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TOP NEWS ESTERO: indice Ifo al palo a inizio anno
26/01/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: indice Ifo al palo a inizio anno
MILANO (MF-NW)--Il sentiment tra le aziende in Germania è rimasto invariato. L'ifo Business Climate Index è rimasto stabile a 87,6 punti a gennaio. "Le valutazioni sulla situazione attuale sono leggermente migliorate, mentre le aspettative sono state riviste leggermente al ribasso. L'economia tedesca inizia il nuovo anno con poco slancio", sottolinea Clemens Fuest, presidente dell'istituto Ifo. "Un indice Ifo invariato a gennaio riflette l'incertezza che ha nuovamente colpito l'economia tedesca a causa delle tensioni geopolitiche e delle minacce tariffarie. Tuttavia, per ora, manteniamo la nostra previsione di una prossima ripresa", affermano gli economisti di Ing. "Dopo due cali consecutivi, la maggior parte degli economisti si aspettava che" l'indice Ifo "si riprendesse a gennaio. Il fatto che ciò non sia avvenuto rappresenta una delusione che non può essere attribuita alle recenti minacce tariffarie di Trump contro l'Ue. A differenza della prima metà dello scorso anno, l'indice non è più in trend positivo. Molte aziende sono chiaramente deluse dalla mancanza di riforme diffuse. Il pacchetto fiscale del governo tedesco, pertanto, non stimola come previsto. L'economia probabilmente si riprenderà solo con riluttanza quest'anno", avvertono invece gli economisti di Commerzbank. LO SPACCATO PER SETTORI Nel settore manifatturiero, l'indice è aumentato nettamente. Le aziende hanno valutato le condizioni attuali di business come più positive. Anche le loro aspettative sono risultate notevolmente meno pessimistiche. Tuttavia, l'utilizzo della capacità produttiva è sceso dal 78,1% al 77,5%, rimanendo al di sotto della media di lungo periodo dell'83,2%. Nel settore dei servizi, il clima è peggiorato. La situazione attuale è stata valutata come leggermente peggiore. Anche le aspettative sono diventate leggermente più pessimistiche. Nel settore della logistica, gli ordini in portafoglio e il sentiment si sono indeboliti. Il clima si è raffreddato in modo evidente anche nel turismo. Nel commercio, l'indice è aumentato nettamente. Le aziende hanno valutato la situazione commerciale come più favorevole e anche le aspettative sono diventate meno pessimistiche. Questo miglioramento è stato osservato sia nel commercio al dettaglio sia in quello all'ingrosso. Tuttavia, entrambi gli indicatori rimangono ben al di sotto delle loro medie di lungo periodo. Infine, nelle costruzioni, il clima di affari è migliorato, grazie a una migliore valutazione delle condizioni attuali del business. Tuttavia, l'indicatore delle aspettative è rimasto invariato. La situazione degli ordini resta debole, in particolare nelle costruzioni edili. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: economia quasi ferma, tensioni gonfiano l'oro (Confindustria)
26/01/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: economia quasi ferma, tensioni gonfiano l'oro (Confindustria)
ROMA (MF-NW)--Il prezzo del petrolio non scende più, il dollaro debole compromette l'export, i casi di Venezuela e Groenlandia alimentano l'incertezza che in Italia spinge le famiglie a risparmiare frenando i consumi. In positivo agisce l'ultima accelerazione sul Pnrr, la riduzione dei tassi sovrani, la risalita del credito. L'industria resta volatile, gli investimenti sono l'unica spinta per il Pil. Questi gli highlights della Congiuntura flash di gennaio del Centro studi di Confindustria. INVESTIMENTI IN ESPANSIONE Alcuni indicatori, spiega il Csc, confermano la fase positiva degli investimenti in impianti-macchinari e in costruzioni nel 4* trimestre. Anche il credito bancario cresce, sebbene il costo per le imprese italiane non scenda più (3,52% a novembre, sui livelli di luglio). A dicembre, però, si è ridotta la fiducia delle imprese di beni strumentali e di costruzioni. I consumi sono frenati dal risparmio precauzionale: i dati del 3* trimestre sul reddito totale