MARKET DRIVER: rendimento Gilt ai massimi da 2008 causa aspettative rialzo tassi (Pictet Wm)
14/04/2026 15:55
MARKET DRIVER: rendimento Gilt ai massimi da 2008 causa aspettative rialzo tassi (Pictet Wm)
MILANO (MF-NW)--Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che gli Usa bloccheranno le esportazioni iraniane attraverso lo stretto di Hormuz, dopo che i negoziati in Pakistan si sono conclusi senza un accordo. La tregua di due settimane, pensata per favorire un'intesa di più lungo periodo, aveva sostenuto il rimbalzo dei mercati la scorsa settimana, portando l'indice di volatilità Vix sotto i livelli precedenti al conflitto, osserva César Pérez Ruiz, head of Investments & CIO di Pictet Wealth Management. "Ora, l'annunciato blocco navale degli Stati Uniti rischia di innervosire i mercati energetici globali, anche se Trump sembra aver accantonato la sua minaccia di cancellare un'intera civiltà in una notte, formulata prima del cessate il fuoco, una tregua che l'Iran aveva accettato dopo un presunto intervento della Cina", prosegue l'esperto. Secondo indiscrezioni, l'Iran avrebbe inoltre richiesto un "pedaggio" in criptovalute per consentire il passaggio nello stretto. A dimostrazione delle ricadute economiche del conflitto, la fiducia dei consumatori statunitensi è crollata ad aprile ai minimi storici. Nel Regno Unito, "il tasso dei Gilt a 10 anni ha raggiunto il 5% per la prima volta dal 2008, a causa dell'aumento dei costi dell'energia che ha riacceso le aspettative di un rialzo dei tassi d'interesse", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di apertura
14/04/2026 15:48
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo in apertura, mentre prosegue la stagione delle trimestrali per i principali istituti bancari. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,31%, l'S&P 500 lo 0,43% e il Nasdaq Composite lo 0,85%. "Nonostante l'avvio del blocco navale statunitense nel pomeriggio di ieri, i mercati mostrano una discreta resilienza e sembrano scontare una possibile risoluzione del conflitto nelle prossime settimane", commentano gli strategist di Mps. Sul fronte politico, "secondo fonti riportate dai media, sarebbe in discussione la possibilità di un secondo round di negoziati prima della scadenza del periodo di tregua, dopo che gli Usa hanno respinto la prima proposta iraniana relativa alla sospensione del programma nucleare", proseguono gli esperti. Nel frattempo, "una nave riconducibile alla Cina, già inserita nella lista nera nel 2023 con l'accusa di facilitare l'aggiramento delle sanzioni contro l'Iran, è stata nuovamente sanzionata dopo aver attraversato lo stretto, mettendo alla prova il blocco navale statunitense", riportano gli strategist. Infine, "secondo il Wall Street Journal, l'Arabia Saudita starebbe esercitando pressioni per la rimozione del blocco, temendo che tale iniziativa possa innescare un'escalation del conflitto", concludono gli esperti. In questo quadro, la spesa destinata a AI, semiconduttori e data center sembra procedere su un binario indipendente dalle crisi geopolitiche. "Gli hyperscaler continuano infatti a potenziare la propria capacità infrastrutturale, rendendo i titoli tecnologici legati all'AI particolarmente promettenti. Parallelamente, le recenti correzioni subite dai Magnifici 7 hanno azzerato il premio di valutazione rispetto agli indici generali, riportando i multipli del settore tech ai livelli del 2021 e rendendo i prezzi attuali decisamente più equilibrati", commenta il team strategico di Dje Kapital Ag. Lato macro, l'indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti è aumentato dello 0,5% a livello mensile a marzo, come a febbraio e al di sotto dell'incremento dell'1,1% atteso dagli economisti. I prezzi dell'energia sono aumentati dell'8,5% dopo un incremento del 2,1% nel mese precedente, a causa di un balzo del 15,7% dei prezzi della benzina, mentre i prezzi alimentari sono diminuiti dello 0,3% dopo un aumento del 2,4% a febbraio. Escludendo i prezzi di alimentari ed energia, l'indice core è aumentato dello 0,1%, al di sotto dell'incremento dello 0,4% atteso e più lentamente rispetto al +0,3% del mese precedente. Su base annua, i prezzi alla produzione hanno registrato un'accelerazione al 4% a marzo dal 3,4% di febbraio, mentre quelli core sono cresciuti del 3,8%. Il tasso annuo dei prezzi alla produzione, escludendo alimentari, energia e servizi commerciali, è salito al 3,6% dal 3,5% del mese precedente. Inoltre, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7% su base annua nella settimana terminata l'11 aprile, rispetto all'incremento del 7,6% dell'ottava precedente. Sul fronte societario: - Il titolo di Citigroup sale del 2,1% in apertura. La banca ha registrato il miglior fatturato in dieci anni e i rendimenti più alti dal 2021. Citigroup ha inoltre archiviato il primo trimestre del 2025 con una performance oltre le attese supportata da un balzo di utili e ricavi. - Le azioni di JPMorgan calano dello 0,33% in apertura. La società ha archiviato il primo trimestre con numeri sopra le attese, trainata da una forte crescita della divisione Mercati e dalle commissioni generate dall'investment banking. Tuttavia, la banca newyorkese ha rivisto al ribasso le previsioni per il margine di interesse netto per l'intero esercizio, da una precedente stima di 104,5 miliardi di dollari a circa 103 miliardi di dollari. - Il titolo di Wells Fargo crolla del 5,2% in apertura, dopo che i risultati del primo trimestre della società non sono riusciti a impressionare gli investitori. La banca ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile in miglioramento a 5,25 mld usd (4,89 mld usd nel primo trimestre 2025), ma ha rivelato un'esposizione al credito privato di 36,2 mld usd. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)