WALL STREET: commento di apertura
30/01/2026 15:45
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones scende dello 0,18%, l'S&P 500 dello 0,24% e il Nasdaq Composite dello 0,28%. Il presidente americano, Donald Trump, ha alzato il velo sul successore di Jerome Powell al timone della Federal Reserve: il nuovo numero uno della banca centrale sarà Kevin Warsh. "Sono lieto di annunciare che sto nominando Kevin Warsh come presidente del consiglio dei governatori del Federal Reserve System", ha scritto l'inquilino della Casa Bianca su Truth. "Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che sarà ricordato come uno dei GRANDI presidenti della Fed, forse il migliore. Oltre a tutto il resto, è perfetto per il ruolo e non vi deluderà mai", ha aggiunto il presidente americano. "Nel complesso, la sua esperienza potrebbe avere un effetto rassicurante sugli investitori; tuttavia, non è affatto scontato che Warsh sostenga un allentamento monetario aggressivo", commenta Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. Durante la crisi finanziaria globale, infatti, Warsh aveva espresso forti perplessità sull'ampio ricorso al quantitative easing, temendone le possibili ripercussioni inflazionistiche. "Per questa ragione, alcuni operatori interpretano la sua eventuale guida della Fed come uno scenario associato a tassi di policy leggermente più elevati e a un dollaro potenzialmente più forte. In ogni caso, la conferma da parte del Senato sarà cruciale per chiarire le sue posizioni", aggiunge Flax. Negli ultimi 12 mesi, l'amministrazione statunitense aveva esercitato crescenti pressioni sulla Fed affinché riducesse più rapidamente i tassi di interesse. "Sebbene la Federal Reserve sia formalmente indipendente, alcuni investitori temono una progressiva erosione di tale autonomia, con possibili implicazioni inflazionistiche", spiega l'esperto. "Le decisioni e le dichiarazioni più recenti suggeriscono però che l'economia statunitense resta in buone condizioni e che, con un'inflazione ancora superiore all'obiettivo, non ci sono motivi particolarmente forti per procedere a tagli drastici dei tassi", conclude Flax. "Questa settimana ha segnato la prima ondata di grandi risultati del settore tech, con gli investitori concentrati su risultati, guidance e spesa per l'AI, che emerge come principale motore del mercato", ha spiegato Angelo Kourkafas, senior global investment strategist di Edward Jones. "Le aziende stanno investendo sempre più nelle infrastrutture legate all'AI e i mercati premiano chi riesce a trasformare questi investimenti in profitti. Chi non ha una strategia chiara di monetizzazione è sotto maggiore scrutinio", ha aggiunto Kourkafas. Lato macro, l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato dello 0,5% su base mensile a dicembre, secondo quanto riportato dal Bureau of Labor Statistics. L'incremento è risultato superiore sia al +0,2% registrato a novembre sia alla stima di consenso degli economisti, che prevedeva un aumento dello 0,3%. Sul fronte societario: - Le azioni di Apple calano dell'1,55% in apertura, nonostante la società abbia riportato risultati positivi per il primo trimestre dell'esercizio fiscale 2026, chiuso il 27 dicembre. Il fatturato trimestrale è cresciuto del 16%, raggiungendo 143,8 miliardi di dollari, mentre l'utile netto si è attestato a 42,1 miliardi, in aumento del 15,9%. - Il titolo di Chevron sale dello 0,63%. La chiusura del quarto trimestre del 2025 ha mostrato utili superiori alle attese, sostenuti da un aumento record della produzione che ha compensato il calo dei prezzi del petrolio. L'utile netto del periodo è stato di 2,77 miliardi di dollari, pari a 1,39 Usd per azione, in calo del 14% rispetto ai 3,24 miliardi Usd (1,84 Usd per azione) dell'anno precedente, principalmente a causa della diminuzione dei prezzi del greggio e di effetti valutari sfavorevoli. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)