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MARKET DRIVER: Tip, Akros conferma buy
23/02/2026 17:16
MARKET DRIVER: Tip, Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma rating buy e tp di 13 euro su Tip. A detta degli esperti, la potenziale Ipo di Alpitour potrebbe rappresentare un fattore positivo per la società e contribuire a ridurre l'attuale sconto sul Nav. Tipo controlla il 46,3% di Asset Italia 1, che detiene direttamente e indirettamente una partecipazione del 93,7% in Alpitour fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bnp Paribas: al via i nuovi premi fissi cash collect callable su panieri di azioni
23/02/2026 17:13
Bnp Paribas: al via i nuovi premi fissi cash collect callable su panieri di azioni
MILANO (MF-NW)--Bnp Paribas continua ad ampliare la propria gamma di soluzioni di investimento con una nuova emissione di Premi Fissi Cash Collect Callable su panieri di azioni. Questi nuovi certificati sono strumenti pensati per investitori che ricercano flussi periodici e visibilità sui rendimenti e favoriscono la diversificazione del portafoglio, permettendo di investire su diversi settori del comparto azionario. I Certificate, spiega una nota, prevedono premi fissi mensili compresi tra lo 0,8% (9,60% su base annua) e l'1,40% (16,80% su base annua) dell'Importo Nozionale, corrisposti per tutta la durata del prodotto indipendentemente dall'andamento dei sottostanti. I nuovi Premi Fissi Cash Collect Callable hanno durata biennale, sono negoziati sul SeDeX (MTF), mercato gestito da Borsa Italiana e hanno una Barriera a scadenza fino al 45% del valore iniziale dei Sottostanti. A partire dal sesto mese, inoltre, in corrispondenza di ciascuna data di valutazione mensile, l'emittente ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il Certificate al 100% dell'Importo Nozionale, riconoscendo contestualmente il premio dovuto, con un preavviso di almeno tre giorni lavorativi. A scadenza, salvo il caso di rimborso anticipato, sono previsti due possibili scenari: se la quotazione di tutti i Sottostanti è pari o superiore al livello Barriera, il Certificate rimborsa l'Importo Nozionale e paga il premio mensile fisso; se la quotazione di almeno uno dei Sottostanti è inferiore al livello Barriera, il Certificate rimborsa un importo commisurato alla performance del peggiore dei Sottostanti, con conseguente perdita parziale o totale dell'Importo Nozionale. I Certificate con sottostanti denominati in valuta diversa dall'euro sono dotati di Opzione Quanto, che neutralizza il rischio di cambio tra l'euro e la valuta di denominazione dei titoli azionari. com/fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Trump riavvia tensioni commerciali con Europa, in crisi accordo transatlantico (Edmond de Rothschild AM)
23/02/2026 17:12
FOCUS: Trump riavvia tensioni commerciali con Europa, in crisi accordo transatlantico (Edmond de Rothschild AM)
MILANO (MF-NW)--Dopo la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha dichiarato l'utilizzo dell'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa) da parte dell'amministrazione Trump illegittimo, la Casa Bianca ha imposto un dazio generale del 15% ai sensi della Sezione 122, che resterà in vigore per 150 giorni. "Questa mossa unilaterale rimescola le carte in un rapporto commerciale transatlantico già fragile e minaccia un accordo faticosamente raggiunto tra Washington e Bruxelles", commenta Michaël Nizard, head of Multi-Asset & Overlay di Edmond de Rothschild AM. ATTIVAZIONE SEZIONE 122 RIPORTA ALIQUOTA OLTRE 15% L'inasprimento delle tariffe si inserisce in un momento in cui l'Unione Europea cerca di garantire un accordo presentato come un passo verso una maggiore stabilità nelle relazioni commerciali. "Negoziato in Scozia lo scorso anno, l'accordo transatlantico prevedeva che gli Stati Uniti mantenessero una tariffa del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee, mentre l'Unione Europea avrebbe ridotto a zero i propri dazi sui prodotti industriali americani e su alcuni prodotti agricoli", spiega l'esperto. Gli stati membri hanno dato il via libera al testo, ma il Parlamento Europeo non ha ancora ratificato il documento, che potrebbbe trovarsi sospeso. Prima dell'annullamento dei dazi basati sull'Ieepa, l'aliquota tariffaria effettiva aveva raggiunto il 19,6%, il livello più elevato dal 1935. La decisione della Corte Suprema ha