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MARKET DRIVER: Powersoft, Intermonte conferma buy
25/09/2026 17:20
MARKET DRIVER: Powersoft, Intermonte conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intermonte conferma rating buy e tp di 23 euro su Powersoft dopo che l'azienda ha pubblicato dati complessivamente in linea con le attese e che confermano una buona resilienza del business in un contesto di mercato ancora complesso. Il management ha evidenziato come, a parità di perimetro, il semestre sia stato sostanzialmente in linea con lo scorso anno, con una domanda più debole negli Stati Uniti, dove l'incertezza macro ritarda le decisioni di investimento dei clienti, e una performance della Cina inferiore alle aspettative, anche per il crescente supporto delle autorità locali ai produttori domestici. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: imprese Eurozona non si lasciano impressionare da shock energetico
25/09/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: imprese Eurozona non si lasciano impressionare da shock energetico
MILANO (MF-NW)--La tornata di settembre delle indagini sulle imprese dell'Eurozona ha mostrato una notevole resilienza di fronte alla nuova intensificazione dello shock dei prezzi dell'energia, con gli indici Pmi e l'Ifo tedesco entrambi superiori alle attese. Sebbene i dati reali all'inizio del terzo trimestre siano stati relativamente deboli, suggerendo che la crescita del Pil durante l'estate possa essere stata più moderata di quanto indicato dagli indicatori qualitativi, ciò non modifica il quadro generale. Le imprese dell'Eurozona sembrano far fronte sorprendentemente bene all'aumento dei prezzi dell'energia. Al contrario, i consumatori sono diventati più pessimisti, affermano gli strategist di Unicredit. Gli esperti ritengono che questo quadro rifletta principalmente un rafforzamento del potere delle imprese di determinare i prezzi in un mondo in cui gli shock dal lato dell'offerta tendono a verificarsi più frequentemente. Nei vent'anni precedenti la pandemia hanno prevalso gli shock della domanda, spingendo la fiducia dei consumatori e delle imprese nella stessa direzione durante i cicli economici. E quando si verificavano shock dell'offerta nel contesto di bassa inflazione degli anni 2010, le imprese spesso faticavano a trasferire ai clienti l'aumento dei costi, con una significativa compressione dei margini e un deterioramento della fiducia quando aumentavano i prezzi degli input. Il mondo post-pandemia sembra seguire uno schema diverso, sottolineano da Unicredit. Le imprese sono ora più abituate a rivedere i prezzi e i clienti più tolleranti nei confronti degli aumenti. Di conseguenza, molte imprese sembrano fiduciose di poter trasferire a valle una quota significativa dell'ultimo aumento dei costi energetici, anziché assorbirlo attraverso una minore redditività. Le recenti revisioni delle stime sugli utili confermano questa tesi. Le aspettative di consenso sugli utili delle società europee hanno continuato a salire nonostante i rinnovati timori per i prezzi dell'energia, segnalando chiaramente che le imprese dispongono di un solido potere di determinazione dei prezzi. Tuttavia, non si tratta di una ripetizione degli anni 2022-23, successivi alla pandemia, quando gli utili societari registrarono una forte crescita generalizzata grazie alla riapertura delle economie e a un poderoso stimolo fiscale. Questa volta, il miglioramento del quadro degli utili varia notevolmente tra i diversi settori. Mentre le banche beneficiano naturalmente di una solida redditività in un contesto di tassi più elevati, la tecnologia e un numero crescente di settori industriali traggono vantaggio dalla spesa legata all'intelligenza artificiale, alla difesa e alle infrastrutture, mentre le utility sono sostenute dai programmi per la sicurezza energetica e l'elettrificazione. Le società energetiche sono naturalmente tra le beneficiarie dell'aumento dei prezzi del petrolio e del gas. Al contrario, i settori rivolti ai consumatori stanno registrando risultati meno positivi. Le imprese dei beni e servizi di consumo discrezionali risentono della debolezza della domanda delle famiglie, mentre il settore automobilistico deve inoltre affrontare maggiori pressioni concorrenziali. In questo contesto, l'ampiezza e l'entità degli effetti dello shock energetico sull'inflazione di fondo sono significativamente più limitate rispetto al 