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FOCUS: Cina tra resilienza macro e solida strategia energetica (KraneShares)
30/03/2026 11:08
FOCUS: Cina tra resilienza macro e solida strategia energetica (KraneShares)
MILANO (MF-NW)--I mercati globali attraversano un periodo caratterizzato da forti incertezze. In questo contesto, alcuni osservatori hanno messo in dubbio l'obiettivo della Cina di raddoppiare, entro il 2035, il Pil pro capite rispetto ai livelli del 2020. Tuttavia, un esame più attento del riequilibrio strutturale in corso suggerisce che il target è realistico e destinato ad essere raggiunto. La strategia della Cina sta trasformando la nazione da un Paese trainato dall'industria a uno basato sui servizi e la tecnologia. I settori attualmente in fase di sviluppo, come l'AI e il 6G, rappresenteranno driver di crescita per i prossimi 5 anni. "Non si tratta di una svolta speculativa, bensì di un'evoluzione strutturale che si basa sulla stabilità del governo e su una catena di approvvigionamento completa che non ha pari nel mercato globale", commenta Xiaolin Chen, Head of International e Brendan Ahern, Cio di KraneShares. CINA RESTA CONCENTRATA SU MERCATO INTERNO "In un mondo in cui l'incertezza regna sovrana sui mercati, il valore di una politica dichiarata, stabile e accomodante non può essere sottovalutato. Rimanendo focalizzata sul fronte interno, la Cina si sta posizionando per stimolare l'economia nazionale e raggiungere i propri obiettivi a lungo termine nonostante le pressioni esterne", prosegue l'esperto. La Cina sta cercando di far ritornare le aziende straniere che si sono allontanate durante la pandemia, con l'obiettivo si rivitalizzare i mercati interni. Nonostante l'incontro tra il Presidente Trump e il Presidente Xi sia stato posticipato a causa del conflitto in Medio Oriente, restano le aspettative per l'annuncio di significative partnership tra le aziende dei due paesi, per possibili riduzioni tariffarie e collaborazione su questioni chiave come il fentanyl. Sul fronte interno, prosegue Chen, "i 755 miliardi di yuan (circa cento miliardi di dollari) stanziati nel bilancio del governo centrale di quest'anno per gli investimenti segnano una rottura definitiva con il passato. Questi fondi non riguardano le vecchie infrastrutture tecnologiche o immobiliari; il capitale viene invece incanalato verso lo sviluppo di reti e infrastrutture moderne progettate per sostenere il fabbisogno energetico delle tecnologie emergenti; verso l'espansione del credito, per garantire che i finanziamenti siano disponibili e permettano a questi nuovi settori di continuare a svilupparsi su larga scala". Infine, sul fronte dei consumi, "in particolare per il proseguimento dei programmi di rottamazione, che hanno raggiunto i 250 miliardi l'anno scorso, per mantenere lo slancio del mercato interno", dichiara l'esperto. DIVERSIFICAZIONE ENERGETICA FORNISCE VANTAGGGIO STRATEGICO La strategia energetica cinese fornisce un importante elemento di protezione. Il Paese, infatti, ha accumulato consistenti riserve di petrolio e la sua rete energetica è sempre più diversificata. Le tecnologie pulite rappresentano oggi circa la metà del consumo elettrico e il continuo affidamento sul carbone nazionale offre una protezione contro gli shock esterni. Tuttavia, essere protetti non significa essere immuni. "La Cina rimane profondamente integrata nel contesto macroeconomico globale e dovrà inevitabilmente affrontare le conseguenze di un'inflazione più elevata e dell'aumento dei costi energetici", spiega Chen. "Forse più preoccupanti sono gli effetti secondari: un raffreddamento dell'economia globale provocherà probabilmente un rallentamento dell'economia dei principali partner commerciali della Cina. Inoltre, crescono le speculazioni secondo cui le banche centrali potrebbero passare dai tagli dei tassi a nuovi rialzi per combattere la pressione inflazionistica", continua l'esperto. "Pertanto, sebbene la Cina sia ben posizionata per resistere alla tempesta, resta inestricabilmente legata ai mutamenti del panorama finanziario globale", conclude Chen. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Eurozona: indice fiducia economica marzo a 96,6 punti
