MARKET DRIVER: Eurozona, view positiva su titoli di Stato paesi periferici (Pimco)
23/07/2026 11:17
MARKET DRIVER: Eurozona, view positiva su titoli di Stato paesi periferici (Pimco)
MILANO (MF-NW)--Lo shock energetico causato dal conflitto in Medio Oriente ha spinto la Bce a riprendere il ciclo di rialzi dei tassi. "Al momento prevediamo non più di un ulteriore aumento oltre quello già effettuato. Due rialzi complessivi porterebbero il tasso di riferimento nella parte alta dell'intervallo del tasso neutrale, stimato tra l'1,75% e il 2,5%", commentano Nicola Mai e Konstantin Veit, economisti di Pimco. "Una maggiore convergenza tra le economie dell'Eurozona e un quadro istituzionale più robusto dovrebbero consentire alla Bce di preoccuparsi meno dei rischi di frammentazione e di stabilità finanziaria, concentrandosi soprattutto sul mantenimento della stabilità dei prezzi", spiegano gli esperti. Sui mercati obbligazionari, "tornano a prevalere i fondamentali economici e i cambiamenti nelle prospettive fiscali vengono nuovamente incorporati nelle valutazioni di mercato", dichiarano Mai e Veit. "Sebbene in passato gli spread dei titoli di Stato dell'Eurozona siano stati ancora più contenuti, questa potrebbe essere la prima fase in cui una compressione degli spread nel medio termine trova una reale giustificazione nella convergenza dei fondamentali economici", proseguono gli esperti. Per questo motivo, "manteniamo una visione positiva sui titoli di Stato dei Paesi periferici, principalmente attraverso esposizioni liquide come quelle verso Italia e Spagna", dichiarano gli analisti. Inoltre, "riteniamo che le obbligazioni dell'Unione europea rappresentino una fonte interessante di rendimento (carry) di elevata qualità da inserire nei portafogli", concludono Mai e Veit. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: quadro ediliza residenziale Germania in peggioramento
23/07/2026 11:03
TOP NEWS ESTERO: quadro ediliza residenziale Germania in peggioramento
MILANO (MF-NW)--In Germania, il numero di abitazioni completate scenderà nel 2026 a 185.000 unità. Solo nel 2027 si tornerà a costruire un numero leggermente maggiore di abitazioni, pari a 195.000 unità, secondo quanto emerge dalle previsioni della rete di analisi Euroconstruct, di cui fa parte anche l'istituto Ifo. "Anche se le prospettive per l'edilizia residenziale in Germania erano leggermente migliorate fino a febbraio, la guerra in Iran e l'aumento dell'inflazione nel settore delle costruzioni rischiano di rendere nuovamente più difficile la situazione per gli sviluppatori immobiliari e i costruttori di abitazioni", afferma Ludwig Dorffmeister, esperto del settore dell'Ifo. Entro il 2028, il numero di abitazioni completate in Germania dovrebbe raggiungere quota 210.000 unità, superando per la prima volta di poco il livello del 2025 (207.000 unità). Tuttavia, il dato resterà del 17% circa inferiore rispetto al livello del 2024. TEMPI PIU' LUNGHI "Uno dei motivi della ripresa molto lenta è il lungo periodo che intercorre tra l'approvazione di un progetto e il completamento dell'abitazione, aumentato di circa sei mesi dall'inizio di questo decennio, arrivando a 27 mesi", spiega Dorffmeister. Il gruppo di esperti prevede un moderato aumento dell'attività edilizia residenziale in Europa fino al 2028. Secondo le stime, il numero di abitazioni completate salirà a 1,44 milioni nel 2026 e a 1,51 milioni nel 2027. Per il 2028 gli esperti del settore prevedono 1,57 milioni di unità completate. "Nei Paesi come Spagna, Francia e Regno Unito si prevede il completamento di un numero significativamente maggiore di abitazioni nei prossimi anni, mentre in Germania e Italia il numero aumenterà solo leggermente, se aumenterà", commenta Dorffmeister. Secondo le previsioni di Euroconstruct, l'intero settore europeo delle costruzioni crescerà del 2% annuo tra il 2026 e il 2028. Trainata dal segmento delle nuove costruzioni, l'edilizia residenziale tornerà su un percorso di crescita nel 2026, dopo tre anni consecutivi di calo. Nell'ingegneria civile, invece, la crescita continuerà a rallentare progressivamente fino al 2028. Per quanto riguarda gli altri comparti dell'edilizia, cioè le costruzioni non residenziali, non emerge una tendenza chiara: questo segmento dovrebbe registrare il maggiore aumento nel 2027. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)