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MARKET DRIVER: borse, in Ue focus su dato core inflazione
19/08/2026 10:58
MARKET DRIVER: borse, in Ue focus su dato core inflazione
MILANO (MF-NW)--Antonio Tognoli di Cfo Sim nel suo commento giornaliero sui mercati segnala che oggi "l'Eurozona pubblica il dato definitivo sull'inflazione di luglio e il conto corrente di giugno. Il Cpi finale dovrebbe sostanzialmente confermare la lettura preliminare, ma i mercati lo guarderanno comunque da vicino, soprattutto per quanto riguarda la componente core. Un'eventuale sorpresa, in un senso o nell'altro, potrebbe influenzare le aspettative sulle prossime mosse della Bce e dare qualche movimento all'euro" fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: GB, rialzo inflazione temporaneo e legato ad energia (Ebury)
19/08/2026 10:31
MARKET DRIVER: GB, rialzo inflazione temporaneo e legato ad energia (Ebury)
MILANO (MF-NW)--L'aumento dell'inflazione britannica "è stato determinato quasi interamente dal rialzo dei prezzi dell'energia legato alla guerra in Iran, piuttosto che da una reale riaccelerazione delle pressioni sui prezzi", commentano gli esperti di Ebury. Se si escludono questi fattori, il quadro appare decisamente più favorevole: "l'inflazione alimentare ha continuato a rallentare e l'inflazione dei servizi, l'indicatore che la BoE monitora più attentamente, è addirittura diminuita il mese scorso", spiegano gli analisti. Inoltre, i dati sul mercato del lavoro rafforzano il quadro disinflazionistico. "Nei dati di oggi non c'è nulla che dovrebbe spingere la BoE a prendere in considerazione un rialzo dei tassi", osservano gli economisti. "Ci aspettiamo che la banca centrale consideri questo dato come un aumento temporaneo dell'inflazione, determinato dall'energia, e mantenga i tassi invariati per il resto dell'anno, a condizione, e questo rimane il principale fattore di rischio, che non si verifichi una nuova escalation in Medio Oriente tale da spingere nuovamente i prezzi del petrolio significativamente più in alto", concludono gli esperti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bce: Lagarde, domanda interna resterà principale motore crescita Ue in 2026
19/08/2026 10:25
Bce: Lagarde, domanda interna resterà principale motore crescita Ue in 2026
MILANO (MF-NW)--"Il modello di crescita europeo del dopoguerra si fondava su tre pilastri che si rafforzavano reciprocamente: l'espansione del commercio mondiale, la forza dell'Europa nel settore manifatturiero mid-tech e un ordine globale stabile e basato su regole. Oggi tutti e tre questi pilastri si stanno indebolendo, in un contesto internazionale profondamente cambiato". Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo all'International Business Council del World Economic Forum. Tuttavia, ha sottolineato Lagarde, "l'Europa dispone ancora di importanti punti di forza su cui costruire": la più ampia rete mondiale di accordi commerciali, capacità manifatturiere avanzate, con una leadership globale in settori come la litografia e l'ottica di precisione, e un mercato integrato composto da 27 Stati membri e 450 milioni di consumatori. "Lo scorso anno l'economia dell'area euro è cresciuta dell'1,5%, grazie interamente alla domanda interna. Nel 2026 ha continuato a crescere nonostante lo shock energetico. Si prevede che la domanda interna rimanga la principale fonte di crescita dell'area euro quest'anno", ha proseguito la Presidente. Il compito, ha spiegato, "è ora quello di trasformare questa resilienza della domanda interna in una fonte di crescita più duratura nel lungo periodo". "La scala è particolarmente importante mentre le nuove tecnologie stanno modificando le fonti della crescita della produttività", ha osservato Lagarde. L'Europa è arrivata in ritardo nella prima rivoluzione digitale, perdendo in larga parte i benefici economici derivanti dalla diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. "Non possiamo permetterci di ripetere la stessa esperienza con l'intelligenza artificiale (AI), la seconda rivoluzione digitale", ha dichiarato la Presidente. Le imprese europee stanno già aumentando gli investimenti nell'AI, destinandovi in media circa il 9% degli investimenti complessivi. "La questione è se l'Europa riuscirà a creare le condizioni affinché questi investimenti possano diffondersi e crescere di scala", ha spiegato la Presidente. In questo