TOP NEWS ESTERO: Israele, nei sondaggi Likud in vantaggio, Eizenkot a 20 seggi; incerto futuro maggioranza
21/10/2026 18:03
TOP NEWS ESTERO: Israele, nei sondaggi Likud in vantaggio, Eizenkot a 20 seggi; incerto futuro maggioranza
MILANO (MF-NW)--A sei giorni dalle elezioni politiche israeliane, previste per il 27 ottobre, i sondaggi restituiscono un quadro articolato, con il Likud del premier Benjamin Netanyahu in vantaggio in alcune rilevazioni e il partito Yashar!, guidato dall'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, competitivo sul fronte dell'opposizione. A incidere sugli equilibri è anche il ritiro dalla corsa elettorale di Benny Gantz, leader di Blu e Bianco, che potrebbe ridistribuire parte dei consensi centristi. Secondo il sondaggio pubblicato da i24News ieri sera, il Likud è accreditato di 26 seggi, uno in più rispetto alla rilevazione precedente, mentre Yashar! si attesta a 20. Together, la formazione guidata da Naftali Bennett e Yair Lapid, ottiene 12 seggi. Il blocco di destra e religioso raggiunge quota 58, contro i 48 attribuiti al blocco centrista e di opposizione e i 14 dei partiti arabi. Diversa la fotografia restituita dal sondaggio realizzato da Shlomo Filber per Channel 14, pubblicato anch'esso ieri. Il Likud sale a 30 seggi, mentre Yashar! resta a 20. Together e Shas ottengono entrambi 9 seggi. In questa rilevazione, il blocco di destra e religioso raggiunge quota 62, contro i 44 seggi del blocco centrista e di opposizione e i 14 dei partiti arabi. Le due rilevazioni non sono direttamente sovrapponibili: differiscono per istituto demoscopico, campione e metodologia. Il divario tra i risultati dei blocchi evidenzia l'incertezza sulla futura maggioranza parlamentare. La maggioranza assoluta della Knesset è pari a 61 seggi su 120, una soglia di riferimento per la formazione di una coalizione stabile. Sul piano giuridico, tuttavia, la fiducia al governo può essere accordata anche senza 61 voti favorevoli, purché i voti a sostegno superino quelli contrari. Per questo, il numero di seggi attribuito ai singoli blocchi resta un indicatore fondamentale, ma non esaurisce tutte le possibili configurazioni parlamentari. PARTITI E LINEE POLITICHE Tra i principali partiti in corsa figura il Likud, guidato da Netanyahu, espressione della destra nazional-conservatrice. La formazione punta sulla sicurezza nazionale, sulla leadership del premier e sul mantenimento dei rapporti con i partiti religiosi e nazionalisti che sostengono la coalizione. Yashar!, guidato da Eisenkot, cerca invece di proporsi come alternativa di governo, facendo leva sull'esperienza istituzionale e militare del leader. Eisenkot ha escluso la possibilità di entrare in un governo guidato da Netanyahu, anche nell'ambito di un accordo per la rotazione della carica di primo ministro. Together, la formazione associata a Bennett e Lapid, si rivolge a un elettorato di centrodestra e centrista, con l'obiettivo di riunire componenti conservatrici e moderate. I Democratici, guidati da Yair Golan, si concentrano invece sulla difesa delle istituzioni democratiche, sui diritti civili e sull'opposizione alla riforma giudiziaria promossa dal governo. Tra le forze della destra figurano Otzma Yehudit, il partito nazionalista radicale di Itamar Ben Gvir, favorevole a una linea particolarmente dura in materia di sicurezza; Shas, guidato da Aryeh Deri, che rappresenta soprattutto l'elettorato religioso sefardita; ed Ebraismo Unito della Torah, espressione dell'elettorato ultraortodosso ashkenazita, per il quale istruzione religiosa, finanziamenti alle comunità e obblighi di leva sono temi centrali. Israel Beitenu, guidato da Avigdor Lieberman, rappresenta una destra laica e nazionalista, critica verso i privilegi concessi ai partiti ultraortodossi. Sul fronte arabo, la Lista Comune e Ra'am, guidata da Mansour Abbas, rappresentano istanze delle comunità arabe israeliane, con particolare attenzione ai servizi pubblici, agli investimenti locali, al contrasto alla criminalità e alle condizioni socioeconomiche. Nella rilevazione di i24News , Otzma Yehudit ottiene 9 seggi; Democratici, Shas, Ebraismo Unito della Torah e Lista Comune ne ricevono rispettivamente 9, 8, 8 e 8. Israel Beitenu e Sionismo Religioso-Zehut sono entrambi accreditati di 7 seggi, mentre Ra'am si attesta a 6. Nel sondaggio di Channel 14, i Democratici e Shas ottengono 9 seggi ciascuno, mentre Ebraismo Unito della Torah, la Lista Comune e Otzma Yehudit sono accreditati di 8 seggi. Sionismo Religioso-Zehut ottiene 7 seggi, Israel Beitenu e Ra'am 6 ciascuno. IL RITIRO DI GANTZ E LA POSSIBILE REDISTRIBUZIONE DEI CONSENSI Il ritiro di Benny Gantz apre la possibilità di una redistribuzione dei consensi tra le forze centriste e di opposizione. Secondo il sondaggio di Channel 14 realizzato da Next Data e pubblicato ieri, il 38% degli elettori di Blu e Bianco potrebbe orientarsi verso Yashar!, il 12% verso il Likud e l'11% verso Together. Si tratta di stime sulle intenzioni di voto, non di trasferimenti effettivi già verificati, e non consentono da sole di determinare l'impatto complessivo del ritiro sugli equilibri parlamentari.. LA LEADERSHIP E IL CONFRONTO TRA I CANDIDATI Il vantaggio del Likud in termini di seggi non coincide necessariamente con un consenso personale equivalente per Netanyahu né garantisce la formazione di una maggioranza parlamentare. Le preferenze per la carica di primo ministro e gli eventuali confronti diretti tra i candidati costituiscono indicatori distinti dalle intenzioni di voto per i partiti. I dati percentuali attribuiti a Netanyahu, Eisenkot, Bennett e Lieberman, così come quelli relativi a un eventuale confronto diretto tra Netanyahu ed Eisenkot, richiedono una verifica sulla pubblicazione originale di Channel 14 prima di essere riportati. LA SOGLIA DI SBARRAMENTO E LE TRATTATIVE PER IL GOVERNO Resta centrale il destino delle liste minori, che devono superare la soglia elettorale del 3,25% per ottenere rappresentanza parlamentare. Le formazioni che restano al di sotto di tale limite non partecipano alla ripartizione dei seggi, un elemento che può incidere sensibilmente sulla distribuzione finale dei mandati. Il sondaggio di i24News attribuisce 58 seggi al blocco di destra e religioso, mentre quello di Channel 14 lo stima a quota 62. La divergenza rende prematuro considerare acquisita una maggioranza per Netanyahu. Anche la posizione dei partiti più piccoli e l'eventuale ruolo delle forze arabe potrebbero pesare negli equilibri parlamentari e nelle successive trattative. Il quadro che emerge è quello di una competizione ancora aperta, nella quale differenze relativamente contenute nei consensi possono influire sulla possibilità di formare un governo stabile. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)