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MARKET DRIVER: Prysmian, Berenberg alza tp a 130 euro
15/06/2026 13:45
MARKET DRIVER: Prysmian, Berenberg alza tp a 130 euro
MILANO (MF-NW)--Berenberg conferma rating hold su Prysmian, con tp alzato a 130 euro per azione. Gli esperti ricordano che il prezzo delle azioni è aumentato di oltre il 65% da inizio anno e del 40% negli ultimi tre mesi. "Oltre alla crescente ondata di investimenti in infrastrutture AI", spiega Berenberg, "riteniamo che questo rally sia stato innescato dal management che ha focalizzato l'attenzione su diversi potenziali catalizzatori, tra cui importanti fusioni e acquisizioni, una doppia quotazione negli Stati Uniti, nuovi obiettivi a medio termine e, soprattutto, la prospettiva di accordi quadro con hyperscaler per diversi miliardi di euro". Gli esperti segnalano infine che le azioni hanno subito un calo di circa l'8% rispetto al picco dell'11 maggio e ritengono ora che il rapporto rischio/rendimento sia relativamente equilibrato a questi livelli. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: il cambio tono della Fed; da 'quando tagliare' a 'se aumentare' (Generali Inv)
15/06/2026 13:32
FOCUS: il cambio tono della Fed; da 'quando tagliare' a 'se aumentare' (Generali Inv)
MILNAO (MF-NW)--La Federal Reserve è attesa mantenere invariati i tassi d'interesse nella riunione di giugno, mentre il dibattito sulla politica monetaria si sta progressivamente allontanando dall'ipotesi dei tagli. In questo contesto, Generali Investments ha rivisto le proprie previsioni, ora orientate verso tassi fermi anche oltre la fine del 2026, con rischi al rialzo, commenta Paolo Zanghieri, Senior Economist della società. MERCATO LAVORO IN STABILIZZAZIONE, INFLAZIONE SOPRA TARGET "I dati più solidi sull'inflazione rendono infatti sempre più difficile sostenere un orientamento accomodante: è improbabile che l'inflazione di fondo (PCE core) scenda nel breve periodo sotto il 3% su base annua, mentre il rincaro dei prezzi energetici potrebbe mantenere elevata l'inflazione complessiva e trasmettersi anche alla componente core", spiega l'esperto. In parallelo, il mercato del lavoro mostra segnali di stabilizzazione, con recenti sorprese positive nei dati sull'occupazione. "Questo quadro riduce la necessità di interventi assicurativi al ribasso, come quelli dello scorso anno, e sposta l'attenzione sui rischi al rialzo per l'inflazione", dichiara Zanghieri. In questo contesto, è probabile che la Fed adotti un'impostazione più restrittiva, abbandonando la precedente propensione all'allentamento e riducendo la forward guidance. "Il dot plot sarà cruciale: un numero crescente di membri potrebbe non prevedere tagli nel 2026, mentre alcuni potrebbero addirittura anticipare possibili rialzi in seguito", spiega l'esperto. ARRIVO WARSH AUMENTA INCERTEZZA L'arrivo del nuovo presidente, Kevin Warsh, introduce ulteriori elementi di incertezza, soprattutto sul piano della comunicazione. "Pur essendo improbabili cambiamenti radicali nella politica monetaria in assenza di una chiara maggioranza all'interno del Fomc, il messaggio della Fed potrebbe evolvere rapidamente verso un approccio più essenziale: minori indicazioni prospettiche, maggiore dipendenza dai dati e comunicazioni più concise", continua Zanghieri. "Il tono della prima conferenza stampa di Warsh potrebbe risultare equilibrato. Se da un lato alcuni suoi commenti passati lasciavano intravedere aperture ai tagli, dall'altro ha più volte ribadito l'importanza della credibilità nella lotta all'inflazione", spiega l'esperto. GENERALI ORA VEDE TASSI FERMI OLTRE FINE 2026 Alla luce di questo scenario, "abbiamo rivisto le nostre previsioni, eliminando l'ipotesi di un ultimo taglio nel primo trimestre del 2027. Riteniamo ora che la Fed manterrà i tassi invariati oltre la fine dell'anno, con rischi orientati al rialzo all'inizio del prossimo", conclude Zanghieri. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: accordo Usa-Iran indebolisce dollaro (Mufg Bank)
15/06/2026 13:28
