti assemblea Mps a favore di piano Lovaglio improbabili (Autonomous R.)
05/10/2026 13:09
MARKET DRIVER: esiti assemblea Mps a favore di piano Lovaglio improbabili (Autonomous R.)
MILANO (MF-NW)--Gli analisti di Autonomous Research si soffermano sugli esiti del consiglio di amministrazione di sabato, una comunicazione "non del tutto inaspettata, sebbene l'aumento dell'offerta contrasti con le precedenti dichiarazioni di Intesa Sanpaolo, secondo cui non vi era margine per migliorare le condizioni". L'elemento di novità fondamentale individuato dagli esperti è che Intesa si è impegnata preventivamente a ritirare l'Opas su Mps qualora venissero approvati determinati punti all'odg. Inoltre, la banca offre un corrispettivo aggiuntivo in contanti di 0,25 euro per azione B.Mps, pari a circa 760 milioni di euro in base all'attuale numero di azioni B.Mps in circolazione, ovvero circa 827 milioni di euro ipotizzando che la fusione con Mediobanca avvenga prima del perfezionamento dell'offerta. Ciò porta il valore attuale dell'offerta da 11,12 a 11,37 euro per azione B.Mps, circa l'1% al di sopra del prezzo di chiusura di venerdì, pari a 11,28 euro. L'operazione incrementa inoltre a 1,25 euro il corrispettivo totale in contanti per gli azionisti B.Mps, superando la distribuzione straordinaria di 1,208 euro proposta dalla banca senese. "Poiché l'aumento dell'offerta è interamente finanziato tramite cassa, l'incremento atteso dell'Eps di Intesa rimane invariato al 6% circa nel nostro modello, escludendo eventuali riacquisti di azioni nello scenario standalone", commentano gli analisti. Il maggior corrispettivo riduce il capitale di Intesa e aumenta l'avviamento (goodwill, ndr), ma non comporta l'emissione di nuove azioni né diluizione. "Stimiamo che la maggiore componente in contanti riduca il RoI di soli 30 punti base circa, portandolo al 12,8%, e incrementi l'impatto iniziale sul Cet1 ratio di Intesa di circa 20 punti base". Considerando poi l'effetto del dividendo provvisorio, da Autonomous stimano per il 2026 un Cet1 ratio del 12,7% (escludendo il Danish Compromise) e del 13,2% (includendolo). "Continuiamo a preferire l'offerta di Intesa rispetto alle alternative promosse da Mps sotto il profilo finanziario. Il lieve incremento del corrispettivo migliora l'incremento implicito dell'Eps per gli azionisti del Montepaschi, portandolo da circa il 16% a circa il 17%, ipotizzando il raggiungimento delle sinergie a regime". Per quanto riguarda l'assemblea straordinaria degli azionisti di Mps del 29 ottobre, "un eventuale ritiro di Intesa eserciterebbe probabilmente una pressione al ribasso sul prezzo delle azioni di Mps, riducendo l'attrattiva del corrispettivo proposto per gli azionisti di Banco Bpm e B.Generali e diminuendo di conseguenza la probabilità che una delle due operazioni vada in porto alle condizioni attuali". Detto ciò, "l'offerta di Intesa non è priva di rischi di esecuzione. Separare gli asset di Mps da mantenere da quelli da trasferire a Unipol potrebbe rivelarsi complesso dal punto di vista operativo". Ad ogni modo, "a seguito dell'ultimatum di Intesa e dell'annuncio relativo a Delfin, riteniamo che la probabilità che una delle due offerte su Mps ottenga la maggioranza richiesta dei due terzi dei voti espressi in sede di assemblea straordinaria sia ormai estremamente bassa. Con un' affluenza fino a circa il 73%, la sola quota di voto di Delfin sarebbe sufficiente a bloccare l'approvazione. Inoltre, la stampa italiana (vedi qui) ha ipotizzato che Caltagirone, titolare di una quota di circa il 10,3% di Mps, voterà verosimilmente contro le proposte. Se confermato, ciò renderebbe l'approvazione ancora meno probabile". In questo scenario, "l'approvazione sarebbe teoricamente possibile solo con un'affluenza intorno al 92% e se praticamente tutti gli altri azionisti presenti votassero a favore, ipotesi che riteniamo improbabile. Nel frattempo, si prevede che lo Stato italiano, con una quota di circa il 4,9%, e Banco Bpm, con circa il 3,7%, non parteciperanno all'assemblea". Anche l'andamento del mercato "invia un segnale chiaro: l'offerta di Intesa è quasi interamente scontata nei prezzi, mentre Banco Bpm e Banca Generali scambiano rispettivamente a circa -4% e -12% rispetto ai prezzi impliciti dell' offerta basati sulle quotazioni di chiusura di venerdì". Ciò suggerisce "che il mercato attribuisca una bassa probabilità di successo a entrambe le offerte guidate da Mps", concludono da Autonomous. bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Mumbai: Sensex chiude a +0,66% a 72.382,47 punti
05/10/2026 13:07