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MARKET DRIVER: Poste I., Barclays la vede a 34,2 euro
20/10/2026 11:20
MARKET DRIVER: Poste I., Barclays la vede a 34,2 euro
MILANO (MF-NW)--Barclays ha limato da 35,2 a 34,2 euro il prezzo obiettivo su Poste I. (-1,25% a 23,75 euro in un contesto di mercato negativo, -0,9% il Ftse Mib) per tener conto di un aggiornamento del valore di Tim (-0,79% a 5,537 euro) nella somma delle parti. La raccomandazione è confermata a overweight. Sul fronte dei fondamentali, i trend organici del terzo trimestre di Poste I. dovrebbero essere stati "solidi e coerenti con la guidance" sull'intero anno, commentano gli analisti. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: criptovalute, la tenuta delle valutazioni alimenta le attese di un nuovo rally (CoinShares)
20/10/2026 11:13
FOCUS: criptovalute, la tenuta delle valutazioni alimenta le attese di un nuovo rally (CoinShares)
MILANO (MF-NW)--"Ad agosto, lo skew a 25 delta a un mese, che misura il differenziale di volatilità implicita tra le opzioni put e call, è tornato su livelli neutrali, sulla scia del forte rimbalzo dei mercati innescato dal tentativo del Tesoro statunitense di contenere i rendimenti obbligazionari a lungo termine", afferma Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares. "L'intensità del movimento non è stata casuale: il mercato era caratterizzato da un forte posizionamento rialzista sulle opzioni put e ribassista sulle call, una configurazione che lo rendeva particolarmente vulnerabile a uno squeeze. Una dinamica simile si era già osservata nel 2023, in coincidenza con la fine del mercato ribassista". "Questa volta, tuttavia, lo scenario presenta alcune differenze. Dopo essere rimasto su livelli neutrali per appena un mese, lo skew è tornato in territorio positivo, risalendo fino a valori che non si registravano dal Liberation Day. Nonostante la correzione rispetto ai massimi, le valutazioni spot delle criptovalute hanno mostrato una tenuta significativa, mentre il Crypto Fear & Greed Index si mantiene intorno a quota 50, segnalando un sentiment sostanzialmente neutrale", afferma l'esperto. "Una resilienza che appare ancora più significativa alla luce del contesto macroeconomico, segnato dall'aumento dei rendimenti obbligazionari a lungo termine e dai primi segnali di tensione nel comparto dell'intelligenza artificiale, uno dei principali motori dei rialzi azionari degli ultimi mesi", prosegue l'analista. "Il mercato crypto ha già attraversato una correzione importante. Per questo, anche nell'eventualità di una fase di turbolenza più ampia sui mercati finanziari, ulteriori ribassi potrebbero risultare meno pronunciati di quanto attualmente scontato dagli investitori. A rafforzare questa prospettiva è anche la possibilità che, di fronte a uno shock di mercato, le autorità intervengano con nuove misure di sostegno alla liquidità. In uno scenario di massicce iniezioni di liquidità, le criptovalute potrebbero figurare tra i principali beneficiari, grazie alla loro sensibilità alle condizioni monetarie globali". "Le condizioni per un nuovo rimbalzo non sono venute meno. Finché i prezzi spot continueranno a mostrare resilienza, l'attuale posizionamento sul mercato delle opzioni potrebbe alimentare un nuovo squeeze, amplificando un'eventuale ripresa delle valutazioni e aprendo la strada a un recupero anche significativo del mercato crypto", conclude Des Ligneris. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: costi assicurativi in aumento con i rischi climatici, cresce la pressione sulle famiglie (Pgim)
20/10/2026 11:12
MARKET DRIVER: costi assicurativi in aumento con i rischi climatici, cresce la pressione sulle famiglie (Pgim)
MILANO (MF-NW)--"Le implicazioni degli incendi boschivi vanno ben oltre la considerazione delle perdite legate alla cartolarizzazione", dichiara Edwin Wilches, Managing Director e Co-Head del team Securitized Products di Pgim. "Gli incendi boschivi sono innanzitutto un evento umano e comunitario, con le famiglie che devono affrontare la perdita immediata delle abitazioni, dei beni e della stabilità. Anche gli effetti finanziari di più lungo termine sono importanti. Solo circa un quarto delle perdite derivanti da catastrofi legate al clima nell'Ue è assicurato, e questo protection gap potrebbe ampliarsi man mano che eventi più frequenti e più gravi fanno aumentare i costi della riassicurazione, i premi e le limitazioni della copertura. La Francia offre un primo esempio di come ciò possa avere un impatto diretto sulle famiglie. I premi delle assicurazioni sulla casa sono aumentati del 13% a livello nazionale nel 2026 e di oltre il 20% nella Nouvelle-Aquitaine, un'area esposta agli incendi boschivi. L'aumento dei costi assicurativi può esercitare una pressione aggiuntiva sulla capacità di spesa delle famiglie proprio nel momento in cui la protezione assicurativa sta diventando più importante. Guardando al futuro, vale la pena chiedersi quali nuovi prodotti assicurativi, meccanismi di condivisione pubblico-privata del rischio o prodotti legati alla resilienza il mercato e i governi possano sviluppare per offrire alle famiglie una maggiore protezione in un mondo caratterizzato da eventi catastrofici più frequenti". dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Germania: indice Zew ottobre a 28,1
20/10/2026 11:10
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FOCUS: bond favoriti dalla tecnologia tra inflazione e rischi geopolitici (Intermonte)
