MARKET DRIVER: Amplifon, Akros alza tp
30/10/2026 16:45
MARKET DRIVER: Amplifon, Akros alza tp
MILANO (MF-NW)--Banca Akros ha alzato il target price di Amplifon a 14 euro da 12,5 euro, confermando il rating accumulate, alla luce dell'aggiornamento del modello DCF (Costo Medio Ponderato del Capitale al 6,8% e tasso di crescita perpetua compreso tra il 2% e il 2,5%, per tenere conto della ripresa strutturale del mercato HA, sostenuta dal forte impulso di prodotti innovativi in arrivo sul mercato nel terzo trimestre). Amplifon, spiegano gli esperti, ha registrato ricavi per il terzo trimestre in linea con le attese e una redditività leggermente inferiore alle previsioni. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO ENERGY: gas sopra 100 euro, inverno condizionato da geopolitica e condizioni meteo
30/10/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: gas sopra 100 euro, inverno condizionato da geopolitica e condizioni meteo
MILANO (MF-NW)--Recentemente le quotazioni del gas Ttf europeo hanno raggiunto i massimi dal 2022, superando temporaneamente la soglia psicologica dei 100 euro per megawattora. Il movimento, sottolineano gli strategist di Mps, riflette il permanere delle tensioni in Medio Oriente, dove i timori di un'escalation tra Usa e Iran restano elevati, mentre le forniture di Gnl dal Qatar continuano a essere fortemente limitate. Se per petrolio e derivati i flussi sono ormai tornati vicino ai livelli pre-conflitto, per il gas la situazione è diversa: il Qatar, che produceva circa il 20% del Gnl mondiale, non dispone di rotte alternative allo stretto di Hormuz. Poiché gran parte del gas qatariota è destinata all'Asia, l'Europa si trova a competere con importatori come Corea del Sud e Giappone, e l'unico modo per assicurarsi i carichi disponibili è offrire prezzi più elevati. Il problema, puntualizzano gli esperti, riguarda soprattutto Europa e Asia: a livello globale il gas non manca, ma gli elevati costi di trasporto ne stanno ulteriormente limitando la disponibilità effettiva. Non a caso, dall'inizio del conflitto l'andamento del gas statunitense (Henry Hub) è stato molto diverso da quello del Ttf e del Jkm, grazie all'ampia disponibilità domestica. Le scorte europee restano ben al di sotto della media stagionale (75% contro il 90% della media quinquennale), ma non dovrebbero esserci carenze di forniture, a condizione che l'inverno non sia particolarmente rigido, sia in Europa sia in Asia, e che non si verifichino ulteriori escalation nel Golfo Persico. Essendo fortemente dipendente dalle importazioni, l'Europa si appresta quindi ad affrontare l'inverno in un contesto di elevata incertezza, avvertono da Mps. Sul fronte della domanda emergono segnali di rallentamento, soprattutto nel settore industriale: Bloomberg Intelligence stima per il 2026 una contrazione dell'1%, favorita anche da un maggiore ricorso alle energie rinnovabili. Resta però decisiva la componente legata al riscaldamento, che potrebbe attenuare o amplificare le pressioni sui prezzi nei prossimi mesi. La presenza di El Niño aumenta la probabilità di un inverno mite e quindi di una domanda più contenuta, ma non offre alcuna garanzia sull'effettiva evoluzione delle condizioni climatiche in tale direzione. Lo scenario invernale continua a dipendere dall'evoluzione del conflitto. In condizioni normali il Ttf tende a registrare il picco annuale tra novembre e l'inizio di dicembre, per poi correggere più marcatamente nel corso del primo semestre. Quest'anno, però, è eccezionale: un graduale aumento delle forniture qatariote a partire da fine anno contribuirebbe a riportare le quotazioni su livelli sensibilmente più bassi, potenzialmente nell'area dei 70 euro. "In tutta onestà, considerato che la durata del conflitto ha superato le nostre attese e quelle della maggior parte degli operatori, risulta estremamente difficile formulare previsioni puntuali. È più utile ragionare in termini di scenari: prezzi superiori a 100 euro restano probabili in caso di prosecuzione del blocco delle esportazioni dal Qatar o di un'ulteriore escalation militare come il WSJ sembra suggerire dopo le Mid-Term, ma appaiono difficilmente sostenibili oltre l'inverno. Ciò nonostante sia programmato il completo bando europeo sul Gnl russo previsto da gennaio 2027, con un anticipo di un anno rispetto alla tempistica originariamente prevista", concludono gli strategist di Mps. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)