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MARKET DRIVER: Bp, Berenberg taglia tp ma conferma buy
16/01/2026 18:04
MARKET DRIVER: Bp, Berenberg taglia tp ma conferma buy
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Berenberg taglia il target price su Bp, dopo l'aggiornamento commerciale del quarto trimestre 2025. "Abbiamo abbassato le nostre previsioni sugli utili in seguito alla pubblicazione e ridotto il nostro target price a 5,2 sterline da 5,25 sterline. Il principale aspetto positivo, a nostro avviso, è che il calo dell'indebitamento netto a metà della guidance è all'incirca pari ai proventi da disinvestimenti per il trimestre, il che suggerisce che la società ha coperto i dividendi e i riacquisti azionari nel quarto trimestre con il flusso di cassa organico", spiegano gli analisti, che confermano il rating buy. zag G2598521 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: prossima settimana densa di dati macro, focus su BoJ e Davos (Mps)
16/01/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: prossima settimana densa di dati macro, focus su BoJ e Davos (Mps)
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana sarà ricca di dati macroeconomici chiave, tra cui gli indici Pmi delle principali economie, il Pce statunitense e i dati sull'inflazione nel Regno Unito e in Giappone, mentre in Cina è atteso il Pil del quarto trimestre. Per quanto riguarda le banche centrali, commentano gli analisti di Mps, i riflettori saranno puntati sulla decisione della BoJ sui tassi di interesse. Sul fronte politico, focus su Davos, dove interverranno Christine Lagarde e Donald Trump. SETTORE SERVIZI EUROZONA SOTTO LA LENTE DEGLI INVESTITORI Sul fronte macroeconomico, gli operatori si concentreranno sugli indici Pmi delle principali economie. "Sotto la lente il settore servizi, che in area euro a dicembre aveva mostrato segnali di rallentamento, mentre il manifatturiero è atteso rimanere in contrazione", spiegano gli strategist. Negli Stati Uniti sarà inoltre pubblicato il Pce, la misura dei prezzi di riferimento per la Fed, che, alla luce delle ultime indicazioni provenienti dai prezzi alla produzione, potrebbe registrare un lieve rialzo. Venerdì sarà diffuso anche il dato sull'inflazione giapponese, atteso in rallentamento, "un elemento che rafforza l'ipotesi di tassi invariati da parte della BoJ", dichiarano gli strategist. Infine, in Cina saranno pubblicati i dati sul Pil del quarto trimestre, importanti per valutare se l'economia riuscirà a centrare il target di crescita del 5% per l'intero anno. A DAVOS, POSSIBILI NOVITÀ SU PROSSIMO GOVERNATORE FED Sul fronte politico, l'attenzione si concentreà su Davos, dove sono attesi gli interventi di Christine Lagarde e Donald Trump. "Ricordiamo che la scorsa settimana il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, aveva segnalato che Trump avrebbe deciso il nome del successore di Powell nell'intorno del forum di Davos, quindi non si può escludere l'annuncio del nuovo Governatore della Federal Reserve la prossima settimana", puntualizzano gli strategist. PROSEGUONO LE TRIMESTRALI NEGLI STATI UNITI Infine, concludono gli esperti di Mps, negli Stati Uniti prosegue la stagione delle trimestrali: nel corso della settimana sono attesi i risultati di Netflix, Intel e General Electric. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Fed; Trump a Hassett "voglio che tu rimanga dove sei", Warsh favorito come nuovo presidente
16/01/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: Fed; Trump a Hassett "voglio che tu rimanga dove sei", Warsh favorito come nuovo presidente
MILANO (MF-NW)--L'ex governatore della Federal Reserve, Kevin Warsh, è balzato in testa alla corsa per la presidenza della banca centrale dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. TRUMP VORREBBE MANTENERE HASSET AL NATIONAL ECONOMIC COUNCIL Tra i due candidati più papabili, Warsh e Kevin Hassett, quest'ultimo direttore del National Economic Council, Trump ha lasciato intendere di voler mantenere Hassett come suo principale consigliere economico: "Vedo Kevin nel pubblico e voglio solo ringraziarti. Sei stato fantastico in televisione oggi. In realtà voglio che tu rimanga dove sei, se vuoi sapere la verità", ha dichiarato il presidente. Rivolgendosi a Susie Wiles, capo dello staff della Casa Bianca, Trump ha aggiunto: "Non vogliamo perdere