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MARKET DRIVER: Finecobank, MB conferma neutral
23/04/2026 14:10
MARKET DRIVER: Finecobank, MB conferma neutral
MILANO (MF-NMW)--Mediobanca Research conferma rating neutral su Finecobank in attesa dei conti. Gli esperti prevedono che i ricavi totali raggiungano nel trimestre i 339 milioni di euro (il consenso è pari a 338 milioni), con un incremento del 3% su base annua. La crescita è dovuta principalmente alle commissioni nette e, in misura minore, al net financial income. L'utile operativo è atteso invece a 244,2 milioni di euro e l'utile netto a 159,6 mln. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Saipem, Equita Sim alza target price
23/04/2026 13:30
MARKET DRIVER: Saipem, Equita Sim alza target price
MILANO (MF-NW)--Equita Sim ha alzato del 9% a 3,7 euro il prezzo obiettivo su Saipem, confermando la raccomandazione hold. "I risultati del primo trimestre e il feedback della conference call confermano un quadro operativo solido, con esecuzione resiliente nonostante le tensioni in Medio Oriente e una chiara prosecuzione del momentum a livello di marginalità. Permangono tuttavia alcune aree di attenzione: ricavi sostanzialmente invariati, utile netto senza crescita significativa e una generazione di cassa operativa (post lease) più debole su base annua, mentre la maggior parte della raccolta ordini è attesa nella seconda parte dell'anno per fattori di stagionalità", commentano gli analisti. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: diversi fattori sostengono rimbalzo azionario (Unicredit)
23/04/2026 13:28
FOCUS: diversi fattori sostengono rimbalzo azionario (Unicredit)
MILANO (MF-NW)--I mercati hanno registrato un forte rimbalzo, con gli indici che sono tornati vicini ai massimi storici, nonostante non si intraveda ancora una soluzione sostenibile alla crisi energetica né la riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo gli esperti di UniCredit, diversi fattori stanno contribuendo a sostenere un contesto favorevole per l'azionario. "In effetti, ci aspettiamo che i mercati azionari continuino a segnare nuovi massimi nei prossimi mesi, grazie alla crescita continua degli utili", dichiarano gli analisti. AZIONI SOVRAPERFORMANO REDDITO FISSO "Il contesto macroeconomico continua a sostenere le azioni, mentre gli asset allocator continuano a favorire l'azionario, poiché i recenti shock di grande entità sono stati assorbiti rapidamente, rafforzando la fiducia che anche lo shock legato a Hormuz sarà presto superato", osservano gli esperti. Allo stesso tempo, "i titoli di Stato - principale alternativa - sono sempre più percepiti come rischiosi a causa della loro sensibilità all'inflazione e delle crescenti preoccupazioni fiscali, soprattutto in un contesto geopolitico incerto", continuano gli esperti. COMPOSIZIONE SETTORIALE HA FAVORITO RIMBALZO Posizionamento, prezzi del petrolio e composizione settoriale hanno rafforzato il rimbalzo, in particolare negli Stati Uniti. "La copertura delle posizioni corte e il limitato de-risking iniziale hanno sostenuto i mercati, insieme a prezzi del petrolio che implicano uno shock macroeconomico gestibile", spiegano gli analisti. "La performance dell'azionario Usa è stata trainata principalmente dalla tecnologia - in particolare semiconduttori e domanda legata all'AI - e sostenuta da una forte crescita degli utili nei settori energia, industriali e materiali, nonostante dati macro recenti più deboli", proseguono da Unicredit. COSTI ENERGETICI ELEVATI POSSONO PESARE SU CONSUMATORI Tuttavia, restano alcuni fattori di rischio che non devono essere trascurati. Il contesto geopolitico resta incerto, mentre i prezzi del petrolio continuano a incorporare un premio al rischio e la logistica si normalizza solo gradualmente. "Costi energetici più elevati probabilmente peseranno sui consumatori nei prossimi trimestri. Allo stesso tempo, i consumi negli Stati Uniti - quasi il 70% del Pil - potrebbero subire pressioni a causa di maggiore inflazione, crescita occupazionale contenuta, effetti ricchezza limitati e risparmi delle famiglie in calo", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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UPDATE: Dfp fa i conti con la guerra, rischio recessione nel 2027 con Pil a -0,2%
23/04/2026 13:28
UPDATE: Dfp fa i conti con la guerra, rischio recessione nel 2027 con Pil a -0,2%
