WALL STREET: commento di metà seduta
21/04/2026 18:45
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Wall Street, dopo un avvio in lieve rialzo, ha virato in negativo, mentre i prezzi del petrolio hanno accelerato nuovamente al rialzo. Il faro resta puntato sul Medio Oriente in vista della scadenza del cessate il fuoco prevista per domani. Il Dow Jones scende frazionalmente dello 0,09%, l'S&P 500 perde lo 0,24% e il Nasdaq Composite lascia sul terreno lo 0,17%. I negoziatori di Usa e Iran dovrebbero incontrarsi domani a Islamabad, in Pakistan, per il 2* round di colloqui diretti volti a porre fine alla guerra. Il presidente Usa, Donald Trump, all'indomani dell'incontro, che potrebbe aver luogo a poche ore dalla scadenza - domani nella tarda serata di Washington - del cessate il fuoco di due settimane tra Usa e Iran, ha assicurato che "raggiungeremo un ottimo accordo", anche perchè Teheran "non ha altra scelta" e "non voglio estendere" la tregua, "non abbiamo molto tempo". Nel frattempo, sul fronte della politica monetaria, il presidente designato della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha affermato con forza, nella sua audizione alla commissione bancaria del Senato Usa, di non essere il "burattino" di Donald Trump. Il banchiere centrale ha inoltre ribadito l'indipendenza della Fed, ma ha anche sottolineato la necessità di riforme nella banca centrale statunitense. "Assolutamente no": così Warsh ha replicato, alla senatrice Elizabeth Warren che lo ha definito più volte, nel corso dell'audizione, il "burattino" del presidente americano, Donald Trump. "Sono onorato che il presidente mi abbia nominato per questo incarico e, se confermato come presidente della Federal Reserve, agirò in modo indipendente", ha ribadito Warsh. "Non credo che l'indipendenza operativa della politica monetaria sia particolarmente minacciata quando funzionari eletti - presidenti, senatori o membri della Camera - esprimono le loro opinioni sui tassi di interesse", ha aggiunto Warsh. Nel frattempo, però, Trump è tornato a fare pressione sulla Fed. "Sarei molto deluso se Warsh non tagliasse i tassi d'interesse immediatamente" dopo la sua nomina a presidente della Fed. Jerome "Powell non ha fatto un buon lavoro. Voglio Kevin Warsh, è fantastico e farà un ottimo lavoro. Sono a favore di rialzi di tassi per fermare l'inflazione ma una cosa di cui non si parla è che noi dobbiamo avere i tassi più bassi del mondo. Quando ero giovane io, avevamo i tassi più bassi del mondo, poi 15 anni fa la Svizzera aveva tassi più bassi di noi. Guadagnava miliardi e miliardi di dollari sulle spalle dell'America. Siamo noi l'elite", ha dichiarato l'inquilino della Casa Bianca. Sul fronte macroeconomico, pe vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono cresciute del 1,7% a livello mensile a marzo, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dell'1,4%. La lettura di febbraio è stata rivista al rialzo al +0,7% m/m, segnalando una domanda dei consumatori ancora più solida del previsto. Escludendo le auto, che hanno contribuito per lo 0,5% circa, le vendite sono comunque salite dell'1,9%, anche in questo caso sopra il consenso. La dinamica conferma una fase di consumo resiliente, nonostante il contesto di incertezza legato ai mercati e alla geopolitica. Più interessante ancora il cosiddetto control group, cioè la misura che esclude le componenti più volatili come auto, benzina e ristorazione e che viene considerata una proxy più affidabile della spesa reale delle famiglie. In questo caso le vendite sono aumentate dello 0,8%, in accelerazione rispetto all'incremento dello 0,6% del mese precedente. A sostenere il dato sono stati aumenti diffusi in diverse categorie, tra cui arredamento, elettronica, materiali da costruzione, sanità, grandi magazzini e commercio online. Anche la ristorazione ha continuato a crescere, seppur in modo più contenuto (+0,1%). Nel complesso, i numeri indicano che il consumatore americano resta ancora un pilastro dell'economia, con una spesa che continua a espandersi anche in presenza di tassi elevati e incertezza sui mercati finanziari. Sempre sul fronte macroeconomico, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 6,7% su base annua nella settimana terminata il 18 aprile, rispetto all'incremento del 7% dell'ottava precedente. Le vendite di case in sospeso sono poi aumentate dell'1,5% a marzo, ben al di sopra dell'incremento dello 0,5% previsto dagli economisti, e dopo un aumento del 2,5% a febbraio, secondo la National Association of Realtors. L'indice è invece sceso dell'1,1% rispetto a marzo dello scorso anno. Le vendite di case in sospeso sono aumentate rispetto a febbraio nelle regioni del Nord-Est e del Sud, ma sono diminuite nel Midwest e nell'Ovest. Su base annua, sono calate in tre delle quattro regioni, registrando un aumento solo nel Sud. "Le firme dei contratti sono aumentate a marzo nonostante tassi ipotecari più elevati, indicando una domanda immobiliare latente", ha dichiarato il capo economista della Nar, Lawrence Yun. "Una maggiore disponibilità di inventario contribuirà a trasformare questa domanda in un numero più elevato di vendite di abitazioni". Gli acquirenti alla prima esperienza, in particolare quelli più giovani, sono molto sensibili all'aumento dei tassi ipotecari, ha osservato Yun. "Di conseguenza, l'aumento dell'offerta e la costruzione di nuove abitazioni dovrebbero concentrarsi su case più piccole e accessibili". Infine le scorte delle imprese sono aumentate dello 0,4% a livello mensile a febbraio, rispetto a un incremento dello 0,3% previsto dagli economisti, dopo essere rimaste invariate nel mese precedente. Le scorte al dettaglio sono aumentate dello 0,2%, mentre quelle all'ingrosso sono cresciute dello 0,8% e le scorte manifatturiere sono salite dello 0,1%. Sul fronte societario: - UnitedHealth vola con un rialzo dell'8,5% dopo aver chiuso il primo trimestre con utili e ricavi superiori alle attese e aver rivisto al rialzo le previsioni di profitto per il 2026, sostenuta da una gestione più efficiente dei costi sanitari e da un processo di razionalizzazione operativa. - le azioni di Amazon salgono dell'1,52% dopo che la società ha accettato di investire fino a 25 miliardi di dollari nella startup di intelligenza artificiale Anthropic. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)