Hassett, Susie, ma vedremo come andrà a finire". I TRADER SU KALSHI VEDONO WARSH AL 59%, HASSET CALA AL 14% Dopo le parole del presidente, i trader su Kalshi hanno aumentato le probabilità di Warsh al 59%, contro il 14% per Hassett. Anche l'attuale governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, considerato outsider, ha superato Hassett con una probabilità del 18%. Un andamento simile si è registrato su Polymarket, con Warsh al 58%, Hassett all'11% e Waller al 16%. Poche probabilità vengono invece attribuite a Rick Rieder, responsabile del reddito fisso di BlackRock, e a Michelle Bowman, gli altri due candidati considerati finalisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: crescita moderata in 4* trim., sale propensione risparmio (Bankitalia)
16/01/2026 18:01
TOP NEWS ITALIA: crescita moderata in 4* trim., sale propensione risparmio (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--Nel quarto trimestre del 2025 l'attività economica italiana ha continuato a espandersi moderatamente, sospinta dal settore dei servizi, soprattutto quelli destinati alle imprese, e da un recupero nell'industria. E' quanto indica la Banca d'Italia nel bollettino economico. Le prospettive per la manifattura restano incerte, anche per l'intensificarsi della concorrenza cinese in diversi comparti. Nelle proiezioni elaborate in dicembre si prefigura una crescita del prodotto dello 0,6% nel 2026, che si rafforzerebbe nel biennio 2027-28. CRESCITA CONTENUTA CONSUMI, SALE ANCORA PROPENSIONE RISPARMIO Nel terzo trimestre del 2025 la spesa delle famiglie è salita in misura marginale; alla riduzione della componente dei servizi e alla stazionarietà dei consumi non durevoli si è contrapposto l'incremento degli acquisti di beni durevoli, che erano diminuiti nettamente all'inizio dell'anno. I consumi privati hanno risentito dell'incertezza sull'evoluzione del quadro macroeconomico, nonostante il proseguimento del recupero del reddito disponibile, salito dell'1,8% in termini reali rispetto al periodo precedente; la propensione al risparmio ha continuato ad aumentare, portandosi all'11,4%, uno dei valori più elevati degli ultimi 15 anni, escludendo gli andamenti anomali osservati durante la pandemia. CALA DEFICIT/PIL IN 2025, SALE DEBITO Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, spiega il bollettino, si può valutare che, in linea con le attese del governo e della Commissione europea, lo scorso anno l'indebitamento netto si sia ridotto nel confronto con il valore registrato nel 2024. Sono coerenti con questa valutazione anche le stime recentemente diffuse dell'Istat sui tre trimestri iniziali del 2025. A fine novembre il debito delle amministrazioni pubbliche ammontava a 3.124,9 miliardi di euro, in aumento di 158 miliardi dalla fine del 2024, riflettendo, oltre all'incremento del fabbisogno, soprattutto quello di quasi 27 miliardi delle disponibilità liquide. Nell'intero anno, come atteso, il rapporto con il prodotto sarebbe cresciuto. DA REINDIRIZZAMENTO MERCI CINESI INCERTEZZA PER IMPRESE PIU' ESPOSTE Le misure protezionistiche adottate o annunciate nel corso del 2025, sottolinea Bankitalia, stanno contribuendo a ridisegnare i flussi commerciali globali. In particolare, gli elevati dazi imposti dagli Stati Uniti hanno spinto le imprese cinesi a reindirizzare i loro prodotti verso altre economie. Le imprese esposte al reindirizzamento dei prodotti cinesi, viene spiegato, segnalano una più forte incertezza sulle proprie condizioni operative nel medio termine e una maggiore cautela nei piani di investimento. Tali indicazioni sono più diffuse tra le aziende industriali e fra quelle esportatrici, coerentemente con la prospettiva di una riallocazione graduale ma duratura dei flussi commerciali. ACCELERANO FINANZIAMENTI A FAMIGLIE E IMPRESE In autunno il costo della raccolta bancaria e i tassi sui prestiti si sono mantenuti sostanzialmente invariati. I finanziamenti alle famiglie e alle imprese, sottolinea il bollettino, hanno accelerato. Tra i settori di attività economica, si è rafforzata l'espansione del credito alle aziende dei servizi ed è tornata positiva la dinamica dei prestiti nelle costruzioni; si è attenuata la flessione nella manifattura. Secondo la rilevazione condotta presso gli intermediari italiani tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre nell'ambito