MARKET DRIVER VALUTE: accordo Usa-Iran indebolisce dollaro (Mufg Bank)
MILANO (MF-NW)--L'accordo tra Stati Uniti e Iran dovrebbe contribuire a ridurre il rischio di uno scenario più destabilizzante per l'economia globale e per i mercati finanziari. Finora, "tra le valute del G10, la principale beneficiaria è stata la corona svedese, che dall'inizio del conflitto a fine febbraio era risultata di gran lunga la valuta con la peggiore performance", commenta Lee Hardman, Senior Currency Analyst di Mufg Bank. "L'intesa potrebbe inoltre favorire un recupero delle valute asiatiche che hanno risentito pesantemente del conflitto, come la rupia indonesiana, il won sudcoreano, il baht thailandese e la rupia indiana", prosegue l'esperto. La rupia indonesiana si è già rafforzata sensibilmente all'inizio di questa settimana, guadagnando quasi l'1% nei confronti del dollaro statunitense, riporta Hardman. "Più in generale, per il dollaro l'accordo dovrebbe favorire un'ulteriore correzione dei guadagni accumulati durante il conflitto", dichiara l'esperto. Tuttavia, "gli operatori di mercato saranno prudenti nell'aprire posizioni corte sul biglietto verde prima della riunione del Fomc di mercoledì, dato il rischio di un aggiornamento di politica monetaria dai toni più restrittivi", conclude Hardman. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Invesco vede tassi Fed fermi in medio periodo
15/06/2026 13:16
MARKET DRIVER: Invesco vede tassi Fed fermi in medio periodo
MILNAO (MF-NW)--Washington e Teheran hanno raggiunto un accordo per riaprire lo stretto di Hormuz ed estendere il cessate il fuoco. Il Consiglio Supremo di sicurezza nazionale iraniano ha confermato che il memorandum d'intesa è stato finalizzato e che la firma sarà ufficializzata venerdì in Svizzera. La riapertura di Hormuz ha implicazioni immediate sul prezzo del petrolio. Al netto di una prima fase di aggiustamento, la probabilità di un ribasso significativo del greggio aumenta, mentre si riduce il rischio di scenari di stagflazione. In parallelo, torna a emergere l'ipotesi di una fase più restrittiva da parte delle banche centrali, commenta Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco. La Bce ha avviato il primo rialzo dei tassi e la BoJ potrebbe procedere con una stretta monetaria questa settimana, dichiara l'esperto. "La Fed manterrà i tassi invariati e alzerà l'asticella alla precedente previsione che suggeriva tagli in arrivo", spiega Simoncelli. "Anche il comunicato ufficiale dovrebbe variare rimuovendo i riferimenti ad aggiuntivi tagli", prosegue l'esperto. "La linea strategica del primo meeting Fed a guida Warsh dovrebbe essere per una ricerca di credibilità che possa ancorare le attese di inflazione e quindi comunicando prontezza a reagire qualora ce ne fosse bisogno, ma che in questa fase lasci trasparire una tendenza di base attendista con la possibilità di tassi fermi nel medio periodo", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: accordo Usa/Iran, ecco i settori che ne beneficiano (Akros)
15/06/2026 13:06
MARKET DRIVER: accordo Usa/Iran, ecco i settori che ne beneficiano (Akros)
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Banca Akros segnalano che sebbene l'accordo tra Stati Uniti e Iran appaia fragile e non ancora definitivo, "consideriamo la potenziale normalizzazione dei prezzi dell'energia come un elemento marginalmente positivo per l'economia italiana, data la sua forte dipendenza (>70%) dalle importazioni energetiche. In particolare, riteniamo che la notizia sia positiva per le aziende operanti nei settori automobilistico, industriale, del lusso e della vendita al dettaglio. L'impatto sulle banche dipenderà dall'effetto combinato della variazione del Pil e della politica monetaria, con quest'ultima potenzialmente più accomodante. Le società energetiche, in particolare quelle di esplorazione e produzione, dei servizi petroliferi e delle utility attive nella generazione di energia, dovrebbero invece risentire negativamente della diminuzione dei prezzi delle materie prime". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)