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MARKET DRIVER: Borsa attesa stabile (sentiment)
13/02/2026 07:42
MARKET DRIVER: Borsa attesa stabile (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di seduta atteso poco mosso per le principali piazze europee. Occhi puntati sui dati macroeconomici statunitensi del pomeriggio. Alle 14h30 verrà resa nota l'inflazione a gennaio. Ieri è stata pubblicata la rilevazione relativa alle "vendite di case esistenti", che "hanno registrato uno dei cali mensili più bruschi mai registrati, rafforzando le preoccupazioni sulla sensibilità ai tassi e spingendo i flussi verso i settori difensivi tradizionali come utility, beni di largo consumo e assistenza sanitaria", sottolinea Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: faro su MO ma petrolio più sensibile a domanda e offerta (XS.com)
13/02/2026 07:40
MARKET DRIVER ENERGY: faro su MO ma petrolio più sensibile a domanda e offerta (XS.com)
MILANO (MF-NW)--Le tensioni in Medio Oriente sono rimaste al centro dell'attenzione, sebbene il loro impatto sui prezzi del petrolio sia stato limitato, afferma Antonio Di Giacomo di XS.com. Nonostante le frizioni tra gli Stati Uniti e l'Iran e i segnali contrastanti a seguito delle recenti comunicazioni diplomatiche, il mercato ha mostrato una maggiore sensibilità ai fattori fondamentali di domanda e offerta, puntualizza l'analista. Si è registrato un peggioramento delle prospettive di consumo di greggio per il 2026, conclude Di Giacomo, citando previsioni che indicano una crescita della domanda più moderata. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,18 in attesa dati macro
13/02/2026 07:34
COMMENTO CAMBI: euro/usd sopra 1,18 in attesa dati macro
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,18 a 1,1858 in attesa dei dati macroeconomici della giornata, tra cui il Pil dell'Eurozona del quarto trimestre e l'inflazione americana. La sterlina, nel frattempo, potrebbe rimanere debole rispetto all'euro ma continuare a sovraperformare il dollaro, afferma Marc Cogliatti di Validus Risk Management. L'incertezza politica nel Regno Unito riguardo al futuro del Primo Ministro Keir Starmer persiste, mentre il voto risicato della Banca centrale inglese della scorsa settimana per mantenere invariati i tassi di interesse suggerisce che il prossimo taglio del costo del denaro potrebbe arrivare prima di quanto precedentemente previsto, puntualizza l'esperto. Tuttavia, il dollaro "ha i propri problemi derivanti da una politica capricciosa" dell'amministrazione Trump "e da prospettive incerte di politica monetaria, che potrebbero continuare a predominare per ora", conclude Cogliatti. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: Validus Risk Management vede gbp debole contro euro, forte contro usd
13/02/2026 07:33
MARKET DRIVER VALUTE: Validus Risk Management vede gbp debole contro euro, forte contro usd
MILANO (MF-NW)--La sterlina potrebbe rimanere debole rispetto all'euro ma continuare a sovraperformare il dollaro, afferma Marc Cogliatti di Validus Risk Management. L'incertezza politica nel Regno Unito riguardo al futuro del Primo Ministro Keir Starmer persiste, mentre il voto risicato della Banca centrale inglese della scorsa settimana per mantenere invariati i tassi di interesse suggerisce che il prossimo taglio del costo del denaro potrebbe arrivare prima di quanto precedentemente previsto, puntualizza l'esperto. Tuttavia, il dollaro "ha i propri problemi derivanti da una politica capricciosa" dell'amministrazione Trump "e da prospettive incerte di politica monetaria, che potrebbero continuare a predominare per ora", conclude Cogliatti. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 13 FEBBRAIO 2026
13/02/2026 07:33
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 13 FEBBRAIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e sul quadro geopolitico in Iran e Venezuela. Sul fronte macroeconomico, faro sull'inflazione armonizzata spagnola, sul Pil del quarto trimestre dell'Eurozona e sui discorsi dei banchieri centrali. Infine, sul fronte societario, focus su Safran, NatWest Group, Norwegian Air Shuttle e Capge. AZIONI E' previsto un avvio in leggero rialzo sui listini azionari europei, mentre gli investitori attendono importanti pubblicazioni di dati macroeconomici, inclusi il Pil dell'Eurozona e i dati sull'inflazione degli Stati Uniti. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,18 a 1,1859. La sterlina potrebbe rimanere debole rispetto all'euro ma continuare a sovraperformare il dollaro, afferma Marc Cogliatti di Validus Risk Management. L'incertezza politica nel Regno Unito riguardo al futuro del Primo Ministro Keir Starmer persiste, mentre il voto risicato della Banca centrale inglese della scorsa settimana per mantenere invariati i tassi di interesse suggerisce che il prossimo taglio del costo del denaro potrebbe arrivare prima di quanto precedentemente previsto, puntualizza l'esperto. Tuttavia, il dollaro "ha i propri problemi derivanti da una politica capricciosa" dell'amministrazione Trump "e da prospettive incerte di politica monetaria, che potrebbero continuare a predominare per ora", conclude Cogliatti. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in calo di 3 punti base al 2,78% così come quello dell'Oat francese al 3,37%, con lo spread Oat/Bund a 59 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 60,923 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi ieri dopo gli ultimi dati deboli sulle vendite di case, in attesa del prossimo importante report sull'inflazione. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,481%, quello del decennale al 4,119% e quello del trentennale al 4,784%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano deboli, con il Brent che scende dello 0,12% e il Wti dello 0,19%. Le tensioni in Medio Oriente sono rimaste al centro dell'attenzione, sebbene il loro impatto sui prezzi del petrolio sia stato limitato, afferma Antonio Di Giacomo di XS.com. Nonostante le frizioni tra gli Stati Uniti e l'Iran e i segnali contrastanti a seguito delle recenti comunicazioni diplomatiche, il mercato ha mostrato una maggiore sensibilità ai fattori fondamentali di domanda e offerta, puntualizza l'analista. Si è registrato un peggioramento delle prospettive di consumo di greggio per il 2026, conclude Di Giacomo, citando previsioni che indicano una crescita della domanda più moderata. ORO Il prezzo spot tratta a 4.951,47 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)