Industria: ad aprile produzione +0,5% m/m, +1,3% a/a (Istat)
10/06/2026 10:13
Industria: ad aprile produzione +0,5% m/m, +1,3% a/a (Istat)
ROMA (MF-NW)--Ad aprile si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,5% rispetto a marzo, e dell'1,3% rispetto allo stesso mese 2025. Lo rileva l'Istat spiegando che l'indice registra un incremento su base mensile per i beni strumentali (+1%) e i beni intermedi (+0,8%); mentre si osservano flessioni per i beni di consumo (-0,1%) e l'energia (-0,2%). Al netto degli effetti di calendario, ad aprile 2026 l'indice generale aumenta in termini tendenziali dell'1,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025). Crescono in misura marcata i beni strumentali (+6,4%) e con minore intensità i beni intermedi (+1,8%); variazioni negative si osservano, invece, per l'energia (-2,7%) e i beni di consumo (-4,1%). I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,8%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,9%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+6,1%). Le flessioni più ampie si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,9%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-6,7%) e nell'industria del legno, carta e stampa (-4,4%). vs fine MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: Nuveen vede estate difficile per Bce ed euro
10/06/2026 10:11
MARKET DRIVER: Nuveen vede estate difficile per Bce ed euro
MILANO (MF-NW)--L'euro potrebbe beneficiare di un sostegno tattico qualora emergessero segnali credibili di una risoluzione del conflitto in Medio Oriente, osserva Laura Cooper, Global Investment Strategist and Head of Macro Credit di Nuveen. "Ciò potrebbe innescare un rinnovato rally dell'euro man mano che il premio di rischio energetico si riduce e le aspettative di un inasprimento aggressivo da parte della banca centrale, e i conseguenti rischi di crescita che esse implicano, vengono ridimensionate", spiega l'esperta. Un rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Bce questa settimana è ampiamente atteso dai mercati. "Lo scenario più probabile è che, non appena il deterioramento della crescita europea diventerà visibile e la Bce sarà costretta a riconsiderare il suo percorso di inasprimento, i vantaggi fondamentali del dollaro torneranno a imporsi", prosegue Cooper. "Il vantaggio di crescita degli Stati Uniti si amplierà, il differenziale dei tassi reali si muoverà ulteriormente a favore del dollaro e l'euro cederà il passo a una pressione ribassista duratura", spiega l'esperta. "La tesi strutturale rialzista sull'euro rimane intatta per gli investitori pazienti. Ma almeno per i prossimi due trimestri, l'estate si prospetta difficile sia per la BCE che per l'euro", conclude Cooper. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)