-
Bankitalia: sotto 1% esposizione investitori italiani a titoli big tech Usa
29/04/2026 18:08
Bankitalia: sotto 1% esposizione investitori italiani a titoli big tech Usa
ROMA (MF-NW)--La capitalizzazione delle magnifiche 7: Alphabet/Google, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla e delle altre aziende tech statunitensi è cresciuta molto dal 2022, arrivando a circa 20.000 miliardi di euro. Di recente, anche a seguito del rilevante aumento degli investimenti in intelligenza artificiale, sono emersi dubbi sulla capacità di queste imprese di sostenere crescita e redditività tali da giustificare le valutazioni attuali. Alla fine del terzo trimestre del 2025, l'esposizione (diretta e indiretta) degli investitori italiani (famiglie, imprese, intermediari finanziari) verso titoli del comparto tech Usa era inferiore all'1% delle attività finanziarie complessive, in linea con l'area dell'euro. Lo riporta il 1* Rapporto dell'anno sulla stabilità finanziaria diffuso da Bankitalia. Gli investimenti delle imprese erano trascurabili; erano maggiori quelli delle famiglie (1,1% delle loro attività finanziarie in Italia; 1,2% nell'area dell'euro). Nel settore finanziario gli investimenti erano maggiori per i fondi (circa 4% delle loro attività) e per le assicurazioni e i fondi pensione (circa 3%); erano invece marginali per le banche e gli altri intermediari finanziari. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Iran: incertezza e vulnerabilità pesano su famiglie (Bankitalia)
29/04/2026 18:07
Iran: incertezza e vulnerabilità pesano su famiglie (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--I rischi provenienti dalla condizione finanziaria delle famiglie si confermano contenuti, grazie alla loro situazione patrimoniale solida e al basso livello di indebitamento. Le prospettive sono tuttavia rese più incerte dal conflitto in Medio Oriente. Pressioni inflazionistiche persistenti e condizioni finanziarie meno accomodanti potrebbero avere effetti significativi sul potere d'acquisto, sul costo del credito e sulla fiducia. E' quanto emerge dal 1* Rapporto del 2026 sulla Stabilità finanziaria elaborato da Bankitalia. Le aspettative delle famiglie sono peggiorate a seguito dello scoppio del conflitto. Nell'ultimo semestre dell'anno le famiglie hanno disinvestito da azioni e partecipazioni, in misura modesta da depositi a termine e obbligazioni delle società non finanziarie. I depositi a vista sono aumentati. Gli investimenti si sono orientati soprattutto verso i titoli di Stato a medio e a lungo termine e verso gli strumenti del risparmio gestito, i primi trainati in particolare dalle emissioni dedicate del Tesoro, i secondi sospinti sia dalla componente dei fondi comuni (in prevalenza obbligazionari; sia da quella delle assicurazioni del ramo vita. La vulnerabilità finanziaria delle famiglie aumenterebbe nel 2026, ma rimarrebbe nel complesso contenuta. L'andamento effettivo dipenderà criticamente dall'evolversi del conflitto in Medio Oriente. Secondo le proiezioni del modello di microsimulazione della Banca d'Italia nel corso del 2026 la quota di debito detenuto dalle famiglie vulnerabili raggiungerebbe l'8,5% del totale (dal 7,6% del 2025), per via dell'incremento dei costi del servizio del debito e del rallentamento del reddito disponibile. In presenza di uno scenario particolarmente avverso in termini di reddito disponibile e condizioni finanziarie più restrittive, il debito riconducibile alle famiglie vulnerabili salirebbe al 9,7%. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Iran: mercato azionario esposto a oscillazioni significative (Bankitalia)
29/04/2026 18:06
Iran: mercato azionario esposto a oscillazioni significative (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--Il mercato azionario resta esposto a oscillazioni significative in connessione con l'evouzione della guerra in Medio Oriente. Lo sostiene Bankitalia nel 1* Rapporto sulla stabilità finanziaria del 2026 spiegando che in seguito all'annuncio della tregua all'inizio di aprile, l'indice azionario italiano ha recuperato le perdite accumulate dallo scoppio del conflitto, facendo registrare un guadagno del 7% da novembre. Inoltre, nonostante il perdurare di condizioni di forte incertezza, gli indicatori di rischio non evidenziano particolari fragilità: la volatilità implicita si è riportata su valori poco distanti da quelli osservati alla fine di febbraio e l'indicatore risk reversal non segnala aspettative di ribassi dei corsi azionari. Le condizioni nel mercato delle obbligazioni societarie si mantengono distese. Dallo scorso febbraio il differenziale di rendimento tra i titoli emessi dalle imprese non finanziarie italiane e i tassi privi di rischio (asset swap spread) è rimasto sostanzialmente stabile, sia nel comparto investment grade sia in quello high yield. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Iran: su imprese rischi da rincari energia e costi trasporti (Bankitalia)
29/04/2026 18:06
Iran: su imprese rischi da rincari energia e costi trasporti (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--In un quadro caratterizzato da elevata incertezza, la situazione finanziaria delle imprese si conferma nel complesso equilibrata, con livelli di indebitamento contenuti e moderata espansione del credito. I rincari dell'energia e dei costi di trasporto e condizioni finanziarie meno accomodanti potrebbero tuttavia avere ricadute sui costi e sulla fiducia delle imprese. E' quanto emerge dal 1* Rapporto sulla Stabilità finanziaria del 2026 elaborato da Bankitalia. Le riserve di liquidità sono elevate; l'indebitamento resta contenuto sia in prospettiva storica sia nel confronto con l'area dell'euro. Il credito ha ripreso a espandersi. La crescita è stata prevalentemente trainata dalle aziende più grandi, ma ha interessato anche le più finanziariamente solide tra quelle di minore dimensione. Il quadro rimane caratterizzato da elevata incertezza. "Nostre recenti indagini rilevano segnali di peggioramento delle prospettive a breve termine", avverte Bankitalia. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Banche: potenziale instabilità da raccolta estera su piattaforme online (Bankitalia)
29/04/2026 18:04
Banche: potenziale instabilità da raccolta estera su piattaforme online (Bankitalia)
ROMA (MF-NW)--Il ricorso delle banche italiane meno significative (Lsi) a piattaforme online che consentono di raccogliere depositi in altri paesi europei è cresciuto negli ultimi anni. Alla fine del 2025, 30 istituti raccoglievano online 11,5 miliardi, circa il 10% della loro raccolta. Si tratta di una tipologia di depositi concentrata in pochi intermediari, prevalentemente privi di una rete di sportelli. L'utilizzo delle piattaforme online consente di diversificare le fonti di finanziamento ma introduce rischi di potenziale instabilità della raccolta, rischi operativi e tecnologici, nonché rischi di attacchi cyber in caso di incompleta acquisizione delle informazioni sulla clientela. Lo sostiene Bankitalia nel 1* Rapporto sulla Stabilità finanziaria del 2026, aggiungendo di aver sviluppato prassi di vigilanza per rafforzare il presidio dei rischi connessi con l'utilizzo di queste piattaforme e le evidenze emerse sono state utilizzate lo scorso anno nel processo di revisione e valutazione prudenziale, che ha portato a formulare richieste specifiche alle banche più esposte. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)