MARKET DRIVER: Acea, -8% dopo cessione 4% da parte di Suez
18/03/2026 09:21
MARKET DRIVER: Acea, -8% dopo cessione 4% da parte di Suez
MILANO (MF-NW)--Acea perde oltre l'8% sul listino milanese dopo che Suez ha ceduto il 4% della propria partecipazione, nell'ambito di un'operazione di gestione del bilancio realizzata in un contesto di mercato favorevole. La decisione, che conferma l'anticipazione di MF-Milano Finanza, si inserisce nella positiva performance del titolo Acea, cresciuto di circa il 35% negli ultimi dodici mesi e di circa il 10% dall'inizio dell'anno. In questo contesto, il Gruppo ha proceduto a una valorizzazione parziale della partecipazione, realizzando una plusvalenza contabile. A seguito dell'operazione, Suez mantiene una quota del 19,3% in Acea, confermandosi secondo azionista e contribuendo allo sviluppo della società, in un'ottica di continuità e stabilità dell'investimento, senza ulteriori variazioni della partecipazione. Rumors di una possibile cessione, commenta Intermonte, erano circolati un anno fa e l'operazione di ieri apre alla possibilità che nei prossimi mesi Suez possa puntare a ridurre ulteriormente la quota, potenzialmente almeno fino ad un livello coerente con il limite ai diritti di voto della sua partecipazione (pari all'8%). D'altra parte, questa cessione unita a potenziali ulteriori riduzioni dello stake da parte di Suez permetteranno ad Acea di migliorare la liquidità del titolo che è stata fino ad oggi condizionata dal basso flottante (inferiore al 20% pre-piazzamento). Rating outperform confermato. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona in lieve calo in attesa Fed
18/03/2026 09:11
COMMENTO BOND: rendimenti Eurozona in lieve calo in attesa Fed
MILANO (MF-NW)--I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona trattano in lieve calo in attesa dell'esito della riunione della Federal Reserve, con il costo di finanziamento del Bund decennale in discesa di 2 punti base al 2,89%. Bénédicte Kukla, Chief Stategist di Indosuez Wealth Management, si aspetta che nella riunione odierna la Federal Reserve mantenga i tassi invariati. "Nonostante a febbraio l'inflazione statunitense sia rimasta stabile al 2,4%, il recente shock energetico causato dalle tensioni in Medio Oriente provocherà probabilmente un rimbalzo temporaneo dell'inflazione complessiva nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti la trasmissione degli effetti di uno shock petrolifero è solitamente rapida e si riflette nel giro di un trimestre sui prezzi della benzina, condizionando direttamente il potere d'acquisto e la fiducia delle famiglie. Tuttavia, l'impatto complessivo dovrebbe risultare più contenuto rispetto a quello europeo data la minore dipendenza dal gas naturale". Allo stesso tempo, prosegue l'esperta, "l'economia americana continua a mostrare resilienza con una crescita positiva e un'inflazione di fondo (core Pce) ancora superiore al 3%. Le principali pressioni a favore di un taglio dei tassi derivano da un mercato del lavoro che mostra segni di debolezza, con una creazione di posti di lavoro più moderata. In altre parole, il mercato del lavoro appare non inflazionistico, fatto che sostiene il trend di disinflazione nel medio termine". In questo scenario, conclude Kukla, "la Fed dovrebbe mantenere un approccio prudente, e lo shock petrolifero fornisce un ulteriore argomento a favore del rinvio del primo taglio dei tassi alla seconda metà del 2026. Il nostro scenario base continua quindi a prevedere un unico intervento da 25 punti base nel 2026". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)