Bitcoin: crolla sotto 60.000 usd, minimo da ottobre 2024
05/06/2026 18:52
Bitcoin: crolla sotto 60.000 usd, minimo da ottobre 2024
MILANO (MF-NW)--Prosegue il crollo del Bitcoin che è sceso al di sotto della soglia dei 60.000 dollari, dimezzando il suo valore rispetto al massimo storico di 126.000 dollari registrato nell'ottobre dello scorso anno. La criptovaluta è sprofondata fino a 59.764,9 dollari, il livello più basso dall'ottobre del 2024. A Wall Street i titoli di Coinbase, Circle e Strategy trattano in forte ribasso dell'8,69%, del 10,42% e del 9,14% rispettivamente. Il ribasso è iniziato dopo che Strategy, fondata da Michael Saylor, ha venduto una piccola parte delle sue riserve in Bitcoin, pesando sul sentiment e innescando liquidazioni per centinaia di milioni di dollari che hanno accelerato la pressione ribassista. Le perdite si sono aggravate dopo il report sull'occupazione Usa di maggio, più forte delle attese, che ha spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury e ha messo sotto pressione gli asset rischiosi. Per Charles-Henry Monchau, chief investment officer di Syz Group, l'ultima flessione settimanale di bitcoin è stata guidata da una combinazione di vendite da parte di Strategy e da un effetto di 'crowding-out' del capitale speculativo che si è spostato su altri asset. Gli speculatori stanno puntando tutto sulle azioni AI e sui chip di memoria, soprattutto in Corea, e il mercato si aspetta anche che le prossime mega Ipo distolgano parte della liquidità retail verso le nuove azioni". Inoltre, il principale catalizzatore per un rinnovato interesse degli investitori sul Bitcoin, il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto noto come Clarity Act, si sta allontanando ulteriormente a causa dello spostamento delle priorità legislative e delle divisioni tra i legislatori sui punti chiave del provvedimento. Mentre l'incertezza legata alla guerra in Iran ha mantenuto il Bitcoin sotto pressione negli ultimi mesi, il mercato azionario ha raggiunto nuovi massimi. Questa divergenza sta mettendo in discussione entrambe le narrative dominanti sulla criptovaluta: quella di "oro digitale" che dovrebbe beneficiare dell'incertezza geopolitica e quella di asset ad alto beta simile alla tecnologia. "Abbiamo visto la correlazione a 30 giorni di Pearson tra bitcoin e Nasdaq e S&P 500 raggiungere un livello quasi perfettamente positivo appena un mese fa, ma negli ultimi settimane è crollata", afferma Rajiv Sawhney, responsabile della gestione internazionale del portafoglio di Wave Digital Assets. "Quindi, mentre le azioni globali, in particolare i titoli tecnologici, continuano a raggiungere nuovi massimi storici, il Bitcoin non è riuscito a seguire lo stesso trend rialzista". Gli Etf sul Bitcoin, un importante driver dei rialzi, hanno registrato ieri afflussi netti per 3 milioni di dollari, interrompendo una serie record di 13 giorni di deflussi. Il patrimonio netto complessivo degli Etf sul Bitcoin è sceso a 80,4 miliardi di dollari da 107,8 mld usd il 14 maggio. Alcuni vedono però i recenti movimenti al ribasso come un'opportunità di acquisto. Il Ceo di Strive, Matt Cole, ha affermato che i fondamentali del Bitcoin "non sono mai stati migliori. Questa è la quinta volta che bitcoin si trova sulla sua media mobile a 200 settimane; le quattro precedenti sono state tutte momenti perfetti per comprare sul ribasso, e credo che anche questa volta si rivelerà tale". alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
WALL STREET: commento di metà seduta
05/06/2026 18:44
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--L'S&P 500 e il Nasdaq Composite trattano in netto ribasso, colpiti dal selloff nei principali titoli dei semiconduttori e dall'aumento dei rendimenti dei Treasury dopo il report sull'occupazione Usa di maggio molto più forte del previsto. Nel dettaglio l'S&P 500 perde l'1,74%, mentre il Nasdaq Composite, a forte componente tecnologica, cede il 2,85%. Male anche il Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,85%. Sul fronte societario: - le azioni di Broadcom trattano in ribasso del 5,97% dopo essere crollate di oltre il 12% ieri. Marvell Technology perde il 9,28%, mentre Micron Technology è in calo del 9,01%. Anche Intel e Advanced Micro Devices cedevano entrambe l'8% circa. "Si tratta in parte di prese di profitto", afferma Anshul Sharma, chief investment officer di Savvy Wealth. "La narrativa sull'intelligenza artificiale rimane intatta, ma penso che le aspettative siano diventate più elevate di quanto si pensasse e credo che persino notizie relativamente positive possano finire per deludere quando non raggiungono il livello a cui si sono spinte le aspettative". Sul fronte macroeconomico, il report sul mondo del lavoro statunitense di maggio mostra che i non farm payroll sono aumentati di 172.000 unità, ben al di sopra delle 88.000 attese dagli economisti. Il dato di aprile è stato rivisto al rialzo a +179.000 e quello di marzo a +214.000, per una revisione netta complessiva al rialzo di 93.000 posti di lavoro. I payroll privati sono aumentati di 120.000 unità a maggio dopo un incremento di 177.000 ad aprile, anche in questo caso ben al di sopra delle 89.000 attese. I settori del tempo libero e dell'ospitalità hanno registrato un incremento di 70.000 posti di lavoro, mentre sanità e assistenza sociale hanno aggiunto 47.200 posti. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3% a maggio, in linea con le attese. Anche il tasso di partecipazione alla forza lavoro è rimasto invariato al 61,8% rispetto ad aprile, mentre il numero di persone nella forza lavoro è aumentato di 83.000 unità. Infine, le retribuzioni orarie sono aumentate dello 0,3%, come previsto, in accelerazione rispetto allo 0,2% di aprile. Su base annua, i salari orari sono cresciuti del 3,4%, in rallentamento rispetto al +3,6% del mese precedente. "Negli Stati Uniti, il numero di posti di lavoro è aumentato di 172.000 a maggio. Si è trattato di un dato significativamente più forte delle attese. Il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,3%. Dopo un periodo di debolezza, le imprese statunitensi stanno nuovamente creando più posti di lavoro. È probabile che l'economia statunitense continui a resistere relativamente bene alla crisi energetica globale", affermano gli economisti di Commerzbank. "Per la Federal Reserve il dato complessivo" sul mercato del lavoro Usa "riduce le possibilità di un taglio" dei tassi di interesse "e aumenta lievemente le chance di un rialzo del costo del denaro nel medio/lungo periodo. Una creazione di 172.000 posti di lavoro, accompagnata da forti revisioni positive dei mesi precedenti e da una disoccupazione stabile al 4,3%, rende più difficile sostenere che l'economia americana stia entrando in una fase di brusco rallentamento. Allo stesso tempo, salari al 3,4% annuo e ore lavorate stabili indicano che le pressioni dal costo del lavoro restano contenute rispetto alle fasi più calde del ciclo", aggiunge Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia. "Un altro dato sull'occupazione statunitense superiore alle attese, in un contesto di inflazione in aumento, sta alimentando le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno", affermano anche gli economisti di Ing. "Tuttavia, la creazione di posti di lavoro manca di ampiezza settoriale e la crescita salariale sta rallentando, il che significa che le finanze delle famiglie sono sottoposte a una pressione crescente", puntualizzano gli esperti. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)