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MARKET DRIVER: Intesa Sanpaolo, fra le più attraenti per ritorni su capitale (Axiom)
21/01/2026 15:16
MARKET DRIVER: Intesa Sanpaolo, fra le più attraenti per ritorni su capitale (Axiom)
MILANO (MF-NW)--David Benamou, cio di Axiom Alternative Investments, segnala che Intesa Sanpaolo è tra le banche più attraenti per ritorni sul capitale. Il settore bancario europeo, spiega l'esperto, presenta fondamentali solidi: tra gli altri, la ripresa dei prestiti - che dovrebbero aumentare del 3-4% - tassi a breve termine stabili (~2%) e la crescita dei volumi spingono gli analisti a prevedere un aumento dei ricavi del 3-5% per gli esercizi 2026 e 2027. Non solo: la crescita degli utili è attesa di circa il 9% su base annua fino al 2027, un incremento superiore a quello di altri settori ciclici come l'energia e l'industria, che risentono delle tensioni commerciali. Infine, i dividendi e i programmi di riacquisto di azioni rappresentano circa il 20% della capitalizzazione di mercato del settore nel 2027. Le banche più interessanti da questo punto di vista sono Banco de Sabadel (Spagna), AIB (Irlanda), Lloyds (Regno Unito) e Intesa Sanpaolo (Italia). Le banche francesi sono al di sotto di questo livello. I solidi coefficienti CET1 consentono un rendimento medio per gli azionisti di circa l'8-12%. Rispetto ad altri settori europei anche le valutazioni delle banche sono lusinghiere: mentre settori come quello tecnologico e dei servizi pubblici hanno visto le valutazioni salire alle stelle (P/e spesso maggiori di 20 volte), le banche sono scambiate a circa 9,4 volte gli utili previsti per il 2027, con uno sconto del 40% rispetto allo Stoxx 600. Se questa sottovalutazione era giustificata in passato, oggi è in contraddizione con una redditività superiore alla media europea (Roe di circa il 12-13% contro l'8-10% degli industriali e dei beni di consumo). Le banche europee stanno dimostrando una maggiore resilienza anche rispetto alle banche statunitensi che, storicamente, hanno fatto meglio grazie a tassi di interesse più elevati e a una forte attività di investment banking. Oggi la redditività europea è comparabile o superiore su base rettificata (Roe 12-13% contro 11-12% negli Stati Uniti), con una crescita degli utili più stabile e alla luce dei rischi politici emergenti negli Stati Uniti, come il ventilato limite del 10% sui tassi delle carte di credito. fus MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Fed manterrà indipendenza ma con Trump non è garantita (Unicredit)
21/01/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: Fed manterrà indipendenza ma con Trump non è garantita (Unicredit)
MILANO (MF-NW)--Lo scenario di base degli strategist di Unicredit è che la Federal Reserve manterrà un grado sufficiente di indipendenza affinché le decisioni di politica monetaria siano prevalentemente basate sui dati economici e sul suo duplice mandato, non sulla politica. In questo scenario, gli esperti prevedomo un solo taglio dei tassi di interesse quest'anno, a giugno. IMPROBABILE CHE TRUMP POSSO INFLUENZARE MAGGIORANZA FOMC... "Ci aspettiamo che la Corte Suprema ponga un livello elevato per consentire al presidente di rimuovere un governatore della Fed. A parte Stephen Miran, nominato da Trump lo scorso anno al consiglio della Fed e il cui mandato scade questo mese, nessun governatore vedrà scadere il proprio mandato nei prossimi due anni. Sembra probabile che Powell si dimetta da governatore quando scadrà il suo mandato come presidente a maggio, in linea con la prassi, ma è possibile che decida di restare per salvaguardare l'indipendenza della Fed. In ogni caso, con 11 dei 12 presidenti regionali della Fed già riconfermati per nuovi mandati di cinque anni l'11 dicembre, è improbabile che Trump possa esercitare influenza sulla maggioranza del comitato per la determinazione dei tassi nel prossimo futuro", puntualizzano da Unicredit. ...MA L'INDIPENDENZA NON E' GARANTITA Tuttavia, l'indipendenza della Fed non è garantita con Trump alla Casa Bianca e con la ripida traiettoria del debito federale, avvertono gli strategist. "Se si sviluppasse una dominanza fiscale, ciò spingerebbe materialmente verso l'alto inflazione e aspettative di inflazione, ridurrebbe il valore del dollaro statunitense e probabilmente aumenterebbe i costi di indebitamento a lungo termine. Quest'ultimo punto è incerto, perché gli effetti di riduzione derivanti da tassi a breve più bassi e da un potenziale quantitative easing contrastano con gli effetti al rialzo derivanti da maggiori aspettative di inflazione e da un premio di rischio più elevato. Se una Fed politicizzata fosse spinta a ricorrere al quantitative easing, ci aspetteremmo un sell-off più marcato del dollaro". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: inflazione inglese risale, BoE per ora in attesa poi agirà
