WALL STREET: commento di preapertura
10/09/2026 14:42
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari Usa si muovono in territorio negativo dopo la decisione della Bce di alzare i tassi di interesse di 25 punti base e la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione in crescita dello 0,4% ad agosto. Il future sul Dow Jones cede lo 0,21% e quello sull'S&P 500 lo 0,4%. "Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull'inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell'obiettivo per un periodo prolungato", ha spiegato la Bce. Le prospettive "restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica", ha aggiunto. Riguardo allo shock energetico, "i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l'ampia gamma di esiti per l'evoluzione della crescita e dell'inflazione in base a diverse ipotesi sull'intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto". Sul fronte societario: - Apple sale dello 0,72% in pre-mercato dopo il grande evento per il lancio dell'iPhone Duo pieghevole. - AeroVironment guadagna il 4,16% pre-mercato dopo i conti del primo trimestre. Il produttore statunitense di tecnologia aerospaziale, per la difesa e la robotica ha riportato una perdita netta di 5,1 milioni di dollari, rispetto a un rosso di 67,4 mln usd nei primi tre mesi dell'anno fiscale 2026. - Macy's cede il 4% in pre-mercato nonostante gli ottimi risultati del secondo trimestre e una revisione al rialzo della guidance per l'intero anno. edl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Bce: aumenta tassi interesse di 25 pb, alza stime inflazione e Pil 2027 e 2028
10/09/2026 14:42
Bce: aumenta tassi interesse di 25 pb, alza stime inflazione e Pil 2027 e 2028
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale europea ha deciso di alzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull'inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell'obiettivo per un periodo prolungato. La decisione odierna sottolinea l'impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine. Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti della Bce l'inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. L'inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Rispetto all'esercizio dello scorso giugno, le proiezioni per l'inflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. Nello scenario di base delle proiezioni la crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9% nel 2026, all'1,4% nel 2027 e all'1,5% nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell'economia dell'area dell'euro maggiore delle attese. Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l'ampia gamma di esiti per l'evoluzione della crescita e dell'inflazione in base a diverse ipotesi sull'intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto. Con la decisione odierna, puntualizza la Bce, il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l'incertezza causata dal conflitto. Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell'inflazione di fondo e dell'intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi. Entrando nel dettaglio, il Consiglio direttivo ha deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE. Pertanto, i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 16 settembre 2026. I portafogli del Programma di acquisto di attività e del Programma di acquisto per l'emergenza pandemica (pandemic emergency purchase programme) si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l'Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Il consiglio direttivo resta, infine, pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell'ambito del proprio mandato per assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l'ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Inoltre, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i paesi dell'area dell'euro, consentendo così al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi. edl (segue) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)