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TOP NEWS ESTERO: Aie, guerra MO sta causando più grave interruzione forniture della storia
12/03/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: Aie, guerra MO sta causando più grave interruzione forniture della storia
MILANO (MF-NW)--"La guerra in Medio Oriente sta causando la più grande interruzione delle forniture di petrolio nella storia del mercato petrolifero globale". Lo ha dichiarato l'Agenzia internazionale dell'energia nel Rapporto mensile sul mercato petrolifero (Omr). In questo contesto, la produzione di petrolio crescerà di soli 1,1 milioni di barili al giorno quest'anno, rispetto a una precedente stima di 2,4 milioni di barili. FLUSSI GREGGIO DA HORMUZ CROLLANO DI CIRCA 20 MLN BARILI I flussi di greggio e prodotti petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz sono crollati da circa 20 milioni di barili al giorno prima del conflitto a un livello quasi nullo. Inoltre, "i serbatoi di stoccaggio si stanno riempiendo e i paesi del Golfo hanno ridotto la produzione totale di petrolio di almeno 10 mb/g. In assenza di una rapida ripresa dei flussi di navigazione, le perdite di offerta sono destinate ad aumentare", hanno dichiarato gli esperti. In questo contesto, la fornitura globale di petrolio è attesa in calo di 8 mb/g a marzo, con le riduzioni in Medio Oriente parzialmente compensate da un aumento della produzione dei paesi non-Opec+ come Kazakhstan e Russia. "Sebbene l'entità delle perdite dipenderà dalla durata del conflitto e dalle interruzioni dei flussi, stimiamo che la produzione globale di petrolio aumenterà in media di 1,1 mb/g nel 2026, con i produttori non-Opec+ responsabili dell'intero incremento", ha proseguito l'Agenzia. CONFLITTO IMPATTA SU MERCATI PRODOTTI PETROLIFERI Inoltre, proseguono gli esperti, il conflitto ha un impatto significativo anche sui mercati dei prodotti petroliferi, con i flussi di esportazione attraverso lo Stretto praticamente fermi. "I produttori del Golfo hanno esportato 3,3 mb/g di prodotti raffinati e 1,5 mb/g di Gpl nel 2025. Più di 3 mb/g di capacità di raffinazione nella regione sono già stati chiusi a causa di attacchi e della mancanza di sbocchi di esportazione praticabili. Altrove, i volumi di raffinazione saranno sempre più limitati dalla disponibilità di materie prime", continuano gli esperti. Gli Stati membri dell'Aie hanno concordato all'unanimità di rendere disponibili 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza per il mercato, per affrontare le interruzioni derivanti dalla guerra in Medio Oriente. "Gli stock globali di petrolio osservati erano pari a 8.210 milioni di barili a gennaio, il livello più alto dal febbraio 2021. L'Ocse rappresentava il 50%, le scorte cinesi di greggio il 15%, il petrolio in mare il 25%, con il resto in altri paesi non Ocse", ha riportato l'Aie. DIFFUSE CANCELLAZIONI VOLI POTREBBERO RIDURRE DOMANDA Parallelamente, le diffuse cancellazioni di voli in Medio Oriente e le interruzioni su larga scala delle forniture di Gpl dovrebbero ridurre la domanda globale di petrolio di circa 1 mb/g durante marzo e aprile rispetto alle stime precedenti. "Prezzi del petrolio più elevati e prospettive più precarie per l'economia globale comportano ulteriori rischi per le previsioni. Il consumo globale di petrolio dovrebbe aumentare di 640 mila barili al giorno (kb/g) su base annua nel 2026, in calo di 210 kb/g rispetto al mese scorso", hanno continuato gli esperti. PREZZI PETROLIO HANNO SUBITO FORTI OSCILLAZIONI "I prezzi del petrolio hanno subito forti oscillazioni da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi aerei congiunti contro l'Iran il 28 febbraio. Le interruzioni delle forniture mediorientali, dovute agli attacchi alle infrastrutture petrolifere della regione e alla sospensione del traffico delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, hanno fatto salire i futures sul Brent, che hanno raggiunto quasi 120 dollari/bbl. Successivamente i prezzi si sono leggermente ridotti, con il Brent attorno a 92 dollari/bbl al momento della stesura, un aumento di 20 dollari/bbl rispetto al mese", ha concluso l'agenzia. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: Generali si candida a sostituire Axa in jv con Mps, pronta a ampliare intesa con Unicredit
