WALL STREET: commento di metà seduta
02/02/2026 18:37
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dell'1%, l'S&P 500 dello 0,7% e il Nasdaq Composite dello 0,8%. Dopo il forte calo di venerdì, il più marcato da oltre un decennio, l'oro ha proseguito la correzione, arrivando a perdere fino all'8% in mattinata. Anche l'argento ha subito una brusca flessione, scendendo fino al 14,6%, dopo il crollo intraday record del 31,4% registrato nella seduta prima del week-end. L'ondata di vendite ha colpito anche Bitcoin, che è precipitato fino a 74.591 dollari. "Il bilancio di gennaio è stato estremamente positivo per gli asset rischiosi, ma il mese si è chiuso con due sedute all'insegna del risk-off che permane stamane", commentano gli strategist di Mps. "Una possibile interpretazione: i mercati sono entrati nel 2026 con chiari elementi di fragilità e resilienza, i primi esacerbati dal rally di gennaio che ha guidato un aggiustamento in direzione estremamente bullish di sentiment e posizionamento. L'idea che in questo quadro una correzione dal sapore tecnico fosse possibile era diffusa, ma il timing assolutamente no. Se l'ambiente macro non fornirà segnali negativi, questa correzione si svilupperà, si esaurirà e passerà", proseguono gli esperti. "La decisione sui tassi della Fed non ha portato sorprese, lo ha fatto invece la nomina sul finire della settimana di Kevin Warsh come successore di Powell nel ruolo di presidente del consiglio direttivo della banca centrale", commenta Luca Simoncelli, investment strategist di Invesco. La nomina di Warsh ha provocato un aggiustamento dei mercati a causa di alcune delle sue posizioni precedenti su stabilità dei prezzi, dimensione del bilancio Fed e regolamentazione del settore bancario, che lo rendono più "falco" rispetto ad altri candidati. Tuttavia, "credo che un ritocco al ribasso nei tassi rimanga probabile alle porte dei mesi estivi", prosegue l'esperto. Secondo Simoncelli, "la maggiore cooperazione tra politica monetaria e politica fiscale sarà un tema molto interessante, soprattutto rispetto all'utilizzo del bilancio della Fed. Il mercato interpreta la nomina di Warsh come un rafforzamento di un quadro operativo in cui il bilancio viene utilizzato solo dopo i tagli dei tassi, piuttosto che come uno strumento attivo di stabilizzazione della duration. La riduzione del rischio di un uso attivista del bilancio ha portato un regime più incentrato sui tassi, anziché sulle forme di controllo dell'intera curva dei rendimenti sostenute ad esempio da Rick Rieder". Questo aggiustamento, unito alla debolezza del dollaro, ha generato forte volatilità sui mercati delle materie prime. Lato macro, l'indice Pmi manifatturiero è salito a 52,4 punti a gennaio, in crescita rispetto ai 51,8 punti registrati nel mese precedente, secondo quanto riportato da S&P Global. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 51,9 punti. "Il rialzo del Pmi è derivato in parte da un incremento dei nuovi ordini", ha commentato S&P Global. "Tuttavia, le esportazioni hanno continuato a rappresentare un punto di debolezza della domanda, registrando un calo complessivo per il settimo mese consecutivo. Tariffe e incertezze commerciali in corso hanno pesato sulle vendite, in particolare verso i clienti sudamericani ed europei". Inoltre, l'indice Ism dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero è salito a 52,6 punti nel mese di gennaio, in crescita rispetto ai 47,9 punti registrati nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 48,5 punti. I dati mostrano aumenti diffusi in nuovi ordini, produzione, occupazione, inventari e prezzi, segnando la prima espansione del settore manifatturiero Usa negli ultimi 12 mesi. Secondo l'Ism, però, il rimbalzo potrebbe riflettere un effetto "riordini post-festività", con acquisti anticipati in vista di possibili incrementi dei prezzi legati alle tensioni tariffarie. Sul fronte societario: - Il titolo di Nvidia segna un calo dello 0,9% a 189,5 dollari per azione a metà seduta. Secondo un articolo del Wall Street Journal, l'investimento da 100 miliardi di dollari di Nvidia in OpenAI sarebbe in stallo. Il Ceo Jensen Huang ha comunque dichiarato che è ancora previsto un "ingente investimento". - Le azioni di Walt Disney scendono del 5,9% a 106,2 dollari, nonostante la società abbia registrato ricavi e utili trimestrali superiori alle attese degli analisti, grazie alle solide performance dei segmenti parchi a tema e streaming. Nel dettaglio, Disney ha registrato nel primo trimestre utili rettificati di 1,63 dollari per azione, rispetto agli 1,57 usd attesi, mentre i ricavi hanno raggiunto 25,98 mld usd (+5% a/a), superando i 25,74 mld previsti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)