WALL STREET: commento di chiusura
29/04/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Il Nasdaq Composite e l'S&P 500 sono arretrati dai massimi storici mentre i titoli tecnologici sono scesi dopo indiscrezioni di stampa che hanno segnalato possibili problemi per il leader dell'intelligenza artificiale OpenAI. Il faro resta poi sui colloqui tra Usa e Iran per la risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Nel dettaglio il Nasdaq è sceso dello 0,9% a 24.663,8 punti, mentre l'S&P 500 ha perso lo 0,49% a 7.138,8 punti. Il Dow Jones è calato dello 0,05% a 49.141,93 punti. Sei degli 11 settori hanno chiuso in rialzo, guidati dall'energia, mentre la tecnologia ha registrato il calo più marcato. Il colosso tecnologico Nvidia ha perso l'1,6%, secondo peggior titolo del Dow Jones. Anche Broadcom, Advanced Micro Devices, Oracle e Intel sono scese. OpenAI ha recentemente mancato i propri obiettivi di nuovi utenti e ricavi, riferisce il Wall Street Journal. Il direttore finanziario Sarah Friar avrebbe detto ad altre aziende che OpenAI potrebbe non essere in grado di pagare i contratti di calcolo se la crescita dei ricavi non dovesse accelerare. "Nel complesso, riteniamo che OpenAI stia registrando una domanda molto elevata sia sul fronte consumer che enterprise e siamo fortemente in disaccordo con l'idea che la crescita si stia indebolendo", afferma l'analista Dan Ives di Wedbush. "Riteniamo che le recenti preoccupazioni su OpenAI siano esagerate, con l'azienda che dispone di capitale sufficiente per soddisfare le proprie esigenze di capacità di calcolo per almeno i prossimi tre anni, dopo il recente round di finanziamento da 122 miliardi di dollari". Sempre sul fronte societario: - Coca-Cola ha alzato le previsioni di crescita degli utili per l'intero anno, dopo aver registrato risultati trimestrali superiori alle attese grazie a prezzi e volumi in aumento. Il titolo è salito del 3,9%, il migliore del Dow Jones. - Le azioni di Spotify sono crollate del 12% dopo che la crescita degli abbonati premium e le prospettive hanno deluso gli investitori. Sul fronte della Federal Reserve, la cui decisione è attesa stasera alle 20h00, i mercati si aspettano ampiamente che la Banca centrale mantenga il tasso di riferimento invariato per la terza riunione consecutiva. Il presidente della Fed, Jerome Powell, terrà la consueta conferenza stampa alle 20h30. Infine, sul fronte macroeconomico, la fiducia dei consumatori statunitensi è aumentata ad aprile grazie a un miglioramento della percezione del mercato del lavoro, anche se restano preoccupazioni per i prezzi elevati della benzina legati al conflitto in Medio Oriente, secondo un sondaggio del Conference Board. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 29 APRILE 2026
29/04/2026 07:34
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 29 APRILE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, focus sull'inflazione spagnola, sugli indici di fiducia italiani e dell'Eurozona, sulla massa monetaria dell'area euro, sulla bilancia commerciale italiana, sull'inflazione tedesca e sulla decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve. Infine, sul fronte societario, faro su AstraZeneca, TotalEnergies, Ubs, Banco Santander, Deutsche Bank, Mercedes-Benz, Gsk, Adidas e Universal Music. AZIONI I futures sui listini azionari europei indicano un'apertura debole mentre i timori legati all'intelligenza artificiale sono tornati a farsi sentire a Wall Street e i mercati attendono la decisione sui tassi della Federal Reserve. Lo sguardo resta sul Medio Oriente, ma gli investitori attendono anche i risultati trimestrali chiave dei principali protagonisti dell'IA: Alphabet, Amazon, Microsoft e Meta Platforms pubblicheranno i risultati in giornata, mentre Apple seguirà a ruota domani, una serie di pubblicazioni che molti si aspettano metterà alla prova il rally che ha contribuito a portare i principali indici statunitensi verso i recenti record. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta appena sopra quota 1,17 a 1,1705. Le principali valute hanno registrato un consolidamento nei confronti del dollaro in vista della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse prevista stasera alle 20h00. L'incertezza sulle prospettive economiche degli Stati Uniti causata dal conflitto in Medio Oriente probabilmente indurrà il Fomc a mantenere invariati i tassi d'interesse, afferma Carol Kong della Commonwealth Bank of Australia. Tuttavia, esiste il rischio che il presidente della Fed, Jerome Powell, adotti un tono da falco a causa dell'inflazione ancora elevata, fattore che spingerebbe il biglietto verde al rialzo, puntualizza l'economista e strategist valutaria. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in rialzo di 4 punti base al 3,06% e così come quello dell'Oat francese al 3,72%, con lo spread Oat/Bund a 65 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso in lieve allargamento di 1,06 punti base a 81,406 punti base. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono saliti ieri, con gli investitori in attesa degli esiti della riunione di politica monetaria della Federal Reserve e di sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, che nel fine settimana hanno raggiunto un punto morto. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 3,85%, quello del decennale al 4,353% e quello del trentennale al 4,939%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano intorno alla parità, con il Brent che sale dello 0,18% mentre il Wti scende dello 0,16% dopo che gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di uscire dall'Opec, mossa che consentirebbe al Paese di produrre più greggio rispetto a quanto attualmente permesso dal cartello. "Questo potrebbe indebolire la coesione del gruppo, creando disordine interno e indebolendo la capacità dell'Opec+ di presentare una posizione unitaria su questioni produttive e geopolitiche", afferma Axel Rudolph di IG. Tuttavia, le tensioni in corso tra Stati Uniti e Iran e il traffico quasi nullo attraverso lo Stretto di Hormuz hanno intensificato le preoccupazioni sull'offerta, aggiunge l'analista, ricordando che un quinto del petrolio mondiale viene solitamente trasportato attraverso lo Stretto di Hormuz. ORO Il prezzo spot tratta a 4.601,87 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)