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Vino: Zenato a Vinitaly con le Impronte Olimpiche
01/04/2026 20:47
Vino: Zenato a Vinitaly con le Impronte Olimpiche
MILANO (MF-NW)--Cinque vini per cinque cerchi olimpici: a Vinitaly 2026, le Impronte Olimpiche del Gruppo Zenato omaggiano i Giochi di Milano-Cortina con cinque etichette della cantina veneta che vogliono rappresentare l'eccellenza di Lugana e Valpolicella: le Riserve Sergio Zenato di Amarone e Lugana, il Ripassa, il Lugana Metodo Classico Brut e il Cresasso. Il fil rouge dell'edizione, spiega una nota, è sancito visivamente anche nel logo speciale creato per l'occasione: le impronte lasciate dai calici dei vini si intrecciano riproducendo l'iconica forma dei cerchi olimpici; un simbolo dell'unione di visioni, territori e dedizione necessaria per raggiungere il podio della qualità. "Interpretare lo spirito dei Giochi attraverso i nostri vini significa riconoscere che l'eccellenza non è mai un traguardo casuale, ma il risultato di una disciplina silenziosa che accomuna l'atleta al viticoltore", spiega Nadia Zenato. "In questa edizione di Vinitaly abbiamo voluto cucire insieme queste dimensioni, portando non solo il prodotto, ma il pensiero che lo genera. Abbiamo scelto cinque etichette simbolo per farne le nostre impronte olimpiche: dalle grandi Riserve di Amarone e Lugana al Ripassa, fino al Metodo Classico e al Cresasso, questi vini sono per noi i cinque cerchi ideali che intrecciano il vigore della Valpolicella alla finezza del Lugana, unendo territori diversi sotto un unico vessillo di qualità. Questo omaggio, insieme alla ricerca portata avanti dall'Academy, rappresenta la nostra visione d'insieme: quella di un'azienda che non si limita a produrre, ma si impegna a generare valore umano e cultura attorno al proprio territorio". com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Vino: Cantina Marilina a Vinitaly con due etichette low alcol
01/04/2026 20:15
Vino: Cantina Marilina a Vinitaly con due etichette low alcol
MILANO (MF-NW)--Cantina Marilina sarà presente a Vinitaly con due nuove etichette a basso contenuto alcolico, un segmento oggi al centro di profonde trasformazioni legate alle nuove tendenze salutistiche e all'evoluzione dei consumi. Negli ultimi anni, la crescente attenzione al benessere e i frequenti attacchi mediatici all'alcol come fattore negativo per la salute umana hanno generato nuove esigenze di mercato. Cantina Marilina, spiega una nota, ha deciso di rispondere a questa domanda con due nuovi vini: un vino bianco da Catarratto Mantellato e un vino rosso da Nero d'Avola, entrambi caratterizzati da un basso contenuto alcolico ma capaci di esprimere pienamente identità, equilibrio sensoriale e territorio. com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Trasparenza retributiva: solo metà aziende Ue preparata, in Italia 41% (Mercer)
01/04/2026 19:40
Trasparenza retributiva: solo metà aziende Ue preparata, in Italia 41% (Mercer)
ROMA (MF-NW)--Oggi solo un'azienda europea su due (49%) si sente preparata ai nuovi requisiti sulla trasparenza retributiva. In Italia la quota di aziende che si sentono pronte è ancora più bassa (41%), anche se i primi interventi sono già in corso: il 43% sta aggiornando la job architecture e i sistemi di inquadramento professionale, per definire le categories of workers (svolgono un lavoro di pari valore); il 50% sta analizzando eventuali gap retributivi interni; il 27% ha già avviato interventi di riallineamento retributivo. E' quanto emerge dalla Global Pay Transparency Survey di Mercer, business di Marsh, che raccoglie le opinioni di oltre 1.600 organizzazioni multinazionali in 60 mercati, analizzando lo stato di preparazione delle aziende di fronte ai nuovi requisiti normativi e alle crescenti aspettative di dipendenti e candidati. A livello globale, la preparazione dei datori di lavoro nel soddisfare i requisiti di conformità alla trasparenza retributiva rispetto alle rispettive normative è aumentata fino a quasi il 50%, a fronte del 32% del 2024. Il 77% delle organizzazioni sta sviluppando o ha sviluppato strategie e piani di trasparenza retributiva, ma solo il 14% ha pienamente implementato il proprio approccio in tutta l'organizzazione. Le percentuali si abbassano se si guarda all'Europa e all'Italia, dove rispettivamente il 70% e il 61% si trova ancora in fase di sviluppo o implementazione, e appena il 9% ha completato il percorso. LA COMPLIANCE COME DRIVER PRINCIPALE A trainare la trasformazione in corso è soprattutto la necessità di conformarsi alle normative: è la motivazione principale per l'82% delle aziende italiane e quasi il 90% di quelle europee, statunitensi, canadesi e britanniche. Altri fattori trainanti sono l'engagement dei dipendenti (56%) e la propria competitività sul mercato (55%). "Se molte organizzazioni si stanno concentrando sul rispetto dei requisiti legali, un numero crescente sta adottando la trasparenza retributiva come mezzo per ripensare la progettazione delle retribuzioni, costruire strutture retributive più chiare e favorire una maggiore