-
TOP NEWS ESTERO: Politburo ribadisce impegno a sostenere Cina, rafforzare sicurezza energetica
28/04/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: Politburo ribadisce impegno a sostenere Cina, rafforzare sicurezza energetica
MILANO (MF-NW)--I vertici di Pechino hanno cercato di trasmettere messaggi rassicuranti sull'economia, ribadendo l'impegno a mantenere stabili i mercati e a rafforzare la sicurezza energetica mentre il conflitto in Medio Oriente prosegue. Come ampiamente previsto, l'ultima riunione dell'organismo decisionale di vertice della Cina, il Politburo, non ha annunciato nuove misure di politica economica, ma ha ribadito le consuete linee guida, segnalando che le autorità sono consapevoli delle difficoltà che gravano sulla seconda economia mondiale. FIDUCIA SU ECONOMIA MA CI SONO SFIDE I leader riuniti hanno adottato un tono fiducioso sull'economia cinese, affermando che gli indicatori principali hanno superato le aspettative all'inizio dell'anno, riferisce Xinhua. Tuttavia, hanno avvertito che l'economia deve ancora affrontare sfide, impegnandosi a sostenere la crescita con "maggiore vigore e misure più concrete". In particolare, le autorità hanno dichiarato che affronteranno in modo sistematico le difficoltà derivanti dagli shock esterni e rafforzeranno ulteriormente la sicurezza energetica, senza menzionare direttamente la guerra tra Iran e Israele. Il Politburo ha ribadito l'impegno a mantenere ampia liquidità e stabile il tasso di cambio. Le autorità hanno inoltre promesso di stabilizzare i prezzi dei suini e di contenere ulteriormente la forte concorrenza tra imprese. PINPOINT AM VEDE RALLENTAMENTO CRESCITA Sebbene la crescita economica del primo trimestre abbia superato le attese del mercato, Zhiwei Zhang, chief economist di Pinpoint Asset Management, sottolinea che la dinamica della crescita probabilmente rallenterà nel secondo trimestre a causa delle incertezze esterne e dei prezzi elevati dell'energia. "In questa fase il governo sembra fare affidamento sulla politica monetaria per attenuare le difficoltà economiche", afferma Zhang, aggiungendo che la politica fiscale non mostra ancora chiari segnali di allentamento. La questione chiave da osservare nei prossimi mesi sarà la tenuta delle esportazioni cinesi. "Se la crescita delle esportazioni diventasse negativa, mi aspetterei un ulteriore sostegno politico da parte del governo", conclude Zhang. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
TOP NEWS ITALIA: Istat; autonomo su validazione dati, per uscita procedura serviva deficit/pil a 2,94%
28/04/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: Istat; autonomo su validazione dati, per uscita procedura serviva deficit/pil a 2,94%
ROMA (MF-NW)--Sulla validazione dei conti pubblici, l'Istat mantiene un ruolo "autonomo e indipendente". Lo ha precisato il presidente dell'Istat, Francesco Maria Chelli, durante l'audizione sul Dfp davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, in merito alle polemiche seguite ai dati annunciati dall'Istituto che hanno fissato il rapporto deficit/Pil al 3,1% nel 2025. Un dato che ha di fatto impedito all'Italia di uscire in anticipo dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, riducendo inoltre i margini di manovra. Tanto più importanti per il governo in questo momento di elevata incertezza, a causa della guerra in Iran. L'Istat, ha proseguito Chelli, è "responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti", oltre a svolgere una funzione di "coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati", "assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali". Il presidente dell'Istituto ha inoltre spiegato che il processo di validazione dei conti di finanza pubblica segue "modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei". PER USCIRE DA PROCEDERE NECESSARIO DEFICT/PIL AL 2,94% Inoltre, ha rivelato l'Istat, per poter uscire dalla procedura di infrazione sarebbe stato necessario avere un rapporto deficit/Pil al 2,94%. "L'interpretazione data da