-
MARKET DRIVER: Elica Spa, Isp la vede a 1,45 euro
05/11/2026 13:25
MARKET DRIVER: Elica Spa, Isp la vede a 1,45 euro
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo ha ridotto da 1,55 a 1,45 euro il prezzo obiettivo su Elica Spa (+0,46% a 1,09 euro), confermando la raccomandazione neutral. Gli analisti hanno abbassato le stime di ricavi ed Ebitda 2027 "per incorporare le indicazioni del management". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Leonardo, AlphaValue conferma add
05/11/2026 13:16
MARKET DRIVER: Leonardo, AlphaValue conferma add
MILANO (MF-NW)--AlphaValue conferma la raccomandazione add su Leonardo Spa, con prezzo obiettivo a 57 euro. "Forti" per gli analisti i conti del terzo trimestre, con una "profittabilità migliore del previsto, una più forte generazione di cassa e un altro upgrade della guidance sugli ordini". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
FOCUS: Italia Paese più esposto ad aumento danni causati da catastrofi naturali in Ue (Moody's)
05/11/2026 13:15
FOCUS: Italia Paese più esposto ad aumento danni causati da catastrofi naturali in Ue (Moody's)
MILANO (MF-NW)--Gli eventi meteorologici estremi hanno provocato 822 miliardi di euro di perdite economiche dirette nell'Unione europea tra il 1980 e il 2024, con un quarto di queste perdite concentrato negli ultimi quattro anni del periodo. Le quattro maggiori economie dell'Ue hanno rappresentato il 72% di queste perdite, con una quota significativa dei danni non coperta da assicurazione. Lo affermano gli analisti di Moody's Ratings, sottolineano che l'Italia è il Paese più esposto tra le quattro maggiori economie europee a pressioni ricorrenti sui conti pubblici, a causa della combinazione tra ingenti danni materiali, ampie lacune nella copertura assicurativa e margini di manovra fiscale più limitati. Secondo le stime, in Italia il 75% dei danni provocati dalle inondazioni interne non sarebbe coperto da assicurazione, contro il 5% della Francia e una media europea del 43%. In uno scenario climatico basato sul mantenimento delle politiche attuali, entro il 2050 i danni provocati da eventi climatici estremi potrebbero determinare un aumento del rapporto tra debito pubblico e Pil di circa 12,5 punti percentuali in Italia, 8 punti in Francia e Spagna e 3 punti in Germania, rispetto allo scenario di riferimento di Moody's. Anche i sistemi assicurativi più completi non proteggono interamente le finanze pubbliche. In seguito alle alluvioni che hanno colpito Valencia nel 2024, la Spagna ha registrato un impatto cumulato sul disavanzo delle amministrazioni pubbliche pari allo 0,6% circa del Pil fino al 2025. L'adattamento ai cambiamenti climatici sta diventando sempre più importante. L'Unione europea necessita di circa 70 miliardi di euro di investimenti annui per l'adattamento fino al 2050. Tra le quattro maggiori economie europee, il fabbisogno è più elevato in Italia e Spagna, dove corrisponde a circa lo 0,4% del Pil in termini di valore attuale netto. Moody's evidenzia che l'esposizione degli Stati ai rischi climatici dipende sempre più non soltanto dall'entità dei danni materiali potenziali, ma anche dalle modalità con cui tali perdite vengono assicurate, finanziate e, in ultima analisi, assorbite dai bilanci pubblici nazionali. Francia e Spagna beneficiano di ampi sistemi di copertura assicurativa contro le catastrofi naturali, mentre la Germania fa maggiore affidamento sulla solidità delle proprie finanze pubbliche per assorbire gli shock. Il nuovo obbligo assicurativo introdotto in Italia per le imprese dovrebbe contribuire a ridurre il divario di protezione, sebbene le famiglie rimangano escluse dal sistema e lo Stato assuma una nuova passività potenziale attraverso la riassicurazione dei rischi catastrofali. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Ariston -4,6%, MS riduce target price
05/11/2026 13:10
MARKET DRIVER: Ariston -4,6%, MS riduce target price
MILANO (MF-NW)--Morgan Stanley ha ridotto da 3,9 a 3,8 euro il prezzo obiettivo su Ariston H. (-4,58% a 3,164 euro), confermando la raccomandazione equal-weight. Gli analisti hanno rivisto al ribasso le stime di Ebit adjusted del 7% sul 2026 e dell'11% sul 2027 dopo i conti trimestrali del gruppo. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
BoE: alza Bank Rate al 4%, voto 8-1
05/11/2026 13:09
BoE: alza Bank Rate al 4%, voto 8-1
MILANO (MF-NW)--Il Comitato di politica monetaria (Monetary Policy Committee, Mpc) della Bank of England ha votato, con una maggioranza di 8 membri contro 1, a favore di un aumento del tasso di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4%. Un membro avrebbe preferito un rialzo di 50 pb, al 4,25%. Il conflitto in Medio Oriente è ormai entrato nel suo nono mese, ha sottolineato la BoE. I prezzi globali dell'energia hanno continuato ad aumentare, partendo da livelli già elevati. Nel Regno Unito, l'inflazione misurata dall'indice dei prezzi al consumo è salita al 3,5% a settembre. La BoE prevede ora che raggiunga circa il 5% entro la metà del prossimo anno. Successivamente, secondo le proiezioni, dovrebbe diminuire, man mano che si attenuerà l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia sui tassi di inflazione a 12 mesi e che la politica monetaria, ancora restrittiva, contribuirà a contenere le pressioni inflazionistiche. Sebbene gli effetti diretti dell'aumento dei prezzi dell'energia siano evidenti e continueranno a riflettersi sulle bollette energetiche di imprese e famiglie, le prove di effetti indiretti sugli altri prezzi e sui salari rimangono limitate. Tuttavia, l'entità delle pressioni inflazionistiche che si stanno accumulando è ormai sufficiente a giustificare un aumento del tasso di riferimento, ha puntualizzato la BoE. Negli ultimi mesi, i dati sull'attività economica sono stati generalmente migliori delle attese, rafforzando le ragioni a favore di un moderato inasprimento della politica monetaria. La politica monetaria non segue un percorso prestabilito, ha infine precisato la BoE. Il Comitato continuerà a valutare i dati disponibili in occasione di ogni riunione, prestando particolare attenzione alla probabilità che gli elevati prezzi dell'energia si trasmettano agli altri prezzi e, più in generale, all'economia, monitorando l'andamento delle retribuzioni di fondo, i comportamenti delle imprese nella determinazione dei prezzi e il grado di capacità produttiva inutilizzata nell'economia. Il Comitato adeguerà il tasso di riferimento secondo necessità, per garantire che l'inflazione torni all'obiettivo del 2% nel medio termine. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)