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WALL STREET: commento di preapertura
17/07/2026 14:35
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in calo nel premercato, con quello sul Dow Jones che perde lo 0,63% e quello sull'S&P 500 lo 0,91%. "La settimana sta per concludersi nello stesso modo in cui è iniziata, ovvero con vendite sul settore dei semiconduttori a livello globale che ha penalizzato soprattutto le borse asiatiche (Corea del Sud, Giappone e Taiwan) insieme al Nasdaq", commentano gli strategist di Mps. "La motivazione alla base delle vendite, dopo il forte rally dei primi sei mesi dell'anno, resta sempre la stessa: i timori che gli ingenti piani di capex possano portare ad una compressione dei margini a fronte di ritorni nel medio termine incerti", proseguono gli esperti. Secondo Mps, "l'attuale movimento rappresenta un calo fisiologico, all'interno di una tendenza ancora positiva nel medio termine, esacerbato molto probabilmente da un posizionamento estremo sul settore tech da parte degli investitori". Sul fronte della politica monetaria, "la struttura decisionale della Federal Reserve continuerà a limitare la capacità di Kevin Warsh di modificare in modo significativo la conduzione della politica monetaria", commenta Afonso Borges, Fixed Income Research di Julius Baer. Con un sostegno limitato all'interno del Comitato sia per una marcata riduzione della trasparenza sia per un bilancio strutturalmente più contenuto, "ci aspettiamo che una Fed guidata da Warsh rappresenti un'evoluzione della Fed di Powell, piuttosto che una rivoluzione", prosegue l'esperto. I mercati continuano a prezzare una probabilità eccessivamente elevata di una nuova stretta monetaria. Per questa ragione, conclude Borges, "manteniamo una posizione di sovrappeso sulla duration nei portafogli obbligazionari denominati in dollari". Sul fronte societario: - Netflix crolla dell'11,2% in preapertura. La società ha archiviato il secondo trimestre con ricavi in crescita del 13% a 12,56 miliardi di dollari, mancando la previsione di 12,59 miliardi degli analisti. Il colosso dello streaming ha inoltre annunciato che ridurrà la frequenza di pubblicazione dei report What We Watched, che forniscono agli investitori dati sul coinvolgimento degli utenti nella piattaforma. - Alphabet cala del 2% dopo che Bloomberg ha riportato che Google sarebbe in ritardo di diversi mesi nello sviluppo del suo nuovo modello di intelligenza artificiale Gemini. Nella seduta precedente, il titolo aveva già perso quasi il 4,5%. - Intuitive Surgical scivola del 10,4% dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. L'azienda, produttrice dei sistemi robotici chirurgici da Vinci, ha registrato un utile rettificato di 2,80 dollari per azione su ricavi di 2,89 miliardi di dollari, superando le attese degli analisti (2,50 dollari per azione e 2,82 miliardi di ricavi). Tuttavia, la società non ha alzato le stime per il resto dell'anno, limitandosi a confermare una crescita di circa il 14% del numero di interventi eseguiti con il sistema robotico da Vinci. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Cina: da domani saliranno prezzi benzina e diesel (Xinhua)
17/07/2026 14:30
Cina: da domani saliranno prezzi benzina e diesel (Xinhua)
MILANO (MF-NW)--La Cina aumenterà i prezzi al dettaglio di benzina e diesel a partire da domani, in seguito alle recenti variazioni dei prezzi internazionali del petrolio greggio. Nel dettaglio, riferisce Xinhua, i prezzi della benzina e del diesel aumenteranno rispettivamente di 300 yuan (circa 44,16 dollari) e 290 yuan per tonnellata, secondo quanto comunicato dalla National Development and Reform Commission. L'ultimo ciclo di revisione dei prezzi è stato caratterizzato da un andamento volatile ma in rialzo delle quotazioni internazionali del greggio, a causa del riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente, che ha portato il prezzo medio del petrolio nei dieci giorni lavorativi precedenti l'adeguamento al di sopra di quello registrato nel precedente ciclo di revisione, ha spiegato Liu