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MARKET DRIVER: B.Cucinelli, resta tra i preferiti di Equita
18/03/2026 12:35
MARKET DRIVER: B.Cucinelli, resta tra i preferiti di Equita
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 118 euro su B.Cucinelli (+4,45% a 76,1 euro). "Pensiamo che il primo trimestre abbia confermato fino a ora il trend robusto di crescita del retail a cambi costanti del quarto trimestre" 2025, "sostenuto dalle collezioni primavera/estate, con crescite a doppia cifra in tutte le aree geografiche (Europa, Usa, Asia e Cina in particolare)", spiegano gli analisti, che vedono invece il wholesale in "leggero rallentamento" rispetto al quarto trimestre 2025 "per un atteggiamento più prudente della società nella consegna sia in Europa (al fine di favorire un posizionamento più esclusivo nel canale digitale) sia nel Medio Oriente (dato il contesto geopolitico). Capiamo che le vendite wholesale sono state positive anche negli Usa, quindi senza impatti sostanziali dal riposizionamento di Saks, che sta anzi concentrando il business proprio su marchi di fascia più alta. Complessivamente stimiamo un fatturato del primo trimestre a 360 mln euro, in crescita del 5% reported, frutto di una crescita organica dell'11% e di un impatto cambi che stimiamo a -5,5%". B.Cucinelli resta uno dei titoli preferiti da Equita Sim nel settore. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 18 MARZO 2026
18/03/2026 12:28
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 18 MARZO 2026
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo con quello sul Dow Jones che sale dello 0,58% e quello sull'S&P 500 dello 0,57%, mentre gli investitori attendono la decisione del Fomc sui tassi di interesse e la conferenza stampa del Presidente della Fed, Jerome Powell. "Sinora nella settimana abbiamo assistito ad una stabilizzazione del prezzo del petrolio poco sopra 100 dollari al barile associata ad un moderato recupero sugli indici azionari. Che sia la calma dopo la tempesta o solo una pausa del processo di aggiustamento ad uno scenario più complesso ce lo dirà il tempo", commentano gli strategist di Mps. Sul fronte politico, è stato ucciso Ari Larijani, figura chiave del regime iraniano, "negoziatore sul programma nucleare e relativamente moderato", commentano gli esperti. "Da più parti la lettura è negativa, dal momento che viene vista come l'eliminazione da parte di Israele di una possibile controparte in un eventuale negoziato, mentre i commenti lato Usa (Trump, Hassett) continuano a stressare il concetto che siamo più vicini alla fine che all'inizio dell'intervento", continuano gli strategist. "Da ultimo, il tentativo di costruire una coalizione è stato definitivamente riposto dopo che la Francia, il paese che appariva come più possibilista, si è sfilata", concludono gli esperti. Sul fronte della politica monetaria, le stime sulla Federal Reserve "prevedono tassi fermi", afferma David Pascucci, market analyst di Xtb. "Sulle proiezioni economiche non possiamo assolutamente fare pronostici, sul discorso di Powell possiamo ipotizzare cosa potremmo aspettarci. Il rialzo dell'inflazione é al momento un'ipotesi, pertanto Powell potrebbe affermare che la Fed sta monitorando la situazione e che é pronta ad agire qualora dovessimo vedere un forte rialzo dei prezzi, in linea con il suo mandato. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l'unica vera novit riguarda i disastrosi nonfarm payrolls che potrebbero essere oggetto di domande da parte della stampa, cosí come gli effetti di un probabile ritorno dell'inflazione sul consumatore americano", aggiunge l'esperto. In sostanza, conclude Pascucci, "Powell potrebbe rimanere cauto sull'inflazione e pronto ad agire qualora dovessimo vedere dei rialzi forti della stessa (che al momento non possiamo ipotizzare), mentre sul mercato del lavoro potrebbe ancora temporeggiare come ha fatto fino ad ora. Tassi fermi e tutto rimandato alla prossima e ultima riunione di Powell". DATI 12:00 USA Indice settimanale richieste mutui 13:30 USA Prezzi alla produzione a/a febbraio 13:30 USA Prezzi alla produzione a/a core febbraio 15:00 USA Ordini di fabbrica m/m gennaio 15:30 USA Dati Eia su scorte e produzione di greggio AZIONI Microsoft sta valutando un'azione legale contro l'accordo da 50 miliardi di dollari tra OpenAI e Amazon Web Services, che