COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra quota 1,16
08/09/2026 07:57
COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra quota 1,16
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1625. Secondo gli analisti di Ing, è probabile che la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse a settembre, il che rafforzerebbe il dollaro nel breve termine. "Prevediamo ora che il cambio eur/usd chiuderà l'anno intorno a 1,16, rispetto a 1,18 previsto in precedenza", affermano gli strategist, aggiungendo che la loro visione ribassista più ampia sul dollaro è stata posticipata, non definitivamente smentita. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 8 SETTEMBRE 2026
08/09/2026 07:52
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 8 SETTEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sulla bilancia commerciale della Germania relativa al mese di luglio. AZIONI I future azionari indicano un'apertura sottotono in Europa, poiché i mercati mancano di segnali rilevanti dopo la festività del Labor Day negli Stati Uniti, che si è tenuta ieri. "Il sentiment di mercato è rimasto cauto" affermano gli analisti della divisione di ricerca sui mercati finanziari e del tesoro di Commerce International Merchant Bankers (Cimb), citando fattori come l'escalation delle tensioni geopolitiche. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1625. Secondo gli analisti di Ing, è probabile che la Federal Reserve aumenti i tassi di interesse a settembre, il che rafforzerebbe il dollaro nel breve termine. "Prevediamo ora che il cambio eur/usd chiuderà l'anno intorno a 1,16, rispetto a 1,18 previsto in precedenza", affermano gli strategist, aggiungendo che la loro visione ribassista più ampia sul dollaro è stata posticipata, non definitivamente smentita. OBBLIGAZIONI L'impennata dei rendimenti obbligazionari è fonte di preoccupazione per gli investitori statunitensi e sta alimentando ulteriormente il panico oltreoceano. L'Europa è considerata ancora più esposta a causa della sua dipendenza dalle importazioni di petrolio e gas naturale. I prezzi di queste materie prime sono aumentati vertiginosamente dallo scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. A meno che non si raggiunga presto un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, i rendimenti potrebbero continuare a salire. ENERGY Il prezzo del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale dello 0,95% a 97,95 usd, mentre glio peratori tengono d'occhio gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. "Gli impianti petroliferi di Saudi Aramco a Jazan sono stati oggetto di nuovi attacchi" affermano gli analisti di Anz Research. "La recente escalation del conflitto in Medio Oriente ha aumentato la probabilità di una prolungata situazione di stallo, intervallata da azioni militari mirate da parte di Stati Uniti e Iran", osservano gli esperti. "Ciò potrebbe comportare una limitazione delle forniture provenienti dal Golfo Persico per tutto il resto del 2026", aggiungono. ORO Il prezzo spot tratta a 4.423,58 dollari l'oncia. edl ester.dilollo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)