SOTTO LA LENTE A WALL STREET
21/01/2026 13:09
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--I titoli più discussi nel subforum Reddit WallStreetBets trattano perlopiù in rialzo nelle ore precedenti all'apertura delle contrattazioni. - Sandisk sale del 3,2%, dopo aver registrato un rialzo del 9,6% nella seduta precedente. - Micron Technology guadagna il 2,6%, dopo aver chiuso la sessione precedente in aumento dello 0,6%. - Intel segna un rialzo del 2,4%, dopo una crescita del 3,3% nella sessione precedente. - Nvidia cresce dello 0,7%, dopo aver archiviato la seduta precedente in calo del 4,3%. - Meta Platforms avanza dello 0,6%, dopo una flessione del 2,6% nella seduta precedente. - Tesla guadagna lo 0,5%, dopo il calo del 4,2% registrato nella chiusura precedente. - Netflix perde il 6,5%, dopo una flessione dello 0,8% nella sessione precedente. La società ha fornito una guidance per il primo trimestre inferiore alle attese degli analisti. - Apple cala dello 0,2%, dopo una discesa del 3,5% nella seduta precedente. cba A3542406 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
FOCUS: Trump destabilizzante ma non ci sarà svendita Treasury in Ue (Scope Ratings)
21/01/2026 12:58
FOCUS: Trump destabilizzante ma non ci sarà svendita Treasury in Ue (Scope Ratings)
MILANO (MF-NW)--L'escalation della pressione politica esercitata dall'amministrazione Trump sui suoi alleati Nato riguardo al futuro della Groenlandia sottolinea l'approccio sempre più destabilizzante della Casa Bianca nei confronti dei suoi alleati tradizionali e riflette una politica estera significativamente più interventista dopo lo shock tariffario dello scorso anno, afferma Eiko Sievert, Executive Director, Sovereign and Public Sector di Scope Ratings. Sul piano interno, puntualizza l'esperto, l'amministrazione ha anche continuamente minato i controlli e gli equilibri di lunga data della governance statunitense, come già evidenziato dall'agenzia nel recente downgrade del rating sovrano degli Stati Uniti ad AA-/Stabile. Le ultime mosse confermano la percezione che gli Stati Uniti stiano diventando un partner inaffidabile per i tradizionali alleati, aumentando al contempo il rischio di passi falsi politici in un contesto interno già carico di tensioni politiche, tra cui l'escalation della pressione politica sull'indipendenza della Federal Reserve. I Paesi europei, insieme al Giappone e alla Cina, detengono quote consistenti dei titoli del Tesoro Usa in circolazione. Tuttavia, Sievert ritiene improbabile che gli investitori europei vendano in modo massiccio e coordinato le attività statunitensi in risposta alle attuali tensioni politiche crescenti, data l'elevata quota di proprietà da parte di investitori privati. Inoltre, se tale scenario teorico dovesse verificarsi, potrebbe verificarsi una dinamica rischiosa di vendita a prezzi stracciati, con un forte calo di valore delle attività degli investitori stessi, destabilizzando il sistema finanziario globale. L'esperto prevede che il rapporto tra debito pubblico e Pil degli Stati Uniti raggiungerà il 140% nel 2030, in aumento rispetto al 122% del 2024. Tra le economie avanzate, questo posizionerebbe gli Stati Uniti al secondo posto tra i Paesi più indebitati dopo il Giappone (A/Stabile) e al di sopra dei livelli di debito previsti entro il 2030 nel Regno Unito (AA/Stabile) al 115%, in Francia (AA-/Negativo) al 125% e in Italia (BBB+/Positivo) al 136%. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 21 GENNAIO 2026
21/01/2026 12:55
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 21 GENNAIO 2026
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi, in attesa dell'intervento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al forum di Davos. Nel dettaglio, quello sul Dow Jones scende frazionalmente dello 0,06%, mentre quello sull'S&P 500 sale dello 0,05%. "Il doppio shock (Groenlandia e rialzo rendimenti) ha esposto le fragilità di un mercato che aveva iniziato il nuovo anno con una prosecuzione del rally di dicembre, accompagnato da una chiara rotazione geografica e settoriale, e un progressivo miglioramento del sentiment e conseguente allungamento del posizionamento degli investitori", commentano gli strategist di Mps. Affinché quest'episodio non si trasformi in uno shock macroeconomico, proseguono gli esperti, "è necessaria una de-escalation, che, per usare un eufemismo, non è affatto sicuro arrivi oggi". Sul fronte politico, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito le nuove proposte di dazi di Trump un "errore" che rischia di trascinare Europa e Stati Uniti in una "pericolosa spirale negativa". Inoltre, l'operatore pensionistico danese AkademikerPension ha dichiarato di uscire dalla sua posizione di circa 