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MARKET DRIVER: in 2026 azioni ancora favorite, obbligazioni sotto pressione (Pictet AM)
26/01/2026 09:47
MARKET DRIVER: in 2026 azioni ancora favorite, obbligazioni sotto pressione (Pictet AM)
MILANO (MF-NW)--Nel complesso "il contesto di inizio 2026 continua a delineare uno scenario favorevole per gli asset rischiosi, sostenuto da condizioni di liquidità ancora accomodanti, da una crescita economica globale resiliente e da dinamiche più costruttive nei mercati emergenti. Pur in presenza di rischi geopolitici, di un rallentamento ciclico negli Stati Uniti e di un percorso di disinflazione non lineare, il quadro di fondo resta compatibile con un approccio prudenzialmente pro-rischio", afferma la Strategy Unit di Pictet Asset Management. In questo contesto, puntualizzano gli esperti, "la selettività diventa centrale: sul fronte azionario, il sostegno degli utili e delle politiche monetarie giustifica il mantenimento di un sovrappeso, mentre nel reddito fisso la combinazione di valutazioni meno attraenti e di aspettative eccessive sui tagli dei tassi suggerisce un posizionamento più cauto, in particolare sui Treasury statunitensi. Al tempo stesso, il rafforzamento dei fondamentali macroeconomici nei Paesi emergenti, unito a tassi reali elevati e a prospettive valutariamente favorevoli, continua a offrire opportunità interessanti sia sul fronte obbligazionario sia su quello valutario, confermando il ruolo strategico di quest'area all'interno dei portafogli nel medio periodo". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Cina: potrebbe fissare target crescita 2026 a 4,5-5% (stampa)
26/01/2026 09:45
Cina: potrebbe fissare target crescita 2026 a 4,5-5% (stampa)
MILANO (MF-NW)--Pechino potrebbe fissare il target di crescita economica della Cina per quest'anno tra il 4,5% e il 5%, riferiscono fonti al South China Morning Post. La previsione è più bassa rispetto all'obiettivo di crescita annua del Pil del 5% fissato nei tre anni precedenti, target che la Cina è stata sempre in grado di raggiungere. L'intervallo potenziale potrebbe segnalare che l'attenzione del governo si sta spostando verso il riequilibrio economico e la stabilità, mentre Pechino si prepara a lanciare il nuovo piano quinquennale. Il nuovo target arriverebbe in un contesto di incertezze come i dazi statunitensi e il mercato immobiliare in difficoltà, riferiscono le fonti. L'obiettivo di crescita economica per il 2026 sarà presentato al Congresso Nazionale del Popolo all'inizio di marzo. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Giappone: autorità pronte a intervenire su yen (stampa)
26/01/2026 09:45
Giappone: autorità pronte a intervenire su yen (stampa)
MILANO (MF-NW)--Le autorità di Tokyo sono pronte a intervenire visti i movimenti del mercato dei cambi, se necessario, riferisce Bloomberg, citando il massimo responsabile dello yen, Atsushi Mimura. Mimura ha sottolineato che qualsiasi intervento verrebbe condotto in stretta coordinazione con i colleghi di Washington, facendo specifico riferimento a una dichiarazione congiunta emessa dai ministri delle Finanze di entrambe le nazioni nel settembre dello scorso. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER BOND: Moneyfarm cauta su Giappone
26/01/2026 09:43
MARKET DRIVER BOND: Moneyfarm cauta su Giappone
MILANO (MF-NW)--Nelle ultime sedute c'è stata molta volatilità nel mercato obbligazionario giapponese, con rendimenti in forte rialzo e successivo rientro. "La causa immediata è legata alle preoccupazioni per il possibile aumento della spesa pubblica, ma negli ultimi due anni i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi sono già cresciuti in modo significativo, in concomitanza con la ripresa dell'inflazione. Finora l'impatto globale è stato limitato, ma l'elevato rapporto debito/Pil e l'incertezza politica in vista delle elezioni di febbraio suggeriscono cautela: continuiamo a monitorare il quadro macroeconomico del Giappone, mantenendo un'esposizione azionaria selettiva e un peso più contenuto nel reddito fisso", afferma Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: venti favorevoli e slancio IA in emergenti ma guadagni disomogenei (Capital Group)
26/01/2026 09:41
FOCUS: venti favorevoli e slancio IA in emergenti ma guadagni disomogenei (Capital Group)
MILANO (MF-NW)--La crescita globale nel 2026 dovrebbe moderarsi ma rimanere positiva, creando un contesto macroeconomico più stabile, ma i benefici per i mercati emergenti saranno disomogenei. L'accelerazione degli investimenti nell'intelligenza artificiale (AI) continua ad ampliare l'impulso di crescita globale. Corea, Taiwan, Malesia e Cina sono i paesi che trarranno i maggiori benefici dalla domanda di semiconduttori e infrastrutture per data center trainata dall'AI, mentre India e Filippine, meno esposte all'hardware, potrebbero registrare un rialzo limitato e l'India potrebbe anche subire pressioni sul mercato del lavoro a causa dell'adozione dell'AI generativa, afferma Robert Burgess, Portfolio manager e research director di Capital Group. Gli esportatori di materie prime dell'America Latina (come il Cile per il rame e il Brasile per il minerale di ferro) e di alcune parti dell'Africa potrebbero beneficiare della maggiore domanda di minerali critici, ma questo vento favorevole dipende dal mantenimento degli investimenti globali e dalla stabilità della crescita cinese, puntualizza l'esperto. Nel frattempo, gli esportatori di petrolio potrebbero registrare un indebolimento delle ragioni di scambio a causa del calo dei prezzi del greggio. Le condizioni dei mercati sviluppati dovrebbero sostenere ampiamente i mercati emergenti. La crescita degli Stati Uniti potrebbe rallentare a causa dell'inflazione legata ai dazi e dell'incertezza politica, ma il sostegno fiscale e gli investimenti tecnologici dovrebbero sostenere lo slancio. Le prospettive dell'Europa stanno migliorando grazie all'espansione fiscale tedesca e la reflazione giapponese aggiunge stabilità, mentre la Cina mostra timidi segnali di ripresa. Tuttavia, conclude Burgess, i benefici per i mercati emergenti saranno divergenti: gli esportatori asiatici sono i più esposti alle variazioni delle performance tecnologiche statunitensi, mentre l'America Latina deve affrontare rischi politici legati alle elezioni e l'Europa centrale e orientale, il Medio Oriente e l'Africa (Ceemea) rimangono vulnerabili all'inflazione persistente e agli shock geopolitici. L'approccio graduale e basato sui dati della Federal Reserve statunitense e un probabile atterraggio morbido degli Stati Uniti dovrebbero contribuire a stabilizzare il sentiment di rischio globale e mantenere i rendimenti statunitensi in un intervallo gestibile per gli asset dei mercati emergenti, riducendo il rischio di deflussi improvvisi. Tuttavia, i rischi di coda - come un rimbalzo del dollaro, una rinnovata inflazione che costringa la Fed ad aumentare i tassi o focolai geopolitici - potrebbero avere un impatto sproporzionato sui crediti più deboli e sui mercati di frontiera. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)