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Svizzera: inflazione sale su massimi da fine 2024
05/05/2026 09:55
Svizzera: inflazione sale su massimi da fine 2024
MILANO (MF-NW)--L'inflazione in Svizzera è aumentata in aprile, poiché la guerra in Iran ha fatto salire i costi dell'energia importata. Nel dettaglio i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,6% su base annua, rispetto allo 0,3% di marzo. Si tratta del secondo aumento consecutivo dell'inflazione, al livello più alto dal dicembre del 2024. La Svizzera è meno esposta all'aumento dei prezzi dell'energia, data la sua minore dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, i combustibili fossili importati dovrebbero comunque mantenere l'inflazione più elevata quest'anno. I prezzi dei prodotti petroliferi in Svizzera sono aumentati del 17% su base annua, con l'inflazione trainata anche dal trasporto aereo e dalle vacanze internazionali. L'inflazione importata è stata dello 0,9% rispetto allo 0,5% dell'inflazione interna. Il tasso complessivo è ora superiore a quello medio dello 0,5% previsto per quest'anno e per il 2027 dalla Banca nazionale svizzera nella sua ultima riunione di politica monetaria a marzo. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: azioni, reagiscono bene ad incertezza grazie a crescita utili (Cfo Sim)
05/05/2026 09:45
MARKET DRIVER: azioni, reagiscono bene ad incertezza grazie a crescita utili (Cfo Sim)
MILANO (MF-NW)--A detta di Antonio Tognoli di Cfo Sim, le azioni reagiscono così bene all'incertezza grazie anche alla crescita degli utili, componente fondamentale, che gli analisti stimano in crescita del 15% circa nel 1* trimestre 2026. "Continua la crescita dei mercati azionari nonostante la persistente incertezza geopolitica e le continue preoccupazioni sul settore energetico. Questa apparente discrepanza", afferma l'esperto, "ha spinto molti investitori a porsi una domanda ricorrente: perché i mercati reggono così bene? Una parte delle ragioni risiede, a nostro avviso, negli utili aziendali. Oggi i mercati si trovano a fronteggiare una situazione di forte contrasto. Da un lato, l'aumento dei prezzi del petrolio, i rischi per le aspettative di inflazione che dividono la Fed sulla strada da intraprendere. Dall'altro, la forte e crescente redditività aziendale, gli investimenti in aumento legati all'intelligenza artificiale (IA), la resilienza dei consumatori e un'economia che continua a smentire i timori di un rallentamento. Comprendere come queste forze contrapposte interagiscono aiuta a spiegare non solo la situazione attuale dei mercati, ma anche la loro possibile evoluzione nei prossimi mesi". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Pil: ad aprile indice euro-coin in lieve aumento a 0,52 (Bankitalia)
05/05/2026 09:44
Pil: ad aprile indice euro-coin in lieve aumento a 0,52 (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--In aprile l'indice euro-coin si è collocato su un livello di poco superiore a quello del mese precedente, attestandosi a 0,52 da 0,48. L'andamento, spiega Bankitalia, riflette il miglioramento degli ordinativi industriali e di alcuni indicatori di domanda, a fronte del peggioramento dei climi di fiducia di imprese e famiglie. vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Palantir brilla nella trimestrale, ma titolo sconta già il futuro (Xtb)
05/05/2026 09:38
MARKET DRIVER: Palantir brilla nella trimestrale, ma titolo sconta già il futuro (Xtb)
MILANO (MF-NW)--"Una trimestrale semplicemente ottima con performance veramente eccezionali dal punto di vista delle percentuali di progresso" afferma David Pascucci, market analyst di Xtb commentando i risultati de primo trimestre di Palantir Technologies. Il fatturato in Usa è cresciuto del 104%, il fatturato complessivo aumenta dell'85% su base annua "stiamo parlando di un progresso veramente enorme e di una crescita sbalorditiva" osserva l'esperto. "Con questi numeri Palantir potrebbe consacrarsi nei prossimi anni come un grande nome del panorama dei mercati azionari globali, un'azienda del calibro dei grandi nomi che vediamo ora primeggiare sui listini americani". Palantir collabora infatti con realt molto importanti, basti pensare ai contratti aperti con il governo Usa, con il dipartimento della Difesa, con la Nhs (Sanità Pubblica in Uk) per non parlare degli accordi con i giganti tech come Nvidia, Microsoft, Google, Amazon. Collaborazioni con aziende importanti e strategiche come Airbus, Accenture, Stellantis, Ge Aerospace e molte altre. "Palantir si sta consacrando come un'azienda che far grandi cose e il problema é proprio in questo. Il mercato sta gi prezzando un'ascesa che ancora deve essere compiuta, il rapporto prezzo/utili infatti é al di sopra dei 220, pertanto il prezzo risulta gi alto per quanto l'azienda vada cosí bene dal punto di vista dei risultati" prosegue Pascucci. La reazione del mercato é stata piuttosto fredda, il titolo ha avuto inizialmente un'accelerazione della volatilit per poi spegnersi lentamente a poco oltre il +1%. I prezzi visti a novembre 2025 sono ancora molto lontani, Palantir dovrebbe fare un +40% dai prezzi attuali per ritornare sui massimi. "Il piú grande problema di Palantir non sono i risultati futuri, bensí il suo prezzo sul mercato che é effettivamente esagerato anche di fronte a queste performance strabilianti" conclude l'analista. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti in lieve rialzo, per Nagel Bce potrebbe alzare tassi
05/05/2026 09:37
COMMENTO BOND: rendimenti in lieve rialzo, per Nagel Bce potrebbe alzare tassi
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a salire, con il costo di finanziamento del Bund decennale che avanza di 2 punti base al 3,07%. La Banca Centrale Europea potrebbe alzare i tassi di interesse nella riunione del mese prossimo se l'inflazione dell'Eurozona dovesse continuare a salire a causa dell'impatto della guerra in Iran, ha affermato il governatore della Bundesbank. "Se le prospettive di inflazione non dovessero mostrare un miglioramento significativo nelle proiezioni" del prossimo meeting, "ciò indicherebbe la necessità di un aumento dei tassi di interesse", puntualizzato Joachim Nagel in un discorso a Francoforte. "Mi aspetto che a giugno la nebbia si diradi in una certa misura e che si possa vedere più chiaramente la direzione verso cui stiamo andando", ha aggiunto Nagel. "Il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo che il tasso di inflazione torni al 2% nel medio termine. Stiamo quindi allineando di conseguenza il nostro orientamento di politica monetaria". Più a lungo durerà la guerra, maggiore sarà il rischio che l'inflazione rimanga elevata se la politica monetaria non interviene, ha poi osservato Nagel. Il board della Bce sta osservando attentamente se i prezzi più alti dell'energia si stanno trasmettendo ad altre misure dell'inflazione, ad esempio attraverso maggiori richieste salariali, che potrebbero rafforzare ulteriormente l'aumento dei prezzi. Anche le aspettative dei mercati finanziari sono attentamente monitorate, ha puntualizzato il presidente della Bundesbank. Anche con l'approccio attendista dell'ultima riunione, Nagel ha infine affermato che la Bce è pronta ad agire in qualsiasi momento. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)