PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 5 GENNAIO 2026
05/01/2026 12:38
PUNTO DEL MATTINO AMERICANO: 5 GENNAIO 2026
MILANO(MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano deboli, mentre gli investitori reagiscono all'attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela e alla cattura del leader Nicol s Maduro. Nel dettaglio, quello sul Dow Jones cala frazionalmente dello 0,01%, mentre quello sull'S&P 500 cresce dello 0,26%. Sul fronte politico, a seguito dell'attacco, Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati trasportati a New York, dove sono stati incriminati per cospirazione per narco-terrorismo e altri crimini. Secondo l'accusa, il traffico di droga "ha arricchito e consolidato l'élite politica e militare del Venezuela". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato sabato che gli Stati Uniti "avrebbero gestito" il Venezuela "fino a quando non sarebbe stato possibile effettuare una transizione sicura, adeguata e giudiziosa". Tuttavia, il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha parzialmente corretto queste affermazioni, sottolineando che gli Stati Uniti utilizzeranno leve diplomatiche e strategiche per raggiungere gli obiettivi politici, senza dichiarare che il Paese sarà governato direttamente dagli Usa. In questo contesto, i prezzi del petrolio hanno registrato un calo, suggerendo "che il mercato è più concentrato sul potenziale aumento dell'offerta nel lungo periodo che su eventuali interruzioni a breve termine derivanti da un cambiamento di potere", commentano gli economisti di Ing. Infine, sul fronte dei dati, questa settimana il focus sarà sul report sull'occupazione di dicembre: gli economisti prevedono che l'economia abbia creato 54.000 nuovi posti di lavoro nel mese scorso. DATI 15:45 USA Pmi servizi finale dicembre 16:00 USA Indice Ism manifatturiero dicembre AZIONI Starlink, la rete di servizi internet satellitari di Elon Musk, offirà un servizio di banda larga gratuito al popolo venezuelano fino al 3 febbraio, in seguito agli attacchi aerei statunitensi e alla cattura dell'ormai ex presidente, Nicolas Maduro. La società ha annunciato la decisione in una nota, spiegando di voler "garantire una connettività continua" nel Paese. Per questo, metterà a disposizione crediti di servizio gratuiti sia per gli account nuovi che per quelli già attivi, monitorando l'evoluzione delle condizioni e dei requisiti normativi. Starlink, controllata della società aerospaziale SpaceX, fornisce l'accesso a Internet tramite satelliti in orbita terrestre bassa e richiede agli utenti di acquistare apparecchiature separate per connettersi al servizio. La mappa di disponibilità di Starlink sul suo sito web inserisce il Venezuela nella lista dei Paesi "in arrivo", il che suggerisce che la società non ha ancora lanciato formalmente il servizio nel Paese, nonostante abbia indicato che alcuni utenti erano già attivi VALUTE "Il dollaro statunitense sta iniziando il nuovo anno su basi più solide, con l'indice del dollaro in aumento per il quarto giorno consecutivo di negoziazione e che ha raggiunto un massimo di 98,796 durante la notte", commenta Lee Hardman, Senior Currency Analyst di Mufg Bank. Inoltre, le azioni intraprese dall'amministrazione Trump per forzare un cambio di regime in Venezuela, rimuovendo il presidente Nicolas Maduro, hanno avuto un impatto relativamente contenuto. Gli operatori si sono concentrati soprattutto sulle ripercussioni sul prezzo del petrolio, al fine di valutare un possibile impatto sui mercati finanziari e eventuali ricadute sul mercato valutario. "Il prezzo del Brent è sceso moderatamente durante la notte, tornando più vicino ai minimi recenti intorno ai 60 dollari al barile, forse riflettendo un iniziale sollievo per l'improbabilità di una significativa interruzione dell'approvvigionamento nel breve termine", spiega l'esperto. Il Venezuela, infatti, è diventato meno rilevante per l'approvigionamento globale e si classifica attualmente come il 18° produttore mondiale, con circa 1 milione di barili al giorno, pari ad appena l'1% dell'offerta globale. "Questo dato è da confrontare con la produzione di circa 3,5 milioni di barili al giorno negli anni '70", prosegue Hardman. Tuttavia, il Venezuela potrebbe tornare ad essere un importante produttore qualora il cambio di regime avesse successo nello sbloccare il potenziale inutilizzato del Paese e nel contribuire ad aumentare l'offerta globale di petrolio. "Il Venezuela continua infatti a rivendicare di detenere le maggiori riserve petrolifere accertate al mondo, sebbene gran parte di esse sia costituita da greggio estremamente pesante, quindi più costoso da estrarre e raffinare", puntualizza l'esperto. Delcy Rodriguez, presidente ad interim del Venezuela, ha esteso "un invito al governo degli Stati Uniti a collaborare su un'agenda di cooperazione, orientata allo sviluppo condiviso, nel quadro del diritto internazionale, e al rafforzamento di una convivenza