COMMENTO ENERGY: faro petrolio è su effettiva riapertura Hormuz
16/06/2026 08:28
COMMENTO ENERGY: faro petrolio è su effettiva riapertura Hormuz
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in lieve calo, con il Brent che scende dello 0,49% e il Wti dello 0,31%, ma dovrebbero continuare a essere sostenuti dall'incertezza sulla completa riapertura dello Stretto di Hormuz. Eastspring Investments prevede che il prezzo del petrolio rimanga al di sopra degli 80 dollari al barile, anche nel caso in cui un accordo tra Stati Uniti e Iran consenta la normalizzazione dei flussi energetici dal Medio Oriente. "L'attività di trasporto marittimo potrebbe rimanere fortemente limitata, le rotte navali potrebbero continuare a richiedere autorizzazioni di sicurezza e le infrastrutture energetiche dell'area mediorientale potrebbero impiegare del tempo per tornare alla piena operatività", puntualizza Stefan Arsenovic, fondatore e amministratore delegato di Eleonex. "Di conseguenza, si prevede che la ripresa dei flussi petroliferi sarà graduale, il che potrebbe limitare, almeno in parte, la velocità della correzione al ribasso dei prezzi del greggio", conclude Arsenovic. In lieve rialzo, invece, il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a luglio guadagna lo 0,678% a quota 42,795 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Cina: economia in indebolimento a maggio, primo calo da oltre 3 anni per vendite al dettaglio
16/06/2026 08:07
Cina: economia in indebolimento a maggio, primo calo da oltre 3 anni per vendite al dettaglio
MILANO (MF-NW)--Le vendite al dettaglio in Cina sono diminuite a maggio per la prima volta da oltre tre anni, mentre gli investimenti urbani hanno registrato una contrazione superiore alle attese, aumentando la pressione su Pechino affinché introduca misure di stimolo significative per rilanciare i consumi, nonostante l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente offra un certo sollievo nel breve termine. Le vendite al dettaglio, indicatore della spesa dei consumatori, sono diminuite dello 0,6% su base annua a maggio, segnando il primo calo dal dicembre del 2022, secondo i dati diffusi dal National Bureau of Statistics. Le festività del Labor Day all'inizio di maggio non sono riuscite a compensare la debolezza dei consumi. La contrazione delle vendite ha sorpreso gli economisti che avevano previsto un dato invariato. Fu Linghui, portavoce dell'ufficio statistico, ha sottolineato che le vendite complessive di beni e servizi sono comunque aumentate del 2,8% nei primi cinque mesi dell'anno. Gli investimenti fissi urbani della Cina, che comprendono immobili e infrastrutture, hanno registrato una contrazione del 4,1% nei primi cinque mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2025, ben peggiore del calo del 2% previsto dagli economisti e in aggravamento rispetto alla flessione dell'1,6% registrata nei primi quattro mesi dell'anno. Il settore immobiliare ha continuato a pesare sugli investimenti, con gli afflussi in diminuzione del 16,2% nel periodo gennaio-maggio. Gli investimenti fissi nel settore manifatturiero sono diminuiti per la prima volta dal dicembre del 2020, secondo i dati di Wind, nonostante la tenuta della manifattura ad alta tecnologia e dei comparti sostenuti dalle politiche governative. Gli investimenti nelle infrastrutture sono invece cresciuti dello 0,6% su base annua. L'unico dato realmente positivo è arrivato dalla produzione industriale, aumentata del 4,5% a maggio, oltre le attese del 4,3%, e in ripresa rispetto al minimo di quasi tre anni registrato ad aprile (4,1%). "Lo squilibrio interno tra una forte offerta e una domanda debole è acuto", ha sottolineato l'ufficio statistico. "Alcune imprese stanno affrontando notevoli pressioni operative" e sono quindi necessarie nuove tecnologie e un maggiore sostegno all'occupazione per conseguire "un adeguato aumento della produzione economica". L'economia cinese ha quindi mostrato segnali di rallentamento dopo un primo trimestre robusto. Ad aprile, la crescita aveva già perso slancio in quasi tutti i settori, con produzione industriale e vendite al dettaglio che avevano registrato gli incrementi più deboli degli ultimi anni. A maggio, l'indice ufficiale dell'attività manifatturiera è sceso a 50 punti, la soglia che separa l'espansione dalla contrazione. Durante il lungo periodo festivo di inizio maggio, pur registrandosi un aumento dei viaggi e delle spese per la ristorazione, la spesa pro capite è rimasta inferiore a quella dello stesso periodo del 2025, segno che i consumatori sono diventati più attenti ai prezzi. "I deboli dati sulle vendite al dettaglio aumentano la pressione sul governo affinché valuti misure per stabilizzare i consumi", afferma Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management, prevedendo un "aggiustamento mirato" delle politiche economiche a luglio, dopo la pubblicazione dei dati sul Pil del secondo trimestre. "L'economia cinese rallenterà e le prospettive di ripresa restano limitate", commenta Sheane Yue, economista senior di Oxford Economics, stimando una crescita del 4,2% nel secondo trimestre, in netto rallentamento rispetto al 5% registrato nel primo. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)