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MARKET DRIVER: Prada, Ubs riduce target price
30/03/2026 13:37
MARKET DRIVER: Prada, Ubs riduce target price
MILANO (MF-NW)--Ubs ha ridotto da 44 a 39 hkd il prezzo obiettivo su Prada, confermando la raccomandazione neutral. Il target price, spiegano gli analisti, scende per tener conto di minori multipli di settore e di una revisione delle stime di Eps, che scendono del 7% sul 2026, del 6% sul 2027 e del 4% sul 2028. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: debito mercati emergenti resta influenzato da attività B.centrali (Neuberger Berman)
30/03/2026 13:28
FOCUS: debito mercati emergenti resta influenzato da attività B.centrali (Neuberger Berman)
MILANO (MF-NW)--In un contesto globale caratterizzato da crescente incertezza, i mercati emergenti continuano a beneficiare dell'indeboliemnto strutturale del dollaro e del progressivo miglioramento dei fondamentali economici. Tuttavia, la variabile chiave per il debito delle economie emergenti resta l'attività delle Banche centrali, commenta Rebekah McMillan, Associate Portfolio Manager team Multi-Asset di Neuberger Berman. AZIONI, ATTEGGIAMENTO OTTIMISTA SU GIAPPONE Sul fronte azionario, spiega l'esperto, "abbiamo conservato un posizionamento di sovrappeso sui listini azionari globali, ma neutrale sulle mega-cap statunitensi". La valutazioni sono attualmente elevate, ma il contesto degli utili rimane favorevole. "Abbiamo un atteggiamento più ottimista nei confronti del Giappone, trainato da fattori catalizzatori quali la ristrutturazione aziendale e il potenziale aumento dei buyback azionari. Siamo ottimisti anche sui mercati emergenti, dove le valutazioni relative sono attraenti e vi sono fattori catalizzatori significativi, tra cui le politiche monetarie delle banche centrali, la domanda legata all'intelligenza artificiale e il miglioramento della crescita. In Europa, abbiamo mantenuto un atteggiamento più neutral", continua McMillan. Nonostante gli stimoli fiscali, infatti, il meccanismo di trasmissione sugli utili resta incerto, suggerendo un potenziale di rialzo più limitato per le azioni europee. BUND TEDESCHI OFFRONO OPPORTUNITÀ INTERESSANTI Lato obbligazionario, "abbiamo una view più positiva sui tassi dei mercati sviluppati non statunitensi. Più in generale, la nostra strategia è stata quella di diversificare al di fuori degli Stati Uniti per ridurre il rischio di concentrazione", dichiara l'esperto. "Vediamo opportunità nei Bund tedeschi ai livelli attuali e abbiamo aumentato l'esposizione in modo tattico. Riteniamo improbabile che la Bce proceda a un aumento significativo dei tassi e pensiamo che potrebbe dover adottare misure più accomodanti per sostenere l'economia", commenta McMillan. "Per quanto riguarda il debito dei mercati emergenti, sia in valuta forte che in valuta locale, riteniamo che le banche centrali accomodanti, il miglioramento dei fondamentali e l'indebolimento del dollaro possano fungere da potente supporto", spiega l'esperto. TEMA PRINCIPALE DEBITO EMERGENTI RESTA ATTIVITÀ B.CENTRALI Per quanto riguarda i mercati emergenti, alcune economie, come Taiwan, la Corea e la Cina restano trainate dallo sviluppo tecnologico. "Si tratta di un fenomeno fortemente legato agli utili. Ad esempio, la Corea sta attualmente registrando una crescita degli utili a tre cifre e il numero di brevetti nel campo dell'intelligenza artificiale depositati è in forte aumento; questi sono poli tecnologici globali di primo piano", riporta McMillan. Inoltre, ci sono storie di crescita interna ed esportatori di materie prime come il Brasile e il Cile, nonché paesi come l'India, che beneficiano di una forte crescita interna, Tuttavia, questi mercati sono più sensibili all'aumento dei costi e delle pressioni interne. "Il tema principale nel debito dei mercati emergenti è l'attività delle banche centrali. Molte banche centrali dei mercati emergenti sono più avanti nella lotta all'inflazione rispetto ai mercati sviluppati", prosegue l'esperto. Ad esempio, "paesi come il Brasile stanno riducendo in modo significativo i tassi reali elevati, mentre i mercati sviluppati mantengono invariati o addirittura inaspriscono i tassi", dichiara McMillan. "I mercati emergenti rimangono in un ciclo di allentamento monetario e, in combinazione con il potenziale di un ulteriore indebolimento del dollaro statunitense, ciò potrebbe fornire un ulteriore elemento di supporto", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: oro ed energia sfidano portafoglio classico 60/40 (eToro)
30/03/2026 13:23
MARKET DRIVER: oro ed energia sfidano portafoglio classico 60/40 (eToro)
MILANO (MF-NW)--"Per anni l'allocazione 60% azioni e 40% obbligazioni è stata il riferimento implicito, l'ancora di salvezza, per qualsiasi investitore e retail", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Questo modello ha funzionato perché operava in un mondo dominato da shock di domanda, dove le banche centrali intervenivano tagliando i tassi di interesse per ristabilire l'equilibrio. "Oggi siamo nel quarto grande shock dal lato dell'offerta, dopo Covid, Ucraina e dazi. E contro questo tipo di inflazione la politica monetari a è uno strumento imperfetto. Non abbassa il prezzo del petrolio, non riapre le rotte nello Stretto di Hormuz, non riduce i costi energetici. Può solo comprimere la domanda e rallentare la trasmissione dello shock. In questo contesto il 60/40 smette di funzionare, non per teoria ma per struttura", prosegue l'esperto. Nel nuovo quadro, infatti, le obbligazioni non proteggono più dall'inflazione e dalla crescita dei rendimenti reali. "Ed è qui che il confronto con il 60/20/20 diventa interessante. Un'allocazione con 60% azioni globali, 20% oro e 20% energia non è semplicemente più performante, è più coerente", dichiara Debach. "I rendimenti si avvicinano a quelli dell'azionario puro, ma con una struttura di rischio diversa, meno dipendente da un unico fattore. La correlazione con l'equity si riduce, la distribuzione del rischio si riequilibra, e soprattutto cambia il ruolo degli asset", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: mercato giapponese unisce resilienza e trasformazione strutturale (Columbia Threadneedle Inv.)
