FOCUS: crescita senza lavoro, il paradosso che rende gli Stati Uniti vulnerabili (Ing)
09/01/2026 11:46
FOCUS: crescita senza lavoro, il paradosso che rende gli Stati Uniti vulnerabili (Ing)
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, l'economia sta registrando una forte crescita e le aziende continuano a registrare profitti record. Tuttavia, il tasso di disoccupazione ha toccato il livello più alto degli ultimi quattro anni, attestandosi al 4,6%, e i consumatori subiscono pressioni crescenti. "Questo paradosso solleva interrogativi importanti, perché normalmente si osserva prima una crescita dell'occupazione, poi un aumento dei salari e solo in seguito una maggiore spesa", commenta Erik Kuipers, Investment Specialist di Ing. INVESTIMENTI IN AI CONSENTONO CRESCITA ECONOMICA MA NON OCCUPAZIONALE "Ora questa sequenza si è invertita. Gli americani stanno spendendo denaro che non hanno ancora guadagnato. Il reddito disponibile delle famiglie non è cresciuto nel terzo trimestre del 2025, mentre la spesa è aumentata", spiega l'esperto. Per sostenere i costi essenziali, soprattutto quelli sanitari, i cittadini hanno attinto ai loro risparmi o fatto ricorso al credito. Le aziende americane, infatti, stanno registrando profitti record senza aumentare le assunzioni, dato che gli investimenti si sono concentrati su automazione e intelligenza artificiale (AI), consentendo crescita economica, ma non crescita dell'occupazione. "Questa dinamica può essere efficiente per le imprese, ma nel tempo erode il potere d'acquisto dell'economia. Henry Ford lo aveva capito già nel 1914: pagava i suoi operai cinque dollari al giorno, non per bontà, ma perché intuiva che un giorno sarebbero diventati suoi clienti. Questa logica non ha più senso nell'economia globalizzata di oggi: un'azienda tech statunitense può licenziare in Texas e trovare clienti in India. Il legame diretto tra salari e vendite non esiste più", continua Kuipers. AUMENTANO I RICORSI AL CREDITO La Federal Reserve ha descritto questo fenomeno con l'esperessione "jobless growth", una crescita economica che non comporta la creazione di nuovi posti di lavoro. "Con la popolazione che invecchia e la carenza di manodopera in alcuni settori, questa potrebbe essere in un certo senso una buona notizia", dichiara l'esperto, "ma le prospettive per i giovani laureati sono molto meno rosee: faticano a trovare lavori dignitosi e l'AI sta sostituendo molti ruoli entry-level". Nonostante la Gig economy, che include aziende come Uber e DoorDash, assorba parte dei disoccupati, i redditi medi dei lavoratori sono pari solo alla metà o ai due terzi di quelli precedenti. Nel frattempo, "l'uso del credito è in aumento. Le soluzioni compra ora, paga dopo come Klarna sono cresciute del 9% durante la stagione delle festività. Non è un segnale di abbondanza, ma di famiglie sotto pressione". CORREZIONE SUI MERCATI AZIONARI POTREBBE SCATENARE CRISI I consumi, pilastro dell'economia statunitense, rappresentano il 68% della spesa totale. Tuttavia, la composizione della spesa sta subendo un mutamento, provenendo in gran parte dalle famiglie benestanti. "Se dovesse verificarsi una correzione dei mercati azionari, l'economia potrebbe deteriorarsi rapidamente. In media, le famiglie oggi accantonano solo il 3,1% del reddito, lasciando poco margine di sicurezza. Per lungo tempo, la spesa superiore alla media è stata sostenuta dai risparmi extra accumulati durante la pandemia, ma queste riserve si sono in gran parte esaurite. Le famiglie a basso e medio reddito negli Stati Uniti hanno consumato le proprie scorte: secondo la Fed, il 25% più povero dei percettori di reddito è rimasto con meno di 3.000 dollari", spiega Kuipers. Guardando al futuro, l'interrogativo importante è quanta pressione i consumatori possano ancora sopportare. "La stagione delle festività è stata un banco di prova importante. Gli ultimi report di Amazon e di altri rivenditori online non sono incoraggianti. La conferma di un andamento dei consumi più debole potrebbe facilmente esercitare nuove pressioni sulle aziende tecnologiche statunitensi e, per estensione, sull'intero mercato azionario. Perché un'economia che impoverisce i propri clienti non può continuare a crescere all'infinito", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO BOND: rendimenti restano in lieve calo
09/01/2026 11:44
COMMENTO BOND: rendimenti restano in lieve calo
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona restano in lieve calo, con il costo di finanziamento del Bund decennale che scende di un punto base circa al 2,83%. "I titoli di Stato core dell'Eurozona hanno sottoperformato" lo scorso anno "sulla scia degli annunci relativi all'espansione fiscale tedesca. La pressione sul segmento a lungo termine della curva è proseguita anche a fine anno, in vista delle modifiche alla legislazione olandese sui fondi pensione, che hanno determinato una riduzione della domanda di esposizione a duration di lungo periodo", afferma Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay AM. Tuttavia, puntualizza l'esperto, in una prospettiva futura, "prevediamo che l'economia dell'Eurozona avrà difficoltà a crescere e che i rischi per l'inflazione saranno più al ribasso che al rialzo. La Bce potrebbe essere cauta nel tagliare i tassi, stando alle dichiarazioni di Schnabel e altri, in un momento in cui anche la politica fiscale tende ad essere più espansiva, ed è difficile essere troppo ottimisti sulle prospettive dei Bund". Tuttavia, conclude Dowding, "siamo più inclini a pensare che i rendimenti nei prossimi due mesi potrebbero superare quelli della liquidità, aiutati dalle sorprese al ribasso dell'inflazione nel breve termine". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: banche, BofA alza target price
09/01/2026 11:37
MARKET DRIVER: banche, BofA alza target price
MILANO (MF-NW)--BofA ha alzato il prezzo obiettivo su Intesa Sanpaolo da 6 a 6,5 euro (rating neutral), su Unicredit da 80 a 85 euro (buy), su Banco Bpm da 13 a 13,5 euro (neutral), su B.Mps da 11 a 11,5 euro (buy), su Poste I. da 18,5 a 20,5 euro (underperform), mentre su Bff B. il target price scende da 14,4 a 13,5 euro (buy). B.Mps è la top pick degli analisti nel settore italiano. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)