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FOCUS: prossima settimana ricca di dati, faro su discorso Ceo Nvidia
02/01/2026 15:20
FOCUS: prossima settimana ricca di dati, faro su discorso Ceo Nvidia
MILANO (MF-NW)--La prossima settimana sarà densa di dati macroeconomici. Negli Stati Uniti, affermano gli strategist di Mps, l'attenzione andrà principalmente ai dati sul mercato del lavoro di dicembre (venerdì) che dovrebbero risentire dell'effetto di fine shutdown e potrebbero registrare un deciso recupero dal calo di novembre. I numeri sul mercato del lavoro saranno preceduti da altri indicatori come l'occupazione Adp e i Jolts (mercoledì 7) e Challeneger Job Cuts (giovedì 8). Tra gli altri dati verranno pubblicati gli indici Ism manifatturiero (lunedì 5) e servizi (mercoledì 7), che dovrebbero rimanere poco variati dal mese precedente. Nell'Eurozona, proseguono gli esperti, verranno diffusi i dati sull'inflazione preliminare di dicembre (mercoledì 7), che dovrebbe rimanere poco variata da novembre, oltre che i dati sulla produzione industriale delle principali economie. In Giappone un'attenzione particolare andrà ai salari (giovedì 8) per vedere se confermeranno le recenti spinte inflattive. Infine, in Cina, focus prezzi alla produzione ed inflazione di dicembre (venerdì 9). Lato banche centrali, sottolineano poi da Mps, ci saranno alcuni interventi di membri della Banca centrale europea e della Federal Reserve da cui gli strategist non si aspettano particolari spunti di politica monetaria, se non la conferma dell'impostazione delle due Banche centrali dell'ultima riunione del 2025. Infine, concludono gli esperti, lunedì sarà interessante seguire la conferenza stampa del Ceo di Nvidia per eventuali novità sul fronte dell'intelligenza artificiale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: Borsa Londra supera per 1* volta soglia dei 10.000 punti
02/01/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: Borsa Londra supera per 1* volta soglia dei 10.000 punti
MILANO (MF-NW)--Inizio dell'anno decisamente positivo per la Borsa di Londra. L'indice Ftse 100 ha infatti superato per la prima volta la soglia simbolica dei 10.000 punti, estendendo i guadagni dopo un 2025 da record. L'indice è salito fino all'1,2% nelle contrattazioni della mattinata, raggiungendo i 10.046,25 punti, prima di ritracciare leggermente. Alle 14h30 guadagnava lo 0,43% a circa 9.973,2 punti. PROSEGUE LA CRESCITA Prosegue quindi il trend positivo del benchmark britannico, reduce dal suo miglior anno dal 2009. Nel 2025, il Ftse 100 è cresciuto, infatti, del 22%, superando sia lo Stoxx Europe600 che l'S&P 500. IN LUCE BANCHE E MINERALI Ad alimentare il rally degli ultimi 12 mesi sono stati in particolare i titoli del comparto bancario - come Hsbc, Barclays e NatWest - e le compagnie minerarie come Fresnillo ed Endeavour Mining, sostenute dall'aumento dei prezzi delle materie prime. 2026 GIA' UN ANNO DA RICORDARE Secondo Dan Coatsworth, responsabile dei mercati presso AJ Bell, superare il livello dei 10.000 punti rappresenta "un momento storico" che "rende già il 2026 uno degli anni più significativi per l'indice blue-chip". "Dimostra anche ai cinici che il mercato del Regno Unito non è impantanato e che il mercato azionario statunitense non è l'unico posto in cui fare soldi", ha aggiunto. zag serena.zagami@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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TOP NEWS ESTERO: manifatturiero Eurozona chiude 2025 su minimi da 9 mesi
02/01/2026 15:01
TOP NEWS ESTERO: manifatturiero Eurozona chiude 2025 su minimi da 9 mesi
MILANO (MF-NW)--A fine anno il settore manifatturiero dell'area euro ha subito una battuta d'arresto, con i livelli di produzione in calo per la prima volta dal febbraio scorso. Anche la domanda di beni ha mostrato una certa debolezza, poiché i nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più rapido da quasi un anno. Le aziende intervistate hanno tuttavia espresso le previsioni più ottimistiche riguardo al prossimo anno dal periodo precedente all'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia nel febbraio del 2022. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero dell'Eurozona redatto da S&P Global è diminuito a dicembre a 48,8 punti dai 49,6 di novembre, indicando quindi un peggioramento più marcato delle condizioni operative delle aziende manifatturiere e registrando il valore più basso dell'indice dal marzo del 2025. LO SPACCATO DEI PRINCIPALI PAESI DELL'EUROZONA La performance manifatturiera di dicembre è stata in calo in diverse economie chiave dell'area euro. La contrazione più rilevante è stata in Germania, con il peggioramento più marcato delle condizioni del settore dal febbraio dello scorso anno. I nuovi valori dei Pmi sotto i 50 punti in Italia e Spagna hanno inoltre rappresentato un rinnovato rallentamento nella parte meridionale dell'area euro, anche se le condizioni delle aziende manifatturiere greche sono migliorate a un ritmo leggermente più rapido rispetto a novembre. La Francia ha contrastato il trend al ribasso delle letture nazionali dei Pmi manifatturieri, con l'indice che ha raggiunto un massimo da 42 mesi, registrando la più forte espansione dal giugno del 2022. Cyrus de la Rubia, Chief Economist di Hamburg Commercial Bank, sottolinea che "la domanda di beni manifatturieri provenienti dall'Eurozona sta di nuovo rallentando e ciò è particolarmente evidente con gli ordini significativamente inferiori, il lavoro invaso in calo