dell'indagine sul credito bancario nell'area dell'euro, nel terzo trimestre sono rimasti immutati sia i criteri di offerta sia le condizioni applicate sui prestiti alle imprese. AI, RESTA ALTO RISCHIO CORREZIONI SIGNIFICATIVE SU MERCATO AZIONARIO Nonostante l'incertezza sull'evoluzione della profittabilità delle società che sviluppano i modelli di AI (tra cui OpenAI e Anthropic), sottolinea Bankitalia, l'espansione del mercato delle applicazioni di intelligenza artificiale continua a essere robusta e vari indicatori potrebbero giustificare le valutazioni positive sulla redditività, corrente e futura, del settore. Quest'ultima rappresenta il principale fattore alla base della crescita dei corsi azionari nel 2025. Nel confronto con il rialzo del mercato azionario statunitense durante la bolla delle dot-com, la recente crescita delle quotazioni delle imprese tecnologiche, viene osservato, appare più graduale e maggiormente in linea con l'aumento effettivo e atteso della redditività. I corsi azionari hanno tuttavia mostrato oscillazioni marcate negli ultimi mesi. Più in generale, l'affermarsi di aspettative sempre più ottimistiche sulla redditività potrebbe esporre il mercato al rischio di forti correzioni qualora tali attese si rivelassero infondate. Il rischio di contagio è inoltre alto, dal momento che le principali aziende operanti nel campo della AI hanno aumentato la propria interdipendenza, in virtù del numero crescente di legami di fornitura e partecipazione. Infine sia il rapporto tra capitalizzazione di mercato e Pil, sia la quota del settore tecnologico sulla capitalizzazione di mercato totale sono oggi molto elevati. Un'eventuale correzione delle quotazioni, o un ritorno delle valutazioni su valori più coerenti con la loro media storica potrebbe avere impatti significativi sulle condizioni finanziarie e sull'attività economica a livello globale. rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: credito, in 2026 domanda ancora in crescita ma attenzione a rischio insolvenze
16/01/2026 17:45
COMMENTO BOND: credito, in 2026 domanda ancora in crescita ma attenzione a rischio insolvenze
MILANO (MF-NW)--Gli spread sul credito si sono leggermente ampliati nelle ultime settimane, a causa delle preoccupazioni sul mercato del debito privato e dell'elevato volume di emissioni annunciato dalle aziende tecnologiche per finanziare una nuova ondata di spese in conto capitale di grandi dimensioni, afferma Elisa Belgacem, Senior Credit Strategist di Generali Investments. Guardando al 2026, l'esperto prevede che l'offerta di obbligazioni societarie rimarrà ben al di sotto di quella dei titoli sovrani. All'interno delle società, le obbligazioni high yield vedranno la minor offerta in termini relativi, mentre le obbligazioni investment grade saranno fortemente influenzate da un'ondata di emissioni nel settore tecnologico. I dati sui flussi indicano che la domanda di credito è aumentata costantemente nel corso del 2025, sostenuta da un'offerta più scarsa rispetto al mercato dei titoli di stato e da fondamentali resilienti. Questa tendenza dovrebbe continuare anche nel 2026, anche se sono emerse alcune preoccupazioni sulla qualità del credito a seguito di recenti insolvenze nel mercato del debito privato negli Stati Uniti. "Consideriamo questi default come eventi idiosincratici piuttosto che sistemici. Di conseguenza, la domanda di credito dovrebbe continuare a superare l'offerta nel 2026, sostenendo gli spread", puntualizza Belgacem. Per l'esperto le valutazioni portano a una preferenza per l'Europa rispetto agli Stati Uniti. "Preferiamo il rischio di investimento investment grade a lungo termine e il rischio di subordinazione rispetto al high yield puro, ma manteniamo un leggero sovrappeso sul segmento high yield. I default nel segmento high yield sono in diminuzione, ma i fondamentali sono sotto lieve pressione. Sebbene l'estensione della duration potrebbe non essere favorevole dal punto di vista degli spread, una visione positiva sui tassi giustifica una posizione lunga, soprattutto nella fascia tra 5 e 7 anni. L'AT1 è stato la miglior asset class all'interno del credito finora quest'anno. Nonostante il potenziale limitato di restringimento degli spread in futuro, continuiamo a preferire l'AT1, in particolare rispetto ai bond di livello single-B". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)