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MARKET DRIVER: migliora sentiment Eurozona, economia è resiliente a shock (Oxford Economics)
28/08/2026 12:56
MARKET DRIVER: migliora sentiment Eurozona, economia è resiliente a shock (Oxford Economics)
MILANO (MF-NW)--L'indice del sentiment economico dell'Eurozona ha registrato il quarto aumento mensile consecutivo, salendo a 98,4. "Questo dato si aggiunge ad alcuni segnali di rischi al rialzo per la crescita nel breve termine già emersi da altri sondaggi", commentano gli esperti di Oxford Economics. "È probabile che la crescita subisca maggiori pressioni con l'avvicinarsi della fine dell'anno, considerato il venir meno dell'accumulo anticipato delle scorte che aveva sostenuto la crescita nel secondo trimestre e il rinnovato aumento della pressione sui prezzi globali dell'energia", proseguono gli analsiti. Tuttavia, "l'economia sembra mantenersi complessivamente resiliente, nonostante le difficoltà attuali", concludono gli esperti. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Bce verso rialzo dei tassi a settembre (Ing)
28/08/2026 12:49
FOCUS: Bce verso rialzo dei tassi a settembre (Ing)
MILANO (MF-NW)--Tra due settimane la Banca Centrale Europea (Bce) tornerà a riunirsi e, secondo Carsten Brzeski, Global Head of Macro di Ing, "sembra si stiano creando le premesse per un altro rialzo dei tassi". ALCUNI FUNZIONARI VALUTAVANO STRETTA MONETARIA GIÀ A LUGLIO Nella riunione precedente l'Istituto aveva mantenuto invariati i tassi di interesse. Ciononostante, la presidente Christine Lagarde "ha rivelato che alcuni membri della Bce si erano espressi a favore di un aumento dei tassi, pur avendo infine appoggiato la decisione di mantenerli invariati", spiega l'esperto. "Questo è stato un segnale importante del fatto che la Bce già a luglio si stava avvicinando a un ulteriore inasprimento della politica monetaria", dichiara Brzeski. ECONOMIA RESILIENTE E INFLAZIONE IN AUEMNTO Da allora, l'economia dell'Eurozona ha mostrato una resilienza quasi inaspettata alla guerra in Medio Oriente. "In parte grazie alla fortuna e al fatto che i concorrenti asiatici sono stati colpiti più duramente dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e hanno perso ordini a favore dei concorrenti europei, ma anche grazie agli stimoli fiscali annunciati da tempo", dichiara l'esperto. Nel frattempo, l'inflazione complessiva ha continuato a crescere. "Con i prezzi del petrolio che rimangono elevati e il rischio di un nuovo shock dei prezzi del gas in aumento, è probabile che la maggior parte dei membri del comitato di politica monetaria della Bce ritenga opportuno un ulteriore aumento dei tassi. Le recenti dichiarazioni di Isabel Schnabel a Bloomberg sembrano confermare questa ipotesi", dichiara Brzeski. UN RIALZO "PRECAUZIONALE" "Anche se alla Bce non piace il termine, un secondo aumento dei tassi quest'anno rientrerebbe comunque nella categoria di riazlo dei tassi precauzionale, o forse, più gradito all'Eurotower, di un aumento dei tassi volto a rafforzare la credibilità della Bce e a prevenire eventuali effetti indiretti o addirittura di secondo ordine derivanti dall'attuale shock dei prezzi dell'energia", spiega l'esperto. DIFFICILE CHE BCE PROMUOVA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA "Se la Bce si spingerà oltre l'aumento dei tassi di settembre è tutta un'altra questione", dichiara Brzeski. Con un aumento a settembre, il tasso sui depositi resta comunque all'interno dell'intervallo che la stessa Bce definisce neutrale. "Andare oltre significherebbe che l'Istituto ritiene necessaria una politica monetaria restrittiva. Ma c'è una grande differenza tra un'economia che ha dimostrato resilienza e un'economia surriscaldata che necessita di una politica monetaria restrittiva", prosegue l'analista. Ing ritiene improbabile che, in un periodo di difficoltà per le finanze pubbliche e di rendimenti obbligazionari in forte aumento, la Bce sia davvero disposta a "gettare benzina sul fuoco". In altre parole, "è difficile credere che la Bce sia disposta a rischiare una recessione per affrontare quello che è ancora un classico shock dal lato dell'offerta", conclude Brzeski. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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SOTTO LA LENTE A WALL STREET
28/08/2026 12:42
SOTTO LA LENTE A WALL STREET
