Fed: Williams preoccupato di impatto guerra su economia
16/04/2026 15:20
Fed: Williams preoccupato di impatto guerra su economia
MILANO (MF-NW)--Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha espresso preoccupazione per l'impatto della guerra in Iran sull'economia, affermando che il conflitto ha già mostrato segnali di aumento dei prezzi e rallentamento della crescita. Il banchiere ha osservato che il conflitto ha "intensificato l'incertezza" sulle condizioni economiche nazionali e locali. Pur esprimendo in generale fiducia nel fatto che la crescita continuerà e che l'inflazione si attenuerà nel corso dell'anno, Williams ha affermato che esistono rischi per entrambi gli obiettivi della Federal Reserve: stabilità dei prezzi e piena occupazione. "Supponendo che le interruzioni dell'offerta energetica si riducano abbastanza presto, i prezzi dell'energia dovrebbero scendere e questi effetti dovrebbero invertirsi parzialmente più avanti quest'anno. Tuttavia, il conflitto potrebbe anche generare un forte shock dal lato dell'offerta con effetti marcati che aumentano simultaneamente l'inflazione, attraverso un'impennata dei costi intermedi e delle materie prime, e frenano l'attività economica. Questo sta già iniziando ad accadere". Una situazione di questo tipo, con crescita debole e prezzi elevati, è comunemente definita stagflazione e rappresenta un mix difficile per i responsabili di politica monetaria, che sarebbero costretti a scegliere quale obiettivo privilegiare. Williams ha poi sottolineato che si registrano crescenti interruzioni nelle catene di approvvigionamento, in particolare per l'energia e i beni correlati. Il Global Supply Chain Pressure Index della Fed di New York ha mostrato che a marzo le condizioni sono state le più tese dall'inizio del 2023. "Non solo i prezzi energetici elevati si riflettono nell'aumento del costo dei carburanti, ma si osservano anche effetti indiretti sui prezzi di biglietti aerei, generi alimentari, fertilizzanti e altri beni di consumo". Nelle condizioni attuali, per Williams la politica monetaria "è ben posizionata per bilanciare i rischi tra l'obiettivo di massima occupazione e quello di stabilità dei prezzi". Il banchiere non si è impegnato su una futura linea di politica monetaria. Pur sottolineando che le prospettive sono "altamente incerte", Williams vede comunque il Pil reale crescere tra il 2% e il 2,5% quest'anno, con l'inflazione intorno al 2,75-3% prima di tornare gradualmente all'obiettivo del 2% della Fed nel 2027. Il membro della Fed ha infine osservato che le aspettative di inflazione di lungo termine restano sostanzialmente ancorate. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)