WALL STREET: commento di apertura
09/03/2026 14:43
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura, mentre gli investitori monitorano l'escalation del conflitto in Medio Oriente. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno l'1,2%, l'S&P 500 l'1,05% e il Nasdaq Composite lo 0,94%. Sul fronte politico, "il mercato ha abbandonato l'idea di un intervento rapido e ha realizzato che al momento il sentiero di una de-escalation non è visibile. A contribuire all'epifania sono stati lo spostamento dei target degli interventi militari verso le infrastrutture produttive, il taglio alla produzione da parte del Kuwait e degli Eau e la conferma della nomina di Mojtaba Khamenei come guida suprema della repubblica islamica", commentano gli strategist di Mps. Intanto, i prezzi del petrolio continuano a correre, con il Brent che registra un aumento dell'8,2%, attestandosi a 100,29 dollari al barile, mentre il Wti sale del 7,58% a 98,14 dollari. In questo contesto, i ministri delle Finanze del G7 terranno una riunione di emergenza nel primo pomeriggio per discutere di un possibile sblocco congiunto delle riserve petrolifere per contrastare l'impennata dei prezzi. "Il deterioramento del quadro terrà alla larga chi vedeva questo shock come un'opportunità; il momento dei dip buyer arriverà probabilmente solo a fronte di un catalyst positivo e ci sono al momento molti dubbi che questo si materializzerà nel breve", concludono gli esperti. Per quanto riguarda il mercato valutario, il dollaro statunitense resterà ben supportato nel breve termine, commenta Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management. Tuttavia, "i venti contrari strutturali per il biglietto verde rimangono intatti e si considera importante che gli investitori gestiscano le proprie allocazioni valutarie", prosegue l'esperto. I potenziali interventi governativi potrebbero limitare la debolezza di alcune valute asiatiche, mentre i fattori strutturali sfavorevoli al dollaro restano invariati e la spesa fiscale della Germania dovrebbe fornire un ulteriore supporto all'euro. Inoltre, "data la probabilità che la volatilità dei cambi rimanga elevata nel breve periodo, è opportuno che gli investitori gestiscano le allocazioni valutarie per ridurre il rischio che oscillazioni potenzialmente ampie compromettano gli obiettivi finanziari, considerando anche l'utilizzo di strumenti di copertura", dichiara Haefele. "All'interno dei portafogli globali, continua a esserci una preferenza per il dollaro australiano, il dollaro neozelandese, la corona norvegese, lo yuan cinese e altre valute di mercati emergenti ad alto rendimento", conclude l'esperto. Sul fronte societario: - Le azioni di Hims&Hers Health balzano del 33,99% in apertura. Secondo quanto riportato da Bloomberg News, la società potrebbe annunciare a breve una nuova partnership con Novo Nordisk. - Il titolo di Live Nation Entertainment sale del 6,93% all'apertura delle contrattazioni. La società potrebbe chiudere a breve la causa antitrust intentata nel 2024 dal United States Department of Justice per presunto monopolio nel settore dell'intrattenimento dal vivo. Secondo Bloomberg, un accordo potrebbe essere annunciato nei prossimi giorni e permetterebbe alla società di evitare la cessione di Ticketmaster, la principale piattaforma mondiale per la vendita di biglietti per eventi dal vivo, acquisita nel 2010. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)