TOP NEWS ESTERO: Stati Uniti danno il via al blocco di Hormuz
13/04/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: Stati Uniti danno il via al blocco di Hormuz
MILANO (MF-NW)--Gli Stati Uniti hanno dato il via al blocco dello Stretto di Hormuz, annunciato dopo il fallimento dei colloqui tra Washington e Teheran in Pakistan. L'operazione è iniziata alle 10:00 Eastern Time (le 16:00 in Italia), con la minaccia che qualsiasi nave iraniana tenti di avvicinarsi verrà immediatamente eliminata. In questo contesto, i prezzi del petrolio continuano a correre, mantenendosi al di sopra della soglia del 100 dollari al barile. BLOCCO USA RIDUCE SCORTE DI 2 MLN BARILI AL GIORNO Nel dettaglio, il Brent registra un rialzo del 6,28% a 101,1 dollari al barile, mentre il Wti guadagna il 6,12%, attestandosi a 102,5 usd. Il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz accelera l'erosione delle scorte energetiche, soprattutto in Asia, commenta Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco. "Lo stop al passaggio di petroliere iraniane riduce l'offerta di circa 2 milioni di barili al giorno. Al netto dell'attuale ritorno sopra quota 105 dollari sia per Brent che Wti, la struttura della curva a termine sui contratti futures ha probabilmente un cuscinetto di altre due o tre settimane prima di dover scontare rialzi in maniera più strutturale e duratura", dichiara l'esperto. TRUMP, QUALSIASI NAVE IRANIANA SI AVVICINI VERRÀ ELIMINATA Intanto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto su Truth: "La Marina iraniana giace sul fondo del mare, completamente annientata: 158 navi. Quelle che non abbiamo colpito sono le loro poche, come le chiamano loro, navi da attacco veloce, perché non le consideravamo una minaccia significativa. Avviso: se una qualsiasi di queste navi si avvicinerà anche solo minimamente al nostro BLOCCO, verrà immediatamente ELIMINATA, utilizzando lo stesso sistema di uccisione che usiamo contro i trafficanti di droga sulle imbarcazioni in mare. È rapido e brutale". L'inquilino della Casa Bianca ha aggiunto: "Il 98,2% della droga che entrava negli Stati Uniti via oceano o via mare è STATO BLOCCATO! Grazie per l'attenzione dedicata a questa questione". CENTCOM AVEVA ANNUNCIATO BLOCCO DOPO FALLIMENTO NEGOZIATI Trump aveva annunciato il piano di blocco domenica in un post sui social media, criticando l'Iran per la mancata rinuncia alle sue ambizioni nucleari e accusando Teheran di "ESTORSIONE MONDIALE" per aver continuato a ostacolare il traffico nello Stretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) aveva successivamente precisato che le forze americane "non impediranno la libertà di navigazione alle imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani". "Il blocco sarà applicato in modo imparziale contro le navi di tutte le nazionalità che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani nel Golfo Arabico e nel Golfo di Oman", ha specificato il Centcom. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Borsa Budapest corre (+4%) dopo prime dichiarazioni Magyar
13/04/2026 18:01
TOP NEWS ESTERO: Borsa Budapest corre (+4%) dopo prime dichiarazioni Magyar
MILANO (MF-NW)--La Borsa di Budapest registra forti rialzi, mettendo a segno un +4,16%. Il neoeletto primo ministro, Péter Magyar, ha reso nota l'intenzione di sbloccare i fondi Ue destinati all'Ucraina e di favorire il percorso dell'Ungheria verso l'adozione della moneta unica. In questo quadro, una normalizzazione delle relazioni con l'Ue potrebbe rafforzare le prospettive di crescita del Paese, garantendo al governo un mandato solido per portare avanti le riforme amministrative e affrontare le sfide di bilancio. BSE IN RIALZO DEL 4,16% Nel dettaglio, il Budapest Stock Exchange (Bse) segna un +4,16%, dopo che Pétr Magyar, leader del partito di Tisza, ha trionfato nelle elezioni generali, mettendo fine all'era di Viktor Orb n, che aveva giudato il paese come primo ministro dal 1998 al 2002 e nuovamente dal 2010 al 2026. MAGYAR SLOCCA FONDI UE A UCRAINA Nelle sue prime dichiarazioni, il neoeletto primo ministro ha dichiarato che non ostacolerà la concessione da parte dell'Unione europea di un prestito da 90 miliardi di euro (105 miliardi di dollari) all'Ucraina. Magyar ha precisato che il Paese manterrà la propria deroga alla partecipazione finanziaria al prestito, consentendo a Bruxelles di procedere con l'approvazione. L'Unione europea punta ad accelerare lo sblocco dei fondi dopo la netta sconfitta elettorale di Orb n, che ha posto fine a 16 anni di governo. Cipro, che detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue, intende portare la questione all'attenzione degli ambasciatori dell'Unione nel più breve tempo possibile, secondo quanto riferito da un funzionario cipriota. UNGHERIA PRONTA A RIVEDERE ACCORDI CON RUSSIA SU NUCLEARE Sul fronte politico, il leader di Tisza ha dichiarato di ritenere la Russia una minaccia e di essere pronto a rivedere gli accordi legati alla centrale nucleare Paks II e, se necessario, rescinderne alcuni. Inoltre, il nuovo primo ministro ha ringraziato Mosca e Pechino per aver "accettato" la sua vittoria e per "essere aperti a una cooperazione pragmatica". ADOZIONE EURO È NEGLI INTERESSI DELL'UNGHERIA Inoltre, Magyar ha dichiarato che l'adozione dell'euro è nell'interesse del Paese, precisando però di non poter ancora indicare una data per il passaggio. In un'intervista a Budapest, Magyar ha spiegato che il governo definirà una tempistica per l'ingresso nell'area euro dopo una valutazione delle condizioni economiche. FOCUS SU RIFORME GOVERNANCE E DI POLITICA FISCALE La maggioranza di due terzi ottenuta da Tisza conferisce al nuovo governo un mandato solido per portare avanti le riforme amministrative e affrontare le sfide di bilancio. "Lo sblocco dei fondi Ue segnalerebbe miglioramenti nella governance, sosterrebbe la crescita e le prospettive estere. Circa 18,5 miliardi di euro di fondi Ue rimangono congelati, pari all'8,5% del Pil del 2025, gravando sulla crescita esterna e sui risultati di bilancio del Paese", commentano gli esperti di Scope Ratings. I fondi congelati comprendono circa 9 miliardi di euro di fondi di coesione 2021-2027, 6,4 miliardi di euro di sovvenzioni Rrf e REPowerEU e 3,1 miliardi di euro di prestiti. "La minore affluenza di fondi Ue negli ultimi anni ha contribuito alla performance economica sostanzialmente stagnante dell'Ungheria dal 2023, determinata anche dall'elevata inflazione e dai tassi di interesse di politica monetaria dal 2022, nonché dalla debole performance economica della Germania (AAA/Stabile), principale partner commerciale del Paese", proseguono gli economisti. Una normalizzazione delle relazioni con l'Unione Europea potrebbe rafforzare le prospettive di crescita, attenuando gli effetti di un contesto internazionale complesso e della volatilità del mercato energetico globale. "In uno scenario di base, prevediamo una crescita del Pil reale intorno all'1,3% quest'anno e al 2,3% nel 2027", concludono gli esperti. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)