COMMENTO ENERGY: crisi MO rafforza rinnovabili come hedge contro la volatilità (Nuveen)
13/05/2026 16:45
COMMENTO ENERGY: crisi MO rafforza rinnovabili come hedge contro la volatilità (Nuveen)
MILANO (MF-NW)--Le tensioni sulle catene di approvvigionamento globali stanno aumentando, ed è improbabile che il mercato petrolifero torni alla normalità prima del 2027, anche se nelle prossime settimane dovesse verificarsi una riapertura dello Stretto di Hormuz. "Sebbene il rialzo vertiginoso dei mercati abbia trovato sostegno in utili solidi, nell'entusiasmo per l'AI e nelle speranze di uno shock energetico di breve durata, la riduzione delle scorte offre solo un sostegno temporaneo ai mercati petroliferi. Gli investitori potrebbero presto riconsiderare il rischio di pressioni energetiche più persistenti, una mossa che rafforzerebbe ulteriormente le solide ragioni a favore degli investimenti nelle energie rinnovabili", commentano Laura Cooper e Joost Bergsma, esperti di Nuveen Infrastructure. "C'è una distinzione importante che occorre fare per valutare il rischio di portafoglio. Attualmente i mercati stanno scontando uno shock di offerta a breve termine, non una perturbazione strutturale duratura", dichiarano gli esperti. Un conflitto prolungato comporterebbe conseguenze ben più gravi. Una competizione globale per le forniture alternative provenienti dall'Australia, dagli Stati Uniti e potenzialmente dalla Russia potrebbe mantenere una significativa pressione al rialzo sui prezzi nel medio termine. Intanto, "il petrolio che si mantiene sopra i 100 dollari al barile, insieme alla capacità di raffinazione compromessa e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ha sollevato preoccupazioni fondate riguardo a un più ampio rallentamento macroeconomico. Sebbene un rallentamento prolungato della crescita possa frenare la domanda di energia, i rischi per i prezzi dell'energia restano decisamente orientati al rialzo", proseguono Cooper e Bergsma. In questo contesto, diversi segmenti nel comparto delle energie pulite emergono come beneficiari strutturali. "Una infrastruttura di rete europea più integrata è una priorità politica esplicita, e le imminenti proposte legislative della Commissione sui costi di connessione alla rete indicano che gli investimenti nelle reti saranno incentivati e meglio remunerati. La rapida riqualificazione di grandi parchi eolici, impianti eolici offshore e centrali idroelettriche aumenterà la capacità di generazione, massimizzando al contempo l'utilizzo delle infrastrutture esistenti", spiegano gli esperti. I sistemi di accumulo di energia a batteria (Battery Energy Storage System - BESS) sono destinati a una crescita particolarmente significativa. "Con l'aumento della quota di rinnovabili non programmabili, si intensifica la necessità di sistemi di spostamento dell'energia, gestione della volatilità e risposta ai picchi di domanda. Il dispiegamento dei BESS non ha più un ruolo di supporto nella transizione energetica; sta diventando un pilastro centrale della resilienza della rete", osservano Cooper e Bergsma. Inoltre, i combustibili sostenibili e il biogas ricevono un significativo impulso dalle politiche europee, mentre l'Unione cerca di decarbonizzare i settori in cui l'elettrificazione diretta rimane difficile. "Per gli investitori esposti agli asset europei nel settore delle energie rinnovabili, questo scenario rappresenta il contesto in cui il valore di lungo periodo dell'asset class emerge con maggiore chiarezza. Le energie rinnovabili generano energia a un costo marginale quasi nullo, rimanendo del tutto al riparo dalle forze geopolitiche che oggi stanno ridefinendo i mercati energetici", spiegano gli esperti. "I venti favorevoli strutturali che sostengono l'asset class tra cui un solido sostegno politico, la crescente domanda aziendale di energia pulita e la rinnovata e urgente attenzione alla sovranità energetica, rimangono saldamente intatti. L'attuale periodo di incertezza, lungi dall'indebolire le ragioni a favore dell'investimento in questo segmento, non fa che rafforzarle", concludono Cooper e Bergsma. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)