WALL STREET: commento di metà seduta
22/01/2026 18:54
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta, dopo che il calo delle tensioni geopolitiche ha innescato un ampio rally sui mercati. Nel dettaglio, il Dow Jones avanza dell'1,04%, l'S&P 500 dello 0,83% e il Nasdaq Composite dell'1,14%. L'atteso arrivo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a Davos "ha prodotto i suoi effetti", affermano gli strategist di Mps. Nel discorso tenuto ieri, l'inquilino della Casa Bianca ha toccato diversi temi, tra cui naturalmente quello relativo alla Groenlandia, ribadendo l'importanza strategica dell'isola. La notizia più importante è, comunque giunta in tarda serata, dopo l'incontro tra Trump e il segretario generale della Nato, Mark Rutte. I due avrebbero trovato un "accordo di massima" sulla questione Groenlandia, anche se non sono emersi troppi dettagli. Stando alle indiscrezioni circolate ieri, puntualizzano gli strategist, l'accordo prevederebbe la concessione agli Usa per l'estrazione delle terre rare, così come la cessione di piccoli parti del territorio groenlandese agli Usa, dove gli Stati Uniti potrebbero costruire basi militari. "L'accordo rappresenta sicuramente un primo passo in avanti, che ha per il momento scongiurato un'escalation commerciale, considerato che Trump ha cancellato i dazi del 10% previsti per il 1° febbraio, ma non crediamo che una sua ratifica possa avvenire nel breve termine. L'effetto sui mercati è stato positivo", concludono da Mps. Nel frattempo, la corsa per il prossimo presidente della Federal Reserve, che sostituirà Jerome Powell, potrebbe essere giunta al termine, anche se Trump non ha ancora indicato il nome del vincitore. L'inquilino della Casa Bianca ha affermato che il derby iniziato a settembre è quasi concluso. "Direi che siamo scesi a tre, ma in realtà siamo scesi a due nomi. E probabilmente posso dirvi che, secondo me, siamo arrivati a uno solo", ha spiegato il presidente, senza dare ulteriori dettagli. Sul fronte dei dati, L'indice dei prezzi Pce è aumentato dello 0,2% a novembre, in linea con le attese, portando il tasso annuo al 2,8% dal precedente 2,7%, secondo i dati diffusi dal Bureau of Economic Analysis (Bea). L'indice aveva già registrato un incremento dello 0,2% su base mensile ad ottobre. Anche l'indice dei prezzi Pce core, che esclude le componenti più volatili di alimentari ed energia, è salito dello 0,2%, rispettando le previsioni e replicando l'aumento di ottobre. Su base annua, l'inflazione core è salita al 2,8% dal 2,7% del mese precedente, sempre secondo i dati del Bea. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 200.000 unità, in aumento di 1.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il reddito personale ha registrato un aumento dello 0,3% a novembre, accelerando rispetto al +0,1% del mese precedente, ma risultando inferiore alle attese degli analisti, che prevedevano una crescita del +0,4%. Inoltre, la crescita economica degli Stati Uniti, misurata dal prodotto interno lordo, è stata leggermente rivista al rialzo, passando dal +4,3% stimato inizialmente al +4,4% nel terzo trimestre. Le scorte di gas naturale hanno registrato una contrazione di 120 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 16 gennaio, ben superiore alle attese del mercato, che stimava un calo di 95 miliardi di piedi cubi. Il dato segue la diminuzione di 71 miliardi di piedi cubi registrata la settimana precedente. Infine, le scorte di petrolio greggio, comprese quelle della Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono aumentate di 4,4 milioni di barili nella settimana terminata il 16 gennaio, dopo il rialzo di 3,6 milioni registrato la settimana precedente Sul fronte societario: - Le azioni di Mobileye Global calano del 2,76% a metà seduta, dopo che la guidance annuale del produttore di tecnologie per la guida autonoma ha deluso gli investitori. Mobileye prevede ricavi compresi tra 1,9 e 1,98 miliardi di dollari, contro i 2 miliardi stimati dal consenso FactSet. Anche la guidance sull'utile operativo rettificato è risultata inferiore alle attese. - Sphere Entertainment balza del 6,44% a metà seduta, dopo che la società di investimento Btig ha promosso il titolo da "neutral" a "buy". Il nuovo target price di 110 dollari, recentemente stabilito da Btig, rappresenta circa il 18% in più rispetto alla chiusura precedente. - Intel perde lo 0,29% a metà seduta, dopo aver registrato un balzo dell'11% nella sessione precedente. Gran parte dell'ottimismo degli investitori sul titolo è legato alle forti vendite dei più recenti chip per server di Intel, che secondo gli analisti stanno beneficiando della crescente spesa per infrastrutture di intelligenza artificiale. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)