-
MARKET DRIVER: Borse attese sotto la parità (sentiment)
30/03/2026 07:36
MARKET DRIVER: Borse attese sotto la parità (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Le principali piazze europee sono attese in calo in avvio di ottava. Occhi sempre puntati sul conflitto tra Iran da un lato e Usa e Israele dall'altro, entrato nella sua quinta settimana. "Se c'è un punto su cui c'è consenso riguardo alla guerra con l'Iran, è che è diventato impossibile prevederne l'esito o persino lo sviluppo con qualche giorno di anticipo", commentano gli esperti di Liberum. Sul fronte dei dati macroeconomici, da seguire gli indici di fiducia nell'Eurozona a marzo, in agenda alle 11h00, e l'inflazione preliminare tedesca nel mese in corso (13h00). pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Giappone: intensifica avvertimenti su yen mentre guerra alimenta timori su inflazione
30/03/2026 07:33
Giappone: intensifica avvertimenti su yen mentre guerra alimenta timori su inflazione
MILANO (MF-NW)--Il Governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, si è unito a un coro crescente di autorità nipponiche che promettono di monitorare da vicino lo yen, mentre il conflitto in Medio Oriente continua a esercitare pressione sulla valuta e a alimentare preoccupazioni sull'inflazione. "Le fluttuazioni del tasso di cambio sono uno dei fattori chiave che influenzano significativamente l'economia e le condizioni dei prezzi del nostro Paese", ha affermato Ueda. Il Governatore della BoJ ha ribadito che la Banca centrale è consapevole che le oscillazioni valutarie, probabilmente, sono sempre più in grado di influenzare i prezzi, man mano che le aziende giapponesi diventano più propense a trasferire i costi più elevati sui consumatori. "Dobbiamo prestare attenzione al fatto che i movimenti valutari potrebbero anche influenzare l'inflazione di base attraverso cambiamenti nelle aspettative di inflazione", ha concluso Ueda. Anche il principale diplomatico valutario giapponese, Atsushi Mimura, ha intensificato i toni contro le mosse speculative che stanno causando il forte calo dello yen e ha suggerito la possibilità di operazioni governative per sostenere la valuta, con il cambio usd/yen che recentemente si è avvicinato alla zona di intervento pericolosa di 160. "Si sono osservate attività speculative crescenti non solo nel mercato dei futures sul petrolio greggio, ma anche nel mercato dei cambi. Se ciò dovesse persistere, credo che presto dovremo prendere misure decisive", ha spiegato Mimura. Sebbene la BoJ abbia lasciato invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0,75% all'inizio di questo mese, un riassunto delle opinioni emerse durante quell'incontro ha mostrato che il board era già in allerta. Un membro ha avvertito che la Banca potrebbe essere costretta ad accelerare il ritmo dei rialzi dei tassi se i rischi geopolitici dovessero persistere. Con il tasso di interesse ancora lontano dal livello neutrale, "restare indietro costringerebbe la Banca a perseguire un rapido e significativo irrigidimento monetario, il che causerebbe un grave shock all'economia giapponese", ha spiegato un membro del consiglio della BoJ. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 30 MARZO 2026
30/03/2026 07:32
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 30 MARZO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sui prezzi alla produzione in Italia, sugli indici di fiducia dell'Eurozona, sull'inflazione della Germania e sui discorsi dei banchieri centrali. AZIONI I futures sui listini azionari europei indicano un'apertura in calo, con gli investitori che si stanno rendendo conto che gli effetti economici della guerra con Iran, ora entrata nella sua quinta settimana, sono destinati a durare più a lungo di quanto inizialmente previsto. Mentre una Marine Expeditionary Unit è arrivata in Medio Oriente, portando il numero di truppe degli Stati Uniti presenti nell'area a circa 50.000, l'Iran ha avvertito domenica che "distruggerà" qualsiasi invasione terrestre americana. Sabato, i ribelli Houthi con base nello Yemen hanno dichiarato di essere entrati nel conflitto, lanciando missili contro Israele. Ciò alimenta la minaccia di nuovi attacchi missilistici contro la navigazione nel Mar Rosso. