MARKET DRIVER: Somec, Intermonte conferma buy
16/06/2026 14:35
MARKET DRIVER: Somec, Intermonte conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intermonte ribadisce la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 24,5 euro su Somec dopo che il gruppo ha siglato, nell'ambito del rapporto di lungo corso con un primario cantiere finlandese, tre contratti per la fornitura dei sistemi vetrati per tre navi da crociera. "La notizia", commentano gli analisti, "conferma il momentum commerciale della divisione Horizons, che nelle ultime settimane ha annunciato nuove commesse per complessivi 154 mln euro nel segmento navale. Particolarmente positiva la conversione delle opzioni in ordini definitivi, che testimonia la qualità delle relazioni industriali sviluppate dal gruppo con i principali cantieri internazionali. Riteniamo che il track record e l'appeal investibile della società siano in progressivo rafforzamento, come dimostrato dalla continua acquisizione di commesse di crescente rilevanza, in un contesto di mercato sottostante che rimane strutturalmente espansivo e supportato da elevata visibilità sugli investimenti delle compagnie crocieristiche". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di preapertura
16/06/2026 14:21
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi, con quello sul Dow Jones in rialzo dello 0,15% e quello sull'S&P 500 dello 0,08%. "Malgrado l'accordo" tra Stati Uniti e Iran "la cautela rimane tuttavia ancora d'obbligo", avvertono gli strategist di Mps. Fonti Usa che hanno dichiarato che i dettagli dell'accordo verranno diffusi nelle prossime 24-48 ore e "il VP Vance ha aggiunto che il documento consta di solo una pagina e mezzo ed è molto generale. Un punto aperto rimane la posizione di Israele e la sua reazione ad un accordo su cui non ha potuto influire e che crea un grosso problema politico domestico al PM Netanyahu", puntualizzano gli esperti. Oggi non sono previsti dati di rilievo con l'attenzione che si sposta sulla riunione della Federal Reserve di domani. "L'attenzione", per quanto riguarda la Fed, "non è tanto sui tassi ufficiali, che nessuno si aspetta vengano modificati, quanto sulla prima conferenza stampa di Kevin Warsh e su come riuscirà a conciliare le richieste del presidente Donald Trump con quelle del mercato obbligazionario. L'inflazione è in aumento e l'economia resta resiliente, in particolare perché il mercato del lavoro non mostra segnali di raffreddamento. Il possibile accordo con l'Iran potrebbe, per il momento, rendere più semplice questo equilibrio. È probabile che in conferenza stampa vengano poste domande anche sul bilancio della banca centrale, anche se difficilmente arriveranno risposte chiare", afferma Alessia Berardi, Head of Global Macroeconomics, Amundi Investment Institute. Warsh "ha confermato che terrà una conferenza stampa in occasione della riunione di giugno, anche se resta da vedere se manterrà la cadenza di una conferenza a ogni riunione. Il passaggio a conferenze stampa trimestrali, che rappresenterebbe un ritorno alla prassi precedente al 2019, è un esito plausibile, anche se giugno è probabilmente troppo presto per un cambiamento di rotta", afferma Tiffany Wilding, economista di Pimco. L'esperta si aspetta "un cambiamento in senso falco" nelle proiezioni della Fed: "un paio di dot relativi al 2026 che indicano rialzi entro la fine dell'anno, con la mediana che si attesta intorno a un'assenza di variazioni. Il rischio principale da monitorare è una discrepanza tra un comitato che tende a un approccio più restrittivo e un presidente il cui istinto sull'inflazione appare più costruttivo e, separatamente, la possibilità che Warsh si rifiuti di presentare i dot, in linea con la sua critica di lunga data alla forward guidance". Sul fronte societario: - Huntsman Corporation cede il 5,7% nel premercato dopo l'annuncio della fusione con la concorrente Olin Corporation attraverso un'operazione interamente in azioni. La società risultante assumerà il nome di OlinHuntsman, con il completamento della transazione previsto nella prima metà del 2027. - Dave & Buster's crolla del 18,3% dopo aver pubblicato risultati trimestrali inferiori alle aspettative del mercato. L'utile per azione si è attestato a 16 centesimi, contro i 60 centesimi attesi dagli analisti, mentre i ricavi si sono fermati a 559,2 milioni di dollari, al di sotto del consenso di 580,6 milioni. Le vendite comparabili nei punti vendita hanno inoltre registrato una flessione del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. - SpaceX guadagna un ulteriore 5% in preapertura, proseguendo il forte rally successivo alla quotazione. La società aerospaziale fondata da Elon Musk ha collocato le azioni a 135 dollari nell'ambito della sua IPO. Nel premercato il titolo scambia intorno a 212 dollari, con un rialzo di circa il 57% rispetto al prezzo di collocamento. cba/alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)