WALL STREET: commento di metà seduta
05/11/2026 18:34
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi proseguono la seduta in calo. In particolare, il Dow Jones scende del 2,71%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite perdono rispettivamente il 3,59% e il 4,76%. La svendita dei titoli dei produttori di chip accelera, spiegano gli analisti di Bloomberg, mentre gli investitori valutano le possibili ripercussioni di una vittoria schiacciante dei democratici al Congresso sul comparto dell'intelligenza artificiale, che alimenta il mercato rialzista azionario. "Il principale fattore alla base della debolezza è lo smobilizzo delle posizioni legate all'intelligenza artificiale, con i titoli dei semiconduttori e delle memorie che trascinano al ribasso l'indice", spiegano gli strategist di Bespoke Investment Group. "Il risultato" delle elezioni di metà mandato negli Usa "va interpretato soprattutto come un rifiuto dell'agenda politica Maga, più che come un sostegno alle politiche populiste della sinistra radicale. I candidati democratici più progressisti non hanno ottenuto risultati significativamente migliori degli altri, a suggerire che gli elettori abbiano privilegiato la moderazione rispetto agli estremi ideologici. Il tema chiave è stato l'affordability, un concetto ampio che non si esaurisce nell'inflazione: include i salari reali, l'inflazione dei beni (per effetto dei dazi), dell'energia (per la crisi iraniana) e della sanità (usata come contropartita per i tagli di imposta dell'Obbba - One Big Beautiful Bill Act), oltre al costo dei mutui", afferma Marco Piersimoni, Co-Head of Multi Asset Euro di Pictet Asset Management. "Tra i giovani lo swing dai Repubblicani ai Democratici è stato di circa 40 punti percentuali sul margine. Hanno probabilmente pesato i timori legati all'impatto dell'AI sul lavoro e le preoccupazioni su data center e ambiente. Tra i latinos, infine, ha pesato la questione Ice", prosegue l'esperto. In ogni caso, conclude Piersimoni, "l'elemento probabilmente più importante è la crescente insoddisfazione degli elettori per l'economia. Durante la campagna elettorale del 2024, il presidente Donald Trump aveva promesso benzina a 2 dollari al gallone e tassi sui mutui al 3%. Oggi la benzina costa in media circa 4,15 dollari e il tasso sui mutui trentennali è al 7,24%: entrambi su livelli più che doppi rispetto a quelli promessi". Sul fronte macroeconomico, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 189.000 unità, in calo di 6.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è salito di 23.000 unità a quota 1,718 milioni. Le scorte di gas naturale negli Stati Uniti sono aumentate di 77 miliardi di piedi cubi nella settimana conclusasi il 30 ottobre, meno dell'incremento di 78 miliardi previsto dagli analisti e dopo l'aumento di 80 miliardi registrato nella settimana precedente. Le riserve, pari a 3.801 miliardi di piedi cubi, sono inferiori del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, ma superiori dell'1,4% alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - Expedia perde il 13,31% all'apertura dei mercati, dopo aver pubblicato previsioni per il trimestre in corso prevalentemente inferiori alle attese. Per il quarto trimestre prevede ricavi compresi tra 3,69 e 3,75 miliardi di dollari, mentre gli analisti intervistati da FactSet stimavano in media 3,74 miliardi. - Coherent cede il 13,78%, nonostante abbia registrato utili e ricavi superiori alle stime. L'utile rettificato si è attestato a 2,09 dollari per azione, superando il consenso di FactSet, pari a 1,99 dollari. Anche i ricavi hanno oltrepassato le previsioni, così come le indicazioni per il trimestre in corso. - Zillow cala del 9,49% dopo che la società ha mancato le attese su alcuni parametri chiave nella trimestrale del terzo trimestre. L'utile rettificato si è attestato a 55 centesimi per azione, contro i 59 centesimi previsti da Lseg. Anche i ricavi sono risultati inferiori alle aspettative, fermandosi a 724 milioni di dollari rispetto ai 754 milioni stimati. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Nasdaq ko (-5%), l'onda dem travolge i titoli AI
