MARKET DRIVER: Bce, guidance assumerà toni cautamente restrittivi (Ubp)
09/06/2026 11:15
MARKET DRIVER: Bce, guidance assumerà toni cautamente restrittivi (Ubp)
MILANO (MF-NW)--I mercati danno ormai per certo un aumento dei tassi da parte della Bce nella riunione di questa settimana. "L'inflazione headline è salita al 3,2% su base annua a maggio, mentre quella core si è attestata al 2,5%", commenta Peter Kinsella, Head of Investment Services Uk di Union Bancaire Privée (Ubp). "Il dato su base mensile è stato solo dello 0,1%, fornendo scarse indicazioni di significative pressioni inflazionistiche sottostanti. I portavoce della Bce hanno assunto un tono hawkish nelle ultime settimane, con Schnabel che ha indicato potenziali aumenti fino al 4% entro la fine dell'anno", spiega l'esperto. "Prevediamo che il commento della Bce assumerà toni cautamente restrittivi, segnalando che ulteriori aumenti dei tassi potrebbero essere possibili, sebbene ciò debba dipendere dall'eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz", prosegue Kinsella. "Osserviamo che gli investitori detengono una posizione lunga sull'euro di entità trascurabile e non prevediamo che la situazione cambi nel breve termine. Storicamente, gli aumenti dei tassi da parte della Bce in periodi di shock dal lato dell'offerta hanno raramente determinato un apprezzamento dell'euro e, dato il significativo rallentamento della dinamica di crescita nell'Eurozona, non riteniamo che questa volta la situazione sarà diversa", riporta l'esperto. Nel complesso, "prevediamo che sussistano rischi al ribasso per l'attuale fase di oscillazioni in un intervallo ristretto della coppia Eur/Usd", conclude Kinsella. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
TOP NEWS ESTERO: export Cina batte attese con boom spedizioni verso Usa
09/06/2026 11:02
TOP NEWS ESTERO: export Cina batte attese con boom spedizioni verso Usa
MILANO (MF-NW)--La crescita del commercio cinese ha resistito meglio del previsto a maggio, poiché il forte aumento delle esportazioni legate all'intelligenza artificiale ha contribuito a proteggere l'economia dagli effetti destabilizzanti della guerra in Iran, mentre le spedizioni verso gli Stati Uniti hanno registrato il balzo più forte degli ultimi cinque anni. Le esportazioni complessive sono aumentate del 19,4% a livello annuale, secondo i dati doganali, accelerando rispetto all'incremento del 14,1% di aprile. Il dato ha battuto il consenso degli economisti che avevano previsto una crescita del 15% a/a. Le spedizioni verso gli Stati Uniti sono aumentatedel 35,4% a maggio, il tasso di espansione più elevato dal marzo del 2021, secondo Wind Information. Si tratta della prosecuzione di una ripresa arrivata dopo una lunga serie di cali a doppia cifra registrati per gran parte dello scorso anno sotto la pressione dei dazi imposti dal presidente americano, Donald Trump. "La guerra sta aumentando la domanda di esportazioni verdi, come veicoli elettrici, batterie, prodotti solari e beni tecnologici legati all'intelligenza artificiale", afferma Sheana Yue, economista senior di Oxford Economics, puntualizzando che la sovraperformance delle esportazioni di prodotti ad alta tecnologia dovrebbe continuare. Le esportazioni complessive di circuiti integrati sono aumentate del 32% a/a, raggiungendo 39,7 miliardi di unità. Le esportazioni high-tech, in termini di valore, sono balzate del 50% a maggio, mentre le importazioni sono cresciute del 47%. IMPORTAZIONI IN ACCELERAZIONE RIDUCONO IL SURPLUS Anche le importazioni hanno continuato a rafforzarsi, salendo del 27,4% a maggio rispetto all'incremento del 25,3% di aprile e superando anche in questo caso il consenso degli economisti che avevano previsto un aumento del 25%. Ciò ha portato il surplus commerciale a 105,4 miliardi di dollari nel mese di maggio. Nei primi cinque mesi dell'anno, la crescita delle importazioni cinesi è accelerata sensibilmente, aumentando del 24,5% a livello annuale e superando l'incremento del 15,5% delle esportazioni nello stesso periodo, riducendo così l'avanzo commerciale rispetto a un anno fa. PECHINO POTREBBE RIMANDARE STIMOLI MA CI SONO SEGNALI DI DEBOLEZZA Secondo gli economisti di Bank of America Global Research, l'impennata delle importazioni è stata determinata soprattutto dall'aumento dei costi