WALL STREET: commento di apertura
14/07/2026 15:54
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,21%, l'S&P 500 lo 0,29% e il Nasdaq Composite lo 0,51%, dopo che l'inflazione Usa di giugno è risultata più bassa del previsto. Il tasso di inflazione annuale negli Stati Uniti è calato al 3,5% a giugno 2026. Si tratta della prima flessione in quattro mesi, rispetto al 4,2% di maggio e al di sotto delle previsioni del 3,8%. L'indice energetico è aumentato del 15,7% e i prezzi dei prodotti alimentari sono cresciuti del 3%. Rispetto al mese precedente, l'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,4%, più delle previsioni di un calo dello 0,1%. "I dati confermano la nostra previsione secondo cui l'inflazione dovrebbe continuare a rallentare e che, di conseguenza, la Federal Reserve non procederà a un aumento dei tassi di interesse ufficiali, contrariamente alle aspettative attuali dei mercati", commentano Christoph Balz e Bernd Weidensteiner, economisti di Commerzbank Research. Inoltre, il comparto dei semiconduttori ha recuperato terreno dopo il crollo della sessione precedente: Micron guadagna il 4,35%, Applied Materials il 4,1% e Teradyne il 5,8%. Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, promette di "impostare correttamente la politica monetaria" e di sconfiggere l'inflazione che affligge la banca centrale da cinque anni. Nel testo del discorso, già pubblicato sul sito della Fed, che Warsh pronuncerà nelle due audizioni davanti a Camera e Senato oggi e domani, il numero uno della Banca centrale Usa ribadisce la sua recente linea dura sull'inflazione, sottolineando al tempo stesso la solidità dell'economia statunitense e i benefici derivanti dagli investimenti delle imprese, in particolare nel settore dell'intelligenza artificiale. "Oggi ci troviamo in un momento di svolta della storia. Sta a tutti noi essere all'altezza di questa sfida", afferma Warsh. "L'obiettivo numero uno della Fed è impostare correttamente la politica monetaria, o avvicinarsi il più possibile a questo traguardo. È il nostro obiettivo costante, la stella polare che guida le nostre decisioni" e "se adotteremo la politica giusta, e lo faremo, l'impennata dell'inflazione degli ultimi cinque anni diventerà solo un ricordo". Lato macro, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute dell'8,2% su base annua nella settimana terminata l'11 luglio, dopo un incremento dell'11,5% nell'ottava precedente. Sul fronte societario: - Il titolo di JPMorgan Chase sale dell'1,4% in apertura, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. La banca ha registrato un utile di 6,14 dollari per azione, escluse le voci straordinarie, su ricavi pari a 58,02 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati da Lseg prevedevano un utile di 5,85 dollari per azione su ricavi di 50,19 miliardi di dollari. Tuttavia, il presidente e ceo Jamie Dimon ha dichiarato che "diversi rischi si stanno manifestando in superficie come placche tettoniche, tra cui tensioni geopolitiche e guerre, inflazione persistente, ampi deficit fiscali globali e prezzi degli asset elevati". Da qui la necessità di monitorare "attentamente questi rischi" e di preparare la banca "ad affrontare un'ampia gamma di scenari per garantire la continuità dei nostri servizi ai clienti in qualsiasi contesto". - Le azioni di Goldman Sachs balzano del 5,3% dopo che la banca ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative degli analisti sia per quanto riguarda l'utile sia i ricavi. GS ha riportato un utile per azione (EPS) di 20,98 dollari, ben al di sopra dei 14,48 dollari previsti dagli analisti intervistati da Lseg. Anche i ricavi, pari a 20,34 miliardi di dollari, hanno superato nettamente la stima di consenso di 16,13 miliardi di dollari. - Ibm crolla del 24% in apertura. Il colosso americano del software non è riuscita a chiudere una serie di "grandi trattative" entro i tempi previsti nel secondo trimestre e ha registrato performance nettamente inferiori alle attese nel business dei supercomputer z17, in un momento di forte concorrenza tra i grandi hyperscaler per aumentare la capacità di calcolo per cloud e AI. - Le azioni di Bank of America guadagnano l'1,8%. La banca ha superato le aspettative su utili e ricavi nel secondo trimestre. BofA ha riportato un utile di 1,21 dollari per azione, superiore agli 1,13 dollari previsti dagli analisti intervistati da Lseg. Anche i ricavi, pari a 31,7 miliardi di dollari, hanno superato la stima di consenso di 30,72 miliardi di dollari. - Wells Fargo cala dello 0,6%, nonostante la banca abbia riportato un utile di 2 dollari per azione su ricavi di 22,62 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da Lseg si aspettavano un utile di 1,72 dollari per azione su ricavi di 21,84 miliardi di dollari. - Il titolo di Citigroup sale dell'1,2% in apertura, dopo che i risultati trimestrali della banca hanno superato le attese di Wall Street. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)