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Masi A.: Girotto (ad), acquisizione di Canevel è stata snodo importante per il gruppo
23/09/2026 11:57
Masi A.: Girotto (ad), acquisizione di Canevel è stata snodo importante per il gruppo
MILANO (MF-NW)--Masi A., società quotata su Egm attiva anella produzione di vini premium, il prossimo 26 settembre celebrerà i dieci anni dall'entrata di Canevel Spumanti nel gruppo. Federico Girotto, ad di Masi Agricola e Presidente di Canevel Spumanti, ha sottolineato che "l'acquisizione di Canevel, sempre con il coinvolgimento e contributo di Carlo Caramel, figlio del fondatore, che detiene una partecipazione di minoranza, ha costituito per il Gruppo Masi uno snodo importante: quella crescita per linee esterne individuata come obiettivo strategico al momento della quotazione in Borsa. In questi dieci anni, nonostante tutto quello che è successo nel mondo, il business di Canevel è raddoppiato, mantenendo salda la missione originaria: dare vita a spumanti di eccellenza a Valdobbiadene. Un'evoluzione che ha rafforzato il brand in termini di identità, riconoscibilità, posizionamento premium e distribuzione, senza mai perdere il legame con il territorio e al contempo con una visione sempre più internazionale. Un'operazione win-win: Canevel ha trovato un'infrastruttura capace di valorizzarne il potenziale, mentre il Gruppo ha ampliato il suo portfolio di brand nel segmento delle bollicine di alta gamma". La strategia di integrazione e sviluppo ha impattato su tutti gli anelli della catena del valore: - potenziamento dell'approccio verticale integrato "dalla vigna alla cantina": da un lato allargando gli orizzonti geografici viticoli per cogliere le peculiarità dei diversi ambiti pedoclimatici in cui si snoda il terroir di Valdobbiadene, dall'altro implementando una filiera sempre più sostenibile e responsabile, applicando tecniche all'avanguardia come il precision farming, con l'obiettivo di salvaguardare la qualità delle uve e l'ambiente, trasformando ogni bottiglia in un'espressione di equilibrio e rispetto del territorio; - definizione di Setàge, il protocollo di spumantizzazione proprietario che codifica l'expertise aziendale nell'applicazione del metodo Charmat, consentendo di ottenere bollicine "soffici come la seta": la "pietra miliare" del percorso, che ha fornito ulteriore personalità ed eleganza agli spumanti Canevel e che è stata resa possibile da significativi investimenti in tecnologie di cantina e dal coordinamento con il Gruppo Tecnico Masi; - chiarezza e focus nella progettazione dell'architettura di gamma, che comprende esclusivamente spumanti e presenta una significativa profondità, dal Canevel Valdobbiadene Setàge l'espressione più identitaria, ad altri esempi di equilibrio virtuoso tra heritage e contemporaneità, come i recenti Cartizze Brut e San Biagio sur lie; - ampliamento e consolidamento distributivo, con una quota export iniziale molto ridotta e che oggi tocca invece il 40%, con la presenza del marchio in oltre 40 Paesi; in Italia, lo sviluppo di una distribuzione estremamente capillare e fondata sull'horeca ha consentito una crescita importante da un punto di vista della geografica distributiva, del posizionamento e dei volumi; - comunicazione integrata: incrementando la presenza sia sui canali dedicati che sul digital advertising; - attività direct-to-consumer, aprendo tutti i giorni le porte della cantina ai visitatori, proponendo tour and tasting e la possibilità di acquisto diretto nel wine-shop aziendale, come pure accedendo alla piattaforma online Enotecamasi.it del Gruppo. "Questo matrimonio è stato considerato dal mercato e dalla finanza come esempio di sinergia e integrazione virtuosa tra aziende premium del vino. Continueremo a puntare su qualità, innovazione e valorizzazione del territorio e Canevel sarà sempre più un punto di riferimento nel segmento degli spumanti premium", ha concluso Girotto. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Italian Wine Brands, Equita riduce Tp
23/09/2026 11:55
MARKET DRIVER: Italian Wine Brands, Equita riduce Tp
