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Vino: dal 15 maggio ritorna la Bologna Wine Week 2026
28/04/2026 20:40
Vino: dal 15 maggio ritorna la Bologna Wine Week 2026
MILANO (MF-NW)--Dal 15 al 18 maggio 2026 torna la quarta edizione la Bologna Wine Week: l'evento dedicato alla cultura del vino che riunisce nel cuore della città circa 50 cantine provenienti da tutta Italia insieme a importanti consorzi nazionali. La sede principale dell'edizione 2026, spiega una nota, sarà Palazzo Isolani, storica cornice nel centro di Bologna, che per tre giorni diventerà punto di incontro tra produttori, operatori del settore e winelovers. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Gruppo Trevi: commesse e ordini per 220 mln euro in 1* trim 2026
28/04/2026 19:21
Gruppo Trevi: commesse e ordini per 220 mln euro in 1* trim 2026
MILANO (MF-NW)--Gruppo Trevi, leader globale nell'ingegneria del sottosuolo e nella progettazione e commercializzazione di tecnologie specialistiche per il settore, ha acquisito nuove commesse e ordini per un valore complessivo superiore a 220 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, registrando un incremento di circa 81 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. "Le acquisizioni del primo trimestre rappresentano un primo riscontro operativo delle direttrici di sviluppo delineate nel Piano Industriale 2026-2029 e rafforzano la qualità del portafoglio ordini del Gruppo." ha commentato in una nota Giuseppe Caselli, ad del Gruppo Trevi. cba/com (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Warsh si allontana da Trump su obiettivo tassi (J. Safra Sarasin)
28/04/2026 19:17
MARKET DRIVER: Warsh si allontana da Trump su obiettivo tassi (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--Durante l'udienza di conferma, Kevin Warsh ha difeso l'indipendenza operativa della Fed, pur sostenendo che la comunicazione necessiti miglioramenti. "Per quanto riguarda i tassi di riferimento, Kevin Warsh si è rifiutato di dichiararsi d'accordo con l'obiettivo del presidente Trump di mantenere i tassi tra lo 0 e l'1%", commenta Raphael Olszyna-Marzys, International Economist di J. Safra Sarasin. "Ha insistito sul fatto che la riduzione del bilancio e i tassi di interesse sono due facce della stessa medaglia. Tale argomentazione era fuorviante. A meno che l'economia statunitense non sia in recessione, i tassi non dovrebbero avvicinarsi allo 0-1%, anche in presenza di un bilancio più contenuto", dichiara l'esperto. In passato, Warsh aveva sostenuto che un boom della produttività guidato dall'AI avrebbe consentito tassi più bassi. Tuttavia, questa volta non ha esplicitamente fatto questo collegamento. "Pochi altri economisti o membri del consiglio di amministrazione fanno questo collegamento in modo automatico. In ogni caso, senza prove evidenti di un calo dell'inflazione, complicato da nuovi shock geopolitici provenienti dall'Iran, è improbabile che i suoi colleghi prendano le sue parole per buone", conclude Olszyna-Marzys. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: obiettivi produzione indipendenti spingono Emirati Arabi fuori da Opec (J. Safra Sarasin)
28/04/2026 19:03
MARKET DRIVER: obiettivi produzione indipendenti spingono Emirati Arabi fuori da Opec (J. Safra Sarasin)
MILANO (MF-NW)--"L'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec è senza dubbio un evento storico. Giunge infatti dopo anni di tensioni tra Abu Dhabi e l'Arabia Saudita", commenta George Cotton, portfolio manager del Jss Transition Enhanced Commodities fund di J. Safra Sarasin. Il Paese intende raggiungere i 5 milioni di barili al giorno entro il 2027, ma è fortemente limitato dalle quote stabilite dal gruppo. In questo contesto, gli Emirati Arabi Uniti vedono nell'attuale crisi energetica un'opportunità per guadagnare quote di mercato, mentre la capacità di riserva del Golfo appare sempre meno determinata dall'OPEC+ e sempre più condizionata dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. "I policymaker degli Emirati Arabi Uniti stanno comunicando che i mercati petroliferi includeranno probabilmente nuovi premi di rischio più elevati per un periodo più lungo", prosegue l'esperto. "Ritengo che gli Emirati Arabi Uniti siano in una posizione favorevole per cogliere questo valore in futuro. Ciò lascia intendere inoltre che le relazioni diplomatiche nel Golfo stiano diventando più fragili e multipolari", dichiara Cotton. "Le nazioni della regione stanno scoprendo che i loro alleati hanno in mente obiettivi geopolitici più ampi e che potrebbero finire per diventare danni collaterali", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Ue: Parlamento rilancia su bilancio 2028-34, +10% risorse e Recovery ripagato a parte (milanofinanza.it)
