PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 11 AGOSTO 2026
11/08/2026 12:24
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 11 AGOSTO 2026
MILANO (MF-NW)--Le Borse europee trattano fiacche, con l'Euro Stoxx 50 che sale frazionalmente dello 0,04%, mentre i prezzi del petrolio continuano a salire a causa dell'incertezza sulla possibilità di raggiungere un accordo di pace in Medio Oriente. Il Brent ha esteso i rialzi della seduta precedente, arrivando in prossimità dei 90 dollari al barile, mentre i colloqui per riaprire il cruciale Stretto di Hormuz sono arrivati a un punto di stallo. Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che chiederà riparazioni per la guerra in Iran, dopo che Teheran aveva avanzato a sua volta richieste di risarcimento come parte delle condizioni per la riapertura dello Stretto. "Lo schema continua a ripetersi: iniziale entusiasmo quando i negoziati sembrano promettenti, ma poi quell'ottimismo si dissolve altrettanto rapidamente", affermano gli economisti di Ing. "Eppure il mercato del petrolio rimane fortemente guidato dai titoli delle notizie, il che lascia i prezzi soggetti a forti oscillazioni". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Reno in secca può ridurre crescita tedesca dello 0,2% (Oxford Economics)
11/08/2026 12:14
MARKET DRIVER: Reno in secca può ridurre crescita tedesca dello 0,2% (Oxford Economics)
MILANO (MF-NW)--Nell'Eurozona, il principale impatto negativo dell'ondata di caldo estiva sull'attività economica potrebbe derivare dai bassi livelli dei fiumi. Il fenomeno riguarda soprattutto il Reno in Germania, dove la riduzione dei livelli d'acqua rischia di aggravare le interruzioni nelle catene di approvvigionamento, mettendo in difficoltà soprattutto le aziende dei settori chimico, metallurgico e delle costruzioni, commentano gli esperti di Oxford Economics. "Le scorte di materie prime attenueranno l'impatto iniziale, ma una siccità prolungata potrebbe costare alla crescita tedesca 0,2 punti percentuali nel terzo trimestre", osservano gli analisti. "È probabile inoltre un aumento dell'inflazione al consumo, soprattutto dei prezzi alimentari, che si aggiungerebbe alle pressioni al rialzo già legate alle tensioni in corso in Medio Oriente", proseguono gli esperti. Anche la produzione di energia nucleare e idroelettrica risente dell'aumento delle temperature dei fiumi, favorendo il gas naturale nella determinazione dei prezzi dell'elettricità, riportano gli analisti. "I prezzi dell'energia al dettaglio stanno così aumentando nei mercati in cui il trasferimento dei rincari sui consumatori è più rapido", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Commercio estero: cala a 4,232 mld avanzo giugno, sale a 24,5 mld in 1* sem (Istat)
11/08/2026 11:57
Commercio estero: cala a 4,232 mld avanzo giugno, sale a 24,5 mld in 1* sem (Istat)
ROMA (MF-NW)--Il saldo commerciale dell'Italia con l'estero a giugno 2026 è pari a +4,232 miliardi di euro (+5,384 mld nello stesso mese del 2025). Lo rilea l'Istat aggiungendo che il deficit energetico di 5,002 mld è superiore rispetto a un anno prima (-3,922 mld). L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici si attesta a +9,234 mld, da +9,306 mld di giugno 2025. A giugno 2026 l'Istat stima una crescita congiunturale più ampia per le esportazioni (+1,6%) rispetto alle importazioni (+1,2%). L'incremento su base mensile dell'export è sintesi di un aumento delle vendite verso l'area Ue (+6,7%) e di una riduzione di quelle verso l'area extra Ue (-3,6%). A giugno 2026 l'export cresce su base annua del 9,8% in valore e del 5,1% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati Ue (+15,1%) rispetto a quelli extra Ue (+4,1%). L'import registra una crescita tendenziale del 13,2% in valore, più intensa per l'area extra Ue (+18,7%) rispetto a quella Ue (+9,1%); in volume, le importazioni aumentano del 2,8%. A esclusione dei mobili (-2,2%), la crescita tendenziale dell'export riguarda tutti i settori; quelli che più contribuiscono alla crescita sono metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+25,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+45,1%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+13,3%) e autoveicoli (+17%). Su base annua, la Germania (+22,9%) è il paese che fornisce il contributo positivo maggiore all'export nazionale; seguono Francia (+6,8%), Paesi Bassi (+22,4%), Svizzera (+10,5%) e Spagna (+9,4%). Il forte aumento tendenziale dell'export verso la Germania è influenzato da vendite di mezzi di navigazione marittima (al netto di queste, l'aumento è pari a +5,4%). L'apporto negativo maggiore, invece, deriva dalle minori esportazioni verso il Regno Unito (-8,5%). Nel 1* semestre 2026, la crescita tendenziale dell'export (+4,5%) è di poco superiore a quella dell'import (+4,3%). L'avanzo commerciale di 24,5 miliardi di euro è in aumento rispetto a quello di 22,8 miliardi delo stesso periodo del 2025. Nel primo semestre 2026, l'export registra una crescita tendenziale del 4,5%, spiegata soprattutto dalle maggiori vendite di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+28,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+23,3%) e autoveicoli (+8,3%). com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)