-
*Borsa Tokyo: Nikkei chiude a -1,85% a 66.992 punti
08/07/2026 08:35
-
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in netto rialzo con attacchi Usa-Iran
08/07/2026 08:35
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in netto rialzo con attacchi Usa-Iran
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in netto rialzo, con il Brent che avanza del 3,3% e il Wti del 3,31% per i rinnovati timori di interruzioni dell'offerta di oro nero. Ci sono stati nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l'Iran in risposta a quelli contro le petroliere nello Stretto di Hormuz, attacchi "assolutamente necessari", secondo il segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Quando è in vigore un cessate il fuoco e l'Iran lo sta sostanzialmente violando, ritengo sia assolutamente fondamentale che gli Stati Uniti reagiscano con fermezza", ha spiegato Rutte. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha precisato di aver colpito "oltre 80 obiettivi" in Iran, prendendo di mira sistemi di difesa aerea iraniani, reti di comando e controllo, siti radar costieri, sistemi missilistici antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni dei Guardiani della rivoluzione islamica all'interno e nei pressi dello Stretto. In risposta le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno colpito siti militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. "Gli attacchi degli Stati Uniti" all'Iran "ricordano i rischi che il settore petrolifero continua ad affrontare nonostante l'accordo di pace che consente il transito sicuro delle navi", affermano gli analisti di Anz Research. "È probabile che ciò accresca l'inquietudine nel settore del trasporto marittimo, che era già riluttante a destinare nuovamente le proprie navi al Golfo Persico", concludono gli esperti. In netto rialzo, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf ad agosto guadagna il 3,24% a quota 48,085 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Nuova Zelanda: B.centrale alza tassi e segnala probabili ulteriori rialzi
08/07/2026 08:22
Nuova Zelanda: B.centrale alza tassi e segnala probabili ulteriori rialzi
MILANO (MF-NW)--La Reserve Bank of New Zealand ha deciso di alzare i tassi d'interesse di 25 punti base, evidenziando che l'inflazione rimane elevata nonostante un miglioramento delle prospettive nel breve termine. Nel dettaglio il Comitato di politica monetaria della Banca ha raggiunto un consenso sull'aumento dell'Official Cash Rate (Ocr) al 2,5%, al fine di ridurre lo stimolo monetario e garantire che l'inflazione torni all'obiettivo nel medio termine. I membri del Comitato hanno espresso opinioni divergenti sulle prospettive dell'inflazione nel medio termine: due membri ritengono che i rischi siano orientati al rialzo, mentre quattro li giudicano sostanzialmente equilibrati. La Rbnz ha rivisto al ribasso le proprie previsioni d'inflazione nel breve termine, stimando che l'indice dei prezzi al consumo raggiunga un picco del 3,9% nel trimestre a giugno, per poi scendere al 3,3% nei tre mesi a settembre, riflettendo effetti diretti sui prezzi più contenuti grazie al calo del prezzo del petrolio. La Banca centrale ha aggiunto che l'inflazione complessiva annua dovrebbe tornare al punto centrale dell'obiettivo a metà del 2027. Il Comitato ha concordato che sono possibili ulteriori rialzi dei tassi nelle prossime riunioni, ma che la loro tempistica potrebbe essere "altamente incerta"; le prossime decisioni dipenderanno da come la formazione dei prezzi e la capacità produttiva inutilizzata influenzeranno le pressioni inflazionistiche nel medio termine. Per gli economisti di Anz il rialzo dei tassi è in linea con le attese e gli esperti continuano a prevedere che le riunioni di settembre e ottobre porteranno l'Ocr al 3%. Westpac, che invece si attendeva una conferma dei tassi, prevede ora due rialzi di 25 punti base, nelle riunioni di settembre e dicembre, e che l'Ocr raggiungerà un picco del 4% a settembre del 2027. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Gas europeo: future Ttf agosto in rialzo del 3,079% a 48,01 euro
08/07/2026 08:17
-
WALL STREET: commento di chiusura
08/07/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Chiusura in ribasso a Wall Street, mentre i titoli tecnologici sono stati oggetto di vendite e i prezzi del petrolio sono balzati in seguito al riaccendersi delle preoccupazioni per la situazione in Medio Oriente. Nel dettaglio il Dow Jones ha perso lo 0,25%, chiudendo a 52.925,15 punti, dopo aver registrato nuovi massimi nelle due sedute precedenti. Il Nasdaq Composite, ad alta concentrazione tecnologica, è sceso dell'1,16% a 25.818,69 punti, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,45% a 7.503,85 punti. Tra i settori, gli industriali hanno registrato il calo più marcato, seguiti dalla tecnologia, mentre il comparto energetico ha guidato i rialzi. Sul fronte societario: - le azioni del produttore di chip Intel sono crollate del 9,7%, risultando il peggior titolo dell'S&P 500. Hanno chiuso in ribasso anche Western Digital, Marvell Technology, Sandisk, Advanced Micro Devices, Applied Materials e Micron Technology. "Le azioni stanno ruotando fuori dal comparto tecnologico dopo il rimbalzo di lunedì, poiché il selloff dei titoli dei chip in Asia ha riacceso le preoccupazioni sulle valutazioni legate all'intelligenza artificiale e ha spinto il Kospi della Corea del Sud in calo del 7,5%", affermano gli analisti di Saxo Bank. - SpaceX ha ricevuto valutazioni positive da Wall Street dopo il suo ingresso nell'indice Nasdaq 100, con gli analisti che indicano l'intelligenza artificiale, la connettività satellitare e le soluzioni basate sulle tecnologie spaziali come i principali motori di crescita. Deutsche Bank, Rbc Capital Markets e Morgan Stanley hanno avviato la copertura del titolo SpaceX assegnandogli il rating più elevato. Le azioni SpaceX hanno tuttavia perso il 6,8%. Sul fronte macroeconomico, il deficit commerciale degli Stati Uniti si è ampliato a maggio raggiungendo il livello più elevato dal marzo del 2025, poiché le importazioni sono aumentate e le esportazioni sono diminuite, secondo i dati governativi. "L'impennata delle importazioni e un raro calo delle esportazioni hanno portato il disavanzo commerciale degli Stati Uniti al livello più elevato da oltre un anno", confermano gli economisti di Bmo Capital Markets. "Nonostante i dazi, il deficit commerciale è tornato sui livelli della fine del 2024, prima che gli importatori anticipassero gli acquisti, suggerendo che nel complesso sono stati compiuti pochi progressi nella riduzione del deficit commerciale". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)