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MARKET DRIVER: ExxonMobil, forza raffinazione compensa interruzioni MO (Morgan Stanley)
02/11/2026 17:29
MARKET DRIVER: ExxonMobil, forza raffinazione compensa interruzioni MO (Morgan Stanley)
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--La solidità di Exxon Mobil nel settore della raffinazione e la sua esposizione a margini più elevati nel segmento "downstream" compensano ampiamente le persistenti interruzioni della produzione in Medio Oriente, ciò rende la società una delle principali beneficiarie dell'attuale scarsità di offerta nel mercato dei prodotti petroliferi, afferma Morgan Stanley. La casa d'affari ha ridotto del 2% la stima sulla produzione totale per il quarto trimestre, dato che Exxon Mobil prevede interruzioni produttive in Medio Oriente pari a circa 350 mila barili di petrolio equivalente al giorno. Tuttavia, le previsioni della società per il 2026 rimangono invariate, sulla scia di una produzione nel terzo trimestre superiore alle attese. Morgan Stanley stima per il quarto trimestre una produzione totale di 4.544 mila barili di petrolio equivalente al giorno (kboe/g), un utile per azione di 4,33 dollari e un flusso di cassa disponibile di 7,53 miliardi di dollari. Per il 2027, prevede una produzione totale di 4.925 kboe/g, un utile per azione di 14,84 dollari, investimenti in conto capitale per 29,28 miliardi di dollari e un flusso di cassa disponibile di 67,04 miliardi di dollari. Morgan Stanley ha alzato il target price da 185 a 187 dollari sul titolo, confermando il rating "overweight". zag A3741647 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Barclays mantiene giudizio positivo su società italiane gestione risparmio
02/11/2026 17:20
MARKET DRIVER: Barclays mantiene giudizio positivo su società italiane gestione risparmio
MILANO (MF-NW)--Barclays mantiene un giudizio positivo sulle società italiane di gestione del risparmio, alla luce dei trend di crescita strutturali. L'attuale incertezza macroeconomica e geopolitica potrebbe influire temporaneamente sul sentiment o avere un impatto sul valore di mercato degli asset, ma gli analisti inquadrano questo ipotetico calo come una possibile "opportunità di acquisto". In questa fase, a essere privilegiata è Finecobank: il titolo ha infatti registrato una performance inferiore a quella dei competitor da inizio anno, a fronte di un costante slancio operativo. Analizzando i trend del 3* trimestre, B.Mediolanum ha mostrato la performance più solida in termini di flussi in entrata e commissioni di gestione, nonostante altrove si siano riscontrate dinamiche migliori sul fronte del margine di interesse. BARCLAYS PREVEDE RIALZO GUIDANCE AZIENDALI SU MARGINI INTERESSE Nel complesso, gli analisti prevedono "alcuni miglioramenti nelle guidance aziendali relative ai margini di interesse e abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime per tutti gli operatori del risparmio gestito, lasciando sostanzialmente invariate le commissioni di gestione". Su quest'ultimo punto, tra giugno e settembre la stima è di una crescita del 3% su base trimestrale, mentre per quanto riguarda il margine di interesse netto l'incremento è atteso (sempre su base trimestrale) per Fineco e B.Generali, con B.Mediolanum in calo. dvo (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Fila, Intermonte lima tp a 11 euro
02/11/2026 17:05
MARKET DRIVER: Fila, Intermonte lima tp a 11 euro
MILANO (MF-NW)--Intermonte lima il tp di Fila da 11,3 a 11 euro e conferma la raccomandazione "neutral". Gli analisti si attendono un 3* trimestre con ricavi in crescita a 171 milioni (+17% a/a) grazie al consolidamento di Seven, ma in calo del 2% a livello organico. Il debito netto pre-Ifrs 16 è stimato a 202 mln, con la generazione positiva di cassa assorbita quasi interamente dal dividendo straordinario di 0,46 euro per azione. Alla luce di un outlook più prudente, Intermonte rivede leggermente al ribasso anche le stime del 2026-28 con ricavi inferiori dell'1% ed Eps del 3%. dvo (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Lottomatica, Equita conferma tp
02/11/2026 16:52
MARKET DRIVER: Lottomatica, Equita conferma tp
MILANO (MF-NW)--Equita conferma il tp di 36 euro e la raccomandazione "buy" per Lottomatica alla luce della Manovra 2027. Secondo gli analisti gli impatti principali saranno sulla maggiorazione del prelievo erariale unico delle slot machine e sui maggiori costi di rinnovo delle concessioni retail, con un impatto sul flusso di cassa del gruppo in area 4% pre-migitants. dvo (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: attacchi record a navi allontanano ritorno mercato petrolifero a condizioni prebelliche