e una continua riduzione dei livelli di magazzino. Non stupisce affatto quindi che in questo contesto le aziende continuino a ridurre il personale. In aggiunta, le imprese manifatturiere pare non siano in grado, e nemmeno abbiano voglia, di creare slancio per migliorare ciò per il prossimo anno, e invece rimangono molto caute, fattore questo molto negativo per l'economia". MANIFATTURIERO IN RECESSIONE QUASI ININTERROTTA DA 2022 L'esperto sottolinea che "il settore manifatturiero è ormai risultato in recessione quasi ininterrotta dalla metà del 2022. Il 2025 si profilava come l'anno in cui l'economia manifatturiera poteva riprendersi. In effetti, la crisi si è affievolita considerevolmente, non riuscendo però a spostarsi su una traiettoria di crescita sostenibile. Per il 2026, tuttavia, c'è speranza che il programma di stimolo economico tedesco e l'aumento della spesa per la difesa in tutta Europa diano nuova vita al settore. Molte aziende ovviamente la vedono così, poiché la fiducia che la produzione sarà più alta tra un anno rispetto a oggi è risalita da un livello già elevato". I prezzi dei beni sono aumentati per il secondo mese consecutivo e questo, spiega l'economista, "non può essere dovuto ai prezzi energetici, dato che a dicembre la quotazione del petrolio e del gas naturale è diminuita. Dopo essere già aumentati di prezzo a tassi a due cifre nel corso dell'anno, i metalli industriali come rame e stagno hanno però registrato una forte espansione. Tuttavia, è sorprendente che, malgrado la debole situazione economica, le aziende non siano apparentemente in grado di imporre prezzi più bassi per i beni con tariffe meno dipendenti dal mercato globale. Una spiegazione potrebbe essere dovuta ai problemi nella catena di approvvigionamento, come indicato dai tempi di consegna più lunghi. In poche parole, le cose non stanno andando per il verso giusto". NON SARA' FACILE PER MANIFATTURIERO GUADAGNARE SLANCIO IN 2026 Infine, conclude de la Rubia, "a dicembre ci sono stati alcuni sviluppi regionali sorprendenti. Il settore manifatturiero spagnolo, che si era espanso quasi continuamente dal 2024, è ora leggermente in declino. I produttori francesi, invece, che sono praticamente in declino da tre anni, stanno mostrando a dicembre nuovi segnali di rivitalizzazione. Il forte calo delle industrie tedesca e italiana è un'altra delusione e le prestazioni relativamente buone in Grecia e Irlanda non possono compensare tutto questo. Nel complesso, non sarà facile per il settore manifatturiero dell'area euro prendere slancio nel 2026 anche se una politica fiscale espansiva potrebbe aiutare". alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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MARKET DRIVER: Intermonte, 1* sem. 2026 denso di eventi
02/01/2026 14:59
MARKET DRIVER: Intermonte, 1* sem. 2026 denso di eventi
MILANO (MF-NW)--A detta degli analisti di Intermonte il primo semestre si presenta come un periodo particolarmente denso di eventi e presentazioni di piani industriali che possono rappresentare elementi importanti. Le stime degli esperti prevedono un rimbalzo nella crescita degli utili nel 2026 anche grazie ad un recupero di redditività in settori come industriali e consumer che hanno mostrato un andamento particolarmente debole nel corso del 2025. Se queste stime si confermeranno corrette il mercato italiano tratta a multipli interessanti sugli utili attesi quest'anno. fus (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
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WALL STREET: commento di preapertura
02/01/2026 14:53
WALL STREET: commento di preapertura
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano in rialzo nella prima seduta del 2026, con quello sul Dow Jones che avanza dello 0,3% e quello sull'S&P 500 dello 0,54%. La liquidità dei mercati globali dovrebbe rimanere contenuta prima di un probabile aumento la prossima settimana, affermano gli analisti di Danske Bank. "Guardando avanti, la liquidità di mercato dovrebbe migliorare la prossima settimana, in concomitanza con un calendario di dati macroeconomici più completo", puntualizzano gli esperti. I dati della prossima settimana includono importanti pubblicazioni sul mercato del lavoro statunitense, come il report sull'occupazione di dicembre in uscita il 9 gennaio e le indagini Ism. Queste letture potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della Federal Reserve. Secondo Navellier & Associates, la Fed dovrebbe tagliare i tassi di interesse altre quattro volte nel 2026 per portarli verso un livello neutrale. La debolezza dei prezzi delle abitazioni sta alimentando timori di deflazione che la Banca centrale deve affrontare. "Inoltre, non vi è alcun motivo per cui la Fed debba mantenere una politica restrittiva quando l'economia statunitense non sta creando molti posti di lavoro", aggiungono gli esperti. Barclays conferma invece la propria previsione di due tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026, da 25 punti base ciascuno, a marzo e a giugno. La banca ritiene che i rischi rispetto a questo scenario di base siano orientati verso un rinvio delle riduzioni del costo del denaro. Sul fronte societario: - le azioni Nvidia avanzano dell'1,48% nel premercato, mentre Palantir Technologies guadagna il 2%. Entrambi i titoli legati all'intelligenza artificiale sono stati grandi vincitori nel 2025, con Nvidia in rialzo del 39% circa e Palantir in forte crescita del 135%. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)