12/03/2026 15:00
TOP NEWS ITALIA: Generali si candida a sostituire Axa in jv con Mps, pronta a ampliare intesa con Unicredit
MILANO (MF-NW)--Generali si candida a sostituire Axa nella partnership con Axa nella bancassicurance ed è disponibile ad ampliare la collaborazione, già in atto, con Unicredit. E' quanto sottolineato da Philippe Donnet, group ceo di Generali, nel corso della conferenza stampa di commento ai conti 2025 della compagnia triestina. DONNET: CANDIDATI A SOSTITUIRE AXA NELLA JV CON MPS "Sappiamo che l'anno prossimo scade la joint venture tra Mps e Axa. Saremmo un candidato per la sostituzione di Axa e se potessimo rimpatriare questo risparmio degli italiani dalla Francia, saremmo felici di farlo", ha detto Donnet, aggiungendo però che "non è una decisione nostra, noi abbiamo la disponibilità di parlare con tutti quelli che ci possono aiutare a fare il nostro mestiere". DISPONIBILI AD AMPLIARE COLLABORAZIONE CON UNICREDIT Anche con Unicredit, se ci fosse la possibilità di ampliare gli accordi al comparto dell'asset management Generali sarebbe pronta a coglierla. "Abbiamo già un accordo di bancassurance con Unicredit per la distribuzione di prodotti assicurativi in Europa Centrale e dell'Est. Se c'è la possibilità di ampliare la cooperazione industriale con Unicredit ovviamente c'è la nostra disponibilità", ha dichiarato il numero uno di Generali. NELL'ASSET MAGAMENT GENERALI A GUARDA A TUTTE LE OPPORTUNITA' PER ACCELERARE SVILUPPO "Stiamo parlando con tutti quelli che ci possono aiutare a raggiungere i nostri obiettivi", ha poi spiegato ancora Donnet, rispondendo ad una domanda su possibili accordi con soggetti terzi per accelerare la crescita nel segmento dell'asset management. "Dobbiamo continuare a far crescere le masse gestite. Siamo felici di aver toccato per la prima volta 900 mld. Abbiamo anche raggiunto un livello record di masse di terzi gestite", ha aggiunto Donnet, spiegando che "guardiamo a tutte le opportunità che ci possono consentire di accelerare questo sviluppo. Parliamo con tutti quelli che ci possono aiutare sia in Italia sia fuori". DEAL CON NATIXIS NON AVREBBE AVUTO IMPATTO SU SOVRANITA' RISPARMIO DEGLI ITALIANI Sempre sul tema del risparmio gestito, Donnet ha ribadito come l'operazione con Natixis "non avrebbe avuto un impatto sulla sovranità del risparmio degli italiani". "Abbiamo la raccolta vita più importante che c'è in Europa. E' molto strategico per noi avere una piattaforma globale di asset managemnet, ma una piattaforma che controlliamo. Questo è sempre il nostro obiettivo. Natixis non avrebbe avuto questo impatto", ha aggiunto l'ad di Generali. Donnet ha poi citato proprio sil'esempio dell'accordo tra B.Mps e Axa. "E' un esempio molto interessante; da tanti anni il risparmio dei clienti di Mps è stato dato ad una compagnia francese Axa che lo ha dato in gestione ad una banca francese, Bnp Paribas.Questo risparmio è gestito in Francia dai francesi. Questa è una situazione che non ci riguarda; noi abbiamo il controllo delle nostre compagnie di assicurazioni" IMPORTANTE CREARE SOCIETA' NELL'ASSET MANAGEMENT CHE POSSA COMPETERE CON GRANDI GESTORI AMERICANI "L'importante è creare a livello europeo una società di asset management che possa competere con i grandi gestori americani. Questo è strategico per l'Europa, e anche per l'Italia e noi vorremo dare questo contributo all'Europa e contribuire a creare un'altra grande piattaforma di asset management italiana ed europea. Con 900 mld già qualcosa facciamo". fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di apertura
12/03/2026 14:59
