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MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
10/08/2026 11:54
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano poco mossi, con quello sul Dow Jones che cala frazionalmente dello 0,05%, mentre quello sull'S&P 500 guadagna lo 0,12%. "La prima delle due settimane che dovrebbe vedere un netto calo dell'attività sui mercati si apre con livelli delle principali macro asset simili a quelli di venerdì, quando un report sul mercato del lavoro Usa complessivamente debole ha indotto un calo dei rendimenti e un rally degli asset rischiosi", commentano gli strategist di Mps. Nel frattempo, resta alta l'incertezza sul fronte del conflitto in Medio Oriente. "L'accordo Iran-Oman è in fase di finalizzazione e costituirà il prossimo terreno di scontro: fonti iraniane hanno confermato che includerà una serie di precondizioni (eliminazione sanzioni, compensazioni per danni e garanzie su sicurezza Iran) che gli Stati Uniti non sembrano disposti ad attivare", spiegano gli esperti. In questo quadro, i prezzi del petrolio trattano in rialzo, con il Brent che sale dello 0,9% a 84,3 dollari al barile e il Wti dello 0,78% a 78,8 dollari. Lato banche centrali, la contrazione inattesa dell'occupazione non agricola ha ridotto le aspettative degli investitori di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Secondo lo strumento FedWatch del Cme, gli operatori attribuiscono ora una probabilità di circa il 44% a un aumento dei tassi nella riunione di settembre, in calo rispetto al 67% di una settimana fa. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO BOND: investitori stanno voltando le spalle alle Filippine (Rbc BlueBay)
10/08/2026 11:54
COMMENTO BOND: investitori stanno voltando le spalle alle Filippine (Rbc BlueBay)
MILANO (MF-NW)--Le Filippine restano divise tra potenziale e politica, afferma Polina Kurdyavko, Head of BlueBay Emerging Markets di Rbc BlueBay. Il ciclo triennale delle elezioni locali e l'impossibilità per i presidenti di essere rieletti dopo un unico mandato di sei anni, uniti a conglomerati economici profondamente radicati, rendono quasi impossibile un rapido adeguamento economico. La crescita si è dimezzata dal 6% al 3%, in parte a causa dello scandalo di corruzione relativo alla gestione delle inondazioni dello scorso anno che ha ritardato la spesa per le infrastrutture, mentre i consumi sono scesi al 4%, nonostante il persistere di elevati livelli di indebitamento e di disavanzi delle partite correnti. Ironia della sorte, aggiunge l'esperta, il precedente regime di Duterte, nonostante i suoi evidenti svantaggi, si è dimostrato più efficace nel portare avanti le riforme economiche proprio perché non era alleato con l'oligarchia radicata. L'attuale stallo politico, con il Senato concentrato esclusivamente sull'impeachment del vicepresidente, mentre il presidente Marcos e la vicepresidente Sara Duterte sono d'accordo su ben poco, esemplifica le sfide strutturali che il Paese deve affrontare. Le Filippine sperano che le future collaborazioni con gli Stati Uniti nel campo dell'intelligenza artificiale e l'attenzione ai minerali critici possano stimolare la crescita e gli investimenti diretti esteri, ma il ritmo degli adeguamenti è di gran lunga troppo lento. Gli esempi abbondano in tutti gli ambiti della politica interna: le riforme agrarie dell'era comunista impediscono il possesso di più di cinque acri (con conseguenti importazioni alimentari costose), mentre le politiche protezionistiche fanno sì che i prezzi del riso siano il doppio e quelli dello zucchero il triplo della media mondiale, solo per citarne alcuni. La lentezza del cambiamento è evidente anche nel fatto che le Filippine sono l'unico Stato membro dell'Onu privo di una legge generale sul divorzio, un divieto che deriva da secoli di colonizzazione spagnola e che, probabilmente, rappresenta un modo conveniente per proteggere l'élite imprenditoriale. Per Kurdyavko è vero che il Paese dispone di consistenti riserve valutarie, pari a 100 miliardi di dollari, di vulnerabilità esterne apparentemente gestibili, con un rapporto debito estero/Pil al modesto 30%, e di flussi di rimesse anticiclici. Tuttavia, la tendenza è preoccupante, con gli investitori sia azionari sia obbligazionari che stanno voltando le spalle al mercato. Nei mercati del reddito fisso, sottolinea l'esperta, i rendimenti delle obbligazioni locali a cinque anni sono aumentati di 140 punti base quest'anno, raggiungendo il 7%, il livello più alto dalla crisi finanziaria globale, mentre il peso filippino ha continuato a deprezzarsi gradualmente, registrando un ulteriore calo del 4,5% da inizio anno, nonostante un tasso di riferimento più elevato, pari al 4,75%, a seguito di due aumenti dei tassi effettuati quest'anno. Ciò è in parte dovuto ai timori degli investitori che l'inflazione possa rimanere elevata (l'obiettivo attuale per quest'anno è del 6,4%), dato il recente aumento del salario minimo del 12% che non è stato incluso nelle previsioni del governo, nonché all'effetto El Niño che probabilmente eserciterà ulteriore pressione sui prezzi del riso, già a livelli elevati. Oggi, il mercato azionario locale è solo un lontano ricordo di ciò che era un tempo, puntualizza Kurdyavko. Con un rapporto P/E pari a 8/9x, è ora più conveniente rispetto al periodo della crisi finanziaria globale e rappresenta solo una frazione del suo multiplo massimo di 20x registrato oltre un decennio fa. La capitalizzazione di mercato delle Filippine è ora di soli 150 miliardi di dollari, ovvero 3 volte inferiore a quella della vicina Indonesia, con il numero di società nell'indice che si è ridotto da 23 a 9. Eppure, l'assenza di