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MARKET DRIVER: futures Ws in calo, tensioni sui fronti AI e M.Oriente
15/09/2026 12:19
MARKET DRIVER: futures Ws in calo, tensioni sui fronti AI e M.Oriente
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari Usa trattano in leggero ribasso: quello sul Dow Jones scende dello 0,42% e quello sull'S&P 500 dello 0,3%. Secondo gli strategist di Mps, quella di ieri è stata una "giornata da bollino rosso con vendite sull'azionario e sull'obbligazionario. L'estensione del conflitto in Medio Oriente e l'assenza di segnali di avvicinamento tra le parti, hanno spinto ieri il Brent in prossimità di 110 dollari al barile con conseguente forte rialzo dei rendimenti soprattutto europei a breve termine. Nel frattempo, non si vede nessuno spiraglio di pace Usa-Iran. Ieri in serata Trump ha accennato ad alcuni progressi affermando che 'l'Iran vuole raggiungere un accordo in fretta e a tutti i costi'. In aggiunta, il presidente Usa ha annunciato un accordo Russia-Ucraina per evitare attacchi alle infrastrutture energetiche. Le dichiarazioni hanno portato ad un ridimensionamento delle quotazioni petrolifere da 110 a 105 usd. A gelare gli entusiasmi ci ha pensato il segretario supremo per la sicurezza nazionale iraniano (non ci sarà nessun colloquio con gli Usa fino a quando non saranno soddisfatte le condizioni poste dell'Iran). Oggi il sentiment sui mercati rimane pertanto negativo con petrolio e rendimenti in rialzo e borse in negativo. Non sono attesi dati macro di rilievo. Nel pomeriggio negli Usa sarà pubblicato il dato sul settore manifatturiero di New York, considerato un buon anticipatore dell'Ism, che ci fornirà indicazioni sul settore manifatturiero". dfg gaia.difraia@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: Banca d'Italia conferma l'attuale assetto geografico sulle riserve auree (Confinvest Oro)
15/09/2026 12:09
FOCUS: Banca d'Italia conferma l'attuale assetto geografico sulle riserve auree (Confinvest Oro)
MILANO (MF-NW)--"La decisione di Banca d'Italia di non modificare l'attuale distribuzione geografica delle riserve auree è particolarmente significativa, soprattutto se letta nel confronto con le scelte compiute da altre banche centrali europee". Lo ha affermato Simone Manenti, amministratore delegato di Confinvest Oro, puntualizzando che "l'Italia detiene circa 2.450 tonnellate di oro, per un valore ai prezzi correnti di circa 300 miliardi di euro, cresciuto di circa 10 miliardi negli ultimi otto mesi. Si tratta della quarta riserva aurea al mondo, dopo Federal Reserve, Bundesbank e Fondo Monetario Internazionale. Il 44,8% delle riserve è custodito in Italia, il 43,2% negli Stati Uniti, poco più del 6% in Svizzera e il 5,7% nel Regno Unito". "La scelta di mantenere una parte consistente dell'oro fuori dai confini nazionali risponde a una logica precisa: oltre alle ragioni storiche legate ai luoghi in cui il metallo fu acquistato, Banca d'Italia richiama una strategia di diversificazione finalizzata a ridurre i rischi e la necessità di mantenere parte delle disponibilità nelle principali piazze finanziarie internazionali, dove possono essere utilizzate più rapidamente in caso di necessità, limitando tempi e costi di trasferimento", ha proseguito l'ad. Secondo Manenti, "il confronto europeo mostra che non esiste un unico modello di gestione. La Banca centrale olandese ha recentemente riposizionato parte dell'oro precedentemente detenuto negli Stati Uniti e in Canada verso il Regno Unito e i Paesi Bassi. In passato anche la Bundesbank aveva riportato una quota significativa delle proprie riserve a Francoforte, mantenendone comunque il 30% a New York, mentre la Banca di Francia ha concentrato tutto o quasi il proprio oro a Parigi. Banca d'Italia, invece, ha scelto di confermare l'assetto attuale". L'amministratore delegato di Confinvest Oro ha concluso affermando che "sono strategie di custodia differenti, ma accomunate da un principio di fondo: l'oro continua a essere considerato un presidio di sicurezza e uno strumento di diversificazione delle riserve. Per una Banca centrale non è un patrimonio da gestire con la stessa logica di un normale portafoglio di titoli, ma una riserva strategica pensata anche per preservare capacità di intervento e fiducia nel sistema finanziario nelle situazioni di crisi.È proprio questo che rende interessante il dibattito sulla localizzazione delle riserve: cambiano le strategie di custodia, ma resta invariata la centralità dell'oro nelle politiche di protezione e diversificazione delle banche centrali". dfg gaia.difraia@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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UPDATE: Tim: Labriola (ad), con Poste nasce nuovo grande gruppo
15/09/2026 12:02
