WALL STREET: commento di chiusura
09/03/2026 21:13
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Le borse Usa chiudono la seduta in rialzo, con gli indici invertono rotta dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato a una giornalista di Cbs News che la guerra contro l'Iran potrebbe concludersi a breve. "Penso che la guerra sia sostanzialmente finita, quasi del tutto", ha affermato Trump, secondo quanto riferito da Weijia Jiang, corrispondente senior dalla Casa Bianca dell'emittente. "Non hanno una marina, non hanno comunicazioni, non hanno un'aviazione", avrebbe aggiunto il presidente, sempre secondo Jiang, che ha riportato l'intervista in un post pubblicato su X. Trump ha inoltre sostenuto che gli Stati Uniti sono "molto avanti" rispetto alla sua stima iniziale, secondo cui il conflitto avrebbe potuto richiedere dalle quattro alle cinque settimane per concludersi. A seguito della notizia il Nasdaq, dopo essere partito in calo di più dell'1%, termina le contrattazioni in rialzo dell'1,38%. L'indice tecnologico ha anche beneficiato dei rialzi nel comparto dei semiconduttori, visibile su titoli come, Nvidia (+2,72%), Amd (+5,35%) e Broadcom (+4,63%), e dei titoli legati alle memorie Ram come Sandisk (+11,68%), Western Digital (+6,82%) e Micron (+5,14%). In verde anche l'S&P500, che azzera sostanzialmente le perdite registrate al suono della campanella e chiude in guadagno dello 0,83%, il e il Dow Jones, in positivo dello 0,5%. Le dichiarazioni di Trump impattano negativamente le quotazioni del petrolio. Il Brent chiude in calo del 4,2% a 87,2 dollari al barile, in flessione di oltre il 20% dai massimi giornalieri. Discorso analogo per il Wti che perde il 3% a 88,2 dollari al barile. Nel comparto biotech, i titoli del settore stanno recuperando terreno dopo che il commissario della Fda, Marty Makary, ha dichiarato venerdì in un'intervista che Vinay Prasad, direttore del Centro per la Valutazione e la Ricerca sui Prodotti Biologici, divisione della Fda, lascerà l'incarico alla fine di aprile. Alla guida della divisione, Prasad aveva ostacolato l'iter di diversi farmaci per malattie rare, bloccandone l'accesso alle procedure di approvazione accelerata. La sua linea rigorosa aveva avuto un impatto diretto sulle quotazioni delle società impegnate nello sviluppo di queste terapie Le azioni di Regenxbio, uniQure, Capricor Therapeutics, Disc Medicine e Replimune Group hanno chiuso in forte rialzo. Tra queste, uniQure è quella che potrebbe beneficiare maggiormente del cambio ai vertici. Il titolo è balzato del 26%, pur restando ancora in calo di oltre il 70% rispetto a novembre, quando la società aveva comunicato che la Fda non riteneva più sufficienti i dati clinici per sostenere la richiesta di autorizzazione della sua terapia genica contro la malattia di Huntington. La situazione si era ulteriormente complicata la scorsa settimana, quando l'azienda ha reso noto che l'agenzia chiedeva un ampio studio clinico di fase avanzata, con l'inclusione di pazienti sottoposti a una procedura simulata. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)