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FOCUS: cresce selettività in mercati privati, qualità asset e reddito al centro delle strategie (Aberdeen Inv)
22/07/2026 19:18
FOCUS: cresce selettività in mercati privati, qualità asset e reddito al centro delle strategie (Aberdeen Inv)
MILANO (MF-NW)--I mercati privati stanno entrando in una nuova fase, in cui la selezione degli investimenti diventa sempre più determinante dopo anni di abbondante liquidità, capitale a basso costo e valutazioni in crescita. È quanto emerge dalla Private Markets House View di Aberdeen Investments: le opportunità restano interessanti, ma si concentrano sempre più su asset di elevata qualità, flussi di cassa resilienti e temi di crescita strutturale, in un contesto di crescente dispersione dei rendimenti. UN CONTESTO MACROECONOMICO PIÙ INCERTO L'economia globale continua a mostrare segnali di resilienza, pur in un contesto di rallentamento. "Prevediamo per il 2026 una crescita del Pil pari a circa il 2,2% negli Stati Uniti, al 4,8% in Cina e al 6,8% in India", commentano gli esperti. "Restano tuttavia elementi di incertezza legati all'inflazione, alle tensioni geopolitiche e ai diversi orientamenti delle banche centrali, fattori che continuano ad alimentare la volatilità dei mercati. In questo scenario, i mercati privati rafforzano il proprio ruolo come fonte di reddito stabile e di esposizione a trend strutturali di lungo periodo", spiegano gli analisti. PRIVATE EQUITY: MENO OPERAZIONI, MA VALUTAZIONI ANCORA SOLIDE L'attività di M&A nel private equity ha rallentato nei primi mesi del 2026: negli Stati Uniti il valore delle operazioni è sceso del 18,3% rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 260,2 miliardi di dollari, mentre in Europa il calo è stato del 22,5%. "Nonostante la frenata, gli asset di qualità continuano a essere molto ricercati. Le valutazioni globali si mantengono infatti su livelli elevati, pari a 12,6 volte l'Ev/Ebitda, mentre in Europa le operazioni di espansione (add-on) rappresentano ormai il 71,4% dei buyout, il livello più alto degli ultimi dieci anni", riportano gli esperti. Cresce inoltre il peso delle operazioni sul mercato secondario, che hanno rappresentato circa il 19% dell'attività del primo trimestre. In questo contesto, "riteniamo che i rendimenti dipenderanno sempre meno dall'espansione dei multipli e sempre più dalla capacità di selezionare i settori più promettenti, creare valore operativo e mantenere disciplina nelle valutazioni", dichiarano gli analisti. CREDITO PRIVATO: CONDIZIONI SEMPRE PIÙ FAVOREVOLI PER I FINANZIATORI Il ridimensionamento del ruolo delle banche nell'erogazione dei finanziamenti continua a beneficiare il credito privato. "Sebbene l'attività si sia ridotta, con 71 miliardi di dollari di prestiti diretti negli Stati Uniti distribuiti su 199 operazioni nel primo trimestre, il contesto resta favorevole per i finanziatori. Gli spread rispetto ai tassi di riferimento rimangono elevati, attestandosi intorno ai 509 punti base in Europa, mentre aumenta la dispersione tra i mutuatari più solidi e quelli più rischiosi", spiegano gli economisti. I tassi di insolvenza sono cresciuti solo moderatamente, passando dall'1,84% del terzo trimestre 2025 al 2,73% del primo trimestre 2026. "Le opportunità più interessanti continuano a concentrarsi nel segmento mid-market e nelle operazioni di credito più complesse, dove una selezione rigorosa può favorire rendimenti interessanti corretti per il rischio", commentano gli esperti. INFRASTRUTTURE: I FLUSSI DI CASSA GUIDANO I RENDIMENTI "Le infrastrutture continuano a beneficiare di solidi trend strutturali, in particolare della transizione energetica e della digitalizzazione", dichiarano gli economisti. Nel primo trimestre del 2026 il valore globale delle operazioni ha raggiunto circa 327 miliardi di dollari, in crescita del 10% su base annua. "Con tassi di interesse più elevati rispetto al ciclo precedente, i rendimenti derivano sempre più dai flussi di cassa contrattuali o regolamentati piuttosto che dall'espansione delle valutazioni. Si osserva inoltre una crescente concentrazione della raccolta: attualmente sono sul mercato circa 733 fondi con un obiettivo complessivo di raccolta pari a 567 miliardi di dollari, ma i primi dieci rappresentano il 40% del capitale target", continuano gli esperti. Questa dinamica "riflette la preferenza degli investitori per gestori consolidati e asset resilienti, soprattutto nei comparti dell'elettrificazione, delle