MARKET DRIVER: Rwe, Barclays la vede a overweight
08/07/2026 15:48
MARKET DRIVER: Rwe, Barclays la vede a overweight
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Barclays prevede una reazione positiva degli investitori nei confronti di Rwe, osservando che la strategia tedesca per le centrali elettriche, "più favorevole agli investitori", dovrebbe incrementare i rendimenti della società. "Con l'approvazione parlamentare della strategia energetica tedesca, la lettura del 9 luglio dovrebbe portare il quadro normativo alla fase legislativa conclusiva. Aspetto ancora più importante, la bozza indica un orientamento politico più pragmatico: la coalizione di governo ha recepito le osservazioni del settore in merito a tetti di offerta più alti, ripartizione regionale e criteri di stoccaggio, favorendo così i progetti a gas. Previa approvazione definitiva della Commissione europea - con cui la Germania ha già avviato discussioni costruttive - si delinea un percorso più chiaro verso le gare d'appalto di settembre e dicembre", spiegano da Barclays. Sebbene le regole definitive delle aste e il via libera normativo dell'Ue comportino ancora rischi di attuazione, la società di ricerca ritiene che le prospettive stiano evolvendo in senso "costruttivo", grazie al miglioramento della redditività dei progetti, a normative più chiare e a un percorso "più credibile" per la capacità di generazione flessibile. "Riteniamo inoltre che gli investitori sottovalutino il valore strategico dell'approvvigionamento anticipato di impianti da parte di Rwe, che garantisce circa 3 gigawatt di futura capacità a ciclo combinato a costi vantaggiosi, posizionandosi in modo favorevole per l'aggiudicazione delle prime aste". Barclays assegna al titolo un giudizio overweight, con target price a 68 euro. vsi G2666203 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di apertura
08/07/2026 15:47
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi aprono la seduta in territorio negativo. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno l'1,03%, l'S&P 500 lo 0,56% e il Nasdaq Composite lo 0,32%. La situazione in Medioriente torna a farsi calda, dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di bombardamenti contro l'Iran in risposta agli attacchi di ieri contro tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Washington ha inoltre revocato, a partire dal 17 luglio, la licenza generale che consentiva all'Iran di vendere petrolio sui mercati internazionali. In questo quadro, i prezzi del Brent segnano un rialzo del 5,4% e quelli del Wti del 5,1%. Prima dell'inizio del vertice della Nato ad Ankara, il presidente statunitense ha dichiarato che "il cessate il fuoco con l'Iran è giunto al termine. Non voglio più avere a che fare con loro. Sono feccia, sono guidati da persone malate e violente. Per quanto mi riguarda, trattare con loro è solo una perdita di tempo". Per i mercati, le prossime 24-48 ore saranno decisive per valutare se il canale diplomatico riuscirà nuovamente a prevalere sulle tensioni geopolitiche. "Per il momento, il clima è tendenzialmente di risk-off, ma i movimenti sugli asset rischiosi rimangono piuttosto contenuti, anche se il comparto dei semiconduttori continua ad essere particolarmente penalizzato", commentano gli strategist di Mps. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 2,2% nella settimana terminata il 3 luglio, dopo la lettura pressochè invaraiata del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate dell'1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece calate del 4%. Sul fronte societario: - I titoli energetici hanno beneficiato del rialzo dei prezzi del petrolio, con Diamondback Energy in crescita del 2,4%, Apa Corporation del 2,22% e Occidental Petroleum del 2,7%. In apertura, Chevron avanza dell'1,3%, mentre Exxon Mobil sale dello 0,2%. - Il titolo di SpaceX segna un rialzo dell'1,6%, recuperando parzialmente dopo il calo della seduta precedente. Alla chiusura di martedì, le azioni erano scese al di sotto del prezzo della prima negoziazione successiva all'IPO, fissato a 150 dollari. - Le azioni delle compagnie aeree e delle società di crociera, maggiormente esposte all'aumento dei costi del carburante, hanno segnato ribassi diffusi. Carnival Corporation perde il 2,5%, mentre Norwegian Cruise Line arretra dell'1,6%. In calo anche United Airlines, con una flessione del 2,7%, e Delta Air Lines, in ribasso del 2,1%. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: possibile rinnovo frequenze 5G senza asta, Equita vede benefici per Cellnex
08/07/2026 15:40
MARKET DRIVER: possibile rinnovo frequenze 5G senza asta, Equita vede benefici per Cellnex
MILANO (MF-NW)--Secondo indiscrezioni di stampa, ieri il Consiglio Agcom non ha approvato l'avvio della terza e ultima consultazione sul rinnovo delle frequenze 5G fino al 2029, previsto in cambio di investimenti aggiuntivi per la densificazione della rete, rinviando l'esame della proposta al 22 o al 29 luglio per alcuni aggiustamenti minori. La linea di fondo resta quella di un rinnovo senza gara. Il governo punterebbe inoltre a definire un orientamento in vista della legge di bilancio. L'ipotesi allo studio da parte del MIMIT/Dipartimento per la Trasformazione Digitale prevede un rinnovo fino al 2037, con un sistema misto di fee inversamente correlate agli investimenti in rete, oltre a obblighi per gli operatori relativi alla concessione dell'uso delle proprie reti a Iliad. "Nel complesso", sottolineano gli analisti di Equita Sim, "si tratta di un intervento più mitigato rispetto alle richieste avanzate dai principali operatori, che chiedevano un rinnovo gratuito delle frequenze in cambio di impegni di investimento nella rete". Il rinnovo delle frequenze in cambio di investimenti nella rete è un "elemento positivo" per i tower operator, in particolare per Cellnex, in quanto offre maggiore visibilità sugli investimenti di settore, evidenziano ancora gli esperti. Rimane invece da valutare l'impatto su Inwit, alla luce delle pressioni esercitate da Tim e Fastweb per ridurre i ritorni sugli investimenti incrementali (come testimoniato dall'annuncio della joint venture per lo sviluppo di 6.000 nuove torri). edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)