MARKET DRIVER: future Ws in lieve calo
22/07/2026 12:14
MARKET DRIVER: future Ws in lieve calo
MILANO (MF-NW)--I futures sui listini azionari statunitensi trattano in lieve calo, con quello sul Dow Jones che lascia sul terreno lo 0,03% e quello sull'S&P500 lo 0,25%. "Il mercato continua a muoversi su due direttrici differenti: da un lato le tensioni geopolitiche stanno sostenendo le quotazioni di petrolio e gas, penalizzando il comparto obbligazionario; dall'altro il mercato azionario rimane resiliente ai rischi geopolitici e ieri sono anche tornati gli acquisti sul comparto dei semiconduttori", commentano gli esperti di Mps. Sul fronte geopolitico, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro l'Iran per l'undicesima notte consecutiva, mentre il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha accusato Teheran di "non prendere sul serio i colloqui". Allo stesso tempo, "si è aperto un nuovo fronte di tensioni nello stretto di Bab el-Mandeb, considerato che, dopo le minacce da parte degli Houthi, alcune navi hanno invertito la rotta, dando concretezza alle minacce di chiusura dello stretto degli ultimi giorni", riportano gli strategist. Sul fronte azionario, infine, gli operatori attendono le trimestrali di alcune delle principali società tecnologiche, a partire da Alphabet. cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
Confcommercio: dal 2018 quasi 100 mila negozi in meno, ma aumenta produttività
22/07/2026 12:01
Confcommercio: dal 2018 quasi 100 mila negozi in meno, ma aumenta produttività
ROMA (MF-NW)--Il commercio italiano cambia, si rafforza sul piano economico, aumenta efficienza e produttività, ma perde presenza fisica sul territorio. Tra il 2018 e il 2025, infatti, il numero complessivo delle unità locali del commercio al dettaglio è passato da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%. E' quanto emerge dal primo rapporto Confcommercio sul commercio in Italia. Il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Allo stesso tempo, però, gli addetti diminuiscono con intensità molto minore, da 1,905 milioni a 1,871 milioni (-1,8%) e aumenta sensibilmente (dal 12,2% al 17,4%) la quota delle società di capitali nel commercio al dettaglio. Tutti segnali, questi, di una rete più rarefatta ma mediamente più strutturata. Il dato più rilevante riguarda le performance economiche: il fatturato complessivo del commercio al dettaglio sale da 326,8 a 410,7 miliardi di euro (+25,7%) e il fatturato per addetto passa da 172mila a 220mila euro (+27,9%), un risultato che conferma la capacità del settore di recuperare efficienza, anche in una fase segnata da inflazione, trasformazione dei consumi e crescente integrazione tra canali fisici e digitali. L'analisi delle formule distributive, spiega il rapporto, evidenzia forti differenze con i discount alimentari che registrano la crescita numerica più marcata (+7,4%) e un fatturato più che raddoppiato (+101,1%), confermando la ricerca di convenienza da parte delle famiglie. Cresce anche il numero di attività legate all'aggregato e-commerce, porta a porta e distributori automatici (+13,6%), con un aumento del fatturato del 41,9%, mentre, sempre in termini di fatturato, risultano in difficoltà gli ipermercati (-8,4%) e gli ambulanti (-14,9%). liv MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)