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MARKET DRIVER: Gm, Wedbush conferma outperform
28/01/2026 18:12
MARKET DRIVER: Gm, Wedbush conferma outperform
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--General Motors è destinata a "sovraperformare" il mercato nel 2026 e oltre, spostando la propria attività verso flussi di entrate a margine più elevato e riducendo i costi sfruttando l'intelligenza artificiale, l'apprendimento automatico e la robotica nei suoi stabilimenti produttivi, afferma Wedbush. La casa d'affari stima che le vendite di veicoli con motore a combustione interna di Gm genereranno un flusso di cassa sostenibile e un'espansione dei margini per tutto il 2026. Entro il 2028, Gm prevede di ridurre i costi integrando 2.500 robot e intelligenza artificiale nel suo stabilimento di Orion, insieme alla tecnologia chimica delle batterie al litio-manganese, che contribuirà a ridurre i costi di celle e pacchi batteria e ad aumentare il margine. L'azienda prevede inoltre di lanciare il suo sistema di guida autonoma di seconda generazione nel 2028, che consentirà la guida senza occhi per i suoi veicoli elettrici e con motore a combustione. Wedbush conferma il rating ouperform e il target price a 95 dollari. zag A3547965 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: -1,8 mln barili scorte settimanali di petrolio
28/01/2026 18:03
Usa: -1,8 mln barili scorte settimanali di petrolio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio greggio, comprese quelle della Strategic Petroleum Reserve (SPR), sono diminuite di 1,8 milioni di barili nella settimana terminata il 23 gennaio, dopo un aumento di 4,4 milioni di barili registrato nella settimana precedente. Escludendo le scorte della SPR, quelle commerciali di greggio sono calate di 2,3 milioni di barili, dopo un incremento di 3,6 milioni nella settimana precedente. Gli analisti prevedevano una diminuzione di 2 milioni di barili. Le scorte della SPR sono aumentate di 500.000 barili nella settimana, dopo un incremento di 800.000 barili nella settimana precedente. Nel complesso, le scorte di greggio sono diminuite dello 0,2% rispetto alla settimana precedente, ma restano comunque superiori del 3,6% rispetto a un anno fa. Inoltre, sono circa il 3% inferiori alla media quinquennale per questo periodo dell'anno. Le scorte di benzina sono aumentate di 200.000 barili, al di sotto dei 2,6 milioni di barili attesi. Rispetto alla settimana precedente, sono cresciute dello 0,1% e risultano in aumento del 3,4% rispetto a un anno fa. Le scorte di distillati sono aumentate di 300.000 barili nella settimana corrente, contro un calo di 250.000 barili previsto. Rispetto alla settimana precedente, sono aumentate dello 0,2% e risultano superiori del 7,2% rispetto alla stessa settimana dell'anno scorso. Le raffinerie hanno operato al 90,9% della loro capacità, in calo rispetto al 93,3% della settimana precedente. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Bank of Canada ferma sui tassi, politiche commerciali Usa pesano sulle prospettive
28/01/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Bank of Canada ferma sui tassi, politiche commerciali Usa pesano sulle prospettive
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale canadese, in linea con le attese di mercato, ha mantenuto invariato il tasso di interesse overnight al 2,25%. L'Istituto ha inoltre comunicato che le prospettive per l'economia globale e canadese restano sostanzialmente invariate rispetto al Monetary Policy Report di ottobre, pur evidenziando come il quadro rimanga "vulnerabile a politiche commerciali statunitensi imprevedibili e ai rischi geopolitici". CRESCITA GLOBALE PREVISTA INTORNO AL 3% "La crescita economica negli Stati Uniti continua a superare le aspettative e si prevede rimanga solida, trainata dagli investimenti legati all'AI e dalla spesa dei consumatori. I dazi stanno aumentando l'inflazione negli Stati Uniti, sebbene il loro effetto dovrebbe attenuarsi gradualmente entro la fine dell'anno. Nell'area euro, la crescita è stata sostenuta dall'attività nei settori dei servizi e riceverà ulteriore supporto dalla politica fiscale. Si prevede che la crescita del Pil della Cina rallenti gradualmente, poiché la domanda interna più debole compenserà la forza delle esportazioni. Nel complesso, la Banca prevede che la crescita globale si attesterà in media intorno al 3% nel periodo di proiezione", ha spiegato l'istituto. IN CANADA, ESPANSIONE CONTENUTA A CAUSA DEL PROTEZIONISMO USA Nel frattempo, le condizioni finanziarie globali rimangono accomodanti, mentre la debolezza del dollaro statunitense ha portato il tasso di cambio del dollaro canadese a 0,72 usd. Per quanto riguarda l'economia domestica, la Banca prevede una crescita contenuta nel breve termine, "poiché