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Bankitalia: Panetta, in piano 2026-28 priorità concrete e obiettivi chiari
02/03/2026 19:32
Bankitalia: Panetta, in piano 2026-28 priorità concrete e obiettivi chiari
ROMA (MF-NW)--"Il piano strategico che ci apprestiamo ad adottare per il triennio 2026-2028 traduce il mandato istituzionale della Banca in priorità operative concrete, orientando l'allocazione delle risorse in funzione degli obiettivi che ci siamo posti. Abbiamo lavorato per individuare obiettivi chiari, coerenti con le sfide del nostro tempo e, soprattutto, capaci di rafforzare l'autorevolezza e il ruolo dell'Istituto nel contesto nazionale e internazionale". Lo ha detto Fabio Panetta, Governatore della Banca d'Italia, nella lettera che accompagna il nuovo piano strategico dell'istituto per il triennio 2026-2028 spiegando che "i quattro obiettivi strategici costituiscono l'ossatura del piano". "Per la Banca è essenziale saper reagire con prontezza alle sollecitazioni provenienti dall'esterno, sia sul piano dell'analisi - attraverso un uso sempre più integrato e intensivo dei dati, quelli non tradizionali, il ricorso a strumenti previsivi avanzati e la capacità di intercettare tempestivamente i possibili cambiamenti strutturali - sia nell'esercizio dei propri compiti istituzionali. Ciò richiede processi decisionali più agili e un impiego delle risorse più flessibile", ha aggiunto. "L'adozione responsabile di soluzioni basate sull'intelligenza artificiale sarà finalizzata a migliorare la qualità dei servizi istituzionali, semplificare i processi, ridurre gli oneri interni e rafforzare la capacità della Banca di rispondere alle esigenze di un sistema economico e finanziario in rapido mutamento. A ciò si affianca la necessità di un quadro di governance chiaro e solido, in grado di garantire coerenza, controllo dei rischi e verifica continua dei risultati. Intendiamo inoltre ampliare e rendere più capillare, anche sul territorio, la nostra offerta di servizi digitali, in modo coerente e sinergico con la riforma della rete delle Filiali avviata con il precedente Piano Strategico e tuttora in corso di attuazione", ha proseguito. "L'evoluzione tecnologica avrà un impatto rilevante anche sulle funzioni istituzionali, con l'obiettivo di mantenere e rafforzare il ruolo che la Banca svolge all'interno dell'Eurosistema. Continueremo a essere un attore centrale nel processo di modernizzazione del sistema dei pagamenti. Partecipiamo all'Alliance for the Digital Euro che, nell'ambito dell'Eurosistema e insieme alla Banca centrale europea, promuove lo sviluppo dell'euro digitale: uno strumento fondamentale per offrire alla collettività un mezzo di pagamento pubblico moderno, sicuro e facilmente accessibile e per preservare la sovranità monetaria europea. Parallelamente, operiamo per consolidare il ruolo dell'Istituto come centro avanzato per i servizi di pagamento e collaboriamo a livello europeo a iniziative volte a rafforzare l'efficienza e l'integrazione del mercato finanziario", ha sottolineato. Per quanto riguarda le attività di vigilanza, "puntiamo a rendere più efficaci la supervisione sugli intermediari, il presidio antiriciclaggio e la tutela della clientela, adeguandoli all'evoluzione dei modelli di attività degli intermediari e delle prassi di mercato determinate dall'innovazione tecnologica nel settore finanziario. Una particolare attenzione sarà dedicata al presidio dei rischi cibernetici, sia con riferimento alle attività proprie dell'Istituto, sia in relazione al ruolo infrastrutturale svolto a beneficio dell'intero sistema economico e finanziario italiano", ha puntualizzato il governatore. "Il piano strategico delinea un quadro organico delle nostre priorità e si tradurrà in azioni misurabili e monitorabili nel tempo, assistite da un sistema di responsabilità chiaro, da una definizione puntuale di ruoli e competenze e da meccanismi di verifica idonei a garantirne coerenza e credibilità", ha concluso Panetta. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Conti pubblici: a febbraio fabbisogno in calo a 13,5 mld (Mef)
02/03/2026 19:16
Conti pubblici: a febbraio fabbisogno in calo a 13,5 mld (Mef)
ROMA (MF-NW)--Nel mese di febbraio 2026 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 13.500 milioni, a fronte di un febbraio 2025 che si era chiuso con un fabbisogno di 18.656 milioni. E' quanto si legge in una nota del Mef. liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Iran: Rossi (Xrg/Adnoc), non vedo minaccia per stabilità energetica in lungo termine (Class Cnbc)