100 milioni di dollari in Treasury Usa, a causa di preoccupazioni legate al debito statunitense. In risposta, il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato di "non essere per nulla preoccupato", in quanto "l'investimento della Danimarca in titoli del Tesoro statunitense, come la stessa Danimarca, è irrilevante". Sul fronte della politica monetaria, lo scenario di base degli strategist di Unicredit è che la Federal Reserve manterrà un grado sufficiente di indipendenza affinché le decisioni di politica monetaria siano prevalentemente basate sui dati economici e sul suo duplice mandato. In questo scenario, gli esperti prevedono un solo taglio dei tassi di interesse quest'anno, a giugno. DATI 13:00 USA Indice settimanale richieste mutui 16:00 USA Leading index dicembre 16:00 USA Spesa edilizia m/m ottobre 16:00 USA Vendite in corso abitazioni m/m dicembre 16:30 USA Dati Eia su scorte e produzione di greggio 19:00 USA Asta Treasury 20 anni (13 mld usd AZIONI Utili e ricavi in crescita per Netflix che archivia il quarto trimestre del 2025 con una performance sopra le attese e un nuovo traguardo: la soglia dei 325 milioni di abbonati a livello globale. Il colosso dello streaming ha messo a segno un utile netto di 2,42 miliardi di dollari, o 56 centesimi per azione, nei tre mesi conclusi a dicembre, in aumento rispetto agli 1,87 miliardi di dollari (o 43 centesimi) riportati nello stesso periodo dello scorso anno e leggermente al di sopra dei 55 centesimi attesi dagli analisti contattati da Lse. United Airlines archivia il 2025 con una solida trimestrale e prospetta un 2026 positivo trainato dalla solida domanda di viaggio e dalla vendita di biglietti. Il titolo rimbalza del 4% nelle contrattazioni after-hours al Nasdaq. La compagnia aerea statunitense ha registrato un utile netto di 3,35 miliardi di dollari nel 2025, in aumento del 6,5% rispetto ai 3,15 miliardi usd riportati nel 2024, e un Eps di 10,2 dollari in miglioramento rispetto ai 9,45 usd dello scorso anno. Il fatturato operativo è stato il più alto della storia del vettore, con un incremento del 3,5% a quota 59,1 miliardi di dollari. Johnson & Johnson chiude il quarto trimestre 2025 con vendite per 24,6 miliardi di dollari, in crescita del 9,1% su base annua e del 7,1% a livello operativo, con Eps adjusted di 2,46 usd impattato in misura di 0,1 usd dall'acquisizione di Halda Therapeutics. L'intero esercizio 2025 si conclude con ricavi di 94,2 miliardi (+6%) ed Eps di 11,03 usd, ovvero 10,79 usd a livello adjusted. Lo si apprende da una nota. Innovazioni significative, tra cui l'approvazione di Caplyta per il disturbo depressivo maggiore e di Rybrevan Faspro più Lazcluze per il carcinoma polmonare non a piccole cellule, si aggiungono alla lettura di dati fondamentali per Tecvayli più Darzalex Faspro come potenziale standard di cura già in seconda linea per i pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario. Nel 2025, inoltre, J&J ha acquisito Halda Therapeutics presentato il sistema chirurgico robotico Ottava. VALUTE "Sul fronte valutario, si assiste contemporaneamente ad una caduta del biglietto verde, che in un contesto di risk-off, perde terreno contro le principali valute, in una sorta di guerra valutaria senza fine. Il dollaro rappresenta, specie contro euro e valute del primo mondo, un asset di investimento da vendere nel quadro di un aumento dell'avversione al rischio globale, che vede un aumento dei rendimenti globali e una voglia di uscire da titoli denominati in dollaro da parte di investitori stranieri. Molti analisti parlano di 1,25 come target per l'euro/usd nel 2026", afferma Saverio Berlinzani, Chief Analyst, ActivTrades. Per l'esperto il rischio di un "sell America" sembra presente quindi "con un biglietto verde in calo contro tutte le valute concorrenti, anche contro Yuan. Del resto, è noto che i cinesi sono usciti da titoli denominati in dollari già da qualche tempo, proprio in un quadro di dedollarizzazione che si contrappone alle politiche aggressive di Trump. Il presidente Usa voleva un dollaro debole, ma ora si accorge dei rischi che porterebbe una svalutazione della divisa Usa, a favore dello yuan e della Cina, e per questo potrebbe fare marcia indietro. Nel medio periodo, riteniamo però che il biglietto verde tornerà ad essere valuta di riferimento e non perderà lo status conquistato a Bretton Woods nel 1944. Troppi gli interessi dietro queste possibili scelte". OBBLIGAZIONI I rendimenti dei Treasury trattano in calo, mentre gli investitori monitorano l'incertezza geopolitica. Il costo di finanziamento del biennale scende al 3,589%, quello del decennale al 4,286% e quello del trentennale al 4,916%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)