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UPDATE: Panetta (Bankit), impatto guerra su energia sarà lungo, oltre fine conflitto
31/03/2026 13:36
UPDATE: Panetta (Bankit), impatto guerra su energia sarà lungo, oltre fine conflitto
ROMA (MF-NW)--L'impatto economico del conflitto in Medio Oriente è destinato a protrarsi ben oltre la durata della guerra, anche nello scenario più favorevole di una rapida cessazione delle ostilità. L'acuirsi delle tensioni nell'area, sfociate poi nell'attacco all'Iran, hanno portato a un brusco cambiamento delle prospettive di crescita e inflazione, determinando inoltre un aumento dell'incertezza. La Bce si trova quindi ad affrontare lo stesso shock energetico del 2022, con l'attacco della Russia all'Ucraina, ma in una prospettiva più solida. La politica monetaria dovrà seguire con attenzione le aspettative ed evitare che si inneschi una spirale tra prezzi e salari, portando avanti un'azione di politica monetaria proporzionata e coerente con il mandato. Lo sottolinea il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, durante l'assemblea dei partecipanti. EFFETTI GUERRA SU PREZZI ENERGIA OLTRE LA DURATA DEL CONFLITTO "Anche in caso di una rapida cessazione delle ostilità, il ritorno a condizioni ordinate nel mercato dell'energia richiederebbe tempi non brevi", precisa il governatore precisando che il Medio Oriente resta infatti un'area "cruciale per l'approvvigionamento globale di energia e di materie prime essenziali", e la quasi interruzione delle esportazioni attraverso lo stretto di Hormuz, insieme ai danni "rilevanti" alle infrastrutture, segna una frattura destinata a lasciare tracce persistenti. CON GUERRA BRUSCO CAMBIO DI PROSPETTIVE Il conflitto arriva in un momento in cui lo scenario macroeconomico appariva in graduale miglioramento. Come ricorda Panetta, nel 2025 l'area euro "mostrava segnali di rafforzamento, sostenuta dalla ripresa degli investimenti e dal consolidamento dei consumi". Anche l'Italia beneficiava di una dinamica simile, con la domanda interna attesa ancora in contributo positivo. Questo quadro si è però incrinato improvvisamente. La guerra ha infatti modificato "bruscamente le prospettive", riportando l'economia in una dimensione dominata dall'incertezza. Le nuove proiezioni macroeconomiche per l'Italia di Bankitalia saranno rese note venerdì prossimo, 2 aprile, con il bollettino economico. Un passaggio che consentirà di valutare con maggiore precisione l'impatto del conflitto su crescita, inflazione e condizioni finanziarie del Paese. ENERGIA E INFLAZIONE: LO SHOCK IMMEDIATO Il primo canale di trasmissione è quello energetico. "L'effetto più immediato del conflitto in Iran è stato un forte aumento dei prezzi del gas e del petrolio, con un conseguente indebolimento delle prospettive di crescita e nuove pressioni inflazionistiche", sottolinea il governatore. Non si tratta solo di un rialzo temporaneo: "Più in generale, si consolida un contesto di elevata incertezza, destinato verosimilmente a protrarsi oltre la fase acuta del conflitto". L'inflazione energetica rischia quindi di trasformarsi in un fattore strutturale. Inoltre, "significativi rincari delle materie prime potrebbero derivare da danni alle infrastrutture energetiche; inoltre, eventuali interruzioni delle catene globali del valore potrebbero tradursi in aumenti dei prezzi dei beni intermedi, accentuando le pressioni sui prezzi al consumo". EVITARE SPIRALE PREZZI-SALARI In questo quadro di elevata incertezza, il punto più delicato riguarda la trasmissione dello shock all'economia reale. "L'intensità" degli effetti della guerra "dipenderà in misura cruciale dalla trasmissione degli shock alle retribuzioni e dalle ripercussioni sulle aspettative, con il rischio di un circolo vizioso tra prezzi e salari". Il conflitto ha già prodotto effetti tangibili sui mercati finanziari. Panetta evidenzia che "i mercati finanziari hanno reagito con un aumento dei rendimenti e dei premi per il rischio, un calo dei corsi azionari e un indebolimento dell'euro". Ancora più rilevante è la revisione delle aspettative: "Le aspettative di breve termine sull'inflazione e sui tassi ufficiali sono state riviste al rialzo". In parallelo, "l'incertezza e l'inasprimento delle condizioni finanziarie hanno riacceso i timori di un deterioramento delle condizioni di accesso al credito": un irrigidimento potrebbe amplificare il rallentamento della crescita. IL RUOLO DELLA POLITICA MONETARIA La Bce si trova di fronte a una sfida già vista, lo shock energetico che nel 2022 è seguita allo scoppio della guerra in Ucraina. La politica monetaria si trova "così nuovamente a fronteggiare uno shock negativo di offerta in un contesto di elevata incertezza, come già avvenuto nel 2022, all'indomani dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia", sottolinea