potrebbe violare la sua partnership esclusiva per il cloud con il produttore di ChatGpt. Lo rivela il Financial Times citando fonti informate. La questione centrale riguarda la possibilità che Amazon Web Services offra il nuovo prodotto commerciale di OpenAI, Frontier, senza violare l'accordo che prevede che tutto l'accesso ai modelli della startup debba passare attraverso la piattaforma cloud Azure di Microsoft. Il comparto dei produttori cinesi di sistemi di intelligenza artificiale ha registrato un'impennata in Borsa, dopo che il ceo di Nvidia, Jensen Huang, si è detto ottimista sulle potenzialità dell'AI agentica e del software OpenClaw a margine della conferenza Nvidia Gtc 2026 sull'intelligenza artificiale in corso in questi giorni in California. Huang ha descritto OpenClaw, un innovativo agente AI open source progettato per agire autonomamente sul computer dell'utente che ha riscosso un grande successo in Cina, come il prossimo ChatGpt. In un'intervista rilasciata al programma Mad Money di Cnbc, il manager ha dichiarato infatti che OpenClaw "è ormai il progetto open source più grande, più popolare e di maggior successo nella storia dell'umanità" ed è "senza dubbio il nuovo ChatGpt". Lululemon Athletica ha chiuso il quarto trimestre con utili e ricavi superiori alle attese, ma ha deluso il mercato con previsioni deboli per il 2026, appesantite da dazi doganali, aumento dei costi e da una dura battaglia per procura con il fondatore. Nel dettaglio, l'utile per azione trimestrale si è attestato a 5,01 dollari, sopra i 4,78 usd previsti, mentre i ricavi hanno raggiunto 3,64 mld usd, superando i 3,58 mld stimati. OpenAI sta concentrando l'attenzione di dipendenti e investitori sul suo business Enterprise, in vista della potenziale quotazione in Borsa. È quanto appreso da Cnbc da una fonte a conoscenza dei fatti, secondo cui OpenAI potrebbe debuttare a Wall Street già nel quarto trimestre di quest'anno. La tempistica esatta è ancora soggetta a modifiche. VALUTE "Il clima positivo sul mercato ha continuato a far indebolire il dollaro, con gli operatori che hanno sfruttato l'occasione anche per ridurre l'esposizione al biglietto verde in vista della riunione Fed di stasera", commentano gli esperti di Mps. "Siamo rientrati dagli eccessi che abbiamo visto nelle prime due settimane di marzo, ora il proseguimento della fase di dollaro debole dipenderà molto dall'evoluzione in Iran e dall'andamento delle quotazioni petrolifere, che rimangono ancora elevate", spiegano gli esperti. OBBLIGAZIONI I rendimenti dei Treasury trattano in calo in attesa degli esiti della riunione della Federal Reserve. Il costo di finanziamento del biennale è al 3,678%, quello del decennale è al 4,183% e quello del trentennale al 4,827%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 18 MARZO 2026
18/03/2026 12:27
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 18 MARZO 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari trattano in rialzo, con l'Euro Stoxx 50 che avanza dell'1,02%, in attesa delle decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve stasera e della Banca centrale europea. Il conflitto in Medio Oriente ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza alle prospettive di politica monetaria della Bce. "Nell'ultima riunione, il quadro inflazionistico risultava complessivamente in linea con l'obiettivo, mentre l'economia mostrava una resilienza sufficiente ed era attesa beneficiare ulteriormente dell'espansione della spesa fiscale nella regione, in particolare in Germania. Oggi, tuttavia, la Bce si trova ad affrontare uno shock energetico che eserciterà pressioni al rialzo sull'inflazione e al ribasso sulla crescita", commenta Gary Smith, Head of Emea Client Portfolio Manager Fixed Income di Columbia Threadneedle Investment. In questo quadro, la Banca dovrebbe mantenere invariato il tasso di riferimento al 2% e ribadire un approccio dipendente dai dati. Nelle nuove proiezioni macroeconomiche, l'Istituto dovrà riconoscere l'aumento dell'incertezza e mantenere aperte tutte le opzioni, mentre la conferenza stampa sarà caratterizzata dal tema del conflitto e delle possibili reazioni della Bce a un eventuale shock energetico persistente. "La Bce si fonda su un principio chiave: guardare oltre gli shock esterni sull'offerta energetica, nella convinzione che gli effetti di