il Canada si adatta al protezionismo statunitense. Nelle proiezioni, la spesa dei consumatori resta stabile e gli investimenti delle imprese aumentano gradualmente, con un supporto fornito dalla politica fiscale. La Banca prevede una crescita dell'1,1% nel 2026 e dell'1,5% nel 2027, sostanzialmente in linea con le proiezioni di ottobre. Una fonte chiave di incertezza è la prossima revisione del Canada-US-Mexico Agreement". INFLAZIONE RESTERÀ VICINO AL TARGET DEL 2% Sul fronte dei prezzi, la Bank of Canada ha osservato un rallentamento dell'inflazione, nonostante l'aumento al 2,4% registrato a dicembre, dovuto agli effetti base legati ai precedenti tagli alla Goods and Services Tax (GST), che avevano ridotto i costi di ristorazione e di altri beni. "Escludendo l'effetto delle variazioni fiscali, l'inflazione è in rallentamento da settembre. Le misure preferite dalla Banca per l'inflazione di fondo sono diminuite dal 3% di ottobre a circa il 2,5% a dicembre. L'inflazione è stata del 2,1% nel 2025 e la Banca prevede che resterà vicina all'obiettivo del 2% nel periodo di proiezione, con le pressioni sui costi legate al commercio compensate dall'eccesso di offerta", ha precisato la Banca. L'istituto ha ribadito il proprio impegno a mantenere l'inflazione vicino al target del 2%, sostenendo al contempo l'economia in un contesto di cambiamenti strutturali legati ai dazi statunitensi. "Il Consiglio di governo ritiene che l'attuale tasso di politica monetaria rimanga appropriato, a condizione che l'economia si evolva sostanzialmente in linea con le prospettive pubblicate oggi. Tuttavia, l'incertezza è elevata e stiamo monitorando attentamente i rischi. Se le prospettive cambiano, siamo pronti a intervenire. La Banca è impegnata a garantire che i canadesi continuino ad avere fiducia nella stabilità dei prezzi durante questo periodo di turbolenze globali", ha concluso la Bank of Canada. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: franco svizzero ai massimi dal 2015, mercati fuggono dal rischio Usa
28/01/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: franco svizzero ai massimi dal 2015, mercati fuggono dal rischio Usa
MILANO (MF-NW)--Il franco svizzero è salito ai massimi dal 2015 in una corsa che i trader definiscono l'ultimo "rifugio affidabile" dei mercati valutari. Ma che sta diventando un problema sempre più serio per la Banca nazionale svizzera (Snb). La valuta elvetica guadagna già oltre il 3% da inizio anno, rafforzandosi oltre quota 0,77 franchi per dollaro, dopo un balzo del 14% lo scorso anno, mentre i rischi politici spingono gli investitori a cercare alternative alla valuta statunitense. Il movimento ha portato il franco ai livelli più forti sia contro il dollaro sia contro l'euro dal 2015. Il rally rischia di esercitare pressioni al ribasso sui prezzi in un Paese con un tasso di inflazione annuo pari allo 0,1%. L'UNICA VERA VALUTA RIFUGIO? Questo balzo dimostra che "il franco svizzero è l'unica vera valuta rifugio affidabile per gli investitori globali", il commento di Derek Halpenny, responsabile della ricerca sui mercati globali di Mufg. "Questo fatto, da solo, è destinato ad attirare altra domanda". La crisi politica scoppiata nelle scorse settimane sul futuro della Groenlandia ha riacceso le preoccupazioni sul dollaro, punto di riferimento dei mercati valutari, mentre gli investitori temono l'imprevedibilità delle politiche dell'amministrazione Trump e l'indipendenza della banca centrale americana. Anche lo yen, tradizionale bene rifugio nei momenti di stress dei mercati, è volatile in questo periodo per le tensioni legate al persistente selloff dei titoli di Stato giapponesi. Uno dei principali beneficiari è invece il franco svizzero, storicamente rifugio dei capitali grazie alla stabilità politica ed economica del Paese e ai bassi livelli di debito. La valuta è stata trascinata dalla corsa globale ai beni rifugio che questa settimana ha spinto l'oro sopra i 5.000 dollari l'oncia. "Il franco sembra un pò come una pepita d'oro", ragiona Daniel Kalt, chief investment officer per la Svizzera di Ubs Global Wealth Management. "Non offre rendimento. Ma alle spalle c'è un'economia solidissima". Secondo Kalt, il cambio chiave da monitorare è quello tra franco ed euro, vista l'elevata quota di commercio della Svizzera con l'Unione europea. Se l'euro scendesse sotto 0,9 franchi ù dagli attuali 0,91 ù questo fatto metterebbe sotto pressione gli esportatori svizzeri e farebbe forse scattare l'intervento delle autorità. MA LA SNB TAGLIERÀ DAVVERO I TASSI RIPORTANDOLI IN NEGATIVO? Una delle opzioni per la banca centrale è tagliare i tassi di interesse, attualmente a zero, per ridurre l'attrattiva della valuta. Negli ultimi giorni, secondo i mercati degli swap, i trader hanno iniziato a prezzare una