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MARKET DRIVER: B.centrali manterranno o irrigidiranno orientamento restrittivo (Columbia Threadneedle Inv.)
20/03/2026 15:09
MARKET DRIVER: B.centrali manterranno o irrigidiranno orientamento restrittivo (Columbia Threadneedle Inv.)
MILANO (MF-NW)--Lo shock energetico portato dal conflitto in Medio Oriente ha modificato le aspettative globali sull'andamento dell'inflazione e dei tassi di interesse. Negli Stati Uniti, "i futures sui Fed Funds indicano ora che il prossimo taglio dei tassi potrebbe avvenire non prima di luglio 2027, un cambiamento significativo rispetto allo scenario pre-conflitto, quando il mercato prezzava due riduzioni già nel corso di quest'anno", commenta Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments. Inoltre, "poche settimane fa un taglio dei tassi da parte della BoE appariva quasi certo; oggi, invece, i mercati non prezzano più alcuna riduzione e, anzi, iniziano a considerare più probabili ulteriori rialzi. Per l'area euro, si prevedono ora due aumenti dei tassi nel corso dell'anno", prosegue l'esperto. Il contesto resta profondamente incerto, come evidenziato dal presidente della Fed, Jerome Powell, che ha invitato a non attribuire eccessivo peso alle attuali previsioni. Le Banche centrali ricordano ancora l'esperienza dello shock energetico del 2022, quando l'inflazione fu alimentata dalle conseguenze dell'invasione russa dell'Ucraina e le Banche centrali sottostimarono l'intensità del fenomeno, intervenendo con ritardo. "Qualora lo shock energetico dovesse protrarsi, è probabile che i tassi aumentino prima del previsto, per poi essere ridotti successivamente qualora il rialzo dei prezzi delle materie prime rallentasse la crescita economica", continua Willis. "La storia insegna che la risposta a prezzi elevati del petrolio è spesso una contrazione della domanda e un rallentamento economico", dichiara l'esperto. Nel breve termine, tuttavia, "con le aspettative di inflazione in aumento, le banche centrali avranno poche alternative se non quella di mantenere o irrigidire l'orientamento restrittivo, nel caso in cui la crisi si rivelasse più duratura del previsto", conclude Willis. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: B.centrale russa taglia tassi al 15%
20/03/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: B.centrale russa taglia tassi al 15%
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale della Russia ha tagliato il tasso di interesse di riferimento per la settima riunione consecutiva, nonostante il rialzo dei prezzi del petrolio in seguito all'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, mossa finalizzata a sostenere un'economia in fase di rallentamento. Nel dettaglio la Bank of Russia ha ridotto il costo del denaro al 15% dal 15,5%, in netta discesa rispetto al picco del 2025 pari al 21%. POSSIBILI ULTERIORI TAGLI DEI TASSI La Banca centrale ha puntualizzato che potrebbe ridurre ulteriormente i tassi di interesse man mano che l'economia si avvicina a "un percorso di crescita equilibrato". "La Bank of Russia valuterà la necessità di un ulteriore taglio del tasso di riferimento nelle prossime riunioni in base alla sostenibilità del rallentamento dell'inflazione", si legge infine nel comunicato dell'Istituto. LE PREVISIONI Secondo le previsioni della Banca di Russia, dato l'orientamento della politica monetaria, l'inflazione annua scenderà al 4,5-5,5% nel 2026, l'inflazione di fondo si attesterà intorno al 4% nella seconda metà del 2026 e nel 2027 e negli anni successivi rimarrà in linea con l'obiettivo. Dati ad alta frequenza e sondaggi tra le imprese indicano un "rallentamento della crescita dell'attività economica all'inizio del 2026", ha sottolineato la Banca di Russia. "La domanda dei consumatori si è raffreddata dopo il forte aumento di fine 2025, trainato principalmente dalle aspettative di un aumento dell'Iva e della tassa sul riciclo. Anche la fiducia delle imprese suggerisce una domanda interna più moderata". Infine, la tensione sul mercato del lavoro si sta gradualmente riducendo. Secondo i sondaggi, la percentuale di imprese che registrano carenza di manodopera continua a diminuire e si trova ora al livello più basso dalla metà del 2023. Le aziende prevedono indicizzazioni salariali più moderate nel 2026 rispetto al periodo 2023-2025. Nel frattempo, la disoccupazione rimane ai minimi storici e la crescita salariale continua a superare la crescita della produttività del lavoro. alb/bus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ieg, Equita conferma buy
20/03/2026 14:51
