Fed: board spaccato, tassi invariati ma tre membri hanno votato per rialzo
29/07/2026 20:00
Fed: board spaccato, tassi invariati ma tre membri hanno votato per rialzo
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi d'interesse, ma la scelta non è stata unanime: tre membri hanno votato a favore di un rialzo, preoccupati per un'inflazione che continua a rimanere elevata. Nel dettaglio il Federal Open Market Committee (Fomc) ha approvato con 9 voti favorevoli e 3 contrari la conferma del tasso sui Federal Funds nell'intervallo compreso tra 3,5% e 3,75%. I tre voti contrari sono arrivati dai presidenti delle Fed regionali di Cleveland (Beth Hammack), Minneapolis (Neel Kashkari) e Dallas (Lorie Logan), da tempo tra i sostenitori di una politica monetaria più restrittiva per contrastare un'inflazione che resta sopra l'obiettivo del 2% della Banca centrale da oltre cinque anni. Nel comunicato diffuso al termine della riunione, la Fed ha precisato che i tre dissenzienti "avrebbero preferito aumentare il tasso sui Federal Funds di 25 punti base già in questa riunione". Si tratta del maggior numero di voti contrari, favorevoli a un rialzo dei tass,i registrato dalla Fed dal settembre 2016. "È il segnale di un Comitato con falchi sempre più espliciti", commenta Ian Lyngen, responsabile della strategia sui tassi statunitensi di Bmo Capital Markets. Il comunicato diffuso al termine della riunione è risultato quasi identico a quello del 17 giugno e conferma l'atteggiamento prudente adottato dalla Banca centrale nel corso dell'anno, dopo i tre tagli dei tassi effettuati nella seconda parte del 2025. La Fed ha ribadito che "l'attività economica continua a espandersi a un ritmo solido nonostante l'elevata incertezza, dovuta in parte al conflitto in Medio Oriente". La crescita dell'occupazione ha continuato a seguire quella della forza lavoro e il tasso di disoccupazione è rimasto sostanzialmente stabile, pur in presenza di una contrazione della forza lavoro statunitense. Come già avvenuto a giugno, il comunicato si conclude con una frase molto sintetica: "il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi". "La Fed sembra avere sempre meno pazienza nei confronti di un'inflazione che continua a rimanere sopra l'obiettivo, nonostante gli ultimi dati siano risultati più contenuti", osserva Kay Haigh, responsabile globale degli investimenti obbligazionari di Goldman Sachs Asset Management. Per l'esperto l'orientamento più restrittivo del Comitato, evidenziato dai tre voti contrari, è stato probabilmente rafforzato anche dalla recente escalation delle ostilità in Medio Oriente. I membri favorevoli a una stretta monetaria ritengono infatti che l'inflazione continui a pesare sulle famiglie e che non vi siano ancora segnali sufficientemente convincenti di un suo rientro. Le recenti pressioni sui prezzi riflettono sia i dazi introdotti dal presidente Usa, Donald Trump, sia l'aumento dei costi dell'energia legato al conflitto con l'Iran. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)