contesto, secondo Lagarde, due barriere risultano particolarmente rilevanti: la frammentazione del Mercato Unico e quella dei mercati dei capitali. L'Europa si sta muovendo per affrontare entrambe le criticità. Per quanto riguarda il Mercato Unico, una delle proposte più rilevanti è EU Inc, ma le imprese che vogliono crescere in tutta l'Europa "hanno bisogno di capitali in grado di crescere insieme a loro", ha osservato Lagarde. "Per questo motivo l'Europa si sta muovendo con maggiore decisione verso l'integrazione dei propri mercati dei capitali. I leader dell'UE hanno chiesto ai colegislatori di raggiungere un accordo sul pacchetto per l'integrazione dei mercati entro la fine del 2026, avvicinando l'Europa a un vero mercato unico dei capitali", ha continuato la Presidente. "Disponiamo già di molti degli ingredienti necessari per una crescita più forte nel lungo periodo. Trasformare la dimensione dell'Europa in vera scala europea aiuterebbe le imprese innovative a crescere sul mercato interno, consentirebbe alle nuove tecnologie di diffondersi più rapidamente e aumenterebbe la produttività. In questo modo, contribuirebbe a fare della domanda interna un motore di crescita più duraturo", ha concluso Lagarde. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: crollo bond e sell-off tech notizie del momento (Rabobank)
19/08/2026 09:58
MARKET DRIVER: crollo bond e sell-off tech notizie del momento (Rabobank)
MILANO (MF-NW)--A detta degli esperti di Rabobank, "il crollo dei titoli obbligazionari globali è la notizia principale del momento, a cui si è aggiunto oggi il sell-off dei produttori di semiconduttori". Ci sono molte spiegazioni per ciò che sta accadendo nel mercato obbligazionario globale, ma la guerra nel complesso energetico mediorientale, che ha creato una carenza globale di prodotti raffinati come il diesel, con ripercussioni ora sull'economia statunitense, è un fattore determinante, prosegue Rabobank. A tal proposito, ieri Trump ha pubblicato un post in cui affermava che Hormuz è "nuovo territorio statunitense". Inoltre Trump ha chiarito che non ci sono "colloqui" con l'Iran. È importante notare, tuttavia, che la CNN afferma che "l'Iran ha perso un controllo significativo" di Hormuz, poiché le navi si stanno spostando verso il passaggio meridionale omanita che lo attraversa, a sostegno della narrazione della Marina statunitense secondo cui è lei, e non le società civili di tracciamento navale, ad avere la migliore stima della quantità di petrolio che scorre - ma non di prodotti raffinati. Questo sta alimentando l'approccio statunitense di strangolare l'economia iraniana, la cui efficacia è oggetto di diverse interpretazioni: "Profondamente colpiti dalla guerra, i governanti iraniani temono ulteriori difficoltà economiche e disordini se gli Stati Uniti inaspriscono la pressione", afferma Reuters; "Non c'è un punto di rottura": il problema del piano di Trump di strangolare economicamente l'Iran", afferma Politico. Naturalmente, oltre alla carenza globale di prodotti raffinati, il rischio è che l'Iran reagisca con violenza: sta attaccando più navi a Hormuz; l'UKMTO afferma che una nave è stata colpita al largo dello Yemen; e gli Emirati Arabi Uniti affermano che l'Iran li ha presi di mira per la prima volta da mesi, interrompendo i legami economici con l'Iran in risposta. Il Washington Post riporta che gli Stati Uniti potrebbero chiudere le basi militari nel Golfo per consolidare la propria presenza in Giordania e/o Israele, un passo avanti e uno indietro nel percorso verso la stabilità regionale. Un attacco israeliano contro Hamas, dopo quello contro Hezbollah, è stato seguito da un altro attacco contro un aeroporto militare siriano, presumibilmente per impedire il previsto dispiegamento di truppe turche. Le tensioni tra Turchia e Israele sono da tenere d'occhio nel Medio Oriente a lungo termine. Ma non è solo una guerra a dover influenzare i rendimenti obbligazionari globali: sono due. Con notizie di russi in preda al panico che assaltano le banche e un economista russo di alto livello licenziato dopo aver affermato che Mosca non può vincere una guerra di logoramento economico contro l'Ucraina, continuano a circolare voci di un'escalation russa nelle prossime settimane. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*BOND: spread Btp/Bund in allargamento di 5,13 punti base a 82,001 pb
19/08/2026 09:46