il governatore mettendo però in evidenza che c'è però una differenza significativa: oggi il punto di partenza è "più favorevole". L'inflazione, pur sotto pressione, è più vicina all'obiettivo rispetto al picco post-pandemico; la credibilità della Banca centrale è stata rafforzata dal ciclo restrittivo già realizzato; il sistema finanziario appare più solido e meglio capitalizzato. Questo non elimina i rischi, ma offre margini di manovra più ampi. Resta però la necessità di calibrare con attenzione gli interventi. "In un contesto così incerto e in costante evoluzione, sarà essenziale monitorare attentamente le aspettative e prevenire effetti di retroazione sui salari, assicurando al contempo che l'azione di politica monetaria resti proporzionata e coerente con il mandato", avverte il numero uno di palazzo Koch. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Inflazione: ancora sotto controllo ma rischio deterioramento (Confcommercio)
31/03/2026 13:31
Inflazione: ancora sotto controllo ma rischio deterioramento (Confcommercio)
ROMA (MF-NW)--In linea con le stime di Confcommercio (0,6% su mese, 1,8% su anno), la variazione dei prezzi di marzo ha segnalato un'accelerazione (0,5%, 1,7%), sulla spinta degli incrementi registrati dagli energetici (carburanti ed energia domestica). Questo contesto, che appare ancora ampiamente sotto controllo, rischia inevitabilmente di subire un deterioramento già da aprile, mese in cui i consueti andamenti stagionali di turismo e trasporti potrebbero essere amplificati dagli effetti derivanti dal prolungarsi del conflitto in Iran. Lo sostiene l'Ufficio Studi di Confcommercio. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: ErreDue, Isp conferma buy
31/03/2026 13:30
MARKET DRIVER: ErreDue, Isp conferma buy
MILANO (MF-NW)--Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 9,6 euro su ErreDue. I conti del secondo semestre e dell'intero 2025 sono stati "migliori delle attese" e il "robusto backlog rafforza la visibilità sul 2026", spiegano gli analisti, che notano come i risultati siano stati superiori alle loro stime "su tutti i fronti". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: aumentano rischi scenario stagflazionistico (Ing)
31/03/2026 13:23
MARKET DRIVER: aumentano rischi scenario stagflazionistico (Ing)
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, che ha riportato al centro dell'attenzione il tema dell'energia. Intanto, "le prime evidenze macroeconomiche mostrano un indebolimento della fiducia, soprattutto in Europa, dove i Pmi segnalano un rallentamento dell'attività economica", commenta Bob Homan, Chief Investment Officer di Ing. Tuttavia, "un calo della fiducia non si traduce automaticamente in una contrazione dei consumi: finché redditi e occupazione restano stabili, la spesa tende a tenere. Rimane comunque elevata l'incertezza sull'impatto complessivo del conflitto, con rischi crescenti di uno scenario di stagflazione", prosegue l'esperto. In questo contesto, anche gli asset tradizionalmente difensivi mostrano segnali di debolezza. L'oro, dopo il forte rally degli ultimi mesi, ha registrato un calo significativo, penalizzato dall'aumento dei rendimenti reali e dalle prese di profitto. Dal punto di vista settoriale, "Ing mantiene cautela sul comparto energetico tradizionale, ritenendo poco opportuno inseguire il rialzo dei prezzi", dichiara Homan. "Maggiore interesse viene invece attribuito ai temi strutturali legati alla transizione energetica, all'efficienza e all'elettrificazione, che beneficiano indirettamente di prezzi elevati delle fonti fossili e della crescente attenzione alla sicurezza energetica", spiega l'esperto. Sul comparto azionario, resta una preferenza per la tecnologia. "Le aspettative sugli utili rimangono solide e, dopo la recente correzione, le valutazioni risultano più attraenti", continua Homan. "In particolare, le grandi società tecnologiche continuano a distinguersi per solidità finanziaria e capacità di generare cassa, mentre anche il software presenta caratteristiche difensive grazie ai ricavi ricorrenti", conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Datrix, Akros conferma buy
31/03/2026 12:55
MARKET DRIVER: Datrix, Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma rating buy e tp di 2,5 euro su Datrix. La società, spiegano gli esperti ha chiuso l'esercizio 2025 con un mix di attività ora strutturalmente orientato verso quelle native dell'IA a margini più elevati, ponendo le basi per una redditività più stabile. Il forte miglioramento dell'Ebitda rettificato, la riduzione dei costi operativi e la focalizzazione disciplinata sui segmenti premium e scalabili indicano che il riposizionamento attuato nel 2025 sta iniziando a tradursi in un profilo operativo più efficiente. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)