primo impatto siano generalmente transitori. L'attenzione dell'istituto si concentra quindi sul rischio di effetti di secondo impatto indesiderati, come un aumento delle aspettative di inflazione nel medio termine che potrebbe alimentare una crescita salariale più sostenuta e rendere l'inflazione più persistente, scenario che richiederebbe una risposta restrittiva di politica monetaria", continua l'esperto. "Il Vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, ha richiamato questa dinamica già la scorsa settimana e, nel corso del mese, tutti gli esponenti dell'istituto hanno indicato la durata del conflitto come principale variabile di riferimento per le decisioni di politica monetaria", prosegue Smith. "Considerato che la Bce ha già compiuto progressi significativi portando il tasso sui depositi verso il livello ritenuto neutrale del 2%, il bilanciamento dei rischi suggerisce che il prossimo intervento potrebbe essere un rialzo dei tassi piuttosto che un ulteriore taglio, anche se la tempistica rimane altamente incerta", conclude l'esperto. Sul fronte macroeconomico, l'inflazione annua nell'area euro è salita all'1,9% a febbraio dall'1,7% di gennaio, secondo i dati definitivi di Eurostat. La lettura finale è in linea alla stima flash. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%, rispetto al +0,7% della lettura preliminare. Escludendo energia, alimenti, alcol e tabacco, il tasso di inflazione annuo si è attestato al 2,4%, in linea con la lettura iniziale ma superiore al 2,2% del mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo core sono aumentati dello 0,8%, in linea con la stima preliminare. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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Bnp Paribas: nuove obbligazioni Range Accrual Callable a 10 anni legate a Indici Solactive
18/03/2026 12:24
Bnp Paribas: nuove obbligazioni Range Accrual Callable a 10 anni legate a Indici Solactive
MILANO (MF-NW)--Bnp Paribas emette due nuove obbligazioni Range Accrual Callable a 10 anni denominate in euro, acquistabili su EuroTLX, segmento di Borsa Italiana. Le due obbligazioni, spiega una nota, hanno data di emissione 16 marzo 2026 e scadenza 16 marzo 2036, valore nominale di 1.000 euro e prevedono cedole semestrali variabili potenziali legate rispettivamente all'andamento del tasso del BTP decennale italiano e del rendimento dei titoli sovrani europei decennali emessi e garantiti dalla Commissione Europea per finanziare il programma Next Generation EU. Entrambe le obbligazioni rimborsano a scadenza il 100% del valore nominale, salvo il caso di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente. L'Obbligazione Bnp Paribas con ISIN XS3293879840 è collegata al Solactive BTP 10 Annual Comp. Yield Index. Dal primo al decimo anno l'obbligazione prevede cedole semestrali variabili potenziali fino al 5,50% p.a. del valore nominale, determinate in funzione del numero di giorni lavorativi in cui la quotazione dell'indice sottostante si mantiene tra l'1,60% e il 5% nel periodo di osservazione. L'Obbligazione Bnp Paribas con ISIN XS3293879923 è collegata al Solactive EU NXG 10Y 11AM Yield Index. Anche in questo caso, dal primo al decimo anno l'obbligazione riconosce cedole semestrali variabili potenziali fino al 5,50% p.a. del valore nominale, determinate in base al numero di giorni lavorativi in cui il rendimento dell'indice rimane tra l'1,10% e il 4,50% nel relativo periodo di osservazione. Per entrambe le obbligazioni è prevista la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell'emittente a ogni Data di Rimborso Anticipato a Facoltà dell'Emittente. In tal caso, il rimborso avviene al 100% del valore nominale. Qualora non venga esercitata l'opzione di rimborso anticipato, alla scadenza del 16 marzo 2036 le obbligazioni rimborsano in un'unica soluzione il 100% del valore nominale. Luca Comunian, Distribution Sales - Global Markets di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking, sottolinea che "queste nuove obbligazioni sono pensate per offrire agli investitori una modalità diversa per ottenere esposizione all'andamento dei rendimenti obbligazionari europei. In un contesto macroeconomico in cui ci si attende una normalizzazione della politica monetaria, la struttura Range Accrual consente infatti di generare cedole potenziali quando i tassi si mantengono all'interno di intervalli definiti. Si tratta quindi di soluzioni che possono contribuire ad ampliare le opportunità di diversificazione del portafoglio, mantenendo al tempo stesso una struttura di rimborso chiara e una durata definita." com/fus marco.fusi@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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FOCUS: guerra Iran e Bitcoin, tre possibili scenari (21 shares)