30/03/2026 13:12
FOCUS: mercato giapponese unisce resilienza e trasformazione strutturale (Columbia Threadneedle Inv.)
MILANO (MF-NW)--Il contesto macroeconomico globale resta caratterizzato dall'escalation del conflitto in Medio Oriente e dall'incertezza sui mercati energetici. In questo quadro, il Giappone, pur restando dipendente dalle importazioni energetiche, si distingue per una relativa resilienza. Le importazioni giapponesi dall'Iran, infatti, risultano limitate e il Paese beneficia di un livello di scorte petrolifere significativo, stimato in circa 245 giorni, che contribuisce ad attenuare i rischi nel breve termine. Allo stesso tempo, "secondo le stime del modello macroeconomico dell'Ufficio del Gabinetto, un'eventuale recessione richiederebbe prezzi del greggio stabilmente intorno ai 175 dollari al barile, un livello ben superiore a quello attuale", commenta Simon Morton-Grant, gestore del fondo Ct Japan Equities di Columbia Threadneedle Investments. FASI DI RISK-OFF CREANO OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO "Resta tuttavia centrale il monitoraggio dell'evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz, dove le restrizioni al traffico navale imposte dall'Iran stanno generando volatilità nei prezzi del petrolio e incertezza tra gli investitori. In questo contesto, anche il ruolo della Cina, principale importatore di greggio lungo questa rotta, potrebbe rivelarsi determinante, sia in termini di impatto economico sia come potenziale attore diplomatico", commenta l'esperto. "Dal punto di vista dei mercati azionari, le fasi di elevata avversione al rischio tendono storicamente a produrre disallineamenti nelle valutazioni, spesso indipendenti dai fondamentali delle singole società. Questo fenomeno può creare opportunità per un approccio di investimento disciplinato e orientato al lungo termine, in grado di cogliere inefficienze di mercato. In tale contesto, manteniamo una visione costruttiva su alcuni settori, tra cui quello energetico, pur restando focalizzati su un'analisi rigorosa delle valutazioni e dei fondamentali", spiega Morton-Grant. RIFORME DI CORPORATE GOVERNANCE SPINGONO CRESCITA Nel lungo termine, il mercato azionario giapponese presenta caratteristiche strutturali particolarmente interessanti. Un driver chiave della crescita riguarda le riforme di corporate governance, che stanno trasformando il comportamento delle imprese. "Le aziende giapponesi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo, sostenibilità e capitale umano, mentre la remunerazione degli azionisti, attraverso dividendi e programmi di riacquisto di azioni proprie, è cresciuta in modo significativo, più che raddoppiando nell'ultimo decennio", riporta l'esperto. Parallelamente, "si sta assistendo a una progressiva riduzione delle partecipazioni incrociate, storicamente diffuse nel sistema societario giapponese e spesso inefficaci in termini di allocazione del capitale. Questo processo sta contribuendo a migliorare la redditività complessiva e, in particolare, il ritorno sul capitale proprio (Roe), rendendo le società più efficienti e orientate alla creazione di valore per gli azionisti", prosegue Morton-Grant. FOCUS SU AZIENDE DI QUALITÀ In questo contesto, la selezione dei titoli assume un ruolo centrale. "Riteniamo che le opportunità più interessanti si trovino in aziende di qualità, dotate di vantaggi competitivi duraturi e in grado di generare flussi di cassa sostenibili nel tempo. In questo senso, un approccio ad alta convinzione, che attraversi l'intero spettro delle capitalizzazioni di mercato, appare il più efficace per intercettare il potenziale del mercato giapponese", spiega l'esperto. "Questa filosofia si riflette nella nostra strategia Ct (Lux) Japan Equities, che adotta un processo di investimento basato su un'analisi approfondita dei fondamentali, supportata da un'attività di ricerca integrata e da un approccio attivo alla gestione del portafoglio", continua Morton-Grant. "L'utilizzo di strumenti di benchmark, l'analisi macroeconomica e l'attenzione ai fattori Esg contribuiscono a costruire un portafoglio coerente con una visione di lungo termine, orientata alla qualità e alla generazione di alpha sostenibile", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ermenegildo Zegna, Ubs conferma buy
30/03/2026 13:08
MARKET DRIVER: Ermenegildo Zegna, Ubs conferma buy
MILANO (MF-NW)--Ubs conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 11,5 usd su Ermenegildo Zegna. Le stime di Eps vengono lasciate invariate sul 2027 e il 2028, mentre gli analisti hanno aumentato del 2% le previsioni di Eps 2026. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)