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Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani (Mps)
21/10/2026 21:10
Mercati: i dati macro italiani ed esteri di domani (Mps)
MILANO (MF-NW)--Il calendario dei dati macroeconomici di domani, sulla base delle indicazioni degli strategist di Mps: GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 11:30 BCE Discorso di Kocher 14:30 USA Sussidi di disoccupazione 16:00 BCE Discorso di Panetta 16:30 USA Scorte settimanali di gas naturale #Per ulteriori dettagli il calendario è consultabile al seguente link: https://www.mps.it/mpscs/it/analisi-finanziaria/market-movers/index.html alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Pasta: per 85,2% italiani resta un simbolo di eccellenza del Made in Italy
21/10/2026 20:21
Pasta: per 85,2% italiani resta un simbolo di eccellenza del Made in Italy
MILANO (MF-NW)--La pasta è per gli italiani legame affettivo da preservare, oltre che simbolo di eccellenza del Made in Italy e preziosa risorsa per la sua natura pratica e conveniente, tanto che una vita senza pasta è inimmaginabile per la quasi totalità dei connazionali. Nonostante la complessa situazione geopolitica globale, spiega una nota, la pasta continua, infatti, ad affermare la sua leadership: la produzione mondiale ha raggiunto i 17,3 milioni di tonnellate e l'Italia mantiene il primato di paese produttore con circa 4,2 milioni di tonnellate prodotte nel 2025 (+0,8%). I connazionali sono i più grandi consumatori con 23,1 chili annui pro-capite e il nostro Paese rappresenta il 48,3% del commercio mondiale di pasta, con 4 miliardi di euro di esportazioni, pari al 5,4% dell'intero export agroalimentare italiano. Secondo una recente ricerca demoscopica commissionata dai pastai di UIF (Istituto AstraRicerche, 1.005 interviste online ad un campione rappresentativo di italiani 18-70enni) per 3 italiani su 4 la pasta è associata al gusto e all'emozione, mentre 7 italiani su 10 valorizzano la sua natura pratica e conveniente: un alimento buono e appagante (41,5%), con il buon rapporto qualità-prezzo (39,6%). E per oltre 7 italiani su 10 un piatto di pasta assume un valore più profondo se consumato in famiglia. Il pranzo della domenica è l'occasione di consumo in famiglia più amata (54,4%), seguita dal ritorno a casa dopo un lungo viaggio (32,6%). Socialità e festa, intese come momenti con amici (40,6%), seguono a distanza casa e famiglia ma con un peso rilevante (57%). I dati della ricerca, resi noti in occasione del World Pasta Day 2026, l'evento voluto da Unione Italiana Food insieme all'International Pasta Organisation (IPO) che il 25 ottobre di ogni anno celebra il piatto simbolo della condivisione e della convivialità, hanno indagato il rapporto quotidiano degli italiani con la pasta, tra nuovi consumi e sfide globali, fino a chiedere di immaginare una vita senza. E per rispondere alle nuove sfide che la pasta italiana è tenuta ad affrontare, i Pastai di Unione Italiana Food concretizzano l'impegno per il futuro della pasta in un manifesto programmatico: tra le priorità la costruzione di una filiera più competitiva, il sostegno all'export e l'investimento nei giovani e nell'innovazione. L'85,2% degli italiani ritiene la pasta un simbolo di eccellenza del Made in Italy e l'82,5% un emblema dell'identità culturale italiana. I connazionali premiano a seguire la sua natura di alimento di qualità accessibile e versatile (79,3%), presente nella quotidianità di milioni di persone. Nello specifico, il prezzo accessibile, che la rende una risorsa preziosa per far fronte all'aumento dei costi, è la caratteristica più citata (43,4%), seguita dal fatto che piace a tutta la famiglia (41,6%). Nel complesso, oltre 1 italiano su 3 (36,3%), ha con la pasta un legame intenso, fra Devoti (13%, in particolare Baby Boomer e uomini) e Molto legati (23,3%), con solo il 3,2% che risulta distaccato. Sul tipo di legame prevale il registro pratico legato a comodità e convenienza (38,1%) seguito a breve distanza da quello emotivo (31,4%, soprattutto fra le giovani donne) e identitario (27,3%, un po' più diffuso fra gli uomini). com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Vini Alto Adige: anno impegnativo per la vendemmia ma buona qualità
21/10/2026 20:10
Vini Alto Adige: anno impegnativo per la vendemmia ma buona qualità
MILANO (MF-NW)--Per la viticoltura altoatesina, il 2026 è stato un anno eccezionale, caratterizzato da una ripresa vegetativa molto precoce, una fioritura anch'essa anticipata e mesi estivi straordinariamente caldi e asciutti. Solo a fine agosto le piogge sono state sufficienti per fornire alle viti l'apporto idrico necessario per affrontare al meglio la fase di maturazione. Ivan Giovanett di Castelfeder sottolinea che "negli ultimi vent'anni, i viticoltori e i vignaioli altoatesini hanno già vissuto alcune annate molto precoci e calde e hanno imparato molto. Oggi sappiamo come proteggere i grappoli da un'insolazione eccessiva attraverso una sfogliatura contenuta, quando ricorrere a un'irrigazione mirata e, soprattutto, come individuare il momento giusto per la vendemmia in annate estreme, evitando che le uve raggiungano una maturazione eccessiva." Anche Stefan Kapfinger, enologo della Cantina Merano, indica gli interventi con cui si può reagire a situazioni estreme dal punto di vista meteorologico. "Una parete fogliare più fitta consente di ottenere più ombra nel vigneto", spiega. "In questo modo si riduce l'esposizione diretta dei grappoli al sole, limitando parzialmente la formazione di zuccheri e rallentando la maturazione." In Valle Isarco si è dovuta