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Auto: donne al volante in Gm (Mi.Fi.)

MILANO (MF-DJ)--"Stiamo trasformando la societa' da una casa che voleva fare tutto in tutto il mondo in una azienda che sara' presente soltanto nelle aree piu' redditizie e con maggiori prospettive". Con queste parole il presidente e ceo di General Motors Mary Barra ha salutato in settimana il ritorno all'utile della casa di Detroit che nel 2018 ha registrato profitti per 8 miliardi di dollari contro la perdita di 3,8 miliardi. Sottolineando come ai piani alti del colosso di Detroit non hanno piu' l'ambizione di diventare un supermercato dell'automobile mondiale in cui trovare in ogni angolo del mondo vetture di tutti i segmenti, dall'utilitaria al suv, dal pick-up alla berlina di lusso. Quanto piuttosto quello di puntare forte su quei segmenti di mercato (leggasi pick-up e fuoristrada) che garantiscono buoni margini e soprattutto quello di concentrarsi su questi mercati che garantiscono buone prospettive di crescita, leggasi in particolare il mercato nord-americana. Barra insomma in settimana ha rivendicato il successo delle scelte strategiche -anche difficili- compiute negli ultimi anni, tra cui figurano sicuramente la decisione di ritirarsi dall'Europa vendendo a inizio 2017 la controllata Opel /Vauxhall ai francesi di Peugeot /Citroen. Ma anche quella compiuta nell'estate seguente di dire no alle ripetute avances di Sergio Marchionne di sedersi al tavolo delle trattative per intavolare una possibile aggregazione tra Fca e la stessa General Motors. Una strategia che la manager di origini finlandese (nata Makela) rivendica fortemente a se' quasi come il cognome del marito, di origine invece italiana, e che ha un forte profumo femminile. Visto che se 57-enne Barra e' la prima donna ad essere diventata ceo di un grande colosso dell'automobile occidentale, e' altrettanto vero che il suo numero due, il responsabile finanziario, l'indiana Dhivya Suryadevara, e' la prima donna a essere stata nominata, nel 2017, cfo del colosso di Detroit. Rendendo General Motors, sicuramente la piu' femminile delle imprese dell'automobilismo mondiale. I maligni, e tra questi ci sono anche importanti manager del settore, hanno sempre sussurrato che almeno per quanta riguarda Barra, molto sia stato legato alla politica delle quote rosa, particolarmente sentita negli Stati Uniti. Non a caso quando fu nominata ceo, a fine 2013, non furono pochi quelli che la definirono "un peso leggero". red/fch (fine) MF-DJ NEWS 10:17 11 feb 2019

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