MARKET DRIVER: Ieg, Equita conferma buy
MILANO (MF-NW)--Gli analisti di Equita Sim confermano rating buy su Italian Exhibition Group, con target price invariato a 13,5 euro per azione, dopo che l'azienda ha pubblicato risultati 2025 leggermente migliori delle attese a livello di utile netto e Pfn. Guidance 2026 confermata con buona partenza d'anno, segnalano infine gli esperti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Pirelli, Akros alza tp
20/03/2026 14:51
MARKET DRIVER: Pirelli, Akros alza tp
MILANO (MF-NW)--Banca Akros ha alzato il target price di Pirelli a 6,8 euro da 6,1 euro, confermando a neutral il rating. Pirelli, spiegano gli esperti, ha posticipato la pubblicazione dei risultati definitivi dell'esercizio 2025 dal 26 marzo al 16 aprile, in quanto il verdetto sul Golden Power è attesa entro tale data. I dati preliminari sono stati in linea con le stime, pertanto gli esperti rivedono il loro target a seguito di un aggiornamento del metodo di valutazione. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di apertura
20/03/2026 14:43
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in calo in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones scende dello 0,09%, l'S&P 500 dello 0,45% e il Nasdaq Composite dello 0,75%. "Si chiude la terza settimana del conflitto e il quadro rimane estremamente fluido", commentano gli strategist di Mps. "Volendo avviarsi verso il fine settimane con una nota positiva: gli attacchi incrociati alle strutture produttive degli ultimi giorni pare abbiano prodotto un impegno a non attaccare più i siti produttivi da parte di Netanyahu, che ha dichiarato che l'Iran non è più in grado di arricchire l'uranio e di produrre missili balistici", proseguono gli esperti. "Questo supposto downgrade della capacità di nuocere da parte dell'Iran dovrà chiaramente emergere per poter essere considerato un elemento che conduce ad una fine dell'intervento", puntualizzano gli strategist. Sul fronte della politica monetaria, "riteniamo che il mantenimento dei tassi invariati da parte della Fed rimanga la scelta più probabile. L'attuale conflitto con l'Iran non ha nulla a che vedere con la portata della turbolenza registrata durante la pandemia del Covid-19, né con la crisi finanziaria globale del 2008, pertanto non vi è alcuna giustificazione per un taglio dei tassi di centinaia di punti base", commenta Debbie Cunningham, Cio for Global Liquidity Markets di Federated Hermes. Al contempo, anche se i prezzi dell'energia dovessero stabilizzarsi, l'inflazione resterà sopra il target del 2% fissato dalla Banca centrale. "Ciò lascia aperta la possibilità di un modesto aumento dei tassi, anche se questo non sembra essere lo scenario che si sta delineando fintanto che le soluzioni alternative per la distribuzione sicura di petrolio e gas continuano a progredire o il conflitto si conclude entro un lasso di tempo ragionevole", conclude l'esperto. Intanto, il dollaro continua a beneficiare dei flussi verso i beni rifugio. "Con gli Stati Uniti più protetti dallo shock dei prezzi energetici, questa tendenza potrebbe proseguire nel breve termine", commenta Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay Am. Tuttavia, quando il conflitto in Medio Oriente si attenuerà, gli investitori potrebbero ridurre la propria esposizione sugli asset statunitensi, prosegue l'esperto. "Questo potrebbe indicare una visione più ribassista sul dollaro nel lungo periodo", spiega Dowding. Sul fronte societario: - York Space Systems registra un rialzo dell'11%. La società ha riportato ricavi annuali superiori alle attese degli analisti. Il fatturato ha raggiunto i 386,2 milioni di dollari, mentre gli analisti interpellati da FactSet si aspettavano ricavi pari a 383,5 milioni. York Space Systems ha inoltre fornito una solida guidance sui ricavi per il 2026. - Il titolo di Super Micro Computer crolla del 27,87% in apertura. Le autorità statunitensi hanno arrestato uno dei co-fondatori di Super Micro Computer e hanno incriminato altri due manager con l'accusa di contrabbando di server dotati di chip Nvidia verso la Cina, in violazione delle leggi statunitensi sulle esportazioni di tecnologie avanzate. - Le azioni di FedEx salgono del 3,49% all'apertura delle contrattazioni, dopo che la società ha battuto le attese degli analisti per il terzo trimestre e alzato l'outlook per il 2026. FedEx ha registrato un fatturato di 24 miliardi di dollari nel trimestre, segnando un aumento dell'8% su base annua, superando i 23,43 miliardi di dollari scommessi dagli analisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)