Bingjuan, chief energy analyst di Oilchem. Le tre principali compagnie petrolifere cinesi — China National Petroleum Corporation, China Petrochemical Corporation e China National Offshore Oil Corporation — insieme alle altre raffinerie, sono state incaricate di mantenere la produzione e agevolare il trasporto, al fine di garantire la stabilità delle forniture. La Ndrc ha inoltre invitato le autorità competenti delle varie regioni a rafforzare le attività di supervisione e ispezione del mercato. Le autorità dovranno applicare misure rigorose contro le violazioni delle politiche nazionali in materia di prezzi, al fine di garantire il regolare funzionamento del mercato. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Sesa, Equita conferma buy
17/07/2026 14:26
MARKET DRIVER: Sesa, Equita conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim mantiene la raccomandazione buy su Sesa, con un prezzo obiettivo di 109 euro, dopo la pubblicazione dei risultati dell'esercizio 2025-2026 e della guidance per il biennio 2027-2028, ritenute in linea con le attese ma con margini per raggiungere la parte alta delle indicazioni fornite dal management. "I risultati confermano la capacità di Sesa di garantire una crescita costante, con un'espansione organica di livello medio-alto a una cifra", commentano gli analisti. "Sebbene l'andamento della divisione SSI rimanga un elemento di attenzione, la forte crescita della Distribuzione e delle altre divisioni dimostra l'efficacia del modello di business diversificato del gruppo, che consente di mantenere una crescita robusta anche in contesti di mercato differenti". Equita conferma inoltre le stime per il 2027-2028, posizionandosi nella parte alta della guidance della società e prevedendo un Cagr dei ricavi del 6% nel periodo 2026-2028, una crescita dell'Ebitda del 9% e dell'Eps adj dell'11%. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Isp, offerta su Mps mantiene profilo di forte attrattività (Equita)
17/07/2026 14:01
MARKET DRIVER: Isp, offerta su Mps mantiene profilo di forte attrattività (Equita)
MILANO (MF-NW)--Gli esperti di Equita Sim continuano a ritenere che l'offerta di Intesa Sanpaolo su B.Mps mantenga un profilo di forte attrattività. In primo luogo, incorpora un premio del 12,5% rispetto al prezzo di riferimento del 5 giugno e, a differenza di recenti operazioni di M&A nel panorama bancario italiano, la proposta riconosce fin dall'inizio una componente cash. Isp, proseguono gli analisti, vanta un solido track record nell'integrazione di realtà acquisite (dalle banche venete a Ubi) e una comprovata capacità di realizzazione delle sinergie annunciate. La struttura dell'operazione consentirebbe inoltre agli attuali azionisti di Mps di detenere circa il 23% della combined entity, permettendo loro di partecipare direttamente alla creazione di valore derivante dall'integrazione e di beneficiare della generazione delle sinergie future, una parte rilevante delle quali - in particolare sul fronte dei costi - risulta riconducibile al perimetro di Isp. Dal punto di vista valutativo, gli azionisti di Mps avrebbe inoltre accesso ad un titolo con valutazioni attraenti, visto che Isp tratta con un P/E 2028 di 9,3, rispetto a una media di settore di 10,3 e Mps a 12 (11,5 ex-excess capital), offrendo dunque spazio per un potenziale re-rating. Intesa Sanpaolo rappresenta infine un profilo di estrema solidità patrimoniale e di asset quality, con un'elevata profittabilità e un forte commitment verso una politica di remunerazione degli azionisti generosa e sostenibile. Da ultimo, il comportamento del mercato continua a suggerire una percezione favorevole dell'operazione: nella seduta di ieri il premio del titolo B.Mps rispetto al valore implicito dell'offerta si è ulteriormente ridotto, passando dal 2,9% all'1,4%, segnale di una crescente convergenza tra le valutazioni di mercato e i termini economici della proposta di Intesa Sanpaolo. (Da segnalare che Equita Sim svolge o ha svolto negli ultimi 12 mesi il ruolo di consulente finanziario di Intesa Sanpaolo nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e/o scambio avente ad oggetto strumenti finanziari emessi da Banca Monte dei Paschi di Siena). fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: cosa i mercati potrebbero non cogliere su Macron (Dws)
