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*Gas europeo: future Ttf giugno in calo dell'1,226% a 46,89 euro
27/05/2026 08:17
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WALL STREET: commento di chiusura
27/05/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Il Nasdaq Composite e l'S&P 500 hanno raggiunto nuovi massimi storici, trainati da un rally del settore tecnologico guidato da Micron Technology, mentre il Dow Jones è sceso dopo l'ultima chiusura record. Nel dettaglio il Nasdaq è salito dell'1,19% a 26.656,18 punti e l'S&P 500 dello 0,61% a 7.519,12 punti, registrando entrambi nuovi massimi. Il Dow Jones è invece sceso dello 0,23% a 50.461,68 punti. Sei degli undici settori hanno chiuso in rialzo, guidati dall'avanzata dell'1,7% del comparto tecnologico, mentre l'energia ha registrato il calo più marcato. I mercati statunitensi sono rimasti chiusi lunedì per la festività del Memorial Day. Sul fronte societario: - le azioni Micron sono balzate del 19%, miglior performance dell'S&P 500, dopo che Ubs Securities ha aumentato il target price sul titolo del produttore di semiconduttori da 535 a 1.625 dollari. La capitalizzazione di mercato di Micron ha superato per la prima volta la soglia di 1.000 miliardi di dollari. Secondo Ubs, la valutazione di Micron dovrebbe ricevere un ulteriore impulso dagli accordi di lungo termine nel settore delle memorie. - le azioni di On Semiconductor sono salite del 9%, risultando il secondo miglior titolo dell'S&P 500. Anche Western Digital ha guadagnato l'8,3%, figurando tra i maggiori rialzi dell'indice. Circa il 95% delle società dell'S&P 500 ha pubblicato i risultati trimestrali, con utili in aumento di circa il 28% rispetto a un anno fa e ricavi in crescita dell'11,1%, commentano gli analisti di Oppenheimer Asset Management. Prima della stagione degli utili, FactSet aveva stimato una crescita degli utili del 12,6% su base annua. "La stagione degli utili del primo trimestre è proseguita, con molte aziende che hanno riportato risultati solidi e guidance positive", commenta John Stoltzfus, Chief Investment Strategist di Oppenheimer Asset Management. Costco Wholesale, Marvell Technology, Salesforce e Dell Technologies pubblicheranno i risultati questa settimana. Sul fronte geopolitico, "sebbene un conflitto prolungato con l'Iran resti, a nostro avviso, il rischio maggiore per l'ulteriore rialzo" dell'azionario, "i mercati stanno scontando ulteriori progressi nei colloqui di pace e la riapertura dello Stretto di Hormuz", affermano gli analisti di D.A. Davidson. Sul fronte macroeconomico, la fiducia dei consumatori statunitensi è diminuita a maggio, in un contesto di crescenti preoccupazioni per l'inflazione mentre il conflitto in Medio Oriente si protrae ormai da circa tre mesi, secondo un sondaggio del Conference Board. Separatamente, la crescita annuale dei prezzi delle case negli Stati Uniti ha rallentato a marzo, con oltre metà dei 20 principali mercati che hanno registrato cali, riferisce S&P Dow Jones Indices, divisione di S&P Global. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse, prevista partenza contrastata
27/05/2026 07:51
MARKET DRIVER: borse, prevista partenza contrastata
MILANO (MF-NW)--Si preannuncia una partenza contrastata per le borse europee con il future sull'eurostoxx 50 che ora segna un progresso dello 0,2% circa. A Milano da monitorare Generali che ha collocato ieri un nuovo prestito obbligazionario Tier 2 denominato in euro con scadenza a giugno 2037, la cui sottoscrizione è destinata a investitori istituzionali, con un importo complessivo di 750 milioni di euro. In fase di collocamento dei titoli sono stati raccolti ordini superiori a 1,5 miliardi, oltre 2 volte l'offerta, ricevuti da una base altamente diversificata di circa 128 investitori istituzionali. Occhi puntati pure su Hera che ha lanciato il suo primo European Green Bond, a valere sul proprio programma di emissioni obbligazionarie "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN). L'emissione obbligazionaria ha registrato significativo interesse da parte degli investitori internazionali, ricevendo ordini per circa 3,6 miliardi di euro, quasi 7 volte l'ammontare offerto. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 27 MAGGIO 2026
