PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 20 FEBBRAIO 2026
20/02/2026 07:40
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 20 FEBBRAIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e sul quadro geopolitico in Iran e Venezuela. Sul fronte macroeconomico, faro sui prezzi alla produzione in Germania, sull'inflazione inglese, sugli indici Pmi dei principali Paesi dell'Eurozona, dell'area euro nel suo complesso e della Gran Bretagna e sui discorsi dei banchieri centrali. Infine, sul fronte societario, focus su Anglo American, Danone, Sibanye Stillwater e Segro. AZIONI I future azionari europei trattano in rialzo mentre gli investitori monitorano il rafforzamento militare degli Stati Uniti in Medio Oriente in vista di un possibile attacco all'Iran. Il dispiegamento di aerei e navi militari statunitensi aumenta il rischio che gli Stati Uniti possano attaccare il programma nucleare dell'Iran o il suo arsenale missilistico, oppure tentare di rovesciarne il regime. Ieri il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che deciderà le sue prossime mosse sull'Iran entro 10 giorni, massimo due settimane. "Faremo un accordo o otterremo un accordo in un modo o nell'altro", ha affermato l'inquilino della Casa Bianca. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro è sceso sotto quota 1,18 e tratta ora a 1,1754, con il biglietto verde sui massimi da quasi un mese. Tra le ragioni del rafforzamento della valuta statunitense vi sono un potenziale attacco militare statunitense contro l'Iran nel giro di pochi giorni, dati economici che hanno mostrato una forza sorprendente in alcune parti dell'economia e le recenti turbolenze nel mercato azionario statunitense che hanno rafforzato il ruolo di bene rifugio del dollaro. Un insieme di fattori sta probabilmente impattando positivamente sul dollaro, "inclusi alcuni timori sull'area euro dal punto di vista economico", afferma Tom Nakamura, responsabile del reddito fisso e delle valute di Agf Investments. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri pressochè invariato al 2,74%, così come quello dell'Oat francese al 3,32%, con lo spread Oat/Bund a 57 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso poco mosso a 60,88 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury hanno registrato movimenti limitati dopo gli ultimi dati macroeconomici migliori del previsto, in attesa della lettura del deflatore core di oggi pomeriggio. Il rendimento del Treasury biennale è al 3,474%, quello del decennale al 4,074% e quello del trentennale al 4,702%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale dello 0,78% e il Wti dello 0,81%, in un contesto di tensioni tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero provocare interruzioni nella fornitura di oro nero. Anche i dati sulle scorte statunitensi stanno sostenendo i prezzi. Riguardo all'Iran, il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato: "o otteniamo un accordo, oppure o per loro le cose andranno male", evidenziano gli economisti di Commerzbank Research. Inoltre, l'Eia ha riportato una riduzione inattesa di 9 milioni di barili nelle scorte di greggio della scorsa settimana. "Questi dati sorprendentemente rialzisti si aggiungono a un mercato del petrolio già rovente, in mezzo alle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran", afferma Mike Castle di StoneX. ORO Il prezzo spot tratta a 5.022,12 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)