21/01/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: inflazione inglese risale, BoE per ora in attesa poi agirà
MILANO (MF-NW)--L'inflazione complessiva nel Regno Unito è tornata ad aumentare per la prima volta in cinque mesi, passando dal 3,2% di novembre al 3,4% di dicembre. Un incremento lievemente superiore alle attese del consenso degli economisti (3,3%), seppur contenuto, e riconducibile a una combinazione di fattori stagionali e legati a decisioni di policy. A contribuire al rialzo, sottolinea Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm, sono stati soprattutto l'aumento delle tariffe aeree nel periodo natalizio, l'incremento delle accise sul tabacco e la crescita dei prezzi alimentari, in particolare di pane e cereali. Pressioni in parte compensate dall'andamento più moderato dei prezzi degli affitti, dei beni ricreativi e dei servizi culturali. Nello stesso periodo, l'inflazione core si è mantenuta sostanzialmente stabile al 3,2%. DATI INFLAZIONE NON MODIFICHERANNO ORIENTAMENTO BOE Per l'esperto il lieve aumento registrato a dicembre difficilmente modificherà l'orientamento di breve periodo della Bank of England, che è attesa mantenere i tassi invariati al 3,75% nella riunione di febbraio, in linea con le prospettive di un avvicinamento graduale dell'inflazione all'obiettivo del 2% entro la metà del 2026. La riduzione delle bollette energetiche, la moderazione della domanda e il raffreddamento del mercato del lavoro dovrebbero supportare questa traiettoria. "Riteniamo possibile l'avvio, da parte della Bank of England, di un percorso di allentamento della politica monetaria nel corso dell'anno, più verosimilmente a partire da aprile, a condizione che i dati in arrivo confermino un ridimensionamento duraturo delle pressioni inflazionistiche", conclude Flax. "L'ultimo aumento dell'inflazione nel Regno Unito, dal 3,2% al 3,4% a dicembre, non dovrebbe durare. Ci aspettiamo che l'indice dei prezzi al consumo headline arrivi al 2% e addirittura scenda temporaneamente al di sotto ad aprile. Ciò dovrebbe sbloccare ulteriori tagli dei tassi" di interesse da parte della Banca centrale inglese "a marzo e giugno, prima di quanto si aspettino i mercati", affermano gli economisti di Ing. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: Panetta (Bankitalia); annunci politici condizionano mercati, ma il mondo è più furbo
21/01/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: Panetta (Bankitalia); annunci politici condizionano mercati, ma il mondo è più furbo
ROMA (MF-NW)--Gli annunci politici quotidiani rendono difficile fare previsioni e cambiano il quadro macro ogni due giorni, condizionando i mercati con i tassi e i cambi. L'economia mondiale si mostra resiliente e va meglio di quanto previsto un anno, e il commercio internazionale ha reagito ai dazi Usa trovando nuove strade. L'economia italiana però soffre i dazi e la crescita bassa della Germania. Anche la cornice europea resta debole a causa della mancata integrazione. Ma Donald Trump, come ha detto ieri la presidente della Bce, Christine Lagarde, potrebbe accelerare il processo di integrazione euro. Intervenuto al comitato esecutivo dell'Abi, che si è svolto a Milano, il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, ha fatto il punto sulla congiuntura internazionale alla luce delle tensioni geopolitiche che ora si concentrano sulla Groenlandia. L'IMPATTO DEGLI ANNUNCI POLITICI SUI MERCATI "Oggi le variabili fondamentali dell'economia, su investimenti, commercio internazionale, andamento dei tassi di interesse dipendono da variabili che sono sempre meno quelle tradizionali", e sempre più "geopolitiche", anzi "direi sempre più politiche senza il prefisso geo", ha sottolineato il governatore aggiungendo che "in due giorni cambia il quadro congiunturale. E' difficile fare valutazioni di carattere economico, difficile avere il quadro della situazione. Assistiamo a movimenti dei tassi che talora hanno legami con i fondamentali, ma nella maggior parte dei casi dipendono da altri fattori". Il riferimento del del governatore è all'annuncio di Trump di aumentare i dazi ai Paesi europei che invieranno soldati