02/11/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: attacchi record a navi allontanano ritorno mercato petrolifero a condizioni prebelliche
MILANO (MF-NW)--L'Iran ha intensificato gli attacchi contro il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz nelle ultime settimane. I dati raccolti dal Washington Institute for Near East Policy mostrano che dall'inizio dei combattimenti, alla fine di febbraio, sono stati registrati oltre 120 attacchi, con l'ultimo mese che è stato finora il più intenso. Le grandi petroliere adibite al trasporto di greggio sono state colpite con frequenza crescente, alimentando le preoccupazioni per la sicurezza di questa rotta cruciale per le esportazioni di petrolio. Il Brent ha guadagnato oltre il 13% a ottobre, segnando il quarto aumento mensile consecutivo, affermano gli strategist di Unicredit. Il quadro che emerge dai flussi fisici di petrolio è più rassicurante, puntualizzano gli esperti. Le stime variano notevolmente perché i fornitori di dati sul monitoraggio dei flussi combinano in modi diversi i movimenti delle navi, le immagini satellitari, i dati doganali e le informazioni portuali. Nel complesso, tuttavia, indicano una sostanziale ripresa delle esportazioni dal Golfo. La maggior parte delle stime suggerisce che i flussi siano tornati almeno all'80% dei livelli precedenti alla guerra; alcune indicano un recupero ancora più marcato se si includono le rotte alternative, in particolare le esportazioni saudite attraverso il Mar Rosso. I dati sulle importazioni cinesi confermano sostanzialmente che sul mercato sta arrivando una quantità di petrolio considerevolmente superiore rispetto al periodo delle interruzioni registrate all'inizio dell'estate. Le notizie, quindi, raccontano due storie apparentemente contraddittorie: la sicurezza marittima rimane precaria, mantenendo elevati i prezzi e la volatilità, ma il petrolio continua a circolare. La questione per i mercati è se questi volumi possano essere mantenuti nel tempo e a quale costo. Sebbene la sicurezza marittima rimanga fragile, la notevole ripresa dei flussi petroliferi dimostra quanto efficacemente il mercato si sia adattato alle persistenti interruzioni. I produttori e gli armatori sono riusciti a mantenere le esportazioni attraverso la modifica delle rotte e una logistica più complessa, riducendo il rischio di uno shock immediato dell'offerta. Questa capacità di adattamento, tuttavia, ha avuto un costo, sottolineano da Unicredit. Il trasporto marittimo è diventato più costoso e meno prevedibile, mentre le tensioni sui mercati dei prodotti petroliferi e l'esaurimento delle scorte lasciano al mercato una capacità molto limitata di assorbire un'altra grave interruzione. Anche la futura ricostituzione delle scorte potrebbe sostenere la domanda, persino in presenza di un miglioramento delle condizioni dell'offerta. Le prospettive politiche sono più difficili da interpretare, secondo gli esperti. Il comportamento delle parti coinvolte offre pochi elementi su cui basare previsioni attendibili. I recenti colloqui mediati dal Qatar hanno alimentato le speranze di progressi verso un accordo, ma i mercati potrebbero comunque affrontare un'altra fase di elevata volatilità con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, soprattutto se il calendario politico dovesse innescare una nuova escalation o provocare ulteriori ritardi nei negoziati diplomatici. Sebbene l'incertezza rimanga considerevole, il nostro scenario di base continua a prevedere un conflitto prolungato ma circoscritto, con le esportazioni dal Golfo che proseguono nonostante le persistenti tensioni regionali. In questo scenario, i prezzi del petrolio dovrebbero diminuire gradualmente nel tempo, man mano che i flussi diventeranno più affidabili e una parte del premio per il rischio geopolitico si ridurrà. Tuttavia, il numero record di attacchi registrato a ottobre suggerisce che questo processo di aggiustamento sarà più lento e caratterizzato da una maggiore volatilità rispetto a quanto previsto in precedenza. E anche un cessate il fuoco credibile non ripristinerebbe immediatamente la produzione, le rotte marittime o le scorte. "La ripresa delle esportazioni ha fornito qualche rassicurazione sulle disponibilità di petrolio nel breve termine, ma la fragilità delle condizioni di sicurezza e la situazione ancora tesa dei fondamentali del mercato suggeriscono che il ritorno alle condizioni precedenti alla guerra richiederà probabilmente più tempo di quanto ipotizzato in precedenza", concludono da Unicredit. alb MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)