WALL STREET: commento di metà seduta
05/03/2026 18:47
WALL STREET: commento di metà seduta
MILANO (MF-NW)--I principali listini azionari statunitensi trattano in calo a metà seduta, mentre gli investitori monitorano con attenzione l'escalation del conflitto in Medio Oriente. Nel dettaglio, il Dow Jones lascia sul terreno l'1,99%, l'S&P 500 l'1,1% e il Nasdaq Composite lo 0,92%. In questo contesto, il Wti ha raggiunto il livello più alto da giugno 2025, dopo che l'Iran ha dichiarato di aver colpito una petroliera con un missile. Attualmente, il greggio segna un rialzo di oltre il 5,8%, superando i 79 dollari al barile, mentre il Brent, riferimento internazionale, avanza del 3,3%, oltre gli 84 dollari al barile. "La risposta dell'Iran all'attacco Usa-Israele, con una pioggia massiccia di missili, è ciò che sta spingendo verso l'alto i prezzi di petrolio e gas, i costi di trasporto e i premi assicurativi per le spedizioni", ha osservato Pvm Oil Associates. I dati dei primi mesi del 2026 dipingono un'economia americana su basi solide all'inizio dell'anno, ma con rischi legati a un'inflazione persistente, a un mercato del lavoro che ha rallentato e a un'incertezza crescente sulla politica economica. E' il quadro che emerge dall'ultima edizione del Beige Book, pubblicato dalla Federal Reserve in vista della riunione del 18 marzo. "Il dollaro oggi è il meno vulnerabile nel breve termine. Non necessariamente il più forte in senso assoluto. L'asimmetria energetica lo favorisce. Il differenziale di crescita lo sostiene. Il carry lo premia. Il positioning lo amplifica", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. Tuttavia, questo non equivale all'inizio di un nuovo ciclo positivo per il biglietto verde. I cambi, infatti, reagiscono più velocemente dei fondamentali reali e, se i prezzi del petrolio dovessero stabilizzarsi e il rischio di blocco dello Stretto di Hormuz ridursi, parte del sostegno legato all'energia potrebbe essere eliminato. Lato macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 213.000 unità, invariate rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro statunitense, aggiungendo che il numero di sussidi continuativi è sceso di 46.000 unità a quota 1,868 milioni. Inoltre, i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dello 0,2% a gennaio, meno dell'incremento dello 0,3% previsto dagli economisti e dopo un rialzo dello 0,2% a dicembre. Escluso un calo del 2,7% dei prezzi del petrolio, i prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,4% a gennaio, dopo una crescita dello 0,5% a dicembre. Per gennaio era previsto un incremento dello 0,2%. Escludendo tutti i combustibili, i prezzi delle importazioni sono stati più alti dello 0,5% a gennaio. Infine, le scorte di gas naturale sono diminuite di 132 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 27 febbraio, dopo la riduzione di 52 miliardi di piedi cubi registrata la settimana precedente. Gli analisti, secondo quanto riportato da un sondaggio compilato da Bloomberg, prevedevano un calo meno marcato, pari a 124 miliardi di piedi cubi. Le scorte si attestano così a 1.886 trilioni di piedi cubi: un livello superiore del 6,5% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno, ma inferiore del 2,2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sul fronte societario: - Il titolo di Bj's Wholesale Club perde il 3,46% a metà seduta, dopo che le previsioni per l'intero anno hanno deluso le aspettative degli analisti. La società prevede utili rettificati compresi tra 4,40 e 4,60 dollari per azione, rispetto ai 4,66 dollari stimati dal consenso, secondo quanto riportato da FactSet. - Il titolo di Berkshire Hathaway registra un rialzo del 2,26%. La società ha annunciato di aver avviato il processo di riacquisto delle proprie azioni per la prima volta dal 2024. In parallelo, il nuovo ceo, Greg Abel, ha acquistato personalmente azioni per un valore di 15 milioni di dollari. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
MARKET DRIVER: leadership di mercato del Value si amplia (T.Rowe Price)
05/03/2026 18:30
MARKET DRIVER: leadership di mercato del Value si amplia (T.Rowe Price)
(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Dopo oltre un decennio di predominio del Growth, la leadership di mercato si è ampliata e il Value vi sta prendendo parte. Due anni fa, scrive in un'analisi Sebastien Mallet, portfolio manager Global Value Equity di T. Rowe Price, la scelta del Value richiedeva pazienza, mentre oggi le prove sono visibili nei dati. I rendimenti non sono più concentrati in un ristretto gruppo di titoli Growth a mega capitalizzazione. La performance si sta diffondendo in tutte le regioni, i settori e gli stili. Per gran parte dell'ultimo ciclo, spiega l'esperto, i mercati sono stati trainati da un piccolo gruppo di società ad elevata crescita, in particolare negli Stati Uniti, rafforzate dall'entusiasmo per gli investimenti nell'intelligenza artificiale e dalle aspettative di inflazione e tassi strutturalmente bassi. Oggi, questo scenario è cambiato. Le aspettative sui tassi di interesse sono state ridefinite. Anziché un rapido ritorno a una politica accomodante, i mercati si stanno adeguando alla probabilità che i tassi rimangano più elevati più a lungo, dato che l'inflazione si dimostra persistente e la spesa fiscale rimane elevata. In tale contesto, prosegue l'esperto, la solidità dei bilanci, la resilienza dei flussi di cassa e le valutazioni ragionevoli vengono nuovamente premiate. Il Value sta funzionando in Europa e in Giappone e sempre più anche negli Stati Uniti. Il settore finanziario sta beneficiando dei tassi più elevati, quello dei materiali dell'espansione fiscale sostenuta e della spesa per la difesa, mentre quello sanitario della normalizzazione delle aspettative. Non sembra trattarsi di una rotazione a breve termine, bensì di un riequilibrio strutturale dopo anni di concentrazione su pochi titoli, secondo l'analisi di T.Rowe Price. Se l'attuale contesto macroeconomico, caratterizzato da espansione fiscale, necessità di investimenti di capitale e frammentazione geopolitica, dovesse persistere, le prospettive per il Value appaiono sempre più allettanti, conclude l'esperto. com/vsi (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)