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MARKET DRIVER: risp. gestito, Ubs aggiorna i target
30/04/2026 16:56
MARKET DRIVER: risp. gestito, Ubs aggiorna i target
MILANO (MF-NW)--Gli analisti di Ubs in vista dei dati del primo trimestre 2026 dei titoli del risparmio gestito, aumentano in media dell'1-2% le stime sugli utili per il periodo 2026-2027, incorporando l'aumento dei tassi di interesse di 50 punti base previsto per il secondo e terzo trimestre 2026 (in linea con l'approccio adottato dalle banche italiane e con la visione di Ubs), mantenendo il tasso terminale al 2% per il periodo successivo. In senso più negativo, Ubs rivede al ribasso di circa il 2% le previsioni sugli Aum per il periodo 2026-2029, influenzate dalla performance negativa del mercato nel primo trimestre 2026, sebbene la ripresa dei mercati azionari di aprile dovrebbe contribuire a compensare la performance del primo trimestre. "Nonostante l'incertezza geopolitica che influenza i mercati azionari e, di conseguenza, potenzialmente i flussi di Aum", proseguono gli analisti, "restiamo ottimisti sul settore del risparmio gestito italiano, continuando a includere nelle nostre previsioni un tasso annuo medio di crescita dei TFA 25-28 dell'8-10% (sostanzialmente in linea con il tasso osservato nel 2021-25) con flussi di Aum 26-30 pari in media al 7,5-8% del patrimonio gestito. Ribadiamo il nostro rating Buy su B.Generali (tp 62 euro, -2% rispetto al precedente), B.Mediolanum (tp a 22 euro, -2% rispetto al precedente) e Finecobank (tp a 23,9 euro, -2% rispetto al precedente)". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Usa: +79 mld piedi cubi scorte settimanali gas naturale
30/04/2026 16:48
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COMMENTO ENERGY: Brent su massimi da 4 anni, domenica riunione Opec
30/04/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: Brent su massimi da 4 anni, domenica riunione Opec
MILANO (MF-NW)--Il petrolio Brent balza ai massimi da quattro anni con Donald Trump che terrà un briefing su nuove opzioni militari contro l'Iran. Il Comando centrale americano ha preparato un piano per una "breve e potente" ondata di attacchi contro l'Iran, probabilmente includendo infrastrutture strategiche, secondo Axios. Prevalgono, dunque, i timori che un'escalation della guerra Usa-Iran possa provocare un'interruzione prolungata delle forniture di petrolio dal Medio Oriente, con effetti negativi sulla crescita economica globale. Il cessate il fuoco è in vigore da inizio aprile, ma i tentativi di riavviare i negoziati tra le due parti sono finora falliti, mentre sia gli Stati Uniti sia l'Iran mantengono il blocco dello Stretto di Hormuz. Dall'inizio dell'anno, il Brent ha più che raddoppiato il proprio valore, mentre il Wti è in rialzo del 90%. Entrambi i benchmark si avviano a chiudere il quarto mese consecutivo in crescita, riflettendo i timori che il conflitto in Medio Oriente possa comprimere le forniture globali di petrolio per mesi, alimentando l'inflazione e aumentando il rischio di una recessione globale. A conferma che il conflitto e le conseguenti interruzioni dell'offerta energetica potrebbero protrarsi, Trump ha incontrato il 29 aprile i rappresentanti delle compagnie petrolifere per discutere come mitigare l'impatto di un possibile blocco statunitense della durata di mesi. "Nel breve termine, gli operatori di mercato restano concentrati sulle dinamiche del conflitto Usa-Iran e sul rischio di una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz", sottolinea Kelvin Wong, senior analyst di Oanda. "Questa attenzione supera le implicazioni a lungo termine della possibile diminuzione dell'influenza dell'Opec+ dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dal cartello", un evento che dovrebbe ridurre la capacità del gruppo di controllare i prezzi dell'oro nero. Proprio l'Opec+, che riunisce i membri dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio e i loro alleati, dovrebbe concordare domenica 3 maggio un modesto aumento delle quote di produzione di 188.000 barili al giorno, secondo fonti citate da Reuters. Gli analisti stanno ora considerando la distruzione della domanda come il modo più probabile per alleviare l'attuale carenza di offerta. Gli esperti di Ing hanno stimano una perdita di domanda di 1,6 milioni di barili al giorno, poiché i consumatori stanno riducendo o interrompendo l'uso dei prodotti petroliferi a causa dei prezzi elevati. Tuttavia, pur trattandosi di un calo significativo, "non è chiaramente sufficiente a colmare il divario di offerta che stiamo attualmente affrontando", precisano a Ing. Nel frattempo, le esportazioni di greggio statunitense hanno raggiunto un record la scorsa settimana, superando i 6 milioni di barili al giorno con gli acquirenti globali che si rivolgono ai produttori americani per compensare le forniture perse dal Medio Oriente. Insomma, finché non si intravede una riapertura dello Stretto di Hormuz, i prezzi hanno solo una direzione possibile: verso l'alto. fra (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf giugno in calo dello 0,881% a 46,45 euro
30/04/2026 16:45
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MARKET DRIVER: economia Usa resterà su percorso di crescita (Commerzbank Research)
30/04/2026 16:44
MARKET DRIVER: economia Usa resterà su percorso di crescita (Commerzbank Research)
MILANO (MF-NW)--L'economia degli Stati Uniti è cresciuta del 2% nel primo trimestre del 2026. Tuttavia, "parte di questa crescita è attribuibile a un effetto di recupero, poiché il blocco del governo durato sei settimane aveva frenato la crescita nel quarto trimestre", commenta Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research. Nel trimestre in corso, è probabile che i prezzi elevati della benzina pesino sui consumi privati e rallentino la crescita. "Ciononostante, si prevede che l'economia statunitense rimanga su un percorso di crescita", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)