FOCUS: Fed manterrà tassi fermi, ma dichiarazioni Powell possono muovere i mercati (Ig Italia)
26/01/2026 19:09
FOCUS: Fed manterrà tassi fermi, ma dichiarazioni Powell possono muovere i mercati (Ig Italia)
MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve si riunirà tra il 27 e il 28 gennaio, mentre i mercati prevedono tassi di riferimento invariati. L'attenzione degli investitori sarà quindi concentrata sulla conferenza stampa del presidente, Jerome Powell, un appuntamento potenzialmente "market mover", osserva Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia. "Anche a tassi fermi, lievi sfumature nel linguaggio possono modificare le aspettative su inflazione e crescita, con effetti su curva dei rendimenti, dollaro e mercati azionari". SCENARIO BASE VEDE TASSI INVARIATI, FOCUS SU INTERVENTO POWELL "Lo scenario principale resta quello di tassi fermi, con la Fed orientata a prendere tempo e valutare il mix tra disinflazione, andamento del mercato del lavoro. Crediamo che più del cosa fa possa essere importante il cosa lascia intendere: se il presidente Powell ribadisce che serve più evidenza prima di tagliare, la narrativa diventa higher for longer; se invece riconosce progressi più solidi sull'inflazione, torna in primo piano l'ipotesi di tagli nel 2026 in base ai dati", spiega l'esperto. In assenza di nuove proiezioni economiche e dot plot, l'attenzione degli investitori si concentrerà sull'intervento di Powell. "Nello statement le modifiche più probabili sono sfumature su tre blocchi", prosegue Diodovich, con un possibile passaggio da formulazioni più fredde a un tono più neutrale sul mercato del lavoro, ad esempio da "job gains have slowed" a "job gains have moderated". Sul fronte dell'inflazione, gli operatori guarderanno a una possibile attenuazione del tono, da "inflation has moved up" a "inflation has eased" o "has continued to ease", mantenendo comunque l'idea che l'inflazione resti "somewhat elevated". Il terzo elemento riguarda il bilanciamento dei rischi: potrebbe emergere un cambio di linguaggio da 'downside risks to employment rose' a formule più equilibrate come 'risks are more balanced', oppure la conferma di rischi sul fronte della crescita qualora la banca centrale intendesse mantenere un approccio prudente. Infine, durante la conferenza stampa sarà cruciale capire se Powell chiarirà quali combinazioni di dati renderebbero la Fed più incline a cambiare rotta. CAMBIO ROTTA POTREBBE ARRIVARE DOPO INSEDIAMENTO NUOVO PRESIDENTE Sul mercato resta aperta anche la variabile istituzionale. "Alcune indiscrezioni alimentano il dibattito sul possibile cambio di leadership e sui nomi in circolazione. In ottica mercati si cerca di misurare il rischio che aumenti la percezione di pressione politica sulla banca centrale: è una dinamica che può riflettersi su premio al rischio, dollaro e curva", spiega l'esperto. "Ci aspettiamo come molto probabile che un possibile cambio di rotta in politica monetaria possa arrivare con l'insediamento del nuovo presidente nella riunione di giugno. Seguendo le ultime voci di Wall Street il favorito per sostituire Powell è diventato Rick Rieder, capo del Fixed Income a Blackrock", continua Diodovich. MEETING SI INSERISCE IN CONTESTO DI TENSIONI ISTITUZIONALI La riunione del Fomc si inserisce in un contesto di crescenti tensioni istituzionali. Da un lato, il caso Lisa Cook, con la Corte Suprema che appare cauta nel legittimare un precedente di rimozione politica di un governatore Fed. Dall'altro, il procedimento del Dipartimento di Giustizia contro Powell, legato al progetto di ristrutturazione dell'edificio della Fed a Washington. Entrambi i dossier contribuiscono ad aumentare l'attenzione dei mercati sul tema dell'indipendenza della banca centrale. In uno scenario hawkish, il messaggio sarebbe improntato a "tagli non imminenti, dipendenza dai dati e inflazione ancora un rischio, con una reazione tipica fatta di rialzo dei rendimenti dei Treasury, soprattutto sul tratto 2-5 anni, rafforzamento del dollaro, pressione sui multipli dell'equity growth e tecnologico e una possibile rotazione verso settori difensivi e quality", continua l'esperto. Al contrario, conclude Diodovich, "in uno scenario dovish emergerebbero segnali di progressi più convincenti e una porta aperta a un allentamento se i dati lo consentissero: in questo caso si assisterebbe a rendimenti in calo, dollaro più debole, sostegno ai mercati azionari, in particolare ai titoli growth, e a un miglioramento del sentiment sul credito". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
