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COMMENTO ENERGY: petrolio e gas giù con accordo Usa-Iran
15/06/2026 08:27
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas giù con accordo Usa-Iran
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in netto calo, con il Brent che scende del 4,16% e il Wti del 4,77%, per via delle aspettative di una riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio marittimo strategico attraverso il quale transita normalmente circa un quinto dell'oro nero mondiale. "Uno degli aspetti più significativi del potenziale accordo" tra Usa e Iran "è la riapertura dello Stretto di Hormuz", conferma Antonio Di Giacomo di XS.com. "La prospettiva di un pieno ripristino dei flussi di greggio attraverso questo corridoio riduce in modo significativo i timori di carenze nelle forniture e migliora le prospettive di stabilità dei mercati energetici globali", conclude l'analista senior di mercato. In forte ribasso, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a luglio lascia sul terreno il 5,501% a quota 44,2 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf luglio in netto calo del 5,704% a 44,105 euro
15/06/2026 08:18
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WALL STREET: commento di chiusura
15/06/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Le azioni statunitensi hanno archiviato la seduta di venerdì in rialzo, chiudendo la settimana in territorio positivo, grazie al debutto in Borsa di Space Exploration Technologies e alla prospettiva di un accordo di pace in Medio Oriente, fattori che hanno sostenuto il sentiment degli investitori. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,7% a 51.202,26 punti, l'S&P 500 dello 0,5% a 7.431,46 punti e il Nasdaq Composite dello 0,31% a 25.888,84 punti. Ad eccezione del settore sanitario, tutti i comparti hanno terminato la seduta in territorio positivo, guidati dal settore dei materiali. I tre principali indici di Wall Street hanno registrato un guadagno settimanale dello 0,7% ciascuno, recuperando dopo i ribassi della settimana precedente. SpaceX, l'azienda aerospaziale e satellitare di Elon Musk, ha concluso il suo primo giorno di contrattazioni con un rialzo del 19% rispetto al prezzo dell'offerta pubblica iniziale di 135 dollari. Il rally ha portato la capitalizzazione di mercato della società oltre i 2.000 miliardi di dollari, collocandola tra le dieci aziende quotate più preziose degli Stati Uniti, superando perfino Tesla, la casa automobilistica di veicoli elettrici di Musk. "È stata una settimana vorticosa per i mercati finanziari", afferma Sal Guatieri, economista senior di Bmo Capital Markets. "Dopo aver chiuso sopra quota 7.600 punti per la prima volta nella storia il 2 giugno, l'S&P 500 sembrava destinato a registrare una seconda settimana consecutiva in calo, almeno fino a giovedì pomeriggio. È stato allora che il presidente Donald Trump ha annullato i piani per colpire l'Iran molto duramente, mentre emergeva la possibilità di un accordo di pace. L'entusiasmo degli investitori è stato inoltre alimentato dalla più grande offerta pubblica iniziale al mondo, quella di SpaceX, che ha preso il volo venerdì". Sul fronte macroeconomico, il sentiment dei consumatori statunitensi è rimbalzato a giugno grazie all'allentamento dei prezzi della benzina, mentre le aspettative d'inflazione sono diminuite, secondo l'ultima indagine dell'Università del Michigan. "Il sentiment e la spesa dei consumatori si sono disallineati", osserva Oxford Economics. "Tuttavia, prezzi della benzina più elevati ridurranno il reddito disponibile reale delle famiglie, costringendole a contenere la spesa". Sul fronte societario: - le azioni di Adobe sono scese del 6,8%, registrando il secondo peggior risultato dell'S&P 500. Nonostante solidi risultati trimestrali, il titolo è stato penalizzato dall'uscita del direttore finanziario e dai persistenti dubbi sulle prospettive di crescita della società, secondo Rbc Capital Markets. - Lennar ha perso il 4,9%, figurando tra i peggiori titoli dell'S&P 500, dopo che il costruttore immobiliare ha fornito una previsione deludente per le consegne di abitazioni nel terzo trimestre fiscale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse viste in rialzo in avvio
15/06/2026 07:42
MARKET DRIVER: borse viste in rialzo in avvio
MILANO (MF-NW)--Si preannuncia una partenza in rialzo in Europa in scia all'intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra. Il future sull'eurostoxx 50 ora segna un progresso dell'1,6% circa. Gli Stati Uniti e l'Iran, infatti, hanno raggiunto un accordo che prevede la cessazione immediata delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano. La firma si terrà venerdì 19 giugno in Svizzera. Il presidente Usa, Donald Trump, e la tv di stato iraniana hanno confermato l'accordo, ma il tycoon ha minacciato, in un'intervista a New York Times, di riprendere gli attacchi se non si arriva a un accordo definitivo sul nucleare. A Milano focus, tra gli altri, su Tim. Da oggi è effettivo il raggruppamento dei titoli nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 10. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 15 GIUGNO 2026
15/06/2026 07:37
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 15 GIUGNO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sulla bilancia commerciale dell'Italia e dell'Eurozona, sulla produzione industriale dell'area euro e sui discorsi dei banchieri centrali. AZIONI I futures azionari indicano un'apertura in rialzo in Europa, poiché l'accordo tra Stati Uniti e Iran su un'intesa di pace provvisoria ha alimentato l'appetito degli investitori per gli asset più rischiosi. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che l'accordo con l'Iran è stato finalizzato e che ha autorizzato l'apertura dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense. L'accordo dovrebbe essere firmato venerdì, hanno puntualizzato l'inquilino della Casa Bianca e i negoziatori pakistani. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,16 a 1,1614. Il biglietto verde si è indebolito, poiché la propensione al rischio è tornata sui mercati in seguito all'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. "Il calo del petrolio dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran ha favorito gli asset rischiosi e ha attenuato le pressioni sui tassi d'interesse", afferma Sim Moh Siong di Ocbc Group Research. "Il sentiment del mercato è migliorato nettamente dopo il cessate il fuoco e potrebbe continuare a rafforzarsi con la conferma di un accordo, annullando il precedente shock nei termini di scambio", puntualizza lo strategist. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di venerdì in calo di 3 punti base al 3% e quello dell'Oat francese di 3 pb al 3,75%, con lo spread Oat/Bund a 75 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di venerdì in contrazione di 3,89 punti base a 72,839 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono aumentati leggermente venerdì, dopo essere diminuiti bruscamente nella seduta precedente, mentre i prezzi del petrolio sono scesi, con gli operatori di mercato intenti a monitorare la prospettiva di una risoluzione della guerra in Medio Oriente. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 4,035%, quello del decennale al 4,443% e quello del trentennale è al 4,931%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in netto calo, con il Brent che scende del 4,41% e il Wti del 4,88%, per via delle aspettative di una riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio marittimo strategico attraverso il quale transita normalmente circa un quinto dell'oro nero mondiale. "Uno degli aspetti più significativi del potenziale accordo" tra Usa e Iran "è la riapertura dello Stretto di Hormuz", afferma Antonio Di Giacomo di XS.com. "La prospettiva di un pieno ripristino dei flussi di greggio attraverso questo corridoio riduce in modo significativo i timori di carenze nelle forniture e migliora le prospettive di stabilità dei mercati energetici globali", conclude l'analista senior di mercato. ORO Il prezzo spot tratta a 4.330,18 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)