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MARKET DRIVER: investitori alla finestra in attesa Trump-Xi (Frame AM)
23/09/2026 08:02
MARKET DRIVER: investitori alla finestra in attesa Trump-Xi (Frame AM)
MILANO (MF-NW)--"La settimana ha un solo vero appuntamento cardine, l'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping" previsto per domani "a Washington e dal quale i mercati cercheranno indicazioni su energia, commercio, tecnologia e terre rare", afferma Michele De Michelis, Responsabile investimenti di Frame AM. "Un accordo che allentasse le tensioni potrebbe far scendere insieme petrolio e rendimenti, un risultato positivo sia per le azioni sia per le obbligazioni; viceversa, uno scontro più duro spingerebbe invece nella direzione opposta. Prima di domani molti investitori preferiranno probabilmente restare alla finestra", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di chiusura
23/09/2026 08:00
WALL STREET: commento di chiusura
MILANO (MF-NW)--Gli indici azionari statunitensi hanno chiuso contrastati ieri, con il comparto dei materiali tra i maggiori rialzi, mentre i finanziari hanno guidato i ribassi. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,5% a 27.244,28 punti, dopo aver raggiunto un record intraday all'inizio della seduta. Il Dow Jones è sceso dello 0,4% a 51.863,69 punti, mentre l'S&P 500 è rimasto invariato a 7.764,64 punti. Energia e servizi di comunicazione sono stati tra i comparti in calo, mentre il settore dei beni di consumo di prima necessità è stato uno dei maggiori sovraperformanti. Lunedì, all'interno dell'indice S&P 500, durante la seduta il numero di titoli statunitensi che hanno segnato nuovi minimi a 52 settimane ha superato quello dei titoli che hanno toccato nuovi massimi a 52 settimane, riferisce Cnbc. L'ultima volta che ciò si era verificato per l'S&P 500 è stato nel dicembre del 1999, l'anno precedente al crollo delle dot-com. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all'Assemblea generale delle Nazioni Unite che un accordo con l'Iran è possibile dopo le elezioni di metà mandato, ma che l'altra opzione è "annientare la Repubblica islamica". I principali attori della guerra tra Stati Uniti e Iran si sono riuniti a New York a partire da ieri, sottolinea Thierry Wizman, global foreign-exchange and rates strategist di Macquarie, in una nota. "E gli accordi e le intese che emergeranno da questi incontri potrebbero determinare se la guerra proseguirà e si intensificherà o se verrà trovata una via d'uscita". Il prossimo rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve potrebbe arrivare già a ottobre, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio rischia di allontanare ulteriormente l'inflazione dall'obiettivo del 2% della Banca centrale statunitense, affermano gli economisti di Oxford Economics. La società di ricerca ha alzato le proprie previsioni sui prezzi del petrolio, tenendo conto dei rischi per le spedizioni di greggio attraverso il Mar Rosso in un momento in cui lo Stretto di Hormuz rimane di fatto chiuso. L'asta dei Treasury Usa a due anni ha registrato ieri un rendimento massimo del 4,787%, in aumento rispetto al 4,204% dell'asta precedente. Il rapporto bid-to-cover dell'asta è stato pari a 2,63, superiore al 2,60 dell'asta precedente. Il presidente della Federal Reserve di Richmond, Tom Barkin, ha dichiarato ieri che le pressioni inflazionistiche derivanti dai dazi e dal conflitto in Medio Oriente potrebbero persistere per un certo periodo prima di attenuarsi. Sul fronte macroeconomico, le vendite comparabili dei negozi statunitensi rilevate da Redbook sono aumentate del 7,6% su base annua nella settimana terminata il 19 settembre, dopo l'incremento dell'8,5% su base annua registrato nella settimana precedente. Sul fronte societario: - le azioni quotate negli Stati Uniti di On Holding sono salite del 7,6% dopo che la società svizzera di abbigliamento sportivo ha delineato i propri obiettivi finanziari di medio termine e confermato le previsioni per il 2026. - AutoZone ha riportato nella sessione di ieri ricavi e crescita delle vendite comparabili nel quarto trimestre fiscale inferiori alle aspettative del mercato, ma gli utili del retailer di ricambi auto abbiano superato le stime. Il titolo è salito del 3,3%. dfg gaia.difraia@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sopra 1,14, dollaro in rafforzamento
23/09/2026 07:42
COMMENTO CAMBI: euro/usd poco sopra 1,14, dollaro in rafforzamento
