WALL STREET: commento di metà seduta
03/11/2026 18:39
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi viaggiano in maniera contrastata a metà seduta, nel giorno delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Il Dow Jones scende dello 0,45%, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite guadagnano rispettivamente lo 0,49% e lo 0,99%. "I mercati arrivano alla giornata delle midterm statunitensi con tensioni ancora elevate sul comparto tech. Se in passato gli investitori accoglievano con favore i nuovi investimenti nell'AI, nelle ultime settimane il sentiment è cambiato: gli annunci di emissioni obbligazionarie o aumenti di capitale da parte degli hyperscaler, come Oracle ieri, tendono a tradursi in vendite sulle società legate alle infrastrutture AI. Pesano sia i dubbi sulla monetizzazione degli investimenti e i timori di una bolla AI, sia la prospettiva di una crescente produzione interna di componenti hardware", affermano gli strategist di Mps. Nel frattempo, proseguono gli esperti, "in Medio Oriente la situazione resta fluida. Le aperture del leader iraniano a possibili negoziati hanno fatto scendere di quasi l'8% il future sul Brent di gennaio". Secondo indiscrezioni di stampa, però, "le parti restano lontane da un accordo, nonostante il presidente americano, Donald Trump, abbia dichiarato che un'intesa potrebbe arrivare. Inoltre, ci sarebbe stato un attacco Usa a Qeshm Island presso lo Stretto di Hormuz, ma i dettagli finora sono carenti". L'evento principale della giornata è costituito dalle elezioni di metà mandato, concludono da Mps. "I democratici si mostrano cautamente ottimisti: la Camera sembra destinata a passare sotto il loro controllo, mentre al Senato la sfida resta aperta, con Texas, Georgia e South Carolina tra gli stati decisivi. I mercati delle scommesse attribuiscono attualmente una probabilità del 76% a una maggioranza democratica al Senato". "I Democratici sono sulla buona strada per conquistare il Congresso" Usa, "mentre i prezzi elevati della benzina pesano sui livelli di gradimento del presidente Trump. Eventuali riconteggi e ricorsi legali potrebbero ritardare la comunicazione dei risultati. Il presidente continuerebbe quindi a governare attraverso decreti esecutivi", avverte David A. Meier, economista di Julius Baer. Sul fronte della politica monetaria, "il mercato del lavoro americano sarà un test importante per le aspettative sui tassi d'interesse. Venerdì il Bureau of Labor Statistics pubblicherà l'Employment Situation di ottobre, il principale appuntamento macroeconomico della settimana. Il rapporto permetterà di valutare insieme creazione di posti di lavoro, disoccupazione, partecipazione, ore lavorate, salari e revisioni delle precedenti stime. Un dato occupazionale robusto, accompagnato da salari sostenuti, potrebbe aumentare le attese di stretta monetaria. Un indebolimento ordinato, senza accelerazione salariale, potrebbe invece attenuare la pressione sui rendimenti, mentre un peggioramento marcato, a prescindere dagli impatti sulle aspettative per i tassi ufficiali, aprirebbe i timori di rallentamento della domanda e della crescita degli utili", afferma Marco Vailati, Responsabile Ricerca e Investimento di Cassa Lombarda. A livello macroeconomico, le vendite comparabili negli Stati Uniti, misurate dal Redbook, sono cresciute del 10,4% su base annua nella settimana terminata il 31 ottobre, dopo un incremento del 9,3% nell'ottava precedente. Sul fronte societario: - le azioni Apple perdono il 2,09% a metà seduta, dopo che il colosso dell'elettronica di consumo ha fornito previsioni deludenti sui margini di profitto e le vendite di iPad nel quarto trimestre fiscale sono risultate inferiori alle stime degli analisti. - Pfizer scivola dello 0,98% dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre. Il colosso farmaceutico ha registrato un utile per azione rettificato, al netto di alcune voci, di 87 centesimi di dollaro, su ricavi per 16,58 miliardi di dollari. Gli analisti interpellati si aspettavano un utile per azione di 73 centesimi e ricavi per 15,87 miliardi di dollari. alb/zag (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Apple, Morgan Stanley vede pressioni a breve termine su unità servizi
03/11/2026 18:27
MARKET DRIVER: Apple, Morgan Stanley vede pressioni a breve termine su unità servizi
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Il business dei servizi di Apple deve far fronte a pressioni a breve termine a causa delle licenze di terze parti e degli effetti sfavorevoli dei tassi di cambio, afferma Morgan Stanley. Inoltre, l'aumento dei costi delle memorie ha portato a previsioni prudenti sui margini per il primo trimestre dell'anno fiscale. Il produttore dell'iPhone prevede che una crescita dei ricavi da servizi compresa tra l'8% e il 9% nel prossimo trimestre, a causa di "fattori sfavorevoli" legati alle licenze di terze parti e ai tassi di cambio. Tale previsione si colloca al di sotto del consenso degli analisti interpellati da FactSet, che stimavano una crescita dell'8,8% nel punto mediano. Il management prevede che l'aumento dei costi delle memorie persisterà oltre il trimestre di dicembre, mentre i benefici derivanti da scorte acquistate a prezzi inferiori sono destinati a svanire gradualmente. Ciò suggerisce che "i margini lordi sui prodotti peggioreranno prima di migliorare", ha commentato Morgan Stanley. "Inoltre, il lancio di Siri AI introduce un'ulteriore pressione sui margini, sotto forma di costi incrementali per l'inferenza nel cloud, che incidono sui servizi; si tratta tuttavia di un impatto relativamente contenuto rispetto a quello legato alle memorie", aggiungono gli analisti. zag A3743073 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)