MARKET DRIVER: Ferrari mostra punti di forza strutturali (Leverage Shares)
10/02/2026 18:42
MARKET DRIVER: Ferrari mostra punti di forza strutturali (Leverage Shares)
MILANO (MF-NW)--L'ultima pubblicazione degli utili di Ferrari ha fornito un promemoria tempestivo dei punti di forza strutturali dell'azienda, secondo Violeta Todorova, senior research analyst di Leverage Shares. La casa automobilistica di lusso italiana ha superato le aspettative del quarto trimestre, ha chiuso il 2025 con margini in espansione e ha previsto una crescita degli utili nel 2026, attenuando le preoccupazioni degli investitori dopo un 2025 difficile per il titolo. Le azioni hanno risposto rapidamente, con un rialzo di oltre il 10% intraday, poiché i risultati hanno confermato la capacità di Ferrari di aumentare gli utili senza fare affidamento su volumi più elevati, secondo l'esperta. Inoltre, "la capacità di Ferrari di convertire gli utili in liquidità continua a distinguerla da gran parte del settore automobilistico. Il flusso di cassa libero industriale ha superato 1,5 miliardi di euro nel 2025, anche dopo investimenti per circa 950 milioni di euro. L'indebitamento netto industriale è sceso ulteriormente a soli 32 milioni di euro a fine anno, nonostante i rendimenti totali per gli azionisti, inclusi dividendi e riacquisti di azioni proprie, abbiano superato 1,3 miliardi di euro durante l'anno. Questa solidità patrimoniale offre flessibilità in vista dell'ingresso di Ferrari in una fase di forti investimenti", ha specificato. com/vsi (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
10/02/2026 18:42
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta. Nel dettaglio, l'S&P 500 avanza dello 0,11%, il Nasdaq Composite dello 0,04% e il Dow Jones dello 0,5%. Dopo aver superato la soglia dei 50.000 punti venerdì 6 febbraio, il Dow Jones continua a segnare nuovi massimi storici. In avvio di seduta, l'indice di riferimento per le blue chip ha guadagnato 262 punti (+0,5%), portandosi a un nuovo record a 50.398 punti. Attualmente, l'indice tratta a 50.387 punti. In questo contesto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato l'obiettivo di portare il Dow oltre i 100.000 punti: "Non una stima, non un range, ma una soglia simbolica, capace di riportare l'indice più antico e iconico di Wall Street al centro del dibattito, molto prima che nei modelli", osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. "Sui listini globali prosegue il clima di ottimismo che sostiene il comparto tecnologico, seppur con forte selezione, sulla scia delle dichiarazioni a Cnbc di venerdì dell'amministratore delegato di Nvidia Huang secondo cui gli investimenti in infrastrutture AI sono giustificati, appropriati e sostenibili", commentano gli strategist di Mps. Lato macro, "in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa di domani, il Direttore del National Economic Council, Kevin Hassett, ha segnalato il rischio di numeri deludenti nei prossimi mesi, pur invitando a non allarmarsi dato che sarà causato dal mix di maggiore produttività e rallentamento della crescita della forza lavoro", proseguono gli esperti. In questo contesto, il membro della Federal Reserve, Stephen Miran, ha dichiarato che il dollaro dovrebbe registrare un calo più marcato di quanto non abbia già fatto perché possa diventare una questione di primo piano in grado di influenzare l'inflazione. "Ci vuole un movimento davvero grande affinché diventi veramente una questione di primo piano che incida sull'inflazione negli Stati Uniti", ha affermato Miran. "Il risultato è che, per i prezzi al consumo, non conta poi così tanto". Parlando della debolezza del dollaro, Miran ha affermato di non considerarla, finora, come un fattore con conseguenze significative sulla politica monetaria. Il Wsj Dollar Index è sceso del 7,7% nelle ultime 52 settimane. Sul fronte dei dati, le vendite comparabili, misurate dal Redbook, sono cresciute del 6,5% su base annua nella settimana terminata il 7 febbraio, rispetto all'incremento del 6,7% dell'ottava precedente. Inoltre, l'indice dei prezzi all'importazione degli Stati Uniti è aumentato dello 0,1% a livello mensile a dicembre, in linea con le attese. L'indice dei prezzi all'esportazione è salito dello 0,3%, superando le aspettative di un aumento dello 0,1%. Infine, le scorte delle imprese hanno registrato un aumento dello 0,1% nel mese di novembre, in rallentamento rispetto al +0,2% del mese precedente e al di sotto delle attese degli analisti, che stimavano una crescita dello 0,2%. Sul fronte societario: - Il titolo di Taiwan Semiconductor Manufacturing sale del 2,1% dopo che la società ha registrato il suo ricavo mensile più alto di sempre. A gennaio, i ricavi hanno raggiunto 401,3 miliardi di dollari di Taiwan, in aumento del 37% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. - Le azioni di Palantir Technologies perdono l'1,39% a metà seduta, nonostante Daiwa Capital Markets abbia aggiornato il rating sulla società di analisi software, portandolo da neutral a buy. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)