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Thailandia: B.centrale resta ferma con crescita debole
26/08/2026 10:39
Thailandia: B.centrale resta ferma con crescita debole
MILANO (MF-NW)--La banca centrale della Thailandia ha lasciato i tassi d'interesse invariati per la terza riunione consecutiva, mentre l'economia continua a registrare una crescita fragile. Nonostante lo shock energetico provocato dalla guerra tra Iran e Stati Uniti, l'inflazione interna rimane all'interno dell'obiettivo della Banca centrale, consentendo alla Bank of Thailand di evitare quei rialzi dei tassi finalizzati a contenere i prezzi a cui hanno fatto ricorso molti altri Istituti. Nel dettaglio il comitato di politica monetaria della BoT ha votato all'unanimità per mantenere il tasso di riferimento all'1%, in linea al consenso degli economisti. La decisione arriva mentre la continua incertezza legata al conflitto in Medio Oriente e i nuovi timori sulla situazione fiscale dell'economia statunitense hanno mantenuto instabili le aspettative del mercato sulle future variazioni dei tassi. Mentre l'inflazione persistentemente elevata in tutto il mondo rafforza le ragioni a favore di un ulteriore inasprimento della politica monetaria, il caso della Thailandia è diverso. Nonostante gli stimoli del governo, l'economia del Sud-est asiatico continua a fare i conti con una debole domanda interna e con elevati livelli di debito delle famiglie. La crescita economica ha subito un forte rallentamento nel secondo trimestre e, a meno che l'inflazione non aumenti significativamente, non sembrano probabili rialzi dei tassi nel prossimo futuro. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Borsa Hong Kong: Hang Seng chiude a +0,49% a 25.635,5 punti
26/08/2026 10:37
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MARKET DRIVER BOND: spazio limitato per restringimento spread Btp/Bund (Unicredit)
26/08/2026 10:32
MARKET DRIVER BOND: spazio limitato per restringimento spread Btp/Bund (Unicredit)
MILANO (MF-NW)--"I rendimenti dei titoli di Stato europei sono rimasti sotto pressione per tutta l'estate. Il rendimento reale del Bund decennale si attesta intorno all'1%, il livello più alto dalla fine del 2009. Lo spazio per un significativo aumento dei rendimenti reali appare limitato. Nel breve termine, il principale fattore che potrebbe spingere al rialzo i rendimenti reali del Bund sarebbe un ampio riposizionamento dei rendimenti globali", affermano gli strategist di Unicredit. "Lo spread Btp/Bund rimane stabile intorno agli 80 punti base e, nonostante sia piuttosto ampio rispetto al nostro modello di fair value, vediamo uno spazio limitato per un restringimento, considerati i rischi geopolitici, legati ai tassi e politici. Il carry, più che i guadagni derivanti dall'aumento dei prezzi, rimane il principale motore del rendimento", concludono gli esperti. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER VALUTE: Ubp non vede rafforzamento usd in breve termine
26/08/2026 10:22
MARKET DRIVER VALUTE: Ubp non vede rafforzamento usd in breve termine
MILANO (MF-NW)--L'indice del dollaro ha registrato un calo superiore all'1% la scorsa settimana, attestandosi al livello più basso da maggio, commenta Michaël Lok, Group Cio and Co-Ceo Asset Management di Ubp. "Il calo ha fatto seguito alla decisione del Tesoro statunitense di aumentare il volume dei propri riacquisti nella parte a lungo termine della curva dei rendimenti", riporta l'esperto. "Tale misura fa intravedere la prospettiva di una repressione finanziaria nel lungo termine, e il dollaro ha subito un calo proprio per questo motivo", continua Lok. "I dati relativi all'indice Pmi statunitense pubblicati venerdì sono risultati estremamente positivi; tuttavia, ciò non ha favorito il dollaro", osserva l'esperto. Nel complesso, secondo Ubp la soglia per un apprezzamento del dollaro "è ora molto più alta rispetto al passato e il dollaro dovrebbe faticare ad apprezzarsi nel breve termine". cba (FINE) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: Brent torna verso 85 usd in scia a negoziati Iran-Oman su Hormuz (ActivTrades)
26/08/2026 10:15
MARKET DRIVER ENERGY: Brent torna verso 85 usd in scia a negoziati Iran-Oman su Hormuz (ActivTrades)
MILANO (MF-NW)--Il Brent è tornato verso gli 85 dollari al barile, estendendo le perdite per la terza sessione consecutiva, dopo le notizie secondo cui Iran e Oman avrebbero discusso la creazione di un "corridoio marittimo congiunto temporaneo" nello Stretto di Hormuz. "I colloqui tecnici tra le due parti proseguiranno con l'obiettivo di valutare una possibile apertura permanente", commenta Saverio Berlinzani, analista di ActivTrades. "Le discussioni riguarderanno la futura amministrazione dello stretto, i meccanismi di condivisione delle informazioni, la gestione del traffico marittimo e la fornitura di servizi di sicurezza", prosegue l'esperto. Nel frattempo, il capo dell'esercito pakistano si è recato a Teheran per sostenere gli sforzi diplomatici. "I prezzi del petrolio sono rimasti sotto pressione questa settimana dopo che le ultime misure adottate da Washington per aumentare la pressione economica sull'Iran si sono rivelate meno aggressive del previsto", spiega Berlinzani. Gli Stati Uniti, infatti, "hanno evitato di imporre sanzioni secondarie ai partner commerciali di Teheran", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)