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COMMENTO BOND: rendimenti restano in lieve calo
24/02/2026 11:32
COMMENTO BOND: rendimenti restano in lieve calo
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona continuano a trattare in lieve calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale in discesa di 2 punti base al 2,7%. Dario Messi, Head of Fixed Income Analyst di Julius Baer sottolinea che i dazi incidono sui mercati obbligazionari attraverso tre variabili: in prima battuta sull'incertezza, che amplia il rischio e i premi a termine sui mercati dei Treasury statunitensi, in secondo luogo, sulle considerazioni di bilancio fiscale, dato il flusso di entrate ed in ultimo, sull'inflazione, che ridefinisce i percorsi attesi per i tassi di politica monetaria. Il mercato obbligazionario ha attraversato diverse fasi a causa di questi fattori. Nell'aprile 2025, il dibattito era incentrato sull'incertezza politica dovuta all'andamento irregolare dei dazi, che ha causato un aumento del premio a termine a livelli che sono rimasti sostanzialmente invariati da allora. Successivamente, spiega l'esperto, c'è stata una fase di rivalutazione: "abbiamo appreso che le entrate derivanti dai dazi contribuiscono almeno a compensare parte dei tagli fiscali resi permanenti da Trump, attenuando l'impulso netto dell'offerta. Allo stesso tempo, sono emerse prove che l'impatto sull'inflazione era modesto e probabilmente temporaneo, mentre l'incertezza è diminuita in modo significativo man mano che i dettagli dell'attuazione sono diventati più chiari. I mercati hanno rivisto al ribasso gli scenari di inflazione peggiori e hanno ridotto la volatilità del percorso dei tassi". La sentenza dell'Ieepa apre una terza fase, ma non cambia il contesto dal punto di vista del mercato obbligazionario, poiché l'esito era ampiamente previsto, spiega Messi. "Inoltre, la nostra ipotesi è che la maggior parte delle entrate tariffarie sarà riscossa attraverso altre normative, almeno per ora, e quindi che il deficit di bilancio non aumenterà in modo significativo. La variabile dell'incertezza rimane l'incognita più difficile da valutare. I mercati obbligazionari continuano a scontare un premio a termine persistentemente più elevato e quindi già scontano l'ambiguità politica". Questo tema continuerà a essere oggetto di discussione, compreso il dibattito sul rimborso dei dazi già pagati. Tuttavia, dopo le fasi di shock e di rivalutazione, "non vediamo alcun motivo per modificare la nostra posizione sul reddito fisso nell'affrontare la nuova terza fase. È ancora giustificato un leggero sovrappeso in termini di durata, con un rischio limitato di perturbazioni da parte dei tre canali", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund poco mosso a 61,258 punti base
24/02/2026 11:28
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FOCUS: Usa; cresce incertezza su dazi, investitori spostano capitali in Europa (Pictet Wm)
24/02/2026 11:26
FOCUS: Usa; cresce incertezza su dazi, investitori spostano capitali in Europa (Pictet Wm)
MILANO (MF-NW)--La scorsa settimana, i mercati finanziari sono stati contraddistinti da un aumento dell'incertezza, determinato dalla pronuncia della Corte Suprema, dalle tensioni geopolitiche in Iran e dalla decisione di Blue Owl di limitare per gli investitori la possibilità di effettuare riscatti dal fondo di private retail. Nonostante si preveda che la decisione della Corte Suprema non avrà un impatto significativo sull'espansione economica, gli investitori stanno riallocando i propri capitali verso l'Europa, commenta César Pérez Ruiz, Head of Investments & Cio di Pictet Wealth Management. DECISIONE CORTE SUPREMA FA CHIUDERE S&P 500 IN RIALZO La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con una decisione di 6 voti a 3, che l'utilizzo dell'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) da parte dell'amministrazione Trump per imporre dazi è illegittimo, alimentando l'incertezza sui mercati. Tuttavia, la Corte non si è pronunciata sulla possibilità da parte delle imprese di ottenere rimborsi per i pagamenti dei dazi già effettuati. "I dazi incassati sulla base dell'Ieepa ammontano a circa 134 miliardi di dollari, pari allo 0,4% del Pil. Le imprese statunitensi si stanno affrettando a presentare le richieste di rimborso, mentre la decisione della Corte suprema ha rinvigorito i mercati, permettendo all'S&P 500 di chiudere la settimana con un rialzo dell'1,1%", spiega l'esperto. Trump ha reagito alla pronuncia imponendo un dazio del 15% sulla base del Trade Act del 1974, che consente