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24/04/2026 12:51
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UPDATE: Panetta (Bankitalia); con guerra rischio impennata prezzi, Bce deve evitarla
24/04/2026 12:44
UPDATE: Panetta (Bankitalia); con guerra rischio impennata prezzi, Bce deve evitarla
ROMA (MF-NW)--"I conflitti in corso rischiano di alimentare una nuova impennata dei prezzi". Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, durante il suo indirizzo di saluto all'incontro "L'oro di Napoli. Devozione, moneta e fiducia" al Museo archeologico nazionale di Napoli. "Il consiglio direttivo della Bce segue con grande attenzione l'evoluzione della situazione geopolitica, con un obiettivo preciso: evitare che si riaccenda una spirale inflazionistica come quella che ha colpito tutti noi tra il 2021 e il 2023", ha aggiunto il governatore. ISTITUZIONI DEVONO CUSTODIRE FIDUCIA NEI MOMENTI DI INCERTEZZA "Il compito delle istituzioni - inclusa quella che rappresento - è proprio questo: custodire la fiducia, anche nei momenti di maggiore incertezza", ha aggiunto Panetta sottolineando che "viviamo un tempo in cui la fiducia - nelle istituzioni, nel futuro, negli altri - è messa duramente alla prova. Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente hanno incrinato il senso di sicurezza in cui vivevamo da quasi ottant'anni. Il Covid ci ha ricordato, bruscamente, che le pandemie non appartengono solo ai libri di storia". Il governatore ha spiegato l'importanza della fiducia nel futuro. "L'oro di Napoli che dà il titolo a questo incontro non ha nulla a che vedere con le riserve auree della Banca d'Italia, né con i capolavori della Cappella del Tesoro di San Gennaro. È qualcosa che non si misura a peso e che, forse proprio per questo, è ancora più prezioso", ha osservato il numero uno di Via Nazionale ricordando che "nel capolavoro neorealista di Vittorio De Sica, L'oro di Napoli è la ricchezza umana, la vitalità e la dignità del popolo napoletano - soprattutto di quello dei quartieri più poveri. È la capacità di adattarsi, anche nei momenti più duri. Ed è la fiducia nel futuro, ostinata e quasi inspiegabile, che nasce proprio da questa capacità. Nei momenti di svolta della storia, quell'oro vale più di qualsiasi moneta". SU AI TIMORI COMPRENSIBILI, MA ITALIA E UE IN GRADO VINCERE SFIDA Una fiducia che bisogna conservare nei momenti di cambiamento e transizione. L'intelligenza artificiale "sta cambiando l'attività produttiva in modi che generano, comprensibilmente, grande preoccupazione tra imprenditori e lavoratori, in Italia come nel resto del mondo. Molti si chiedono cosa resterà del proprio mestiere tra dieci anni - e non è una domanda a cui è facile rispondere", ha affermato il governatore spiegando che l'intelligenza artificiale porterà nuove opportunità, come è stato in passato per la rivoluzione industriale. L'Italia e l'Europa possono vincere questa sfida". "Non è la prima volta che ci troviamo davanti a sfide di questo genere. Nell'antichità, ad Atene come a Roma, l'approvvigionamento di grano dipendeva da rotte marittime lontane; il controllo di quelle rotte divenne uno strumento di potere e, quando venne meno, una fonte di crisi. Le analogie con i problemi legati allo Stretto di Hormuz sono evidenti. E l'ansia che oggi sentono i lavoratori di fronte all'avanzare dell'intelligenza artificiale non è tanto diversa da quella degli artigiani e dei tessitori inglesi durante la rivoluzione industriale", ha sottolineato. "La storia ci insegna però anche altro: quelle transizioni, per quanto dolorose, hanno generato nuove opportunità, nuove professioni, nuova prosperità. L'Italia e l'Europa hanno le risorse, le competenze e le istituzioni per affrontare anche questa sfida. Non c'è ragione di credere che questa volta sarà diverso", ha concluso. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: B.Cucinelli, B.Akros assegna accumulate
24/04/2026 12:40
MARKET DRIVER: B.Cucinelli, B.Akros assegna accumulate
MILANO (MF-NW)--Banca Akros ha ripreso la copertura su B.Cucinelli con raccomandazione accumulate e prezzo obiettivo a 95 euro. Per gli analisti l'equity story è di alta qualità anche in periodi complessi per il settore del lusso. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Arca Fondi Sgr: 2025 da record per commissioni, masse e redditività
24/04/2026 12:26
Arca Fondi Sgr: 2025 da record per commissioni, masse e redditività
MILANO (MF-NW)--2025 da record per Arca Fondi Sgr in termini di commissioni attive, masse in gestione e redditività. Nel corso del 2025, spiega una nota, Arca Fondi Sgr ha registrato commissioni attive pari a 501,4 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto al 2024. L'Ebitda si è attestato a 104,2 milioni di euro, mentre l'utile netto ha raggiunto 79,3 milioni di euro, a testimonianza della solidità del modello di business di Arca Fondi Sgr anche in un contesto di mercato segnato da forti pressioni sui costi. Sul fronte patrimoniale, le masse in gestione hanno superato per la prima volta i 50 miliardi di euro, attestandosi a 50,6 miliardi, in aumento del 12% rispetto al 2024. Un risultato sostenuto anche dall'ottimo andamento della raccolta netta, che nel 2025 ha superato i 3,2 miliardi di euro. Altrettanto significativo