COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo sostenuto da tensioni geopolitiche
09/01/2026 17:09
COMMENTO ENERGY: petrolio in rialzo sostenuto da tensioni geopolitiche
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale del 2,45% e il Wti del 2,8%, sostenuti dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Venezuela e dal crescente numero di proteste contro il governo iraniano, che stanno mettendo in secondo piano le preoccupazioni legate ad un eccesso di offerta. "Le proteste in Iran si sono intensificate durante la notte, in un contesto di blackout di internet, con migliaia di persone scese in piazza in tutto il Paese. I disordini rappresentano potenzialmente la sfida più seria degli ultimi decenni al regime teocratico guidato dagli ayatollah. Un eventuale collasso dell'attuale governo avrebbe implicazioni geopolitiche e per il mercato energetico di grande rilievo", commenta Saxo Bank. Ciononostante, il mercato petrolifero globale rimane ampiamente rifornito, poiché l'offerta dei Paesi Opec+ e dei produttori dell'emisfero occidentale continua a superare di gran lunga la domanda, aumentando le scorte globali e mettendo sotto pressione i prezzi. I prezzi del petrolio Wti sono scesi del 22% negli ultimi 12 mesi a causa dell'eccesso di offerta. La Energy Information Administration ha dichiarato che le scorte di benzina e distillati sono in aumento, anche se le riserve di greggio sono diminuite. "I dati settimanali dell'Eia sulle scorte statunitensi non sono riusciti a migliorare il sentiment, nonostante un calo di 3,8 milioni di barili delle scorte di greggio. Questo è stato più che compensato da un aumento complessivo di 13,3 milioni di barili delle scorte di benzina e distillati, facendo crescere le scorte commerciali di oltre 8 milioni di barili: un'anticipazione delle variazioni delle scorte nei Paesi Ocse e delle scorte petrolifere globali nel primo trimestre del nuovo anno, e forse anche oltre", dichiara Pvm Oil Associates. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)