05/11/2026 18:31
TOP NEWS ESTERO: Nasdaq ko (-5%), l'onda dem travolge i titoli AI
MILANO (MF-NW)--Le borse Usa vanno giù. Il Dow Jones cede il 2,16%, l'S&P 500 il 2,77%, mentre il Nasdaq cade del 5,05% ed entra in territorio di correzione, scambiando a un prezzo inferiore del 10% rispetto al massimo storico raggiunto il mese scorso. I titoli tech scendono, mentre gli investitori continuano a spostare la propria attenzione dai titoli tecnologici verso settori del mercato più difensivi. TECNOLOGICI IN CALO Le aziende tecnologiche, soprattutto quelle legate all'AI, hanno paura di una maggiore regolamentazione nei loro confronti e di un taglio dei fondi con il ribaltone politico delle elezioni di midterm che hanno assegnato entrambe le Camere ai dem. Produttori di chip come Broadcom e Nvidia cedono, rispettivamente, il 6,08% e il 6,33%. Anche Oracle, specializzata in software, perde il 5,4%. Continuano a restare in rosso le aziende di Elon Musk, il più grosso finanziatore dei repubblicani: SpaceX -4,7% e Tesla -4,4%. Arretrano ancora di più le aziende di neocloud, preccupate dalle limitiazioni che i dem vogliono imporre per i data center: CoreWeave -11,4%, Nebius -15,5% e Iren -14,9%. IL CONTESTO La svendita dei titoli dei produttori di chip accelera mentre gli investitori valutano le possibili ripercussioni di una vittoria schiacciante dei democratici al Congresso sul comparto dell'intelligenza artificiale, che alimenta il mercato rialzista azionario. "Il principale fattore alla base della debolezza è lo smobilizzo delle posizioni legate all'intelligenza artificiale, con i titoli dei semiconduttori e delle memorie che trascinano al ribasso l'indice", spiegano gli strategist di Bespoke Investment Group a Bloomberg. Nella corsa verso investimenti più sicuri, i settori difensivi, come i beni di consumo di prima necessità e la sanità, registrano rialzi. I Treasury guadagnano leggermente terreno, mentre gli operatori si preparano anche alla pubblicazione del rapporto sull'occupazione. Le valute rifugio, tra cui lo yen e il franco svizzero, sovraperformano. Secondo Bob Edwards di Edwards Asset Management, sebbene il tema dell'intelligenza artificiale resti d'attualità, il mercato torna a guardare ad alcuni dei comparti caratterizzati da valutazioni più convenienti e da una maggiore distribuzione di dividendi. "Il tema dell'intelligenza artificiale è destinato a rimanere, ma continua a essere volatile e gli investitori non dovrebbero trascurare alcuni dei comparti meno appariscenti del mercato", afferma sempre a Bloomberg. "Non siamo preoccupati per le implicazioni dell'ondata democratica sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale, perché il presidente conserva il potere di veto e i data center generano posti di lavoro ed entrate fiscali". Secondo Kent Fung di Fundstrat Global Advisors, vale la pena ricordare che la domanda di data center è tale che le società attive nelle infrastrutture per l'intelligenza artificiale faticano da tempo a tenere il passo: "Ricordate quando gli investitori, preoccupati, temevano che Nvidia non fosse in grado, per diverse ragioni, di vendere i suoi chip avanzati ai clienti cinesi? Alla fine emerge che la domanda supera di gran lunga la capacità produttiva di Nvidia, tanto da rendere irrilevante il problema", afferma. TECH IN ROSSO ANCHE IN ITALIA La forte ondata di vendite che sta colpendo il comparto tecnologico americano si riflette anche sulla Borsa italiana. Tra i titoli più penalizzati figurano Stm, che registra una flessione del'9,33%, e Technoprobe, in forte calo del 9,28%. Le due società risentono delle vendite generalizzate sul settore dei semiconduttori, in un contesto caratterizzato da crescenti timori sulle prospettive del comparto tecnologico e degli investimenti legati all'intelligenza artificiale. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)