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Costruzioni: Istat stima +0,5% m/m produzione a febbraio (+1,5% a/a)
20/04/2026 10:47
Costruzioni: Istat stima +0,5% m/m produzione a febbraio (+1,5% a/a)
ROMA (MF-NW)--A febbraio 2026 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenti dello 0,5% rispetto a gennaio. Lo rileva l'Istat aggiungendo che su base tendenziale, l'indice grezzo registra un incremento dell'1,5%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce dell'1,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 come a febbraio 2025). Nella media del trimestre dicembre 2025-febbraio 2026 la produzione nelle costruzioni diminuisce dell'1,1% nel confronto con il trimestre precedente. Nella media dei primi due mesi del 2026, l'indice grezzo diminuisce dell'1,6%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario aumenta dello 0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: rimborsi fiscali Usa restano lontani da livelli dannosi per inflazione (Payden & Rygel)
20/04/2026 10:43
MARKET DRIVER: rimborsi fiscali Usa restano lontani da livelli dannosi per inflazione (Payden & Rygel)
MILANO (MF-NW)--I dati giornalieri sui rimborsi fiscali individuali pubblicati dal Tesoro statunitense indicano che, dall'inizio del 2026, i rimborsi cumulati risultano superiori del 18% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo andamento alimenta i timori che lo stimolo fiscale possa contribuire a riaccendere le pressioni inflazionistiche, commenta l'Economic Team di Payden & Rygel. Tuttavia, "per una corretta interpretazione, è fondamentale considerare il contesto complessivo", dichiarano gli esperti. "Se messi a confronto con le altre principali fonti di reddito delle famiglie, i rimborsi fiscali, pari a 246 miliardi di dollari da inizio anno, rappresentano infatti meno di una settimana del reddito aggregato da salari e stipendi negli Stati Uniti, che nel 2026 supera i 1.000 miliardi di dollari a settimana, ridimensionandone significativamente l'impatto macroeconomico", spiegano gli analisti. "Il confronto con il 2021 risulta ancora più indicativo: durante la fase di massimo stimolo fiscale, i rimborsi avevano già superato i 600 miliardi di dollari entro aprile, mentre il totale degli interventi governativi a sostegno delle famiglie aveva raggiunto circa 4.500 miliardi di dollari, equivalenti a oltre quattro mesi di reddito da lavoro, contribuendo in modo ben più rilevante alla dinamica dei prezzi", proseguono gli esperti. Nel complesso, i rimborsi fiscali meritano attenzione in quanto indicatore aggiornato dei trasferimenti pubblici. Tuttavia, il confronto storico suggerisce che la loro dimensione attuale resta lontana da livelli che potrebbero generare un impulso inflazionistico significativo, concludono gli economisti. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: borse, guerra in Iran entra in ottava settimana
20/04/2026 10:35
MARKET DRIVER: borse, guerra in Iran entra in ottava settimana
MILANO (MF-NW)--A detta degli esperti di Deutsche Bank, mentre la guerra in Iran entra nell'ottava settimana, gli ultimi sviluppi possono essere interpretati in due modi: o cinque passi avanti verso la pace e tre indietro oppure come la prova che le due parti rimangono sufficientemente distanti da rendere estremamente difficile raggiungere un accordo duraturo e che i mercati sono diventati fin troppo ottimisti. "Propendo", proseguono gli esperti di DB, "più per la prima interpretazione, ma il paragone con la storia recente è scomodo. Ricordiamo il rally di oltre il 10% dell'S&P 500 nelle prime settimane della guerra in Ucraina, quando si nutrivano per un breve periodo le speranze di una rapida soluzione negoziata, poi deluse. Quell'episodio è un chiaro segnale d'allarme. Detto questo, il calcolo politico relativo all'Iran potrebbe essere diverso. Secondo il Silver Bulletin di Nate Silver, l'indice di gradimento del presidente Trump è calato notevolmente dopo l'inizio della guerra, ma sembra essersi stabilizzato dopo l'annuncio del cessate il fuoco di due settimane il 7 aprile, forse a seguito del successivo calo dei prezzi del petrolio. Un nuovo deterioramento dei negoziati, quindi, difficilmente contribuirebbe a migliorare l'indice di gradimento se i prezzi del petrolio e del gas dovessero risalire. La notizia principale del fine settimana è stata la dichiarazione dell'Iran sulla chiusura dello Stretto di Hormuz, avvenuta meno di 24 ore dopo l'annuncio di venerdì sulla sua riapertura. Il traffico marittimo attraverso lo stretto si è nuovamente interrotto, dopo la ripresa di sabato. Venerdì pomeriggio a Londra, Polymarket aveva stimato all'84% la