Giappone: Pmi servizi ottobre a 51,7 punti
05/11/2026 07:50
Giappone: Pmi servizi ottobre a 51,7 punti
MILANO (MF-NW)--L'attività del settore dei servizi giapponese ha continuato a espandersi a ottobre, segnando il quinto mese consecutivo di crescita, riferisce S&P Global. L'indice Pmi dei servizi giapponesi è salito a 51,7 punti a ottobre dai 51,3 di settembre, mantenendosi al di sopra della soglia di 50 punti che separa l'espansione dalla contrazione dell'attività economica. I dati hanno evidenziato un aumento degli ordini e delle nuove attività, grazie all'acquisizione di nuove commesse da parte delle imprese e agli sforzi per ampliare la propria clientela. Tuttavia, il ritmo di crescita è risultato inferiore alla media registrata finora quest'anno. I nuovi ordini ricevuti dalle aziende giapponesi del settore dei servizi hanno registrato una crescita leggermente più rapida, seppure ancora modesta, sostenuta dalla domanda interna, che ha compensato l'indebolimento delle vendite all'estero, il cui ritmo di crescita è sceso ai minimi degli ultimi sei mesi. A ottobre il Giappone ha registrato un certo allentamento delle pressioni inflazionistiche, poiché sia i costi dei fattori produttivi sia i prezzi applicati ai clienti sono aumentati a un ritmo più contenuto. Ciononostante, l'inflazione è rimasta ben al di sopra delle rispettive tendenze di lungo periodo. "L'inflazione rimane una delle principali preoccupazioni. Sebbene i costi dei fattori produttivi e i prezzi di vendita siano aumentati più lentamente a ottobre, gli incrementi sono rimasti storicamente elevati, suggerendo che l'inflazione ufficiale al consumo potrebbe mantenersi alta nei prossimi mesi", afferma Annabel Fiddes, associate director per l'economia di S&P Global. La crescita dell'occupazione ha registrato il ritmo più lento dell'attuale fase di creazione di posti di lavoro, in corso da 14 mesi, mentre il volume delle commesse inevase è aumentato a causa dei limiti della capacità produttiva, ha precisato S&P Global. A livello complessivo, l'indice Pmi composito della produzione del Giappone si è attestato a 52,1 punti a ottobre, in calo rispetto ai 52,3 di settembre, segnando il ritmo di crescita dell'attività complessiva più debole degli ultimi cinque mesi. Il dato ha evidenziato, tra le altre cose, una dinamica occupazionale debole e livelli contenuti di fiducia delle imprese. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 5 NOVEMBRE 2026
05/11/2026 07:41
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 5 NOVEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sugli ordini all'industria della Germania, sulla produzione industriale francese, sulle vendite al dettaglio italiane, sui prezzi alla produzione dell'Eurozona, sulla decisione sui tassi di interesse della Bank of England e sui discorsi dei banchieri centrali, tra cui quello della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde. Infine, sul fronte societario, focus su Arcelor Mittal, Dhl, Maersk, Diageo, Swiss Re, Rheinmetall, Commerzbank, Pirelli, Euronext, Tate & Lyle, Monte dei Paschi, Gold Fields, BT Group, Engie, Asos, Legrand e Bouygues. AZIONI I futures sulle Borse europee trattano in rialzo dopo la chiusura in positivo di Wall Street, mentre i mercati analizzano i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. L'attenzione oggi è rivolta alla riunione di politica monetaria della Bank of England, dalla quale ci si attende ampiamente un voto a favore dell'aumento del tasso di riferimento dal 3,75% al 4%. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,12 a 1,1261, con il biglietto verde in indebolimento. Il dollaro era già in calo da alcune sedute, poiché i sondaggi in vista delle elezioni di metà mandato negli Usa avevano anticipato un buon risultato per i democratici, con la possibilità di una vittoria schiacciante. Tuttavia, ulteriori perdite potrebbero essere limitate. "Non ci aspettiamo che il risultato elettorale segni l'inizio di una fase di debolezza più persistente del dollaro", afferma Kirstine Kundby-Nielsen, analista di Danske Bank. L'esito delle elezioni migliora la prevedibilità della politica fiscale statunitense, riduce il rischio di cambiamenti politici che potrebbero aumentare il deficit nei prossimi due anni e introduce maggiori vincoli alle nomine politiche di Donald Trump. Tutti fattori che appaiono favorevoli al dollaro nel medio termine, conclude Kundby-Nielsen. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri pressochè invariato al 3,29% mentre quello dell'Oat francese è sceso di 5 punti base al 4,82%, con lo spread Oat/Bund a 154 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri in contrazione di 3,89 punti base a 108,712 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, il rendimento del Treasury decennale è sceso nella seduta di ieri, con gli investitori impegnati a valutare le ampie vittorie ottenute dai democratici nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e il calo dei prezzi del petrolio. Il rendimento del Treasury biennale è ora al 4,564%, quello del decennale al 4,851% e quello del trentennale al 5,238%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in calo, con il Brent che scende dello 0,67% e il Wti dell'1,21%, dopo aver perso oltre l'8% nella notte, sulla scia delle crescenti speranze di una conclusione del conflitto in Medio Oriente. "Riteniamo che una parte enorme del premio per il rischio geopolitico sia stata eliminata dal mercato petrolifero in appena tre sedute", affermano gli analisti di Ritterbusch & Associates. Tuttavia, gli analisti di Anz ritengono che la reazione del mercato sia ingiustificata, poiché persistono rischi di un'escalation del conflitto. "Non sembra esserci una fine in vista al controllo esercitato dall'Iran sullo Stretto di Hormuz, che ha limitato i flussi di petrolio". Secondo gli esperti, sulla base dei dati di monitoraggio delle navi, le esportazioni di greggio dal Golfo Persico si sono attestate in media a 17,1 milioni di barili al giorno a ottobre, in calo rispetto a settembre. ORO Il prezzo spot tratta a 4.129,08 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in forte calo nella notte (Ritterbusch & Associates e Anz)
05/11/2026 07:41
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in forte calo nella notte (Ritterbusch & Associates e Anz)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in calo, con il Brent che scende dello 0,67% e il Wti dell'1,21%, dopo aver perso oltre l'8% nella notte, sulla scia delle crescenti speranze di una conclusione del conflitto in Medio Oriente. "Riteniamo che una parte enorme del premio per il rischio geopolitico sia stata eliminata dal mercato petrolifero in appena tre sedute", affermano gli analisti di Ritterbusch & Associates. Tuttavia, gli analisti di Anz ritengono che la reazione del mercato sia ingiustificata, poiché persistono rischi di un'escalation del conflitto. "Non sembra esserci una fine in vista al controllo esercitato dall'Iran sullo Stretto di Hormuz, che ha limitato i flussi di petrolio". Secondo gli esperti, sulla base dei dati di monitoraggio delle navi, le esportazioni di greggio dal Golfo Persico si sono attestate in media a 17,1 milioni di barili al giorno a ottobre, in calo rispetto a settembre. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)