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MARKET DRIVER: Swisscanto vede B.centrali ferme, focus su inflazione
28/04/2026 12:04
MARKET DRIVER: Swisscanto vede B.centrali ferme, focus su inflazione
MILANO (MF-NW)--"Le decisioni che le banche centrali prenderanno questa settimana contano meno rispetto alle indicazioni che forniranno per i prossimi mesi", commenta Roger Rüegg, Head of Multi-Asset Solutions di Zürcher Kantonalbank/Swisscanto. "In linea con il consenso di mercato, ci aspettiamo che mercoledì la Federal Reserve lasci invariati i tassi di interesse (3,75%, -1,75% dal picco di settembre 2024) e che giovedì anche la Banca Centrale Europea faccia lo stesso (2,15%, -2,35% da giugno 2024). Non prevediamo variazioni neppure da parte delle altre banche centrali", dichiara l'esperto. Il nodo centrale per tutti gli Istituti sarà valutare in che misura l'aumento dei prezzi dell'energia possa trasmettersi all'inflazione nei rispettivi Paesi. "Continuiamo a ritenere che, anche in una fase prolungata di prezzi elevati del petrolio, alcuni fattori domestici, come il calo degli affitti negli Stati Uniti, contribuiranno a contenere l'inflazione intorno al 3% nell'area euro e al 3,5% negli Stati Uniti", spiega Rüegg. Si tratta di livelli superiori al target, ma non tali da giustificare un aumento dei tassi. "Il mercato sembra ormai aver recepito questo scenario e, anzi, prezza oggi un possibile taglio dei tassi da parte della Fed verso la fine dell'anno", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Dfp: Bankitalia, segnale importante portare debito su percorso di calo
28/04/2026 12:02
Dfp: Bankitalia, segnale importante portare debito su percorso di calo
ROMA (MF-NW)--"I limitati margini a disposizione derivano, prima ancora che dalle regole della governance europea, dall'esigenza di porre il debito in rapporto al prodotto su un sentiero discendente. Secondo il quadro tendenziale del Dfp, ciò avverrebbe dal 2027. Sarebbe un segnale positivo di grande importanza, anche per la fiducia dei risparmiatori e per la valutazione che si dà del nostro paese sui mercati finanziari". Lo sottolinea Bankitalia nell'audizione sul Dfp mettendo in evidenza che "la prudenza nella gestione dei conti pubblici e la volontà di rispettare il nuovo quadro di regole europeo sono state apprezzate sia dagli investitori - con una riduzione marcata del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi - sia dalle agenzie di rating - che nel 2025 hanno rivisto al rialzo la valutazione del merito di credito dello Stato italiano". Da questi sviluppi, prosegue Via Nazionale, "possono trarre vantaggio anche le banche, le imprese e le famiglie, che beneficiano di un minore costo dell'indebitamento". vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Dfp: Bankitalia; prudenza su conti fondamentale ma insufficiente, serve spinta a crescita
28/04/2026 12:02
Dfp: Bankitalia; prudenza su conti fondamentale ma insufficiente, serve spinta a crescita
ROMA (MF-NW)--"Per quanto fondamentale, la prudenza nella gestione dei conti pubblici non sarà sufficiente, se non sarà accompagnata da un'azione di riforma che crei le condizioni favorevoli all'innovazione e alla crescita della produttività". Lo sottolinea Bankitalia nell'audizione sul Dfp. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bce: colloca 19,68 mld euro Mro al 2,15%
28/04/2026 11:58
Bce: colloca 19,68 mld euro Mro al 2,15%
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale europea ha collocato 14,676 miliardi di euro al 2,15% nell'operazione di rifinanziamento principale (Mro) a 7 giorni. Le richieste sono arrivate da 72 istituti di credito. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo con colloqui Usa-Iran in stallo
28/04/2026 11:55
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo con colloqui Usa-Iran in stallo
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo mentre i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran restano in stallo, alimentando le preoccupazioni del mercato per possibili interruzioni prolungate dei flussi di approvvigionamento di oro nero attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Brent avanza del 2,87%, ben sopra i 100 dollari al barile, e il Wti del 3,52%. Secondo indiscrezioni di stampa, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non sarebbe soddisfatto dell'ultima proposta dell'Iran per porre fine alla guerra. Il conflitto resta quindi in una situazione di stallo. Fonti iraniane hanno riferito che il Paese non intende affrontare la questione del programma nucleare finché non saranno cessate le ostilità e risolte le controversie sulla navigazione nel Golfo. "Con i colloqui di pace bloccati e nessuna chiara via per la riapertura dello Stretto di Hormuz, gli operatori stanno prezzando un'interruzione prolungata di una rotta vitale per l'offerta globale", afferma l'analista di Rystad Energy Jorge Leon. "Anche nello scenario migliore, un accordo tra Stati Uniti e Iran sarebbe probabilmente limitato e parziale, lasciando irrisolta la questione dello Stretto, il che significa che i rischi al rialzo per i prezzi restano", conclude Leon. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)