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WALL STREET: commento di chiusura
24/02/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Il Dow Jones ha registrato alla chiusura di ieri il calo giornaliero più consistente da quasi cinque settimane in un contesto di rinnovata incertezza sui dazi, mentre i colossi tecnologici continuano a subire pressioni. Il Dow Jones ha perso l'1,66%, chiudendo a 48.804,06 punti, il calo giornaliero più marcato dal 20 gennaio. Il Nasdaq Composite è sceso dell'1,13% a 22.627,27 punti, mentre l'S&P 500 ha chiuso in calo dell'1,04% a 6.837,75 punti. Sei degli undici settori hanno terminato le contrattazioni in verde, guidati dai beni di consumo primari, mentre il comparto finanziario ha registrato il calo più forte, pari al 3,3%. Sabato, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti aumenteranno i dazi globali sui Paesi al 15% dal 10% annunciato venerdì. Ciò è avvenuto a seguito di una sentenza della Corte Suprema che ha invalidato i dazi reciproci di Trump invocati ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act. "Le guerre dei dazi continueranno, con forse più incertezza di prima", afferma Thierry Wizman, strategist di Macquarie Group. "Inoltre, la possibilità di nuovi attacchi da parte del presidente sulla separazione dei poteri difficilmente sarà ben vista da molti investitori in asset statunitensi". I dazi appena annunciati dureranno 150 giorni, ma è improbabile che il Congresso li renda permanenti, poiché ci sono "sufficienti dissidenti repubblicani per bloccarli", affermano gli economisti di Saxo Bank. Diversi titoli tecnologici hanno registrato perdite. International Business Machines ha registrato la peggiore performance sia sull'S&P 500 sia sul Dow Jones, con il titolo in calo del 13%. Il produttore di software Datadog ha seguito Ibm sull'S&P 500, perdendo l'11%. Le azioni CrowdStrike sono crollate del 9,9%, il terzo calo più forte sull'S&P 500, dopo che Stifel ha abbassato il target price sul titolo della società di cybersecurity da 600 a 480 dollari. "I mercati azionari statunitensi sono nel mezzo di una significativa rotazione verso settori più ciclici", affermano gli analisti di Wells Fargo Investment Institute. "Siamo positivi sulle tendenze del settore tecnologico, ma ci aspettiamo un'ulteriore attenzione degli investitori sulla spesa per attrezzature e sul finanziamento del debito, mentre i ricavi dipendono dai tassi di adozione ancora in sviluppo dell'intelligenza artificiale nell'economia. Perciò, ci aspettavamo che la tendenza della spesa tecnologica potesse a volte correre troppo velocemente e rimaniamo concentrati sulle valutazioni". Circa l'85% delle aziende dell'S&P 500 ha pubblicato i risultati finanziari trimestrali nella stagione in corso, con utili in aumento del 12,4% su base annua, commenta Oppenheimer Asset Management, rispetto al +12,2% riportato la scorsa settimana sui risultati del 74% delle aziende dell'indice. La crescita delle vendite è rimasta invariata all'8,9%. Prima della stagione delle trimestrali, FactSet stimava una crescita degli utili dell'8,3%, ricordano da Oppenheimer. Tra le principali società che pubblicheranno risultati questa settimana ci sono Nvidia, Home Depot, Tjx, Salesforce, Intuit, Dell Technologies e Warner Bros. Discovery. Sempre sul fronte societario: - le azioni statunitensi di Novo Nordisk (NVO) sono crollate del 16% dopo che i risultati più recenti della sperimentazione sul farmaco dimagrante della casa farmaceutica danese hanno mostrato un'efficacia inferiore rispetto al prodotto di Eli Lilly, salita invece del 4,9%, tra i maggiori guadagni dell'S&P 500. - Gilead Sciences ha accettato di acquisire lo sviluppatore di terapie oncologiche Arcellx in un'operazione da 7,8 miliardi di dollari, mentre la biopharma mira a rafforzare la propria offerta di terapie Car-T. Arcellx è salita del 77%, mentre Gilead è scesa dell'1%. Sul fronte della politica monetaria, il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha dichiarato che il continuo miglioramento del mercato del lavoro, insieme a ulteriori progressi sull'inflazione, orienterebbe la sua decisione verso una pausa sui tassi di interesse alla riunione della banca centrale di marzo. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Cina: lascia tassi di prestito fermi
24/02/2026 07:58
Cina: lascia tassi di prestito fermi
MILANO (MF-NW)--Le banche cinesi hanno mantenuto stabili i loro tassi di riferimento sui prestiti questo mese, dopo che la People's Bank of China ridotto a gennaio i tassi sugli strumenti strutturali di politica monetaria per sostenere la crescita. Nel dettaglio il tasso primario sui prestiti (loan prime rate, Lpr) a un anno è rimasto stabile al 3%, mentre quello a cinque anni è stato mantenuto al 3,5%. La conferma dei tassi di riferimento era ampiamente prevista, dato che la PBoC aveva tenuto stabili i principali tassi di politica negli ultimi mesi, nonostante un lieve allentamento monetario a sostegno della crescita. Lo scorso mese la Banca centrale ha ridotto di 25 punti base i tassi su alcune delle sue linee di rifinanziamento e di sconto. Questi strumenti di politica strutturale sono progettati per incentivare le banche ad aumentare i prestiti alle piccole imprese, nonché ai settori agricolo e tecnologico avanzato. Guardando al futuro, molti economisti si aspettano che la PBoC effettui almeno un giro di tagli sui suoi principali tassi di politica o sulla liquidità che le banche devono detenere come riserve entro la fine dell'anno, man mano che si intensificano i venti contrari alla crescita. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 24 FEBBRAIO 2026