26/01/2026 18:38
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in rialzo a metà seduta. Nel dettaglio, il Dow Jones sale dello 0,41%, l'S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq Composite dello 0,68%. E' emerso "il rischio di un nuovo shutdown del governo Usa il 30 gennaio: dopo l'ennesima uccisione di un cittadino durante un'operazione anti-immigrazione, il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, ha promesso di bloccare i piani di spesa se il programma Homeland Security non verrà de-funded. Altri sviluppi hanno riguardato i dazi (minaccia di tariffe al 100% al Canada in caso di accordo commerciale con la Cina) e l'Iran (movimenti di navi Usa nell'Oceano Indiano che potrebbero preludere ad un intervento)", sottolineano gli strategist di Mps. Tutto questo, a detta degli esperti, "rischia di mettere in ombra il meeting della Fed di mercoledì e una settimana intensa sul fronte trimestrali, dove il 32% della market cap dell'S&P500 riporterà gli utili, incluse Microsoft, Meta, Tesla e Apple". Sale l'attesa anche per la nomina del successore di Jerome Powell, prevista entro la fine della settimana, con Rick Rieder (al 47% su Polymarket) che ha superato Kevin Warsh (al 29%). "Il Fomc con ogni probabilità manterrà i tassi invariati. Con un mercato del lavoro stabile, un'inflazione persistente e superiore all'obiettivo e una crescita economica e mercati finanziari entrambi solidi, non vi sono motivazioni per un taglio dei tassi in questa fase, soprattutto ora che il tasso di policy è rientrato nell'intervallo delle stime di neutralità. Mi aspetto che i tagli riprendano più avanti nel corso dell'anno, principalmente in previsione di un ulteriore indebolimento del mercato del lavoro; tuttavia, serviranno evidenze concrete affinché il Comitato torni ad agire. La pausa attuale è motivata da ragioni economiche, non politiche. Detto ciò, la dimensione politica non può più essere ignorata", afferma Eric Winograd, Chief US economist di AllianceBernstein. Nella riunione del Fomc di questa settimana "non ci saranno cambiamenti nei tassi e alcuni segnali da falco dal presidente Jerome Powell probabilmente supporteranno il dollaro, che potrebbe essere sceso troppo, troppo in fretta, almeno nel breve termine", afferma Enrique Diaz-Alvarez, Chief Economist at global financial services firm Ebury. L'esperto si aspetta che "Powell sottolinei che l'economia statunitense resta in una posizione discreta, pur indicando ai mercati che il Fomc non ha fretta di tagliare nuovamente i tassi. In effetti, i mercati dei futures non stanno ancora scontando pienamente il prossimo taglio dei tassi fino alla riunione della Banca di luglio". Sul fronte dei dati, i nuovi ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono aumentati del 5,3% a livello mensile a novembre, dopo un calo del 2,1%, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento del 3,8%. Inoltre, l'indice Cfnai della Federal Reserve di Chicago è migliorato a -0,04 punti a novembre dai -0,42 di ottobre, sopra il livello di -0,2 previsto dal consenso degli economisti. La media mobile a tre mesi è salita a -0,23 da -0,34. Sul fronte societario: - Le azioni di CoreWeave crescono del 9,42% dopo che Nvidia ha annunciato un investimento di 2 miliardi di dollari nel fornitore di infrastrutture per l'intelligenza artificiale. - Apple sale del 2,65% a metà seduta dopo che JPMorgan ha confermato il suo giudizio "overweight" sul colosso tecnologico e alzato il target price del titolo da 305 a 315 dollari, in vista della pubblicazione del report sugli utili del primo trimestre fiscale. - Le azioni di Usa Rare Earth balzano del 15,74% dopo che Reuters e il Financial Times hanno riportato che l'amministrazione Trump sta acquisendo una partecipazione del 10% nella società mineraria di terre rare. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)