-
Italia: settore edile ha perso slancio a dicembre
07/01/2026 14:13
Italia: settore edile ha perso slancio a dicembre
MILANO (MF-NW)--Il settore edile italiano ha chiuso l'anno perdendo vigore. La domanda contenuta di lavori edili ha influenzato il livello di attività, i nuovi ordini e gli acquisti di beni, che hanno riportato tutti dei cali ai tassi più alti degli ultimi quattro mesi. Il malessere è risultato diffuso in tutti e tre i sottosettori ma ancora una volta è risultato più evidente nell'edilizia residenziale. Sebbene l'occupazione sia risultata leggermente in aumento, l'utilizzo dei subappaltatori è calato e le pressioni sui costi si sono intensificate. Detto ciò, la fiducia riportata nel corso del mese per il 2026 è migliorata. Tirando le somme, l'indice Pmi del Settore Edile Italiano a dicembre è sceso a 47,9 punti dai 48,2 di novembre. Il valore è in linea con la moderata contrazione dell'attività totale. alb alberto.chimenti@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
FOCUS: prospettive mercati restano positive, nonostante tensioni Venezuela (Columbia Threadneedle Inv.)
07/01/2026 14:12
FOCUS: prospettive mercati restano positive, nonostante tensioni Venezuela (Columbia Threadneedle Inv.)
MILANO (MF-NW)--All'inizio del 2026, il contesto geopolitico è tornato al centro dell'attenzione a seguito dell'azione intrapresa dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha portato alla rimozione del presidente venezuelano Nicolas Maduro. L'intervento ha colto molti osservatori di sorpresa, nonostante l'amministrazione Trump avesse da tempo rafforzato la propria presenza miliare nella regione, con l'obiettivo di contrastare il presunto traffico di droga proveniente dal Venezuela verso gli Stati Uniti. Tuttavia, "resta rilevante il fatto che pochi si attendessero la rapidità e l'ampiezza dell'azione messa in atto nel fine settimana, anche se è ormai evidente come si trattasse di un'operazione pianificata da tempo e inserita in una strategia più ampia. In questa fase, l'attenzione si concentra ora sugli sviluppi futuri e sulle possibili implicazioni, sia sul piano geopolitico sia su quello dei mercati finanziari", commenta Anthony Willis, Investment Manager di Columbia Threadneedle Investments. STATI UNITI VOGLIONO RUOLO ATTIVO IN SETTORE PETROLIFERO VENEZUELANO Per quanto riguarda i mercati finanziari, il nuovo anno è iniziato con un proseguimento della buona fase degli asset rischiosi e la situazione appare complessivamente sotto controllo. Al contempo, sono stati registrati movimenti marginali verso gli asset sicuri come oro, franco svizzero e dollaro, mentre il prezzo del petrolio è sceso. "Il Venezuela detiene circa il 18% delle riserve petrolifere globali, ma rappresenta solo lo 0,8% dell'offerta mondiale, con la maggior parte delle esportazioni dirette verso la Cina, pertanto non sono attese significative interruzioni dell'approvvigionamento", spiega l'esperto. "Tuttavia, qualora le esportazioni venissero sbloccate e il petrolio venezuelano affluisse sui mercati globali, ciò potrebbe rappresentare una tendenza rilevante, sebbene destinata a manifestarsi gradualmente. È evidente che il presidente Trump sia favorevole a un ruolo attivo delle aziende statunitensi in questo processo, ma si tratta di uno sviluppo che richiederà diversi anni", prosegue Willis. Generalmente, in presenza di shock geopolitici, i mercati tendono a correggere, prima che i fondamentali tornino a prevalere. Per l'amministrazione statunitense, questo potrebbe rivelarsi vantaggioso, in quanto prezzi dell'energia e tassi di interesse inferiori potrebbero risultare favorevoli in vista delle elezioni mid-term. EUROPA DEVE AUMENTARE SPESA PER LA DIFESA Sotto il profilo geopolitico, continua l'esperto, "gli eventi del fine settimana evidenziano ulteriormente la crescente polarizzazione tra le grandi potenze politiche, sempre più inclini ad adottare decisioni che mostrano un limitato rispetto per il diritto internazionale o per le norme consolidate degli ultimi settant'anni". In questo contesto, l'autorità degli organismi internazionali, come le Nazioni Unite, diminuisce e appare significativo che il governo statunitense abbia scelto di ignorare anche il proprio