MILANO (MF-NW)--Equita Sim ha ridotto da 28 a 25 euro il prezzo obiettivo su Italian Wine Brands, confermando la raccomandazione buy. "Primo semestre 2026 sotto le attese in un contesto sfidante", spiegano gli analisti, che hanno abbassato le stime sull'intero anno dell'11% sull'Ebitda e del 18% sull'Eps adjusted. "Il titolo", ricordano gli esperti, "ha sottoperformato da inizio anno, riflettendo già a nostro avviso un contesto particolarmente sfidante per i consumi di vino. Pur non aspettandoci un'inversione significativa del mercato nel breve termine, riteniamo che Iwb sia ben posizionata grazie a un modello di business resiliente, una solida capacità di generazione di cassa, una leva finanziaria contenuta e ulteriore potenziale di crescita tramite M&A. La valutazione resta attraente". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Kuala Lumpur: Klci chiude a -0,42% a 1.676,43 punti
23/09/2026 11:55
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MARKET DRIVER: oro e bitcoin corrono a braccetto (Morningstar)
23/09/2026 11:49
MARKET DRIVER: oro e bitcoin corrono a braccetto (Morningstar)
MILANO (MF-NW)--Francesco Paganelli, Principal, Manager Research di Morningstar, sottolinea che "gli afflussi record negli Etp su bitcoin e oro hanno alimentato di recente il rialzo di entrambi gli asset, segnando una netta inversione di tendenza per i prodotti globali su bitcoin nel 2026, mentre agosto ha registrato i maggiori afflussi negli Etp sull'oro degli ultimi cinque anni. Un fattore comune sembra essere rappresentato dalle operazioni di de-dollarizzazione, attraverso le quali gli investitori cercano di ridurre la propria dipendenza dagli asset denominati in dollari statunitensi. Dopo anni di performance eccezionali del mercato azionario statunitense, molti portafogli sono diventati sempre più concentrati su esposizioni legate al dollaro. Allo stesso tempo, l'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato sta rendendo le obbligazioni meno efficaci come bene rifugio, spingendo alcuni investitori a cercare altrove asset che considerano riserve di valore alternative. Mentre gli investitori cercano di diversificare le proprie fonti di rischio, sia l'oro sia bitcoin sembrano beneficiare di questa tendenza. Tuttavia, la storia dimostra che i forti rialzi delle criptovalute possono essere seguiti da inversioni altrettanto brusche. Con oro e bitcoin che negli ultimi mesi hanno registrato un'elevata volatilità, gli investitori dovrebbero prestare particolare attenzione all'entità e al momento di qualsiasi allocazione in entrambe le classi di asset". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Ocse: economia globale più forte del previsto ma aumentano minacce
23/09/2026 11:48
Ocse: economia globale più forte del previsto ma aumentano minacce
MILANO (MF-NW)--La crescita dell'economia globale sta resistendo meglio del previsto di fronte agli elevati prezzi dell'energia, ma un conflitto prolungato in Medio Oriente, insieme ad altri fattori sfavorevoli, potrebbe ancora avere pesanti ripercussioni sull'attività economica mondiale, avverte l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Nel report trimestrale sulle prospettive globali, l'organizzazione con sede a Parigi afferma che l'economia mondiale dovrebbe crescere a un ritmo più rapido rispetto a quanto previsto a giugno, nonostante i prezzi del petrolio siano rimasti elevati più a lungo di quanto anticipato e, di conseguenza, i tassi di inflazione saranno più alti. Questi prezzi elevati avranno un impatto sulla crescita nel 2027, che ora dovrebbe risultare leggermente più debole rispetto alle precedenti previsioni. Se i prezzi dell'energia dovessero rimanere elevati anche il prossimo anno e il fenomeno meteorologico El Niño dovesse danneggiare i raccolti, la crescita sarebbe probabilmente significativamente più debole, mentre le Banche centrali risponderebbero all'aumento dell'inflazione con rialzi dei tassi più consistenti. L'Ocse prevede ora che l'economia globale cresca del 2,9% nel 2026, rispetto all'incremento del 2,8% stimato a giugno. La stima precedente ipotizzava una conclusione più rapida del conflitto tra Stati Uniti e Iran e, di conseguenza, prezzi dell'energia inferiori rispetto a quelli effettivamente registrati. L'inflazione dei prezzi al consumo nelle 20 maggiori economie del G20 dovrebbe attestarsi in media al 4,1% quest'anno, rispetto al 4% previsto in precedenza. "Stiamo affrontando un'interruzione prolungata e, nonostante ciò, l'economia ha registrato risultati migliori", afferma Stefano Scarpetta, capo economista dell'OCSE. Il boom degli investimenti legati