è stato l'ampliamento della base clienti, che è cresciuta di oltre 50.000 unità arrivando a toccare il 1 milione di sottoscrittori. I risultati conseguiti riflettono una strategia di lungo periodo, fondata su trasparenza, innovazione e attenzione costante alla tutela degli interessi dei sottoscrittori e consolidano il posizionamento di Arca Fondi Sgr tra i principali operatori del settore. Ugo Loeser, ad di Arca Fondi Sgr, ha sottolineato che "il 2025 è stato un anno di risultati straordinari per Arca Fondi Sgr, che ha raggiunto traguardi storici sotto diversi profili. Numeri che confermano la solidità del nostro modello industriale, la qualità della nostra offerta e la fiducia che clienti e partner distributivi continuano ad accordarci. In un contesto di mercato complesso, abbiamo continuato a investire con visione di lungo periodo, rafforzando competenze, innovazione e attenzione alla sostenibilità: leve essenziali per costruire una crescita equilibrata, solida e duratura". com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 24 APRILE 2026
24/04/2026 12:24
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 24 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in calo, con l'Euro Sotxx 50 che scende dello 0,56%. Lo Stretto di Hormuz resta chiuso e né gli Stati Uniti né l'Iran hanno segnalato un ritorno ai colloqui di pace nel breve termine. "I conflitti in corso rischiano di alimentare una nuova impennata dei prezzi. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea segue con grande attenzione l'evoluzione della situazione geopolitica, con un obiettivo preciso: evitare che si riaccenda una spirale inflazionistica come quella che ha colpito tutti noi tra il 2021 e il 2023", ha affermato il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta. La Bce sembra intenzionata a mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione del 30 aprile, riservandosi però piena flessibilità di effettuare eventuali rialzi, qualora i dati lo giustificassero, commentano gli esperti della divisione di ricerca di Bnp Paribas. "L'orientamento del Consiglio direttivo è diventato meno restrittivo rispetto a marzo, anche grazie al cessate il fuoco fragile ma finora reggente tra Usa e Iran e al conseguente calo dei prezzi energetici dai picchi di metà marzo", proseguono gli analisti. "Da marzo la Bce ha visto un solo dato sull'inflazione, che riflette gli effetti immediati dei prezzi energetici ma offre scarse evidenze di effetti di secondo impatto: troppo poco per giustificare un'azione immediata", continuano gli economisti. Una pausa ad aprile non significherebbe necessariamente che non sia richiesto un intervento, ma solo che al momento non ci sono dati sufficienti per giustificare una decisione. "Lo scenario base di Bnp Paribas prevede un rialzo di 25pb a giugno, quando la Bce disporrà di nuove proiezioni dello staff, di un'ulteriore lettura dell'inflazione e di maggiori evidenze sui salari", dichiarano gli esperti. "È probabile che Lagarde eviti di sbilanciarsi e ribadisca che l'Istituto è in una posizione solida per attendere nuovi dati e valutare con calma, in linea con un approccio guidato dai dati e deciso riunione per riunione", concludono gli analisti. "Riteniamo che l'inflazione dell'Eurozona supererà il 3% e che la crescita scenderà sotto lo 0,5%, anche nel caso di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz a seguito di un accordo di pace. Tuttavia, se il transito nello Stretto dovesse rimanere fermo, saremmo inclini a sottrarre lo 0,1% dal Pil e ad aggiungere un ulteriore 0,1% all'inflazione per ogni settimana aggiuntiva di stallo", commenta poi Mark Dowding, Fixed Income Cio, Rbc BlueBay Am. In questo quadro, le ultime petroliere partite dal Golfo prima della guerra hanno raggiunto le loro destinazioni. Da questo momento in poi, "le carenze di approvvigionamento non potranno che peggiorare, mentre le prospettive di una recessione in Europa e in diversi Paesi asiatici continuano ad aumentare", prosegue l'esperto. Di conseguenza, anche in presenza di uno shock negativo per la crescita, "ci aspettiamo che la Bce dovrà alzare i tassi a giugno e settembre e che la Bank of England possa essere costretta a fare lo stesso, seppur con riluttanza", dichiara Dowding. In questo contesto, "continuiamo ad aumentare le posizioni in obbligazioni indicizzate all'inflazione, sia in termini di breakeven sia su base di rendimento reale", continua l'esperto. "Anche in Giappone prevediamo un inasprimento monetario, sebbene riteniamo che la Bank of Japan rinvierà un aumento ad aprile, segnalando probabilmente un incremento di 25 punti base per giugno", conclude Dowding. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, il clima di fiducia delle imprese in Germania è peggiorato significativamente. L'indice Ifo Business Climate si è attestato ad aprile a 84,4 punti, rispetto agli 86,3 di marzo. Si tratta del livello più basso dal maggio del 2020. "Le aziende sono diventate considerevolmente più pessimiste sulle prospettive dei prossimi mesi e hanno anche valutato come peggiore la loro situazione attuale. L'economia tedesca è duramente colpita dalla crisi in Iran", afferma Clemens Fuest, presidente dell'istituto Ifo. alb/cba alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)