Imprese: burocrazia costa 674 mln/anno, perse 3 mln di giorni per autocertificazioni (Promo Pa)
15/05/2026 18:56
Imprese: burocrazia costa 674 mln/anno, perse 3 mln di giorni per autocertificazioni (Promo Pa)
ROMA (MF-NW)--La burocrazia costa alle imprese 673,9 milioni di euro, che potrebbero essere significativamente ridotti grazie alla digitalizzazione, ricorrendo a strumenti che già esistono. E' questo il conto - salato - degli adempimenti connessi alle 10 autocertificazioni più diffuse con cui si misurano le imprese italiane per un totale di 27,5 milioni di pratiche e 3,4 milioni di giornate perse all'anno. È quanto emerge da un report realizzato da Fondazione Promo Pa presentato a Padova al convegno nazionale 'Trasparenza, innovazione e sviluppo: trent'anni di storia del Registro delle Imprese'. L'appuntamento, promosso da Camera di Commercio di Padova, Unioncamere e Infocamere, è stato occasione per celebrare i 30 anni dall'entrata in funzione del Registro delle Imprese che rappresenta un'innovazione significativa nel processo di digitalizzazione e semplificazione amministrativa. Dal 1996 al 2025 il valore economico generato dal Registro delle imprese è stimato in 34-41 miliardi. "Il Registro delle imprese che celebriamo oggi", ha spiegato Andrea Prete, presidente Unioncamere, "ha diversi primati: è il primo in Europa per numero di imprese ed è tra i sistemi più avanzati nell'utilizzo di tecnologie digitali innovative, come l'intelligenza artificiale o i sistemi di identificazione digitali. Questa piattaforma, inoltre, si colloca tra i sistemi più moderni in termini di servizi online: solo la metà dei Paesi europei offre infatti oltre cinque servizi digitali e l'Italia è tra questi. Tra i servizi disponibili rientrano tra l'altro il deposito elettronico delle dichiarazioni annuali e l'utilizzo di servizi digitali da parte di soggetti terzi, funzionalità ancora poco diffuse nel resto d'Europa. Grazie a questo utilizzo intenso e innovativo del digitale, il Registro delle imprese italiane ha assicurato nel tempo notevoli benefici nell'attività di impresa: meno costi amministrativi, trasparenza, garanzia di legalità". com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
15/05/2026 18:40
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--Wall Street in rosso. I listini azionari statunitensi hanno registrato perdite diffuse, appesantiti dalle vendite sul comparto tecnologico e dall'aumento dei rendimenti dei Treasury, dopo che il vertice Trump-Xi si è concluso senza progressi concreti sul fronte delle politiche commerciali. Nel dettaglio, il Dow Jones cala dell'1,03%, l'S&P 500 dell'1,08% e il Nasdaq Composite dell'1,39%. Donald Trump è rientrato a Washington dopo il bilaterale con l'omologo cinese Xi Jinping. Tuttavia, l'incontro non ha toccato il tema delle barriere commerciali. "Non abbiamo discusso di dazi", ha dichiarato il presidente Usa ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. "Stanno pagando dazi considerevoli, ma non ne abbiamo parlato", ha aggiunto. A pesare sul sentimenti del mercato è soprattutto l'assenza di progressi sul fronte tecnologico, le restrizioni all'export di chip, infatti, resteranno in vigore. Il comparto semiconduttori ha così registrato vendite diffuse, con l'iShares Semiconductor Etf in calo e a rischio di interrompere una serie positiva di sei settimane. Tra i principali ribassi, Marvell Technology perde il 2,1%, Intel crolla del 6,4% e Asml cede il 4,25%. In parallelo, i rendimenti dei Treasury hanno registrato un deciso rialzo. Il rendimento del titolo trentennale è salito fino a superare il 5,1% intraday, raggiungendo il livello più alto dal 22 maggio 2025 e avvicinandosi ai massimi toccati nell'ottobre 2023. Il movimento è stato sostenuto dai recenti dati su inflazione al consumo e prezzi alla produzione, che negli ultimi giorni hanno evidenziato un rafforzamento delle pressioni inflazionistiche. Il dollaro ha registrato un apprezzamento, poiché gli investitori non solo sembrano escludere qualsiasi taglio dei tassi da parte della Fed nel 2026, ma stanno persino prezzando possibili rialzi entro fine anno, commenta Matthew Ryan, Head of Market Strategy di Ebury. Sul fronte del conflitto in Medio Oriente, "Trump ha ottenuto l'impegno della Cina a usare la sua influenza sul Paese per cercare di garantire l'apertura di Hormuz, così come l'impegno a non fornire armi all'Iran", spiegano gli strategist di Mps. Lato macro, l'indice Empire State Manufacturing della Federal Reserve di New York è salito a 19,6 punti ad aprile, in crescita rispetto agli 11 punti registrati nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano un calo a 7,2 punti. Si tratta del livello più alto degli ultimi oltre 4 anni. Inoltre, la produzione industriale è aumentata dello 0,7% ad aprile, in accelerazione rispetto al +0,3% registrato nel mese precedente. Il dato ha superato le attese degli analisti intervistati dal Wall Street Journal, che prevedevano un incremento dello 0,2%. Sul fronte societario: - Le criptovalute e i titoli legati al settore cripto sono scesi, appesantiti dall'aumento dei rendimenti dei Treasury e dai timori di un'inflazione più elevata. Coinbase e Strategy crollano rispettivamente dell'8,7% e del 6,7%, mentre Bitcoin cala del 3,3%, tornando sotto la soglia degli 80.000 dollari. - Applied Materials scivola dell'1,3% nonostante abbia riportato risultati fiscali del secondo trimestre superiori alle attese sia per ricavi sia per utili. La società ha registrato un utile trimestrale di 2,86 dollari per azione, escluse le voci straordinarie, su ricavi pari a 7,91 miliardi di dollari. Gli analisti intervistati da LSEG si aspettavano utili per azione di 2,66 dollari su ricavi di 7,65 miliardi di dollari. - Gemini Space Station balza del 5,32% a metà seduta. La società ha annunciato un investimento strategico da 100 milioni di dollari da parte di Winklevoss Capital Fund. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Fed, resta alta la soglia per aumenti dei tassi (Rbc BlueBay Am)
15/05/2026 18:31
MARKET DRIVER: Fed, resta alta la soglia per aumenti dei tassi (Rbc BlueBay Am)
MILANO (MF-NW)--"Nonostante l'inflazione elevata, ci aspettiamo che la Fed guidata da Warsh mantenga una visione prospettica più ottimista sui prezzi", commenta Mark Dowding, Fixed Income Cio, Rbc BlueBay Am. "Da questa prospettiva, riteniamo che l'asticella per un aumento dei tassi rimanga molto alta, anche se gli indici delle condizioni finanziarie si trovano su livelli che appaiono molto accomodanti", spiega l'esperto. "Prevediamo che l'IPC headline statunitense raggiungerà il 4,5% nei prossimi due mesi, ma che il Fomc adotterà per il momento una tesi più improntata alla transitorietà, nella speranza che una normalizzazione dei prezzi dell'energia e la fine delle pressioni sulle catene di approvvigionamento nei mesi a venire allevino la necessità di intraprendere qualsiasi azione", prosegue Dowding. Tuttavia, questa ipotesi potrebbe essere messa in discussione se la crisi in Medio Oriente dovesse proseguire, conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)