FOCUS: nuove regole Ue su green bond e rating Esg, ecco i settori sotto pressione (Xtb)
02/07/2026 19:17
FOCUS: nuove regole Ue su green bond e rating Esg, ecco i settori sotto pressione (Xtb)
MILANO (MF-NW)--L'Unione Europea ha introdotto norme più stringenti per quanto riguarda i green bond e per rendere trasparenti i criteri di rating Esg. "Quello dell'energia pulita e della riduzione delle emissioni è un tema di stretta attualità oltre a rivelarsi anche ottimo strumento di marketing per attrarre capitali", commenta David Pascucci, Market Analyst di Xtb. LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE SUI FORNITORI DI RATING Da oggi, 2 luglio, entra in vigore il Regolamento Ue 2024/3005 sui fornitori di rating Esg che prevede la supervisione dell'Esma per i fornitori e una maggior trasparenza pubblica per le metodologie utilizzate per il rating. "Altre importanti novità riguardano invece il marketing di questi prodotti: infatti, è vietato utilizzare genericamente parole come ecofriendly, green, natural se non ci sono prove scientifiche a riguardo, oppure rivendicare l'etichetta di carbon neutral solamente grazie all'offset, ossia la compensazione di emissioni di carbonio", spiega l'esperto. In questo quadro, l'European Green Bond Standard, ossia l'insieme regole per l'emissione di green bond, è fondamentale per rendere più trasparente l'emissione di questi bond. "Stando al regolamento, gli emittenti devono destinare l'85% dei proventi in attività ecosostenibili allineate alla tassonomia dell'Ue", continua Pascucci. Inoltre, "l'applicazione di schede informative pre e post emissione saranno fondamentali in quanto nel 2026 sono previsti ben 370 miliardi di euro in emissioni di green bond, per via degli sviluppi recenti dell'AI e del fabbisogno di nuove risorse energetiche", osserva l'esperto. I TITOLI COINVOLTI DALLA NUOVA REGOLAMENTAZIONE "In Italia abbiamo alcuni titoli molto importanti che potrebbero essere coinvolti in questa nuova stretta dovuta alla regolamentazione, in primis il settore energy, automotive e moda/lusso, quei settori ai quali si associa una miglior efficienza energetica come innovazione", dichiara Pascucci. Eni, ad esempio, che nella storia recente ha condotto campagne di marketing sul diesel green, potrebbe dover affrontare il rischio di sanzioni e successivamente andare a ridurre le emissioni. "Altro titolo nel mirino sicuramente Stellantis, titolo che pesa nell'automotive e che sta affrontando una chiara crisi sui mercati finanziari. Il gruppo, infatti, rischierebbe di ricevere sanzioni fino a 2,5 miliardi di euro qualora non riuscisse ad aumentare drasticamente la quota di veicoli elettrici e ridurre la produzione di motori termici", continua l'esperto. "Il settore della moda, per via di campagne marketing basate proprio sull'utilizzo della terminologia green come leva di marketing, potrebbe incappare in sanzioni che in Italia arriverebbero al 4% del fatturato annuo in caso di claim generici e privi di prove", osserva Pascucci. Infine, Snam e Saipem rischiano una revisione del rating Esg. IL SETTORE PIÙ COLPITO È L'AUTOMOTIVE Al momento, il settore più colpito è quello dell'automotive, che sta registrando cali vistosi sui mercati finanziari (basti vedere VolksWagen o Stellantis). "I tagli alla produzione di veicoli termici non permette l'entrata di flussi di cassa necessari per la produzione di veicoli elettrici, una spirale negativa che di fatto viene ulteriormente ostacolata dalla concorrenza cinese che sembra aver ormai il dominio dell'elettrico", spiega l'esperto. "La transizione green inoltre spinge i prezzi dei veicoli elettrici al rialzo, altro elemento che rende molto difficile la vendita", conclude Pascucci. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
02/07/2026 18:38
