Imprese: 1 su 3 cresciuta anche in questi anni di instabilità (EY)
29/06/2026 18:52
Imprese: 1 su 3 cresciuta anche in questi anni di instabilità (EY)
ROMA (MF-NW)--L'imprenditoria italiana conferma una solida capacità di reazione, trasformando le criticità in leve di adattamento e crescita anche in uno scenario economico e geopolitico complesso. Il 78% delle imprese ha assorbito gli shock degli ultimi anni - tra pandemia, crisi energetica e instabilità geopolitica - senza perdite significative, e il 31% di queste è riuscita a crescere anche in contesti di crisi, portando avanti degli interventi su innovazione, efficienza operativa e revisione dei modelli di business. È quanto emerge dall'indagine condotta da EY Private, in collaborazione con SWG, realizzata in occasione del lancio della XXIX edizione del Premio L'Imprenditore dell'Anno ideato e promosso da EY. "L'indagine restituisce l'immagine di un sistema imprenditoriale che, pur operando in uno scenario complesso, continua a dimostrare grande capacità di adattamento e visione strategica. Il 78% delle imprese hanno saputo gestire la crisi - che ha agito su costi, domanda e supply chain - senza perdite significative e il 31% è riuscito persino a crescere, a conferma di una resilienza concreta e diffusa. Questo percorso è stato possibile grazie a un mix di innovazione e maggiore efficienza operativa: la trasformazione non riguarda solo l'intelligenza artificiale, ma investe l'intero modello produttivo e organizzativo delle aziende", commenta Massimo Meloni, EY Italy private leader e responsabile Italia del Premio EY L'Imprenditore dell'Anno. "Guardando al futuro, le aspettative restano complessivamente positive: il 63% delle imprese prevede un'evoluzione favorevole nei prossimi cinque anni, seppur in un contesto di crescita graduale, a conferma di una fiducia prudente ma diffusa". L'indagine EY-SWG, condotta a maggio 2026, ha coinvolto un campione di circa 70 aziende italiane di medio-grandi dimensioni approfondendo sfide, strategie e prospettive future dell'imprenditoria italiana, ma anche la loro visione sulla situazione geopolitica attuale, e l'impatto sulle imprese delle nuove tecnologie come l'AI. Il dinamismo delle imprese italiane si inserisce in un contesto più articolato: da un lato, il 67% degli imprenditori si dichiara fiducioso nella capacità di innovazione del sistema imprenditoriale, dall'altro emerge un gap significativo rispetto alla percezione Paese, dove solo il 40% esprime una valutazione positiva sulla capacità di innovare dell'Italia. Ancora più marcata è la distanza sulla competitività internazionale: solo il 43% degli imprenditori valuta positivamente la capacità delle imprese italiane di competere a livello globale, in calo rispetto al 59% rilevato nel 2024. Questi risultati assumono ancora più rilievo se letti alla luce di un contesto percepito come particolarmente sfidante: solo 1 imprenditore su 10 (7%) esprime, infatti, un giudizio positivo sull'economia italiana, quota che scende ulteriormente a livello globale (3%). L'instabilità geopolitica sta producendo effetti diffusi sulle imprese, con impatti significativi su margini di profitto (60%), domanda dei clienti (60%) e sull'intera catena di approvvigionamento, dalla logistica (49%) alle materie prime (45%) fino alle attività di import/export (44%), a cui si aggiungono pressioni ancora rilevanti sul fronte energetico. Lo scenario di incertezza ha spinto le imprese ad adottare strategie articolate: il 70% punta sulla digitalizzazione dei processi, il 61% sulla diversificazione dei mercati di vendita e il 55% sull'efficientamento energetico degli impianti produttivi. Parallelamente cresce l'attenzione verso l'autonomia energetica e l'intelligenza artificiale, considerata sempre più un abilitatore chiave nei processi aziendali. Sul fronte del lavoro emerge una dinamica altrettanto rilevante: l'84% delle imprese è attivamente alla ricerca di personale, ma il 43% segnala difficoltà crescenti, rispetto al passato, nel reperire profili adeguati. Il mismatch riguarda principalmente le competenze tecnico-operative (67%), evidenziando un cambiamento strutturale nelle dinamiche del mercato del lavoro. In questo contesto, la formazione manageriale assume un ruolo sempre più strategico: le imprese indicano come prioritarie le competenze digitali e specifiche sull'AI (61%), insieme a leadership (51%) e pianificazione strategica (40%), mentre emergono anche temi legati a cybersecurity e risk management (23%) e sostenibilità (16%), a conferma dell'evoluzione delle competenze richieste dal mercato. L'intelligenza artificiale assume, quindi, un ruolo sempre più centrale: il 55% delle aziende ha già avviato o completato progetti di adozione dell'IA, con applicazioni orientate principalmente all'analisi dei dati (68%), all'automazione amministrativa (45%) e all'ottimizzazione dei processi produttivi (39%). L'IA viene interpretata soprattutto come un'opportunità per aumentare l'efficienza (63%), in grado di migliorare produttività e gestione del rischio (42%), più che come elemento di rottura radicale. Accanto alle opportunità dell'intelligenza artificiale, emergono tuttavia alcune