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Oro: prosegue rally record, supera anche quota 5.500 usd
29/01/2026 08:02
Oro: prosegue rally record, supera anche quota 5.500 usd
MILANO (MF-NW)--L'oro e l'argento, visti come porti sicuri nelle tempeste di mercato, hanno proseguito il loro rally, registrando nuovi record, dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che "una massiccia flotta" si sta dirigendo verso l'Iran, puntualizzando che il tempo per un accordo con Teheran sul nucleare sta scadendo. La flotta è più grande di quella inviata in Venezuela, ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca. "Come con il Venezuela, è pronta, disposta e capace di adempiere rapidamente alla sua missione, con velocità e violenza, se necessario". L'oro spot, in scia alle minacce di Trump, ha superato la soglia psicologica dei 5.500 dollari e l'argento spot si è affacciato oltre quota 119 dollari l'oncia.. Un contesto politico statunitense sempre più imprevedibile sta amplificando il sentiment di avversione al rischio, commenta Ole Hansen di Saxo Bank. Un possibile shutdown del governo Usa è un'altra fonte di preoccupazione mentre il tempo sta per scadere per l'approvazione di un pacchetto di finanziamento. I mercati stanno anche analizzando l'ultima decisione della Federal Reserve degli Stati Uniti di mantenere i tassi invariati, la prima pausa da luglio, e le trimestrali delle principali società statunitensi. Le valute asiatiche si sono in gran parte rafforzate rispetto al dollaro mentre i trader valutano le prospettive di taglio dei tassi della Federal Reserve e i commenti del Segretario al Tesoro Scott Bessent. Quest'ultimo ha dichiarato che gli Stati Uniti sono impegnati a mantenere il dollaro forte e non stanno intervenendo nei mercati valutari, fornendo un certo supporto al biglietto verde dopo il selloff sulla valuta statunitense di questa settimana alimentato in parte da Trump, che ha detto di non essere preoccupato per il deprezzamento del dollaro. "Pensiamo che il dollaro possa ancora rimanere vulnerabile tra i rischi di politica", afferma Lloyd Chan, analista senior di Mufg. Un biglietto verde debole aumenta l'appeal dell'oro. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di chiusura
29/01/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Chiusura poco mossa a Wall Street dopo che le scommesse su una pausa nella politica monetaria a marzo sono aumentate in seguito alla riunione di gennaio della Federal Reserve. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,17% a 23.857,45 punti, l'S&P 500 è sceso dello 0,01% a 6.978,03 punti, dopo aver toccato un nuovo record intraday di 7.002,28 punti, e il Dow Jones è salito dello 0,02% a 49.015,6 punti. Energia e tecnologia hanno guidato i titoli in rialzo. Real estate, beni di prima necessità e sanità sono risultati i settori con i cali maggiori. Il Federal Open Market Committee ha mantenuto il tasso target sui Fed Funds al 3,5-3,75%, come previsto, dopo aver tagliato il costo del denaro di 25 punti base in ciascuna delle tre precedenti riunioni di politica monetaria. Il Fomc ha aggiornato la sua descrizione della crescita economica da "a un ritmo moderato" a "in espansione a un ritmo solido". Inoltre "i guadagni di posti di lavoro sono rimasti bassi e il tasso di disoccupazione ha mostrato alcuni segnali di stabilizzazione", mentre "l'inflazione rimane in una certa misura elevata", si legge nel comunicato del Fomc. Le probabilità di una pausa nella riunione del 18 marzo sono salite all'88% nel tardo pomeriggio di ieri dall'83% del giorno precedente e dal 47% di un mese fa, secondo lo strumento Cme FedWatch. Sul fronte societario: - dopo la chiusura, Microsoft, Meta Platforms, International Business Machines e Tesla hanno pubblicato gli utili trimestrali. Microsoft è scesa del 4,6% nel trading after-hours, mentre le azioni di Meta, Ibm e Tesla sono salite rispettivamente del 10%, dell'8% e del 3,1%. Infine, in un post sui social media, il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che una "flotta massiccia" si sta dirigendo verso l'Iran, una forza navale più grande di quella inviata in Venezuela, mentre spinge Teheran a raggiungere un accordo nucleare. L'Iran controlla lo Stretto di Hormuz, un canale chiave per le spedizioni di petrolio in Medio Oriente. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Borsa attesa in territorio positivo (sentiment)
29/01/2026 07:36
MARKET DRIVER: Borsa attesa in territorio positivo (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di seduta visto sopra la parità per le principali piazze europee dopo lo storno della vigilia. Focus sulla stagione delle trimestrali. Sul fronte delle banche centrali, come da attese ieri la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi. Quanto ai dati macroeconomici in agenda, si segnalano alle 11h00 gli indici di fiducia di gennaio nell'Eurozona, mentre dagli Usa sono attesi alle 14h30 le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e alle 16h00 gli ordinativi industriali a novembre. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: rafforzamento euro dovuto ad afflussi verso azionario Ue (Ubs)
29/01/2026 07:35
MARKET DRIVER VALUTE: rafforzamento euro dovuto ad afflussi verso azionario Ue (Ubs)
MILANO (MF-NW)--La forza dell'euro rispetto al dollaro è una conseguenza inevitabile dei flussi verso le azioni europee, afferma lo strategist di Ubs Gerry Fowler. Un euro più forte peserà sugli utili delle aziende che producono a livello domestico e vendono nei mercati internazionali, ma forti afflussi verso le azioni dovrebbero sostenere la performance del mercato. A causa di questi flussi, "in una certa misura l'aumento dell'euro coinciderà con la performance, se non addirittura la guiderà", conclude Fowler. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran (Anz)
29/01/2026 07:35
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran (Anz)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale dell'1,23% e il Wti dell'1,46%, mentre il clima resto teso in Iran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aumentato la pressione su Teheran, avvertendo che "forze navali imponenti" sono dirette in Medio Oriente e che il tempo sta per scadere per raggiungere un accordo sul nucleare. Questo contesto ha alimentato lo spettro di interruzioni alla fornitura di petrolio dell'Iran, affermano gli analisti di Anz. Gli esperti ricordano che le minacce attuali di Trump seguono quelle di un intervento degli Stati Uniti durante la repressione delle proteste in Iran all'inizio di questo mese. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)