infrastrutture digitali e dei servizi essenziali", spiegano gli analisti. IMMOBILIARE: LA RIPRESA PROCEDE A VELOCITÀ DIVERSE Il settore immobiliare mostra segnali di graduale recupero, sebbene la ripresa rimanga disomogenea tra i diversi segmenti. Nel primo trimestre del 2026 il volume delle transazioni a livello globale è aumentato del 18% su base annua, raggiungendo 216 miliardi di dollari, sostenuto soprattutto dalla regione Asia-Pacifico. "Anche gli investimenti transfrontalieri sono cresciuti del 37%, arrivando a 55 miliardi di dollari, con gli investitori dell'Asia-Pacifico che rappresentano ormai quasi il 38% dei flussi globali", riportano gli esperti. "La raccolta resta tuttavia debole e gli spread di rendimento rispetto ai titoli di Stato si sono ridotti fino a circa 150 punti base in Europa, limitando il margine di sicurezza per gli investitori. Di conseguenza, la capacità di generare reddito stabile, la qualità degli asset e la selezione settoriale assumono un ruolo sempre più determinante", continuano gli analisti. LA SELETTIVITÀ DIVENTA IL PRINCIPALE DRIVER DI PERFORMANCE "La crescente dispersione tra asset, strategie e settori rende la selettività il principale fattore di creazione di valore", dichiarano gli economisti. "Se nel ciclo precedente i rendimenti erano sostenuti soprattutto dal calo dei tassi e dall'espansione delle valutazioni, oggi la performance dipende sempre più dalla qualità degli investimenti, dall'esposizione ai temi di crescita strutturale, dalla disciplina nelle valutazioni e dalla capacità di generare flussi di reddito prevedibili", proseguono gli esperti. "Riteniamo che i mercati privati stiano passando da una fase trainata dal ciclo economico a una sempre più guidata dai fondamentali. In questo contesto, la selezione dei gestori, la qualità degli asset e un approccio disciplinato all'allocazione del capitale saranno determinanti per cogliere le opportunità offerte dalla crescente differenziazione tra settori, strategie e singoli investimenti", concludono gli analsiti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: evoluzione spread creditizi resta determinata da fondamentali credito (PIMCO)
22/07/2026 19:13
MARKET DRIVER: evoluzione spread creditizi resta determinata da fondamentali credito (PIMCO)
MILANO (MF-NW)--"La relativa convenienza dei Treasury rispetto agli swap sui tassi di interesse influisce meccanicamente sul modo in cui vengono misurati gli spread delle obbligazioni societarie, ma sembra avere un'influenza limitata sul modo in cui tali spread si comportano effettivamente", commenta Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di Pimco. "Questa distinzione è importante: sebbene gli swap spread negativi possano far apparire le valutazioni più elevate, l'evoluzione degli spread creditizi rimane determinata principalmente dai fondamentali del credito, dalla propensione al rischio degli investitori, dai flussi e dai più ampi fattori tecnici di mercato, piuttosto che dal valore relativo tra Treasury e swap", spiega l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: -3 mln barili scorte settimanali petrolio
22/07/2026 18:49
Usa: -3 mln barili scorte settimanali petrolio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio greggio, incluse quelle della Riserva Strategica di Petrolio (Spr), sono diminuite di 3 milioni di barili nella settimana terminata il 17 luglio, dopo il calo di 4,7 milioni di barili registrato nella settimana precedente. Escludendo le riserve della Spr, le scorte commerciali di greggio sono invece aumentate di 2 milioni di barili, dopo essere diminuite di 1,7 milioni la settimana precedente. Gli esperti prevedevano un calo di 2 milioni di barili. Le scorte della Spr sono diminuite di 5,1 milioni di barili, dopo la flessione di 3 milioni registrata nella settimana precedente. Nel complesso, le scorte di greggio sono risultate in calo dello 0,4% rispetto alla settimana precedente e del 12% rispetto a un anno fa. I livelli delle scorte sono inoltre circa il 6% inferiori alla media degli ultimi cinque anni per questo periodo dell'anno. Le scorte di benzina sono aumentate di 800.000 barili, a fronte di un calo di 1,9 milioni di barili atteso dal mercato. Rispetto alla settimana precedente sono salite dello 0,4%, ma restano inferiori dell'8,6% rispetto a un anno fa. Le scorte di distillati sono cresciute di 1,4 milioni di barili, contro un incremento di 800.000 barili previsto dagli analisti. Su base settimanale risultano in aumento dell'1,3%, mentre su base annua sono ancora in calo dello 0,3%. Il tasso di utilizzo delle raffinerie si è attestato al 96,1% della capacità, in lieve diminuzione rispetto al 96,2% della settimana precedente. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di metà seduta
