TOP NEWS ESTERO: B.centrale novergese resta ferma ma non esclude altri rialzi tassi
13/08/2026 15:02
TOP NEWS ESTERO: B.centrale novergese resta ferma ma non esclude altri rialzi tassi
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale norvegese ha deciso di mantenere il tasso di riferimento invariato al 4,25%. "L'inflazione ha rallentato ed è risultata più bassa delle previsioni questa estate. Un'inflazione più contenuta è una buona notizia, ma è ancora troppo elevata ed è troppo presto per concludere che le prospettive siano cambiate in modo significativo. Potrebbe quindi essere ancora necessario aumentare il tasso di riferimento", ha affermato la governatrice Ida Wolden Bache. SERVE ANCORA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA La Norges Bank ritiene che sia ancora necessaria una politica monetaria restrittiva per riportare l'inflazione verso l'obiettivo entro un orizzonte temporale ragionevole. Il board non vuole frenare l'economia più del necessario, ma, allo stesso tempo, l'indice dei prezzi al consumo è ancora nettamente al di sopra dell'obiettivo e il rapido aumento dei costi per le imprese registrato negli ultimi anni contribuirà a mantenere elevata l'inflazione nei prossimi mesi. Un'inflazione elevata protratta nel tempo, avverte la Banca, può portare famiglie e imprese a pianificare le proprie attività sulla base dell'aspettativa di un'inflazione persistentemente elevata. Il dato potrebbe quindi diventaro più "rigido" e più difficile da riportare nuovamente verso il basso. FARO SU SVILUPPI ECONOMIA Il futuro andamento del tasso di riferimento dipenderà dagli sviluppi dell'economia. "L'inflazione è risultata più bassa delle previsioni, ma è troppo presto per concludere che le prospettive sull'inflazione siano cambiate in modo significativo rispetto a giugno. Le nuove previsioni saranno presentate nella riunione di politica monetaria di settembre", si legge infine nel comunicato della Norges Bank. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di preapertura
13/08/2026 14:59
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in lieve rialzo in preapertura, con quello sul Dow Jones che guadagna lo 0,22% e quello sull'S&P 500 lo 0,12%. Sul fronte geopolitico, Teheran ha respinto le dichiarazioni degli ultimi giorni del presidente Usa, Donald Trump, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero il "controllo totale" sullo Stretto di Hormuz. L'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico ha scritto in un post su X che "le affermazioni e i ripetuti post dei funzionari statunitensi secondo cui lo Stretto di Hormuz non è più bloccato non cambiano la realtà: lo Stretto di Hormuz rimane bloccato e non verrà riaperto finché non saranno accettate le condizioni dell'Iran". Sul fronte dei dati, l'inflazione ha registrato un moderato rallentamento a luglio, "con la riduzione dei prezzi della benzina che ha mantenuto contenuta l'inflazione headline e l'inflazione core che si è avvicinata ulteriormente all'obiettivo del 2% della Fed", commenta David Kohl, Chief Economist di Julius Baer. "Sebbene il dato riduca la probabilità di un rialzo dei tassi nel breve termine, non lo esclude", dichiara l'esperto. "Ci aspettiamo che l'inflazione continui a moderarsi nel corso del 2026 e del 2027", conclude Kohl. Sul fronte valutario, "un momentum di crescita più solido giustifica l'attuale forza del dollaro rispetto all'euro", commentano gli esperti di Dws. "Fattori strutturali, come le pressioni fiscali statunitensi, i rischi geopolitici e la potenziale erosione della credibilità della politica economica, dovrebbero tuttavia contribuire a far recuperare all'euro parte della propria forza rispetto alla valuta statunitense nel medio periodo", spiegano gli analisti. Sul fronte societario: - Apple sale dello 0,34% nel premercato. La società, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sarebbe in trattative con i gruppi editoriali partner per accedere ai loro contenuti per alimentare la nuova versione del suo assistente vocale Siri pagando oltre 100 milioni di dollari per i diritti. - Cisco Systems ha registrato ricavi per 17,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in aumento del 18% su base annua, superando la previsione di 16,84 mld usd degli analisti. A dare slancio al produttore statunitense di software sono stati gli ordini per l'infrastruttura AI degli hyperscaler, che nel trimestre hanno raggiunto un valore di 4 miliardi portando il totale per l'anno fiscale a 9,3 miliardi di dollari. Tuttavia, il titolo crolla del 7,67% in preapertura. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)