2022-23. Per Unicredit è importante sottolineare che il settore societario dell'Eurozona è anche meglio attrezzato per far fronte a tassi di interesse più elevati. Anni di riduzione della leva finanziaria, una solida redditività e ampie riserve di liquidità hanno reso molte imprese meno vulnerabili rispetto al passato all'aumento dei costi di finanziamento. Nel complesso, concludono gli strategist, "si tratta di un contesto intrinsecamente restrittivo per la politica monetaria, anche se dubitiamo che la Bce aumenterà i tassi tanto quanto fece nel 2023, perché questa volta sia lo shock energetico sia i suoi effetti indiretti e di secondo impatto sull'inflazione saranno probabilmente più contenuti. Se è improbabile che rendimenti più elevati limitino in misura significativa l'attività delle imprese, lo stesso potrebbe non valere per gli emittenti sovrani, i cui bilanci rappresentano l'immagine speculare di quelli delle imprese, poiché sono stati i governi a sostenere il peso dello shock provocato dalla pandemia. Inoltre, continuano ad aumentare le pressioni sulla spesa legate alla difesa, alle infrastrutture, alla sicurezza energetica e alla demografia. Di conseguenza, un contesto caratterizzato da utili societari resilienti, inflazione persistente e tassi di interesse elevati più a lungo potrebbe rivelarsi sempre più difficile per gli emittenti sovrani". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ubaldi, Akros avvia copertura con buy
25/09/2026 16:36
MARKET DRIVER: Ubaldi, Akros avvia copertura con buy
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Banca Akros hanno avviato la copertura di Ubaldi Costruzioni con rating buy e tp di 8,5 euro. Ubaldi ha chiuso il 1* semestre con un utile netto di 2,9 milioni di euro, in crescita dello 0,9% rispetto ai 2,8 mln registrai nello stesso periodo dell'anno precedente. La società ha registrato un valore della produzione di 25,6 mln, in aumento del 49,5% rispetto ai 17,1 mln registrati del 1* semestre 2025, e ricavi delle vendite pari a 19,3 mln, in crescita del 43,7% rispetto alla metà del 2025. Migliora anche l'Ebitda, che raggiunge quota 4,8 mln (+6,1% a/a), con un margine del 18,9%. La posizione finanziaria netta risulta cash-positive per 6,8 mln, in diminuzione di circa 1,5 mln rispetto all'indebitamento finanziario netto cash-positive 8,3 mln al 31 dicembre 2025. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: indice fiducia consurmatori U.Michigan settembre finale a 48,1 punti
25/09/2026 16:31
Usa: indice fiducia consurmatori U.Michigan settembre finale a 48,1 punti
MILANO (MF-NW)--L'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è stato rivisto al rialzo a 48,1 punti a settembre, dai 47,8 punti della stima preliminare, a fronte di attese per una revisione al ribasso a 47,5 punti secondo un sondaggio compilato da Bloomberg. Il dato è comunque rimasto al di sotto della lettura finale di agosto, pari a 51,7 punti. L'indice delle condizioni correnti è rimasto invariato a 50,9 punti, al di sotto dei 51,9 punti di agosto, mentre l'indice delle aspettative è stato rivisto al rialzo a 46,3 punti dai precedenti 45,8. Ad agosto l'indice si era attestato a 51,5 punti. Gli intervistati prevedono un tasso di inflazione del 4,6% nei prossimi 12 mesi e un'inflazione annua del 3,4% nei prossimi cinque anni, in aumento rispettivamente dal 4,0% e dal 3,3% di agosto. "Nel complesso, le interviste mostrano un ampio accordo, trasversale allo spettro politico, sul fatto che le prospettive per l'economia si siano indebolite dall'inizio dell'anno", dichiara l'Università del Michigan. "Dopo i cali particolarmente marcati della fiducia registrati questo mese, la fiducia dei repubblicani è ora inferiore del 20% rispetto a gennaio 2026; quella dei democratici è diminuita del 13% nello stesso periodo." L'indice di fiducia dell'Università del Michigan, pubblicato due volte al mese, misura il sentiment dei consumatori all'inizio del mese in corso (stima preliminare) e viene successivamente rivisto nel corso del mese (stima finale). L'indice generale combina la valutazione delle condizioni correnti e le aspettative per il prossimo futuro. Un aumento del dato indica una maggiore fiducia da parte dei consumatori, un elemento positivo per le azioni se tale fiducia si traduce in una maggiore spesa. dfg (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf ottobre in calo del 5,001% a 71,35 euro per megawattora
25/09/2026 16:29