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MARKET DRIVER: Commodities, esposizione ad asset reali rafforza stabilità portafoglio (Neuberger Berman)
10/02/2026 11:02
MARKET DRIVER: Commodities, esposizione ad asset reali rafforza stabilità portafoglio (Neuberger Berman)
MILANO (MF-NW)--"In un contesto caratterizzato da politiche fiscali più attive, traiettorie monetarie divergenti e shock di natura eterogena, crediamo che gli asset reali e alternativi siano fondamentali per rafforzare la resilienza", commenta Jeff Blazek, Cfa, Co-Cio, Multi-Asset Strategies di Neuberger Berman. Il sovrappeso sul segmento delle materie prime, private equity e private real estate mira a sfruttare la crescita nominale più elevata, i temi di transizione a lungo termine e le opportunità meno legate alle oscillazioni quotidiane. "L'evoluzione principale riguarda, dal nostro punto di vista, le strategie absolute return", continua l'esperto. "Con l'incremento del livello di dispersione tra regioni, settori e curve dei rendimenti e una dose di volatilità sempre più legata agli eventi, le strategie che consentono di assumere posizioni sia long che short, adeguare rapidamente le esposizioni e sfruttare le valutazioni errate del relative value sembrano più adatte ad aggiungere valore rispetto a un ciclo più uniforme e guidato dalla liquidita", spiega Blazek. Al contrario, "il nostro posizionamento sul settore private debt rimane volutamente equilibrato. Questa asset class continua a offrire rendimenti e diversificazione interessanti, ma l'aumento dei casi di stress fronte borrower suggerisce di privilegiare la selettività rispetto all'espansione, concentrandosi sulla protezione dei lender, sulla disciplina dei gestori e sul monitoraggio continuo del credito piuttosto che limitarsi ad aumentare l'esposizione", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Miran (Fed), serve movimento davvero grande usd per impattare su inflazione
10/02/2026 11:01
TOP NEWS ESTERO: Miran (Fed), serve movimento davvero grande usd per impattare su inflazione
MILANO (MF-NW)--Il membro della Federal Reserve, Stephen Miran, ha dichiarato che il dollaro dovrebbe registrare un calo più marcato di quanto non abbia già fatto perché possa diventare una questione di primo piano in grado di influenzare l'inflazione. "Ci vuole un movimento davvero grande affinché diventi veramente una questione di primo piano che incida sull'inflazione negli Stati Uniti", ha affermato Miran. "Il risultato è che, per i prezzi al consumo, non conta poi così tanto". Parlando della debolezza del dollaro, Miran ha affermato di non considerarla, finora, come un fattore con conseguenze significative sulla politica monetaria. Il Wsj Dollar Index è sceso del 7,7% nelle ultime 52 settimane. L'INDIPENDENZA DELLA FED Parlando dell'indipendenza della Fed, Miran ha affermato che l'autonomia della Banca centrale porta a una politica migliore, ma è un mezzo per un fine, non il fine in sé. "Quello che si vuole è avere una politica monetaria in sintonia con il ciclo economico. Non avere una politica monetaria che segua un calendario diverso, ad esempio un calendario politico". Per il banchiere "non esiste un'indipendenza assoluta al 100%. Tuttavia, è davvero importante prendere decisioni che siano coerenti con il ciclo economico: restrittive quando l'economia lo richiede e espansive quando l'economia lo richiede, e non per altri motivi". PER TRUMP USA POSSONO CRESCERE DEL 15% CON WARSH ALLA GUIDA DELLA FED Sempre per quanto riguarda la Federal Reserve, "se il nostro nuovo capo della Fed", Kevin Warsh, "che ritengo sia un grande e una persona di grandissima qualità, svolgerà il lavoro di cui è capace, potremo crescere del 15%. Credo anche di più", ha infine dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista a Fox Business. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: BoE in situazione di stallo (Xtb)
10/02/2026 10:56
MARKET DRIVER: BoE in situazione di stallo (Xtb)
MILANO (MF-NW)--"La BoE è in una situazione di stallo", afferma David Pascucci, Market Analyst di Xtb. "Palese l'attesa per il ribasso di un'inflazione che stenta a scendere e che rimane molto alta rispetto al target, in questo momento al 3,4%. La BoE vorrebbe tagliare ma si trova in una situazione dove non può muoversi facilmente. A favore di futuri tagli dei tassi abbiamo l'aumento della disoccupazione che si trova ora al 5,1%, in salita dal 4% della seconda metà del 2024. Un aumento della disoccupazione, cosí come per la Fed, potrebbe portare la BoE a tagliare i tassi. L'inflazione alta gioca un ruolo fondamentale anche sui rendimenti dei titoli di Stato che risultano essere quelli che offrono i rendimenti più alti sulla scadenza decennale, oramai a ridosso del 4,5%. In sostanza, la BoE attende il ribasso dell'inflazione, ma il trigger piú probabile è quello della disoccupazione. Se dovesse aumentare la disoccupazione, la BoE potrebbe procedere al taglio dei tassi anche in presenza di un'inflazione al di sopra del target del 2%". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Unicredit, Barclays alza target price
10/02/2026 10:54
MARKET DRIVER: Unicredit, Barclays alza target price
MILANO (MF-NW)--Barclays ha alzato il prezzo obiettivo su Unicredit da 79 a 88,9 euro, confermando la raccomandazione overweight. "Il nuovo piano è basato su crescita ed efficienza", sottolineano gli analisti, secondo cui, inoltre, ai multipli attuali la valutazione del titolo è ancora interessante. Le stime di Eps adjusted vengono aumentate in media del 5%. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Shenzhen: ChiNext chiude a -0,13% a 4.168,3 punti
10/02/2026 10:46