WALL STREET: commento di chiusura
17/03/2026 21:13
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Le borse Usa chiudono in rialzo per la seconda seduta consecutiva. Il Nasdaq guida i rialzi e avanza dello 0,47%, mentre l'S&P500 e il Dow Jones guadagnano lo 0,25% e lo 0,1%. Nonostante il mercato azionario sia verde, i prezzi del petrolio hanno ripreso a salire e nuove infrastrutture energetiche sono finite sotto attacco in Medio Oriente. Il Brent, benchmark internazionale del greggio, chiude in rialzo del 3% e si attesta al di sopra dei 100 dollari al barile. A riaccendere i timori sull'offerta sono state le notizie di attacchi contro il giacimento petrolifero di Majnoon, in Iraq, e contro un giacimento di gas negli Emirati Arabi Uniti, costretto a sospendere le operazioni. Il traffico nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un quinto delle forniture globali di petrolio e gas naturale, resta in gran parte paralizzato a causa degli attacchi alle navi. L'episodio più recente ha riguardato una petroliera colpita da un proiettile al largo della costa di Fujairah, dove è stato preso di mira anche un importante hub di esportazione petrolifera che consente di aggirare il passaggio attraverso Hormuz. Il presidente Donald Trump ha nel frattempo criticato duramente gli alleati della Nato per la loro riluttanza a sostenere gli sforzi statunitensi contro l'Iran. In un messaggio sui social media, il presidente ha affermato che gli Stati Uniti hanno già "decimato" la Marina e l'Aeronautica iraniane e che non hanno più bisogno dell'aiuto della Nato, né di quello di Giappone, Australia o Corea del Sud. In questo contesto, il mercato dei future sul petrolio suggerisce che le conseguenze della guerra con l'Iran potrebbero durare oltre la tempistica dichiarata dall'amministrazione Trump per la fine del conflitto. I contratti futures a lungo termine per il greggio Wti hanno registrato un aumento nelle ultime sedute, con i contratti per le consegne di gennaio 2027 saliti da 68,55 dollari al barile a oltre 75 dollari nell'ultima settimana. Inoltre, una quota crescente di investitori professionali sta diventando pessimista. Questa è la conclusione dell'ultimo sondaggio sui gestori di fondi globali condotto da Bank of America, che ha rivelato che la guerra in Medio Oriente e le preoccupazioni sul credito privato hanno messo fine al clima positivo che aveva caratterizzato gli ultimi mesi. Il sentiment degli investitori è sceso ai minimi degli ultimi sei mesi. I gestori di fondi stanno accumulando liquidità e riducendo le aspettative di crescita economica globale, come evidenziato nel sondaggio. I rispondenti hanno identificato i rischi geopolitici e l'inflazione come le principali preoccupazioni per i mercati, sostituendo le preoccupazioni per una bolla nel settore dell'intelligenza artificiale. Nel mercato valutario il dollaro è stato venduto, mentre nell'obbligazionario il rendimento del Treasury decennale è in lieve calo di 2 punti base al 4,2%. Tra i metalli preziosi, l'oro chiude poco mosso intorno ai 5.006 dollari l'oncia e l'argento cede l'1,8% a 79,25 dollari. cba/alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)