all'intelligenza artificiale negli Stati Uniti e in alcune altre economie rappresenta uno dei fattori di sostegno alla crescita globale, favorendo in particolare i Paesi che producono semiconduttori e altri prodotti elettronici necessari per costruire e far funzionare i data center. Il contrasto tra le economie che subiscono danni diretti dalla guerra e quelle che beneficiano della spinta dell'intelligenza artificiale è marcato. L'Ocse prevede ora che l'economia dell'Arabia Saudita si contragga dell'1,8% quest'anno, mentre a giugno stimava una crescita del 3,2%. Al contrario, l'Ocse prevede ora che l'economia della Corea del Sud, grande esportatrice di apparecchiature elettroniche, cresca del 3,7%, rispetto all'incremento del 2,6% stimato in precedenza. Il boom dell'intelligenza artificiale è anche alla base delle revisioni al rialzo delle previsioni di crescita degli Stati Uniti, ora stimata al 2,2% quest'anno e al 2,1% nel 2027. A giugno, l'Ocse aveva stimato espansioni rispettivamente del 2% e dell'1,8%. L'organizzazione ha inoltre alzato le previsioni di crescita per il 2026 dell'Eurozona e del Giappone, riducendo tuttavia quelle per il 2027. All'interno dell'Eurozona, l'Ocse prevede una divergenza tra Francia e Germania. La Francia dovrebbe ora crescere di appena lo 0,4% quest'anno, risultando così la più debole tra le economie avanzate del G7. La Germania dovrebbe invece crescere dell'1,1%. A giugno, per entrambe era prevista una crescita dello 0,7%. L'Ocse ha poi lasciato invariata al 4,5% la previsione di crescita della Cina per il 2026, ma prevede un rallentamento leggermente più marcato nel 2027. L'organizzazione ha invece alzato la previsione per l'India nel 2026 al 7,1% dal 6,3%, un altro segnale dell'impatto inferiore alle attese dell'aumento dei prezzi dell'energia. Con un'inflazione che nel 2027 dovrebbe risultare più elevata rispetto alle precedenti previsioni a causa del protrarsi del conflitto in Medio Oriente, l'Ocse si aspetta che le Banche centrali aumentino ulteriormente i propri tassi di interesse di riferimento. Tuttavia, poiché vi sono pochi segnali che l'impennata dei costi dell'energia stia determinando aumenti dei prezzi in altri settori dell'economia o un'accelerazione dei salari, i rialzi dei tassi dovrebbero essere contenuti. Scarpetta sottolinea che l'assenza di effetti di secondo impatto riflette una risposta più tempestiva da parte delle Banche centrali rispetto a quanto avvenuto durante l'impennata dei prezzi successiva alla pandemia. "Le Banche centrali hanno reagito più rapidamente. C'è stata una reazione in previsione degli effetti di secondo impatto". Negli Stati Uniti, l'Ocse prevede che l'inflazione al netto dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari si attesti in media al 2,5% il prossimo anno, in calo dal 3,3% di quest'anno. L'organizzazione prevede poi che la Federal Reserve aumenti il proprio tasso di riferimento di un quarto di punto percentuale entro la fine di quest'anno e lo mantenga poi invariato per tutto il 2027. Per la Banca centrale europea è previsto un percorso analogo, mentre la Banca centrale del Giappone dovrebbe continuare a inasprire la politica monetaria nel 2027, portando il proprio tasso di riferimento al 2% entro la fine dell'anno. La Bank of England dovrebbe invece mantenere i tassi invariati fino alla seconda metà del prossimo anno, per poi ridurre il proprio tasso di riferimento. Nonostante la resilienza dimostrata finora, l'Ocse ha avvertito che l'economia globale potrebbe crescere di appena il 2,3% il prossimo anno qualora prezzi del petrolio persistentemente elevati si combinassero con un aumento dei prezzi dei generi alimentari dovuto al fenomeno meteorologico El Niño e con un calo dei prezzi azionari accompagnato da un ulteriore aumento dei rendimenti obbligazionari. I prezzi dei titoli di Stato sono diminuiti nelle ultime settimane, in parte a causa dei cambiamenti nelle aspettative sull'inflazione mentre la guerra si protrae. L'Ocse esorta da tempo i governi ad adottare misure per contenere l'aumento del debito e Scarpetta afferma che il recente rialzo dei rendimenti rappresenta un chiaro segnale da parte degli investitori. "Viene inviato un segnale sulla sostenibilità delle finanze pubbliche. I governi si trovano di fronte a scelte difficili". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)