Infrastrutture: cresce fiducia investitori, guidano energia e data center (EY)
21/09/2026 18:48
Infrastrutture: cresce fiducia investitori, guidano energia e data center (EY)
ROMA (MF-NW)--Cresce la fiducia degli investitori nelle infrastrutture italiane. Guidano energia e data center. E' quanto emerge dal nuovo Infrastructure Barometer di EY-Parthenon Italia, l'indagine annuale sulla percezione degli investitori attivi nel mercato infrastrutturale italiano. In particolare, dalla ricerca emerge che il 58% degli investitori individua nei solidi fondamentali economici e infrastrutturali una delle principali ragioni per investire in Italia, in crescita di 19 punti percentuali rispetto al 2025. Energia e trasporti restano le principali destinazioni degli investimenti (45% e 19% degli operatori), mentre le strategie value-add hanno più che raddoppiato il proprio peso, arrivando al 12% (+8 p.p.). Per i prossimi 12 mesi, il 32% degli investitori indica l'energia come principale destinazione dei capitali; il 46% individua nell'intelligenza artificiale la tecnologia con il maggiore impatto sul settore. Migliora anche la percezione del contesto italiano: il rischio Paese è indicato come ostacolo dal 7% degli operatori, rispetto al 15% del 2025. Marco Daviddi, managing partner di EY-Parthenon in Italia, commenta: "Energia e infrastrutture digitali stanno diventando sempre più complementari e oramai rappresentano i settori principali di interesse degli investitori infrastrutturali in Italia. È un dato molto positivo che emerge dalla nostra survey perché mostra come l'attività degli operatori e investitori privati incida su temi critici per l'attrattività e lo sviluppo futuro del nostro Paese, a complemento dell'azione degli investimenti pubblici. Dalla nostra indagine è emerso che il 62% degli operatori si aspetta una maggiore concorrenza per le opportunità di investimento nei prossimi dodici mesi, a conferma dell'interesse verso il settore delle infrastrutture in Italia. L'attività degli investitori in Italia sta determinando buoni risultati in termini di creazione di valore e performance degli asset. Questo sta aprendo nuovi spazi di investimento value add, grazie al miglioramento del clima di fiducia e ai risultati tangibili". Daniele Ruggeri, EY-Parthenon Partner, Private Equity Infrastructure Leader Italy di EY-Parthenon, osserva: "La percezione degli investitori rispetto al Paese e al comparto delle infrastrutture in Italia si conferma positiva, principalmente grazie alla presenza di un contesto regolatorio favorevole agli investimenti e ai positivi risultati ottenuti sugli investimenti fatti nel passato, dove quasi il 60% degli intervistati ha riportato una performance superiore alla media del portafoglio. Come conseguenza di questo, circa il 50% degli intervistati si attende un livello di investimenti nel prossimo anno superiore a quanto fatto negli ultimi 12 mesi. È un segnale importante, perché arriva in una fase in cui il Pnrr è in fase di implementazione avanzata ma ancora tanti investimenti sono necessari nel settore dell'energia, delle infrastrutture digitali e dei sistemi di accumulo con la necessità di un'attiva partecipazione del comparto privato". com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
21/09/2026 18:36
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa a metà seduta sono in linea con le attese: il Dow Jones in positivo a +0,56%, l'S&P 500 guadagna l'1,31%, mentre il Nasdaq Composite sale dell'1,96%. Per gli strategist di Mps, "il tema della governance dell'AI potrebbe vedere sviluppi interessanti dall'incontro Trump-Xi e, sebbene la postura di Usa e Cina sia sempre quella di una competizione strategica, segni di una collaborazione costituirebbero un fattore positivo. La cena di giovedì vedrà la partecipazione di un gran numero di ceo delle big Tech Usa e cinesi". Austan Goolsbee, presidente della Federal Reserve di Chicago, è "particolarmente attento all'inflazione elevata nei settori dei servizi e a qualsiasi evidenza che la costruzione di data center per l'intelligenza artificiale stia producendo effetti al di fuori del proprio settore, facendo aumentare la produzione complessiva oltre ciò che l'economia è in grado di assorbire. Entrambi potrebbero essere segnali di un surriscaldamento della domanda nel senso più tradizionale del termine e, se la domanda si surriscalda, non c'è alcuna ambiguità su come la Fed debba reagire. Entrambi sono elementi di preoccupazione nei dati recenti". "Sul fronte dell'offerta, petrolio, dazi e prezzi delle materie prime, da oltre un anno gli analisti continuano a rinviare il momento in cui l'inflazione avrebbe dovuto raggiungere il picco e iniziare a diminuire. Inizialmente avrebbe dovuto accadere nel quarto trimestre del 2025. Poi nel primo trimestre del 2026. Poi nel secondo, quindi nel terzo, poi nel quarto e ora in un qualche momento del 2027. Non è una dinamica rassicurante", aggiunge il banchiere. "Che ciò venga attribuito a un flusso continuo di nuovi shock dal lato dell'offerta o al fatto che i vecchi shock si stiano dimostrando più persistenti del previsto, siamo ben lontani da quella dinamica 'one and done', cioè di uno shock isolato e destinato a esaurirsi, su cui si basa la tesi secondo cui sarebbe opportuno non reagire. Abbiamo bisogno di prove che questi shock si stiano effettivamente attenuando, altrimenti è difficile individuare un percorso credibile per riportare l'inflazione al 2% e ancora più difficile giustificare il fatto di continuare a non reagire", spiega Goolsbee. "La risposta della nostra politica monetaria a shock persistenti dal lato dell'offerta potrebbe non dover essere ampia quanto lo sarebbe se l'inflazione derivasse da un surriscaldamento della domanda. Ma non sarà comunque indolore. È esattamente il difficile compromesso tra occupazione e inflazione che gli shock stagflazionistici impongono sempre a una banca centrale. Purtroppo, in contesti come questo, l'unica strada per tornare alla normalità è quella più difficile", conclude il banchiere. Sul fronte macroeconomico, l'indice mensile dell'attività nazionale della Federal Reserve Bank di Chicago scende a -0,04 ad agosto, da 0,08 a luglio, in linea con le attese degli analisti intervistati da Bloomberg. La media mobile a tre mesi sale a 0,01, da -0,01. Degli 85 indicatori che compongono l'indice, 39 contribuiscono positivamente al risultato di agosto, mentre 46 forniscono un contributo negativo. Nel corso del mese, 34 indicatori migliorano, 49 peggiorano e due rimangono invariati. Sul fronte societario: - Paramount e Warner Bros. Discovery guadagnano il 10,48% e il 10,16% a metà seduta, dopo che il Wall Street Journal ha riferito nel fine settimana che Paramount e il procuratore generale della California, Rob Bonta, hanno discusso i dettagli di un accordo transattivo relativo a una causa che ostacolava la fusione tra i due colossi dei media. - Novo resta in perdita dell'8,31%, dopo che gli investitori hanno accolto con scarso entusiasmo gli obiettivi di lungo periodo della società per competere nel mercato dei farmaci per la perdita di peso. La società danese prevede di lanciare almeno cinque farmaci entro il 2030 e di generare oltre 150 miliardi di corone danesi (23 miliardi di dollari) di vendite della pipeline ponderate per il rischio entro il 2035. dfg (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)