FOCUS: Europa; al via stagione utili, faro su bilancio e rating della Francia (Mps)
16/10/2026 16:14
FOCUS: Europa; al via stagione utili, faro su bilancio e rating della Francia (Mps)
MILANO (MF-NW)--"Dopo l'avvio della stagione degli utili Q3 la settimana appena passata negli Usa, l'Europa scalda i motori a partire da mercoledì", affermano gli strategist di Mps. "Gli highlight della settimana sono Iberdrola, Sap, Barclays, Unicredit, Eni e Volvo". "Similmente agli Usa, la crescita degli utili attesa è elevata; per lo Stoxx 600: 22% a/a dopo il 28% del Q2 e il 9% del Q1, con l'energia e i finanziari che dovrebbero fornire il contributo maggiore. Anche escludendo questi due settori, la crescita sarebbe robusta (13%). L'evoluzione dei numeri macro nel Q3 supporta una crescita elevata; in effetti una delle sorprese di questo tumultuoso 2026 è stata sinora l'impermeabilità del ciclo globale allo shock energetico", proseguono gli esperti. Secondo gli strategist, "la crescita attesa è stata infatti rivista al rialzo dall'inizio dell'intervento Usa in Iran e si trova ora al 17% e al 10% per il 2026 e 2027 rispettivamente. Al di là dei numeri del trimestre, il focus sarà sulla guidance delle società per il Q4 e il 2027 che dovrà sostenere le attese di un proseguimento di questa crescita robusta. A fine mese, quando circa il 50% dello Stoxx 600 avrà riportato, avremo un quadro più chiaro". "La Francia tornerà probabilmente ad essere al centro dell'attenzione la prossima settimana, considerando che martedì ci sarà la votazione sulla prima parte del bilancio. Lo spread Oat-Bund si è stabilizzato nell'ultima settimana ma rimane ancora su livelli di guarda. Per superare lo scoglio del Parlamento, il Governo dovrebbe utilizzare la clausola di esercizio provvisorio (art.49.3) che farebbe andare avanti l'iter senza la necessità di un voto parlamentare", continuano gli esperti. "Il rischio nel suo utilizzo risiede nell'attivazione di una mozione di sfiducia da parte delle opposizioni, che necessitano della maggioranza assoluto (289 voti su 577) per far cadere il Governo. Negli ultimi tre anni questo scenario è stato scongiurato, anche perché sarebbe quello più nefasto che riporterebbe a nuove forti vendite sui titoli francesi", dichiarano gli strategist. "Lo scenario più positivo per i mercati sarebbe un'approvazione diretta del Parlamento, ma la probabilità che ciò avvenga è molto residuale. Allo stesso tempo avremo venerdì a mercati chiusi la decisione sul rating da parte di Moody's che, molto probabilmente taglierà il merito creditizio del Paese, ma questo potrebbe non essere una sorpresa considerando che i rendimenti governativi francesi girano già su livelli di rendimento coerenti con un rating in fascia 'B'", concludono gli esperti. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di apertura
16/10/2026 15:44
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa aprono la seduta misti, con il Dow Jones in rialzo a +0,33%, mentre l'S&P 500 guadagna lo 0,11% e il Nasdaq Composite perde lo 0,27%. Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, non ha fornito indicazioni sulla possibilità di un nuovo rialzo dei tassi di interesse questo mese, pur riconoscendo che è in corso una "stretta monetaria sincronizzata" da parte delle banche centrali di tutto il mondo e che "nessuno può beneficiare degli sforzi altrui senza fare la propria parte". "Non anticipo il giudizio sulle riunioni. Non credo sia opportuno dichiarare ora che cosa potrei fare nelle riunioni che terremo nel resto dell'anno", ha affermato Warsh, ribadendo la sua contrarietà all'utilizzo della forward guidance nei confronti dei mercati, che dovrebbero basarsi sulla propria interpretazione dei dati. Warsh ha descritto il quadro globale come una lotta comune contro l'aumento dei prezzi. Le banche centrali hanno compiuto le proprie scelte