WALL STREET: commento di metà seduta
21/01/2026 19:04
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta, dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato al World Economic Forum di non voler ricorrere alla forza per acquisire la Groenlandia, riducendo così le preoccupazioni degli investitori e il deflusso dagli asset in dollari. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,43%, l'S&P 500 dello 0,29% e il Nasdaq Composite dello 0,04%. Sul fronte politico, Trump ha dichiarato: "L'America ha bisogno di quel grosso pezzo di ghiaccio, che è la Groenlandia, per la protezione del mondo. Gli europei sono davanti a una scelta. Se ci diranno di sì, allora saremo riconoscenti, molto, e se diranno di no, ce lo ricorderemo". Tuttavia, il presidente ha escluso l'utilizzo della forza militare: "probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza eccessiva. E in quel caso saremmo, francamente, inarrestabili. Ma non lo farò. Questa è probabilmente la dichiarazione più importante che abbia mai fatto, perché la gente pensava che avrei usato la forza. Non sono obbligato a usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza". Inoltre, l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che incontrerà domani il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, mentre l'inviato statunitense, Steve Witkoff, e il genero del presidente, Jared Kushner, si recheranno a Mosca per incontrare il presidente russo, Vladimir Putin. Secondo Trump, la pace è ragionevolmente vicina, entrambi i leader vogliono raggiungerla e "se non lo faranno sarà perchè sono stupidi. Ma non credo che siano stupidi. Va raggiunto un accordo". Sul fronte della politica monetaria, lo scenario di base degli strategist di Unicredit è che la Federal Reserve manterrà un grado sufficiente di indipendenza affinché le decisioni di politica monetaria siano prevalentemente basate sui dati economici e sul suo duplice mandato. In questo scenario, gli esperti prevedono un solo taglio dei tassi di interesse quest'anno, a giugno. Sul fronte macroeconomico, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è salito del 14,1% nella settimana terminata il 16 gennaio, dopo l'incremento del 28,5% del dato precedente. Inoltre, la spesa per le costruzioni edili è salita dello 0,5% ad ottobre, dopo il calo dello 0,6% registrato nel mese precedente. Gli analisti prevedevano un aumento pari allo 0,1%. L'indice delle vendite di case in attesa di chiusura (Pending Home Sales) è diminuito del 9,3% a dicembre, dopo un aumento del 3,2% registrato nel mese precedente, secondo i dati riportati dalla National Association of Realtors (Nar). Gli analisti prevedevano un calo dello 0,3%. Infine, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 5,5% su base annua nella settimana terminata il 17 gennaio, rispetto all'incremento del 5,7% dell'ottava precedente. Sul fronte societario: - Le azioni di United Airlines salgono dell'1,93%, dopo che la compagnia ha annunciato di prevedere utili record nel 2026. La società stima utili rettificati per azione tra 12 e 14 dollari quest'anno, in linea con i 13,16 dollari per azione attesi dagli analisti. - Le azioni di Netflix calano del 4,64% a metà seduta. La società ha registrato un utile di 56 centesimi per azione su un fatturato di 12,05 miliardi di dollari, leggermente superiore ai 55 centesimi per azione e ai 11,97 miliardi di dollari previsti dagli analisti intervistati da Lseg. Tuttavia, confrontando questi risultati con un rapporto del Wall Street Journal di aprile, che indicava obiettivi finanziari interni molto ambiziosi, gli operatori sono rimasti delusi. - Le azioni di Carter's Inc salgono del 7,3% a metà seduta. Citi ha promosso le azioni del rivenditore di abbigliamento per bambini da "neutrale" a "buy", aumentato il prezzo obiettivo delle azioni da 34 a 50 dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: dal rally dell'argento arriva un allarme rosso per il ciclo economico (eToro)
21/01/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: dal rally dell'argento arriva un allarme rosso per il ciclo economico (eToro)
MILANO (MF-NW)--Nel mondo, molto più instabile, delle materie prime, oggi si stanno muovendo segnali che parlano di rischio, di filiere e di squilibri strutturali. E tra tutti, l'argento è quello che sta urlando il messaggio più forte. "Nelle ultime settimane, il prezzo del metallo è entrato in una dinamica apertamente parabolica. Non una semplice tendenza rialzista, ma un'accelerazione che lo ha portato a un livello di deviazione statistica estrema: oltre il 105% sopra la propria media mobile di lungo periodo. Non è un tecnicismo per addetti ai lavori. È un allarme rosso. Una deviazione di questa portata indica un disallineamento profondo tra prezzo e gravità storica; uno di quegli eventi di coda che compaiono solo quando il mercato sta prezzando qualcosa che va oltre il normale ciclo economico. Il mercato non sta correndo, sta forzando l'equilibrio", avverte Gabriel Debach, market analyst di eToro. LA NATURA PARTICOLARE DELL'ARGENTO L'esperto sottolinea che qui entra in gioco la natura particolare dell'argento. A differenza dell'oro, l'argento non vive solo nei caveau delle Banche centrali. È metà bene rifugio e metà input industriale indispensabile. Vive nei pannelli solari, nei veicoli elettrici, nei data center. "Questo lo rende ipersensibile ai colli di bottiglia e spietato quando la domanda finanziaria e quella industriale si sovrappongono". OGGI NON CI SONO SOLO SPECULATORI COME NEL 1980 Per Debach "il parallelo storico con il 1980 e i fratelli Hunt è d'obbligo, ma va letto con occhi moderni. È l'unico periodo che mostra uno scostamento percentuale dalla media di lungo periodo superiore a quello attuale (in quel momento si toccarono quasi il 250%). Allora la lezione fu che quando entrano in gioco leva e concentrazione, l'aggiustamento non è mai graduale. Oggi, con l'argento a 94 dollari l'oncia, siamo in un territorio simile per tensione, ma diverso per fondamentali. Oggi non ci sono solo speculatori. C'è un mondo reale che rischia di fermarsi". Non è un caso, conclude l'esperto, se Elon Musk, su X, ha lanciato un monito inequivocabile: "This is not good. Silver is needed in many industrial processes". Musk sa che un argento a questi prezzi, triplicato rispetto all'inizio del 2025, non è solo un grafico che sale: è un costo che esplode per Tesla, è un freno per il fotovoltaico globale e un problema critico per i data center dell'AI. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)