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COMMENTO ENERGY: petrolio poco mosso, faro su offerta
06/10/2026 08:12
COMMENTO ENERGY: petrolio poco mosso, faro su offerta
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano poco mossi, con il Brent sulla parità a 100,3 dollari al barile e con il Wti che è in lieve calo dello 0,13%. L'oro nero europeo resta sopra la soglia psicologicamente importante dei 100 dollari al barile, nonostante i dati sul monitoraggio delle navi mostrino un significativo aumento delle esportazioni di petrolio dal Medio Oriente, tornate vicine ai livelli precedenti alla guerra, sottolinea Vivek Dhar della Commonwealth Bank of Australia. L'aumento delle esportazioni dal Medio Oriente, il calo delle importazioni cinesi e la crescita dell'offerta di petrolio dei Paesi non Opec+ dovrebbero determinare condizioni di eccesso di offerta sui mercati del greggio. Tuttavia, l'esitazione del mercato nel prezzare questo eccesso di offerta appare giustificata, poiché probabilmente riflette la convinzione che l'attuale aumento delle esportazioni mediorientali non sia sostenibile, concludono gli esperti. In rialzo, infine, il gas europeo. In particolare, ad Amsterdam, il future Ttf a novembre guadagna il 2,363% a quota 75,25 euro per megawattora. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf novembre in rialzo del 2,449% a 75,35 euro
06/10/2026 08:09
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Germania: -10,6% m/m ordini all'industria agosto
06/10/2026 08:09
Germania: -10,6% m/m ordini all'industria agosto
MILANO (MF-NW)--Ad agosto gli ordini nel settore manifatturiero tedesco sono scesi del 10,6% a livello mensile, al netto degli effetti stagionali e di calendario, secondo i dati preliminari dell'Ufficio federale di statistica tedesco (Destatis). Escludendo le commesse di maggiore entità, i nuovi ordini sono diminuiti dello 0,1% m/m. Nel confronto trimestrale, meno volatile, i nuovi ordini nel periodo da giugno ad agosto sono aumentati dell'1,3% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre al netto delle commesse di maggiore entità sono diminuiti del 2,6%. A luglio, dopo la revisione dei risultati preliminari, i nuovi ordini sono aumentati del 3,2% m/m (dato preliminare: +2,5%). L'andamento negativo dei nuovi ordini nel settore manifatturiero ad agosto è riconducibile quasi esclusivamente al forte calo nel comparto degli altri mezzi di trasporto (aerei, navi, treni e veicoli militari). I nuovi ordini in questo comparto sono diminuiti del 61,5% m/m, dopo essere più che raddoppiati a luglio a causa di un volume eccezionalmente elevato di grandi commesse nella costruzione di navi, materiale ferroviario e aeromobili (+129,4% m/m, dato rivisto). Per i beni di investimento, i nuovi ordini ad agosto sono diminuiti del 15,3% rispetto al mese precedente, mentre per i beni intermedi sono scesi del 2,6% e per i beni di consumo del 7,3%. Gli ordini dall'estero sono diminuiti del 5,4% ad agosto. In particolare, quelli provenienti dall'Eurozona sono scesi del 5,4% e quelli provenienti dai Paesi al di fuori dell'Eurozona del 5,5%. Gli ordini interni sono infine calati del 17,3%. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Germania: -10,6% m/m ordini all'industria agosto
06/10/2026 08:02
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WALL STREET: commento di chiusura
06/10/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Gli indici azionari statunitensi sono saliti, con il Nasdaq Composite che ha raggiunto un nuovo massimo storico, mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono balzati ai livelli più elevati da oltre due decenni. Il Nasdaq Composite ha guadagnato l'1,1% a 27.477,31 punti, chiudendo a un nuovo record dopo aver toccato un massimo storico nel corso della seduta. L'S&P 500 è salito dello 0,7% a 7.773,95 punti, mentre il Dow Jones ha guadagnato lo 0,2% a 51.267,90 punti. A eccezione del comparto immobiliare, tutti i settori hanno chiuso in rialzo, guidati da materiali e servizi di comunicazione. Tra i principali rialzi del Dow Jones si sono distinti i titoli dei colossi tecnologici Nvidia e Microsoft, rispettivamente in progresso del 2,1% e dell'1,5%. In rialzo anche le azioni di classe A di Alphabet. L'indice dei servizi statunitensi dell'Institute for Supply Management (Ism) è sceso a 54,9 punti a settembre, dai 55,4 ad agosto, contro i 55 previsti dagli economisti. Il dato segnala un rallentamento dell'espansione del settore. Gli indicatori regionali sui servizi hanno fornito segnali contrastanti. L'indice dei prezzi pagati è invece salito a 74 punti da 72,6, sottolinea Jefferies. Il dato di settembre è il più elevato da metà 2022. I commenti dei partecipanti al sondaggio Ism hanno evidenziato una domanda complessivamente ancora solida, ma condizioni finanziarie difficili a causa dell'aumento dei prezzi del carburante e delle spedizioni, oltre che degli oneri per interessi, afferma il chief US economist di Jefferies Thomas Simons. L'indice dei servizi statunitensi di S&P Global è invece salito a 58,8 punti a settembre, da una lettura preliminare di 58,7 e dai 56,5 di agosto. Il dato di settembre rappresenta il sesto mese consecutivo di espansione dell'attività, con la crescita al ritmo più sostenuto dal luglio del 2021. Entrambe le indagini hanno comunque evidenziato pressioni inflazionistiche. La scorsa settimana, i dati Ism e S&P sul settore manifatturiero hanno mostrato una prosecuzione dell'espansione, sostenuta dalla domanda robusta e dalla crescita dell'occupazione, sebbene l'inflazione rimanga una delle principali preoccupazioni. Sull'obbligazionario "i rendimenti dei Treasury restano il principale rischio nel breve termine per le azioni", afferma Ivan Feinseth, chief market strategist di Tigress Financial Intelligence. "Il quadro fondamentale rimane tuttavia favorevole, grazie all'accelerazione della crescita degli utili, ai forti investimenti legati all'intelligenza artificiale, all'espansione della domanda di semiconduttori, all'aumento dei riacquisti di azioni proprie da parte delle società e alla prosecuzione dell'espansione economica". Nonostante il rialzo dei rendimenti, secondo lo strumento FedWatch la probabilità di un aumento di 25 punti base del tasso obiettivo della Federal Reserve a ottobre era pari al 24% nella tarda serata di ieri, in netto calo rispetto al 71% di una settimana fa. Nel frattempo i prezzi del petrolio restano elevati nonostante la ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e il miglioramento dell'offerta globale. Nel breve periodo, i persistenti problemi legati ai costi di trasporto e assicurativi, ai ritardi dovuti alle deviazioni delle rotte e alla disponibilità delle navi continueranno a contribuire all'aumento dei costi energetici, afferma la chief economist di Stifel Lindsey Piegza. Sul fronte societario: - Schneider Electric ha annunciato l'acquisizione di Ptc in un'operazione interamente in contanti del valore di circa 23,7 miliardi di dollari. Le azioni Ptc sono balzate del 34%, risultando il miglior titolo dell'S&P 500. - Robinson Worldwide ha raggiunto un accordo per acquisire Rxo con un'operazione in contanti e azioni del valore di circa 5,8 miliardi di dollari, creando un operatore di logistica conto terzi con un valore superiore a 25 miliardi di dollari. C.H. Robinson ha perso circa l'11%, mentre Rxo è balzata di quasi il 23%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)