27/05/2026 07:37
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 27 MAGGIO 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi, sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sull'indice di fiducia dei consumatori francesi, sul fatturato industriale italiano, sulla Financial Stability Review della Banca centrale europea e sui discorsi dei banchieri centrali. AZIONI I futures sui listini azionari europei trattano contrastati dopo il rally dei titoli tecnologici a Wall Street nella seduta di ieri. CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,16 a 1,1642, con il biglietto verde in indebolimento. TD Securities mantiene per quest'anno una visione negativa, o ribassista, sul dollaro. "Non siamo ancora convinti che sia il momento di abbandonare la tesi ribassista sul dollaro per il 2026", puntualizzano gli analisti. Sebbene la dinamica dei dati economici statunitensi sia tornata positiva rispetto a Unione Europea e Cina, rispetto al resto del mondo si colloca più a metà classifica, spiegano gli esperti. Nonostante la recente sovraperformance del dollaro durante il conflitto tra Stati Uniti e Iran, il biglietto verde rimane ben al di sotto dei picchi del 2022/23. Lo shock energetico ha pesato sul sentiment dei Paesi importatori in Europa e Asia, ma il vento favorevole dell'intelligenza artificiale per l'economia globale non è specifico degli Stati Uniti, concludono da TD Securities. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in aumento di 5 punti base al 2,98% e quello dell'Oat francese di 4 pb al 3,59%, con lo spread Oat/Bund a 61 punti base. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri in lieve allargamento di 1,56 punti base a 72,646 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury sono scesi ieri dopo la chiusura per il Memorial Day, sostenuti dalle crescenti speranze di un accordo di pace in Medio Oriente, nonostante l'esercito statunitense abbia condotto nuovi attacchi contro l'Iran. Ora il rendimento del Treasury biennale è al 4,033%, quello del decennale al 4,474% e quello del trentennale al 5,01%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,78% e il Wti del 2,17%, mentre i trader valutano le prospettive di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. C'è speranza per un'intesa che porti alla riapertura dello Stretto di Hormuz, nonostante la ripresa delle ostilità, ma l'incertezza resta elevata. Kieran Tompkins di Capital Economics osserva che, sebbene i dati sulle opzioni sul petrolio suggeriscano che gli investitori si aspettano un calo dei prezzi nei prossimi tre mesi, il loro livello di convinzione è insolitamente basso. Le opzioni indicano che gli investitori considerano la ripresa a breve dei flussi attraverso lo Stretto come lo scenario più probabile, ma implicitamente attribuiscono una probabilità del 37% a un petrolio sopra i 100 dollari al barile entro tre mesi, puntualizza l'esperto. ORO Il prezzo spot tratta a 4.504,39 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in calo, incertezza elevata (C.Economics)
27/05/2026 07:37
MARKET DRIVER ENERGY: petrolio in calo, incertezza elevata (C.Economics)
MILANO (MF-NW)--I prezzi del petrolio trattano in ribasso, con il Brent che scende dell'1,73% e il Wti del 2,14%, mentre i trader valutano le prospettive di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. C'è speranza per un'intesa che porti alla riapertura dello Stretto di Hormuz, nonostante la ripresa delle ostilità, ma l'incertezza resta elevata. Kieran Tompkins di Capital Economics osserva che, sebbene i dati sulle opzioni sul petrolio suggeriscano che gli investitori si aspettano un calo dei prezzi nei prossimi tre mesi, il loro livello di convinzione è insolitamente basso. Le opzioni indicano che gli investitori considerano la ripresa a breve dei flussi attraverso lo Stretto come lo scenario più probabile, ma implicitamente attribuiscono una probabilità del 37% a un petrolio sopra i 100 dollari al barile entro tre mesi, puntualizza l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)