17/07/2026 13:31
FOCUS: cosa i mercati potrebbero non cogliere su Macron (Dws)
MILANO (MF-NW)--I mercati sono sempre più nervosi in vista delle elezioni presidenziali francesi del 2027. La politica francese potrebbe entrare in una fase di maggiore instabilità, ma gli indicatori sui costi manifatturieri suggeriscono che Emmanuel Macron lascerà un Paese più competitivo rispetto a come lo ha trovato, commenta Ulrike Kastens, Senior Economist di Dws. COSTO UNITARIO LAVORO MANIFATTURIERO CORRE MENO DI ALTRI PAESI UE "Non, je ne regrette rien" potrebbe essere un'affermazione un po' troppo audace persino per Emmanuel Macron, osserva Kastens. Il presidente francese uscente raramente si sofferma sui propri errori. Tuttavia, il celebre brano di Edith Piaf offre un utile promemoria: ripartire da zero è più facile a dirsi che a farsi. "Il futuro successore di Macron potrebbe presto rendersene conto", dichiara l'esperta. L'analisi del costo unitario del lavoro nel settore manifatturiero dal 1999 evidenzia un quadro favorevole. L'indicatore misura il rapporto tra la retribuzione dei dipendenti e la produttività: una crescita più contenuta segnala quindi un miglioramento della competitività del costo del lavoro. "La Francia è entrata nella presidenza Macron nel 2017 con costi unitari del lavoro manifatturiero vicini al livello del 1999. A parte uno scossone legato alla pandemia, essi sono rimasti notevolmente contenuti nonostante i recenti shock inflazionistici", prosegue l'esperta. Secondo gli ultimi dati del 2026, i costi unitari del lavoro manifatturiero francese erano solo circa il 12% al di sopra della media del 1999, contro aumenti di circa il 26% per la Germania, il 44% per la Spagna e il 61% per l'Italia. IL MIGLIORAMENTO NON È SOLO MERITO DI MACRON "Macron non può prendersi tutto il merito. Per gran parte del periodo precedente alla sua elezione nel 2017, le retribuzioni erano cresciute solo moderatamente rispetto alla produttività", puntualizza Kastens. Da allora, "la posizione di costo dei produttori francesi rispetto a molti concorrenti ha continuato a rafforzarsi. È un aspetto facile da trascurare. In un periodo di inflazione diffusa, la moderazione dei costi relativi è meno evidente di un calo netto", continua l'esperta. Inoltre, il dato non rappresenta l'intera economia: "i servizi costituiscono una parte molto più ampia della produzione francese, mentre i costi unitari del lavoro non dicono nulla direttamente sulla qualità dei prodotti, sui prezzi dell'energia o sui margini", spiega Kastens. Ciononostante, "la tendenza di lungo periodo è notevole", dichiara l'esperta. EREDITÀ COMPRENDE SIA RISULTATI POSITIVI SIA MOTIVI DI LAMENTELA Le riforme del mercato del lavoro hanno ridotto la complessità delle assunzioni e dei licenziamenti, mentre le tasse sulle imprese sono diminuite, ricorda Kastens. Inoltre, la riforma delle pensioni del 2023 voluta da Macron mirava a mantenere più a lungo al lavoro le persone anziane, sebbene la sua entrata in vigore graduale sia stata sospesa fino a dopo le elezioni del 2027. "Entro il 2024, l'occupazione e la creazione di nuove imprese erano cresciute in modo sostanziale, mentre Parigi aveva rafforzato la propria posizione nei settori tecnologico e finanziario", spiega l'esperta. "Il settore manifatturiero francese ha preservato la propria competitività di costo del lavoro molto meglio di quanto suggerisca la narrazione politica," afferma Kastens. "Gli investitori che valutano il prossimo capitolo politico della Francia non dovrebbero trascurare la base competitiva che il futuro successore di Macron erediterà", spiega l'esperta. "Questa eredità comprende sia risultati positivi sia motivi di lamentela. I mercati potrebbero soffermarsi su questi ultimi, ma non dovrebbero ignorare i primi", conclude Kastens. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)