WALL STREET: commento di metà seduta
11/02/2026 18:39
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano poco mossi a metà seduta, dopo che i Non Farm Payrolls di gennaio hanno sorpreso positivamente il mercato. Nel dettaglio, il Dow Jones sale frazionalmente dello 0,05% e l'S&P 500 dello 0,24%, mentre il Nasdaq Composite scende dello 0,02%. Il report sull'occupazione statunitense di gennaio ha mostrato che le buste paga non agricole sono aumentate di 130.000 unità, il doppio rispetto alle 65.000 attese dal consenso degli economisti. I non farm payroll di dicembre sono stati però rivisti al ribasso a +48.000 e quelli di novembre a +41.000, una revisione netta al ribasso di 17.000 posti di lavoro nei due mesi. Le buste paga private sono aumentate di 172.000 unità a gennaio, dopo un aumento di 64.000 a dicembre, ben al di sopra dell'aumento di 68.000 previsto. C'è stato un aumento significativo dei posti di lavoro nel settore della sanità e assistenza sociale, con 123.500 nuovi posti di lavoro. Inoltre, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,3% a gennaio dal 4,4% di dicembre, rispetto a un tasso previsto del 4,4%, mentre il tasso di partecipazione alla forza lavoro è salito al 62,5% dal 62,4% di dicembre. "È evidente che un mercato del lavoro in condizioni migliori del previsto riduce la probabilità che la Federal Reserve torni ad abbassare i tassi di interesse. Aumentano quindi le chance che, almeno fino a giugno, i tassi restino invariati. Solo con l'eventuale arrivo di Kevin Warsh al posto di Powell (sempre che la nomina venga ratificata dal Senato e che si chiarisca l'esito delle indagini del DoJ su Powell) potremmo vedere la Federal Reserve tornare a ridurre il costo del denaro, probabilmente da luglio in poi", commenta Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia. "Va inoltre considerato che molto dipenderà dall'inflazione. Secondo Warsh, nei prossimi mesi potremmo assistere a pressioni disinflazionistiche legate allo sviluppo e all'integrazione dell'intelligenza artificiale da parte delle aziende statunitensi", prosegue Diodovich. "Una forte disinflazione e un mercato del lavoro debole potrebbero portare a 3 o 4 tagli entro fine anno. Noi manteniamo le nostre attese su 2 tagli dei tassi entro fine anno. La reazione dei mercati finanziari è stata immediata con un rafforzamento del dollaro sulle piazze valutarie", conclude l'esperto. Lato macro, le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti, comprensive di quelle della Strategic Petroleum Reserve (Spr), sono aumentate di 8,5 milioni di barili nella settimana terminata il 6 febbraio, dopo un calo di 3,2 milioni di barili nella settimana precedente. Nel complesso, le scorte totali di greggio sono cresciute dell'1% rispetto alla settimana precedente e del 2,5% rispetto a un anno fa. Nonostante l'aumento, i livelli di inventario rimangono circa 3% al di sotto della media quinquennale per questo periodo dell'anno. Infine, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso dello 0,3% nella settimana terminata il 6 febbraio, dopo la discesa dell'8,9% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono calate del 2%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece salite dell'1%. Sul fronte societario: - Le azioni di Robinhood segnano un calo dell'11,98% a metà seduta. La società ha chiuso il quarto trimestre con ricavi pari a 1,28 miliardi di dollari, al di sotto dei 1,34 miliardi stimati dagli analisti, secondo Lseg. - Il titolo di Lyft crolla del 14,48%. La società di car sharing ha registrato ricavi nel quarto trimestre 2025 pari a 1,59 miliardi di dollari (+3% a/a), comunque inferiori alle stime degli analisti, fissate a 1,76 miliardi di dollari cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)