fiducia tra dipendenti e candidati", spiega Marco Valerio Morelli, ad di Mercer Italia. "Quando i datori di lavoro investono in un approccio retributivo orientato alla fiducia, ottengono risultati trasformativi, tra cui una maggior attrattività all'interno e all'esterno dell'azienda, riduzione del turnover, processi di assunzione più rapidi e guadagni in termini di produttività". La trasparenza retributiva non può dunque più essere vista esclusivamente come una questione di compliance, essendo oggi un tema reputazionale critico e un'opportunità per far evolvere i modelli organizzativi. LE DIFFICOLTÀ DELLE AZIENDE ITALIANE Non mancano tuttavia le difficoltà. La principale per le aziende italiane resta la comprensione delle normative (61%), tanto che il 30% del campione ha richiesto consulenze a studi legali esterni. In secondo luogo, una sfida importante è quella dell'allineamento interno, in particolare nel coinvolgimento della leadership e dei people manager, segnalata come ambito di lavoro su cui focalizzarsi dal 55% degli intervistati. C'è poi l'aspetto relativo alla tecnologia come facilitatrice del processo che presidio di rischio, essendo la gestione dei dati uno degli elementi chiave per l'implementazione della trasparenza retributiva. Oggi il 66% delle aziende italiane utilizza ancora fogli di calcolo, e meno della metà dispone di un Hris (Human resources information system) integrato. Molte organizzazioni stanno però pianificando investimenti: più di una su tre (36%), ad esempio, prevede di aggiornare il supporto tecnologico della funzione HR. LE ASPETTATIVE DEI LAVORATORI Il report Inside Employees' Minds di Mercer rivela che i dipendenti che percepiscono la propria retribuzione come equa risultano più coinvolti dell'85% e più impegnati del 60%. Inoltre, la percezione di non essere pagati equamente è il primo motivo di dimissioni per i lavoratori di tutto il mondo. Di conseguenza, le aziende subiscono pressioni non solo per garantire che le retribuzioni siano eque e coerenti, ma anche per spiegare come vengono definite e come si collegano alle prestazioni e alla progressione di carriera. Oggi però solo il 29% delle aziende italiane condivide la propria filosofia retributiva, e appena una su tre (33%) spiega come vengono determinati stipendio e aumenti. L'evolversi delle aspettative dei dipendenti sta però portando le organizzazioni a una maggior chiarezza: il 48% ha intenzione di condividere le informazioni retributive sia internamente che esternamente. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: in Corea la riforma societaria potrebbe favorire azionario (Capital Group)
01/04/2026 19:22
MARKET DRIVER: in Corea la riforma societaria potrebbe favorire azionario (Capital Group)
MILANO (MF-NW)--"La riforma societaria è uno dei pilastri fondamentali del processo che in Capital Group definiamo la grande ristrutturazione globale", commenta Andrew Chang, esperto di Capital Group. Negli ultimi anni, i mercati azionari asiatici hanno affrontato una difficoltà persistente: il disallineamento tra gli azionisti di maggioranza e gli investitori di minoranza. I rendimenti per gli azionisti in Asia sono rimasti costantemente indietro rispetto a quelli statunitensi, e hanno spinto i capitali verso i mercati occidentali. Questo ha messo in evidenza la necessità di un cambiamento. In questo contesto, "la Corea del Sud sta aprendo la strada in questa direzione, sostenuta da un forte appoggio presidenziale dopo l'elezione, a giugno 2025, del democratico Lee Jae Myung", prosegue l'esperto. L'obiettivo è riequilibrare l'allocazione degli asset delle famiglie, favorendo un graduale passaggio dagli investimenti immobiliari ai mercati dei capitali, nella convinzione che ciò possa contribuire ad affrontare alcune delle principali criticità del Paese, tra cui l'elevato indebitamento dei consumatori e la sostenibilità del reddito per una popolazione di pensionati in rapida crescita. "È dunque probabile che nei prossimi anni il mercato azionario coreano sarà favorito dall'intensificarsi dell'attivismo azionario e da maggiori afflussi di capitale", dichiara l'esperto. "I chaebol sono dei conglomerati a controllo familiare coreani. I 15 chaebol più grandi rappresentano oggi due terzi del mercato azionario coreano e il persistente disallineamento con gli azionisti di minoranza continua a esercitare pressione sulle valutazioni", conclude Chang. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Usa: +5,1 mln barili scorte settimanali di petrolio
01/04/2026 19:07
Usa: +5,1 mln barili scorte settimanali di petrolio
MILANO (MF-NW)--Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio greggio sono aumentate di 5,1 milioni di barili nella settimana conclusa il 27 marzo, dopo il rialzo di 6,9 milioni registrato nella settimana precedente. Nel complesso, le scorte risultano in crescita dello 0,6% su base settimanale e del 4,8% rispetto a un anno fa, collocandosi circa dello 0,1% al di sopra della media degli ultimi cinque anni per questo periodo dell'anno. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)