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COMMENTO BOND: performance Treasury diventa più altalentante (Pimco)
07/04/2026 17:45
COMMENTO BOND: performance Treasury diventa più altalentante (Pimco)
MILANO (MF-NW)--"Sebbene i Treasury abbiano offerto una protezione efficace durante le fasi di avversione al rischio registrate a febbraio, da allora la loro performance è stata più altalenante, poiché i rendimenti sono aumentati anche in presenza di momenti di minore propensione al rischio", commenta Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di Pimco. "Ciò ha riacceso il dibattito sul valore della duration e del dollaro statunitense come strumenti di copertura in un contesto dominato dall'inflazione", prosegue l'esperto. Finora, le correlazioni tra le diverse asset class rimangono sostanzialmente in linea con i modelli storici, dichiara Karoui. "Delle circa 60 sessioni di negoziazione registrate dall'inizio dell'anno, si sono verificati pochissimi casi, sia su base giornaliera che su base mobile, in cui l'aumento dei rendimenti del Treasury a 10 anni abbia coinciso con un ampliamento degli spread dei titoli investment grade in dollari statunitensi (USD IG) e con un dollaro più debole", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund chiude a 90,44 punti base
07/04/2026 17:35
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MARKET DRIVER: Piaggio, B.Akros conferma accumulate
07/04/2026 17:08
MARKET DRIVER: Piaggio, B.Akros conferma accumulate
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate e il prezzo obiettivo a 2 euro su Piaggio dopo le immatricolazioni di due ruote in Italia. "Nel complesso, la solidità dei dati italiani di marzo, combinata con la crescita del mercato spagnolo di circa il 40% su base annua riportata di recente, indica un contesto favorevole e incoraggiante per il mercato delle due ruote dell'Europa meridionale all'inizio della stagione 2026", commentano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fed sembra sottovalutare rischi inflazione (Ebury)
07/04/2026 17:03
MARKET DRIVER: Fed sembra sottovalutare rischi inflazione (Ebury)
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, il rapporto sull'occupazione di marzo è risultato più forte delle attese. Tuttavia, i dati di febbraio sono stati rivisti al ribasso rispetto alla stima preliminare. "Nonostante ciò, finora vi sono pochi segnali che la guerra e l'aumento dei prezzi del petrolio stiano avendo un impatto significativo sull'economia statunitense", commenta Enrique Díaz-Alvarez, Chief Economist di Ebury. "Tutta l'attenzione è ora rivolta ai dati sull'inflazione di questa settimana. In primo luogo, il rapporto di marzo sull'inflazione, che dovrebbe riflettere pienamente il trasferimento degli aumenti dei prezzi dell'energia. Poi, venerdì, sarà pubblicato l'indice dell'Università del Michigan sulle aspettative di inflazione", riporta l'epserto. "Riteniamo che i funzionari della Federal Reserve restino eccessivamente poco preoccupati per il disancoraggio delle aspettative di inflazione", dichiara Díaz-Alvarez. "Questo è il sesto anno consecutivo in cui la banca centrale non raggiunge il proprio obiettivo di inflazione, con scarse possibilità di riuscirci nel medio termine", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: rischio geopolitico è entrato in struttura prezzo petrolio (eToro)
07/04/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: rischio geopolitico è entrato in struttura prezzo petrolio (eToro)
MILANO (MF-NW)--Gli shock energetici possono assumere forme diverse. La Guerra del Golfo del 1990 rappresenta il modello classico di shock petrolifero, improvviso e violento, sviluppatosi per ondate. Al contrario, il conflitto in Ucraina del 2022 si è rivelato meno brusco ma più persistente, meno esplosivo nella fase iniziale e più lento a riassorbirsi. "La Libia del 2011, pur in un contesto geopolitico importante, ha lasciato un'impronta più contenuta sul Brent rispetto agli altri casi", spiega Gabriel Debach, market analyst di eToro. Il 2026, invece, appartiene a una categoria diversa. "Nei dati disponibili è già il caso più intenso del campione. Ed è già, contemporaneamente, quello con la persistenza osservata più elevata. Ma proprio qui serve disciplina analitica. La finestra resta corta, con soli 21 giorni di trading osservati nella parte lunga. Questo significa che il giudizio non può ancora essere definitivo", prosegue l'esperto. "Il 2026 non è già certificato come il più persistente in senso chiuso e finale. È, più correttamente, lo shock che finora mostra la combinazione più estrema di intensità e persistenza osservata tra quelli analizzati, senza aver ancora dato segnali di rientro", dichiara Debach. "Quello che i numeri suggeriscono, oggi, è che il mercato del petrolio non si sta comportando come se fosse davanti a un incidente temporaneo. Si sta comportando come se il rischio fosse entrato nella struttura stessa del prezzo", commenta l'esperto. "Quando succede, il petrolio smette di essere solo una materia prima. Diventa una sintesi del disordine globale. E allora la domanda importante non è più fin dove può salire, ma per quanto tempo il premio al rischio può restare incorporato nel prezzo. È qui che si gioca il vero vantaggio interpretativo", prosegue Debach. "Non nella velocità con cui si commenta il rialzo, ma nella capacità di distinguere una fiammata da un regime. E i numeri, questa volta, stanno dicendo una cosa precisa: il 2026, almeno per ora, assomiglia molto più a un regime che a una semplice fiammata", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)