PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 19 MARZO 2026
19/03/2026 07:44
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 19 MARZO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sulla disoccupazione in Gran Bretagna, sulle decisioni sui tassi di interesse della Banca centrale svizzera, di quella svedese, di quella inglese e della Bce e sulla conferenza stampa di Christine Lagarde. Sul fronte societario, infine, faro su Vonovia ed Enel. AZIONI I futures sui listini azionari europei indicano un'apertura in ribasso, con il petrolio che è salito in seguito agli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. L'escalation degli attacchi alle infrastrutture petrolifere e del gas nel Golfo Persico sta portando la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran in una nuova e pericolosa fase, che minaccia di aggravare la crisi delle forniture energetiche globali. Nel frattempo, è probabile che la Banca Centrale Europea segua l'esempio della Federal Reserve mantenendo invariati i tassi di interesse. Anche la Bank of England, la Riksbank svedese e la Banca Nazionale Svizzera dovrebbero mantenere invariati i tassi di interesse nel corso della giornata. La Bank of Japan, nel frattempo, ha mantenuto invariati i parametri della politica monetaria. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sotto quota 1,15 a 1,1465, con il biglietto verde in rafforzamento. L'atteggiamento da falco della Fed ha offerto un ancoraggio temporaneo al dollaro, ma Philip Wee di Dbs ritiene che ciò potrebbe non rappresentare un trend definitivo, data la tendenza dei mercati a oscillare da un evento all'altro in un contesto di incertezza geopolitica. "I mercati guarderanno alle riunioni odierne delle Banche centrali in Europa per confermare le aspettative di mercato sul fatto che la Banca Centrale Europea, la Bank of England e la Banca Nazionale Svizzera aumenteranno i tassi di interesse prima della Fed", conclude Wee. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in rialzo di 3 punti base al 2,94% e quello dell'Oat francese di 4 pb al 3,6%, con lo spread Oat/Bund a 66 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso in allargamento di 2,76 punti base a 78,545 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono saliti ieri, dopo la lettura oltre le attese dei prezzi alla produzione Usa e dopo che la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse. Il rendimento del Treasury biennale è al 3,809%, quello del decennale al 4,277% e quello del trentennale al 4,889%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza del 4,85% e il Wti dello 0,78%, in seguito agli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. L'Iran ha "inasprito la retorica di guerra", avvertendo che gli impianti regionali di petrolio e gas sono ora "obiettivi legittimi", sottolinea Gavin Friend di Nab. Questo evidenzia un passaggio da interruzioni temporanee a una distruzione più duratura della capacità, compromettendo la produzione e il transito di petrolio e gas, avverte anche Vishnu Varathan di Mizuho Securities. ORO Il prezzo spot tratta a 4.819,16 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)