M.Oriente: Save the Children, volatilità petrolio minaccia aiuti per circa 1,5 mln di bambini
27/08/2026 18:49
M.Oriente: Save the Children, volatilità petrolio minaccia aiuti per circa 1,5 mln di bambini
MILANO (MF-NW)--La volatilità dei prezzi del petrolio, causata da sei mesi di conflitto in Medio Oriente, sta facendo lievitare i costi di distribuzione degli aiuti a livello globale. Ciò potrebbe impedire di raggiungere con interventi salvavita 1,5 milioni di bambini in meno rispetto a quanto previsto. A lanciare l'allarme è Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Il prezzo del greggio è salito vertiginosamente dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, avvenuto il 28 febbraio, a causa delle gravi interruzioni nelle forniture globali di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz. Prima del conflitto, per il 2026 si prevedeva un prezzo del petrolio di circa 60 dollari al barile. Alla fine di aprile la quotazione è schizzata a 126 dollari e attualmente si aggira intorno ai 90 dollari al barile. Save the Children ha elaborato un modello per valutare l'impatto dell'aumento dei prezzi del petrolio su diverse tipologie di beni, applicandolo alle spese sostenute per forniture e logistica dall'inizio del conflitto. L'analisi ha rivelato che, dal 28 febbraio, i costi di distribuzione degli aiuti sono aumentati di circa 13 milioni di dollari: fondi che avrebbero potuto raggiungere quasi 1,5 milioni di bambini e il cui utilizzo per tale scopo è ora a rischio. "Il conflitto in Medio Oriente non mette a rischio i bambini solo nella regione, ma a livello globale, poiché ogni picco dei prezzi del carburante fa lievitare i costi di ogni camion, di ogni spedizione e di ogni scatola di forniture che distribuiamo nel mondo. Siamo costretti a spendere di più per raggiungere meno bambini", ha dichiarato Willem Zuidema, Direttore della Supply Chain Globale di Save the Children. com/alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
27/08/2026 18:41
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta. Nel dettaglio, l'S&P 500 guadagna lo 0,68%, il Dow Jones lo 0,34% e il Nasdaq Composite l'1,43%, sostenuto dalla trimestrale di Nvidia. Le azioni dell'azienda leader nei chip crescono del 9,06% dopo che la trimestrale ha superato le aspettative degli analisti. La società guidata da Jensen Huang ha chiuso il trimestre con un utile netto di quasi 60 miliardi di dollari, centrando per il quindicesimo trimestre consecutivo risultati superiori alle aspettative degli analisti. E anche le prospettive per il periodo in corso sono migliori delle previsioni degli analisti: Nvidia stima 108 miliardi di dollari di ricavi, contro una stima media di 104,9 miliardi. Inoltre, il produttore di chip ha acquistato Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari. Si tratta della più grande piattaforma di AI open source che consente a sviluppatori e ricercatori di testare gratuitamente modelli di intelligenza artificiale, codici e dati. "Le indicazioni del management continuano a confermare una domanda estremamente robusta per l'infrastruttura legata all'AI, un trend che dovrebbe mantenersi sostenuto anche nel prossimo anno fiscale", commentano gli esperti di Mps. "Rimangono saldi i nostri propositi di crescita nel settore dell'intelligenza artificiale e crediamo che essa rimanga un fattore chiave per le nostre prospettive positive sul mercato", ha affermato un team di Ubs guidato da Mark Haefele, chief investment officer di Global Wealth Management. Lato macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 203.000 unità, in calo di 4.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Inoltre, le scorte di gas naturale sono aumentate di 15 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 21 agosto, in linea con le attese degli esperti, dopo l'aumento di 16 miliardi di piedi cubi registrato nella settimana precedente. Le scorte, pari a 3.184 trilioni di piedi cubi, sono inferiori dello 0,9% rispetto alla settimana corrispondente dello scorso anno, ma risultano superiori del 5,5% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte della politica monetaria, la presidente della Federal Reserve Bank di Cleveland, Beth Hammack, ha ribadito la necessità di alzare i tassi di interesse, sottolineando che i dati più recenti sull'inflazione mostrano come la banca centrale sia ancora lontana dal raggiungimento del proprio obiettivo. "Non voglio anticipare alcuna decisione. Ma ritengo che ora sia il momento di agire", ha dichiarato durante il simposio annuale della Fed a Jackson Hole, nel Wyoming. "Credo che ci troviamo in una situazione inflazionistica da più di cinque anni. L'inflazione è rimasta ben al di sopra del nostro obiettivo. Non vedo alcun segnale di restrittività nella politica monetaria quando guardo alle condizioni finanziarie e quando parlo con gli operatori di mercato". Più a lungo l'inflazione rimarrà al di sopra dell'obiettivo, "più difficile sarà per noi riportarla verso il basso e maggiore sarà il dolore che dovranno sopportare famiglie e imprese", ha dichiarato Hammack. Sul fronte societario: - CrowdStrike balza del 17,2% dopo i conti. La necessità crescente di implementare sistemi di cybersicurezza nell'era dell'AI ha riportato in utile il bilancio della società, che nel secondo trimestre ha registrato un profitto netto di 5,3 milioni di dollari, rispetto a una perdita netta di 70,2 mln usd nello stesso periodo del 2025. - Dollar General guadagna il 4,7% dopo aver alzato le previsioni sugli utili per l'intero anno. Ora la società prevede un utile compreso tra 7,80 e 8 dollari per azione, rispetto alla precedente forchetta di 7,20-7,45 dollari per azione. Dollar General ha inoltre dichiarato che "intende riacquistare azioni nell'ambito dell'attuale programma di riacquisto di azioni proprie nella seconda metà dell'esercizio fiscale che terminerà il 29 gennaio 2027". - Hp perde il 4,8%, nonostante abbia pubblicato risultati del terzo trimestre fiscale superiori alle aspettative di Wall Street. Anche la guidance sugli utili per l'intero anno è risultata superiore alle previsioni. - Salesforce balza del 21,1% a metà seduta, dopo che la società ha migliorato l'outlook annuale, sostenuta da ricavi e utili del secondo trimestre superiori alle attese, grazie alla forte domanda di soluzioni AI e cloud. Il colosso del cloud computing ha registrato nel trimestre una crescita dei ricavi dell'11%, a 11,35 miliardi di dollari, oltre gli 11,32 miliardi previsti dagli analisti. Per l'intero esercizio, il management prevede ora un fatturato compreso tra 46,1 e 46,4 miliardi di dollari, in linea con il consensus di 46,11 miliardi. - Okta vola, mettendo a segno un +28% a metà seduta. La società ha superato le attese degli analisti e aver riportato una forte domanda legata all'AI agentica. cba/rig (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)