24/02/2026 07:36
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 24 FEBBRAIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e sul quadro geopolitico in Iran e Venezuela. Sul fronte macroeconomico, faro sull'indice di fiducia delle imprese francesi e sui discorsi dei banchieri centrali. Infine, sul fronte societario, focus su Solvay, Fresenius Medical Care, ConvaTec Group, Mtu Aero Engines, Telefonica, Croda International, Leonardo e Tim. AZIONI E' previsto un avvio poco mosso sui listini azionari europei mentre i mercati continuavano a ragionare sulle politiche commerciali del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e i suoi attacchi contro la sentenza della Corte Suprema contro il suo ampio programma di dazi commerciali. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro è sceso sotto quota 1,18 e tratta ora a 1,1781. Il franco svizzero dovrebbe rimanere ben sostenuto nei prossimi mesi se l'incertezza e le perturbazioni nei mercati finanziari persisteranno, afferma Jane Foley di Rabobank. La valuta elvetica soddisfa il requisito da manuale per un bene rifugio, puntualizza l'esperta. "La liquidità è discreta, la Svizzera ha istituzioni credibili, un solido quadro giuridico, un surplus delle partite correnti e una buona posizione fiscale", spiega Foley. Sebbene vi sia la possibilità che la Banca Nazionale Svizzera possa tagliare i tassi di interesse in territorio negativo o utilizzare interventi valutari, queste politiche potrebbero avere un impatto limitato sul franco, conclude l'esperta. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in ribasso di 2 punti base al 2,71% così come quello dell'Oat francese al 3,28%, con lo spread Oat/Bund a 57 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 60,677 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi all'inizio della settimana, con gli investitori impegnati a valutare gli ultimi dazi del presidente americano, Donald Trump, dopo che venerdì la Corte Suprema ha annullato gran parte dei dazi. Il rendimento del Treasury biennale è al 3,463%, quello del decennale al 4,049% e quello del trentennale al 4,712%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dello 0,6% e il Wti dello 0,65%, dopo aver raggiunto durante la notte un nuovo massimo intraday da 6 mesi, con i colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran previsti più tardi questa settimana che frenano le aspettative di un'azione militare immediata da parte degli Usa. "I mercati sembrano valutare questi segnali contrastanti e stanno iniziando a prezzare un certo grado di rischio, evidente nel rally del petrolio", afferma in una nota Tony Welch, chief investment officer di SignatureFD. L'aumento dei prezzi a breve termine rispetto ai contratti con scadenza più lunga suggerisce una certa preoccupazione nel breve periodo, ma non uno shock dell'offerta. I mercati si sono concentrati sullo Stretto di Hormuz, che potrebbe vedere un'interruzione dei flussi di petrolio in caso di un'escalation più ampia, ma non c'è stato alcun cambiamento significativo nel traffico di petroliere attraverso la regione, puntualizza l'esperto. "Questo è spesso un segnale più affidabile del sentiment", conclude Welch. ORO Il prezzo spot tratta a 5.180,35 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto 1,18, chf in luce
24/02/2026 07:35
COMMENTO CAMBI: euro/usd sotto 1,18, chf in luce
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro è sceso sotto quota 1,18 e tratta ora a 1,1779. Il franco svizzero dovrebbe rimanere ben sostenuto nei prossimi mesi se l'incertezza e le perturbazioni nei mercati finanziari persisteranno, afferma Jane Foley di Rabobank. La valuta elvetica soddisfa il requisito da manuale per un bene rifugio, puntualizza l'esperta. "La liquidità è discreta, la Svizzera ha istituzioni credibili, un solido quadro giuridico, un surplus delle partite correnti e una buona posizione fiscale", spiega Foley. Sebbene vi sia la possibilità che la Banca Nazionale Svizzera possa tagliare i tassi di interesse in territorio negativo o utilizzare interventi valutari, queste politiche potrebbero avere un impatto limitato sul franco, conclude l'esperta. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo, faro su Usa-Iran (SignatureFD)
24/02/2026 07:35
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo, faro su Usa-Iran (SignatureFD)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dello 0,56% e il Wti dello 0,6%, dopo aver raggiunto durante la notte un nuovo massimo intraday da 6 mesi, con i colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran previsti più tardi questa settimana che frenano le aspettative di un'azione militare immediata da parte degli Usa. "I mercati sembrano valutare questi segnali contrastanti e stanno iniziando a prezzare un certo grado di rischio, evidente nel rally del petrolio", afferma in una nota Tony Welch, chief investment officer di SignatureFD. L'aumento dei prezzi a breve termine rispetto ai contratti con scadenza più lunga suggerisce una certa preoccupazione nel breve periodo, ma non uno shock dell'offerta. I mercati si sono concentrati sullo Stretto di Hormuz, che potrebbe vedere un'interruzione dei flussi di petrolio in caso di un'escalation più ampia, ma non c'è stato alcun cambiamento significativo nel traffico di petroliere attraverso la regione, puntualizza l'esperto. "Questo è spesso un segnale più affidabile del sentiment", conclude Welch. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)