COMMENTO ENERGY: Europa e Asia più vulnerabili a shock energetico (Robecco)
10/03/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: Europa e Asia più vulnerabili a shock energetico (Robecco)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio rimarranno elevati nel breve termine. Per questo motivo, i Paesi esportatori netti di energia come gli Stati Uniti e la Norvegia hanno assistito a un apprezzamento delle loro valute, mentre le divise dei paesi importatori netti di energia come la Corea e l'Eurozona rimangono sotto pressione, commenta Peter van der Welle, Multi-Asset Strategist di Robeco. La dipendenza netta dalle importazioni di energia rimane un utile indicatore per valutare le linee di frattura. "Se si considerano le importazioni nette di energia in percentuale del consumo energetico interno, il Giappone (87%), i Paesi Bassi (87%), la Corea (85%), l'Italia (80%) e la Spagna (77%) si collocano all'estremità più esposta dello spettro, mentre gli Stati Uniti (9%), il Brasile (14%), l'Australia (214%) e soprattutto la Norvegia (704%) rimangono strutturalmente protetti", riporta l'esperto. Tuttavia, l'indipendenza energetica non è l'unico fattore da considerare. "I mercati finanziari devono esaminare attentamente anche l'intensità energetica delle economie, il grado di sostituibilità delle importazioni energetiche tramite le energie rinnovabili, i livelli di sovvenzioni petrolifere e il ritmo di trasmissione dell'inflazione dai prezzi delle importazioni energetiche agli utenti finali, al fine di valutare le implicazioni per la politica fiscale e monetaria", prosegue van der Welle. In questo contesto, le economie con un'elevata quota di energia rinnovabile dovrebbero essere in grado di assorbire meglio gli shock petroliferi esterni. Negli ultimi anni, la quota di energie rinnovabili nelle principali economie europee è aumentata notevolmente. Tuttavia, "la produzione di energia rinnovabile compensa la domanda di energia fossile solo se le reti sono in grado di assorbirla e distribuirla. La congestione della rete e le limitazioni continuano a ostacolare la sostituzione, costringendo a ricorrere alle energie fossili di riserva quando i picchi di produzione di energia rinnovabile non possono essere utilizzati", puntualizza l'esperto. A livello regionale, "l'Asia è la regione più direttamente a rischio, poiché al momento della stesura del presente documento lo Stretto di Hormuz rimane quasi del tutto chiuso e l'83% del petrolio che transita dallo Stretto di Hormuz è destinato agli acquirenti asiatici", dichiara van der Welle. "Segue l'Europa, limitata dalla scarsa sostituibilità e dai rapidi tassi di trasferimento agli utenti finali. Australia, Norvegia e Stati Uniti rimangono i vincitori relativi", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Usa: +4,09 mln vendite case esistenti febbraio
10/03/2026 16:23
Usa: +4,09 mln vendite case esistenti febbraio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, il ritmo delle vendite di case esistenti è aumentato dell'1,7%, raggiungendo un tasso annuo destagionalizzato di 4,09 milioni a febbraio, rispetto ai 4,02 milioni registrati nel mese precedente. Tuttavia, le vendite complessive risultano in calo dell'1,4% rispetto a un anno fa. "La convenienza delle abitazioni sta migliorando e i consumatori stanno rispondendo", ha affermato il capoeconomista della Nar, Lawrence Yun. "Tuttavia, c'è ancora molta strada da fare per tornare ai livelli di transazioni pre-pandemia". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)