MARKET DRIVER: Poste/Tim, sinergie ci sono ma è nazionalizzazione indiretta (Class Cnbc)
23/03/2026 17:21
MARKET DRIVER: Poste/Tim, sinergie ci sono ma è nazionalizzazione indiretta (Class Cnbc)
MILANO (MF-NW)--"Da un punto di vista industriale gli spazi per la sinergie ci sono. I 700 milioni di sinergie non sono un libro dei sogni, fanno pari e patta con i costi straordinari". E' quanto afferma Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di strategia alla Sda Bocconi, interpellato da Class Cnbc sull'Opas da 10,8 miliardi di euro di Poste Italiane su Tim. "Poste oggettivamente ha fatto tanta strada in questi anni dal punto di vista dell'evoluzione digitale", ha aggiunto l'esperto, sottolineando, comunque, siamo di fronte ad una "nazionalizzazione indiretta. Quella sfortunata privatizzazione di quasi 30 anni fa finisce oggi ingloriosamente perché il mercato italiano non ha saputo (anche quello europeo) affrontare il tema delle telecomunicazioni in maniera corretta. C'è una bella responsabilità, se posso dire, anche del regolatore italiano che ha di fatto penalizzato i risultati economici degli operatori delle telecomunicazioni in Italia. Per cui questo rientro dello Stato sotto il territorio delle telecomunicazioni è una notizia non buona per il mercato. Di fatto si va verso una situazione in cui l'arbitro fa anche da giocatore". Il professore, comunque, evidenzia che "è un segnale di un consolidamento del settore, perché c'è Postemobile che ha una quantità importante di clienti nelle settore della telecomunicazione come operatore virtuale. Il consolidamento del settore delle telecomunicazioni è nelle cose". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO ENERGY: prezzi petrolio e gas resteranno elevati o saliranno ancora (Commerzabnk)
23/03/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: prezzi petrolio e gas resteranno elevati o saliranno ancora (Commerzabnk)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio Brent e del gas naturale europeo sono decollati dopo che la situazione in Medio Oriente è ulteriormente degenerata a seguito di attacchi alle principali infrastrutture energetiche sia da parte degli Stati Uniti che dell'Ira, sottolineano gli economisti di Commerzbank. A detta degli esperti, probabilmente molto ei prossimi giorni dipenderà dal fatto che gli attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche cessino. In caso contrario, potrebbe esserci il rischio di interruzioni prolungate delle forniture, anche se lo Stretto di Hormuz venisse riaperto. Al momento, tuttavia, non vi è alcuna prospettiva che le spedizioni attraverso lo stretto riprendano a breve, secondo gli economisti di Commerzbank. Secondo Petro-Logistics, una società specializzata nel monitoraggio del traffico delle petroliere, al mercato mancano attualmente circa 12 milioni di barili al giorno di petrolio greggio e condensati. I prezzi di petrolio e gas sono quindi destinati a rimanere sugli attuali livelli elevati o, in caso di ulteriore escalation, a salire ancora di più, concludono da Commerzbank. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)