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MARKET DRIVER: B.Mediolanum, Banca Akros conferma neutral
13/02/2026 15:06
MARKET DRIVER: B.Mediolanum, Banca Akros conferma neutral
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 21 euro su B.Mediolanum. "Il quarto trimestre 2025 è stato decisamente migliore delle attese, ma la guidance 2026 è stata confermata ed è quasi interamente coerente con le nostre stime", spiegano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: B.centrale russa taglia tassi di 50 punti base al 15,5%
13/02/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: B.centrale russa taglia tassi di 50 punti base al 15,5%
MILANO (MF-NW)--La Banca centrale russa ha deciso di ridurre il tasso chiave di 50 punti base, portandolo al 15,5%. L'Istituto sottolinea che l'economia sta tornando su un percorso di crescita equilibrata. A gennaio, la crescita dei prezzi è accelerata significativamente a causa di fattori una tantum, ma la Banca di Russia stima che le misure sottostanti dell'attuale crescita dei prezzi non siano cambiate in modo rilevante. Una volta svanito l'effetto di questi fattori, la deflazione continuerà. PROSSIME MOSSE DIPENDERANNO DA INFLAZIONE La Banca centrale valuterà la necessità di ulteriori tagli al tasso chiave nelle prossime riunioni, a seconda della sostenibilità del rallentamento dell'inflazione e della dinamica delle aspettative di inflazione. Lo scenario di base prevede un tasso chiave medio tra 13,5% e 14,5% annuo nel 2026, mantenendo condizioni monetarie restrittive. Secondo le previsioni della Banca, con l'attuale politica monetaria, l'inflazione annuale diminuirà al 4,5-5,5% nel 2026, mentre l'inflazione sottostante sarà vicina al 4% nella seconda metà dell'anno. Nel 2027 e oltre, l'inflazione annuale resterà entro gli obiettivi. IL QUADRO MACROECONOMICO La deviazione dell'economia russa dal percorso di crescita equilibrata sta diminuendo. La crescita del Pil nel 2025 è stata dell'1%, al limite superiore della fascia prevista a ottobre. Sebbene la crescita dell'attività economica complessiva sia rallentata durante l'anno, nel quarto trimestre è accelerata. La tensione nel mercato del lavoro sta diminuendo gradualmente. Le imprese che segnalano carenze di personale hanno raggiunto il livello più basso dalla metà del 2023. La disoccupazione resta a livelli storicamente bassi e la crescita dei salari continua a superare quella della produttività del lavoro. I rischi pro-inflazione prevalgono ancora su quelli disinflazionistici nel medio termine. I principali fattori pro-inflazione sono: la deviazione prolungata dell'economia russa dal percorso equilibrato, le alte aspettative di inflazione, l'aumento dell'Iva e dei prezzi amministrati, e il deterioramento delle condizioni del commercio estero. Un rallentamento dell'economia globale, in caso di escalation delle dispute commerciali, e prezzi petroliferi bassi potrebbero avere effetti pro-inflazionistici tramite la dinamica del tasso di cambio del rublo. Le tensioni geopolitiche restano una significativa fonte di incertezza. I rischi disinflazionistici includono un rallentamento più marcato della domanda interna. Nel medio termine, la politica fiscale contribuirà a rallentare l'inflazione, ma eventuali variazioni dei parametri fiscali potrebbero richiedere un adeguamento della politica monetaria. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Pinterest, GS vede ricavi sotto pressione nel breve termine
13/02/2026 14:59
MARKET DRIVER: Pinterest, GS vede ricavi sotto pressione nel breve termine
MILANO (MF-NW)--Secondo gli analisti di Goldman Sachs, l'andamento dei ricavi di Pinterest continuerà a essere "sotto pressione nel breve termine a causa di fattori macroeconomici", come i dazi e la spesa dei consumatori. Tuttavia, "nonostante questi ostacoli a breve termine il maangement rimane ottimista riguardo alla strategia di crescita a lungo termine incentrata sulla diversificazione della base di inserzionisti, sull'automazione e sugli obiettivi orientati alle prestazioni". zag (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: BoJ, tasso all'1,25% entro fine 2026 (Allianz Gi)
13/02/2026 14:48
MARKET DRIVER: BoJ, tasso all'1,25% entro fine 2026 (Allianz Gi)
MILANO (MF-NW)--In Giappone, il Partito Liberal Democratico, guidato dal primo ministro Sanae Takaichi, ha conquistato una maggioranza qualificata dei due terzi nella Camera bassa durante le elezioni anticipate, ottenendo 316 seggi su 465. "Ci aspettiamo che Takaichi presenti rapidamente il bilancio dell'anno fiscale 2026 elaborato dal suo gabinetto, così da evitare ritardi oltre l'inizio del nuovo anno fiscale, previsto per il 1° aprile", commenta Christiaan Tuntono, Senior Economist, Asia Pacific di Allianz Global Investors. Una volta approvato il bilancio, "Takaichi si concentrerà sulla controversa questione del taglio dell'imposta sui consumi applicata ai prodotti alimentari. Durante la campagna elettorale, Takaichi aveva sostenuto una sospensione temporanea di due anni della tassa su cibo e bevande, impegnandosi a non ricorrere all'emissione di titoli di debito per finanziarla e indicando invece possibili tagli ai sussidi o il ricorso a fonti d'entrata non tributarie", prosegue l'esperto. Grazie agli ampi margini della maggioranza, Takaichi ha la possibilità di posticipare o ridimensionare il taglio dell'imposta, ad esempio limitandolo a determinate categorie di prodotti alimentari o introducendo una clausola di decadenza anticipata. In questo contesto, il mercato seguirà con attenzione le decisioni sul taglio della tassa e sulle modalità di finanziamento, che potrebbero influenzare il segmento delle obbligazioni governative giapponesi a lungo termine. Sul fronte della politica estera e della difesa, "ci aspettiamo che l'amministrazione Takaichi aumenti progressivamente la spesa militare, evidenziando una posizione più rigorosa sulle questioni di sicurezza". Nel medio termine, riteniamo che la vittoria schiacciante di Takaichi sarà positiva per il mercato azionario, negativa per le obbligazioni governative giapponesi e negativa per lo yen. Inoltre, "confermiamo la nostra previsione secondo cui la Bank of Japan (BoJ) porterà il tasso overnight non garantito al 1,25% entro la fine del 2026, un aumento di 50 punti base, per alleviare le pressioni sui titoli governativi giapponesi a lungo termine e sullo yen". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +0,2% m/m inflazione gennaio (+2,4% a/a)
13/02/2026 14:45
Usa: +0,2% m/m inflazione gennaio (+2,4% a/a)
MILANO (MF-NW)--Il costo di beni e servizi è aumentato a un ritmo annuale più lento del previsto a gennaio, offrendo speranza che il persistente problema dell'inflazione negli Stati Uniti possa cominciare ad attenuarsi. L'indice dei prezzi al consumo di gennaio è salito del 2,4% a livello annuale, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente, riferisce il Bureau of Labor Statistics. L'inflazione è così tornata ai livelli del mese successivo all'annuncio da parte del presidente Donald Trump, nell'aprile 2025, di dazi aggressivi sulle importazioni statunitensi. Escludendo alimentari ed energia, l'inflazione core è aumentata del 2,5%. Gli economisti avevano previsto un tasso annuo del 2,5% per entrambe le misure. Su base mensile, l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,2%, mentre quello core è salito dello 0,3%. Le previsioni erano dello 0,3% per entrambi i dati. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)