-
MARKET DRIVER: borse, tutto cio' che vediamo contrario a obiettivi Trump (Pepperstone)
09/03/2026 09:46
MARKET DRIVER: borse, tutto cio' che vediamo contrario a obiettivi Trump (Pepperstone)
MILANO (MF-NW)--A detta di Michael Brown Senior Research Strategist di Pepperstone è "importante riconoscere che quasi tutto ciò che vediamo sui mercati in questo momento è l'opposto degli obiettivi dichiarati dal Presidente Trump. In numerose occasioni, Trump ha espresso il suo desiderio di prezzi del petrolio più bassi, prezzi delle azioni più alti, un dollaro più debole, tassi più bassi e una Fed più accomodante. Quello che sta effettivamente ottenendo in questo momento sono prezzi del petrolio più alti, prezzi delle azioni più bassi, un dollaro più forte, tassi più alti e una Fed bloccata tra 'l'incudine e il martello'". Non sto dicendo che questo significhi che si stia profilando un altro famigerato momento "TACO" ("Trump Always Chickens Out" -Trump si tira sempre indietro, ndr) - porre fine a una guerra è ben diverso che imporre dazi - ma queste sono sicuramente variabili che influenzeranno il pensiero del Presidente. In particolare, quando Hormuz rimane impraticabile ogni giorno, è probabile che i prezzi del greggio aumentino sempre di più. Se a questo si aggiungono gli obiettivi piuttosto ambigui dell'operazione statunitense in Iran, che non sembrano avere obiettivi quantificabili, si delinea un mondo in cui la 'missione compiuta' potrebbe essere dichiarata semplicemente nel tentativo di calmare i mercati finanziari. Forse questo potrebbe rivelarsi un pio desiderio da parte mia. In ogni caso, non siamo ancora a quel punto, e almeno per il momento è probabile che siano pochi gli investitori che cercano di 'prendere un coltello che cade', salvo un cambio di rotta di Trump. In genere, una mossa come questa nel settore energetico è quella che può innescare una spirale di isteria e panico, in cui tutti i partecipanti cercano di dirigersi verso la proverbiale porta d'uscita contemporaneamente, mentre le prospettive macroeconomiche vengono capovolte". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: industria tedesca non mostra segnali di ripresa (Commerzbank)
09/03/2026 09:45
MARKET DRIVER: industria tedesca non mostra segnali di ripresa (Commerzbank)
MILANO (MF-NW)--Gli ordini industriali in Germania sono calati bruscamente a gennaio, segnando una flessione dell'11,1%. "Ciò è dovuto principalmente al fatto che i risultati di novembre e dicembre erano stati gonfiati da numerosi ordini di grande entità, mentre ora si concretizza la normalizzazione attesa", commenta Ralph Solveen, Senior Economist di Commerzbank. In questo contesto, il dato core, che esclude gli ordini di grande valore, è sceso dello 0,4%, mentre la lettura di dicembre è stata rivista al ribasso. "Questo indica che il trend del dato core continua a muoversi lateralmente, suggerendo che l'industria si è stabilizzata. Tuttavia, non ci sono ancora segnali di ripresa", prosegue l'esperto. "Tale andamento è coerente con il fatto che la produzione industriale è diminuita dello 0,5% a gennaio rispetto al mese precedente", conclude Solveen. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Cina: inflazione accelera a febbraio
09/03/2026 09:43
Cina: inflazione accelera a febbraio
MILANO (MF-NW)--In Cina, l'indice dei prezzi al consumo è salito all'1,3% a febbraio, in aumento rispetto allo 0,2% registrato nel mese precedente, secondo quanto riportato dall'National Bureau of Statistics. Nel dettaglio, i prezzi di cibo, tabacco, alcolici e ristorazione sono saliti dell'1,4% su base annua, contribuendo per 0,41 punti percentuali all'inflazione complessiva. Particolarmente marcato è stato l'aumento dei prezzi delle verdure fresche, balzati dell'11%, mentre rialzi significativi si sono registrati anche per i prodotti ittici (+6,1%) e la frutta fresca (+5,9%). cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Cina, circolo vizioso deflazione sembra ormai superato (Ing)
09/03/2026 09:34
MARKET DRIVER: Cina, circolo vizioso deflazione sembra ormai superato (Ing)
MILANO (MF-NW)--In Cina, l'inflazione ha raggiunto i massimi degli ultimi 37 mesi, mentre lo shock dei prezzi energetici legato alle tensioni in Medio Oriente potrebbe continuare a esercitare pressioni rialziste sui prezzi. "La storia del circolo vizioso della deflazione in Cina sembra ormai superata, dato che l'inflazione continua a mostrare un trend in crescita", commentano gli esperti di Ing. "L'aumento registrato a febbraio è stato in parte trainato dal Capodanno lunare, ma è probabile che a marzo si registrino ulteriori pressioni inflazionistiche a causa dell'impennata dei prezzi del petrolio", spiegano gli economisti. In questo contesto, l'inflazione per l'intero anno sarà sostenuta dalle politiche anti-involuzione promosse dal Paese. La Banca Popolare Cinese (Pboc) ha inoltre segnalato che la politica monetaria resterà moderatamente espansiva e che ci sarà spazio per ridurre i tassi di interesse sui prestiti al momento opportuno. "La nostra interpretazione è che, sebbene l'urgenza di un allentamento monetario non sia elevata, permanga comunque margine per ulteriori tagli dei tassi. A meno che lo shock dei prezzi del petrolio non si riveli significativamente più forte e prolungato del previsto, l'inflazione difficilmente ostacolerà le misure di stimolo della PBOC nel corso dell'anno", dichiarano gli esperti. "Continuiamo a ritenere possibile un taglio dei tassi nel secondo trimestre, dato che l'economia sembra aver iniziato il 2026 con un ritmo debole, anche se le probabilità stanno aumentando che i decisori politici scelgano un approccio più prudente, posticipando l'intervento, soprattutto se le interruzioni nel settore energetico persistono e le pressioni inflazionistiche globali aumentano", concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Borsa Shenzhen: ChiNext chiude a -0,64% a 3.208,58 punti
09/03/2026 09:29