MILANO (MF-NW)--Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,14 a 1,1427, con il biglietto verde in rafforzamento. Nel frattempo la Banca nazionale svizzera potrebbe attenuare i toni sull'intervento sul mercato valutario nella riunione prevista per domani, afferma Philip Wee, senior currency economist di Dbs. "A giugno" l'Istituto "aveva espresso una maggiore disponibilità a intervenire per contrastare un rapido ed eccessivo apprezzamento del franco svizzero, inquadrando la questione in termini di stabilità dei prezzi e, più in generale, di attività economica in un'economia orientata alle esportazioni", ricorda Wee. "Da allora queste preoccupazioni si sono attenuate", conclude l'esperto. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Borse attese in rialzo (sentiment)
23/09/2026 07:37
MARKET DRIVER: Borse attese in rialzo (sentiment)
MILANO (MF-NW)--Avvio di seduta atteso in rialzo per le principali piazze europee. In discesa il prezzo del petrolio: dopo gli attacchi all'oleodotto East-West, i sauditi ieri hanno annunciato la possibilità di una ripresa molto rapida del suo utilizzo. Il Brent è in flessione dello 0,89%, il Wti dell'1,5%. "Tuttavia", commenta Stephen Innes, global strategist di Quintex Intel, "l'aspetto fondamentale rimane evidente: il prezzo del petrolio è ancora superiore di circa il 50% rispetto a un anno fa e quasi la metà dell'eccesso di inflazione negli Stati Uniti è riconducibile ai livelli elevati dei prezzi dell'energia e delle materie prime. Ciò mantiene il petrolio al centro del dibattito macroeconomico. Un calo duraturo del greggio eliminerebbe una parte significativa di tale pressione inflazionistica e metterebbe rapidamente in discussione il recente rafforzamento delle attese di rialzo dei tassi da parte dei mercati, così come i segnali di orientamento più restrittivo tornati a emergere nel dibattito di politica monetaria in gran parte del mondo sviluppato". pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 23 SETTEMBRE 2026
23/09/2026 07:37
PUNTO DEL MATTINO EUROPEO: 23 SETTEMBRE 2026
MILANO (MF-NW)--L'attenzione degli investitori resta focalizzata sulle dinamiche dell'inflazione, su quelle dei tassi di interesse, sui dazi e sul conflitto in Ucraina e in Iran. Sul fronte macroeconomico, faro sugli indici Pmi dei principali Paesi dell'Eurozona, dell'area euro nel suo complesso e della Gran Bretagna e sui discorsi dei banchieri centrali. Infine, sul fronte societario, focus su JD Sports e Renishaw. AZIONI I futures sui listini azionari europei trattano in rialzo, dopo che il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito a sostenere i titoli tecnologici statunitensi. L'Arabia Saudita sta effettuando test sull'oleodotto East-West e potrebbe ripristinare i flussi già questa settimana. L'oleodotto, una rotta cruciale che consente di aggirare lo Stretto di Hormuz, è stato recentemente chiuso in seguito ad attacchi con droni. Separatamente, il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato di avere "una decisione importante da prendere" sull'Iran. "Credo che raggiungeremo un accordo subito dopo le elezioni, perché per gli iraniani non avrebbe senso non farlo". CAMBI Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,14 a 1,1428, con il biglietto verde in rafforzamento. Nel frattempo la Banca nazionale svizzera potrebbe attenuare i toni sull'intervento sul mercato valutario nella riunione prevista per domani, afferma Philip Wee, senior currency economist di Dbs. "A giugno" l'Istituto "aveva espresso una maggiore disponibilità a intervenire per contrastare un rapido ed eccessivo apprezzamento del franco svizzero, inquadrando la questione in termini di stabilità dei prezzi e, più in generale, di attività economica in un'economia orientata alle esportazioni", ricorda Wee. "Da allora queste preoccupazioni si sono attenuate", conclude l'esperto. OBBLIGAZIONI Nell'Eurozona, il rendimento del Bund decennale ha archiviato la seduta di ieri in calo di un solo punto base al 3,45% e quello dell'Oat francese è salito di 1 pb al 4,49%, con lo spread Oat/Bund a 104 pb. Il differenziale Btp/Bund ha chiuso la seduta di ieri in lieve allargamento di 1,04 punti base a 89,615 pb. Dall'altra parte dell'Oceano, i rendimenti dei Treasury hanno registrato scarsi movimenti ieri, con gli investitori in attesa di nuove indicazioni sullo stato dell'economia americana. Il rendimento del Treasury biennale è ora al 4,751%, quello del decennale al 4,970% e quello del trentennale al 5,303%. ENERGY I prezzi del petrolio trattano in calo, con il Brent che scende dello 0,88%, sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, e il Wti dell'1,47%. Gli operatori stanno valutando le dichiarazioni del presidente statunitense, Donald Trump, sulle prospettive di un accordo con l'Iran. I mercati seguiranno con grande attenzione i colloqui diplomatici tra Washington e Teheran alla ricerca di segnali di una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz, puntualizzano gli analisti di Anz Research. ORO Il prezzo spot tratta a 4.342,37 dollari l'oncia. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)