-
MARKET DRIVER: Ipsen +3%, in 1* trim conti ben sopra attese (Ubs)
23/04/2026 11:04
MARKET DRIVER: Ipsen +3%, in 1* trim conti ben sopra attese (Ubs)
MILANO (MF-NW)--Ubs conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo di 155 euro su Ipsen (+3,12% a 165,10 euro il titolo a Parigi). Gli analisti evidenziano che nel primo trimestre la società ha riportato vendite del 7% superiori alle attese (+8% escludendo Somatuline) grazie all'intero portafoglio, con spunti positivi su Decapeptyl e Dysport. La guidance 2026 è stata confermata ma, data la forte performance sottostante, secondo gli esperti si tratta della cautela tipica del primo trimestre e dell'incertezza derivante dalla disponibilità sul mercato del generico di Somatuline. bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
GB: Pmi manifatturiero aprile preliminare a 53,6 punti
23/04/2026 11:02
GB: Pmi manifatturiero aprile preliminare a 53,6 punti
MILANO (MF-NW)--Il Pmi manifatturiero della Gran Bretagna, nella lettura preliminare di aprile, si è attestato a 53,6 punti, in netto aumento rispetto ai 51 di marzo. Il dato, puntualizzano gli economisti di S&P GLobal, è sui massimi da 47 mesi. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
TOP NEWS ESTERO: Banca centrale svizzera in rosso nel 1° trimestre
23/04/2026 11:01
TOP NEWS ESTERO: Banca centrale svizzera in rosso nel 1° trimestre
MILANO (MF-NW)--La Banca nazionale svizzera ha registrato una perdita di 0,5 miliardi di franchi nel primo trimestre del 2026. La perdita sulle posizioni in valuta estera è ammontata a 8,2 miliardi di franchi, mentre sulle disponibilità in oro è risultata una plusvalenza di 7,8 mld chf e l'utile sulle posizioni in franchi si è attestato a 40,4 mln chf. "Il risultato della Banca nazionale dipende prevalentemente dall'andamento dei mercati dell'oro, dei cambi e dei capitali. Pertanto è soggetto a forti oscillazioni che rendono difficile trarre conclusioni per il risultato dell'intero esercizio", ha puntualizzato l'Istituto. PERDITA SULLE POSIZIONI IN VALUTA ESTERA La perdita sulle posizioni in valuta estera si è attestata a 8,2 miliardi di franchi. I proventi per interessi e i dividendi sono ammontati rispettivamente a 3,2 mld e a 0,6 mld chf, cui si sono contrapposti oneri per interessi per 0,2 mld chf. Sia su titoli e strumenti di debito che su titoli e strumenti di capitale sono state registrate minusvalenze, pari rispettivamente a 5,3 mld e a 6,3 mld chf. Le minusvalenze di cambio si sono attestate complessivamente a 0,2 mld chf. PLUSVALENZA SULLE DISPONIBILITÀ IN ORO Sulle disponibilità in oro, a fronte di una quantità invariata, è risultata una plusvalenza di 7,8 miliardi di franchi. A fine marzo 2026 il prezzo di un chilogrammo di oro era pari a 118.400 franchi (fine 2025: 110.919 franchi). UTILE SULLE POSIZIONI IN FRANCHI L'utile sulle posizioni in franchi è ammontato complessivamente a 40,4 milioni di franchi. "Tale risultato è riconducibile principalmente agli interessi applicati agli averi a vista sui conti giro e alle operazioni per l'assorbimento di liquidità. La Bns sottrae liquidità eseguendo operazioni pronti contro termine ed emettendo titoli di debito propri", si legge nel comunicato dell'Istituto. ACCANTONAMENTI PER LE RISERVE MONETARIE A fine marzo la Bns ha quindi registrato una perdita di 0,5 miliardi di franchi, prima dell'attribuzione agli accantonamenti per le riserve monetarie. Secondo l'articolo 30 capoverso 1 Lbn, la Banca nazionale deve costituire accantonamenti che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. L'attribuzione agli accantonamenti per l'esercizio in corso sarà definita a fine anno. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
TOP NEWS ESTERO: Pmi composito Eurozona su minimi da 17 mesi
23/04/2026 11:01
TOP NEWS ESTERO: Pmi composito Eurozona su minimi da 17 mesi
