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Bce: attivi bilancio al 3 luglio a 5.983,015 mld euro
08/07/2026 15:09
Bce: attivi bilancio al 3 luglio a 5.983,015 mld euro
MILANO (MF-NW)--Gli attivi di bilancio della Bce al 3 luglio si sono attestati a 5.983,015 miliardi di euro, in aumento di 10,895 mld rispetto alla settimana precedente (-145,14 mld dopo le rettifiche di fine trimestre). E' quanto emerge dall'informativa settimanale della Bce. I bond del settore pubblico (acquistati nel quadro del Qe) nel portafoglio dell'istituto sono pari in totale a 1.706,1 miliardi, quelli di covered bond (3* programma) a 192,7 mld e quelli di Abs a 2,2 mld. Inoltre, l'ammontare di corporate bond acquistati dalla Bce è pari a 219,3 miliardi. Infine, l'ammontare degli acquisti del nuovo programma di emergenza pandemico dell'Istituto di Francoforte è pari a 1.319,4 miliardi. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: in MO è di nuovo caos, Nagel non esclude un altro rialzo tassi Bce
08/07/2026 15:02
TOP NEWS ESTERO: in MO è di nuovo caos, Nagel non esclude un altro rialzo tassi Bce
MILANO (MF-NW)--Il membro tedesco del Consiglio direttivo della Banca centrale europea Joachim Nagel ha espresso preoccupazione per gli sviluppi in Medio Oriente e ha ribadito che potrebbe rendersi necessario un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse. Il presidente della Bundesbank ha osservato che lunedì era ottimista, poiché il prezzo del petrolio era tornato ai livelli precedenti alla guerra, il governo tedesco aveva approvato una riforma delle pensioni e i dati sulla produzione industriale mostravano un miglioramento. Tuttavia "credo che alcuni di voi abbiano letto le notizie di questa mattina", ha dichiarato Nagel. "Ora siamo, direi, tornati al punto di partenza. Continuo a sperare che possa esserci un esito diverso, ma le ultime notizie dicono che i colloqui di pace sono stati interrotti. Inoltre Trump ha annunciato che fermerà anche gli scambi commerciali con la Spagna. Sì, strano. E i prezzi dell'energia sono tornati a salire". IL QUADRO IN MEDIO ORIENTE Nagel ha parlato poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti ha avvertito che il cessate il fuoco con l'Iran potrebbe essere terminato. I commenti dell'inquilino della Casa Bianca sono arrivati dopo una nuova ondata di attacchi statunitensi contro il Paese e la revoca della deroga che consentiva la vendita di petrolio iraniano. I prezzi del greggio hanno accelerato al rialzo, con il Brent che avanza del 4,46% a 77,47 dollari al barile. Si tratta comunque di un livello ancora lontano dal picco superiore a 126 dollari al barile raggiunto alla fine di aprile. PROSSIMA RIUNIONE BCE IL 23 LUGLIO La prossima riunione della Banca centrale europea sui tassi di interesse è prevista il 23 luglio, prima della pausa estiva, con il Consiglio direttivo che tornerà poi a riunirsi a settembre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: ingegneria del sottosuolo, buone notizie da Keller (B.Akros)
08/07/2026 15:01
MARKET DRIVER: ingegneria del sottosuolo, buone notizie da Keller (B.Akros)
MILANO (MF-NW)--Keller Group, società inglese specializzata nell'ingegneria del sottosuolo, ha pubblicato i dati preliminari per l'esercizio 2026, stimando ricavi per 3,15 miliardi di sterline e utile operativo di 223 milioni grazie, in particolare, alla performance in Nord America, con volumi record e un'importante crescita della domanda per infrastrutture, inclusi i data center. Gli analisti di Banca Akros si soffermano sulla lettura di riflesso per Trevi Fin. e Icop: "Trevi ha generato il 14% dei ricavi dell'anno fiscale 2025 in Nord America e punta ad aumentare questa quota al 25% entro il 2029, secondo quanto emerge dal piano industriale, mentre Icop ha generato il 22% dei ricavi nell'anno fiscale 2025 e si prevede che la regione sarà il principale motore di crescita per i prossimi anni". bon andrea.bonfiglio@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: improbabile che vertice Nato produca roadmap per 5% Pil a difesa entro 2035 (UniCredit)
08/07/2026 14:58
FOCUS: improbabile che vertice Nato produca roadmap per 5% Pil a difesa entro 2035 (UniCredit)
