WALL STREET: commento di metà seduta
31/07/2026 18:37
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini di Wall Street proseguono la seduta in rialzo, con il comparto tecnologico in luce. Il Dow Jones sale dello 0,41%, l'S&P 500 dello 0,3% e il Nasdaq Composite dello 0,33%. "Ieri sono tornati gli acquisti sui tecnologici, dopo le pesanti perdite e la forte volatilità dei giorni scorsi. L'entità del rimbalzo ha evidentemente un sapore tecnico e di ricopertura, ma riceve oggi sostegno da un newsflow positivo" sul fronte societario, affermano gli strategist di Mps. Nessun ostacolo anche dai dati macroeconomici Usa, che hanno mostrano un'economia solida, confermando le dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, dopo la riunione del Fomc di mercoledì. "Il Pil del secondo trimestre ha, infatti, evidenziato una buona tenuta dei consumi e degli investimenti (soprattutto legati al settore AI)", puntualizzano gli esperti. Restando nell'ambito della Fed, i membri della Banca centrale americana che questa settimana hanno votato contro la decisione di lasciare invariati i tassi di interesse hanno ribadito di essere favorevoli a un rialzo immediato del costo del denaro per contenere l'inflazione. "A mio avviso, questo è il momento in cui il Federal Open Market Committee dovrebbe agire per accelerare il ritorno dell'inflazione Pce al nostro obiettivo del 2% e mantenere l'impegno per la stabilità dei prezzi a beneficio degli americani", ha dichiarato la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack. "Più a lungo l'inflazione elevata persiste, più difficile e costoso può diventare riportarla sotto controllo". Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, secondo cui piccoli rialzi dei tassi oggi potrebbero evitare interventi più drastici in futuro. "A mio avviso, una possibile serie di piccoli interventi di politica monetaria sarebbe preferibile rispetto all'attendere per poi concludere che siano necessarie misure ancora più incisive". Kashkari e Hammack si sono uniti alla presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan, votando contro la decisione di mantenere il tasso di riferimento della Banca centrale nell'intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%. Intanto, "con i rendimenti che si avvicinano al 5%, questo livello potrebbe generare ansia e mettere sotto pressione le valutazioni", ha dichiarato a CNBC Terry Sandven, chief equity strategist di US Bancorp Asset Management. Il mercato "è un mercato sulle montagne russe, pieno di ansia e opportunità". "Da un lato, ci sono molti aspetti positivi nel contesto di mercato. L'inflazione è relativamente stabile, i tassi di interesse sono in un intervallo limitato e gli utili sono solidi", ha affermato Sandven. "Dall'altro, c'è il conflitto in Medio Oriente, un conflitto che continua e che spinge al rialzo i prezzi del petrolio, il che ovviamente ha un effetto inflazionistico". Passando ai dati macro della giornata, la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori di luglio ha riportato il valore di 55,2 punti, in aumento dal preliminare di 54,4 punti. Usa: indice fiducia consumatori U.Michigan luglio finale a 55,2 punti MILANO (MF-NW)--L'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è stato rivisto al rialzo a 55,2 punti nel mese di luglio, rispetto ai 54,4 della stima preliminare. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che avevano invece previsto una revisione al ribasso a 54 punti. L'indice risulta inoltre superiore alla lettura finale di 49,5 punti registrata a giugno. L'indice sulle condizioni attuali è stato leggermente rivisto al ribasso a 54,8 punti, dai 54,9 punti della stima preliminare, ma resta nettamente superiore ai 47,7 punti di giugno. L'indice delle aspettative, invece, è stato rivisto al rialzo a 55,4 punti, dai 54 preliminari, rispetto ai 50,7 punti del mese precedente. Sul fronte societario: - le azioni di Amazon volano con un rialzo del 14,92% dopo che il gruppo ha riportato ricavi del secondo trimestre superiori alle attese, sostenuti dalla forza del business del cloud computing. - Apple perde invece il 9,45% dopo aver fornito una guidance debole per il trimestre in corso, attribuendola a vincoli nelle forniture, deludendo le aspettative degli analisti. - Moderna cede circa il 2%. L'azienda ha migliorato la perdita nel primo semestre, ma i primi risultati sul vaccino contro il norovirus non sono così positivi quanto sperato. - Abbvie lascia sul campo l'1,4% dopo il taglio della guidance a causa dell'acquisizione di Apogee. - Replimune raddoppia la capitalizzazione di mercato dopo che la Fda ha rivisto il giudizio su Rp1 in combinazione con Opdivo di Bristol Myers per i pazienti con melanoma. alb/bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)