02/03/2026 19:10
Iran: Rossi (Xrg/Adnoc), non vedo minaccia per stabilità energetica in lungo termine (Class Cnbc)
MILANO (MF-NW)-- Attraverso lo Stretto di Hormuz transita circa il 25-30% del greggio mondiale. Tuttavia, "i sistemi energetici sono differenziati e capaci di assorbire momenti di crisi come questo. Le grandi aziende, come la nostra, sono organizzate per garantire continuità nella produzione e nella fornitura, senza particolari disruption", commenta Luca Maria Rossi, director di Xrg/Adnoc, in un'intervista a Class Cnbc. "I mercati possono reagire emotivamente, ma non vedo una minaccia significativa alla stabilità energetica nel lungo termine", prosegue l'esperto. Questa situazione incide sul mercato dell'energia in una fase di rapido aumento della domanda, fortemente trainata dai data center per l'intelligenza artificiale. In questo contesto, i macrotrend non cambieranno e continueranno a prevalere: la domanda di energia è diventata un fenomeno strutturale, destinato a crescere anche di fronte a crisi temporanee, conclude l'esperto. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di metà seduta
02/03/2026 18:43
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano poco mossi a metà seduta, dopo che gli attacchi aerei condotti da Stati Uniti e Israele, seguiti dalle ritorsioni iraniane, hanno accresciuto il rischio di un conflitto su larga scala in Medio Oriente, innescando un forte rialzo dei prezzi di petrolio e gas naturale. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno lo 0,15%, mentre l'S&P 500 cresce dello 0,01% e il Nasdaq Composite dello 0,36%. Il mercato ha aperto "con una tipica dinamica risk-off in occasione degli shock geopolitici: indici azionari in ribasso, dollaro forte e petrolio e preziosi in rialzo. L'entità della reazione è condizionata dalla memoria del mercato sui precedenti esiti di questo tipo di shock", commentano gli strategist di Mps. Storicamente, "la fase di downside è limitata e di breve durata. Chiaramente, questo è vero ex-post, ma ex-ante, in occasione di ogni episodio, gli interrogativi sono molteplici ed esiste sempre la possibilità che le cose vadano in una direzione fortemente negativa", continuano gli esperti. "Questa non è una guerra per un cambio di regime ma il regime sicuramente è cambiato e il mondo ne trae beneficio". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, in conferenza stampa sulla guerra in corso contro l'Iran. In questo contesto, il petrolio ha registrato forti rialzi. Attualmente, il Brent avanza del 6,23% e il Wti del 5,77%. "Anche se siamo ancora nelle prime fasi e la situazione si sta sviluppando rapidamente, non sembra che questa azione militare sarà breve e di rapida conclusione", avverte Warren Patterson di Ing. "Il Brent potrebbe arrivare subito nella fascia di 80-90 dollari al barile, con il rischio di ulteriori aumenti verso 100 dollari al barile e, nel peggiore dei casi, fino a 140 dollari al barile, se dovessimo assistere a interruzioni significative e prolungate dell'offerta di petrolio", puntualizza l'esperto. Lato macro, l'indice Pmi manifatturiero finale elaborato da S&P Global si è attestato a 51,6 punti a febbraio, in rialzo rispetto alla stima preliminare di 51,2 e leggermente al di sopra delle attese degli analisti, che indicavano 51,4 punti. Il dato resta comunque inferiore ai 52,4 punti registrati a gennaio, segnalando un rallentamento del ritmo di espansione dell'attività manifatturiera. Inoltre, l'indice manifatturiero dell'Institute for Supply Management (Ism) è sceso a 52,4 punti a febbraio, rispetto ai 52,6 di gennaio, ma si è attestato al di sopra delle attese degli analisti, che indicavano 51,5 punti. L'istituto ha segnalato un calo delle componenti relative ai nuovi ordini e alla produzione, mentre risultano in aumento occupazione, scorte, tempi di consegna dei fornitori, arretrati e prezzi. Secondo l'ISM, il settore manifatturiero si è espanso per il secondo mese consecutivo a febbraio, pur mostrando un ritmo di crescita più contenuto rispetto al mese precedente. Sul fronte societario: - Le azioni delle società attive nel settore della difesa hanno registrato forti rialzi a seguito dell'escalation militare in Medio Orente. Il titolo di Northrop Grumman cresce del 3,7% a metà seduta. Al contempo, Rtx e Lockheed Martin guadagnano rispettivamente il 4,03% e l'1,85%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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*Nasdaq: metà seduta, Composite in rialzo dello 0,39%
02/03/2026 18:33