WALL STREET: commento di metà seduta
04/02/2026 18:35
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano contrastati a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,25%, mentre l'S&P 500 cala dello 0,80% e il Nasdaq Composite del 2%. "Ieri è ritornato il nervosismo sui mercati azionari, a causa di un elemento inatteso, che in parte ricorda quanto avvenne a inizio 2025 con l'annuncio dei progressi della società cinese DeepSeek", commentano gli strategist di Mps. "Questa volta è stata Anthropic a scuotere il settore: la presentazione di un nuovo modello capace di automatizzare parte del lavoro legale ha innescato vendite diffuse sulle società tecnologiche, in particolare sul software, per i timori di un impatto negativo sul business futuro", proseguono gli esperti. Sul fronte politico, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un pacchetto di spesa da 1.200 miliardi di dollari, che pone fine allo shutdwon parziale del governo iniziato sabato, dopo il via libera della Camera dei rappresentanti con 217 voti a favore e 214 contrari. Lato macro, la rilevazione mensile di Adp sull'occupazione nel settore privato ha registrato a gennaio un aumento di 22.000 posti di lavoro, al di sotto delle attese degli analisti, che indicavano una crescita di 45.000 unità. Il dato segue i 37.000 nuovi posti rilevati a dicembre. "Nel 2025 la creazione di occupazione ha subito un rallentamento, con i datori di lavoro privati che hanno generato 398.000 nuovi posti di lavoro, in netto calo rispetto ai 771.000 del 2024", ha dichiarato Nela Richardson, capo economista di Adp. "Nonostante un rallentamento continuo e significativo della crescita occupazionale negli ultimi tre anni, la dinamica salariale rimane stabile" L'indice Ism non manifatturiero si è attestato a 53,8 punti a gennaio, invariato rispetto al mese precedente, secondo i dati dell'Institute for Supply Management. Il risultato ha superato le attese degli esperti, che prevedevano 53,5 punti. Nel dettaglio, i sottoindici relativi a produzione, prezzi e consegne dei fornitori hanno registrato un aumento, mentre risultano in calo quelli riferiti a nuovi ordini, occupazione e scorte. Inoltre, l'indice Pmi dei servizi elaborato da S&P Global è salito a 52,7 punti a gennaio, in crescita rispetto ai 52,5 punti registrati nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 52,5 punti, in linea con le stime preliminari "Tariffe e incertezze economiche hanno limitato la crescita, sebbene l'occupazione sia aumentata marginalmente. Allo stesso tempo, l'inflazione rimane elevata nonostante un lieve rallentamento", hanno osservato gli esperti di S&P Global. Sul fronte societario - Super Micro Computer cresce del 12,36%. La società ha registrato utili rettificati di 69 centesimi per azione, ben oltre le 49 centesimi per azione stimati dagli analisti per il secondo trimestre, secondo Lseg. Inoltre, i ricavi si sono attestati a 12,68 miliardi di dollari, superando le attese di 10,23 miliardi. - Il titolo di Advanced Micro Devices cala dell'8,7% a metà seduta. Il produttore di chip statunitense ha messo a segno un utile netto di 1,51 miliardi di dollari, o 92 centesimi per azione, negli ultimi tre mesi dell'anno, in aumento rispetto ai 482 miliardi, o 29 centesimi, riportati lo scorso anno. Tuttavia, la guidance sui ricavi del primo trimestre ha deluso gli operatori. - Le azioni di Eli Lilly balzano del 9%. La società ha registrato utili e ricavi del quarto trimestre superiori alle attese, così come le previsioni per il 2026, sostenuti dalla forte domanda del suo farmaco dimagrante di successo Zepbound e del trattamento per il diabete Mounjaro. Nel dettaglio, la casa farmaceutica ha riportato utili rettificati pari a 7,54 dollari per azione, contro i 6,67 usd previsti dagli analisti, mentre i ricavi hanno raggiunto 19,29 mld usd, sopra le stime di 17,96 mld. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: inflazione sotto target 2% alla vigilia della decisione sui tassi Bce
04/02/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: inflazione sotto target 2% alla vigilia della decisione sui tassi Bce
MILANO (MF-NW)--Nell'Eurozona, l'inflazione si è attestata all'1,7% a gennaio, scendendo al di sotto dell'obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea, alla vigilia della decisione sui tassi di interesse. INFLAZIONE POTREBBE RESTARE SOTTO IL 2% NEL 2026 E 2027 Secondo le più recenti proiezioni macroeconomiche, i prezzi al consumo potrebbero rimanere leggermente al di sotto del target anche nel corso dei prossimi due anni. In questo contesto, una combinazione di indebolimento del dollaro e di un maggiore afflusso di beni cinesi a basso costo potrebbe intensificare le pressioni disinflazionistiche, riaprendo il dibattito su una potenziale ripresa del ciclo di allentamento monetario, sospeso dalla Bce lo scorso giugno. I dati preliminari diffusi da Eurostat indicano che l'inflazione annua è scesa dal 2% di dicembre all'1,7% di gennaio, mentre su base mensile i prezzi al consumo hanno registrato una contrazione dello 0,5%. Al netto di energia, alimentari, alcol e tabacco, l'inflazione core si è attestata al 2,2%, in lieve calo rispetto al 2,3% del mese precedente; su base mensile, invece, l'indice core ha segnato una flessione dell'1,1%. INDEBOLIMENTO USD E AFFLUSSO MERCI CINESI Negli ultimi mesi, l'inflazione si è mantenuta complessivamente in prossimità del target della Bce. In questo contesto, gli economisti prevedono che la Banca manterrà invariato il tasso di riferimento al 2% nella riunione di giovedì, livello confermato da giugno. Secondo lo scenario previsivo della Bce, infatti, l'inflazione media dovrebbe attestarsi all'1,9% nel 2026, scendere lievemente nel 2027 e tornare in prossimità dell'obiettivo solo nel 2028. Tuttavia, l'indebolimento del dollaro, unito all'afflusso di esportazioni cinesi più economiche verso l'Europa, potrebbe comprimere ulteriormente le pressioni sui prezzi. "La Bce dovrebbe mantenere i tassi invariati nella riunione di giovedì, ma se questa tendenza dovesse proseguire, le richieste di una ripresa dell'allentamento monetario sono destinate ad aumentare nei prossimi mesi", ha commentato Diego Iscaro, capo economista per l'Europa di S&P Global Market Intelligence. BCE ATTESA FERMA NELLA RIUNIONE DI DOMANI Tuttavia, il consenso degli esperti prevede che la Banca Centrale Europea manterrà invariati i tassi durante la riunione di politica monetaria di domani. "Nonostante il recente apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro sia diventato un tema centrale a causa del suo potenziale impatto disinflazionistico, la Bce dovrebbe limitarsi a monitorare attentamente la situazione piuttosto che intraprendere azioni immediate", commenta Felipe Villarroel, gestore di portafogli di TwentyFour Asset Management (boutique di Vontobel). "Sebbene alcune speculazioni di mercato suggeriscano che l'euro più forte potrebbe portare a tagli dei tassi, la Bce non punta a livelli specifici di tasso di cambio per gli adeguamenti di politica monetaria", spiega l'esperto. "Qualsiasi risposta iniziale alla forza sostenuta dell'euro assumerebbe probabilmente la forma di un intervento verbale piuttosto che di modifiche immediate dei tassi", prosegue Villarroel. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)