-
FOCUS: Francia rischia di diventare il nuovo malato d'Europa (Oxford E.)
14/07/2026 10:01
FOCUS: Francia rischia di diventare il nuovo malato d'Europa (Oxford E.)
MILANO (MF-NW)--Proprio mentre l'economia tedesca sta emergendo dalla fase di stagnazione, la Francia sta andando nella direzione opposta. Oxford Economics prevede che nei prossimi due anni la Francia diventerà l'anello debole dell'Eurozona, penalizzata da una situazione fiscale precaria e dalla persistente debolezza dei consumi. La previsione di Oxford Economics per la crescita del Pil francese è di appena lo 0,5% nel 2026, in aumento solo allo 0,7% nel 2027, un dato inferiore sia alle stime del consenso degli economisti sia alla media dell'Eurozona. L'economista senior Leo Barincou ritiene che i principali ostacoli siano la difficile posizione fiscale della Francia e la frammentazione politica. "Stimiamo che il consolidamento fiscale necessario per riportare il deficit sotto il 3% ridurrebbe la crescita del Pil di circa 0,3 punti percentuali all'anno in media nel periodo 2027-2030", spiega l'esperto. "Questo presuppone che tale consolidamento possa essere attuato; il nostro scenario di base prevede invece un aggiustamento molto più graduale, con l'instabilità politica e l'incertezza fiscale che rappresentano i principali freni". Anche i consumi delle famiglie appaiono deboli. Sia il reddito disponibile delle famiglie sia la fiducia dei consumatori stanno risentendo del deterioramento del mercato del lavoro, conseguenza dell'elevata incertezza in seguito alle elezioni anticipate del 2024 e di una politica fiscale meno favorevole. Questa debolezza è stata ulteriormente aggravata dallo shock derivante dal conflitto in Medio Oriente e rappresenta un importante freno alla crescita nelle previsioni di Oxford Economics. Tuttavia, i settori manifatturieri orientati all'export, in particolare difesa e aeronautica, offrono una sorta di elemento di sostegno. "I principali prodotti esportati dalla Francia sono meno esposti alla concorrenza cinese rispetto a quelli delle grandi economie manifatturiere dell'Eurozona e dovrebbero rappresentare la maggior parte della modesta crescita prevista quest'anno", conclude Barincou. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Buzzi, Jefferies avvia copertura con hold
14/07/2026 10:01
MARKET DRIVER: Buzzi, Jefferies avvia copertura con hold
MILANO (MF-NW)--Jefferies ha avviato la copertura di Buzzi con rating hold e tp di 49,5 euro. Con un rapporto EV/EBITDA 2026 di 6, spiegano gli esperti, Buzzi è sottovalutata. Grazie alla significativa esposizione a Germania, Europa orientale e Stati Uniti, Buzzi è in una posizione migliore rispetto a molte altre società a grande capitalizzazione per beneficiare della ripresa in queste regioni. La liquidità netta, pari a oltre il 10% della capitalizzazione di mercato, offre la capacità di effettuare acquisizioni significative a supporto della crescita organica. Tuttavia, data l'incertezza su quando questi fattori si concretizzeranno, gli analisti avviano la copertura con hold. fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Borsa Shenzhen: ChiNext chiude a +3,43% a 3.851,14 punti
14/07/2026 09:34
-
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona in rialzo in avvio, spread sopra 80 pb
14/07/2026 09:33
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona in rialzo in avvio, spread sopra 80 pb
MILANO (MF-NW)--Avvio in rialzo per i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, con i prezzi del petrolio che sono tornati a correre a causa dell'escalation della tensioni tra Stati Uniti e Iran, alimentando i timori di una nuova accelerazione dell'inflazione e di politiche monetarie più restrittive da parte delle principali Banche centrali mondiali. Il rendimento del Bund avanza di 4 punti base al 3,14% e il differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano è in allargamento di 1,69 punti base a 80,314 pb. "Sembra di guardare un film che abbiamo già visto in passato. Gli Stati Uniti e l'Iran stanno bloccando lo Stretto di Hormuz e di un cessate il fuoco non si parla più da tempo. La prospettiva di pace in Medio Oriente appare più lontana che mai", afferma Simon Wiersma, Investment Manager di Ing. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di chiudere lo stretto alle navi iraniane e di imporre un dazio del 20% alle navi provenienti da altri Paesi. "Il prezzo del petrolio e i rendimenti obbligazionari sono balzati in seguito alla notizia. Non proprio una buona notizia", puntualizza l'esperto. L'attenzione nella seduta odierna sarà inoltre rivolta ai dati sull'inflazione statunitense di giugno. "Si prevede un rallentamento dell'inflazione complessiva dal 4,2% al 3,8% su base annua, mentre l'inflazione core dovrebbe scendere dal 2,9% al 2,8%. Se l'inflazione dovesse risultare superiore alle attese, i mercati reagirebbero negativamente, con rendimenti più elevati e corsi azionari più bassi, e viceversa", spiega Wiersma. Infine, oggi prende ufficialmente il via la stagione delle trimestrali con i risultati di Goldman Sachs, Bank of America, Wells Fargo, JPMorgan Chase & Co. e Citigroup. "Anche questi dati contribuiranno a determinare il sentiment di mercato nella giornata odierna", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
*Borsa Shenzhen: Composite chiude a +2,26% a 2.626,15 punti
14/07/2026 09:33