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TOP NEWS ITALIA: Istat; -0,6% produzione industriale a gennaio, cresce solo l'energia
13/03/2026 11:01
TOP NEWS ITALIA: Istat; -0,6% produzione industriale a gennaio, cresce solo l'energia
ROMA (MF-NW)--A gennaio 2026 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% sia rispetto al mese precedente sia rispetto a gennaio 2025, al netto degli effetti di calendario con 20 giorni lavorativi di calendario contro i 21 di gennaio 2025). Cresce solo l'energia. Lo stima l'Istat che da gennaio 2026 ha aggiornato la base di calcolo all'anno 2025, mentre la base di riferimento, in linea con gli altri indicatori congiunturali, rimane fissata all'anno 2021. Nella media del trimestre novembre-gennaio il livello della produzione cresce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l'energia (+4,5%), mentre diminuisce per i beni di consumo (-0,6%), i beni intermedi (-0,8%) e i beni strumentali (-2,2%). +10,4% A/A ENERGIA A GENNAIO Si registra un incremento tendenziale solo per l'energia (+10,4%). I restanti comparti, invece, mostrano flessioni, con un calo maggiore per i beni consumo (-3,8%) e meno accentuato per i beni intermedi (-1,6%) e per i beni strumentali (-0,3%). I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,4%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,1%) e l'attività estrattiva (+3,4%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di coke e prodotti petrolife riraffinati (-12,9%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-7,2%) e nelle altre industrie manifatturiere (-5,7%). ISTAT AGGIORNA AL 2025 BASE CALCOLO INDICE MENSILE PRODUZIONE INDUSTRIA Da gennaio 2026 la base di calcolo dell'indice mensile della produzione industriale è aggiornata all'anno 2025, mentre la base di riferimento corrisponde all'anno 2021, in linea con gli altri indicatori congiunturali. Con l'aggiornamento cresce la quota dei i beni strumentali e quella dei beni di consumo, trainati dalla componente dei non durevoli. I beni intermedi, pur rimanendo il raggruppamento più importante, registrano una flessione di 1,5 punti percentuali, seguiti dell'energia. Tra i settori, nonostante il calo rispetto alla base precedente, rimane confermata la rilevanza preponderante dell'industria della metallurgia e fabbricazione dei prodotti in metallo (15,3%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature non classificate altrove (12,9%). PANIERE PRODUZIONE INDUSTRIALE AGGIORNATO: VIA 195 PRODOTTI, ENTRANO 26 Con l'adozione della base di calcolo 2025 è stato rivisto anche il paniere dei prodotti. Sono stati eliminati 195 prodotti, dei quali 116 a seguito dell'integrazione dei dati dell'indagine con quelli provenienti dalla rilevazione sul fatturato industriale e sono stati introdotti 26 nuovi prodotti, alcuni divenuti significativi nel tempo, altri derivanti da modifiche di prodotti già esistenti. Il precedente paniere di 584 macrovoci di prodotto si è ridotto a 532 voci. A fronte dell'uscita dal paniere di 74 macroprodotti, tra i 22 entrati, 11 corrispondono ai gruppi di attività economica rilevati dall'indagine sul fatturato. Per la base 2025 le imprese coinvolte nella rilevazione sono poco più di 4.600, le unità rispondenti sono invece 4.900 e comunicano dati relativi ad oltre 7.800 flussi mensili di produzione. UNC: 2026 INIZIA NEL PEGGIORE DEI MODI, NON SI VEDE LUCE La flessione della produzione industriale a gennaio 2026 è una "pessima notizia. Inizia l'anno nel peggiore dei modi. Andiamo di male in peggio. Non solo non si vede ancora alcuna luce in fondo al tunnel nel quale le nostre industrie sono entrate nel febbraio del 2023, ma si scende sempre più nel baratro". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Istat sulla produzione industriale. pev eva.palumbo@mfneswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Spagna: +0,4% m/m inflazione febbraio (+2,3% a/a)
13/03/2026 10:56
Spagna: +0,4% m/m inflazione febbraio (+2,3% a/a)
MILANO (MF-NW)--In Spagna, l'inflazione è rimasta stabile per il secondo mese consecutivo a febbraio, attestandosi al 2,3%, secondo quanto riportato dall'Istituto di Statistica Nazionale. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,4%, in linea con la lettura preliminare, dopo il calo dello 0,4% registrato a gennaio. Il tasso di inflazione armonizzato annuo ha raggiunto il 2,5%, confermando la stima flash e risultando superiore al 2,4% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi armonizzati sono cresciuti dello 0,4%, sempre in linea con i dati preliminari, rispetto al calo dello 0,8% registrato a gennaio. In parallelo, l'inflazione core annua è salita al 2,7% dal 2,6% precedente, confermando la stima flash. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Generali, Equita Sim alza target price
13/03/2026 10:54
MARKET DRIVER: Generali, Equita Sim alza target price
MILANO (MF-NW)--Equita Sim ha alzato dell'1% a 36 euro il prezzo obiettivo su Generali, confermando la raccomandazione hold. "La call conferma un profilo di crescita sostenuto, coerente con le nostre attese", spiegano gli analisti. "Nei prossimi anni ci attendiamo una crescita dell'utile adjusted in area 8%, un livello che - alla luce delle indicazioni fornite da management - ci sembra alla portata della compagnia", aggiungono gli esperti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Industria: 2026 inizia nel peggiore dei modi, non si vede luce (Unc)
13/03/2026 10:50
Industria: 2026 inizia nel peggiore dei modi, non si vede luce (Unc)
ROMA (MF-NW)--La flessione della produzione industriale a gennaio 2026 è una "pessima notizia. Inizia l'anno nel peggiore dei modi. Andiamo di male in peggio. Non solo non si vede ancora alcuna luce in fondo al tunnel nel quale le nostre industrie sono entrate nel febbraio del 2023, ma si scende sempre più nel baratro". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Istat sulla produzione industriale. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Industria: -0,6% m/m produzione a gennaio (-0,6% a/a) (Istat )
13/03/2026 10:47
Industria: -0,6% m/m produzione a gennaio (-0,6% a/a) (Istat )
ROMA (MF-NW)--A gennaio 2026 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,6% sia rispetto al mese precedente sia rispetto a gennaio 2025, al netto degli effetti di calendario con 20 giorni lavorativi di calendario contro i 21 di gennaio 2025). Cresce solo l'energia. Lo stima l'Istat che da gennaio 2026 ha aggiornato la base di calcolo all'anno 2025, mentre la base di riferimento, in linea con gli altri indicatori congiunturali, rimane fissata all'anno 2021. Nella media del trimestre novembre-gennaio il livello della produzione cresce dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l'energia (+4,5%), mentre diminuisce per i beni di consumo (-0,6%), i beni intermedi (-0,8%) e i beni strumentali (-2,2%). Si registra un incremento tendenziale solo per l'energia (+10,4%). I restanti comparti, invece, mostrano flessioni, con un calo maggiore per i beni consumo (-3,8%) e meno accentuato per i beni intermedi (-1,6%) e per i beni strumentali (-0,3%). I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,4%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,1%) e l'attività estrattiva (+3,4%). Viceversa, le flessioni più accentuate si osservano nella fabbricazione di coke e prodotti petrolife riraffinati (-12,9%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-7,2%) e nelle altre industrie manifatturiere (-5,7%). pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)