WALL STREET: commento di apertura
08/09/2026 15:37
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari Usa aprono la seduta contrastati, con Wall Street che tiene d'occhio la guerra tra Stati Uniti e Iran, nonché le crescenti tensioni commerciali tra Canada e Stati Uniti. Nel dettaglio, l'S&P 500 cede lo 0,17%, il Dow Jones lo 0,57%, mentre il Nasdaq Composite segna un rialzo marginale dello 0,06%. "La settimana è iniziata con un sentiment di mercato ancora molto cauto. La situazione nello stretto di Hormuz rimane ancora in una fase di stallo, con l'Iran che ha dichiarato che a giorni potrebbe essere annunciato l'accordo con l'Oman per la gestione dello stretto, ma rimane l'incognita di quale sarà la reazione degli Usa e soprattutto se il blocco navale, che ha generato negli ultimi giorni attacchi a diverse navi, rimarrà in piedi" affermano gli strategist di Mps. A pesare sul sentiment è anche la situazione in Arabia, dove "sono state sospese le operazioni in alcuni siti energetici nel sud del Paese dopo gli attacchi degli Houthi", precisano gli analisti. "Il clima di forte incertezza sta portando ad un ennesimo rialzo del prezzo del petrolio, con il Brent che si sta avvicinando ai 100 dollari al barile, pressioni al rialzo sui rendimenti e borse in calo, anche se le vendite sono per il momento piuttosto contenute" aggiungono gli esperti. Lato politica monetaria, "un mercato del lavoro ancora solido e un'inflazione sopra il target offrono alla Fed una motivazione per agire ora, piuttosto che rischiare un consolidamento delle aspettative inflazionistiche" afferma Anthony Willis, senior economist di Columbia Threadneedle Investments. Per gli investitori, osserva l'esperto, la domanda più rilevante non è semplicemente se le banche centrali alzeranno i tassi in questo ciclo di riunioni, ma anche quali segnali forniranno sul percorso successivo. I rendimenti obbligazionari si sono già mossi al rialzo in previsione di una politica più restrittiva, mentre le aspettative di inflazione sono state spinte verso l'alto dalla rinnovata pressione sui prezzi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche irrisolte nel Golfo. "Le banche centrali si trovano quindi di fronte a un difficile compromesso: devono rispondere in modo credibile ai rischi inflazionistici, ma la politica monetaria non deve muoversi di molto prima di diventare restrittiva", aggiunge Willis. Sul fronte societario: - Qualcomm balza del 5,53% in avvio dopo che la società ha annunciato una partnership per le infrastrutture dei data center con Amazon Web Services, un importante successo per il produttore di chip che cerca di competere con Nvidia nel mercato dell'intelligenza artificiale. - Amgen crolla dell'8,4% in avvio dopo che la casa farmaceutica svizzera Novartis ha annunciato che un farmaco sperimentale non è riuscito a ridurre il rischio cardiovascolare in una sperimentazione clinica di fase avanzata. Amgen ed Eli Lilly stanno lavorando a trattamenti concorrenti. - Bloom Energy è tra le società che entreranno a far parte dell'indice S&P 500 entro la fine del mese, come annunciato da S&P Dow Jones Indices. Il titolo vola dell'8,1% nelle prime contrattazioni. - Intel guadagna il 5,46% in avvio in seguito alla notizia che la società starebbe valutando un aumento dei prezzi dei chip per computer il mese prossimo. - Ge Aerospace acquisirà Consolidated Precision Products, produttore statunitense di componenti per l'industria aerospaziale, della difesa e della generazione energetica, da Warburg Pincus e Berkshire Partners per 11,75 miliardi di dollari. Il titolo tratta in rialzo dello 0,66%. edl ester.dilollo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)