WALL STREET: commento di metà seduta
09/01/2026 18:48
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,59%, l'S&P 500 dello 0,71% e il Nasdaq Composite dello 0,81%. L'attenzione degli operatori rimane focalizzata sulle questioni geopolitiche e sul rapporto sull'occupazione di dicembre, mentre il verdetto della Corte Suprema è stato rinviato. Sul fronte politico, la Corte Suprema non si è pronunciata sulla legalità dei dazi doganali imposti dal presidente Usa, Donald Trump, lasciando i mercati in attesa di una decisione destinata ad avere un impatto di vasta portata sulla politica commerciale e sulla situazione fiscale degli Stati Uniti. Tuttavia, "ricordiamo che in ogni caso l'amministrazione avrebbe a disposizione altri strumenti per riproporre gli stessi dazi attraverso strumenti legislativi che richiedono una procedura più complessa", puntualizzano gli strategist di Mps. "C'è un certo atteggiamento attendista da parte delle aziende prima di ricostituire le scorte, in attesa di capire cosa succederà con i dazi", dichiara Ohsung Kwon, chief equity strategist di Wells Fargo. "Dopo di che, credo che le aziende potrebbero tornare a rifornirsi, dando così il via a un nuovo ciclo manifatturiero". Sul fronte dei dati, il rapporto sull'occupazione di dicembre ha registrato un aumento dei non farm payrolls di 50.000 unità, inferiore alle aspettative degli esperti, che stimavano un incremento di 70.000 posti di lavoro. Contestualmente, i dati di novembre sono stati rivisti al ribasso a +56.000 posti e quelli di ottobre a una diminuzione di 173.000 posti, per una revisione complessiva di -76.000 unità. "Si tratta indubbiamente di un livello basso rispetto agli standard recenti, anche se è appena sufficiente a tenere il passo con il ritmo di crescita della forza lavoro. Abbiamo inoltre osservato un calo sorprendentemente marcato del tasso di disoccupazione, il che suggerisce che, sebbene i dazi e gli altri venti contrari attualmente in atto possano indurre una certa esitazione nelle assunzioni, non stanno ancora provocando licenziamenti di massa", prosegue l'esperto. A seguito della pubblicazione dei dati, il dollaro ha perso terreno, mentre i futures ora scontano un ritmo più aggressivo nei tagli dei tassi da parte della Federal Reserve nel 2026. "Riteniamo che ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed siano in arrivo, ma che i funzionari probabilmente preferiranno restare alla finestra ancora per un pò. I mercati attualmente considerano un taglio dei tassi ad aprile come un esito sostanzialmente alla pari, ipotesi che potrebbe risultare leggermente ambiziosa qualora l'inflazione dovesse restare ben al di sopra dell'obiettivo del 2%", conclude Ryan. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% a dicembre, in calo rispetto al 4,5% registrato a novembre. Gli esperti prevedevano una lettura pari al 4,5%. Inoltre, il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso al 62,4% dal 62,5% di novembre e la dimensione complessiva della forza lavoro è diminuita. L'occupazione domestica è aumentata, mentre il numero di disoccupati è diminuito. Inoltre, le retribuzioni orarie hanno segnato un aumento dello 0,3%, in linea con le attese, dopo il +0,2% di novembre. Su base annua, le retribuzioni orarie sono cresciute del 3,8%. Gli avvii di nuove abitazioni negli Usa sono diminuiti del 4,6% a ottobre rispetto al mese precedente, attestandosi a un tasso annualizzato di 1,246 milioni, al di sotto del consenso degli economisti a 1,33 milioni, dopo l'aumento a 1,306 milioni di settembre. Infine, l'indice preliminare del sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan è salito a 54 punti a gennaio, in crescita rispetto ai 52,9 punti registrati a dicembre. Gli esperti prevedevano una lettura pari a 53,5 punti. Sul fronte della politica monetaria, Stephen Miran, membro votante del Fomc, ha dichiarato in un'intervista a Bloomberg TV di prevedere tagli dei tassi di interesse di 150 punti base da parte della Federal Reserve nel 2026. Per il banchiere il Fomc ha mantenuto i tassi troppo alti per troppo tempo, rallentando di conseguenza l'economia statunitense. Sul fronte societario: - le azioni di Generac segnano un rialzo del 2,13% dopo che il titolo è stato promosso a "outperform" da Baird. La banca ha affermato che la società presenta una serie di catalizzatori "unici" all'orizzonte, tra cui l'opportunità rappresentata dai gruppi elettrogeni diesel per il segmento commerciale e industriale (C&I). - le società di energia nucleare Vistra e Oklo crescono rispettivamente del 12% e dell'8,61% a metà seduta, dopo aver siglato accordi di collaborazione con Meta. - le azioni di Intel salgono del 9,82% dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato un messaggio lusinghiero su Intel sui social media, a seguito del suo incontro con l'amministratore delegato dell'azienda, Lip-Bu Tan. "Il governo degli Stati Uniti è orgoglioso di essere azionista di Intel, e ha già realizzato, attraverso la sua partecipazione negli Stati Uniti, decine di miliardi di dollari per il popolo americano in solo quattro mesi", ha scritto il presidente. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)