immediatamente ridotto l'aliquota al 9,1%, dimezzando la pressione tariffaria complessiva. Tuttavia, l'attivazione della Sezione 122 ha successivamente riportato l'aliquota oltre il 15%, ripristinando parte della barriera tariffaria, senza tuttavia tornare al picco precedente. "Se queste misure temporanee scadranno dopo 150 giorni, l'aliquota effettiva tornerà automaticamente al 9,1%, a dimostrazione di quanto la traiettoria commerciale degli Stati Uniti dipenda ora dalle decisioni legali e politiche", prosegue Nizard. Secondo quanto riportato da The Budget Lab State of Tariffs, le entrate fiscali stimate per il periodo 2026-2035 ammontavano a 2,4 trilioni di dollari; alla luce della nuova sentenza, è tuttavia probabile una revisione al ribasso delle proiezioni. REGNO UNITO PENALIZZATO, AUMENTA TENSIONE CON UE Il Regno Unito, che aveva ottenuto un'aliquota uniforme del 10% nell'ambito di un accordo di "reciprocità", si trova ora a fronteggiare un incremento di cinque punti percentuali. Nei confronti dell'Unione Europea, i rapporti stanno diventando più tesi. La Commissione europea ha richiesto formalmente "un chiarimento completo", ribadendo che "un accordo è un accordo". Il messaggio è che il Parlamento europeo non procederà alla ratifica dell'accordo transatlantico se gli Stati Uniti continueranno a modificare unilateralmente le condizioni concordate. PER INVESTITORI, FOCUS SU DIVERSIFICAZIONE LONTANO DA USA In questo contesto di crescenti tensioni geoeconomiche, "avevamo adottato una tesi di investimento legata a una fase di rotazione geografica lontano dai titoli azionari statunitensi e a una più ampia distribuzione della performance al di fuori dei settori più dinamici o più fortemente detenuti", prosegue l'esperto. "Questo contesto rafforza la nostra convinzione nel valore delle due strategie che abbiamo lanciato negli ultimi mesi, Global Resilience e Mission Europa. La prima mira a concentrarsi su società resilienti in un mondo instabile, mentre la seconda punta su società che trarranno vantaggio dalla risposta europea a questo contesto", dichiara Nizard. "Conserviamo inoltre il nostro poosizionamento di sovrappeso sui titoli azionari giapponesi e dei mercati emergenti, che attualmente continuano a sovraperformare", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: GS alza stime prezzi petrolio 2026
23/02/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: GS alza stime prezzi petrolio 2026
MILANO (MF-NW)--Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le previsioni sui prezzi del petrolio a fine anno, dopo che le scorte nei Paesi Ocse sono aumentate meno del previsto, pur mantenendo la previsione di un surplus globale di offerta di oro nero. La banca statunitense prevede che il Brent crude raggiunga in media 60 dollari al barile nel quarto trimestre e il West Texas Intermediate 56 dollari, rispetto alle precedenti stime di 54 e 50 dollari al barile. Le scorte Ocse non si sono accumulate quanto atteso a causa delle interruzioni di approvvigionamento di gennaio, in particolare in Kazakhstan, e del petrolio sanzionato che si è accumulato al largo invece di confluire verso i centri di prezzo. Goldman Sachs puntualizza che il nuovo outlook assume un graduale esaurimento del premio geopolitico precedentemente stimato a 6 dollari al barile, man mano che le tensioni dovrebbero attenuarsi, insieme a un calo di 5 dollari del valore equo, il prezzo che l'asset dovrebbe avere in base ai fondamentali, legato all'aumento delle scorte Ocse. La banca prevede ancora un surplus di 2,3 milioni di barili al giorno di oro nero per quest'anno, assumendo nessun shock di offerta importante e nessun accordo di pace tra Russia e Ucraina. Le interruzioni di gennaio, incluso il Kazakhstan, sono considerate temporanee, mentre la produzione nelle Americhe procede oltre le aspettative. Con le scorte Ocse che non aumentano quanto previsto, Goldman si aspetta che l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati inizino ad aumentare gradualmente la produzione nel secondo trimestre. Goldman ha inoltre alzato le previsioni sui prezzi per il 2027 a 65 dollari per il Brent e 61 per il Wti, rispetto ai precedenti 58 e 54 dollari al barile p, erevede che l'offerta globale scenda di circa 300.000 barili al giorno. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf marzo in lieve rialzo dello 0,034% a 32,04 euro
23/02/2026 16:33