22/07/2026 18:47
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano contrastanti a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones guadagna lo 0,39% e l'S&P 500 lo 0,21%, mentre il Nasdaq Composite perde lo 0,08%. "Il mercato continua a muoversi su due direttrici differenti: da un lato le tensioni geopolitiche stanno sostenendo le quotazioni di petrolio e gas e penalizzando il comparto obbligazionario; dall'altro il mercato azionario rimane resiliente ai rischi geopolitici", commentano gli esperti di Mps. La nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente, con gli Stati Uniti che hanno condotto attacchi contro l'Iran per l'11* notte consecutiva e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, che ha accusato Teheran di "non prendere sul serio i colloqui", ha riportato sotto pressione i mercati energetici. Attualmente, il Brent tratta in rialzo del 3,1% a 93,8 dollari al barile e il Wti sale del 2,4% a 86,4 usd. Intanto, il comparto dei chip resta volatile. Ulteriori informazioni sul mercato dei semiconduttori sono attese dopo la chiusura dei mercati con la pubblicazione dei risultati trimestrali di Alphabet (+0,3%), il primo aggiornamento dopo l'aumento di capitale del trimestre precedente. Lato macro, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è salito dell'1,9% nella settimana terminata il 17 luglio, dopo il calo del 2,7% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono salite del 6%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece scese del 2%. Le scorte di petrolio greggio, comprese quelle della Riserva Strategica di Petrolio (SPR), sono diminuite di 3 milioni di barili nella settimana conclusa il 17 luglio, dopo il calo di 4,7 milioni di barili registrato nella settimana precedente. Sul fronte societario: - Il titolo di Reddit crolla dell'8,6% dopo che il Wall Street Journal ha riferito che la società avrebbe discusso la possibilità di bloccare l'accesso di Google ai propri contenuti per l'addestramento e l'utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale. - Super Micro Computer balza del 24,3%. Il produttore prevede margini superiori alle attese nel quarto trimestre del 2026, grazie a un'impennata degli ordini. La società ha fornito un aggiornamento preliminare in vista della trimestrale di agosto, stimando un margine lordo e un margine lordo adjusted compresi tra il 15% e il 17% per i tre mesi conclusi a giugno. Il rialzo di Super Micro Computer si è esteso anche agli altri produttori di server. In questo quadro, Dell Technologies sale del 10,2% e Hewlett Packard Enterprise del 4,5%. - Il titolo di Pegasystems crolla del 16,1% dopo che i risultati del secondo trimestre si sono rivelati inferiori alle aspettative di Wall Street. L'utile rettificato si è attestato a 35 centesimi per azione, al di sotto dei 43 centesimi per azione previsti dagli analisti intervistati da FactSet. - GE Vernova cala del 7,4% nonostante la società abbia registrato risultati superiori alle attese in termini di fatturato nel secondo trimestre e abbia rivisto al rialzo le previsioni per l'intero anno. - AT&T guadagna il 3% nonostante i risultati contrastanti del suo rapporto sugli utili del secondo trimestre. L'azienda ha registrato utili rettificati di 65 centesimi per azione, superiori alle previsioni di FactSet di 59 centesimi. - Philip Morris International guadagna il 3,7% a metà seduta, nonostante la società abbia riportato previsioni per il terzo trimestre inferiori alle attese. Philip Morris prevede utili per azione compresi tra 2,20 e 2,25 dollari nel trimestre in corso, al di sotto delle aspettative degli analisti interpellati da FactSet, che si attestavano a 2,42 dollari. - Rocket Lab segna un rialzo del 3,4% grazie al contratto da 266 milioni stipulato con l'aeronautica americana. Il contratto prevede il lancio di 12 veicoli suborbitali e dovrebbe essere completato entro la fine del 2028. - General Motors sale del 4,2%. La società ha aumentato la propria presenza nel settore della difesa e punta a una maxi commessa da oltre un miliardo di dollari con l'esercito degli Stati Uniti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Nasdaq: metà seduta, Composite in calo dello 0,04%
22/07/2026 18:33