FOCUS: Nuovo sistema elettorale sotto esame mentre inizia countdown voto in Italia (Unicredit)
02/11/2026 11:24
FOCUS: Nuovo sistema elettorale sotto esame mentre inizia countdown voto in Italia (Unicredit)
ROMA (MF-NW)--Il sistema elettorale italiano è tornato al centro dell'attenzione dopo l'approvazione di una nuova legge elettorale, il cosiddetto "Stabilicum". La scorsa settimana sono stati presentati ricorsi davanti ai giudici ordinari, con i promotori che sostengono come alcune disposizioni fondamentali violino i principi costituzionali. L'obiettivo finale è ottenere il rinvio della legge alla Corte costituzionale, che potrebbe pronunciarsi già nella prossima primavera. Di conseguenza, l'incertezza sul sistema elettorale che regolerà le prossime elezioni politiche, attese il prossimo anno con l'avvicinarsi della conclusione della legislatura in corso, è destinata a permanere. Nel dettaglio, lo Stabilicum si basa su un sistema proporzionale, ma introduce un premio di maggioranza con l'obiettivo di agevolare la formazione del governo. La coalizione che otterrà almeno il 42% dei voti validi in entrambe le Camere riceverà 70 seggi aggiuntivi alla Camera dei deputati e 35 al Senato. Se nessuna coalizione raggiungerà questa soglia, i seggi saranno assegnati interamente su base proporzionale e la maggioranza di governo dovrà essere costruita dopo le elezioni. La legge fissa le soglie di sbarramento al 3% per i singoli partiti e al 10% per le coalizioni, reintroduce il voto di preferenza mantenendo al contempo i capilista bloccati e impone ai partiti di indicare un candidato alla presidenza del Consiglio prima delle elezioni. Quadruplica inoltre il numero delle firme necessarie per le forze politiche attualmente non rappresentate in Parlamento. Il nuovo sistema elettorale, si legge in un report di The Investment Institute di Unicredit, crea forti incentivi per i partiti a formare coalizioni prima del voto, poiché qualsiasi alleanza che superi il 42% dei consensi otterrebbe la maggioranza in Parlamento. Gli attuali sondaggi indicano una competizione molto equilibrata: sia la coalizione di centrodestra attualmente al governo sia un'ampia alleanza di centrosinistra si attestano intorno al 44%. I nuovi partiti e le formazioni minori potrebbero quindi rivelarsi decisivi. Futuro Nazionale, una formazione politica di recente costituzione che attualmente raccoglie circa il 6% dei consensi, sembra attrarre soprattutto elettori della Lega e di Fratelli d'Italia, rischiando potenzialmente di impedire al centrodestra di raggiungere la soglia del 42%. Il consenso del nuovo partito aveva raggiunto un picco vicino all'8% all'inizio di ottobre, prima di ridimensionarsi nelle ultime settimane. Sul fronte del centrosinistra, la partecipazione di Italia Viva, il partito guidato dall'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, a un'ampia alleanza potrebbe rivelarsi fondamentale per ottenere il premio di maggioranza. Se nessuna delle due coalizioni supererà il 42%, il premio non scatterà e i seggi saranno assegnati su base proporzionale, rendendo necessarie trattative per la formazione di una coalizione di governo dopo il voto. Questi dati offrono una prima indicazione degli attuali rapporti di forza. Tuttavia, le dinamiche del voto nelle diverse circoscrizioni regionali e il funzionamento del nuovo sistema delle preferenze potrebbero ancora influenzare il risultato finale. Secondo l'analisi di The Investment Institute by Unicredit, i prossimi mesi dovrebbero offrire maggiore chiarezza sulle strategie dei partiti in materia di alleanze e sulla scelta dei candidati alla presidenza del Consiglio. È tuttavia probabile che una significativa incertezza permanga anche nel corso del prossimo anno. Nel predisporre lo Stabilicum, i legislatori hanno cercato di recepire i principi stabiliti dalle precedenti pronunce della Corte costituzionale. L'esito di un eventuale nuovo esame da parte della Consulta resta tuttavia difficile da prevedere. La decisione della Corte potrebbe incidere sull'architettura fondamentale della legge, in particolare sul premio di maggioranza, ma anche su alcune disposizioni più tecniche. Tra i principali profili contestati figurano l'attribuzione del premio di maggioranza al Senato su base nazionale, nonostante la Costituzione preveda un criterio regionale; il meccanismo delle preferenze, soprattutto nel caso in cui una lista ottenga un solo seggio e il capolista venga eletto automaticamente; l'obbligo di indicare un candidato alla presidenza del Consiglio prima delle elezioni; le garanzie sulla parità di genere e l'inasprimento dei requisiti relativi alla raccolta delle firme per i partiti non rappresentati in Parlamento. Oltre alle implicazioni per il sistema elettorale, la pronuncia della Corte potrebbe rivelarsi determinante anche per stabilire i tempi delle prossime elezioni politiche. Qualora la Corte imponesse modifiche sostanziali alla legge elettorale, la necessità di un ulteriore intervento parlamentare aumenterebbe la probabilità che le elezioni si svolgano in autunno, più vicino alla scadenza naturale della legislatura e alla successiva sessione di bilancio. Tutto questo, tuttavia, dipende dal fatto che la Corte si pronunci prima dello scioglimento delle Camere. Il confronto tra il primo ministro Donald Tusk e il presidente Karol Nawrocki sulla questione del Tribunale costituzionale continua a mantenere alta la tensione politica in Polonia. Da un lato, il premier Tusk e il suo partito, Piattaforma civica, accusano il presidente di bloccare la nomina dei nuovi giudici designati dal Parlamento. Dall'altro, il presidente Nawrocki e le forze di opposizione, tra cui Diritto e Giustizia (PiS) e i partiti di destra, accusano il primo ministro di tentare un colpo di Stato, sostenendo che abbia richiesto l'intervento della polizia presso il Tribunale, circondato dagli agenti nella giornata di venerdì. L'opposizione chiede la formazione di un governo tecnico in vista delle elezioni politiche previste nell'autunno del 2027. Gli sviluppi saranno seguiti dalle istituzioni europee, che in passato hanno evidenziato la mancanza di indipendenza del Tribunale. Sabato, un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che "la nomina di otto nuovi membri del Tribunale costituzionale rientra nei poteri costituzionali del Sejm", il Parlamento polacco. vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)