COMMENTO ENERGY: petrolio debole con speranza riaperura Hormuz
27/08/2026 11:39
COMMENTO ENERGY: petrolio debole con speranza riaperura Hormuz
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano deboli, prolungando una serie di diverse sedute consecutive di cali, sulle aspettative che i colloqui tra Iran e Qatar possano portare alla riapertura del fondamentale Stretto di Hormuz e ridurre le interruzioni delle forniture causate dalla guerra in Medio Oriente. Il Brent scende dello 0,18% e il Wti dello 0,28%. Prima dell'inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran il 28 febbraio, attraverso lo Stretto transitavano spedizioni di petrolio e gas naturale equivalenti a circa un quinto dei consumi globali di questi combustibili. Da quando l'Iran ha cercato di chiudere la via d'acqua in risposta, i flussi di petrolio sono scesi a circa un quarto dei livelli precedenti alla guerra, secondo i dati sul monitoraggio delle navi. "Il greggio è sceso leggermente, mentre sono migliorate le prospettive di una riapertura dello Stretto di Hormuz alla luce dei colloqui in corso", commenta Daniel Hynes, senior commodity strategist di Anz, avvertendo tuttavia che "le preoccupazioni per le carenze sul mercato del petrolio persistono". In lieve rialzo, invece, il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a settembre guadagna lo 0,722% a quota 66,1 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: boom AI può portare a rendimenti globali più elevati (J. Safra Sarasin)
27/08/2026 11:37
MARKET DRIVER: boom AI può portare a rendimenti globali più elevati (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--L'adozione su larga scala dell'AI non avrà ripercussioni solo sui mercati del lavoro, ma anche su quelli dei capitali, commenta Karsten Junius, Cfa Chief Economist di J. Safra Sarasin. "Man mano che AI aumenterà la produttività e gli utili aziendali, la spesa per gli investimenti crescerà, così come la domanda di capitale. Allo stesso tempo, l'offerta di capitale potrebbe diminuire se i lavoratori risparmiassero meno a causa delle maggiori aspettative di reddito permanente", spiega l'esperto. "Entrambi questi effetti porterebbero a un aumento dei tassi di interesse globali", dichiara Junius. Anche l'Europa risentirebbe del movimento, pur non registrando un significativo miglioramento della produttività grazie all'AI. "Il motivo è che i rendimenti dei titoli di Stato europei sono in gran parte influenzati da tali fattori globali", spiega l'esperto. La correlazione tra rendimenti dei Treasury a dieci anni e dei Bund tedeschi è stata del 95% negli ultimi 10 anni. "Una regressione semplice suggerisce che un aumento di un punto percentuale dei rendimenti obbligazionari statunitensi fa aumentare i costi di finanziamento tedeschi di 0,96 punti percentuali", continua Junius. Questo implica che l'Europa "dovrebbe prepararsi a rendimenti obbligazionari più elevati se il boom degli investimenti globali legati all'IA dovesse continuare", conclude l'esperto. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)