30/03/2026 11:04
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TOP NEWS ESTERO: il cambio usd/yen a 160 preoccupa Tokyo
30/03/2026 11:01
TOP NEWS ESTERO: il cambio usd/yen a 160 preoccupa Tokyo
MILANO (MF-NW)--Il Governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, si è unito a un coro crescente di autorità nipponiche che promettono di monitorare da vicino lo yen, mentre il conflitto in Medio Oriente continua a esercitare pressione sulla valuta e a alimentare preoccupazioni sull'inflazione. "Le fluttuazioni del tasso di cambio sono uno dei fattori chiave che influenzano significativamente l'economia e le condizioni dei prezzi del nostro Paese", ha affermato Ueda. Il Governatore della BoJ ha ribadito che la Banca centrale è consapevole che le oscillazioni valutarie, probabilmente, sono sempre più in grado di influenzare i prezzi, man mano che le aziende giapponesi diventano più propense a trasferire i costi più elevati sui consumatori. "Dobbiamo prestare attenzione al fatto che i movimenti valutari potrebbero anche influenzare l'inflazione di base attraverso cambiamenti nelle aspettative di inflazione", ha concluso Ueda. GOVERNO PRONTO AD AGIRE Anche il principale diplomatico valutario giapponese, Atsushi Mimura, ha intensificato i toni contro le mosse speculative che stanno causando il forte calo dello yen e ha suggerito la possibilità di operazioni governative per sostenere la valuta, con il cambio usd/yen che recentemente si è avvicinato alla zona di intervento pericolosa di 160. "Si sono osservate attività speculative crescenti non solo nel mercato dei futures sul petrolio greggio, ma anche nel mercato dei cambi. Se ciò dovesse persistere, credo che presto dovremo prendere misure decisive", ha spiegato Mimura. BOJ IN ALLERTA Sebbene la BoJ abbia lasciato invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0,75% all'inizio di questo mese, un riassunto delle opinioni emerse durante quell'incontro ha mostrato che il board era già in allerta. Un membro ha avvertito che la Banca potrebbe essere costretta ad accelerare il ritmo dei rialzi dei tassi se i rischi geopolitici dovessero persistere. Con il tasso di interesse ancora lontano dal livello neutrale, "restare indietro costringerebbe la Banca a perseguire un rapido e significativo irrigidimento monetario, il che causerebbe un grave shock all'economia giapponese", ha spiegato un membro del consiglio della BoJ. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Ovs, B.Akros conferma buy
30/03/2026 10:55
MARKET DRIVER: Ovs, B.Akros conferma buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 6 euro su Ovs (+1,77% a 4,376 euro). Gli analisti giudicano positivamente sia le indicazioni sul current trading, sia l'annuncio di un ulteriore buyback per 20 milioni di euro, sia il rifinanziamento di linee bancarie per un totale di 300 milioni di euro. pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: ridurre rischi portafoglio in vista di conflitto prolungato (Ubs Gwm)
30/03/2026 10:42
MARKET DRIVER: ridurre rischi portafoglio in vista di conflitto prolungato (Ubs Gwm)
MILANO (MF-NW)--Le borse globali hanno registrato una flessione per la quarta settimana consecutiva, mentre i prezzi del petrolio continuano a registrare rialzi a causa della crescente preoccupazione degli investitori circa la prospettiva di un conflitto prolungato e possibili interruzioni nelle forniture energetiche. "Tali timori stanno aumentando la vulnerabilità dei portafogli azionari e obbligazionari, con correlazioni elevate che riducono i benefici della diversificazione tradizionale", commenta Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management. Inoltre, "gli investitori non dovrebbero cercare di speculare sugli eventi geopolitici, ma dovrebbero piuttosto mantenere gli investimenti adottando al contempo misure per ridurre progressivamente i rischi di portafoglio nel caso in cui i prezzi del petrolio rimangano elevati per un periodo prolungato", spiega l'esperto. L'obiettivo, "come indicato sin dall'inizio, non è la perfezione, bensì la gestione del rischio e la mitigazione delle perdite", conclude Haefele. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)