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*Borsa Tokyo: Nikkei chiude a -3,46% a 69.848 punti
23/06/2026 08:36
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COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in calo
23/06/2026 08:25
COMMENTO ENERGY: petrolio e gas in calo
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,23% e il Wti dell'1,25%. Tuttavia, l'oro nero potrebbe restare sostenuto dalle preoccupazioni riguardanti il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, una via marittima strategica attraverso la quale viene normalmente trasportato circa un quinto del petrolio mondiale. Secondo gli analisti di Anz Research, vi sono timori che il recente aumento del traffico di petroliere nello stretto possa non essere sostenibile nel tempo. Gli analisti citano inoltre dichiarazioni dell'Iran secondo cui qualsiasi transito richiederebbe polizze assicurative obbligatorie, attualmente gratuite, ma che potrebbero essere soggette a pagamento in futuro. In ribasso, infine, anche il gas europeo. Nel dettaglio, ad Amsterdam, il future Ttf a luglio lascia sul terreno lo 0,757% a quota 41,57 euro per megawattora. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Gas europeo: future Ttf luglio in lieve ribasso dello 0,411% a 41,715 euro
23/06/2026 08:19
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Giappone: autorità ribadiscono di essere pronte a difendere yen
23/06/2026 08:13
Giappone: autorità ribadiscono di essere pronte a difendere yen
MILANO (MF-NW)--Il principale portavoce del governo giapponese ha ribadito che le autorità sono pronte a intervenire, se necessario, per sostenere lo yen, mentre la valuta nipponica continua a essere scambiata vicino ai minimi storici. "Siamo pronti ad adottare misure appropriate in qualsiasi momento, qualora si rendessero necessarie", ha dichiarato il Segretario Capo di Gabinetto, Minoru Kihara, puntualizzando di essere a conoscenza dell'incontro online tenutosi nella notte tra il ministro delle Finanze, Satsuki Katayama, e il Segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ma rifiutandosi di fornire ulteriori dettagli per evitare di influenzare i mercati. Nonostante i recenti interventi record effettuati dal governo giapponese sul mercato valutario, lo yen si è nuovamente indebolito fino a sfiorare quota 162 contro il dollaro, ben oltre il livello di 160 generalmente considerato la soglia di pericolo che potrebbe giustificare nuovi interventi. La persistente incertezza legata al Medio Oriente e alle future decisioni della Federal Reserve sui tassi d'interesse continua ad alimentare la domanda di dollari, mantenendo alta la pressione sulla valuta giapponese. I funzionari giapponesi, inclusa Katayama, hanno ripetutamente avvertito gli operatori speculativi che il governo è pronto ad agire per arrestare il rapido deprezzamento dello yen. Tuttavia, molti analisti nutrono dubbi sull'efficacia degli interventi valutari. Alcuni ritengono che tali misure avrebbero maggiori probabilità di successo se coordinate con gli Stati Uniti, anche se i benefici potrebbero comunque essere temporanei. Le operazioni di acquisto di yen possono limitare soltanto la debolezza speculativa della valuta, ma i loro effetti potrebbero non essere duraturi, spiega Daisaku Ueno, strategist di Mitsubishi Ufj Morgan Stanley Securities. "Finché persisterà il divario tra i tassi reali positivi negli Stati Uniti e quelli negativi in Giappone, sarà difficile che la magia degli interventi valutari riesca a contenere in modo permanente le pressioni alla vendita dello yen, che sono alimentate strutturalmente dalle decisioni di investimento e dalla domanda reale derivante dalle attività economiche delle imprese e dei cittadini giapponesi". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di chiusura
23/06/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso contrastati, poiché i forti ribassi dei titoli dei servizi di comunicazione e dei beni di consumo discrezionali hanno pesato sui mercati, mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati nonostante il calo dei prezzi del petrolio. Il Nasdaq Composite ha perso l'1,32% a 26.166,6 punti e l'S&P 500 è sceso dello 0,37% a 7.472,79 punti. Il Dow Jones, invece, è salito dello 0,29% a 51.712,71 punti. Il settore dei servizi di comunicazione è sceso del 3,8%, mentre quello dei beni di consumo discrezionali ha perso il 2,3%. Sul fronte societario: - John Jumper, scienziato dei dati di Google DeepMind e premio Nobel, ha annunciato che lascerà Alphabet per unirsi ad Amazon e ad Anthropic, società sostenuta dalla stessa Alphabet. Le azioni di Alphabet sono crollate del 5,1%, risultando tra le peggiori performance sia dell'S&P 500 sia del Nasdaq. - Netflix intende sviluppare ulteriori partnership con emittenti televisive tradizionali dopo il lancio dell'accordo con l'emittente francese TF1. Le azioni Netflix sono scese del 5,8%, anch'esse tra i peggiori titoli del Nasdaq e dell'S&P 500. - SpaceX ha avviato la sua prima emissione di obbligazioni senior non garantite. I proventi saranno utilizzati per rimborsare i prestiti ancora in essere nell'ambito della linea di credito ponte e per coprire le relative commissioni e spese. Il titolo ha perso oltre il 16%. Sul fronte geopolitco, al di là degli sviluppi quotidiani, secondo gli economisti di Stifel anche nel caso di una riapertura a breve termine dello Stretto di Hormuz sarà necessario tempo affinché i mercati energetici tornino a stabilizzarsi. "Bisogna ricordare che la produzione in numerosi impianti della regione è stata rallentata o sospesa per mesi e il ritorno alla piena capacità produttiva sarà graduale. Inoltre, anche il ripristino dei flussi di approvvigionamento richiederà tempo, poiché oltre 1.000 navi sarebbero rimaste bloccate durante la chiusura, durata più di tre mesi, di questa vitale via marittima". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)