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,15 a 1,1513. Barclays ritiene che il dollaro resterà sostenuto nel breve termine dai prezzi elevati dell'energia, ma si aspetta un suo indebolimento più generale una volta che le tensioni in Medio Oriente si attenueranno nei prossimi mesi. Gli analisti stimano che ogni aumento del 10% dei prezzi del petrolio fornirebbe al dollaro un rafforzamento compreso tra lo 0,5% e l'1%. Tuttavia, "una stabilizzazione geopolitica entro i prossimi tre mesi, uno spostamento dell'attenzione verso l'agenda interna dell'amministrazione statunitense e una nuova leadership della Federal Reserve implicano probabilmente un certo grado di debolezza nel breve termine, secondo le nostre nuove previsioni", concludono gli analisti di Barclays che vedono il cambio euro/usd a 1,18 euro nel prossimo trimestre. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di venerdì in rialzo di 5 punti base al 3,10% e quello dell'Oat francese di 8 pb al 3,84%, con lo spread Oat/Bund a 75 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso in allargamento di 3,4 punti base a 96,848 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury hanno registrato variazioni contenute nella seduta di venerdì, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto in Iran e valutare i dati macroeconomici statunitensi per avere un quadro più chiaro dello stato di salute dell'economia americana. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,885%, quello del decennale al 4,39% e quello del trentennale al 4,937%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza del 2,24% e il Wti dell'1,27%. Il conflitto in Medio Oriente si è ampliato con i militanti Houthi nello Yemen che minacciano la navigazione attraverso il Mar Rosso, sottolineano gli analisti di Anz Research. Oltre alla loro capacità di disturbare il traffico commerciale marittimo, "operativamente, la leva più significativa degli Houthi è la loro capacità di minacciare il porto di esportazione di Yanbu in Arabia Saudita sul Mar Rosso, dove termina il gasdotto East-West", spiegano gli analisti di Jp Morgan. "Considerati insieme, questi rischi potrebbero erodere la capacità di Riad di aggirare lo Stretto di Hormuz", aggiungono gli esperti, sottolineano che questo aumento del rischio potrebbe far salire il prezzo del petrolio di circa 20 dollari al barile. ORO Il prezzo spot tratta a 4.505,11 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo con ampliamento conflitto in MO
30/03/2026 07:32
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo con ampliamento conflitto in MO
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza del 2,1% e il Wti dell'1,34%. Il conflitto in Medio Oriente si è ampliato con i militanti Houthi nello Yemen che minacciano la navigazione attraverso il Mar Rosso, sottolineano gli analisti di Anz Research. Oltre alla loro capacità di disturbare il traffico commerciale marittimo, "operativamente, la leva più significativa degli Houthi è la loro capacità di minacciare il porto di esportazione di Yanbu in Arabia Saudita sul Mar Rosso, dove termina il gasdotto East-West", spiegano gli analisti di Jp Morgan. "Considerati insieme, questi rischi potrebbero erodere la capacità di Riad di aggirare lo Stretto di Hormuz", aggiungono gli esperti, sottolineano che questo aumento del rischio potrebbe far salire il prezzo del petrolio di circa 20 dollari al barile. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sopra 1,15, Barclays vede cross a 1,18 in prossimo trim
30/03/2026 07:32
COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sopra 1,15, Barclays vede cross a 1,18 in prossimo trim
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,15 a 1,1512. Barclays ritiene che il dollaro resterà sostenuto nel breve termine dai prezzi elevati dell'energia, ma si aspetta un suo indebolimento più generale una volta che le tensioni in Medio Oriente si attenueranno nei prossimi mesi. Gli analisti stimano che ogni aumento del 10% dei prezzi del petrolio fornirebbe al dollaro un rafforzamento compreso tra lo 0,5% e l'1%. Tuttavia, "una stabilizzazione geopolitica entro i prossimi tre mesi, uno spostamento dell'attenzione verso l'agenda interna dell'amministrazione statunitense e una nuova leadership della Federal Reserve implicano probabilmente un certo grado di debolezza nel breve termine, secondo le nostre nuove previsioni", concludono gli analisti di Barclays che vedono il cambio euro/usd a 1,18 euro nel prossimo trimestre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)