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Istat: 60% import prodotti strategici da Paesi a rischio politico medio-alto
23/03/2026 14:10
Istat: 60% import prodotti strategici da Paesi a rischio politico medio-alto
ROMA (MF-NW)--La dipendenza strategica dalle forniture estere ha anche una componente di rischio paese: circa il 60% delle importazioni italiane di prodotti strategici proviene da Paesi a rischio politico "medio" o "alto". Lo rileva l'Istat spiegando che nel 2023, le imprese che importano prodotti a valenza strategica "foreign-dependent" (cioè scarsi e poco sostituibili per il sistema produttivo italiano) erano appena 583 ma impiegavano circa 175mila addetti e generavano circa 23 miliardi di valore aggiunto e 130 miliardi di fatturato; oltre un terzo operava nel Commercio, il 13% nei Macchinari. vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di preapertura
23/03/2026 14:04
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi hanno accelerato al rialzo, con quello sul Dow Jones che avanza dell'1,99% e quello sull'S&P 500 dell'1,92%. "Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d'America e l'Iran hanno avuto, negli ultimi due giorni, colloqui molto positivi e produttivi riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente", ha scritto su Truth Social il presidente Usa, Donald Trump. "Sulla base del tenore e del tono di questi colloqui approfonditi, dettagliati e costruttivi, che proseguiranno per tutta la settimana, ho dato istruzioni al dipartimento della Guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca. Teheran ha però negato qualsiasi dialogo con Washington, smentendo le affermazioni di Trump e dicendo che si tratta di un tentativo di abbassare i prezzi dell'energia e guadagnare tempo per i piani militari, riferiscono diversi media statali iraniani citando il Ministero degli Esteri del Paese. Ci sono "iniziative" da parte dei Paesi della regione per "ridurre le tensioni ma la nostra risposta a tutte queste iniziative è chiara: non siamo noi ad aver iniziato questa guerra e tutte queste richieste dovrebbero essere indirizzate a Washington", ha dichiarato il Ministero. La guerra in Iran è entrata nella sua quarta settimana, con le tensioni che, prima delle parole di Trump, erano aumentate durante il fine settimana. Il presidente Usa aveva infatti minacciato un attacco alle centrali elettriche iraniane qualora lo Stretto di Hormuz non fosse stato riaperto. L'Iran aveva risposto minacciando di colpire infrastrutture statunitensi, comprese quelle energetiche e gli impianti di desalinizzazione nel Golfo, se gli Stati Uniti avessero dato seguito alla loro minaccia. Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, afferma che il conflitto in Medio Oriente ha subito un'escalation durante il fine settimana a seguito della min accia degli Stati Uniti di colpire le infrastrutture energetiche dell'Iran, a meno che lo Stretto di Hormuz non venga completamente riaperto. Nel frattempo, l'Iran ha indicato che lo Stretto rimarrà chiuso fino alla ricostruzione delle proprie centrali elettriche danneggiate, aumentando così il rischio di una prolungata interruzione delle forniture energetiche. Tuttavia l'esperto sottolinea che, sebbene l'inasprimento del conflitto tra Stati Uniti e Iran accresca il rischio di una prolungata interruzione delle forniture energetiche e di una maggiore volatilità dei mercati, la storia dimostra che i mercati possono riprendersi rapidamente quando le tensioni geopolitiche si attenuano. "Il consiglio principale resta quello di mantenere gli investimenti strategici, gestendo però attivamente il rischio attraverso la diversificazione, la copertura e la riduzione delle esposizioni cicliche eccessive". Sul fronte societario: - le azioni di Delta Air Lines, United Airlines e Southwest Airlines guadagnano rispettivamente il 5,45%, il 5,29% e il 3,53% nel premercato in scia alle notizie relative al fatto che gli attacchi degli Stati Uniti contro infrastrutture energetiche chiave in Iran sarebbero stati sospesi. Le compagnie aeree hanno sofferto dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente, a causa delle preoccupazioni dell'impatto del conflitto sui prezzi del carburante e sulla spesa dei consumatori. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Eni, Equita Sim conferma buy
23/03/2026 14:00
MARKET DRIVER: Eni, Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 25,5 euro su Eni. "Il roadshow con il top management di Eni ha ulteriormente rafforzato il messaggio emerso dal Capital Markets Update: piano industriale credibile, forte generazione di cassa e politica di remunerazione particolarmente attraente, in un contesto di mercato che resta strutturalmente favorevole per il settore, pur caratterizzato da elevata volatilità e complessità sul fronte energetico", spiegano gli analisti. "Riteniamo che il piano presenti solide basi per una crescita strutturale della cassa, abbinata a una remunerazione competitiva. Le guidance 2026 appaiono conservative e lasciano spazio a possibili upgrade nel corso dell'anno", conclude Equita. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Antitrust: Trustpilot inaccettabile per selezione consumatori su recensioni (Unc)
23/03/2026 13:47
Antitrust: Trustpilot inaccettabile per selezione consumatori su recensioni (Unc)
ROMA (MF-NW)--La multa dell'Antitrust di 4 milioni di euro alle società Trustpilot Group Plc, Trustpilot A/S e Trustpilot srl per pratica commerciale scorretta è una "ottima notizia. E' inaccettabile che le imprese possano filtrare le persone a cui inviare l'invito a recensire, selezionandoli, influenzando così il rating a loro favore, condizionando così le scelte dei consumatori". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "E' dal settembre 2012 che combattiamo contro le recensioni farlocche, ottenendo nel dicembre 2014 la prima condanna in materia. Da allora ci sono stati passi avanti, anche se il problema, come attesta la condanna di oggi, non è stato ancora risolto del tutto. La soluzione contro le recensioni fake, però, sono le condanne dell'Antitrust come questa, non il tentativo di censurare i consumatori e ridurli al silenzio, ponendo limiti assurdi alla libertà di pensiero", conclude. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Iran, compagnie aeree e di crociera in rialzo nel pre-mercato su commenti Trump
23/03/2026 13:47
MARKET DRIVER: Iran, compagnie aeree e di crociera in rialzo nel pre-mercato su commenti Trump
MILANO (MF-NW)--I titoli delle compagnie aeree e di crociere trattano in rialzo nel pre-mercato a Wall Street dopo che il presidente Usa, Donal Trump, ha dichiarato che gli Stati Uniti sospenderanno per cinque giorni gli attacchi contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane, a seguito di colloqui "produttivi". United Airlines rimbalza del 5,25% nel pre-mercato al Nasdaq, Delta guadagna il 5,14% e American Airlines corre del 7,2%. Bene anche Royal Caribbean che segna un +5,3%, Carnival un +3,94% e Norwegian Cruise Line un +4,64%. zag (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)