BoE: imprese si aspettano di alzare prezzi a ritmo più rapido (sondaggio)
05/06/2026 12:14
BoE: imprese si aspettano di alzare prezzi a ritmo più rapido (sondaggio)
MILANO (MF-NW)--Le imprese del Regno Unito intervistate a maggio si aspettano di aumentare i propri prezzi a un ritmo più rapido, mentre gli aumenti salariali risultano in rallentamento, secondo un sondaggio della Bank of England. Circa 2.086 direttori finanziari (Cfo) sono stati intervistati tra l'8 e il 22 maggio, in un contesto in cui i prezzi dell'energia sono aumentati dopo gli attacchi all'Iran alla fine di febbraio e sono rimasti elevati da allora. Il sondaggio ha rilevato che le imprese si aspettano che i prezzi da loro applicati aumentino del 4% nei prossimi 12 mesi, in accelerazione rispetto al 3,8% atteso ad aprile. Le imprese hanno inoltre riportato che i prezzi praticati sono aumentati del 3,8% nell'anno fino a maggio. Segnali di una ripresa dei rialzi dei prezzi previsti preoccuperanno i responsabili della politica monetaria della Bank of England, che si riuniranno entro la fine del mese e dovrebbero lasciare invariato il tasso di riferimento al 3,75%. Il tasso di inflazione nel Regno Unito è sceso al 2,8% ad aprile dal 3,3% di marzo. Tuttavia, ciò è stato in gran parte dovuto a misure una tantum annunciate dal governo a novembre. I funzionari della Bank of England si aspettano che l'inflazione aumenti nei prossimi mesi, ma ritengono di poter fare poco per impedirlo. Ciò che conta maggiormente per i responsabili della politica monetaria è come reagiranno i lavoratori e le imprese che forniscono altri beni e servizi. La BoE monitorerà attentamente i nuovi accordi salariali per individuare eventuali segnali che i lavoratori stiano ottenendo aumenti più consistenti, il che spingerebbe le imprese ad aumentare a loro volta i prezzi per preservare i margini di profitto e porterebbe a un periodo più lungo di inflazione elevata. Tuttavia, il sondaggio suggerisce che le imprese sono riluttanti a reagire nel caso in cui i lavoratori chiedano aumenti salariali per compensare i costi energetici più elevati. I Cfo si aspettano che i salari da loro pagati aumentino del 3,4% nei prossimi 12 mesi, dato invariato rispetto ad aprile. Nell'anno fino a maggio, i Cfo hanno riportato che i salari sono aumentati del 4,3% e si aspettano quindi un significativo rallentamento nei prossimi 12 mesi. "Ciò implica che le imprese si aspettano che la crescita salariale diminuisca di 0,8 punti percentuali nei prossimi 12 mesi", ha dichiarato la Bank of England. In risposta a una serie separata di domande sull'impatto del conflitto in Medio Oriente, il 57% delle imprese ha dichiarato di voler aumentare i prezzi a causa di esso, mentre solo il 5% si aspetta di ridurli. Tuttavia, circa il 68% delle imprese si aspetta margini di profitto più bassi a causa della guerra, segnalando che non prevedono che gli aumenti dei prezzi compensino completamente l'aumento dei costi. Il sondaggio ha inoltre rilevato che il 24% si aspetta salari più alti, mentre il 19% si aspetta salari più bassi. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Paperoni: in 2025 ricchezza milionari record a 98.300 mld, spinta da AI (Capgemini)
05/06/2026 12:03
Paperoni: in 2025 ricchezza milionari record a 98.300 mld, spinta da AI (Capgemini)
ROMA (MF-NW)--Nel 2025 la ricchezza globale degli high-net-worth individual (milionari), è aumentata dell'8,7%, raggiungendo il livello record di 98.300 miliardi di dollari, il maggiore incremento annuale dal 2018. La solidità dei mercati azionari e il rallentamento dell'inflazione hanno favorito la creazione di nuova ricchezza nel 2025, facendo crescere la popolazione mondiale di milionari di quasi 2 milioni di persone, portando il totale a 25,3 milioni di individui. E' quanto emerge dalla 30* edizione del World Wealth Report 2026 del Capgemini Research Institute. Tra le diverse fasce patrimoniali, gli ultra-high-net-worth individual (Uhnwi) hanno registrato la quota maggiore dei guadagni, sostenuti da una maggiore esposizione a un'ampia gamma di asset quotati e ad alcune classi di attivi privati ad alte performance. Nel 2025, la popolazione globale degli