in Groenlandia. "Gli annunci di questi giorni sulla scena internazionale hanno determinato riposizionamenti sui mercati. Gli annunci politici determinano scelte di investimento repentine e che cambiamo continuamente", ha spiegato il governatore sottolineando che è "difficile da prevedere ex ante, ma anche ex post è difficile capire cosa sta succedendo". CONGIUNTURA MONDIALE MIGLIORE DEL PREVISTO L'economia mondiale finora ha retto. La congiuntura è "migliore di quella che ci aspettavamo l'anno scorso". Dopo aprile, "quando emerse l'evidenza che avremmo vissuto per un pò in mondo più antagonistico, le previsioni divennero meno rosee. L'economia mondiale ha tenuto, non abbiamo visto recessioni o rallentamenti in giro per il mondo", ha spiegato Panetta. IL MONDO PIÙ FURBO DEI VINCOLI, COMMERCIO SI È RIALLOCATO Restano comunque "molte incertezze" su come agiranno i dazi, e su come il commercio internazionale sarà influenzato dai dazi, ma il mondo "è più furbo dei vincoli e il commercio internazionale si è riallocato". Le esportazioni cinesi, ha precisato il numero uno di palazzo Koch, "non sono crollate, sono scese molto le importazioni degli Stati Uniti dalla Cina, ma non quelle di altri paesi asiatici che poi sono tappe intermedie verso gli Usa". Inoltre, ha sottolineato Panetta, "la Cina sta spingendo molto per espandersi su altri mercati". SU CRESCITA ITALIA PESANO DAZI E DIFFICOLTÀ GERMANIA L'Italia invece "sta soffrendo di queste condizioni internazionali", in particolare le nuove minacce di dazi Usa e la bassa crescita della Germania, ha precisato. UE DEBOLI PERCHÉ INTEGRAZIONE INCOMPLETA La forza, o per meglio dire la debolezza, dell'Ue è dovuta al mancato completamento del processo di integrazione. "Noi siamo deboli perché non ci siamo integrati, forse dobbiamo cominciare da lì. Siamo deboli perché l'integrazione non l'abbiamo fatta e la Capital markets Union e la Banking Union sono solamente due esempi della mancata integrazione europea. Se noi fossimo integrati, e integrati vuol dire molte cose non soltanto in termini economici e finanziari ma anche politicamente, se avessimo una capacità di risposta forse non saremmo così passivi oggi nei confronti delle tensioni che vengono fuori", ha sottolineato Panetta. "Ieri Lagarde ha detto una cosa ragionevole, e cioè che forse grazie a Trump accelereremo l'integrazione", ha continuato il governatore. BANCHE REDDITIZIE E ATTENTE, PROSEGUIRE SU SEMPLIFICAZIONE Parlando poi del settore bancario, il governatore ha precisato che oggi in Italia e nel mondo "le banche sono generalmente più redditizie, più attente. Abbiamo assistito a una serie di shock senza vedere la riemersione dei crediti deteriorati, il settore bancario è in condizioni migliori". Se non ci sono esigenze forti per deregolamentare il settore, come vorrebbero gli impulsi in tal senso provenienti dagli Stati Uniti, bisogna "semplificare dove ci sono ridondanze, oneri dovuti solo a complicazioni normative". Panetta ha quindi sottolineato che negli ultimi mesi il dibattito sulla semplificazione "è cresciuto, si è diffuso, l'Eurosistema ha abbracciato appieno questa idea di semplificare". La Bce e la Vigilanza hanno quindi presentato proposte alla Commissione europea, "è una prima proposta, è un dibattito che è iniziato e io credo che debba proseguire". Tra le proposte ci sono quelle volte rendere "un pò più snella e anche un pò più comprensibile la struttura di capitale delle banche" e quelle in tema di proporzionalità. Quest'ultimo è un tema "sentito" perché l'attuale normativa "è stata scritta dopo la crisi finanziaria, c'era anche una componente di cautela maggiore rispetto ad adesso, forse eccessiva" e le norme "sono state applicate a tutte le banche come se tutte le banche potessero operare come le grandi banche internazionali", ha aggiunto il governatore. "Apprezzo lo sforzo sulla semplificazione, la semplificazione è la via", mentre "la deregulation ci ha già creato problemi", ha aggiunto il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, precisando che "l'alternativa alla deregulation non è la burocratizzazione, ma la semplificazione". vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +5,5% a/a indice settimanale Redbook
21/01/2026 14:59
Usa: +5,5% a/a indice settimanale Redbook
MILANO (MF-NW)--Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 5,5% su base annua nella settimana terminata il 17 gennaio, rispetto all'incremento del 5,7% dell'ottava precedente. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)