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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 9 FEBBRAIO 2026
09/02/2026 07:33
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 9 FEBBRAIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e sul quadro geopolitico in Iran e Venezuela. Sul fronte macroeconomico, faro sui discorsi dei banchieri centrali tra cui quello della presidente della Bce, Christine Lagarde, al Parlamento europeo. Infine, sul fronte societario, focus su Unicredit. AZIONI E' previsto un avvio in rialzo sui listini azionari europei. Gli investitori attendono la pubblicazione del report sull'occupazione di gennaio, posticipata di una settimana a causa del breve shutdown del governo statunitense. Tra gli altri dati economici di rilievo della settimana figurano le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a dicembre e l'indice dei prezzi al consumo di gennaio. Il selloff nel settore software e i suoi effetti a catena hanno comunque reso gli investitori nervosi. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,18 a 1,1833. Secondo Fawad Razaqzada di Forex.com le prospettive del cross euro/usd della settimana saranno probabilmente influenzate soprattutto dai dati sull'occupazione negli Stati Uniti. "Con la Banca centrale europea apparentemente tranquilla sul tasso di cambio euro/usd, potremmo benissimo tornare verso 1,2 dollari nel caso in cui il report sull'occupazione deluda le aspettative o non risulti sorprendentemente forte", puntualizza l'esperto. Razaqzada sottolinea infine che dal lato dell'euro non ci sono molte novità da attendersi questa settimana. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di venerdì in calo di 2 punti base al 2,85% e quello dell'Oat sempre di 2 pb al 3,45%, con lo spread Oat/Bund a 60 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 62,51 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury hanno registrato scarsi movimenti nella seduta di venerdì, con gli investitori che continuano a valutare lo stato di salute dell'economia americana. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,529%, quello del decennale al 4,25% e quello del trentennale al 4,892%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,1% e il Wti dell'1,05%. Nelle trattative di venerdì scorso, Iran e Stati Uniti hanno segnalato la disponibilità a continuare a lavorare per una soluzione diplomatica in grado di scongiurare un attacco militare americano, sebbene Teheran abbia confermato il rifiuto di interrompere l'arricchimento del combustibile nucleare. Tuttavia, l'Iran ha minacciato anche di lanciare missili su un ampio insieme di obiettivi in Medio Oriente qualora il presidente statunitense, Donald Trump, dovesse ordinare un attacco. "Se la situazione dovesse nuovamente diventare tesa, il prezzo del Brent potrebbe risalire fino a 70 dollari al barile", afferma Barbara Lambrecht, analista di materie prime di Commerzbank Research. ORO Il prezzo spot tratta a 5.034,35 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rosso, faro su Iran (Commerzbank)
09/02/2026 07:32
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rosso, faro su Iran (Commerzbank)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,1% e il Wti dell'1,05%. Nelle trattative di venerdì scorso, Iran e Stati Uniti hanno segnalato la disponibilità a continuare a lavorare per una soluzione diplomatica in grado di scongiurare un attacco militare americano, sebbene Teheran abbia confermato il rifiuto di interrompere l'arricchimento del combustibile nucleare. Tuttavia, l'Iran ha minacciato anche di lanciare missili su un ampio insieme di obiettivi in Medio Oriente qualora il presidente statunitense, Donald Trump, dovesse ordinare un attacco. "Se la situazione dovesse nuovamente diventare tesa, il prezzo del Brent potrebbe risalire fino a 70 dollari al barile", afferma Barbara Lambrecht, analista di materie prime di Commerzbank Research. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,18 in attesa report occupazione Usa
09/02/2026 07:32
COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,18 in attesa report occupazione Usa
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,18 a 1,1834. Secondo Fawad Razaqzada di Forex.com le prospettive del cross euro/usd della settimana saranno probabilmente influenzate soprattutto dai dati sull'occupazione negli Stati Uniti. "Con la Banca centrale europea apparentemente tranquilla sul tasso di cambio euro/usd, potremmo benissimo tornare verso 1,2 dollari nel caso in cui il report sull'occupazione deluda le aspettative o non risulti sorprendentemente forte", puntualizza l'esperto. Razaqzada sottolinea infine che dal lato dell'euro non ci sono molte novità da attendersi questa settimana. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: euro/usd attende dati occupazione Usa (Forex.com)
09/02/2026 07:32
MARKET DRIVER VALUTE: euro/usd attende dati occupazione Usa (Forex.com)
MILANO (MF-NW)--Per Fawad Razaqzada di Forex.com le prospettive del cross euro/usd della settimana saranno probabilmente influenzate soprattutto dai dati sull'occupazione negli Stati Uniti. "Con la Banca centrale europea apparentemente tranquilla sul tasso di cambio euro/usd, potremmo benissimo tornare verso 1,2 dollari nel caso in cui il report sull'occupazione deluda le aspettative o non risulti sorprendentemente forte", puntualizza l'esperto. Razaqzada sottolineano infine che dal lato dell'euro non ci sono molte novità da attendersi questa settimana. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: tasso crescita potenziale Cina potrebbe calare fino a 2,5% senza riforme
09/02/2026 07:32
MARKET DRIVER: tasso crescita potenziale Cina potrebbe calare fino a 2,5% senza riforme
MILANO (MF-NW)--Il tasso di crescita potenziale della Cina potrebbe rallentare fino al 2,5% nei prossimi anni se il governo non dovesse introdurre riforme di mercato, riferisce il South China Morning Post, citando un economista. La previsione di espansione del Pil è molto più bassa rispetto al +5% riportato da Pechino nel 2025 ed è inferiore al tasso medio annuo di crescita del 4,17% necessario per raddoppiare il prodotto interno lordo pro capite nel 2035 rispetto ai livelli del 2020. Il Paese troverà difficile raggiungere una crescita del 4% o superiore "senza una forte ripresa della produttività totale dei fattori e una significativa espansione dei consumi delle famiglie", afferma Zhou Tianyong, direttore del Laboratorio nazionale di ingegneria economica presso la Dongbei University of Finance and Economics. La previsione di Zhou arriva mentre il governo centrale di Pechino si prepara a presentare i suoi piani per i prossimi cinque anni e a fissare le priorità per il 2026. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)