18/03/2026 12:19
FOCUS: guerra Iran e Bitcoin, tre possibili scenari (21 shares)
MILANO (MF-NW)--A quasi 20 giorni dall'inizio dell'operazione 'Epic Fury', il mercato degli asset digitali non solo ha superato lo shock geopolitico, ma ha registrato una crescita molto positiva, con Bitcoin che ha segnato un +13% su base mensile. Tuttavia, la geopolitica giocherà ancora un ruolo chiave nel futuro di Btc e dell'universo cripto. In questo quadro, lo scenario di base elaborato da 21Shares prevede una durata del conflitto compresa tra tre e sei mesi. Parallelamente, il Bitcoin si manterrebbe in un intervallo tra i 68 e i 74 mila dollari, con livelli nel medio-lungo periodo nell'area dei 75-80 mila dollari, commenta di Eliézer Ndinga, Head of Research di 21shares. SCENARIO BASE: DAI TRE AI SEI MESI DI "ZONA GRIGIA" Lo scenario intermedio, ritenuto il più probabile, può essere descritto come una "zona grigia" dove le navi continuano a transitare dallo Stretto di Hormuz, ma non allo stesso ritmo rispetto al passato, con l'area che sarà soggetta ad attacchi di gruppi come gli Houthi o Hezbollah. "Se questa fase dovesse durare tra i tre e i sei mesi, allora il prezzo del greggio dovrebbe mantenersi tra gli 85 e i 105 dollari al barile, ben lontano dai picchi dello scenario worst case, ma comunque impattante sulla politica monetaria", prosegue l'esperto. In questo contesto, "il meeting della Federal Reserve di oggi assumerà quindi un ruolo chiave nel segnalare ai mercati da che parte si schiererà la banca centrale statunitense; quella della crescita o quella della lotta all'inflazione", spiega Ndinga. "L'oro diventa un elemento fondamentale del portafoglio come copertura contro la stagflazione persistente, mentre il Bitcoin nel breve periodo dovrebbe restare attorno ai livelli attuali, tra i 68mila e i 74mila dollari, mentre nel lungo può mirare alla soglia 75mila-80mila", commenta l'esperto. SCENARIO RIALZISTA: RISOLUZIONE IN UN MESE Nello scenario rialzista, la chiusura dello stretto di Hormuz viene risolata entro 30 giorni, portando i prezzi del petrolio verso i 70 dollari al barile e poi a 60 dollari con la riapertura delle vie commerciali. Tuttavia, "sarebbe verosimile anche un'accelerazione nel processo di diversificazione delle riserve, soprattutto da parte dei paesi Brics, in favore di altre asset class come oro, valute locali, attività on-chain e altri sistemi regolamentati non-sovrani", spiega l'esperto. "In una situazione del genere, il Bitcoin sarebbe chiaramente avvantaggiato e nell'immediato potrebbe raggiungere un valore compreso tra i 74mila e i 75mila dollari, per poi proseguire la sua crescita di medio-lungo termine fino a $80mila-90mila", commenta Ndinga. SCENARIO RIBASSISTA: ESCALATION DI 6 MESI E RESET DI SISTEMA Lo scenario più negativo vede lo stretto di Hormuz bloccato per un periodo di almeno sei mesi, con il conflitto che si allarga a tutti i Paesi della regione, come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. In questo caso, sarebbe verosimile aspettarsi un prezzo del petrolio al barile superiore a 150 dollari, ma anche un rally dell'oro oltre i 6.000 dollari l'oncia, spinto dallo stress monetario che si verrebbe a creare. "Se a questo si aggiungono gli attacchi iraniani, sia fisici sia cyber, si ottiene che l'escalation si propagherebbe all'intero sistema finanziario con utenti impossibilitati ad accedere ai loro depositi bancari, shock sulle piattaforme abilitanti i sistemi di pagamento e prolungata instabilità di mercato", prosegue l'esperto. "Una simile eventualità potrebbe provocare profonde contrazioni del mercato e quello cripto ne sarebbe certamente coinvolto. Nello specifico, noi 21shares riteniamo che nel lungo termine assisteremo comunque a una ripresa, ma il contraccolpo di breve periodo potrebbe portare il prezzo anche a ridosso dei 50mila dollari", conclude Ndinga. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)