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Abc Company: utile netto 2025 a 4,14 mln
31/03/2026 18:02
Abc Company: utile netto 2025 a 4,14 mln
MILANO (MF-NW)--Abc Company, società di consulenza strategica e veicolo di permanent capital quotato sul segmento professionale dell'Egm, ha chiuso il 2025 con un utile netto di 4,14 mln, in netta controtendenza rispetto alla perdita pari a 366.917 euro registrata nel 2024. Il risultato, spiega una nota, è stato influenzato in misura significativa dalla componente finanziaria, che beneficia dei proventi derivanti della plusvalenza realizzata a seguito della cessione della partecipazione indiretta in Il Fornaio del Casale. Il Cda proporrà all'assemblea un dividendo ordinario di 2,14 milioni così suddiviso: - Componente in denaro per un importo complessivo di 1 mln di euro, da corrispondere pro-quota in relazione alle azioni in circolazione. Sulla base delle attuali azioni in circolazione il dividendo in natura sarebbe pari a circa 0,060633 euro per azione. - Componente in natura: per un controvalore complessivo di 1.140.000 euro da regolare, in via prioritaria, mediante l'assegnazione gratuita di azioni di categoria A di nuova emissione (valorizzate 4 euro per Aazione A), rinvenienti da un aumento di capitale gratuito. Sulla base delle attuali azioni in circolazione il dividendo in natura sarebbe pari a circa 0,069121 euro per azione. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: indice fiducia consumatori marzo a 91,8 punti
31/03/2026 18:02
Usa: indice fiducia consumatori marzo a 91,8 punti
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board è salito a 91,8 punti a marzo, in crescita rispetto ai 91 punti registrati nel mese precedente. Gli economisti prevedevano una lettura più negativa, pari a 87,9 punti. Nel dettaglio, l'indicatore relativo alla situazione attuale è aumentato a 123,3 punti da 118,7, mentre quello delle aspettative è sceso a 70,9 punti da 72,6. "La fiducia dei consumatori è aumentata nuovamente a marzo, poiché un modesto miglioramento nelle valutazioni delle condizioni attuali ha compensato un lieve peggioramento delle aspettative per il futuro", ha dichiarato Dana Peterson, capo economista del Conference Board. "Tre delle cinque componenti dell'indice si sono rafforzate a marzo e la fiducia complessiva è migliorata moderatamente per il secondo mese consecutivo. Tuttavia, l'indice segue una tendenza generale al ribasso dal 2021". "Pur non essendo evidente nel dato principale o nei suoi indici componenti, il peso dell'aumento dei costi dovuto al trasferimento dei dazi e al forte rialzo dei prezzi del petrolio è emerso in altre misure dell'indagine, come le aspettative di inflazione", ha precisato l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: oro verso peggior calo mensile da 2008, nonostante rimbalzo
31/03/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: oro verso peggior calo mensile da 2008, nonostante rimbalzo
MILANO (MF-NW)--I prezzi dell'oro trattano in rialzo nella seduta odierna, sostenuti dalle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. Tuttavia, il metallo giallo si avvia a registrare il calo mensile più marcato degli ultimi quasi 17 anni. PAROLE POWELL GUIDANO RIMBALZO METALLO GIALLO "Gli shock di offerta, ad esempio quelli energetici, vanno e vengono, mentre la politica monetaria opera con ritardi lunghi: quando i suoi effetti iniziano a manifestarsi, lo shock sui prezzi del petrolio è spesso già rientrato", ha dichiarato il numero uno della Fed. Per questo motivo, ha aggiunto, "la tendenza è quella di guardare oltre questi shock temporanei". Il presidente della Fed ha inoltre sottolineato che "la nostra politica è in una buona posizione per permetterci di attendere e valutare come si evolverà la situazione" e che le aspettative di inflazione restano "ben ancorate" nel lungo periodo. Queste dichiarazioni hanno sostenuto le quotazioni dell'oro, che attualmente salgono dell'1,98% a 4.648 dollari l'oncia. VERSO CALO MENSILE DEL 14,6% Tuttavia, la flessione del metallo giallo registrata dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, dovuta in gran parte all'andamento dei tassi di interesse e al rafforzamento del dollaro, sta portando l'oro verso un calo mensile del 14,6%. Si tratterebbe della peggior performance dall'ottobre 2008, quando il metallo arrivò a perdere il 16,8%. GOLDMAN: RESTA VISIONE COSTRUTTIVA IN LUNGO TERMINE Tuttavia, gli analisti di Goldman Sachs restano costruttivi sul metallo nel lungo periodo: "Continuiamo a prevedere che i prezzi dell'oro possano raggiungere i 5.400 dollari per oncia entro la fine del 2026, sostenuti dalla continua diversificazione delle riserve da parte delle banche centrali, dalla normalizzazione delle posizioni speculative e da circa 50 punti base di tagli dei tassi attesi dai nostri economisti", dichiarano. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: il 90% della manifattura tedesca avverte l'impatto della guerra