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--I titoli azionari più discussi nel subforum Reddit WallStreetBets trattano in calo poche ore prima dell'apertura delle contrattazioni. - Nvidia arretra dello 0,7%, dopo aver guadagnato l'8,7% nella seduta precedente. - Marvell Technology perde il 7,8%, prolungando il calo dell'1,5% registrato alla chiusura precedente. - Micron Technology segna un ribasso del 2,4%, dopo aver ceduto lo 0,3% nella sessione precedente. - Iren perde il 7%, invertendo la rotta rispetto al rialzo del 2,4% registrato nella seduta precedente. - Sandisk cala del 2,6%, dopo una perdita di quasi l'1% nella sessione precedente. - Palantir Technologies cede lo 0,9%, dopo essere salita del 4,8% al termine della seduta precedente. - Salesforce scende dello 0,7%, dopo il balzo del 22,6% registrato nella sessione precedente. - Broadcom arretra dello 0,1%, dopo il rialzo del 4,5% alla chiusura precedente. cba A3701254 MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: BoJ verso rialzo tassi, continua normalizzazione monetaria (Rbc Bluebay Am)
28/08/2026 12:36
MARKET DRIVER: BoJ verso rialzo tassi, continua normalizzazione monetaria (Rbc Bluebay Am)
MILANO (MF-NW)--"Guardando alla prossima riunione della BoJ di settembre, riteniamo che vi siano pochi ostacoli ad impedire al Governatore Ueda di approvare un aumento dei tassi di interesse, con segnali di ulteriori passi verso la normalizzazione della politica monetaria nei mesi a venire", commenta Mark Dowding, Fixed Income Cio di Rbc BlueBay Am. Questo contribuirà probabilmente ad appiattire la curva dei rendimenti giapponese, dichiara l'esperto. Rbc Bluebay Am continua a vedere valore nelle scadenze a lungo temrine, "in un momento in cui sia i rischi inflazionistici che quelli fiscali sembrano essere stati in qualche modo sopravvalutati", conclude l'economista. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Giappone: ha speso 96,4 mld usd in ultimo mese per difendere yen
28/08/2026 12:32
Giappone: ha speso 96,4 mld usd in ultimo mese per difendere yen
MILANO (MF-NW)--Il Giappone ha speso la cifra record di 96,4 miliardi di dollari nell'ultimo mese per sostenere lo yen, dopo che la valuta è crollata ai minimi degli ultimi quattro decenni, evidenziando la volontà delle autorità nipponiche di ricorrere a misure sempre più aggressive per impedire ulteriori ribassi. Il governo ha speso complessivamente 15.400 miliardi di yen intervenendo sul mercato valutario tra il 30 luglio e il 26 agosto, secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Finanze giapponese. Si tratta di un record a livello mensile. La campagna di intervento è stata inoltre rafforzata dal sostegno degli Stati Uniti, un ulteriore elemento che ha sottolineato l'avvertimento delle autorità di Tokyo agli speculatori a non scommettere contro lo yen. La ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent hanno confermato all'inizio di agosto di aver effettuato un intervento coordinato il 31 luglio. Entrambi hanno dichiarato di essere pronti a tornare sul mercato senza esitazioni qualora fosse necessario. L'importo speso dagli Stati Uniti non è incluso nei dati del Ministero delle Finanze giapponese e dovrebbe essere inferiore, ma la sua importanza simbolica è considerata maggiore. Un'analisi di Bloomberg sui dati della Banca del Giappone ha precedentemente indicato un intervento di circa 8.450 miliardi di yen il 30 luglio, seguito da altri 5.300 miliardi di yen il giorno successivo. Nel periodo considerato sono stati inoltre osservati diversi forti rialzi dello yen, anche il 1° agosto. Lo yen è salito fino a 155,23 yen per dollaro il 3 agosto, rispetto ai quasi 164 yen per dollaro immediatamente prima del primo intervento del 30 luglio. I dati evidenziano la determinazione delle autorità a frenare l'ulteriore indebolimento dello yen, dopo che la valuta aveva annullato i guadagni ottenuti grazie a interventi di dimensioni record effettuati due mesi prima. Durante le festività della Golden Week, il Giappone aveva acquistato complessivamente 11.730 miliardi di yen attraverso tre interventi, dopo che la valuta aveva superato la soglia di 160 yen per dollaro. Nell'ultima campagna estiva, le autorità hanno sperimentato nuove tattiche, cercando di cogliere gli operatori di sorpresa. Il governo è intervenuto sul mercato un giorno prima della decisione della Banca centrale del Giappone sui tassi, una scelta diversa rispetto ai recenti episodi, quando le autorità tendevano ad agire dopo le decisioni della banca centrale o la pubblicazione di importanti dati economici. Nel giorno della decisione della BOJ, Tokyo e Washington sono intervenute congiuntamente sul mercato, nel primo intervento coordinato a sostegno dello yen dal 1998. La partecipazione degli Stati Uniti, insolita considerata la tradizionale riluttanza di Washington a intervenire sui mercati valutari, ha rafforzato il messaggio secondo cui le preoccupazioni per la debolezza dello yen sono condivise dal principale partner economico del Giappone. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)