MILANO (MF-NW)--Ad aprile, il settore privato dell'Eurozona è entrato in fase di contrazione, secondo quanto emerge dalla lettura dei dati previsionali dell'indagine Pmi di S&P Global: si conclude quindi una sequenza di crescita che durava da 15 mesi. La riduzione complessiva dell'attività economica si è concentrata sul settore terziario, mentre le aziende manifatturiere hanno registrato un rialzo grazie in parte alle loro scorte di sicurezza. Con la guerra in Medio Oriente, le pressioni inflazionistiche hanno continuato a crescere, segnalando i più forti tassi di rialzo in tre anni sia per i prezzi di acquisto che di vendita. Il conflitto ha anche causato gravi disagi sulla catena di distribuzione, con il settore manifatturiero che ha registrato i ritardi maggiori sui tempi di consegna da metà 2022. Allo stesso tempo la fiducia si è affievolita e l'occupazione è lievemente diminuita. Tirando le somme, l'indice Pmi composito dell'Eurozona è sceso al di sotto della soglia di non cambiamento dei 50 punti, segnando il primo valore in contrazione degli ultimi 16 mesi e attestandosi a 48,6 punti dai 50,7 di marzo. SI AGGRAVANO LE DIFFICOLTA' ECONOMICHE PER L'EUROZONA Per Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global Market Intelligence, "l'Eurozona sta affrontando un aggravamento delle difficoltà economiche, causato dalla guerra in Medio Oriente, che rappresenta un serio problema per i responsabili delle politiche monetarie. Ad aprile, il conflitto ha contribuito a un declino dell'attività economica, accompagnato da un'impennata dell'inflazione. Contestualmente, le diffuse carenze di offerta minacciano di frenare ulteriormente la crescita e di esercitare una pressione crescente sui prezzi nelle prossime settimane". L'esperto sottolinea che per la prima volta da fine 2024, il Pmi flash di aprile è entrato in territorio di contrazione, "con un calo del tasso trimestrale del Pil dello 0,1%, dopo un aumento dello 0,2% nel primo trimestre. Attualmente, la guerra sta colpendo in modo particolare il settore dei servizi, dove l'attività economica sta diminuendo a un ritmo senza precedenti dall'inizio delle restrizioni pandemiche di inizio 2021. Tuttavia, la forte crescita del settore manifatturiero che nel frattempo si sta registrando ad aprile rappresenta un vero e proprio colpo di scena: la domanda di beni si sta sostenendo con le scorte di sicurezza, visto che le aziende cercano di assicurarsi rifornimenti prima che i prezzi si alzino ulteriormente o che ci siano nuove carenze di fornitura. Le imprese manifatturiere hanno incrementato gli acquisti di beni a livelli mai visti dall'inizio del 2022, con ritardi nelle catene di approvvigionamento che hanno raggiunto il livello più diffuso dalla pandemia. I costi di acquisto e i prezzi di vendita hanno già registrato un'impennata, non solo a causa dell'incremento dei costi energetici, ma anche per l'aumento generale dei prezzi delle materie prime e per lo squilibrio tra domanda e offerta, ormai limitata. Escludendo la pandemia di Covid-19, questa rappresenta la più grande ondata di pressioni sui costi registrata dal 2000", prosegue Williamson. Per l'esperto quindi "non sorprende che le imprese abbiano una visione sempre più pessimistica sulle prospettive future, con la fiducia ora scesa ai livelli più bassi dalla fine del 2022". BCE IN POSIZIONE DIFFICILE In questo scenario, conclude l'economista, "la Banca centrale europea si trova ancora una volta di fronte a un compito alquanto difficile: decidere se aumentare i tassi d'interesse per contrastare il timore di un'inflazione galoppante oppure considerare questo picco dei prezzi come temporaneo e concentrarsi invece sull'evitare che l'economia cada in una recessione più profonda. Sebbene il rinvio di qualsiasi decisione potrebbe peggiorare entrambi gli scenari, appare comprensibile che gli enti di regolamentazione dei tassi preferiscano attendere ulteriori chiarimenti, sia riguardo all'evoluzione del conflitto sia alla reale condizione economica dell'Eurozona". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
GB: Pmi servizi aprile preliminare a 52 punti
23/04/2026 10:53
GB: Pmi servizi aprile preliminare a 52 punti
MILANO (MF-NW)--Il Pmi servizi della Gran Bretagna, nella lettura preliminare di aprile, si è attestato a 52 punti, in netto aumento rispetto ai 50,5 di marzo. Il dato, puntualizzano gli economisti di S&P GLobal, è sui massimi da 2 mesi. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)