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MARKET DRIVER: Goldman Sachs, Jefferies conferma buy
13/04/2026 15:12
MARKET DRIVER: Goldman Sachs, Jefferies conferma buy
MILANO (MF-NW)--Jefferies conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 1.049 usd su Goldman Sachs. "Investment banking solido" ma "Ficc più debole delle attese", sintetizzano gli analisti commentando a caldo i risultati del primo trimestre, precisando che i ricavi dal trading di obbligazioni, valute e commodity sono risultati inferiori alle attese del consenso di circa 840 milioni di dollari, sfiorando i 4 miliardi di dollari. Di contro, il trading di azioni (5,33 miliardi di ricavi) si è collocato di circa 360 milioni sopra le stime del consenso. Nel trimestre, la retribuzione agli azionisti ha portato al consumo di circa 2,6 miliardi di capitale Cet1 in un contesto che ha visto la banca segnalare un aumento degli asset ponderati per il rischio (Rwa) nel credito e nel mercato: il Cet1 standardizzato passa al 12,5% contro il 14,3% del trimestre precedente. Il titolo in pre-market cede il 4,32% al Nyse, attestandosi sugli 868 usd. bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: outlook cupo per produttori tedeschi di materiali costruzione
13/04/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: outlook cupo per produttori tedeschi di materiali costruzione
MILANO (MF-NW)--In Germania il sentiment tra i produttori di materiali da costruzione (vetro, ceramica, pietra e altri minerali non metallici) è diventato sensibilmente più cupo a marzo. L'indice di riferimento elaborato dall'Istituto Ifo si è attestato a -23,5 punti rispetto ai -17,9 di febbraio. "I prezzi elevati dell'energia stanno deprimendo il sentiment tra i produttori di materiali da costruzione. In termini di valore della produzione, questo segmento ha una delle quote più alte di costi energetici nel settore manifatturiero", afferma l'esperto dell'Ifo Nicolas Bunde. MOLTE PIU' AZIENDE INTENDONO ALZARE I PREZZI Secondo l'indagine dell'Ifo, inoltre, molte più aziende del settore intendono aumentare i prezzi. Il relativo indice è salito significativamente a marzo a 22,2 punti, rispetto agli 8,4 di febbraio. "Prezzi più elevati dei materiali da costruzione avranno probabilmente un impatto sul settore delle costruzioni nel medio termine", spiega Bunde. AZIENDE RIDUCONO LA PRODUZIONE Allo stesso tempo, è aumentata la quota di aziende che stanno riducendo la produzione (da -5,3 a -9,9). Tuttavia, le imprese hanno valutato il loro portafoglio ordini a marzo (-43,5 punti) come considerevolmente più favorevole rispetto a un anno fa (-63,7 punti). "Il settore sta lentamente uscendo dalla crisi, ma viene riportato indietro dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente", afferma Bunde. Il clima negativo tra i produttori di materiali da costruzione è guidato principalmente da aspettative di business significativamente più pessimistiche. Tuttavia, anche la situazione attuale è valutata dalle aziende come leggermente peggiore rispetto al mese precedente. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: shock MO ridurrà crescita Pil Ucraina dell'1,1% in 2026 (Oxford Economics)
13/04/2026 15:01
MARKET DRIVER: shock MO ridurrà crescita Pil Ucraina dell'1,1% in 2026 (Oxford Economics)
MILANO (MF-NW)--L'Ucraina è meglio posizionata rispetto agli altri Paesi emergenti importatori di energia per assorbire l'impatto del conflitto in Medio Oriente. "I finanziamenti in tempo di guerra forniscono un cuscinetto, e l'economia si è già adattata a perdite ricorrenti nella generazione e trasmissione di energia", commenta Evghenia Selptsova, economista di Oxford Economics. "Ma questa resilienza è parziale e non priva di costi: lo shock implica comunque una significativa compressione dei redditi reali, costi più elevati per le imprese e un impatto rilevante negativo sulla crescita", prosegue l'esperta. Lo shock energetico si trasmette principalmente attraverso un peggioramento delle ragioni di scambio e una conseguente perdita di potere d'acquisto. Un aumento della bolletta per le importazioni energetiche ridurrà il reddito reale, contribuendo ad accrescere l'inflazione di circa 0,7 punti percentuali nel 2026. "I settori più esposti sono quelli in cui l'energia è un input fondamentale. Si prevede che i costi agricoli aumenteranno del 5%-15%, trainati principalmente dal diesel e dai fertilizzanti, mentre i metalli e altre industrie ad alta intensità energetica affrontano difficoltà simili",aggiunge Selptsova. In questo quadro, Oxford Economics stima che lo shock energetico ridurrà la crescita del Pil dell'Ucraina dell'1,1% nel 2026. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Tecno, Intermonte assegna buy
13/04/2026 14:55
MARKET DRIVER: Tecno, Intermonte assegna buy
MILANO (MF-NW)--Intermonte ha avviato la copertura su Tecno con rating buy e prezzo obiettivo a 4,8 euro. Gli analisti stimano per i ricavi una crescita al 17% per il 2026 e a un tasso composto medio annuo del 21,9% nel periodo di tre anni al 2028, attese sostenute dall'outlook positivo per il mercato core e dalle previsioni in merito al fatto che Tecno continuerà a guadagnar quota di mercato. Il tasso composto medio annuo di crescita dell'Ebitda al 2028 è visto al 26,5%. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: reazione mercati a blocco statunitense Hormuz resta contenuta (Aberdeen Inv.)
13/04/2026 14:46
MARKET DRIVER: reazione mercati a blocco statunitense Hormuz resta contenuta (Aberdeen Inv.)
MILANO (MF-NW)--La reazione dei mercati al blocco statunitense dello Stretto di Hormuz è rimasta contenuta. "I tassi registrano un calo, ma lieve, e la debolezza dei mercati azionari è modesta. Ciò riflette in parte una certa assuefazione alle prime pagine dei giornali e l'aspettativa che Trump attenui nuovamente le proprie minacce", commenta Alex Everett, Investment Director di Aberdeen Investments. "Cosa più significativa, i mercati si stanno muovendo come se gli scenari estremi non fossero da prendere in considerazione. La scorsa settimana ha fatto capire che né l'Iran né gli Stati Uniti stanno cercando un'ulteriore escalation e forse i negoziati possono continuare, nonostante la delusione dei colloqui del fine settimana a Islamabad. I mercati stanno pertanto puntando su una via di mezzo, con un rischio di coda ridotto, ma senza un ritorno completo ai livelli di fine febbraio", prosegue l'esperto. "Siamo propensi a ridimensionare le previsioni di un aumento dei tassi a breve termine nel Regno Unito e in Europa, e preferiamo gli strumenti che aumentano la pendenza della curva. Tuttavia, siamo cauti nel detenere duration in questo momento, soprattutto con un'inflazione strutturalmente più elevata e ulteriori aumenti delle emissioni obbligazionarie a scopo difensivo all'orizzonte", conclude Everett. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)