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MARKET DRIVER: Bce alzerà tassi di 25 pb entro l'estate (Prometeia)
26/03/2026 16:04
MARKET DRIVER: Bce alzerà tassi di 25 pb entro l'estate (Prometeia)
MILANO (MF-NW)--Alla luce del cambiamento di scenario indotto dal conflitto in Medio Oriente, "le prospettive di crescita mondiale sono in decelerazione, con rischi tutti orientati al ribasso in funzione della durata del conflitto, dei danni alla capacità produttiva e della risposta delle politiche monetarie alla nuova fiammata inflazionistica", commentano gli esperti di Prometeia. "Il costo maggiore in termini di minore crescita ricade sull'Europa, con una revisione al ribasso di 4 decimi di punto per il 2026 rispetto alle stime di dicembre (da +1,2% a +0,8%)", proseguono gli esperti. Sul fronte monetario, invece, "le attese di ulteriori allentamenti negli Usa si stanno ridimensionando, mentre crescono quelle di rialzi dei tassi in Europa e nel resto del mondo, complice il ricordo ancora vivo della sottovalutazione del rischio inflazionistico post-pandemia", spiegano gli economisti. "Nel nostro scenario, la Bce dovrebbe segnalare l'impegno sulla stabilità dei prezzi con un rialzo di 25 punti base entro l'estate; la Fed, invece, dovrebbe attendere fine anno per un taglio di pari entità, nonostante un'inflazione che supera il 3%", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: oro risponde a shock che non lo favorisce in breve termine (eToro)
26/03/2026 15:42
MARKET DRIVER: oro risponde a shock che non lo favorisce in breve termine (eToro)
MILANO (MF-NW)--"Quello che sta accadendo non è una rottura del ruolo storico dell'oro, ma una sua reinterpretazione. L'oro non ha perso la sua funzione di rifugio. Sta semplicemente rispondendo a un tipo di shock che non lo favorisce nel breve termine", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Le guerre possono avere effetti diversi sui mercati. Quando il conflitto erode la fiducia nel sistema finanziario, comprime i tassi reali e spinge verso politiche monetarie più accomodanti, l'oro tende a reagire positivamente. Quando invece lo shock passa dall'energia, riaccende l'inflazione e costringe il mercato a rivedere le aspettative sui tassi, il rifugio si sposta verso il dollaro. "Il conflitto con l'Iran è stato letto prima di tutto in questa chiave. Il petrolio ha reagito rapidamente, il Brent si è avvicinato alla soglia dei 100 dollari, trascinando con sé le aspettative di inflazione. Ma è un'inflazione diversa, non quella che accompagna la crescita, ma quella che la comprime. E quando l'inflazione arriva da offerta, il mercato riduce la probabilità di tagli e sposta in avanti il ciclo monetario", spiega l'esperto. "Qui entra in gioco la variabile che più di tutte guida l'oro: i rendimenti reali. Il rendimento reale a 10 anni è risalito al 2,062%, circa 36bp nelle ultime settimane", riporta Debach. "L'oro non paga interessi. Il suo valore relativo cresce quando il costo opportunità di detenere liquidità o obbligazioni scende. Quando i rendimenti reali salgono, quel vantaggio si erode. È la sua criptonite. È esattamente ciò che è accaduto. Non è la paura in sé a guidare il prezzo, ma il costo opportunità di detenere oro", continua l'esperto. Inoltre, la seconda illusione riguarda la paura: l'indice Vix è salito, facendo aumentare la volatilità, mentre il mercato si è mosso in modo disordinato. Eppure, l'oro non accelera. "La paura non è una variabile unica. È un contenitore dentro cui convivono dinamiche molto diverse. La paura di un collasso finanziario non è la stessa cosa della paura di uno shock inflazionistico. Nel primo caso si cercano asset senza rischio di controparte. Nel secondo caso si cerca protezione nella valuta che domina gli scambi globali", prosegue Debach. Nei momenti in cui l'energia diventa il fulcro della tensione, la domanda di dollari cresce in modo quasi meccanico, mentre l'oro, che è denominato in dollari, si trova automaticamente sotto pressione, conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Danieli, Equita conferma buy e alza tp
26/03/2026 15:41
MARKET DRIVER: Danieli, Equita conferma buy e alza tp
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma rating buy e alza il target price di Danieli a 71 euro per azione. A detta degli esperti i risultati del primo semestre confermano il solido momentum del Plant-making, con numeri migliori delle attese su cassa netta e order intake. Guidance 2026 confermata. Il target delle azioni di risparmio viene invece alzato a 51 euro (buy). fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Usa: -54 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
26/03/2026 15:32
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MARKET DRIVER: Gb, Julius Baer rivede al rialzo stime inflazione 2026 al 2,7%
26/03/2026 15:30
MARKET DRIVER: Gb, Julius Baer rivede al rialzo stime inflazione 2026 al 2,7%
MILANO (MF-NW)--Nel Regno Unito, l'inflazione è rimasta invariata al 3% a febbraio, ma i dati non riflettono ancora il recente aumento dei prezzi dell'energia dovuto alla guerra con l'Iran. "Continuiamo a prevedere che la crisi, e il conseguente aumento dei prezzi dell'energia, sia relativamente di breve durata, con una normalizzazione probabile nel secondo trimestre. Ciononostante, prevediamo che prezzi dell'energia più elevati eserciteranno una certa pressione al rialzo sull'inflazione quest'anno, portandoci ad aumentare la nostra previsione media d'inflazione per il 2026 al 2,7% (in precedenza 2,3%)", commenta David A. Meier, economista di Julius Baer. La scorsa settimana, la BoE ha mantenuto invariato il tasso di riferimento e ha lasciato aperta la possibilità di futuri aumenti dei tassi. "Nel nostro scenario di base, tuttavia, ci aspettiamo che l'impatto della crisi sull'inflazione rimanga piuttosto limitato e che l'effetto sulla crescita economica sia marginale. Di conseguenza, continuiamo a ritenere che la Bank of England manterrà i tassi invariati anziché aumentarli quest'anno e prevediamo ancora che la prossima mossa sarà un taglio, molto probabilmente a settembre 2026", prosegue l'esperto. In questo quadro, la sterlina britannica è rimasta relativamente stabile, sostenuta dal tono più restrittivo della BoE. Tuttavia, "riteniamo che i mercati stiano attualmente scontando un percorso di politica monetaria eccessivamente aggressivo, con almeno due rialzi dei tassi entro la fine del 2026 già incorporati nei prezzi", dichiara A. Meier. "Un ridimensionamento di tali aspettative potrebbe creare ulteriori venti contrari per la sterlina. Pertanto, continuiamo a prevedere che la sterlina si indebolisca fino al livello di 0,88 Eur/Gbp", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)