urgenza per le riforme è sorprendente. La concorrenza regionale e globale si sta intensificando e i Paesi che non riescono ad adattarsi rapidamente rischiano di rimanere indietro, avverte Kurdyavko. Il contesto attuale differisce nettamente dalla crisi asiatica del 1997, con la maggior parte dei paesi che mantiene consistenti riserve di sicurezza. Tuttavia, i percorsi divergenti di Paesi come le Filippine suggeriscono che non tutti gli asset dei mercati emergenti si adatteranno altrettanto bene a questo nuovo panorama competitivo. Sebbene le valutazioni possano sembrare allettanti per le obbligazioni locali filippine, gli investitori presteranno attenzione alle riforme a favore delle imprese per sbloccare il potenziale del paese, tra cui leggi di liberalizzazione commerciale e fiscale, riduzione della burocrazia, semplificazione dei processi normativi e miglioramento delle infrastrutture digitali e fisiche. "Nel frattempo, riteniamo più interessante seguire i conglomerati filippini a livello internazionale, investendo, ad esempio, nelle loro recenti acquisizioni di attività nel settore del petrolio e del gas in Colombia tramite obbligazioni societarie in valuta forte che vengono negoziate a un prezzo inferiore di 300 punti base rispetto alla società madre". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in netto rialzo con tensioni in Stretto Hormuz
10/08/2026 11:48
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in netto rialzo con tensioni in Stretto Hormuz
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in rialzo mentre aumentano i dubbi sulla possibilità che lo Stretto di Hormuz possa riaprire presto, alimentando le preoccupazioni per possibili interruzioni delle forniture di oro nero in Medio Oriente. Il Brent avanza dell'1,08% e il Wti dello 0,91%. Un alto funzionario iraniano ha avanzato dure richieste per la riapertura dello Stretto, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che Teheran ha lanciato un attacco missilistico contro una delle loro navi. Entrambi gli sviluppi minacciano di far saltare un possibile accordo per la riapertura dello Stretto, una via d'acqua strategica attraverso la quale transita un quinto del petrolio mondiale. Tra le richieste di Teheran, Mohammad Bagher Zolghadr, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero ritirare le proprie forze, porre fine a tutte le sanzioni e sbloccare i beni iraniani congelati, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna. "Le tensioni rimangono elevate in Medio Oriente", affermano gli analisti di Anz Research. "Abu Dhabi National Oil Co. ha dichiarato che tre delle sue petroliere sono state attaccate mentre transitavano nello Stretto di Hormuz la scorsa settimana", puntualizzano gli esperti. Lo Stretto rimane un importante strumento negoziale per l'Iran e gli Stati Uniti, mantenendo la situazione come una delle principali fonti di incertezza per i mercati, afferma Ahmad Assir, research strategist di Pepperstone. Il tono deciso dell'Iran contribuisce a mantenere un premio sul prezzo del petrolio, nonostante l'attenuazione dei rischi di uno scontro militare, conclude Assir. In netto rialzo, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a settembre guadagna il 5,106% a quota 58,38 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Lottomatica, B.Akros conferma buy
10/08/2026 11:35
MARKET DRIVER: Lottomatica, B.Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 32 euro su Lottomatica. I dati Agimeg diffusi venerdì evidenziano che nel mese di luglio, grazie anche alla World Cup, Lottomatica ha sovraperformato il mercato nel gioco Sport Franchise non-online, con gross gaming revenue (Ggr) cresciuto del 68% contro il 58% del settore, "consolidando la posizione leader di mercato". Le performance delle scommesse online (iSport), +26%, sono state "leggermente inferiori a quelle del settore (+32,7%), pur rimanendo molto solide". Questo, spiegano gli analisti, è stato principalmente determinato "dai clienti che hanno effettuato scommesse occasionali durante i Mondiali, una dinamica che in generale ha favorito Flutter, con un divario negativo nella quota di mercato coerente con quanto già osservato a giugno". Nel complesso, "il trend di mercato rimane robusto". Bisogna anche ricordare, precisano da Akros, che "i pagamenti mensili sono volatili e che le scommesse iGaming rappresentano il 56% delle nostre stime per il 2026, rispetto a un 18% combinato per iSport e Sports Franchise". bon (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Usa, trimestrali confermano allargamento mercato (eToro)
10/08/2026 11:34
MARKET DRIVER: Usa, trimestrali confermano allargamento mercato (eToro)
MILANO (MF-NW)--L'88% delle società dell'S&P 500 ha già pubblicato i risultati trimestrali: l'86% ha superato le attese sugli utili, mentre il 76% ha battuto le stime sui ricavi. Inoltre, dieci settori su undici hanno registrato una crescita degli utili su base annua, con otto che evidenziano incrementi a doppia cifra, riporta Gabriel Debach, market analyst di eToro. In questo quadro, "la storia dell'intelligenza artificiale rimane centrale, ma sta entrando in una fase più adulta", dichiara l'esperto. "Gli investitori sembrano chiedere sempre più spesso quale ritorno economico giustifichi gli enormi investimenti in infrastrutture, data center e capacità computazionale", spiega Debach. "Le trimestrali hanno premiato maggiormente le società capaci di accompagnare la crescita degli investimenti con un percorso credibile verso la monetizzazione, mentre le reazioni sono state più fredde quando l'aumento della spesa non è stato accompagnato dalla stessa visibilità sui ritorni", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)