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MARKET DRIVER: banche Ue, Algebris continua a vedere valore
19/01/2026 15:21
MARKET DRIVER: banche Ue, Algebris continua a vedere valore
MILANO (MF-NW)--Sebastiano Pirro, cio di Algebris Investments, segnala che le banche europee restano tra i settori più economici rispetto al mercato europeo nel suo complesso, che tratta intorno a 13 volte gli utili 2027, e sono inoltre tra le poche aree a registrare revisioni degli utili significativamente positive, mentre il mercato europeo più ampio ha visto downgrade da inizio anno. "Riteniamo inoltre importante non sottovalutare l'effetto di compounding della crescita del book value e l'attrattività dei dividend yield nel determinare creazione di valore. Se 'scorporiamo' i dividendi attesi tra oggi e la fine del 2027, insieme all'eventuale capitale in eccesso che ragionevolmente potrebbe essere distribuito, il multiplo P/E headline di nove volte scende verso sette volte e mezzo. Continuiamo quindi a vedere valore, pur aspettandoci che nel 2026 possa essere necessaria una maggiore selettività", precisa l'esperto. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Sogefi, Isp aumenta target price
19/01/2026 15:10
MARKET DRIVER: Sogefi, Isp aumenta target price
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo ha alzato da 3,1 a 3,2 euro il prezzo obiettivo su Sogefi, confermando la raccomandazione neutral. Gli analisti hanno aggiornato le loro stime "per riflettere la decisione del gruppo di chiudere il suo impianto francese a Douai". Per gli esperti ottimizzare la presenza produttiva genererà risparmi e consentirà una miglior saturazione degli stabilimenti nei Paesi a basso costo. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: dazi Usa non entrano in vigore, Usa rischiano di più (Banque Lombard Odier & Cie )
19/01/2026 15:10
MARKET DRIVER: dazi Usa non entrano in vigore, Usa rischiano di più (Banque Lombard Odier & Cie )
MILANO (MF-NW)--"I dazi minacciati dagli Usa su otto alleati della Nato a causa del loro sostegno alla Groenlandia avrebbero solo un effetto economico modesto, aumentando i tassi tariffari effettivi degli Usa di circa 0,5-1,5 punti percentuali. Con le elezioni di mid-term negli Usa alle porte e le minacce statunitensi sulla Groenlandia destinate probabilmente a unire l'opinione europea, una ritorsione dell'Ue che colpisca settori politicamente sensibili negli Usa appare molto più credibile", affermano gli esperti di Banque Lombard Odier & Cie SA. "Il nostro scenario di base rimane che questi dazi non entreranno in vigore: anche se lo facessero per un breve periodo, le ricadute politiche per gli Usa derivanti da qualsiasi escalation possono essere più significative degli effetti economici diretti. I premi per il rischio geopolitico sono aumentati, trainati dall'oro. Riteniamo che gli impatti più ampi rimarranno contenuti a meno che le tensioni non si intensifichino. I settori europei esportatori risultano i più vulnerabili; gli effetti sul mercato statunitense dipenderanno dall'entità di eventuali ritorsioni dell'Ue". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: difficile che AI sostenga Pil Usa come in 2025 (Lazard AM)
19/01/2026 15:07
MARKET DRIVER: difficile che AI sostenga Pil Usa come in 2025 (Lazard AM)
MILANO (MF-NW)--"L'entusiasmo per l'intelligenza artificiale ha contribuito per circa due terzi alla crescita del Pil Usa nel 2025, un ritmo difficilmente sostenibile nel 2026. Gli investitori stanno sempre più questionando le fonti di finanziamento per i grandi annunci di capex, con il finanziamento tramite venditor e offerte di debito che diventano sempre più prominenti. Esiste il rischio concreto che le infrastrutture di IA vengano sovradimensionate, con l'hardware che potrebbe diventare obsoleto prima che esista una domanda effettiva per esso", afferma Ronald Temple, Chief Market Strategist di Lazard Asset Management. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: l'oro può raggiungere quota 5.000 usd in 2026 (Vontobel)
19/01/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: l'oro può raggiungere quota 5.000 usd in 2026 (Vontobel)
MILANO (MF-NW)--Gli ultimi sviluppi geopolitici hanno portato il prezzo dell'oro ben oltre qualsiasi modello fondamentale. "Il prossimo obiettivo dovrebbe essere 5.000 dollari, che riteniamo raggiungibile nel corso del 2026. Sebbene sia possibile un movimento laterale per alcuni mesi, l'oro potrebbe proiettarsi verso nuovi massimi non appena emergerà un nuovo catalizzatore, come un taglio dei tassi, un nuovo rischio geopolitico o una debolezza macroeconomica", afferma Gianni Piazzoli, Cio di Vontobel WM Sim nel giorno in cui il metallo prezioso varca quota 4.700. 60 RECORD NEL 2025 E RALLY PROSEGUE Dopo aver toccato 60 nuovi record storici nel 2025, le quotazioni hanno proseguito la loro corsa. Il principale motore dietro l'ultimo picco sono state le notizie relative all'indipendenza della Federal Reserve, dopo che il presidente Jerome Powell è stato citato in giudizio da parte del Dipartimento di Giustizia per i lavori di ristrutturazione del quartier generale della Banca centrale Usa. Altri fattori di supporto sono gli eventi geopolitici, a partire dal cambio di regime in Venezuela, fino alle proteste in corso in Iran e al conflitto tra Russia e Ucraina, che intensificano la domanda di oro come bene rifugio. A sostenere le quotazioni è anche il percorso di deprezzamento del dollaro statunitense a causa della politica altalenante di Trump, che mette in discussione la credibilità degli Stati Uniti. BANCHE CENTRALI DETENGONO PIU' ORO CHE TITOLI DI STATO Più in generale, le Banche centrali continuano ad aumentare la loro esposizione all'oro e oggi possiedono più oro che titoli del Tesoro. Anche guardando avanti, puntualizza Piazzoli, "ci aspettiamo che gli istituti centrali approfitteranno di qualsiasi calo dei prezzi per acquistare e non vediamo alcuna pressione di vendita da parte loro, il che limita il rischio di ribasso per il metallo prezioso. Va considerato, inoltre, che la strategia della Cina di diversificare le proprie riserve rispetto al dollaro incide ancora in maniera contenuta sulle quotazioni: la quota ufficiale delle riserve auree della Cina è attualmente dell'8,3% a fronte di una media globale intorno al 20%: questo significa che la Cina ha ancora molto margine per acquistare oro". Infine, aggiunge l'esperto, c'è il ruolo degli afflussi verso gli Etf sull'oro che hanno spinto i prezzi su innumerevoli nuovi massimi storici nel quarto trimestre, a partire dal ciclo di taglio dei tassi della Federal Reserve dello scorso settembre. Tali afflussi stanno ancora aumentando, senza tuttavia raggiungere i livelli di picco del 2020: quindi c'è ancora spazio per una maggiore domanda di oro da parte degli investitori retail. I MOTORI DELLA DOMANDA Ma, nonostante le quotazioni elevate, i motori della domanda sono molto solidi e "vediamo, come detto, un ulteriore potenziale di rialzo senza, d'altra parte, alcun venditore significativo. Consigliamo di allocare a questa asset class una quota del 3-5% di un portafoglio bilanciato con l'obiettivo di ottenere non solo protezione dall'inflazione, ma anche una preziosa copertura a fronte dei rischi geopolitici e della debolezza del dollaro", conclude Piazzoli. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)