WALL STREET: commento di metà seduta
08/01/2026 18:39
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Andamento contrastato a Wall Street, con il Nasdaq Composite sotto pressione mentre gli investitori si allontanano dai titoli del comparto tecnologico. Nel dettaglio il Dow Jones sale dello 0,68%, mentre l'S&P 500 è intorno alla parità e il Nasdaq Composite cede lo 0,56%. "Gli Usa hanno avviato i negoziati con il Venezuela sulla fornitura di petrolio, così come prosegue anche il dibattito sulla Groenlandia. In aggiunta, il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro da 66 trattati e organizzazioni internazionali", affermano gli strategist di Mps. Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ha ribadito la volontà dell'amministrazione Trump di avere tassi di interesse più bassi, affermando che sono la chiave per la crescita economica futura. Bessent ha continuato a sostenere l'agenda economica del presidente Donald Trump, puntualizzando che una politica monetaria più accomodante contribuirà a spianare la strada a ulteriori progressi. "Tagliare i tassi di interesse avrà un impatto concreto sulla vita di ogni cittadino del Minnesota", ha dichiarato il segretario Usa all'Economic Club of Minnesota. "È l'unico ingrediente che manca per una crescita economica ancora più forte. Per questo la Fed non dovrebbe ritardare". "Nel 2025 il presidente ha posto le basi per una crescita economica robusta con: l'approvazione storica della One Big Beautiful Bill, accordi commerciali che hanno riscritto decenni di squilibri globali e un'ambiziosa agenda di deregolamentazione che ha dato forza agli imprenditori e alle imprese americane", ha infine sottolineato Bessent. "Ora, nel 2026, raccoglieremo i frutti dell'agenda America First del presidente Trump". Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 208.000 unità, in aumento di 8.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il numero di sussidi continuativi è aumentato di 56.000 unità a quota 1,914 milioni. Inoltre, il deficit commerciale si è ridotto a 29,4 miliardi di dollari nel mese di ottobre, in forte calo rispetto ai 48,1 miliardi registrati il mese precedente. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 58,7 miliardi. Nel corso del mese le esportazioni sono aumentate, mentre le importazioni hanno registrato una flessione, determinando un marcato restringimento del deficit. Infine, le scorte statunitensi di gas naturale sono diminuite di 119 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 2 gennaio, un calo superiore ai 113 miliardi di piedi cubi previsti dagli economisti e dopo la diminuzione di 38 miliardi di piedi cubi registrata nella settimana precedente. Le scorte, a 3,256 trilioni di piedi cubi, risultano inferiori del 3,6% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno, ma superiori dell'1% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - i titoli della difesa trattano in netto rialzo dopo che il presidente americano Donald Trump ha preannunciato un bilancio per la difesa da 1.500 miliardi di dollari nel 2027. Northrop Grumman guadagna il 3,61%, Lockheed Martin il 4,47%, Rtx lo 0,75% e Kratos Defense il 16,19%. - Il gioiello dell'intelligenza artificiale, Nvidia, è tra i titoli da cui gli investitori stanno prendendo profitto, con un calo del 2,71%. Anche "il collega" nel settore AI, Oracle, cede l'1,4%, mentre il produttore di iPhone, Apple, scende dell'1,37%, avviandosi verso la sua settima giornata consecutiva di perdite. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ITALIA: boom di richieste in asta via sindacato del Tesoro
08/01/2026 18:01
TOP NEWS ITALIA: boom di richieste in asta via sindacato del Tesoro
MILANO (MF-NW)--L'Italia ha collocato 20 miliardi di euro di titoli di Stato via sindacato su due tranche. Nel dettaglio il Tesoro ha emesso un nuovo Btp con scadenza a marzo 2033 e ha riaperto il Btp green esistente con scadenza ad aprile 2046. BOOM DI RICHIESTE PER I TITOLI DEL TESORO Nello specifico l'Italia ha emesso 15 miliardi di euro del nuovo Btp settennale, per il quale i libri ordini hanno superato i 150 miliardi di euro, includendo l'interesse dei joint lead manager dell'operazione. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,901 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all'emissione del 3,191%. Il Mef ha inoltre venduto 5 miliardi di euro, con dimensione del collocamento prefissata prima dell'emissione, nella riapertura del Btp green con scadenza aprile 2046, godimento 30 ottobre 2025 e tasso annuo del 4,10%, pagato in due cedole semestrali. In questo caso i libri ordini hanno superato i 115 miliardi di euro, includendo l'interesse dei joint lead manager. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,778 corrispondente ad un rendimento lordo all'emissione del 4,158% LE BANCHE CHE HANNO GESTITO IL COLLOCAMENTO I joint lead manager dell'operazione sono stati Barclays, Bnp Paribas, Credit Agricole Cib, Monte dei Paschi di Siena, Morgan Stanley e NatWest Markets. EMISSIONE VIA SINDACATO ANCHE PER IL PORTOGALLO Sempre oggi il Portogallo ha collocato 4 miliardi di euro in un nuovo titolo di Stato con scadenza a giugno 2036 tramite un consorzio bancario. I libri ordini per l'emissione si sono chiusi a oltre 49 miliardi di euro, includendo l'interesse dei joint lead manager. Lo spread sul bond è stato fissato a 34 punti base sopra il mid-swap. Barclays, Bbva, Bnp Paribas, CaixaBI, Citi e Hsbc sono stati lead manager dell'operazione. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)