al Presidente di imporre misure restrittive per un massimo di 150 giorni. In questo contesto, le tensioni geopolitiche in Iran hanno contribuito ad aumentare la volatilità. "Trump, che ha concentrato un'ingente forza militare in Medio Oriente, ha dato all'Iran 15 giorni di tempo per raggiungere un accordo con gli Stati Uniti ed evitare gravi conseguenze", riporta Pérez Ruiz. L'Iran ha svolto esercitazioni navali nello Stretto di Hormuz, mentre il prezzo del petrolio ha registrato un aumento settimanale del 6%. A preoccupare ulteriormente gli investitori, continua l'esperto, "il gruppo statunitense di private credit Blue Owl ha dichiarato che limiterà in via permanente la possibilità per i sottoscrittori di ritirare il loro denaro dal suo primo fondo private retail". INVESTITORI SPOSTANO CAPITALI IN EUROPA SPINTI DA TIMORI PER AI "La decisione della Corte suprema non modifica il nostro scenario base per il 2026 che prevede un ampliamento dell'espansione economica", dichiara l'esperto. Questo sarà positivo per il comparto azionario, mentre il dollaro subirà pressioni a causa dell'aumento dei deficit e dei timori sull'indipendneza della Federal Reserve. Guardando al futuro, l'attenzione degli investitori si concentrerà sui prezzi alla produzione, in pubblicazione venerdì; dai verbali dell'ultima riunione della Fed emerge inoltre che alcuni membri ritengono appropriati ulteriori rialzi dei tassi, qualora l'inflazione dovesse mantenersi al di sopra del 2%. "Gli hard data statunitensi sono rimasti nel complesso resilienti, con un allargamento del capex fuori dal settore tecnologico", continua Pérez Ruiz. Nonostante ciò, gli operatori globali stanno spostando i capitali verso l'Europa, intimoriti dagli ingenti budget di spesa in conto capitale nell'AI. "L'impennata del capex collegato all'intelligenza artificiale dovrebbe spingere l'importo delle emissioni di obbligazioni investment grade statunitensi fino a 1,8 trilioni di dollari quest'anno. Siamo positivi sulle azioni europee", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Usa, caos dazi rafforza iniziative europee per autonomia strategica (HANetf)
24/02/2026 11:24
MARKET DRIVER: Usa, caos dazi rafforza iniziative europee per autonomia strategica (HANetf)
MILANO (MF-NW)--La sentenza della Corte Suprema contro i dazi di Trump e la successiva reazione del Presidente degli Stati Uniti, che ha introdotto un dazio generalizzato del 15% ai sensi della Sezione 122, con validità di 150 giorni, evidenziano come il contesto politico statunitense stia assumendo caratteristiche di crescente instabilità e imprevedibilità. "Dopo la decisione della Corte Suprema i mercati hanno inizialmente reagito al rialzo, in quanto un'inversione dei dazi imposti con il cosiddetto Liberation Day di Trump si sarebbe dimostrata più che positiva per la crescita globale e per gli utili societari", commenta Tom Bailey, Head of Research di HANetf. Tuttavia, gli operatori devono considerare la crisi costituzionale che potrebbe scaturire dalla decisione di Trump di non accettare la sentenza. "Nei momenti di incertezza e rischio, gli investitori si orientano verso beni rifugio come i titoli di Stato statunitensi, ma con gli Stati Uniti come principale fonte di instabilità, gli investitori si ritrovano a dover guardare ad altro, con l'oro come candidato principale", continua l'esperto. Inoltre, "l'utilizzo dei dazi nei confronti dei partner commerciali globali come strumento in una disputa politica interna negli Stati Uniti dovrebbe inoltre rafforzare le iniziative dei Paesi europei volte a tutelarsi dalle politiche statunitensi", dichiara Bailey. La politica commerciale non convenzionale che gli Stati Uniti hanno introdotto sotto l'amministrazione Trump, conclude l'esperto, "ha già alimentato la volontà tra diversi leader europei di perseguire una maggiore autonomia strategica e questi ultimi sviluppi non fanno che rafforzare ulteriormente questa posizione". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Moncler, Isp conferma buy
24/02/2026 11:23
MARKET DRIVER: Moncler, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 64 euro su Moncler dopo una visita allo showroom del marchio in occasione di un evento Grenoble. "L'incontro ha rafforzato la nostra fiducia nelle opportunità di crescita di Moncler, in particolare per Moncler Grenoble, che crediamo trarrà beneficio dalla visibilità guadagnata durante le Olimpiadi con il team brasiliano. Per quanto concerne Stone Island, gli ultimi due trimestri sono stati incoraggianti", spiegano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)