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Bce: Villeroy, dollaro più debole potrebbe influenzare decisioni su tassi
28/01/2026 12:05
Bce: Villeroy, dollaro più debole potrebbe influenzare decisioni su tassi
MILANO (MF-NW)--Le decisioni sui tassi di interesse della Banca Centrale Europea potrebbero essere guidate dall'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro e dal suo impatto sull'inflazione, ha affermato il governatore della Banque de France, François Villeroy de Galhau. La Banca centrale sta monitorando attentamente l'apprezzamento dell'euro, che potrebbe potenzialmente ridurre l'inflazione nell'intera area, ha puntualizzato Villeroy in un post su LinkedIn. "Questo è uno dei fattori che guideranno il nostro orientamento di politica monetaria e le decisioni sui tassi di interesse nei prossimi mesi", ha infine dichiarato il banchiere. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Poste, Barclays alza tp e resta equal weight
28/01/2026 12:01
MARKET DRIVER: Poste, Barclays alza tp e resta equal weight
MILANO (MF-NW)--Barclays ha alzato il target price di Poste I. a 21,5 euro da 20 euro, confermando a equal weight il rating, in attesa dei conti. Gli esperti si aspettano che i risultati del quarto trimestre siano leggermente migliori rispetto alle guidance sull'intero 2025. L'attenzione, comunque, sarà rivolta all'annuncio dei dividendi (Barclays prevede un dividendo per azione di 1,2 euro) e, soprattutto, alle previsioni per il 2026, dove gli analisti stimano un Ebit di 3,4 miliardi di euro e un utile netto di 2,4 mld. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio rallenta me resta su livelli elevati
28/01/2026 12:01
COMMENTO ENERGY: petrolio rallenta me resta su livelli elevati
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in calo, ma restano su elevati a causa delle interruzioni dell'offerta negli Stati Uniti provocate da una tempesta invernale. Il Brent scende dello 0,56% e il Wti dello 0,4%. Entrambi i benchmark sono saliti del 3% circa ieri dopo che i produttori statunitensi hanno perso un output stimato in 2 milioni di barili al giorno e con il dollaro statunitense che è sceso sui minimi degli ultimi quattro anni rispetto a un paniere di altre valute. Il Kazakistan prevede che la produzione del grande giacimento di Tengiz riprenda gradualmente entro una settimana. Anche l'operatore dell'oleodotto Cpc ha ripristinato la piena capacità di carico presso il suo terminal nel Mar Nero. Nel frattempo, l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i produttori alleati dovrebbero confermare la pausa sugli aumenti dell'output di oro nero a marzo nella riunione del 1° febbraio, secondo indiscrezioni di stampa. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: dichiarazioni Trump su dollaro spingono rally metalli prezioni (Julius Baer)
28/01/2026 11:59
MARKET DRIVER VALUTE: dichiarazioni Trump su dollaro spingono rally metalli prezioni (Julius Baer)
MILANO (MF-NW)--Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di non essere preoccupato per l'indebolimento del dollaro. Questa affermazione ha ulteriormente alimentato il rally dei mercati dei metalli preziosi, spingendo i prezzi di oro e argento rispettivamente sopra i 5.250 dollari e i 115 dollari l'oncia. "La sensibilità dei mercati dei metalli ai movimenti del dollaro sembra essere aumentata in modo significativo negli ultimi tempi", commenta Carsten Menke, Head Next Generation Research di Julius Baer. Nonostante il dollaro sia calato poco più del 3% dall'inizio dell'anno, oro e argento hanno registrato rialzi di circa il 20% e il 60%. Chiaramente, spiega l'esperto, "la performance va ben oltre il declino effettivo del dollaro. Essa riflette le crescenti preoccupazioni legate ai giochi di potere politico che il Presidente Trump sta portando avanti, sia a livello interno sia internazionale, e ruota quindi attorno al potenziale indebolimento del dollaro". Nel 1971, il Segretario al Tesoro John Connally aveva dichiarato: "Il dollaro è la nostra valuta, ma il vostro problema", questa affermazione sembra descrivere molto bene la situazione odierna, almeno dal punto di vista dei metalli prezziosi. "Nonostante il debasement trade sembri essere di nuovo pienamente in atto nei mercati dei metalli preziosi, vediamo pochissime evidenze altrove, in particolare non nel mercato obbligazionario, molto più ampio", prosegue Baer. "Non serve molto capitale per muovere i prezzi di oro e argento. Analizzando i flussi, osserviamo che i prodotti sull'oro fisico continuano a registrare afflussi dall'inizio dell'anno. Ciò contrasta con l'argento, per il quale tali prodotti stanno registrando deflussi, potenzialmente a segnalare prese di profitto da parte degli investitori del mondo occidentale. Detto ciò, a nostro avviso l'entità dei movimenti di prezzo non sembra avere origine nei mercati fisici", spiega l'esperto. "I trader sui futures a breve termine e di tipo speculativo sono al comando, utilizzando sia le borse tradizionali sia, sempre più, piattaforme basate su blockchain, come Hyperliquid. L'argento è diventato il terzo mercato più attivo su Hyperliquid, dopo Bitcoin ed Ethereum", continua Baer. In questo momento, i flussi stanno dominando i fondamentali, che restano comunque favorevoli per oro e argento. In questo contesto, conclude l'esperto, "riteniamo che l'analisi tecnica sia uno strumento più adatto per valutare il mercato. Per ora manteniamo le nostre view consolidate, Costruttivi sull'oro e Neutrali sull'argento, ma rivedremo i nostri target di prezzo". cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: rendimenti in lieve calo in Ue, Treasury attendono Fomc
28/01/2026 11:50
COMMENTO BOND: rendimenti in lieve calo in Ue, Treasury attendono Fomc
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in lieve calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende di 2 punti base al 2,85%. Nel comparto obbligazionario Bob Homan, Chief Investment Officer di Ing, mantiene "un sottopeso sui titoli governativi. Gli investitori richiedono rendimenti più elevati per detenere debito sovrano a lunga scadenza, a causa della combinazione di ampi disavanzi di bilancio e livelli di debito in aumento, un fenomeno visibile in molti Paesi e particolarmente accentuato in Giappone nelle ultime settimane. Le preoccupazioni riguardano in particolare i costosi piani di stimolo del primo ministro Takaichi. In presenza di un debito vicino al 250% del Pil, gli investitori chiedono una maggiore remunerazione del rischio, con conseguente forte rialzo dei rendimenti giapponesi a lungo termine". Nel frattempo i rendimenti dei Treasury trattano poco mossi in vista della decisione della Federal Reserve di stasera e della conferenza stampa del presidente, Jerome Powell. Le curve dei rendimenti dei titoli di Stato e gli spread tra rendimenti probabilmente rimarranno bloccati in intervalli ristretti in vista delle indicazioni cruciali del Fomc più tardi, affermano gli economisti di Commerzbank. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)