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura. Nel dettaglio, Il Dow Jones registra un ribasso dell'1,13%, l'S&P 500 dello 0,99% e il Nasdaq Composite dell'1,22%. Il nuovo Leader Supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso come "strumento per mettere pressione al nemico", facendo risalire i prezzi del petrolio. Attualmente, il Brent registra un rialzo dell'8,85% a 99,83 dollari. Parallelamente, la Cina ha vietato le esportazioni di petrolio raffinato a marzo, al fine di favorire la domanda domestica. "Questo ha in parte ha vanificato l'annuncio di ieri dell'Aie i cui paesi membri si sono accordati sul rilascio graduale di 400 mln di barili di petrolio nei prossimi tre mesi. Si tratta del maggior ammontare rilasciato finora, superando di gran lunga l'ammontare rilasciato dopo l'invasione russa dell'Ucraina", proseguono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, "la Federal Reserve sarà costretta a concentrarsi sull'inflazione nei prossimi mesi. Il suo indicatore preferito dei prezzi core era già in forte crescita (intorno al 3%) prima del conflitto e potrebbe salire di circa 0,25 punti percentuali ai prezzi attuali", commenta Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen. Tuttavia, "poiché uno shock temporaneo è più probabile di un problema inflazionistico strutturale, continuiamo a prevedere tagli cumulativi per 50 punti base entro fine anno", dichiara Cooper. Lato macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 213.000 unità, in diminuzione di 1.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è sceso di 21.000 unità a quota 1,85 milioni. Gli avvii di nuovi cantieri residenziali sono aumentati del 7,2% a gennaio rispetto al mese precedente, raggiungendo un tasso annualizzato di 1,487 milioni. Il dato ha superato le previsioni degli analisti, che indicavano 1,341 milioni. Al contrario, i permessi di costruzione sono diminuiti del 5,4%, scendendo a un tasso annualizzato di 1,376 milioni a gennaio, al di sotto delle attese di 1,410 milioni, dopo essere saliti a 1,455 milioni nel mese precedente. È calato anche il numero di abitazioni autorizzate ma non ancora avviate, un segnale che rende meno favorevoli le prospettive per un ulteriore aumento degli avvii di costruzione nel prossimo mese. Sul fronte societario: - Il titolo di Netskope crolla del 22,51%. La società ha dichiarato di aspettarsi una perdita rettificata tra 6 e 7 centesimi per azione nel primo trimestre, mentre gli analisti intervistati da FactSet prevedevano una perdita di 6 centesimi per azione. - Le azioni di Dick's Sporting Goods salgono dell'1% dopo che il rivenditore ha pubblicato i risultati del quarto trimestre, superiori alle aspettative degli analisti. La società ha registrato utili rettificati di 3,45 dollari per azione su ricavi di 6,23 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da LSEG prevedevano invece un utile di 2,87 dollari per azione su ricavi di 6,07 miliardi di dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: nuovi cantieri residenziali gennaio a 1,487 mln
12/03/2026 14:44
Usa: nuovi cantieri residenziali gennaio a 1,487 mln
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, gli avvii di nuovi cantieri residenziali sono aumentati del 7,2% a gennaio rispetto al mese precedente, raggiungendo un tasso annualizzato di 1,487 milioni. Il dato ha superato le previsioni degli analisti, che indicavano 1,341 milioni. Al contrario, i permessi di costruzione sono diminuiti del 5,4%, scendendo a un tasso annualizzato di 1,376 milioni a gennaio, al di sotto delle attese di 1,410 milioni, dopo essere saliti a 1,455 milioni nel mese precedente. È calato anche il numero di abitazioni autorizzate ma non ancora avviate, un segnale che rende meno favorevoli le prospettive per un ulteriore aumento degli avvii di costruzione nel prossimo mese. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Valsoia, Isp lima target price
12/03/2026 14:40
MARKET DRIVER: Valsoia, Isp lima target price
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo ha limato da 14 a 13,5 euro il prezzo obiettivo su Valsoia, confermando la raccomandazione buy. "Sostanzialmente in linea" con le attese degli analisti i conti 2025 in termini di conto economico, mentre la posizione finanziaria netta è stata "inferiore alle nostre proiezioni". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)