affrontare una sfida imprevista: una forte grandinata pochi giorni prima della vendemmia. "Nel complesso, l'area colpita è stata relativamente limitata, ma i viticoltori interessati hanno subito grossi danni", commenta Hannes Baumgartner della Tenuta Strasserhof di Novacella. Una primavera calda e un'estate torrida hanno fatto si che, quest'anno, in Alto Adige la vendemmia si sia svolta presto come non mai. Nel Burgraviato è iniziata già attorno al 10 agosto, nell'Oltradige e in Bassa Atesina a metà agosto, a Bolzano e dintorni a inizio settembre e persino in Valle Isarco, solitamente più fresca, è cominciata già il 1* settembre. "Mentre da noi, solitamente, la vendemmia inizia tra il 15 e il 20 settembre, quest'anno il 22 era già terminata", racconta Hannes Baumgartner. La scelta del momento ideale per la vendemmia richiede competenze approfondite e una flessibilità sempre maggiore: "Un tempo, si differenziava soprattutto tra zone e altitudini, oggi, sempre più spesso, si valuta il singolo vigneto tenendo conto delle sue condizioni specifiche", spiega Stefan Kapfinger. "Le temperature più fresche e l'escursione termica tra giorno e notte sono fattori utili per individuare il momento ottimale e ottenere un rapporto ben bilanciato tra zuccheri, acidità e maturità aromatica." Grazie all'impegno, alla competenza e alla flessibilità, in tutto l'Alto Adige si è più che soddisfatti della qualità delle uve raccolte. "Nel complesso, abbiamo raccolto grappoli sani e, dal punto di vista gustativo, le uve non hanno risentito delle temperature elevate", afferma Lukas Mumelter della Tenuta Griesbauerhof a Rencio. Anche Ivan Giovanett parla di un "quadro molto positivo": "Il raccolto sia dei bianchi che dei rossi si presenta estremamente sano, anche alle altitudini più elevate. Ciò che mi ha sorpreso maggiormente sono la freschezza e la struttura acida ottenute." com/fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Vini: Rete Valpantena & Friends presenta obiettivi 2027
21/10/2026 19:55
Vini: Rete Valpantena & Friends presenta obiettivi 2027
MILANO (MF-NW)--Si è svolta sabato 17 ottobre, a Villa Arvedi di Grezzana, la prima edizione di 'È tempo di Valpantena', giornata promossa dall'Associazione Rete Valpantena & Friends. Dopo i saluti istituzionali dei tre soci fondatori della Rete, alla presenza dell'assessore del Comune di Grezzana Daniela Prencipe, spiega una nota, gli interventi si sono inseriti nel programma della giornata che ha alternato momenti di confronto, approfondimenti tematici e attività aperte al pubblico. Massimo Gianolli, presidente della Rete, ha delineato quattro obiettivi concreti per il prossimo futuro, con qualche anticipazione: "Il primo è fare squadra tra i soci, perché una valle si rafforza solo se chi la vive e la fa vivere cammina nella stessa direzione. Il secondo riguarda la rassegna musicale del 2027 "Not(t)e in Valpantena", un programma straordinario che deve diventare per tutti noi un motivo in più per invitare partner e clienti in Valpantena. Il terzo è la "Rassegna d'Autore" prevista a marzo, che metterà in dialogo Ponza, Portofino e Grezzana: un progetto che deve coinvolgere l'intera Rete e che rappresenta un'opportunità importante per far conoscere la Valpantena attraverso personalità capaci di amplificarne la visibilità. Il quarto obiettivo guarda alla tappa conclusiva del percorso 2027, quando vorremmo ritrovarci tutti insieme accogliendo una figura di rilevanza internazionale. Obiettivi alla portata della Rete e sui quali stiamo già lavorando". Sul valore identitario della denominazione Valpantena è intervenuto anche Andrea Pernigo, dell'Azienda Agricola Pernigo e socio fondatore dell'associazione: "Oggi è il tempo della partecipazione e della cooperazione tra imprese. Tra i miei desideri c'è quello di vedere la Valpantena sempre più riconosciuta per le sue eccellenze. È l'unica sottozona della denominazione viticola Valpolicella e rappresenta il vero e unico cru ufficialmente riconosciuto: una peculiarità che merita di essere valorizzata fino in fondo. Un riconoscimento di questo tipo, però, non può basarsi soltanto sulle buone intenzioni; ha bisogno di regole chiare, capaci di tutelare chi lavora bene e di rafforzare un'identità che la valle possiede già. Questo è il futuro che auspico per il nostro territorio". com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Amazon: amplia rete di consegne elettriche in Italia
21/10/2026 19:20
Amazon: amplia rete di consegne elettriche in Italia
MILANO (MF-NW)--Amazon continua ad ampliare la propria rete di consegne elettriche in Italia, nell'ambito del più ampio impegno per decarbonizzare i trasporti in Europa, con l'introduzione di sei nuovi hub di micromobilità a Cagliari, Lecce, Lucca, Palermo, Salerno e Terni. In queste città, spiega una nota, Amazon può ora effettuare consegne con scooter elettrici nelle zone a traffico limitato dei centri cittadini. Salgono così a 14 le città italiane con hub di micromobilità: tra queste anche Milano, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Trento, Firenze e Verona. Grazie all'impiego di veicoli elettrici di dimensioni ridotte, che si muovono agilmente anche nelle vie più strette, queste consegne contribuiscono a ridurre le emissioni e il traffico e ad aumentare l'efficienza del servizio, preservando al tempo stesso il patrimonio dei centri storici italiani. Amazon estende inoltre le consegne in giornata con veicoli elettrici di dimensioni ridotte a Verona e Bologna, che si aggiungono a Milano, Roma e Genova, dove il servizio era già attivo. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)