31/03/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: il 90% della manifattura tedesca avverte l'impatto della guerra
MILANO (MF-NW)--Circa il 90% delle aziende manifatturiere tedesche prevede che la guerra in Iran influenzerà la propria attività, secondo quanto emerge da un sondaggio dell'istituto Ifo. Solo il 9% delle aziende non si ritiene attualmente interessato. "Il conflitto impatta direttamente sul settore manifatturiero, ma soprattutto genera grande incertezza", afferma Klaus Wohlrabe, responsabile dei sondaggi dell'Ifo. "Molte aziende si stanno preparando a oneri aggiuntivi nei prossimi mesi". QUALI SONO I PROBLEMI CHE PREOCCUPANO LE AZIENDE La maggior parte delle aziende manifatturiere, il 78%, indica come problema principale l'aumento dei prezzi dell'energia. Il 36% cita problemi legati a rotte di spedizione limitate e difficoltà nella fornitura di prodotti intermedi e materie prime. Il 16% teme che il traffico aereo merci possa subire interruzioni. Circa un quarto (24%) prevede un calo della domanda nei principali mercati di esportazione. Inoltre, molte aziende segnalano rischi finanziari, ad esempio a causa di costi di trasporto e logistica incerti, premi assicurativi in aumento o maggiori rischi di pagamento. CONSEGUENZE POTREBBERO AGGRAVARSI "I risultati mostrano chiaramente che le conseguenze economiche della guerra in Iran sono già visibili e potrebbero essere amplificate attraverso diversi canali", conclude Wohlrabe. "Più a lungo durerà l'incertezza, maggiori saranno i problemi economici per le aziende". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: Istat, a gennaio torna a diminuire fatturato industria (-0,3% m/m)
31/03/2026 18:01
TOP NEWS ITALIA: Istat, a gennaio torna a diminuire fatturato industria (-0,3% m/m)
ROMA (MF-NW)--A gennaio torna a diminuire su base mensile l'indice destagionalizzato del fatturato dell'industria sia in valore sia in volume; nei servizi le dinamiche sono differenziate, con una crescita in valore e un calo in volume. Lo comunica l'Istat, spiegando che, in termini tendenziali e al netto degli effetti di calendario, a valori e volumi in diminuzione per l'industria si contrappongono incrementi in valore e flessioni in volume per i servizi. -0,3% M/M FATTURATO INDUSTRIA, +0,9% SERVIZI Nel dettaglio, a gennaio si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca in termini congiunturali dello 0,3% in valore e dell'1,7% in volume. Sul mercato interno si rileva un incremento dello 0,6% in valore ed una flessione dell'1,4% in volume, mentre su quello estero si registrano variazioni negative della stessa intensità sia in valore sia in volume (-1,9%). Per il settore dei servizi si stima una crescita congiunturale dello 0,9% in valore e una diminuzione dello 0,1% in volume. SU BASE ANNUA -1% FATTURATO INDUSTRIA, +0,5% SERVIZI A gennaio il fatturato dell'industria, corretto per gli effetti di calendario, registra una flessione sia in valore (-1%) sia in volume (-1,1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si stima una diminuzione sia sul mercato interno (-0,7% in valore, -0,8% in volume) sia su quello estero (-1,4% in valore, -2,0% in volume). Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rileva un aumento tendenziale dello 0,5% in valore e una riduzione dello 0,5% in volume, con una diminuzione nel commercio all'ingrosso (-0,2% in valore e -0,1% in volume), mentre negli altri servizi si registra una crescita dell'1,3% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume. Nel mese di gennaio 2026 i giorni lavorativi di calendario sono stati 20, contro i 21 di gennaio 2025. FLESSIONI PER ENERGIA E BENI DI CONSUMO Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, una marcata flessione per l'energia (-10,4%) ed un calo più contenuto per i beni di consumo (-3,6%) mentre si osserva una moderata crescita per i beni strumentali (+2,2%) ed un leggero incremento per i beni intermedi (+1,1%). rov (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)