UPDATE: Tim: Labriola (ad), con Poste nasce nuovo grande gruppo
ROMA (MF-NW)--Venerdì scorso si è conclusa la prima fase dell'Offerta e Poste Italiane ha raggiunto il 66,627% del capitale di Tim, acquisendone il controllo azionario. "È un passaggio importante nella storia della nostra azienda. E credo sia anche il momento giusto per fermarci un attimo a guardare la strada che abbiamo percorso per arrivare fin qui. Poste e Tim hanno storie, asset e competenze differenti e fortemente complementari. Metterli insieme può creare opportunità che separatamente sarebbero più difficili da cogliere: nei servizi digitali per famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione, nel Cloud e nella Cybersecurity, nell'Intelligenza Artificiale e, più in generale, nella trasformazione digitale del Paese". Lo scrive Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, in una lettera ai dipendenti. LA DIMENSIONE CONTA, PER COMPETERE E CONTINUARE A INVESTIRE SERVE SCALA "La dimensione conta. Lo dico da tempo parlando del nostro settore: per competere e continuare a investire serve scala. La prospettiva che abbiamo davanti può darci proprio questo, mettendo insieme due grandi aziende italiane e costruendo un progetto industriale capace di guardare oltre i rispettivi confini. E voglio sottolineare un punto che considero fondamentale: in questo progetto le persone e le competenze di Tim sono e saranno centrali. Perché le tecnologie si possono acquistare, gli asset si possono integrare, ma competenza, esperienza e capacità di esecuzione si costruiscono nel tempo. Ed è questo uno dei patrimoni più importanti che portiamo nella nuova fase", continua. 21-25 SETTEMBRE RIAPRONO TERMINI OPAS DI POSTE SU TIM, POI INTEGRAZIONE "Dal 21 al 25 settembre saranno riaperti i termini dell'Offerta" di Poste su Tim. "Successivamente inizierà il percorso di integrazione e avremo modo di aggiornarvi, con la stessa trasparenza con cui abbiamo affrontato insieme tutti i passaggi degli ultimi anni. Nel frattempo, dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare: lavorare sui risultati, sui clienti e sulla qualità dei nostri servizi. Abbiamo dimostrato che anche le trasformazioni più difficili possono diventare opportunità quando esistono una direzione chiara, il coraggio di decidere e la capacità di fare accadere le cose", spiega Labriola. IN 4 ANNI TIM DA PROBLEMI STRUTTURALI A SOCIETA' SOLIDA E CREDIBILE "Quattro anni fa dovevamo rimettere Tim nelle condizioni di avere un futuro. Oggi quel futuro possiamo contribuire a costruirlo da una posizione completamente diversa. E dobbiamo esserne orgogliosi e orgogliose. Quattro anni fa Tim era un'azienda con problemi strutturali che ne limitavano fortemente le prospettive. Abbiamo fatto scelte difficili, alcune considerate allora quasi impossibili. Abbiamo separato la rete, ridotto significativamente il debito, rimesso in ordine i nostri business e restituito all'azienda libertà commerciale e capacità di investire e competere. Contemporaneamente abbiamo continuato a costruire il futuro: 5G, Cloud, Cybersecurity, Data Center, Intelligenza Artificiale. Abbiamo rafforzato Tim Enterprise, rilanciato il Consumer e continuato a far crescere Tim Brasil. Lo abbiamo fatto con un obiettivo molto semplice: rendere Tim nuovamente solida, credibile e capace di crescere. Oggi i risultati di quel lavoro sono davanti a noi", sottolinea. L'INGRESSO IN UNA NUOVA FASE NON CANCELLA TIM "Le parole utilizzate in questi giorni dai vertici di Poste riconoscono il valore di questo percorso e soprattutto aprono una prospettiva nuova. Quella che solo pochi anni fa sarebbe sembrata un'operazione inimmaginabile viene oggi descritta come un progetto industriale congiunto, ambizioso e strategico per il Paese, capace di competere anche a livello internazionale. È esattamente da qui che dobbiamo partire. L'ingresso in una nuova fase non cancella ciò che Tim è. Al contrario, mette ancora più al centro ciò che abbiamo costruito: le nostre competenze tecnologiche, le infrastrutture, la capacità commerciale, la relazione con milioni di clienti e, soprattutto, la qualità delle nostre persone", conclude. pev eva.palumbo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Kuala Lumpur: Klci chiude a -1,12% a 1.679,07 punti
15/09/2026 12:00
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MARKET DRIVER: Avio, Equita Sim conferma hold
15/09/2026 11:53
MARKET DRIVER: Avio, Equita Sim conferma hold
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione hold e il prezzo obiettivo a 45 euro su Avio. "Completato con successo il secondo volo di Vega dell'anno", sottolineano gli analisti. "Per il resto dell'anno sono programmate altre 4 missioni Ariane 6 e una Vega C", aggiungono gli esperti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)