comunitaria duratura". "Ciò fa seguito a un avvertimento del presidente Trump, secondo cui se non farà ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro. Trump vuole accesso totale al petrolio per ricostruire il Paese", spiega l'esperto. L'aumento del rischio geopolitico ha contribuito a sostenere il prezzo dell'oro dopo la forte correzione al ribasso registrata alla fine dello scorso anno. Nel complesso, conclude Hardman, "non ci aspettiamo che gli sviluppi in Venezuela abbiano implicazioni significative per le nostre prospettive sul mercato valutario nel 2026, in linea con l'impatto iniziale contenuto osservato sui mercati". OBBLIGAZIONI I rendimenti dei Treasury trattano in calo. Il costo di finanziamento del biennale scende al 3,465%, quello del decennale al 4,168% e quello del trentennale al 4,854%. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 5 GENNAIO 2026
05/01/2026 12:23
PUNTO DEL POMERIGGIO EUROPEO: 5 GENNAIO 2026
MILANO (MF-NW)--I listini azionari europei trattano in rialzo, con l'Euro Stoxx 50 che avanza dello 0,73%, mentre gli investitori valutano la mossa dell'amministrazione Trump di rimuovere il presidente venezuelano Nicol s Maduro. I prezzi del petrolio trattano in lieve rialzo dopo un avvio in rosso, con gli investitori ora in attesa di chiarimenti su come le azioni degli Stati Uniti influenzeranno le forniture globali di oro nero. La rimozione di Maduro è destinata ad avere solo un impatto economico e finanziario limitato nel breve termine, affermano da Capital Economics. "I mercati sembrano aver accolto con tranquillità la notizia dell'intervento statunitense in Venezuela". Il Paese rappresenta circa l'1% dell'offerta globale di petrolio e, anche se la produzione tornasse ai livelli di massimo splendore di un decennio fa, salirebbe solo a circa il 2%, aggiungono gli esperti. Nel breve termine, il Venezuela non è il tipo di shock che stringe automaticamente l'offerta globale in modo da forzare una forte rivalutazione del petrolio, commentano inoltre gli economisti di Saxo Bank. Anche se il percorso politico dovesse diventare più costruttivo, una produzione significativa di petrolio non torna rapidamente. Il settore ha bisogno di capitale, attrezzature, persone e infrastrutture funzionanti, il che richiede una ricostruzione pluriennale, non una rapida ripartenza, puntualizzano gli esperti. Per Ing l'impatto delle azioni degli Stati Uniti in Venezuela sui mercati petroliferi globali dipende in larga misura da come si svilupperà la transizione politica del Paese. "Una transizione prolungata e disordinata aumenta il rischio di interruzioni dell'offerta nel breve termine". Nel frattempo, i metalli preziosi erano in rialzo dopo il raid di Trump in Venezuela. Anche il Bitcoin si sta rafforzando, poiché alcune stime suggeriscono che il Paese latinoamericano detenga una grande riserva ombra di oltre 600.000 monete, sottolineano gli economisti di Swissquote Bank. In Europa, alcuni degli ultimi dati economici del 2025 sono in attesa di pubblicazione, inclusi i dati preliminari sull'inflazione di dicembre per Francia e Germania domani, seguiti da quelli dell'Italia e dell'intera Eurozona mercoledì. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
05/01/2026 12:21
MARKET DRIVER: future Ws poco mossi
MILANO (MF-NW)--I future sui listini azionari statunitensi trattano deboli, mentre gli investitori reagiscono all'attacco degli Stati Uniti contro il Venezuela e alla cattura del leader Nicol s Maduro. Nel dettaglio, quello sul Dow Jones cala frazionalmente dello 0,02%, mentre quello sull'S&P 500 cresce dello 0,25%. Sul fronte politico, a seguito dell'attacco, Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati trasportati a New York, dove sono stati incriminati per cospirazione per narco-terrorismo e altri crimini. Secondo l'accusa, il traffico di droga "ha arricchito e consolidato l'élite politica e militare del Venezuela". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva dichiarato sabato che gli Stati Uniti "avrebbero gestito" il Venezuela "fino a quando non sarebbe stato possibile effettuare una transizione sicura, adeguata e giudiziosa". Tuttavia, il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha parzialmente corretto queste affermazioni, sottolineando che gli Stati Uniti utilizzeranno leve diplomatiche e strategiche per raggiungere gli obiettivi politici, senza dichiarare che il paese sarà governato direttamente dagli Usa. In questo contesto, i prezzi del petrolio hanno registrato un calo, suggerendo "che il mercato è più concentrato sul potenziale aumento dell'offerta nel lungo periodo che su eventuali interruzioni a breve termine derivanti da un cambiamento di potere", commentano gli economisti di Ing. Infine, sul fronte dei dati, questa settimana il focus sarà sul report sull'occupazione di dicembre: gli economisti prevedono che l'economia abbia creato 54.000 nuovi posti di lavoro nel mese scorso. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)