degli input produttivi ed è concentrata in poche categorie specifiche, in particolare semiconduttori e oro, rappresentando "difficilmente un segnale di riequilibrio" dell'economia. Per gli esperti, inoltre, il boom delle esportazioni ha ridotto l'urgenza di Pechino di adottare significativi stimoli economici. L'economia cinese ha mostrato segnali di rallentamento dopo un forte primo trimestre. Ad aprile la crescita si è indebolita in quasi tutti i settori, con la produzione industriale e le vendite al dettaglio che hanno registrato gli incrementi più deboli degli ultimi anni. A maggio, anche l'indice ufficiale dell'attività manifatturiera è sceso a 50 punti, la soglia che separa espansione e contrazione. Finora gli esportatori cinesi hanno resistito alle conseguenze del conflitto in Medio Oriente, grazie agli acquirenti esteri che si sono affrettati a garantirsi le forniture prima di ulteriori aumenti dei costi energetici. Tuttavia, gli economisti avvertono che questo sostegno potrebbe essere temporaneo: una volta esaurita la spinta dovuta all'accumulo di scorte all'estero, i consumi interni deboli non saranno in grado di compensare il calo della domanda. "Ci aspettiamo che il boom dell'intelligenza artificiale sostenga produzione e commercio", afferma Xiangrong Yu, capo economista per la Cina di Citi Bank, sottolineando che l'aumento dei prezzi dei prodotti tecnologici e dei semiconduttori sostiene la crescita complessiva. "La domanda interna potrebbe" però "continuare a mostrare debolezza". Yu prevede che la crescita delle vendite al dettaglio, indicatore dei consumi, possa scendere a zero a maggio, a causa dell'esaurimento degli effetti dei sussidi per la sostituzione dei beni usati, rallentando ulteriormente rispetto al minimo triennale dello 0,2% registrato ad aprile. Anche la persistente debolezza del mercato del lavoro continua a pesare sui consumi. "Nonostante l'impennata delle esportazioni, il numero di posti di lavoro nel settore manifatturiero continua a diminuire", sottolinea Frederic Neumann, capo economista per l'Asia di Hsbc, spiegando che i guadagni di produttività derivanti dall'automazione riducono la domanda di manodopera. La persistente forza dello yuan cinese nel corso dell'anno ha inoltre esercitato una certa pressione sugli esportatori. "La Cina ha registrato una forte crescita delle esportazioni nonostante l'incertezza economica globale e l'apprezzamento del renminbi quest'anno", afferma Zhiwei Zhang, presidente e capo economista di Pinpoint Asset Management, aggiungendo che la solidità delle esportazioni potrebbe rafforzare la propensione dei responsabili politici a rinviare nuovi stimoli significativi almeno fino a luglio. alb MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: mercato lavoro Usa anima i falchi della Fed (Intermonte)
09/06/2026 10:56
MARKET DRIVER: mercato lavoro Usa anima i falchi della Fed (Intermonte)
MILANO (MF-NW)--La scorsa settimana ha determinato una significativa revisione delle aspettative nei confronti della postura della Fed nei prossimi mesi, commenta il Team Advisory & Gestione di Intermonte. La pubblicazione del dato sulle offerte di lavoro disponibili ad aprile ha sorpreso in positivo, attestandosi a 7.618.000 di unità rispetto alle 6.866.000 attese. Tuttavia, "l'analisi disaggregata ha evidenziato una forte concentrazione delle nuove offerte nel settore dei servizi aziendali e professionali, a fronte di una contrazione della domanda nei comparti più ciclici, quali turismo e attività finanziarie. Il rapporto tra offerte di lavoro e disoccupati è così tornato sopra l'unità per la prima volta da undici mesi, innescando una prima revisione al rialzo delle aspettative di mercato sulla Fed", spiegano gli esperti. "Le attese di una postura più restrittiva si sono ulteriormente consolidate in seguito alla pubblicazione del dato sulle buste paga del comparto non agricolo di maggio: le nuove buste paga nette, pari a +172.000 circa, sono quasi raddoppiate rispetto alle attese del consensus", proseguono gli analisti. "A seguito di tali evidenze, i mercati sono passati a prezzare pienamente un rialzo della Fed entro fine anno, con un'accelerazione delle prese di profitto sui tecnologici Usa", concludono gli esperti. cba MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)