PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 8 MAGGIO 2026
08/05/2026 07:34
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 8 MAGGIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sulla produzione industriale e sulla bilancia commerciale della Germania, sulla produzione industriale spagnola, sul giudizio di Fitch sul rating della Grecia, sul giudizio di Dbrs sul rating della Germania e sui discorsi dei banchieri centrali, tra cui quello della presidente della Bce, Christine Lagarde. Infine, sul fronte societario, faro su Intesa Sanpaolo, Commerzbank, Iag, Airtel Africa, Rightmove e Clariant. AZIONI I futures sui listini azionari europei indicano un avvio debole dopo che gli Stati Uniti e l'Iran si sono scambiati attacchi a fuoco nel Golfo Persico, indebolendo la propensione al rischio sui mercati. Il presidente americano, Donald Trump, ha comunque dichiarato che il cessate il fuoco con l'Iran è ancora in vigore, definendo gli ultimi attacchi statunitensi contro il Paese come un "colpetto affettuoso". CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,17 a 1,1734. Il biglietto verde si è rafforzato, con il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente che ha rafforzato il sentiment di avversione al rischio sui mercati. Le forze statunitensi hanno intercettato attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz, alimentando le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture, affermano gli analisti di Cimb. Prezzi del petrolio più elevati stanno rafforzando i rischi inflazionistici e sostenendo il dollaro, puntualizzano gli esperti. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri pressochè invariato al 3% e quello dell'Oat francese in aumento di un punto base al 3,62%, con lo spread Oat/Bund a 62 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri poco mosso a 74,036 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono tornati a salire ieri, con gli investitori concentrati sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente e sul loro potenziale impatto sulle prospettive per l'inflazione e i tassi di interesse. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,916%, quello del decennale al 4,391% e quello del trentennale al 4,967%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dell'1,4% e il Wti dell'1,12%, dopo che le forze statunitensi hanno lanciato attacchi aerei di rappresaglia contro diversi obiettivi iraniani dopo che alcune navi della Marina militare Usa sono finite sotto attacco. "Finché lo Stretto di Hormuz resterà instabile, è probabile che i mercati rimangano altamente sensibili alle notizie di giornata, con una volatilità capace di tornare molto rapidamente su tutte le principali asset class", commenta Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. "In termini pratici, lo Stretto di Hormuz ora funziona meno come una normale rotta marittima e più come una valvola di pressione geopolitica al centro del sistema macroeconomico globale", conclude l'esperto. ORO Il prezzo spot tratta a 4.713,57 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran (Spi AM)
08/05/2026 07:34
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in rialzo con tensioni Usa-Iran (Spi AM)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che avanza dell'1,27% e il Wti dell'1,01%, dopo che le forze statunitensi hanno lanciato attacchi aerei di rappresaglia contro diversi obiettivi iraniani dopo che alcune navi della Marina militare Usa sono finite sotto attacco. "Finché lo Stretto di Hormuz resterà instabile, è probabile che i mercati rimangano altamente sensibili alle notizie di giornata, con una volatilità capace di tornare molto rapidamente su tutte le principali asset class", commenta Stephen Innes, managing partner di Spi Asset Management. "In termini pratici, lo Stretto di Hormuz ora funziona meno come una normale rotta marittima e più come una valvola di pressione geopolitica al centro del sistema macroeconomico globale", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)