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi proseguono la seduta contrastati. Nel dettaglio, il Dow Jones avanza dello 0,65%, l'S&P 500 è in calo dello 0,24% e il Nasdaq Composite perde l'1,06%. L'economia statunitense ha registrato un marcato rallentamento della creazione di posti di lavoro a giugno. I nonfarm payroll sono aumentati di 57.000 unità, al netto degli effetti stagionali, in forte calo rispetto alle 129.000 unità di maggio (dato rivisto al ribasso) e al di sotto delle attese degli economisti, che prevedevano un incremento di 115.000 unità, secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics. Il tasso di disoccupazione è invece sceso al 4,2%, rispetto al 4,3% di maggio, pur rimanendo leggermente al di sopra del 4,1% registrato un anno prima. La flessione è stata determinata principalmente dal calo del tasso di partecipazione alla forza lavoro, diminuito di 0,3 punti percentuali al 61,5%, il livello più basso da marzo 2021. La retribuzione oraria media è aumentata dello 0,3% su base mensile e del 3,5% rispetto a un anno prima, in linea con le attese del mercato. "La sperata stabilizzazione della creazione di posti di lavoro su livelli più elevati non si è quindi materializzata", osserva Bernd Weidensteiner, Senior Economist di Commerzbank Research. "Le pressioni per un rialzo dei tassi d'interesse in occasione della riunione della Fed a fine luglio continuano ad attenuarsi", prosegue Weidensteiner. "Continuiamo a prevedere che i tassi di interesse di riferimento negli Stati Uniti resteranno invariati quest'anno", conclude Weidensteiner. Sul fronte della politica monetaria, "Warsh non si è sbilanciato sulla policy, come già aveva fatto nella conferenza stampa dopo il Fomc di giugno. Ma ha lasciato cadere due frasi che il mercato ha subito etichettato come dovish", osserva Gabriel Debach, market analyst di eToro. In primo luogo, Warsh ha affermato che le aspettative di inflazione sono diminuite e che i rischi inflazionistici si sono ridotti. In secondo luogo, il nuovo presidente ha spostato l'attenzione sugli effetti disinflazionistici di medio periodo legati all'AI. "Non è linguaggio da falco. È il linguaggio di chi considera la disinflazione non più come un obiettivo lontano da rincorrere, ma come un processo già in corso che apre margini di manovra", prosegue l'esperto. "Nessun cambio di rotta, ancora. Ma qualcosa di più sottile, e per certi versi più importante: il riconoscimento implicito che lo scenario del 2026 non è quello del 2022-2023", conclude Debach. Sul fronte societario: - Le azioni di Alphabet perdono l'1,63% a metà seduta dopo che la Corte di Giustizia dell'Ue ha confermato la multa di circa 4,1 miliardi di euro a carico della controllata Google per abuso di posizione dominante del motore di ricerca Google Search nell'ambito del sistema operativo Android. - Il titolo di AeroVironment balza del 10,97% dopo che il produttore statunitense di sistemi aerei senza pilota, droni e software di intelligence, si è aggiudicato un contratto con le forze armate statunitensi del valore potenziale di 500 milioni di dollari. - Le azioni di Bending Spoons cedono il 9% dopo il debutto di ieri al Nasdaq. La big tech italiana, guidata dall'amministratore delegato Luca Ferrari e co-fondata insieme a Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli, aveva registrato nel corso della seduta precedente un rialzo del 38,24% rispetto al prezzo dell'Ipo. - Il titolo di Palantir guadagna il 2,9% dopo che D.A. Davidson ha alzato la raccomandazione sul titolo da neutral a buy. Secondo l'analista Gil Luria, i solidi vantaggi competitivi della società nei settori dell'intelligenza artificiale e della difesa, uniti a una valutazione del titolo ritenuta interessante, giustificano il miglioramento della valutazione. - Rivian Automotive ha alzato le stime sulle vendite annuali, forte di una solida domanda di veicoli elettrici nel secondo trimestre. Il titolo festeggia, con un balzo del 8,5%. Nel dettaglio, la casa automobilistica statunitense punta ora a chiudere l'anno con vendite in un range di 65.000-70.000 unità, a fronte di una precedente previsione di 62.000-67.000 unità, al di sopra dei 63.000 esemplari stimati dagli analisti. - Tesla recupera terreno sulle vendite. La casa automobilistica guidata da Elon Musk ha consegnato 480.126 veicoli nel secondo trimestre del 2026, battendo le attese del mercato. Tuttavia, il titolo soffre in Borsa e cede il 7,98%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)