TOP NEWS ESTERO: dati lavoro Usa deludono attese con calo inaspettato di 23.000 unità
07/08/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: dati lavoro Usa deludono attese con calo inaspettato di 23.000 unità
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, a luglio il numero di occupati è diminuito inaspettatamente, secondo i dati riportati dal Bureau of Labor Statistics. In parallelo, il tasso di disoccupazione è sceso dal 4,2% al 4,1%, sostenuto dal calo del tasso di partecipazione alla forza lavoro, passato dal 61,5% al 61,4%. "Una contrazione simultanea della domanda e dell'offerta di lavoro segnala di norma un rallentamento dell'attività economica e invia un messaggio accomodante ai banchieri centrali", commenta Christian Scherrmann, Chief U.S. Economist di Dws. OCCUPAZIONE CRESCE IN SETTORE SANITARIO E ASSISTENZA SOCIALE Gli occupati nei settori non agricoli (nonfarm payrolls) sono diminuiti di 23.000 unità su base destagionalizzata, a fronte di un aumento di 83.000 posti atteso dagli economisti interpellati da Dow Jones. Anche i dati dei mesi precedenti sono stati rivisti significativamente al ribasso: giugno è stato corretto a un incremento di appena 20.000 occupati. Nel settore privato sono stati creati 30.000 posti di lavoro, lo stesso numero registrato a giugno, ma ben al di sotto delle 82.000 unità previste dal mercato. La crescita dell'occupazione si è concentrata principalmente nei comparti della sanità e dell'assistenza sociale, che hanno aggiunto 22.600 posti. Di contro, il settore pubblico ha perso 53.000 occupati, mentre il comparto del tempo libero e dell'ospitalità ha registrato un calo di 40.000 posti e il commercio al dettaglio ha segnato una flessione di 19.400 unità. RETRIBUZIONI MEDIE ORARIE SEGNANO +0,1% M/M Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% dal 4,2% di giugno, risultando leggermente migliore delle attese, che indicavano una conferma al 4,2%. Tuttavia, il dato è stato accompagnato da un ulteriore indebolimento della partecipazione al mercato del lavoro: il tasso di partecipazione è infatti sceso dal 61,5% al 61,4%, mentre la forza lavoro complessiva si è ridotta. Anche la dinamica salariale ha mostrato segnali di raffreddamento. Le retribuzioni orarie medie sono aumentate dello 0,1% su base mensile, meno dello 0,3% atteso e dopo il +0,3% registrato a giugno. Su base annua, la crescita dei salari si è attestata al 3,2%. DOMANDA E OFFERTA SI CONTRAGGONO SIMULTANEAMENTE "Se da un lato alcuni lavoratori potrebbero essere scoraggiati dalla ricerca di un impiego, anche i cambiamenti demografici e i minori flussi migratori giocano un ruolo", spiega Scherrmann. Sul lato della domanda, "le aziende sembrano mostrarsi più caute mentre gestiscono l'aumento dei costi degli input, probabilmente sempre più difficili da trasferire sui prezzi finali. In alternativa, potrebbero essere impegnate a rivalutare il proprio fabbisogno di personale alla luce dell'AI", prosegue l'esperto. COMMERZBANK: DATI DELUDENTI, FED ATTESA FERMA Nel complesso, "i dati risultano deludenti", dichiara l'esperto. Dal punto di vista della Federal Reserve, tuttavia, "in questa fase l'andamento dell'inflazione rimane probabilmente più rilevante", prosegue Weidensteiner. "Il rapporto odierno sul mercato del lavoro rafforza comunque la nostra valutazione secondo cui, contrariamente a quanto ipotizzato da parte del mercato, la Fed non sarà costretta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)