MARKET DRIVER: borse, dati macro assumono peso particolare
31/08/2026 09:54
MARKET DRIVER: borse, dati macro assumono peso particolare
MILANO (MF-NW)--A detta di Antonio Tognoli di Cfo Sim il messaggio di Warsh a Jackson Hole è risultato abbastanza hawkish da spingere i mercati a rivedere al rialzo le probabilità di un aumento dei tassi già a settembre e in questo contesto i dati della settimana assumono un peso particolare. "Negli Stati Uniti l'attenzione sarà concentrata soprattutto sul mercato del lavoro. Si parte domani con l'ISM Manufacturing e i JOLTS di luglio, che daranno indicazioni sulla tenuta della domanda di lavoro e sull'attività industriale. Mercoledì arriverà l'ADP come anticipazione, mentre giovedì sarà il turno dell'ISM Services. Il momento clou resta però venerdì 4 settembre, con i Nonfarm Payrolls di agosto. Dopo un luglio piuttosto debole, un numero solido (o, al contrario, ulteriormente deludente) insieme all'andamento della disoccupazione e dei salari potrà rafforzare o smorzare il messaggio di Warsh e influenzare in modo diretto le attese sulla prossima riunione del FOMC, fissata per il 15-16 settembre. Anche in Europa il calendario è denso e dominato dall'inflazione. Oggi è atteso il dato flash della Germania di agosto, atteso in accelerazione rispetto al 2,8% di luglio. Domani invece la volta della lettura preliminare dell'HICP dell'Eurozona, dopo il 2,9% di luglio. Le stime di consenso puntano a un nuovo rialzo, in un contesto in cui i prezzi dell'energia e le tensioni geopolitiche continuano a esercitare pressione. Accanto all'inflazione arriveranno anche i PMI manufatturieri finali, i dati sulla disoccupazione e altri indicatori nazionali. Giovedì si chiuderà il cerchio con i PMI compositi e dei servizi, mentre venerdì toccherà alle vendite al dettaglio dell'area euro". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona in rialzo in avvio di seduta
31/08/2026 09:13
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona in rialzo in avvio di seduta
MILANO (MF-NW)--Avvio in rialzo per i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, con il costo di finanziamento del Bund decennale che sale di 3 punti base al 3,28% e con i prezzi del petrolio che sono tornati a correre in scia alle nuove tensioni in Medio Oriente. Gli ultimi attacchi sono stati "un nuovo promemoria del fatto che questo conflitto ha ancora molta materia infiammabile a disposizione", avverte Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. "Il momento non potrebbe essere peggiore per i mercati", prosegue l'esperto. "Il petrolio non ha bisogno di tornare ai livelli della crisi per avere un impatto. Deve semplicemente rimanere abbastanza caro da impedire all'inflazione di comportarsi in modo così favorevole come vorrebbe la Fed, perché ogni dollaro in più sul prezzo del greggio finisce ora su un mercato che ha improvvisamente riscoperto la possibilità di un nuovo rialzo dei tassi". Tornando all'Eurozona, "tra i principali dati in agenda oggi figurano quelli relativi all'inflazione tedesca di agosto (+3,1% atteso). Domani saranno pubblicati i dati sull'inflazione dell'Eurozona. Il mercato attribuisce una probabilità del 90% a un rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Bce il 10 settembre", sottolinea Simon Wiersma, Chief Investment Strategist di Ing. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)