WALL STREET: commento di metà seduta
29/08/2025 18:42
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano in calo, dopo che ieri il Dow Jones e l'S&P 500 hanno registrato un nuovo record trainati dal rinnovato ottimismo nei confronti del settore dell'intelligenza artificiale. Il Dow Jones perde lo 0,37%, l'S&P 500 lo 0,68% e il Nasdaq l'1,11%.
Nel frattempo, il membro della Federal Reserve, Christopher Waller, ha esortato i suoi colleghi della Banca centrale statunitense a procedere il prossimo mese con un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base, per sostenere un mercato del lavoro in indebolimento.
Per il banchiere i rischi per l'economia appaiono ancora più rilevanti rispetto alla fine di luglio, quando il membro della Fed avrebbe preferito procedere subito con una riduzione del costo del denaro. Da mesi, Waller avverte che la Fed è stata troppo cauta riguardo ai rischi di un'inflazione persistente alimentata dai dazi e troppo esitante nell'allentare la politica monetaria per sostenere un mercato del lavoro in rallentamento.
"È ragionevole aspettarsi che il Federal Open Market Committee tagli i tassi d'interesse di 25 punti base nella riunione della Fed di settembre", afferma Brian Levitt, strategist globale di mercato di Invesco. "Ci sono poche ragioni per cui la Fed dovrebbe mantenere un atteggiamento restrittivo, con il raffreddamento del mercato del lavoro e le aspettative di inflazione nel mercato obbligazionario sotto controllo", conclude l'esperto.
Sul fronte societario:
- Intel (-1,62%) ha ricevuto 5,7 miliardi di dollari dal governo degli Stati Uniti come parte dell'intesa che vedrà la Casa Bianca acquisire una quota del 10% nel produttore di semiconduttori. La conferma è arrivata dal chief financial officer della società David Zinser, nel corso di una conferenza con gli investitori.
- Gap (+2,49%) prevede un impatto maggiore dai dazi Usa, con ripercussioni sulla redditività nei prossimi mesi. Il retailer di abbigliamento statunitense ha avvertito infatti che i costi legati alle tariffe dovrebbero attestarsi adesso tra 150 e 175 milioni di dollari, a fronte della stima di 100-150 milioni che aveva fornito a maggio, in occasione della presentazione dei conti del primo trimestre. Per questo, il margine operativo dell'intero anno dovrebbe oscillare adesso tra il 6,7% e il 7%, in calo rispetto al 7,4% dello scorso anno, con un impatto dai dazi previsto tra 1 e 1,1 punti percentuali. L'aggiornamento è arrivato in concomitanza con i risultati del secondo trimestre del 2025, in cui Gap ha messo a segno una performance tra luci e ombre. L'utile netto si è attestato a 216 milioni di dollari, o 57 centesimi per azione, nel trimestre, in aumento rispetto ai 206 mln usd (o 54 centesimi) riportati nello scorso anno e sopra i 55 centesimi attesi dagli analisti contattati da FactSet.
- Dell cala del 7,88%. Nonostante la trimestrale sopra le attese, la guidance del colosso dei computer relativa all'Eps per il terzo trimestre sembra infatti non aver convinto il mercato. Guardando all'intero esercizio 2025, Dell ha alzato le stime sul fatturato e l'Eps, stimando il dato rispettivamente a 107 miliardi di dollari e a 9,55 dollari nel punto medio, sopra le stime di Wall Street a 104,6 mld e 9,38 dollari per azione.
- YouTube ha raggiunto un accordo con Fox per mantenere Fox News, Fox Sports e gli altri canali dell'emittente su YouTube Tv. In precedenza, le due società avevano raggiunto un'estensione a breve termine per evitare interruzioni per gli abbonati a YouTube Tv. "Siamo lieti di aver raggiunto un accordo che preserva il valore del nostro servizio per i nostri abbonati", ha affermato YouTube in una dichiarazione condivisa con Cnbc.
Sul fronte macroeconomico, le spese personali per consumi negli Stati Uniti sono cresciute dello 0,5% su base mensile a luglio, in linea al consenso degli economisti.Lo ha reso noto il dipartimento del Commercio, aggiungendo che il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è salito dello 0,2% su base mensile, in linea con le stime degli economisti, e del 2,6% a livello annuale. La componente core, sempre a luglio, è cresciuta mese su mese dello 0,3%, come da attese, e del 2,9% a livello annuale. Infine, i redditi famigliari sono saliti dello 0,4% m/m a luglio, anche in questo caso in linea al consenso degli economisti.
L'indice Napm Chicago è sceso da 47,1 punti a luglio a 41,5 ad agosto. Il calo previsto era di 46,5. Altri dati regionali sul settore manifatturiero già pubblicati per agosto hanno indicato risultati contrastanti. L'indice manifatturiero nazionale Ism sarà pubblicato il prossimo 2 settembre.
L'indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan è stato leggermente rivisto al ribasso, passando da 58,6 nella stima preliminare a 58,2 ad agosto. Il dato è inferiore al valore finale di 61,7 registrato a luglio. L'indice delle condizioni attuali è stato rivisto al rialzo a 61,7 dal valore preliminare di 60,9, ma è rimasto comunque ben al di sotto del valore di 68,0 registrato a luglio, mentre l'indice delle aspettative è stato rivisto al ribasso a 55,9 da 57,2. A luglio l'indice era pari a 57,7.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)