ROMA (MF-NW)--Pil allo 0,4% quest'anno e a -0,2% nel 2027: il Documento di finanza pubblica appena approvato dal governo deve fare i conti con la guerra in Iran e, nello scenario avverso che contempla un conflitto lungo, stima per l'anno prossimo una recessione. Nello scenario di base, invece, il Pil dovrebbe attestarsi allo 0,6% quest'anno (dallo 0,7% stimato in autunno), a causa di una crescita nulla parte centrale e un lieve recupero nell'ultimo trimestre. E' atteso poi un balzo dell'inflazione al 2,8%, mentre il rapporto deficit/Pil dovrebbe scendere al 3%. Il Dfp è stato inviato alle Camere e al Quirinale, ed è stato validato dall'Ufficio parlamentare di bilancio che però ha sottolineato i rischi di revisione al ribasso delle previsioni "a breve". Le tensioni geopolitiche pesano sulle stime e richiedono interventi d'urgenza per sostenere l'economia reale. Anche per questo il governo è deciso a continuare a sostenere i redditi delle famiglie e la liquidità delle imprese. Se il conflitto si protrarrà, con i "margini" di bilancio che si "assottigliano", sarà necessario rivedere le priorità di spesa, anche quelle della difesa. Mentre un'eventuale escalation renderà indispensabile un intervento della Commissione europea: l'Italia è pronta a presentare le sue proposte, ha sottolineato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella relazione che accompagna il Dfp. Giorgetti ha ricordato il lavoro fatto dal governo per riportare i conti pubblici in ordine, anche prima del previsto, e sottolineato che proprio la maggiore solidità della finanza pubblica ha consentito all'Italia una maggiore resilienza rispetto alla volatilità del mercato. Ma i rischi sono sempre dietro l'angolo. "Il contagio è per il momento limitato agli indicatori finanziari e di percezione e non si è ancora propagato all'economia reale. Tuttavia, vi sono molteplici canali di trasmissione ed è al momento difficile predire con esattezza quali di questi si attiveranno e con quale intensità, non solo perché non è chiaro quanto si protrarrà il conflitto in atto, e in particolare quanto a lungo lo Stretto di Hormuz resterà totalmente o parzialmente chiuso, ma anche perché non è possibile stabilire la durata e l'entità degli impatti economici delle strozzature dell'offerta che si sono già verificate". Gli effetti del conflitto, si legge nel Dfp, "saranno concentrati nella parte centrale dell'anno". GLI EFFETTI DELLA GUERRA SUL PIL, RIVISTO AL RIBASSO ALLO 0,6% Il nuovo scenario internazionale, secondo quanto rilevato dal Mef nel Dfp, avrebbe attenuato la crescita di 0,2 punti percentuali nel 2026, di 0,3 nel 2027 e 0,1 nel 2028. "Gli effetti del conflitto in Medio Oriente tendono a manifestarsi pienamente a partire dal secondo trimestre del 2026: a un primo trimestre ancora lievemente positivo segue una crescita del Pil pressoché nulla nella parte centrale dell'anno e un lieve recupero nel quarto trimestre". DEFICIT/PIL SOTTO 3% ENTRO QUEST'ANNO, USCITA INFRAZIONE IN 2027 Quanto al rapporto deficit/Pil, il quadro previsivo conferma che "sarà ricondotto al di sotto della soglia del 3% entro quest'anno, e che anche negli anni seguenti si manterrà su un profilo discendente". "Se tale andamento si confermerà nel corso di quest'anno, ciò consentirà all'Italia di uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi nel 2027, in linea con la raccomandazione del Consiglio". SE QUADRO PEGGIORA SERVONO RISPOSTE DA COMMISSIONE UE "Se il quadro economico dovesse peggiorare sensibilmente, non si potrà escludere la possibilità che gli interventi addizionali finiscano per gravare sulla finanza pubblica. Sosterremmo, in tal caso, proposte che consentissero di dare efficaci risposte da parte della Commissione europea a tale grave congiuntura economica", sottolinea Giorgetti nella relazione al Documento di finanza pubblica (Dfp). CON MARGINI ASSOTTIGLIATI RIDEFINIRE PRIORITÀ SPESA, ANCHE DIFESA I margini di bilancio, spiega il Dfp, "risultano particolarmente assottigliati in ragione sia del lieve deterioramento dei principali indicatori di finanza pubblica, sia della necessità di intervenire, in maniera ancora più decisa, per contrastare con interventi mirati gli effetti del rincaro delle materie prime energetiche. Di conseguenza, sarà necessario ridefinire le priorità e riprogrammare gli aumenti previsti in altri ambiti, ivi inclusa la difesa". DA GOVERNO SOSTEGNO A REDDITI FAMIGLIE E LIQUIDITÀ IMPRESE L'impegno del governo è continuare a sostenere l'economia reale. "Di fronte a uno shock di tale portata", la guerra in Iran, "il governo continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese. Nel quadro delle politiche che il governo intende confermare, sono state incluse tra le altre le misure relative alla proroga di alcune norme di carattere sociale", precisa il Mef. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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SOTTO LA LENTE A WALL STREET
23/04/2026 13:03
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Le azioni più discusse nel subforum Reddit Wallstreetbets trattano perlopiù in calo poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni. - ServiceNow perde il 13,1%, annullando un aumento del 2,9% alla chiusura precedente. - Avis Budget Group cala di quasi il 5%, dopo un crollo del 37,8% nella sessione precedente. - Poet Technologies scende del 5,5%, invertendo un rialzo del 24,6% registrato alla chiusura precedente. - Tesla cala del 3,4%, invertendo un aumento dello 0,3% della seduta precedente. - Microsoft cala dell'1,9%, dopo aver archiviato la sessione precedente con un +2,1%. - Micron Technology perde l'1,3%, dopo un aumento dell'8,5% nella chiusura precedente. - Advanced Micro Devices lascia sul terreno l'1%, invertendo un rialzo del 6,7% nella sessione precedente. - Nvidia scende dello 0,6%, dopo un aumento dell'1,3% nella seduta precedente. cba A3608254 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)