TOP NEWS ESTERO: Usa; prezzi produzione invariati a luglio, sotto attese
13/08/2026 18:02
TOP NEWS ESTERO: Usa; prezzi produzione invariati a luglio, sotto attese
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, l'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) è rimasto invariato a luglio, a fronte del +0,2% atteso dagli analisti. La componente core ha invece segnato un aumento dello 0,2%, anche in questo caso inferiore alle stime (+0,3%). Dopo il dato moderato sull'inflazione al consumo, la lettura del Ppi rafforza i segnali di un allentamento delle pressioni sui prezzi, dopo mesi caratterizzati da una graduale accelerazione. SERVIZI IN RIALZO, ENERGIA E BENI IN CALO I prezzi dei servizi sono aumentati dello 0,2% nel mese, sostenuti soprattutto dal balzo del 6,5% dei costi legati alla gestione dei portafogli, una categoria che può registrare variazioni particolarmente marcate nel primo mese di ciascun trimestre a causa degli obblighi di rendicontazione. I prezzi dei beni sono invece diminuiti dello 0,7%, favoriti dal calo del 3,1% dei prezzi dell'energia, che include una flessione del 5,7% dell'indice della benzina. I prezzi degli alimentari sono scesi dello 0,9%, mentre quelli dei beni core sono aumentati dello 0,1%. GDS WM: PER INFLAIZONE, NODO RESTA SITUAZIONE MO "I dati sui prezzi alla produzione da soli non cambiano le strategie della Federal Reserve, poiché la chiave per tenere a bada l'inflazione in questo momento è una soluzione in Medio Oriente o la creazione di oleodotti per ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz, e la Fed non ha alcuna influenza su questo", ha affermato Glen Smith di Gds Wealth Management. CALA RISCHIO RIALZO FED, MA NON È ESCLUSO Tuttavia, Il dato sul Ppi si inserisce in un quadro in cui anche l'indice dei prezzi al consumo ha registrato un moderato rallentamento a luglio. "La riduzione dei prezzi della benzina che ha mantenuto contenuta l'inflazione headline e l'inflazione core che si è avvicinata ulteriormente all'obiettivo del 2% della Fed", commenta David Kohl, Chief Economist di Julius Baer. "Sebbene il dato riduca la probabilità di un rialzo dei tassi nel breve termine, non lo esclude", dichiara l'esperto. "Ci aspettiamo che l'inflazione continui a moderarsi nel corso del 2026 e del 2027", conclude Kohl. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)