MARKET DRIVER: Fed ferma, faro su orientamento Warsh (Mfs IM)
16/06/2026 10:37
MARKET DRIVER: Fed ferma, faro su orientamento Warsh (Mfs IM)
MILANO (MF-NW)--Per Kish Pathak, Fixed Income Research Analyst, e Erik Weisman, Chief Economist & Portfolio Manager di Mfs IM, "il Fomc lascerà quasi certamente invariato il target range dei tassi sui fondi federali nella riunione del 17 giugno. Inoltre, è probabile che la Fed indichi un orientamento neutrale per la politica monetaria futura. Le recenti dichiarazioni della Fed sono state nel complesso favorevoli a una politica restrittiva. Ad esempio, Logan (Fed di Dallas, con diritto di voto) ha sostenuto che la politica monetaria attuale sia accomodante o al più neutrale, e che l'inflazione non mostra segni di ritorno verso l'obiettivo del 2%. Ha inoltre aggiunto che nel corso dell'anno potranno rendersi necessari aumenti dei tassi. Anche Hammack (Fed di Cleveland, con diritto di voto) ha espresso preoccupazione per il fatto che l'inflazione persistentemente elevata si stia radicando nella mentalità dei consumatori. Williams (Fed di New York, con diritto di voto) e Barr (Frb, con diritto di voto), d'altra parte, hanno presentato una valutazione neutrale riguardo all'attuale impostazione della politica monetaria". Per gli esperti "è plausibile che Warsh assuma un tono accomodante, data la sua visione riguardo alla produttività nel settore tecnologico. Detto questo, riteniamo che si tratti di uno scenario poco probabile, poiché lanciare un messaggio del genere in questo momento minerebbe la sua credibilità di falco dell'inflazione. Inoltre, una posizione del genere andrebbe in netto contrasto con quella dei suoi colleghi, molti dei quali hanno già manifestato in anticipo le loro intenzioni di adottare una politica restrittiva. Mantenere un orientamento accomodante nella dichiarazione potrebbe attirare crescenti dissensi. Questo approccio conflittuale potrebbe minare il programma di cambiamento a lungo termine di Warsh, che dovrebbe ottenere il consenso del comitato". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Inflazione: Istat conferma stime +0,4% m/m a maggio, +3,2% a/a
16/06/2026 10:23
Inflazione: Istat conferma stime +0,4% m/m a maggio, +3,2% a/a
ROMA (MF-NW)--Nel mese di maggio 2026, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +3,2% su base annua (da +2,7% di aprile), confermando la stima preliminare dell'Istat. L'accelerazione dell'inflazione risente prevalentemente della dinamica dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,5%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,6%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,7%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3%). Nel mese di maggio l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accentua il suo ritmo di crescita (da +1,6% a +1,7%), così come quella al netto dei soli beni energetici (da +1,9% a +2,1%). I prezzi dei beni e quelli dei servizi registrano un'accelerazione su base annua, rispettivamente da +3,1% a +3,4% e da +2,4% a +2,8%. Di conseguenza, il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni si attesta a -0,6 punti percentuali, rispetto ai -0,7 p.p. del mese precedente. Il tasso di variazione tendenziale dei prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona scende a +1,9% (da +2,3% registrato ad aprile), mentre quello dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto sale leggermente (da +4,2% a +4,4%). La variazione congiunturale dell'indice generale riflette soprattutto l'aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%), degli Energetici non regolamentati (+0,4%), degli Alimentari non lavorati e degli Energetici regolamentati (+0,3% per entrambi); diminuiscono i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,6%). Il tasso di inflazione acquisito a maggio è pari a +2,6% per l'indice generale e a +1,5% per la componente di fondo. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) evidenzia una variazione pari a +0,3% su base mensile e a +3,2% su base annua (da +2,8% del mese precedente); la stima preliminare era +3,3%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +0,3% e una tendenziale di +3,0%. A maggio 2026, spiega l'Istat, l'inflazione sale a +3,2%. L'accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei Beni energetici non regolamentati, dei Servizi relativi ai trasporti e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona. Un effetto di freno alla dinamica dell'inflazione si deve invece ai prezzi dei Beni alimentari, la cui decelerazione si riflette anche sulla dinamica dei prezzi del "carrello della spesa" (da +2,3% a +1,9%); l'inflazione di fondo sale a +1,7% (da +1,6%). L'inflazione acquisita per il 2026, a maggio, è pari a +2,6%. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)