probabilità di circa il 10% che la SNB possa effettuare un taglio di 25 punti base entro giugno. Tuttavia, la banca centrale ha già dichiarato di non voler tornare alla politica dei tassi negativi che è durata ben otto anni. Gli economisti avvertono inoltre che un piccolo taglio potrebbe incidere poco sull'attrattiva degli asset svizzeri, considerando l'ampio divario già esistente tra i rendimenti dei titoli di Stato svizzeri e quelli dell'Eurozona. E nel contempo esiste il rischio di dare uno stimolo non necessario all'economia. "Un taglio più consistente rischierebbe di surriscaldare un'economia che non ne ha bisogno", osserva Karsten Junius, capo economista della banca svizzera Safra Sarasin. PERICOLO MANIPOLAZIONE Un'altra opzione, quella di intervenire direttamente sul mercato valutario, è a sua volta problematica secondo gli investitori, dal momento che gli interventi effettuati in passato per indebolire il franco portarono la Svizzera a essere inserita nella lista Usa dei "manipolatori di valuta" durante il primo mandato di Donald Trump, prima di esserne successivamente rimossa. Dopo che la Snb ha effettuato un intervento moderato nel secondo trimestre dello scorso anno in un contesto di volatilità legata alla guerra commerciale, Stati Uniti e Svizzera hanno pubblicato a settembre una dichiarazione congiunta impegnandosi a non intervenire sui cambi per ottenere vantaggi competitivi. La dichiarazione, che riconosceva gli interventi come uno strumento legittimo per affrontare la volatilità valutaria, è stata interpretata da alcuni osservatori come un segnale che un minimo grado di intervento da parte della Svizzera sarebbe accettabile per Washington. Ma la Banca centrale svizzera deve essere cauta su come intervenire, dal momento che fissare un livello minimo per il cambio euro-franco sarebbe in contrasto con la comunicazione precedente. Un altro beneficiario del calo del dollaro è stato l'euro, che martedì ha toccato i massimi dal 2021 sopra il livello di 1,20. "Questi movimenti rappresentano un significativo irrigidimento delle condizioni finanziarie nell'area euro e la Bce li combatterà", l'intervento di Tomasz Wieladek, chief European macro strategist di T. Rowe Price. edm (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: S&P500 supera per la prima volta 7.000 punti, attesa per Fed e trimestrali
28/01/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: S&P500 supera per la prima volta 7.000 punti, attesa per Fed e trimestrali
MILANO (MF-NW)--L'S&P 500 ha raggiunto un nuovo massimo storico, superando per la prima volta la soglia dei 7.000 punti, mentre gli investitori attendono la decisione della Fed sui tassi di interesse e i risultati trimestrali delle principali aziende tecnologiche, tra cui colossi come Microsoft e Meta. MASSIMO INTERDAY A 7.002,28, SEMICONDUTTORI E STARBUCKS TRAINANO I GUADAGNI L'indice ha avviato la seduta in rialzo dello 0,2%, toccando un massimo intraday di 7.002,28 punti, sostenuto dai solidi guadagni dei titoli del settore semiconduttori. "È tutto incentrato sulla tecnologia, dato che il settore beneficia di una serie di notizie positive", ha commentato Adam Crisafulli, fondatore di Vital Knowledge, sottolineando come i risultati "robusti" di Asml Holding, F5, SK Hynix, Seagate Technology Holdings Plc e Texas Instruments stiano sostenendo l'intero comparto. In evidenza anche le azioni di Starbucks, tra le migliori performance dell'indice, dopo che la società ha registrato un aumento delle vendite grazie a un incremento delle transazioni per la prima volta in due anni. Nel dettaglio, Starbucks ha registrato utili rettificati per azione pari a 0,56 usd, contro gli 0,59 previsti. ATTESA PER FED E DISCORSO POWELL "L'indice S&P 500 ha appena raggiunto quota 7.000" punti "per la PRIMA VOLTA IN ASSOLUTO. L'AMERICA È TORNATA!!!", ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Intanto, l'attenzione degli investitori si sposta sulla Federal Reserve che, secondo il consenso degli economisti, manterrà questa sera invariato il tasso di riferimento al 3,5%-3,75% e sulle parole del presidente Jerome Powell, dalle quali potrebbero emergere indicazioni sul futuro percorso della politica monetaria. "I mercati stanno inoltre attribuendo una certa importanza alla possibilità che Powell continui a ricoprire il ruolo di governatore della Fed una volta terminato il suo mandato da presidente a maggio; pertanto, eventuali commenti su questo tema potrebbero risultare rilevanti", commenta Matthew Ryan, Head of Market Strategy di Ebury. Nel frattempo, la corsa alla presidenza della Federal Reserve sembra entrare nella sua fase finale, con il dirigente di BlackRock, Rick Reider, che emerge come il principale favorito per la successione. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)