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Germania: clima fiducia settore retail resta cupo a gennaio (Ifo)
10/03/2026 10:52
Germania: clima fiducia settore retail resta cupo a gennaio (Ifo)
MILANO (MF-NW)--L'indice Ifo del clima di fiducia nel settore retali tedesco è sceso a -27,7 punti nel mese di febbraio, in calo rispetto ai -24,1 punti del mese precedente. Le aziende si sono mostrate più caute rispetto a gennaio riguardo alla loro situazione attuale, mentre le aspettative di business sono rimaste cupe. "I venditori al dettaglio hanno iniziato l'anno in modo prudente", afferma l'esperto ifo Patrick Höppner. "Se i rischi geopolitici attuali dovessero protrarsi più a lungo e, in particolare, l'energia diventasse più costosa, ciò potrebbe deprimere il sentiment dei consumatori. Questo metterebbe ulteriore pressione sui venditori". A febbraio, il sentiment in molti settori del commercio al dettaglio si è ulteriormente raffreddato, tra cui i negozi di mobili e di abbigliamento. Al contrario, si è registrato un leggero miglioramento nella vendita di generi alimentari e presso le concessionarie auto. "Il sentiment nel settore retail rimane cupo in molti casi, sia per i grossisti che per i dettaglianti", aggiunge Höppner. "Questo emerge anche confrontando il clima di fiducia con altri settori economici: i dettaglianti valutano la loro situazione attuale meno favorevolmente rispetto alle aziende manifatturiere, ai servizi o all'edilizia. Inoltre, sono particolarmente pessimisti riguardo alle aspettative di business". Nel complesso, a febbraio un numero leggermente maggiore di venditori al dettaglio ha pianificato di aumentare i prezzi nei prossimi mesi, mentre negozi di mobili e quelli alimentari prevedono aumenti dei prezzi con maggiore frequenza rispetto al retail in generale. I venditori al dettaglio sono anche più propensi a ridurre piuttosto che aumentare il personale, un altro motivo per cui la carenza di lavoratori qualificati nel settore si è recentemente attenuata. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +2,17% a 25.959,90 punti
10/03/2026 10:46
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MARKET DRIVER ENERGY: andamento prezzi petrolio determinato da manovre geopolitiche (Vontobel)
10/03/2026 10:45
MARKET DRIVER ENERGY: andamento prezzi petrolio determinato da manovre geopolitiche (Vontobel)
MILANO (MF-NW)--Il mercato del greggio ha registrato un forte rimbalzo nella giornata di ieri, con i prezzi del Brent che sono saliti a 119,50 dollari al barile nelle prime ore del mattino, per poi precipitare drasticamente a 83,66 dollari in serata. "Questo storico range di negoziazione giornaliero, il più ampio da quando Bloomberg ha iniziato a monitorare i prezzi intraday del petrolio negli anni '80, è stato alimentato dagli sviluppi geopolitici e dalle operazioni speculative", commenta Kerstin Hottner, Head of Commodities di Vontobel. Attualmente, i prezzi si sono in qualche modo stabilizzati, con il Brent che questa mattina viene scambiato intorno ai 92 dollari, dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Guardando al futuro, diverse questioni importanti incombono sul mercato petrolifero. "La principale è la tempistica della navigazione sicura delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, un punto critico per l'approvvigionamento petrolifero globale. L'inizio delle scorte navali e il rischio di attacchi iraniani alle navi in transito aggiungono ulteriore complessità. Se una petroliera venisse persa, non è chiaro se il trasporto scortato continuerebbe, con il rischio di interruzione delle catene di approvvigionamento globali", spiega l'esperto. Un'altra preoccupazione è la possibilità di danni alle infrastrutture. "Sebbene le strutture regionali di produzione e trasporto del petrolio abbiano finora evitato danni, l'Iran mantiene la capacità di interrompere il funzionamento di oleodotti, porti o siti di lavorazione", prosegue Hottner. Anche se le ostilità principali dovessero placarsi, la prospettiva di continui attacchi di bassa intensità da parte di droni iraniani alle infrastrutture energetiche potrebbe prolungare l'instabilità dei mercati fino al prossimo anno. Pertanto, "sia gli investitori che i responsabili politici devono rimanere vigili, poiché l'andamento dei prezzi del petrolio sarà determinato sia dalle manovre geopolitiche che dai rischi persistenti per l'approvvigionamento", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Italia: +1,5% m/m prezzi alla produzione gennaio (-1,6% a/a)
10/03/2026 10:43
Italia: +1,5% m/m prezzi alla produzione gennaio (-1,6% a/a)
MILANO (MF-NW)--In Italia, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dell'1,5% su base mensile a gennaio, dopo il calo dello 0,7% registrato nel mese precedente, secondo quanto riportato da Istat. Su base annua, l'indice è diminuito dell'1,6%, rispetto al calo dell'1,4% registrato in precedenza. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Italia: +1,5% m/m prezzi alla produzione gennaio (-1,6% a/a)
10/03/2026 10:39