aree di attenzione: i principali timori riguardano il rischio di perdita del controllo sui dati e sulla proprietà intellettuale (45%), la dipendenza tecnologica (38%) e le difficoltà di integrazione tra sistemi (38%), oltre a temi legati alla privacy (30%) e agli aspetti regolatori (23%). Allo stesso tempo, guardando all'impatto nel medio-lungo periodo, il 93% delle imprese sottolinea la necessità di formazione continua sulle tecnologie emergenti, mentre il 78% evidenzia una crescente dipendenza da vendor tecnologici esterni. Tra gli effetti attesi, le aziende indicano un incremento della produttività (71%) e significativi cambiamenti organizzativi (68%), confermando il ruolo trasformativo dell'IA sui modelli di business e sulle strutture aziendali. L'indagine evidenzia, inoltre, una crescente domanda di supporto strategico da parte delle imprese, con priorità su innovazione, ICT e intelligenza artificiale (59%), seguite da ambiti regolatori, operazioni straordinarie e analisi degli scenari. Parallelamente emerge l'esigenza, da parte dei manager, di rafforzare modelli organizzativi e di governance, con un focus su consulenza organizzativa (49%) e managerializzazione (43%), a conferma di un percorso evolutivo che coinvolge non solo la tecnologia ma anche la struttura e i processi decisionali aziendali. vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
29/06/2026 18:40
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Wall Street si muove in territorio positivo a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,79% e il Nasdaq Composite l'1,32%. Dopo l'intensa volatilità della scorsa settimana, gli investitori sono tornati ad orientarsi verso il settore dell'AI. I titoli tecnologici continuano ad ampliare i guadagni da inizio seduta, con Meta Platforms in salita del 2,56%, Alphabet del 4,8% e Amazon del 3,19%. Anche il titolo di SpaceX è tornato a crescere (+1,9%), dopo che il Nasdaq ha annunciato la scorsa settimana che la società di Elon Musk sarà rapidamente ammessa al Nasdaq 100. Sul fronte geopolitico, Stati Uniti e Iran hanno concordato una sospensione delle ostilità e il ripristino del libero transito delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz, dopo quattro giorni di scontri militari che avevano rischiato di compromettere i negoziati per la fine del conflitto. Le parti dovrebbero tornare al tavolo delle trattative con un nuovo incontro previsto a Doha martedì 30 giugno. "Washington e Teheran non sembrano intenzionate a una ripresa completa delle ostilità e, anche se un'escalation non prevista è possibile, è probabile che il processo complessivo si muova verso una distensione duratura", ha dichiarato Adam Crisafulli di Vital Knowledge. L'impatto delle tensioni del fine settimana sui mercati è stato contenuto "un fenomeno oramai acclarato di de-sensibilizzazione al tema, con le principali macro asset che sembra vogliano mettersi alle spalle una settimana dominata dalla debolezza dei mercati azionari (concentrata nel segmento AI e semiconduttori) e dalla ripresa dei bond governativi (grazie al calo del brent e delle attese inflazionistiche", commentano gli strategist di Mps. In questo contesto, il prezzo del petrolio è in leggero rialzo: il Wti viene scambiato a 70 dollari (+1,3%), mentre il Brent a 73,3 dollari (+1%). Lato banche centrali, "stasera si apre il forum Bce a Sintra che culminerà mercoledì con l'intervento dei big (Lagarde, Warsh, Bailey) in un ambiente dove le attese di rialzi aggressivi dei tassi sembra siano state riposte dal mercato", riportano gli esperti. Sul fronte societario: - Secondo Ubs, il titolo di Marvell Techonology è destinato a registrare ulteriori vantaggi grazie all'impennata della domanda di prodotti legata all'intelligenza artificiale. La banca ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 340 dollari dai precedenti 230 dollari, un livello che implica un potenziale rialzo del 27,5% rispetto alla chiusura di venerdì. - Rocket Lab ha annunciato l'acquisizione di Iridium Communications, società specializzata in servizi satellitari. La società aerospaziale acquisirà tutte le azioni ordinarie in circolazione di Iridium per 54 dollari per azione, in una transazione che prevede un pagamento in contanti e azioni. A metà seduta, le azioni di Rocket Lab salgono del 12,42%, mentre quelle di Iridium del 22,6%. - Il titolo di Comcast balza del 7,3% dopo che la società ha annunciato la separazione delle proprie attività media e tecnologiche in due società quotate in Borsa tramite uno spin-off esentasse di NBCUniversal e Sky, con l'obiettivo di rendere più distinte e focalizzate le rispettive priorità strategiche. La scissione dovrebbe essere completata entro un anno e gli azionisti di Comcast deterranno azioni sia di Comcast sia di NBCUniversal. - Prosegue il rally di Charter Communications (+11,85%) dopo un report di Bloomberg secondo cui la società e SpaceX avrebbero avviato colloqui esclusivi su un prodotto di telefonia per consumatori. Il report indica che Charter potrebbe gestire parte del traffico mobile di SpaceX attraverso la propria infrastruttura internet terrestre. cba/zag (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)