20/10/2026 11:07
FOCUS: bond favoriti dalla tecnologia tra inflazione e rischi geopolitici (Intermonte)
MILANO (MF-NW)--"Prezzi in rialzo, rendimenti in calo e tecnologia sotto pressione: lo scenario globale sfida le vecchie regole e ridisegna le preferenze degli investitori. L'inflazione torna a sorprendere al rialzo sulle due sponde dell'Atlantico. Negli Stati Uniti, il dato complessivo accelera oltre le attese e anche la componente core sale, smentendo le previsioni di stabilità. Il segnale è netto: la pressione sui prezzi non dipende soltanto dall'energia e complica il percorso della Federal Reserve", afferma Donatella Principe, Head of Global Strategy di Intermonte. "Le aspettative sui tassi cambiano, ma con cautela. Il prossimo appuntamento della Fed cade a ridosso delle elezioni di medio termine e il mercato attribuisce una probabilità limitata a un rialzo immediato. Per dicembre, invece, la direzione appare più chiara. Il nodo saranno i nuovi 'dot': la banca centrale potrà davvero restare ferma nel 2027 mentre i mercati incorporano già altri due interventi?", prosegue l'esperta. "Il quadro è reso più instabile dal petrolio, ancora sopra i 100 dollari e spinto verso quota 110 dalle tensioni nello Stretto di Hormuz. La geopolitica americana invia segnali contraddittori: Washington cerca di contenere il costo dell'energia, rafforza i rapporti con Mosca e sospende per 60 giorni le misure previste dal Graham Act, mentre l'Unione europea approva nuove sanzioni alla Russia. Una strategia oscillante, tra pressione e dialogo, che aumenta l'incertezza", dichiara l'analista. "Nel Golfo, intanto, crescono gli attacchi alle petroliere e il rischio riguarda anche mine e sicurezza delle rotte. Il costo del trasporto marittimo è salito del 134% dall'inizio del conflitto; i ricavi giornalieri delle superpetroliere dirette dal Medio Oriente alla Cina sono aumentati di sei volte. È un rincaro destinato a riflettersi lungo la catena globale dei prezzi", afferma Principe. "Perché, allora, i rendimenti dei Treasury scendono? Il pessimismo sul debito pubblico americano si sta attenuando e il confronto con l'azionario favorisce i bond: circa il 95% dei titoli dell'S&P 500 offre un dividend yield inferiore a quello dei Treasury. Gli investitori chiedono alle società di distribuire una quota maggiore degli utili, ma il 2026 interrompe la lunga stagione di dividendi e buyback. Le aziende tecnologiche, impegnate nella corsa all'intelligenza artificiale, assorbono liquidità e ricorrono a utili, debito e aumenti di capitale per finanziare gli investimenti", spiega l'esperta. "Da qui il paradosso di mercato: rally dei governativi e debolezza della tecnologia. I conti di Asml e Tsmc confermano una domanda robusta di semiconduttori, ma non chiariscono chi ne catturerà il valore. Il calo del Kospi e dell'indice dei semiconduttori Sox segnala il timore che nuovi concorrenti, come il produttore cinese di memorie Cxmt, erodano il vantaggio dei leader. Anche CoreWeave, fornitore di capacità di calcolo per l'AI, è finita sotto osservazione, con rendimenti obbligazionari e CDS (i contratti di protezione dal rischio di insolvenza) in area di allarme da default", dichiara l'analista. "La competizione investe anche i modelli di AI. Dall'inizio del 2025 il costo dei token, le unità con cui si misura l'uso dei modelli, è sceso del 40% per OpenAI e del 68% per Anthropic. La domanda può crescere quando calano i prezzi, secondo il paradosso di Jevons, ma resta da capire se i volumi basteranno a compensare questa caduta, soprattutto davanti alla pressione dei modelli open source cinesi. La vera incognita è se Pechino riuscirà a replicare nell'AI americana ciò che ha fatto nell'auto elettrica europea: comprimere margini e rendere eccessiva la capacità installata", afferma Principe. "Il posizionamento riflette questi dubbi", prosegue l'esperta. "La scommessa al rialzo sui semiconduttori resta l'operazione più affollata per il sesto mese consecutivo, ma il consenso è sceso dall'82% di luglio al 45%. Anche la scommessa al rialzo sulle Magnifiche Sette, presente tra le operazioni più popolari da 41 mesi, è arretrata al terzo posto con appena il 16% delle preferenze". "L'Europa appare ancora più vulnerabile. Il caro vita alimenta proteste e polarizzazione politica, mentre i governi sono stretti tra la richiesta di maggiore spesa sociale e i "bond vigilantes", tornati a imporre disciplina fiscale. A pagare il prezzo delle tensioni non sono soltanto gli spread: l'euro resta esposto alla forza del dollaro e al rischio geopolitico", dichiara l'analista. "Il nuovo World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale completa il quadro: crescita mondiale ancora sopra il 3%, inflazione persistente e profonde divergenze regionali", spiega Principe. "A fare la differenza saranno l'esposizione allo shock energetico e la capacità di partecipare al ciclo di investimenti nell'AI. L'Europa, importatrice netta di energia, vicina ai fronti russo-ucraino e mediorientale e marginale nella nuova corsa tecnologica, rischia di diventare l'anello debole tra Stati Uniti e Asia". "Il messaggio dei mercati è dunque meno contraddittorio di quanto sembri: i bond tornano competitivi, la tecnologia deve dimostrare che gli investimenti produrranno rendimenti adeguati e la geopolitica amplia il premio per il rischio. Inflazione, petrolio e AI stanno riscrivendo insieme il copione", conclude l'esperta. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)