Usa: +62.000 unità stima Adp marzo
01/04/2026 14:41
Usa: +62.000 unità stima Adp marzo
MILANO (MF-NW)--La misura mensile dell'occupazione privata di Adp ha mostrato un aumento di 62.000 posti di lavoro a marzo, ben al di sopra del consenso degli economisti a quota 40.000. L'incremento di marzo segue un dato di febbraio rivisto al rialzo a 66.000. Per settore, l'occupazione nei beni è cresciuta di 30.000 unità, trainata da un aumento di 30.000 posti nel comparto delle costruzioni, mentre i posti di lavoro nei servizi sono aumentati di 32.000, con +58.000 nell'istruzione e sanità, +16.000 nel settore dell'informazione e +7.000 nel tempo libero e ospitalità. I posti di lavoro in commercio, trasporti e utility sono diminuiti di 58.000 unità. La crescita salariale per chi cambia lavoro è accelerata al 6,6% su base annua, mentre quella per chi mantiene lo stesso impiego è rimasta invariata per il terzo mese consecutivo. "Nel complesso le assunzioni sono stabili, ma la crescita dell'occupazione continua a favorire alcuni settori, tra cui la sanità", commenta Nela Richardson, capo economista di Adp, aggiungendo che la solida performance è stata sostenuta da aumenti salariali più elevati per chi cambia lavoro. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di preapertura
01/04/2026 14:36
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo in preapertura, con quello sul Dow Jones che guadagna lo 0,58% e quello sull'S&P 500 lo 0,64%. Sul fronte politico, "le indiscrezioni di stampa, rafforzate dalle dichiarazioni di Trump, su una possibile fine della partecipazione statunitense al conflitto entro due-tre settimane hanno innescato ieri un marcato risk-on sui mercati, proseguito questa mattina in Asia e in apertura in Europa", commentano gli esperti di Mps. "Il presidente ha precisato che gran parte degli obiettivi militari sarebbe già stata conseguita, riducendo la necessità di una presenza statunitense prolungata nell'area", spiegano gli strategist. Tuttavia, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) dell'Iran ha minacciato attacchi contro diverse aziende tecnologiche statunitensi con operazioni in Medio Oriente, tra cui Nvidia, Apple, Microsoft e Google. L'Irgc ha avvertito martedì che 18 aziende tecnologiche sarebbero considerate "obiettivi legittimi" come ritorsione per gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Sul fronte energetico, Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz sarà probabilmente riaperto dopo il ritiro degli Stati Uniti dal conflitto e che eventuali criticità riguarderebbero soprattutto Europa e Paesi del Golfo, data la limitata dipendenza Usa dal petrolio della regione. Al contempo, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Emirati Arabi Uniti starebbero lavorando alla formazione di una coalizione per garantire la riapertura dello Stretto, anche attraverso l'uso della forza. Inoltre, "la Casa Bianca ha annunciato che oggi alle 9h00 (03h00 italiane) il presidente terrà un discorso alla nazione con aggiornamenti rilevanti sul tema", concludono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed potrebbero rivelarsi premature, mentre la possibilità di un inasprimento continua a favorire le obbligazioni a breve scadenza. "Nel credito potrebbero esserci sacche di tensione, ma non rischi sistemici", commenta Sébastien Page, head of Global Multi-Asset, Cio di T. Rowe Price. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato del 10,4% nella settimana terminata il 27 marzo, dopo la discesa del 10,5% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate del 3%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece crollate del 17%. Sul fronte societario: - Il titolo di Nike crolla dell'11,47% in preapertura. La società ha superato le stime di Wall Street su utili e ricavi nel terzo trimestre fiscale, ma ha deluso sulle prospettive, indicando vendite inferiori alle attese per il trimestre in corso. A pesare è soprattutto il previsto calo del 20% nel mercato chiave della Cina. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)