MILANO (MF-NW)--Con la spesa per la difesa degli alleati europei e del Canada destinata a raggiungere il 2,3% del Pil nel 2025, il vertice di Ankara punterà a rafforzare la credibilità dei nuovi obiettivi di spesa della Nato, commentano gli esperti di UniCredit. NESSUNA ROADMAP PER 5% PIL A DIFESA ENTRO 2035 "È improbabile che il comunicato finale del vertice includa una tabella di marcia dettagliata, anno per anno, per il raggiungimento dell'obiettivo di spesa pari al 5% del Pil entro il 2035", osservano gli esperti. L'attenzione sarà invece concentrata sul dimostrare che gli alleati europei stanno rispettando gli impegni assunti lo scorso anno, compiendo progressi concreti nell'attuazione delle misure previste e avanzando verso quello che il Segretario Generale della Nato ha già definito "un'Europa più forte all'interno di una Nato più forte", spiegano gli economisti. LEADER EUROPEI CERCANO DI EVITARE SCREZI CON USA "Questo aspetto assume particolare rilevanza in un momento in cui gli alleati intendono evitare qualsiasi segnale evidente di divergenza tra Europa e Stati Uniti", dichiarano gli esperti. I leader europei dovrebbero sottolineare che trasformare l'aumento dei bilanci della difesa in una maggiore capacità industriale e in un rafforzamento delle capacità militari richiede tempo. In questo quadro, il vertice servirà a mettere in evidenza una serie di contratti relativi all'industria della difesa, progetti congiunti e iniziative di co-produzione transatlantica presentate durante il Nato Summit Defence Industry Forum, tra cui diversi accordi destinati a favorire le aziende europee del settore della difesa. FOCUS SU ADATTAMENTO A NUOVE SFIDE SICUREZZA Più in generale, "il comunicato ribadirà l'adattamento della Nato a un contesto di sicurezza in rapida evoluzione", proseguono gli economisti. "Pur mantenendo la difesa collettiva come missione centrale, l'Alleanza si impegnerà a dedicare maggiore attenzione a sfide che spaziano dalla resilienza delle catene di approvvigionamento e dalla protezione delle infrastrutture critiche, fino alle minacce informatiche, alla guerra ibrida e agli sviluppi nell'area dell'Indo-Pacifico", osservano gli esperti. In definitiva, tuttavia, molto dipenderà dagli Stati Uniti, che rimangono la principale variabile incerta del vertice. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bce: Nagel non esclude un altro rialzo tassi dopo ultimi sviluppi in MO
08/07/2026 14:43
Bce: Nagel non esclude un altro rialzo tassi dopo ultimi sviluppi in MO
MILANO (MF-NW)--Il membro tedesco del Consiglio direttivo della Banca centrale europea Joachim Nagel ha espresso preoccupazione per gli sviluppi in Medio Oriente e ha ribadito che potrebbe rendersi necessario un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse. Il presidente della Bundesbank ha osservato che lunedì era ottimista, poiché il prezzo del petrolio era tornato ai livelli precedenti alla guerra, il governo tedesco aveva approvato una riforma delle pensioni e i dati sulla produzione industriale mostravano un miglioramento. Tuttavia "credo che alcuni di voi abbiano letto le notizie di questa mattina", ha dichiarato Nagel. "Ora siamo, direi, tornati al punto di partenza. Continuo a sperare che possa esserci un esito diverso, ma le ultime notizie dicono che i colloqui di pace sono stati interrotti. Inoltre Trump ha annunciato che fermerà anche gli scambi commerciali con la Spagna. Sì, strano. E i prezzi dell'energia sono tornati a salire". Nagel ha parlato poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti ha avvertito che il cessate il fuoco con l'Iran potrebbe essere terminato. I commenti dell'inquilino della Casa Bianca sono arrivati dopo una nuova ondata di attacchi statunitensi contro il Paese e la revoca della deroga che consentiva la vendita di petrolio iraniano. I prezzi del greggio hanno accelerato al rialzo, con il Brent che avanza del 4,46% a 77,47 dollari al barile. Si tratta comunque di un livello ancora lontano dal picco superiore a 126 dollari al barile raggiunto alla fine di aprile. La prossima riunione della Banca centrale europea sui tassi di interesse è prevista il 23 luglio, prima della pausa estiva, con il Consiglio direttivo che tornerà poi a riunirsi a settembre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)