delle famiglie sono incoraggianti (+1,8%). Tuttavia, la propensione al risparmio, causa incertezza, fa un balzo da record (11,4% da 9,9%), tenendo a freno i consumi, che crescono solo di +0,1%. L'EXPORT RESTA DEBOLE L'export italiano di beni ha registrato una crescita marginale a novembre (+0,2% a prezzi costanti), dopo il crollo in ottobre (-3,1%). Tra le destinazioni: resta debole la Germania, rallenta la Francia, cadono GB e Turchia, virano in negativo anche gli Usa; positivi invece alcuni mercati Ue (Spagna, Belgio, Austria) e asiatici (India, Giappone). Negative le prospettive a fine anno, secondo gli ordini manifatturieri esteri, a causa di tensioni e incertezza che frenano le filiere internazionali. AI MASSIMI IL PREZZO DELL'ORO Confindustria ha poi dedicato un focus sull'oro e la Borsa, sottolineando come l'oro tipicamente registri rialzi marcati nei momenti di crisi economica, rappresentando il bene rifugio per eccellenza perché considerato asset privo di rischio. Fino ad aprile 2025 sulla scia degli annunci di dazi e poi da agosto con l'aggravarsi delle tensioni internazionali, il prezzo è salito rapidamente, superando i 4.000 dollari l'oncia nei mesi finali e toccando un picco di 4.700 dollari a gennaio 2026. Si registra inoltre, prosegue il Csc, una perdita di fiducia verso gli Ua, originata dalle politiche commerciali adottate, dai dubbi sulla sostenibilità del debito (salito al 120% del Pil nel 2025), dalle tensioni geopolitiche con altri paesi, dalle pressioni interne sulla Fed. PREZZI DI BORSA SU UN TREND POSITIVO Dal 2025 non sembra esserci una fuga da asset rischiosi come le azioni, ma piuttosto una penalizzazione delle quotazioni Usa rispetto a quelle del Vecchio Continente, che rientra nel fenomeno di sfiducia verso gli asset americani. Infatti, nel corso del 2025 la Borsa Usa è salita, ma decisamente meno di quelle europee: +14,0%, rispetto a +20,0% in Germania e addirittura +28,4% in Italia, che invece storicamente mostrava performance più deboli. Una situazione che potrebbe avere un impatto favorevole sulle imprese italiane. I fattori in gioco, conclude Confindustria, lasciano alle Borse europee la possibilità di crescere di più e ciò rende relativamente più facile il finanziamento tramite azioni per le aziende italiane o tedesche. liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Moncler, Jefferies alza target price
26/01/2026 14:58
MARKET DRIVER: Moncler, Jefferies alza target price
MILANO (MF-NW)--Jefferies ha alzato da 49 a 51,7 euro il prezzo obiettivo su Moncler, confermando la raccomandazione hold. Gli analisti hanno aumentato del 3% le previsioni di Eps del gruppo sia per il 2025, sia per il 2026. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: indice Cfnai novembre a -0,04 punti
26/01/2026 14:45
Usa: indice Cfnai novembre a -0,04 punti
MILANO (MF-NW)--L'indice Cfnai della Federal Reserve di Chicago è migliorato a -0,04 punti a novembre dai -0,42 di ottobre, sopra il livello di -0,2 previsto dal consenso degli economisti. La media mobile a tre mesi è salita a -0,23 da -0,34. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +5,3% m/m ordini beni durevoli novembre preliminari
26/01/2026 14:44
Usa: +5,3% m/m ordini beni durevoli novembre preliminari
MILANO (MF-NW)--I nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono aumentati del 5,3% a livello mensile a novembre, dopo un calo del 2,1%, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento del 3,8%. Esclusi gli ordini di trasporti, saliti del 14,7%, i nuovi ordini sarebbero aumentati dello 0,5% a novembre dopo un incremento dello 0,1% a ottobre. Le aspettative erano per un incremento dello 0,3%. Le spedizioni di beni durevoli sono diminuite dello 0,2% dopo un aumento dello 0,5% a ottobre. Esclusi i trasporti, le spedizioni sono calate dell'1,7% dopo un aumento dell'1,3% nel mese precedente. Gli ordini di beni capitali non legati alla difesa, esclusi gli aeromobili, sono aumentati dello 0,7% nel mese, mentre le spedizioni sono salite dello 0,4%. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)