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MARKET DRIVER: Next G.E., Isp conferma buy
15/06/2026 15:06
MARKET DRIVER: Next G.E., Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 16,6 euro su Next G.E. Il gruppo, attivo nel campo delle geoscienze marine e dei servizi di supporto alla costruzione di infrastrutture offshore nel settore energetico, ha completato le attività di post-lay trenching nell'ambito del Bouri Gas Utilisation Project (Bgup). pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: quadro edilizia residenziale tedesca in deterioramento
15/06/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: quadro edilizia residenziale tedesca in deterioramento
MILANO (MF-NW)--Il clima di fiducia nel settore dell'edilizia residenziale in Germania si è ulteriormente deteriorato: l'indice elaborato dell'istituto Ifo è peggiorato leggermente a maggio, passando da -28,2 a -29,3 punti. Le imprese hanno valutato la propria situazione attuale in lieve peggioramento. Le aspettative, invece, sono migliorate marginalmente, ma continuano a essere caratterizzate da un forte pessimismo. "L'edilizia residenziale rimane in una situazione di incertezza", afferma Klaus Wohlrabe dell'istituto Ifo. "Molte imprese al momento non si aspettano alcuna ripresa significativa del mercato". PIU' ORDINI MA ANCHE PIU' CANCELLAZIONI La situazione degli ordini è migliorata leggermente: la quota di aziende che segnalano un numero insufficiente di commesse è diminuita dal 43,8% al 42,2%. Tuttavia, è aumentato il numero delle cancellazioni, passato dal 10,8% all'11,7%. PROBLEMI ANCHE SULLE FORNITURE Persistono inoltre le preoccupazioni riguardo all'approvvigionamento dei materiali: il 9,7% delle imprese ha segnalato carenze di prodotti intermedi essenziali. "Sebbene le aziende stiano ricevendo nuovamente un numero leggermente maggiore di ordini, l'incertezza dei clienti rimane elevata", osserva Wohlrabe. "Lo dimostra, non da ultimo, il nuovo aumento delle cancellazioni". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: accordo Usa-Iran non è ancora punto svolta per outlook globale (Oxford E.)
15/06/2026 14:58
MARKET DRIVER: accordo Usa-Iran non è ancora punto svolta per outlook globale (Oxford E.)
MILANO (MF-NW)--Sebbene i dettagli dell'accordo Usa-Iran siano ancora scarsi, il fatto che entrambe le parti abbiano annunciato un'intesa riduce il rischio estremo che il calo delle scorte di petrolio possa provocare un'impennata dei prezzi del greggio tale da indurre una recessione, affermano da Oxford Economics. "Gli ultimi sviluppi non indicano automaticamente un'accelerazione della quantità di petrolio che transiterà attraverso lo Stretto di Hormuz nei prossimi mesi rispetto al nostro scenario di base di giugno", puntualizza Bridget Payne, responsabile delle previsioni per il settore petrolio e gas. "Avevamo già ipotizzato che il traffico marittimo attraverso lo Stretto sarebbe ripreso alla fine di luglio. Tuttavia, sulla base di uno scenario corretto per il rischio, la nostra previsione a breve termine sul prezzo del petrolio appare ora troppo elevata e verrà rivista al ribasso nel nostro secondo aggiornamento previsionale di giugno". Tale quadro ridurrà l'inflazione complessiva, ma Oxford Economics ritiene che l'impulso all'economia sarà limitato e che la crescita dell'anno solare 2026 probabilmente resterà comunque al di fuori dell'intervallo compreso tra il 2,8% e il 3% registrato negli ultimi anni. "Nel complesso, questo rafforza la nostra opinione di lunga data secondo cui la Federal Reserve e la Banca centrale inglese non aumenteranno i tassi d'interesse e riduce la probabilità che le Banche centrali che hanno già alzato i tassi, nonostante un contesto economico debole, procedano a ulteriori rialzi", conclude Ben May, responsabile macroeconomico globale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Warsh spingerà per mantenere status-quo su tassi Fed (La Financière de l'Echiquier)
15/06/2026 14:58
MARKET DRIVER: Warsh spingerà per mantenere status-quo su tassi Fed (La Financière de l'Echiquier)
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve si trova ad affrontare contemporaneamente un'inflazione in ripresa, al netto anche dell'energia, e un ciclo economico in fase di nuova accelerazione. "In un contesto del genere è difficile mantenere l'obiettivo di un taglio dei tassi tant'è che i mercati prevedono ormai un aumento nel 2026. Tuttavia, c'è da scommettere che, subendo la pressione della Casa Bianca, Kevin Warsh spingerà per mantenere, come minimo, lo status quo il più a lungo possibile", commenta Enguerrand Artaz, strategist di La Financière de l'Echiquier. La Bce ha alzato i tassi pur potendo attendere, mentre la Fed spera ancora di abbassarli mentre il contesto si presta maggiormente a un aumento, prosegue l'esperto. Non sono semplici errori, ma il segnale di un mondo in cui le banche centrali, dopo aver dominato l'economia dal 2008, devono ora fare i conti con il ritorno della politica, tra pressioni dei governi sulla politica monetaria, nuove spinte fiscali e crescente instabilità geopolitica, spiega Artaz. "In un contesto del genere, le banche centrali più pragmatiche, come ha saputo essere la Fed in passato, troveranno senza dubbio il modo di far evolvere la propria dottrina. Le più dogmatiche, come troppo spesso è stata la Bce, rischiano invece di moltiplicare gli errori", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: la difficile ricerca di un equilibrio per la Fed (Scope Ratings)
15/06/2026 14:55
FOCUS: la difficile ricerca di un equilibrio per la Fed (Scope Ratings)
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve prenderà la sua prossima decisione di politica monetaria in un contesto macro-finanziario negli Stati Uniti particolarmente complesso, caratterizzato da un'inflazione persistente, un mercato del lavoro resiliente, una politica fiscale espansiva e forti pressioni politiche sulla Banca centrale. Questi fattori, nel loro insieme, evidenziano la difficile ricerca di un equilibrio per i responsabili della politica monetaria, affermano gli economisti di Scope Ratings. Tali fattori rafforzano inoltre i rischi di credito a medio termine degli Stati Uniti (AA-/Stabile), declassati da Scope nell'ottobre dello scorso anno, tra cui le dinamiche fiscali complesse e i dubbi sulla prevedibilità e la stabilità del processo decisionale. L'indipendenza istituzionale della Fed rimane un punto di forza fondamentale del quadro politico statunitense, nonostante le continue pressioni politiche da parte dell'amministrazione Trump. Scope Ratings un'ampia continuità nella definizione dei tassi di politica monetaria a breve termine sotto la guida del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh. Le sfide di bilancio, puntualizzano gli esperti, sono destinate a persistere indipendentemente dalle decisioni di politica monetaria. I recenti sviluppi economici sostengono la necessità di mantenere o addirittura inasprire l'attuale orientamento di politica monetaria. I rischi di politica fiscale sono destinati a diventare più evidenti man mano che il debito pubblico si avvicina al tetto di legge di 41,1 trilioni di dollari verso la fine del 2026, concludono da Scope Ratings. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)