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Antitrust: Saverio Valentino si è insediato alla presidenza
17/07/2026 12:10
Antitrust: Saverio Valentino si è insediato alla presidenza
ROMA (MF-NW)--Saverio Valentino, nominato Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dal Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, si è oggi insediato alla presidenza dell'Antitrust. "Ringrazio sentitamente i presidenti delle Camere per l'incarico ricevuto. Si tratta per me del coronamento di una carriera professionale interamente dedicata al diritto della concorrenza", ha commentato il neo Presidente. Valentino (Roma, 1971) è stato Componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 13 giugno 2023. Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma dal 1999 (patrocinante in Cassazione dal 2013) e all'Ordine degli Avvocati di New York dal 2001, si è prevalentemente occupato di diritto della concorrenza italiano ed europeo, patrocinando dinanzi alle corti dell'Unione europea, a quelle amministrative e civili italiane, nonché alla Commissione europea, all'Autorità garante e ad altre Autorità di concorrenza in diversi Paesi del mondo. Laureato con lode in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" nel 1995, Valentino ha conseguito un Master in diritto comunitario presso il Collegio d'Europa di Bruges nel 1996 e un Master in legge presso la University of Chicago Law School nel 2000. Inoltre ha collaborato con la direzione generale i della Commissione europea, nell'unità che si occupava di politiche commerciali multilaterali e di questioni legate all'Organizzazione mondiale del commercio e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: future Ws in calo
17/07/2026 11:56
MARKET DRIVER: future Ws in calo
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari statunitensi trattano in calo, con quello sul Dow Jones che perde lo 0,72% e quello sull'S&P 500 lo 0,91%. "La settimana sta per concludersi stesso modo in cui è iniziata, ovvero con vendite sul settore dei semiconduttori a livello globale che ha penalizzato soprattutto le borse asiatiche (Corea del Sud, Giappone e Taiwan) insieme al Nasdaq", commentano gli strategist di Mps. "La motivazione alla base delle vendite, dopo il forte rally dei primi sei mesi dell'anno, resta sempre la stessa: i timori che gli ingenti piani di capex possano portare ad una compressione dei margini a fronte di ritorni nel medio termine incerti", proseguono gli esperti. Secondo Mps, "l'attuale movimento rappresenta un calo fisiologico, all'interno di una tendenza ancora positiva nel medio termine, esacerbato molto probabilmente da un posizionamento estremo sul settore tech da parte degli investitori". Sul fronte della politica monetaria, "la struttura decisionale della Federal Reserve continuerà a limitare la capacità di Kevin Warsh di modificare in modo significativo la conduzione della politica monetaria", commenta Afonso Borges, Fixed Income Research di Julius Baer. Con un sostegno limitato all'interno del Comitato sia per una marcata riduzione della trasparenza sia per un bilancio strutturalmente più contenuto, "ci aspettiamo che una Fed guidata da Warsh rappresenti un'evoluzione della Fed di Powell, piuttosto che una rivoluzione", prosegue l'esperto. I mercati continuano a prezzare una probabilità eccessivamente elevata di una nuova stretta monetaria. Per questa ragione, conclude Borges, "manteniamo una posizione di sovrappeso sulla duration nei portafogli obbligazionari denominati in dollari". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Costruzioni: Istat stima -1,6% a/a produzione maggio, +2,1% in 5 mesi
17/07/2026 11:50
Costruzioni: Istat stima -1,6% a/a produzione maggio, +2,1% in 5 mesi
ROMA (MF-NW)--A maggio 2026 l'Istat stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni rimanga invariato rispetto ad aprile mentre su base tendenziale, l'indice grezzo registra una flessione dell'1,6% (+2,9% l'indice corretto per gli effetti di calendario con 20 giorni lavorativi contro i 21 di maggio 2025). Lo rileva l'Istat aggiungendo che nella media del trimestre marzo-maggio 2026 la produzione nelle costruzioni, al netto della stagionalità, aumenta del 2% nel confronto con il trimestre precedente. Nella media dei primi cinque mesi del 2026, l'indice grezzo aumenta del 2,1%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 2%. L'Istat spiega che a maggio 2026 l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni rimane stabile rispetto al mese precedente, interrompendo la fase di crescita registrata nei due mesi precedenti (+1,9% a marzo e +0,8% ad aprile). Nonostante la stasi congiunturale, nella media del trimestre febbraio-maggio si osserva un incremento rispetto al trimestre precedente. Su base tendenziale, la serie corretta per gli effetti di calendario segna un aumento per il 4* mese consecutivo. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Singapore: Sti chiude a -0,54% a 5.509,43 punti
17/07/2026 11:48
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COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo con escalation tensioni in MO
17/07/2026 11:43
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo con escalation tensioni in MO
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale dell'1,89% e il Wti del 2,09%, mentre gli investitori valutano l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, dopo che Teheran ha minacciato di colpire le infrastrutture della regione qualora il presidente Usa, Donald Trump, dovesse dare seguito alle minacce di attaccare le strutture strategiche del Paese. Sia il Brent che il Wti sono in rialzo di oltre l'11% finora questa settimana e si avviano quindi a registrare la migliore performance dalla fine di aprile. Per Jorge León, vicepresidente senior di Rystad Energy, un accordo limitato tra Washington e Teheran resta lo scenario di base della società, anche se la fiducia in tale esito si è indebolita. Per l'esperto entrambe le parti hanno ancora forti incentivi economici per evitare un completo fallimento dei negoziati: gli Stati Uniti puntano a prezzi del petrolio più bassi in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, mentre l'Iran è riluttante a rinunciare agli incentivi economici. "Teheran ha sul tavolo un consistente pacchetto economico, che comprende l'accesso ad attività congelate e deroghe sulle esportazioni, a cui non vuole rinunciare definitivamente", conclude León. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)