MARKET DRIVER: Txt, Akros avvia copertura con buy
16/04/2026 11:11
MARKET DRIVER: Txt, Akros avvia copertura con buy
MILANO (MF-NW)--Banca Akros ha avviato la copertura di Txt e-Solutions con rating buy e tp di 40 euro per azione. I peer, spiegano gli esperti, scambiano a circa 14 e 18 volte il multiplo EV/EBIT 2026 e P/E rispettivamente, contro circa 12 per Txt, ovvero a sconto del 15%/30%. "Tuttavia, a nostro avviso, date le notevoli differenze in termini di capitalizzazione di mercato, dimensioni e modelli di business, l'analisi comparativa presenta dei limiti. Per valutare Txt, preferiamo quindi utilizzare un approccio Dcf con un tasso di interesse del 2% e un Costo Medio ponderato del capitale dell'8,5%, che produce un fair value di 40 euro. Alla luce del potenziale di rialzo di circa il 24%, iniziamo la copertura con un rating buy", precisano gli analisti. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: BoE cauta in contesto sempre più volatile (Moneyfarm)
16/04/2026 11:06
MARKET DRIVER: BoE cauta in contesto sempre più volatile (Moneyfarm)
MILANO (MF-NW)--L'economia del Regno Unito ha registrato una crescita dello 0,5% nel mese di febbraio, superando di 0,1 punti percentuali le attese degli analisti. Nonostante questo risultato, "il quadro economico complessivo continua a essere caratterizzato da un elevato grado di incertezza, alimentato dal protrarsi del conflitto in Medio Oriente e dalle sue ampie ripercussioni economiche", commenta Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. In questo contesto, "la recente revisione al ribasso da parte del Fondo Monetario Internazionale delle previsioni di crescita del Regno Unito per il 2026, portate allo 0,8% dall'1,3% precedente, evidenzia come l'economia britannica risulti particolarmente esposta. Tale vulnerabilità è riconducibile sia alla dipendenza dalle importazioni energetiche, sia ai livelli relativamente elevati di debito pubblico", spiega l'esperto. Inoltre, l'inflazione dovrebbe aumentare nei prossimi mesi, fino a raggiungere un picco intorno al 4%. "Questo scenario rende più complesso il compito della Bank of England, chiamata a bilanciare l'esigenza di sostenere la crescita economica con il proprio mandato di riportare l'inflazione verso il target", prosegeue Flax. "La decisione di mantenere i tassi di interesse al 3,75% riflette un approccio prudente, in cui i policymaker valutano attentamente il rischio di un intervento prematuro rispetto alla necessità di preservare la stabilità in un contesto sempre più volatile", commenta l'esperto. Inoltre, la fiducia dei consumatori resta fragile e il mantenimento di condizioni di finanziamento restrittive è destinato ad aumentare ulteriormente le pressioni. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: Pil cinese batte attese ma Iran pesa su outlook
16/04/2026 11:01
TOP NEWS ESTERO: Pil cinese batte attese ma Iran pesa su outlook
MILANO (MF-NW)--L'economia cinese ha accelerato nel primo trimestre, grazie a esportazioni robuste che hanno compensato una domanda interna debole, ma lo shock energetico derivante dalla guerra in Iran rischia di ridurre la domanda globale e indebolire lo slancio. Il prodotto interno lordo è cresciuto del 5% nei tre mesi fino a marzo, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, in accelerazione rispetto al 4,5% del trimestre precedente, battendo il consenso degli economisti che avevano previsto un'espansione del 4,8%. Pechino ha ridotto quest'anno il proprio obiettivo di crescita a un intervallo tra il 4,5% e il 5%, il meno ambizioso mai registrato dagli inizi degli anni '90, in una tacita ammissione del rallentamento della domanda e delle persistenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti. "Occorre essere consapevoli che l'ambiente esterno sta diventando più complesso e volatile", ha affermato l'ufficio statistico, avvertendo di uno squilibrio "acuto" tra "offerta forte e domanda debole". IL QUADRO DELLE VENDITE AL DETTAGLIO E DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE Sempre sul fronte macroeconomico, a marzo le vendite al dettaglio sono cresciute dell'1,7% su base annua, rallentando rispetto all'incremento del 2,8% di febbraio, sostenuto dalle festività, e sotto le attese degli economisti al +2,3%. La produzione industriale è aumentata del 5,7%, sopra le attese del 5,5%, ma in rallentamento rispetto alla crescita del 6,3% di febbraio. La crescita complessiva resiliente all'inizio del 2026 ha ridotto la necessità di ulteriori stimoli fiscali o monetari, con il focus politico che si sposta sul sostegno ai consumi privati e agli investimenti, ha affermato Tianchen Xu dell'Economist Intelligence Unit. "La crescita resta sbilanciata verso le esportazioni". Nel primo trimestre, la produzione industriale è aumentata del 6,1% su base annua, superando la crescita delle vendite al dettaglio del 2,4%, a conferma del ruolo dominante del manifatturiero come motore della crescita. Le esportazioni cinesi sono cresciute del 14,7% su base annua in dollari, il ritmo più rapido dall'inizio del 2022. Tuttavia, questa crescita si è arrestata mentre il conflitto in Medio Oriente prosegue. CINA VULNERABILE A SHOCK ENERGETICO In quanto maggiore importatore mondiale di petrolio ed economia fortemente dipendente dalle esportazioni, la Cina è vulnerabile a uno shock energetico che sta già rallentando il commercio globale, aumentando i costi di produzione e peggiorando le prospettive. A marzo, la crescita delle esportazioni è rallentata al 2,5% dal 21,8% del periodo gennaio-febbraio, poiché la guerra in Iran ha fatto aumentare i costi energetici e logistici, frenando la domanda globale. I prezzi alla produzione in Cina sono aumentati a marzo per la prima volta da oltre tre anni, segnalando che l'impennata dei costi energetici sta iniziando a trasmettersi al settore manifatturiero e minaccia i margini aziendali già ridotti. "La Cina ha registrato una solida crescita del Pil nel primo trimestre, grazie alla forte espansione del settore terziario e a una robusta attività industriale che hanno compensato una domanda dei consumatori ancora debole, investimenti fiacchi e un calo del surplus commerciale nel primo trimestre. I prezzi energetici più elevati potrebbero iniziare a pesare sulla crescita nei mesi a venire", avvertono gli economisti di Ing. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)