28/04/2026 18:49
Ue: Parlamento rilancia su bilancio 2028-34, +10% risorse e Recovery ripagato a parte (milanofinanza.it)
MILANO (MF-NW)--Il Parlamento Europeo chiede di aumentare del 10% il bilancio dell'Ue e di rimborsare a parte i prestiti del Next Generation Eu. A Strasburgo gli eurodeputati hanno approvato la loro posizione negoziale sul budget 2028-34, base delle future trattative con il Consiglio (i governi) nel trilogo. L'Europarlamento vuole numeri più rotondi, circa 197,3 miliardi in più rispetto alla proposta della Commissione. Così il bilancio settennale dell'Ue salirebbe a 2.010 miliardi, in linea con quello indicato da Bruxelles che però conteggiava anche le somme per ripagare il Recovery Fund. Nell'idea del Parlamento Europeo, invece, i soldi dei vari Pnrr non devono depotenziare il budget europeo. LE RICHIESTE DEGLI EURODEPUTATI A Strasburgo le visioni divergono da quelle della Commissione anche sulle modalità di spesa. Gli eurodeputati considerano difesa e competitività nuove priorità, come la presidente Ursula von der Leyen, e sono favorevoli a raddoppiare le risorse anche per innovazione e transizione digitale e verde. Ma allo stesso tempo pretendono che i fondi per coesione e agricoltura non vengano tagliati. Queste ultime politiche, inoltre, non devono essere accorpate in un unico fondo come suggerito da Bruxelles. E viene criticata anche la scelta di passare a "un unico piano per Stato membro" perché indebolirebbe il ruolo degli enti locali nei progetti di spesa. Idee condivise da Forza Italia, mentre la Lega ha votato contro e Fratelli d'Italia si è astenuta. Divisa anche l'opposizione: al sì del Partito Democratico si contrappongono il no del M5S e l'astensione di Avs. PIÙ RISORSE PROPRIE PER L'UE Gli eurodeputati, insomma, chiedono un bilancio più ambizioso. Il problema è che mancano le risorse, a meno di incrementare i contributi degli Stati membri (contrari a questa ipotesi), emettere debito comune (Germania e Olanda hanno già detto no) o aumentare le risorse proprie - le tasse - dell'Ue. Il Parlamento Europeo sembra puntare sull'ultima via, strada considerata maestra "per rimborsare il debito del Next Generation Eu". L'idea è di introdurre nuove entrate nel prossimo bilancio per generare circa 60 miliardi l'anno. E se tra le opzioni allo studio di Bruxelles ci sono le tasse su sigarette, rifiuti elettronici e sulle aziende con più di 100 milioni di ricavi, il Parlamento Europeo suggerisce in alternativa l'imposta sui servizi digitali, sul gioco d'azzardo online, l'estensione del Cbam o un prelievo sulle plusvalenze delle criptovalute. "Non possiamo chiedere alle future generazioni di ripagare debiti del passato, quindi saranno indispensabili ulteriori risorse proprie", sintetizza la presidente Roberta Metsola. "Il Parlamento non può affrontare una nuova era con un bilancio vecchio. Se vogliamo un'Ue che si regga sulle sue gambe, servono nuove risorse proprie per essere in grado di affrontare nuove priorità e ripagare vecchi debiti senza dover tagliare programmi che hanno dimostrato la loro validità". STOP ALLA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI Per rafforzare le entrate dell'Ue sin da subito e tamponare gli effetti del caro energia dovuto alla guerra in Iran, Pasquale Tridico aveva proposto una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Ma l'emendamento del capodelegazione del M5S è stato respinto. "Siamo rammaricati", si legge nella nota della delegazione del Movimento. "A parole in molti sostenevano questa proposta ma, quando hanno avuto l'opportunità di votarla, si sono tirati indietro. L'Ue oggi affronta numerose sfide, in particolari sociali e produttive, e questo bilancio pluriennale è assolutamente insufficiente per risolverle. No all'Europa dell'austerity per i cittadini e dei grandi favori alle lobby delle armi e del petrolio". L'APPELLO AL CONSIGLIO "Abbiamo adottato una posizione forte, che bilancia priorità nuove e tradizionali con un aumento moderato del 10%. Invitiamo il Consiglio Europeo a fare un passo avanti, dare seguito alle nostre proposte e concordare un bilancio solido e tempestivo", è invece il commento post voto del correlatore Siegfried Muresan (Ppe). "La Pac e i fondi di coesione non sono retaggi del passato, ma il fondamento della solidarietà europea e i motori del nostro futuro", aggiunge la correlatrice Carla Tavares (S&D). "L'ambizione senza risorse è vuota, per questo abbiamo adottato una posizione forte sul prossimo budget, bilanciando priorità nuove e tradizionali con un aumento moderato e introducendo nuove risorse proprie". car (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)