Congresso. Al momento, commenta Willis, "i poteri del Congresso restano ridimensionati, sebbene questo equilibrio possa mutare dopo le elezioni di midterm". Questi cambiamenti geopolitici, inoltre, suggeriscono ai leader europei la necessità di aumentare la spesa per la difesa, in un contesto di pressione per le finanze pubbliche. PROSPETTIVE PER I MERCATI FINANZIARI RESTANO POSITIVE Dal punto di vista dei mercati, continua l'esperto, "riteniamo opportuno mantenere un approccio costruttivo. Nonostante l'incertezza geopolitica persistente, le prospettive restano positive: la crescita globale si dimostra resiliente e gli stimoli fiscali volti a prolungare il ciclo economico negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone sono già in atto o in fase di implementazione. La politica monetaria continua a offrire supporto, con ulteriori tagli dei tassi attesi negli Stati Uniti e nel Regno Unito nei prossimi mesi, mentre in Giappone il percorso resta orientato verso rialzi graduali e progressivi". In un contesto di solida crescita degli utili, permangono le preoccupazioni legate all'effetto dei dazi e alle valutazioni del settore tech, ma i fondamentali restano favorevoli e le prospettive economiche globali per il 2026 restano positive. Nel complesso, conclude l'esperto, "vi sono numerosi elementi che consentono di mantenere un atteggiamento ottimista". cba (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Inflazione: carrello spesa vola, stangata cibo in 2025 (Unc)
07/01/2026 14:09
Inflazione: carrello spesa vola, stangata cibo in 2025 (Unc)
ROMA (MF-NW)--L'inflazione di dicembre 2025 pari +1,2% a/a (da +1,1% di novembre) e quella media del 2025 pari a +1,5% è una "pessima notizia. Speculazioni sul Natale. Non solo l'inflazione tendenziale rialza la testa dopo il lievissimo calo di novembre, non solo in un mese sale dello 0,2%, ma è grave che i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche, quelli più consumati durante le festività, decollino dello 0,3% sul mese precedente, il triplo rispetto al rialzo congiunturale di novembre quando si era registrato +0,1%. Anche il carrello della spesa prende il volo dal +1,5% tendenziale di novembre a +2,2% di dicembre. Insomma, peggio di così non si può". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori aggiungendo che "l'inflazione media del 2025 pari all'1,5% significa che una coppia con due figli lo scorso anno ha speso complessivamente 562 euro in più rispetto al 2024, dei quali ben 269 euro in più per i soli Prodotti alimentari e le bevande analcoliche e 287 per il carrello della spesa. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua nel 2025 è stata pari a 497 euro, 236 euro soltanto per cibo e bevande, 254 per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona. In media, per una famiglia, la stangata generale nel 2025 è stata di 386 euro, mangiare e bere è costato 185 euro in più, 199 euro per la spesa di tutti i giorni" conclude Dona. com/pev (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
MARKET DRIVER: Recordati, Barclays abbassa target price
07/01/2026 14:08
MARKET DRIVER: Recordati, Barclays abbassa target price
MILANO (MF-NW)--Barclays ha ridotto da 50 a 48 euro il prezzo obiettivo su Recordati, confermando la raccomandazione underweight. Gli analisti vedono margini di ribasso per le stime del consenso sull'Ebit 2026 alla luce di maggiori investimenti per spese operative e citano il rischio overhang legato a una possibile cessione di una quota da parte di Cvc. pl paola.longo@mfnewswires.it (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
-
Usa: -9,7% indice settimanale richieste mutui
07/01/2026 13:47
Usa: -9,7% indice settimanale richieste mutui
MILANO (MF-NW)--L'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è sceso del 9,7% nella settimana terminata il 2 gennaio, dopo la discesa del 5% del dato precedente. Secondo la Mortgage Bankers Association (Mba), le domande di mutui per l'acquisto di una nuova casa sono diminuite del 6%. Le richieste per rifinanziare un mutuo esistente, che sono più sensibili alle variazioni a breve termine dei tassi di interesse, sono invece scese del 14%. alb (fine) MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)