probabilità di un ritorno alla normalità del traffico nello Stretto entro la fine di maggio. Tale percentuale è ora scesa a circa il 63%, vicina al livello di giovedì scorso, ma comunque ben al di sopra del 37% stimato la settimana scorsa. L'attuale cessate il fuoco dovrebbe scadere mercoledì. Ieri il presidente Trump ha adottato un tono più intransigente, affermando che, sebbene i suoi negoziatori saranno a Islamabad per colloqui questa sera (con possibili colloqui previsti per martedì), se l'Iran non accetterà l'accordo sul tavolo, gli Stati Uniti 'distruggeranno ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran'. La televisione di stato iraniana ha riferito ieri sera che l'Iran 'per ora non ha intenzione di partecipare' a un altro ciclo di colloqui con gli Stati Uniti. Nel frattempo, abbiamo appreso che la Marina statunitense ha intercettato e abbordato una nave mercantile iraniana nel Golfo dell'Oman, segnando il primo sequestro di questo tipo da quando gli Stati Uniti hanno annunciato il blocco delle rotte marittime iraniane". fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Pil: Confcommercio stima +0,3% m/m aprile, +1,3% a/a
20/04/2026 10:31
Pil: Confcommercio stima +0,3% m/m aprile, +1,3% a/a
ROMA (MF-NW)--Ad aprile Confcommercio stima una variazione del Pil dello 0,3% su marzo e dell'1,3% sullo stesso mese del 2025. Il prolungarsi della crisi in Medio Oriente, i cui effetti al momento sembrano circoscritti alla ripresa dell'inflazione, rende più complessa la lettura del quadro congiunturale e degli sviluppi nel breve periodo, sottolinea Confcommercio. Sulla debolezza della fiducia degli operatori, per adesso fa aggio la solidità dei fondamentali economici: occupazione ai massimi, inflazione ancora sotto controllo, crescita del reddito disponibile reale. Di conseguenza, la domanda delle famiglie nella metrica dell'ICC ha registrato una crescita dell'1% tendenziale nel primo trimestre. Tuttavia, questo favorevole risultato non costituisce una garanzia di tenuta dell'attuale profilo nel futuro prossimo. Infatti, l'accresciuta propensione al consumo da parte delle famiglie, con effetti positivi finalmente anche su segmenti come l'automotive da tempo in sofferenza, rischia, sulla scorta del possibile aumento dell'inflazione e del peggioramento della fiducia, di conoscere nel breve periodo una brusca frenata con impatti negativi sull'attività economica e sull'occupazione. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Medio Oriente: nessuna petroliera ha attraversato Hormuz dopo che Iran ha reimposto blocco (stampa)
20/04/2026 10:30
Medio Oriente: nessuna petroliera ha attraversato Hormuz dopo che Iran ha reimposto blocco (stampa)
MILANO (MF-NW)--Nessuna petroliera ha attraversato lo Stretto di Hormuz domenica dopo che l'Iran ha reimposto un blocco sabato pomeriggio, secondo quanto riferisce Dow Jones sulla base dei dati della piattaforma di tracciamento delle navi Kpler. Sette petroliere sono entrate nel canale sabato, prima della reimposizione del controllo militare. Venerdì, invece, due petroliere hanno attraversato il canale. Secondo i dati di Kpler, sei navi sono uscite dal Golfo del Medio Oriente sabato: 1) La petroliera a lungo raggio da 74.999 tonnellate di portata lorda (dwt) Athina, con 512.022 barili di nafta caricati a Sitra, Bahrain, il 2 marzo, diretta a Rayong, Thailandia. 2) La Very Large Crude Carrier (Vlcc) da 299.999 dwt Fpmc C Lord, carica di 2,11 milioni di barili di petrolio greggio Qatar e Arab, proveniente da Halul Island e Juaymah tra il 22 e il 28 febbraio, destinata a Mailiao. 3) La petroliera Aframax da 114.790 dwt Desh Garima, con 779.509 barili di petrolio greggio da Das Island, caricata il 3 aprile, prevista per lo scarico in Sri Lanka il 27 aprile. 4) La petroliera da 39.847 dwt Akti A, carica di 276.720 barili di diesel a bassissimo tenore di zolfo da Sitra il 26 febbraio, diretta a Maputo, Mozambico. 5) La petroliera da 75.618 dwt Navig8 Macallister, con 516.136 barili di nafta da Ruwais, Emirati Arabi Uniti, il 5 marzo, diretta a Ulsan, Corea del Sud. 6) La petroliera da 45.592 dwt Torin, caricata con 181.876 tonnellate metriche di prodotti petroliferi raffinati il 13 aprile. Il porto di carico e la destinazione non sono stati resi noti. Tuttavia, la Vlcc da 309.000 dwt Samnar Herald, con circa due milioni di barili di greggio Basra Medium e Heavy, caricata il 27 febbraio e il 3 marzo, ha invertito la rotta verso il Golfo del Medio Oriente dopo aver tentato di entrare nello Stretto domenica, secondo il Ministero del Petrolio e del Gas Naturale dell'India. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)