WALL STREET: commento di apertura
27/04/2026 15:41
WALL STREET: commento di apertura
MILANO (MF-NW)--I listini azionari statunitensi trattano poco mossi in apertura. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,25%, mentre l'S&P 500 lascia sul terreno lo 0,03% e il Nasdaq Composite lo 0,34%. "Prosegue l'incertezza legata agli sviluppi in Medio Oriente, tuttavia, il posizionamento dei mercati sembra prezzare un progressivo scenario di de-escalation: i principali indici azionari globali si collocano sui massimi storici, o in loro prossimità, mentre i rendimenti di mercato consolidano al di sotto dei picchi registrati a marzo", commentano gli esperti di Mps. Sul fronte politico, i negoziati appaiono in una fase di stallo. "Gli Stati Uniti non hanno inviato alcuna rappresentanza in Pakistan, mentre secondo Axios l'Iran avrebbe manifestato un'apertura, avanzando una proposta di estensione del cessate il fuoco e offrendo la riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio della rimozione del blocco statunitense e il rinvio delle negoziazioni sul nucleare ad un secondo momento poiché ci sarebbe disaccordo all'interno della leadership iraniana", riportano gli strategist. "Attualmente non è nota la risposta di Washington, ma secondo il Nyt una delegazione iraniana tornerà domani in Pakistan", concludono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, "ci aspettiamo che la Fed lasci il tasso di policy invariato al 3,5-3,75%, con un comunicato che probabilmente sottolineerà come le implicazioni siano incerte e che il Comitato resta attento ai rischi per entrambi i lati del mandato", commenta Xiao Cui, Senior Economist di Pictet Wealth Management. La domanda chiave per questa riunione è se la Fed stia ancora considerando possibili tagli dei tassi o se abbia già adottato una posizione di "no cuts" per il 2026. Il presidente Jerome Powell dovrebbe mantenere un tono cauto su eventuali cambiamenti nel breve termine, ribadendo le condizioni che potrebbero giustificare futuri tagli, ma chiarendo che rialzi non fanno parte dello scenario di base. "Il principale rischio hawkish è che si mostri apertamente scettico sulla necessità di tagli nel 2026 o che il comunicato elimini il riferimento a ulteriori aggiustamenti dei tassi", spiega l'esperto. "Ci aspettiamo che il Fomc mantenga i tassi invariati prima di procedere con due riduzione a settembre e dicembre, ma i rischi sono orientati verso una pausa più prolungata, alla luce di un'inflazione ancora elevata e di dati economici solidi", prosegue Cui. Inoltre, i mercati guarderanno a eventuali aggiornamenti sul futuro di Powell. Sul fronte societario: - Il titolo di Qualcomm sale del 6,3% dopo che l'analista di Tf International Securities Ming-Chi Kuo ha dichiarato in un post su X che OpenAI sta lavorando con Qualcomm per sviluppare processori per smartphone. - Le azioni di Adobe calano dell'1,36% all'apertura delle contrattazioni, dopo che Mizuho ha ridotto il rating sul titolo da outperform a neutral. Gli analisti hanno dichiarato che la crescente presenza di alternative ai prodotti dell'azienda e possibili acquisizioni o investimenti strategici potrebbero pesare sui margini di Adobe in futuro. - Domino's Pizza cala del 7,77% dopo che le previsioni sulle vendite negli Stati Uniti sono risultate inferiori alle attese. Dominòs ha dichiarato di aspettarsi una crescita delle vendite comparabili negli Stati Uniti dello 0,9%. Gli analisti, in media, avevano previsto una crescita del 2,3%, secondo quanto riportato da StreetAccount cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Unicredit, Equita conferma buy
27/04/2026 15:28
MARKET DRIVER: Unicredit, Equita conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma rating buy su Unicredit e hold su Generali. Secondo indiscrezioni la banca avrebbe ulteriormente arrotondato la propria partecipazione in Generali, salendo dall'8,7% (dato dell'ultima assemblea) a circa il 9%, con la prospettiva di avvicinarsi alla soglia del 10% oltre la quale scatterebbe l'obbligo di autorizzazione regolamentare. "Il rafforzamento nel capitale", spiegano gli analisti, "appare guidato da logiche industriali, legate alle interlocuzioni in corso per potenziare gli accordi commerciali sia nel comparto assicurativo che nel risparmio gestito. Su quest'ultimo fronte, ricordiamo che la partnership distributiva tra Unicredit e Amundi scadrà nel 2027, con basse probabilità di rinnovo e Generali continua a valutare opzioni di crescita nel business dopo il mancato accordo con Natixis. Dal punto di vista finanziario inoltre una quota del 9% in Generali permetterà a Unicredit di incassare a maggio dividendi per 220 mln". Parallelamente, la mossa di Unicredit consolida il proprio posizionamento nel capitale della compagnia in una fase di potenziale fluidità degli assetti di governance, con particolare riferimento alle quote detenute da Delfin (10%) e B.Mps (13,2% attraverso MB). Un'apertura a una loro dismissione, potrebbe infatti sia attirare l'interesse di nuovi soggetti (in passato erano emersi rumors, poi smentiti, da parte di Intesa Sanpaolo che aveva chiarito di non voler incrementare le riserve assicurative) sia della stessa Unicredit, che diventerebbe azionista di riferimento della compagnia (sarebbe da valutare l'applicabilità del Danish Compromise in questo scenario sia le priorità di allocazione del capitale alla luce dell'offerta su Commerzbank). Il rafforzamento della posizione di Unicredit e le dinamiche sulla struttura azionaria contribuiscono a sostenere l'appeal speculativo sul titolo Generali, conclude Equita. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)