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MARKET DRIVER: Lu-ve, Equita Sim conferma buy
08/04/2026 15:20
MARKET DRIVER: Lu-ve, Equita Sim conferma buy
MILANO (MF-NW)--Equita Sim conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 47 euro su Lu-ve. Per gli analisti i risultati del primo trimestre sono "nel complesso solidi" e "supportano le nostre stime e gli sviluppi positivi per la società". pl (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Iran potrebbe incassare fino a 90 mld usd l'anno con pedaggi su Hormuz (JpMorgan)
08/04/2026 15:02
MARKET DRIVER: Iran potrebbe incassare fino a 90 mld usd l'anno con pedaggi su Hormuz (JpMorgan)
MILANO (MF-NW)--Secondo il report di JPMorgan intitolato Salem's Lot: Gulf War update di Michael Cembalest, pubblicato il 6 aprile, quindi un giorno prima della tregua fra Stati Uniti e Iran, Teheran potrebbe guadagnare 70-90 miliardi di dollari all'anno imponendo un pedaggio di 2 milioni di dollari per nave su 100-130 navi al giorno che transitano nello Stretto di Hormuz. E poiché il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero valutare una joint venture con l'Iran per garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, si può supporre che gli incassi dei pedaggi potrebbero essere spartiti equamente tra i due Paesi. Quindi Washington incasserebbe fra i 35 e i 45 miliardi dollari l'anno. Anche se il traffico rimanesse basso, l'analista di JP Morgan Cembalest evidenzia un guadagno immediato significativo: se l'Iran applicasse il pedaggio di 2 milioni di dollari solo alle 2.000-3.000 navi commerciali attualmente bloccate nel Golfo (stimate al momento del report), incasserebbe 4-6 miliardi di dollari in un'unica tornata. Questa somma sarebbe già pari o superiore ai ricavi annuali dei canali più grandi del mondo, ovvero Panama e Suez. bus alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ITALIA: settore edile crolla a marzo, Pmi scende sotto 50 punti
08/04/2026 15:00
TOP NEWS ITALIA: settore edile crolla a marzo, Pmi scende sotto 50 punti
MILANO (MF-NW)--A marzo il settore edile in Italia è tornato a contrarsi mentre la guerra in Medio Oriente ha aggiunto pressioni inflazionistiche. Dopo un breve periodo di crescita a febbraio è ritornata la tendenza al ribasso della produzione e dei nuovi ordini. Allo stesso tempo, malgrado un nuovo calo dell'attività di acquisto, si sono verificati problemi nella catena di approvvigionamento. Guardando al futuro, le prospettive dell'attività nei prossimi 12 mesi sono risultate negative per la prima volta da oltre tre anni e mezzo. In discesa dai 50,4 punti di febbraio, l'indice S&P Global Pmi del Settore Edile in Italia, che misura le variazioni su base mensile dell'attività totale del settore, a marzo è calato al di sotto della soglia critica di non cambiamento dei 50 punti. Attestandosi a 46,8 punti, l'ultima lettura rappresenta una forte riduzione dell'attività edile, la peggiore da agosto 2024. MENO ORDINI, PRESSIONE SU COSTI E DOMANDA DEBOLE Le aziende campione hanno collegato l'ultima contrazione al ridotto numero di ordini, alla forte pressione sui costi e alla debole domanda. La contrazione è stata generale, con tutti e tre i sottosettori monitorati che hanno registrato il primo calo del 2026. Nel complesso, la produzione è diminuita in modo costante, con la riduzione più lenta registrata nel settore non residenziale. Anche il volume di nuovi ordini piazzati presso le aziende edili italiane a marzo è calato Le aziende intervistate hanno riportato che la guerra in Medio Oriente ha generato incertezza in tutto il settore e ha aumentato le pressioni sui costi. In risposta alla riduzione della produzione e ai nuovi ordini, il bisogno di beni edili è calato così come l'attività di acquisto. Il tasso di diminuzione è stato più forte rispetto alla tendenza di lungo periodo, sebbene solo moderato. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: equilibrio in MO resta precario (Edmond de Rothschild AM)
08/04/2026 14:59
MARKET DRIVER: equilibrio in MO resta precario (Edmond de Rothschild AM)
MILANO (MF-NW)--La crisi in Medio Oriente "mette in luce una realtà più profonda: in un mondo finanziarizzato, i vincoli economici possono ora avere lo stesso peso del potere militare. Il messaggio dei mercati è chiaro: il peggio è stato evitato, ma affinché l'ottimismo prevalga nel lungo termine, questa pausa tattica deve trasformarsi in una vera e propria uscita dalla crisi. Altrimenti, la volatilità potrebbe rapidamente riaffermarsi, ricordandoci che l'equilibrio rimane, più che mai, precario", afferma Michaël Nizard, Head of Multi-Asset & Overlay di Edmond de Rothschild AM. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: cessate il fuoco Iran porta sollievo a mercati emergenti (Rbc BlueBay)
08/04/2026 14:55
MARKET DRIVER: cessate il fuoco Iran porta sollievo a mercati emergenti (Rbc BlueBay)
MILANO (MF-NW)--Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti contribuirà a stabilizzare il sentiment degli operatori. Nel breve termine, "vediamo un sollievo tattico: prezzi del petrolio più bassi alleviano le pressioni inflazionistiche nelle economie asiatiche più vulnerabili e migliorano le dinamiche fiscali degli importatori", dichiara Anthony Kettle, Senior Portfolio Manager di Rbc BlueBay. Tuttavia, "restiamo cauti nel fare scommesse strutturali finché non ci sarà maggiore chiarezza sulla durata di questo accordo e sulla possibilità che porti a una più ampia de-escalation", prosegue l'esperto. Alcune delle grandi economie esportatrici di energia hanno subito danni significativi alle infrastrutture e ci vorrà tempo prima che i flussi tornino a livelli normali. "Per ora, ciò che cambia è che viene eliminato il rischio di eventi estremamente positivi (right tail risk) per il mercato del petrolio, mentre i mercati continueranno a monitorare i volumi che transitano nello Stretto", spiega Kettle. "Le nostre principali convinzioni si concentrano sull'America Latina, in particolare su quei paesi che beneficiano di una maggiore indipendenza energetica. Argentina, Colombia e Brasile risultano interessanti, anche perché nei secondi due sono in arrivo elezioni che potrebbero generare movimenti significativi in entrambe le direzioni", commenta l'esperto. I prezzi del petrolio resteranno generalmente più elevati di quanto previsto, continua Kettle, "quindi continuiamo a privilegiare emittenti sovrani e corporate che beneficiano o sono più resilienti a prezzi energetici elevati". Se il cessate il fuoco dovesse reggere, la parte breve delle curve dei tassi, inclusa quella dell'Europa centro-orientale, offrirà valore interessante, anche se resterà volatile. Sul fronte valutario, "se i mercati si stabilizzano, è probabile che la debolezza del dollaro torni a emergere, anche perché il posizionamento è ora più pulito", conclude l'esperto. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)