MARKET DRIVER: mercati asiatici vulnerabili, ma Cina mostra resilienza (Gam)
30/03/2026 11:24
MARKET DRIVER: mercati asiatici vulnerabili, ma Cina mostra resilienza (Gam)
MILANO (MF-NW)--L'escalation del conflitto in Medio Oriente sta pesando sui mercati asiatici. Alcune economie della regione hanno perso perso tra il 9% e il 15% in termini di dollaro statunitense, "riflettendo in parte un processo di momentum unwinding, con hedge fund e investitori tattici che stanno riducendo l'esposizione dopo i forti rialzi precedenti", commenta Jian Shi Cortesi, Investment Director Azioni growth Asia/Cina di Gam. "Le borse che avevano registrato le performance migliori negli ultimi mesi sono state infatti anche quelle che hanno subito i ribassi più marcati. In questo contesto, il mercato di Hong Kong ha mostrato una maggiore tenuta, con un calo intorno al 4%, mentre le azioni domestiche cinesi, le cosiddette A-share, hanno registrato una flessione molto più contenuta, intorno al 2%", osserva l'esperta. Storicamente, prezzi del petrolio superiori agli 80 dollari al barile rappresentano un fattore negativo per la regione. Nel 2008, 2011 e 2022, il rialzo sostenuto delle quotazioni di petrolio ha coinciso con il calo dell'indice azionario Asia ex-Japan. "Il contesto attuale presenta diverse similitudini con queste fasi precedenti. Oltre all'aumento dei prezzi dell'energia, il conflitto in Medio Oriente sta causando anche dislocazioni nelle rotte commerciali marittime, aumentando i costi di carburante fino a circa un milione di dollari per viaggio. Questo fenomeno rischia di generare ulteriori pressioni inflazionistiche nella regione e di peggiorare i saldi delle partite correnti di diversi Paesi asiatici, esercitando allo stesso tempo pressione sulle valute locali", prosegue Cortesi. In questo contesto, India, Thailandia e Filippine, che dipendono fortemente dalle importazioni di energia, risultano più vulnerabili. La Cina, invece, si è dimostrata più resiliente. "Il Paese dispone di ampie riserve strategiche di petrolio, che possono contribuire ad attenuare l'impatto di eventuali shock energetici. Dall'altro, il mercato domestico delle A-share è fortemente guidato dalla liquidità interna e dalla partecipazione degli investitori retail cinesi, rendendolo meno sensibile ai cambiamenti nel sentiment globale rispetto ad altri mercati asiatici o alle azioni quotate a Hong Kong", spiega l'esperta. Guardando avanti, "molto dipenderà dall'evoluzione delle tensioni geopolitiche e dall'andamento dei prezzi del petrolio. Una rapida risoluzione del conflitto potrebbe portare a un calo altrettanto rapido delle quotazioni energetiche e favorire un rimbalzo significativo dei mercati asiatici. In caso contrario, il contesto potrebbe rimanere volatile ancora per qualche tempo", conclude Cortesi. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)