sulla base dei rispettivi mandati, ha affermato il numero uno della Fed, ma il risultato è stato "un inasprimento sincronizzato della politica monetaria nella maggior parte dei Paesi del mondo", il che significa che "nessuno può beneficiare degli sforzi altrui senza fare la propria parte". Sul fronte macroeconomico, i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dell'1,1% a livello mensile a settembre, leggermente al di sopra del rialzo dell'1% previsto dagli economisti e dopo l'incremento dello 0,5% registrato ad agosto. Escludendo il balzo del 4,6% dei prezzi del petrolio, i prezzi delle importazioni sono saliti dello 0,8% a settembre, dopo l'aumento dello 0,5% di agosto. Per settembre era atteso un incremento dello 0,6%. Infine, escludendo tutti i combustibili, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,7% a settembre. Inoltre, la produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,7% a settembre, rispetto a una crescita più contenuta dello 0,4% attesa dagli analisti in un sondaggio condotto dagli economisti, dopo il rialzo dello 0,1% registrato ad agosto, rivisto al rialzo. La produzione manifatturiera è cresciuta dello 0,3%, mentre quella mineraria è aumentata dello 0,2%. Invece, la produzione dei servizi di pubblica utilità è salita del 3,5%, dopo il +1,5% di agosto. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva è aumentato al 76,9% a settembre, dal 76,4% di agosto, superando le attese di un incremento più contenuto al 76,5%. Il rapporto mensile della Federal Reserve sulla produzione industriale misura la crescita della produzione manifatturiera, dei servizi di pubblica utilità e delle attività minerarie. I dati manifatturieri sono suddivisi tra beni durevoli, destinati a un utilizzo nel lungo periodo, e beni non durevoli, destinati a un utilizzo più breve. La produzione di veicoli rappresenta una componente importante dell'indicatore. Il rapporto include anche il tasso di utilizzo della capacità produttiva, che indica quanta capacità produttiva inutilizzata è disponibile per le imprese. Un dato sulla produzione industriale superiore alle attese è generalmente favorevole al mercato azionario, ma può penalizzare i settori manifatturiero, minerario o dei servizi di pubblica utilità, a seconda dell'andamento delle rispettive componenti nel mese di riferimento. Nel complesso, il mercato obbligazionario tende a preferire una crescita più lenta della produzione industriale, interpretandola come un segnale di pressioni inflazionistiche più contenute. Tuttavia, in periodi di offerta limitata, come durante la pandemia, è possibile osservare contemporaneamente una produzione debole e un'inflazione in aumento. Sul fronte societario: - Tesla guadagna l'1,32% all'apertura dei mercati, dopo che il produttore di veicoli elettrici ha presentato la tanto attesa seconda generazione della Roadster. Il veicolo utilizza propulsori a razzo sviluppati da SpaceX e ha eseguito manovre aeree durante l'evento di ieri. Tesla la definisce la prima auto volante al mondo e prevede di avviare la produzione nel 2028. - SpaceX, dopo un guadagno dell'1,24% nel premercato, perde il 2,05% in apertura. A sostenere il titolo nel premarket avevano contribuito il lancio del Roadster, l'aumento del prezzo obiettivo da parte di Evercore Isi e i piani della concorrente Blue Origin, che punta a portare i lanci del razzo New Glenn a diverse missioni alla settimana entro la fine del decennio. - Netflix perde l'1,36% dopo che il colosso dello streaming ha annunciato un riassetto ai vertici. Bela Bajaria, responsabile dei contenuti, lascerà l'azienda e sarà sostituita da Peter Rice, ex dirigente di Disney. Il cambiamento arriva appena un giorno dopo l'annuncio di Netflix di voler ridurre il personale di circa il 6%, pari a circa 1.000 posti di lavoro. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)