Uhnwi ha raggiunto circa 250.000 individui, segnando un aumento del 9,4% su base annua e mantenendo il primato di segmento patrimoniale a più rapida crescita per il secondo anno consecutivo. La ricchezza globale degli Uhnwi è cresciuta del 9,7% anno su anno, superando il ritmo di crescita dell'intero segmento Hnwi. La concentrazione della ricchezza rimane elevata: l'1% più ricco degli Hnwi detiene il 34,8% della ricchezza totale dei milionari. Nel 2025 i mercati azionari, sostenuti dal rally legato all'AI, sono stati il principale motore della crescita della ricchezza degli Hnwi in cinque delle sei principali regioni mondiali. La regione Asia-Pacifico ha registrato la crescita regionale più elevata, con un aumento della ricchezza del 10,5% e della popolazione Hnwi del 9,4%, grazie alla domanda di semiconduttori che ha sostenuto i mercati azionari asiatici. Giappone e Cina sono stati tra i migliori performer, aggiungendo rispettivamente 436.000 e 154.000 milionari. Anche India e Australia hanno registrato crescite, con aumenti della popolazione Hnwi pari rispettivamente a 11.300 e 18.100 individui. In Nord America la popolazione Hnwi è cresciuta del 9,1%, trainata dagli Stati Uniti, che hanno registrato 736.000 nuovi milionari, più di qualsiasi altro paese al mondo, portando la popolazione HNWI a 8,7 milioni (+9,2%). In Canada, la popolazione HNWI è aumentata del 6,7%, con 30.000 nuovi milionari. In Europa dopo il calo registrato nel 2024, la popolazione HNWI è cresciuta del 6,5% nel 2025, beneficiando della stabilizzazione dei mercati azionari e del rallentamento dell'inflazione. Il Lussemburgo si è distinto tra i mercati. Gli HNWI sono individui con asset investibili pari ad almeno 1 milione di dollari, esclusa la residenza principale, gli oggetti da collezione, i beni di consumo e i beni durevoli. Gli HNWI sono suddivisi in tre categorie: Ultra-HNWI (oltre 30 milioni di dollari), Mid-Tier Millionaires (tra 5 e 30 milioni di dollari) e Millionaires Next Door (tra 1 e 5 milioni di dollari). In Europa dopo il calo registrato nel 2024, la popolazione HNWI è cresciuta del 6,5% nel 2025, beneficiando della stabilizzazione dei mercati azionari e del rallentamento dell'inflazione. Il Lussemburgo si è distinto tra i mercati a maggiore crescita, con un incremento del 13,5% della popolazione Hnwi. La Germania ha registrato una crescita dell'11,1%, mentre Francia e Regno Unito hanno segnato aumenti rispettivamente del 2,7% e del 2,6%. Africa e America Latina hanno entrambe registrato una crescita della popolazione Hnwi, rispettivamente del 4,1% e dello 0,3%. In Africa, il trend è stato sostenuto dall'aumento dei prezzi dei metalli preziosi, con il Marocco che ha registrato la crescita più rapida (+16,8%). In America Latina, l'incertezza commerciale ha continuato a frenare l'espansione nonostante una moderata ripresa degli investimenti. Il Messico ha sovraperformato, con una crescita della ricchezza HNWI del 5,4% e della popolazione Hnwi dell'1,8%. In Medio Oriente la popolazione HNWI si è ridotta dell'1,4%, a causa del calo dei prezzi del petrolio, dei conflitti regionali e delle tensioni sul mercato del lavoro, che hanno indebolito l'attività economica in diverse economie del Golfo. La crescita trainata dalla tecnologia incide sull'allocazione degli investimenti dei clienti HNWI A gennaio 2026, la quota di investimenti azionari nei portafogli HNWI è salita al 25%, con un incremento di tre punti percentuali rispetto all'anno precedente. La crescita è stata trainata soprattutto dai solidi risultati societari e dai forti guadagni del settore tecnologico. Anche la componente obbligazionaria è aumentata, raggiungendo il 20% (+2 punti percentuali), grazie ai migliori rendimenti dei mercati obbligazionari dal 2020. Nel frattempo, gli investimenti alternativi sono scesi al 12%, riflettendo la performance relativamente superiore dei titoli azionari quotati. Nonostante questo calo, l'interesse verso gli asset alternativi resta elevato: due HNWI su tre (68%) dichiarano infatti di voler aumentare la propria esposizione al private equity. vs valeria.santoro@mfnewswires.it fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)