WALL STREET: commento di metà seduta
10/08/2026 18:43
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in lieve calo a metà seduta, con il Dow Jones che perde lo 0,19%, l'S&P 500 lo 0,08% e il Nasdaq Composite lo 0,38%, mentre gli investitori restano in attesa di nuovi sviluppi sul fronte mediorientale. "L'accordo Iran-Oman è in fase di finalizzazione e costituirà il prossimo terreno di scontro: fonti iraniane hanno confermato che includerà una serie di precondizioni (eliminazione sanzioni, compensazioni per danni e garanzie su sicurezza Iran) che gli Stati Uniti non sembrano disposti ad attivare", spiegano gli esperti di Mps. In questo quadro, i prezzi del petrolio trattano in netto rialzo, con il Brent che sale del 3,93% a 86,6 dollari al barile e il Wti del 4,03% a 81,63 dollari. Intanto, le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti (Spr) sono scese sotto i 300 milioni di barili, al livello più basso dal 1983, mentre i mercati energetici globali restano sotto pressione a causa del conflitto in Medio Oriente. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, la scorsa settimana le riserve SPR sono scese a 298,7 milioni di barili. Lato banche centrali, la contrazione inattesa dell'occupazione non agricola ha ridotto le aspettative degli investitori di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, gli operatori attribuiscono ora una probabilità di circa il 44% a un aumento dei tassi nella riunione di settembre, in calo rispetto al 67% di una settimana fa. L'attenzione degli investitori si concentrerà sul dato dell'inflazione di luglio, in agenda mercoledì. Il consenso di mercato vede un lieve calo sia dell'inflazione headline sia di quella core. "A nostro avviso, sarebbe necessario un rialzo dell'inflazione significativamente superiore alle attese, peraltro improbabile, per spostare l'equilibrio dei membri del Fomc verso un rialzo dei tassi nella riunione della Fed di settembre", osserva Enrique Díaz-Alvarez, Chief Economist di Ebury. Sul fronte societario: - Il titolo di Nvidia cala del 2,44% nonostante gli analisti di Bank of America abbiano mantenuto il giudizio buy sul titolo, sottolineando che "le azioni sono a buon mercato nonostante la rapidità con cui sta crescendo la società". Gli analisti prevedono inoltre che Nvidia supererà le stime sui ricavi e alzerà le proprie previsioni in vista della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, attesa per il 26 agosto. - GameStop sta valutando di ritirare l'offerta da 56 miliardi di dollari per l'acquisizione della piattaforma di e-commerce eBay e proporre una soluzione alternativa, secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita fonti informate sulla vicenda. Il titolo perde lo 0,18% in apertura. - Le azioni di HP salgono dello 0,6% dopo che Morgan Stanley ha alzato il rating del titolo da equal-weight a overweight. Gli analisti della banca hanno affermato che la società presenta attualmente un profilo rischio/rendimento interessante. - Intel perde il 2,4% dopo aver annunciato un'offerta di azioni ordinarie per un valore di 15 miliardi di dollari. La società ha dichiarato che intende utilizzare i fondi per scopi aziendali generali, che potrebbero includere spese in conto capitale e capitale circolante. L'offerta consentirà all'azienda di continuare a crescere mantenendo un solido bilancio, ha affermato Intel. - Hewlett Packard Enterprise (Hpe) guadagna il 3,95% dopo che Morgan Stanley ha portato il giudizio sul titolo da neutrale a sovrappeso. Gli analisti della banca hanno affermato che, al momento, "la società presenta un profilo rischio/rendimento interessante e che il mercato sta sottovalutando l'asimmetria tra la capacità di generare utili di Hpe e la sua valutazione". - Berkshire Hathaway sale del 2,12% a metà seduta. La società ha accelerato il ritmo dei buyback dopo aver chiuso il secondo trimestre con un utile operativo in crescita del 16%, a 12,98 miliardi di dollari. Il risultato è stato sostenuto dai maggiori guadagni realizzati nei comparti energetico, ferroviario e manifatturiero, che hanno più che compensato la debolezza del business assicurativo. L'utile netto è più che raddoppiato, raggiungendo i 25,67 miliardi di dollari, rispetto ai 12,37 miliardi registrati nello stesso trimestre del 2025. - Apple cala del 2,42% dopo che Jefferies ha declassato il titolo da hold a underperform. Inoltre, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la società starebbe testando i chip di memoria prodotti dall'azienda cinese Cxmt, nel tentativo di far fronte alla carenza di memorie legata alla crescente domanda di prodotti per l'intelligenza artificiale. - Verisk Analytics perde il 4,69% dopo che un giudice del Delaware ha ordinato alla società di procedere con l'acquisizione di AccuLynx per 2,35 miliardi di dollari. Verisk aveva precedentemente annullato l'operazione, ma il tribunale ha ritenuto invalida la risoluzione dell'accordo, attribuendo alla società una condotta intenzionale che ha impedito il perfezionamento dell'operazione. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)