WALL STREET: commento di apertura
04/03/2026 15:37
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo in apertura, con il Dow Jones che sale dello 0,28%, l'S&P 500 dello 0,36% e il Nasdaq Composite dello 0,67%. "Il conflitto in Medio Oriente si estende e al momento non si intravedono segnali di de-escalation. Ieri è proseguito il risk-off con vendite diffuse sui listini azionari e tra i vari settori. È proseguito anche il rialzo di petrolio e gas con la produzione nel principale impianto in Qatar che rimane bloccata", commentano gli strategist di Mps. "La situazione nello stretto di Hormuz rimane tesa e il traffico bloccato, anche se ieri Trump ha annunciato che se sarà necessario gli Usa scorteranno tutte le petroliere nello stretto", proseguono gli esperti. "In un post su Truth il Presidente ha anche ordinato con effetto immediato alla Dfc (United States Development Finance Corporation), un'istituzione governativa che tra le altre cose fornisce assicurazioni contro il rischio politico, di fornire a un prezzo ragionevole un'assicurazione contro rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo, ed in particolare energetico, che attraversa il golfo", riportano gli strategist. Tuttavia, l'annuncio non ha convinto gli operatori sul fatto che i flussi torneranno rapidamente ai livelli di normalità. Lato banche centrali, il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, membro votante del Fomc, ha dichiarato che la politica monetaria è "ben posizionata" per stabilizzare il mercato del lavoro e riportare l'inflazione all'obiettivo del 2%, ma ha aggiunto che ulteriori riduzioni potrebbero eventualmente rendersi necessarie se l'inflazione dovesse rallentare come previsto. Inoltre, il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, anch'esso membro votante del Fomc, ha puntualizzato che è troppo presto per determinare quanto impatto avranno le azioni militari in Iran sull'inflazione, ma ha ammesso che aggiungono incertezza alle prospettive per la politica monetaria. Sul fronte dei dati, l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è cresciuto dell'11% nella settimana terminata il 27 febbraio, dopo l'incremento dello 0,4% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono aumentate del 6,1%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece salite del 14,3%. Inoltre, la stima Adp sulle buste paga del settore privato ha mostrato un aumento di 63.000 unità a febbraio, superiore alle aspettative degli economisti a quota 50.000 e in accelerazione rispetto all'incremento rivisto al ribasso di 11.000 di gennaio. "Abbiamo visto un aumento delle assunzioni e i guadagni salariali restano solidi, soprattutto per chi mantiene lo stesso lavoro", commenta Nela Richardson, capo economista di Adp, aggiungendo che le assunzioni sono state concentrate in pochi settori, con conseguente scarso beneficio salariale dal cambiare lavoro. "Infatti, il premio salariale per il cambio di datore di lavoro ha raggiunto un minimo storico a febbraio". Sul fronte societario: - Il titolo di GitLab crolla del 9,12% in apertura. La società ha annunciato di prevedere per l'anno fiscale in corso un fatturato compreso tra 1,099 e 1,118 miliardi di dollari, al di sotto dei 1,12 miliardi attesi dagli analisti sondati da Lseg. Inoltre, GitLab stima un utile rettificato per azione compreso tra 76 e 80 centesimi, inferiore rispetto alle previsioni degli analisti, che si attestavano a 1,05 dollari per azione. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)