WALL STREET: commento di chiusura
24/04/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Il Nasdaq Composite e l'S&P 500 sono scesi dai massimi storici, penalizzati da un selloff sui titoli tecnologici, mentre i prezzi del petrolio sono saliti. Nel dettaglio il Nasdaq è sceso dello 0,89% a 24.438,5 punti e l'S&P 500 ha perso lo 0,41% a 7.108,4 punti, un giorno dopo che entrambi gli indici hanno registrato chiusure record. Il Dow Jones ha ceduto lo 0,36% a 49.310,32 punti. Il settore tecnologico ha registrato il calo più marcato tra i comparti, con una perdita dell'1,5%, mentre le utility hanno guidato i rialzi con un incremento del 2,8%. Sul fronte societario: - le azioni di ServiceNow sono crollate di quasi il 18%, peggior titolo dell'S&P 500, dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. - anche altri grandi nomi della tecnologia sono scesi: Salesforce ha perso l'8,7%, il calo più forte sul Dow Jones. Microsoft ha lasciato sul terreno il 4%, mentre il colosso dei semiconduttori Nvidia ha ceduto l'1,4%. - International Business Machines ha seguito Salesforce tra i peggiori titoli del Dow Jones, con un crollo dell'8,3%. La società tecnologica ha confermato le previsioni di crescita dei ricavi per l'intero anno, nonostante risultati trimestrali superiori alle attese di Wall Street. - Tesla ha perso il 3,6% nonostante risultati trimestrali migliori delle attese. Il produttore di veicoli elettrici sta aumentando gli investimenti in capitale, il che comporterà un flusso di cassa libero negativo per il resto del 2026, secondo il Cfo Vaibhav Taneja. Per Ubs Securities la spesa aggressiva di Tesla in iniziative di intelligenza artificiale dovrebbe sostenere i ricavi, anche se con effetti visibili solo nel tempo. - American Express ha ceduto il 4,3%, tra i cali più marcati del Dow Jones, pur avendo riportato risultati trimestrali migliori delle attese e confermato le previsioni annuali. Sul fronte macroeconomico, i dati governativi hanno mostrato un aumento superiore alle attese delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, mentre le richieste continuative sono risultate sostanzialmente in linea con le stime di Wall Street. "Riteniamo che il conflitto in Iran difficilmente causerà interruzioni significative nel mercato del lavoro statunitense", afferma Thomas Simons, capo economista Usa di Jefferies. "Esistono molti punti vulnerabili nell'economia globale a rischio nel breve termine a causa di possibili carenze di materie prime, ma l'economia americana è probabilmente la più isolata al mondo". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Borse attese deboli in partenza (sentiment)
24/04/2026 07:36
MARKET DRIVER: Borse attese deboli in partenza (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di seduta visto debole per le principali piazze europee. In modesto calo ieri Wall Street, dove il Dow Jones ha segnato un -0,36%. Occhi sempre puntati sulla situazione in Medio Oriente. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato prorogato di tre settimane, dopo aver ospitato alla Casa Bianca un incontro tra i rappresentanti dei due Paesi. La tregua originaria, annunciata la settimana scorsa, sarebbe dovuta scadere dopo dieci giorni. Nel frattempo, il petrolio resta osservato speciale alla luce della chiusura dello Stretto di Hormuz. "Quanto più a lungo persistono le perturbazioni, tanto maggiore sarà il rischio che i mercati azionari siano costretti a riconnettersi con la realtà energetica. Le turbolenze geopolitiche si stanno trasformando in rischio strutturale", commenta Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: faro di Berenberg su settore protesi, le prospettive per Embla e Ottobock
24/04/2026 07:36
MARKET DRIVER: faro di Berenberg su settore protesi, le prospettive per Embla e Ottobock
MILANO (MF-NW)--Il mercato globale delle protesi prosegue il trend di crescita strutturale a un ritmo tra il 6% e l'8% all'anno e due società - l'islandese Embla e la tedesca Ottobock - da sole coprono circa il 60% delle quote di mercato. Gli analisti di Berenberg confermano il rating buy (con prezzo obiettivo di 40 corone danesi) sulla prima, mentre a Ottobock viene attribuito un rating hold con target di 66 euro. Storicamente, le attività di Ottobock ed Embla si concentravano su diversi sottosegmenti del mercato delle protesi, ma oggi è possibile rilevare una notevole sovrapposizione dei portafogli oltre alla volontà di espandersi in nuovi segmenti come neuroortesi e assistenza al paziente. "Ottobock può continuare a espandere il mercato e a mantenere la sua posizione dominante nel mercato delle protesi e delle neuro-ortesi grazie al suo significativo vantaggio di pioniere, all'attenzione alla ricerca e sviluppo e alla solida esperienza in materia di rimborsi. Tuttavia, riteniamo che i recenti lanci di Embla siano ben posizionati per soddisfare le esigenze dei pazienti sia nel mercato delle protesi avanzate che in quello delle neuro-ortesi", commentano da Berenberg. Nuove opportunità derivano anche dall'intensificarsi dei conflitti a livello globale, che sta portando a un aumento del numero di amputati. Negli Stati Uniti, Medicare ha esteso la copertura assicurativa alle protesi di ginocchio a microprocessore a beneficio dei volumi di entrambe le società. "Sebbene entrambi i titoli abbiano registrato un calo significativo dall'inizio dell'anno - prevediamo che ciò sia dovuto in gran parte a preoccupazioni macroeconomiche - riteniamo che il mercato ortopedico e protesico rimanga fondamentalmente attraente nel lungo termine", concludono gli analisti. bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)