Bruxelles è di eccesso del 3%. Lì c'è un'area di dubbio fra un valore di 2,99 e 2,94 che sarebbe, se capiamo bene, l'unico valore che avrebbe potuto portare il Paese al di fuori" della procedura in anticipo. Oppure una variazione del Pil "molto alta". "Tutto il processo statistico è soggetto a revisioni pianificate e codificate" ed Eurostat "monitora queste revisioni", ha spiegato Chelli rispondendo alle domande durante l'audizione. Nel ribadire "l'indipendenza dell'istituto", il rappresentante ha sottolineato che "collaboriamo con la Ragioneria generale dello Stato ma la valutazione finale è dell'Istat". ATTUALI STIME CONTI COMPLETE, COMPRESI ULTIMI DATI SUPERBONUS "L'attuale versione dei conti pubblici acquisisce le più recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d'imposta connessi al Superbonus per le spese sostenute nel corso del 2025", ha spiegato ancora Chelli precisando che le informazioni "inserite sono pertanto complete, sebbene non ancora definitive per la fisiologica stabilizzazione del dato relativo alla cessione dei crediti possibile nei prossimi mesi". L'Agenzia delle Entrate ha inoltre comunicato all'Istat di avere, nei primi mesi del 2026, intensificato l'attività di controllo dei crediti ceduti rilevando un aumento rispetto agli anni precedenti delle irregolarità delle comunicazioni di cessione che ha condotto allo scarto e/o alla sospensione preventiva di un importo rilevante dei crediti. Tali irregolarità sono state considerate nella stima della spesa per Superbonus inclusa nel conto delle Pa, notificato a Eurostat il 31 marzo". NEL 2025 SPESA SUPERBONUS A 8,4 MILIARDI, HA PESATO SU DEFICIT/PIL Nel 2025, la spesa per il Superbonus è stata di poco inferiore a 8,4 miliardi, "è pertanto in linea con il valore dei crediti ceduti, comunicati all'Agenzia fino alla scadenza prevista del 16 marzo 2026, e depurati di tutte le irregolarità comunicate dall'Agenzia all'Istat", continua l'Istituto precisando che rispetto alle stime del primo marzo, le revisioni sull'andamento dei conti pubblici hanno portato a un miglioramento dell'indebitamento netto del 2025 di 905 milioni, senza modificarne l'incidenza sul Pil, che si conferma al 3,1%. DINAMICA PIL PRIMI MESI 2026 MENO POSITIVA FINE 2025 A proposito della dinamica del Pil nel 1* trimestre, "le informazioni congiunturali disponibili per i primi mesi del 2026, il cui quadro informativo è ancora in fase di completamento, sembrano confermare una dinamica meno positiva per l'economia italiana rispetto a quanto rilevato nell'ultimo trimestre", al +0,3%, ha spiegato Chelli aggiungendo che la stima preliminare del primo trimestre sarà resa nota giovedì prossimo, 30 aprile. "Nel 2025 il Pil in volume è aumentato dello 0,5%, grazie all'accelerazione osservata nella seconda parte dell'anno e al contributo della domanda interna al netto delle scorte. Nell'ultimo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,3% (dopo +0,2% nel terzo), grazie al contributo della variazione delle scorte e degli investimenti e nonostante uello negativo della domanda estera netta". La variazione acquisita del Pil per l'anno in corso risulta pari allo 0,3%. INASPETTATA RESILIENZA A DAZI, MA SEGNALI CALO COMMERCIO IN 2026 Nel 2025 l'interscambio commerciale dell'Italia ha evidenziato "un'inaspettata resilienza" rispetto alla "forte instabilità". I dazi statunitensi "sembrano aver avuto, per ora, un effetto inferiore alle attese sull'andamento delle esportazioni e sull'orientamento strategico delle imprese sui mercati esteri. L'imposizione di dazi più elevati ha comunque prodotto effetti penalizzanti sulle vendite oltreoceano, che in assenza delle nuove misure avrebbero potuto registrare una dinamica migliore", ha messo in evidenza l'Istat aggiungendo che il 2026 si è aperto con una "contrazione degli scambi: nel bimestre gennaio-febbraio i flussi si sono infatti ridotti in termini tendenziali (-2,2% le esportazioni e -4,2% le importazioni)". vs (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Usa: +7,7% a/a indice settimanale Redbook
28/04/2026 15:01
Usa: +7,7% a/a indice settimanale Redbook
MILANO (MF-NW)--Le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,7% su base annua nella settimana terminata il 25 aprile, rispetto all'incremento del 6,7% dell'ottava precedente. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
TOP NEWS ITALIA: Bankitalia su Dfp; cruciale controllo spesa, interventi mirati contro shock energetico
28/04/2026 15:01
TOP NEWS ITALIA: Bankitalia su Dfp; cruciale controllo spesa, interventi mirati contro shock energetico
ROMA (MF-NW)--Monitorare l'andamento della spesa, garantire il percorso di rientro del debito pubblico e intervenire con misure mirate e temporanee, per famiglie e imprese, contro lo shock energetico. Sono le principali indicazioni arrivate da Bankitalia nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dfp. Sui limitati margini di manovra a disposizione del governo, ha spiegato palazzo Koch, più delle regole europee pesa il livello di debito. Tenere i conti in ordine, ha sottolineato l'Autorità, è fondamentale ma non sufficiente a sostenere l'economia: serve una spinta alla produttività per favorire la crescita. MONITORARE SPESA, INTERVENTI MIRATI CONTRO SHOCK ENERGETICO "Nei prossimi mesi, la politica di bilancio sarà chiamata ad adempiere agli impegni internazionali sottoscritti in materia di difesa e a far fronte alla necessità di attenuare l'impatto della crisi energetica su famiglie e imprese. La risposta allo shock energetico andrebbe limitata a interventi mirati e di entità e durata contenute, preservando i segnali di prezzo, essenziali per orientare le scelte di consumo e favorire l'uso piú efficiente dell'energia e la transizione verso fonti energetiche meno esposte a rischi geopolitici", ha messo in evidenza Bankitalia. SU MARGINI LIMITATI IL DEBITO PESA PIÙ DI REGOLE UE "I limitati margini a disposizione derivano, prima ancora che dalle regole della governance europea, dall'esigenza di porre il debito in rapporto al prodotto su un sentiero discendente. Secondo il quadro tendenziale del Dfp, ciò avverrebbe dal 2027. Sarebbe un segnale positivo di grande importanza, anche per la fiducia dei risparmiatori e per la valutazione che si dà del nostro paese sui mercati finanziari". PRUDENZA SU CONTI CRUCIALE MA INSUFFICIENTE, SERVE SPINTA A CRESCITA Per quanto "fondamentale, la prudenza nella gestione dei conti pubblici non sarà sufficiente, se non sarà accompagnata da un'azione di riforma che crei le condizioni favorevoli all'innovazione e alla crescita della produttività", ha sottolineato Bankitalia aggiungendo che "la prudenza nella gestione dei conti pubblici e la volontà di rispettare il nuovo quadro di regole europeo sono state apprezzate sia dagli investitori - con una riduzione marcata del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi - sia dalle agenzie di rating - che nel 2025 hanno rivisto al rialzo la valutazione del merito di credito dello Stato italiano. Da questi sviluppi possono trarre vantaggio anche le banche, le imprese e le famiglie, che beneficiano di un minore costo dell'indebitamento". CRISI IMPREVEDIBILE, RISCHIO INFLAZIONE INDEBOLISCE FAMIGLIE E IMPRESE "L'imprevedibilità dell'evoluzione della crisi rende particolarmente incerta ogni previsione puntuale. Contrazioni dell'offerta e ulteriori rincari del petrolio e del gas, indisponibilità di materie prime e input intermedi, interruzioni nelle filiere produttive potrebbero spingere l'inflazione su livelli ben più elevati e pesare in misura marcata sui redditi e sui consumi delle famiglie e sui piani di investimento delle imprese, provocando un indebolimento dell'attività produttiva ben più pronunciato", ha sottolineato il capo del dipartimento Economia e statistica della Banca d'Italia, Andrea Brandolini spiegando che "la politica economica e le decisioni di bilancio devono muoversi all'interno di un quadro di elevata incertezza". vs (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Usa: +7,7% a/a indice settimanale Redbook
28/04/2026 14:56